Categoria: Notizie

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  • Scrittura creativa e fumetti: un corso per “Disegnare la realtà”

    Scrittura creativa e fumetti: un corso per “Disegnare la realtà”

    fumettoIscrizioni aperte per un workshop che si terrà sabato 9 e domenioca 10 marzo 2013 sul’uso della scrittura creativa per raccontare fatti reali.

    La casa editrice Becco Giallo è specializzata in libri e graphic novel di impegno civile e nel laboratorio Disegnare la realtà mostrerà le varie fasi per realizzare opere di questo tipo: dall’idea allo sviluppo fino alla promozione. Tra i titoli del catalogo Becco Giallo vi sono testi sul tema “Peppino Impastato”, “Enrico Mattei”, “Piazza Fontana”, “Il delitto Pasolini”, “La strage di Bologna”, “Dossier Genova G8”, “Ilaria Alpi”, “Ustica”, “Ballata per Fabrizio De André”, “Piazza della Loggia”. Il nome è un omaggio all’esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere.

    Di seguito il programma del workshop, che sarà tenuto da Guido Ostanel e Federico Zaghis ed è rivolto a chi vuole occuparsi di progetti editoriali, a chi studia comunicazione, a chi scrive fumetti, a chi disegna fumetti.

    Fumetti d’impegno civile: il progetto BeccoGiallo nel mercato editoriale italiano
    – chi siamo
    – cosa facciamo/con chi lo facciamo
    – perché lo facciamo

    Il linguaggio del fumetto e il racconto della realtà
    – come funziona il mezzo fumetto?
    – quali le peculiarità comunicative che lo rendono interessante per divulgare la realtà?

    Dall’idea per un libro a fumetti al prodotto editoriale finito
    – l’idea iniziale
    – la scelta degli autori
    – la definizione del soggetto
    – la scrittura della sceneggiatura
    – i disegni
    – i testi redazionali
    – l’impaginazione e la grafica di copertina
    – la stampa

    Far vivere il libro (tra la gente)
    – promozione offline: presentazioni, mostre, incontri, fiere, eventi
    – promozione online: siti dedicati, community di lettori, social media marketing

    Workshop: costruire un fumetto
    – progettazione e primo sviluppo di un progetto editoriale scelto con i partecipanti

    Il workshop si terrà a Officina Letteraria (via Cairoli 4/B) con orario sabato 9.30-12.30 / 14-18 e domenica 9.30-12.30.

    Costo 150 € (10% di sconto per possessori Green Cardi, soci Suq e altre convenzioni), info e iscrizioni 347 3022641 / 340 5539475 e officinaletterarialab@hotmail.it.

  • Lagaccio, Centro Sociale Antea: volontari al servizio del quartiere

    Lagaccio, Centro Sociale Antea: volontari al servizio del quartiere

    lagaccioNel quartiere del Lagaccio, sulla strada principale, via del Lagaccio, sorge al numero 82r il Centro Sociale Antea, da ormai 13 anni un punto di riferimento per gli abitanti della zona, gestito da un gruppo di volontari e aperto 365 giorni l’anno. Una particolarità non da poco, quest’ultima, che qualche anno fa aveva anche attirato l’attenzione della trasmissione televisiva Striscia la Notizia, con tanto di “tapiro” consegnato da Valerio Staffelli.

    Antea è centro di ritrovo per gli anziani, ma anche punto di riferimento per i giovani e per le persone in difficoltà. Viene offerto ogni giorno un pasto caldo, un posto dove stare insieme e ritrovarsi, giocando a carte, socializzando, dando una mano nella gestione. Oltre ai pranzi, alle cene, ai balli, le feste (la prossima, domenica 17 febbraio, in occasione del Carnevale), Antea è molto di più. Sono organizzate attività infrasettimanali specifiche per coinvolgere e impegnare i frequentatori in vari progetti per la gestione del circolo.

    Tutti danno una mano. Antea raccoglie soprattutto persone del posto, ma è aperto a tutti, non chiede alcun contributo in denaro ed è sempre lì, aperto e pronto ad accogliere chiunque. Quando entriamo nei loro locali troviamo molte persone, alcune delle quali ci raccontano di abitare a Quarto ma di essere al Lagaccio anche in questo freddo pomeriggio invernale, in cui alla rigidità climatica si aggiunge lo sciopero dei mezzi pubblici.
    Molti dei collaboratori si occupano di gestire le questioni pratiche: persone in difficoltà economica che chiedono un piccolo aiuto; anziani che non sanno come pagare le bollette o semplicemente rimasti soli e senza punti di riferimento; giovani che, privati di ogni possibilità di impiegare il loro tempo in attività di doposcuola o simili e costretti in un quartiere che non si cura di creare infrastrutture per loro, si recano al centro, fanno festa, collaborano. Nel weekend, come detto, Antea organizza anche attività di intrattenimento, coinvolgendo ballerini, prestigiatori, comici, per invogliare i ragazzi del Lagaccio (e non solo) a partecipare.

    ex sati (1)Abbiamo incontrato Anna e Biagio, due dei gestori “storici” del circolo di via del Lagaccio 82r. Incarnazione dell’attivismo e della voglia di riscatto del quartiere, Anna e Biagio raccontano la loro amarezza per la pubblicità negativa di cui è vittima il Lagaccio: «Ogni volta che i media si interessano a noi –racconta Anna- lo fanno solo per mettere in luce il degrado, le polemiche, la violenza. Ma il Lagaccio non è solo questo, c’è anche molto altro. C’è chi, come noi, si impegna ogni giorno per dare un tetto agli anziani, occupare i giovani con attività “sane”, risolvere i piccoli problemi quotidiani, come il pagamento delle bollette e delle tasse, ecc. La percezione che creano i media è distorta. Qui noi ci battiamo per fare in modo che il Lagaccio torni ad essere il polo industriale e il centro di aggregazione che era 40 anni fa, quando ero ancora troppo piccola per capire cosa ci stava succedendo. Qui ci sono tanti esempi di persone genuine e altruiste che si battono per il loro quartiere. Primi tra tutti, proprio i giovani: i miei figli, ad esempio, oggi poco più che trentenni, hanno un lavoro dignitoso, mandano avanti una famiglia, e trovano il tempo di dedicarsi al volontariato per la loro città. Parliamo più spesso di queste realtà, per togliere al quartiere la brutta nomea che si è –a volte a torto- aggiudicato».

    Tutte le persone che orbitano attorno al centro sono volontari. Circa 50 persone che ogni giorno lavorano per mandare avanti questa realtà importante per il quartiere. Unica pecca: gli spazi a disposizione. Si tratta di locali troppo piccoli per gestire la mole di persone che il centro riesce a coordinare. Sempre Anna, una delle più attive e presenti in Antea, ipovedente, innamorata del suo quartiere, ci racconta che il Municipio ha messo a loro disposizione 13 anni fa gli spazi in uso attualmente, che constano di due grandi sale e di un altro spazio poco lontano, sempre su via del Lagaccio, adibito ad uffici amministrativi. L’affitto che devono pagare è prettamente simbolico: 100 euro mensili. Ma senza alcuna agevolazione su bollette e spese varie. E tutto questo non basta per un’associazione esclusivamente volontaria, che vive di niente, se non del lavoro e della manodopera dei suoi membri.

    Il denaro che si riesce a ricavare, raccontano Anna e Biagio, viene reinvestito per altre attività o per la gestione del centro. Nessuno ne ricava nulla. Ciò che lamenta Antea è che il Comune, da 13 anni, con l’alternanza di varie giunte, continui a ignorare la loro richiesta di occupare i locali dell’ex Sati, poco distanti da lì: circa 7.000 metri quadri inutilizzati dal lontano 1974. Oggi, i locali versano nel degrado più totale, e nessuno fa niente per procedere a un risanamento. La palazzina, composta da 4 piani, è affittata nei due piani superiori, mentre i due piani più bassi sono totalmente abbandonati. Dopo decenni d’immobilità, una delibera  risalente al maggio 2012  ha destinato l’edificio a parcheggi e ad alcune migliaia di metri quadri a realizzazione di appartamenti ad uso sociale. All’epoca, l’ex assessore Margini e l’ex assessore Pastorino in occasioni pubbliche avevano espresso la volontà di rispondere alle esigenze dei cittadini di poter avere in gestione quei locali, così da creare, ad esempio, una sala che potesse ospitare incontri pubblici, riunioni e spazi per le attività di animazione sociale per anziani e ragazzi. I volontari di Antea si offrono di occupare i locali ex Sati e rimetterli a nuovo senza chiedere alcun contributo al Comune.

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    Anna ci accompagna all’interno dell’edificio per farci rendere conto delle condizioni di abbandono in cui versa. Il degrado è sorprendente, così come il potenziale offerto dagli appartamenti, la cui antica bellezza architettonica si può ancora evincere. Gli arredi sono ancora quelli tipici degli anni ’70, così come l’uso del vetro-cemento e di separé in vetro. Soltanto che ora per terra ci sono resti di porte scardinate o di vetri rotti. Gli spazi, inoltre, non sono così difficilmente accessibili da parte di estranei, e ciò genera paura e diffidenza da parte degli inquilini dei piani superiori del condominio, i quali raccontano la loro paura nelle ore notturne.

    Oggi la situazione è ancora ferma: le risposte ancora non arrivano per le sorti della ex Sati; il centro Antea ancora non ha ottenuto gli spazi che chiede da anni. Nonostante tutto, raccontano sempre Anna e Biagio: «Noi siamo determinati a non demordere. Crediamo fermamente in questo quartiere, un posto vero, con tante realtà meritevoli di essere raccontate e di saltare all’attenzione positiva dei media. Continueremo a svolgere la nostra attività come abbiamo sempre fatto, nella speranza che prima o poi qualcosa per noi cambi».

     

    Elettra Antognetti

  • Ecuador Femina: mostra fotografica sulle donne immigrate a Genova

    Ecuador Femina: mostra fotografica sulle donne immigrate a Genova

    CorniglianoGiovedi 14 febbraio 2013 (ore 17) inaugura al Centro Civico di Genova Cornigliano la mostra sociale ECUADOR FEMINA con Massimo Ruggero, Esther Cuesta, Karina Cedeño e Viviana Barres.

    La mostra è una vetrina finalizzata a sensibilizzare i giovani e la cittadinanza ai temi dello sviluppo sociale ed economico, dell’integrazione multiculturale e del superamento delle barriere culturali che rendono ancora troppo frammentaria la nostra società. Temi che in questa esposizione vengono declinati nel ruolo delle donne immigrate, che nella comunità genovese contribuiscono a rappresentare l’immagine dell’Ecuador nel mondo.

    Il progetto, curato dalla fotografa italo-ecuadoriana Zoila Bajaña in supporto al prof. Massimo Ruggero dell’Università degli Studi di Genova, Direttore del Programma di Educazione allo Sviluppo per Unucef. La mostra ha il patrocinio del Consolato generale dell’Ecuador a Genova, dell’Università degli Studi di Genova, del Comune di Genova e di UnWomen.

  • Lupin a Genova: nella nuova serie una puntata ambientata in città

    Lupin a Genova: nella nuova serie una puntata ambientata in città

    lupinNoi genovesi siamo così, quando qualcuno parla o, come in questo caso, disegna e anima la nostra città non resistiamo dal rimanere affascinati e orgogliosi. Molti lo definiscono un atteggiamento provinciale, tipico di chi si accontenta di poco quando vive in un luogo non considerato da media e riflettori.

    Sarà anche vero, ma il celebre ladro francese che si aggira nei vicoli e sfreccia in moto in piazza Caricamento per poi intrufolarsi nelle stanze di palazzo San Giorgio fa un certo effetto… Ecco il video della puntata non ancora uscita in Italia.

  • Via del campo 29 rosso: uno spazio per i cantautori di Genova

    Via del campo 29 rosso: uno spazio per i cantautori di Genova

    vdc-di-fabio-cavaliereIL PRECEDENTE

    20 febbraio 2010: chiude lo storico negozio Gianni Tassio in via del Campo, uno degli spazi più importanti della Città Vecchia per essere custode della chitarra di Fabrizio De Andrè (acquistata nel 2001 al prezzo di 168 milioni di lire, cifra donata poi a Emergency), testi dattiloscritti e cimeli originali del grande cantautore genovese.

    Il negozio era gestito dalla vedova di Gianni Tassio, Daniela, dopo la sua morte avvenuta nel 2004. Il Comune apre un bando (scadenza 1 marzo 2010) che prevede la gestione del negozio per 9 anni e un finanziamento di 80.000 € per la sua ristrutturazione. Requisiti per accedere al bando, l’impegno a rendere lo spazio non solo un’attività commerciale, ma anche un luogo di importanza turistica e culturale, in sinergia con la rete dei musei civici e con le altre realtà del territorio (Ghettup, Associazione San Marcellino, Formicopoli etc).

    25 febbraio 2012: inaugura Via del campo 29 rosso, emporio-museo dedicato a Fabrizio De Andrè e ai cantautori della scuola genovese.

    Il bando per la gestione è stato vinto da una società consortile denominata come l’emporio, formata da tre realtà: Sistema Museo, che si occupa della parte di attività legata al merchandising; ETT che supporta il settore tecnologico e web; Cooperativa Solidarietà e Lavoro per quanto riguarda eventi e iniziative. Quest’ultima una realtà molto attiva nel tessuto culturale cittadino: ha infatti in gestione alcuni tra i più importanti musei della città, quali Castello D’Albertis e Galata Museo del Mare.

    Impegno primario della nuova struttura è allargare gli orizzonti di un luogo principalmente connotato sulla figura di Faber per omaggiare la tradizione cantautorale genovese nel suo complesso.

    IL PRESENTE

    Un museo-emporio per omaggiare Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Gino Paoli, Ivano Fossati e tutti i grandi cantautori della scuola genovese. Al tempo stesso, uno spazio aperto a tutti coloro che fanno musica e la volontà di costituire una rete sempre più attiva con altre iniziative culturali della città.

    Il bilancio di Via del campo 29 Rosso a un anno dall’apertura è di oltre 30 eventi gratuiti e più di 50.000 presenze tra genovesi e turisti, con una media di 3.000 visitatori al mese: un numero elevatissimo, agevolato anche dalla visibilità della rete dei musei cittadini, di cui l’emporio fa parte.

    «La prima e più grande soddisfazione è aver stretto legami profondi con le famiglie dei cantautori genovesi oggi scomparsi: i parenti di Luigi Tenco ci hanno prestato per un’esposizione cimeli preziosi come la sua chitarra e la sua macchina da scrivere», ci spiega Sabrina Lastrico della Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

    A seguire, un notevole impegno per «valorizzare il patrimonio culturale dei cantautori genovesi e rivitalizzare il quartiere, in collaborazione con associazioni, esercenti e cittadini». Un progetto che si esprime attraverso eventi artistici e musicali, attività didattiche, visite guidate nel centro storico e iniziative collaterali quali una gara di pesto al mortaio “cantautori vs negozianti di via del Campo tenutasi lo scorso luglio.

    Un luogo aperto a collaborazioni e richieste da parte non solo di cantautori già noti, ma anche di assoluti emergenti: «Questo fine settimana organizzeremo eventi in vista del compleanno di Fabrizio De Andrè, e durante la serata di sabato 16 febbraio si esibirà una band di adolescenti che proporrà i brani di Faber riarrangiati in chiave rock»

    Marta Traverso
    [foto di Fabio Cavaliere]

  • Consiglio Comunale di Genova: campagna contro l’abbandono dei rifiuti

    Consiglio Comunale di Genova: campagna contro l’abbandono dei rifiuti

    palazzo-tursi-musso-enrico-DDall’inizio dell’anno ad oggi l’AMIU ha già raccolto 20 tonnellate di rifiuti ingombranti abbandonati. Una vera e propria emergenza su cui la Lista Musso ha chiesto l’intervento dell’amministrazione presentando una mozione in cui si propone la realizzazione di una campagna per sensibilizzare i cittadini genovesi su questo problema. In particolare il consigliere Salemi, che ha presentato il documento in aula, ha evidenziato che «non vi è conoscenza del fatto che conferendo i rifiuti ingombranti alle isole ecologiche si ottiene uno sconto sulla TIA (tariffa di igiene ambientale, ndr)».

     

    consiglio-comunale-twitter-12-febbraio-2013Il consigliere Campora (Pdl) ha proposto di installare delle telecamere per monitorare le aree in cui avviene lo scarico di questi oggetti. Nonostante qualche reticenza, anche per gli alti costi di questi sistemi di controllo, l’assessore all’Ambiente Garotta ha proposto di «valutare caso per caso» l’utilità di installare queste telecamere. Il rischio, osserva l’assessore,  è che i rifiuti vengano semplicemente «spostati da una zona ad un’altra».

    L’assessore Garotta, si è detta convinta che il problema non sia dovuto solo alla mancanza di conoscenza e informazione , bensì la fatto che vi siano «soggetti che operano al margine della legalità», per esempio quelle imprese edilizie che, per limitare i costi o per mancanza dei permessi necessari, decidono di non effettuare il giusto smaltimento dei detriti. Su questo fronte si sta operando per cercare di rintracciare i soggetti colpevoli e per incrementare il numero di isole ecologiche, in particolare nella zona del levante e medio-levante in cui non sono presenti. Talvolta sono gli stessi municipi che non riescono a trovare una collocazione per questi tipi di raccolta per la resistenza dei cittadini che le considerano, erroneamente, una fonte di inquinamento.

    Il Comune sta cercando di ottenere un finanziamento europeo per poter istituire un efficace sistema di prelievo a domicilio dei rifiuti ingombranti. Inoltre è già stato previsto un piano per il riciclo dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed Elettroniche), in particolare telefonini e videogiochi, prevedendo di creare punti di raccolta presso le scuole genovesi. Ciò permette di raggiungere i principali utilizzatori di queste apparecchiature e di sensibilizzarli sui pericoli legati all’inquinamento prodotto da questi oggetti.

    La mozione ha ricevuto un’approvazione unanime dal Consiglio Comunale ma, come testimoniava la presenza nell’aula consiliare di alcuni lavoratori AMIU a rischio licenziamento,  la volontà di risolvere i problemi legati alla raccolta dei rifiuti deve scontrarsi con la scarsità dalle risorse a disposizione del Comune.

    Una possibile soluzione è stata avanzata dal M5S e prevede il coinvolgimento dei cittadini stessi nella segnalazione di eventuali aree abusive di scarico attraverso l’invio di fotografie da pubblicare online sul sito di AMIU. In questo modo sarà possibile creare una “mappa” delle zone anche per scoraggiare nuovi sarichi.

     

    consiglio-comunale-twitter2-12-febbraio-2013

     

     

    La seconda mozione della giornata presentata dal consigliere Bruno (Fds) chiedeva un’adesione del Comune di Genova all’associazione Avviso Pubblico, che riunisce diversi enti locali (circa 200) e promuove al loro interno attività di «formazione civile contro le mafie». Ma come spesso accade per le decisioni politiche, la votazione è stata preceduta da una lunga discussione sugli aspetti formali del dispositivo, nonostante la volontà unanime dei consiglieri di appoggiare questa mozione.

    Di fronte alla richiesta del Pdl di analizzare in commissione consiliare alcuni documenti relativi all’associazione, prima di aderirvi formalmente, e alla volontà, espressa dallo stesso Sindaco Doria, di approvare la mozione come gesto importante per la lotta alla mafia, si è trovata una soluzione di compromesso. La mozione approvata non prevede infatti, come quella originale, l’adesione ad Avviso Pubblico, ma la semplice partecipazione alle sue attività. L’adesione verrà invece discussa in una successiva Commissione Consiliare, durante a quale se ne analizzeranno nel dettaglio le caratteristiche.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Wanted Primo Maggio 2013: concorso musicale per band emergenti

    Wanted Primo Maggio 2013: concorso musicale per band emergenti

    musica-concerti-pianoforteSono aperte fino al 15 marzo 2013 le selezioni per la terza edizione di Wanted Primo Maggio, un concorso per band emergenti che potranno esibirsi il 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino e su altri prestigiosi palchi italiani.

    Possono partecipare tutti gli artisti (singoli o band) residenti in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria. Emilia, che non abbiano mai pubblicato un CD da Major discografiche. Sono ammessi tutti i generi musicali a eccezione delle cover.

    Non è prevista quota di iscrizione. Gli artisti dovranno inviare all’indirizzo mail wanted.primomaggio@email.it due brani in formato mp3 (specificando se editi o inediti). Alle band selezionate verrà poi chiesto ulteriore materiale, tra cui i testi dei brani, la scheda tecnica e il curriculum artistico.

    Durante la serata finale – 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour – non sarà ammesso l’utilizzo di basi musicali pre-registrate. Gli artisti saranno valutati da una giuria in base ai seguenti criteri: contenuti e originalità dei brani presentati, qualità tecniche e presenza sul palco.

    L’organizzazione non sarà tenuta ad alcun rimborso per qualsiasi spesa sostenuta dai partecipanti.

    Per maggiori informazioni inviare una mail a wanted1maggio@metrodora.net.

  • Privacy, politica e cultura al tempo di Internet: conferenze al Ducale

    Privacy, politica e cultura al tempo di Internet: conferenze al Ducale

    Palazzo DucaleIl Web non si limita a collegare macchine, connette persone: questa frase pronunciata da Tim Berners-Lee, tra i creatori del termine World Wide Web, è lo slogan di Vivere in rete, una serie di conferenze che la Fondazione Edoardo Garrone tiene a Palazzo Ducale a partire da oggi. Un ciclo di incontri per indagare il web, le nuove tecnologie e le trasformazioni avvenute in campo culturale, politico, economico e sociale.

    Tutte le conferenze sono a ingresso libero e iniziano alle 21.

    Questo il programma dettagliato.

    13 febbraio: La bella brevità: la sintesi da Tacito a Twitter
    Beppe Severgnini

    27 febbraio: Anima e iPad
    Maurizio Ferraris

    11 marzo: Esiste ancora la privacy?
    Stefano Rodotà

    27 marzo: La democrazia al tempo del web
    Michele Ainis

    10 aprile: Le città intelligenti
    Carlo Ratti

  • Marketing Lab a Genova: proposte ed esperienze di marketing urbano

    Marketing Lab a Genova: proposte ed esperienze di marketing urbano

    via-venti-settembre-manifestazione-pedonale-2009-d2Giovedì 14 febbraio, giorno di San Valentino, arriva a Genova “Marketing Lab”, laboratorio itinerante promosso sul territorio nazionale da Indis (Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi di Unioncamere) e Iscom Group (società di consulenza e ricerca nei settori commercio, turismo e servizi). L’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere a livello locale esperienze positive di marketing urbano per poi riproporle e diffonderle su scala nazionale come soluzioni e strumenti per la valorizzazione di aree commerciali e turistiche.

    Negli storici locali del Palazzo della Borsa, alle ore 10, prenderà il via la tappa genovese di Marketing Lab (la seconda dopo quella di Bologna del 2011),  organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e  il Centro Ligure Produttività. Protagonisti saranno i Civ genovesi, con i box espositivi allestiti nella Sala delle Grida del Palazzo di piazza De Ferrari e durante il road show pomeridiano che attraverserà il centro cittadino animato dagli eventi dei Civ “XX Settembre” e “Sestiere Carlo Felice”.

    MARKETING URBANO, CHE COSA SIGNIFICA?

    Il termine indica tutta quella serie di azioni e strumenti che operano al fine di una buona gestione strategica dell’area urbana, migliorando i servizi e incentivando l’accesso dell’utenza ai servizi stessi attraverso campagne e promozioni. Sono diversi e fra loro complementari i soggetti interessati: enti pubblici, società e imprese private, cittadini. Risulta ovvio che, per portare a termine un’azione di successo, la prima regola sia cercare sempre la buona collaborazione fra le parti coinvolte.

    IL PROGRAMMA

    La mattinata al Palazzo della Borsa sarà dedicata alle più significative esperienze genovesi e nazionali di marketing urbano applicate al commercio e al turismo. Interverranno Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova, Andrea Zanlari e Amedeo Del Principe, presidente e direttore Indis, Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Genova e Ivano Ruscelli, direttore Iscom Group, insieme a rappresentanti di Ascom Confcommercio e Confesercenti Genova.

    Nel pomeriggio è previsto il road show di San Valentino che toccherà via XX Settembre e Galleria Mazzini. L’evento “Speciale San Valentino” organizzato dal Civ “XX Settembre” prevede vetrine a tema, esibizioni di Tango e Milonga e bacio collettivo sotto il Ponte Monumentale alle 16.45; “Fashion for Love”, organizzato dal Civ “Sestiere Carlo Felice”, offrirà ai partecipanti promozioni per gli innamorati nei settori abbigliamento, gioielleria, gastronomia, oggettistica e consumazioni omaggio per chi acquista. Entrambi saranno accompagnati da promozioni e animazioni in tutti i negozi partecipanti.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Lavoro o stage in teatro a Genova: bando Fulvia Bardelli 2013

    Lavoro o stage in teatro a Genova: bando Fulvia Bardelli 2013

    Teatro CanteroL’Associazione Fulvia Bardelli è nata nel marzo 2002 in memoria di una delle protagoniste del Teatro dell’Archivolto, scomparsa nell’aprile 2001: tra le sue iniziative, un bando per borsa di studio indetto ogni anno in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova.

    La borsa di studio è riservata a studenti di università italiane laureati in discipline dello spettacolo, che desiderano approfondire i loro studi nel settore giornalistico e teatrale.

    Il bando attualmente in corso ha scadenza 31 marzo 2013 e prevede l’assegnazione di una borsa di studio di 2.000 € per svolgere uno stage nell’area comunicazione o ufficio stampa di un teatro, o in alternativa per una ricerca scientifica su argomento teatrale.

    Requisito per fare domanda è avere età inferiore ai 30 anni e aver discusso nell’anno precedente, in un’università italiana, una tesi di laurea (del vecchio ordinamento o specialistica/magistrale) di argomento teatrale e aver ottenuto una votazione di almeno 99/110.

    La domanda di partecipazione al bando e una copia della tesi di laurea dovrano pervenire a Servizio Segreterie Studenti e Anagrafe reddituale. Sett. III: Anagrafe reddituale-tasse e contributi-benefici universitari, via Bensa 1, 16124 Genova.

    Una Commissione valuterà le domande e assegnerà la borsa di studio valutando tesi di laurea, curriculum universitario e un eventuale colloquio per il candidato.

    Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi a: Associazione Fulvia Bardelli, piazza Modena 3, 16149 Genova – tel. 010 6592.1.

  • San Valentino a Genova: “One billion rising”, flash mob antiviolenza

    San Valentino a Genova: “One billion rising”, flash mob antiviolenza

    one-billion-rising-donne-flash-mobUna donna su tre, nel mondo, è stata stuprata o picchiata nella sua vita. Un miliardo di donne violate è un’atrocità. Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione.

    Eve Ensler, nota in tutto il mondo per essere l’autrice dell’opera teatrale I monologhi della vagina, ha creato nel 1998 V-Day (dove la lettera V sta per Valentino, Vagina, Vittoria), un movimento che si batte contro ogni forma di violenza sulle donne: stupri e abusi, mutilazioni genitali, schiavitù sessuale e ogni reato che nel mondo è commesso contro il genere femminile.

    Un movimento che da anni promuove eventi, manifestazioni e rappresentazioni teatrali per sensibilizzare su questo tema e raccogliere fondi, e che nel suo 15° anniversario ha organizzato un flash mob in contemporanea mondiale, con la speranza che almeno un miliardo di persone (“one billion” in inglese) si raduni in strade e piazze per dire No alla violenza.

    One billion rising si terrà il giorno di San Valentino, ossia giovedì prossimo 14 febbraio: l’appuntamento di Genova è alle 17 in piazza De Ferrari ed è coordinato dalla sezione locale di Se non ora quando, in collaborazione con Rete di donne per la Politica, CGIL Genova e Liguria e altre associazioni del territorio.

    Proprio Se non ora quando festeggia in questi giorni il suo secondo anno di vita: il movimento è nato infatti in occasione della grande manifestazione di piazza del 13 febbraio 2011.

    Eva Provedel e Roberta Trucco tracciano un bilancio dei due anni di attività: «Il Comitato Se non ora quando Genova ha avuto un impatto significativo sulla città, in particolare impegnandosi su due temi. Il primo è la rappresentanza: durante la campagna elettorale comunale ci siamo poste come interlocutrici tra i candidati Sindaci delle diverse forze politiche e la cittadinanza, ponendo la questione della necessità di un bilanciamento tra sguardo femminile e maschile. L’attuale Sindaco si è impegnato e ha poi costituito nei fatti una giunta paritaria, con 6 Assessore e 5 Assessori. Abbiamo quindi precorso in piccolo l’approccio nazionale di Senonoraquando all’attuale campagna elettorale. Il secondo è Città più vivibile, con il progetto Inciampando s’immagina realizzato nell’ambito del Festival della Scienza 2012Per collaborare con Senonoraquando Genova si può scrivere a senonoraquandogenova@gmail.com».

    Progetti importanti, che si uniscono ad altrettante lodevoli iniziative in città, a partire dal lavoro dei centri antiviolenza: «Il Comitato ha svolto diverse iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e le giovani generazioni sul tema della violenza sulle donne legato agli stereotipi che pervadono la nostra cultura, e per informarle della presenza di centri antiviolenza in città. A giugno 2012 ha svolto una ricerca approfondita sulla storia della donne uccise dagli uomini quell’anno (quasi 130) e ha proposto un allestimento di scarpe per simbolizzare l’assenza di quelle donne. Si tratta infatti di un problema culturale aggravato dalla mancanza di supporto e leggi adeguate, per cui organismi internazionali come l’ONU hanno più volte redarguito e minacciato di sanzioni il nostro Paese. Inoltre il comitato ha aderito alla richiesta formale alle istituzioni di rifinanziamento ai centri antiviolenza, e in particolare al centro antiviolenza di Via Mascherona di gestione pubblica. Alla fine il centro ha ottenuto un rifinanziamento valido per tutto il 2013. Snoq si unisce alle altre associazioni sul territorio genovese per spingere affinché i finanziamenti diventino regolari, garantendo la continuazione e il funzionamento ottimale dei centri antiviolenza».

    Tornando al flash mob, ecco i requisiti per partecipare: vestirsi di rosso o di nero, avere addosso un logo di One billion rising ben visibile e imparare la coreografia curata da Debbie Allen sulle note di sulle note dell’inno Break the chain.

    Oltre alla coreografia in piazza, che sarà guidata dalla Compagnia Teatro Danza Duende, vi sarà l’esibizione musicale di un quartetto di archi e clarini di musiciste del Teatro Carlo Felice e letture di un testo, scritto appositamente da Eve Ensler, a cura degli attori Nella Bozzano, Simona Fasano, Pino Petruzzelli e Anna Solaro.

    Come spiegano Eva e Roberta, «One Billion Rising farà tremare la terra, unendo uomini e donne attraverso la danza, che come scrive Eve Ensler: “È pericolosa, gioiosa, sensuale, sacra, dirompente, contagiosa, e rompe le regole. Si può ballare in ogni momento, in ogni luogo, con chiunque, e gratis”. Il ballo unisce e spinge ad andare oltre: questo è il cuore di One Billion Rising».

    Marta Traverso

  • Arte contemporanea a Genova: creativi cercasi per Vanuart

    Arte contemporanea a Genova: creativi cercasi per Vanuart

    pennelli-pittura-mostre-arte-d3Prosegue senza sosta l’attività di Vanuart, progetto artistico creato da Sabrina Losciale che si pone l’obiettivo di trasformare Genova in una galleria d’arte a cielo aperto.

    Mercoledì 6 febbraio si è svolto il primo meeting al Gradisca (piazza delle Erbe) e si sono delineate le prossime iniziative in cantiere: anzitutto il primo evento Vanuart, una serata di poesia e musica con gli artisti genovesi Ksenja Laginja e Maurizio Di Tollo al B&B Il Ciottolo di Castelletto.

    A seguire, si sta organizzando una mostra itinerante sul tema Il seme del cambiamento piantato a Genova. Hanno già aderito otto locali della città e altre collaborazioni sono in via di definizione: Gradisca e Caffè Letterario (piazza delle Erbe), Berio Cafè, OltreConfine (piazza San Lorenzo), Laboratori Creativi di Palazzo Verde, DadoBlu (Boccadasse), Bruchi Art Design e B&B Il Ciottolo.

    Ogni location ospiterà gli artisti per un periodo variabile da alcuni giorni a 1-2 settimane. Chi vuole partecipare può inviare entro il 1 marzo 2013 da una a tre tavole formato A3 e inerenti il tema dell’esposizione, contattando Sabrina alla pagina Facebook “Vanuart Project”.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Orti urbani a Genova: corso di formazione al Quartiere Diamante

    Orti urbani a Genova: corso di formazione al Quartiere Diamante

    casa ambientale diamanteA partire da martedì 12 febbraio 2013 si tiene presso la Casa Ambientale Diamante, in Val Polcevera, il primo appuntamento di Conoscere l’orto, un corso di formazione per assegnatari di orti urbani.

    L’iniziativa fa parte delle attività che si stanno attuando per riqualificare la zona, nell’ambito del rispetto e della cura dell’ambiente urbano, in particolare attraverso il recupero di terreni urbani abbandonati all’incuria. Il corso avrà 15 allievi e si svolgerà ogni martedì fino al 12 marzo, presso la Casa Ambientale e gli orti del Quartiere Diamante (iniziative analoghe si stanno svolgendo a Cornigliano presso Valletta Rio San Pietro).

    Il programma del corso prevede argomenti teorici, quali la conoscenza delle diverse tipologie di terreni, la preparazione del terreno alla semina, le modalità di concimazione, il riuso del materiale di risulta delle coltivazioni (compostaggio), le tecniche di potatura degli alberi da frutto, la varietà di ortaggi e le stagionalità degli stessi. Sono inoltre previste lezioni tecnico-pratiche di lavorazione del terreno e gestione dell’orto, con particolare riguardo al corretto utilizzo della compostiera.

    L’iniziativa è a cura del Municipio Valpolcevera, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica di Coldiretti Liguria.

  • Riciclo arrangiato: idee per riutilizzare i materiali di scarto

    Riciclo arrangiato: idee per riutilizzare i materiali di scarto

    RifiutiAssemblare, modellare e decorare materiali di scarto per dare vita a nuovi oggetti investendo esclusivamente sulla propria immaginazione. Questo il senso della bella iniziativa “Riciclo Arrangiato” promossa dal Movimento Consumatori Liguria. Laboratori aperti a tutti, rivolti a chiunque abbia voglia di sfogare la propria creatività cimentandosi nell’arte nobile del riciclo

    Lunedì 18 febbraio in via dei Giustiniani 66r, sede del Movimento, appuntamento alle ore 15 per la prima giornata del laboratorio, un appuntamento che si ripeterà ogni mese: «Servendoci di forbici, colla e poco altro daremo forma a originali e unici oggettiMolte delle cose che comunemente “buttiamo” nella spazzatura possono stuzzicare la nostra immaginazione: scatole delle uova, penne scariche, rotoli di carta igienica finita, stringhe. Riutilizzare ciò che di solito eliminiamo, oltre a farci divertire, riduce i rifiuti, diminuisce l’inquinamento e così possiamo evitare di comprare cose che possiamo costruirci da soli».

    Il materiale viene fornito dagli organizzatori e proviene dal centro di riciclaggio creativo ReMida presso la Fabbrica del Riciclo Amiu; per lo più trattasi di rimanenze e scarti di negozi e uffici genovesi vedi cartone, tappezzeria, rame, alluminio, filo di ferro, ingranaggi, legno, sughero, cuoio, tessuti vari, plastica e gomma.

    «L’ iniziativa vuole sottolineare l’importanza di non sprecare ciò che può essere riutilizzato perché è fondamentale non adeguarsi all’automatismo “usa e getta” e inventarsi un secondo utilizzo delle cose», si legge sul profilo facebook del Movimento Consumatori. Partecipare al progetto sarà un’occasione per divertirsi, conoscersi, imparare l’uno dall’altro e trascorrere un pomeriggio all’insegna della sostenibilità.

     

  • Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    yarn-lana-alberiL’immagine che vedete ritrae un’installazione realizzata a Israele dall’artista Alona Zloof, in occasione di una biennale tenutasi nel 2012.

    Un esempio di ciò che avverrà a Genova dal 21 marzo al 1 aprile 2013, quando alberi, statue, monumenti ed edifici della città saranno rivestiti di lana e filati nella performance Yarn bombing – Intrecci urbani.

    L’iniziativa è organizzata dal Comune di Genova, in collaborazione con Porto Antico di Genova SpA e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Terminato il periodo di installazione, i filati verranno utilizzati come imbottitura per trapunte e distribuiti a senzatetto e strutture di ricovero per animali.

    In tutta la città sono attivi laboratori di cucito creativo, dove chiunque può portare lana che non utilizza e anche prendere parte ai gruppi di lavoro per la realizzazione dei filati. L’elenco dei punti in città (e il numero di telefono per contattarli) è disponibile sul sito Genova Creativa. In alcuni gruppi è possibile partecipare liberamente, mentre per altri è richiesta l’iscrizione all’associazione o circolo di riferimento.

    Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a intrecciurbani@comune.genova.it.