Anno: 2012

  • Asl 3: in appalto i servizi di assistenza infermieristica nel carcere di Marassi

    Asl 3: in appalto i servizi di assistenza infermieristica nel carcere di Marassi

    SanitàA causa del blocco delle assunzioni di personale, conseguenza della stagione di tagli di risorse previsti dalla Regione Liguria, l’azienda sanitaria locale genovese (Asl 3) si trova costretta, se vuole garantire i servizi, ad assumere lavoratori esterni tramite gare d’appalto.
    «Aste al massimo ribasso», le chiama il sindacato autonomo Fials, che denuncia a gran voce l’ultimo esempio in ordine di tempo, ovvero le 4 gare per l’affidamento di altrettanti servizi clinici per un periodo di 48 mesi (4 anni), stabilite con la recente delibera n. 245 del 29 marzo 2012.
    Il documento aziendale dell’Asl 3 ribadisce che è «Ritenuto opportuno, nell’espletamento della procedura di gara per l’individuazione di un nuovo contraente, adottare come criterio di aggiudicazione quello stabilito dall’art. 82 del D.lgs. n. 163/2006 e cioè dell’offerta più bassa».

    Ma stiamo parlando dell’esternalizzazione di alcuni servizi particolarmente delicati. Si tratta, infatti, di 3 lotti, così suddivisi:
    Lotto 1: 36.500 ore annuali di assistenza infermieristica a favore della popolazione detenuta presso il carcere di Marassi (numero di personale richiesto: 20 infermieri e 3 OSS); 14.000 ore annuali per l’assistenza infermieristica a minori e studenti affetti da particolari patologie nel territorio di competenza della Asl 3, da prestarsi presso la scuola o a domicilio (9 infermieri); per un costo totale annuo di 1.212.000 euro (costo lavoro orario lordo: 24 euro).
    Lotto 2: 34.114 ore annuali per l’assistenza infermieristica a favore della popolazione detenuta presso il Centro Clinico all’interno del carcere di Marassi (11 infermieri e 9 OSS); per un costo totale annuo di 819.000 euro (costo lavoro orario lordo: 24 euro).
    Lotto 3: 17.520 ore annuali per il servizio di trasporto degli utenti (barellamento) all’interno del Dea dell’ospedale Villa Scassi (10 ausiliari); per un costo totale annuo di 315.000 euro (costo lavoro orario lordo: 18 euro).

    «Invece di bandire i concorsi e assumere il personale la Regione e l’Azienda appaltano – spiega Mario Iannuzzi, Fials – La linea dei tagli e delle chiusure, la linea della progressiva demolizione del servizio sanitario pubblico, deborda fino ad appaltare il lavoro vivo di Infermieri, OSS e Ausiliari».
    «Nella sua essenza il bando dell’Azienda non è altro che un appalto di manodopera giocato sul ribasso d’asta – sottolinea Iannuzzi – e quindi, in questo caso, unicamente sulla riduzione del “costo del lavoro” e sui salari dei lavoratori, molti dei quali, manco a dirlo, saranno giovani disoccupati e lavoratrici immigrate con l’aggiunta di qualche pensionato».

    Dunque il compenso dei lavoratori in appalto – il cui costo orario lordo va da 24 euro a 18 euro – considerando il ribasso d’asta, le spese generali e il profitto degli imprenditori, non supererà i 7/8 euro all’ora. Secondo i calcoli che il sindacato autonomo Fials si è prodigato a fare, le conseguenze di queste scelte, sono le seguenti.
    «Anche ipotizzando un costo del lavoro lordo di 40.000/42.000 euro annuali per ogni Infermiere dipendente della ASL 3 e un costo non superiore a 30.000 euro annuali medie per il personale socio sanitario di supporto (OSS e Ausiliari), è evidente che il costo dell’appalto, calcolato su base d’asta, è superiore – spiega Mario Iannuzzi – La “convenienza” per il padronato pubblico si gioca tutta sul ribasso d’asta e quindi sul taglio del “costo del lavoro” che l’appaltatore potrà conseguire unicamente con contratti meno onerosi (ad esempio a progetto), oppure con assunzioni con finte partita Iva o, meglio ancora, riducendo gli organici di fatto rispetto a quelli richiesti dalla ASL».
    «Comunque a contratto pubblico i 62 operatori richiesti hanno un “costo lordo a bilancio” che non raggiunge i 2 milioni di euro e risulta inferiore ai 2.400.000 euro del “costo” messo all’asta – continua Iannuzzi – Aggiungiamo che l’appalto prevede una durata di 4 anni (48 mesi) con un costo complessivo (senza ribasso), di circa 9,3 milioni di euro».

    In pratica ci troviamo di fronte a 4 anni senza assunzioni – sottolinea il sindacato – anche se, almeno per quanto riguarda il Centro Clinico del carcere di Marassi, l’Asl 3 mette nero su bianco che «si riserva di non procedere all’aggiudicazione del lotto qualora riuscisse a soddisfare e coprire l’assistenza infermieristica con risorse proprie».
    «Qualcuno davvero pensa che non esistano Infermieri, OSS e Ausiliari disposti ad affrontare un concorso pubblico (o chiamata diretta dall’ex collocamento), per un posto “in ruolo” in ASL 3? – è la domanda retorica di Iannuzzi – La verità e che non si vuole assumere. La corsa ai tagli imposta in questa Regione approda al “caporalato legale”. Nessuno si stupirà se alla fine i servizi offerti finiranno nelle mani di qualche consorzio “cooperativo” o di finte ONLUS».

    Non è così drastico, invece, il giudizio del sindacato Uil «La Asl 3 prima di predisporre le gare di appalto per i servizi clinici all’interno del carcere di Marassi, ha provato a fare un bando di selezione interna – spiega Emilio De Luca, delegato Uil – ma purtroppo il personale non ha risposto in numero adeguato e l’azienda è stata costretta a decidere l’esternalizzazione».
    Il nocciolo della questione, secondo De Luca, è il seguente «Se la regione non concede deroghe per quanto riguarda l’assunzione di personale, l’azienda sanitaria locale deve comunque garantire la continuità dei servizi. Le carenze sul territorio sono ormai evidenti, basta pensare che nel 2011 abbiamo perso per pensionamento almeno 150 lavoratori (tra dirigenti, medici, operatori sanitari,ecc.). L’unica soluzione è una negoziazione con la Regione. Nel frattempo speriamo di recuperare una parte di personale in precedenza impiegato presso le strutture dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto, oggi in via di dismissione».

     

    Matteo Quadrone

  • Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acquaRiusciranno le fonti di energia pulita a sconfiggere la crisi economica? Da questo interrogativo parte il testo di David Mamet e la sua rappresentazione che viene proposta per la prima volta in Italia da una compagnia di giovani attori della Scuola del teatro Stabile di Genova.

    Scritto nel 1974 e ambientato nell’America roosveltiana ai tempi della Grande Depressione, Il motore ad acqua racconta l’odissea di un giovane inventore che ha progettato una macchina semplicissima che produce energia consumando solo acqua.

    Charles Lang, questo il suo nome, pianifica di brevettarla, di diventare ricco e di vivere felice con la sorella; ma i suoi sogni si scontrano ben presto con la faccia violenta del capitalismo.

    Al teatro Duse dal 15 al 20 maggio.

    Testo di: David Mamet

    Regia: Mauro Parrinello

    Interpreti principali: Marco Avogadro, Jacopo Maria Bicocchi, Arianna Comes, Orietta Notari, Mauro Parrinello, Fausto Sciarappa

    Orario spettacoli: tutti i giorni ore20.30, domenica ore 16

    Biglietti

  • La Genova di Bacci Pagano: mostra fotografica ispirata a Bruno Morchio

    La Genova di Bacci Pagano: mostra fotografica ispirata a Bruno Morchio

    fotografiaDal 15 maggio al 20 luglio 2012 il FinecoCenter di Genova (via Petrarca 2/14, 6° piano) ospita la mostra fotografica La Genova di Bacci Pagano, che illustra attraverso gli scatti di Gianni Ansaldi e Patrizia Traverso le zone della città così come sono state scritte nei romanzi di Bruno Morchio.

    La mostra è a ingresso libero ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 18.30.

    Sono previsti due incontri con lo scrittore Bruno Morchio nelle seguenti date:
    – martedì 15 maggio (ore 18.00): la Genova a colori
    – giovedì 7 giugno (ore 18.00): la Genova in bianco e nero

    Per info e prenotazioni: 010 580038

  • Arssu: niente borse di studio per le matricole a causa dei troppi tagli

    Arssu: niente borse di studio per le matricole a causa dei troppi tagli

    Via Balbi, Università di Genova«Il diritto allo studio è fortemente a rischio», è l‘SOS lanciato dall’Arssu (Azienda Regionale per i Servizi Scolastici ed Universitari) in una lettera di alcuni giorni fa indirizzata alla Regione Liguria.

    A causa dei tagli ai finanziamenti – regionali e statali – tra 2009 e 2011 l’Università genovese ha già perso 500 studenti e presto il numero potrebbe salire ulteriormente.

    «I contributi della Regione all’Arssu negli ultimi anni sono in progressiva diminuzione – si legge nella missiva – dai 6.750.000 euro del 2009 si è passati ai 5.5000.000 del 2010». A cui si aggiungono i pesanti cali ministeriali «Da 5.757.000 euro a 997.840 euro», sottolinea l’Arssu.

    Se fino a 2 anni fa l’Arssu riusciva a coprire il 100% delle domande di borse di studio, nell’anno accademico in corso su  1908 richieste giunte da altrettante matricole ne sono state accolte appena 5, pari allo 0,27% e «Solo perchè studenti disabili», sottolinea l’Arssu.

    Il presidente dell’Arssu, Francesco De Nicola, chiede l’apertura di un tavolo con Regione, Università e fondazioni bancarie per cercare di invertire un trend che impoverisce l’intera città.

    «Tale andamento negativo  ha già determinato una fuga di studenti dalla nostra Università con un calo delle iscrizioni che in due anni ha portato a una perdita di oltre 500 studenti (dai 40.964 del 2009 ai 40.507 del 2011) – scrive l’Arssu – tanto più che nelle regioni confinanti, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, i contributi delle rispettive regioni consentono di assegnare i benefici a circa il 100% degli aventi diritto. É pertanto prevedibile che la fuga di studenti da Genova e dalla Liguria subirà un ulteriore aumento, con sicuro danno non solo per l’Università, ma per l’intera regione, se l’attuale politica di fortissime riduzioni del finanziamento al diritto allo studio proseguisse anche per il prossimo anno accademico».

     

    Matteo Quadrone
    foto di Daniele Orlandi

  • Giorgio Canali e Rossofuoco in concerto al Crazy Bull Cafè

    Giorgio Canali e Rossofuoco in concerto al Crazy Bull Cafè

    Giorgio Canali RossofuocoL’ associazione Spacepromo Live in collaborazione con il Crazy Bull Cafè di Genova presentano venerdì 18 maggio il live elettrico di Giorgio Canali & Rossofuoco  per il Rojo Tour 2012.

    Giorgio Canali è un esponente storico del rock alternativo in Italia, già chitarrista dagli anni ’80 con Cccp, Pfm, Litfiba, Csi; vanta innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Afterhours, Gianni Maroccolo, Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica), Marlene Kuntz, Verdena, Bugo, Zen Circus e molti altri .

    E’ considerato una delle maggiori realtà del rock italiano, per qualità e carisma, testi lucidi e   potenti, impatto sonoro.  Ormai distante dalla poetica dei tempi dei CCCP conserva comunque il fascino di quell’epoca, ma non ha nulla a che fare con la recente svolta filocattolica.

    Rojo, il suo ultimo lavoro vuole gridare la rabbia contro le derive autoritarie imboccate dalla politica e contro il disgregarsi del tessuto sociale, lacerato dall’ossessione per la sicurezza, dal razzismo o dalla semplice idiozia.

    Nel corso della serata si esibiscono anche i Lele delle scimmie, band rock del comprensorio Genovese

    Dopo il concerto dj set rock/elettronico di dj Keller

    Crazy Bull Cafè, Via Degola 4 – Ge Sampierdarena

    ingresso 10 euro

  • View social contest: concorso per creativi sulla grafica digitale

    View social contest: concorso per creativi sulla grafica digitale

    arte digitaleIl prossimo ottobre (dal 13 al 19) si svolgerà a Torino la View Conference, 13a edizione della conferenza internazionale sul tema Computer Graphic: in questa occasione è stato indetto il View social contest, un bando per creativi sul tema della tecnologia al servizio della società.

    Il concorso è rivolto a creativi, designer e appassionati di grafica digitale, che hanno realizzato tra il 2011 e il 2012 un prodotto attraverso questa forma espressiva: un film, un corto, un video musicale o una pubblicità con animazioni 2D/3D e/o con effetti speciali.

    I temi dell’opera devono essere legati all’attualità e al sociale, per esempio povertà, discriminazione, integrazione, immigrazione, violenza contro le donne, rapporto tra i giovani e il mercato del lavoro e così via.

    Si accettano sia opere individuali sia progetti collettivi.

    Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 15 settembre 2012, attraverso un form sul sito viewconference.it. Il progetto vincitore avrà un premio di 1.500 Eu.

  • Mater-bi, la plastica biodegradabile made in Italy

    Mater-bi, la plastica biodegradabile made in Italy

    Mater-biMade in Italy alle Olimpiadi 2012 di Londra. Alta moda, vini e cibo di qualità? Non esattamente… I bicchieri e le posate che verranno utilizzate durante il periodo olimpico nella capitale britannica saranno in Mater-Bi, un materiale di origine vegetale interamente compostabile prodotto dall’azienda italiana Novamont.

    Si tratta dello stesso materiale che si usa per i sacchetti di plastica biodegradabili venduti nei supermercati, stoviglie monouso composte da materie prime vegetali (ad esempio amidi e oli) e polimeri biodegradabili ottenuti sia da materie prime di origine rinnovabile che da materie prime di origine fossile, con elevate caratteristiche di ecocompatibilità.

    I Mater-Bi sono prodotti nello stabilimento Novamont di Terni, si presentano in forma di granuli e possono essere lavorati secondo le più comuni tecnologie di trasformazione delle materie plastiche. Si ottengono prodotti dalle caratteristiche analoghe o migliori rispetto alle plastiche tradizionali ma, particolare non da poco, perfettamente biodegradabili.

    Le applicazioni e i settori di impiego di questo innovativo materiale sono svariate: dal settore agricolo (pacciamatura, legacci) alla ristorazione (piatti, posate, bicchieri, vassoi), dall’imballaggio (frutta e verdura freschi, muesli, prodotti da forno) sino agli accessori in genere come giocattoli e biofiller per il settore auto.

  • Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    cinepresaVuoi diventare un videomaker del futuro? Gli ostelli della gioventù che aderiscono alla rete Osthello hanno organizzato un workshop gratuito di Cross Media Maker web 2.0, il primo di una serie di laboratori per la creatività giovanile.

    Il workshop prevede due settimane di corsi intensivi a partecipazione gratuita presso l’ostello di via Costanzi.

    Ci si può iscrivere entro il 30 maggio inviando il modulo (scaricabile dal sito osthello.tv) all’indirizzo mail info@osthello.tv.

    Questo il programma.

    Giorno 1
    Ore 9 – 13 – didattica
    Utilizzo di microfono e telecamera, composizione dell’immagine.

    Ore 14 – 18 – laboratorio
    Una serie di schede video sull’Ostello: la storia, i servizi, le camere, ristorante,
    laboratorio, il territorio, progetti e partner..

    Tema didattico: organizzazione dei quadri nella durata del racconto.

    Giorno 2
    Ore 9 – 13 didattica
    Mission dell’informazione: gestione dei personaggi, approccio alle storie, conduzione di una intervista,
    definizione delle unità narrative minime (5W). La ricerca delle fonti, La preparazione degli argomenti, gestione degli intervistati. L’uso delle agenzie e del web

    La scrittura: descrizione oggettiva della notizia, uso dei materiali eterogenei. Lavorare nel web, la deontologia.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    “Suonare, cantare, partire”, i laboratori Osthello e le attività interne (video degli incontri, lezioni, frequentatori) o dedicati alle iniziative dei progetti Osthello.

    Tema didattico: generi TV Interazione e adattamento dei linguaggi, teatro e musica.

    Giorno 3
    Ore 9 – 13 didattica
    Fotografia: Illuminazione di base. Il grado di contrasto. I misuratori di luce. Temperatura cromatica. Concetti fondamentali e strumenti per l’illuminazione.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    Alcune serie di video legate al territorio di ognuno degli ostelli; attività prevalenti di interesse del territorio (festivals, mostre, ecc) da raccogliere tra le associazioni e gli operatori del territorio.

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 4
    Ore 9 – 13 didattica
    Posizionamento editoriale: la scelta del soggetto, il taglio narrativo dell’argomento, le interpretazioni e la posizione dell’autore. I rapporti con il mercato o con il committente.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Second life on the road” – un format originale degli ostelli – 2 giorni gratis di ospitalità per chi filma una scheda sul suo tour con lo smartphone, secondo un format che verrà elaborato durante i corsi. Poi mandato e condiviso da tutti i clienti degli ostelli, organizzati in una community attraverso YouTube e i social network.

    Tema didattico: il reportage oggettivo e soggettivo, i generi TV.

    Giorno 5
    Ore 9 – 13 didattica
    La sceneggiatura americana: l’idea drammatica e la struttura, il paradigma, quattro pagine per una storia, efficacia dei personaggi, strumenti della caratterizzazione, dinamiche visive della caratterizzazione.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Format di dialoghi, la scrittura e la realtà, raccolte di personaggi a confronto: il territorio e il viaggiatore.

    Tema didattico: la realtà nel racconto e la realtà che accade, ovvero l’invenzione di un nuovo stile.

    Giorno 6
    Ore 9 – 13 didattica
    La regia: pre-produzione (sopralluoghi, ispezione dell’ambiente, prove), produzione (continuità, varietà delle inquadrature, gestioni degli interpreti, riprese non sequenziali, interpreti che rifiutano di collaborare, interpreti indesiderati, gestione del personale tecnico) e post-produzione (girato di repertorio, elementi estetici e autoriali).

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Mangia che ti passa” Una serie di schede sui principali argomenti del territorio, giovani creativi, alimentazione per i giovani, particolari corsi su saperi locali, tutte le particolarità esclusive di quel territorio; vissute come visioni e decontestualizzate.

    Tema didattico: contaminazione dei generi (videoricette come clip musicali – redazionali corporate come fiction, ecc)

    Giorno 7
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio. Tre categorie primarie di montaggio e Cenni di storia. Film a soggetto, scorrevolezza e congruità dell’azione. Documentari e sviluppo del tema

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Mobilità pubblica, treni, autobus, aerei ecc. News e occasioni turistiche (dall’apt) – Possibilità di studio e di lavoro, magari integrate – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar, tutte le curiosità e le attività anche commerciali che chiunque sul territorio voglia promuovere, ecc.)

    Tema didattico: l’edizione di contenuti diversi. La grafica.

    Giorno 8
    Ore 9 – 13 didattica
    Blogger: la creazione e la gestione di una community on-line, obiettivi tecnici e commerciali. Dalla produzione condivisa alla distribuzione viral.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Filmati di itinerari e di presentazione turistica e culturale dagli enti locali o itinerari descritti e raccontati come storie di personaggi mtici o come normalissime giornate del viaggiatore, anche illustrati con ipertesti (in partnership con editori storici come il Touring club e apt, assessorati, ecc.)

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 9
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio come tecnica: video digitale non lineare. Acquisizione da diversi formati – Bin e clip- Transizioni ed effetti. La grafica e l’editing, dalla televisione (condimento e gancio visuale) al web (contenitore per operazioni d’uso): 2 funzioni antitetiche, eppure comuni: dare una riconoscibilità ed
    un’estetica all’ordine.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Principali argomenti del territorio, – 2 video

    Tema didattico: contaminazione dei generi

    Giorno 10
    Ore 9 – 13 didattica
    La produzione: il ruolo –gli associati, gli esecutivi e gli ispettori, script, trattamenti, sceneggiature e decoupage del progetto, il personale, la scelta della squadra coesa e delle competenze, budget, finanziamenti, documenti e contabilità.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    News – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar) 3 video

    Tema didattico: l’ottimizzazione e la produzione, come ottenere materiale e usarlo sottocosto.

  • Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    g8 scuola diazIL PRECEDENTE (1)

    18 maggio 2010: la sentenza di appello al processo per i fatti della Diaz ribalta quanto avvenuto nel processo di primo grado. Ventisei imputati condannati, per un totale di 85 anni di carcere, e solo due assolti per avvenuta prescrizione (in primo grado erano stati condannati solo 13 imputati).

    La sentenza ha condannato i vertici della Polizia, tra cui il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola e i due dirigenti Pietro Troiani e Michele Burgio, che hanno portato le bottiglie molotov dentro la scuola la mattina dopo i fatti.

    IL PRECEDENTE (2)

    14 maggio 2011: durante il Festival di Cannes, il produttore di Fandango Domenico Procacci annuncia che entro l’estate inizieranno le riprese del film “Diaz – Non pulire questo sangue (Don’t clean up this blood)”, con la regia di Daniele Vicari e che sarà realizzato grazie al co-finanziamento della casa produttrice francese Le Pacte e di quella rumena Mandragora. L’annuncio arriva a quasi un anno esatto dalla sentenza di appello.

    Così Procacci ha spiegato la sua idea riguardo a come verrà realizzato il film: «Sarà completamente basato sugli atti del processo, senza grandi invenzioni, se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema. Ma non farà vedere l’aula di tribunale dove dopo i primi due gradi di giudizio siamo in attesa ora del terzo e definitivo. Nei titoli del film contiamo di mettere come è andata a finire. (…) Non è un film schierato, racconta quello che è successo lì dentro e i fatti sono fatti. Non è contro la polizia, anzi sarei contento se collaborasse. Sono in attesa di incontrare il dottor Manganelli (Capo della Polizia, ndr) al quale ho fatto avere la sceneggiatura».

    IL PRESENTE

    Il film sui fatti della Diaz è uscito nelle sale la scorsa primavera: ha riscontrato un grande successo di pubblico e critica, ma anche diverse polemiche da parte di chi quegli eventi li ha vissuti sulla propria pelle. In particolare il giornalista bolognese Lorenzo Guadagnucci (che si trovava dentro la scuola di Albaro quella notte ed è stato interpretato nel film da Elio Germano) e il leader del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, secondo cui il film avrebbe dovuto approfondire maggiormente «quello che è avvenuto negli ultimi dieci anni dell’inchiesta, tutte le modalità con cui si è cercato di fare sì che le inchieste non venissero portate a conclusione: le minacce, le repressioni».

    Si fa sempre più pressante il conto alla rovescia per la sentenza di Cassazione che metterà la parola fine al processo per la “macelleria messicana” (espressione usata da uno degli imputati, il vice dirigente del reparto mobile di Roma Michelangelo Fournier) avvenuta nella scuola di via Cesare Battisti.

    Il prossimo 15 giugno si terrà l’ultima udienza, a seguito del quale è stato annunciato un incontro pubblico alla presenza del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

    Questa decisione è stata presa a seguito dell‘appello promosso sul web perché la Rai acquisti i diritti per la trasmissione del film sulla Diaz, ripreso anche su Twitter con l’hashtag #DiazinTv.

    Marta Traverso

  • Ikea, “Usa e Riusa”: una nuova vita per i mobili usati per aiutare l’Unicef

    Ikea, “Usa e Riusa”: una nuova vita per i mobili usati per aiutare l’Unicef

    Dall’11 maggio al 3 giugno 2012, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00, all’esterno del punto vendita Ikea di Genova Campi, sarà allestino il mercatino “Usa&Riusa”, dove sarà possibile donare i propri mobili usati (sedie, comodini, tavoli, armadi, poltrone, ecc.), anche non a marchio Ikea ma integri, ricevendo in cambio uno o più buoni d’acquisto del valore di 10 o 20 euro.

    Nello stesso tempo, i soci Ikea Family che acquisteranno, tramite donazione, gli articoli presenti all’interno del “Mercatino Usa&Riusa” riceveranno anch’essi un buono d’acquisto del valore di € 10,00 per ogni articolo acquisito.

    I proventi delle donazioni saranno trattenuti interamente dalle associazioni di volontariato che presidiano e gestiscono l’attività di ritiro e consegna dei mobili usati e consentiranno di aiutare il comitato locale Unicef di Genova.

    Un’inizativa lodevole che mira a sviluppare una gestione consapevole dei rifiuti ingombranti ancora funzionali e riciclabili, fornendo a tutti l’opportunità di fare del bene, in fin dei conti guadagnandoci.

  • Centrali mini-idroelettriche, l’alternativa degli italiani alle bollette Enel?

    Centrali mini-idroelettriche, l’alternativa degli italiani alle bollette Enel?

    Energia del SoleDalla provincia di Novara arriva un’importante innovazione in tema di energia. La Frendy Energy ha inaugurato in questi giorni la prima centrale al mondo in grado di sfruttare un salto di acqua di soli due metri. Un impianto idroelettrico che permette di ottenere una potenza costante di 160kW per una produzione annuale di oltre 1 GWh. Inutile sottolineare che in Italia corsi d’acqua con piccoli salti d’acqua ce ne sono in quantità industriale… Tante mini-centrali di questo tipo sparse per il Bel Paese riuscirebbero a coprire il fabbisogno della popolazione?

    L’ultimo rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili” indica che sono 1.021 i municipi che presentano sul proprio territorio almeno un impianto idroelettrico con potenza fino a 3 MW, per una potenza complessiva di 1.123 MW. E pensare che sino a sei anni fa la potenza complessiva generata da queste centrali raggiungeva a malapena i 17,5 MW… Qualcosa sta cambiando?

    E’ crescente il numero di amministrazioni comunali e privati cittadini italiani che si sta accorgendo delle potenzialità del mini-idroelettrico per coprire il proprio fabbisogno senza dover siglare un contratto con Enel… E ad accorgersene non sono soli i privati cittadini: «Lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio», ha dichiarato, creando un vespaio di polemiche, il presidente di Enel Andrea Colombo.

    Se in Asia e America Latina si continua a puntare sul grande idrolettrico costruendo dighe al cui confronto le nostre “grandi opere” sono manutenzione dei marciapiedi, dalle nostre parti si ci guarda alle spalle. Ricordiamo che sino agli anni ’70, con il progressivo subentro dell’Enel, le piccole centrali idroelettriche garantivano energia a tanti italiani… In quegli anni venne poi realizzato il metodico e capillare smantellamento di queste centrali, molte ancora oggi in piedi, abbandonate al loro destino.

    Il recupero di queste piccole centrali potrebbe essere la chiave di volta. Una tendenza sicuramente alimentata delle nuove tecnologie, ma anche dalle esigenze e dall’ingegno degli italiani. Se prima solo fiumi e grandi torrenti potevano garantire energia, oggi, come insegna l’esempio di Novara, è possibile investire anche su canali, acquedeotti e vecchi mulini. Un esempio? Nel piccolo comune di Chiomonte, in provincia di Torino, il 95% del fabbisogno energetico delle utenze viene soddisfatto dall’energia prodotta da una piccola centrale idroelettrica da 40 kW che sfrutta un salto naturale nelle condotte utilizzate per la distribuzione di acqua potabile…

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    BenedictusTorna anche quest’anno la rassegna di Drammaturgia Contemporanea curata dal teatro della Corte: giunta alla sua diciassettesima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Ideata nel 1996 da Carlo Repetti, la rassegna ha già sperimentati cinquanta nuovi testi, numerosi dei quali sono poi diventati dei veri e propri spettacoli di produzione.

    Il programma di quest’anno propone sul palcoscenico della Piccola Corte tre nuovi testi provenienti da altrettanti paesi extraeuropei. Ciascuno spettacolo è rappresentato a Genova per cinque repliche consecutive, da martedì a sabato (ore 20.30).

    Il primo di questi è Benedictus (Benedictus – Israele, Iran, Stati Uniti) di Motti Lerner, regia di Roberto Alinghieri, in scena dal 15 al 19 maggio. Uno spettacolo in biblico tra fantapolitica e realtà: mancano poche ore all’attacco Usa all’Iran che non ha obbedito al divieto di dotarsi di armi nucleari. Due amici divisi dalla storia, un iraniano e un israeliano, si danno appuntamento in segreto in un monastero romano, per cercare di fermare una guerra che si preannuncia catastrofica. Il loro incontro è spiato dai servizi segreti americani e dal monaco benedettino che li ospita. Fra i ricordi di un’antica amicizia e l’urgenza dei protagonisti di modificare le cose a proprio favore, la storia viaggia a ritmo di thriller verso una violenza che sembra ormai inevitabile. Il lento e implacabile trascorrere delle ore concorre a mantenere fino alla fine un clima da “thriller”.

    I successivi spettacoli in programam sono La huelga de las escobas (Lo sciopero delle scope – Argentina) di Roxana Aramburu, Patricia Suárez, Mónica Ogando, regia di Maio Jorio, in scena dal 22 al 26 maggio e Offices (Uffici – Stati Uniti)di Ethan Coen, regia di Matteo Alfonso dal 29 maggio al  2 giugno. 

    Ingresso libero

  • No al terrorismo: a Genova sindacati e lavoratori in piazza

    No al terrorismo: a Genova sindacati e lavoratori in piazza

    Due ore di sciopero oggi ad Ansaldo Energia, a Genova e nelle altre aziende liguri del gruppo Finmeccanica, proclamato unitariamente dai sindacati per dire no al terrorismo e in segno di solidarietà con l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, ferito nell’attentato di lunedì scorso.

    All’esterno dello stabilimento di Ansaldo hanno parlato ai lavoratori la figlia di Guido Rossa, Sabina Rossa e l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani.

    «Stiamo dando vita a un presidio che va ad occupare spazi pubblici e spazi di democrazia per dire no alla violenza e no al terrorismo – ha dichiarato Sabina Rossa – Purtroppo il nostro è un Paese che ha scarsa memoria, anche chi ha vissuto gli anni di piombo non si ricorda bene, ma credo sia quanto mai importante spiegare alle nuove generazioni cosa abbia significato il terrorismo, soprattutto il pericolo che ha arrecato alla nostra democrazia».

    Mentre l’attuale segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine della prima giornata dell’assemblea nazionale della Fillea Cgil al Teatro della Gioventù, ha affermato «La situazione di tensione è frutto del clima di crisi, del lavoro che non c’è. Ma questo non giustifica il ricorso alla violenza. Quello cui ci troviamo di fronte, secondo gli accertamenti, è con tutta evidenza terrorismo ma in una forma nuova rispetto quella che abbiamo conosciuto».

  • Lerici in arte: prima edizione del concorso di graffiti e murales

    Lerici in arte: prima edizione del concorso di graffiti e murales

    Il progetto Lerici in Arte nasce da un progetto architettonico volto a riqualificare edifici e strutture in degrado attraverso l’arte.

    La prima edizione del concorso ha come tema centrale lo sport e come edificio da rilanciare il Palazzetto dello Sport di Lerici, in via Poggi: le tecniche espressive richieste sono writing e graffiti, wall painting, murales, stencil e simili. Tema dell’opera dovrà appunto essere lo sport, nelle sue declinazioni di natura, amicizia, integrazione sociale e solidarietà.

    Per partecipare è necessario inviare una bozza in pdf dell’idea entro il 15 giugno 2012 all’indirizzo mail c.boninu@nealineandpartners.com e su stampa in A3 a mano o via posta presso
    Comune di Lerici, Segreteria del Sindaco
    via Nino Gerini n. 1,
    19032 Lerici (SP)

    Da sabato 16 a sabato 23 giugno una commissione selezionerà 10 progetti finalisti, che saranno oggetto di una mostra allestita all’interno del Comune di Lerici dal 24 al 30 giugno. I visitatori della mostra selezioneranno i 3 progetti vincitori, che saranno comunicati domenica 1 luglio.

    Da martedì 3 luglio gli artisti avranno 15 giorni per realizzare la loro opera: nel corso del lavoro saranno ospitati in strutture ricettive messe a disposizione dal Comune.

  • Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Musei di NerviUna raccolta di firme in difesa del verde e contro la cementificazione dei parchi di Nervi, l’hanno promossa ieri tre associazioni, Amici dei Parchi di Nervi, Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia di Legambiente ed alcuni residenti di Nervi.
    Prima però i promotori della mobilitazione hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale.

    Al centro delle polemiche la prevista costruzione di una grande serra con aria condizionata in Villa Grimaldi e la paventata realizzazione di un parcheggio da 15 posti auto nel parco di Villa Groppallo, entrambe le ipotesi contrastate con forza da associazioni e residenti del quartiere levantino che si dichiarano «Fermamente contrari allo scempio di un bene culturale vincolato».

    La serra dovrebbe essere costruita nell’area dell’ex campo da tennis di Villa Grimaldi, attualmente adibito a parcheggio di Aster, per ospitare le collezioni botaniche di piante tropicali e felci arboree sfrattate dal vivaio comunale di valletta San Nicola, proprietà dell’Istituto Brignole.
    Ma secondo gli ambientalisti la grande serra che il Comune di Genova intende realizzare occuperebbe una superficie decisamente ampia che si estenderebbe oltre l’ex campo da tennis sviluppandosi in altezza per circa 5-6 metri e compromettendo, di conseguenza, l’integrità del parco.

    Il costo totale dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno a 1 milione e 350 mila euro che fanno parte di un finanziamento complessivo destinato al recupero del verde dei parchi storici di Nervi (fondi delle Colombiane) di 3,9 milioni di euro.

    Il secondo intervento contestato è invece la realizzazione, all’interno del parco di Villa Groppallo, di un parcheggio per tutti i mezzi di Aster del Levante.
    Le associazioni ambientaliste chiedono alla magistratura e ai carabinieri di verificare se la realizzazione di queste opere rispetterebbe tutte le norme di tutela dei parchi di Nervi e se sia corretto utilizzare a questi fini una consistente quota dei fondi destinati al recupero del verde dei parchi storici.

     

    Matteo Quadrone
    foto di Daniele Orlandi