Categoria: Notizie

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  • Sestri Ponente: corsi per fare il pane, i cosmetici e le bambole

    Sestri Ponente: corsi per fare il pane, i cosmetici e le bambole

    Da poco più di un anno a Sestri Ponente, nello spazio che un tempo ospitava la Manifattura Tabacchi, ha aperto uno spazio dedicato alla vendita e alla scoperta di prodotti naturali, dalla gastronomia alla cosmesi passando per abbigliamento e artigianato.

    Manifattura Etica è anche un luogo dove prendere parte a incontri e laboratori dedicati al “fai-da-te” e a temi connessi alla sostenibilità.

    Qui i prossimi incontri in programma.

    Sabato 24 novembre (ore 16.30): panificare con la pasta madre
    Un laboratorio di panificazione per tutti coloro che desiderano scoprire la pratica del pane fatto in casa. Attraverso questo laboratorio si potrà apprendere un modo semplice ed efficace di produrre il pane e pizze utilizzando i forni casalinghi, usando la lievitazione naturale, senza fretta né additivi. Si utilizzeranno diversi tipi di farine, ogni partecipante riceverà un pugno di pasta madre e un panino da cuocere a casa per iniziare l’esperienza di panificazione in autonomia.

    Sabato 1 dicembre (ore 17): il fai da te della cosmesi naturale
    Un laboratorio per imparare a farci i cosmetici che usiamo quotidianamente e che fanno bene alla nostra pelle. Per conoscere le caratteristiche delle basi vegetali e a fare un oleolito, la crema più semplice o una crema con burro di karitè (meno semplice). Per conoscere alcuni principi attivi adatti ai dolori o alla caduta dei capelli, a una psoriasi o ai geloni, come ci si comporta con la pelle secca, come si tratta quella grassa e così via.

    Sabato 8 dicembre (ore 9.30-19): Crea la tua bambola Waldorf
    La bambola Waldorf viene creata seguendo le indicazioni del pedagogista Rudolf Steiner. Evoluzione della tradizionale bambola in pezza, è in antitesi con le bambole moderne in plastica: non parla, non piange, non fa pipì, non si muove, non ha accessori chic, non assume pose rigide. Eppure proprio queste caratteristiche la rendono tanto cara ai bambini che spesso la eleggono a bambola prediletta.

    Sabato 15 dicembre (ore 15.30 – 18.30): laboratorio di burattini
    Laboratorio semplice ma geniale di costruzione di burattini realizzati interamente con scotch di carta e fogli di giornale. La giornata prevede un breve spettacolo di burattini, il laboratorio di costruzione ed una piccola parata delle creazioni. Indicato per bambini delle scuole elementari. Ogni genitore dovrà procurare al bambino un rotolo di scotch di carta ed un quotidiano (si preferiscono gazzette e sole ventiquattrore).

    Ogni laboratorio è a iscrizione ed è a pagamento. Per maggiori informazioni scrivere a eventi@manifatturaetica.it o telefonare allo 010 6517070.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Immagini amiche: bando di concorso contro gli stereotipi sulle donne

    Immagini amiche: bando di concorso contro gli stereotipi sulle donne

    Donne del sud del MondoSono aperte le iscrizioni per partecipare a “Immagini amiche”, il bando lanciato dal Parlamento europeo e dall’Unione Donne in Italia per valorizzare l’immagine femminile e combattere gli stereotipi di genere.

    Oggetto del concorso sono pubblicità, programmi televisivi e siti Internet che promuovono messaggi positivi legati alla donna: si può inviare la propria candidatura in una di queste tre sezioni fino al 31 gennaio 2013, attraverso l’apposito modulo di segnalazione presente sul sito web www.premioimmaginiamiche.it.

    La premiazione è fissata nel mese di marzo 2013.

  • Bruno Morchio: il nuovo romanzo “Il profumo delle bugie”

    Bruno Morchio: il nuovo romanzo “Il profumo delle bugie”

    bruno morchioMartedì 20 novembre (ore 18) presso l’ex mercato del Carmine avrà luogo la presentazione del romanzo “Il profumo delle bugie” di Bruno Morchio, uscito alcune settimane fa per Garzanti.

    Si tratta del primo romanzo in cui Bacci Pagano – celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore genovese – non è presente, così come si assiste a un “abbandono” del genere noir che lo ha reso famoso, lasciando spazio a una vicenda familiare ambientata nei quartieri “bene” di Genova.

    Questa la trama di “Il profumo delle bugie”.
    La famiglia D’Aste è una delle più in vista della città: una ricchezza antica, continuamente accresciuta grazie all’attività immobiliare e a solide relazioni con i poteri forti del luogo, a cominciare dai politici. Su tutti, nell’ampia villa con vista sul mare dove risiedono i D’Aste, domina il vecchio patriarca, il nonno Edoardo. Egli ha deciso di puntare tutto sul venticinquenne nipote Francesco: sarà il volto nuovo della famiglia, e a lui viene affidato il risanamento di un’area industriale dismessa. Intanto crescono le tensioni fra Edoardo e i figli: il padre di Francesco, medico insicuro e nevrotico, e la sorella appena tornata da un lungo soggiorno in India. Sono proprio le donne, in casa D’Aste, ad avere un ruolo centrale negli equilibri e nelle faide familiari: la moglie di Edoardo, anziana e malata; sua nuora Rosita, che non essendo «nata bene» resta per sempre un corpo estraneo al clan; e soprattutto Dolores, la fidanzata di Francesco, con la sua leggerezza e la forza seduttiva della sua giovinezza e della sua sensualità. Sarà lei a scardinare l’ipocrisia che ha sempre regolato i rapporti familiari e a far divampare contrasti soffocati troppo a lungo, nell’arco di poche settimane – raccontate attraverso il punto di vista dei tre uomini della dinastia – che conducono a un Natale decisivo per la vita di tutti.

    L’incontro sarà moderato dalla giornalista Laura Guglielmi, con letture di Laura Addino ed Eleonora Carpi e accompagnamento musicale di Bacci del Buono.

    Ingresso libero.

  • Molassana, piscina della Sciorba: contenziosi legali e gestione nel limbo

    Molassana, piscina della Sciorba: contenziosi legali e gestione nel limbo

    In attesa della risoluzione dei contenziosi legali – tra ricorsi al Tar e contro ricorsi al Consiglio di Stato – la gestione della piscina della Sciorba rimane nel limbo e così le società di nuoto si stanno arrangiando come meglio possono per affrontare i problemi che affliggono l’impianto comunale di Molassana.

    Finiti i tempi delle sovvenzioni pubbliche, le strutture sportive genovesi sono in difficoltà (vedi la situazione delle piscine di Multedo e Nervi) e solo attraverso l’affidamento a realtà in grado di garantirne una gestione economicamente sostenibile, possono tornare a svolgere il ruolo di centri di riferimento per il quartiere.

    La gara per la piscina di Molassana, però, si è trasformata in una diatriba tra le due cordate in corsa: da una parte quella guidata dalla società “Asd Genova Nuoto” che da anni svolge le sue attività nel complesso della Sciorba; dall’altra la cordata con a capo la società “Ginnastica Andrea Doria”.
    L’impianto viene assegnato all’associazione sportiva dilettantistica Genova Nuoto ma nel gennaio 2012 il Tar, accogliendo il ricorso delle società concorrenti, annulla la gara. A questo punto sarebbe dovuta subentrare la Ginnastica Andrea Doria ma un contro ricorso al Consiglio di Stato ha rimesso in discussione l’intera vicenda, bloccando di fatto la situazione.
    «Abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato – spiega Mara Sacchi, presidente della Genova Nuoto – A luglio c’è stata la sentenza. Siamo in attesa di conoscere le motivazioni. Fino ad allora nulla si muove e continuiamo ad arrangiarci come prima».

    Nel frattempo la gestione di Sportingenova è stata prorogata fino a marzo 2013. Sarebbe meglio dire la “non gestione” visto che la società del comune è in liquidazione.
    Attualmente piove all’interno della piscina coperta, come conferma il presidente Sacchi «Le infiltrazioni d’acqua rappresentano la criticità maggiore ma i problemi sono tantissimi. Ovviamente Sportingenova non può permettersi alcun lavoro». In queste condizioni, neppure le società che quotidianamente lavorano alla Sciorba, intendono accollarsi ingenti spese correndo il rischio di un investimento a perdere.
    «La piscina ha più di 20 anni e avrebbe bisogno di una manutenzione straordinaria – precisa Sacchi – In occasione della nuova gara il capitolato dovrà tenere conto di tutti i costi necessari per sistemare l’impianto».

    Se a breve non si supererà questo empasse, ad esser danneggiate non saranno solo le società di nuoto – che continueranno a non poter offrire il ventaglio completo delle loro attività, con la conseguente diminuzione del numero di iscritti – ma sarà l’intero universo dello sport genovese a perdere credibilità.

     

    Matteo Quadrone

  • Meno rifiuti più benessere: 10 mosse verso una società del riciclo

    Meno rifiuti più benessere: 10 mosse verso una società del riciclo

    Rifiuti raccolta differenziata“Meno Rifiuti- Piu’ Benessere in 10 mosse”, questo lo slogan di un documento condiviso con cui l’Associazione Comuni Virtuosi, Italia Nostra e Adiconsum si rivolgono direttamente al mondo della produzione e della distribuzione per sollecitare 10 azioni attuabili nel breve e medio termine per alleggerire l’impatto ambientale di imballaggi e articoli usa e getta.
    Insieme ai promotori c’è un folto gruppo di enti locali (tra cui i comuni di Lucca, Lecco, Perugia, Trento, Pesaro, le provincie di Lecco e Avellino, l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania), associazioni nazionali e locali (Greenaccord, Fare Verde, MDF- Movimento Decrescita Felice, Slow Food Italia , Cittadinanzattiva, Altroconsumo e l’Associazione Borghi Autentici d’Italia) e singoli cittadini, che hanno sottoscritto il documento condiviso o firmato la petizione, condividendo la necessità che le evidenze nazionali e globali sulla produzione di rifiuti, richiedano delle soluzioni tempestive.

    L’iniziativa partecipa alla Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti (17-25 novembre), un evento che mette al centro della pubblica attenzione l’esigenza di ridurre drasticamente la quantità dei rifiuti, aumentare la produzione eco-compatibile, allungare la vita dei prodotti e promuovere consumi attenti e responsabili.

    Secondo le stime della Banca Mondiale la crescita della popolazione mondiale e lo sviluppo economico dei paesi emergenti porterà nei prossimi 10-15 anni ad un raddoppio dei rifiuti solidi urbani attualmente prodotti che ammontano a 1,3 miliardi di tonnellate circa e dei relativi costi di gestione.

    «Nonostante il fatto che il Rapporto Banca dati sulla raccolta differenziata 2011, registri come dato positivo un calo del 1,88% dei rifiuti prodotti rispetto al 2010 la gestione dei rifiuti in Italia presenta ancora grossi elementi di criticitàscrivono i sottoscrittori del documento – Ben difficilmente riusciremo ad arrivare all’obiettivo del 65 % di Raccolta differenziata (già conseguito e superato da altri paesi europei) se l’aumento annuo del livello di RD continuerà ad attestarsi su percentuali modeste come l’incremento del 2,27 % avvenuto nel 2011 rispetto all’anno precedente. La percentuale di raccolta differenziata, secondo i dati del rapporto, passa infatti dal 33,26% del 2010 al 35,5 % del 2011».

    In Europa occupiamo il 20° posto su 27 Stati membri e rientriamo tra i 12 paesi della classifica che hanno basse performance di gestione dei rifiuti a causa di:

    – politiche deboli o inesistenti di prevenzione dei rifiuti,
    – assenza di incentivi destinati ad evitare la messa in discarica e, di conseguenza,
    – uno scarso sfruttamento del riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti e
    – l’inadeguatezza delle infrastrutture.

    L’Italia conferisce in discarica ancora quasi il 50% della sua produzione totale di rifiuti che ammonta a 15 milioni di tonnellate. Proprio per non aver provveduto a bonificare grande parte delle nostre 255 discariche di rifiuti illegali e incontrollate, nel rispetto di una sentenza del 2007 della Corte di giustizia Europea, rischiamo ora di dover pagare una multa da 56 milioni.

    «Questo contesto nazionale richiede un forte bilanciamento “a monte” nello sviluppo dei processi di produzione industriali che sono responsabili della quantità e qualità dei prodotti che vengono immessi in commercio nel rispetto del principio della responsabilità estesa del produttore – sottolineano i promotori dell’appello –  Dobbiamo diventare i primi della classe in Europa lavorando intensamente sulla prevenzione e sulla produzione eco compatibile per creare velocemente le condizioni affinché l’Italia diventi una “Società del riciclo” . L’industria del riciclo viene riconosciuta come uno degli assi portanti della green economy capace di creare un’occupazione 10 volte maggiore rispetto allo smaltimento in discarica e all’incenerimento».

    «Le 10 mosse, che non si ritengono esaustive, sono state ispirate a esempi e soluzioni che hanno permesso ad altri paesi europei di raggiungere migliori tassi di riciclo e una minore produzione di imballaggi – continua la nota – In quanto a produzione di imballaggi a livello pro capite, anche se il dato è riferito a qualche anno fa, siamo classificati al terzo posto in Europa. Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica le proposte sono in linea con le considerazioni espresse recentemente dal commissario europeo per l’Ambiente Janez Potočnik che indica due principali obiettivi che l’Europa deve raggiungere nella gestione della plastica: la riduzione del suo conferimento in discarica e la sostituzione del recupero energetico con quello meccanico, oggi fermo, in media, al 24%».

    Ecco le 10 mosse:

    1) Sostituire tutti gli imballaggi non riciclabili;
    2) Ridurre il peso degli imballaggi con l’eliminazione dei doppi imballaggi e componenti accessori all’imballaggio superflui e mettere in commercio di prodotti iperconcentrati o allo stato solido;
    3) Sostituire o eliminare negli imballaggi quelle componenti che ne impediscono o complicano il riciclaggio come le etichette sleeves e l’uso di additivi, coloranti e composti esterni.
    4) Ottimizzare l’impiego dei materiali e del design dei contenitori ai fini di un riciclo efficiente.
    5)Promuovere l’uso di contenitori a rendere (anche in plastica infrangibile)
    6)Utilizzare ove possibile materiale riciclato per realizzare il packaging al posto di materia vergine.
    7) Adottare un sistema di marcatura/etichettatura degli imballaggi che possa comunicare in modo chiaro e trasparente al consumatore il grado di riciclabilità dell’imballaggio stesso.
    8 ) Nei punti vendita della GDO: favorire la nascita di circuiti specifici a “filiera breve” raccolta-ricicloriprodotto, anche con sistemi a cauzione come avviene ad esempio in molte catene GDO centro europee.
    9) Nei punti vendita della GDO: eliminare l’imballaggio eccessivo e ridurre il consumo di sacchetti monouso per l’ortofrutta introducendo soluzioni riutilizzabili.
    10) Nei punti vendita della GDO: favorire un cambio di abitudini che spinga i cittadini consumatori al riutilizzo di contenitori portati da casa e all’adozione di prodotti con parti intercambiabili adatti all’uso multiplo in quanto unica strategia possibile ed efficace per ridurre il consumo usa e getta.

    «Una produzione eco-compatibile non potrà che portare benefici a cascata anche ai comuni che non raggiungeranno entro il 31 dicembre 2012 il 65% di percentuale di raccolta differenziata (Art. 205 D D.Lgs. 152/2006) – conclude la nota – e alle regioni italiane che non sono vicine all’obiettivo del 50% di avvio a riciclo dei rifiuti di carta, legno, plastica e vetro in termini di peso (Imposto dalla Direttiva 2009/08/CE recepita dal D.Lgs 152/2006 all’Art. 181 entro il 2020)».

    Maggiori approfondimenti e l’elenco completo delle Associazioni, Enti Locali e Comitati Civici che hanno sottoscritto il documento sono disponibili sul sito dell’Associazione Comuni Virtuosi.

    http://www.comunivirtuosi.org/index.php/component/content/article/50/1848-meno-rifiutipiu- benessere

    La pagina dedicata all’iniziativa con il testo completo del documento condiviso e delle 10 mosse, link alla petizione e alle adesioni http://www.comunivirtuosi.org/index.php/component/content/article/50/1848-meno-rifiutipiu- benessere

    Il link alla petizione http://www.comunivirtuosi.org/index.php/meno-rifiuti?view=petition&id=49

     

    Foto di Daniele Orlandi

  • Marchionne al tribunale dell’Aia: monologo di Ivano Malcotti

    Marchionne al tribunale dell’Aia: monologo di Ivano Malcotti

    Marchionne al Tribunale dell'AiaIl libro di Ivano Malcotti Marchionne al tribunale dell’Aia è un monologo divertente, grottesco, ma nello stesso tempo amaro, sulla colossale fregatura del cosiddetto “piano Fabbrica Italia” della Fiat.

    Un testo attualissimo che sembra anticipare  il comunicato del Lingotto dove si recita tristemente le seguenti parole: “Il nostro progetto? Irrealizzabile, le cose sono profondamente cambiate da quando, nel 2010, presentammo il piano”.

    Sorpresa? Forse per le anime belle del liberismo selvaggio o per quei politici (leggere attentamente la postilla all’interno del volumetto curata da Marco Veruggio) sempre pronti all’inchino, se non proprio genuflessi al fascino dell’amministratore delegato della casa automobilistica torinese.

    Ora, per magia, il piano Fabbrica Italia della Fiat torna ad essere quello  che realmente è sempre stato ovvero un progetto, ovvero un pezzo di carta (i malpensanti parlano apertamente di carta igienica).

    Certamente non è  possibile farvi alcun riferimento e soprattutto  nessun credito. A scanso di equivoci, Malcotti ci ricorda, per chi le avesse dimenticate, le parole di Marchionne di due anni fa: “Il nostro piano per l’Italia rappresenta anche una grande opportunità per creare posti di lavoro in Italia”, ovvero produrre entro il 2014, in Italia, oltre un milione di veicoli destinati all’esportazione, di cui circa 300.000 destinati al mercato statunitense.

    Ed ora cosa possiamo fare? Beh conviene leggere la proposta di Ivano Malcotti, figura di riferimento del nuovo teatro politico altresì definito, “Teatro Istantaneo“.

    Notevole la prefazione di Maurizio Landini, Segretario Generale Fiom Cgil.

     

    (I.P.)

  • Corso di teatro a Genova: incontri liberi a Sturla con Fiona Dovo

    Corso di teatro a Genova: incontri liberi a Sturla con Fiona Dovo

    Teatro GarageAttivo dal 2005, il Teatro delle Formiche è una realtà creata da Fiona Dovo (attrice e autrice teatrale) che ha all’attivo spettacoli e rappresentazioni a Genova e su tutto il territorio nazionale.

    Da un paio di settimane il Teatro ha aperto un corso di teatro decisamente atipico: non si basa su una vera e propria “iscrizione” e non c’è obbligo di frequenza, ma sono serate libere a cui chiunque può partecipare nei tempi e modalità che preferisce. Gli incontri di questo “percorso parateatrale” si svolgono a Sturla (via Nino Franchi 4r) tutti i lunedì a partire dalle 21.

    Fiona Dovo basa il suo corso su due metodi di apprendimento: il primo riguarda le costellazioni familiari, un campo di applicazione della psicologia che si basa sulla risoluzione dei propri conflitti interiori grazie alla rappresentazione improvvisata di una situazione. Il secondo è il metodo Meisner, chiamato così in onore del suo ideatore Sanford Meisner, che porta l’attore a immedesimarsi completamente nel suo personaggio, improvvisando scene con altri attori come se fosse il personaggio stesso a viverle.

    Per informazioni contattare il numero 338 4242378.

  • Precariato, Vigili del fuoco: ad un anno di distanza nulla è cambiato

    Precariato, Vigili del fuoco: ad un anno di distanza nulla è cambiato

    Mercoledì scorso a Genova, in occasione dello sciopero organizzato dalla Confederazione europea dei sindacati, sono scesi in piazza anche i vigili del fuoco per protestare contro i tagli del ministero degli Interni e contro la riforma pensionistica del ministro Fornero.

    Nel capoluogo ligure, come in altre città, hanno partecipato al corteo anche i vigili del fuoco discontinui che, solo a Genova, sono alcune centinaia. Moltissimi ma purtroppo ancora quasi invisibili. Indispensabili, perché senza di loro molti comandi non potrebbero restare neppure aperti. La situazione dei discontinui è resa ogni giorno più grave a causa dei continui tagli ministeriali e dalla completa mancanza di rispetto nei tempi di pagamento dei loro stipendi.

    «Circa 30 mila vigili del fuoco discontinui sono chiamati in Italia a sopperire alle ormai croniche mancanze di organico dei diversi comandi dislocati in tutta la penisola – spiega Maruska Piredda, consigliere regionale Idv e presidente dell’Alvip (Associazione lavoratori vittime del precariato) – svolgendo non un ruolo di ausilio nelle gravi emergenze, come invece dovrebbe essere, ma di completamento degli organici dei colleghi stabilizzati».

    «Sono precari “sui generis” – spiega Luca Infantino, responsabile Cgil vigili del fuoco – Parliamo di lavoratori senza nessun tipo di contratto, neppure a termine».
    Il loro unico contratto è infatti rappresentato dalla telefonata che ricevono dall’ufficio personale quando vengono chiamati in servizio. Non esiste una normale struttura contrattuale – come siamo abituati a conoscere – bensì solo dei regolamenti che sanciscono i compiti e i doveri dei lavoratori. I diritti infatti si contano sulle dita di una mano.
    L’assicurazione – per quanto riguarda molteplici aspetti – non tutela i pompieri discontinui in maniera paritaria rispetto ai loro colleghi stabili. E anche per quanto riguarda la salute, le carenze sono notevoli.

    «Lo scorso 29 dicembre, insieme al presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, abbiamo portato all’attenzione del ministro degli Interni Cancellieri l’annoso problema dei vigili precari – sottolinea Piredda – All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni dei discontinui. Purtroppo, a quasi un anno di distanza, non abbiamo visto un seguito significativo nelle sedi istituzionali competenti».

    Al contrario, con l’aumento dell’età pensionabile introdotta dalla riforma Fornero «Sempre più vigili del fuoco stabilizzati sono costretti a rimanere operativi, anche oltre la soglia dei sessant’anni, perché non è prevista la loro sostituzione con colleghi più giovani – continua il consigliere Idv – Gli stessi vigili stabilizzati chiedono a gran voce che, almeno parte dei colleghi discontinui, vengano assunti in pianta stabile nell’organico del corpo».

    Ma dal ministero degli Interni, ancora non è arrivata nessuna risposta.

    Da anni la musica non cambia «E oggi anche molti discontinui iniziano ad avere i capelli bianchi, continuano a percepire lo stipendio con ritardi che superano i tre mesi, a lavorare nella più assoluta precarietà e con dispositivi di protezione individuale insufficienti o logori – conclude Piredda – Tutto questo accade nella più assoluta indifferenza del governo e dei partiti che lo sostengono».

     

    Matteo Quadrone

  • Paganini sbarca in Cina

    Paganini sbarca in Cina

    ViolinoNello scorso ottobre si è svolta a Shanghai il Music China, la seconda fiera più importante al mondo di strumenti ed accessori musicali; erano presenti 31 aziende italiane, che sono al secondo posto tra i paesi europei fornitori della Cina di questi materiali soprattutto grazie all’eccellenza della liuteria.

    Alla cerimonia inaugurale dell’11 ottobre si sono esibiti la violinista Mengla Huang, premio Paganini 2002, e il violino di prima fila del Carlo Felice di Genova Eliano Calamaro.

    Il professor Calamaro ha inoltre tenuto una serie di eventi per presentare il metodo violinistico di Nicolò Paganini.

    Egli infatti da tempo si adopera per diffondere questo metodo che prevede notevoli differenze nell’impugnatura dello strumento ed è arrivato a lui tramandandosi da Paganini stesso al suo allievo Camillo Sivori, che passandolo a Francesco Sfilio è giunto al prof. Calamaro, che ne è diventato fedele erede e promotore.

    Gli incontri e le esibizioni hanno avuto grande successo, con la richiesta di tenere nel 2013 in Cina dei corsi di aggiornamento per avvicinare i violinisti cinesi al metodo Paganini recuperato.

    Per info: Eliano Calamaro –  elipatcala@alice.it

     

    (I.P.)

  • Giffoni Film Festival 2013: bando di concorso per il manifesto

    Giffoni Film Festival 2013: bando di concorso per il manifesto

    Aperte le selezioni per il bando internazionale per la creazione dell’immagine rappresentativa del tema della 43esima edizione del Giffoni Experience “Forever young”, che si svolgerà dal 19 al 28 luglio 2013.

    Il concorso è aperto a persone di età superiore ai 16 anni (singolarmente o in gruppo), che siano studenti di materie inerenti a grafica, design e comunicazione visiva, professionisti del settore, esperti o semplici appassionati.

    I partecipanti dovranno inviare un’immagine a tecnica libera, ispirata al tema “forever young”, entro il 10 gennaio 2013 all’indirizzo mail foreveryoung.giffoni@gmail.com, unitamente ai propri dati e alla liberatoria per i diritti d’autore.

    Una giuria selezionerà le immagini pervenute e comunicherà i vincitori entro il 31 gennaio 2013.

    Questi i premi in palio al primo classificato: 2.000 €, ospitalità completa a Giffoni Valle Piana per 3 giorni e stampa dell’immagine sul Manifesto utilizzato per la 43esima edizione del Festival.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Festival dell’Eccellenza al Femminile 2012: il programma

    Festival dell’Eccellenza al Femminile 2012: il programma

    festival eccellenza femminile 2012Da lunedì 19 a domenica 25 novembre 2012 torna a Genova la VII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, la più grande manifestazione di genere in Italia ideata e diretta da Consuelo Barilari.

    Un ricco programma di eventi che porterà a Genova spettacoli teatrali, reading e conferenze sul tema della donna, e che quest’anno si arricchisce con la formula del Festival diffuso Genius Loci, che coinvolgerà tutto il centro storico di Genova. Ampio spazio anche al teatro, con Premio Ipazia e un ricco calendario di spettacoli al Museo di Sant’Agostino con la presenza di note attrici italiane quali Chiara Muti, Elisabetta Pozzi, Galatea Ranzi, Lunetta Savino, Amanda Sandrelli.

    Il programma del Festival si articola in 80 eventi e 200 ospiti, che culminano con l’assegnazione del Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile, che verrà dato alla poetessa Maria Luisa Spaziani a alla cardiologa greca Maria Aronis.

    L’accesso agli spettacoli avviene tramite l’acquisto dei singoli biglietti o della Card cumulativa al costo di 40 € (info 010 8540845).

    Questo il programma dettagliato del Festival.

    Lunedì 19 novembre – Museo di Sant’Agostino
    ore 17: inaugurazione (seguirà apericena alle 19.30)
    ore 18: conferenza-spettacolo La costruzione del femminile, con Eva Cantarella e Margherita Rubino
    ore 20.30: spettacolo teatrale Lei dunque capirà di Claudio Magris, con Daniela Giovannetti

    Martedì 20 novembre
    ore 17 (Loggia di Banchi): Le donne nella storia della città
    ore 17.30 (Teatro della Corte): Giocasta e le altre con Galatea Ranzi
    ore 18 (piazza Banchi): inaugurazione festival diffuso Genius Loci e percorso musicale itinerante per le vie del centro storico
    ore 19 (Museo di Sant’Agostino): conferenza Didone nella musica
    ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): Didone, con Chiara Muti

    Mercoledì 21 novembre
    ore 15.45 (Palazzo Ducale): Specchio delle mie brame, tavola rotonda
    ore 16.30 (Loggia di Banchi): Il silenzio uccide, incontro con Iaia Caputo
    Ore 18 (piazza Posta Vecchia): Le Beatrici, spettacolo di Stefano Benni
    Ore 18 (Museo di Sant’Agostino): Il paradosso dell’amore, conferenza
    Ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): Clitennestra o del crimine, spettacolo con Amanda Sandrelli

    Giovedì 22 novembre
    ore 10.30 (Camera di Commercio): Esiste una medicina per le donne?
    ore 16 (piazza Posta Vecchia): Le donne nella storia della città, conferenza
    ore 16.30 (Loggia di Banchi): Per un’altra idea di mondo, con Laura Puppato e Lunetta Savino
    ore 18 (piazza Posta Vecchia): Le Beatrici, spettacolo di Stefano Benni
    ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): Medea, spettacolo con Lunetta Savino

    Venerdì 23 novembre
    ore 16 (Fiera di Genova): inaugurazione Lady Truck, imprese eccellenti al femminile
    ore 17 (Palazzo Tursi): Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile
    ore 18 (piazza Posta Vecchia): Caina, spettacolo teatrale
    ore 18 (Facoltà di Lettere): I giovani e nel futuro, conferenza
    ore 19 (Villa Lo Zerbino): aperitivo premio Ipazia
    ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): Giuliana De Sio: ritratto di donna e di artista

    Sabato 24 novembre
    Ore 16 (Museo di Sant’Agostino): Quali prospettive per uscire dalla crisi teatrale?
    Ore 16.30 (Loggia di Banchi): Progetto generazioni future. Un’economia per l’ambiente e il territorio
    Ore 17.30 (Museo di Sant’Agostino): Premio Ipazia, rappresentazione dei testi finalisti e premiazione
    Ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): Cassandra, incontro con Massimo Fini ed Elisabetta Pozzi
    Ore 21 (Museo di Sant’Agostino): Cassandra o del tempo divorato, spettacolo di e con Elisabetta Pozzi

    Domenica 25 novembre
    Ore 17 (Loggia di Banchi): Contro la mafia perché donne
    Ore 18 (Museo di Sant’Agostino): La Medea, conferenza
    Ore 20.30 (Museo di Sant’Agostino): La memoria di Medea, spettacolo con Dora di Mauro

  • Foce: concluso il restyling di Piazza Palermo

    Foce: concluso il restyling di Piazza Palermo

    In Piazza Palermo, nel cuore della Foce, sono conclusi gli importanti interventi di restyling che, secondo amministrazione comunale, consentiranno alla piazza di tornare ad essere un fondamentale luogo di aggregazione sociale per la cittadinanza e soprattutto per i bambini del quartiere e delle scuole circostanti.

    I lavori di riqualificazione, eseguiti da Aster, hanno riguardato la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde. Inoltre sono stati realizzati: un percorso pedonale interno con la disponibilità di alcune panchine; due spazi gioco per bambini circondati da pavimentazione morbida e ampliati rispetto al passato. Otto diversi varchi permetteranno di accedere all’aiuola centrale. L’illuminazione sarà garantita dalle lampade al led.

    L’inaugurazione dell’aiuola centrale della piazza avrà luogo martedì 20 novembre, alla presenza del presidente del Municipio, Alessandro Morgante e dei rappresentanti del Comune. La manifestazione inizierà alle ore 14:30 con un laboratorio e una serie di giochi studiati ad hoc per i bambini. Alle 15:30 si terrà la cerimonia inaugurale per poi festeggiare insieme la “rinascita” della Piazza a partire dalle 16, con un rinfresco. In caso di maltempo l’inaugurazione si terrà all’interno della scuola elementare Barrili.

    Il restyling della piazza migliora l’estetica ed aumenta la fruibilità di uno spazio cruciale per il territorio. Ma lo spostamento di alcuni banchi del mercato nella vicina via Montesuello genera delle perplessità da parte degli stessi ambulanti e dei negozianti. I banchi, infatti, nella nuova posizione “oscurerebbero” i negozi di via Montesuello. «Noi abbiamo cercato di individuare la migliore soluzione possibile per non scontentare nessuno – afferma il presidente del Municipio Medio Levante, Alessandro Morgante – via Montesuello rappresenta la naturale prosecuzione del mercato di Piazza Palermo e non credo che gli ambulanti abbiano avuto problemi dal punto di vista commerciale. Abbiamo disposto i banchi su una sola fila e non lungo entrambi i marciapiedi, proprio per consentire un adeguato accesso alla zona».

     

     

    Matteo Quadrone

  • Salone del cioccolato: nel weekend a Villa Serra di Comago

    Salone del cioccolato: nel weekend a Villa Serra di Comago

    CioccolatoNel weekend del 17 e 18 novembre il parco di Villa Serra di Comago a Sant’Olcese ospita la settima edizione del Salone del cioccolato, manifestazione che propone ai visitatori degustazioni gratuite di cioccolatini, cioccolata calda, crepes, tagliolini al cacao e gorgonzola e tant’altro.

    L’evento, che ha riscosso un grande successo anche nelle precedenti edizioni, era originariamente in programma nel weekend scorso ma era stato rinviato a causa del maltempo.

    Nella due giorni a Villa Serra i maestri pasticceri locali che partecipano all’iniziativa (Pasticceria Poldo, Massimo Migliaro di “5 Stelle Ricevimenti”, Pasticceria LIDA, Pasticceria Ferrante, Pasticceria Maide, Pasticceria Menichetti, Pasticceria Le Rose, Pasticceria Articioc,  Ipercoop L’Aquilone – Associazione Consumatori Ipercoop l’Aquilone) confezionano in diretta le loro prelibatezze a base di cioccolato e e le offrono ai partecipanti.

    Novità di quest’anno, il laboratorio di cioccolata a cura del maestro pasticcere internazionale Ernest Knam, la realizzazione in diretta di una grande Piece che riproduce il Cristo di Corcovado a Rio De Janeiro, la mostra mini sculture in cioccolata a tema “America Latina” e quella di quadri.

    A chiusura della manifestazione è in programma un’estrazione di premi e cesti regalo.

    Orari: ore 14.30/19

    Ingresso: 2,50 euro

  • Rischio idrogeologico: stop opere inutili per salvare l’Italia

    Rischio idrogeologico: stop opere inutili per salvare l’Italia

    Rinunciando ad alcune inutili grandi opere pubbliche dai costi elevatissimi e dagli impatti ambientali enormi – per esempio il progetto del ponte sullo stretto di Messina – possiamo recuperare risorse necessarie e urgenti per la tutela e la sicurezza del territorio. «Chiediamo al Governo il coraggio di scegliere», Questo l’appello lanciato da Legambiente.

    «La prima grande opera pubblica necessaria al Paese è la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico in Italiascrive Legambiente –  La mancata prevenzione ci è costata, solo dall’ottobre 2009, oltre 1 milione di euro al giorno, senza contare la drammatica perdita di vite umane, di affetti e di beni personali».

    Il Governo, evitando di continuare a investire in alcuni grandi interventi infrastrutturali in via di realizzazione, potrebbe disporre da subito di circa 10 miliardi di euro, (derivanti da previsioni di spesa e non da impegni, che quindi si possono rinviare), da destinare alla prevenzione e alla mitigazione del rischio idrogeologico.

    «Via la TAV Torino-Lione ed ecco 5.623 milioni di euro; via l’autostrada Tirreno-Brennero ed eccone altri 1.430. Cancellando anche la Orte-Mestre recuperiamo ben 1.428 milioni di euro mentre rinunciando definitivamente al Ponte sullo Stretto possiamo ottenerne altri 250. Aggiungiamo pure i 711 milioni previsti per la realizzazione dell’autostrada Cisterna Valmontone e del corridoio autostradale Roma-Latina, ed otteniamo ben 9.442 miliardi di euro», spiega il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.

    «Chiediamo che queste risorse sostengano l’attuazione del Programma nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio, proposto dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – continua l’associazione – Vista l’entità degli investimenti necessari e l’urgenza delle azioni da mettere in campo, condividiamo e sosteniamo la proposta del Ministro Corrado Clini alla Commissione Europea, di derogare al patto di stabilità la spesa prevista per gli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico».

    «Il territorio e i fiumi italiani hanno oggi più che mai bisogno di una concreta ed efficace politica di tutela ambientale, di prevenzione e mitigazione del rischio e di un’alleanza di tutti i soggetti portatori d’interesse: le imprese, gli enti competenti, gli esperti, le università, gli enti di ricerca, i soggetti professionali e le amministrazioni locali, con l’obiettivo comune di avanzare proposte d’intervento anche al fine di ottenere e indirizzare le risorse necessarie – conclude Legambiente – Un’intesa su cui costruire un processo di partecipazione e condivisione che individui gli interventi prioritari e quelli di medio periodo e ne garantisca una corretta attuazione, con l’obiettivo di coniugare la mitigazione del rischio idrogeologico con la tutela ambientale».

    Hanno aderito:

    Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente

    Graziano Delrio, presidente Anci e sindaco di Reggio Emilia

    Enrico Rossi, presidente Regione Toscana

    Luca Mercalli, climatologo, metereologo

    Ilaria Borletti Buitoni, presidente FAI

    Franco Iseppi, presidente TCI

    Mario Tozzi, geologo CNR

    Gianvito Graziano, presidente Ordine dei Geologi

    Leopoldo Freyrie, presidente Consiglio nazionale degli architetti

    Andrea Sisti, presidente Ordine nazionale dottori agronomi e forestali

    Firma anche tu!

     

     

     

    Foto di Diego Arbore

  • Ossi di seppia: concorso di poesia ad Arma di Taggia

    Ossi di seppia: concorso di poesia ad Arma di Taggia

    Sono aperte le iscrizioni per il 19° premio nazionale di poesia inedita Ossi di seppia, che viene indetto ogni anno dal comune di Taggia.

    Il concorso è rivolto ad autori di poesie inedite, che dovranno inviare da un minimo di tre a un massimo di sei testi (con piena libertà di tema, metrica e numero di versi).

    Non è prevista alcuna quota di partecipazione.

    I testi posso essere inviati entro il 2 gennaio 2013 secondo due modalità: in formato cartaceo a Segreteria del Premio Ossi di Seppia – Comune di Taggia, via San Francesco 441 – 18018 Arma di Taggia (Im) oppure via mail a ossidiseppia21secolo@yahoo.com.

    Una giuria valuterà le poesie e pubblicherà quelle dei quattro autori più meritevoli in un’antologia, che sarà edita a spese del Comune di Taggia.