Autore: erasuperba

  • Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    poesiaDa giovedì 7 a domenica 17  giugno torna a Genova la 18a edizione del Festival Internazionale di Poesia, curato da Claudio Pozzani e che ogni anno porta nella nostra città poeti importanti provenienti da ogni parte del mondo.

    Sono previsti in calendario oltre 90 eventi gratuiti che si terranno nel Cortile Maggiore di palazzo Ducale e in altri luoghi del centro storico: in programma reading, concerti, performance, conferenze e visite guidate.

    Il Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre quest’anno con un omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, scomparsa nei primi mesi del 2012. Altra produzione importante di questa edizione è lo spettacolo Chelsea Hotel con il leader dei La Crus Mauro Giovanardi e il giornalista musicale Massimo Cotto: insieme, i due danno vita al racconto dell’albergo americano dove sono passati tutti i miti del rock e non solo, narrando aneddoti e interpretando le canzoni degli autori che sono passati di là.

    Tanti gli altri ospiti già annunciati spicca poi il nome della poetessa Naseem Shafaie dal Kashmir, che per la prima volta fa un reading in Occidente. E poi il poeta e musicista venezuelano José Fernandez, che rappresenta la cultura indigena Wayuu. Dall’Equador arrivano il poeta Ramiro Oviedo, la scrittrice Aminta Buenaño e la cantante indigena Mariela Condo: per tutti tre si tratta della prima volta in Italia. La tradizione dello spoken word è rappresentato dal performer sudafricano Mak Manaka. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bogliasco, sono presenti David Young, Andrew Zawacky e Margaret Young (Stati Uniti) e Susanne Stephan (Germania).

    La Romania celebra l’anno della cultura romena in Italia e ha scelto il Festival come uno degli appuntamenti più importanti, insieme al Salone del Libro di Torino. È presente quindi una delegazione di poeti, traduttori e rappresentanti delle istituzioni.
    Il Festival accoglie anche una delegazione ufficiale dell’Armenia, paese con il quale la manifestazione ha costruito un intenso scambio culturale. Altra presenza importante è quella dell’inglese Kenneth White, con una sua conferenza, mentre dalla Francia arrivano Laurent Colomb e Jacques Rebotier.

    Di seguito il programma completo degli eventi

    Giovedì 7 giugno

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE del 18° Festival Internazionale di Poesia. Ballata da Wislawa Szymborska con Licia Maglietta (voce) e Angela Annese (pianoforte).

    Venerdì 8 giugno

    -ore 16, Berio Café  – SOGNIAMO IL FUTURO Festa con i bambini che hanno partecipato all’omonimo progetto lanciato dall’Unicef in collaborazione con l’Associazione di RiEvoluzione Poetica Soffoco e la rivista Terra Nuova

    -ore 18 Sala Porticato Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE MOSTRA “GENOVA CH’È TUTTO DIRE” Mostra fotografica di Patrizia Traverso con testi di Luigi Surdich ispirata alla poesia Litania di Giorgio Caproni.
Interventi di Vittorio Coletti e Luigi Surdich.
 In collaborazione con Il Canneto Editore.

    -ore 18 Palazzo Ducale – PREMIAZIONE DEL CONCORSO DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA A cura di Fondazione AMGA con il supporto di A.ATO n. 6 Alessandrino, Gestione Acqua S.p.A. e Liberodiscrivere Edizioni.

    -ore 18 Giardini Luzzati (da Piazza Erbe) – I POETI DIFFERENZIATI Reading poetico con i poeti differenziati selezionati nell’omonimo concorso organizzato da RiEvoluzione Poetica Soffoco e Discaricart (Massimiliano Antonucci, Isabella Di Biase, Sonia Rossi).

    -ore 20 Giardini Luzzati – IL SILENZIO DEI VIOLINI Reading di Roberto Malini tratto dal omonimo libro dedicato al popolo Rom

    -ore 21 Giardini Luzzati  – CONCERTO E READING INTERNAZIONALE Con la partecipazione di Dle Mkon De (Armenia), Madiodio Niengue (Senegal), La Decima Vittima feat. Bobby Soul, Pedro Navaja, , Nshan Abasyan (Armenia), Hasmik Simonyan(Armenia). In collaborazione con Associazione Il Cesto.

    -ore 21 Piazza Leonardo da Vinci – UNA SERATA DI MUSICA: LE NOTE INCONTRANO I GRANDI POETI Liberodiscrivere e La Piazza di Albaro presentano in collaborazione con il Premio Bindi, Art Commission ed Ellequadro Documenti. Interviene Claudio Pozzani con ospiti del Festival in anteprima.
 Luca Poli (attore) e Marco Leveratto (chitarra) presentano il progetto *Volver*.
Testi di Riccardo Mannerini, Horacio Ferrer, Leo Ferrè, Jacques Darras editi da Liberodiscrivere.

    Sabato 9 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia (Piazza Matteotti) –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Per Genova in Genovese”. Conducono Alberto Nocerino e Andrea Benfante
. Percorso: Stanza della Poesia, De Ferrari, Carlo Felice, Galleria Mazzini, Corvetto, Acquasola, S.Stefano, via XX Settembre, S. Vincenzo, piazza Colombo, giardini di Brignole. Testi di: Rambaut de Vaqueiras, Firpo, Marzari, Govi, De André, Cavalli, Foglietta, Mario Cappello, Guasoni, Martin Piaggio, Carlo Malinverni, Bacigalupo.

    -ore 17 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale  – IPAZIA NEL TEATRO DI POESIA. Con: Elisabetta Pozzi, attrice. Introduce Consuelo Barilari, direttore Festival dell’Eccellenza al Femminile.

    – Saletta Spazio Autori, Cortile Maggiore di Palazzo Ducale: – ore 18 Francesco Brunetti, poesie e narrativa e alcune anticipazioni sul prossimo volume Aiseopoesia -ore 18.50 Antonio Oleari presentazione del volume Guerre Bianche Liberodiscrivere ed., accompagnamento musicale di Gianfranco De Franco – ore 19.40 Antonino Scarfì presenta il suo libro di poesie La mia vergogna.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    – INCONTRO CON AMINTA BUENAŇO (Ecuador)
 In collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador a Genova

    -READING DI JEAN PORTANTE (Lussemburgo/Italia)

    -L’UNIVERSO WAYUU – READING DI JOSÈ FERNANDEZ SILVA (Venezuela)
. In collaborazione con Associazione Lameladivetro.

    -CONCORSO SUONA LA POESIA Esibizione del vincitore 2012 Patrizia Cirulli per il brano Forse il cuore di Salvatore Quasimodo
 con la partecipazione straordinaria di Davide Ferrario alla chitarra. In collaborazione con MEI – Meeting Etichette Indipendenti.

    -SPETTACOLO POETICO MUSICALE Con il gruppo folk Dle Mkon Dè e i poeti Nshaan Abasyan e Hasmik Simonyan (Armenia)

    Domenica 10 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Dedicato a Campana e Caproni”. Conducono Alberto Nocerino e Laura Accerboni
. Percorso: Stanza Poesia, Casa Colombo, Sarzano, San Bernardo, Cattedrale, Banchi, San Giorgio, porto.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    -OMAGGIO ALL’ARMENIA I cantanti della Scuola Italiana di Cantoterapia eseguono il brano Per te Armenia composto dal grande musicista e interprete armeno Charles Aznavour.

    -LA ROMANIA A GENOVA Una serata di poesia e musica. Recital con i poeti Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista Maxim Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla. In collaborazione con Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

    Lunedì 11 giugno

    -Saletta Spazio Autori Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – ore 18 Luciana Ferrari presenta La voce del cuore (ed. Shamor) – ore 18.50 Lella De Marchi presenta La spugna (Raffaelli editore, Rimini)

    ore 18, Munizioniere di Palazzo Ducale – CONFERENZA SU GIORGIO CAPRONI. Relatori Vittorio Coletti e Luigi Surdich.

    ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    – INCONTRO CON JUAN GELMAN (ARGENTINA). Presenta Jean Portante.

    -TANGO CHE HO VISTO BALLAR. Concerto con Claudia Pastorino (voce), Patrizia Merciari (fisarmonica) e  (pianoforte). Milonga a cura del Genova Tango Festival.. Si ringrazia Bozzo Archimede per i pavimenti speciali.

    Martedì 12 giugno

    -ore 18 Museo Luzzati a Porta Siberia – TAUTOGRAMMA PINOCCHIESCO. Lettura attorno a Pinocchio con testi di Eco e altri autori 
. In collaborazione con il Museo Internazionale Luzzati Onlus.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI Dedicato a Pier Paolo Pasolini. II movimento. Elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Pier Paolo Pasolini
. Reading di Franca Fioravanti, performing live Bernardo Russo.

    -ore 21.30 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CHELSEA HOTEL. Storie e canzoni sull’albergo-culto del rock e della Beat Generation. Con Massimo Cotto (voce narrante), Mauro Ermanno Giovanardi (voce) e Matteo Curallo (chitarre).

    Mercoledì 13 giugno

    -ore 16 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO POETI DENTRO. Premiazione della quinta edizione. In collaborazione con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Regione Liguria, le direzioni dei penitenziari liguri, Il Consolato Generale dell’Ecuador e la Biblioteca Berio

    -ore 18  Munizioniere di Palazzo Ducale NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LA VOCE NELL’ARIA. Conferenza-laboratorio di Laurent Colomb (Francia)

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Yang Lian (Cina), Laurent Colomb (Francia), Jacques Rebotier (Francia), Andrew Zamacky (Stati Uniti), Margaret Young (Stati Uniti).

    Giovedì 14 giugno

    -ore 15  Castello d’Albertis, Museo delle Culture del Mondo – NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LE VOCI DEL MONDO IL VERSO E IL CANTO IN ETNOMEDICINA. Conferenza-workshop a cura di Alla Yakubovich e Claudia Pastorino.

    -ore 18 Munizioniere di Palazzo Ducale – ENZO COSTA IN VERSI E VERSACCI AVVERSI. Le rime bacate di Enzo Costa decorate dalle indecorose cattiverie grafiche di Aglaja. Un reading che va dall’astratto al concreto, ammesso e non concesso che cosmogonie linguistiche e fiori immaginari non esistano, e che certi sedicenti politici siano veri.

    -Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    -ore 21  READING di Susanne Stephan(Germania). In collaborazione con Fondazione Bogliasco

    -ore 21.30 DA VALERY A BRASSENS: LA NUIT DE GENES. Un viaggio in poesia e canzoni da Sète a Genova. Reading-concerto con Marie Antonazzo (voce), Claudia Pastorino (voce), Fabio Vernizzi (pianoforte) e Claudio Pozzani (voce recitante). In collaborazione con Festival Voix Vives de la Mediterranée di Sète.

    Venerdì 15 giugno

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio Palazzo Ducale – GENOVA E LA GEOPOETICA Conferenza di Kenneth White (Regno Unito)

    -ore 19 Casa Paganini, Piazza S. Maria in Passione – TERRA DI FATE Sperimentazione scenica da una poesia di Edgar Allan Poe, Fayryland (1829). Progetto drammaturgico e regia: Attilio Caffarena
. Progetto Visivo e scenografico: Riccardo Dapelo e Attilio Caffarena. Progetto Sonoro: Giacomo Lepri, Riccardo Dapelo. Performer: Andrea Nicolini. Live Audio: Giacomo Lepri.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:- READING INTERNAZIONALE  con Kenneth White (Regno Unito), Naseem Shafai (Kashmir, in collaborazione con Ass. Polimnia), Prec Zogaj (Albania, in collaborazione con Consolato Onorario d’Albania in Liguria), Carlos Salem (Argentina/Spagna, in collaborazione con Instituto Cervantes di Milano) -CONCERTO DI MARIELA CONDO (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova e Ministerio de la Cultura dell’Ecuador

    -ore 21 Sala Bozzo, Largo Skrjabin, Bogliasco –  READING INTERNAZIONALE con David Young (Usa), Susanne Stephan (Germania)
, Andrew Zanacki (Usa), Margaret Young (Usa). Le letture sono accompagnate dalle composizioni floreali a esse ispirate e realizzate da Gianna Tasso. 
Organizzato dalla Fondazione Bogliasco, in collaborazione con il Comune di Bogliasco.

    Sabato 16 giugno

    Dalle 9.30 alle 01 in giro nel Centro Storico di Genova BLOOMSDAY

    Dalle 14 Sala del Camino di Palazzo Ducale:

    -IL KASHMIR A GENOVA. Incontri in collaborazione con Associazione Polimnia e Taverna Zaccaria.Essere giornalista in Kashmir (giornalista Zafar Meraj); Architettura kashmira (architetto Enrico Pinna), proiezione del documentario The ancient architecture of Kashmir di Mushtaq Bala (Kashmir, 2008). Il Sufismo tra poesia e antropologi (antropologo Mauro Valdinoci, poetessa Naseem Shafaie). La musica del Kashmir (cantautrice Claudia Pastorino, cantante Raja Amjid Saeed, proiezione del documentario Sufyana Kalaam di Mushtaq Bala (Kashmir, 2007). I colori del lusso: le stoffe kashmire (dott.ssa Loredana Pessa, conservatore onorario ). Proiezione del film Le stoffe del Kashmir (Kashmir, 2011) e di Lost Innocents of Kashmir di David Backall (Kashmir, 2011).

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale – PREMIAZIONE CONCORSO A VOCE ALTA

    -ore 19 Cortile Minore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI. Dedicato a Pier Paolo Pasolini. I movimento. Progetto di Franca Fioravanti e Marco Romei
. Azione interpretata e diretta da Franca Fioravanti, con la partecipazione della Scuola Laboratorio di ricerca, sperimentazione e creazione teatrale del Teatro delle Nuvole: Cau Patrizia, Fossa Laura, Galgano Angelina, Graffione Elisa, Gravina Maria Luisa, Leveratto Gaia, Liberti Matilde. 
Costumi: Luisa Stagnaro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO IL MIO ESORDIO – POESIA. Premiazione del vincitore 2011 Maurizio Paganelli
e presentazione dell’edizione 2012. In collaborazione con Ilmiolibro.it, Scuola Holden e Librerie Feltrinelli.

    -ore 21.15 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA POESIA CONTEMPORANEA ECUADORIANA. Lettura di Ramiro Oviedo (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova.

    -ore 21.45 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA LANTERNA. GENOVA SPECULATIVA. Performance poetico-musicale di Nora Gomringer (Germania). Direzione artistica: Roberto Doati. In collaborazione con Goethe-Institut Genova e Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

    -ore 23  Munizioniere di Palazzo Ducale –  TIME OF REPLY , OMAGGIO A NICK DRAKE. Concerto/narrazione con il Nick Drake Ensemble: Joanna Pedziwiatr, 
Monika Nycz (violini), Mariana Carli (violoncello)
, Manuel Merialdo (basso), Marco Matta (chitarra), Marco Fossati (piano, voce
), Bruno Meneghelli (direzione artistica, interventi video, sceneggiatura
), Federica Venturi (elementi di scena, costumi).

    Domenica 17 giugno

    -ore 17 Taverna Zaccaria  – Tè Kashmiro e incontro col pubblico di Naseem Shafaie e di tutti i protagonisti de Il Kashmir a Genova.. Gli Ottomila: i giganti della terra in Kashmir In collaborazione con Cai Genova. Il Kashmir e lo sport: il cricket Con la partecipazione del Genoa Cricket Club. Proiezione del documentario muto di Vittorio Sella sulla spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum (1910). In collaborazione con la Cineteca di Torino.. Musica dal vivo e a seguire aperitivo kashmiro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Mak Manaka (Sud Africa) e David Young (Stati Uniti) -OMAGGI A CAPRON,  IL CONTE DI KEVENHÜLLER Lettura poetica di Giovanni Succi. -BALLO A FONTANIGORDA, CAPRONI E LA VAL TREBBIA Concerto di musica dalla tradizione dell’Appennino Emiliano Ligure con Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Voci recitanti Lorenzo Calza, Lucia Lanzarotti e Claudio Pozzani.

  • Ospedale di vallata: l’Asl 3 dovrà pagare un debito di oltre 4 milioni

    Ospedale di vallata: l’Asl 3 dovrà pagare un debito di oltre 4 milioni

    Un ospedale mai nato, anni di discussioni intorno ad un progetto rimasto solo sulla carta, una vallata, la Val Polcevera, privata lentamente quanto inesorabilmente dei suoi presidi sanitari, questa la storia del tanto atteso ospedale “di Vallata” (oggi detto “del Ponente”, considerato che nel frattempo l’offerta di servizi sanitari è diminuita anche nel Ponente genovese).

    Ebbene, in un periodo in cui il comparto sanitario locale e regionale è sottoposto a pesanti tagli finanziari, qual è il risultato di quest’operazione scellerata?

    Un debito di oltre 4 milioni, per la precisione 4 milioni e 386 mila euro che l’azienda sanitaria locale genovese (Asl 3) dovrà saldare alla società Progetto di Vallata, il soggetto incaricato di eseguire gli studi necessari per la nascita dell’ospedale di vallata – inizialmente previsto nella sede dell’ex Miralanza nel quartiere di Teglia –  e poi, dopo 12 anni di tira e molla, Comune e Regione ad inizio 2012 hanno trovato finalmente una convergenza, individuando nell’area di Villa Bombrini, a Cornigliano, la sede del futuro nosocomio del Ponente la cui realizzazione però, nonostante annunci e slogan elettorali, rimane ancora al palo.

    La notizia del considerevole debito dell’Asl 3 è ancor più paradossale se messa a confronto con il tentativo di fare cassa  tramite la cartolarizzazione di immobili delle Asl e della Regione.

    Infatti proprio nella giornata di ieri sono stati approvati dalla Giunta regionale ligure gli ultimi due stralci del programma di valorizzazione degli immobili ex ASL e del patrimonio della Regione Liguria con i relativi cambi di destinazione d’uso, senza dimenticarne la finalità destinata a coprire il disavanzo sanitario 2011. Sarà ARTE, l’agenzia regionale territoriale per l’edilizia che a dicembre aveva acquistato tali immobili, a farsi carico della loro massima valorizzazione.
    L’attività di analisi degli immobili da cartolarizzare e di selezione delle destinazioni d’uso è stata curata direttamente da ARTE Genova e dal vicepresidente e assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Marylin Fusco, d’intesa con i Comuni interessati, per trovare soluzioni condivise e non imposte dalla Regione. Le proposte di cambio di destinazione d’uso approvate ieri dalla Giunta regionale per gli immobili verranno inviate ai Comuni per le conseguenti deliberazioni e in questo modo sarà concluso l’iter procedurale come previsto dalla legge regionale.

    I due stralci approvati nella seduta di ieri si aggiungono al primo approvato circa due mesi fa. «L’obiettivo è quello di arrivare al più presto ad un accordo considerando che, qualora i Comuni rimangano inerti, esiste il potere sostitutivo della Regione – ha spiegato il vicepresidente ed assessore all’urbanistica, Marylin Fusco – Per quanto riguarda il primo stralcio di cartolarizzazione degli immobili abbiamo già avuto dei ritorni perché il Comune di Costarainera e quello di Alassio hanno già deliberato il cambio di destinazione d’uso e ora ci auguriamo che anche gli altri Comuni, entro 45 giorni, provvedano al cambio di destinazione d’uso, in modo che si possa procedere alla valorizzazione degli immobili entro la fine dell’estate». L’intera operazione ha un valore complessivo di 76 milioni che potranno essere incrementati sulla base della valorizzazione effettuata.

     

    Matteo Quadrone

  • Officina Letteraria: laboratori e workshop di scrittura a Genova

    Officina Letteraria: laboratori e workshop di scrittura a Genova

    Sono stati presentati ieri sera a Palazzo Ducale – nel corso del reading Scrivo dunque leggo – i programmi 2012/2013 dell’associazione Officina Letteraria, fondata dalle scrittrici genovesi Emilia Marasco e Claudia Priano.

    Per l’estate è in calendario Scrivere ad Apricale: un laboratorio intensivo di scrittura che si svolgerà dal 27 agosto al 2 settembre nel bellissimo borgo medievale di Ponente, condotto da Emilia Marasco, Claudia Priano e Bruno Morchio. Sono previsti 25 ore di laboratorio e un reading finale.
    Costo del laboratorio 300 euro, convenzioni con B&B e sistemazioni in appartamenti.

    È possibile iscriversi entro il 1 luglio 2012 scrivendo a officinaletterarialab@hotmail.it oppure chiamando il numero 347 3022641.

    Questi i programmi per il prossimo autunno, in collaborazione con noti scrittori genovesi e italiani.

    Laboratori

    Da ottobre 2012 a gennaio 2012 – Laboratorio Primo Livello
    con Emilia Marasco e Claudia Priano. Seminari con Marino Magliani e Federica Manzon.
    Per capire come funziona l’immaginazione e scoprire da dove comincia una storia, per sperimentare la propria capacità espressiva con la scrittura. Dodici incontri di due ore, due seminari di dei ore e un incontro con un editor.
    Costo: 350 euro, numero chiuso – sedici partecipanti

    Da ottobre 2012 a gennaio 2013 – Laboratorio Secondo Livello
    con Laura Bosio. Seminari con Giulio Mozzi e Paolo Nori.
    Per un approfondimento delle tecniche di narrativa e delle possibilità di sperimentazione, per cercare la propria voce, per elaborare un progetto personale di scrittura. Dieci incontri di due ore una volta a settimana, due seminari intensivi per quattro fine settimana, un incontro con un editor o agente letterario.
    Costo: 600 euro, numero chiuso – sedici partecipanti

    Workshop

    Dicembre 2012 – Scrivere per il cinema
    con Federica Pontremoli.
    Due incontri di nove ore nel fine settimana
    costo: 350 euro, numero chiuso – venti partecipanti
    Iscrizioni entro il 15 ottobre 2012

    Gennaio/Febbraio 2013 – Noir, giallo e dintorni
    con Bruno Morchio e Margherita Oggero
    Quattro incontri di sei ore il venerdì pomeriggio dalle ore 18.00 e il sabato mattina
    Costo: 350 euro, numero chiuso – venti partecipanti
    Iscrizioni entro il 30 novembre 2012

    Gruppi

    Gruppi di lettura
    con Claudia Priano, Emilia Marasco, Bruno Morchio, Sara Boero e Paola Ronco.
    Condividere con altre persone e scrittori, letture, riflessioni ed emozioni che derivano dalla lettura.
    Costo: 280 Eu tutto il ciclo, 25 Eu due incontri; numero chiuso – venti partecipanti

    Gruppi di scrittura
    con Emilia Marasco e Claudia Priano.
    Un appuntamento fisso per vivere l’esperienza della scrittura e condividerla con chi ha la stessa passione. Due ore la settimana da novembre a maggio.
    Costo: 350 Eu, massimo venti partecipanti.

    Per informazioni e iscrizioni ai laboratori, workshop e gruppi scrivere a officinaletteraria@hotmail.it.

  • Una risata ci salverà: a Noli concorso per aspiranti attori comici

    Una risata ci salverà: a Noli concorso per aspiranti attori comici

    attori teatroSono aperte le iscrizioni per la seconda edizione del bando del concorso per aspiranti attori comici dal titolo “Premio Città di Noli … Una risata ci salverà”, abbinato all’omonima serata benefica a sostegno dell’Associazione per la Ricerca sul Cancro – Comitato Liguria.

    L’evento si terrà sabato 7 luglio in Piazza Chiappella a Noli, sotto la conduzione del comico genovese Enrique Balbontin e la direzione artistica di Maria Serrao.

    Il concorso è aperto ad artisti con almeno due anni di esperienza. Per partecipare alle selezioni è necessario inviare il proprio curriculum, una foto e un provino entro il 15 giugno 2012 all’indirizzo mail ufficio.manifestazioni@comune.noli.sv.it.

  • Nodo ferroviario di Genova: utilità dell’opera e prospettive per il futuro

    Nodo ferroviario di Genova: utilità dell’opera e prospettive per il futuro

    Ferrovia di NerviTra le grandi opere infrastrutturali previste sul territorio genovese o in corso di realizzazione, indubbiamente il Nodo ferroviario è quella che ha suscitato meno polemiche tra i cittadini – anche se non sono mancate le lamentele dei residenti di Fegino interessati dallo scavo della galleria Polcevera – e rappresenta, a dire di molti, un intervento che porterà benefici soprattutto al traffico metropolitano e regionale, a media e lunga percorrenza, permettendo l’aumento della frequenza dei treni ed  il cadenzamento degli orari.
    Il Nodo di Genova è infatti un punto strategico della rete ferroviaria nazionale e internazionale in quanto costituisce un polo di interscambio fondamentale fra il sistema portuale e ferroviario sulle direttrici Genova – Ventimiglia, Tirrenica e Milano – Genova.

    L’obiettivo principale del progetto è separare i flussi di traffico: passeggeri a lunga percorrenza e merci da passeggeri regionali e metropolitani. Ma gli interventi previsti consentiranno anche di realizzare un collegamento fra il sistema portuale ligure e la rete fondamentale nazionale sia in direzione est-ovest che, soprattutto, in direzione nord-sud.
    Il potenziamento e l’automatizzazione delle infrastrutture e degli impianti del nodo permetteranno di sviluppare l’offerta di mobilità metropolitana. Infine l’adeguamento delle stazioni di Genova Voltri, Genova Sampierdarena, Genova Brignole, dei servizi nell’area di Genova Terralba e nella stazione di Genova Brignole, la realizzazione di nuovi impianti di sicurezza e controllo su tutta la tratta, favoriranno l’interazione intramodale e intermodale. Sarà così possibile potenziare e riorganizzare l’offerta, lungo la fascia costiera e la Val Polcevera. Ed anche il traffico merci avrà maggiore disponibilità delle linee all’interno del Nodo.

    Al termine degli interventi – previsto per il 2016 – i binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena diventeranno quattro, quelli tra Genova Piazza Principe e Genova Brignole saranno sei.
    Il quadruplicamento della linea Voltri – Sampierdarena consentirà a tutti i treni a lunga percorrenza di transitare per la nuova linea e raggiungere Sampierdarena quindi Principe, senza interferire sull’attuale percorso litoraneo che sarà dedicato alla metropolitana pesante di superficie. In pratica i treni provenienti da Voltri, grazie al prolungamento della Bretella di Voltri, passeranno da Borzoli per poi scendere a Sampierdarena.
    L’opera, per un costo complessivo che supera i 600 milioni di euro, è finanziata interamente dal gruppo Ferrovie dello Stato.

    «La separazione dei flussi di traffico passeggeri metropolitani e a lunga percorrenza è un obiettivo positivo – spiega Bruno Marcenaro, ingegnere esperto di questioni ferroviarie –  in questo senso il nodo è un’opera benefica». E però rimangono alcuni punti oscuri «Hanno fatto trenta mentre potevano fare trentuno – sottolinea Marcenaro – per il traffico merci, infatti, non ci sarà nessun miglioramento perché è assente un punto fondamentale».
    Marcenaro si riferisce al collegamento di questo nuovo tratto di ferrovia con l’attuale linea di valico. Ovvero il collegamento Borzoli – Succursale dei Giovi. «Se il problema principale sono i traffici dei container del Vte di Voltri diretti a nord, questi ultimi continueranno ad andare a Sampierdarena – spiega Marcenaro – Qui i treni saranno costretti a fare manovra per invertire il locomotore e ripartire verso nord».

    Al contrario, se fosse realizzato il collegamento con la linea di valico, nel 2016, quando il nodo sarà finito «Esisterebbe già un collegamento Voltri – Milano», sottolinea Marcenaro.
    La risposta di FS è laconica: per questo è prevista la realizzazione del terzo valico. «Ma si parla di un’opera che sarà terminata almeno tra 10-15 anni – spiega Marcenaro – e nel frattempo la situazione per i treni merci sarà la medesima di oggi».
    La soluzione indicata da Marcenaro si chiama Bivio Lastrego «Un intervento già progettato dalle FS e poi rimasto al palo perché le stesse FS sostengono che questo avrebbe un forte impatto ambientale. E perché il terzo valico non prevede un devastante impatto sulle zone interessate? Il Bivio Lastrego è un collegamento di circa 2 Km che non comporterebbe un costo eccessivo e si innesterebbe sull’attuale linea di valico senza interferenze».

    «La verità è che il Bivio Lastrego renderebbe inutile la realizzazione del terzo valico – aggiunge Marcenaro – Le istituzioni potrebbero indirizzare le loro risorse per la realizzazione di altre opere più importanti. Ad esempio una metropolitana che giunga fino all’aeroporto a servizio delle delegazioni di Cornigliano, Sestri ed in un’ottica di rilancio del Cristoforo Colombo».

    Per risolvere il problema legato al trasporto merci le attuali linee di valico rappresentano la soluzione più adeguata «Se attrezzate bene, con segnalamenti ad hoc, il traffico potrebbe aumentare del 25% – sottolinea Marcenaro – Le FS hanno fatto un buon lavoro e sono già intervenute sulle linee di valico genovesi che oggi consentono la circolazione con marce parallele: ovvero due treni possono andare in salita contemporaneamente». Inoltre lo spostamento dei container da Voltri verso nord sarebbe più agevole «Sfruttando a dovere la linea di Ovada – spiega Marcenaro – l’unica linea di valico genovese che consente il transito di container delle più grandi dimensioni».

    Quindi in definitiva, secondo l’ingegnere Marcenaro, il nodo resta un’opera incompleta.
    E un’osservazione riguarda anche il traffico passeggeri «I treni che provengono da Ventimiglia in direzione Milano continueranno a transitare da Sampierdarena e da Principe – conclude Marcenaro – creando inevitabili impedimenti dovuti a manovre e cambio del locomotore. Con il bivio, invece, una volta giunti a Voltri salirebbero direttamente a Milano, ottenendo così un alleggerimento del traffico sulla stazione di Principe».

    Come detto l’obiettivo di separare i flussi di traffico del sistema ferroviario metropolitano e di quelli a lungo percorso migliorando di conseguenza l’offerta locale, resta lodevole. Ma pone comunque alcuni interrogativi. «Al termine dei lavori una coppia di binari sarà disponibile per la futura metropolitana di superficie – spiega Luigi Piccardo, presidente di Metrogenova, associazione che rivolge la sua attenzione alle problematiche  legate al trasporto locale – nel 2016, affinché la metropolitana possa essere operativa, sono necessari alcuni elementi: innanzitutto nuove fermate urbane; nuovi treni simili a quelli della metro, particolarmente leggeri, dotati di forte accelerazione, che comporteranno un costo significativo. Inoltre occorre stabilire un modello di gestione. Ovvero chi gestirà il servizio? Premesso che la rete è di proprietà di RFI (gruppo Ferrovie dello Stato) gli enti locali, Comune e Regione, dovranno adoperarsi per trovare un soggetto gestore del nuovo servizio metropolitano».

    Quindi un po’ di scetticismo sull’effettiva operatività della futura metropolitana pesante di superficie, è giustificato. In particolare dovranno essere realizzate nuove stazioni intermedie. Alcune come quella di Prà, San Biagio e via di Francia sono già state portate a termine, altre sono previste, ad esempio quella di Teglia. «Sono necessarie delle fermate intermedie a Prà-Palmaro, Cornigliano e Sestri – sottolinea Piccardo – a Cornigliano la stazione dovrebbe posizionarsi al centro della delegazione. Mentre nelle aspettative del Comune è prevista anche una fermata sotto il villaggio tecnologico degli Erzelli, per servire il futuro sistema di risalita al villaggio tecnologico e l’aeroporto. Il problema è che le FS non sembrano intenzionate a realizzare tutti questi interventi».

    Ma Piccardo pone anche un altro, non secondario, interrogativo «Nell’area di Genova Terralba potranno arrivare sia la Ferrovia urbana, anche se al momento il progetto di una fermata in quella zona non risulta compreso nei lavori appaltati, sia la Metropolitana, già prevista sino almeno a Piazza Martinez e con auspicabili estensioni verso Levante (San Martino) e Val Bisagno. Occorrerebbe un progetto integrato, che ancora non si intravede, che razionalizzi gli sforzi evitando duplicazioni e favorisca l’intermodalità tra le due infrastrutture».
    Il giudizio del presidente di Metrogenova è comunque positivo «È un’infrastruttura che può essere molto utile perché se aggiungo rotaie, aumento la capacità di trasporto. Il nodo è strettamente legato al terzo valico e serve anche a razionalizzare il flusso di traffico merci. Senza il nodo il terzo valico risulterebbe inutile. Secondo noi entrambe le opere sono necessarie».

     

    Matteo Quadrone

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    teatro palcoscenicoAnche per l’estate 2012 il Teatro Akropolis di Sestri Ponente organizza una nuova edizione dei suoi laboratori teatrali: quattro incontri che si svolgeranno in un momento davvero inedito – la notte, con orario dalle 22:30 alle 6 del mattino – martedì 19, mercoledì 20, venerdì 22 e sabato 23 giugno 2012.

    Durante i quattro incontri, attraverso esercizi e pratiche sull’azione fisica si affronteranno i temi della ricerca sugli aspetti primitivi dell’azione mitica. Il laboratorio sarà condotto da Clemente Tafuri in collaborazione con gli attori di Teatro Akropolis.

    Per informazioni e per iscriversi si può contattare Luca Donatiello al numero 329 9777850 o all’indirizzo mail laboratori@teatroakropolis.com.

  • Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Sentenza del TribunaleIl 24 maggio la Corte di Cassazione, con la sentenza n.19650, ha rigettato il ricorso proposto da una società calzaturiera a cui era stato sequestrato un carico di solette e gambali che riportavano il marchio Made in Italy, rinvenuto dalla Guardia di Finanza su un autocarro di proprietà di una società con sede in Romania.

    «I giudici, richiamando un’importante e recente normativa in materia, le legge n.55 del 2010, hanno sottolineato l’importanza e il significato del Made in Italy», si legge sul quotidiano di informazione giuridica Leggi Oggi, che ha reso nota la sentenza.
    In pratica è legittimo parlare di Made in Italy solamente se la lavorazione del prodotto è avvenuta prevalentemente all’interno del territorio nazionale.
    L’articolo 1 comma 4, della legge n.55 del 2010, definisce che cosa si intende per Made in Italy e quando è legittima l’apposizione sulla merce di questo marchio. Quest’ultimo costituisce per i consumatori un segno di garanzia della qualità e dell’autenticità del prodotto acquistato.

    La dicitura Made in Italy, scrivono i giudici «È permessa infatti esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazionehanno almeno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità. Punto fermo, comunque, è la necessità di assicurare la tracciabilità attraverso la evidenziazione del luogo di origine di ogni fase della lavorazione».
    Inoltre, nel settore calzaturiero si specificano dettagliatamente anche le singole fasi di lavorazione, ovvero «La concia, la lavorazione della tomaia, l’assemblaggio e al rifinizione compiuti nel territorio italiano anche utilizzando pellame grezzo di importazione».

    La Suprema Corte, nel casi di specie, sulla base di queste considerazioni rileva che «Per le solette, così come per i gambali, vi sarebbe stata sia l’apposizione di un marchio di imprenditore italiano sia la falsa attestazione di fabbricazione del prodotto in un paese diverso da quello effettivo … Non può negarsi per tanto la idoneità a ledere la lealtà degli scambi commerciali e ad indurre in errore i consumatori

  • Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Concerto musica liveIn arrivo una lunga estate di appuntamenti a Villa Bombrini organizzati dalla Società Per Cornigliano, che vedono nella splendida location di Ponente la presenza di artisti di strada, teatri, musicisti e molte associazioni del territorio.

    Il primo evento si è tenuto lo scorso fine settimana ed è stato la fiera La città che vogliamo a cura della rete IF – Istruzioni per il Futuro.

    Questo il programma dell’estate 2012 a Cornigliano.

    Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno: Festeatro di Strada a cura dell’Associazione Culturale Sarabanda.

    Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 giugno: Tutti i bambini a Villa Bombrini! a cura del Teatro del Piccione.

    Martedì 12 giugno: Dentro gli spari, spettacolo.

    Martedì 19 giugno: Una giornata con Giulio Coniglio, a cura del Teatro dell’Archivolto.

    Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno: Solstizio d’estate – la sagra urbana a cura del Circolo Arci Belleville.

    Giovedì 21, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 giugno: Festival delle Periferie a cura dell’Associazione Culturale Metrodora.

    Giovedì 28, venerdì 29, sabato 30 giugno, domenica 1 luglio: POP Festival a cura dell’Associazione Arci Genova.

    Lunedì 2 e martedì 3 luglio: Cornigliano in Rock serata benefica a favore della Gaslini Band Band.

    Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio: concerti della Filarmonica di Cornigliano

    Venerdì 13, sabato 14, mercoledì 18, giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 luglio: BLU BLU BLU Teatro Fisico a Villa Bombrini
    a cura di Teatri Possibili Liguria.

    Giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio: 2a Festa Popolare della Pro Loco

    Sabato 4 agosto: Darwin e Fitzroy viaggiatori per caso con Patrizio Roversi, a cura del Teatro Cargo.

    Sabato 8 settembre: Corpi Urbani/Urban Bodies a cura di Associazione Artu – Festival internazionale di danza in paesaggi urbani.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    IL PRECEDENTE

    30 maggio 2009: il Comune di Genova dà il via libera ufficiale al progetto della Gronda di Ponente con una votazione a larghissima maggioranza, che ha visto il Consiglio Comunale ampiamente schierato, con 41 voti a favore e 4 contrari (i consiglieri di Sinistra e Libertà Arcadio Nacini e Bruno Delpino, Antonio Bruno di Rifondazione Comunista e Luca Dallorto dei Verdi). La decisione definitiva è arrivata dopo un dibattimento che comprendeva 10 ordini del giorno e 22 emendamenti, presentati dalle varie forze politiche con il sostegno dei comitati fortemente contrari al progetto.

    Un passo avanti dopo tanti anni di polemiche e discussioni, che ha portato alla sottoscrizione ufficiale del Protocollo d’Intesa, approvato in quegli stessi giorni anche dai Consigli di Regione e Provincia. Il protocollo impone che i cittadini siano informati in modo adeguato su quanto accadrà e che i risarcimenti legati al progetto siano adeguati. Inoltre è previsto un intervento con la società Autostrade per l’Italia affinché sia completata l´installazione delle barriere antirumore su A7 e A10 e perché la tratta compresa fra Genova Voltri e Genova Ovest diventi tangenziale gratuita.

    «Ora possiamo voltare pagina e andare avanti nel più breve tempo possibile» è stato il commento del Sindaco Marta Vincenzi a votazione terminata.

    Un anno dopo, nel maggio 2010, anche Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, annuncia la realizzazione della Gronda di Genova: «Per la prima volta in Italia, grazie al “dibattito pubblico”, i cittadini sono stati coinvolti nella discussione su “come fare meglio” un’opera che cambierà la viabilità della città e l’intera rete autostradale ligure. Con questo strumento è stato realizzato un vero e proprio esperimento di democrazia partecipata».

    IL PRESENTE

    Sono passati tre anni e la Gronda rimane solo un progetto, che vede le varie parti in causa ferme nelle stesse identiche posizioni.

    Nel settembre 2011, inoltre, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha indicato alcune criticità riguardanti i piani di bacino delle aree in cui dovrebbe passare la bretella autostradale, bloccando di fatto il progetto.

    Lo scorso gennaio, intanto, è stata rilanciata la proposta di rendere gratuita una parte dell’attuale tratta autostradale, un tema che proprio noi di Era Superba avevamo affrontato anni fa sulla nostra rivista.

    Quello delle grandi opere sarà uno dei primi provvedimenti di fronte al quale il nuovo Sindaco Marco Doria dovrà prendere una posizione ufficiale. In campagna elettorale ha dichiarato: «La Gronda di ponente si farà solo se servirà davvero e se la valutazione di impatto ambientale dirà che è opportuna. […] La realtà può cambiare, sono in corso delle opere che avranno degli effetti positivi sul sistema della mobilità cittadina. Proprio nel ponente cittadino, il cui traffico grava oggi sull’attuale autostrada, ritengo che la realizzazione della strada a mare e i lavori del nodo ferroviario di Genova potrebbero riservare dei binari per una metropolitana di superficie».
    La partita è ancora da giocare.

    Marta Traverso

  • Rom: nasce la Fondazione Romanì Italia per sostenere progetti di inclusione

    In tutta l’Unione Europea molti rom continuano ad essere oggetto di discriminazione ed esclusione sociale. Lo evidenzia la relazione pubblicata alcuni giorni fa dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) congiuntamente con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UND). In media, la situazione dei Rom è peggiore di quella dei non-Rom che vivono nelle loro strette vicinanze. La relazione si basa su due indagini che analizzano la situazione socioeconomica di Rom e non-Rom abitanti nelle stesse zone, in undici Stati membri dell’Unione europea e in paesi europei limitrofi.

    «I risultati di queste indagini tracciano un quadro fosco sulla situazione attuale dei Rom negli undici Stati membri dell’UE esaminati – dichiara il direttore della FRA Morten Kjaerum – Le discriminazioni e l’antiziganismo persistono. Dai risultati delle indagini emerge che un’azione tempestiva ed efficace è indispensabile, soprattutto per migliorare l’istruzione dei Rom. Questo è un elemento cruciale per liberare il loro potenziale futuro e fornire ai giovani Rom competenze tali da spezzare il circolo vizioso della discriminazione, dell’esclusione e della povertà».

    Secondo la relazione, negli undici Stati membri dell’UE considerati (Bulgaria, Repubblica ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia,
    Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), che ospitano la stragrande maggioranza dei cittadini Rom dell’Unione europea, la situazione scolastica, occupazionale, abitativa e sanitaria dei Rom è in media peggiore di quella dei non-Rom abitanti nelle stesse zone. I Rom continuano a subire discriminazioni e non hanno una conoscenza sufficiente dei diritti garantiti dalla legislazione dell’Unione europea.

    Alcuni dati fondamentali: soltanto il 15% dei giovani adulti Rom intervistati ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore generale o professionale, mentre per la popolazione maggioritaria delle stesse zone si registra una percentuale superiore al 70%; in media, meno del 30% dei Rom intervistati ha un’occupazione retribuita; il 45% circa dei Rom intervistati vive in abitazioni in cui manca almeno uno dei seguenti elementi: cucina, servizi sanitari, doccia o vasca interni, o elettricità; in media, il 40% circa dei Rom intervistati vive in una famiglia in cui una persona è andata a dormire affamata almeno una volta nel corso dell’ultimo mese a causa della mancanza di denaro necessario per l’acquisto di generi alimentari.

     

    In Italia, per provare a favorire l’inclusione sociale della popolazione Rom/Sinti, nasce la Fondazione Romanì Italia, un ente che raccoglierà fondi e finanzierà interventi in tutto il Paese.
    «Vogliamo creare un fondo per realizzare piccoli progetti, ma di qualità», sottolinea lo storico presidente della Federazione Romanì ed oggi presidente della Fondazione Romanì, Nazzareno Guarnieri.

    La FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA vuole essere «Un avamposto che mostri che può esistere un differente modo di porsi nelle relazioni tra gli uomini, nei rapporti tra le istituzioni, nella scala delle priorità per gli individui e per i corpi sociali – spiega Guarnieri – La scelta di una fondazione di partecipazione come aiuto agli altri per aiutare se stessi non è solo un valore, ma un indicatore di crescita sociale e culturale possibile».

    Una fondazione aperta a tutti coloro che condividono le sue finalità: si può aderire apportando denaro, beni materiali o immateriali, professionalità o servizi. La struttura aperta permette una fattiva collaborazione nello stesso istituto di soggetti pubblici e privati e dall’altro l’aggregarsi di privati cittadini che diventano “soci” della Fondazione.

    «FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA accende piccoli fuochi continua Guarnieri – per costruire cultura; per favorire il benessere sociale, culturale ed economico dei bambini e dei giovani, in particolare delle comunità romanès (Rom, Sinte, Kale, Manousches, Romanichels); contribuire alla crescita sociale e culturale delle giovani generazioni e promuovere l’interculturalità. Se il fuoco può distruggere, “piccoli fuochi” possono distruggere i pregiudizi, la discriminazione, il razzismo».

    Oggi in Italia sono circa un ottantina le associazioni rom e sinte attive. Molte sono realtà giovani che negli ultimi anni hanno affiancato le storiche organizzazioni quali l’Opera Nomadi nazionale e l’Associazione italiana zingari oggi Onlus (Aizo), nate a fine anni ’60 e inizio anni ’70.

    «Le associazioni si sono sviluppate tanto, ma molte di queste hanno scarsa democrazia interna e poca professionalità – sottolinea Guarnieri – C’è ancora da fare molto lavoro. Non è sufficiente prendere un pezzo di carta e scrivere associazione. Devi avere anche un coinvolgimento attivo delle comunità rom del territorio, devi avere la capacità di mettere in atto dei progetti, di saperli elaborare, di saperli realizzare».
    La sfida più grande che le associazioni rom e sinte, secondo Guarnieri, dovranno affrontare è quella di «Investire in professionalità e progettualità. Bisogna far crescere le persone e avere delle professionalità. Un’associazione o una federazione autoreferenziale non va da nessuna parte».

     

    Matteo Quadrone

  • Regione, cannabis terapeutica: illustrata la legge presentata 14 mesi fa

    Regione, cannabis terapeutica: illustrata la legge presentata 14 mesi fa

    Questa mattina in Consiglio regionale, Matteo Rossi, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà ha illustrato la proposta di legge, presentata con Alessandro Benzi e Giacomo Conti (Federazione della Sinistra), fondamentale integrazione della Legge nazionale, necessaria per dare finalmente il via libera all’utilizzo terapeutico della cannabis.

    Una proposta di legge depositata agli atti da ben 14 mesi (7 marzo 2011).

    Dopo anni di attese, forse, pazienti affetti da diverse patologie potranno usufruire di una legge sull’utilizzo terapeutico di alcuni principi cannabinoidi. «L’impiego di queste sostanze avverrebbe su diverse patologie – spiega Matteo Rossi – da palliativo del dolore a lenitivo degli effetti collaterali delle chemio e radio-terapie, di patologie come il glaucoma, l’epilessia, le patologie neurologiche e psichiatriche».

    La legge regionale regolamenterà l’utilizzo della terapia sia in ambito ospedaliero che in quello casalingo: il paziente in condizione di cronicità potrà proseguire il trattamento domiciliare senza spese, presentando alla farmacia ospedaliera ogni mese una nuova ricetta, o ogni tre mesi se utilizza farmaci importati, redatta da uno dei medici ospedalieri che lo hanno in cura.

    «Quello che proponiamo continua Rossiè creare convenzioni con stabilimenti nazionali affinché sia possibile la fornitura al servizio sanitario pubblico in modo che la Giunta regionale attivi una convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale».

    Inoltre la Giunta regionale annualmente effettuerà una relazione sulla legge per verificarne il rapporto costi – benefici, sia per il profilo sanitario, sia per il profilo socio assistenziale. In ogni modo questa verifica è necessaria in quanto, per provvedere alla relativa copertura della terapia, i finanziamenti arriveranno dalle risorse del Fondo Sanitario Regionale, sottolinea Sinistra Ecologia e Libertà.

  • Tirocinio Formativo Attivo: il bando per diventare insegnante

    Tirocinio Formativo Attivo: il bando per diventare insegnante

    ScuolaPorte (finalmente) riaperte all’insegnamento, o meglio alla sua abilitazione: il bando per il Tirocinio Formativo Attivo ha acceso la speranza di molte persone che sperano di trovare lavoro all’interno delle scuole. Queste persone sono i numerosi precari che da anni passano da una chiamata all’altra, che ogni estate attendono di sapere se il loro incarico verrà rinnovato o se ne arriverà un altro, e che attendono il fatidico “passaggio di ruolo”. Queste persone sono anche i giovani che hanno intrapreso gli studi universitari pur sapendo che il rischio di rimanere intrappolati in quello stesso circolo vizioso di precariato è forte.

    In tutte le Università italiane è aperto da quasi un mese il bando per iscriversi al test di preselezione per l’accesso al Tfa, che si chiuderà lunedì 4 giugno.

    Qual è la realtà dietro a questo bando? Anzitutto una precisazione: il Tirocinio Formativo Attivo è stato regolamentato con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2011, a tre anni dalla chiusura della SSIS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario), che fino al 2008 era il percorso obbligato per essere abilitati all’insegnamento. Il Regolamento che ha istituito il Tfa ha posto un limite massimo di posti – 4.275 per la secondaria di primo grado e 15.792 per la secondaria di secondo grado – a loro volta riservati a chi ha già svolto almeno 540 giorni (ossia circa 36 mesi) di servizio presso un’istituzione scolastica, un pre-requisito calcolato in modo da rendere nulli gli accessi all’abilitazione finché tutti i precari non siano stati riassorbiti. Traduzione: accesso al Tfa “bloccato” per i neolaureati che non hanno ancora iniziato a scalare la graduatoria e pochissimi precari che verranno “riassorbiti” in questo primo bando, poiché è stimato che il numero di docenti abilitati già iscritti nelle graduatorie ad esaurimento è circa 250.000.

    Non solo: il bando ha escluso tutte le persone laureate presso istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, ossia Conservatori, Accademia di Belle Arti, Accademia di Arte Drammatica e così via.

    Un ultimo fattore che porterà inevitabili restrizioni all’accesso è il costo della tassa di iscrizione, che per l’Ateneo genovese è di 2.500 € e si aggira intorno a cifre analoghe anche nelle altre città italiane.

    Il Tfa dura un anno e prevede quattro livelli di attività:
    – insegnamenti di scienze dell’educazione;
    – tirocinio di 475 ore svolto presso istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor;
    – insegnamenti di materie disciplinari sotto forma di lezioni teoriche e laboratorio;
    – laboratori pedagogico-didattici per rielaborare e confrontare ciò che si è appreso nelle lezioni e nell’esperienza di tirocinio.

    Per iscriversi è necessario procedere a due step: (1) preiscrizione online entro lunedì 4 giugno 2012 sul sito tfa.cineca.it (2) iscrizione entro le 12.00 di martedì 5 giugno 2012 sul sito servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/tfa.

    Marta Traverso

  • Scrittura creativa a Genova: Scrivo dunque leggo a Palazzo Ducale

    Scrittura creativa a Genova: Scrivo dunque leggo a Palazzo Ducale

    NerviMartedì 29 maggio 2012 alle 17.45 si terrà alla Sala Munizioniere di Palazzo Ducale il reading Scrivo dunque leggo, a conclusione del primo ciclo del laboratorio di scrittura creativa Officina Letteraria a cura di Emilia Marasco e Claudia Priano.

    Nel corso dell’evento saranno presentati i nuovi laboratori 2012 – 2013.

    Saranno presenti Emilia Marasco e Claudia Priano, con letture a cura di Laura Addino e Eleonora Carpi, video di Marco Longo e musica di Marco Liconti.

    Ospiti i partecipanti di Officina Letteraria: Andrea Fabiani, Angela Cigna, Angela Tenca, Angelo Testino, Anna Maria Frigerio, Edoardo Cavazzuti, Elena Scappini, Elisa Traverso, Eugenio Gardella, Eugenio Marinaro, Federica Kessisoglu, Francesca Talloru, Giovanna Bianchi, Giovanna Orlandi, Giulia Cocchella, Giuseppe Di Fonzo, Lara Maria Muzio, Mara Lai, Marta Traverso, Matteo Pasetti, Michele Archinà, Nadia Galluzzo, Oriana Santagata, Paolo Gerbella, Roberta Franco, Rossana Cirillo.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Viaggiare per un sogno: un’impresa per sconfiggere la discriminazione

    Viaggiare per un sogno: un’impresa per sconfiggere la discriminazione

    Genova sarà la prima tappa, il 1° e il 2 giugno, di “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”, l’impresa del disabile motorio triestino Pietro Rosenwirth che in sella al suo speciale scooter trike, il primo ciclomotore su tre ruote multi adattato omologato in Italia, percorrerà in solitario oltre 10mila chilometri tra Europa Occidentale ed Orientale per trasmettere il suo messaggio di non discriminazione.
    Tutte le informazioni in merito all’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, si trovano sul sito www.handytrike.eu.

    Pietro Rosenwirth, 43 anni, fondatore dell’Associazione umanista “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere” – Onlus, è affetto da grave disabilità motoria degenerativa. Da anni è impegnato nella lotta alla discriminazione tra “normo-considerati” e handicappati, definizioni che lo stesso Rosenwirth preferisce utilizzare poichè «Con gli ausili adatti anche un handicappato può essere diversamente abile e fare cose “straordinarie”, e non solo sopravvivere, sentendosi un peso per la società. Il mio gesto è una metafora del superamento degli ostacoli e dei limiti logistici, culturali, sociali, e soprattutto mentali, che le persone con disabilità possono incontrare, nonostante in Europa siano stati abbattuti molti muri e confini».

    Rosenwirth sarà ambasciatore del superamento delle barriere e della lotta alla discriminazione per promuovere la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Con il patrocinio del Comune di Trieste, il temerario biker lascerà il capoluogo giuliano il 1° giugno alle 10 del mattino al termine di un breve incontro con la stampa. La partenza avverrà sul Colle di San Giusto, luogo simbolo della città.

    Ad ogni sosta Rosenwirth incontrerà stampa, amministrazioni locali e realtà associazionistiche per scambi e momenti formativi su tematiche sociali, sulle pari opportunità e sulla Convenzione ONU sulla disabilità.
    Il viaggio, più lungo rispetto alle precedenti edizioni, consiste in 15 tappe e avrà una durata di circa due mesi, toccherà Genova, Montecarlo, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Madrid, Saragozza, Tolosa, Bordeaux, Poitiers, Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Amsterdam, Amburgo, Berlino, Praga, Salisburgo, Tarvisio e Lubiana. Il rientro a Trieste è previsto per il 20 luglio.

    «Sarò solo sulla strada – ha spiegato Rosenwirth – ma come nel film “Forrest Gump”, vorrei che il mio gesto facesse sorgere delle domande nelle persone che mi incontreranno, domande le cui risposte necessitano azioni fuori dal pensiero comune».

    Lo scooter trike saràmunito di uno speciale trasmettitore GPS che segnerà in tempo reale sulla mappa del sito la posizione esatta del viaggiatore. Il tour di Pietro Rosenwirth è stato realizzato grazie al sostegno dei numerosi partner su tutto il territorio nazionale (Givi, Dal Bo Mobility, TucanoUrbano, Huawei, Uniqa, Digi-track e Pentagramm), e dai molti privati che hanno aderito all’iniziativa attraverso donazioni e servizi.
    Tra i futuri progetti del biker triestino, nel 2015, il giro del mondo, sempre in moto, alla scoperta dei Luoghi Sacri del pianeta.

  • Università: uscite le date degli esami di ammissione nel 2012

    Università: uscite le date degli esami di ammissione nel 2012

    Palazzo dell'UniversitàManca meno di un mese all’inizio degli esami di maturità, ma – debiti scongiuri a parte – buona parte degli studenti ha sicuramente un’almeno vaga idea sulla decisione di iscriversi o meno all’Università e su quale corso di laurea frequentare.

    Non tutte le facoltà però consentono una decisione all’ultimo minuto: in alcuni casi i corsi sono a numero chiuso ed è quindi necessario superare un test di ammissione, che si svolge normalmente nella prima decade di settembre e prevede un’estate di studio serrato.

    Il Ministero per l’Istruzione ha già pubblicato le date dei primi test: si parte con Medicina e Odontoiatria il 4 settembre, Architettura il 6 settembre, i test per le professioni sanitarie (fisioterapia, infermieristica, ostetricia ecc.) l’11 settembre. Un’altra data già resa nota ma che non riguarda l’Ateneo genovese è Veterinaria – a Genova non c’è infatti questo corso di laurea – per la quale l’esame di ammissione è previsto il 10 settembre.