Anno: 2012

  • Incontro con Nando Dalla Chiesa alla Feltrinelli

    Incontro con Nando Dalla Chiesa alla Feltrinelli

    Nando Dalla ChiesaVenerdì 13 gennaio alle 18 a La Feltrinelli in via Ceccardi si tiene l’incontro con Nando Dalla Chiesa, in occasione della presentazione del suo libro “Lo Statista, Francesco Cossiga. Promemoria su un presidente eversivo” (Melampo).

    Nando dalla Chiesa, professore di Sociologia della criminalità organizzata all’Università statale di Milano, editorialista de il Fatto Quotidiano e di Europa, è oggi in libreria per presentare il suo nuovo libro dedicato a Cossiga, di cui ha dichiarato “

    Alla fine lo hanno salutato come un grande statista. Eppure più scavavo nella memoria, più mi rendevo conto che Cossiga era stato il vero trait d’unione tra la prima Repubblica e la seconda, il custode dei misteri della prima e l’anticipatore delle insolenze della seconda. Lo spirito dei tempi del Divo e lo spirito dei tempi del Caimano”.

    L’ingresso è libero

  • Belzer live al teatro Hop Altrove sabato 14 gennaio

    Belzer live al teatro Hop Altrove sabato 14 gennaio

    BelzerSabato 14 gennaio al partire dalle 23 al Teatro Hop altrove in piazzetta Cambiaso si esibisce il gruppo genovese Belzer, un progetto che unisce Giulio Belzer (voce, chitarra, tastiere), Guido Bruzzone (basso, cori) e Luciano Zambito (batteria), tre artisti mossi dall’intento di creare musica che sappia comunicare emozioni, pensieri e stati d’animo che nascono da esperienze personali, ma che possono toccare tutti.

    Attraverso un tessuto sonoro che intreccia un sound inglese con una sensibilità melodica italiana, la band genovese crea un linguaggio che, alternando delicati passaggi melodici ad energiche impennate dinamiche, tenta di entrare in risonanza con le corde più profonde dell’ascoltatore.

    Ingresso 3 euro

     

  • Un fatto umano: la storia a fumetti del pool antimafia

    Un fatto umano: la storia a fumetti del pool antimafia

    Un libro a fumetti ambizioso, un lavoro di rigorosa ricerca documentale, realizzato a 6 mani dal torinese Manfredi Giffone, autore del testo e da due disegnatori genovesi, Alessandro Parodi e Fabrizio Longo. Parliamo del volume “Un fatto umano”, edito da Einaudi, uscito il 22 novembre scorso, sarà presentato presso la libreria Feltrinelli il prossimo 17 gennaio.

    Al centro del racconto, nel ventennale della morte di Falcone e Borsellino, la storia del pool antimafia e della lotta che un gruppo di uomini coraggiosi intraprese per contrastare quella che fra gli anni Settanta e l’inizio dei Novanta, è diventata l’organizzazione criminale più potente al mondo.
    “La mafia non è invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà una fine”, questo il celebre auspicio di Giovanni Falcone, da cui prende le mosse un’opera che vuole essere una testimonianza preziosa perché è partendo dalla conoscenza di quegli anni che possiamo comprendere l’Italia in cui viviamo oggi.

    Abbiamo deciso di raccontare questa storia perché ci siamo resi conto che esisteva un buco narrativo e di memoria relativo a quegli eventi – spiegano i due autori, Alessandro Parodi e Fabrizio Longo – C’è stato un lungo periodo, dopo il 1992, in cui è scemata l’attenzione verso questi fatti. All’epoca delle stragi noi eravamo poco più che bambini, sprovvisti di una coscienza sociale abbiamo vissuto quei tragici episodi come di riflesso, senza comprenderli fino in fondo. È questa l’esigenza che ci ha spinto a provare a ricostruirli”. Ma non solo. “Anche gli anni antecedenti alle stragi erano finiti in un cono d’ombra – continuano gli autori – Siamo partiti dal caso Moro perché la storia delle organizzazioni mafiose finisce inevitabilmente per intrecciarsi con la storia d’Italia”.

    In appena 14 anni trame oscure, inchieste giudiziarie e scandali, dal caso Moro, alla vicenda Sindona alla Loggia P2, fino alle stragi di Capaci e via d’Amelio, stravolgono gli assetti politici del paese.
    E nel bel mezzo degli anni più bui della Prima Repubblica anche il fenomeno mafioso si trasformaDa movimento circoscritto si espande e sconfina”, spiegano Parodi e Longo. Palermo vive l’ascesa dei Corleonesi di Totò Riina che scatena una guerra intestina e nello stesso tempo lancia un assalto frontale allo Stato.
    Corleone rappresenta la fase di svezzamento della mafia. Fino ad allora c’era chi riteneva che finché si fossero ammazzati fra di loro la mafia sarebbe rimasta un fenomeno locale. Ma da lì in poi nulla sarà più come prima”.

    Tra l’altro quando i tre autori si misero al lavoro, circa 7 anni fa, esisteva ancora poco materiale sul tema. Durante la stesura dell’opera però – come ricordano i due disegnatori – iniziò il periodo delle fiction tv e poi recentemente affiorarono nuove rivelazioni sui rapporti Stato – mafia. “Tutto ciò ci creò un certo imbarazzo perché noi eravamo lì con la nostra idea fra le mani, avremmo voluto gridarlo al mondo intero, ma prima occorreva portare a termine il libro!”.

    Le immagini prendono vita grazie alla voce di un narratore d’eccezione, il puparo e cuntista Mimmo Cuticchio.
    Il narratore esterno è fondamentale perché c’era la necessità di una figura che tenesse le fila di una storia così complessa. E quale scelta migliore se non quella di affidarsi a colui che muove i pupi? L’idea era raccontare la storia come un cunto. E abbiamo avuto la fortuna di poter utilizzare il volto del più importante erede della tradizione dei cuntisti e dell’arte dei pupi siciliani. Inoltre dal punto di vista stilistico questa scelta ci ha dato la possibilità di inserire un tocco di irrealtà, vale a dire i pupi dalle sembianza di animali umanizzati”.

    Come mai, in un racconto che vuole essere una ricostruzione di eventi storici, avete assegnato ad ogni personaggio il volto di un animale?
    È stata una scelta ponderata. I motivi sono molteplici. Abbiamo cercato una chiave innovativa per mostrare con accuratezza la realtà delle cose. Paradossalmente questo elemento di irrealtà ci ha permesso di raccontare come si sono svolti davvero i fatti. E poi c’è anche un’esigenza più pratica: i personaggi sono tantissimi, aumentati in corso d’opera e questa soluzione permette un forte riconoscimento. Ci sono animali che sembrano essere cuciti addosso ai personaggi. La nostra è stata una ricerca di somiglianza fisica. Non si tratta di giudizi morali sui personaggi. Ad esempio per Giulio Andreotti siamo partiti da una foto in cui appare seduto nel suo scranno parlamentare. Ebbene in quell’immagine è evidente la sua somiglianza, forse consapevolmente voluta, con un pipistrello. Invece per Sandro Pertini, in maniera del tutto naturale, abbiamo immaginato il volto di una tartaruga, in questo caso anche per la sua aurea di saggezza”.

    Come si è svolto il vostro lungo lavoro di documentazione, durato ben 7 anni?
    La parte di documentazione è stata curata dallo sceneggiatore, Manfredi Giffone. Ha consultato le sentenze di numerosi processi di mafia tra cui il primo maxi processo di Palermo. Nel libro non è presente nessun fatto che non sia rintracciabile in atti giudiziari, processi, articoli di giornale, libri. Abbiamo potuto contare sul prezioso contributo di testimoni e giornalisti esperti sul tema. In particolare per il nostro lavoro di disegnatori abbiamo esaminato nel dettaglio centinaia di fotografie, reperti della polizia scientifica, ore ed ore di filmati, documenti originali. Siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto il patrocinio della Fondazione Progetto Legalità, un’associazione di magistrati, di cui fa parte anche il Pm Antonio Ingroia, che porta avanti una serie di iniziative educative rivolte alle scuole”.

     

    Matteo Quadrone

  • Quando “avere la luna storta” diventa una realtà scientifica

    Quando “avere la luna storta” diventa una realtà scientifica

    Avere la luna storta, è stato, fino ad oggi, un modo di dire sulla cui origine si possono fare solo delle ipotesi. Una di queste lo legherebbe all’astrologia perché “avere la luna nel segno” è sinonimo di buon auspicio, mentre il suo contrario sarebbe un simbolo di negatività; un’altra potrebbe essere riferita al fenomeno della luna nuova che, come in tutte le situazioni di mancanza di luce, evoca un senso di disagio, tristezza e malumore.

    Da agosto 2011, un articolo apparso sul Washington Post, parrebbe dirimere questo dilemma e trasferire questo assunto dai detti popolari al mondo reale, con tanto di documentazione scientifica. Dati raccolti dai vari robot a spasso sul nostro satellite e a cui nessuno ha saputo dare una spiegazione plausibile, avrebbero evidenziato che la luna è asimmetrica. Per spiegare questa scoperta, il planetologo Erik Asphaug dell’Università della California a Santa Cruz e Martin Jutzi dell’Università di Berna, in Svizzera, hanno elaborato una curiosa teoria.

    Secondo questi studiosi, una collisione primordiale tra una piccola luna a la sua sorella maggiore, avrebbe determinato la trasposizione di un’enorme quantità di materiale roccioso nella parte retrostante il nostro satellite, con formazione di una “crosta” molto più spessa nella parte posteriore, che lo rende “sbilenco”.

    Per far chiarezza su questo conturbante mistero, la NASA ha inviato verso l’astro d’argento due sonde gemelle, Gravity Recovery and Interior Laboratory (Grail), con il compito di scrutare l’interno della nostra mitica Selene e verificare se residua, al suo interno, un sottile strato di metalli pesanti quali uranio e potassio allo stato fuso, vestigia ancestrali di quell’atavico scontro stellare.

    Raggiunta l‘orbita prestabilita il 2 gennaio scorso, questi due Sherlock Holmes cibernetici, della grandezza di una lavatrice, incominceranno a mandare i loro risultati a partire da marzo e solo, allora, sapremo se la strana teoria è sostenibile o si tratta dell’ennesima fantasia da aggiungere a quella folta schiera di credenze popolari che “orbitano” intorno al nostro diafano corpo celeste.

    Signora delle nascite e dei raccolti, gioca con le unghie e i capelli facendoli “germogliare” solo in tempi di fase crescente, sede di basi aliene nella sua faccia più nascosta, potrebbe essere responsabile di terremoti e tsunami sulla terra, evocatrice di mostri famelici come i lupi mannari nei momenti di massimo splendore, sarebbe la causa dello scatenarsi degli istinti primitivi dell’uomo trasformandolo in un crudele MR Hyde, fautrice di uno strabismo infantile per sguardi troppo prolungati, ripagherebbe, con una mente impazzita, una bella dormita sotto le stelle: ecco alcuni esempi di miti che non hanno nulla di reale.

    I sostenitori degli influssi lunari addebitano all’attrazione gravitazionale un abbassamento della pressione atmosferica che influirebbe sulla circolazione del sangue con conseguente alterazione del metabolismo della serotonina, regolatrice dell’umore, trasformandoci tutti in “lunatici”. I più pessimisti giungono a paventare una luna assassina basandosi sul rallentamento del moto terrestre causato dal nostro satellite.: una “frenata” calcolata in 2 secondi ogni 100 anni, come dire che 600 milioni di anni fa il giorno era di venti ore e tra qualche miliardo, quando la terra si fermerà, per metà di essa sarà eterno, evento apocalittico che affronterà la nostra progenie solo se sopravvivremo alla maledizione dei Maya del prossimo dicembre.

    Controlli scientifici rigorosi hanno escluso che ci sia qualcosa di vero in quasi tutte queste credenze, al di là del reale influsso gravitazionale sulle maree marine o sulle cosiddette “maree atmosferiche”, un fenomeno che ricade sulla pressione dell’aria con una portata pari a un millesimo di millimetro di mercurio (quindi trascurabile) e alle “maree terrestri” che sono piccoli movimenti dovuti all’elasticità del suolo.

    Adriana Morando

  • “Esplorare e comunicare l’Antartide un secolo fa” a Palazzo Ducale

    “Esplorare e comunicare l’Antartide un secolo fa” a Palazzo Ducale

    AntartideNell’ambito della mostra Race. Alla conquista del Polo Sud, in corso nel Sottoporticato di Palazzo Ducale fino al 18 marzo, viene presentata l’edizione anastatica con prima traduzione italiana dell’opera di Sir. E.H. Shackleton, unico libro che sia mai stato scritto e stampato in Antartide.

    L’esploratore e scrittore inglese lo intitolò “Aurora Australis” e lo diffuse al ritorno dalla sua spedizione al Polo Sud nel 1908. Quest’opera è una delle più rare e uniche al mondo poiché ne sono attestate solo una sessantina di copie in archivi e collezionisti privati.

    Le condizioni logistiche della realizzazione dell’opera (una baracca di nemmeno 60 mq abitata da 14 esploratori), l’ambiente geografico (il plateau antartico) e le temperature estreme (fin oltre – 40°), fanno di questa antologia di contributi di varia natura a firma di scienziati ed esploratori, coordinati appunto da Sir E.H. Shackleton, uno dei documenti più interessanti del periodo “ eroico” delle esplorazioni antartiche.

    Durante la presentazione saranno proiettate parti del film sull’Antartide di W.Herzog, “Encounters at the end of the world”.

    Alla presentazione interverranno Ada Grilli, curatrice dell’opera e Paolo Bernat, curatore del Museo Nazionale dell’Antartide, sezione di Genova.

     

  • Niente referendum per l’abrogazione della legge elettorale

    Niente referendum per l’abrogazione della legge elettorale

    Il referendum per l’abrogazione della legge Calderoli ha incassato una doppia bocciatura dalla Consulta. I quesiti per abbattere la così detta legge “Porcellum” sono stati respinti dalla Corte Costituzionale dopo un giorno e mezzo di camera di consiglio. Il primo quesito presentato dal comitato promotore del referendum chiedeva l’abrogazione totale dell’attuale legge elettorale, mentre il secondo proponeva l’abrogazione di una parte del testo di legge.

    Risultano dunque vane le 35.000 firme raccolte nella sola Genova tra settembre e ottobre: “La Corte costituzionale – si legge nel comunicato – in data 12 gennaio 2012, ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della camera dei deputati e del senato della repubblica). La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge”. Bocciati entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum: quello che chiedeva l’abrogazione totale della Calderoli, sia quello che ne chiedeva l’abrogazione in parte.

    Il Parlamento potrà comunque varare una nuova legge tenendo conto dell’alto numero di firme raccolte (oltre un milione in tutta Italia) a sostegno della proposta referendaria, ma qualora ciò non avvenisse, anche le prossime elezioni avranno luogo con il “Porcellum” di Calderoli.

  • “La scuola in chiaro”: segreterie scolastiche online

    “La scuola in chiaro”: segreterie scolastiche online

    Maggiore trasparenza sugli istituti scolastici italiani, più informazioni per le famiglie che stanno per iscrivere i figli a scuola e semplificazione del lavoro delle segreterie scolastiche. Questi sono i principali obiettivi indicati dal Ministero dell’Istruzione per il nuovo progetto “La scuola in chiaro” che fornirà dati continuamente aggiornati su ogni singola scuola e faciliterà la scelta delle famiglie.

    Il nuovo progetto coinvolgerà 11 mila scuole di ogni ordine e grado, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, circa 8 milioni di studenti e 2 milioni di famiglie. Nella provincia di Genova parliamo di 181 istituti di primo e secondo grado, 284 scuole per l’infanzia e 232 scuole primarie.

    Con l’inserimento di alcune semplici informazioni i genitori potranno procedere all’iscrizione dei propri figli (in scadenza il 20 febbraio prossimo) per l’anno scolastico 2012/2013 direttamente su internet evitando permessi o eventuali ferie dal lavoro. Rimane comunque possibile effettuare l’iscrizione nel modo tradizionale recandosi personalmente presso la scuola.

    Online verranno diffuse le informazioni necessarie a delineare il profilo di ogni istituzione scolastica: la dimensione dell’istituto, le caratteristiche dell’offerta formativa, le risorse strumentali e professionali, gli studenti e i loro risultati intermedi e finali.

    Le scuole potranno promuovere e far conoscere la propria offerta didattica, gli orari delle lezioni, le attrezzature a disposizione e le biblioteche. Sarà inoltre a portata di click per ogni istituto il numero degli alunni per anno di corso e gli esiti scolastici degli alunni, ma anche il numero e persino l’età media dei docenti della scuola.

  • Sentenza rivoluzionaria, le multe di Equitalia inviate via posta non sono valide

    Sentenza rivoluzionaria, le multe di Equitalia inviate via posta non sono valide

    Una sentenza che fa discutere emessa dalla Commissione Tributaria regionale della Lombardia dichiara «giuridicamente inesistente» una multa di 9mila euro perché «notificata solo dai dipendenti di Equitalia a mezzo posta». Tale modalità di notifica, infatti, se non effettuata da soggetti abilitati, secondo i giudici lombardi, non produce effetti nei confronti dei contribuenti (in pratica è come se la cartella, l’avviso di intimazione di pagamento o l’ipoteca non fossero mai stati notificati).

    La vicenda nasce da un ricorso presentato da un contribuente sul quale gravava una multa di 9.153 euro relativa a Iva del 2003 comprensiva di sanzioni. Il contribuente sosteneva di non aver mai ricevuto la comunicazione, ma Equitalia, ricevuta di ritorno alla mano, dichiarava al contrario di aver spedito la raccomandata che era stata ritirata dal custode dello stabile sostenendo che «la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento». Ma la XXII Commissione Tributaria ha dato torto ad Equitalia con questa motivazione: «gli unici soggetti legittimati alla notifica della cartella sono gli ufficiali della riscossione, i messi comunali, gli agenti della polizia municipale e altri soggetti sempre opportunamente autorizzati dal Concessionario», ma mai quest’ultimo «direttamente», a mezzo di propri dipendenti.

    Ecco il commento dell’Avvocato Matteo Sances alla sentenza:

    L’iscrizione ipotecaria è illegittima se Equitalia non dimostra la corretta notifica di tutte le cartelle esattoriali per cui procede. Tale prova si ottiene solo con l’esibizione in giudizio, da parte del concessionario della riscossione, delle copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica.
    In pratica, i giudici evidenziano l’onere del concessionario di produrre in giudizio sia gli atti precedenti l’iscrizione ipotecaria (ossia le cartelle esattoriali) e sia le relative relate di notifica. Solo in questo modo il concessionario può contrastare l’eccezione del contribuente che eccepisce in giudizio la mancata notifica delle cartelle. Il più delle volte, invece, il concessionario si limita a produrre in giudizio solamente le relate di notifica (oppure le ricevute di ritorno delle cartelle spedite per posta) senza tuttavia produrre in giudizio copia degli atti. Ebbene, tale comportamento se da una parte prova la ricezione di un atto dall’altra non prova assolutamente il contenuto dell’atto stesso.

  • Matefitness, il programma della settimana a Palazzo Ducale

    MatefitnessProseguono gli appuntamenti con la palestra della matematica a MateFitness a Palazzo Ducale.

    Sabato 14 gennaio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini “Allena la mente!”, il consueto appuntamento del sabato pomeriggio con rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per rinfrescare i neuroni divertendosi. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.

    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 15 gennaio, l’attività in programma, alle 15.30, è “Sbagliando S’impara”. Tentativi, fallimenti ed errori sono il pane quotidiano di ogni studente e uomo di scienza. Senza, non sarebbe possibile arrivare a grandi scoperte nè risolvere piccoli problemi. In questo caso, per una volta, a sbagliare è una “macchina”, un dispositivo che, proprio come noi, impara dai suoi errori.  Dopo i primi non sbaglierà più. Provare per credere!

    Età consigliata: 11+

    Biglietto studenti: 3 €;biglietto adulti: 5 €.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.matefitness.it, scrivere a info@matefitness.it o

    chiamare il numero 010 592671.

  • 1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    Dal sito di Areasonica Records:

    Gabriele propone il download gratuito della sua nuova canzone. Il “regalo di Natale in ritardo” s’intitola 1981. Un brano per salutare il travagliato 2011 e aprirsi al nuovo corso nel ricordo di tutte le vittime della terza decade, tutti gli sventurati che sono stati costretti a spegnere quest’anno la trentesima candelina.

    Quattro persone, quattro lavori differenti, l’impiegato, il ladro, il cantautore e lo studente si ritrovano seduti intorno ad un tavolo e si confessano: “Ci accomuna l’anno l’81…

    >>> SCARICA GRATIS 1981 – IL REGALO DI FINE 2011 DI GABRIELE SERPE <<<

     

     

  • Lavoro: Cgil contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione

    Lavoro: Cgil contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione

    Lavoratori di fatto dipendenti, ma assunti come soci, a scapito dei propri diritti e con una retribuzione inferiore. È quello che accade frequentemente a commessi/e dei negozi, ma non solo.
    Parliamo del contratto di associazione in partecipazione, disciplinato dal codice civile e dalla legge 276/03, si configura come un rapporto tra due soci di un’attività imprenditoriale. Il problema però è la sua applicazione impropria, soprattutto nel settore del commercio e dei servizi.

    “Si tratta di una sorta di escamotage che permette alle aziende di assumere personale risparmiando sui costi – spiega Aurelia Buzzo, segreteria Filcams Cgil – rapporti di lavoro che in realtà hanno tutte le caratteristiche del lavoro subordinato con orari fissi obbligatori, giorni festivi lavorativi e di conseguenza minori tutele e diritti. E soprattutto retribuzioni inferiori rispetto a quelle previste dal contratto nazionale dei pubblici esercizi”.

    Inoltre al termine del rapporto oltre al danno si può verificare pure la beffa: il contratto di partecipazione in associazione prevede infatti la partecipazione dei soci alla divisione di utili e perdite dell’attività imprenditoriale. Con la conseguente richiesta della restituzione di una parte di quote ricevute mensilmente. In altri termini la restituzione di una parte della propria retribuzione!

    Per quanto riguarda i pubblici esercizi però c’è anche una buona notizia. “Una recente sentenza ha infatti riconosciuto a due lavoratori assunti con questa tipologia contrattuale, il diritto alla trasformazione del contratto di lavoro in un rapporto a tempo indeterminato”, racconta Aurelia Buzzo.

    Ovviamente – come conferma Aurelia Buzzo – è arduo fare una stima di quanti lavoratori siano coinvolti perché siamo di fronte ad un fenomeno sommerso.
    “Spesso purtroppo gli stessi lavoratori non conoscono a sufficienza i propri diritti – continua Buzzo – Inoltre il periodo di crisi che attraversiamo non fa che aumentare il numero di persone in difficoltà. È un mix che porta i lavoratori ad accettare qualsiasi condizione perché sono maggiormente ricattabili”.
    Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, cittadini e lavoratori, domani approda a Genova la campagna nazionale “Dissociati!” organizzata da Filcams (Federazione italiana del commercio, turismo e servizi) e Nidil (Nuove identità di lavoro) Cgil contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione nel commercio e nei servizi. Dalle 15 alle 18 davanti al Centro Commerciale della Fiumara, entrata di ponente, sarà allestito un gazebo per distribuire materiale informativo e saranno presenti i rappresentanti sindacali.
    Vogliamo mettere in evidenza l’entità del danno subito da questi lavoratori – spiega Aurelia Buzzo – e la Fiumara ci sembra la location ideale”.

     

    Matteo Quadrone

  • Musica live nel weekend del Count Basie Jazz

    Musica live nel weekend del Count Basie Jazz

    Paolo BonfantiGiovedì 12 Gennaio 2012 – ore 21.30

    Happy Jazz– Jam Session Jazz con Alberto Malnati – Contrabbasso, Marcello Picchioni – Pianoforte, Folco Fedele – Batteria. Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.

    Ingresso libero riservato ai tesserati arci

    Venerdì 13 Gennaio 2012 – ore 21.30

    Enjoy The Blues Daniele Franchi Trio + Jam Session con Daniele Franchi – Chitarra, Voce, Davide Medicina – Basso elettrico, Andrea Tassara – Batteria

    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni venerdì è più che mai “insieme in concerto”!

    Ingresso libero riservato ai tesserati arci

    Sabato 14 Gennaio 2012 – ore 21.30

    Paolo Bonfanti – Voce e Chitarra
    Genovese classe 1960, è considerato una delle migliori chiatarre blues d’Italia. Ha registrato 3 ‘Lp’ con Big Fat Mama, 7 cds a suo nome e ha suonato e registrato con molti musicisti italiani ed americani, tra cui Fabio Treves e la sua band, con Red Wine, uno dei più importanti gruppi bluegrass europei, con i quali ha collaborato anche in disco ed ha effettuato un tour negli U.S.A. nel 2002, con Beppe Gambetta

    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • Maratona Rock Beneficenza per Genova al Crazy Bull

    Maratona Rock Beneficenza per Genova al Crazy Bull

    Crazy BullSabato 14 gennaio 2012 alle ore 22 al Crazy Bull in via Degola a Sampierdarena di tiene la terza edizione della Maratona Rock, un appuntamento semestrale nato nel giugno 2012 per i rockettari genovesi.

    Questa edizione è dedicata alla città di Genova, un modo per fare beneficenza e dare un piccolo contributo per ricostruire quello che è stato spazzato via dall’alluvione.

    Una ventina di musicisti che si alterneranno sul palco dando vita ogni volta ad una line up differente dalla precedente, per ripercorrere buona parte del panorama rock dagli anni ’60 fino ai ’90.

    Alle voci si alterneranno Stefania Prian, Kikka Arrigo, Nina Zazzano, Luca Barcherini, Nicholas Santoro, Dave Garbarino, Paolo Cintolesi; alle chitarre Stefano Galleano, Emiliano “Waster” Malaspina, Fabio “Cloud” Colombo, Christian De Ferrari, Marco “Zazzo” Zazzano, Alessandro Ciapica, Andrea Rinaldi; alle tastiere Nicoletta La Rosa, Dave Garbarino; al basso Lorenzo “Lollo” Dani, Black Jin, Giacomo “Jack” Gastaldi, Enrico, Emanuele, Nicola, Stefania Prian; alla batteria Paolo Pesce, Marco Pendola, Ginger, Jim Pikko, Alessandro Cappello.

  • USA, il Commercio Equo e Solidale apre alle multinazionali

    USA, il Commercio Equo e Solidale apre alle multinazionali

    Il Fair Trade, letteralmente Commercio Equo, è un settore in forte espansione: l’anno scorso a livello internazionale si è registrato un aumento del 27% sulle vendite dei prodotti marchiati Fair Trade e, nel solo Regno Unito, il 30% del caffè venduto è marchiato con uno dei label di Fair Trade International.

    Questo trend positivo non sembra soddisfare Nico Roozen, fondatore di Fair Trade International e adesso mentore di Fair Trade USA. Seguendo lo slogan “Fair Trade for all” gli statunitensi si propongo di raddoppiare il giro d’affari entro il 2015 aprendo le loro certificazioni anche a grandi marchi come Starbucks o Nestlè che sicuramente non cambieranno la loro politica produttiva, anzi… Il rischio concreto è che in America i label “Fair Trade” diventino niente di più che mezzi per migliorare l’immagine delle multinazionali.

    Questa decisione ha prodotto una frattura totale all’interno del sistema del Commercio Equo. Da un lato c’è Fair Trade Intenational che è presente in decine di paesi e che ha più di 20 marchi registrati, dall’altra c’è Fair Trade Usa. Paolo Pastore è il direttore di Fair Trade Italia e spiega: “La rottura è iniziata a settembre, Fair Trade Usa spingeva per l’apertura del mercato alle multinazionali e per la revisione di alcuni standard. Noi come Italia ci siamo schierati sin da principio con l’associazione internazionale”. Dal primo gennaio la separazione della parte statunitense è stata formalizzata con la presentazione di una serie di nuovi marchi e con nuove certificazioni.

    AGICES è l’Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale, l’Associazione di categoria che monitora le Organizzazioni di fair trade italiane:

    La scelta americana – scrive AGICES in una nota – rappresenta un problema ed un evento negativo, che potrà portare confusione e dubbi. E tocca un tema – come crescere? Come confrontarci col mercato? – oggetto di continua riflessione e dibattito. Proprio per questo è importante che operatori e volontari del Commercio Equo italiano ed europeo, consumatori ed istituzioni, sappiano che la decisione di Fair Trade USA non è rappresentativa della realtà attuale del Fair Trade e che non produrrà alcun cambiamento nel contenuto etico e valoriale dei prodotti e delle organizzazioni riconosciuti come giustamente e pienamente “Equi e Solidali”.  Agices  si impegna a vigilare sulla situazione e a confermare il pieno rispetto dei criteri Fair Trade da parte dei suoi membri ed è disponibile a qualsiasi confronto sul tema“.

  • Actors&PoetryFestival: teatro Gag cerca attori, speaker e doppiatori

    Actors&PoetryFestival: teatro Gag cerca attori, speaker e doppiatori

    attori teatroIl Teatro Gag sta organizzando la prima edizione di un festival dedicato ad arte, performance e poesia: l’Actors&Poetry Festival si terrà a marzo 2012 e consisterà in una performance rivolta ad attori, professionisti e non, che vorranno cimentarsi in gara, oltre a una serie di workshop aperti al pubblico e che ospiteranno attori, autori, editori di audiolibri e agenzie pubblicitarie.

    Aspiranti attori, speaker e doppiatori possono presentare la loro candidatura per far parte del team del festival in una delle sue quattro sezioni: poesia e lettura in versi, speakering, doppiaggio televisivo e lettura di audiolibri.

    I curricula possono essere inviati entro il 21 gennaio 2012 all’indirizzo mail teatrogag@gmail.com.

    Marta Traverso