Autore: erasuperba

  • Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza di GenovaParte oggi (giovedì 25 ottobre 2012) la decima edizione del Festival della Scienza, che fino a domenica 4 novembre porterà eventi, conferenze, mostre e seminari in numerose location di Genova, tutte focalizzate intorno alla parola chiave Immaginazione, ispirata dalle parole di Albert Einstein: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione”.

    Oltre alle sedi storiche del Festival – Palazzo Ducale, Palazzo della Borsa, Palazzo Rosso, Palazzo della Meridiana, Magazzini dell’Abbondanza e dall’anno scorso la Biblioteca Universitaria di Genova – ex Hotel Colombia Excelsior, la novità di questa edizione è il Centro Civico Buranello, nel quartiere di Sampierdarena, che sarà interamente coinvolto con mostre, laboratori ed eventi speciali.

    Era Superba è media partner del Festival della Scienza e dopo aver seguito il “dietro le quinte” del lavoro di animatori e animatori scientifici,  555 ragazzi e ragazze selezionati tra più di 1000 candidati, (guarda il video e l’intervista) percorrerà alcuni tra gli eventi più significativi per raccontarveli.

    Il Festival è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Regione Liguria, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Telecom Italia.

    Sul sito ufficiale è possibile consultare in modo dettagliato il programma del Festival della Scienza 2012.

  • Inculco: bando di concorso su progetti di editoria digitale

    Inculco: bando di concorso su progetti di editoria digitale

    Inculco, innovazione e culturaSono aperte le selezioni per la prima edizione di Incul.co, concorso di idee promosso in vista di LibrInnovando, evento sul futuro dell’editoria che si terrà a Milano il 15 e 16 novembre 2012.

    Il concorso è aperto a partecipanti residenti nell’Unione Europea, a titolo individuale oppure di gruppo/associazione, di età inferiore ai 35 anni alla data di scadenza del bando.

    Entro giovedì 8 novembre 2012 si dovrà presentare un’idea legata all’innovazione, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, in uno dei seguenti ambiti:
    editoria digitale;
    digital lending;
    self-publishing.

    È necessario inviare la domanda di partecipazione (scaricabile dal sito librinnovando.it), un breve riassunto dell’idea proposta e la descrizione dettagliata secondo le linee guida (scaricabili dal sito librinnovando.it), cv dei partecipanti e fotocopia di un documento di identità all’indirizzo mail info@librinnovando.it.

    Entro domenica 11 novembre una giuria selezionerà cinque proposte finaliste, i cui autori parteciperanno a LibrInnovando venerdì 16 novembre 2012, e potranno tenere una presentazione di 5 minuti ciascuno nella sessione loro dedicata (ore 13.00/13.30).

    Il vincitore verrà proclamato dalla giuria al termine dei lavori e pubblicato successivamente sul sito internet di Librinnovando: il premio consiste in voucher per consulenze di tipo giuridico (offerta dallo Studio legale Monducci-Perri-Spedicato), imprenditoriale (offerta da Ledigital) e di SEO/Web Marketing (offerta da Redomino) per una cifra totale pari a 8.000 €.

    La selezione e la valutazione delle idee proposte sarà effettuata da un comitato scientifico presieduto dal Prof. Giovanni Ziccardi (professore associato Università Statale di Milano, scrittore e avvocato) coadiuvato da esperti del settore.

    Componenti della giuria:
    Alessandro Gallo: Direttore commerciale SPRINGER Corporate Health Markets Europa Medio Oriente Africa;
    Luisa Capelli: Docente universitaria presso Università Roma Tor Vergata;
    Salvatore Nascarella: Responsabile vendite e marketing presso SEED Medical Publisher;
    Antonella Sbriccoli: InMondadori;
    Filippo Pretolani: Gallizio Editore;
    Marta Perego: Giornalista e conduttrice tv.

  • Begato: una scuola si trasforma in nuovi alloggi a canone moderato

    Begato: una scuola si trasforma in nuovi alloggi a canone moderato

    Un’antica ex scuola del paese di Begato, in Val Polcevera, ospiterà tre alloggi a canone moderato destinati a cittadini che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione ma, a causa di un reddito superiore alla soglia, non possono accedere alle liste per l’assegnazione di una casa popolare.
    Sul finire di settembre un’impresa edile genovese si è aggiudicata in via provvisoria l’appalto per la ristrutturazione edilizia dell’ex scuola comunale di via Pierino Negrotto Cambiaso, quindi, dopo la necessaria verifica dei requisiti, l’aggiudicazione definitiva diverrà efficace ed in tempi brevi, presumibilmente a novembre, i lavori dovrebbero partire.

    Un intervento in linea con quello attuato nello stabile di Vico Untoria, nel centro storico – attualmente occupato da un gruppo di anarchici che contestano i criteri di assegnazione degli appartamenti dove presto si insedieranno i nuovi inquilini, come conferma la recente pubblicazione della graduatoria finale del bando sulle pagine web di Ri.Genova srl (la società partecipata del Comune che si occupa del recupero edilizio in ambito comunale).

    La stessa Ri.Genova srl gestirà l’operazione di trasformazione dell’ex scuola del paese di Begato. Ma non solo, il progetto è più ampio e prevede di recuperare altri 2 ex edifici scolastici in altrettanti paesi della vallata, ovvero Cremeno e Geminiano. In totale la società conta di realizzare 16 appartamenti, grazie alla ristrutturazione delle tre scuole.

    Il progetto risale al 2009, da un’idea dell’ex assessore alla casa del Comune di Genova, Bruno Pastorino che così spiegava la sua scelta «Visto che la situazione abitativa è drammatica e ci stanno tagliando tutti i finanziamenti, dopo aver fatto i salti mortali per far rendere al massimo il patrimonio abitativo esistente, quel che possiamo fare è lavorare di fantasia». Il Comune decise di affidare a Ri.Genova srl le tre strutture della Val Polcevera, evitando l’ennesima vendita di beni immobiliari del patrimonio pubblico.

    Oggi, come allora, il diritto alla casa rimane un’esigenza stringente per migliaia di cittadini genovesi. Senza dubbio trasformare edifici dismessi in nuovi alloggi a canone moderato è un’iniziativa che si muove nella giusta direzione. Ma per rispondere adeguatamente all’annoso problema della penuria di case destinate alle fasce deboli, simili progetti devono diventare la regola e non l’eccezione.

     

    Matteo Quadrone

  • Accento inglese, rhotic e non-rhotic: caratteristiche e differenze

    Accento inglese, rhotic e non-rhotic: caratteristiche e differenze

    Tra le possibili categorizzazioni degli accenti inglesi, particolarmente rilevante è la suddivisione tra rhotic e non-rhotic. Il primo dei due gruppi contraddistingue gli accenti, tra i quali il General American (o GA), che pronunciano il fonema /r/ a fine parola o sillaba tra un suono vocalico e uno consonantico. Al contrario, i parlanti del secondo gruppo, tra i quali coloro che pronunciano seguendo la Received Pronunciation britannica, non pronunciano il fonema /r/ nei casi appena menzionati e rappresentano quindi la categoria dei non-rhotic accents.

    Succede così che la parola art (“arte”) venga letta come: /ɑːt/ dal gruppo di speaker non-rhotic e come /ɑːrt/ dai parlanti appartenenti agli accenti rhotic.

    La stessa differenza è riscontrabile alla fine o all’interno di parole quali: car (“macchina”), hard (“duro”, “difficile”), park  (“parco”), lark (“allodola”), artificial (“artificiale”), Parliament (“Parlamento”), Barbican (una stazione della metropolitana di Londra)… Potremmo andare avanti all’infinito.

    Relativamente al contrasto rhotic vs. non-rhotic esistono poi all’interno di Gran Bretagna e Stati Uniti dei casi specifici. Per quanto la Received Pronunciation rappresenti infatti la pronuncia di riferimento del British English, l’accento scozzese  è invece classificato come rhotic. Se ascoltate con attenzione un discorso di Alex Salmond, leader dello Scottish National Party, noterete quanto sia forte l’elemento rhotic nella sua pronuncia.

    A proposito, come già accennato qualche settimana fa, le lancette corrono verso l’autunno del 2014, quando la Scozia potrebbe dichiararsi indipendente in un referendum sull’eventuale distacco dalla corona britannica. Non è mia intenzione schierarmi per lo yes o per il no, ma sicuramente una notizia che dovrebbe confortare tutti è che in testa alla sua agenda Salmond ha inserito, nell’eventualità di una Scozia indipendente, l’abolizione delle armi nucleari, la cui presenza nel mondo incombe come una pistola continuamente puntata sulle nostre teste. E’ una benedizione che un politico influente prenda un’iniziativa di questo tipo e non è una coincidenza che alcune organizzazioni per il disarmo nucleare abbiano scelto proprio Edinburgh come sede dei loro incontri annuali già dal 2013.

    In maniera specularmente opposta al caso scozzese, l’accento di Boston vede l’assenza di /r/ nella coda di una sillaba o alla fine di una parola, sebbene il General American, ovvero lo standard americano, sia un accento rhotic. Forse non è un caso che per esempio proprio la città della mitica squadra di basket dei Celtics (nome che rimanda alle originarie popolazioni della Britannia, ovvero i Celti) sia considerata la più europea (e britannica) degli Stati Uniti.

    Vale la pena a questo punto spendere qualche parola a proposito delle differenze regionali (quindi a livello geografico, non sociale) dell’American English. Si distinguono tre varietà regionali: Southern, che dal Maryland copre la East Coast verso sud, per arrivare alla Florida, e verso sud-ovest fino al Texas; Midland, un’area molto ampia che si estende dalla Pennsylvania alla Virginia, passando per Ohio e Illinois fino alla West Coast; Northern, che tocca il Montana, North Dakota, gli stati dei Grandi Laghi e raggiunge il Maine.

    Tuttavia, è opportuno sottolineare che a differenza delle notevoli diversità di pronuncia e vocabolario che si riscontrano su uno spazio tutto sommato limitato quale la Gran Bretagna, l’inglese americano appare assai più omogeneo.

    Daniele Canepa 
    [foto di Diego Arbore]

  • Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Musei di NerviUna cabina di regia ed una visione complessiva. È quello che chiede l’associazione Amici dei Parchi di Nervi all’amministrazione comunale, in merito ai lavori di riqualificazione che in questi mesi stanno interessando le famose aree verdi del quartiere levantino.
    «Occorre una visione d’insieme – spiegano i volontari – ma anche la possibilità di intervenire sulle alberature, sul verde e sui prati, altrimenti andremo incontro ad un’occasione persa. Per le altre opere, ad esempio il rifacimento del tetto della Casa del Console, si è già investito un milione di euro».

    Prima dell’avvio del secondo lotto – anche alla luce di alcune criticità emerse durante l’esecuzione degli interventi del primo lotto – l’associazione sorta in difesa dei Parchi, si augura che gli errori del passato servano da monito per il futuro. In questo senso va riconosciuto all’assessore comunale all’Ambiente, Valeria Garotta, il massimo impegno, visto che grazie al suo tempestivo interessamento, le problematiche sono state immediatamente affrontate.

    Nello stesso tempo, però, le realtà associative – Legambiente, Italia Nostra ed Amici dei Parchi di Nervi – non intendono stare con le mani in mano, bensì stanno preparando alcune osservazioni al progetto del secondo lotto da inviare agli uffici tecnici di Palazzo Tursi.

     

    Sempre in tema di difesa del verde pubblico, questa volta nel quartiere di Oregina, in via Ambrogio Spinola, Giovedì 25 ottobre, alle ore 8, si svolgerà un presidio per proteggere una quarantina di alberi ad alto fusto destinati all’abbattimento. Ambientalisti, residenti ed il Comitato Centro-Est hanno già raggiunto un primo successo stamattina, quando i tecnici di Aster giunti sul posto per procedere con il taglio degli alberi (alcuni considerati malati, questo il presunto motivo dell’intervento deciso dall’amministrazione comunale) sono stati costretti a fare marcia indietro, grazie alla ferma opposizione dei cittadini. Domani si replica.

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Libri gratis al Berio Cafè: 100 copie da salvare dal macero

    Libri gratis al Berio Cafè: 100 copie da salvare dal macero

    Libri ScaffaleQuante volte ci è capitato di trovare nei bidoni dell’immondizia libri, fumetti o enciclopedie che qualcuno ha buttato, magari per via di un trasloco che impediva di far trovare loro il giusto spazio?

    Il Berio Cafè organizza un’iniziativa che ci auguriamo diventi un virtuoso precedente per chi ama la lettura e non vuole vedere i libri al macero: venerdì 26 ottobre, nell’orario di apertura del locale, ci sarà una distribuzione gratuita di 100 libri salvati da un brutto destino.

    Chiunque può venire e prendere quello che desidera.

  • L’altra metà del libro: vuoi intervistare uno scrittore famoso?

    L’altra metà del libro: vuoi intervistare uno scrittore famoso?

    A metà novembre si terrà a Palazzo Ducale l’evento L’altra metà del libro, che porterà a Genova molti autori noti in tutto il mondo fra cui Daniel Pennac, Ian Mc Ewan e Clara Sanchez.

    Gli organizzatori del Festival danno al pubblico l’opportunità di inviare le domande che vorrebbero porre agli scrittori ospiti, grazie all’iniziativa “Caro scrittore ti scrivo“.

    Si potrà inviare la proposta entro la mezzanotte di domenica 11 novembre 2012 attraverso l’apposito form presente sul sito del Festival.

    Le domande pervenute saranno materia per le interviste agli scrittori. Le due domande ritenute più interessanti saranno poste direttamente dai lettori alla fine di ciascun appuntamento.

  • Ciclo dei rifiuti: niente gassificatore a Genova, almeno per ora

    Ciclo dei rifiuti: niente gassificatore a Genova, almeno per ora

    Rifiuti raccolta differenziataLa Giunta Doria conferma di non avere, tra gli obiettivi del suo mandato, quello di realizzare un impianto per il trattamento finale dei rifiuti. Niente “gassificatore“, quindi, lo ha detto ieri in consiglio comunale l’assessore all’ambiente, Valeria Garrotta, rispondendo alla mozione presentata dal centro-destra per chiedere alla Giunta di riferire «Sui tempi tecnici previsti per la realizzazione dell’impianto di smaltimento finale dei rifiuti e sulle sue caratteristiche tecniche».

    «La priorità dell’amministrazione comunale è quella di estendere la raccolta differenziata da un volume attuale del 32%, al 50% entro la fine del proprio mandato», ha spiegato Garotta.

    «Le affermazioni dell’assessore all’Ambiente sono un passo avanti importante – sottolinea il consigliere della Lista Doria ed esponente dell’associazione “Amici del Chiaravagna”, Enrico Pignone – è questa la direzione da seguire, speriamo che alle parole seguano i fatti».

    «L’amministrazione dovrà definire una localizzazione per il nuovo impianto di compostaggio (quello della Val Varenna, infatti, è inutilizzabile ormai da un paio d’anni, ndr) –  ha continuato Garotta – abbiamo dato mandato ad Amiu di fare le valutazioni tecniche necessarie per individuare un’area adeguata»

    Eppure, appena una quindicina di giorni fa, l’a.d. di Amiu di fronte alla Commissione Sviluppo economico ha affermato che la raccolta della frazione organica dei rifuti sarà l’ultimo aspetto da affrontare. Un’evidente contraddizione rispetto alla volontà espressa ieri dal consiglio comunale.

    «Inoltre cercheremo di rendere sempre più efficiente la divisione tra secco e umido», ha aggiunto l’assessore. Attraverso la realizzazione degli impianti di trattamento a freddo (separazione e biodigestione). Dell’eventuale “gassificatore” – scelto dall’ex Giunta Vincenzi quale soluzione per la chiusura del ciclo dei rifiuti – se ne riparlerà, eventualmente, nel prossimo ciclo amministrativo.

    La ragione principale dello stop al progetto, comunque, sembra essere l’attuale insufficienza di risorse economiche. «Per salvaguardare l’equilibrio di bilancio di Amiu e coerentemente con le priorità politiche di quest’amministrazione, prevediamo che l’impianto a caldo debba essere realizzato in una fase successiva, avviando un’indagine sulle tecnologie più evolute contro le emissioni, ad esempio la gassificazione al plasma», ha sottolineato Garotta.

    L’ordine del giorno della maggioranza di centro-sinistra, approvato dal Consiglio comunale, segue la linea tracciata dall’assessore, tra le priorità da realizzare, infatti, sono menzionati: il nuovo impianto di compostaggio, gli impianti di separazione e biodigestione del polo impiantistico di Scarpino, il completamento della viabilità di accesso allo stesso sito.

    Inoltre l’o.d.g impegna Sindaco e Giunta «A sostenere, di concerto con i comuni compresi nell’area metropolitana, l’elaborazione di una nuova normativa regionale di riferimento sulla gestione del ciclo dei rifiuti che preveda: una responsabilizzazione dei cittadini tramite la sperimentazione di tariffazione puntuale sull’effettiva produzione di rifuto non differenziato; l’estensione del sistema delle isole ecologiche anche attraverso un sistema di incentivi e disincentivi.

    «Bisogna seguire dei criteri di priorità nella gestione dei rifiuti – ha ricordato il consigliere Pignone – prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, smaltimento. Così si possono raggiungere gli obiettivi prefissati. Concentriamo l’attenzione a sostenere ed incentivare quell’imprenditoria che potrebbe investire nelle attività di trasformazione dei materiali post consumo provenienti dalla raccolta differenziata finalizzata al riciclo».

    Il Consiglio comunale ha approvato anche un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che individua una sorta di “prontuario” con l’indicazione di una serie di buone pratiche finalizzate a ridurre la quantità di rifiuti prodotti alla fonte, in direzione dell’obiettivo “rifiuti zero”.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Save the story a Villa Bombrini: tre reading a Cornigliano

    Save the story a Villa Bombrini: tre reading a Cornigliano

    Villa BombriniInizia domenica 28 ottobre 2012 la rassegna di tre incontri Save The Story a Villa Bombrini, nata dalla collaborazione tra Società Per Cornigliano, Teatro dell’Archivolto e Scuola Holden. Tre reading che si rivolgono al pubblico delle famiglie, prendendo le mosse da progetto editoriale ideato da Alessandro Baricco Save The Story: grandi classici riscritti da grandi nomi della letteratura internazionale così come potrebbero raccontarli ai figli o ai nipoti, una sera, nel loro salotto.

    Gli eventi si terranno a Villa Bombrini (inizio ore 17) e sono a ingresso libero.

    Questo il programma.

    Domenica 28 ottobre 2012
    La storia di Gulliver riscritta da Jonathan Coe, con le illustrazioni di Sara Oddi
    reading di Simone Cristicchi
    con musiche live degli Gnu Quartet
    regia Roberto Tarasco

    Domenica 25 novembre 2012
    La storia de I promessi sposi riscritta da Umberto Eco, illustrazioni di Marco Lorenzetti
    reading con Licia Maglietta su musiche popolari dell’arco alpino
    regia Roberto Tarasco

    Domenica 27 gennaio 2013
    La storia di Antigone riscritta da Ali Smith, illustrazioni di Laura Paoletti
    con Anita Caprioli
    accompagnamento live del vocalist Didie Caria
    regia Roberto Tarasco

  • Teatro della Tosse: in scena “Il processo da Franz Kafka”

    Teatro della Tosse: in scena “Il processo da Franz Kafka”

    Ingresso Teatro della TosseQuesto il programma per la serata di mercoledì 24 ottobre 2012 al Teatro della Tosse.

    Ore 18.30, foyer della sala Aldo Trionfo: inaugurazione della mostra di Leonardo Denoda Elohim_l’occhio del gorgo, ispirata allo spettacolo Il Conte di Lautréamont in scena alla Tosse dall’8 all’11 novembre 2012. La mostra resterà aperta con ingresso libero fino a domenica 11 novembre, in orario di apertura del teatro;

    Ore 19.30: i docenti dei corsi di teatro de La Falegnameria saranno a disposizione del pubblico per illustrare la nuova stagione;

    Ore 20.30, sala Trionfo: Il processo da Franz Kafka, laboratorio-spettacolo con la regia di Enrico Campanati, interpretato dagli allievi del corso avanzato di recitazione.

    Ingresso 5 €, l’incasso sarà devoluto all’Operazione Robin Hood, che permette di fornire biglietti gratuiti per assistere agli spettacoli teatrali a bambini con famiglie in difficoltà economiche.

  • Consiglio Comunale, interruzioni e confusione: qualcosa dovrà cambiare

    Consiglio Comunale, interruzioni e confusione: qualcosa dovrà cambiare

    Consiglio Comunale a Palazzo Tursi aula RossaAnche la seduta consiliare di ieri (23 ottobre 2012, ndr) è stata caratterizzata da una lunga interruzione di circa due ore per dare udienza ai rappresentanti di tre realtà locali che – insieme a molte altre – stanno subendo i colpi della crisi economica: le società appaltate dell’Iren, l’Ospedale San Carlo di Voltri e l’Amiu. Una crisi in cui si intrecciano le difficoltà dei privati e i tagli della spesa pubblica, avendo come effetto finale una probabile perdita di altri posti di lavoro.

     

    Non è di certo la prima volta dall’insediamento della nuova giunta che i lavoratori di aziende pubbliche o private fanno giungere il proprio grido d’allarme fino all’interno della sala consiliare. Era successo già a luglio, quando alcuni dipendenti dell’Amiu Bonifiche avevano fatto irruzione a Palazzo Tursi, raggiungendo persino i banchi dei consiglieri per protestare contro i licenziamenti di alcuni lavoratori stagionali. Era successo in modo plateale anche con la protesta dell’azienda dei trasporti AMT per l’ipotesi di privatizzazione avanzata dal Comune per evitarne fallimento. Infine, l’episodio più eclatante si è avuto poco più di due settimane fa quando – come testimoniano anche i nostri live tweet – i lavoratori della Polizia Municipale erano stati in grado di bloccare i lavori del Consiglio in due occasioni facendo terminare le attività consiliari solo a tarda notte.

    Leggi la diretta twitter del Consiglio Comunale

     

    In realtà nonostante l’importanza degli argomenti trattati ieri pomeriggio a Palazzo Tursi (l’inchiesta sui fatti dell’alluvione del 2011, la possibile vendita dell’Ansaldo e il trattamento finale dei rifiuti a Genova) la vera notizia è un’altra. Qualcosa non sta funzionando nello svolgimento regolare dei lavori del Consiglio Comunale. E non è tanto perché anche ieri – come in altre occasioni – dopo sei ore di seduta non si fosse ancora conclusa la discussione del primo punto all’ordine del giorno, ma perché molto spesso questi ritardi e interruzioni stanno impedendo di affrontare tutti gli argomenti previsti dallo stesso ordine del giorno. E allora qual è il valore di questa programmazione dei lavori se poi non viene rispettata? I temi che vengono rimandati ad una successiva riunione sono sempre rinviabili o ne possono derivare degli effetti negativi per i cittadini?

    La posizione del Sindaco Marco Doria su questo tipo di “emergenze” è nota, poiché in più occasioni ha ribadito che l’amministrazione comunale ha intenzione di dialogare con tutti e di aprire le proprie porte al disagio dei cittadini per evitare che la tensione, già elevata, aumenti ulteriormente. Al tempo stesso il primo cittadino ha anche spesso criticato quei comportamenti che hanno costretto ad interrompere il normale svolgimento dei lavori del Consiglio. Ieri, per la verità, nessuno ha fatto irruzione in aula e in nessun modo è stato impedito ai consiglieri e alla Giunta di proseguire nella discussione. Tuttavia, il tempo dedicato dai capigruppo ad incontrare i vari rappresentanti dei lavoratori ha obbligato a chiedere una sospensione dei lavori. Inoltre, come si è già verificato anche nelle occasioni precedenti, questi incontri non hanno prodotto risultati significativi, poiché, comprensibilmente, l’amministrazione non ha la possibilità di prendere decisioni o risolvere problemi seduta stante per rispondere alle ansie dei lavoratori. I problemi sono ben più complessi e, come sostiene spesso il Sindaco, vanno approfonditi. Spesso quindi le commissioni dei capigruppo che ricevono i lavoratori non possono fare molto di più di accogliere le motivazioni della protesta e promettere loro di analizzare nel dettaglio la situazione per trovare delle soluzioni. Ciò è dimostrato anche dal fatto che spesso le vertenze si ripetono nel tempo e che nella seduta di ieri i capigruppo non abbiano nemmeno relazionato in aula i temi toccati con i lavoratori né in che modo la politica comunale intenda affrontare le vertenze emerse.

    Il fatto che si stiano creando dei problemi di efficienza ed efficacia nella macchina Comunale – con ricadute negative su tutti i cittadini – appare ormai chiaro anche all’interno dello stesso Consiglio. E non si tratta solo di una critica mossa dall’opposizione verso la Giunta e la maggioranza, visto che lo stesso Presidente Guerello (Pd) ha ammesso la necessità di individuare un giorno alternativo a quello in cui si svolge il Consiglio Comunale per accogliere eventuali delegazioni di lavoratori.

    Se è condivisibile che la politica cerchi di essere il più possibile vicina alle esigenze e alle preoccupazioni dei cittadini, dobbiamo pensare però che difficilmente tutte le categorie potranno essere rappresentate presso gli organi istituzionali in modo equo. Per esempio i giovani precari, che non dispongono di alcuno strumento di persuasione nei confronti della politica cittadina – e nazionale -, difficilmente potranno svolgere un’azione come quella portata avanti da lavoratori pubblici o privati di medie e grandi aziende, dotati di una forte capacità di mobilitazione. Anche per questo è giusto che la politica sappia definire in modo più autonomo le proprie linee di intervento, dedicandosi alle emergenze, ma senza perdere di vista la globalità della propria azione.

    Ordine del Giorno (odg): nel diritto italiano l’ordine del giorno è un documento in cui vengono elencati gli argomenti che verranno trattati durante un’assemblea e viene definito anche il loro ordine di discussione. Secondo l’articolo 17 del Regolamento del Consiglio Comunale di Genova, questo documento viene predisposto dal Presidente, ma può essere modificato su proposta motivata dei consiglieri, della Conferenza Capigruppo e dal Sindaco. Il termine ordine del giorno viene utilizzato anche per indicare le proposte che, durante la discussione di una delibera, vengono avanzate dai consiglieri per impegnare la Giunta a svolgere una specifica azione collegata all’argomento della delibera in oggetto.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Concorso di poesia in italiano e dialetto: il premio Giovanna De Martini

    Concorso di poesia in italiano e dialetto: il premio Giovanna De Martini

    Aperte le iscrizioni per una nuova edizione del Premio Letterario Giovanna De Martini, intitolato alla memoria dell’operatrice A.V.O. scomparsa a Genova nel giugno del 2005, per poesie in lingua italiana e in uno dei dialetti liguri.

    Il bando è organizzato dall’associazione Accademia Vittorio Alfieri in collaborazione con l’istituto per ciechi e ipovedenti David Chiossone.

    Entro il 31 gennaio 2013 bisogna far pervenire una o più poesie al seguente indirizzo:
    Premio Letterario Giovanna De Martini
    c/o Istituto David Chiossone, all’attenzione della Dr.ssa Anna Brugnara
    corso Armellini, 11 – 16122 Genova.

    Ogni poesia dovrà essere lunga fino a 35 versi e presentata in 6 copie, di cui solo una delle quali dovrà riportare le generalità dell’autore (nome, indirizzo, telefono).

    Ogni poesia dovrà essere accompagnata dalla quota di iscrizione di 5 € versata sul c.c. postale n° 20797502 intestato a: Accademia Vittorio Alfieri, Casella Postale 108 – Succursale 36 – 50135 Firenze.

    Una giuria selezionerà le poesie e proclamerà i vincitori.

    Le prime 3 poesie in lingua italiana saranno premiate con grandi coppe e poi pubblicate nel libretto Alfieri della Poesia 2013 che l’Accademia Alfieri stamperà nel mese di giugno (a ogni autore saranno spedite 3 copie omaggio).

    Sono inoltre previsti “Premi Speciali” alla migliore poesia dialettale, alla migliore poesia di autore “giovane” (di età inferiore a 24 anni) e di autore “giovanissimo” (di età inferiore a 15 anni) e di autore non vedente.

    La cerimonia di premiazione si terrà presso l’Istituto David Chiossone domenica 12 maggio 2013 (ore 15.30). Tutti i concorrenti presenti, anche se non tra i vincitori, potranno leggere la loro poesia e riceveranno un premio di partecipazione.

  • Infiniti istanti: mostra fotografica solidale

    Infiniti istanti: mostra fotografica solidale

    È aperta al pubblico fino a venerdì 26 ottobre – tutti i giorni dalle 17 alle 19- la mostra fotografica collettiva Infiniti istanti, allestita presso l’Associazione TIANSHU Asd (salita San Matteo 19/16).

    La fotografia come luogo d’incontro tra gli infiniti istanti e l’uomo: è la prima di una serie di mostre fotografiche solidali, condivisione di idee e risorse.

    Gli artisti in mostra: Donatella Chiesa, Walter Gastaldi, Luca Lippi, Andrea Martini, Luca Mori, Francesca orlandini Nolasco, Daniele Pintore, Angela Ravaioli, Millo Salgado, Stefania Usai.

    Il ricavato della vendita delle foto sarà interamente devoluto all’Associazione Gigi Ghirotti e all’Associazione Maregge Officina del crescere.

    [foto di Diego Arbore]

  • Rischio idrogeologico, pulizia dei rivi: il Comune accusa i privati

    Rischio idrogeologico, pulizia dei rivi: il Comune accusa i privati

    La pulizia dei rivi genovesi, argomento di particolare attualità nel periodo autunnale, torna a fare capolino in Sala Rossa a Palazzo Tursi, per merito di un’interrogazione a risposta immediata (art. 54) promossa da tre consiglieri comunali, Francesco De Benedictis (Idv), Guido Grillo e Stefano Balleari (Pdl), i quali hanno posto all’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, alcuni quesiti in merito alla situazione del Rio Cantarena (Sestri Ponente) e del Rio Bagnara (Quinto).

    De Benedictis ha chiesto rassicurazioni sulla situazione attuale, sottolineando la preoccupazione di numerosi cittadini che osservano sotto i loro occhi la presenza di una folta vegetazione in numerosi torrenti «Non mi si dica che alberi, erba e quant’altro devono essere lasciati crescere negli alvei dei rivi perchè servono a contenere l’eventuale aumento della massa d’acqua – ha spiegato il consigliere Idv – Io non credo a queste ragioni e come me la pensano in tanti. Inoltre vorrei allargare il discorso alla pulizia dei tombini, molti sono intasati, al contrario occorre liberarli onde evitare ulteriori problematiche in caso di copiose precipitazioni».
    Infine De Benedictis ha evidenziato l’estrema pericolosità del Rio Baganara che scorre nella zona di Quinto (un rivo sottoposto all’assedio del cemento), dove ancora oggi nessun intervento è stato realizzato.

    Il consigliere Grillo, invece, ha esordito ricordando un’occasione importante per far sentire le ragioni del territorio, ovvero l’iniziativa pubblica “Tutela del territorio: sicurezza per i cittadini, sviluppo per l’economia, lavoro qualificato per i giovani”, organizzata dalla Cgil di Genova mercoledì 24 ottobre «Un’opportunità da sfruttare – ha detto l’esponente del Pdl – vista la presenza del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, del Sindaco di Genova, Marco Doria e del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, per stimolare il Governo a mettere in campo maggiori risorse contro il rischio idrogeologico che minaccia la nostra città».
    Grillo ha domandato all’assessore Crivello quali azioni sono state attuate per garantire un’adeguata pulizia dei rivi e «Per quale motivo, nonostante in quest’aula se ne parli da anni, ancora non si sia riusciti ad utilizzare la forza lavoro rappresentata dai detenuti del carcere di Marassi, per le attività di manutenzione».

    Il consigliere Stefano Balleari, infine, ha espresso preoccupazione per la situazione del Rio Cantarena a Sestri Ponente, dove «Alcuni interventi di messa in sicurezza sono iniziati, ma gli abitanti della zona non li ritengono assolutamente sufficienti».

    Ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello «Il Comune parteciperà al convegno organizato dalla Cgil proprio per confrontarsi con un tema così importante, qual è la tutela del territorio. Sappiamo che per mettere in sicurezza la nostra regione servirebbero miliardi di euro. Solo per Genova si parla di milioni di euro». Quindi secondo l’assessore «Occorre sollecitare degli interventi di carattere nazionale. Per questo nel Piano delle città abbiamo ritenuto prioritario agire sulla zona della Valbisagno».
    Per quanto riguarda l’annosa questione della pulizia dei rivi «Non corrisponde al vero l’affermazione per cui è utile eliminare tutta la vegetazione presente negli alvei dei corsi d’acqua, anzi, in alcuni casi, tagliarla equivale a vederla ricrescere in maniera ancor più rigogliosa – ha sottolineato Crivello – il Comune, tramite Aster, effettua una regolare manutenzione al fine di eliminare i materiali depositati e rimuovere la vegetazione infestante. Laddove emergono delle problematiche si tratta di zone in cui il Comune è frontista. Vale a dire che stiamo parlando di rivi che confinano con strade o aree di proprietà privata, dove la responsabilità della pulizia ricade sui medesimi soggetti privati».
    Il problema, secondo Crivello, è individuare queste responsabilità di concerto con i municipi «Una collaborazione che stiamo portando avanti – sottolinea l’assessore – Inoltre abbiamo stanziato 500 mila euro per intervenire sulle caditoie che presentano delle criticità. A breve faremo un sopralluogo sul Rio Bagnara. Mentre sul Rio Cantarena abbiamo eseguito dei lavori, ma esistono diverse responsabilità private».
    Infine, in merito all’eventuale utilizzo dei detenuti per le attività di manutenzione, Crivello spiega «Come sappiamo si tratta di progetti che richiedono tempi lunghi per la loro approvazione. Comunque l’obiettivo è quello di individuare un protocollo d’intesa con la Casa Circondariale di Marassi».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

     

     

  • Mediazioni civili: non decolla il sistema di giustizia alternativa

    Mediazioni civili: non decolla il sistema di giustizia alternativa

    Abbiamo avuto modo più volte di parlare delle mediazioni civili obbligatorie, in particolar modo quelle relative al contenzioso in materia condominiale e quelle relative al contenzioso in materia di sinistri stradali. Ci si attendeva un enorme successo da questo nuovo meccanismo di giustizia alternativa; al contrario, siamo qui a parlare di un grande flop… Perché?

    Le ragioni risiedono in diversi aspetti, che ora, pur con la dovuta sintesi, andiamo ad esaminare.

    Primo punto: la mediazione non è gratuita; certo, i tempi (quattro mesi) per la decisione sono qualcosa di impensabile in qualunque Tribunale, ma i costi per iniziare una procedura di mediazione si avvicinano a quelli di una causa. In altre parole: se la mediazione non funziona perdo più soldi in un tempo uguale…

    Secondo punto: gli amministratori e gli avvocati doverebbero informare condomini e clienti di questa nuova opportunità e invece non lo fanno. Il perché è facile da immaginare: a loro conviene il vecchio “sistema”…

    Terzo punto: sembra davvero strano che i Giudici non sollevino l’eccezione del mancato tentativo di conciliazione laddove è obbligatorio. Anche qui la risposta appare banale: gli avvocati, ancorché “avversari” hanno interesse a fare una bella e lunga (e onerosa) causa piuttosto che fare una conciliazione.

    Eppure, come abbiamo avuto già modo di dire, la mediazione, a modo suo, è conveniente davvero. Sarà che la crisi fa abbattere qualunque forma di contenzioso, sarà che gli avvocati non possono aprire centri di mediazione nei loro studi per via del conflitto di interesse (ma nella sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova ce n’è uno…), sarà che una parte politica del governo precedente aveva un forte interesse nello spingere le mediazioni mentre il governo Monti pensa ad altro, sarà che le mediazioni non fanno fruttare soldi allo stato (non si comprano i bolli delle cause tribunalizie, tanto per intenderci…), sarà che l’informazione su questo argomento è sempre stata carente. Sarà per tutto questo che le infromazioni proviamo a darle noi…

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.