Autore: erasuperba

  • La forza delle donne: bando di concorso fotografico a cura di Lilt

    La forza delle donne: bando di concorso fotografico a cura di Lilt

    In vista della Campagna del Nastro Rosa, iniziativa per la prevenzione del tumore al seno che si tiene ogni anno a ottobre, la sezione genovese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha indetto un concorso fotografico allo scopo di creare un’ideale “onda” rosa che lambisca tutte le Province della Liguria.

    Tutte le fotografie inviate dovranno essere inerenti al tema “La forza delle donne. Ogni partecipante può inviare fino a tre foto.

    Il concorso fotografico è aperto a tutti, senza limiti di età o di provenienza. Non ci sono costi di iscrizione.

    I partecipanti dovranno scaricare modulo di adesione e liberatoria dal sito di Lilt Genova e inviarli insieme alle foto in formato jpeg entro il 31 agosto 2012 all’indirizzo di posta elettronica concorso@legatumori.genova.it.

    Gli autori delle immagini selezionate saranno contattati per inviare la stampa fotografica per l’esposizione.

    [foto di Diego Arbore]

  • Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Per far conoscere il suo punto di vista sul Puc (Piano Urbanistico Comunale), adottato sul finire dell’anno scorso dall’ex Giunta di Marta Vincenzi, l’associazione ambientalista Italia Nostra organizza per oggi pomeriggio alle ore 18, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, un incontro pubblico volto a stimolare un confronto costruttivo che favorisca il coinvolgimento dei cittadini in merito al futuro assetto urbanistico della città.

    In questa occasione saranno illustrate le osservazioni al Puc presentate da Italia Nostra e sulle quali – prima la giunta e successivamente il consiglio comunale – saranno chiamati a pronunciarsi nei prossimi mesi, decidendo se accoglierle o meno.
    «Si tratta di una sorta di servizio che forniamo ai consiglieri, molti dei quali sono alla loro prima esperienza come amministratori pubblici – spiega Andrea Bignone, Italia Nostra – Nel Puc ci sono diversi aspetti migliorabili e, considerando che il piano accompagnerà la crescita della città per i prossimi 10 anni, secondo noi è necessario stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza nei processi decisionali».

    Innanzitutto si parlerà dei Distretti di Trasformazioneben 38 quelli previsti nel Puc – ambiti particolari in cui non esistono prescrizioni precise e soprattutto si sconta l’assenza della necessaria trasparenza. «All’interno dei Distretti di Trasformazione, in realtà, esistono già alcuni progetti – sottolinea Bignone – il problema è che non vengono palesati. Il rischio è di ritrovarsi, nel prossimo futuro, con esempi di gestione sul modello degli Erzelli, ovvero senza nessun coinvolgimento dei cittadini. Noi, invece, vorremmo che tutto fosse fatto alla luce del sole, organizzando dei veri e propri momenti di dibattito pubblico».

    Inoltre esiste anche un altro pericolo, come spiega ancora Bignone «Nel Ponente troviamo 6 Distretti di Trasformazione nel raggio di pochi Kilometri. In questo caso manca una visione organica. Considerati gli interessi dei privati rischiamo di veder replicati, in un’area dall’estensione limitata, i medesimi insediamenti, siano essi centri commerciali oppure parcheggi. Questo perché il Puc fornisce solo prescrizioni di massima che lasciano spazio a diverse interpretazioni. Secondo noi bisogna prevedere dei cosiddetti “progetti norma” che regolino i rapporti tra i vari Distretti».

    Un altro aspetto su cui punta il dito Italia Nostra, è quello dei centri storici. Al plurale perche Genova è una città policentrica mentre il Puc sembra dimenticarsene «L’attenzione, infatti, è rivolta esclusivamente sul centro storico “principale” – spiega Bignone – La consapevolezza di avere a che fare con una città con tanti centri storici è un elemento fondamentale. Vuol dire in concreto difendere il nostro patrimonio, ad esempio istituendo zone dove sviluppare la “mobilità dolce”, modificando gli stessi stili di vita dei cittadini che vivono in queste aree».

    Infine due questioni rilevanti – due “potenziali nuove Acquasola le definisce Italia Nostra – due interventi urbanistici decisamente invasivi che insistono su aree di pregio storico, ovvero quella di Valletta Carbonara a Castelletto, la zona sotto circonvallazione a monte di proprietà dell’Istituto Brignole, un Distretto di Trasformazione in cui il Puc prevede la possibilità di realizzare parcheggi e l’area di Salita della Misericordia, in centro città vicino a via San Vincenzo, un ambito speciale dove l’ex amministrazione ha previsto la costruzione di box interrati sviluppati su 7 piani.

    Per quanto riguarda Valletta Carbonara «Chiediamo alla nuova amministrazione di cancellare qualunque previsione di nuove costruzioni – spiega Bignone – e di lasciare al loro posto le serre comunali (ospitate in una parte del terreno di proprietà dell’Istituto Brignole, ndr) oppure favorire una riqualificazione dell’area destinandola alle esigenze del quartiere, sviluppando iniziative in collaborazione con cittadini e comitati».

    Per Salita della Misericordia, invece, Italia Nostra chiede al Comune di bloccare l’iter dei lavori per i box «Questo è uno degli ultimi polmoni verdi rimasti nel centro città ed è anche un’area di interesse dal punto di vista archeologico, grazie alla presenza di elementi storici della vicina Villa Sauli – conclude Bignone – Noi speriamo che l’attuale amministrazione faccia un passo indietro rispetto alla scelta fatta da quella precedente. In caso contrario, per evitare uno scempio come quello dell’Acquasola, siamo pronti a fare ricorso al Presidente della Repubblica, seguendo la procedura prevista dalle norme per la tutela del patrimonio storico».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    regiaDa lunedì 2 a domenica 8 luglio 2012 si terrà la 15a edizione del più importante evento cinematografico ligure e fra i più apprezzati a livello nazionale, con un calendario di oltre 120 film in programma – tutti a ingresso gratuito – presso la multisala The Space Cinema al Porto Antico.

    Il Genova Film Festival, diretto da Cristiano Palozzi ed Antonella Sica e organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò, prevede una settimana intensa di anteprime, film inediti in Italia, rassegne internazionali, approfondimenti, incontri, seminari, workshop, presentazioni editoriali.

    Queste le varie sezioni che compongono la rassegna.

    Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, un osservatorio sulle nuove tendenze e momento di incontro e confronto tra giovani autori e pubblico: quest’anno hanno partecipato alle selezioni circa 500 registi provenienti da tutta Italia e sono stati selezionati 28 film (19 cortometraggi e 9 documentari) che concorreranno all’assegnazione dei diversi riconoscimenti: oltre ai Premi Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Colonna Sonora, verranno attribuiti il Premio della Critica (assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e il Premio del Pubblico.

    Obiettivo Liguria: 21 film in concorso, tutti a opera di talenti liguri.

    ABCinema:  sezione dedicata alla formazione e alle professioni del cinema con la presenza di Lluis Miñarro, il principale produttore spagnolo “indie” e figura di spicco nel panorama cinematografico europeo, che incontrerà il pubblico per raccontare il suo straordinario percorso di produttore.

    Oltre il Confine, dedicata al Festival Internazionale del Documentario e del Film d’Animazione di Lipsia, noto anche come DOK Leipzig, che nel 2012 ha festeggiato la sua 55a edizione. Il Festival è l’appuntamento principale in Germania e uno dei più importanti a livello europeo nel settore del cinema di animazione e del cinema documentario. In collaborazione con Dok Leipzig il Genova Film Festival farà il punto sul cinema documentario e sul cinema di animazione tedesco contemporaneo.

    Ingrandimenti: ospite del Festival sarà Stefano Sollima, figlio d’arte, che racconterà il percorso condiviso dal regista con il padre Sergio lungo il cinema di genere – dal noir al poliziesco – scelto come mezzo privilegiato per affrontare e raccontare temi forti e contraddizioni irrisolte della società contemporanea.

    Omaggio a Vittorio Gassman, che il Festival propone in accordo con la sua famiglia dal 2001, anno successivo alla scomparsa del grande attore nato a Genova. Quest’anno l’omaggio si focalizzerà sul film Il successo (1963), diretto da Mauro Morassi ma terminato da Dino Risi non accreditato, di cui l’attore nato a Genova è nuovamente protagonista insieme con Jean-Louis Trintignan, come nel precedente Il sorpasso di cui è un’ideale continuazione.

  • Premio Bindi 2012: il festival dei cantautori a Santa Margherita

    Premio Bindi 2012: il festival dei cantautori a Santa Margherita

    Concerto musica liveDa venerdì 6 a domenica 8 luglio 2012 torna a Santa Margherita Ligure una nuova edizione del Premio Bindi, nella cornice dell’anfiteatro intitolato proprio al cantautore genovese, del quale ricorrono quest’anno i dieci anni dalla scomparsa.

    Questo il programma completo.

    Venerdì 6 luglio
    Ore 18.00 – Spazio Autori: presentazione degli autori emergenti selezionati da Antonello Cassan e Maria Cristina De Felice (Liberodiscrivere edizioni).

    Inaugurazione della mostra Libri incatenati a cura di Liberodiscrivere edizioni presso La Stanza del cantautore.

    Ore 21.30 – Anfiteatro Bindi: esibizione dei dieci finalisti del Premio. Ospiti Francesco Baccini, Federico Sirianni e i Gnu Quartet.

    Sabato 7 luglio
    Ore 18.00 – Spazio Autori: nuove presentazioni di autori emergenti.
    Esibizione in acustico dei dieci finalisti del Premio Bindi.

    Ore 21.30 – Anfiteatro Bindi: esibizione dei dieci finalisti. Ospiti Marco Ferradini, Giulio Casale e Zibba.

    Domenica 8 luglio
    Ore 17.00: consegna Premio Artigianato della canzone a Trovarobato.

    Showcase di Dino Fumaretto, Eugenio Ripepi, Edgar Cafe, Giua e Armando Corsi, Peppe Fonte.

    Presentazione volume Genova, storie di canzoni e cantautori di Marzio Angiolani e Andrea Podestà (Editrice Zona).

    Presentazione dei festival Questi posti davanti al mare di Laigueglia e Musica nel castello di Dolceacqua.

    Presentazione progetto della bottega Via del campo 29 rosso con Laura Monferdini.

    Presentazione festival Lilith con Sabrina Napoleone.

    Premiazione e showcase del vincitore del Premio Bindi 2012.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Consiglio regionale LiguriaContinua la “spending review” della Regione Liguria, nel tentativo di razionalizzare la spesa, in particolare per quanto riguarda organi ed enti di emanazione regionale. Il consiglio regionale, questa mattina ha sancito la soppressione del Crri (Centro regionale per la ricerca e l’innovazione), un’agenzia in house della Regione che, secondo alcuni consiglieri, sarebbe dovuta scomparire già da tempo.

    Grande soddisfazione in merito alla decisione condivisa da tutto il consiglio è stata espressa dall’assessore alla formazione e al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti «Il Crri ha operato bene ma la sua chiusura risponde ad esigenze di razionalizzazione e reindirizzo della spesa, in quanto le sue competenze risultavano sovrapposte a quelle di altri organismi. Si è ritenuto pertanto di sciogliere il Crri e ricondurre le competenze e professionalità dei suoi addetti presso altri dipartimenti regionali che svolgono le medesime funzioni. Inoltre, nel disegno di legge sulla soppressione del Crri, è stata inserita, quale data ultima per la liquidazione dell’ente, il 31 ottobre».
    Il taglio produrrà un notevole risparmio di risorse, visto che le spese di funzionamento del centro ammontavano a circa 400.000 euro.

    Ma non è l’unica novità, il Disegno di legge 224 per la “Soppressione del Centro regionale per la ricerca e l’innovazione (Crri) e sugli interventi di semplificazione e razionalizzazione in materia di organi di enti regionali”, infatti, razionalizza la disciplina generale relativa ai direttori generali degli enti strumentali, armonizzandola con le disposizioni successivamente intervenute nelle singole discipline di settore. In particolare vengono modificati alcuni aspetti della disciplina riguardante il direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (Arpal), contenuta nella legge regionale numero 20 del 2006: si introduce la possibilità che il direttore generale, su autorizzazione della Giunta regionale, svolga esso stesso le funzioni del Direttore scientifico e del Direttore amministrativo, qualora sia in possesso dei necessari requisiti, senza ulteriori oneri per l’Ente. In un’ottica di risparmio di risorse pubbliche, viene inserita la figura del Revisore dei conti unico, in sostituzione del Collegio dei Revisori dei conti.
    Come conferma Rossetti «Abbiamo previsto la possibilità per Arpal di rinunciare al direttore scientifico o al direttore amministrativo, in base alle competenze del direttore generale che potrà svolgere una delle due funzioni. A questo si aggiunge la contrazione dei revisori dei conti di Arpal, con la riduzione ad un’unica figura. In questo modo si va verso la riduzione dei costi senza colpire l’efficacia e l’efficienza delle nostre funzioni».

    «Siamo arrivati tardivamente a capire che bisognava tagliare i rami secchi – ha spiegato Matteo Rosso (Pdl) – comunque, meglio tardi che mai, adesso occorre una razionalizzazione delle società partecipate. Il nostro gruppo ha avanzato in commissione una proposta di razionalizzazione facendo un lavoro organico e definito perché non vorrei mai che tagliassimo enti utili e poi non tagliassimo quelli totalmente inutili».
    Il consigliere del Pdl ha lanciato un appello al presidente della II commissione Programmazione Bilancio affinché vengano affrontati anche con audizioni degli enti interessati, gli aspetti di una razionalizzazione più complessiva.
    Lorenzo Pellerano (Liste Biasotti) ha aggiunto «Mi spiace che sia la crisi economica a portarci a fare scelte che andavano assunte già molti anni fa. Stride, infatti, intervenire su una realtà che sembra efficiente e che forse andava inserita in una razionalizzazione complessiva. C’è un po’ di imbarazzo su questo tema perché l’agenzia fu creata pochi anni fa dal presidente Burlando e ora dobbiamo chiuderla, quindi tutto ciò rappresenta un errore da parte della giunta».

    «Il centro che sopprimiamo non è un ente inutile ma è nato in una fase storica completamente diversa in cui la spesa pubblica era in espansione, con un impegno pubblico molto forte nell’ambito delle attività di sviluppo della ricerca, con ben 8 poli di ricerca nelle diverse materie dell’Europa, enti di ricerca pubblici e privati e l’università tentavano di mettere insieme la ricerca con l’impresa – ha precisato Rossetti – In quel contesto aumentavano anche i finanziamenti nazionali e europei, poi dal 2009 al 2011 il quadro è cambiato. Prima di allora non si parlava ancora di riduzione delle Province. Adesso, anche laddove le cose funzionano, dobbiamo comunque razionalizzare, ridurre i costi e rendere più efficace le agenzie in house. Alcune delle attività del Crri si sovrappongono a Liguria Ricerche, cioè un centro controllato da Filse, quindi è stata necessaria una rivisitazione delle strutture che seguono questo settore».
    Rossetti ha quindi rassicurato sul futuro dei lavoratori del centro «Noi vogliamo collocare queste persone dove le funzioni del centro saranno riallocate e salvaguardare le loro competenze».

     

    Matteo Quadrone

  • Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Giovedì 28 giugno a partire dalle 18 si terrà l’ultimo incontro del Laboratorio Aperto a cura degli organizzatori del progetto “Mass – Maddalena Art & Street Spaces“ presso la sede di piazza Cernaia 10r.

    Tema dell’incontro sarà “La violenza non esiste” e avrà come ospite il fotoreporter Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

    Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

    L’ingresso è gratuito.

    [foto di Diego Arbore]

  • Sanità: il centro trapianti di Genova rischia la chiusura definitiva

    Sanità: il centro trapianti di Genova rischia la chiusura definitiva

    SanitàAlcuni mesi fa ci eravamo già occupati del Centro trapianti dell’Ospedale San Martino – un punto di eccellenza per il capoluogo e per tutta la Liguria – e del rischio di un suo progressivo smantellamento deciso dal piano di riorganizzazione dell’azienda San Martino-Irccs e appoggiato dalla Regione liguria. In base ad un documento votato in consiglio regionale, infatti, quella che ancora oggi è un’isola autonoma e funzionale all’interno dell’ospedale, dovrebbe trasformarsi in due unità semplici per i trapianti, annesse alle relative specialità (rene e fegato) e dunque più snelle e meno costose rispetto ad una unità operativa che deve mantenere standard per le alte complessità, di conseguenza più dispendiosi.

    Oggi il centro di Genova è sotto esame del Ministero della Salute e la lunga sospensione dell’attività – ormai perdurante da 14 mesi – gioca indubbiamente a suo sfavore e lascia pensare che la struttura sarà una delle vittime illustri della “spending review” avviata dal Ministro Renato Balduzzi.

    «Nel momento in cui si avanza l’ipotesi di introdurre nuove imposte sulle prestazioni sanitarie e sulla salute, credo sia necessario avviare una riflessione sulle strutture esistenti, che potrebbero essere utilmente razionalizzate». Così ha affermato il senatore Pd Ignazio Marino, presidente della Commissione sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, a margine di un convegno sui trapianti tenutosi a Milano.
    Secondo Marino «La situazione del sistema italiano dei trapianti, in particolare, andrebbe profondamente rivista. Le attività legate alle donazioni dopo una crescita costante dal 1990 al 2004 ora si sono stabilizzate. E i centri sono troppo numerosi per essere efficienti».

    «Circa il 35% delle strutture italiane non raggiunge il numero minimo di interventi l’anno (25 per il trapianto di fegato e 30 per il trapianto di rene)aggiunge Marino – soglia che garantisce i migliori risultati clinici per i pazienti e la migliore efficienza economica per il Paese».

    In effetti, considerando esclusivamente le cifre, quelle del centro trapianti di Genova riferite al 2011 lasciano immaginare una fine ingloriosa per l’unità operativa genovese. Nel 2011, infatti, vista la sospensione dell’attività sul fegato a partire da maggio, i trapianti di fegato sono stati solo 11. Mentre i trapianti di rene, sempre nel 2011, sono stati 55.

    Eppure, fino al 2010, l’attività del centro trapianti è stata perfettamente in regola: nell’arco di tempo tra il 1995 e l’anno scorso i trapianti di rene si sono mantenuti tra i 40 ed i 60 all’anno; i trapianti di fegato hanno cominciato ad aumentare dal 1998, quando sono stati 45, mentre in precedenza erano stati tra i 24 ed i 28 all’anno. Successivamente hanno oscillato tra i 30 ed i 50 all’anno.

    In difesa del centro genovese, oltre agli stessi pazienti, si sono schierati alcuni consiglieri regionali e la discussione è arrivata anche in consiglio comunale, creando non poche spaccature all’interno dei partiti.

    Circa un mese fa, il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ha affermato «È vero che nel 2011 i numeri sono stati bassi ma penso che Genova debba mantenere questa attività. Occorre capire quali obiettivi è possibile raggiungere e poi investire».

    La pensa diversamente Ignazio Marino che sottolinea «Allo stato attuale, l’attività complessiva di trapianto è eccessivamente frammentata e non è possibile giustificare i 114 centri trapianti presenti in Italia. Basta pensare che a Torino, in un solo centro, sono stati eseguiti 137 trapianti di fegato, mentre a Roma l’attività complessiva di ben 5 centri si è fermata a 98 interventi nell’intero 2011».

    «È evidente che è necessario un processo di razionalizzazioneconclude  Marino – per questo credo che chi ha responsabilità nelle politiche sanitarie del paese dovrebbe riflettere sulle nostre strutture più impegnative economicamente come il sistema trapianti, prima di immaginare nuove imposte a carico del cittadino su prestazioni di base come il pronto soccorso, i medicinali, o accertamenti diagnostici».

     

    Matteo Quadrone

  • Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Baronsiani fumettistaLa prima edizione del concorso di fumetti “Diversi e Uguali” è stata ideata dalla Scuola Internazionale di Comics, dall’associazione culturale Rule-Hot e dal nasce Centro Servizi per il Volontariato delle Marche allo scopo di proporre forme alternative di comunicazione su tematiche sociali, in particolare la valorizzazione della diversità e della differenza come forza in una società sempre più complessa e globalizzata.

    Il concorso porterà alla prima manifestazione Disegni Diversi. Festival del fumetto che vive il quotidiano che si terrà a Fano.

    Il concorso si suddivide in due sezioni:
    – Giovani Fumettisti è dedicata a giovani creativi, studenti e non, sia italiani sia esteri.
    – Professionisti si rivolge a tutti i creativi, illustratori, fumettisti, vignettisti, cartoonist, designer italiani e stranieri che hanno superato il 25esimo anno di età.

    I partecipanti dovranno inviare un’opera inedita composta da una a tre tavole attinenti il tema proposto, di formato 42cmx30cm e sviluppate in senso verticale, realizzate con qualunque tipo di tecnica grafica. Ciascun partecipante può presentare fino a due opere.

    La partecipazione al concorso è libera e gratuita.

    Il materiale va inviato insieme alla domanda di partecipazione (scaricabile dal sito della Scuola Comics) e ai propri dati all’indirizzo mail disegnidiversi@gmail.com entro venerdì 6 luglio 2012.

    Le opere in concorso verranno valutati da una commissione esaminatrice composta da esperti e personalità del settore. L’esito della selezione verrà comunicata ai finalisti via email entro 26 luglio 2012. Le opere selezionate diventeranno parte della mostra che sarà allestita a Fano (PU) presso la sala S. Michele, in occasione della Prima edizione del Festival Disegni Diversi.

    Il vincitore di ciascuna sezione riceverà un premio. ll premio per la categoria Giovani Fumettisti corrisponde all’iscrizione per
    un anno al corso di Fumetto o a scelta al corso di Illustrazione oppure di Grafica presso una delle otto sedi della Scuola Internazionale di Comics.
    Il premio per la categoria Professionisti verrà comunicato successivamente.

  • Tour de force per l’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale

    Tour de force per l’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale

    Si concluderà probabilmente oggi l’ampia sessione del Consiglio Comunale iniziata lunedì (25/06) per l’approvazione del bilancio previsionale del 2012 e i provvedimenti ad esso collegati. Tra lunedì e martedì sono stati presentati tutti gli ordini del giorno e gli emendamenti riferiti alle quattro proposte della Giunta Comunale. Quella su cui si è concentrata inevitabilmente la maggior parte gli interventi dei consiglieri, con 133 ordini del giorno e 19 emendamenti, è stata la numero 47, che riguardava appunto i documenti previsionali e programmatici per il triennio 2012 – 2014. Gli ordini del giorno (odg) dei consiglieri (da non confondersi con l’ordine del giorno della riunione del Consiglio) sono atti di indirizzo non vincolanti con i quali si presentano delle richieste al sindaco e alla giunta affinché si effettuino degli interventi sul provvedimento in esame. Si tratta, in altre parole, di iniziative volte a sollecitare alla Giunta un cambiamento della propria posizione o un suo impegno a svolgere approfondimenti su uno specifico tema.

    Gli argomenti più discussi nelle due sedute svoltesi fino ad ora sono stati quelli riguardanti la dismissione di immobili pubblici e di quote non strategiche di aziende partecipate dal comune; la vendita delle farmacie comunali e la riduzione dei premi ai dirigenti  comunali. Su questi argomenti si sono trovati su posizioni non molto diverse i consiglieri dei partiti di opposizione di centro-destra (Pdl, Lega, Lista Musso e Udc), il M5S e i ribelli dell’Idv.

    Particolarmente “prolifico” è stato il Pdl che ha presentato in totale 66 odg, seguito dall’Udc (25), dalla Lega (19) e dall’Idv (12). La contrarietà di quest’ultimo partito all’aumento dell’IMU (dal 4 al 5 per mille sulla prima casa) era già nota da tempo, ma di certo non hanno contribuito a tranquillizzare gli animi i continui malumori che sono affiorati nel gruppo dipietrista anche in merito alla costituzione delle Commissioni. In particolare l’Idv ha rifiutato l’offerta di una presidenza e una vicepresidenza, dopo che a nessuno dei suoi componenti è stata offerta alcuna posizione all’interno della giunta pur avendo sostenuto l’elezione del sindaco Marco Doria.

    La Giunta si è tendenzialmente espressa in modo sfavorevole sugli odg e gli emendamenti presentati. Solo 28 odg su un totale 144 sono stati accolti – 5 sono stati trasformati in raccomandazioni – e un solo emendamento è stato accettato su 30. L’assessore Miceli, in particolare, ha ribadito la volontà di non vendere le farmacie comunali e ha sottolineato la bontà dell’operazione di cessione di immobili, che potrebbe generare fino a 13 milioni di euro di plus-valenza. Su questo punto ha sollevato dei dubbi il consigliere Boccaccio del M5S, il quale ritiene si tratti di una cifra eccessivamente ottimistica che difficilmente si riuscirà ad ottenere vista l’attuale svalutazione del mercato immobiliare. Sulle possibili dismissioni di quote in aziende partecipate è intervenuto lo stesso sindaco Doria, il quale ha ricordato che sul tema dovrà essere svolta una riflessione più profonda, ragione per cui sono state rimandate a tale occasione tutte le richieste pervenute dai consiglieri.

    Destinata ad avere ripercussioni in futuro è sicuramente la questione dei compensi ai dirigenti comunali. L’assessore Isabella Lanzone ha esposto la posizione della Giunta genovese in merito evidenziando che, nonostante sia prevista una riorganizzazione che dovrà valorizzare al meglio le risorse interne, non si può, per esempio, intervenire sul diritto dei dirigenti di avvalersi di consulenti esterni. Al tempo stesso l’assessore al Personale ha anche affermato l’intenzione di ridurre i premi di produzione a chi occupa posizioni di direzione all’interno delle aziende pubbliche comunali. Già nei giorni scorsi sul tema era intervenuto il sindacato autonomo Dircom, affermando che con queste riduzioni si avrebbero risparmi poco significativi e che i dirigenti hanno già fatto la propria parte di sacrifici.

    In attesa del dibattito e della votazione sulla proposta relativa al bilancio che avrà luogo domani in Sala Rossa, oggi l’aula consigliare ha deliberato sull’adozione del Regolamento in materia di Imposta Comunale Propria (IMU) in cui sono riportati i criteri per l’applicazione dell’imposta e le aliquote. Su questo punto sono stati presentati 3 ordini del giorno (due a firma del Pdl e uno della Lega) e altrettanti emendamenti.

    Alla conclusione del dibattito la proposta è stata votata ottenendo 21 voti favorevoli e 17 contrari. Benché questo risultato, già in parte previsto, abbia garantito l’approvazione finale del testo, ha anche evidenziato l’opposizione non solo dei partiti di destra e di centro (Pdl, Lega, Lista Musso e Udc), ma anche dell’Idv e del Movimento 5 Stelle. I membri del primo partito si sono dichiarati insoddisfatti non solo per la loro generale contrarietà alla nuova tassa sugli immobili, ma anche per la decisione della giunta di non accettare le proposte di modifica presentate. Sembra quindi che le divergenze già emerse prima e dopo l’elezione del nuovo sindaco tra Idv e altri partiti di maggioranza stiano diventando sempre più nitide. Tuttavia, il nucleo duro di partiti a sostegno della Giunta Doria restano ancora compatti e consentono a quest’ultima di portare a casa il primo risultato positivo di questa lunga 3 giorni di dibattito.

    Domani si riprenderà la seduta e si affronterà il tema più ostile e controverso: l’approvazione del bilancio del Comune di Genova. Alla luce delle sedute precedenti e dei temi sollevati si prevede un dibattito infuocato con una maggioranza chiamata, ad appena venti giorni dal suo insediamento, ad affrontare una durissima sfida.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Pedali nella notte: passeggiate estive in bicicletta, il programma

    Pedali nella notte: passeggiate estive in bicicletta, il programma

    Anche nell’estate 2012 appuntamento sulle due ruote per il calendario di biciclettate serali dal titolo Pedali nella notte, un ciclo di passeggiate estive in bicicletta organizzato dalla sezione genovese di Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, e che si svolge in contemporanea anche in altre città italiane.

    Il programma 2012 di Pedali nella notte va dalla bici + funicolare del Righi alla cicloescursione per i caruggi del centro storico. Vista la brevità dei percorsi, non servono particolari doti fisiche per partecipare. È richiesto solamente un buon impianto di luci per la bici e il rispetto delle norme del Codice della strada.

    Questo il programma.

    Giovedì 28 giugnoBicicaruggio – Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido. Il fascino di pedalare per i caruggi di notte.

    Giovedì 5 luglioGente di mare per bagno e cena sulla spiaggia a Vesima – Appuntamento alle ore 18 alla spiaggia di Vesima oppure alle 19.20 presso la stazione di Genova Voltri.

    Giovedì 12 luglioBici Gelato. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido.

    Giovedì 19 luglio: cena sotto le stelle a Forte Diamante – Appuntamento alle ore 19 a largo Zecca presso la stazione della Funicolare Zecca – Righi o alle ore 20 sul piazzale del Righi dove c’è l’atterraggio dell’elicottero.

    Giovedì 26 luglioBici Sangriata. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido. Pedalata per le strade romane del Levante.

    Giovedì 2 agostoLa luna nel pozzo. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Castelletto, Villa Piaggio: nuove residenze con vista parco

    Castelletto, Villa Piaggio: nuove residenze con vista parco

    Villa Piaggio è uno storico edificio che sorge sulle pendici collinari di Carbonara, lungo l’antica salita di San Simone, nel quartiere Castelletto, in posizione dominante sulla città. Oggi ospita la sede della polizia municipale, il distretto sociale del Municipio Centro Est, l’associazione “Anziani Oggi” e l’Istituto Internazionale delle Comunicazioni (associazione di enti prevalentemente pubblici tra cui Comune, Provincia ed Università di Genova). L’imponente mole della villa è circondata da un vasto parco di stile prevalentemente romantico con folta vegetazione costituita per lo più da macchia mediterranea.

    «Costruita nel XV dai Moneglia, illustre famiglia patrizia proveniente da Chiavari che possiede molte proprietà in quella zona, passata successivamente ai Salvago e quindi ai Pinelli Gentile di Tagliolo, viene ristrutturata nel 1830 su progetto di Ippolito Cremona – si legge sul sito web www.fosca.unige.it (Fonti per la Storia della Critica d’Arte) – Intorno al 1890 viene acquistata dal senatore Erasmo Piaggio che ne fa la propria residenza e ne affida la ristrutturazione prima a Severino Picasso e successivamente a Luigi Rovelli. Nel 1958 la villa è venduta dagli eredi alle suore dell’Assunzione che l’adibiscono ad uso scolastico senza apportare particolari trasformazioni».
    Nel 1971 l’edificio passa di proprietà al comune di Genova. Attualmente il parco è diventato giardino pubblico, un “polmone verde” del quartiere, particolarmente apprezzato dai residenti ma non solo.
    Al complesso della villa si accede da due diversi ingressi: il più antico è quello su via Pertinace dove era posta l’antica portineria, ancora oggi esistente, costituita da un palazzo in stile neo medievale; l’altro è stato realizzato nel tardo ‘800 in seguito al taglio di corso Firenze ed è costituito da un ingresso monumentale in tono con lo stile della villa che si collega, dopo una serie di tornanti, alle scuderie e quindi all’ampia terrazza prospiciente la villa.
    «Nel parco, inoltre, vi sono alcune costruzioni in stile neo medievale, ingentilite da elementi decorativi, quali lapidi e stemmi, ripresi da modelli di edifici medievali e rinascimentali – si legge ancora su www. Fosca.unige.it – Il progetto di ristrutturazione di Severino Picasso, datato 1887, ci permette di analizzare i cambiamenti della villa. L’edificio a quella data si presenta come un corpo allungato, con due corpi loggiati ortogonali al fronte, che si protendono verso il mare». La villa attuale è «La risultante di aggregazioni successive con ampliamento di più unità. Nel 1798 la valutazione catastale indica la villa come tra le più importanti dell’area compresa nella cinta muraria del XVII secolo e quindi, in quel periodo, ha già raggiunto notevoli dimensioni».

    Nel 2010 il Comune di Genova decide di fare cassa mettendo in vendita beni immobiliari per dodici milioni, da Cornigliano a Castelletto. Tra questi ci sono anche tre immobili sette – ottocenteschi appartenenti al complesso originario di Villa Piaggio, ubicati nella parte bassa del parco.
    Parliamo delle antiche scuderie della villa, due fabbricati che si affacciano, da un lato sul parco della villa, dall’altro su Salita San Nicolò, mentre uno, quello di dimensioni minori, si affaccia su Salita Inferiore San Simone. Tutti giacciono, ormai da molto tempo, in stato di pesante degrado e necessitano di un importante intervento di ristrutturazione.

    «Purtroppo manca una visione progettuale da parte di Palazzo Tursi – spiega Franco Montagnani, esponente di Legambiente e del Comitato di zona – Gli amministratori pubblici pensano di avere la coscienza pulita recuperando denaro grazie alla vendita di beni pubblici. Ma parliamo di beni comuni, spazi vitali per i cittadini che, invece di essere ceduti ai privati, potrebbero essere riqualificati in funzione delle esigenze del territorio».

    Il bando di gara, come detto, risale al giugno 2010 ma, come spiega il presidente di Spim (società per la gestione del patrimonio pubblico, interamente controllata dal Comune di Genova), l’ingegnere Tommaso Cabella «L’atto ufficiale di vendita è del 29 settembre 2011. L’amministrazione comunale ha deciso di mettere in vendita gli immobili per provare a porre fine al degrado».
    I tre edifici, complessivamente, hanno una superficie agibile coperta di 1690 metri quadrati e sono accessibili da via Pertinace. Altri 775 metri quadrati sono di terreni pertinenziali. Il complesso di immobili – vincolati dalla Soprintendenza – è stato messo all’asta per 1 milione e 850 mila euro. Ed è probabile immaginare che, considerata la difficile congiuntura del mercato immobiliare, non sia stato possibile ricavare di più.

    «Spesso si sente parlare della necessità di spazi per le numerose realtà associative genovesi – spiega Montagnani – Ebbene all’interno dei parchi, delle ville storiche sparse per la città, questi luoghi ci sono. Con un po’ di buona volontà e solidarietà tra le persone sarebbe possibile recuperarli e destinarli alle attività delle associazioni. Lo stesso vale per Villa Piaggio, dove alcuni edifici sono da anni abbandonati a se stessi e nessuno, a livello istituzionale, si è preoccupato di ipotizzare per loro una nuova vita. Indubbiamente vedere degli immobili in queste condizioni, in una zona come Castelletto, è un pugno nell’occhio. Peccato però che un domani, queste prestigiose residenze vista parco, se le godranno esclusivamente pochi privilegiati».

    La conferma arriva dalla stessa Spim «A quanto ci risulta l’acquirente (una società non meglio precisata, ndr) sta sviluppando un progetto, in accordo con la Soprintendenza, per stabilire il futuro utilizzo degli immobili – spiega Cabella – Probabilmente la funzione sarà residenziale».

    Per il momento i lavori di ristrutturazione sono fermi al palo. Nell’edificio che sorge più in basso si può notare un cantiere che però sembra inattivo. Un cartello con le autorizzazioni per gli interventi di manutenzione straordinaria indica come data di denuncia inizio attività il 5 ottobre 2011, quindi pochi giorni dopo la vendita degli immobili. La proprietà è di Castalia s.r.l. con sede a Genova in via Ippolito D’Aste; il committente, invece, è Ambrosiana s.rl. con sede a Milano in via Olgettina (resa famosa dalle girls dell’ex premier Silvio Berlusconi, ndr).

    Nel nuovo Puc (Piano Urbanistico Comunale) l’area della villa e del parco è considerata servizi pubblici, in particolare servizi territoriali e di quartiere di valore storico-paesaggistico. Gli immobili venduti da Spim sorgono sulla cornice esterna del giardino, una porzione che il Puc individua come Ambito AC-US (contrassegnato da un colore rosso acceso), ambito di conservazione dell’impianto urbano storico.

    Tra le funzioni ammesse le principali sono residenza, strutture ricettive alberghiere, servizi privati, esercizi di vicinato e medie strutture di vendita ma anche parcheggi privati pertinenziali e parcheggi “fai da te”.
    La ristrutturazione edilizia è consentita, «Purché prevista da un progetto che ne dimostri la compatibilità sotto il profilo architettonico e funzionale, senza obbligo di reperire parcheggi pertinenziali con la seguente limitazione: l’ampliamento volumetrico nel limite del 20% della S.A. esistente è consentito anche tramite la sopraelevazione di un solo piano».
    La sostituzione edilizia è consentita, «Salvo che per gli edifici significativi sotto il profilo monumentale, architettonico, paesaggistico o documentario anche in relazione al contesto».
    La nuova costruzione è consentita «Limitatamente a: parcheggi pertinenziali o “fai da te” esclusivamente interrati; nuovi edifici in luogo di edifici preesistenti, anche con incremento della S.A. preesistente nel limite del 20%, ma esclusivamente per effetto di recupero di S.A. derivante da anticipati interventi di demolizione; nuovi edifici mediante demolizione e ricostruzione di edifici esistenti nell’ambito del lotto, salvo che per gli edifici significativi sotto il profilo monumentale, architettonico, paesaggistico o documentario anche in relazione al contesto, con incremento della S.A. esistente nel limite del 20%».
    Poi il Puc aggiunge «Gli interventi sul patrimonio edilizio esistente devono essere realizzati secondo le seguenti indicazioni: perseguire il mantenimento e la valorizzazione delle caratteristiche architettoniche, tipologiche e storico-ambientali dell’edificio, dell’intorno, degli spazi liberi e a verde e dei percorsi pedonali e storici; le modifiche e gli incrementi superficiari ammessi devono risultare organicamente connessi con l’edificio esistente; per gli interventi relativi a ville storiche e a edifici di particolare pregio architettonico il progetto deve riguardare l’intero immobile e le aree di pertinenza; agli interventi deve essere correlata la riqualificazione degli spazi di pertinenza, nell’obiettivo di una progettazione organica del verde; gli ampliamenti volumetrici comportanti sopraelevazione devono salvaguardare i caratteri architettonici dell’edificio stesso armonizzando l’ampliamento anche rispetto agli edifici circostanti».
    Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi, augurandosi che la società che si è aggiudicata edifici e terreni, rispetti le prescrizioni del Piano Urbanistico e le indicazioni della Soprintendenza.

     

     

     

     

     

     

     

    Matteo Quadrone

  • Patrizio Pinna, Videoscrittori: “L’al di bar”, viaggio fra futuro e memorie

    Patrizio Pinna, Videoscrittori: “L’al di bar”, viaggio fra futuro e memorie

    Patrizio Pinna, scrittore genovese classe 1968. E’ vegetariano e vive senza televisione da oltre 15 anni… Le sue grandi passioni sono Frank Zappa, Tom Waits, Bjork, gli Smiths e i scrittori contemporanei americani (in particolar modo la Beat Generation). Adora i bar e le atmosfere che si creano con i gomiti sul bancone e la mente che prende il largo… Scrive quasi esclusivamente di notte e si occupa principalmente di romanzi autobiografici e romanzi demenziali. La sua opera d’esordio “Mitote” (Chinaski Edizioni, novembre 2004), nasce dopo un sogno e regala a Patrizio visibilità e consensi.
    Oggi lo scrittore genovese ha deciso di curare personalmente la produzione e la distribuzione delle proprie opere.

    Cos’è la memoria per te? Io mi difendo dalla memoria nel senso che non la alimento. Ho parecchie cose che potrebbero crearmi dei problemi ma vengono automaticamente rimosse. Ho pochissima memoria e questo è il mio meccanismo di difesa.

    Dove cerchi le tue idee? Non c’è bisogno… L’autobiografico è autobiografico… Puoi romanzare, puoi fare un tuo collega più rock n roll di quello che sarebbe, un personaggio femminile diventa spaziale…

    Quindi tutto quello che hai scritto è autobiografico? No, i romanzi demenziali non sono autobiografici. Ne ho scritti tre, poi magari sono considerabili demenziali anche gli altri…! “Libro Maria” (1996), “2001 odissea alla fiera della mescolanza genetica” (2001) e “The book of cool” (2009). In quest’ultimo caso mi prendo per il culo da solo, nel senso che sono credenze metropolitane e belinate che proponevano a me da piccolo… mia nonna ad esempio non voleva che si bevesse acqua dopo la banana!

    Cosa è che ti ispira… un posto, una situazione, qualcosa che fai e che sai già che ti ispirerà… Io adoro i bar. Mio padre era un frequentatore quando ancora esistevano i bar di quartiere dove si passava gran parte dell’esistenza, è un’estensione del salotto è la camera che non hai…

    I tuoi riferimenti letterari? Mi piace la gente che scrive della propria vita. Henry Miller ha dato il bianco e così Ernest Hemingway, anche se ha ucciso tantissimi animali e essendo io vegeteriano è una cosa che mi infastidisce. Poi Jack Kerouac, piccino… lui aveva anche problemi seri. Finché non hanno deciso di togliersi dai giochi hanno avuto una vita realmente rock n roll. Io non riesco a leggere i romanzi…

    Mettiamo caso che tu potessi scegliere di passare una serata al bar con uno di questi scrittori, chi sceglieresti e come te la immagini? Al bar Kerouac, assolutamente. Immagino una serata allucinante di quella da devastazione totale… E non ne dico altri perché sarebbe troppo per il mio fisico, con Kerouac almeno fino alle dieci e mezza potrei resistere!

    Dovessi chiederli una cosa? A Kerouac?! Beh di pagarmi da bere!

     

    Marcello Cantoni

     

    L’AL DI BAR di Patrizio Pinna

    Patrizio Pinna, scrittoreSe stavo sognando non ne avevo l’impressione, per questo, quando la vidi, rimasi senza fiato. Una Lancia Fulvia HF rossa, da Rally, preparata proprio come ricordavo e posteggiata malamente in seconda fila.
    Non poteva essere vero.
    Ne seguii con la mano la sagoma lucida, fino ai bordi leggermente frastagliati degli elefanti che riposavano correndole sui fianchi. Più bassa di quel che mi sarei aspettato, in miniatura quasi. Il mio sguardo per la prima volta la superava, oltre la lunga antenna dell’autoradio che disegnava una curva fino alla fine del tetto, come non ne fanno più. La toccavo in punta di piedi, un tempo, facendola rimbalzare sul suo grande mollone. La vetroresina era ruvida e provocava un affascinante fastidio, come il velluto dei pantaloni a zampa che ero costretto a indossare.
    Le girai intorno con la sensazione d’aver bevuto e, temporeggiando sulla soglia per evitarne la dissolvenza, mi accesi una sigaretta portandomi direttamente alla bocca un pacchetto di francesi senza filtro che non avrei nemmeno dovuto avere.
    Le stesse che se lo portarono via.
    Aspirai quel fumo pesante come un macigno senza spingermi oltre in quel ragionamento, quando, inspiegabilmente, lo vidi. Salì i tre scalini che separavano il bar dal marciapiede come se non ci fosse nulla di strano, vestito esattamente come ricordavo. Un paio di pantaloni grigi con un ampio risvolto, una camicia chiara dal lungo colletto, cravatta e doppiopetto blue. Non riuscii a mettere a fuoco le scarpe, d’altronde, non lo facevo nemmeno da bambino.
    Il fascino vintage di quell’abbigliamento, un tempo economico, gli conferiva un’aura dandy che non mi sarei mai aspettato, sebbene portasse ancora (o forse dovrei dire già) un anello al mignolo.
    Non avevo mai notato la sua somiglianza con Chet Baker prima di allora.
    Reggeva una sigaretta mezza consumata tra le dita e, scavate in volto, profonde rughe da deportazione. Restai immobile accanto alla macchina, fissandolo senza il timore che forse avrei dovuto provare, in attesa di un suo cenno, di una parola, di una spiegazione forse, o semplicemente di un abbraccio, come uno di quelli di cui non possedevo più nessuna memoria. Semplicemente attesi, proprio come mi aveva insegnato, ma senza bicchiere in mano. Terminata la sigaretta se ne portò un’altra alle labbra e accettò la fiamma da quell’accendino d’argento che un tempo era stato suo.
    Ebbi un brivido, ma le parole mi si congelarono in gola. Restai immobile sul marciapiede, avvolto dalla stessa nuvola azzurra di nicotina che un tempo mi provocava mal di testa, fino a quando, con un sorriso appena accennato, non risalì in macchina restituendo alla realtà i suoi monotoni contorni. Ascoltai il motore tossire rauco, come faceva lui la notte senza nemmeno rendersene conto, finché non si perse, di nuovo, chissà dove.
    Cercai di capire come avesse potuto non riconoscermi, poi, accendendomi un’altra di quelle sue sigarette micidiali, realizzai…
    Non ero più il suo piccolo, ero cresciuto e c’era un posto per me da qualche parte là fuori.
    Oltre il bancone di quel bar.

     

  • Green Night Festival: tre giorni di eventi al Parco di Portofino

    Green Night Festival: tre giorni di eventi al Parco di Portofino

    Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio si terrà la seconda edizione del Green Night Festival, evento organizzato dall’associazione Arte Mare Scienza in collaborazione con i Comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino, l’Area Marina Protetta e l’Ente Parco di Portofino.

    Tre giorni dedicati alla natura per scoprire il territorio del Parco di Portofino. In programma escursioni outdoor e attività sportive, laboratori per bambini, aperitivi con la scienza e spettacoli, sono solo alcune delle attività nei tre giorni di eventi e incontri sui temi dell’arte, della scienza e del mare.

    Arte Mare Scienza è un’associazione scientifico-culturale fondata nel 2011 per valorizzare il territorio attraverso il turismo sostenibile e la divulgazione di cultura scientifica e artistica del territorio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà, panorama e Vte«Una collaborazione tra Istituzioni e residenti e la partecipazione diretta di quest’ultimi nei progetti di riqualificazione del quartiere», così, secondo il Comitato per Prà, si possono affrontare i problemi che affliggono la delegazione del Ponente, un territorio costretto a convivere con l’espansione del Porto ma che può contare su notevoli potenzialità inespresse, una su tutte la Fascia di rispetto.

    Stasera alle 20:45 si svolgerà un’assemblea pubblica promossa dal comitato, in Piazza Sciesa, recentemente sottoposta ad un intervento di restyling – con il rifacimento della pavimentazione, la sistemazione dell’alberatura e di nuove panchine – reso possibile nell’ambito dei finanziamenti Fasr Por.

    Una pioggia di denaro, 14 milioni, caduta su questo angolo di città per riqualificare la parte a mare, un’opportunità importante che però, come sottolinea il Comitato, non è stata l’occasione propizia per vedere, finalmente, il coinvolgimento attivo dei cittadini «Da tempo chiediamo di essere coinvolti nella realizzazione dei progetti a partire dalla fase progettuale – spiega Andrea Di Fresco, Comitato per Prà – L’amministrazione municipale, a parole dimostra grande apertura, ma poi la realtà dei fatti è ben diversa».

    La polemica nasce dalla decisione di installare un bagno pubblico proprio al centro di Piazza Sciesa «Il problema del decoro urbano esiste ed era stato segnalato dagli stessi cittadini – continua Di Fresco – La piazza infatti, soprattutto prima dell’arrivo del cantiere e nelle ore serali, diventava luogo di ritrovo di persone problematiche che non esitavano a fare i loro bisogni fisiologici direttamente in loco. Quello che stupisce in questa vicenda è il modus operandi delle istituzioni. Noi avevamo proposto di installare il vespasiano in una posizione decentrata vicino alla chiesa invece, dopo l’inaugurazione della piazza, avvenuta in pompa magna alla presenza dell’ex sindaco Marta Vincenzi due giorni prima delle elezioni, il cantiere è rimasto aperto e abbiamo scoperto che il bagno pubblico sorgerà al centro di Piazza Sciesa».

    Ma la questione vespasiano in fin dei conti è un pretesto per sottolineare la necessità di un connubio residenti-amministrazione pubblica, a tutti i livelli «Stasera parleremo del rapporto con il porto e degli effetti negativi che provoca sulla popolazione – spiega Di Fresco – in primis l’inquinamento acustico ed ambientale e la sicurezza. Ci sono persone che abitano a pochi metri dallo scalo e non fanno più vita, non riescono a dormire per il rumore provocato dalla movimentazione dei container e devono fare i conti con la massiccia presenza di polveri sottili. Chiediamo che anche in questo caso i cittadini partecipino alla vita del porto. Ci vuole un confronto aperto con Comune, Autorità portuale e Vte che conduca alla stesura di regole comuni. Per quanto riguarda l’inquinamento occorre un serio monitoraggio, un’operazione strutturata e non a spot, perché finora le istituzioni si sono mosse solo dopo essere state ampiamente sollecitate dalle denunce degli abitanti. Non siamo contro la presenza dello scalo che rimane una fondamentale fonte di occupazione per la città, ma vogliamo maggiori tutele per garantire la sicurezza dei residenti».

    E ancora, al centro della discussione, ci sarà la Fascia di Rispetto «Uno spazio di 300 mila metri quadrati con enormi potenzialità», sottolinea Di Fresco. Una sorta di risarcimento per la spiaggia sacrificata alle banchine, un’area ottenuta dopo anni di battaglie ma che per altrettanto tempo è rimasta abbandonata a se stessa «Oggi è un contenitore vuoto che deve essere riempito di contenuti», racconta Di fresco.

    La Fascia è gestita dall’associazione Prà Viva e dal Comune ma, secondo il Comitato per Prà «La gestione non si è rivelata funzionale alle esigenze del territorio – continua Di Fresco – Il Comune, dopo aver creato questo soggetto gestore (nel cui consiglio direttivo siedono tre rappresentanti di Palazzo Tursi, ndr), non si è preoccupato di fornire dei chiari punti di riferimento e Prà Viva si è trovata in difficoltà quando si è trattato di trovare un interlocutore stabile».

    Il problema principale è sfruttare a dovere uno spazio che dovrebbe essere destinato d ospitare eventi e manifestazioni, in particolare sportive vista la presenza del campo da calcio, della piscina, del centro remiero con il campo di regata. Ma le strutture costano ed è necessario trovare le risorse economiche per garantire la manutenzione degli impianti sportivi. Il campo di regata per le gare di canottaggio è l’esempio di una gestione fallimentare, un fiore all’occhiello che ha ospitato anche competizioni internazionali, oggi versa in stato di pesante degrado ed è praticamente inutilizzabile.

    «Occorre un gestore che davvero svolga il proprio ruolo – conclude Di Fresco – Il Comitato per Prà invita i cittadini ad associarsi a Prà Viva per dare forza all’associazione e contribuire in prima persona al rilancio della Fascia di Rispetto».

     

    Matteo Quadrone

  • Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Associazione Il Ce.Sto, Cooperativa il Laboratorio, Cooperativa la Comunità, Casa di Quartiere Ghettup, Associazione San Benedetto al Porto e Echo Art, sono lieti di invitarvi a partecipare alla festa che si terrà giovedì 28 giugno 2012 dalle ore 17 alle ore 22 in Vico Croce Bianca 1!

    Per l’occasione apriremo le porte dell’alloggio di accoglienza Nuova Casa Guarchi, che rientra nel piano di accoglienza Emergenza Nord Africa, ai visitatori e conosceremo le altre strutture presenti nel condominio (Alloggio protetto il Ponte e alloggi per artisti Ghett’Art) e intorno ad esso in una grande festa in quartiere.

    Vi aspettiamo!

    Programma:
    Ore 17.30 Inizio della festa.

    19:30 Open house, Visita agli appartamenti, Attività con gli adolescenti, Proiezioni video, Esposizione quadri.

    18.30 Presentazione del condominio, dei servizi offerti e delle attività svolte (Ghett up, casa di quartiere; Ghett’art, residenze per artisti; il Ponte, alloggio protetto; Nuova Casa Guarchi, alloggio accoglienza Emergenza Nord Africa, privati condomini).

    Raccolta proposte, idee e suggerimenti per migliorare la vita di quartiere.

    19.30 – 22.00 Musica e balli in piazza.

    20.00 Buffet.

    21.15 – 21.30 Pausa per consentire lo svolgimento della preghiera della Moschea.