Autore: erasuperba

  • Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    sceneggiaturaQuesta sera (giovedì 1 marzo, ndr) alle 19.30 viene presentato nella sede di la finestra sul mondo in via Cesarea il corso di scrittura creativa Circolo delle pulci a cura di Giovanni De Feo.

    Le lezioni si articoleranno sulla base di giochi narrativi di origine dadaista, letture di classici, improvvisazione e storytelling. Un metodo pensato dal docente – che insegna letteratura italiana alla Deledda International School, ha lavorato come sceneggiatore e scrive romanzi – come un modo inconsueto per imparare divertendosi.

    Marta Traverso

  • Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Ieri mattina il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnano la Giunta e l’assessore competente ad individuare in maniera concreta, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le risorse necessarie per finanziare per l’anno 2012 il Titolo III, Capo II “Valorizzazione e funzione degli oratori” della L.R. 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani).

    Solo Sinistra Ecologia e Libertà ha espresso un voto contrario a tale provvedimento <<Abbiamo votato contro – ha dichiarato Matteo Rossi, capogruppo SEL – non per qualche preconcetto sentimento di prevenzione della realtà oratoriale ligure, bensì mossi dalla convinzione che gli estensori dell’o.d.g. abbiano erroneamente valutato la reale situazione>>.

    <<Non risulta infatti fondata l’affermazione per cui non sarebbero previsti finanziamenti per il 2012 agli oratori – sottolinea SEL – ad ottobre 2011, nel budget totale annuale della Regione Liguria alla voce “Risorse finanziarie obiettivo” viene esplicitato il livello dei finanziamenti previsti. Nel dettaglio risulta un finanziamento per i centri giovani (con fondi statali e regionali) superiore ai 700.000 euro e un finanziamento di “sostegno attività oratoriali” di 200.000 euro, i finanziamenti agli oratori ammonterebbero quindi a più di un quinto del totale>>.

    <<Questo ordine del giorno nasce sulla base di presupposti erronei – spiega Rossi – Alla luce della reale situazione è nostro convincimento che eventuali risorse aggiuntive non solo andrebbero equamente distribuite a tutti i centri giovanili, ma soprattutto andrebbero destinate ai servizi sociali pubblici rivolti a tutti i minori, che hanno subito pesanti tagli, al fine di garantirne il pieno funzionamento e scongiurare la perdita di posti di lavoro>>.

    <<Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Leoncini, Coordinatore esecutivo reg. SEL – è in atto la lotta dei lavoratori del Terzo settore contro i tagli e in difesa dell’occupazione. Pensare di destinare eventuali risorse aggiuntive agli oratori è in tali condizioni completamente fuori contesto. Le realtà ecclesiastiche purtroppo stanno certamente meglio di quelle pubbliche>>.

  • Wanted Primo Maggio: concorso per giovani band emergenti

    Wanted Primo Maggio: concorso per giovani band emergenti

    band musicaSono aperte fino al 15 marzo 2012 le iscrizioni alla II edizione di Wanted Primo Maggio, concorso organizzato dall’associazione Metrodora grazie alla collaborazione tra Audiocoop Piemonte e Audiocoop Liguria, che permette alla band vincitrice di esibirsi il 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino, al Festival delle Periferie di Genova, al Miscela rock Festival di Torino e al Supersound di Faenza.

    Possono partecipare singoli o gruppi musicali italiani e non, purché residenti in Liguria, di tutti i generi musicali (escluse le cover) che non abbiano mai pubblicato un CD con Major discografiche.

    Gli artisti dovranno inviare all’indirizzo mail wanted1maggio@metrodora.net il materiale necessario: 2 brani in formato mp3, testi, cv artistico, scheda tecnica, foto e documenti di identità validi. Non ci sono quote di iscrizione.

    Una giuria valuterà i brani pervenuti e gli 8 artisti/band che otterranno i punteggi maggiori si esibiranno dal vivo presso il teatro Hops il 4 o il 12 aprile. Da questa serata sarà scelto il vincitore.

    Marta Traverso

  • Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Valorizzare gli spazi presenti in città, trasformando il territorio “abbandonato” in orti e giardini per migliorare la vita dei residenti. È questa la proposta che il “Comitato Le Serre” – con il sostegno di alcune tra le più conosciute associazioni ambientaliste – ha illustrato venerdì 24 durante un’affollata assemblea pubblica cittadina, presso il nuovo auditorium della Parrocchia San Nicola di Castelletto.

    <<Il tema centrale era quello di chiamare i cittadini a condividere un’idea di impiego della Valletta San Nicola dietro l’Albergo dei Poveri a favore del quartiere e della città intera, visto che ormai il Comune ha deciso di non avvalersi più delle serre in cui per decenni venivano ospitate le specie arboree che poi andavano ad adornare giardini e aiuole – scrive il comitato in una nota – Una splendida occasione per dimostrare che è possibile elaborare, tutti insieme, un modello di gestione sostenibile del territorio basato sull’organizzazione di spazi ricreativi e di riaggregazione sociale>>.

    Allo scopo di rendere più concreto il “progetto” il “Comitato le Serre” ha invitato associazioni e comitati che hanno già realizzato e con successo, iniziative simili in città, quali ad esempio il Giardino dell’Erba Voglio del quartiere di San Teodoro, i giovani che coltivano gli Orti sul Porto nelle fasce dei frati della Madonnetta di Castelletto, gli Amici dell’Orto Botanico di corso Dogali. Ma anche esperienze virtuose come quella del CertOlio che venne realizzato in anni recenti, in cui volontari e bambini delle scuole erano stati chiamati per raccogliere le olive e farne olio grazie a quattro splendidi ulivi dell’Oasi del Chiostro, nei pressi della fermata della metropolitana a Certosa.

    Ma forse si tratta solo di un sogno perché <<Nonostante il nuovo piano urbanistico cittadino recentemente adottato ne preveda una conservazione a verde, la Valletta rimane pur sempre di proprietà dell’Istituto Brignole che la potrebbe quindi utilizzare a fini cementificatori e di ritorno economico>>.

    Ma il Comitato ha affermato di confidare che <<Grazie anche al Comune possano essere poste le condizioni per una riappropriazione naturale della Valletta da parte del quartiere, per un modello di gestione condiviso e sostenibile – si legge nel comunicato – come d’altronde già aveva inteso fare Emanuele Brignole, grande benefattore e fondatore dell’Albergo dei Poveri, quando nel suo testamento dispose che la Valletta e i terreni circostanti rimanessero a servizio dei poveri e della città>>.

    Il dibattito ha dato modo ai cittadini di esporre le proprie idee circa l’utilizzo dell’area <<Attività condotte da associazioni che lavorano a sostegno delle persone con disagi psichici, orti comuni e vendita di piante e prodotti, aree verdi con percorsi e aree per famiglie e anziani, strumenti di finanziamento come progetti europei e altri ancora>>.

    Insomma, il contributo da parte dei cittadini c’è stato, come si auguravano gli organizzatori, così come l’adesione numerosa di coloro che si sono detti interessati ad essere informati delle attività del Comitato e degli sviluppi che l’iniziativa potrebbe avere in un prossimo futuro.
    <<Sia gli organizzatori sia gli abitanti che sono accorsi numerosi, pur riconoscendo le difficoltà che ci sono nel realizzare il “sogno”, si sono detti congiuntamente fiduciosi di veder sbocciare presto un progetto che riqualifichi l’area , conservandone l’interesse storico artistico che presenta, ma mantenendone la funzione di polmone verde, riacquisendola come bene comune al servizio del quartiere e della città – conclude la nota – L’affluenza numerosa, ai limiti della capienza dell’auditorium, e l’interesse dimostrato nel dibattito hanno confermato le aspettative del Comitato che adesso dovrà impegnarsi per porre le condizioni perché il “sogno” si realizzi>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    fotografiaDal 20 marzo al 29 maggio 2012 si terrà il corso a cura di Agenzia Gal Genovese, in collaborazione con l’associazione culturale Contrasto, intitolato Il Profilo della Materia – Fotografare l’Artigianato Artistico: scopo del progetto è valorizzare l’artigianato tipico dell’entroterra genovese attraverso una serie di reportage fotografici, composto di lezioni teoriche a cura dei docenti Canon Italia (orario serale, 20.30 – 22.30) e uscite collettive per la pratica (ogni sabato).

    Le attività didattiche saranno suddivise tra corso per principianti, corso intermedio e corso avanzato.

    Il materiale prodotto da allievi e docenti sarà utilizzato da Gal Genovese per il suo archivio e in esposizione per eventi, mostre e produzioni culturali.

    Per informazioni sul corso contattare il numero 339 7452119.

    Marta Traverso

  • Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio: iscrizioni aperte

    Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio: iscrizioni aperte

    Sabato 17 marzo 2012 il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale ospita la quarta edizione del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, che come ogni anno ospita professionisti, dilettanti e appassionati che si cimentano in nuovi e originali modi di preparare il cibo per antonomasia della cucina genovese.

    I concorrenti saranno in tutto 100, selezionati in base e due criteri: la data di iscrizione e la provenienza geografica (50 liguri, 25 dal resto d’Italia e 25 dall’estero).

    La giuria è formata dal Presidente dell’Associazione Palatifini e da trenta giudici fra ristoratori, degustatori e giornalisti enogastronomici.

    È possibile preiscriversi sul sito dell’associazione Palatifini. Per informazioni contattare l’indirizzo mail info@pestochampionship.it.

    Marta Traverso

  • Olimpiadi Londra 2012: rischio boicottaggio a causa di uno sponsor pericoloso

    Olimpiadi Londra 2012: rischio boicottaggio a causa di uno sponsor pericoloso

    Tutti ormai conoscono l’immane tragedia avvenuta nel 1984 nella città indiana di Bhopal.

    Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984 quaranta tonnellate di isocianato di metile (MIC) fuoriuscirono dallo stabilimento della Union Carbide India Limited (UCIL) di Bophal, consociata della multinazionale americana Union Carbide, specializzata nella produzione di pesticidi. La nube tossica causò oltre ventimila morti – i dati ufficiali del governo indiano parlano di 8.000 vittime nei primi tre giorni e 15.000 nei mesi ed anni successivi a causa di malattie e deformazioni – ma il disastro ambientale non si è mai fermato vista l’assenza di interventi di bonifica. Sono 500 mila le persone tuttora malate e solo una piccola parte di loro è stata risarcita.

    Lo scrittore indiano Indra Sinha, nel 2004, ricordò così quella terribile notte <<Quando scattò l’allarme tutti scapparono portandosi dietro vecchi, bambini nelle culle, ammalati, vacche e cani. La gente moriva mentre gli escrementi colavano loro dalle gambe, il gas lacerava le pupille, ulcerava i polmoni>>.

    Nel giugno 2010, dopo 26 lunghissimi anni scanditi da proteste, sit-in, marce di centinaia di chilometri, sette imputati tutti indiani – oggi settantenni, all’epoca dirigenti di medio-alto livello dello stabilimento della Union Carbide – sono stati condannati da una Corte indiana a due anni di carcere ed al pagamento di circa 2.000 dollari di multa. Una sentenza beffa anche perchè i colpevoli sono stati immediatamente scarcerati dietro una cauzione di meno di 500 dollari.

    Inoltre al processo non c’era il maggiore indiziato, ovvero Warren Anderson, l’ex presidente della Union Carbide che non è mai stato estradato dagli Stati Uniti.

    Nel 2001 la Dow Chemical acquistò la Union Carbide ma si è sempre rifiutata di ereditare i debiti legali della società ed ancora oggi opera liberamente in India con alcune consociate.

    <<La Dow Chemicals ha rilevato la Union Carbide pagandola 10,3 miliardi di dollari. La condanna per i responsabili fu pari al massimo previsto di due anni di carcere e 100.000 rupie (circa 2000 dollari) di multa, una cifra che è stata giudicata irrisoria dagli attivisti e dalla società civile. I condannati sono stati scarcerati dietro una cauzione inferiore ai 500 dollari e hanno pure presentato appello. Non vi è nemmeno l’intenzione di risanare il territorio. Ed è sconvolgente scoprire che dopo 27 anni, la zona non sia ancora stata ripulita e migliaia e migliaia di persone stiano ancora subendo le conseguenze della tossicità dell’acqua e del terreno della zona colpita>>, così scrivono in un accorato appello le organizzazioni internazionali di Yoga e della Cultura Indiana: International Yog Confederation (IYC); The World Community Of Indian Culture & Traditional Disciplines, Italy; World Movement for Indian Fine Arts; World Movement for Yoga and Ayurveda; C.U.I.D.Y. Confederazione Ufficiale Italiana Di Yoga.

    <<EBBENE, LA DOW CHEMICALS SARÀ’ LO SPONSOR DELLE OLIMPIADI DI LONDRA DEL 2012!! Tutta la Yoga Community è fortemente contraria al coinvolgimento della Società con i Giochi Olimpici che dovrebbero iniziare nel mese di luglio e ha chiesto il ritiro della Dow Chemicals, la società responsabile di una delle peggiori violazioni dei diritti umani di questa generazione, esprimendo l’angoscia della nazione per la più grande tragedia industriale del mondo – continua l’appelloMa gli organizzatori delle Olimpiadi di Londra 2012 sembra non intendano eliminare la Dow Chemical come sponsor dallo stadio principale. Come può il mondo rimanere in silenzio su questa offesa ai diritti umani? La gente dovrebbe essere libera di godersi i Giochi Olimpici di Londra 2012 senza questa eredità tossica sulla loro coscienza. Non è cambiando nome che si possono cancellare i danni tremendi su vittime innocenti>>.

    <<Le vittime di Bhopal hanno bisogno del sostegno di tutta l’umanità, il denaro che si spende per la sponsorizzazione dovrebbe andare alle vittime dell’UNION CARBIDE come risarcimento per il crimine commesso nei loro riguardi concludono le Organizzazioni – Vi prego di sostenerci come potete in ogni Paese e chiedete al vostro Governo di boicottare le Olimpiadi di Londra 2012. Non mandate le vostre squadre, i vostri campioni, se gli organizzatori non rifiutano la DOW come Sponsor, e riscattino quest’assassinio del genere umano, con un giusto risarcimento alle vittime. Si deve prendere coscienza del dolore di chi ha sofferto e il Comitato Olimpico LOCOG, organizzatore dei giochi, dovrebbe esaminare la questione. Si è parlato anche di alcuni atleti indiani che minaccerebbero di boicottare l’evento, in memoria dei connazionali toccati dalla tragedia. La DOW CHEMICAL deve essere rimossa dalla sponsorizzazione delle Olimpiadi oppure il mondo intero dovrebbe boicottare le Olimpiadi di Londra 2012>>.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Genova: il 17 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

    Genova: il 17 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

    <<Vorrei prestarvi i miei occhi per aiutarvi a toccare da vicino la vergogna delle mafie perché nessuno può sentirsi estraneo a questo problema>>, così dice commossa Alessandra, giovane campana, figlia di una vittima di mafia, in rappresentanza delle migliaia di familiari che giungeranno a Genova il 17 marzo in occasione della diciassettesima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa da Libera – 1600 gruppi nazionali ed una miriade di realtà locali – Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie), in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio di Comune e Provincia di Genova, Regione Liguria, Provincia di Savona e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

    La “Giornata della memoria e dell’impegno” ricorda tutte le vittime innocenti della mafia e rinnova il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Tradizionalmente si svolge il 21 marzo, quest’anno a Genova sarà anticipata a sabato 17 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d’Italia. Ci sarà una marcia con partenza da Piazza della Vittoria e arrivo nell’area del Porto Antico. Dal palco saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime della mafia, semplici cittadini, magistrati giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici ed amministratori locali, morti perché con rigore e coerenza hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime impossibili da conoscere e da contare, perché le mafie provocano anche morti sul lavoro, vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico di armi e stupefacenti, della criminalità dei rifiuti.

    Il 21 marzo si replica in centinaia di piazze, strade e scuole di tutto il Paese, dove i presidi di Libera, associazioni, scout, movimenti, studenti, comunità ecclesiastiche, si raduneranno per rileggere quell’interminabile elenco.

    <<Il primo diritto di una persona è essere chiamato per nome – afferma don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – a Genova ricorderemo a voce alta tutti i nomi delle persone innocenti uccise dalle mafie perché abbiamo la responsabilità ed il dovere di trasmettere la memoria. Ma questo impegno riguarda ogni area del Paese e deve essere continuo, 365 giorni all’anno>>.

    <<Libera quest’anno ha scelto Genova in segno di stima e riconoscenza verso quanti in questo territorio realizzano iniziative concrete che attraverso l’incontro accrescono la consapevolezza delle persone – continua don Ciotti – dall’altro lato perché era giusto puntare l’attenzione su una regione che purtroppo è stata interessata da alcuni episodi riconducibili alla presenza invasiva delle mafie>>.

    <<Genova è una porta d’Europa, storicamente è sempre stata una realtà accogliente pronta ad aprire la porta agli altri – spiega don Ciotti – Oggi però questa porta la dobbiamo sbattere in faccia alla criminalità organizzata>>.

    Il 17 marzo non parliamo di un corteo, di una manifestazione, nel senso classico del termine <<Sarà un abbraccio collettivo a centinaia di padri, madri, figli, intere famiglie che hanno perso delle persone care –racconta don Ciotti – perché, come mi ha detto Saveria Antiochia, madre di Roberto, un agente di polizia che scortava il vicequestore di Palermo, Antonino Cassarà, entrambi uccisi il 5 agosto 1985, “Quando ti ammazzano un figlio è come se sparassero anche a te>>.

    Nel capoluogo ligure giungeranno migliaia di persone che <<Chiedono soltanto una cosa, pretendono che il Paese si impegni con una forza ancora maggiore nella ricerca di verità e giustizia – conclude don Ciotti – il 70% dei familiari delle vittime infatti non conosce fino in fondo la verità. Occorrono meno parole e più fatti>>.

    <<L’appuntamento genovese è preceduto da un importante percorso di coinvolgimento – ricorda Matteo Lupi, referente regionale di Libera – oltre 100 iniziative promosse su tutto il territorio regionale tra incontri nelle scuole, cineforum, dibattiti e convegni>>.

    Il presidente della Regione Claudio Burlando ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa <<In una regione come la nostra che fino a poco tempo fa sentiva distante da sé questo fenomeno. Oggi abbiamo preso atto che invece è assai vicino. Ho seguito con ammirazione l’incredibile lavoro svolto da don Ciotti nelle scuole liguri. Noi avevamo il dovere di sostenere questo impegno>>.

    Poi ha aggiunto <<In Liguria, a Genova in particolare, è prevista la realizzazione di grandi opere infrastrutturali. Sappiamo bene che inevitabilmente si scateneranno appetiti attorno a queste opportunità, anche da parte delle organizzazioni criminali che cercheranno di infiltrarsi e lucrare il più possibile. Ma secondo me si tratta di opere pubbliche fondamentali per la regione ed io intendo difenderle. Non può esistere una contrapposizione tra investimenti e legalità. La risposta non può essere quella di non fare. Un Paese che ragiona così è destinato a fare poca strada. Al contrario le opere pubbliche vanno portate avanti ma è necessario un controllo capillare sul territorio onde evitare pericolose infiltrazioni>>.

    <<Inoltre voglio lanciare un invito a Libera affinché ci aiuti a ragionare e lavori fianco a fianco con noi per trovare la maniera migliore per utilizzare i beni confiscati alle mafie – ha concluso Burlando – Il centro storico, penso ad esempio alla zona della Maddalena dove si trovano alcuni locali confiscati alle organizzazioni criminali, è il terreno ideale per un tentativo di rinascita che prenda spunto proprio dall’insediamento di nuove attività in questi spazi liberati dalla presenza mafiosa>>.

    Infine, il Prefetto di Genova, Francesco Antonio Musolino, ha ribadito <<Dobbiamo usare gli occhi di Alessandra e di tutti i familiari delle vittime per prendere coscienza della gravità di un problema che coinvolge l’intero Paese. Grazie a loro abbiamo una testimonianza diretta di tragiche vicende accadute in altri luoghi, lontani da noi. Ma bisogna fare attenzione perché se non ci attiviamo a dovere con il massimo impegno corriamo il rischio di vivere situazioni simili anche in Liguria>>.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Rapporto Unicef: i ragazzi genovesi sono malati di solitudine

    Rapporto Unicef: i ragazzi genovesi sono malati di solitudine

    <<Malati di solitudine>>, questa la diagnosi impietosa ma puntuale di Franco Cirio, presidente provinciale dell’Unicef, sui ragazzi genovesi, espressa in occasione della presentazione dei dati del rapporto “Sulla condizione dell’infanzia nel mondo 2012”.
    Il tema di quest’anno sono i “Figli della città”. Oltre il 43% dei bambini al mondo vive nelle aree urbane. In Italia siamo al 68%. Lontano però dalle punte del 92% dell’Argentina o dell’85% della Francia, per restare in Europa.

    A Genova la situazione è particolare, come ha spiegato lo psicologo Marco Ventura <<La contiguità di quartieri borghesi, operai, benestanti, ad alto tasso d’immigrazione rende ancora più problematica una situazione di disagio che è planetaria. La confusione fra bisogni reali e bisogni indotti, facilitata dalla perdita dei valori, mette i ragazzi ancora più a rischio>>.

    Il rischio nascente è il gioco. Le scommesse on-line sono la nuova frontiera del disagio giovanile, in prospettiva ancora più pericolosa dell’abuso degli alcolici, che complice una sottocultura nazionale diffusa, ha scalzato il pericolo droga.
    Ecco che riemerge la solitudine. Internet non è il male, come non è lo è la tv. Lo è l’uso sbagliato e bulimico. Induzione al gioco e alla pornografia sono i pericoli che i ragazzi corrono. Per questo famiglia, scuola, istituzioni devono collaborare.
    <<Eppure a Genova siamo all’avanguardia mondiale – ricorda Cirio – Abbiamo 44 punti di incontro grazie alla collaborazione delle biblioteche provinciali e comunali. Abbiamo attrezzato via Fiasella, come prima strada di spazio liberato, per il gioco creativo. Ma manca la partecipazione. I ragazzi sembrano muti>>.

  • Consultori: il ridimensionamento rischia di snaturare il servizio

    Consultori: il ridimensionamento rischia di snaturare il servizio

    La riorganizzazione aziendale della Asl 3 – fortemente voluta dalla Giunta della Regione Liguria per esigenze di contenimento delle spese – rischia di compromettere un particolare servizio, dedicato all’utenza più fragile, che rappresenta ormai un presidio socio-sanitario consolidato.
    Parliamo dei consultori, luogo per eccellenza della salute sessuale e riproduttiva delle donne, ma non solo, istituiti nel 1975 con la Legge n. 405. Uno spazio deputato all’educazione sessuale e alla contraccezione, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, all’assistenza durante tutta la gravidanza e in ogni fase della vita fertile fino alla menopausa e anche dopo, all’applicazione della legge 194 sull’aborto volontario, ma anche a dare sostegno, assistenza psicologica e legale nei momenti difficili della relazione di coppia.

    A Genova i consultori sono dislocati nei 6 distretti sociosanitari. In totale ben 27 sedi, 14 all’interno dell’area comunale, 13 extraurbane. Tra queste troviamo 2 Centri giovani in via Rivoli ed in via Operai (Fiumara), riservati a ragazzi tra 14 e 21 anni, il Centro sovrazonale per le adozioni nazionali ed internazionali presso l’ex ospedale Celesia a Rivarolo, dove, in stretta collaborazione con il Tribunale dei minorenni di Genova, si valuta l’idoneità delle coppie e si fornisce sostegno/consulenza lungo tutto il percorso adottivo. E ancora un Centro di mediazione famigliare, sempre in via Rivoli, rivolto a coppie in via di separazione e divorzi con elevata conflittualità; un Collegio multi professionale per la certificazione dell’alunno in situazione di handicap ai fini del riconoscimento al sostegno scolastico (via Rivoli); un Polo autismo in via Struppa ed altri centri specialistici dedicati a patologie specifiche (trattate da neuropsichiatri infantili o psicologi) quali disturbi di apprendimento, disturbi psicologici e psicopatologia dell’età evolutiva, disturbi del comportamento, ecc.

    Il ridimensionamento delle Strutture complesse, approvato dalla Asl 3 con la delibera n. 1430 del 28 dicembre 2011, prevede una riduzione dalle attuali 57 strutture cliniche a 33, mentre le strutture non cliniche scenderebbero da 63 a 45.
    All’interno di queste ultime è compresa la Struttura complessa relativa all’Assistenza Consultoriale, che la stessa Asl 3 ipotizza di preservare perché si tratta di un servizio che necessita di autonomia gestionale e richiede omogeneità d’intervento. L’assistenza alle donne, alle famiglie e all’infanzia, insomma, deve mantenere intatta la sua peculiare capacità organizzativa, pena lo snaturamento di attività finora eccellenti.

    Ma c’è un ostacolo. La Regione infatti non ritiene sufficiente lo sforzo di riordino aziendale compiuto dalla Asl 3. Con la delibera n. 27 del 13 gennaio 2012 – passata quasi sotto silenzio – la Giunta regionale approva la riorganizzazione aziendale proposta dalla Asl 3 ma prescrive di avviare una verifica sulle attività svolte dalle strutture complesse di Assistenza Consultoriale, Assistenza Geriatrica, Integrata Fragilità e Continuità terapeutica, da compiersi entro il 31/12/2012. In caso di esito positivo le funzioni delle strutture complesse dovranno essere trasferite ai Distretti, anch’essi sottoposti a riorganizzazione.

    In pratica se davvero si procederà in questo senso si rischia di parcellizzare un servizio che per sua natura risponde ad esigenze particolari, con tempi e qualità di intervento per forza di cose distanti dalle attività distrettuali.

    <<Perdere questa struttura organizzativa è una sconfitta per tutto il sistema sanitario genovese – afferma Gabriella Trotta, segretario regionale sanità Uil e membro della Rete 194, un gruppo di uomini e donne che per primo ha lanciato l’allarme – Non si possono distruggere i consultori perché sono presidi fondamentali, frequentati da moltissime donne, tra le quali molte straniere>>.
    Occorre ricordare che i consultori si confrontano con una materia complessa e nello stesso tempo delicata, fornendo un supporto psicologico qualificato a minori, madri, giovani, uomini e donne, coppie, famiglie. Non rispondono solo al bisogno sanitario ma anche a quello sociale, si occupano di assistenza legale e di tutta la parte giuridicamente rilevante, ad esempio i rapporti con la magistratura per quanto riguarda gli affidi familiari, le adozioni, ecc.

    <<Lo smantellamento della struttura complessa di Assistenza Consultoriale  comporterà la scomparsa della loro capacità organizzativa – spiega Trotta – Dipendere gerarchicamente dai distretti sanitari è tutta un’altra storia. I distretti infatti hanno esigenza di fare numeri e tutto ciò che non è prestazione sanitaria non conta>>.
    Secondo il disegno della Regione i consultori finirebbero dissolti nel sistema ambulatoriale, perdendo completamente la loro ragione d’esistere.

    <<Oggi una visita consultoriale sia per i minori che per le donne non è neppure lontanamente paragonabile ad una visita ambulatoriale – continua Trotta – Parliamo di un servizio completamente diverso. Nell’ambulatorio pubblico ci sono delle tabelle da rispettare. Tabelle di marcia e produttività relative a tempi e qualità delle visite>>.
    Presso i consultori si sono formate competenze e capacità per quanto riguarda il rapporto instaurato con il paziente, il carico di complessità sociale, la qualità dell’intervento, che non possono esprimersi al meglio in una logica puramente ambulatoriale.

    <<Una donna straniera con il proprio figlio che si rivolge al pediatra ambulatoriale senza una mediazione culturale potrebbe avere alcune difficoltà oggettive – continua Trotta – una risposta efficace la può trovare proprio nei consultori. Oppure pensiamo al minore figlio di genitori irregolari che magari è privo di un proprio medico di famiglia. In un consultorio riceve le adeguate attenzioni alle sue problematiche, cosa che un semplice ambulatorio non può garantire>>.

    Non vanno dimenticati gli eccellenti risultati ottenuti in questi anni dall’assistenza consultoriale <<Ha lavorato sempre bene  – sottolinea Trotta – Ad esempio la riduzione nel numero di ricorsi all’aborto è merito dell’attività dei consultori>>.
    Questi alcuni numeri: circa 60.000 visite ginecologiche; 10.000 interventi legati all’area neuropsichiatrica e psicologica; 150.000 interventi di pediatria di comunità e pediatria consultoriale, ovvero vaccinazioni e interventi negli asili nido e nelle scuole come medicina scolastica; sono state seguite in gravidanza 600 donne, eseguiti 12000 Pap test  tra accesso spontaneo e screening cervicale; 1200 donne hanno frequentato i corsi di preparazione al parto e le attività del dopo nascita; 3500 pazienti si sono rivolti agli psicologi; 4000 pazienti sono trattati dall’area Neuropsichiatria Infantile; 1400 ragazzi sono stati seguiti dai Centri Giovani per contraccezione o interventi psicologici.

    Infine a poca distanza da noi abbiamo un esempio di una simile esperienza che non fa ben sperare. Parliamo di Savona e della Asl 2 dove il ridimensionamento dei consultori è già un dato di fatto. Un accorpamento che secondo la Rete 194 ha provocato <<Disorientamento nell’utenza e negli operatori a causa del depauperamento del servizio>>.

     

    Matteo Quadrone

  • Arte a km zero: concorso per residenza artistica a luglio 2012

    Arte a km zero: concorso per residenza artistica a luglio 2012

    Dal 1 al 22 luglio 2012 gli artisti pittoreElizabeth Aro, Silvia Levenson, Guido Anderloni e Natalia Saurin guideranno otto giovani creativi di età compresa tra i 20 e i 35 anni in una residenza artistica chiamata Arte a km0, organizzata dall’Associazione Culturale Big Bang con il contributo dalla
    Fondazione Cariplo.

    Gli artisti selezionati parteciperanno a una serie di laboratori e workshop sul territorio, incontreranno critici e curatori e realizzeranno lavori che verranno poi allestiti in una mostra.

    La residenza si svolgerà in una cascina immersa nel verde a Invorio (zona Alto Vergante, fra il Lago Maggiore ed il Lago D’Orta, 65 km da Milano).

    Vitto e alloggio saranno a carico dell’ente organizzatore, mentre i costi di realizzazione delle opere saranno a carico
    degli artisti.

    Chi è interessato deve compilare la domanda di iscrizione, scaricabile dal sito dell’Associazione Big Bang Projects, e inviarla insieme a cv artistico, portfolio e lettera motivazionale all’indirizzo mail info@bigbangprojects.org entro il 20 maggio 2012.

    Marta Traverso

  • Vuoi diventare regista? A Celle Ligure workshop di Daniele Gaglianone

    Vuoi diventare regista? A Celle Ligure workshop di Daniele Gaglianone

    regiaDa giovedì 29 marzo a domenica 1 aprile Celle Ligure ospita la terza edizione di Spaziocinema, un laboratorio intensivo dedicato all’approfondimento teorico e pratico su tutto ciò che ruota intorno alla realizzazione di un film.

    Questa edizione, organizzata come sempre dal Laboratorio Probabile Bellamy, avrà come ospite d’onore il regista torinese Daniele Gaglianone, autore di documentari e cortometraggi e che ha diretto il film Ruggine, presentato all’ultimo Festival di Venezia e il cui cast annovera Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea. Il film sarà proiettato – come evento collaterale al workshop – venerdì 30 marzo alle 21 presso il cinema Nuovofilmstudio di Savona.

    Chi vuole partecipare può iscriversi entro martedì 20 marzo sul sito del Laboratorio Bellamy: una commissione selezionerà i 20 partecipanti del workshop. Il costo (comprensivo dell’alloggio a Celle Ligure) è di 280 €.

    Marta Traverso

  • Il Teatro Cargo contro i tagli alla cultura, mancano i denari per il rilancio

    Il Teatro Cargo contro i tagli alla cultura, mancano i denari per il rilancio

    Teatro CargoIL PRECEDENTE

    Questo non è solo il solito mugugno di un teatrino, ma la richiesta di una programmazione culturale a lungo termine, di una razionalizzazione delle risorse, premiare l’innovazione, coordinare turismo e cultura, Regione, Provincia e Comune, indirizzare i privati a finanziare ciò che funziona“.

    26 febbraio 2011: il quotidiano Il Secolo XIX pubblica una lettera di Laura Sicignano, direttrice del Teatro Cargo di Genova Voltri, che con queste parole denuncia la situazione del proprio teatro e più in generale dei piccoli teatri italiani, che pur avendo una programmazione di qualità sono spesso soffocati dalle più grandi e meglio finanziate realtà locali.

    IL PRESENTE

    Un anno dopo, cosa resta di quelle parole? In un contesto di crisi economica come quello in cui viviamo, dove i tagli alla cultura continuano ad aumentare, la scelta di puntare su una programmazione di qualità e fare in modo che un (apparentemente) piccolo teatro di periferia abbia una forte eco sui media locali, sul pubblico e sulle istituzioni non sempre paga in termini di lungo periodo.

    Il Teatro Cargo vanta – oltre alla normale stagione teatrale – eventi di punta che hanno attirato negli anni grosse fette di pubblico: Collasso energetico nel 2008, Festival del corpo femminile nel 2009 e Donne in guerra nel 2010. Non solo: la normale programmazione è molto ricca, con un calendario di appuntamenti in costante crescita (44 nel 2011, 47 nel 2010, 30 nel 2009) e una buona risposta in termini di pubblico.

    Gli spettatori paganti registrati sono stati 8.643 nel 2011, in leggera flessione rispetto ai 9.402 del 2010 ma comunque nettamente superiori ai 7.100 nel 2009. Un numero considerevole per un teatro posto nell’estremo ponente cittadino e che gode di una eco mediatica inferiore rispetto ai “centrali” Teatro Stabile, Politeama o Carlo Felice. Un dato da non sottovalutare, per premiare l’impegno di chi riesce a programmare di anno in anno spettacoli di qualità per gli amanti del teatro e della cultura.

    Marta Traverso

  • Condanna penale e permesso di soggiorno: va valutata anche la situazione familiare

    Condanna penale e permesso di soggiorno: va valutata anche la situazione familiare

    Sentenza del TribunaleUn permesso di soggiorno non rinnovato perché il migrante si era macchiato del furto di tre taniche di benzina. Un errore che poteva costare caro ad un cittadino di nazionalità albanese che nel febbraio dello scorso anno aveva visto rigettare la sua richiesta di rinnovo dell’autorizzazione a soggiornare nel nostro Paese.

    La Questura di Genova respinse la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato affermando che <<la condanna penale riportata dall’istante risultava ostativa all’ingresso e alla permanenza nel territorio nazionale, rientrando tra i reati previsti dall’art.380 c.p.p>>.

    Ma il migrante non si era dato per vinto e aveva presentato ricorso al Tar della Liguria. Quest’ultimo respinse il ricorso ritenendo che <<la gravità dei delitti commessi precluderebbe ex lege l’accoglimento dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno>>.

    L’avvocato del protagonista decise di impugnare la sentenza sostenendo che l’unico precedente penale a carico del suo cliente (relativo al furto di tre taniche di benzina) non doveva essere considerato così grave da giustificare il mancato rinnovo del titolo di soggiorno. Inoltre, con un’apposita memoria difensiva depositata nell’ottobre 2010, il legale dimostrò come il cittadino straniero avesse avviato le pratiche per esercitare il diritto al ricongiungimento familiare nei confronti della propria moglie.

    Una recente sentenza del Consiglio di Stato (07.02.2012, n. 668) ha annullato il pronunciamento del Tar.

    La condanna riportata in sede penale può essere ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno, tuttavia <<La legittimità del provvedimento negativo adottato dal Questore va valutata anche alla stregua di quanto disposto dall’art. 5, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998 a seguito della modifica apportata dall’art. 2, comma 1, d.lgs. 8 gennaio 2007, n.5, secondo il quale “nell’adottare il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato e dell’esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d’origine nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale”>>, si legge nella sentenza.

    Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso perché <<Dal momento che l’appellante aveva esercitato il diritto al ricongiungimento familiare con la propria moglie e tale situazione familiare aveva rappresentato in sede di osservazioni al preavviso di rigetto, va condiviso il motivo con il quale l’appellante censura la sentenza di primo grado per non avere proceduto a una valutazione complessiva incentrata, oltre che sulla condanna penale riportata, anche sui suoi legami familiari – scrivono i giudici della Terza Sezione del Consiglio di Stato – stante anche che il reato per il quale era stato condannato, ovvero il furto di tre taniche di benzina, non appare di particolare gravità>>.

    E così il migrante otterrà il rinnovo del permesso di soggiorno e potrà portare a termine il ricongiungimento familiare.

     

    Matteo Quadrone

  • Benzina: negli ultimi due mesi un aumento di 5,50 euro per un pieno

    Benzina: negli ultimi due mesi un aumento di 5,50 euro per un pieno

    <<Nel corso dell’ultimo anno i costi dei carburanti sono cresciuti in maniera incredibile, il rincaro è stato pari all’equivalente della spesa alimentare di un mese per una famiglia media – scrivono in una nota Federconsumatori e Adusbef – Ma il bilancio degli aumenti risulta impressionante anche guardando semplicemente agli ultimi due mesi. Il costo della benzina, passando da 1,71 di gennaio a 1,82 della media giornaliera, ha determinato un aumento di 5,50 Euro per ogni singolo pieno, pari a 132 Euro in termini annui>>.

    <<In alcune zone, però, la benzina è venduta a ben oltre tale soglia – denunciano i consumatori – In molte regioni, anche a causa dell’aumento delle accise regionali, il prezzo si attesta a 1,90 Euro al litro, comportando aggravi in questo caso di ben 9,50 Euro al litro e 228 Euro in termini annui. Ricadute sempre più pesanti, che incidono fortemente non solo sui costi dei rifornimenti di carburante, ma anche sulla spesa in generale, per l’aumento dei costi di trasporto e di produzione>>.

    Federconsumatori e Adusbef chiedono di <<Intervenire urgentemente sulla tassazione, cresciuta in maniera incredibile nel corso dell’ultimo anno: applicando l’accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta. Strumento in grado di riequilibrare la tassazione, estremamente importante e necessario soprattutto alla luce delle gravi tensioni a livello internazionale che incidono sull’aumento del petrolio; non facendo scattare l’ulteriore aumento dell’IVA da settembre 2012, che avrebbe effetti micidiali sui carburanti, sui prezzi dei beni e sul potere di acquisto delle famiglie>>.