Anno: 2012

  • Liguria, trasporto pubblico locale: no al taglio dei finanziamenti

    Liguria, trasporto pubblico locale: no al taglio dei finanziamenti

    In una regione in cui il trasporto ferroviario è già ridotto all’osso, il trasporto su gomma in tutti i capoluoghi di provincia e nel territorio extraurbano già ora assolutamente carente, inadeguato e quasi assente in certe zone e la sera, ma in compenso con le tariffe sia di bus che treni le più care in Italia, ridurre le risorse al tpl, diminuire ancora il numero di treni circolanti o le corse dei bus, non è più sostenibile.

    Così il Forum Ligure del tpl – composto da diverse associazioni e comitati di pendolari –  ribadisce la sua ferma opposizione al taglio dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale.

    «Abbonati, utenti e cittadini pagano ogni giorno da anni il peso più grosso, mentre gli sprechi generati da cattiva o assente pianificazione, priorità sbagliate nelle scelte di spesa complessive della regione, inefficienze del servizio, disordine organizzativo e clientelismo non vengono invece toccati», sottolinea il Forum.

    «Abbiamo apprezzato che l’Assessore Vesco abbia detto di voler essere “l’Assessore ai Trasporti” e non “l’Assessore al taglio dei trasporti” e abbia detto no al taglio anche di un solo centesimo dal bilancio della Regione al settore trasporti – continua il Forum – Ma non basta, ci aspettiamo un chiaro no dal Presidente Burlando e dalla Giunta tutta evitando la guerra tra i bisogni e dannose contrapposizioni tra trasporti e sanità, tra questa e i servizi sociali».

    Secondo il Forum del tpl le risorse ci sono «Se c’è la volontà di fare scelte diverse rispetto alla solita politica di tagli e come Forum del tpl da tempo lo diciamo:

    efficientando il servizio di treni e bus, che hanno velocità commerciali lumaca che incidono per decine di milioni di euro sui costi del servizio;

    intervenendo su un’inefficiente organizzazione del servizio a livello regionale, che vede oggi la gomma far concorrenza al ferro, i bus extraurbani fare concorrenza ai treni e ai bus urbani e che dovrebbe vedere invece la regione imporre una sinergia per un tpl migliore, pienamente integrato e a costi inferiori, e che proprio le diminuite risorse impongono una pianificazione seria del tpl;

    intervenendo sugli sprechi degli innumerevoli consigli di amministrazione delle aziende ligure;

    intervenendo sul contratto di servizio con Trenitalia, contratto penalizzante per l’utenza, i cittadini e le casse della regione, in cui si paga di più per un servizio scadente e per viaggiare su carrozze di 40 anni fa, predisponendo un contesto serio per una futura messa a gara per l’assegnazione del trasporto ferroviario;

    -invertendo la politica che vede come sempre la regione, invece di investire per materiale rotabile adeguato e per un tpl migliore, dedicare risorse alla realizzazione di nuove strade ed infrastrutture dedicate all’automobile, nonostante la crisi stia al contrario evidenziando un ritorno di molte persone verso il trasporto pubblico, chiedendo con forza che venga finalmente dato al trasporto pubblico il ruolo strategico che dovrebbe avere nelle scelte economiche della regione.

    intervenendo sul governo perché confermi le risorse al tpl».

     

    Foto di Daniele Orlandi

  • Teatro Genova: al Duse “Maria Elisabetta nate regine”

    Teatro Genova: al Duse “Maria Elisabetta nate regine”

    maria elisabettaVa in scena fino a domenica 18 novembre al Teatro Duse lo spettacolo MariaElisabetta nate regine di Emanuela Guaiana, ispirato all’opera “Maria Stuart” di Friedrich Schiller.

    Le due attrici Lisa Galantini e Alessia Giuliani interpretano i personaggi di Elisabetta I d’Inghilterra (1533-1603) e Maria Stuart di Scozia (1542-1587), due cugine divise dalla Storia, dalla fede relegiosa (una è anglicana e l’altra cattolica) e dalla lotta per il potere politico.

    Una tragedia al femminile, nella quale le due protagoniste appaiono ben presto come le metà della stessa donna: due metà perennemente in conflitto; una designata alla sopraffazione, l’altra al sacrificio, al dono di sé.

  • Giovanni Allevi Genova 2012: concerto al Teatro Carlo Felice

    Giovanni Allevi Genova 2012: concerto al Teatro Carlo Felice

    Giovanni Allevi Mercoledì 14 novembre 2012 Giovanni Allevi si esibirà sul palco del Teatro Carlo Felice di Genova per la prima tappa del tour di presentazione del suo ultimo lavoro, Sunrise, un progetto sinfonico uscito lo scorso 30 ottobre, composto e diretto dallo stesso Allevi e pensato per l’accompagnamento di orchestra e violino solista.

    Allevi sarà accompagnato dal violinista Mariusz Patyra, vincitore del Premio Paganini, e dai 60 componenti dell’Orchestra del teatro Carlo Felice.

    Il concerto si divide in due parti: La danza della Strega – Concerto per violino ed orchestra in fa minore, dove Allevi è direttore d’orchestra, e Fantasia concertante per pianoforte e orchestra nel quale invece Allevi suona al pianoforte.

    Dopo la tappa di Genova, l’opera replicherà con lo stesso cast nelle principali città italiane.

  • Il Giocattolaio: concorso letterario per racconti di Fazi Editore

    Il Giocattolaio: concorso letterario per racconti di Fazi Editore

    psychoLa casa editrice Fazi cerca novi autori per il proprio catalogo e indice un concorso letterario per racconti horror e thriller in collaborazione con il network televisivo Horror Channel.

    Per partecipare è necessario inviare entro l’8 gennaio 2013 un racconto inedito horror o thriller dove siano protagonisti i bambini (vittime, assassini, personaggi comprimari). Il racconto deve essere lungo fino a 80 cartelle e non deve contenere riferimenti espliciti a personaggi o luoghi contenuti all’interno di altri libri, film o serie televisive.

    Si dovrà inviare il racconto (in formato .doc o .pdf) e una sinossi di max 10 righe all’indirizzo mail challenge@ilgiocattolaiofazi.com.

    Entro il 15 febbraio 2013 la casa editrice comunicherà via mail i vincitori, ai quali verrà offerto un contratto per la pubblicazione e la vendita del racconto in ebook (e opzione per eventuale edizione cartacea), che sarà inserito nella collana Fazi Editore La donna in bianco è noir.

  • A.S.D. Arte e Immagine a Stella Danzante su Teleliguria

    A.S.D. Arte e Immagine a Stella Danzante su Teleliguria

    Stella danzante GenovaSabato 1 dicembre gli allievi dell’ A.S.D. Arte e Immagine di Voltri partecipano allo spettacolo “Stella Danzante” al Teatro Von Pauer di Genova. L’esibizione, interamente realizzata dagli insegnanti e dagli allievi dell’associazione Arte e Immagine, verrà poi trasmesso da Teleliguria in differita.

    Gli allievi di danza classica e hip-hop, come sempre rispettivamente diretti da Silvia Grandis e Barbara Robaldo, presentano alcune tra le coreografie che hanno riscosso più successo durante lo spettacolo del 15 giugno scorso al Teatro del Ponente e altre nuove creazioni con protagonisti anche i nuovi ballerini che hanno  intrapreso lo studio della danza nel mese di ottobre.

    Le allieve di danza moderna, anche loro al primo debutto, si esibiscono sotto la direzione dalla loro insegnante Roberta Consagra, utrice anche delle coreografie di danza contemporanea. Inoltre alcuni brani vengono cantati  dalle bravissime allieve del corso di musical diretto da Giulia Chiossone e danzati dai ballerini di danza classica e hip hop.

    Alcune tra le coreografie  presentate a Stella Danzante, hanno conquistato premi e riconoscimenti nei concorsi di livello nazionale, come quelli ottenuti  dalle allieve dei corsi di danza classica di Silvia Grandis durante l’anno accademico 2011-2012  (17 premi e svariate borse di studio).

    Inoltre, per ampliare e migliorare lo studio della danza, nel mese di novembre, hanno partecipato ad uno stage a loro riservato con il grandissimo maestro Ludmill  Kacalli, Maitre de ballet e Primo ballerino dell’Opera di Tirana e direttore del MAS di Milano, centro di eccellenza per la formazione dei nuovi talenti.

    Nel 2012 altri 2 premi a livello nazionale sono stati conquistati dai neonati corsi di hip-hop di Barbara Robaldo e di danza contemporanea di Roberta Consagra.

    Chi non potrà seguire lo spettacolo di Stella Danzante, potrà invece partecipare il 15 di dicembre al Teatro del Ponente allo spettacolo “Natale in danza 2012” a cura di tutti gli allievi dell’A.S.D. Arte e Immagine; gran parte del primo tempo è  ispirato al Natale, mentre nel secondo tempo vanno in scena le coreografie cinematografiche di “Ciack si balla!”.

    Le insegnanti della scuola Arte e Immagine vogliono ringraziare tutti i soci e le loro famiglie per il costante impegno e disponibilità che come tutti gli anni farà in modo che questo evento si trasformi in un successo.

    L’ingresso è gratuito.

    Ecco inoltre un’anticipazione interessante: dal 18 al 22 dicembre l’Associazione Arte e Immagine proporrà una settimana di corsi gratuiti per tutte le discipline dal 18 al 22 dicembre per chi, oltre alla danza classica, moderna, hip-hop e contemporanea, vorrà provare i rilassanti corsi di Pilates con Roberta Consagra insegnante diplomata Pilates Matwork , i movimentati corsi di Zumba con l’istruttrice abilitata Elisa Risso ed i nuovi corsi di Break dance con Giorgio Cangelosi.

    Per l’occasione i brani più noti del film Step Up faranno da colonna sonora alle lezioni di hip-hop, mentre i più piccoli allievi di danza classica e moderna saranno trasportati nel mondo fantastico delle musiche di Walt Disney; inoltre, chi vorrà cimentarsi nel canto, imparerà a cantare alcune delle più belle colonne sonore tratte dai  film di Walt Disney.

     

  • Consiglio Comunale: l’amministratore unico nelle società partecipate

    Consiglio Comunale: l’amministratore unico nelle società partecipate

     

     

    È stata approvata ieri (13 novembre, ndr) in Consiglio Comunale la proposta della Giunta Doria per l’applicazione delle norme nazionali che prevedono un taglio dei membri dei consigli di amministrazione anche sulle società partecipate del Comune di Genova.

    L’articolo 4 della norma di riferimento – legge 135 del 7 luglio 2012 – prevede, tra le altre cose, una riduzione dei membri dei consigli di amministrazione delle società partecipate – totalmente o parzialmente – dallo Stato e altri enti pubblici. In particolare la legge nazionale imponeva un limite massimo di 3 membri nei Cda delle partecipate al 100% e proponeva la nomina di una amministratore unico per le società che «abbiano conseguito un fatturato da prestazione di servizi a favore delle pubbliche amministrazioni superiore al 90%». Secondo diversi commentatori queste modifiche potrebbero produrre una riduzione del 30% delle poltrone ad uso e consumo del clientelismo politico, ma potrebbe trattarsi di una riduzione più ampia, considerando che la normativa prevede anche che dei 3 componenti del Cda 2 siano nominati tra i dipendenti interni alla società stessa. Mentre tutti gli italiani stringono la cinghia era doveroso che anche l’apparato pubblico e le società ad esso collegate facessero lo stesso.

    La disposizione della Giunta chiede, nello specifico, che vengano modificati gli statuti delle società che nel 2011 hanno conseguito un fatturato derivante per più del 90% da servizi prestati al Comune, introducendo la figura del consigliere unico.

    Come prevede la norma nazionale, la sostituzione dei vecchi Cda con i nuovi meno numerosi avverrà solo allo scadere degli attuali vertici, ovvero quando verranno rinnovati per la prima volta dopo l’entrata in vigore della legge 135. Un documento presente sul sito del Comune di Genova elenca 19 società partecipate, di cui 7 hanno un Cda composto da 3 membri, 3 da 2 membri e 9 da un solo membro, tutti designati dal Comune stesso.

    L’opposizione, con un ordine del giorno del Consigliere Grillo (Pdl), aveva richiesto che l’amministrazione rendesse noto entro febbraio del 2013 in una commissione apposita quali saranno i provvedimenti delle società interessate per accogliere le modifiche richieste della Giunta. L’assessore al Bilancio Miceli ha respinto la richiesta chiarendo che ogniqualvolta avverranno delle variazioni degli statuti verranno tutte approvate in Consiglio perché così prevede la norma.

    Per adesso, quindi, non vi sarà nessun risparmio immediato, ma se la norma verrà applicata in modo regolare ci potrà essere un taglio notevole alle spese dell’amministrazione. Infatti con un amministratore unico i membri dei Cda di tutte le società partecipate del Comune dovrebbero ridursi da 36 a 19.

     

     

    Ad inizio seduta non è potuta mancare la polemica sulla gestione dell’allerta meteo da parte dell’amministrazione. Nel fine settimana le previsioni dell’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure) avevano fatto scattare l’allerta 2, mentre le precipitazioni effettive erano state molto meno intense. Diversi partiti – Idv, Pdl e Lega – hanno criticato la decisione del Comune di imporre la chiusura di scuole e attività commerciali, con forte danno economico soprattutto per queste ultime. Il Consigliere De Benedictis (Idv) ha esplicitamente richiesto dei risarcimenti per i negozianti. Il Sindaco Doria ha difeso l’operato del Comune affermando che la determinazione dello stato d’allerta non è di sua competenza, ma spetta alla Protezione Civile e che la risposta all’allerta è stata definita seguendo precisamente alcune ordinanze emesse dall’amministrazione Vincenzi ancora in vigore.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Abcd 2012: il Salone della scuola alla Fiera di Genova

    Abcd 2012: il Salone della scuola alla Fiera di Genova

    Da mercoledì 14 a venerdì 16 novembre 2012 nuova edizione di Abcd + Orientamenti alla Fiera di Genova.

    In programma 500 eventi e 314 espositori – tra i quali 59 scuole superiori e 159 tra Università, istituti superiori tecnici ed enti di formazione – con un focus particolare dedicato alla scuola digitale attraverso spazi e conferenze ad hoc.

    La fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.30 con ingresso libero.

  • Efficienza energetica: gli sprechi di Genova Smart Cities

    Efficienza energetica: gli sprechi di Genova Smart Cities

    Energia del SoleGenova città smart? Non si direbbe, almeno osservando gli sprechi energetici che l’amministrazione pubblica perpetra in “casa propria” ovvero Palazzo Tursi, in Sala Rossa, negli uffici comunali, nei corridoi, nella bouvette e persino nei bagni.

    «Genova è smart cities, però, alzando gli occhi vedo 120 lampade a fluorescenza che consumano complessivamente quasi 3000 Wh, sempre accese a far concorrenza alla luce del sole – ha esordito così il consigliere Stefano De Pietro (Movimento 5 Stelle) presentando un’interrogazione a risposta immediata (art. 54) per sapere dalla Giunta quali soluzioni intende adottare sul fronte del risparmio energetico – e non solo in Sala Rossa, l’illuminazione è continua, giorno e notte, praticamente ovunque».

    «Si potrebbero sostituire con lampade al led – commenta il consigliere del M5S – Lo abbiamo sollecitato, ma manca la sensibilità necessaria, a tutti i livelli. Noi facciamo notare gli sprechi e la risposta è nulla».

    «Il Comune invita i cittadini al buon comportamento di installare a casa propria le valvole termostatiche ai caloriferi (ossia quelle valvole che sentono la temperatura ambiente regolando in modo automatico il flusso d’acqua calda, interrompendolo se necessario), promettendo grandi risparmi di riscaldamento – continua De Pietro – ma negli uffici comunali del gruppo consiliare dove opero non sono state installate, anzi, le valvole manuali esistenti sono opportunamente bloccate. Abbiamo chiesto se era possibile installare delle valvole termostatiche ma ci è stato risposto che si deve attendere la gara di fine anno, per la gestione della climatizzazione, adesso non si può. E così trascorreremo un inverno con i caloriferi a palla e le finestre aperte».

    «L’efficienza energetica non è solo una questione di soldi – aggiunge il consigliere M5S – Potremmo anche trovare un fornitore di energia più economico. Magari spenderemo meno denaro ma ciò non vuol dire che consumeremo minore energia. L’Unione europea vuole più attenzione sul fronte del consumo energetico, dobbiamo ricordarcelo».

    Per la Giunta ha risposto l’assessore al Bilancio, Francesco Miceli «Il consigliere De Pietro solleva argomenti importanti. Io penso sia opportuno convocare un’apposita commissione per illustrare quanto si sta facendo in direzione del risparmio energetico».

    «L’impianto di riscaldamento è vecchio e andrebbe modificato – aggiunge l’assessore – Considerata l’entità dell’intervento, allo stato attuale non è possibile sostituire le valvole. Possiamo intervenire dopo la stagione invernale, visto che sarà necessario svuotare l’impianto. In merito all’illuminazione bisogna sottolineare che esiste un’apposita normativa con precisi standard. Per ogni locale deve essere garantito un determinato livello di illuminazione. E ci sono luoghi che, secondo la normativa, devono essere illuminati 24 ore su 24. Al momento stiamo cercando di responsabilizzare i dipendenti dell’amministrazione affinché l’uso delle buone pratiche diventi consuetudine».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Federica Losi in concerto al Why? Club di Nervi

    Federica Losi in concerto al Why? Club di Nervi

    Federica Losi CantanteContinuano gli appuntamenti con la musica live al Why? Club di Nervi (ex Paips): mercoledì 14 novembre è in programma il concerto acustico di Federica Losi, accompagnata alla chitarra da Andrea Golembiewski.

    Un live chitarra acustica/voce che propone un repertorio pop soul capace di entusiasmare gli ascoltatori grazie alla voce celestiale dell’artista genovese.

    Il prossimo appuntamento al Why? Club è fissato per venerdì 16 novembre con il concerto live del gruppo Doremiflo e il dj set a seguire fino a notte inoltrata.

    Il live inizia alle 22, l’ingresso è libero.

    Per info

    Why club? @ex-paips genova nervi via oberdan 211/r

    348 8974389 /  340 0021151 why.clubinfo@gmail.com

    Federica Losi Why Club

     

  • Asili nido comunali: a Genova aumento record delle rette

    Asili nido comunali: a Genova aumento record delle rette

    340 euro al mese, con un +5,6% rispetto all’anno passato. In Liguria è questo il costo medio sostenuto dai genitori per mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, una spesa che si colloca al di sopra della media nazionale (pari a 302€). Sono i dati che emergono da un’indagine di Cittadinanzattiva.

    «Dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi e disparità economiche anche all’interno della stessa regione: si registra una differenza di ben €120 tra il capoluogo ligure più caro, Imperia, e il meno caro, Savona (279€).
    Rispetto al 2010/11, nel 2011/12 le tariffe sono rimaste invariate solo a Savona – spiega Cittadinanzattiva – Particolarmente rilevante l’incremento registrato a Genova (+15,2%), inferiore a livello nazionale solo a Bologna (+29,7%), Vibo Valentia (+29%) e Perugia (+21,8%)».

    L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2010/11 e 2011/12) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.

    In Liguria, secondo la banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2010, ci sono 113 asili nido comunali per 4.389 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Genova (51, con 2.472 posti), mentre la provincia di Imperia ne registra il numero minore (15, con 554 posti). «In Liguria il 35% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 23,5%», sottolinea Cittadinanzattiva.

    La situazione è migliore per quanto riguarda la copertura potenziale del servizio «Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in Liguria la copertura potenziale del servizio è dell’8,9%, a fronte di una media in Italia del 6,5%».

    «Dall’indagine effettuata è evidente che ancora oggi manca nel nostro Paese un sistema di servizi per l’infanzia equamente diffuso ed accessibile su tutto il territorio e adeguate agevolazioni fiscali a sostegno dei nuclei familiari con bambini piccoli – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – Le misure a favore di tali servizi rappresentano un investimento intergenerazionale che produce effetti nel lungo periodo e quindi di scarso “appeal” per una classe politica poco lungimirante e concentrata sul consenso immediato. D’altro canto, la riduzione delle risorse a disposizione degli enti locali e la rigidità del patto di stabilità, non aiutano a far ripartire gli investimenti in tal senso, anzi contribuiscono a tagliare sempre di più le risorse destinate alla spesa sociale. Di questo passo difficilmente riusciremo a colmare il gap nei confronti dell’Europa e centrare la copertura del servizio del 33% già prevista per il 2010».

     


  • Teatro Genova: Palazzo Ducale, mostra su Giorgio Gallione

    Teatro Genova: Palazzo Ducale, mostra su Giorgio Gallione

    Palazzo Ducale entrataMartedì 13 novembre (ore 18) inaugura alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale la mostra “Giorgio Gallione. Un’idea di teatro, un teatro di idee” che ripercorre i trent’anni di carriera di Giorgio Gallione, direttore artistico del Teatro dell’Archivolto.

    Un viaggio dentro una concezione del teatro inconsueta e innovativa, in continuo dialogo con i linguaggi della contemporaneità, per una scena che intreccia letteratura e danza, fumetto e cinema, canzone d’autore
    e arte moderna, metafora e impegno civile.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 9 dicembre con ingresso libero e orario da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 10-19 (lunedì chiuso).

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Flash mob Genova: appuntamento con i #metroreaders

    Flash mob Genova: appuntamento con i #metroreaders

    Mentre a Palazzo Ducale si svolge L’altra metà del libro, che porta a Genova scrittori di fama internazionale, le due autrici di un blog dedicato alla lettura hanno organizzato un flash mob nel centro storico.

    Era Superba è media partner di questa iniziativa, chi ha già preso e letto il nuovo numero del nostro free press (se non è ancora arrivato nel vostro quartiere, potete scaricare l’anteprima), sa già di cosa stiamo parlando: sabato 17 novembre appuntamento con i #metroreaders per l’iniziativa a cura del blog Il cesto dei tesori.

    Alle 17 ci si incontra a Porta Soprana con un libro in mano, per un guerrilla stickering (i primi adesivi sono stati distribuiti insieme alla nostra rivista) che non intende coprire muri, edifici e monumenti dei caruggi, ma piuttosto (ris)coprirli e valorizzarli.

    Così Benedetta e Cristina illustrano il loro progetto: «Il Guerrilla stickering partirà sabato alle 17 da Porta Soprana dove verranno distribuiti a tutti gli stickers dei #metroreaders. Il percorso si snoderà da lì lungo via Ravecca, proseguendo per stradone S. Agostino, per terminare in piazza Renato Negri, davanti al Teatro della Tosse, dove si svolgerà un’azione collettiva che coinvolgerà voi e i vostri libri. Ricordatevi quindi di portarvi da casa il libro che vi ha segnato, quello che ha accompagnato un momento della vostra vita, o semplicemente l’ultimo che avete letto o il vostro preferito di sempre. 

    Alla fine del percorso i libri che avrete portato con voi diventeranno i veri protagonisti, in un confronto e scambio che sarà alla base di un bookcrossing estemporaneo. Ad accompagnare l’azione una jam session dei Selfbar, gruppo indipendente milanese che si muove tra sonorità hip-hop, rock e funky.

     

    L’obiettivo è coinvolgere più persone possibile, segnarle con il nostro passaggio lasciando loro un ricordo visibile appiccicato sulla giacca, sulla felpa o sui pantaloni per invitarle a riflettere sull’importanza di leggere in qualsiasi momento della giornata, in qualunque contesto.

    Perché leggere ci salva la vita».

    Per saperne di più potete contattarle all’indirizzo ilcestodeitesori@gmail.com.

  • Sicurezza: mediazione comunitaria, risorsa per la Polizia Locale

    Sicurezza: mediazione comunitaria, risorsa per la Polizia Locale

    «La città è il luogo dove tutte le differenze si pongono in relazione, confrontandosi con un sistema di regole – spiega l’assessore comunale a Legalità e Diritti, Elena Fiorini in apertura del convegno “Dalla sicurezza passiva alla sicurezza partecipata: le risorse della mediazione comunitaria per la Polizia Locale”, un’occasione per fare il punto sui possibili contributi della mediazione comunitaria in tema di sicurezza e sulle esperienze della Polizia Municipale di Genova che ha già intrapreso un percorso di formazione dei propri operatori (vedi l’approfondimento di Era Superba) differenza non vuol dire diseguaglianza ma può diventarlo a seconda di come ci rapportiamo con gli altri individui. Poi c’è il binomio inclusione/esclusione: le regole tracciano dei confini tra chi è dentro e chi sta fuori da un determinato sistema. Le persone, quando si sentono incluse, percepiscono maggiore sicurezza. Al contrario, quando sono escluse, peggiora la loro qualità della vita».
    Parlare di mediazione nell’ambito dell’amministrazione pubblica «È un modo per valorizzare un termine fondamentale: responsabilità – continua l’assessore – Quella dei cittadini che hanno il dovere di rispettare le regole e quella delle istituzioni che sono tenute a farle rispettare. La violazione di una regola, però, può diventare l’occasione per stimolare il dibattito sul valore di essa».

    La mediazione è un nuovo strumento che dà un’ulteriore opportunità di gestire il conflitto. Come spiega il comandante del Corpo di Polizia Municipale di Genova, Giacomo Tinella «È utile ai corpi di polizia perché cerca di affrontare il tema del rapporto tra aggressore e vittima. Ma va inserito nell’attuale quadro normativo. Il Decreto legislativo 4 marzo 2010/28 introduce l’istituto della mediazione. L’intento è quello di costruire dei servizi di mediazione grazie al contributo di professionisti in questo campo».
    Partendo da questo presupposto «Abbiamo ragionato sul nuovo regolamento della polizia urbana che oggi all’articolo 4 prevede la mediazione sociale dei conflitti – continua Tinella – Un esempio concreto di applicazione sono gli atti di impegno di alcuni esercizi commerciali che creano disagio in determinati quartieri (pensiamo alla vendita di alcolici, ad esempio). La mediazione è efficace: impegna meno il corpo di polizia e garantisce una sicurezza partecipata ai titolari dei negozi. Ma la mediazione risulta utile anche in contesti più semplici, a gestire il conflitto tra l’agente e le persone che incontra quotidianamente sulla strada. Noi vogliamo continuare ad investire sulla formazione. I corsi proseguiranno e coinvolgeranno un numero maggiore di operatori della polizia municipale».

    Genova è una città che sul piano della criminalità sta cambiando repentinamente «Dopo anni in cui i dati erano sostanzialmente stabili adesso registriamo un sensibile aumento dei reati di criminalità predatoria (furti e borseggi, ndr) che sono quelli che creano più allarme sociale – spiega Stefano Padovano, coordinatore dell’Osservatorio Sicurezza Urbana della Regione Liguria – l’utilizzo della mediazione deve essere un anello del progetto operativo, è necessario lavorare sulla preparazione degli agenti, esplorando nuove esperienze in grado di accrescere le loro competenze».

    «Quando parliamo di mediazione parliamo di identità sociale – spiega il professore Juan Carlos Vezzulla, presidente IMAP Portogallo e IMAB Brasile e vice presidente del Foro Mundial de Mediaciòn – Ciò che accade ad una singola persona interessa l’intera comunità. La civiltà occidentale, invece, ha basato l’ordinamento sociale su due sistemi: penale e assistenziale. Ma questi ultimi non garantiscono il rispetto della dignità umana. Quando la società esclude un gruppo ritenendolo “cattivo”, provoca un danno alla coesione sociale, rallentando la propria crescita. Le politiche pubbliche devono favorire una corretta relazione tra stato e cittadini basata sulla responsabilità. La mediazione si basa sul concetto di democrazia partecipativa. Dobbiamo far sì che la comunità riesca a gestire i conflitti interni ad essa per migliorare la vita di tutti gli individui. I corpi di polizia devono aggiungere al proprio ruolo di controllo e repressione, anche un ruolo pedagogico: aumentando la consapevolezza di ognuno di noi. Bisogna che la regola non sia fine a se stessa. Infrangendo una determinata norma l’individuo danneggia se stesso e la comunità. La mediazione si avvicina alle persone per dirgli che sono capaci. Le incoraggia ad emanciparsi. La polizia urbana può essere molto utile in questo senso. Insieme al contributo dei gruppi di lavoro che si sono creati in vari quartieri di Genova. Esiste un altro metodo rispetto a quello della competizione, ovvero il metodo della cooperazione. Per convivere e rispettare la dignità gli altri devo comprendere le differenze. Se vogliamo rispetto dobbiamo dare rispetto. I corpi di polizia devono sentirsi parte integrante di un gruppo umano che lavora in modo cooperativo».

    Infine sono intervenuti Danilo De Luise, della Fondazione San Marcellino di Genova e Mara Morelli, del Dipartimento di Scienze della Comunicazione Linguistica e Culturale (DISCLIC) dell’Università di Genova, promotori del percorso di formazione sulla mediazione comunitaria a Genova. «L’obiettivo è allargare la rete – spiegano – con l’espansione dei gruppi di cittadini e operatori di polizia coinvolti nel progetto. Occorre diffondere questo metodo, farlo conoscere il più possibile alla cittadinanza. Inoltre, i dati sull’aumento della criminalità predatoria che abbiamo ascoltato in precedenza devono essere incrociati con altri dati: quelli relativi alla disoccupazione, alla dispersione scolastica, al depauperamento dei servizi socio-sanitari, ecc. Solo così possiamo affrontare i conflitti cercando di realizzare una società più coesa. Per quanto riguarda il processo formativo, non parliamo solo di corsi ma anche di altre forme di sensibilizzazione. Proprio in questi giorni abbiamo fatto un giro per tutti i distretti di polizia municipale. L’intenzione è quella di proseguire su questa strada».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Teatro della Tosse: lo spettacolo “Blu” con Linda Caridi

    Teatro della Tosse: lo spettacolo “Blu” con Linda Caridi

    linda caridiDa martedì 13 a sabato 17 novembre 2012 (ore 20.30) il Teatro della Tosse ospita il secondo spettacolo del Cantiere Campana.

    Blu è un monologo in siciliano scritto da Laura Forti, diretto da Giampiero Judica e interpretato da Linda Caridi, rivelazione del teatro italiano diplomata nel 2011 presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

    Trama dello spettacolo.

    Maria Concetta detta Conci è una ragazza di diciannove anni che vive in un paesino della Sicilia. Vive facendo la parrucchiera nel negozio della madre depressa e accompagnando a passeggio la cugina Dolores, “minorata psichica” (cosi’ ha scritto sul certificato l’assistente sociale). Conci ascolta i Tokyo Hotel e tiene nel cassetto la foto di un tuareg, un uomo blu, che un amico ha strappato per lei da un libro della biblioteca a scuola (l’ha lasciata senza diplomarsi) e sogna di un mondo dove le donne possano decidere per la loro vita. Finchè un giorno, dopo una notte brava in discoteca e una sbronza, Conci si ritrova incinta e ingabbiata in un fidanzamento combinato e deve scegliere, per la prima volta, che cosa vuol fare “da grande”. Il testo parla della crescita, del coraggio di fare scelte dolorose e impopolari per rispettare se stessi, del bisogno di rompere muri di silenzio. Della speranza di un cambiamento, anche quando tutto sembra restare immobile e incompiuto, come una casa eternamente in costruzione.

    Blu è un viaggio di andata-ritorno dalla piccola provincia del sud alla grande metropoli del nord nel corso del quale i sogni di una giovane ragazza si trasformano, perdono innocenza, subiscono violazioni di ogni tipo, ma non si spengono, urlano il loro disperato bisogno di sopravvivere e continuare a costruirsi.

  • Musica, video e industria creativa: workshop a Villa Bombrini

    Musica, video e industria creativa: workshop a Villa Bombrini

    pellicolaMartedì 13 novembre, a partire dalle 10, Villa Bombrini a Cornigliano ospita la terza edizione del workshop Medi@tic, a cura del Comune di Genova in collaborazione con Genova Liguria Film Commission.

    Tema dell’incontro è Produzione per i nuovi supporti digitali: come le piccole aziende multimediali possono entrare nel mercato globale.

    Il workshop prevede un intervento di Elena Lai sul tema della pirateria e dei modelli aziendali dal punto di vista europeo e di Peter De Maegd sulle nuove piattaforme e sul viral marketing. Saranno inoltre presentate alcune buone prassi nei campi dell’innovazione tecnologica applicata all’audiovisivo: Andrea Brogni e Dario Mazzanti dell’IIT di Genova presenteranno esempi di integrazione tra Realtà Virtuale e visual-art, dalla Lettonia Dāvis Doršs parlerà dei rapporti tra arte e tecnologia e Matthew Sammut da Malta che presenterà l’Institute of Computer Education.

    L’evento fa parte del progetto più generale del Comune di Genova legato alla promozione dell’industria culturale e creativa, di cui da tre anni fa parte anche Creative Cities.