Autore: erasuperba

  • Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Oltre 6 aziende su dieci (61%) hanno fatto ricorso a relazioni dirette o a segnalazioni di conoscenti per reclutare personale. La percentuale nel Mezzogiorno si avvicina alla soglia del 70%.

    Sono i dati che emergono dall’indagine Excelsior 2011 realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
    Le altre strade per accedere al mondo del lavoro sono decisamente indietro. Poco più di 2 imprese su 10 (24%) per assumere vanno a controllare i curriculum. Ma ancor più limitato è l’uso delle altre forme dagli annunci sulla stampa, ai centri per l’impiego.

    La conoscenza personale rimane dunque decisiva a dispetto delle numerose tecnologie offerte dal mondo odierno.

    Ma non si tratta di sole raccomandazioni. Il cosiddetto canale informale infatti si basa in primis sui precedenti rapporti professionali ed in secondo luogo su segnalazioni da parte di conoscenti.

    “Il clima economico ancora incerto spinge evidentemente le imprese alla massima cautela nella selezione di nuovi candidati – spiega il rapporto – la conoscenza diretta, magari avvenuta nell’ambito di un precedente periodo di lavoro o di stage e il rapporto di fiducia consolidato diventano premianti per l’assunzione”.

  • Aeroporto Cristoforo Colombo: quando le valigie restano a terra

    Aeroporto Cristoforo Colombo: quando le valigie restano a terra

    L’aeroporto Cristoforo Colombo non arresta la sua crescita e chiuderà il 2011 con un bilancio di 1 milione e 400 mila passeggeri. E per il prossimo anno è previsto un ulteriore incremento.
    Ma non sono tutte rose e fiori. E se i passeggeri transitano senza problemi dallo scalo genovese lo stesso non si può dire per quanto riguarda le valigie al seguito.

    Accade infatti spesso e volentierisu alcune tratte, come conferma una fonte del Cristoforo Colombo, è ormai una consuetudineche alcune valigie rimangano a terra perché le stive dell’aereo sono troppo piene. È una procedura utilizzata in tutta Italia e da quasi tutte le compagnie, occorre sottolinearlo, ma che si è trasformata in una cattiva pratica a danno dei viaggiatori. Poi non c’è da stupirsi quando qualcuno smarrisce il proprio bagaglio.
    In poche parole la precedenza viene sempre data alle valigie in transito, vale a dire quelle dei voli di coincidenza. Mentre le valigie dei voli diretti, etichettate in maniera differente, vengono caricate all’ultimo, ovviamente se c’è ancora spazio a disposizione. E sì perché il sistema prevede di riempiere, prima le due stive anteriori con i bagagli a mano, ed infine quella posteriore dedicata alle valigie di dimensioni maggiori.

    Ad esempio sulla tratta Genova – Parigi accade sistematicamente. Parliamo di un volo affollato di passeggeri con varie destinazioni finali. E con una mole di bagagli superiore all’effettiva capacità di carico dell’aereo.
    Ebbene le valigie dei voli diretti sono costrette loro malgrado a compiere tragitti assurdi. E così capita che Airfrance, potendo contare sulla partnership con Alitalia, spedisca le valigie a Roma e poi da lì a Parigi. A volte però nella medesima giornata anche il volo Roma – Parigi potrebbe essere al completo. Di conseguenza le valigie attendono il proprio turno nella capitale. E se tutto va bene partono il giorno dopo.

    Ma può capitare di aspettarle anche per molti giorni. È il caso di un medico genovese partito dal Cristoforo Colombo il 3 dicembre scorso con volo Air France destinato a Lomè (Togo), facente scalo a Parigi.

    Scopo del viaggio dell’ottico optometrista era una missione umanitaria nel Paese africano dove avrebbe dovuto assistere la popolazione con visite oculistiche e con la distribuzione di occhiali. Ma il bagaglio regolarmente registrato, contenente la strumentazione necessaria, medicinali ed effetti personali, è rimasto a terra presso l’aeroporto di Genova fino al 6 dicembre, quando finalmente è stato inviato a destinazione. Compromettendo in maniera irreparabile la missione umanitaria del medico.

    Quest’ultimo ha deciso di rivolgersi all’avvocato Laura Buffa che ha avviato la pratica legale per chiedere il risarcimento del danno subito a causa dell’ingiustificato ritardo.
    Si tratta di un primo caso destinato a fare rumore e, forse, a smuovere la coscienza delle compagnie aeree affinché cambino un sistema che, alla prova dei fatti, si è rivelato assai deprecabile.

     

    Matteo Quadrone

  • Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    band musica

    Future Music Contest – Identità sonore in movimento è un concorso online gratuito per aspiranti cantanti fino a 35 anni senza contratto discografico e non iscritti alla SIAE, che possono partecipare singolarmente o in band per vincere la possibilità di realizzare una propria compilation e suonare sul palco in apertura del concerto dei Sud Sound System.

    Tema del concorso è nuove identità urbane: i brani proposti dovranno avere per oggetto l’incontro nella musica tra cittadini italiani e ‘nuovi’ cittadini italiani, arrivati da un altro Paese o nati in Italia da genitori di origini straniere.

    I partecipanti potranno caricare il proprio materiale sul sito del contest entro sabato 7 gennaio 2012, per sottoporlo al giudizio degli utenti del sito. I dieci brani che avranno ricevuto più voti dagli utenti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti, da cui saranno scelti tre artisti.

    I dieci brani dei solisti o gruppi selezionati dagli utenti del web diventeranno parte di una compilation pubblicata e distribuita da Irma Records. I tre solisti o gruppi scelti dalla commissione si esibiranno in un concerto (luogo e data da definire) insieme al gruppo Sud Sound System, con rimborso delle spese di viaggio e alloggio.

    Marta Traverso

  • Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    museo attoreNon c’è ancora una data certa, ma gli ultimi mesi di promesse sulle sorti del Museo Biblioteca dell’Attore – che attualmente si trova in Villetta Serra (via IV Novembre, alle spalle di piazza Corvetto) – si sono concretizzati in realtà grazie a un protocollo d’intesa firmato ieri tra Provincia di Genova, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Teatro Stabile.

    La struttura è nata nel 1966 come Biblioteca del Teatro Stabile, e dal 1971 i quattro soggetti di cui sopra sono soci dell’omonima Fondazione. L’archivio negli anni è diventato una vera perla del settore, fino a contenere oltre 41.000 volumi e 1.000 riviste italiane e straniere: uno dei punti chiave del protocollo d’intesa è proprio il trasferimento della biblioteca in una nuova sede, più adeguata per contenere un patrimonio culturale di questa portata.

    Il luogo scelto è l’ex seminario dei Chierici, che oggi ospita la Biblioteca Berio e con l’aggiunta dell’archivio del Museo dell’Attore si appresta a diventare – secondo le intenzioni espresse da Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova – “un polo multibibliotecario al servizio della città“.

    Marta Traverso

  • Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    books in the casba via preDa quasi cinque anni ci diamo da fare per fare il nostro mestiere di librai e per dare un contributo al miglioramento della strada più dimenticata della città: via Prè“.

    Con queste parole inizia la lettera scritta a un quotidiano genovese da Fabio Marabotto, titolare della libreria Books in the casba, uno degli spazi culturali più vivi del centro storico, che dopo via Prè ha aperto dall’anno scorso una seconda sede in vico del Fieno.

    Una lettera che nasce dalle difficoltà in cui versa la libreria, isolata geograficamente rispetto alle grandi catene della lettura di via XX Settembre o del Porto Antico – in tempi di crisi economica, l’apporto dei “passanti casuali che diventano acquirenti” è fondamentale per qualsiasi attività economica – ma anche e soprattutto vittima di un comportamento sempre più radicato nella nostra città: i genovesi evitano via Prè. Troppi stranieri, troppa delinquenza, troppo di tutto, pare. Neppure la vicinanza con l’Università e strutture come il Museo del Mare hanno contribuito a cambiare la situazione.

    Per questa ragione Marabotto ha lanciato un appello ai concittadini: così non si può continuare, è necessaria “una mano per poter dare ancora un futuro a questo nostro pezzo di città“. In che modo si potrebbe contribuire al rilancio di via Prè? Un’idea potrebbe essere quella di sostenere la nascita di nuove attività economiche, certo. Precisamente come indicato da un bando del Comune di Genova, attivo da diversi mesi ma che non ha ancora ricevuto adesioni.

    Come lamentato da Marabotto, “Immaginate come possa essere su una strada che quotidianamente è sui media della città come esempio negativo di qualunque cosa: droga, risse e crolli di palazzi“.

    Non è forse questa l’immagine che il genovese medio – lo stesso che dopo aver letto questo articolo ha preso a mugugnare per la possibile chiusura della libreria – ha di via Prè?

    Marta Traverso

  • Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Con il nuovo anno arriveranno anche le prime gare per la gestione privata dei parchi pubblici. La Giunta comunale infatti, prima delle feste, ha approvato le linee guida per la concessione del servizio di gestione dei parchi di Villa Pallavicini a Pegli e di Villa Duchessa di Galliera a Voltri. Ora non resta che attendere l’approvazione della delibera da parte del Consiglio e presumibilmente, fra gennaio e febbraio 2012, potranno essere pubblicati i bandi di gara.

    Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore competente, Pinuccia Montanari “Iniziamo dai due parchi del Ponente ma l’obiettivo, prima della fine del nostro mandato, è riuscire ad assegnare anche la gestione di Villa Croce, di villa Rosazza ed individuare il curatore scientifico dei parchi di Nervi”.

    Il Comune, nei primi tre anni della nuova gestione, darà un contributo economico per sostenere l’avvio dei progetti. Una sorta di incentivo per chi vuole candidarsi: 100 mila euro all’anno per villa Pallavicini e circa 33 mila per villa Duchessa di Galliera. Ed il canone concessorio, di cui ancora non si conosce l’importo, sarà richiesto solo a partire dal 4 anno. La durata della concessione sarà di 5 anni rinnovabili per altri 5 per la villa di Pegli e di 10 anni per quella di Voltri.
    Ma non solo. Anche per quanto riguarda la manutenzione straordinaria il Comune darà una mano per il primo triennio. Mentre la manutenzione ordinaria sarà affidata da subito ai nuovi soggetti gestori.
    La gestione dell’orto botanico – fiore all’occhiello di Villa Pallavicini le cui potenzialità non sono mai state sfruttate a dovere – potrebbe essere affidata separatamente.
    L’ingresso a pagamento verrà mantenuto presso la villa di Pegli ed i gestori godranno della libertà di applicare tariffe per l’offerta di alcuni servizi. Dalle visite guidate all’organizzazione di eventi, mostre e convegni, attività di assistenza al pubblico e laboratori didattici, tutto ricadrà nell’ambito decisionale dei nuovi gestori che si occuperanno di trovare le soluzioni più consone per promuovere e valorizzare il patrimonio delle ville anche attraverso la ricerca dei fondi necessari per finanziare i servizi offerti.

     

    Matteo Quadrone

  • Lega per la Difesa del cane, appello al Comune: proibire i botti

    Lega per la Difesa del cane, appello al Comune: proibire i botti

    CaneLa Sezione genovese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha appreso con entusiasmo la bella iniziativa messa in atto dai Sindaci dei Comuni di Torino e Venezia ed altri, grazie alla quale è stato vietato per queste celebrazioni di fine d’anno l’uso di botti e fuochi d’artificio, pena severe sanzioni amministrative.
    Sicuramente questa lodevole iniziativa è stata messa in atto per evitare i soliti inutili incidenti di Capodanno che da sempre costano feriti e vite umane, oltre a causare seri danni alle cose e all’ambiente; si sa infatti che il pulviscolo che ne scaturisce provoca l’innalzamento delle cosiddette polveri sottili, le stesse per le quali di tanto in tanto siamo costretti a lasciare ferme le auto per abbassare la soglia dell’inquinamento atmosferico.

    Ma quello che sta a cuore a noi, come ente di protezione animale, è di certo il drammatico coinvolgimento ben noto a tutti che i botti e gli scoppi hanno sugli animali in generale e i cani e i gatti in particolare, che spesso li segnano con shock traumatici irreversibili che li portano ad azioni folli come scappare e finire sotto un’auto, oppure iniziare un percorso di ansia che li porta lentamente ed inesorabilmente alla depressione o persino buttarsi dalla finestra. È noto infine che anche molti uccelli muoiono a causa diretta o indiretta dei fuochi d’artificio di Capodanno.

    Pertanto ci sarebbe piaciuto che una città come Genova, sempre all’avanguardia nella lotta per i diritti animali, in questa corsa d’intelligenza interspecie sia rimasta al palo.

    Non ci rimane che affidarci al buon senso dei cittadini genovesi, soprattutto di quelli che amano gli animali e ricordare loro, come scritto nel nostro ormai famoso slogan “a Capodanno spegni i botti, accendi il cervello”.

    Sezione di Genova
    Lega Nazionale per la Difesa del Cane
    Via alla Fornace del Garbo 11
    16159 Genova

    Spegni i botti accendi il cervello

  • 98 miliardi delle Slot machine: la Camera approva ordine del giorno

    98 miliardi delle Slot machine: la Camera approva ordine del giorno

    Venerdì 16 dicembre è stato approvato alla Camera dei Deputati un “ordine del giorno”, presentato dall’On. Barbato e sottoscritto anche dagli On.li Messina e Borghesi, con il quale si impegna il Governo a prendere iniziative, anche legislative, per definire il “contenzioso” tra lo Stato e i concessionari dei giochi (quelli dei famosi 98 MILIARDI di euro), onde reperire nuove risorse, anche cospicue, non gravando così sui cittadini.

    “Vorrei intervenire su questo argomento per farlo mettere in votazione, perché la posta in gioco è molto importante: ci sono 98 miliardi di euro che sono appesi dal 2004. Un certosino accertamento della Guardia di Finanza – importante ed instancabile – ha determinato questo risultato: accertarono che i concessionari di giochi non collegarono con la rete telematica le slot machine, le macchinette – ha dichiarato Francesco Barbato durante la Seduta alla Camera – Poiché il tema è molto sentito, soprattutto dai cittadini, dal momento che 98 miliardi di euro corrispondono a cinque manovre economiche che stiamo approvando oggi. In Italia, in Liguria, per esempio c’è il MIL – Movimento indipendentista ligure – che lunedì scorso ha manifestato sotto la prefettura di Genova per sollevare la questione di questi 98 miliardi, sui quali la politica da tanti anni non mette naso, anzi, ha aiutato troppo spesso i concessionari dei giochi, perché da troppi anni i concessionari dei giochi hanno alimentato, dato soldi, finanziamenti ad una certa politica. Allora, noi vogliamo vedere, visto che il Governo ci ha dato parere favorevole, se anche il Parlamento è dalla parte dei cittadini o dei concessionari dei giochi. È per questa ragione che chiediamo la votazione”.

    La Camera ha approvato l’ordine del giorno con 247 sì. Hanno votato no 197 e si sono astenuti 79.

  • Rai, nel 2012 aumenterà il canone

    È comparso in queste ore, sul sito abbonamenti della Rai, il prezzo del nuovo Canone che gli italiani sono costretti ogni anno a pagare. L’anno scorso i contribuenti avevano versato una cifra di 110,50 euro, dall’anno prossimo invece il prezzo della tassa sarà di 112 euro.

    Canone Rai è però una definizione fuorviante perchè – come pochi sanno – i soldi versati non vanno direttamente alle casse della televisione pubblica ma all’Agenzia delle Entrate, quindi allo Stato, che a sua volta finanzierà in parte la Rai.

    La Rai taglia le spese (95 milioni di euro) e conseguentemente ridimensiona il servizio pubblico, ottenendo anche l’aumento del canone che passa a 112 euro, ma strapaga i calciatori come Bobo Vieri ed è immobile sul fronte dell’evasione – spiega il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Un comportamento incomprensibile, dal momento che il mancato pagamento del canone speciale, cui sono tenuti per legge tutti gli esercizi pubblici, le sedi di partito, gli istituti religiosi, le navi, ecc., comporta un danno per le casse della rete di Stato stimato in circa 230 milioni di euro annui”.

    “Addirittura la Rai, contro il parere dello stesso DG Lorenza Lei, ha rifiutato di fornire al Codacons i dati circa l’evasione di tale tipologia di canone, impedendo all’associazione di contribuire al recupero delle somme dovute – prosegue Rienzi – Riteniamo inaccettabile che, a fronte dell’aumento del canone, si effettuino tagli di tale portata al servizio pubblico, con conseguente danno per i telespettatori e per i cittadini che finanziano l’azienda”.

  • Alcol: l’Europa accoglie la richiesta di una normativa più severa

    Alcol: l’Europa accoglie la richiesta di una normativa più severa

    In futuro anche sulle bottiglie di vino potremmo trovare l’etichetta di avviso “Attenzione può causare tumori”. La Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, il 6 dicembre, ha dichiarato ricevibili le richieste di una più severa normativa in materia di etichettatura delle bevande alcoliche che ne evidenzi la loro pericolosità.

    La petizione promossa da Assoutenti con il contributo scientifico del prof. Gianni Testino, presidente della Sezione ligure Società di Alcologia, è stata predisposta dallo studio legale Conte e Giacomini e inviata a luglio a Bruxelles, nonché all’attenzione del Ministero delle Salute e dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana .

    Una decisione storica in quanto riapre un capitolo che riguarda le bevande alcoliche e che il Parlamento Europeo aveva chiuso nell’aprile di quest’anno escludendole, con l’ennesimo rinvio, dall’obbligo dell’etichettatura.

    Una battaglia iniziata la scorsa estate quando la Società di Alcologia aveva sollevato il problema della correlazione fra alcol e tumori. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’alcol cancerogeno come il fumo di sigaretta – spiega Testino – l’alcol di qualsiasi tipo contiene etanolo. Questa sostanza nel fegato si trasforma in acetaldeide ed è scientificamente provato che favorisce la formazione di tumori nella cavità orale, nella faringe, nella laringe, nell’esofago, nell’intestino, al fegato e alla mammella”.

    Alcol e cancro, al pari di fumo e cancro, si caratterizza come un binomio dannosissimo che nessuna lobby di prodotti alcolici può più negare – dichiara Furio Truzzi vicepresidente nazionale Assoutenti – Lanciamo una sfida pubblica alle associazioni dei produttori invitandoli a Genova ad un pubblico confronto in data da loro indicata per fare definitiva chiarezza sulla necessità di una etichettatura delle bevande alcoliche”.

     

    Matteo Quadrone

  • Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Fabrizio De Andrè

    IL PRECEDENTE

    30 dicembre 2008. Palazzo Ducale chiude l’anno inaugurando una mostra multimediale dedicata a Fabrizio De Andrè, alla presenza di Dori Ghezzi e tanti amici artisti. La mostra rimane aperta fino a 21 giugno 2009, raccogliendo circa 150.000 visitatori.

    Proprio grazie a questa esposizione, la Fondazione Cultura annuncia di aver raggiunto il pareggio di bilancio già a luglio 2009, un risultato incredibile se paragonato ai numerosi problemi economici in cui spesso incorrono gli enti culturali (genovesi e non): “De Andrè tornerà a Genova, la mostra diventerà permanente nel palazzo del Grillo“, assicura il presidente Luca Borzani pochi giorni dopo la chiusura.

    La mostra dedicata a Faber è stata molto più che una fonte di introiti e di prestigio per la maggiore Fondazione culturale di Genova: ha contribuito infatti a un rilancio notevole al turismo e alla visibilità della nostra città. Il famoso indotto di cui spesso ci si dimentica quando si sostiene che “con la cultura non si mangia”: strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e molte altre realtà genovesi si aprono alla prospettiva di trarre un forte beneficio da un “turismo cantautorale”.

    IL PRESENTE

    Che fine ha fatto la mostra di De Andrè? Il prossimo 10 gennaio si celebrano dodici anni dalla sua morte, ma Genova sembra non aver ancora trovato la via giusta per omaggiare uno dei suoi più grandi cantautori.

    La mostra a lui dedicata non ha ancora fatto ritorno nella nostra città: dopo le tappe di Nuoro, Palermo, Roma e Milano, Genova sembra non aver ancora trovato lo spazio adeguato per ospitare un museo permanente dedicato a Faber.

    Pare quindi caduto nel dimenticatoio l’annuncio ufficiale del Sindaco Marta Vincenzi, che lo scorso 1 febbraio aveva indicato Palazzina Millo al Porto Antico (e non più palazzo del Grillo, come inizialmente si pensava) come sede ufficiale della mostra permanente, con la promessa di completare l’allestimento entro il 2011. L’anno sta per finire, ma nulla ancora è stato fatto.

    In compenso pare che nei primi mesi del 2012 riaprirà il negozio Musica Gianni Tassio, con una nuova gestione (a cura dello scrittore Andrea Pugliese) e un nuovo nome, Via del Campo 29 rosso.

    De Andrè tornerà a vivere almeno nel suo piccolo museo, che con le sue note ha attirato per molti anni i passanti di via del Campo per ammirare la sua chitarra in vetrina e dare uno sguardo alla discografia completa in vinile.

    Perché, oltre allo storico negozio di via del Campo, non si trova uno spazio in città da dedicare in modo permanente a De Andrè e alla mostra che così tante persone da tutta Italia hanno voluto visitare? Perché la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano, città in cui ha vissuto i suoi ultimi anni, e Genova non si sente pronta a ospitarla? Perché gli sponsor che ogni anno versano 300.000 Euro per portare cantanti foresti alla Notte Bianca non si prodigano per dare a uno dei nomi storici del cantautorato genovese l’omaggio che merita?

    Marta Traverso

  • Go Wine: concorso letterario alla scoperta di vino e territorio

    Go Wine: concorso letterario alla scoperta di vino e territorio

    go wine concorso letterario

    Bere il territorio è lo slogan alla base di Go Wine, rassegna dedicata alla promozione della cultura e del turismo del vino che si svolge ogni anno ad Alba, nel Cuneese.

    Ogni anno a essa è associato l’omonimo concorso letterario, allo scopo di attribuire un valore aggiunto a questa cultura attraverso la scrittura e la creatività. Il concorso è diviso in due sezioni: una rivolta a giovani dai 18 ai 30 anni e una per gli over 30. I partecipanti sono chiamati a scrivere del loro rapporto con il vino, in un elaborato di lunghezza compresa tra due e cinque cartelle (ossia fra 3.600 e 9.000 battute).

    Il racconto potrà essere inviato entro il 10 febbraio 2012 in tre copie dattiloscritte all’indirizzo
    Concorso Bere il territorio – Go wine
    Via Vida, 6
    12051 Alba (CN)

    Gli autori dei due testi ritenuti migliori dalla giuria riceveranno un premio di 800 €.

    Marta Traverso

  • Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della ScienzaL’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione“. Queste parole di Albert Einstein sono il filo conduttore intorno a cui ruoterà l’edizione 2012 del Festival della Scienza, che in occasione del suo decennale ha scelto immaginazione come parola chiave di tutti i suoi appuntamenti.

    Il Festival avrà luogo dal 25 ottobre al 4 novembre 2012. Tutti coloro che hanno proposte per incontri, mostre, conferenze, laboratori e spettacoli che potrebbero svolgersi durante il Festival – e che appunto riguardino il tema immaginazione – hanno la possibilità di presentare la loro idea entro il 5 febbraio 2012 caricando il materiale sul sito del Festival.

    Tutte le proposte pervenute saranno valutate dal Consiglio Scientifico del Festival della Scienza sulla base dei seguenti criteri: interesse dell’argomento e dei contenuti scientifici proposti, modalità di esposizione, attinenza con la parola chiave e con le tematica dell’anno, autorevolezza del referente scientifico, fattibilità operativa e interattività. Entro aprile sarà reso noto quali tra queste faranno parte del programma ufficiale del Festiva.

    Marta Traverso

  • Emergenza casa, 12 alloggi temporanei per famiglie sfrattate

    Emergenza casa, 12 alloggi temporanei per famiglie sfrattate

    Due alloggi destinati a nuclei famigliari sfrattati, in attesa di nuove soluzioni abitative, sono stati consegnati ieri a Pontedecimo, in via Coni Zugna 16. Il Comitato” Piazza Carlo Giuliani” ha reso possibile l’operazione provvedendo all’acquisto dell’arredo e al montaggio dello stesso.

    “Continuano a crescere gli esecutivi di sfratto e gli enti locali in parte riescono a dare una risposta con l’edilizia residenziale pubblica – spiega Bruno Pastorino, Assessore comunale alle politiche della casa – ma la differenza tra domanda e offerta rende necessario battere anche altre strade”.
    È l’avvio di un progetto di 12 alloggi complessivi, patrimonio di Palazzo Tursi, con cui il Comune prova a fronteggiare l’emergenza abitativa. Ospitalità transitorie per chi è rimasto improvvisamente senza casa, 3 mesi rinnovabili fino ad un massimo di 6.
    Parliamo di famiglie che possono essere già inserite nelle graduatorie – proprio in questi giorni è uscito un nuovo bando – oppure che vivono un passaggio temporaneo in attesa di reinserirsi sul mercato privato.
    “Fino a qualche tempo fa il Comune affidava queste persone a strutture alberghiere minori – spiega Bruno Pastorino, – Oggi decidiamo di intervenire con strutture di sollievo che permettono un risparmio per l’ente e sono indubbiamente più accoglienti per i destinatari”.

    E sulla base di esperienze simili, ad esempio quella di Torino, anche a Genova nascerà un albergo sociale
    “Lo realizzeremo presso una proprietà comunale in vico del Duca – conclude Pastorino – il progetto prevede 19 posti letto suddivisi in 9 mini alloggi”.

     

    Matteo Quadrone

  • Rivarolo: il Cinema Teatro Albatros riapre i battenti a Natale

    Rivarolo: il Cinema Teatro Albatros riapre i battenti a Natale

    teatro albatrosSaranno anche comode, con i sedili larghi, tanto popcorn e una vasta scelta di film. Diciamoci però la verità, le multisala sono asettiche. Come disse Celentano in un suo monologo a Rockpolitik, “Non sembra neanche di essere al cinema“.

    Il fatto che le multisala stiano lentamente uccidendo i cinema veri, quelli con una sola proiezione alla volta e che sanno ancora alternare i titoli da botteghino alle chicche da cineforum, è una realtà. Soprattutto se i cinema veri di cui sopra si trovano in periferia, magari a una manciata di chilometri dalla più grande multisala della città.

    È il caso dell’Albatros di Rivarolo, piccola sala che negli anni ha alternato il cinema a un ricco programma di spettacoli teatrali e musica. Dopo mesi di chiusura torna in auge come cinema (198 posti a sedere), in piena attività dallo scorso 17 dicembre con film in prima visione. Tutto questo grazie al lavoro di una decina di volontari e alla speranza di trovare i fondi – circa 80.000 Eu, contro i 12.000 che hanno permesso di allestire il cinema – per rimettere a norma la sala e far ripartire anche la stagione teatrale.

    Per sostenere l’attività della sala sarà presto fondata l’associazione Amici del teatro Albatros, che consentirà di realizzare un ricco calendario di prime visioni e film d’essai, oltre a promuovere la ricerca di sponsor per far rivivere il teatro.

    Marta Traverso