Autore: erasuperba

  • Notte della Poesia 2012 Genova: reading nel centro storico

    Notte della Poesia 2012 Genova: reading nel centro storico

    Via Garibaldi, le luci sui palazziLa data scelta per la Notte della Poesia 2012 è venerdì 12 ottobre, anniversario della scoperta dell’America. L’omaggio a Cristoforo Colombo è al centro della serata: il viaggio – che esso sia geografico, metafisico e sentimentale – è protagonista dei reading, performance e spettacoli che andranno in scena nel centro storico di Genova dalle 18 alle 24.

    Questo il programma completo della Notte della Poesia 2012.

    Ore 18, Palazzo spinola (piazza Pellicceria 1): Voci a bordo di un pianoforte
    Concerto-reading a cura di association poésir, con Fabio Vernizzi (pianoforte), Marie Antonazzo (voce) e Claudio Pozzani (voce recitante).

    Ore 19, Palazzo Imperiale (piazza campetto 8a): Aperitivo letterario della notte della poesia
    Presentazione dell’antologia della poesia ecuadoriana Separare il bianco dalla luce a cura di Ramiro Noriega.

    Ore 21, Camera di Commercio (via Garibaldi 4): La città a cui tende il mio viaggio…
    Lettura a cura della biblioteca universitaria di Genova, con Laura Accerboni, Guido Caserza, Vanessa Cimiero, Marco Furia, Mia lecomte, Domenico Lombardini, Luciano Neri, Cetta Petrollo, Gilda Policastro, Rossella Maiore Tamponi, Enrico Testa. Interventi musicali di Susanna Roncalli.

    Ore 21, Palazzo Nicolosio Lomellino (via Garibaldi 7): Duplex talk night
    Reading multimediale di musica elettronica e immagini a cura di Duplex Ride

    Ore 21, Palazzo Tursi: Il viaggio di Taraffo – da Lisbona a Genova
    Spettacolo musicale a cura di elegantia doctrina, con Claudia Pastorino (voce), Fabrizio Giudice (chitarra e chitarra-arpa), Andrea Nicolini (voce recitante) e Tullio Gardini (testi).

    Ore 21, Palazzo rossoFree ride – omaggio a Nick Drake
    Con Marco Matta, Marco Fossati, Joanna Pedziwiatr, Mariana Carli

    Ore 21, Palazzo Bianco: Il Kashmir: suggestioni ed echi d’incanto
    Poesia e musica dall’antico oriente a cura dell’associazione Polimnia.

    vico del DucaIl viaggio di lovecraft
    Installazione di Attilio Caffarena

    Palazzo della Meridiana (salita San Francesco 4): Love difference
    Installazione di Michelangelo Pistoletto.

    Vico AngeliViaggi poetici in (t)riciclo
    Letture in collaborazione con Centro Re Mida, con Stefano Rissetto, Giuliano Galletta, Viviane Ciampi, Thomas Guarino, Antonino Ricca, Maria Luisa Gravina, Gianluca Motta, Matteo Rovere.

    Via della Maddalena 29: Installazione a cura di Angelo Gualco

    Via della Maddalena 32r Happy accident, happening a cura di Galleria d’arte Wunderkammer e Ass.ne empty city; Pittura magra, mostra personale di Francesca Bellati; Caproni tra Genova e la Val Trebbia, presentazione spettacolo con Fabrizio Maiocco (voce recitante) e Adriano Fontana (chitarra).

    Via maddalena 50Neve panis – forno artigianale biologico

    Via maddalena 52Bligal di pietra e luce
    Letture di Daniela Malini e Roberto Malini, mimo Fabio Bonelli, performance musicali di Delirio da Luci Compresse, letture di poesie di Angelo Pini e Alessandro Prusso.

    Vico inferiore Del FerroPoetiaportè 1: il poeta Pargolo
    Performance di Alberto Nocerino.

    Le gramole (via macelli di soziglia 69r): Poetiaportè 3: il poeta pop
    Performance di Federico Foce.

    La pulsatilla bioerboristeria (via Macelli di Soziglia 23r): Poetiaportè 4: il Poeta Papavero
    Performance di Luca Valerio.

    Mielaus (via della Rosa 20r): La dolce via dell’eros
    Poesie di Barbara Garassino con le illustrazioni di Pier Canosa e l’intervento musicale di Farfalle Impazzite.

    Vico Papa 9: Franca Fioravanti legge Pier Paolo Pasolini.

    Via delle Vigne 17r: reading con Carlo di Francescantonio, Paolo Donadoni e Roberto Djkeller Veirana, interventi musicali di Pietro Paroletti.

    Vico Mele 3Lontanamente qui
    Poesie e immagini a cura di Associazione Soffoco, letture di Mauro Maraschin e foto di Chiara Natta.

    In scia stradda (vico Mele): reading a cura di Liberodiscrivere.

    Piazza Cernaia 10: viaggiando tra musica e versi
    Concerto-reading a cura dell’Acustico medio levante con Renato Uccelli (voce, chitarra), Chicco Sciaccaluga (voce, chitarra), Paolo Agnello (voce, chitarra), Carlo Tasso (percussioni e rumori), Nadia Battaglia (voce recitante), Stefano Marelli (voce e chitarra).

    Via delle vigne 22: Per questo, a volte, non si torna
    Racconto tra parole e musica di e con Antonio Tancredi e con Adriano Fontana.

    Via delle vigne 22: Poesieextracomunicanti
    Spettacolo di teatro, pittura e musica di e con Roberto Marzano, con Maria Pia Altamore, Laura Campagnoli e Simona Ugolotti.

    Piazza Posta VecchiaIdea di viaggio
    Performance poetica e musicale con Francesco Macciò, Angelo Tonelli, Lucetta Frisa, Marco Ercolani e Giulio Viano.

    Piazza Posta VecchiaMartin – lo spazio limitato
    Spettacolo a cura Dimatreska – gruppo artistico. Testi e regia di Daniel Nevoso, con Vittorio De Ferrari e Dederica Lùgaro. Musiche di Mirko Viscuso.

    Piazza Cernaia 3Trita provincia e altri viaggi
    Reading musicale con Max Manfredi (voce e chitarra), Elisa Montaldo (tastiere) e Matteo Nahum (chitarre).

  • La notifica di una multa, un problema annoso

    La notifica di una multa, un problema annoso

    Questa settimana vi parlo di un argomento rognoso ma importante: la notifica degli atti giudiziari, le multe in particolare.
    Il sig. Mirko mi ha posto un quesito che trovo interessante dal punto di vista sociale… Come funziona la notifica di una contravvenzione al codice della strada?

    Se io commetto un’infrazione in data odierna, l’Organo che emette il verbale me lo deve notificare entro 90 giorni; questo non significa tre mesi, ma 90 giorni precisi. Alcuni mesi ne hanno 30, altri 31 ed un giorno di differenza può far sì che i termini siano rispettati come no.

    Mirko ha ricevuto una raccomandata il 30 settembre 2012 per un’infrazione commessa in data 18 maggio 2012, ovvero ben oltre i 90 giorni dalla data della presunta infrazione. Di primo acchito potremmo dire che la multa sia stata notificata oltre i termini e quindi si sia prescritta; in altre parole non dovuta.

    E invece, siamo in Italia, non funziona così. L’organo che emette il verbale lo consegna alle Poste affinché esso venga notificato. Nel caso di cui sopra, le poste hanno ricevuto il verbale da notificare in data 4 agosto 2012, ossia in tempo utile per la notifica.
    Le poste hanno dormito, è vero, ma quella notifica per la legge è valida!

    In passato mi accadde un caso simile e il malcapitato di turno aveva fatto ricorso presso il Giudice di Pace e lo aveva vinto; si è così potuto procedere alla richiesta di risarcimento contro Poste Italiane.

    La morale è semplice: non vi è uniformità tra la notifica dal punto di vista di chi riceve un atto giudiziario e dal punto di vista di chi lo emette. Incostituzionalità talmente evidente che la Corte Costituzionale ha detto che va bene così…
    E se va bene all’organo supremo del nostro sistema giudiziario, va bene a tutti.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

  • Concorso musicale 2012: bando di Silfreed Records a Genova

    Concorso musicale 2012: bando di Silfreed Records a Genova

    Concerto musica liveGrazie a un finanziamento ottenuto dal Comune di Genova nell’ambito dei Progetti Culturali 2012, l’etichetta discografica genovese Silfreed Records ha bandito un concorso di idee per progetti musicali.

    La selezione è aperta a ogni genere di musica purché si avvicini a un’idea di musica di alta qualità e a bassa intensità tecnologica, caratteristiche proprie dell’etichetta Silfreed. I progetti sottoposti alla selezione dovranno avere una durata non inferiore a 50 minuti. La durata della demo da sottoporre alla giuria deve essere al massimo di 10 minuti e deve essere rappresentativa del progetto.

    Il materiale va inviato entro il 15 dicembre 2012 su CD (in formato mp3 o wave) all’indirizzo: Silfreed Records – via S. Maria di Castello, 35 – 16123 Genova, oppure via mail a  info@silfreed.com (purché l’allegato non superi i 10 MB).

    Le demo saranno caricate sulla pagina Facebook che Silfreed Records creerà appositamente per il concorso: i mi piace degli utenti si sommeranno alla valutazione della giuria per stilare la graduatoria finale. I primi tre progetti selezionati riceveranno un premio in denaro (1.000 € il primo, 250 € rispettivamente il secondo a terzo) e saranno prodotti e pubblicati nel catalogo di Silfreed Records. Inoltre parteciperanno a una serata finale con concerto pubblico che si terrà tra febbraio e marzo 2013.

  • Il particolare Jardin Majorelle di Marrakech

    Il particolare Jardin Majorelle di Marrakech

    Jardin MajorelleMi sono trovato di recente a Marrakech, nel Nord Africa. Questa città mi ha profondamente colpito per i suoi forti contrasti umani, architettonici e paesaggistici.
    Durante questa vacanza ho avuto l’occasione, in un caldo pomeriggio di fine estate, di visitare un celebre giardino, di cui avevo letto e ripetutamente sentito parlare: il Jardin Majorelle. Devo dire che la visita è valsa l’intero viaggio e che si è rilevata, forse per me che sono appassionato della materia, l’attrazione migliore della città marocchina.

    Jardin luciLa zona di Marrakech in cui si inserisce il giardino è caratterizzata da vie regolari, ampie, tendenzialmente perpendicolari e fiancheggiate da alberi di agrumi. L’insieme appare quindi, in un certo senso, monotono rispetto alle tormentate ed intricate stradine della Medina.

    Jardin cactacee Gli edifici sono nascosti dietro alte mura ed il rigoglioso svilupparsi dei giardini può essere percepito solo grazie ai rami che si protendono, oltre i confini, sulla strada: colorate bouganvillee che si stagliano evidenti sui muri di un rosso acceso.
    Il Jardin Majorelle non fa eccezione a questa regola generale. Dall’esterno, non può però sfuggire, ad un occhio attento, che si è dinnanzi ad un giardino particolare e diverso da tutti gli altri. Dalle alte mura si protendono infatti rami, foglie e corimbi di numerose varietà botaniche.

    Jardin vasiJardin casa

    Oltre questa selva vegetale si stagliano poi, alte, numerose varietà di palme e si scorgono foglie di banani, dalle notevoli dimensioni, molti bambù di numerose varietà ed un grande numero di papiri e di cactacee pienamente sviluppate, grazie al clima africano.
    Jardin flora
    L’accesso al giardino avviene attraverso un colorato portone in legno, dall’esterno del quale si può solo immaginare cosa si celi all’interno delle mura. Il dentro è completamente separato dal fuori e viceversa. Il verde, ivi racchiuso, è infatti un mondo a parte, silenzioso, fresco e in tutto contrastante con l’esterno, caldo, assolato, disordinato e polveroso. Il giardino, sebbene percepibile da fuori le mura, appare non scontato e, seppure non di enormi dimensioni, molto articolato. Il notevole sviluppo della vegetazione crea poi un forte contrasto di luci ed ombre, sole e buio, per lo più assente all’esterno dove la luce pervade tutto e cade verticale su ogni cosa, senza creare coni scuri.

    Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: ema_v@msn.com

     

     

  • Galleria Studio 44 Genova: mostra itinerante “Torno subito”

    Galleria Studio 44 Genova: mostra itinerante “Torno subito”

    Galleria Studio 44Sabato 13 ottobre alle 17 la Galleria Studio 44 (vico Colalanza) presenta una mostra itinerante che si richiama alla collaborazione fra Genova e la città svizzera di Zugo, già presentata lo scorso venerdì nel corso di Start 2012.

    La mostra Torno subito è un percorso itinerante di arte contemporanea attraverso le edicole votive del centro storico, in particolare quelle che hanno sofferto maggiormente le ingiurie del tempo e lo stato di degrado: le opere saranno esposte al pubblico fino a domenica 28 ottobre 2012.

    Gli artisti in mostra sono: Quido Sen, Nina Stähli, Eugen Jans, Johanna Näf, Michel Kiwic ,Nano Valdes, Alfredo Zamorica, Francesca Bellati, Paolo Lorenzo Parisi e Reto Bärtschi.

  • Quarto, Villa Gervasoni: un bene culturale da salvaguardare

    Quarto, Villa Gervasoni: un bene culturale da salvaguardare

    Villa GervasoniUna villa nobiliare di villeggiatura risalente al ‘600 ubicata lungo l’antica via romana Aurelia (la “creuza” di via Romana della Castagna che sotto uno strato di asfalto ancora conserva l’antico ciottolato), composta fin dalle origini di due corpi di fabbrica simmetrici – attualmente di differenti proprietari – separati dal portale medioevale di accesso a Castel Perasso (distrutto nel ‘300 dai Fieschi), con le sue pertinenze, ovvero le rovine del castello e l’adiacente Uliveto Murato incluso il parco rustico (ora in parte di proprietà comunale, in parte di un altro privato), rappresenta un complesso unitario importante al pari di quello dei Parchi di Nervi, ma ben più rilevante dal punto di vista storico.

    Secondo la documentazione esistente presso il Santuario della Castagna, pubblicata da Stefano Costa nel 1919, la Villa – poi Gervasoni – con i ruderi di Castel Perasso ed il fondo finitimo ora noto come Uliveto Murato, fino alla metà del ‘700 era proprietà di Giovanni Battista Priaruggia. Alla morte del Priaruggia la vedova cedette questi beni all’Abate Gervasoni, ai Burlando e ai Boero.
    La Villa, da sempre catalogata e descritta nelle pubblicazioni sulle Ville genovesi, ha una lunga storia che chiama in causa personaggi del calibro di Giuseppe Garibaldi – nell’archivio Gervasoni rimane un suo prezioso autografo in cui ringrazia la famiglia per l’aiuto ricevuto – e di Giacomo Puccini che divenne una presenza abituale in quanto amico del pianista e compositore Giuseppe Frugatta, il quale aveva acquisito la proprietà dai Giuliano.
    All’interno della dimora, con un proprio ingresso su via Romana, è ancora conservata una cappella di ragguardevoli dimensioni, con un altare barocco a stucco e volte a vela dipinte. Anche gli ambienti interni sono articolati secondo gli schemi di una villa nobiliare con volte decorate e una seconda scala che congiunge le cucine al piano nobile. In facciata si può ammirare una pregevolissima statua marmorea di finissima fattura di San Giovanni Battista, già citata nei documenti del ‘700.
    Quel che rimane del Parco che comprendeva le rovine di Castel Perasso – in gran parte demolite con la costruzione dello svincolo di Corso Europa, alcune superstiti inglobate nelle mura dell’uliveto – ospita l’ippocatastano forse più grande ed antico della Liguria (due metri circa di diametro), un raro albero di canfora ed altre piante di pregio.

    Oggi però Villa Gervasoni rischia di veder compromessa la sua originalità a causa degli interventi di ristrutturazione previsti dal nuovo proprietario dell’ala ovest. A destare preoccupazione non sono sole le probabili modifiche che saranno apportate a livello architettonico, ma anche gli stravolgimenti ambientali dovuti ai lavori in via di svolgimento nel giardino: buona parte del tradizionale paesaggio ligure è già stata spazzata via – fichi, allori, rampicanti secolari, ecc. – perché non in linea con il previsto restilyng degli spazi verdi.

    Occorre sottolineare che su Villa Gervasoni grava una procedura di vincolo avviata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria su sollecitazione del Comitato Pro Uliveto di Quarto e del proprietario dell’altra ala della Villa, il quale ha il medesimo interesse nel veder preservata l’integrità originaria del complesso. Non sappiamo ancora se la pratica di tutela andrà a buon fine ma si tratta di un passaggio cruciale per mantenere viva la speranza di salvaguardare il manufatto, considerando che in caso contrario, il nuovo proprietario dell’ala ovest avrebbe carta bianca.

    Villa GervasoniIl Comitato Pro Uliveto Murato di Quarto – che da anni si batte per la conservazione e la valorizzazione di un sito di altissima qualità che conferisce una preziosa identità storico culturale al territorio (come vedremo nel dettaglio in seguito) – ha presentato alcune osservazioni al Piano Urbanistico Comunale (PUC) chiedendo una maggiore tutela dell’area attraverso il riconoscimento dell’Uliveto Murato, quale parco storico di Villa Gervasoni.

    Questo complesso unitario per connotazioni ambientali e storiche, secondo il Comitato «rientra nella previsione del PUC che si riferisce agli ambiti di disciplina speciale Lettera O e cioè nel Sistema delle ville e dei parchi Carrara e Quartara che a pag. 26 delle norme di conformità così viene descritto: “O – Sistema delle ville e parchi Carrara e Quartara – Descrizione dei caratteri del territorio. I caratteri stilistici e costruttivi delle ville del genovesato e di quanto ancor oggi residua degli originari parchi appartengono al patrimonio della città. I due grandi bacini del Levante, costituiti dalle vaste proprietà Carrara e Quartara e di alcune emergenze di ville costruite sul sistema dell’antica romana, costituiscono sistemi da preservare”».
    «Una di queste emergenze è proprio la Villa Gervasoni e connesso Uliveto Murato – scrive il comitato – Pregheremmo quindi di far rientrare la Villa Gervasoni, di Via Romana della Castagna n. 42 e 44 e il pertinente Uliveto Murato nella previsione di cui alla lettera O – Sistema delle ville e parchi Carrara e Quartara – negli ambiti di disciplina speciale e di integrare le relative norme di conformità. Visto che le altre ville del genovesato sono nominate nelle dette norme, vorremmo che anche questa lo fosse».

    Auspicio accolto, infatti nelle cosiddette “emergenze esteticamente rilevanti e tracce storiche artistiche”, oggi compaiono anche “La Villa Gervasoni con il connesso Uliveto Murato”.
    Il Comitato sollecita poi una tutela ancor più specifica in particolare per l’edificio antico, osservazione fatta propria dal PUC che ha integrato la frase “mantenendo le coperture in abbadini d’ardesia”, con le parole “nonchè le volte, specie se dipinte, gli stucchi, la pavimentazione antica, la struttura delle porte, delle finestre, e degli scuri. Ammessa la posa di tiranti e chiavi antisismiche”.
    Infine, per quanto riguarda gli interventi di sistemazione degli spazi esterni, dopo le parole “misure compensative atte alla conservazione del verde”, la versione aggiornata del PUC sottolinea “Gli alberi secolari o con diametri superiori a 50 cm dovranno essere tutelati”.

    Le integrazioni al PUC rappresentano un altro successo raggiunto dal Comitato che si somma al riconoscimento dell’Uliveto Murato quale sito di interesse culturale particolarmente importante, sancito dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria nel 2007 con l’apposizione del vincolo monumentale di tutela.

    Oggi il sito è salvaguardato grazie all’impegno dei cittadini che negli anni scorsi sono riusciti a fermare una pericolosa operazione immobiliare, già approdata in Conferenza dei Servizi.

    UlivetoUliveto

    L’area dell’Uliveto Murato è in parte di proprietà comunale, in parte privata. Adesso diventa fondamentale ottenere la disponibilità della porzione privata – in sinergia tra Comune e Regione – per poter avviare il progetto di recupero e valorizzazione promosso dal Comitato. Parliamo della realizzazione di un “ecomuseo precolombiano vivente” – mantenendo l’assetto agrario tradizionale e paesaggistico di peculiare valore storico e monumentale – accessibilissimo per la fruizione culturale e turistica ed integrabile nel sistema dei parchi di Quarto – Nervi e sull’antica via romana Aurelia (la “creuza” di via Romana della Castagna il cui restauro fa parte del progetto).

    La Regione Liguria ha costituito il progetto di valorizzazione in “progetto pilota” per creare le linee guida per interventi di conservazione e valorizzazione di tutti i siti che conferiscono identità culturale alla Regione Liguria e lo ha finanziato con un primo stanziamento di 78.000 Euro (che possono essere sufficienti per i restauri ma non bastano per l’indispensabile acquisizione della parte privata all’interno delle mura).

    L’obiettivo è trasformare l’Uliveto Murato in un luogo didattico dove tramandare antichi valori e conoscenze, esperienze a contatto con la terra, le piante, i rivi, ecc. Una soluzione concreta per tutelare questi manufatti, le fasce antichissime della zona di Quarto, un patrimonio che potrebbe essere sfruttato a fini turistici.

    Il Comune conferirà la parte di sua proprietà – anzi l’ha già affidata – alle cure della famiglia di olivicoltori che da molte generazioni curano il sito con i metodi della antica tradizione ligure e che si è dichiarata disposta a continuare in regime di volontariato la conduzione di tutto il fondo sotto la supervisione della direzione del futuro Ecomuseo, partecipando anche al programma formativo.
    Un luogo del genere a Genova manca, un’occasione per mantenere intatta l’identità culturale del territorio, attraverso un’operazione che non comporta costi elevati. Ma va fatta al più presto perché in caso contrario, se non si valorizza adeguatamente il sito, con il passare degli anni, esiste il concreto rischio che vengano concessi dei nuovi permessi a costruire.

     

    Matteo Quadrone

    [foto di Daniele Orlandi]
    (Villa Gervasoni, foto dell’autore)

  • Val Trebbia: chiusura guardia medica, mobilitazione dei cittadini

    Val Trebbia: chiusura guardia medica, mobilitazione dei cittadini

    Sanità, l'ambulanzaTutta la Val Trebbia è in mobilitazione contro l’annunciata chiusura – a partire dal 1 novembre – dei poli di Guardia Medica di Rovegno e Bargagli, decisa dall’Asl 3 con la delibera n. 837 del 14 settembre scorso che prevede l’accorpamento delle due sedi sopracitate con quella di Torriglia. Un disegno che fa storcere il naso a cittadini e istituzioni locali perché l’assistenza territoriale rischia di subire un colpo terribile. La Guardia Medica di Torriglia, infatti, si troverà a dovere servire un’area di 231 km quadrati, con diverse località situate in zone impervie, molte delle quali raggiungibili dopo oltre un’ora di strada.

    Il Comune di Rovegno ha scritto una lettera all’azienda sanitaria locale per chiedere informazioni ufficiali visto che la scoperta della chiusura è avvenuta leggendo i giornali e non tramite la consueta comunicazione degli uffici competenti. Altri Comuni hanno fatto lo stesso.
    Anche il popolo di Facebook si è attivato con una raccolta firme contro la soppressione della Guardia Medica di Rovegno. Per sottoscrivere la petizione collegarsi al link : http://firmiamo.it/no-alla-chiusura-del-servizio-guardia-medica-di-rovegno-ge

    Domani a Bargagli si svolgerà un incontro pubblico, organizzato dalla Croce Rossa locale, per fare il punto della situazione. Per l’occasione sono stati invitati il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, l’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo ed il direttore dell’Asl 3, Corrado Bedogni.

    «Dal 1 novembre assisteremo ad un progressivo aumento degli interventi in emergenza coordinati dal 118 con l’impiego di ambulanze ed auto mediche per ospedalizzare pazienti che, magari, avrebbero potuto essere trattati direttamente a domicilio – spiega una nota della Croce Rossa di Bargagli – Ciò si tradurrà in un sensibile aumento dei costi a carico del servizio sanitario ed un appesantimento delle conseguenze legate alle attività diagnostico/strumentali dei Pronto Soccorso che dovranno gestire un numero sempre maggiore di accessi, molti dei quali perfettamente inutili. Ma oltre al danno c’è anche la beffa: coloro che dopo alcune ore saranno dimessi, come potranno tornare a casa, soprattutto nelle ore notturne? Semplicemente chiamando un’ambulanza e pagando per intero il trasporto, in quanto non di competenza dell’ospedale».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Accademia di Belle Arti Genova: flash mob con le opere di Caminati

    Accademia di Belle Arti Genova: flash mob con le opere di Caminati

    Accademia Belle ArtiUna singolare protesta, quella organizzata dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, che domenica 14 ottobre (ore 10) si vestiranno tutti di rosso per aiutare nel trasferimento dei quadri di Aurelio Caminati da una casa all’altra in via Balbi.

    Una vera e propria catena umana, a metà fra un flash mob e un’opera di volontariato, per dare una mano alla figlia ed erede dell’opera di Caminati, Maria Grazia, che ha da poco ricevuto un avviso di sfratto esecutivo (con rischio di sequestro delle opere) che avrà luogo lunedì 15 ottobre. A questo scopo, gli studenti si sono mobilitati per portare in una nuova sede tutti i quadri del pittore genovese.

    L’evento si svolgerà in collaborazione con il Comune di Arenzano, che si è impegnato a dedicare a Caminati l’edizione 2014 della mostra di pittura Florarte.

    Appuntamento dunque domenica alle 10 al civico 30 di via Balbi: chi vuole contribuire dovrà indossare qualcosa di rosso, in omaggio a Caminati e alla sua attività artistica.

    Chi era Aurelio Caminati. Nato a Genova nel 1924, inizia la sua attività artistica nel 1949 e tiene la sua prima mostra personale nel 1950 alla galleria Bergamini di Milano. Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia e in seguito ad altre importanti esposizioni in Italia e all’estero. Dopo un’iniziale adesione a un realismo sociale i cui soggetti favoriti sono stati i personaggi della vita quotidiana, è passato alla realizzazione dei “falsi ideologici”, composti da citazioni tratte da quadri famosi riprodotti sulla tela e affiancati a una pittura inquietante, con raffigurazioni di larvali e fantasmatiche presenze.
    Nel 1963 si avvicina alla Pop Art e inseguito all’Iperrealismo. Nel 1975 fonda con Claudio Costa il Museo di Antropologia attiva di Monteghirfo. Nel 1990 ha realizzato gli affreschi del foyer del teatro Carlo Felice di Genova, per i quali è risultato vincitore del concorso.
    Nel luglio 1998 Palazzo Ducale gli dedica una mostra con un centinaio di opere, affiancate da video legati alle realizzazioni di performances degli anni Settanta / Ottanta.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Salone Nautico 2012: “Attenti a quei tre” al Teatro della Corte

    Salone Nautico 2012: “Attenti a quei tre” al Teatro della Corte

    Teatroi della CorteGiovedì 11 ottobre 2012 riparte la stagione del Teatro della Corte con uno spettacolo organizzato in occasione del Salone Nautico: gli attori Tullio Solenghi, Maurizio Lastrico ed Enzo Paci, che si sono formati in tempi diversi alla Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova, sono in scena per lo spettacolo “Attenti a quei tre” (inizio ore 20.30).

    Tre autori-attori che sanno coniugare la qualità della recitazione teatrale con la scintilla creativa di una comicità sempre personale. Tre modi diversi di saper intrattenere il pubblico. Solenghi con la maturità professionale acquisita in tanti anni di palcoscenico e di televisione e con un repertorio vastissimo d’imitazioni e variazioni sul linguaggio dialettale. Lastrico con la sua capacità di raccontare la vita quotidiana traducendola in terzine dantesche (grande successo a Zelig), ma anche di valorizzare le risorse comiche del dialetto genovese. Paci portando sulla scena i suoi pezzi comici che raccolgono le riflessioni e gli sfoghi, spesso ironicamente rabbiosi, di un trentenne che si accorge come nella vita abbia sbagliato sia nel rapporto con le donne, sia nella gestione delle piccole cose quotidiane.

    Prezzo dei biglietti: € 25 primo settore, € 17 secondo settore, € 11 giovani fino a 26 anni.

  • Carmine, mercato comunale: chiuso il bando, affidata la gestione

    Carmine, mercato comunale: chiuso il bando, affidata la gestione

    Mercato Comunale CarmineÈ arrivato l’annuncio ufficiale, la gestione del mercato comunale di Piazza del Carmine – una struttura recentemente ristrutturata ma rimasta un contenitore vuoto visto che il precedente tentativo di assegnazione si è rivelato un buco nell’acqua – sarà affidata all’unico consorzio che ha presentato un’offerta, ovvero il “Consorzio Mercato Carmine” che raggruppa vari soggetti: Bcafè srl, Carni di Propata s.a.s., Cooperativa Pescatori di Liguria, B.P.G. srl costituenda società tra Action srl e Costa Giovanni Battista.

    Il progetto tecnico ha conseguito il punteggio di 74,33 su 80 mentre l’offerta economica è stata di poco superiore alla base d’asta. L’aggiudicazione è provvisoria, per quella definitiva, infatti, occorrerà attendere 35 giorni per eventuali opposizioni, poi entro 3 mesi il soggetto vincitore dovrà presentare il progetto ed il piano economico finanziario – assicurato da un istituto di credito abilitato – onde evitare altre brutte sorprese. Dopo l’approvazione del progetto l’aggiudicatario dovrà eseguire i lavori ed avviare l’attività entro i successivi sei mesi. Il pagamento del canone di concessione (105 mila euro all’anno) decorrerà dalla consegna dei locali.

    Qui nascerà un polo per la vendita di prodotti a Km zero, frutta, verdura, pesce e carne di provenienza ligure, quindi filiera corta con particolare attenzione alla qualità. Inoltre ci sarà spazio per una zona adibita a ristorazione dove avrà sede la sezione provinciale dell’Enoteca Regionale Ligure.

    Per garantire la freschezza dei prodotti e ridurre gli scarti, dopo le ore 18, si svolgeranno apposite aste per lo smaltimento dell’invenduto a prezzi particolarmente competitivi. Il soggetto gestore, inoltre, dovrà organizzare un articolato programma di attività collaterali costituito principalmente da iniziative didattiche (in particolare relative all’educazione alimentare), presentazioni, eventi e dibattiti.
    Nelle migliori intenzioni del Consorzio, il Mercato del Carmine sarà una preziosa occasione di rilancio per l’intera zona, trasformandosi in un luogo aperto, dove i residenti, gli universitari della vicina via Balbi, i turisti, potranno trovare prodotti naturali e di stagione, spendendo il giusto.

    Ma c’è anche chi dimostra parecchio scetticismo sulla concreta possibilità di successo dell’operazione. Sono i negozianti del locale Civ, i quali sottolineano come il progetto difficilmente riuscirà a reggersi in piedi considerando gli elevati costi di gestione della struttura. Per ammortizzarli, infatti, sarebbe necessario un giro d’affari giornaliero attualmente impensabile. Di conseguenza, secondo il Civ il nuovo mercato riuscirà a resistere per qualche anno poi si tornerà alla situazione odierna, senza alcun beneficio duraturo per il quartiere. Non manca una punta di polemica in merito al bando, quando i commercianti ricordano di non essere stati interpellati, neppure per ascoltare la loro opinione. E così alla gara ha partecipato un solo consorzio, l’unico in grado di farlo.

  • Creatività a Genova: i cinque vincitori del bando Ripremio

    Creatività a Genova: i cinque vincitori del bando Ripremio

    Giovedì 11 ottobre 2012 il cinema Sivori ospita la premiazione del bando Ripremio – Percorsi centrifughi, indetto dal Comune di Genova nell’ambito del progetto europeo Creative Cities per valorizzare i talenti cittadini che si sono distinti in Italia e all’estero nel campo delle Industrie Creative.

    Questi gli artisti premiati
    Fabio Cavalli: sceneggiatore, scenografo e coproduttore del film “Cesare deve morire” vincitore dell’Orso d’oro al Festival internazionale del Cinema di Berlino e da poco scelto come film italiano candidato agli Oscar 2013;
    Christian Cantamessa: game designer del videogioco “Red Dead Redemption”, riconosciuto come videogioco dell’anno 2010, vincitore di 160 premi;
    Alessandra Vinotto: fotografa e video maker, vincitrice del premio Best music video Award all’Hollywood 3d film;
    Simone Lezzi: fotografo di moda, vincitore del premio Now 2012;
    Stefano Bucciero: designer, ha all’attivo collaborazioni con aziende internazionali come IKEA e Eni-Sapiem.

    Abbiamo chiesto a uno di loro, Stefano, di spiegarci da dove trae ispirazione per il suo lavoro: «La grafica fondamentalmente è una competenza tecnica, l’arte invece un talento, ma entrambe hanno un fine. L’arte manda messaggi diversi a ognuno, ed è quindi interpretata a livello emozionale. La grafica, invece, manda lo stesso messaggio a tutti e va capita a livello concettuale. Nell’ambito della comunicazione sociale entrambe le soluzioni sono inefficaci, io unisco entrambe all’interno dei temi della green economy del sociale e dell’ambiente. Fondamentalmente, questi sono i temi delle mie opere».

    L’evento si terrà alle 18. Alle 20.30 sarà proiettato, sempre alla sala Sivori, il film “Cesare deve morire”.

    Venerdì 12 ottobre si terrà una seconda cerimonia di premiazione presso la Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale (ore 17) alla presenza del sindaco Marco Doria

    Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Concorso per registi: il bando Festival CinemaZero 2012

    Concorso per registi: il bando Festival CinemaZero 2012

    regiaCinemaZERO è un festival che rovescia la formula del cinema industriale tanto nei mezzi di produzione quanto nei modelli estetici e narrativi: si pone infatti l’obiettivo di valorizzare film autoprodotti da autori indipendenti, senza budget elevati o produzioni esterne, e realizzati con mezzi di produzione comuni e facilmente accessibili (telecamere digitali non professionali, macchine fotografiche, webcam, telefoni cellulari e così via).

    Il bando è aperto a film di qualunque tema, di genere o formula narrativa, purché abbiano durata massima di 20 minuti rispetti la filosofia di “cinema zero” espressa nel bando. Non è previsto alcun costo di partecipazione al concorso. Ogni autore è libero di partecipare con più opere (alla fase finale sarà però ammessa una sola opera per autore).

    I materiali dovranno pervenire entro e non oltre venerdì 16 novembre 2012 all’indirizzo Festival CinemaZERO
c/o Mail Boxes Etc. – casella 285 – viale Verona 67/69 – 38123 Trento, contestualmente alla comunicazione della propria iscrizione al festival via
    e-mail a info@festivalcinemazero.it.

    Le opere finaliste saranno presentate nel corso del Festival CinemaZERO 2012, in programma a fine novembre 2012 a Trento. Verranno selezionate due opere vincitrici: Premio della giuria del valore di 1.000 € e Premio del pubblico del valore di 500 €, entrambi da spendere in attrezzatura tecnica. L’organizzazione si fa carico del rimborso delle spese di viaggio (biglietto ferroviario a/r di seconda classe) e dell’alloggio degli autori premiati perché prendano parte alla premiazione.

  • Biciclette a Genova: apericiclo del sorpasso ai Giardini Luzzati

    Biciclette a Genova: apericiclo del sorpasso ai Giardini Luzzati

    Giardini LuzzatiLo scorso 1 ottobre è stato annunciato che, per la prima volta in Italia, il numero delle biciclette immatricolate ha superato quello delle automobili: bici batte auto 1.748.143 a 1.750.000.

    A questo scopo la sezione genovese della Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha organizzato un aperitivo serale che si terrà giovedì 11 ottobre (dalle 19) ai Giardini Luzzati, un evento denominato Apericiclo del sorpasso.

    Sarà l’occasione per ricordare gli scopi dell’associazione e mostrare i vantaggi della mobilità su due ruote, come già illustrato da eventi come la Mobility Week e dall’impegno di gruppi spontanei come quello radunato intorno al blog Anemmu in bici a Zena.

  • Silos Hennebique: approvato il bando per la concessione

    Silos Hennebique: approvato il bando per la concessione

    Silos Hennebique Ponte ParodiIeri il Comitato portuale ha approvato il bando per affidare la concessione, la progettazione e la ristrutturazione del silos granario Hennebique, uno storico manufatto dalle innumerevoli potenzialità ma abbandonato al suo destino da troppi anni.
    Ci eravamo occupati della questione parecchi mesi fa, quando una flebile speranza di rinascita cominciava a manifestarsi, in seguito è arrivata la delibera del consiglio comunale che ha modificato l’accordo di programma del 2007 tra Comune, Provincia, Regione ed Autorità portuale, individuando le nuove funzioni urbanistiche ammissibili.
    «Adesso finalmente possiamo procedere con il bando di gara per assegnare l’Hennebique – afferma il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo – si tratta di un tassello fondamentale per completare il disegno integrato con Ponte Parodi e la congiunzione tra Stazione Marittima e il Porto Antico, interventi che nel giro di pochi anni faranno del nostro waterfront uno dei più belli d’ Europa».

    Al soggetto che si aggiudicherà la gara verrà affidato in concessione l’uso del compendio demaniale marittimo sopracitato. Il lotto è unico ed indivisibile (silos e aree di pertinenza in conformità alle funzioni previste dal vigente PUC di Genova). Nel comunicato stampa diffuso dall’Autorità Portuale non viene menzionata la durata della concessione ma il presidente Merlo, dalle pagine de “La Repubblica” di ieri, ha annunciato che il silos verrà affidato per 90 anni.
    L’intervento ha lo scopo di completare il processo di recupero, ridisegno e valorizzazione dell’affaccio a mare della città. In particolare la riqualificazione dell’edificio Hennebique si pone l’obiettivo di assegnare a questa porzione di waterfront un ruolo significativo di servizio pubblico e privato a sostegno delle attività crocieristiche, portuali, turistiche e urbane, privilegiando altresì la sistemazione pedonale degli spazi di contesto.

    Il progetto dovrà introdurre nuove funzioni pubbliche e/o di uso pubblico in misura non inferiore al 51% della superficie totale dell’edificio definita dal progetto, oppure – nel caso dell’inserimento di attività ricettive quale funzione caratterizzante – in misura non inferiore al 30% della superficie totale dell’edificio definita dal progetto.
    Nello specifico le funzioni caratterizzanti saranno Servizi Pubblici e Strutture Ricettive Alberghiere. Le funzioni ammesse: Servizi Privati, Connettivo Urbano, Pubblici Esercizi, Esercizi di Vicinato (a condizione che occupino una Superficie Agibile non superiore al 10% della Superficie totale dell’edificio definita dal progetto), Parcheggi Privati pertinenziali, Direzionale.
    Quindi in altri termini spazio ad alberghi, negozi, posti auto, uffici, con un occhio di riguardo per le attività crocieristiche. Porte sbarrate, invece, per la grande distribuzione e la funzione residenziale, ovvero niente nuovi centri commerciali e case.

    Il percorso pubblico affacciato sull’acqua dovrà inserirsi nel più ampio collegamento tra il Porto Antico e la Lanterna, ponendo particolare attenzione al raccordo con i percorsi pedonali pubblici esistenti. Gli esercizi di vicinato dovranno essere realizzati lungo un percorso pubblico di collegamento tra la stazione marittima di Ponte dei Mille ed il terminal Crociere di Ponte Parodi ed inoltre il progetto dovrà prevedere la realizzazione di una connessione pedonale privilegiata con la Commenda di Prè, minimizzando l’interferenza con la viabilità carrabile.
    Il criterio di aggiudicazione previsto dal bando è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in quanto ritenuto più consono all’operazione nel suo complesso. Ma per assegnare la concessione verrà dato maggior peso all’offerta tecnica, premiata fino ad un massimo di 85 punti, rispetto a quella economica, premiata fino ad un massimo di 15 punti.

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

     

  • British Broadcasting Company: la BBC nella lingua inglese

    British Broadcasting Company: la BBC nella lingua inglese

    BbcSolo una minoranza di parlanti nativi usa la Received Pronunciation, insegnata, o come dice il termine stesso “ricevuta”, nelle scuole di élite e negli atenei britannici più prestigiosi.
    RP non è peraltro l’unico termine che descrive l’accento di riferimento presentato nei vocabolari di lingua inglese. A esso, sempre più sovente, viene preferita la definizione BBC English. Dal punto di vista fonetico, infatti, tra gli speaker che lavorano per la più grande società radiotelevisiva al mondo si riconosce una generale uniformità di pronuncia, per quanto essi provengano da diverse aree dell’Inghilterra, della Scozia e del Galles. Vale la pena a questo punto fare una pausa nello studio degli aspetti linguistici e spendere qualche parola proprio a proposito della BBC.

    Nata nel 1922, la British Broadcasting Company ha fatto scuola nel mondo dal punto di vista giornalistico e televisivo. Se possiamo paragonarla a Mamma RAI per la sua funzione di servizio pubblico, possiamo però dire che il livello della BBC sta a quello della RAI più o meno quanto la Premier League sta alla Serie C indonesiana (non me ne vogliano i calciatori di quel paese). Tra l’altro, la BBC non si occupa soltanto di quanto accade sul territorio nazionale, ma fornisce anche tramite il canale BBC World una prospettiva di respiro interculturale e internazionale. Tra i suoi obiettivi, illustrati pubblicamente sul suo sito, si trova infatti quello di “portare il Regno Unito nel mondo e il mondo nel Regno Unito” (“Bringing the UK to the world and the world to the UK“). I suoi documentari e réportage sono in alcuni casi degli autentici capolavori. Mi è recentemente capitato di vederne uno in sei parti, girato nel 1995, dal titolo The Death of Yugoslavia: descrive in modo dettagliato le cause di quella tragedia che è stata la guerra nell’ex-Jugoslavia e ne consiglio la visione a coloro i quali sono interessati all’argomento.

    In generale, è proprio lo stile giornalistico britannico, non solo della BBC, che dovrebbe essere preso a modello. Gli intervistatori inglesi mettono sotto pressione l’intervistato, che si tratti di un politico, di un imprenditore o di un calciatore. Quanto sono lontani il loro atteggiamento e la loro professionalità dalle interviste su misura di giornalisti alla Vespa & co, sempre pronti a formulare domande accomodanti e concilianti e soprattutto attentissimi a non fare le domande che potrebbero risultare scomode!

    Per dare invece un esempio di giornalismo più “battagliero” (o forse di puro e semplice), giusto qualche mese fa su BBC2 Jeremy Paxman ha letteralmente schiantato Chloe Smith, giovane esponente del governo conservatore, in un’intervista terminata con un: “Do you ever think you’re incompetent?” ovvero: “Pensa mai di essere un’incompetente?” Probabilmente la Smith sognerà questa domanda per anni nei suoi incubi peggiori. D’altra parte, in Gran Bretagna la stampa è considerata lo watchdog di chi si trova al governo: un cane da guardia, non una vespa senza pungiglione.

     

    Daniele Canepa