Anno: 2012

  • Proiezione del documentario “Le mareggiate in Liguria”

    Proiezione del documentario “Le mareggiate in Liguria”

    MareggiataDa mercoledì 1 a giovedì 23 Febbraio 2012 al  Museo Civico di Storia Naturale “G. Doria  in Via Brigata Liguria 9, si tiene la proiezione del documentario “Le mareggiate in Liguria”

    Un filmato di 20 minuti  che mostra l’azione del vento sul moto ondoso, la forza del mare e la sua furia distruttrice in alcune delle grandi mareggiate che hanno flagellato le coste liguri.

    Il documentario è a cura dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente LigureCentro Funzionale Meteo Idrogeologico di Protezione Civile della Regione Liguria.

    Proiezioni alle ore 11 – 13 – 15 – 17 .

  • Mobile Festival 2012: per diventare registi basta un cellulare

    Mobile Festival 2012: per diventare registi basta un cellulare

    Ormai è un fatto: i cellulari di ultima generazione sono in grado di realizzare foto e video che non hanno nulla da invidiare ai “modelli base” di macchine fotografiche e videocamere. Per questo motivo l’azienda Sony Ericsson, con la collaborazione di The Blog Tv, ha finanziato un concorso per videomaker che dovranno utilizzare il proprio telefonino per creare un videoclip musicale o un cortometraggio della durata massima di 7 minuti.

    La gara creativa è realizzata per il Mobile Festival – Moving people making movies, progetto ospitato all’interno del Circuito Off Venice International Short Film Festival.

    La scadenza per consegnare il proprio lavoro sul sito ufficiale del Mobile Festival è il 30 aprile 2012 e il montepremi complessivo è di 18.000 Eu, così ripartito: due premi da 5.000 Eu, due premi da 2.500 Eu e due premi da 1.500 Eu. I due premi per ogni fetta di montepremi saranno ripartiti in questo modo: uno per la categoria Videoclip e uno per i Cortometraggi.

    Marta Traverso

  • Serata enogastronomica a tema alle Cantine Squarciafico

    Serata enogastronomica a tema alle Cantine Squarciafico

    Cantine SquarciaficoRitornano le serate enogastronomiche a menù fisso alle Cantine Squarciafico, il ristorante in piazza invrea nel centro storico di Genova. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 3 febbrai.

    Ecco il menù completo a 25 euro bevande escluse

    Antipasto – Cuculli (frittelle di farina di ceci)

    Primo – Pansotti di magro al sugo di noci

    Secondo – Orata in bellavista alla ligure con patate

    Dolce – Bavarese alle castagne.

    Per informazioni e prenotazioni telefonare al ristorante al numero 010 2470823.

  • Borgoratti, via Bocciardo: gli abitanti del civico 1 rimangono fuori casa

    Borgoratti, via Bocciardo: gli abitanti del civico 1 rimangono fuori casa

    box via bocciardo

    (Leggi tutti gli aggiornamenti sulla vicenda)

    Venti persone dal 4 dicembre scorso vivono – a spese loro – fuori casa. Molti hanno trovato ospitalità da amici e parenti, qualcuno invece ha dovuto affittare un altro appartamento. Sono gli inquilini del civico 1 di via Bocciardo, a Borgoratti, un palazzo che si affaccia proprio sopra ad un cantiere, avviato nel settembre 2009, per la realizzazione di oltre un centinaio di box interrati.

    Il 4 dicembre gli inquilini – che già in precedenza avevano manifestato preoccupazione per la stabilità dell’immobile in conseguenza dei lavori sottostanti – sono stati evacuati dalle loro abitazioni dopo che un cedimento interno all’area del cantiere, uno smottamento di terra e pietre forse stimolato dalle forti piogge dei giorni precedenti, ha fatto temere per possibili lesioni strutturali alle fondamenta del palazzo.
    I vigili del fuoco ed i tecnici del Comune intervenuti sul posto, mettono i sigilli all’edificio e gli abitanti sono obbligati a trascorrere la notte in albergo. L’ufficio Pubblica Incolumità, dopo ulteriori sopralluoghi, decide di sgomberare il civico 1 e da allora, sono passati quasi 2 mesi, i residenti non hanno più fatto ritorno nelle loro abitazioni.

    La Procura nel frattempo ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. Il 21 dicembre scorso il Comune revoca l’autorizzazione edilizia ed impone all’impresa esecutrice dell’opera (Sca di piazza della Vittoria) di realizzare esclusivamente i lavori finalizzati alla messa in sicurezza del cantiere. Il termine previsto per il completamento degli interventi era il 13 gennaio, ma ancora oggi gli operai sono al lavoro.

    Dopo l’episodio del 4 dicembre gli inquilini del civico 1 decidono di nominare un tecnico per la tutela dei loro interessi e contestualmente avviano le pratiche per una causa civile e penale contro la ditta esecutrice dell’opera.

    Venerdì 27 l’ingegnere incaricato dal Tribunale di Genova, accompagnato dall’ingegnere nominato dagli inquilini e dall’ingegnere dell’impresa esecutrice dell’opera, ha eseguito un approfondito sopralluogo all’interno dell’immobile per visionarne i problemi strutturali. Entro 60 giorni la documentazione raccolta sarà nelle mani del Giudice.
    Il perito del Tribunale ha confermato che il palazzo deve rimanere sgomberato perché sono necessarie ulteriori opere di consolidamento, rispetto a quelle finora realizzate dall’impresa Sca nell’area del cantiere. Interventi che saranno definiti con precisione nei prossimi giorni.
    Solo allora gli inquilini potranno far ritorno a casa. La speranza è di riuscirci prima dell’udienza, fissata in Tribunale per il 5 aprile prossimo.

     

    Matteo Quadrone

    Foto e video: Daniele Orlandi

     

  • Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    AlluvioneDopo l’aiuto prestato via web nei giorni successivi all’alluvione del 4 novembre, segnalando tramite la loro pagina Facebook tutte le emergenze in corso e tutte le zone della città in cui c’era bisogno di volontari, gli Angeli del fango hanno scelto di ricordare quei giorni in una mostra fotografica.

    Artisti e videomaker che hanno immortalato quanto successo in quel periodo sono presenti con oltre cento immagini nella mostra Fango sull’obiettivo, che viene inaugurata nello spazio incontri della Regione Liguria (piano terra, angolo con via Petrarca) martedì 31 gennaio alle 15 e rimarrà allestita fino a venerdì 10 febbraio con ingresso libero.

    Marta Traverso

  • Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Spese e debito pubblicoGli effetti dei tagli alla cultura sono sotto gli occhi di tutti: Pompei si sta sbriciolando, i musei rischiano la chiusura in molte città italiane (Genova, Napoli e Palermo), i teatri hanno sempre meno soldi e gli artisti non sempre trovano spazio che meritano.

    Che fare se i finanziamenti da parte di Governo ed enti locali sono sempre meno? Una soluzione è il finanziamento collettivo attraverso il web: se ciascuno investe una piccola somma in un progetto, e contribuisce a diffondere l’appello tramite i numerosi strumenti che la Rete offre a costo zero – a partire da mail e social network – si possono realizzare progetti culturali che non troverebbero spazio con i fondi tradizionali.

    Sono molti i siti web che radunano progetti artistici e culturali alla ricerca di finanziatori: un esempio è Produzioni dal basso, una piattaforma dove chiunque può far conoscere un progetto e attivare una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione che parte dal sito stesso. Produzioni dal basso ha finanziato negli ultimi mesi la realizzazione di libri, documentari e festival.

    Marta Traverso

  • “Galleria 44 Days”: cercasi fotografi entro il 18 febbraio

    “Galleria 44 Days”: cercasi fotografi entro il 18 febbraio

    “Galleria 44 Days” è il concorso fotografico promosso dallo staff della Galleria Studio 44. Ogni giorno verranno pubblicate sul sito della galleria (www.galleriastudio44.it) e sul blog internazionale di fotografia 591 Photography le immagini di un fotografo selezionato. Per partecipare non è necessario essere un artista professionista, è lo stesso Paolo Saccheri, referente dell’associazione e fotografo, a confermarlo: “Cerchiamo nuove visioni concentrandoci sull’immagine ed il suo perché piuttosto che sul come sono state realizzate”.

    Si tratta di una buona opportunità per fotografi e appassionati, il blog 591 Photography ha infatti un alto numero di visitatori al giorno ed è gestito da un gruppo internazionale di editors che pubblica fotografie provenienti da tutto il mondo. “Invitiamo tutti voi fotografi amici della 44 a fare la Vostra selezione e inviarla, nei termini sotto specificati, entro e non oltre sabato 18 febbraio 2012 all’indirizzo mail galleria_studio44@yahoo.it specificando nell’oggetto Galleria 44 Days”, si legge nella nota dell’associazione.

    Per partecipare:

    – inviare al massimo 5 fotografie
    – le foto devono essere ridimensionate 600 pixel minimo – 800 pixel massimo sul lato più lungo
    – i files devono essere consegnati in formato .jpg nominati col nome e cognome dell’autore e il titolo. Es.: “nome_cognome-titolo.jpg”
    – colore o B/N
    – soggetto libero
    – poche righe di testo che illustrino voi e il vostro lavoro (opzionale)

    L’inaugurazione del “Galleria 44 Days” è prevista per domenica 26 febbraio 2012.

  • Pietre di inciampo: progetto in memoria delle vittime del nazismo

    Pietre di inciampo: progetto in memoria delle vittime del nazismo

    Un essere umano si dimentica solo quando è dimenticato il suo nome”, questo il pensiero che ha ispirato la nascita delle “pietre di inciampo” – in tedesco “Stolpersteine” – un progetto creato nel 1993 dall’artista berlinese Gunter Demning e realizzato in vari Paesi europei in memoria delle vittime del nazionalsocialismo.

    Ieri mattina a Genova, in Galleria Mazzini, nell’ambito delle iniziative del “Giorno della memoria 2012”, si è svolta la cerimonia della posa della “pietra di inciampo” – organizzata da Comunità Ebraica di Genova, Goethe Institute, Centro Culturale Primo Levi, Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con il Municipio Centro Est – a ricordo della deportazione di Reuven Riccardo Pacifici, Rabbino Capo di Genova che fino all’ultimo ha difeso la comunità ebraica negli anni successivi alla promulgazione delle leggi razziali. Catturato il 3 novembre 1943 in Galleria Mazzini fu deportato ed ucciso ad Auschwitz l’11 dicembre 1943.

    Le “pietre di inciampo” hanno la forma e la dimensione di un sanpietrino, con una superficie di ottone che reca incise le informazioni identificative della persona alla cui memoria esse sono dedicate ed i luoghi e i tempi della sua persecuzione. La prima installazione di una “Stolpersteine” avvenne a Berlino nel 1996. Da allora più di 30 mila pietre di inciampo sono state collocate in tutta Europa. L’obiettivo è richiamare l’attenzione dei passanti con discrezione ma al contempo con grande forza evocativa.

    Le pietre di inciampo – collocate nei marciapiedi delle città in cui le vittime del nazionalsocialismo vivevano prima della deportazione – diventano così parte integrante del tessuto urbano, segnali che inducono a ricordare, ad interrogarsi, a riflettere su ciò che è stato.

     

    Matteo Quadrone

  • Federico Rampini, incontro a La Feltrinelli

    Federico Rampini, incontro a La Feltrinelli

    Federico RampiniMartedì 31 gennaio alle ore 18 presso la Feltrinelli Libri e Musica di Via Ceccardi si tiene l’incontro con lo Federico Rampini che presenta il suo nuovo saggio “Alla mia sinistra, lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me.

    Lo scrittore e giornalista genovese offre un’analisi dei mali che minacciano le nostre democrazie e vuole raccontare nel dettaglio tutti i fatti positivi e negativi che, fin da tempi lontanissimi nel corso della storia, hanno efficacemente contraddistinto il corso degli eventi nel quadro della politica, dell’economia, della cultura, della società.

    Rampini, da sempre uomo di sinistra, esprime tutta la rabbia e l’ orgoglio che prova per tutte le cose positive che non si sono potute realizzare quando la sinistra è stata alla guida dei Governi delle varie nazioni del mondo, e per tutte le cose negative che hanno concesso, invece, agli opposti schieramenti di destra di prenderne il posto giungendo a scelte sbagliate che hanno danneggiato in maniera determinante il susseguirsi degli eventi futuri in campo internazionale.

    Alla mia sinistra RampiniNel libro cerca quindi di tracciare  le possibili vie d’uscita attingendo dalle esperienze nelle nazioni emergenti vissute in prima persona dall’autore, dall’Asia al Brasile: perché non possiamo farci risucchiare in una sindrome del declino tutta interna all’Occidente.

    Un testo piacevole anche per chi non condivide le idee politiche di Rampini perché scritto in maniera raffinata, intensa e godibile.

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Edgar Cafè

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Edgar Cafè

    Edgar CafèGli Edgar Cafè sono un gruppo genovese composto da Stefano Bolchi chitarre, voce, parole – Lorenzo Marmorato piano, tastiere, fisarmonica, armonica –  Federico Fantuz chitarra elettrica, basso – Antonio Melvavi basso, batteria, parole.

    Il gruppo viene fondato nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .

    Nel corso degli anni partecipano a numerosi concorsi e festiva: nel 2001 partecipano alla rassegna “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere. Nel 2003 partecipano e vincono Arezzo Wave come band rappresentante della Regione Liguria.

    Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” viene pubblicato nel 2008. Il gruppo ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi (Fabrizio de Andrè, Ligabue,Pacifico).

    Nel 2011 l’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di Musicultura  con il brano “L’orchestra nel giardino” e partecipa all’evento “Su la testa Contest 2011″, che ha riconosciuto il live con queste parole – Gli Edgar Cafè probabilmente sono stati il gruppo che, in questo contest, più ha osato in termini di ricerca e orizzonti musicali. Una grande chitarra ha ben definito le coordinate della band che è in linea con le migliori suggestioni delle musica internazionale.

    Genere: Cantautorato, Rock , Pop

  • Mediterranea, una generazione tra le sponde. Incontro con Amara Lakhous

    Mediterranea, una generazione tra le sponde. Incontro con Amara Lakhous

    Amara LakhousAmara Lakhous, scrittore algerino residente in Italia, partecipa  martedì 31 gennaio alle ore 17.45  ai grandi incontri di Mediterranea. Voci tra le sponde che si tengono a Palazzo Ducale.

    L’autore di Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (Edizioni E/O 2006) e di Divorzio all’islamica a viale Marconi (Edizioni E/O 2010) approfondisce nelle sue opere il tema dell’identità, intesa come un progetto aperto e quello delle periferie come spazio di incontro, inclusione e fecondazione.

    Laureato in filosofia ad Algeri e in antropologia alla Sapienza, Lakhous vive a Roma dal 1995 e da tempo sta lavorando a un saggio intitolato Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani in Italia.

  • Focaccia di Recco: arriva la certificazione di Indicazione Geografica Protetta

    Focaccia di Recco: arriva la certificazione di Indicazione Geografica Protetta

    Un riconoscimento lungamente atteso per una bandiera della gastronomia ligure, una tutela europea per un prodotto – la tipica “Focaccia di Recco con il formaggio” – che nel corso degli anni ha scavalcato i confini territoriali per esser conosciuto in tutto il mondo.

    Il Ministero delle Politiche Agricole ha approvato il “disciplinare” della “Focaccia di Recco con il formaggio”, il documento che ne regola ingredienti e metodologia di produzione. Entro due settimane “il disciplinare” – che consentirà alla specialità recchese di fregiarsi dell’Indicazione Geografica protetta – approderà a Bruxells per la definitiva certificazione dell’Unione Europea.

    Il titolo di Indicazione Geografica Protetta (IGP) viene riconosciuto a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica, dipende dall’origine geografica e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.
    Una volta ottenuta l’IGP scatterà il divieto assoluto per ristoranti, trattorie, supermercati, negozi, bancarelle, al di fuori della zona di produzione (Recco, Avegno, Camogli e Sori), di scrivere nei menù ed offrire focacce con formaggio “tipo Recco”. Pena l’intervento dell’antifrode.

    La certificazione IGP per la focaccia di Recco è un riconoscimento anche dei nostri sforzi a sostegno dell’iniziativa”, ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
    Ma il merito di un risultato che valorizza la tipicità di un territorio, va dato soprattutto al “Consorzio Focaccia di Recco col formaggio”, 19 aziende con 24 punti vendita attivi nella zona di produzione, costituito nel 2005 proprio con l’obiettivo di conseguire la tutela europea.
    Una richiesta di protezione avanzata a causa della continua ed incontrollata diffusione della Focaccia di Reccoche troppo spesso ha disatteso i parametri di qualità strettamente legati alla tradizione del territorio ed all’esperienza dei focacciai che qui la producono”, si legge nel sito internet del Consorzio.

    Siamo molto soddisfatti perché il riconoscimento IGP è un obiettivo strategico per la politica di valorizzazione territoriale e produttiva della Liguria – aggiunge l’Assessorato all’agricoltura della Regione Liguria – in quanto la filiera economica di riferimento, oltre ad interessare tutti i panificatori-ristoratori dei territori interessati produttori di focaccia, coinvolge e sostiene anche i trasformatori ed i produttori di latte ligure”.

    E così dopo il riconoscimento IGP per le “Acciughe sotto sale del Mar Ligure”, un sostegno fondamentale per la filiera ittica regionale, un’altra certificazione europea garantirà la qualità di una specialità gastronomica ligure.
    Ma sono numerosi i prodotti che ancora attendono di essere tutelati dall’Unione Europea. Alcuni da lungo tempo, come i “Fiori di Sanremo”, con una disciplinare definita addirittura nel giugno 2002 e da allora in attesa di pubblica audizione. E poi il “Pesto genovese”, il “Carciofo spinoso d’Albenga”, ”l’Asparago violetto”, ”l’Amaretto di Sassello”, solo per citarne alcuni.

     

     

    Matteo Quadrone

  • “Ogni vita è grande”, il nuovo album di Alloisio a Palazzo Ducale

    “Ogni vita è grande”, il nuovo album di Alloisio a Palazzo Ducale

    Ogni vita è grande AlloisioMercoledì 1 febbraio a Palazzo Ducale alle ore 21 si tiene il concerto di Gian Piero Alloisio, in occasione dell’uscita del nuovo album “Ogni vita è grande”.

    Saranno presenti  tanti musicisti, attori, cittadini, per  interpretare ed ascoltare gli inediti di Umberto Bindi, i successi per Francesco Guccini e Giorgio Gaber, la Canzone per Carlo Giuliani, il rap del lavoro che non c’è, le ballate sull’Italia della televisione e della precarietà , l’Assemblea Musicale Teatrale, il “King” della Città Vecchia di Faber, Lele Luzzati e il “Tarocco del Musicista”

    E’ possibile acquistare i biglietti tutti i giorni nell’orario consueto di apertura della biglietteria di Palazzo Ducale (da mercoledì 25 gennaio) dalle 9 alle 18.30, il 1 febbraio la biglietteria rimarrà aperta fino alle 21.00

    Ingresso: 5€

  • Terremoto a Genova, ore 15,50: la terra trema ancora

    Terremoto a Genova, ore 15,50: la terra trema ancora

    Tremano gli appartamenti dei piani alti, scivolano gli oggetti dalle librerie e dagli scaffali, la terra ruggisce sotto i piedi di Genova. Una scossa forte per quelle che sono le abitudini e i ricordi dei genovesi, verificatasi intorno alle 15,50 e percepita in tutta la città. Anche mercoledì mattina la città si è svegliata con il terremoto, due episodi ravvicinati che ovviamente non interessano esclusivamente il genovesato, ma senza dubbio si tratta di un episodio raro dalle nostre parti.

    La terra ha tremato in tutto il nord Italia e tremano gli abitanti che ancora hanno negli occhi le terribili immagini dell’Aquila o di Fukushima. Le prime stime dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia parlano di un terremoto di magnitudo 5.4, con epicentro nella zona confine fra la provincia di Parma e Appennino tosco emiliano. L’ipocentro sarebbe di 60,8 chilometri.

    In direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia Romagna, Demetrio Egidi ha dichiarato all’agenzia Adnkronos: “Stiamo facendo le verifiche per capire se si tratta della stessa faglia interessata dalla scossa di mercoledì scorso con epicentro nel reggiano. Quella delle 15.53 del pomeriggio è stata una scossa molto profonda ed è stata avvertita distintamente in un raggio fino a 100 chilometri“.

    Le prime scosse, nel veronese, già martedì sera alle 20.41 e alle 20.49, seguite da quella molto intensa (4.2 della scala Richter) alle 00.54, con epicentro tra i comuni Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo, di magnitudo 4,2 della scala Richter, e da repliche di lieve entità all’1,05 e alle 8,26 di ieri mattina.

    Poi era toccato all’Emilia, in corrispondenza dei comuni di Boretto, Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto, Campegine e Gattatico, alle ore 9,06. Qui l’entità del sisma aveva raggiunto i 4,9 gradi della scala Richter provocando panico nella gente che si era riversata in strada senza, per fortuna, ulteriori conseguenze e dando adito all’ordine di evacuazione delle scuole, in via precauzionale.

    Il terremoto, avvenuto ad una profondità di circa 25-30 km, interessa quella zona in cui la placca Adriatica incomincia, a sud, ad innalzarsi all’altezza del Po per poi incunearsi sotto l’Appennino, e, a nord, spinge verso l’Europa per scorrere sotto le Alpi. Da ciò la conseguenza che il fenomeno è stato percepito dalla Val d’Aosta al Trentino, fino alla Toscana.

    Che l’Italia debba convivere con la minaccia di sismi incombenti, lo depongono le cronache di sempre e che anche la Liguria debba essere considerata una zona a rischio, lo testimonia il recente terremoto registrato in Val di Vara, tre mesi fa: ma in che misura circostanze esterne potrebbero influenzare il precipitare degli eventi?

    Nessuno è in grado di rispondere a questa domanda ma il continuo oltraggio dell’uomo alla natura “così in cielo così in terra”, che non è la nota preghiera cristiana, certo non contribuisce alla sua stabilità. Che anche il “fuori” abbia la sua importanza era una ferma convinzione di un bizzarro personaggio Raffaele Bendandi (1893-1979) il quale, pare, avesse la sorprendete capacità di predire tali eventi e che, pur morto, ha lasciato scritto che, il 5 ed il 6 aprile 2012, una nuova serie impressionante di sismi colpiranno l’intero pianeta, non esclusa l’Italia. Ci aspettano ben 103 di sue previsioni per gli anni a venire, previsioni fatte sulla convinzione che il movimento del sole e dei pianeti possano spostare le masse semiliquide che si trovano negli strati più profondi della terra.

    E, allora, spinti dalla curiosità non certo dal desiderio di proporre la profezia Maya bis, andiamo a vedere cosa succede al nostro astro. E’ di questi giorni, la segnalazione dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) e dal Solar Heliospheric Observatory (Soho) della Nasa e della Agenzia Spaziale Europea (Esa), di un’eruzione che ha portato ad una violenta tempesta solare come non si vedeva dal 2005 e, secondo una recente relazione (dossier di 145 pagine) eseguita per gli stessi enti dalla USA National Academy of Science (Accademia Nazionale di Scienze USA), ne è prevista un’altra, nel corso dell’anno 2012.

    Adriana Morando

  • Funkasso, Rewind e il tributo a Janis Joplin nel weekend del Bonfim

    Funkasso, Rewind e il tributo a Janis Joplin nel weekend del Bonfim

    The RoseVenerdì 27 gennaio al Bonfim si tiene il concerto dei Funkasso, una performance travolgente dinamica, dura e pura., in bilico tra il Blues, il vigore del Funky, il movimento della Dance e il rock.

    I Funkasso offriranno al pubblico oltre due ore di Dance non-stop, da Gloria Gaynor ai Bee Gees, da Elvis a Madonna, da Kool & The Gang a James Brown, con vestiti in pieno stile 70-80 tra parrucche Afro, pantaloni a zampa e occhialoni colorati.

    I Funkasso sono: Naim Abid  voce, Fabio Tassara basso, Roberto Martino chitarra, Massimo Marandino batteria

    Ad aprire la serata sarà il live dei genovesi Rewind.

    L’idea-forza dei giovanissimi e freschi di formazione Rewind è rispolverare evergreen del pop-rock italiano anni’70,’80 e‘90 dimenticati dalle nuove generazioni, e rivisitarli in versioni modern-rock bello tosto e tirato. Solida la sezione ritmica, rinforzata dall’uso di ben tre chitarre, due elettriche e una acustica, e “scafati e frontali”, seppur nemmeno ventenni, il frontman Luca Berogno e la frontgirl Dalila Muscarella.

    Imperdibile e tutto da ballare il loro medley “al fulmicotone” di Ho in mente te – Nessuno mi può giudicare – Fatti mandare dalla mamma – Gianna Gianna – Un’estate al mare.

    Inizio concerti h 2230, ingresso 8 euro

    Sabato 28 gennaio il locale di Nervi ospita il gruppo The Rose, che si esibisce in un tributo a Janis Joplin.

    La band porta la musica della leggendaria Dea bianca del rock e del blues in giro per tutta l’ Italia ed in Europa in locali e festival di gran prestigio, ed è la band tributo  a Janis Joplin più attiva in Italia.

    Il concerto dei The Rose è accompagnato da un suggestivo video con le immagini di Janis Joplin, con l’ intento di riportare il pubblico di oggi in quella magia degli anni ’60, e far riscoprire ed apprezzare la più grande icona femminile di quel periodo Janis Joplin. Il concerto dei The Rose è accompagnato da un suggestivo video con le immagini di Janis Joplin, con l’ intento di riportare il pubblico di oggi in quella magia degli anni ’60, e far riscoprire ed apprezzare la più grande icona femminile di quel periodo Janis Joplin.

    Dopo il concerto, Dj set di Marco Valenti.

    Inizio ore 2230, ingresso 8 euro