Anno: 2012

  • Carlo Maria Viganò: l’uomo allontanato dal Vaticano, voleva ordine nei conti

    Carlo Maria Viganò: l’uomo allontanato dal Vaticano, voleva ordine nei conti

    Ancora una volta gli “Intoccabili” di La7. Una nuova inchiesta provocatoria, un argomento “scottante”, un’altra casta di intoccabili, ecco gli ingredienti di un’indagine che ha messo in luce come gli interessi economici non risparmino nessuno, neppure coloro che, pur nella loro dimensione umana, dovrebbero avere obiettivi più metafisici, i religiosi e con essi la loro “casa” madre, la Città del Vaticano.

    In questo piccolo stato, che è il faro mondiale della cristianità dove si predica la carità, il rispetto, la moralità, parallelamente si tramano complotti di palazzo degni di veri “noir”, si corrompe e si è corrotti spinti dall’ambizione di maggior potere, si gioca disinvoltamente con il denaro (per la maggior parte donazione di credenti) con la disinvoltura dei più navigati brokers e, se si dimostra di essere troppo ligi, viene applicata la formula salva-faccia “promoveatur ut amoveatur” (ti promuovo per toglierti dalle scatole).

    E’ quello che sembra essere successo a Carlo Maria Viganò, nominato Segretario Generale del Governatorato del Vaticano, il 16 luglio 2009, organismo con potere esecutivo che gestisce tutti gli appalti, i lavori, gli Enti e le forniture della roccaforte della fede. Al momento dell’incarico il bilancio segnava un pesante passivo di circa 8 milioni di euro, legato a transazioni poco trasparenti, come quella che ha comportato una perdita di 2,5 milioni di euro in un sol giorno, e all’utilizzo di ditte “aficionadas” per appalti di ogni genere.

    Quando è stato rimosso dall’incarico, dopo solo poco più di un anno, il bilancio segnava un “più” di 34 milioni e 450 mila euro. Questo onesto prelato, figlio di imprenditori lombardi, con un’opera capillare e vigile su capitoli di spesa lievitati, su episodi di corruzione, sul riordino di magazzini caotici, su un impegno costante della trasparenza fa un lavoro immane di risanamento, procurandosi, per ovvi motivi, una miriade di nemici che lo attaccano con biechi bisbiglii di palazzo o con articoli “anonimi” come quelli comparsi su ”Il Giornale”.

    Con lettere inedite che, inequivocabilmente, dimostrano i fatti, l’arcivescovo Viganò relaziona il Papa circa lo stato “drammatico” della gestione delle cose dello stato e, successivamente, di questo attacco alla sua persona, palesando i suoi timori circa voci che parlano di una sua destituzione dal servizio. Questa coraggiosa denuncia insieme ai tagli drastici con cui ha portato avanti il suo operato, prova ne siano il risparmio di 850 mila euro sul giardinaggio, utilizzati per creare una piccola centrale termica, o il dimezzamento dei 550 mila euro del costo del presepe natalizio, hanno toccato interessi economici enormi e il paventato allontanamento diventa una realtà.

    Ancora una missiva, indirizzata al Presidente della Segreteria di Stato, Cardinale Bertone, dai toni duri in cui si chiede, tra l’altro, di poter dar conto del suo operato davanti agli organi preposti, come prevede il diritto canonico, e chiede conto della sua mancata nomina a Cardinale, come promesso, che “suona” come azione punitiva nei suoi confronti. Nonostante ciò, inesorabile arriva il suo trasferimento a Washington e la “promozione” a Nunzio Apostolico in USA, carica molto prestigiosa ma che ha il sapore di una beffa. In un ultimo disperato tentativo, il prelato si rivolge direttamente al Santo Padre ma senza esito e il 19 ottobre 2011, rispettando quel voto di obbedienza a cui sono legati i religiosi, parte per il nuovo incarico.

    Questi i fatti e i dubbi di correttezza, sollevati dall’inchiesta, che hanno suscitato un prevedibile vespaio con critiche durissime da parte del Vaticano, il quale ha già minacciato pesanti azioni legali a salvaguardia dell’onorabilità non solo dei religiosi ma anche di grandi nomi della finanza o del faccendiere di cui si parla nel servizio… Non si può non essere d’accordo che prima di infangare l’immagine di una persona bisogna essere estremamente cauti ma i documenti presentati, la testimonianza di un personaggio del mondo finanziario, debitamente oscurato, che denuncia la perdita di 15 milioni di euro in 10 anni, l’enorme risanamento di bilancio, le lettere inedite di Viganò e, non ultima, la repentina (assolutamente lecita) nomina a cardinale di Mons. Giuseppe Bertello, uno dei due sostituti dell’arcivescovo, sono fatti che paiono difficilmente inconfutabili: le insinuazione, le ambiguità, le illazioni sono un problema di opinione che ognuno risolverà secondo coscienza.

    Adriana Morando

  • Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiGenova non ci sta. Un comitato di sessanta cittadini si mobilita contro la possibile chiusura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e del suo annesso museo.

    Era Superba ha recentemente intervistato il Direttore Giulio Sommariva, il quale ha confermato che per risanare il bilancio dell’istituto è stata decisa la vendita di trenta dipinti alla Fondazione Carige: una trattativa che dovrà concludersi in tempi brevi, dato che da marzo in poi non si assicura di poter pagare gli stipendi ai dipendenti dell’Accademia.

    Per evitare che il patrimonio del museo venga compromesso, sessanta genovesi – tra intellettuali, professionisti, docenti universitari e amanti dell’arte – hanno sottoscritto un appello affinché le istituzioni pongano la dovuta attenzione alle sorti dell’Accademia e del Museo. Una delle proposte di questo comitato è lanciare una sottoscrizione collettiva da parte di banche e aziende genovesi, perché contribuiscano a risolvere i problemi di bilancio di uno dei più importanti poli culturali della città.

    Marta Traverso

     

    INTERVISTA A  GIULIO SOMMARIVA, DIRETTORE DELL’ACCADEMIA

    Video di Daniele Orlandi

     

  • Segrete Tracce di memoria, la mostra a Palazzo Ducale

    Segrete Tracce di memoria, la mostra a Palazzo Ducale

    Porticato di Palazzo DucaleDal 27 gennaio al 12 febbario si tiene a Palazzo Ducale, nelle Antiche Carceri della Torre Grimaldina, la quarta edizione della mostra  Segrete Tracce di memoria a cura di Virginia Monteverde.

    L’inizio della mostra coincide con il Giorno della Memoria: anche quest’anno infatti, le celle della torre saranno il suggestivo scenario di un percorso tra arte e storia, che attraverso le immagini e le installazioni di sette artisti evoca la memoria della Shoah.
    Gli artisti di questa quarta edizione sono Stefano Bigazzi, Adriana Desana, Giuliano Galletta, Lory Ginedumont, Fabrizio Duillio Merkel, Max Parazzini, Marco Nereo Rotelli.

    Una parte della mostra quest’anno viene dedicata alla proiezione dei video girati nella Casa dello Studente di c.so Gastaldi a Genova, Lunariàna e Sabato, progetto ideato da Virginia Monteverde sui due monologhi di Matteo Rossi, con regia di Michele Vindimian e gli attori Daniele Pitari e Daniela Camera.

    Il secondo progetto è l’installazione Diversi tra i diversi, impuri tra gli impuri di Antonino Provenzano presidente dell’Associazione culturale Il Volto di Giano per ricordare e denunciare la persecuzione nei confronti degli omosessuali, fra i primi deportati nei campi di concentramento, fin dal 1933.

    Orario: 10-13/15-18 tutti i giorni, chiuso il lunedì

  • La favola dei blue jeans: dal porto di Genova agli Stati Uniti

    La favola dei blue jeans: dal porto di Genova agli Stati Uniti

    panorama del porto di genovaC’era una volta il “denim”, una solida tela in cotone, contrassegnata da robustezza ed adattabilità, grazie alla sua armatura a saia (disposizione diagonale dei fili), il cui nome sembra derivare da “Nimes”, città della Francia, in cui veniva intrecciato. Fin dal XV secolo, era usato in competizione col fustagno, prodotto nella città di Chieri (Torino) e che raggiungeva Genova per venire esportato o adoperato nella creazione di sacchi per vele o per teloni da copertura. Secondo alcuni, questo tipo di filato è stato impiegato, per primo, nella manifattura di pantaloni da lavoro, antesignani dei “Jeans”, primogenitura assegnata, da altri al bordatto ligure o vergatino, un tessuto, quadrettato, in cotone.

    Sta di fatto che, come narra  questa “favola”, un anonimo mercante genovese decide, alla fine dell’800, di inviare in America una partita di queste tele di colore blu (dalla tintura con indaco), e di sfruttarle per la confezione di tute e, soprattutto, di calzoni, caratterizzati da ampie e robuste tasche, molto richiesti dai cercatori d’oro.

    L’accoglienza favorevole dimostrata verso tale abbigliamento, spinge due attenti tessitori, Levi Strauss e Jacob Davies, non solo a produrre la tela di “Genes” (da cui Jeans) ma anche a chiederne il brevetto, nel 1874.

    Il cammino dei jeans verso la notorietà conosce, fino ai primi del ‘900, un periodo di “oscurantismo” che li confina tra la merce di “basso rango” ma con l’avvento, negli anni ’30, dei primi film sui cowboys, in cui i protagonisti li indossano insieme agli immancabili pistoloni, in atteggiamento da vero “macho” e quando James Dean, nel 1955, diviene un mito emblematico con la sua “Gioventù bruciata”, il loro uso si diffonde rapidamente tra i giovani americani, tanto da farne “l’uniforme” dei teenagers.

    Con la guerra, arrivano in Europa portati dai Marines, ma si deve aspettare fino al 1953, nel periodo post-bellico, perchè , grazie al basso costo, vengano assunti come “divisa” da giovani ribelli inglesi, i Teddy Boys, che li sfoggiano, sotto blazer scuri, con  modelli a sigaretta, orli rivoltati e aspetto consunto  o, più avanti, dai Capelloni che si affollano in mitiche piazze come quella di Tommaseo, a Genova.

    Contro questi simboli della contestazione giovanile, visti in molti casi come artefici di atti di delinquenza e di bravate censurabili, si scatena una vera battaglia denigratoria, a partire dal 1959, da cui non si salvano neppure i blue jeans che vengono proibiti perentoriamente dai Presidi, i quali non esitavano a rispedire a casa coloro che osano presentarsi così abbigliati, e sono fortemente esecrati dai capo-uffici, pubblici e privati, che non tolleravano nessuna deroga, in nome del contegno e del decoro.

    Ma come in ogni favola, arriva un principe salvatore, in questo caso un vero re dell’automobile,Gianni Agnelli, con impeccabili Jeans in perfetto stile “casual”, assicurando che possono essere indossati in molte occasioni, grazie ad un piacevole “senso di libertà”.

    Jesus Jeans

    Come una principessa risvegliata da un bacio, la moda dilaga già dal giorno successivo, sotto gli sguardi impotenti dei tutori del look, sia tra uomini che donne, queste ultime finalmente liberate dal talebano dictat religioso “e la donna non si metterà un indumento da uomo, perché chiunque fa tali cose è in abomino del signore (deuteronomio capitolo XXII)”.

    Merita citare, non proprio come esempio di morale conclusiva di una fiaba,  lo scalpore suscitato in quegli anni dall’immagine provocatoria di una nota pubblicità lanciata dal marchio “Jesus”, il quale campeggiava su un formoso lato B, accompagnato da un “caldo” invito: “chi mi ama, mi segua”.

    Adriana Morando

  • Registro imprese storiche: aperte le iscrizioni per il 2012

    Registro imprese storiche: aperte le iscrizioni per il 2012

    Via S.LucaDa oggi fino al 23 marzo sono aperte le iscrizioni per il Registro delle imprese storiche, istituito l’anno scorso per valorizzare le imprese ultracentenarie e che ad oggi conta 1.800 aziende italiane di cui ben 132 in provincia di Genova.

    Potranno candidarsi all’iscrizione le imprese ancora attive in tutti i settori che esercitano da almeno 100 anni (compiuti al 31 dicembre 2011) nello stesso settore merceologico. Le imprese della provincia di Genova che hanno il pedigree ultracentenario devono compilare e inviare la domanda, pubblicata sul sito www.ge.camcom.it, alla Camera di Commercio entro il 23 marzo 2012, corredandola con una breve relazione sulla vita dell’azienda e con eventuale documentazione e pubblicazioni sulle origini e la storia dell’impresa. I materiali possono essere trasmessi in formato elettronico.

    “Genova – commenta il presidente della Camera Paolo Odone – è la provincia d’Italia che ha avuto in prima battuta il numero più alto di imprese storiche registrate, segno di una forza imprenditoriale che dura nel tempo. Siamo sicuri che le imprese che hanno i requisiti per l’iscrizione sono ancora molte, e le invitiamo a contattare al più presto i nostri uffici”.

     

  • Precari Amiu: per il momento sbloccate solo le assunzioni a tempo determinato

    Precari Amiu: per il momento sbloccate solo le assunzioni a tempo determinato

    Una boccata d’ossigeno per i lavoratori – la chiama Carmine Lechiara, Cgil Funzione pubblica – ma anche per la città”.

    Parliamo del protocollo d’intesa firmato Lunedì 23 gennaio da Comune, Amiu e rappresentanti sindacali, che ha consentito di sbloccare le assunzioni a tempo determinato dei lavorati precari dell’azienda di raccolta dei rifiuti urbani. Occorre sottolineare che si tratta soltanto del primo passo di un percorso di stabilizzazione che coinvolge 168 precari di Amiu. Per il momento sarà assunto a tempo determinato un primo blocco di 28 persone inserite in una graduatoria interna.

    L’accordo è frutto della delibera di Giunta del 29 dicembre scorso che consente all’amministrazione comunale, per quanto riguarda le società partecipate che svolgono servizi di pubblica utilità, di assumere personale a tempo determinato”, spiega Lechiara.
    Ma poi c’è un’altra lista, ben più vasta, comprendente tutti i lavoratori che hanno superato la selezione per l’assunzione a termine. L’accordo prevede che l’azienda, con modalità e tempi ancora da concordare con i Sindacati, attinga da questa graduatoria per ulteriori assunzioni.

    Nonostante le buone intenzioni di Comune ed Amiu, resta da superare l’ostacolo principale, vale a dire il Patto di Stabilità che con i suoi vincoli impedisce agli Enti locali di stabilizzare i lavoratori precari delle aziende partecipate.
    Sul Patto di Stabilità però le interpretazioni sono discordanti e a Genova si attende il pronunciamento della Corte dei Conti in merito alla possibilità per le amministrazioni locali di assumere personale a tempo indeterminato nelle società controllate.
    Il Comune si è riservato alcune settimane per ascoltare il parere della Corte dei Conti e dell’Avvocatura comunale”, conclude Lechiara.
    In caso di risposta positiva si compirà davvero un decisivo passo avanti nel percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari Amiu e la graduatoria diventerà il punto di riferimento per l’assorbimento di forza lavoro, anche a tempo indeterminato.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Eugenio Bennato: incontro a La Feltrinelli e concerto al Carlo Felice

    Eugenio Bennato: incontro a La Feltrinelli e concerto al Carlo Felice

    Eugenio BennatoVenerdì 27 gennaio Eugenio Bennato è a Genova: il meno conosciuto dei due fratelli Bennato è uno straordinario musicista  cantautore della scena etno-folk.

    Nell’incontro delle 18 a La Feltrinelli, Bennato racconta la sua “Questione meridionale“, un progetto discografico importante, un percorso di undici tracce in cui il tema si allarga oltre il tempo e lo spazio, abbracciando immigranti di sempre, i manifestanti delle rivolte arabe, i disperati di ogni epoca in cerca di fortuna, chi subisce la guerra e chi lotta per la pace.  L’ingresso è libero

    In serata, alle ore 21, il cantautore si sposta al Teatro Carlo Felice, dove si terrà lo spettacolo tra musica e parole del trio guidato da Eugenio Bennato. In scena due sole chitarre, quella di Eugenio Bennato e quella di Ezio Lambiase, elegante musicista capace di improvvise impennate solistiche, e due voci, quella dello stesso Bennato e quella di Sonia Totaro, giovane rappresentante di un sud di nuova generazione.

    Si suoneranno i brani del nuovo album “Questione meridionale“, affascinanti i racconti sui mitici briganti, i sogni di un sud in movimento, le ballate di fatti e personaggi legati alle istanze nuove della tormentata storia contemporanea, ma anche i canti della tradizione popolare che verranno eseguiti nella forma più scarna e semplice, mettendo a nudo le parole, le melodie e l’essenza musicale dei travolgenti ritmi popolari.

    Ingresso 20 euro
    BIGLIETTERIA TEATRO CARLO FELICE
    Tel. 010.589329 – 010.591697

     

     

     

     

  • Servizio civile: stop alla sentenza, i volontari possono partire

    Servizio civile: stop alla sentenza, i volontari possono partire

    Il Servizio Civile in LiguriaUn primo sospiro di sollievo per tutti i ragazzi e le ragazze che sono stati selezionati nei vari progetti di servizio civile in Italia. La Corte d’Appello di Milano ha infatti ordinato la sospensione della sentenza che, a seguito del ricorso vinto da un ragazzo pachistano, imponeva di annullare l’ultimo bando per consentire l’accesso anche ai non cittadini italiani. Dal prossimo bando la legge andrà modificata, ma nessun effetto sarà avvertito nel bando già concluso e i cui volontari stanno aspettando di conoscere la loro sorte.

    Come si legge sul sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, una prima tranche di volontari potrà iniziare il proprio anno di attività: per la precisione quelli il cui avvio in servizio era previsto per il 1 febbraio 2012.

    Resta naturalmente il problema dei fondi, che prima ancora della sentenza ha portato a dover scaglionare per tutto il 2012 le partenze dei volontari. Una questione molto complessa, che non fa ben sperare sulle sorti future di una realtà preziosa come il servizio civile.

    Marta Traverso

  • Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    EuropaEurHope – immagini dal futuro è un concorso di illustrazione a livello europeo promosso da SMACK! – Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova in collaborazione con E –il mensile (la rivista di Emergency) e varie associazioni culturali e di promozione sociale genovesi.

    Scopo del concorso è chieder e a giovani artisti europei under 35 di contribuire con le immagini a mostrare idee, visioni, speranze e paure dell’Europa in movimento.

    La partecipazione è gratuita. Si possono inviare fino a tre opere (riproduzione cartacea, stampa 30×30) entro il 16 aprile 2012.

    La premiazione si terrà nel corso della seconda edizione di SMACK ! Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova, il 19 e 20 maggio 2012.

    Per le migliori opere vengono messi in palio tre premi: 1° classificato: 1.500,00 euro; 2° classificato: 1.000,00 euro; 3° classificato: 500,00 euro. I tre classificati saranno ospitati a Genova per i due giorni di premiazione e avranno un rimborso spese per il viaggio.

    Saranno realizzate una o più mostre con le opere selezionate, che verranno anche raccolte in un catalogo e pubblicate sulla rivista di Emergency.

    Per maggiori informazioni si possono contattare gli organizzatori del concorso all’indirizzo mail info@smackcomics.it.

    Marta Traverso

  • “La Musica è per tutti”, concerto e musicoterapia a Rapallo

    “La Musica è per tutti”, concerto e musicoterapia a Rapallo

    MusicoterapiaSabato 28 gennaio, ore 16, presso l’Auditorium delle Clarisse di Rapallo si terrà il Concerto  “La Musique est pout tout le monde”, “La Musica è per tutti” (Edgar Willems), promosso da Comune di Rapallo e Accademia Culturale di Rapallo,

    Sotto la direzione artistica del Maestro Emilio Suvini, si esibiranno al pianoforte Francesco Salinari, ragazzo affetto da autismo che grazie alla musicoterapia riesce a esprimere il proprio talento musicale, al violoncello Giulia Mazza, con sordità profonda bilaterale congenita, e al pianoforte Giulia Cremaschi Trovesi, fondatrice del modello Musicoterapia Umanistica.

    Il Concerto, si colloca tra i progetti di musicoterapia umanistica della Federazione Italiana Musicoterapeuti, una  federazione no profit formata da professionisti quali: musicoterapista, musicoterapeuta, coterapeuta che utilizzano la musica come uno strumento di dialogo in grado di intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche.

    Ingresso Gratuito.

  • Kodak, il colosso della fotografia richiede la bancarotta

    Kodak, il colosso della fotografia richiede la bancarotta

    Con un passivo di 1,62 miliardi di dollari superiore al fatturato e con 6,75 miliardi di dollari di debito, Kodak ha richiesto bancarotta assistita.  Il colosso americano, complice l’avvento della fotografia digitale, ha visto crollare negli ultimi 15 anni il suo valore di mercato da 31 miliardi di dollari a 150 milioni.

    La Eastman Kodak  ha interrotto la produzione e ha ufficialmente richiesto qualche giorno fa l’amministrazione controllata, il “famoso” capitolo 11 del diritto fallimentare americano, durante la quale continuerà ad operare grazie al prestito di 950 milioni di dollari  concesso dalla banca statunitense Citigroup. 

    Sotto i riflettori l’operato dell’amministratore delegato in carica Antonio Perez: durante la sua gestione Kodak ha perso 7 miliardi di dollari di valore di mercato e ha registrato perdite costanti ogni anno. I 1.100 brevetti che Kodak ha accumulato nel corso del tempo sono l’ultimo valore residuo di cui la multinazionale americana dispone e solo vendendo buona parte di questo portafoglio potrà sperare di riemergere dalla crisi.

    Il grande pioniere della fotografia George Eastman fondò la Eastman Kodak nel 1892; fu lui a fabbricare la pellicola trasparente di nitrocellulosa da 35mm che divenne la base dell’industria cinematografica e tale rimase sino all’avvento del digitale. Divenne ricco in pochissimo tempo nonostante avesse iniziato come dilettante. Nel 1932, a 78 anni, dopo aver donato parte della sua ricchezza a scopo benefico, si sparò un colpo di pistola al cuore lasciando un breve messaggio scritto: “Ai miei amici: il mio lavoro è compiuto. Perché attendere?”

     

  • “Genova. Storie di canzoni e cantautori”, concerto all’Hop Altrove

    “Genova. Storie di canzoni e cantautori”, concerto all’Hop Altrove

    Teatro Hops altroveVenerdì 27 gennaio, al teatro Hop Altrove di piazzetta Cambiaso, si tiene un happening organizzato dall’Associazione Lilith in occasione dell’uscita del volume “Genova. Storie di canzoni e cantautori” (Editrice Zona).

    Protagonisti cantautori e cantautrici di casa nostra, introdotti dalle storie degli autori del libro Marzio Angiolani e Andrea Podestà, un’occasione per ripercorrere 50 anni di storia della canzone nella nostra città, dalle prime prove della così detta “scuola genovese” fino alle esperienze della nuovissima leva cantautorale

    Il rock, il pop, le chitarre e le tastiere, le parole più secche e le note più distorte si inseguono lungo le vie di Genova, delle sue storie e delle sue canzoni grazie agli artisti Valentina Amandolese, Franco Boggero e Marco Spiccio, Karen Ciaccia, Andrea Facco, Sabrina Napoleone, Cristina Nicoletta, Nima. Ospite speciale: Max Manfredi.

    L’inizio dei concerti è fissato per le  h.21.30. Ingresso 10 € comprensivi di consumazione.

    Per info:

    Sabrina Napoleone cell.347 0776054- Cristina Nicoletta cell.349 3839212

    info@lilithassociazioneculturale.it

  • Barriere architettoniche: segnalarle è il primo passo per superarle

    Barriere architettoniche: segnalarle è il primo passo per superarle

    Una storia che arriva da un piccolo Comune bresciano, Villa Carcina, suscita un’inevitabile riflessione sul tema delle barriere architettoniche, ancora oggi una presenza costante nell’esperienza quotidiana di migliaia di persone, piccoli e grandi ostacoli che frenano la mobilità di chi si muove in sedia a rotelle, anziani con problemi di deambulazione, madri con passeggini al seguito.

    Ma veniamo ai fatti. A Villa Carcina i componenti della lista civica “LiberaMente” decidono di rendere il più possibile visibili i punti critici del centro abitato. 27 barriere architettoniche vengono segnalate con il simbolo internazionale delle persone disabili – la famosa figura della sedia a rotelle – accompagnato dall’altrettanto famoso segnale di divieto, il tutto realizzato con vernice idrosolubile.
    Un gesto dal forte valore simbolico ma che non ha riscosso l’apprezzamento dell’amministrazione comunale. I protagonisti dell’azione sono stati multati ed il Comune ha ingiunto l’immediata cancellazione dei simboli.

    La lista civica di Villa Carcina ha avuto il merito di portare alla ribalta il problema delle barriere architettoniche, spesso all’ultimo posto fra le priorità di intervento degli enti locali.
    Sarebbe bello che questa originale iniziativa contagiasse anche altri Comuni del nostro Paese – scrive Franco Bomprezzi, direttore del sito www.superando.it – la segnalazione degli ostacoli e delle barriere è la premessa indispensabile per il loro superamento. Sono ancora convinto che uno dei fattori che rendono difficile comprendere la dimensione della disabilità in Italia sia proprio la quasi totale invisibilità delle persone disabili che restano chiuse in casa, si muovono quando proprio devono e non liberamente, anche solo per svago.

     

     

    Matteo Quadrone

  • MateFitness, gli appuntamenti del weekend a Palazzo Ducale

    MateFitness, gli appuntamenti del weekend a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleNel weekend del 28-29 gennaio torna a Palazzo Ducale MateFitness,  la palestra della matematica per bambini, ragazzi e famiglie.

    Sabato 28 gennaio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini il collaudatissimo appuntamento con “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.

    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 29 gennaio, grandi e piccoli sono invitati a partecipare alla divertentissima “Caccia al tesoro matematica”. L’appuntamento è alle ore 15.30 presso la palestra della matematica, dove si formeranno le squadre, fino ad un massimo di quattro, per 40 volenterosi partecipanti. Qualche minuto per capire le regole e poi via per una corsa sfrenata nei bellissimi spazi di Palazzo Ducale, dove le squadre si sfideranno all’ultimo colpo d’ingegno risolvendo enigmi, quiz, calcoli al volo e rompicapi di ogni sorta in una gara a tempo. Il divertimento è assicurato per adulti e bambini e in palio, per la squadra vincitrice, ci sono simpatici premi a sorpresa.

    Età consigliata: 8+

    Info

    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.

    Caccia al tesoro matematica: 5 € per tutti.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.matefitness.it, scrivere a info@matefitness.it o

    chiamare il numero 010 592671.

  • Storia di Genova: gli Spinola e il palazzo della Prefettura

    Storia di Genova: gli Spinola e il palazzo della Prefettura

    “Omnia tempus habbent”: Massimiliano Spinola osò far apporre questa targa -una incauta provocazione diretta niente di meno che al re – sul portone della sua dimora che svetta, tuttora, in Largo Eros Lanfranco e che è sede della Prefettura di Genova.

    L’aneddoto si riferisce al rifiuto opposto, dal nobile, alla nomina di Ciambellano del re, conferitagli da Vittorio Emanuele I.

    Genova e dintorni, la guida online

     

    Massimiliano Spinola e l’affronto a Sua Maestà – leggi l’articolo su GuidadiGenova.it