Autore: erasuperba

  • Parchi di Liguria: un’app per raccontare itinerari, mappa ed eventi

    Parchi di Liguria: un’app per raccontare itinerari, mappa ed eventi

    NerviUn’app che permette di conoscere itinerari, curiosità e info utili sui parchi della Liguria: le aree naturali della nostra Regione, di cui si è parlato molto negli ultimi mesi in relazione ai dubbi sulla futura gestione, sono protagoniste di questo innovativo strumento commissionato dalla Regione Liguria e sviluppato da ETT Srl.

    iParchi Liguria è disponibile per tutti i dispositivi Apple (scaricabile dunque nella versione per iPhone e per iPad) e consente di scoprire numerose informazioni sui parchi Aveto, Beigua, Antola, Portofino e Montemarcello Magra, che coprono 60mila ettari del territorio regionale. Itinerari, informazioni su come arrivare e curiosità storico – paesaggistiche sono al centro dell’applicazione, per dare la possibilità a genovesi, liguri e turisti di contribuire nella valorizzazione del patrimonio naturale della nostra regione.

    L’applicazione prevede una mappa che consente al visitatore di sapere in ogni momento dove si trova (grazie alla presenza di un segnale Gps) e di pianificare il proprio percorso individuando i maggiori punti di interesse e le previsioni meteo aggiornate in tempo reale. Gli eventi che si svolgono nei parchi potranno essere segnalati dagli stessi gestori attraverso il canale Twitter.

    L’app si aggiunge a strumenti analoghi, realizzati per valorizzare il territorio ligure sul web, quali l’applicazione su Area Marina Protetta Portofino (sviluppata sempre da ETT).

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    sorriso-francescano-campo-calcioAl via oggi (lunedì 5 agosto 2013) la tredicesima edizione della Ceppions League, un torneo di calcio a 5 che vedrà scendere in campo 108 bambini di 8 diverse nazionalità: Italia, Romania, Marocco, Kenya, Tunisia, Egitto, Ecuador e Sri Lanka.

    Ogni giorno fino a mercoledì 14 agosto le squadre si affronteranno nel torneo: serate di festa che coinvolgono sia le famiglie – i genitori avranno il ruolo di arbitri e cucineranno per i momenti gastronomici – sia le associazioni di quartiere a partire da Consorzio Pianacci e Gruppo Sportivo Cep, che hanno organizzato il torneo con il contributo economico della Rete Let (Laboratori Educativi Territoriali) di Ponente.

    Ogni squadra sarà composta da bambini / ragazzi nati fra il 1995 e il 2005, divisi per fasce di età: le squadre dei più piccoli avranno per nome le vie del quartiere dedicate alla Resistenza (es. via della Benedicta, via Martiri del Turchino, etc); quelle dei più grandi hanno scelto per nome soci e volontari del Pianacci.

    Le iscrizioni al torneo sono gratuite e le partite si svolgeranno tra le 19 e le 22.

  • Valle Christi: da 11 anni teatro e musica in un ex monastero

    Valle Christi: da 11 anni teatro e musica in un ex monastero

    valle-christi-rapallo-tigullioSulle colline antistanti Rapallo, a circa 3 km dal lungomare, sorge il complesso monumentale Valle Christi: si tratta di un monastero fondato nel 1204 e abitato da diversi ordini di monache fino alla metà del Cinquecento, quando venne sconsacrato.

    Undici anni fa il sito è stato coinvolto in un progetto della Facoltà di Architettura, che si poneva l’obiettivo di riqualificare alcuni beni del patrimonio ligure. Tra le persone operanti in questo progetto Kiara Pipino, che proprio in quel periodo ha avuto l’idea di valorizzare lo spazio con un festival teatrale: «Lo spunto che ha portato alla nascita del Festival è arrivato proprio da questo spazio: all’epoca Valle Christi era già un “museo a cielo aperto”, fruibile al pubblico e con giorni / orari prestabiliti di apertura, ma era un luogo di fatto abbandonato e molto diverso da com’è ora. I primi anni io, mio padre e un gruppo di collaboratori ci armavamo di buona volontà per tenere pulito lo spazio in vista del Festival; oggi, grazie al contributo annuale del Comune e a quelli degli sponsor tecnici, possiamo svolgere le ordinarie attività di manutenzione. La legge sulla tutela dei beni culturali del 1939 impedisce interventi di rilievo, perché andrebbe interpellato il Consiglio delle belle arti, ma lo spazio attualmente non è in degrado e non ha necessità di urgenti interventi strutturali».

    Dal team della Facoltà di Architettura alla costituzione, alcuni anni dopo, di un’associazione culturale ad hoc che si occupa di organizzare il Festival su mandato del Comune di Rapallo. «Il Festival ha valore non solo per i turisti, ma anzitutto per il territorio: molti rapallesi non avevano mai visitato Valle Christi, nonostante sia vicinissimo al circuito urbano e al mare. La navetta che porta gratuitamente gli spettatori da Rapallo al monastero e ritorno, prima e dopo gli spettacoli, è proprio un mezzo per incentivare i cittadini a conoscere per primi questo spazio».

    L’edizione 2013 di Valle Christi si avvale della co-direzione artistica del genovese Fabrizio Matteini: «Da alcuni anni vivo negli Stati Uniti e il lavoro qui assorbe gran parte del mio tempo, da sola e vivendo così distante sarebbe stato molto difficile organizzare il Festival – spiega Pipino – Il contributo di Fabrizio è stato fondamentale, grazie a lunghe telefonate su Skype mi ha dato un grande supporto e il merito per quanto si vedrà è in gran parte suo».

    Questa sera (venerdì 2 agosto 2013) appuntamento dunque a Valle Christi per il secondo spettacolo della rassegna, la prima nazionale di Giovanna D’Arco con Elisabetta Pozzi. Gli spettacoli proseguiranno fino alla fine di agosto: leggi il programma completo sulla nostra agenda eventi.

    Marta Traverso

  • Fabrizio De Andrè e Spoon River: Arenzano, una settimana di concerti

    Fabrizio De Andrè e Spoon River: Arenzano, una settimana di concerti

    ArenzanoDa venerdì 2 a giovedì 8 agosto 2013, ogni sera alle 21.30 Arezano ospita un concerto della rassegna Amore sacro amor profano. Giunto alla sesta edizione, l’evento dedicato alla canzone d’autore e organizzato dall’associazione Coloriamo@musica celebra quest’anno i 70 anni dalla traduzione – a cura di Fernanda Pivano – dell’Antologia di Spoon River di E.L. Masters cantata anche da Fabrizio De Andrè.

    Proprio al cantautore genovese, la cui Fondazione ha patrocinato questa edizione del festival, sono dedicati alcuni degli appuntamenti in calendario che si alternano fra piazza Rodocanachi e piazza Nastré (qui il programma completo dei concerti). Proprio ad Arenzano si è svolto, nel 1998, l’ultimo concerto in Liguria di Faber prima della sua morte.

    Il debutto di questa rassegna è avvenuto nell’estate 2006, e da allora sono giunti nella località rivierasca numerosi artisti di fama nazionale e internazionale: fra loro Gianmaria Testa, Mimmo Locasciulli, i Gnu Quartet e numerosi cantautori della scena genovese e ligure.

    Quest’anno saranno sul palco Ars populi, trio formato da Guido Bottaro (pianoforte), Giovanni La Grotteria (chitarra e voce), Pino Di Stadio (batteria); Banda musicale Città di Arenzano, attiva dal 1994 e Accademia Musicale Teresiana; il cantautore e flautista Giovanni Block, già vincitore di Premio Tenco e Musicultura; il cantautore ligure Zibba accompagnato da Stefano Cecchi al basso e Stefano Ronchi alla chitarra; la compagnia del Teatro Sipario Strappato di Arenzano, nata nel 1993 e diretta da Lazzaro Calcagno, e del Laboratorio Teatrale Roccolo nato nel 1998 e diretto dal regista Franco Fiozzi; Pier Michelatti, bassista di Fabrizio De André.

  • Consigli per l’estate: le piante più adatte per gli assolati mesi estivi

    Consigli per l’estate: le piante più adatte per gli assolati mesi estivi

    1Abbiamo deciso di dedicare questo ultimo articolo, prima della consueta pausa estiva, ad un tema particolare: la scelta delle varietà botaniche che garantiscono i migliori risultati nelle assolate e lunghe giornate estive. Le piante danno infatti, di solito, il loro meglio nei mesi primaverili quando le fioriture sono abbondanti e lo sviluppo vegetativo è all’apice. Anche a giugno e luglio gli arbusti e taluni rampicanti quali le Bignonie, le Bouganville, i Solanum e l’azzurro Plumbago garantiscono pareti colorate e rigogliose. Di regola verso fine luglio ed agosto vi è però una pausa ed una stasi. Le piante sembrano stanche, spossate 2nella calura e nel sole incessante. Solo a settembre vi saranno nuove, seconde fioriture, meno abbondanti delle precedenti. In particolare, alcune varietà di rose, talvolta la Wisteria, i caprifogli, alcuni tipi di geranio producono spesso nuovi fiori.
    Nei caldi mesi estivi, vi è poi anche un variare profondo nei toni e nelle colorazioni delle piante. Non vi sono di massima colori chiari e tenui ma le fioriture si fanno sgargianti ed accese. Abbiamo infatti i gialli intensi dei tageti, i rossi scarlatti di alcune varietà di Salvia Splendens (da non confondere con quella aromatica) ed i blu accesi delle Lobelie… Le chiome degli alberi si tingono ai margini, spossate nell’impietosa calura, di striature rossastre e brunastre.
    Proprio pensando a questo periodo dell’anno, consiglio assolutamente di utilizzare una particolare varietà di pianta, poco nota ma estremamente suggestiva: l’Anemone giapponese (Anemone hupehensis).3 Questa particolare tipologia di anemone differisce, infatti, dagli altri per il periodo della fioritura che è tardo estivo o autunnale e non primaverile. Questa erbacea perenne richiede pochissime cure, non presenta malattie particolari, è di un rosa tenue (o talvolta persino bianco) e dall’aria di rarefatta eleganza. Le foglie sono verdi, appena grigiastre, alte svettano sul suolo grazie a sottili gambi. Formano un grande cespuglio, da cui emergono racemi dai boccioli sferici ed argentei. Quando questi ultimi si schiudono, appaiono splendidi fiori semplici, rosa 4chiarissimo, con all’interno dei petali di un giallo paglierino, appena dorato. L’insieme della pianta è estremamente elegante e rende benissimo alla base di alti arbusti, dove forma cortine fiorite che hanno la caratteristica di spuntare velocemente, fiorire e sparire nuovamente con altrettanta rapidità. Le foglie non sono infatti molto longeve e, terminata la spettacolare e quasi inaspettata fioritura, le piante tornano velocemente a riposo.
    Completamente diversa e molto più rustica è invece la Buddleia davidii. Questa pianta forma un arbusto di grandi dimensioni, caratterizzato da foglie verdi scuro e grigie nella pagina inferiore, che produce un enorme numero di spighe5 fiorite, spesso di colore violetto. La pianta non presenta esigenze colturali particolari, cresce facilmente ed ovunque. Si sviluppa velocemente ma necessita di potature contenitive, volte a conferirle una forma più ordinata. Si consigliano soprattutto le varietà “Lochnich”, di colore azzurro, la viola quasi nero “Black Night” e quella bianco non troppo puro “White Profusion”. La pianta è anche detta “albero delle farfalle” perché attira queste ultime, che si posano spesso e numerose sulle abbondanti spighe floreali. Può essere utilizzata sia da sola, come grande punto focale, che nei bordi misti, date le sue dimensioni preferibilmente sul retro.
    6Come ben dimostrano le due piante sopra descritte, la varietà di tipologie vegetali è variegatissima ed infinita. Come sconfinati sono gli abbinamenti e le combinazioni di piante ed arbusti possibili. Per concludere, tutto dipenderà sempre dallo stile e dall’effetto che si vogliono ottenere. L’anemone giapponese conferirà, ad esempio al giardino di città, un’impronta elegante, rarefatta e stupirà l’osservatore per i suoi colori inusuali, orientaleggianti ed eterei. Al contrario, la Buddleia darà il suo meglio nei rustici giardini di campagna, dove la sua aria disordinata e la crescita spontanea valorizzeranno le balze di terreno. Le piante risalteranno poi al meglio, grazie alle loro spighe viola intenso, sui muri in pietra grigia.
    Anche la più torrida delle estati ed il più inospitale dei terreni non impediranno quindi la crescita delle infinite e variopinte varietà di erbacee, arbusti e piante annuali, che si alterneranno sempre, le une alle altre, incessantemente nel perenne mutare delle stagioni.

    Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: 
    ema_v@msn.com

  • I segreti dei vicoli di Genova: il centro storico in un blog

    I segreti dei vicoli di Genova: il centro storico in un blog

    vigne-centro-storico-vicoli“…il diario di un curioso viaggiatore che si imbatte per caso in misteriose strade, in chiese od oratori che non esistono più e di cui rimangono solo un portale o una iscrizione, o nelle storie fantastiche di fantasmi che si aggirano nel centro storico di Genova“.

    Con queste parole il genovese Antonio Figari si presenta ai lettori del suo blog I segreti dei vicoli di Genova, creato nel dicembre 2011 per documentare luoghi più o meno noti, panorami e curiosità del centro storico genovese.

    Una passione nata quando era bambino e girava i caruggi con il padre, ad esempio per visitare i sepolcri allestiti il giorno del Venerdì Santo in numerose chiese: «Abito nella zona di Sant’Anna, perciò ogni giorno guardo i vicoli dall’alto. Fin da piccolo ho imparato a conoscere chiese, oratori e palazzi del centro storico, anche i più remoti e meno conosciuti perfino ai genovesi. Conoscenze che ho cercato di trasferire sul blog, che arricchisco con materiale che trovo documentandomi sui libri o girando io stesso per i vicoli, nel tempo che riesco a ritagliarmi oltre il lavoro».

    Il blog si pone l’obiettivo di far conoscere a genovesi e turisti gli aspetti “meno battuti” del centro storico, talvolta ignorati dalle guide turistiche istituzionali: «Spesso mi scrivono turisti che visiteranno o hanno visitato la città, soprattutto americani, e da alcuni ho ricevuto ringraziamenti come questo: “Mi hanno detto che i vicoli di Genova sono tutti pericolosi e da evitare, grazie al tuo blog ho potuto invece conoscerli”. Tra gli abitanti dei vicoli, invece, capita ogni tanto che qualcuno mi chieda di andare nella sua casa per fotografare un affresco o una scala antica, ma vi sono anche persone che sul blog hanno scoperto bellezze che avevano sotto gli occhi da sempre ma non avevano mai notato. Un esempio è un signore che abita da molti anni in vico dei Cartai e non si era mai accorto della palla di cannone murata presso la chiesa di San Pietro in Banchi (la foto si trova nel blog alla sezione Pietre parlanti, ndr)».

    La passione di Antonio per i vicoli va oltre la scrittura: oltre alle sue visite individuali, che lo hanno portato a ritrarre panorami della città visti dai campanili (le foto sono visibili sulla sezione dedicata), ha partecipato anche ad alcune passeggiate di raccolta fondi per l’Accademia Ligustica. Tra maggio e giugno si sono svolte le prime due visite guidate in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Accademia, la prima dedicata a Magnasco e la seconda sul tema Lo straniero e Caffi. In autunno vi saranno probabilmente nuove passeggiate e visite guidate, il cui programma è però ancora da definire.

    Marta Traverso

  • Telethon: a Genova quattro progetti di ricerca su malattie genetiche

    Telethon: a Genova quattro progetti di ricerca su malattie genetiche

    Istituto Italiano di Tecnologia, robot
    foto di MassimoBrega-TheLighthouse

    Un tassello che si aggiunge alle eccellenze genovesi, in termini di ricerca scientifica e medica: Telethon – fondazione creata nel 1966 dal comico statunitense Jerry Lewis e nota in tutto il mondo soprattutto per le “maratone televisive” di raccolta fondi – ha destinato un finanziamento di 520.000 € a quattro laboratori di ricerca in Liguria.

    Sono tre gli enti coinvolti: l’Università di Genova, l’ospedale Gaslini e IIT. I fondi sono stati destinati dalla Commissione medico – scientifica, composta da 31 scienziati di fama internazionale (di cui 4 italiani) che annualmente valuta i progetti di ricerca pervenuti a Telethon e stabilisce collegialmente a chi assegnare i finanziamenti.

    In dettaglio, i curatori dei progetti finanziati sono:
    Fabio Benfenati, direttore sia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova sia del Dipartimento di Neuroscienze dell’IIT: in questa fase è coordinatore di un progetto, in collaborazione con l’Istituto San Raffaele di Milano, che studierà il ruolo del gene PRRT2 in un gruppo di sindromi infantili caratterizzate da epilessia e disturbi del movimento. Una parte del finanziamento è stata assegnata, per il medesimo progetto, anche a Federico Zara, che opera presso l’Istituto Gaslini.

    Pasquale Striano, che opera sia al Dipartimento di Neuroscienze dell’Università sia presso l’Istituto Gaslini: il progetto, a cura della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste, riguarda il ruolo del gene FOXG1 e la sindrome di West. Si tratta di una rara forma di encefalopatia epilettica, che nei primi mesi di vita di un bambino si manifesta con la comparsa di spasmi epilettici e successiva regressione dello sviluppo psicomotorio.

    Laura Cancedda, che opera nel Dipartimento di Neuroscienze dell’IIT: un progetto coordinato dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa sul ruolo del gene MECP2 nella sindrome di Rett, una malattia neurologica che colpisce le bambine e porta loro a  un grave deficit motorio, cognitivo e comportamentale.

    Su tutto il territorio nazionale, Telethon ha finanziato per il 2013 38 progetti di ricerca sulle malattie genetiche, che coinvolgono 69 laboratori e i cui fondi complessivi sono 10,5 milioni di euro.

  • I fillers nella lingua inglese: le parole che riempono il silenzio

    I fillers nella lingua inglese: le parole che riempono il silenzio

    londra-regent-street-DI“Don’t you hate that?” “Hate what?” “Uncomfortable silences.“ “Non odii tutto questo?” “Tutto questo cosa?” “I silenzi che mettono a disagio.” È questo, tra John Travolta e Uma Thurman nei panni di Vincent Vega e Mia Wallace, uno dei più famosi dialoghi del film cult Pulp Fiction diretto da Quentin Tarantino.

    La conversazione orale è immediata, ha normalmente bisogno di essere riempita, quindi sentiamo l’esigenza di colmare i silenzi usando delle frasi o delle espressioni che in realtà dal punto di vista del contenuto non aggiungono molto, ma la cui funzione è, appunto, riempire un silenzio.

    Non è così probabilmente in tutte le culture, come spiega l’esperto di comunicazioni interculturali Richard D. Lewis: in Oriente, al silenzio viene attribuito un grande valore, in quanto mostra il rispetto per quanto l’interlocutore ha precedentemente affermato. Tuttavia, è innegabile che nella nostra società così veloce e frenetica a una domanda debba far seguito una risposta in tempi brevi. Se però il concetto non è già ben delineato e pronto in testa ecco accorrere in aiuto i fillers, termine con cui in inglese si designano le parole aventi la funzione di colmare i vuoti. To fill peraltro dovrebbe essere un verbo piuttosto noto agli studenti di inglese, i quali più di una volta nella vita avranno dovuto svolgere un esercizio della tipologia Fill in the gaps (“completa riempiendo gli spazi vuoti”).

    You know, Erm, Well, I mean, So, Right sono alcuni dei fillers più comuni. Non pensiamo, tuttavia, che il fenomeno sia circoscritto alla lingua inglese: anche in italiano usiamo abbondantemente espressioni equivalenti quali: “Sai”, “Ehm”, “Bene”, “Voglio dire”, “Appunto”.

    Gli studenti arrampicati sugli specchi durante improbabili interrogazioni di storia, matematica o letteratura ricorrono a piene mani a “Cioè” come ultima ancora di salvezza a colmare imbarazzanti silenzi. Nonostante ciò, se le cose non sono cambiate da quando andavo a scuola, il rapporto: numero di “cioè” / voto finale è sempre irrimediabilmente inversamente proporzionale … See you!

     

    Daniele Canepa

    [foto di Diego Arbore]

  • Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    ebookGli italiani leggono poco: statistica o luogo comune che sia, è una frase che si sente ripetere spesso. Anche la crescente diffusione degli ebook (per saperne di più guarda il video) contribuisce solo in parte ad aumentare il numero dei lettori: chi possiede un ereader e non sente troppo la mancanza del profumo della carta, tende spesso a scaricare illegalmente i libri piuttosto che acquistarli.

    Per favorire la lettura sotto l’ombrellone di romanzi e saggi in digitale, la casa editrice Quintadicopertina – fondata a Genova nel 2010 e che pubblica esclusivamente ebook – ha deciso di applicare alla lettura i valori dei gruppi di acquisto solidali.

    Come funziona? Chi vuole acquistare un ebook ma al tempo stesso spendere meno, potrà organizzarsi con altri cinque lettori per acquistare collettivamente un ebook a testa, ciascuno dei quali verrà poi condiviso con gli altri membri del gruppo.

    Si può aderire al progetto seguendo i social network: su Twitter è stato creato l’hashtag #gruppoacquistoebook in cui si può manifestare il proprio interesse, mentre chi utilizza Facebook può partecipare attraverso la pagina della casa editrice.

    Il progetto rimarrà attivo fino a domenica 4 agosto 2013.

  • Andrea Pazienza: 100 tavole in mostra al Museo Luzzati

    Andrea Pazienza: 100 tavole in mostra al Museo Luzzati

    andrea-pazienzaHa inaugurato lo scorso 26 luglio e rimarrà aperta al pubblico fino a lunedì 7 ottobre 2013 la mostra antologica – ospitata al Museo Luzzati nel Porto Antico – che raccoglie oltre 100 tavole di Andrea Pazienza.

    Le opere seguono il percorso cronologico della carriera dell’artista e spaziano dalle storie in slang di Pentothal a quelle perfide di Zanardi, alla struggente poesia di Pompeo, all’affettuosa ironia di Pert, dedicata a Sandro Pertini. La mostra è curata da Marina Comandini, vedova dell’artista scomparso nel 2002.

    Il museo è aperto ogni giorno con orario 10-13 e 15-19. Ingresso 5 € (gratuito per i bambini fino a 6 anni).

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    lavoro-artigiano-artigianato-falegname-DISono aperte da circa una settimana, in tutta la Liguria, le iscrizioni ai corsi gratuiti sugli antichi mestieri: un progetto fortemente voluto dalla Regione, sia per riscoprire le professioni artigiane tradizionali del nostro territorio, sia per fornire nuove opportunità occupazionali.

    I corsi sono stati finanziati con 2 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, sono rivolti a 136 allievi di età superiore ai 18 anni (disoccupati, inoccupati o in mobilità) e dureranno 600 ore (di cui 300 di tirocinio) a partire da settembre 2013.

    Nella provincia di Genova sono attivi i corsi di:
    lavorazione della filigrana presso il Museo della Filigrana e il laboratorio orafo Goslino di Campo Ligure – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    artigiani della carta presso il centro dell’arte cartaria a Mele – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    falegnameria a Genova – 10 allievi (info e iscrizioni Ecipa, via XX Settembre Genova – tel. 010 5535281)

    falegnameria a San Salvatore di Cogorno e Chiavari – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Villaggio del Ragazzo, tel. 0185 375230)

    sartoria a Genova – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Ial, piazzale Iqbal Masih 5 Genova – tel. 010 0892870)

    costruzione muretti a secco a Chiavari – 12 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Forma, viale Millo – tel. 0185 306311)

    [foto di Diego Arbore]

  • Internet delle cose: Genova partner di un progetto internazionale

    Internet delle cose: Genova partner di un progetto internazionale

    internetIl termine Internet delle cose, coniato nel 1999 in un laboratorio del Massachussets Institute of Technology, indica la capacità di Internet di “estendersi” agli oggetti di uso quotidiano, per fornire loro la capacità di connettersi alla Rete e fornire informazioni sul proprio utilizzo. Alcuni esempi, per semplificare: la boccetta di un farmaco invia un messaggio per ricordare quando va assunto, un vaso di fiori segnala la necessità di essere annaffiato al più presto, il frigorifero memorizza automaticamente scadenze e lista della spesa.

    In senso più ampio, i progetti legati a Internet delle cose vogliono migliorare la vita delle città in termini – per esempio – di risparmio energetico, infomobilità e sostenibilità ambientale. Ovvero, tutto ciò che è connesso a Smart City.

    Un altro termine importante da conoscere, prima di illustrarvi le ragioni per cui ne parliamo, è Cloud Computing: si tratta di un insieme di tecnologie che permette di non utilizzare più la memoria “fisica” dei computer per installare programmi, salvare dati e così via, ma si serve di una nuvola (traduzione inglese di “cloud”, appunto), ossia di una memoria virtuale presente su Internet e che ha capacità di conservazione illimitata. Google Drive e Dropbox – molto usati nelle aziende e dai professionisti per conservare e condividere documenti – sono due esempi di servizi basati su tecnologia cloud.

    Sono molti i progetti internazionali, proprio a partire da Smart City (ma anche distinti da essa), a cui Genova ha aderito negli ultimi anni, con l’obiettivo di dare prestigio alla città dal punto di vista tecnologico, culturale e ambientale. Alcuni esempi di cui vi abbiamo fornito approfondimenti su Era Superba sono PeripheriaTransform – Celsius – R2CitiesMedi@tic Creative Cities.

    Di recente è stato presentato CLOUT (acronimo di Cloud Of Things), iniziativa a cura dell’istituto di ricerca francese Cea-Leti che coinvolge due città europee (Genova, Italia e Santander, Spagna) e due città del Giappone (Fujisawa e Mitaka). In queste città, grazie a un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro, nei prossimi 3 anni (scadenza prevista: 31 marzo 2016) alcuni centri di ricerca potranno sperimentare progetti, applicazioni e tecnologie legate a Internet delle cose e al Cloud computing.

    In particolare, saranno testate in queste città tecnologie che permettono ai cittadini di “connettersi” all’ambiente che li circonda per scambiare informazioni in tempo reale: tra gli ambiti che saranno oggetto di studio vi sono il trasporto pubblico, la sicurezza urbana, la gestione delle emergenze, la segnalazione di situazioni di interesse alle istituzioni. La tecnologia legata a Internet delle cose permetterà di inviare e ottenere queste informazioni, mentre il Cloud Computing gestirà il sistema di “archiviazione virtuale” per memorizzare tutti i contenuti che verranno prodotti e scambiati.

    I centri di ricerca coinvolti sono in totale otto: tre europei (Università di Cantabria, Spagna; Engineering, Italia e ST Microelectronics, Svizzera) e cinque nipponici (NTT East, NTT R&D, Università di Keio, Panasonic e il National Institute of Informatics).

    Marta Traverso

  • Prenotazione voli, biglietti aerei: regole e tipologie di acquisto

    Prenotazione voli, biglietti aerei: regole e tipologie di acquisto

    aereo-voli-aereoporto-alitalia-DINelle scorse settimane abbiamo affrontato il tema delle vacanze. Questa volta vogliamo entrare nello specifico, ovvero parlare dell’acquisto dei biglietti aerei.

    Le modalità di acquisto dei biglietti aerei ormai si sono moltiplicate. Ci si può recare presso un’agenzia di viaggi specializzata nel settore “biglietteria” oppure procedere con l’acquisto online.

    Mi preme darvi una serie di consigli e suggerimenti che ritengo doverosi. Nel caso vi rechiate presso l’agenzia di viaggi, abbiate sempre cura di verificare i vostri dati ed i termini del volo (destinazione, giorno, ora, ecc…), perché successivamente, in caso di errore, resta sempre difficoltoso dimostrare la colpa dell’agente di viaggio che ha emesso per vostro conto il biglietto.
    Va invero aggiunto che, in caso di errore che verta non sui dati personali, ma sulla vera e propria prenotazione del volo, l’agente di viaggi ha sulle spalle una responsabilità ben precisa.
    All’uopo, mi preme ricordare che l’agente di viaggio è, de facto, un mediatore tra il cliente – viaggiatore che chiede la prenotazione di un pacchetto turistico ed il tour operator (o la compagnia aerea se non l’albergo) che offra il servizio che più si avvicini alla richiesta del cliente medesimo; il compito dell’agente di viaggio sta nel soddisfare le richieste del cliente.
    Una volta individuata l’opzione interessata, l’agente di viaggio esaurisce il proprio compito.

    Nel caso di acquisto di biglietti on line, predico sempre una attenzione maggiore: le condizioni di volo, qualora non presentino clausole abusive, vanno lette con attenzione ed una volta conosciute dal viaggiatore, possono diventare vangelo.
    Però con un paio di eccezioni: le convenzioni internazionali vigenti e le legislazioni nazionali altrettanto vigenti.
    Purtroppo ciò crea non pochi problemi nel caso insorgano controversie (smarrimento bagaglio, ritardi aerei e via discorrendo); la normativa irrazionale e disomogenea dei vari paesi agevola le compagnie aeree.

    La morale è sempre la medesima: di fronte a cause di piccola entità, laddove i costi possono superare il risultato economico da raggiungere, l’utente medio rinuncia o si accontenta di rimborsi minimali per non dire offensivi.

    E i colossi, dall’alto, sorridono.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

    [foto di Diego Arbore]

  • Startup Weekend a Genova: concorso per imprenditori agli Erzelli

    Startup Weekend a Genova: concorso per imprenditori agli Erzelli

    erzelli-d11Un format riconosciuto a livello internazionale, che in soli 3 giorni (per la precisione, 54 ore) permette di sviluppare – a partire da un’idea presentata in 5 minuti – un progetto imprenditoriale attraverso il lavoro in team e contattare potenziali finanziatori. Questo è lo Startup Weekend iniziativa volta a promuovere innovazione e imprenditorialità nei giovani – che nel mondo ha già realizzato oltre 1.200 eventi con 63.000 partecipanti.

    Questa iniziativa per la prima volta si terrà a Genova dal 20 al 22 settembre, presso lo spazio del Parco Tecnologico Erzelli in cui il network Talent Garden aprirà un proprio coworking.

    Cos’è e come funziona Startup Weekend? Chi si è iscritto all’evento, nel corso della prima serata (dunque venerdì 20 settembre) avrà a disposizione 5 minuti nel elevator pitch, ossia «il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore». In questa fase iniziale ogni partecipante illustra la propria idea, e le dieci ritenute più valide vengono selezionate per la fase di sviluppo.

    A seguire ogni partecipante “non selezionato” sceglie quale delle dieci proposte ritiene più interessante e diventa parte del team che la svilupperà. La seconda fase si articola fra il sabato e la domenica mattina: ogni team deve valutare, a partire dall’idea, le varie fasi di implementazione quali business plan, marketing, programmazione software, app, studio grafica etc. A supportare il lavoro di gruppo ci saranno dei coach, ossia imprenditori già affermati ed esperti del settore di competenza delle singole idee, che contribuiranno con la loro esperienza.

    A conclusione dell’evento, nel pomeriggio di domenica ha luogo la presentazione finale davanti a una giuria, formata da esperti del settore e potenziali investitori – che valuterà per ciascun progetto che il modello di business, la collocazione di mercato, la realizzazione tecnica e il design. Da qui saranno scelti i tre progetti vincitori.

    Come ci si iscrive a Startup Weekend? La registrazione avviene tramite il sito Eventbrite, pagando la relativa quota di iscrizione che comprende  i pasti dei 3 giorni, il materiale da utilizzare durante l’evento e le spese logistiche per lo spazio. Inoltre chi l’associazione Open Genova – media partner dell’evento – consente agli iscritti alla piattaforma di beneficiare di un codice sconto da inserire in fase di iscrizione allo Startup Weekend, riservato ai primi 20 che ne faranno richiesta.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Palco sul mare: cabaret a Rapallo con Enrico Bertolino

    Palco sul mare: cabaret a Rapallo con Enrico Bertolino

    BertolinoLunedì 29 luglio 2013 (ore 21.30) a Rapallo si svolge un nuovo appuntamento della rassegna Palco sul mare: il primo di tre eventi dedicati al teatro e al cabaret, a cura dell’associazione Gratia Artis e che debutta questa sera con il comico milanese Enrico Bertolino.

    Il prossimo appuntamento sarà lunedì 5 agosto con Giovanni Vernia.

    Ingresso gratuito.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)