Autore: erasuperba

  • Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    pittoreL’associazione milanese ArtGallery dà visibilità sul suo spazio web alle opere e al talento di giovani artisti e designer: in particolare ogni anno organizza un concorso – Premio ArtGallery – in cui ogni artista e designer emergente di ogni nazionalità e di età compresa tra 18 e 35 anni può caricare gratuitamente sul sito dell’associazione riproduzioni delle loro opere.

    Le iscrizioni alla sezione Arte sono ammesse per una sola categoria tra Pittura, Fotografia e Grafica Digitale, Scultura e Installazioni, mentre per il Design si può optare fra Prodotto, Moda, Interni o Graphic Design.

    Questi i premi in palio:
    – Primo premio arte: una mostra personale nella Galleria Campari.
    – Primo premio design: un viaggio studio di una settimana per una persona a Helsinki, che è stata scelta come capitale mondiale del design 2012.
    – Premio Selezione Speciale: uno degli artisti in concorso sarà scelto da un noto gallerista per esporre le proprie opere.

    Marta Traverso

  • Codacons, frecciarossa: diminuiti i posti in seconda classe

    Codacons, frecciarossa: diminuiti i posti in seconda classe

    L’associazione dei consumatori denuncia a gran voce un aumento occulto sulle tariffe dei treni Frecciarossa e presenta un esposto-diffida a Trenitalia e al Ministero dell’economia.

    Nei giorni scorsi le Ferrovie dello Stato hanno presentato la nuova flotta di Frecciarossa, all’interno dei quali scompaiono le famose “classi” per far posto a 4 differenti livelli di servizio: Executive, Business, Premium e Standard, i cui biglietti hanno ovviamente un prezzo diversificato.

    I nuovi treni avranno 573 posti così ridistribuiti: STANDARD 272 posti, PREMIUM 134 posti, BUSINESS 159 posti , EXECUTIVE 8 posti.

    La vecchia flotta di Frecciarossa disponeva invece di 603 posti per treno: PRIMA CLASSE 195 posti, SECONDA CLASSE: 408 posti.

    Considerando che il livello “standard” corrisponde alla classica “seconda classe”, i posti per tale categoria di viaggio sui nuovi Frecciarossa sono diminuiti del 33%, passando da 408 a 272. “Con la conseguenza – spiega il Codacons – che il passeggero che deve prendere un treno e trova i posti di livello standard esauriti, è costretto ad acquistare biglietti della classe superiore (la premium o la business), e pagare una tariffa maggiore”.

    Il Codacons ha preso ad esempio la tratta Roma-Milano e ha confrontato i prezzi tra le vecchie prima e seconda classe ed i nuovi 4 livelli. Il risultato è il seguente:

    STANDARD 86 euro; PREMIUM fino a 100 euro; BUSINESS fino a 116 euro; EXECUTIVE 200 euro.

    PRIMA CLASSE 116 euro; SECONDA CLASSE: 91 euro.

    “E’ evidente, quindi, che chi non troverà posto sulla standard, ipotesi assai probabile visto il ridotto numero di poltrone, dovrà acquistare un biglietto per il livello premium rischiando di spendere fino a 9 euro in più (+9,9%), con picchi del +27,4% qualora si passi ad un posto in business”, spiega l’associazione dei consumatori.

    “Riteniamo questo un aumento occulto delle tariffe ferroviarie, perché se si riducono i posti in classe economica per ogni treno, si costringono gli utenti a viaggiare in classi o livelli superiori, con conseguente rincaro di spesa. Per tale motivo – spiega il Presidente Carlo Rienzi – abbiamo presentato un esposto-diffida al Ministero dell’Economia, a Ferrovie e a Trenitalia, diffidandoli dal non applicare ingiustificati aumenti tariffari a danno degli utenti”.

    L’associazione annuncia infine un ricorso all’Antitrust e al Tar del Lazio finalizzati a bloccare i rincari occulti decisi dalle FS.

  • Equitalia: una cartella beffa di 62 euro per un debito di 5 centesimi

    Equitalia: una cartella beffa di 62 euro per un debito di 5 centesimi

    Questa è una storia che arriva dalla Sardegna, portata alla luce dal quotidiano “l’Unione Sarda”.

    I fatti sono i seguenti. La signora Maria Lidia Picchiri, titolare della Sos Service di viale Monastir, un’azienda consorziata con l’Aci per il soccorso stradale 24 ore su 24,  pochi giorni fa ha ricevuto dal messo di Equitalia, un cartella  da 62,03 euro.

    Per un “debito” di 5 centesimi del 2009, l’azienda di riscossione parastatale chiede ora alla donna 62,03 euro, ben 1.240 volte in più rispetto alla cifra originaria.

    Ma non è tutto: “Quei cinque centesimi in meno sono sicuramente il frutto di un errore materiale dell’impiegato che ha trascritto male la cifra – spiega l’imprenditrice – ma Equitalia non sente ragioni: devo saldare il conto”.

     

  • Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    genova creativa

    È online un nuovo portale dedicato ai giovani artisti e alle opportunità dell’industria creativa.

    Genova creativa è una vetrina dedicata ai creativi genovesi e alle loro produzioni artistiche, una banca dati che mira a raccogliere l’opera omnia di tutto ciò che avviene a Genova sul piano dell’arte e della creatività, allo scopo di creare una rete di contatti tra idee innovative e interlocutori interessati al loro sviluppo.

    Il portale è rivolto a quattro categorie:
    giovani artisti tra i 18 e i 35 anni residenti in Liguria
    – creativi professionisti
    – imprese che offrono servizi per il mondo artistico e culturale
    – associazioni culturali

    Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la redazione di Genova Creativa al telefono 010 5574835/836 o all’indirizzo di posta elettronica genovacreativa@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • San Cipriano, box interrati in una zona a rischio frana

    San Cipriano, box interrati in una zona a rischio frana

    Un progetto di autosilos risalente ai primi anni ’90, che non ha mai visto la luce ma nel frattempo è stato la causa scatenante del peggioramento delle condizioni di sicurezza di alcuni palazzi della zona. Siamo nel tratto iniziale di Via Val d’Astico, la strada che da Pontedecimo conduce al paese di San Cipriano. Qui una collina salvatasi dal processo di cementificazione, che non ha risparmiato questo spicchio di Valpolcevera, a partire dal 2006 è stata sventrata nonostante gli allarmi lanciati dai residenti che conoscono bene la fragilità del terreno.
    Una vicenda travagliata e ricca di espliciti segnali che avrebbero dovuto far comprendere l’impossibilità di realizzare un progetto così invasivo. Ma tant’è il richiamo del profitto garantito da una serie di box – inizialmente erano 44, oggi si parla di un nuovo disegno che dovrebbe prevedere tre piani di silos per oltre una sessantina di posti auto – è stato più forte del buon senso. E non manca il comportamento contradditorio degli enti locali chiamati a vigilare sulla fattibilità di opere simili.

    Ma andiamo con ordine.
    Il terreno del cantiere, fino al 2005, è considerato zona a rischio frana attiva. In quell’anno la proprietà propone una perizia geologica alla Provincia. Il risultato, con la delibera del 12-04-2005 a firma del Presidente Alessandro Repetto e del relatore il vice Paolo Tizzoni, è stato un declassamento della frana che da attiva è diventa quiescente, vale a dire “in sonno”.
    Il 30 agosto del 2006 il Comune rilascia la concessione edilizia per la costruzione dei box interrati.
    “Ma i lavori – come ricorda il signor Mario Soddu, il residente che più si è impegnato nel contrastare quest’opera che sorgerà proprio a pochi passi da casa sua – sono cominciati già nel luglio 2006”.
    Ad occuparsi dell’intervento è la società Residenza del Chiappetto, di cui è azionista di maggioranza Antonio Matera, immobiliarista e costruttore, noto ai più per essere uno dei proprietari dell’Albikokka e del Fellini.
    Dopo appena pochi mesi si registrano i primi problemi “Nel novembre 2006 abbiamo comunicato al Comune di Genova ed ad altre autorità, allegando una copiosa documentazione fotografica, che lo sbancamento realizzato nei mesi precedenti aveva provocato vistosi cedimenti della collina” spiega Mario Soddu.

    Nel gennaio 2007 il Comune impone alla Società la messa in sicurezza dell’area. A quel punto la ditta inizia a posizionare le reti di contenimento. Dopo un periodo di sospensione, nell’agosto 2007, i lavori di scavo riprendono.
    Ma alla fine di novembre 2007 la Procura di Genova – grazie alle segnalazioni e agli esposti che l’instancabile Soddu presenta al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri – dispone degli accertamenti nel cantiere. Vengono rilevati alcuni reati di natura amministrativa e la Procura impone alla Società la realizzazione di alcune opere necessarie per la messa in sicurezza dell’area.
    Dopo il forzato stop i lavori riprendono e nell’agosto 2008 i residenti denunciano il fatto che il cantiere venga utilizzato dalla ditta per scaricare abusivamente materiale edile e detriti vari. Per lungo tempo non ottengono risposta “Ma nel 2009 – come ricorda Soddu – per un breve periodo l’area del cantiere viene posta sotto sequestro dalla Procura”.

    Ma facciamo un salto indietro e torniamo al 2008. In quell’anno avviene un fatto sorprendente che ha il sapore amaro della beffa. Nell’ottobre 2008 infatti, un’ordinanza del Comune inserisce nell’elenco degli immobili a rischio frana ben 18 civici di via Val d’Astico. E se ciò non fosse sufficiente a confermare l’instabilità della zona, l’amministrazione comunale si premura di installare dei cartelli d’allarme della Protezione civile con l’indicazione delle norme di comportamento da adottare in caso di evento franoso.
    È inutile dire che il terreno del cantiere rientra nella zona rossa. Mentre fra gli edifici segnalati sono assenti, senza una spiegazione logica, alcuni civici posti a valle del cantiere e che negli ultimi anni hanno cominciato a mostrare inquietanti crepe.
    Il civico n. 23 è quello che vive la situazione peggiore. Palificato nel 2001, allo scopo di migliorare le condizioni di sicurezza, si è provveduto anche all’installazione di alcuni tiranti che insistevano proprio sulla collina che oggi non esiste più. Il palazzo si è spostato di un centimetro, scivolando verso valle e la costruzione dei box ha indubbiamente peggiorato la situazione. Crepe paurose hanno segnato anche il civico n. 106 che sorge a fianco del cantiere.

    “Nell’aprile 2009 – racconta ancora Soddu – nonostante le reti di protezione, si è verificata un’altra frana”.

    Finalmente nell’agosto 2009, gli abitanti di via Val d’astico, nel frattempo riuniti in un Comitato, sono stati ricevuti dal Sindaco.
    “Tante promesse di risolvere il problema – ricorda Soddu – ma ad oggi è ancora tutto fermo”.

    E la collina sventrata rimane a fare bella mostra di sé, incastonata miracolosamente, in mezzo alle abitazioni.

     

    Matteo Quadrone

  • Zazie: il nuovo social network letterario made in Genova

    Zazie: il nuovo social network letterario made in Genova

    leggere libriPartiamo con una premessa per i non addetti:cos’è un social network letterario? Trattasi di una community sul web analoga a Facebook e Twitter, ma dove gli iscritti sono lettori. Si caricano i libri letti, si votano, si fanno recensioni, ci si scambia idee con gli altri utenti.

    I più noti sono aNobii (creato dall’italiano Matteo Berlucchi) e Goodreads, ma nelle ultime settimane ha visto la luce un terzo polo della lettura social. Si chiama Zazie books e a suon di faccine sorridenti (se il libro è bello) e corrucciate (se il libro è brutto) è pronto a crearsi uno spazio nell’universo dei social network e dei lettori.

    Un social network che in parte si può definire nato sotto la Lanterna: tra i suoi fondatori c’è Barbara Sgarzi, giornalista ed esperta di nuovi media, nonché una delle più note blogger genovesi (anche se vive a Milano) con il suo Blimunda.

    Zazie avrà una differenza sostanziale rispetto agli altri siti di questo genere. I lettori – utenti potranno infatti catalogare il loro archivio (oltre 900 mila titoli già disponibili) in base a due criteri: Mood (stati d’animo) e ComeDoveQuando (momenti e luoghi in cui leggere).

    Marta Traverso

  • La vita è sogno: concorso di disegno per giovani artisti under 35

    La vita è sogno: concorso di disegno per giovani artisti under 35

    disegno logoÈ aperta la seconda edizione del concorso artistico per giovani disegnatori under 35 dal titolo La vita è sogno e ispirato all’artista genovese Sergio Fedriani.

    Organizzato dall’associazione che porta il suo nome, il concorso è completamente gratuito e si rivolge a giovani nati dopo il 1 gennaio 1977 e residenti in Italia, che possono partecipare individualmente o in gruppo e inviare fino a tre elaborati.

    Il tema del concorso in questa edizione è Il cinema, la fabbrica dei sogni.

    Le immagini potranno essere realizzate con qualunque tecnica grafica, colore e formato, e non dovranno includere testi (fumetti o altre scritte) al proprio interno.

    Le opere dovranno essere spedite in riproduzione cartacea (stampa digitale) di alta qualità e in formato elettronico (tiff o jpg) ad
    ASSOCIAZIONE CULTURALE “SERGIO FEDRIANI”
    c/o Studio Grafico Andrea Musso
    via San Lorenzo 23/16, 16123 GENOVA
    entro e non oltre le ore 18:00 di venerdì 9 marzo 2012.

    Per le migliori opere vengono messi in palio tre premi:
    1° classificato: 1.500,00 euro
    2° classificato: 1.000,00 euro
    3° classificato: 500,00 euro

    Le opere selezionate saranno esposte dal 20 aprile al 6 maggio 2012 in una
    mostra pubblica presso la Sala Dogana di Palazzo Ducale.

    Marta Traverso

  • Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    ciclisti

    Costa meno, fa bene alla salute ed è il primo mezzo di trasporto che si impara a guidare da bambini: tre ragioni più che valide per preferire la bicicletta ad auto, moto e mezzi pubblici.

    La recente manovra finanziaria ha portato due colpi non indifferenti ai trasporti: da un lato l’aumento delle accise sul prezzo della benzina, dall’altro il rischio di nuovi tagli al trasporto pubblico locale. Una ragione che spinge il Circolo Amici della Bicicletta a sensibilizzare ancora di più sulla scelta di questa terza opzione.

    Per questa ragione i ciclisti genovesi si danno appuntamento sabato 17 dicembre (ore 16.30) in piazza De Ferrari per il primo flash mob su due ruote.
     
    Nel corso dell’iniziativa, per omaggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà deposta una ruota di bicicletta sotto la statua di Garibaldi, in onore degli “eroici” ciclisti urbani che ogni giorno combattono con il traffico cittadino.

    Marta Traverso

  • Scuola in chiaro: operazione trasparenza del ministero dell’Istruzione

    Scuola in chiaro: operazione trasparenza del ministero dell’Istruzione

    A partire da metà gennaio, in vista delle prossime iscrizioni scolastiche, il Ministero dell’Istruzione con il progetto “Scuola in chiaro”, pubblicherà sul proprio sito web le “carte d’identità” degli Istituti Scolastici.

    Schede sintetiche, relative ai singoli istituti, in cui verranno indicate le principali caratteristiche: dal numero dei docenti, di ruolo e non, al numero delle classi e degli studenti, la presenza e il numero di laboratori, palestre, pc, lavagne interattive multimediali e ogni altra informazione per rendere più consapevole la scelta della scuola, da parte di genitori e studenti.

    Il ministero metterà in rete tutti i dati in proprio possesso ma chiederà ai singoli istituti di mettere a disposizione delle famiglie anche anche i dati sugli esiti degli esami e delle verifiche Invalsi, su assenze, abbandoni e naturalmente il Piano dell’offerta formativa.

    “Il progetto “Scuola in chiaro” – spiega il Miur – è un servizio in più per le famiglie, un’evoluzione del “cerca la scuola” che già attualmente consente agli utenti di rintracciare la scuola più vicina alla propria abitazione”.

    “Il Miur renderà disponibili i dati in possesso del sistema informativo – ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo – e lascerà alle scuole, nella loro autonomia, l’inserimento di tutti quei dati relativi ai risultati delle valutazioni degli apprendimenti e dell’offerta formativa”.

  • Box e parcheggi, l’invasione continua: adesso tocca alla Valpolcevera

    Box e parcheggi, l’invasione continua: adesso tocca alla Valpolcevera

    Quattro nuovi parcheggi in costruzione fra Pontedecimo e Campomorone, un progetto di autosilos a San Cipriano (domani su Era pubblicheremo un’inchiesta su questo argomento…), ma la situazione è simile in tutta la Valpolcevera.

    Rifondazione Comunista, visto il proliferare di box e posti auto interrati, lancia l’allarme cementificazione selvaggia.

    L’intervento che genera maggiore preoccupazione è quello attualmente in corso di svolgimento in via Campomorone, a ridosso del ponte ferroviario della linea Genova-Arquata-Milano.

    Gli scavi finalizzati alla costruzione di nuovi parcheggi stanno letteralmente divorando alcuni tratti di base della collina sulla quale insiste l’abitato di Cesino, area a rischio di dissesto idrogeologico, determinando ulteriori impermeabilizzazioni e consumo di territorio – dichiarano Antonio Bruno (capogruppo RC-SE Comune), Ennio Cirnigliaro e Davide Ghiglione (Circolo PRC Valpolcevera) – ma è tutta la vallata ad essere coinvolta, da Rivarolo Ligure a Pontedecimo, si può vedere un po’ ovunque: un territorio messo sotto assedio da immobiliaristi che prevendono i loro insulsi parcheggi ancor prima di edificarli e per i quali ottengono facilmente le licenze richieste da parte di istituzioni che svendono la vivibilità di interi quartieri per i trenta denari che ciò, nella loro infinita miopia, pare fruttare”.

    “Gli interventi per la costruzione di questi parcheggi si aggiungono al progetto della gronda che avrà un impatto devastante sull’assetto idrogeologico della vallata – spiega Antonio Bruno – Noi chiediamo all’amministrazione di bloccare questi progetti e di fare un’attenta verifica sulla situazione idrogeologica e quindi sull’effettiva compatibilità di queste opere, anche alla luce di quello che è avvenuto il 4 novembre scorso”.

    Matteo Quadrone

  • Stranieri a Genova, la pubblicazione della direzione Statistica

    Stranieri a Genova, la pubblicazione della direzione Statistica

    È visionabile nel portale web della direzione Statistica all’indirizzo http://statistica.comune.genova.it la pubblicazione “Stranieri a Genova al 31 dicembre 2010”.

    Tra il 31/12/2009 e il 31/12/2010 il numero degli stranieri residenti a Genova è passato da 45.812 a 50.415 unità, con un incremento di 4.603 unità pari al 10,0%. Per quanto riguarda il genere, le femmine sono 26.931 (+2.601 pari a +10,7% rispetto al 2009) e i maschi 23.484 (+2.002 pari a +9,3%).

    La comunità più numerosa dal 1999 risulta essere quella ecuadoriana, che ha superato la consolidata prevalenza della comunità marocchina. Al 31 dicembre 2010 gli ecuadoriani residenti risultano 16.753 (9.713 femmine e 7.040 maschi). È da notare che, da sola, la comunità ecuadoriana rappresenta quasi un terzo (33,2%) dell’intera presenza straniera a Genova.
    Seguono gli albanesi (5.387; 10,7%), i marocchini (3.807; 7,6%), i romeni (3.743; 7,4%), i peruviani (2.772; 5,5%), i cinesi (1.637; 3,2%), gli ucraini (1.450; 2,9%), i senegalesi (1.258; 2,5%) e i cingalesi (1.088; 2,2%). Altre importanti comunità residenti a Genova al 31/12/2010 sono quelle dei cittadini del Bangladesh (846), della Tunisia (793), dell’India (752), della Nigeria (677) e delle Filippine (602).

    Rispetto al 2009, tra le venti principali comunità di stranieri residenti a Genova a fine 2010, gli incrementi maggiori in termini percentuali si registrano per i bulgari (+24,7%), gli indiani (+21,3%), gli ucraini (+20,8%), i russi (+18,4%) e i dominicani (+18,1%).

    L’incidenza della popolazione straniera sul totale della popolazione cittadina è pari all’8,3%.

    Considerando i singoli Municipi, l’incidenza della popolazione straniera sul totale della popolazione residente, vede al primo posto il Municipio Centro Ovest con il 14,5%, seguito da Val Polcevera (11,7%), Centro Est (11,3%), Medio Ponente (9,2%), Bassa Val Bisagno (7,7%), Media Val Bisagno (6,6%), Medio Levante (4,6%), Ponente (4,1%) e Levante (3,1%).

  • Genova e Svizzera solo andata: i voli diretti a Zurigo e Ginevra

    Genova e Svizzera solo andata: i voli diretti a Zurigo e Ginevra

    In arrivo nuove tratte aeree che collegano Genova all’Europa: dal 30 gennaio 2012 al via i voli diretti da e per Ginevra e Zurigo grazie alla compagnia svizzera Darwin Airlines.

    Scopo di queste nuove tratte è creare una rete di 22 voli diretti a settimana, allo scopo di incrementare il turismo degli svizzeri in Liguria e al tempo stesso le opportunità lavorative e commerciali nella nostra regione.

    I voli saranno distribuiti nell’arco di tutta la settimana, con due partenze al giorno nei feriali (7.30 e 14.25 Genova – Zurigo, 11.05 e 18.05 Genova Ginevra) e una la domenica (14.25 Genova – Zurigo e 18.50 Genova – Ginevra). Le tariffe partiranno da 79 €.

    Marta Traverso

  • Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    matefitness genova palazzo ducaleUn orgoglio tutto genovese quello di Matefitness, la palestra della matematica fondata da Giovanni Filocamo che ha sede a Palazzo Ducale.

    Si tratta infatti del solo progetto italiano scelto da Google per i charitable givings 2011, i contributi di responsabilità sociale che la compagnia californiana assegna ogni anno per sostenere scopi filantropici ed educativi.

    L’approccio innovativo per promuovere la didattica della matematica, oltre al massiccio coinvolgimento dei giovani, sono tra le motivazioni che hanno spinto Google ad assegnare a Matefitness un finanziamento di oltre 100 milioni di dollari.

    Una cifra considerevole, che potrebbe aiutare Matefitness a realizzare alcuni obiettivi ambiziosi, come ha spiegato Giovanni Filocamo: “Il contributo di Google servirà a intensificare il rapporto con le scuole: stiamo organizzando 150 sessioni laboratoriali interattive e gratuite in scuole delle regioni limitrofe alla Liguria o collocate in aree disagiate. Anche le attività estive saranno ampliate, estendendo alla Toscana il progetto di ‘BeachMath’, la ‘matematica in spiaggia’. Infine, questo grant ci dà la possibilità di realizzare un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, una rete di nuove palestre della matematica da aprire sul territorio nazionale. A questo proposito invitiamo tutti i soggetti interessati a fare proposte”.

    Marta Traverso

  • Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    cinepresaSi parla spesso del produttore cinematografico, una figura che di norma resta nell’ombra rispetto alla notorietà di attori e registi, ma che di fatto gioca un ruolo preminente in tutta la macchina organizzativa. Se non altro perché è lui a ritirare l’Oscar per il vincitore della categoria Miglior film.

    Per conoscere meglio questo mestiere, la Genova-Liguria Film Commission ha attivato per il 2012 un corso di produttore cinematografico denominato Maia Workshops.

    Il progetto è aperto a candidati senza limiti di età e con esperienze nel settore audiovisivo. Il workshop si terrà in lingua inglese si articola in tre settimane, cinque giorni a settimana in tre diverse località: Polonia (aprile – aspetti creativi della produzione), Lazio (settembre – aspetti legali e finanziari) e Liguria (novembre – marketing e distribuzione).

    L’unica nota dolente è il costo del corso: l’iscrizione costa 800 €, i tre seminari 2.000 €.

    Marta Traverso

  • Frequenze tv digitale: la gara va annullata secondo Altroconsumo

    Frequenze tv digitale: la gara va annullata secondo Altroconsumo

    Questa mattina, l’associazione di consumatori Altroconsumo e FEMI (Federazione Media Digitali Indipendenti) hanno notificato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, una formale diffida di annullamento in autotutela del bando di gara per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre.

    Un intervento che chiede formalmente il ritiro dell’ormai nota procedura “Beauty Contest“, del tutto anticoncorrenziale, e per di più antieconomica.

    La diffida è stata notificata anche alla Commissione Europea, nonchè all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato, ed all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, al fine di stimolarne i poteri di controllo e di vigilanza.

    “Il nuovo Governo e, in particolare, il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera hanno ora la possibilità di dimostrare che vogliono per il futuro nel nostro Paese un sistema televisivo con più concorrenza, aperto e libero – si legge nel sito di Altroconsumo – Per questo abbiamo inviato al Ministro una formale istanza perché il Governo si ravveda completamente sulla procedura di questa gara, annullandola e avviando al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga di internet mobile”.

    “In questo modo, oltre ad evitare di rafforzare ulteriormente il duopolio Rai-Mediaset anche nel nuovo contesto digitale, il governo dimostrerebbe di non voler chiedere, nell’attuale situazione di grave crisi economica, sacrifici solo ai cittadini, esigendo il dovuto per la concessione delle frequenze digitali da Rai, Mediaset e ogni altro operatore che vorrà aggiudicarsele – aggiunge l’associazione di consumatori – Di questi tempi, l’Italia non si può certo permettere di rinunciare a qualche miliardo di entrate nelle casse dello Stato”.

    E sempre nella giornata di oggi, il presidente dellItalia dei valori, Antonio Di Pietro, ha illustrato in aula un’interrogazione sul tema, schierandosi a difesa degli interessi delle emittenti locali. Le associazioni di categoria hanno denunciato da tempo l’esproprio, subito con modalità di dubbia legittimità, dei canali dal 61 al 69. Inoltre ritengono inammissibile che l’asta sia avvenuta ad esclusivo carico delle emittenti locali e, in particolare, criticano l’assegnazione praticamente a costo zero di sei frequenze, attraverso la procedura del “beauty contest”, quando invece l’applicazione dell’asta pubblica per l’assegnazione di tali frequenze avrebbe potuto produrre un introito stimato in circa 3 miliardi di euro.

     

    Matteo Quadrone