Autore: erasuperba

  • 8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    Donne storiaChissà perché non hanno mai inventato una festa dell’uomo. Pur rispettando la memoria storica dell’8 marzo – ricorrenza che ogni anno richiama alla memoria lo sciopero delle operaie nella fabbrica tessile Cotton a New York, una delle prima grandi manifestazioni di piazza a tutela del lavoro femminile – c’è da chiedersi se questa iper-celebrazione delle quote rosa in ogni campo non rischi di scadere in un eccesso di politically correct.

    Opinioni sul tema a parte, il fatto è che questo giovedì – come avviene ogni anno – tante donne italiane riceveranno il loro rametto di mimosa e avranno la possibilità di ottenere sconti e omaggi da più parti, in primis con l’ingresso gratuito nei musei statali italiani.

    Queste le strutture che a Genova consentiranno l’entrata gratis alle donne (per l’elenco di tutti i musei statali italiani si può consultare il sito del Ministero dei Beni Culturali):
    – Archivio di Stato (piazza Santa Maria in Via Lata 7)
    – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (piazza Pellicceria)
    – Biblioteca Universitaria (via Balbi 3 e 38B)
    – Galleria di Palazzo Reale (via Balbi)

    Marta Traverso

  • Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Tutor in SopraelevataIL PRECEDENTE

    Febbraio 2010: il giudice di pace Elena Paolicchi annulla una multa generata dal tutor presente sull’autostrada A7 Genova – Milano dopo un ricorso presentato dallo staff di strademulte.it. Una sentenza che riapre un caso che fa dibattere da tempo, quello legato ai sistemi di controllo elettronico della velocità su strade urbane, extraurbane e autostrade: autovelox, tutor, T-Red e via discorrendo.

    In particolare, la sentenza pone alcuni dubbi sulla soglia di tolleranza sulla velocità del 5%, ritenuta troppo bassa rispetto alle possibilità di errore di un sistema elettronico. Cosa significa questo? Che se un’auto viaggia – per esempio – su una strada dove il limite di velocità è 50 km/h, il guidatore può eccedere questo limite fino al 5% in più (ossia può viaggiare fino a una velocità di 52,5 km/h). Oltre, scatta la multa.

    Il collaudo che “tara” questi apparecchi è fatto dalle stesse ditte installatrici, ritenute non super partes rispetto alla tutela degli interessi degli automobilisti. La sentenza auspica che questi strumenti vengano ripensati con un margine di tolleranza più alto, che tenga conto della “non infallibilità” delle macchine.

    IL PRESENTE

    Febbraio 2012: come spesso (e purtroppo) accade, le sentenze che fanno più clamore sono le prime a cadere nel dimenticatoio. Proprio oggi, martedì 6 febbraio, viene ufficialmente introdotto il tutor in sopraelevata: le multe per chi sfiorerà il limite previsto dei 60 km/h potranno variare da un minimo di 39 a un massimo di 750 €.

    La soglia di tolleranza rimane con analoga percentuale, senza tenere in considerazione quanto esposto nella sentenza di due anni fa: 5 km/h oltre il limite consentito. A chi ha fatto notare questa incongruenza, ha risposto così l’Assessore competente Simone Farello: «per il momento è così e poi in base ai risultati che otterremo potremmo anche ragionare sul fatto di apportare alcune modifiche».

    Magra consolazione.

    Marta Traverso

  • Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercato Comunale del CarmineUn nuovo bando per il mercato del Carmine dopo che il consorzio che aveva vinto la prima gara per la gestione della struttura non è stato in grado di portare termine il progetto. Il motivo? a causa della stretta creditizia delle banche il consorzio “Mercato del Carmine” non dispone dei circa 800 mila euro necessari a realizzare gli allestimenti interni. E così l’assessore al Commercio Giovanni Vassallo ha annunciato che la gestione del mercato del Carmine sarà nuovamente messa a bando nel tentativo di non far fallire un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale con notevoli potenzialità attrattive visto che sorge a pochi passi dal centro storico e dalla zona universitaria.

    E buone notizie arrivano anche dal Ponente. I banchi del mercato del Ferro a Sestri infatti «Saranno consegnati ai concessionari entro la metà di aprile quando finiranno gli interventi di competenza pubblica – spiega l’assessore Mario Margini – In seguito i commercianti dovranno procedere agli allestimenti di loro competenza. L’apertura del mercato avverrà entro maggio. All’interno si sposteranno gli operatori del mercato Cortellazzo e quelli di piazza dei Micone».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Firmato stamattina a Genova un protocollo d’intesa regionale tra il Centro di Giustizia minorile del Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Massa Carrara e Libera Liguria.
    Il documento dà attuazione al protocollo nazionale che promuove forme di collaborazione tra il Dipartimento per la giustizia minorile e Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), nelle diverse regioni italiane. E vicino a noi c’è un precedente positivo, ovvero l’esperienza che da ormai 4 anni prosegue in Piemonte, come ricorda il dott. Antonio Pappalardo, dirigente del Cgm di Torino, giunto a Genova per siglare l’intesa «I risultati sono stati ottimi e siamo riusciti a creare un circuito virtuoso che vogliamo riproporre anche in Liguria».

    «L’obiettivo è mettere in rete tutte le varie associazioni che fanno riferimento a Libera per trasformarle in una concreta risorsa per i ragazzi dell’area penale esterna, quelli per intenderci che al momento non sono in carcere – spiega Pappalardo – Parliamo in pratica del 90% dei giovani sottoposti a provvedimenti giudiziari, oltre un migliaio in Liguria che già seguono diversi percorsi educativi nelle 4 province liguri».

    Ma da oggi avranno un’altra opportunità a disposizione. Il documento prevede infatti la possibilità per i ragazzi dell’area penale esterna di svolgere attività di volontariato presso le associazioni che collaborano attivamente con Libera. Oltre ai lavori socialmente utili i ragazzi saranno coinvolti direttamente in attività di ristrutturazione e manutenzione di strutture/locali sequestrati alla criminalità organizzata sul territorio ligure.

    La firma del protocollo è stata apposta proprio in vico mele 14r, nel centro storico, uno spazio recentemente assegnato alla comunità di San Benedetto che ne cura la gestione e vende i prodotti equosolidali provenienti dalle terre confiscate alle mafie.

    «Questa iniziativa di educazione alla legalità ha una valenza molto forte perché i giovani che hanno violato la legge andranno a prestare le loro opera in strutture liberate dalla presenza criminale – conclude Pappalardo – noi immaginiamo che una volta avviato questo percorso di condivisione, conoscenza ed incontro, gli stessi ragazzi possano partecipare ai campi estivi organizzati da Libera».

    Ma non solo. Un altro punto del protocollo prevede la costituzione di un’area di formazione e ricerca volta a diffondere la cultura della legalità in Liguria grazie alla collaborazione tra i volontari di Libera e gli operatori del Centro di giustizia minorile.

     

    Matteo Quadrone

  • Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Teatro CicagnaSono aperte le selezioni per il Premio Hystrio, concorso che ogni anno premia i giovani talenti del teatro, diviso in tre categorie: Premio alla Vocazione per attori sotto i 30 anni, Premio Scritture di Scena _35 per autori di testi teatrali sotto i 35 anni, Premio Occhi di scena per fotografi teatrali sotto i 35 anni.

    Questi i dettagli del bando.

    Premio per giovani attori: riservato ad attori nati dopo il 1982 compreso, autodidatti oppure allievi e/o diplomati presso scuole di teatro. Il bando prevede un’audizione di fronte a una giuria qualificata, con una preselezione riservata solo a chi non ha mai frequentato una scuola di teatro. I due vincitori (un maschio e una femmina) riceveranno in premio una borsa di studio da 1.500 €.

    Le domande di iscrizione, scaricabili dal sito di Hystrio e corredate di curriculum, foto e fotocopia del documento d’identità, dovranno pervenire alla direzione di Hystrio (via Olona 17, 20123 Milano, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.409.483, premio@hystrio.it) entro l’11 maggio 2012.

    Premio per autori: riservato ad autori di lingua italiana (residenti in Italia o all’estero, purché italiani di nascita) che al giorno 2 aprile 2012 non abbiano ancora compiuto 35 anni. Il concorso prevede la costruzione di un testo di prosa inedito di normale durata. Il testo vincitore sarà pubblicato sulla rivista trimestrale Hystrio rappresentato durante la prima serata del Premio Hystrio (Milano, giugno 2012).

    Le opere dovranno essere inviate in tre copie sia a premio@hystrio.it sia via posta a Redazione Hystrio, via Olona 17, 20123 Milano, entro e non oltre il 31 marzo 2012 (farà fede il timbro postale), insieme a una fotocopia del documento d’identità e alla quota di iscrizione di 35 €, che comporta la sottoscrizione di un abbonamento annuale alla rivista Hystrio.

    Premio per fotografi: riservato a fotografi residenti in Europa, di età compresa o inferiore a 35 anni, che svolgono un’attività di collaborazione presso teatri, compagnie o festival. I partecipanti possono inviare scheda di partecipazione, curriculum, portfolio, documento d’identità e quota d’iscrizione via mail all’indirizzo andrea.messana@hystrio.it entro il 15 aprile 2012.

    Marta Traverso

  • Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    In tempi di crisi economica, e alla faccia delle statistiche secondo cui in Italia si legge poco, è un vero piacere raccontare che a Genova ha aperto da poco una nuova libreria. Si chiama Falso Demetrio e la trovate in pieno centro storico, via San Bernardo.

    Per conoscere meglio questo luogo è possibile partecipare a un ciclo di incontri che prende il via domani, martedì 6 marzo: il tema è Sfatiamo i falsi miti: workshop sulla mitologia da Platone a Max Pezzali e intende ripercorrere in quattro appuntamenti (ogni martedì alle 18, per tutto il mese di marzo) alcuni temi legati al mito.

    Questo il programma:

    6 marzo: “In illo tempore” – Il Mito: strumento di conoscenza. Platone e il mito della caverna.

    13 marzo: Il mito del mito – IL “DADADIDATTICO”: lettura collettiva e riscrittura partecipata del mito del mito. I partecipanti saranno invitati a leggere le parti salienti del mito che preferiscono. Alla fine si cercherà di dare vita ad un mito unico costruendolo con ritagli di tutti i miti di cui si è parlato.

    20 marzo: Sei un mito – Risvolti pratici e trasformazioni di senso della mitologia nel mondo contemporaneo. Con la partecipazione del dott. Piero Cademartori (editore e direttore commerciale per ZONA)

    27 marzo: Alla ricerca del senso perduto – laboratorio di scrittura creativa. I partecipanti saranno invitati a rivisitare un mito, attualizzandolo, o a scriverne uno ex novo. I lavori conclusivi saranno poi dattiloscritti e affissi in libreria. Questo incontro sarà condotto in collaborazione con Andrea G. Pinketts (scrittore, show man, cowboy metropolitano).

    La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi tramite la libreria.

    Marta Traverso

  • Testimonianze ricerca azioni: i laboratori 2012 al Teatro Akropolis

    Testimonianze ricerca azioni: i laboratori 2012 al Teatro Akropolis

    teatro palcoscenicoDi seguito il programma dei laboratori Testimonianze ricerca azioni, che ogni anno il Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente organizza in parallelo alla sua ricca stagione di spettacoli, e che dureranno da metà marzo fino alla metà di aprile.

    Ogni laboratorio prevede un numero massimo tra i 12 e i 15 partecipanti. Per prenotarsi si può contattare Luca Donatiello al numero 329 9777850 o all’indirizzo mail laboratori@teatroakropolis.com.

    Da venerdì 16 a domenica 18 marzo: Butoh e Noguchi Taiso, a cura di Imre Thormann (danzatore e insegnante Butoh). Il laboratorio verterà sui principi che costituiscono la base del movimento e sugli aspetti emozionali dell’espressione.
    Orari: venerdì 16 dalle 16 alle 22, sabato 17 e domenica 18 dalle 10 alle 16.

    Da venerdì 23 a domenica 25 marzo: Gli ascolti – laboratorio è una cosa piccola, a cura di Claudio Morganti, che accompagnerà i partecipanti nell’acquisizione di capacità fondamentali per ogni attore: l’ascolto in scena, il movimento, l’attenzione.
    Orari: venerdì 23 dalle 18 alle 22, sabato 24 dalle 14 alle 18 e domenica 25 dalle 10 alle 14.

    Lunedì 26 e martedì 27 marzo: A caccia di fantasmi, workshop per fotografi e/o attori sullo scatto di scena in tempo reale, a cura di Laura Arlotti, Claudio Angelini e Valentina Bravetti.
    Orari: entrambe le date dalle 18 alle 23.

    Sabato 31 marzo e domenica 1 aprile: Istigare il corpo senziente, a cura di André Semenza, Fernanda Lippi e Macarena Campbell. Quest’ultima illustrerà ai partecipanti l’approccio della compagnia anglo-brasiliana Zikzira alla preparazione del “corpo senziente”, tramite la ripetizione di schemi di movimento e del loro smontaggio.
    Orari: sabato 31 dalle 14 alle 19, domenica 1 dalle 10 alle 15.

    Da martedì 17 e giovedì 19 aprile: Esercizi di teatro impuro, a cura di Marco Martinelli, fondatore per il Teatro delle Albe della “non-scuola”. Il laboratorio verterà sul lavoro dell’attore, a partire dai testi e dai monologhi contenuti nel libro Teatro impuro di Martinelli.
    Orari: entrambe le date dalle 17 alle 23.

    Marta Traverso

  • Monte Moro: i volontari riqualificano un’area verde abbandonata dalle istituzioni

    Monte Moro: i volontari riqualificano un’area verde abbandonata dalle istituzioni

    Quando i cittadini decidono di rimboccarsi le maniche ed impegnarsi in prima persona i risultati si vedono. È il caso delle iniziative che ormai da un paio di anni si susseguono a Monte Moro, nel tentativo di riqualificare quello che è un vero e proprio “polmone verde” del levante genovese.

    <<Ci siamo costituiti in associazione dopo l’incendio del 2009 che ha distrutto ben 150 ettari di bosco – racconta Francesco Viscardi, presidente dell’associazione Amici del Monte Moro – Con un gruppo di amici abbiamo iniziato a piantare un centinaio di alberi. Questa è stata l’occasione propizia per incontrare gli abitanti del quartiere e conoscere i problemi che affliggono la zona. La criticità maggiore è dovuta alla presenza di una mole imponente di rifiuti che hanno degradato una delle aree verdi più estese della città>>.

    Oggi i volontari sono 60 e l’associazione continua a raccogliere adesioni da ogni parte di Genova perché gli amanti di questo luogo, chi lo frequenta per passeggiare, fare jogging, respirare aria pulita, intende impegnarsi attivamente per difenderlo e renderlo più vivibile.

    <<Dalla primavera del 2010 ad oggi abbiamo raccolto qualcosa come 45 tonnellate di rifiuti – spiega Francesco Viscardi – almeno una quarantina di carcasse d’auto, motorini, frigoriferi, lavatrici, mobili, rifiuti di ogni genere. In pratica abbiamo riempito trenta container>>.

    L’ultima azione si è svolta Sabato 25 e Domenica 26 febbraio quando un gruppo di volontari ha rimosso svariati quintali di rifiuti ingombranti abbandonati sul monte. L’operazione di bonifica ha riguardato anche una delle scarpate di Via Alberico Lanfranco. Amiu – come già aveva fatto in precedenza – ha messo a disposizione un contenitore scarrabile utilizzato per il recupero dei rifiuti e per il trasporto in discarica degli stessi.

    L’azienda di igiene urbana è l’unico ente “pubblico” che finora ha supportato concretamente l’associazione. Mentre sul piano finanziario qualche piccolo aiuto è arrivato dal Municipo Levante.

    Eppure Monte Moro avrebbe enormi potenzialità che rimangono inespresse. <<Parliamo di una zona ricca di percorsi naturalistici che occorre valorizzare e promuovere – continua Francesco –  Ad esempio il sentiero che collega Quinto al Monte Moro oppure quello che collega Monte Moro con il Monte Fasce>>.

    Ma non solo. L’area infatti ospita anche un sito di notevole interesse storico, ovvero il complesso delle fortificazioni di Monte Moro. <<Una delle batterie più complesse ed articolate realizzate a difesa di una città costiera nel periodo del secondo conflitto mondiale – scrive il prof. Carlo Alfredo Clerici sul sito www.progettomontemoro.it  – Questa imponente struttura, il cui sistema di gallerie si estende in profondità all’interno della collina, era in realtà costituita da una molteplicità di opere sia sotto che fuori terra. Tutto il versante a mare della collina, dall’abitato di Quinto sino alla vetta, venne attrezzato con una capillare distribuzione di punti difensivi. La peculiare conformazione geomorfologica della città e la particolarità del suo sviluppo urbano, ha permesso la preservazione di quest’opera sino ai giorni nostri>>.

    Ma la totale indifferenza delle istituzioni pubbliche ha fatto sì che gli storici manufatti siano totalmente abbandonati a se stessi. L’unico intervento di ripristino – che ha riguardato uno dei bunker militari – è stato effettuato dai volontari dell’associazione.

    <<Eppure, con pochi ed oculati interventi, l’area di Monte Moro potrebbe tornare a esprimere tutta la sua potenzialità di Parco del Levante Genovese, punto panoramico, attrattiva turistica e memoria storica di un nostro passato prossimo – conclude il professore – Se collegata sapientemente al complesso del Parco dei Forti potrebbe costituire una evidenza tangibile sull’evoluzione dell’ingegneria difensiva della nostra città. Ridare un senso a questo tipo di strutture, così come alla globalità dei nostri forti non dovrebbe essere inteso, quindi, come un semplice lavoro di pulizia e di restauro, ma andrebbe contestualizzato in un ben più complesso e articolato progetto. Un piano di recupero delle aree verdi da restituire alla fruizione da parte dei cittadini, un recupero dei sentieri, una attenta valorizzazione e promozione turistica>>.

    Gli Amici del Monte Moro comunque non si danno per vinti e credono sia ancora possibile invertire lo stato delle cose. E per finanziare le operazioni di pulizia e bonifica dei versanti montuosi si sono inventati delle manifestazioni collaterali. <<Solo con le nostre forze era difficile proseguire nell’opera di riqualificazione – spiega Francesco – ed allora abbiamo iniziato ad organizzare piccole sagre ed eventi di autofinanziamento che sono stati sempre molto partecipati. Ad esempio la castagnata dell’ottobre 2011 con un raduno di auto d’epoca in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure>>.

    Oggi sembra che la fase di emergenza acuta sia fortunatamente terminata <<Con questo intendo dire che attualmente l’escursionista che frequenta il Monte Moro non si trova di fronte una mole imponente di rifiuti come accadeva fino a poco tempo fa – continua FrancescoMa c’è ancora molto da lavorare. Sono infatti ancora almeno una quarantina le tonnellate di rifiuti presenti nelle scarpate. Il problema, oltre allo scarso senso civico dimostrato da molti cittadini, è anche l’assenza di controlli adeguati e preventivi>>.

    <<Questa primavera pianteremo un altro centinaio di alberi – annuncia Francesco – mentre il prossimo 18 marzo è in programma una “Giornata di restyling del Monte Moro”. Tutti i genovesi sono invitati. Divideremo i partecipanti in squadre ed ognuno si occuperà di un’attività. Da qualche mese abbiamo iniziato a dipingere il guardrail di via Lanfranco. Una struttura arrugginita e logorata dal tempo. L’obiettivo è renderlo più facilmente visibile in modo tale da diminuire la pericolosità della strada. Poi continueremo la pulizia delle scarpate>>.

    L’intera area del Monte Moro è di proprietà del Demanio. Che a quanto pare non ha alcuna intenzione di provare a recuperarla. <<Noi ovviamente agiamo sotto la luce del sole, ma purtroppo siamo in casa altrui – conclude Francesco – Vorremmo avere l’opportunità di gestire un’area per restituirla alla cittadinanza, visto che il monte è patrimonio di tutti i genovesi. E magari realizzare una sorta di parco per bambini ed anziani. Dove impegnare attivamente persone con problemi fisici e mentali, aiutandoli a reinserirsi nel tessuto sociale. Penso ad esempio ai ragazzi disabili che già abbiamo coinvolto nelle nostre attività. In questi due anni infatti sono nate e proseguono proficuamente diverse collaborazioni con Anffas, la Croce Rossa di Apparizione, l’Associazione Alpini sezione di Nervi ed il Veteran Car Club Ligure. Ultimamente ci siamo legati anche all’Agesci per iniziare a ripristinare la sentieristica sul Monte Moro. È importante allargare la rete se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Stage in azienda? Sul web una mappa per trovare il posto giusto

    Stage in azienda? Sul web una mappa per trovare il posto giusto

    Mondo in ManoQuante volte abbiamo sentito raccontare – o ci è capitato in prima persona – di ragazzi, magari neolaureati con 110 e lode, che per entrare nel mondo del lavoro si trovano costretti a fare uno stage di 10 ore al giorno non pagato e senza contratto, dove magari svolgono attività che non vanno oltre il fare fotocopie e senza quella minima “formazione” che questa forma di lavoro prevederebbe?

    Per affrontare questa piaga del mercato del lavoro, a cui la legge non ha ancora posto il giusto rimedio, il sito Manifesto dello Stagista ha lanciato la prima mappa wiki degli stage in Italia, tramite la piattaforma Wikidot (manifestodellostagista.wikidot.com). Si tratta di un progetto che nasce dalla costola delle iniziative che da anni questo sito propone: una testata online in cui ci si occupa di tematiche legate al lavoro, forum in cui segnalare le storie di stage, segnalazioni tramite Facebook e Twitter.

    Cosa significa mappa wiki? Il progetto prevede che chiunque abbia fatto uno stage in azienda ne segnali nome e posizione geografica, aggiungendo dettagli su (1) contratto (2) retribuzione (3) attività svolte. In questo modo, chiunque riceva una proposta di stage dall’azienda Pinco Pallino di Genova, potrà consultare la mappa per scoprire se qualcuno ha già segnalato l’azienda in questione e di conseguenza sapere come ha trattato i suoi stagisti in passato.

    Marta Traverso

  • Prà: i residenti delle alture da anni inascoltati dal Comune

    Prà: i residenti delle alture da anni inascoltati dal Comune

    Sono le promesse non mantenute quelle che più fanno infuriare il comitato di via della Torrazza, sulle alture di Prà. Abituato da anni a lottare con successo per le esigenze più elementari come un’adeguata rete idrica e fognaria, l’allaccio al gas, un sistema di raccolta delle acque piovane, la messa in sicurezza della strada e un trasporto pubblico degno di questo nome, certamente oggi non si spaventa a richiedere a gran voce il completamento dell’illuminazione pubblica, promesso da almeno 10 anni e ancora vanamente atteso.

    Infatti la realizzazione della rete di illuminazione pubblica lungo tutta via della Torrazza, fa parte di una serie di interventi, previsti ufficialmente in almeno 4 protocolli d’intesa siglati dal Comune a partire dal lontano 2001, ritenuti indispensabili per il recupero del territorio collinare, per dare una risposta alle esigenze di vivibilità e sviluppo economico delle attività agricole alle spalle di Prà, in particolare la coltura in serra del basilico e per la ristrutturazione del complesso di Villa Sciallero, oggi proprietà di Arte che dalla riqualificazione dell’ex collegio San Giovanni ha ottenuto una ventina di appartamenti. Inoltre nel 2006 tali interventi sono stati inseriti nel piano di sviluppo rurale 2007-2013 con sostegno economico della Comunità Europea e l’anno successivo trovavano spazio nel piano triennale dei lavori pubblici 2008-2010 siglato dal Comune di Genova.

    <<Questo territorio è fortunatamente considerato a vocazione agricola, è il polmone verde della delegazione di Prà e ciò ha permesso di evitare un’edificazione selvaggia – racconta Giuliana Verrando, anima e corpo del comitato – L’amministrazione ha dichiarato di voler salvaguardare questo presidio ma alle parole devono seguire i fatti.  Chi abita in zona si occupa della manutenzione e della cura del bosco, evitando i problemi che una natura lasciata a se stessa comporta, come l’erosione del terreno e i disastri conseguenti, frane e smottamenti che in Liguria sono un pericolo costante. Ma gli abitanti non devono essere lasciati soli dall’amministrazione comunale. O costretti ad abbandonare forzatamente questi luoghi. Sono ancora molti i problemi da risolvere a partire dalla messa in sicurezza di una strada con diverse curve pericolose non protette, scarsa illuminazione e una strettezza eccessiva che impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza>>.

    Ma come mai il Comune nonostante le numerose sollecitazioni è particolarmente restio a completare l’illuminazione? Secondo gli abitanti perché via della Torrazza è ufficialmente una strada vicinale ma considerata ad uso pubblico. Se finalmente fosse dotata dell’illuminazione pubblica passerebbe da vicinale a strada comunale e di conseguenza l’amministrazione sarebbe costretta a garantire la necessaria manutenzione e la messa in sicurezza. Parliamo infatti di una via che non raggiunge i 2 metri di larghezza, dove Amt non fa transitare un bus di linea e dopo anni di lotte il comitato ha ottenuto un servizio integrativo ma ancora insufficiente viste le numerose persone che ne usufruiscono.

    <<Nel 2010 abbiamo trovato un valido interlocutore, l’ex Assessore Elisabetta Corda che è riuscita a far installare il primo lotto di illuminazione nella parte alta, vicino alle abitazioni– spiega Giuliana Verrando – Resta da avviare il secondo lotto che comprende tutta la via, un servizio utile per circa un centinaio di famiglie che abitano lungo la dorsale>>.

    Dopo le dimissioni della Corda i cittadini non hanno perso le speranze perché ad aprile 2011 il nuovo Assessore allo sviluppo delle manutenzioni, Pasquale Ottonello ha promesso, alla presenza del comitato, che avrebbe completato i lavori avviati dal suo predecessore.

    Ma da allorasono passati ormai 10 mesi nulla è cambiato e gli interventi per il completamento dell’illuminazione pubblica, previsti entro fine 2011, rimangono incompiuti.
    <<I protocolli parlano di 1 palo punto luce ogni 30 metri lungo tutti i 5 km di strada, del consolidamento dei muretti di sostegno e del miglioramento della viabilità  – racconta la portavoce del comitato – Ma fino ad oggi ben poco è stato fatto. Inoltre i 4 lampioni led installati nel settembre scorso continuano a non funzionare e nonostante le nostre sollecitazioni non vengono sostituiti>>.

    Ma sulle alture di Prà i problemi non riguardano solo via della Torrazza. Diverse criticità interessano infatti anche via Villini A. Negrone. Qui i disagi maggiori sono dovuti all’assenza di un sistema efficiente di raccolta delle acque.

    <<Nel quartiere i palazzi scaricano l’acqua piovana direttamente sulla strada che tra l’altro è priva di marciapiedi – denuncia il Comitato di via Villini A. Negrone – Col passare degli anni l’acqua ha danneggiato gravemente il cavalcavia sovrastante l’autostrada A10 e la Società Autostrade non può intervenire se non vengono eseguiti interventi di regolamentazione delle acque, totalmente a carico di Comune e Municipio>>.

    <<Parliamo di una strada stretta a doppio senso di marcia con molte curve a gomito ed assai trafficata – continua il Comitato – Sarebbe necessario trasformarla in un senso unico di marcia. I progetti sono esistenti da anni ma nulla è stato fatto. Da tempo, inoltre, è sparita la segnaletica di portata peso sul cavalcavia>>.

    Via Villini A. Negrone termina in una zona di campagna molto abitata dove l’unica via comunale sta franando nel tratto che va dal civ. 19 al civ. 39. <<Se non si interviene tempestivamente i residenti rischiano di rimanere isolati>>, sottolinea il Comitato.

    <<Nonostante alcune mozioni approvate in Consiglio Comunale e Municipale (il 12 gennaio il consigliere comunale Pdl, Lilli Lauro ha presentato un ordine del giorno relativo a via Villini A. Negrone approvato dalla maggioranza, ndr) via della Torrazza e via Villini A. Negrone non sono nei pensieri prioritari degli amministratori locali – conclude il comitato – Per la terza volta è saltato il sopralluogo in Via della Torrazza e Via Villini A. Negrone con l’Assessore alla Manutenzione, Pasquale Ottonello e la Municipalità VII Ponente. E’ da novembre 2011 che si chiede la presenza dell’Assessore sul nostro territorio. Ma anche questa volta l’appuntamento di mercoledì 15 febbraio è saltato con la solita scusa di impegno improvviso da parte dell’Assessore>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Premio Bindi 2012: il bando di concorso per cantautori

    Premio Bindi 2012: il bando di concorso per cantautori

    premio bindiSono aperte le iscrizioni per l’edizione 2012 del Premio Bindi, concorso dedicato a Umberto Bindi indetto ogni anno dal Comune di Santa Margherita Ligure in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari (GE).

    Il premio è riservato a cantautori (singoli o in gruppo) che possono inviare entro il 31 maggio 2012 il loro materiale – biografia, scheda tecnica, foto, cd con due brani in lingua italiana – all’indirizzo PREMIO BINDI c/o Associazione Culturale Le Muse Novae – Via Vinelli 34/2 -16043 Chiavari (GE).

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

    Saranno ammessi alla finale 10 artisti e il concorso si svolgerà il 6 e 7 luglio 2012. Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico dei partecipanti.

    Questi i premi in palio:
    – 1° Classificato: targa, borsa di studio di 1.500 €, esibizione di 20 minuti in acustico l’8 luglio nel corso degli “Incontri intorno alla canzone d’autore”, concerto nell’autunno 2012 a Roma, al live club “L’Asino che vola”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior testo”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior musica”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior interpretazione”.

    Per ulteriori informazioni contattare gli indirizzi info@premiobindi.com o turismo@comunesml.it.

    Marta Traverso

  • Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Luoghi simbolici sparsi in ogni angolo del mondo uniti in un gesto di svolta sostenibile. Il FAI aderisce al grande evento globale del WWF Earth Hour 2012 che coinvolge concretamente cittadini, istituzioni e imprese invitando tutti a spegnere le luci per dare un segno concreto di sfida al cambiamento climatico.

    Tanti i Beni che saranno al buio dalle 20.30 alle 21.30 di mercoledì 31 marzo 2012: dal Monastero di Torba a Villa dei Vescovi, da Villa del Balbianello a Villa Panza, e tanti altri.

    Il Castello di Avio, il Castello della Manta, il Monastero di Torba, Parco Villa Gregoriana, Villa del Balbianello, Villa Panza e Villa dei Vescovi, saranno uniti da un comune senso ecosostenibile al Palazzo Ducale di Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Pirellone a Milano, e il Duomo di Santa Maria Assunta a Napoli, oltre al resto del mondo. Tanti angoli del Pianeta collegati in un unico abbraccio globale grazie a questa iniziativa che, nel tempo, ha raggiunto sempre più consensi, raccogliendo grande entusiasmo intorno a sé: nel 2011, infatti, sono stati coinvolti attivamente quasi 2 miliardi di persone, 5.200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni.

    Nuova sfida per il futuro dell’umanità è rendere sostenibili le città e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Dal 2007, infatti, la maggioranza degli abitanti del Pianeta vive nelle città, fra questi l’80% è in Europa: i sistemi urbani consumano la gran parte delle risorse naturali ed emettono la maggior quantità delle emissioni che provocano il cambiamento climatico.

    Il WWF invita a reinventarsi candidandosi, entro il 29 febbraio 2012, a capitale sostenibile di Earth Hour 2012, permettendo così ai nostri Comuni di confrontarsi con città straniere, tutti impegnati nella medesima sfida.

  • Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Salita MascheronaI dati che riguardano la violenza sulle donne sono decisamente preoccupanti: secondo i dati diffusi dalla Provincia di Genova, negli ultimi tre anni sono 770 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza, e di queste 440 casi sono stati presi a carico all’interno delle strutture gestite dai Centri stessi.

    Un dato che si accompagna alla mancanza di fondi per portare avanti nel lungo periodo le attività di questi luoghi, che fanno il possibile per fornire aiuto alle donne vittime di violenza (a partire dal numero verde nazionale 1552). Con i finanziamenti raccolti fino a oggi tramite aperitivi ed eventi culturali, che hanno raccolto la cifra complessiva di circa 11.000 €, il Centro Antiviolenza Mascherona potrà garantire l’apertura ancora per tutto il 2012.

    Il futuro resta un enigma: per questa ragione si è già pensato a un primo appuntamento di sensibilizzazione, in programma sabato 3 marzo. A partire dalle 15, presso Palazzo Doria Spinola in largo Lanfranco, è previsto un incontro sul tema Lotta alle discriminazioni nei confronti delle donne e violenza di genere.

    Marta Traverso

  • Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Una cifra da capogiro, compresa tra i 20.000 e i 60.000 dollari, è quanto Google ha messo sul piatto per testare la solidità dei suoi prodotti nel campo più spinoso per chiunque si occupa di informatica e tecnologia: gli hacker, i pirati del web che trascorrono le giornate a masticare codici per penetrare all’interno di siti e sistemi informatici.

    Tutti i principali spazi web conosciuti, dai server di Facebook e Twitter al sito dell’Fbi, sono stati almeno una volta violati dagli hacker. Segno che nei loro sistemi di sicurezza c’era qualche buco che gli hacker sono riusciti a penetrare.

    L’azienda di Mountain View ha colto la palla al balzo e ha messo sul piatto, per la competizione fra hacker che si terrà a Vancouver la prossima settimana, uno dei suoi prodotti di punta: il browser per la navigazione Internet Google Chrome. Qualunque violazione da parte degli hacker è infatti indice di un difetto del sistema, che gli ingegneri di Google si appresteranno poi a correggere: “Non solo possiamo aggiustare i difetti, ma studiando la vulnerabilità e le tecniche usate dagli hacker possiamo ottenere miglioramenti nella sicurezza del browser” è la spiegazione dell’azienda in merito a questa curiosa iniziativa.

    Marta Traverso

  • Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    I sindacati degli inquilini Sicet – Sunia – Uniat in maniera unitaria rilanciano l’allarme sul grave disagio abitativo che purtroppo coinvolge un numero crescente di famiglie e persone ma le attuali politiche abitative non sono in grado di fornire loro una risposta adeguata.

    A Genova manca un numero sufficiente di alloggi sociali Erp (Edilizia residenziale pubblica) e a canone moderato perché a fronte di circa 4.000 richieste annuali presentate agli uffici comunali, vengono assegnati circa 350 alloggi. Ma le 4.000 domande, per i sindacati, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di un bisogno stimato di almeno 11.000 alloggi sociali.

    <<Sappiamo che a livello nazionale non esiste una prospettiva di investimenti per la Erp e le iniziative di social housing sembrano rispondere ad una domanda con capacità economiche medio-alte  – spiega Antonio Molari, segretario Sunia – Ma dopo un lunghissimo periodo di latitanza dei governi precedenti finalmente si è aperto un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti >>.
    Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni della Proprietà sono state convocate dal Governo proprio allo scopo di rinnovare la convenzione nazionale che stabilisce i criteri per la definizione di canoni e regole dei contratti convenzionati previsti dall’attuale legge sulle locazioni.
    Il quadro rispetto alle convenzioni precedenti – l’ultima risalente al 2002, adottata senza convocare le parti sociali come previsto dalla legge – è completamente mutato. Il livello degli affitti richiesti è divenuto insostenibile per la domanda – denunciano le segreterie nazionali dei sindacati inquilini – provocando un numero impressionante di sfratti per morosità: 250.000 negli ultimi 5 anni. A Genova nel 2010 le pratiche in tal senso sono state 2.450.
    Il fondo di sostegno alla locazione – un ammortizzatore fondamentale per le famiglie più deboli – è passato dagli oltre 361 milioni del 2000 ai 9 del prossimo anno.

    <<In Italia registriamo una situazione paradossale – continua Stefano Salvetti, segretario Sicet – abbiamo un surplus di abitazioni ma la politica scellerata è quella di venderne il maggior numero possibile. E così nonostante la presenza invasiva del mattone non riusciamo comunque a dare accoglienza ad un gran numero  di famiglie>>.

    Per quanto riguarda Genova <<Esiste un progetto encomiabile, ovvero l’Agenzia sociale per la casa – spiega Molari – Un’iniziativa nata per agevolare l’incontro fra la domanda e l’offerta di appartamenti, con un ruolo importante svolto dal Comune di Genova. L’agenzia interviene nei casi di morosità incolpevole coprendo per ben un anno l’affitto. Ma fino ad oggi non è riuscita a dare risposte significative nonostante i buoni propositi>>.

    <<Inoltre c’è una grande opportunità da sfruttare, vale a dire 25.000 appartamenti sfitti presenti in città – continua Molari – Possiamo supporre che alcuni siano affittati in nero mentre una parte di essi, per essere affittati, necessitino di sostanziali ristrutturazioni. Proprio per contrastare il presunto “nero” è necessario un controllo incrociato tra le proprietà e le utenze che vengono pagate. >>.

    Visto che uno dei problemi principali è proprio la mancanza di volontà dei proprietari ad affittare  <<Si deve creare un interesse fiscale che invogli i proprietari ad affittare anche con contratti concordati>>, sottolineano i sindacati.
    <<Bisogna rilanciare i canoni concordati, ovvero sconti ed agevolazioni fiscali per i proprietari – precisa Salvetti – ma ci vuole una sinergia con l’Agenzia delle Entrate per verificare se chi ottiene agevolazioni garantisce il rispetto delle condizioni di canone concordato. Il 40% infatti non rispetta i termini previsti>>.

    Un altro problema non trascurabile è quello degli appartamenti di proprietà pubblica sfitti da anni.

    <<Da qualche giorno abbiamo iniziato un rilevamento sugli appartamenti di proprietà Inps o ex Inpdap – spiega Molari – In tre giorni abbiamo individuato 60 appartamenti vuoti. Vorremmo lanciare un appello ai cittadini affinché denunciassero situazioni simili. In mano pubblica infatti è finito un patrimonio enorme di case appartenenti ad ex Enti pubblici ed è fondamentale una maggiore trasparenza per quanto concerne la loro gestione. Anche perché ci chiediamo per quale motivo questi appartamenti non possano essere affittati a canoni concordati>>.
    E a proposito di Enti pubblici, la vicenda della casa-albergo di via Linneo, proprietà di Poste Italiane, è emblematica. <<Nonostante gli sforzi di tutti, sindacati ed assessorato competente, a distanza di mesi non sappiamo ancora come si concluderà la vicenda>>, denunciano le organizzazioni.

    Ma occorre intervenire anche per razionalizzare al meglio il patrimonio pubblico gestito da Arte. In particolare l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia deve rafforzare i controlli e le verifiche in merito all’assegnazione degli alloggi.

    <<A Padova la Guardia di finanza ha smascherato oltre 60 titolari di appartamenti popolari, in realtà evasori totali possessori di mercedes e gestori di bar nel centro città>>, ricorda Molari.
    Falsi poveri che non solo evadono il fisco ma – risultando formalmente non abbienti – scavalcano in graduatoria i veri poveri.

    <<Arte ha la responsabilità di verificare le modalità di assegnazione, anche perché questo non può essere un compito affidato esclusivamente all’azione della Gdf – spiega Molari – per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni come quella sopracitata>>.
    <<Sindacati, Comuni ed Arte devono collaborare – aggiunge Antonio Donati, segretario Uniat –  in modo da avere più soggetti che controllano. Oggi non siamo in grado di capire se queste assegnazioni pubbliche presentano eventuali irregolarità>>.
    <<Arte punta soprattutto sull’edilizia agevolata – continua Donati –  Sono bandi particolari destinati a soggetti con redditi da un minimo di 16 mila euro ad un massimo di 32 mila con canoni di mercato che vanno dai 500 ai 700 euro. Ben venga l’edilizia agevolata ma dobbiamo garantire e tutelare tutti. Allo stato attuale ci sono persone che rimangono nel limbo perché la loro situazione reddituale li esclude sia dall’accesso agli alloggi popolari che dalla possibilità di usufruire di canoni agevolati>>.

    <<Chiediamo alla Regione Liguria un restyling delle politiche per la casa – concludono all’unisono i sindacati – Inoltre vogliamo che i pochi soldi pubblici disponibili siano destinati a finanziare vera e propria edilizia pubblica con canoni sui 100-200 euro al mese>>.

     

    Matteo Quadrone