Categoria: Notizie

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  • Sala Dogana 2013, Palazzo Ducale: mostre e bandi per giovani artisti

    Sala Dogana 2013, Palazzo Ducale: mostre e bandi per giovani artisti

    sala-dogana-ducale-DINon si fermano le attività di Sala Dogana, lo spazio inaugurato nel 2010 a Palazzo Ducale come polo per i giovani artisti e creativi di Genova: una sinergia fra Comune di Genova, Fondazione per la Cultura e Museo di Villa Croce per individuare nuovi progetti da ospitare, rivolti ad artisti rigorosamente under 35.

    Lo spazio, che attualmente ospita la mostra L’intangibile filo di Valeria Dapino (fino a domenica 17 febbraio) ha in programma un calendario di oltre 15 eventi da qui a fine anno, che spazia in tutti i linguaggi dell’arte visiva e accoglie soprattutto artisti genovesi. Tra gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi, una nuova edizione della mostra La vita è sogno dedicata all’illustratore Sergio Fedriani e un nuovo appuntamento con il festival di musica elettronica organizzato da Forevergreen.fm.

    Passiamo ai bandi. Concluse le selezioni per la nuova edizione di Basamenti – vinto dagli artisti Luca Lomazzo (Barletta), Liberato Alberti e Roberta Pacelli (Napoli) e Cri Eco (Genova) – sono in previsione tre bandi di concorso culturale indetti entro marzo 2013:
    – Shot: acronimo di Sala Dogana Hands On Transformation, è un invito a ripensare e trasformare lo spazio di Sala Dogana, per coniugare l’architettura del luogo con i linguaggi artistici contemporanei. Il vincitore avrà in premio 1.875 € come contributo alla realizzazione dell’installazione;
    – Premio Giovani Curatori: concorso rivolto a giovani curatori italiani e stranieri residenti in Italia, per dare un’opportunità di crescita professionale a chi vuole lavorare in questo ambito. Il vincitore avrà in premio 3.750 € per realizzare una mostra in Sala Dogana;
    – Intransito: bando per giovani compagnie e artisti emergenti che operano nell’ambito del teatro. Le sei proposte migliori saranno rappresentate al Teatro Akropolis di Sestri Ponente a ottobre 2013 e la vincitrice avrà un premio di 1.250 €.

    Tanti progetti che fanno da preludio, come specificato dall’Assessore alla Cultura Carla Sibilla, alla nuova fase del progetto Creative Cities, che tra il 2014 e il 2020 porteranno ulteriori iniziative per sviluppare l’impresa creativa e l’operato dei giovani artisti (attualmente Sala Dogana riceve 70.000 € annui di finanziamento ministeriale).

    C’è da augurarsi che il fermento culturale di Genova – che si sviluppa molto anche dal basso, con iniziative lodevoli quali il recente progetto Vanuart – possa trovare nuovi spazi e idee attraverso il rapporto con le istituzioni e la concessione di questi spazi.

    Marta Traverso
    [foto di Diego Arbore]

  • I luoghi della Duchessa: itinerari in bici a Genova e dintorni

    I luoghi della Duchessa: itinerari in bici a Genova e dintorni

    bicicletta-DIMercoledì 6 febbraio 2013 inizia un ciclo di eventi, a cura della sezione genovese della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, dedicate alla cultura: un viaggio alla scoperta di genovesi illustri che tanto hanno dato alla loro città.

    Protagonisti di questo ciclo di incontri sono i Duchi di GallieraMaria Brignole Sale, Raffaele De Ferrari e il loro terzogenito Filippo De La Renotiere – la cui saga sarà raccontata nei luoghi dove si svolse attraverso una conferenza-video e tre facili pedalate.

    Questo il calendario degli appuntamenti.

    Mercoledì 6 febbraio (ore 17.30)
    Sala Chierici, Biblioteca Berio
    “Come tutto ebbe inizio”
    I duchi di Galliera fra storia, aneddoto e leggenda
    Narratore: Domenico Carratta
    La capienza della sala Chierici è di 99 posti a sedere; per motivi di sicurezza non è consentito l’accesso oltre tale limite.

    Domenica 10 febbraio (ore 9)
    piazza De Ferrari
    “I Duchi di Galliera a Genova”
    Narratore: Domenico Carratta
    Visita guidata in bici in città alle grandi realizzazioni dei Duchi nella loro città natale.

    Domenica 10 marzo (ore 8.30)
    piazza De Ferrari
    “I Duchi di Galliera a Voltri”
    Narratore: Matteo Frulio
    Visita guidata alla Villa Duchessa di Galliera ed alle tombe dei Duchi. In bicicletta fino a Voltri e ritorno in treno autogestito.

    Domenica 14 aprile (ore 9)
    Busalla, stazione FS
    “I Duchi di Galliera a Voltaggio”
    Narratori: Luciano Bisio e Mario Marini
    Visita guidata alle proprietà e alle realizzazioni dei Duchi a Voltaggio.

    La partecipazione a questi eventi è gratuita.

    [foto di Diego Arbore]

  • Consiglio Comunale Genova: seduta lampo, pochi atti all’ordine del giorno

    Consiglio Comunale Genova: seduta lampo, pochi atti all’ordine del giorno

    palazzo-tursi-movimento-5-stelle-DOre 16:00 il Presidente dichiara chiusi i lavori. Consiglio comunale lampo quello di ieri (5 febbraio) per l’assenza in aula del consigliere Rixi (Lega) proponente di due dei cinque ordini del giorno in calendario. Lo stesso Rixi, giunto in aula proprio al termine dei lavori, dopo essersi scusato per il ritardo, ha affermato  stupito: «Mi sorprende anche un po’ che il Consiglio Comunale si interrompa se un consigliere non è presente».

    Mancando il consigliere della Lega sono stati dichiarati decaduti i due ordini del giorno da lui presentati, tra cui l’unica mozione della giornata che riguardava «interventi mirati per aiutare il commercio genovese», sulla quale si prevedeva un lungo dibattito. «Un imprevisto – prosegue Rixi – può sempre capitare», ciò che pare strano è piuttosto che in un’intera seduta comunale un solo punto all’ordine del giorno avesse un peso politico tale da comportare una discussione più approfondita, mentre gli altri fossero poco più che formalità.

    La chiusura anticipata della seduta ha suscitato diversi malumori, più o meno sinceri, tra i consiglieri. Il primo ad intervenire è stato il consigliere Carattozzolo del Pd, che si è definito «imbarazzato» per un durata così breve della seduta. «Andare via alle 15:45 – ha affermato – non ci mette in buona luce nei confronti di tutta la cittadinanza» e ha chiesto alla presidenza, a cui spetta il compito di definire l’ordine dei lavori, di prevedere per il futuro l’inserimento di altri articoli 54 o interpellanze in giacenza.

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    A poco è servito che il Presidente Guerello abbia cercato di giustificare l’accaduto specificando che non era prevista l’assenza del consigliere Rixi. Ed è stato scontro aperto tra maggioranza e opposizione con la consigliera Lauro – capogruppo del Pdl – a chiedere la riapertura della seduta sostenendo che la mancanza di argomenti su cui discutere dipende dalla maggioranza: «Vi sono decine di atti che danno fastidio alla Giunta e alla maggioranza e che quindi voi non volete mettere all’ordine del giorno».

    Di tutt’altro avviso il capogruppo del Pd Farello, il quale ha evidenziato che «la scelta di avere lavori ristretti e spalmati nel tempo è una stata fatta dalla Conferenza Capigruppo». In questa conferenza, che riunisce i responsabili dei vari gruppi consigliari, è stata presentata in più occasioni dal Pd la proposta di non convocare le sedute del Consiglio quando non vi sono abbastanza argomenti da affrontare, ricevendo però parere contrario. «Non ci obbliga nessuno a fare consiglio tutti i martedì e si può utilizzare il tempo per fare quelle tante commissioni consiliari utilissime che ci chiedono a ogni piè sospinto» ha affermato Farello.

    Meno sedute consiliari, più efficienza? Non tutta la maggioranza concorda con questa idea. Il consigliere Pastorino (Sel) si è dichiarato contrario: «Io dico invece che gli ordini del giorno devono essere più corposi».

    Certamente non è detto che dalla quantità derivi anche la qualità, ma bisogna pur ammettere che le questioni pendenti nel Comune di Genova sono davvero molte e gli elenchi sono stati fatti in più occasioni all’interno di questa rubrica.

    Ancora una volta i tempi e le modalità della politica sembrano stridere con le urgenze e le esigenze dei cittadini.

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    Un’inadeguatezza che, in tono minore, è emersa anche nella parte iniziale della seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, durante la quale si sono affrontati temi importantissimi come la trasformazione dell’ex mercato di corso Sardegna e il nodo autostradale di San Benigno.  Argomenti troppo rilevanti, come ha ammesso lo stesso assessore Crivello, per essere trattati con le tempistiche ristrette che prevede il regolamento per questo tipo di interrogazione (massimo 8 minuti per tema).

    Al netto delle polemiche il risultato di questa giornata di Consiglio Comunale è la mancata discussione di un argomento di indubbia importanza come gli aiuti al commercio genovese.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cercare lavoro a Genova: incontri all’Università

    Cercare lavoro a Genova: incontri all’Università

    Offerta di lavoroMartedì 19 febbraio 2013 inizia una serie di incontri presso l’Università degli studi di Genova, che si rivolge a studenti, laureandi e laureati per aiutarli nel cercare lavoro e comprendere i tipi di contratti e mansioni a seguito delle recenti riforme del mercato del’occupazione.

    Gli incontri previsti sono di due tipi:
    1) laboratori tematici per aiutare i giovani nella ricerca di un lavoro e favorire un corretto approccio nei primi contatti con l’azienda: ogni martedì dalle 14.30 alle 17.30 presso lo Sportello Lavoro dell’Ateneo (via Bensa, 1 – 3° piano);

    Questo il calendario dei laboratori previsti nel primo semestre 2013:
    Martedì 19 febbraio e martedì 23 aprile: organizzare la ricerca di lavoro in Italia e all’estero
    Martedì 5 marzo e martedì 7 maggio: conoscere i contratti di lavoro
    Martedì 26 marzo e martedì 21 maggio: scrivere un curriculum vitae e una lettera di candidatura
    Martedì 9 aprile e martedì 4 giugno: prepararsi per un colloquio di selezione del personale

    Il modulo di prenotazione per entrambi gli incontri deve pervenire allo Sportello Lavoro entro e non oltre le ore 12 del giorno precedente, consegnato a mano, via fax allo 010 2095652 o via mail a sportellolavoro@unige.it.
    2) incontri personalizzati con i docenti: ogni lunedì dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio Placement e servizi per l’orientamento al lavoro (via Bensa, 1 – 3° piano).
    Per prenotarsi è necessario telefonare allo 010 2099675. Gli interessati verranno inseriti in lista di attesa e successivamente contattati telefonicamente dall’Ufficio per concordare, sulla base delle disponibilità, data e ora di svolgimento dell’incontro.

  • Balla coi cinghiali 2013: vuoi partecipare al Festival di Bardineto?

    Balla coi cinghiali 2013: vuoi partecipare al Festival di Bardineto?

    ConcertoDopo lo stop dell’edizione 2013, è confermato che dal 21 al 24 agosto 2013 Bardineto ospiterà una nuova edizione del festival Balla coi cinghiali.

    Lo staff è già al lavoro per organizzare l’evento e ha indetto tramite il suo sito una ricerca di band musicali e persone che a vario titolo desiderano partecipare.

    In dettaglio, ecco come si può diventare parte di Balla coi cinghiali 2013:
    artisti o band musicali: per esibirsi sul palco di Balla coi cinghiali è necessario inviare una mail a easy@ballacoicinghiali.it. Requisiti: proporre solo brani propri (no cover) e non aver mai suonato alle precedenti edizioni del Festival;

    volontari: lo staff è alla ricerca di volontari per diverse attività (allestimento, info-point, servizio d’ordine, cucina e bar, gestione parcheggi e area tende, assistenza agli artisti, etc). I volontari saranno impiegati con turni di sei ore al giorno, dopo aver indicato la propria disponibilità di giorni e ore: lo staff garantisce buoni pasto nei quattro giorni della manifestazione, posto tenda gratuito e assicurazione contro gli infortuni. Il responsabile dei volontari organizzerà entro il mese di agosto degli incontri ad hoc nei capoluoghi delle principali zone di provenienza dei volontari, per conoscerli e introdurli allo spirito del festival. Per candidarsi inviare una mail a evilracoon@ballacoicinghiali.it;

    espositori: chiunque abbia un’attività, in particolare piccoli artigiani e artisti, può proporsi per avere un banchetto durante il festival. Info e iscrizioni entro il 31 luglio sul sito di Balla coi cinghiali;

    cucine di strada: lo spazio è aperto a chi possiede un’attività nel campo della ristorazione e propone piatti genuini, di qualità e realizzati in modo eco-compatibile. Info e iscrizioni entro il 15 maggio anna@ballacoicinghiali.it o mirna@ballacoicinghiali.it;

    attività collateriali: chiunque voglia proporre un’attività collaterale da svolgersi durante il Festival (sport, danza, teatro, etc) può inviare una proposta sul sito di Balla coi cinghiali.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Corso di inglese per bambini a Genova: lezione gratis con Teo & Bea

    Corso di inglese per bambini a Genova: lezione gratis con Teo & Bea

    bandiera-inglese-londra-DIL’associazione Creando ha sede in corso Torino e si occupa di percorsi educativi nell’ambito del progetto Teo & Bea, a cura di Francesca Podestà.

    Martedì 5 febbraio 2013 (ore 17) si svolge la prima lezione gratuita del corso di inglese per bambini, che avrà luogo tutti i martedì pomeriggio dalle 17.00: un percorso ludico/educativo volto all’apprendimento e alla conoscenza della lingua inglese attraverso l’uso della fiaba.

    A conclusione del primo ciclo d’incontri, ogni bambino, riceverà il diploma del Piccolo esperto d’inglese, in modo da accedere al successivo diploma del Grande esperto d’inglese.

    Il workshop è rivolto a bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.

    L’attività è stata progettata e sarà svolta da Teo & Bea in collaborazione con Vanessa Andreatta, traduttrice professionista d’inglese.

    Costo lezione singola: 13 €; costo abbonamento mensile: 40 €. Info e prenotazioni 349 1390677.

  • Quezzi: ecco la passerella sul rio Molinetto, 15 mesi dopo l’alluvione

    Quezzi: ecco la passerella sul rio Molinetto, 15 mesi dopo l’alluvione

    via-molinetto-quezziDopo mesi di di denunce e iniziative da parte dei cittadini e dopo la mozione approvata all’unanimità dal Municipio Bassa Valbisagno, e soprattutto 15 mesi dopo l’alluvione del 4 novembre 2011, arriva la tanto attesa notizia per gli abitanti di Pedegoli nel quartiere di Quezzi: l’11-12 febbraio è previsto l’inizio dei lavori per la costruzione della passerella provvisoria in via del Molinetto sull’omonimo rio.

    «In attesa che venga presentato il progetto per la rampa carrabile – spiega il consigliere (Rc-Fds) del Municipio Bassa Valbisagno, Giuseppe Pittaluga – è stata firmata la delibera della provincia che autorizza l’eccezione che permetterà la costruzione della passerella provvisoria sul Rio MolinettoQuesta soluzione di buon senso era già sostenuta dagli abitanti da mesi e mesi, comunque meglio tardi che mai, oggi gli enti recepiscono questa istanza come prioritaria. Bene.»

    Via del Molinetto, dopo la furia delle acque che ha portato all’esondazione del Fereggiano e al crollo del ponte medievale sul rio Molinetto, è rimasta accessibile in questi mesi solo grazie ad una scalinata. Un disagio che ha colpito 40 famiglie,  le quali, dopo aver assistito alla rimozione da parte dei tecnici del Comune del passaggio provvisorio che gli operai accorsi sul posto avevano realizzato per garantire l’accesso alla via, si sono unite per far sentire la propria voce e oggi finalmente raccolgono i primi meritati frutti.

    «Il Municipio si è espresso affinché l’eventuale rampa carrabile abbia un percorso partecipato e condiviso: dovrà quindi venir presentato il Progetto in Municipo – continua Pittaluga – e lì gli abitanti potranno discuterne sia l’effettiva risposta alle reali esigenze, sia le variazioni che serviranno a renderla efficace senza essere troppo invasiva».

     

  • Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forte di Santa TeclaDa alcuni giorni su Facebook circola un appello per sostenere il Circolo Arci il Forte, club di fotografia attivo da 27 anni nel quartiere di San Martino (la sede è in via Padre Semeria), che sta attraversando un periodo di difficoltà e rischia la chiusura.

    «Ogni euro che arriverà a sostegno del nostro Circolo può essere considerato un piccolo salvagente, un contributo per fare in modo che dopo 27 anni il gruppo, che fa della fotografia il collante che tiene unite persone diverse tra loro, non debba arrendersi»: così si legge nell’appello.

    Forza Forte! è il nome della sottoscrizione lanciata dai soci del Circolo e sostenuta da Arci Liguria, perché il quartiere non venga privato di un importante presidio che non solo organizza da tempo corsi, workshop e mostre di fotografia, ma anche iniziative collaterali di vario genere rivolte a bambini, ragazzi e adulti (corsi di yoga, musica, etc).

    Tra le iniziative recentemente organizzate, un campionato di fotografia le cui iscrizioni scadono proprio oggi (lunedì 4 febbraio 2013, ndr), una gara tra i soci del Circolo che prevede la realizzazione di un’estemporanea fotografica e la premiazione dei vincitori.

    Per maggiori informazioni e sostenere il Forte con la propria adesione è possibile consultare il sito web del Fotoclub il Forte.

  • Master, start up e impresa giovanile a Genova: dati e riflessioni

    Master, start up e impresa giovanile a Genova: dati e riflessioni

    genova-darsena-d1Recentemente sono stati pubblicati sul sito Focus Studi della Camera di Commercio di Genova, alcuni dati relativi a fallimenti, cessazioni e creazione di nuove imprese per l’anno 2012, da cui emergono innanzitutto gli effetti negativi della crisi economica. Nell’anno appena concluso vi è stato un incremento dei fallimenti rispetto al 2011 per un totale di 159 imprese fallite, 10 in più rispetto al 2011, 80 in più rispetto al 2008. In totale le cessazioni sono state 5102, mentre le iscrizioni di nuove attività imprenditoriali sono state leggermente superiori  (5412).

    Cessazioni e Iscrizioni imprese Genova e Provincia 2012

    Ma se si considerano solo le imprese giovani, quelle “la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni”, si osserva che le nuove iscrizioni sono 1664, mentre le cessazioni sono state 711. Confrontando questo dato con quello relativo alle imprese genovesi nel loro complesso, sembra evidenziarsi un quadro leggermente più roseo per l’imprenditoria giovanile, che mostra un tasso di sopravvivenza più alto.

     

     

    MASTERS E IMPRENDITORIA GIOVANILE A GENOVA

    L’Italia non è un paese per giovani, Genova tantomeno, ma forse si sta attrezzando per diventarlo incentivando lo spirito imprenditoriale dei suoi ragazzi. Proprio in questi giorni si è concluso il primo Master in Management e Imprenditorialità organizzato dalle Facoltà di Economia e di Ingegneria di Genova con la Collaborazione di Confindustria. Durante questo corso, durato un anno, sono state elaborate otto idee imprenditoriali con il sostegno dei docenti e dei giovani imprenditori. Alcune di queste si trasformeranno in vere start up.

    Prossimamente è previsto anche l’avvio di un nuovo Master in Trasferimento Tecnologico, orientato a creare nuove imprese e spin off universitari nel mondo dell’High Tech, un settore che sta diventando sempre più strategico per Genova, che vanta già la presenza sul suo territorio dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e in cui sta sorgendo il grande polo tecnologico degli Erzelli.

    Ma quale contributo possono dare questi master al fine di sostenere l’imprenditorialità giovanile a Genova?

    Secondo la Prof.ssa Paola Dameri, Presidente del Master e assessore comunale alle Politiche Sociali i due corsi rispondono a due esigenze diverse, il primo «vuole creare un sentiment, ovvero una propensione all’imprenditorialità; creare la consapevolezza che in Italia si può creare impresa», il secondo vuole «colmare la difficoltà nel trasformare la ricerca universitaria in un’attività produttiva».
    «Normalmente osserva la docente di Economia le nuove imprese sono fatte da figli di imprenditori o soggetti che hanno una tradizione imprenditoriale in famiglia. La propensione alla creazione di impresa in Italia è molto bassa in parte per la cultura classica del posto fisso e  in parte per la difficoltà ad ottenere credito».

    E cosa potrebbe fare – o sta già facendo – il Comune di Genova per favorire concretamente la possibilità dei giovani under 35 di presentarsi nel mondo del lavoro come imprenditori?

    La proposta della professoressa è legata proprio all’assessorato che dirige e prevede la creazione di incubatori d’impresa per attività che forniscano servizi alla persona: «Da un lato si crea uno strumento che prospetta per le persone che hanno perso il lavoro e per i giovani la possibilità di lavorare in proprio in un ambiente protetto, dall’altro lato si andrebbe a coprire una parte di mercato sostanzialmente scoperta consentendo di offrire servizi alla persona a prezzi calmierati per quella fetta di persone che non può pagare prezzi di mercato e non è nella condizione di poter fruire di servizi gratuiti».

    È sicuramente presto per verificare i risultati di queste iniziative, anche perché hanno l’arduo compito di cambiare la stessa cultura imprenditoriale e del lavoro che esiste in Italia. Di certo però non si potrà pretendere che bastino solo degli interventi orientati alla formazione di futuri imprenditori  per risolvere i problemi dell’imprenditoria italiana senza un adeguato intervento sul contesto circostante. Per esempio, la stessa propensione al rischio che si chiede ai giovani italiani dovrà essere richiesta anche alle banche di questo paese, che dovranno agevolare, più di quanto non accada oggi, l’accesso al credito di coloro che decideranno di mettersi in gioco creando nuova impresa.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Museo di Storia Naturale G. DoriaSarà aperta al pubblico fino a mercoledì 13 febbraio 2013 la mostra fotografica che porta a Genova gli scatti vincitori di quello che è comunemente ritenuto “l’Oscar della fotografia”.

    Oasis Photo Contest, il più importante concorso fotografico dedicato alla rappresentazione della natura, vedrà l’esposizione delle opere più significative in due location della città: il Museo di Storia Naturale G. Doria per paesaggi e animali, l’Acquario di Genova per gli scatti subacquei.

    Al celebre contest hanno partecipato oltre 1.200 fotografi da tutto il mondo, di cui 70 italiani e 8 di Genova, per un totale di 24.000 immagini: lo scatto vincitore appartiene a Chan Kwok Hung di Hong Kong.

    Le immagini scelte sono un’anteprima assoluta degli scatti migliori delle dieci categorie in gara: Paesaggio, Mammiferi, Uccelli, Altri animali, Mondo sommerso, Amici di casa, Mondo vegetale, Gente e popoli, Portfolio e Tecniche di ripresa.

    Orari e prezzi.

    Museo Doria: dal martedì al venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19; € 5 intero, € 3 ridotto.

    Acquario di Genova: dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30, sabato e domenica ore 9.30-20.30; € 19 intero, € 13 ragazzi 4-12.

  • Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    ambiente-rifiuti-DUn nuovo attacco alla salute viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed inviato al Parlamento. Questa la denuncia della vasta rete associativa che aderisce alla campagna nazionale “Legge Rifiuti Zero” in merito al provvedimento che disciplina la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali. «Esso aggrava pesantemente quanto già previsto dal D. M. Sviluppo Economico del 6 luglio 2012, con cui il ministro Passera aveva liberalizzato la speculazione legata alla produzione di energia da impianti a biomassa agricola», spiegano le associazioni.

    La nuova proposta legislativa riguarda l’utilizzazione “energetica” del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.), riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). Il CSS, non più definito “rifiuto urbano”, ma “rifiuto speciale”, viene esentato dall’obbligo di essere trattato entro i confini regionali, diventando un prodotto industriale “di libera circolazione” che va a sostituire i combustibili tradizionali nei cementifici ed entra nel business dello smaltimento dei rifiuti.

    La previsione di bruciare la parte combustibile di rifiuti indifferenziati negli inceneritori «È una grave scelta dal punto di vista ambientale e sanitario – sottolineano le associazioni – Da un lato vengono esposte le popolazioni al rischio di patologie cancerogene derivate da inquinamento atmosferico da polveri sottili ed ultrasottili, mentre dall’altro, a causa dell’incentivazione con CIP6 e Certificati Verdi, viene di fatto impedito l’avvio dell’industria del riciclo».

    «Ma bruciare rifiuti nei cementifici è di gran lunga più pericoloso che bruciarli negli inceneritori: i cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono inoltre autorizzati con limiti di emissioni più alti. Il limite per le diossine passa da 0,1 nanogrammi/mc negli inceneritori a 10 ng/mc nei cementifici, cioè 100 volte di più».

    «Diversi cementifici sono inseriti a ridosso di centri urbani già pesantemente inquinati come Colleferro nel Lazio, Barletta e Taranto in Puglia, Rezzato in Lombardia, Monselice in Veneto, Maddaloni in Campania, con le conseguenza di provocare un’escalation di contaminazione».

    La Campagna Nazionale “Legge Rifiuti Zero” – con la sua rete di oltre 150 associazioni nazionali e locali, coordinamenti regionali e comitati locali in diciotto Regioni diverse – chiede di fermare questa proposta ed ogni qualsiasi decisione in merito. «Lanciamo una mobilitazione generale per fermare il proseguimento dell’esame in Commissione Ambiente, anche in vista del deposito a breve del Testo di Legge di Iniziativa popolare che prevede la moratoria sino al 2020 per gli inceneritori ed i cementifici che utilizzano rifiuti e la revoca degli incentivi che consentono di sopravvivere a queste industrie tossiche, insostenibili per l’ambiente e per la salute».

     

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Fiera di Sant’Agata 2013: domenica di acquisti a San Fruttuoso

    Fiera di Sant’Agata 2013: domenica di acquisti a San Fruttuoso

    CibioÈ tradizione in diverse città italiane, inclusa Genova, che la prima domenica di febbraio si svolga la Fiera di Sant’Agata.

    San Fruttuoso si anima anche oggi di oltre 500 bancarelle con prodotti tipici e specialità: alimentari, abbigliamento, piante, articoli per la casa e così via.

    Una tradizione antica, che celebra Sant’Agata per festeggiare la fine dell’inverno: ricorrenza derivata dal convento intitolato alla Santa in via De Paoli (traversa di via Paolo Giacometti), un tempo fuori dalle mura di Genova, in cui si trovavano gli orti che durante l’inverno rifornivano di prodotti freschi la città.

    L’area della Fiera sarà chiusa al traffico, mentre verranno potenziate per tutta la giornata le linee Amt che passano in quella zona. In particolare, dalle 24 di stanotte alle 4 di lunedì mattina sono vietati il transito e la sosta dei veicoli privati nelle seguenti strade: corso Galilei – piazza Giusti – piazza Manzoni – via Giacometti – via Casoni – via De Paoli – via Novaro – via Toselli – piazza Martinez – via D’Albertis – via Pendola – via Paggi – via Torti – piazza Terralba.

    Appuntamento in via Torti e nelle vie circostanti del quartiere San Fruttuoso, dalle 10 alle 18.30.

  • Pasta madre day: una giornata dedicata al mangiare sano

    Pasta madre day: una giornata dedicata al mangiare sano

    paneSabato 2 febbraio 2013 si svolge in tutta Italia il Pasta madre day, evento che annualmente mira a espandere la comunità di coloro che utlizzano il lievito madre nella preparazione di pane, pasta, pizza e altri prodotti.

    L’appuntamento di Genova è a cura di La Formica e si svolge a partire dalle 15 ai Giardini Luzzati, dove è previsto un pomeriggio di laboratori e degustazioni, oltre all’incontro con gli spacciatori di pasta madre.

    Questo il programma della giornata.

    Ore 15: Impariamo a fare il pane, laboratorio gratuito per bambini da 5 a 11 anni (a cura di Sara Montoli, AIAB).

    Ore 15.30: La favola del pane e i segreti della panificazione naturale, seminario per adulti a cura di Alessandro Alessandri (numero chiuso, max 20 persone, costo di 15 € – info e iscrizioni 349 0690760).

    Ore 17: gli “spacciatori” arrivati da ogni dove con la propria pasta madre saranno disponibili per regalarla a chi la vuole, ma anche per chiacchiere e consigli.

    Per tutto il pomeriggio ci sarà un banchetto dove acquistare le farine selezionate da La formica per cimentarsi a casa con il “buon pane”.

    La giornata si concluderà con l’aperitivo a cura dell’associazione Giardini Luzzati.

  • Concorso fotografico “Scatta il diritto alla salute”

    Concorso fotografico “Scatta il diritto alla salute”

    sanità-san-martino-ambulanze-d6La sezione genovese del Sism (Segretariato Italiano Studenti Medicina) ha indetto il concorso fotografico Scatta il diritto alla salute, con lo scopo di mettere a fuoco questo importante diritto.

    Per partecipare è necessario scattare un’immagine che sensibilizzi sul diritto alla salute nel modo più creativo e libero possibile e inviarla in formato jpeg entro domenica 10 marzo 2013 all’indirizzo mail lorp@genova.sism.org. Ogni mail dovrà contenere Nome e Cognome del partecipante e il luogo dello scatto, si chiede inoltre di allegare un titolo o un breve commento alla foto.

    Non è prevista quota di iscrizione.

    Le foto saranno caricate su sito web e aprte alle votazioni del pubblico fino al 10 aprile 2013. Ogni persona ha diritto a esprimere un solo voto.

    La premiazione del concorso avverrà a maggio 2013 presso la Biblioteca Berio, nel corso di una conferenza sul tema Diritti Umani e Diritto alla Salute: la giornata sarà l’occasione per approfondire le tematiche che hanno portato a questo concorso, con particolare attenzione allo scenario genovese.

    Gli autori delle tre foto vincitrici riceveranno un premio durante la conferenza, mentre le venti foto più votate verranno stampate ed esposte in una mostra fotografica, inaugurata al termine della conferenza e visibile per i quindici giorni successivi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Stazione Principe: tagli ai lavoratori del servizio bagagli

    Stazione Principe: tagli ai lavoratori del servizio bagagli

    Treni11Gli ultimi eredi dei gloriosi facchini all’opera nelle stazioni ferroviarie genovesi – 8 lavoratori impiegati nella gestione dei depositi porta bagagli di Genova Principeperdono l’occupazione. La società Grandi Stazioni (appartenente al Gruppo FSI), infatti, ha proceduto a cedere il ramo di azienda a SDA Kipoint (società controllata da Poste Italiane), senza che quest’ultima garantisca la ricollocazione dei lavoratori, né tantomeno l’applicazione del contratto in vigore.

    «Ora queste 8 persone sono in cassa integrazione – spiega Laura Andrei della Filt Cgil – ma Grandi Stazioni non può stare a guardare».
    Il contratto d’appalto con la So.Co.Fat di Torino, dalla quale dipendono gli 8 lavoratori, è scaduto da oltre un anno.
    Da parte sua, Grandi Stazioni risponde così «Da mesi operiamo affinché le varie società possano trovare un accordo».

    Si tratta del triste quanto inevitabile epilogo di una vicenda iniziata nel 2004 quando la storica cooperativa Portabagagli (che negli anni ’60 raggiunse quota 350 soci) fu dichiarata ufficialmente fallita. Da allora, tra appalti e spacchettamenti, la forza lavoro è costantemente diminuita.

    Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Fast, Ugl e Salpas Orsa a fronte delle procedure di licenziamento aperte dalla società appaltante per la gestione degli esuberi organizzano un presidio dei lavoratori Venerdì 1 febbraio 2013, dalle ore 8 alle 10, sul binario undici in prossimità del deposito bagagli.
    Le Organizzazioni Sindacali denunciano come «In un periodo di pesante crisi si chieda sempre ai lavoratori più deboli il sacrificio maggiore, scaricando sul lavoro le scelte sconsiderate del Gruppo Fsi che, dopo aver sbandierato bilanci positivi, cerca gli utili legittimando di fatto il peggior dumping contrattuale. Si tratta dell’ennesima batosta inflitta al settore degli appalti – sottolineano i sindacati – già martoriato dall’esasperata frammentazione dei lotti e dal sistema degli appalti al massimo ribasso, che vede in Liguria un sempre maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali, nel peggior momento di incertezza sulle risorse ad essi destinate».

     

    Matteo Quadrone