Categoria: Notizie

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  • Teatro Garage, i corsi di recitazione per la stagione 2012/2013

    Teatro Garage, i corsi di recitazione per la stagione 2012/2013

    Teatro GaragePer chi ama il teatro e desidera approfondirne la conoscenza sperimentandolo in prima persona, o semplicemente per chi avesse curiosità di avvicinarsi a questo mondo tanto suggestivo quanto complesso, il Teatro Garage propone, per la stagione 2012-2013, dei corsi annuali divisi in livelli: lunedì 17 settembre si terrà, presso la sede del teatro in Via Paggi alle 18.30, un incontro a partecipazione libera durante il quale verranno illustrati contenuti e finalità dei corsi e ci sarà anche una parte pratica di lavoro di gruppo, una sorta di “assaggio”.

    Il primo livello è rivolto ai principianti, il secondo e terzo livello approfondiscono i temi affrontati nel livello precedente. I corsi prevedono lezioni su basi tecniche, voce e respirazione, espressività della parola, espressività corporea, improvvisazione, approccio al personaggio. A conclusione dell’anno si tiene infine un saggio basato sul lavoro svolto.

    «I corsi sono aperti a chiunque dai 18 ai 100 e più! Vanno da ottobre a maggio con un impegno di una volta a settimana dalle 19 alle 21» dice Maria Grazia Tirasso, coordinatrice didattica dei corsi: «Nello specifico io mi occupo di improvvisazione e costruzione del personaggio, Fabrizio Giacomazzi di espressività corporea, Lorenzo Costa e Luigi Marangoni  – con approcci diversi – di vocalità, dall’emissione vocale alla respirazione, da cenni di ortoepia alla verbalità, dalla lettura alla recitazione; Andrea Carretti si occupa nello specifico della comicità. Ovviamente non siamo così rigidi: se c’è da entrare nell’ambito dell’altro perché serve allo svolgimento della nostra lezione oppure a correggere un “errore”, lo facciamo!».

    «Ogni anno è suddiviso in 2 quadrimestri: nel 1° livello (cioè nel 1° anno) ci si alterna in quattro insegnanti all’inizio e poi nell’ultimo il quinto di noi prende il gruppo e lo porta al saggio finale, un po’ a seconda delle proprie competenze, un po’ tirando le fila del lavoro fatto dagli altri. La struttura del 2° e 3° livello (2° e 3° anno) è simile ma nel primo quadrimestre si alternano solo due insegnanti per avere così un blocco di incontri più lungo per ciascuno, e poter approfondire gli argomenti. Alla fine dei 3 anni si cerca di fare in modo che gli allievi abbiano lavorato abbastanza equamente con tutti e cinque. Il saggio finale non vuol essere uno spettacolo (non potrebbe esserlo!) ma un momento di verifica personale e confronto dei partecipanti».

    Il Garage organizza inoltre anche una serie di corsi monografici o destinati a un pubblico specifico: «Stiamo decidendo in questi giorni le date – spiega la Tirasso – attiveremo sicuramente “parlare in pubblico”, “scrivere per il teatro”, “i suoni dell’attore”, “gesto e parola” e inoltre il “teatro dei desideri” che è specificamente destinato a bambini e ragazzi».

    Per ulteriori informazioni: 010/511447, www.teatrogarage.it, info@teatrogarage.it.

     

    Claudia Baghino 

  • Salviamo il paesaggio: un libro per fermare il cemento in città

    Salviamo il paesaggio: un libro per fermare il cemento in città

    Venerdì 14 settembre alle 18
    il Salone di rappresentanza di palazzo Tursi ospita la presentazione del libro Salviamo il Paesaggio! di Luca Martinelli: un testo edito da Altraeconomia che vuole essere un manuale di strumenti per opporsi alla cementificazione selvaggia e a un ciclo economico fondato sull’edilizia.

    Secondo i dati forniti dal Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociologiche e di Mercato), nel 2007 le case degli italiani valevano 7.029 miliardi di euro, oggi 6.138. Le abitazioni rappresentano ben l’84% della ricchezza reale delle famiglie, quindi circa la metà di quella complessiva del Paese: il calo del loro valore è uno dei fattori principali della crisi che stiamo attraversando.

    Il libro è un viaggio attraverso le esperienze dei comitati locali Salviamo il paesaggio, che attraverso azioni di sensibilizzazione cercano di spingere le civiche amministrazioni a bloccare l’eccessiva costruzione di edifici.

    Anche Genova ha una sua sede: per aderire o per avere informazioni è sufficiente inviare una mail a salviamoilpaesaggiogenova@gmail.com.

    [foto di Diego Arbore]

  • Concorso video corti: il bando “Ciak… un’emozione”

    Concorso video corti: il bando “Ciak… un’emozione”

    regiaL’Associazione Culturale “Matteo Bolla” organizza il concorso per videomaker Ciak…un’emozione, che porterà le opere selezionate alla terza edizione di Videofestivalgiovani: la serata si terrà al Teatro del Casinò di Sanremo venerdì 9 novembre 2012 e sarà aperta a prodotti
    audiovisivi realizzati da giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni.

    I partecipanti devono realizzare un video lungo fino a 5 minuti (con possibilità di “sforare” fino a una lunghezza complessiva di 7 minuti)

    La partecipazione al concorso è gratuita e deve essere confermata entro lunedì 15 ottobre 2012, inviando la scheda di iscrizione (si può richiedere a info@matteobolla.com) e due copie del video in DVD all’indirizzo:
    Associazione Matteo Bolla
    c/o Tabaccheria Manzo Ivan
    Via Roma 14 – 18018 Taggia (IM)

    Una giuria selezionerà i video che parteciperanno al Festival e che entreranno a far parte dell’archivio dell’associazione a fini didattici e di studio. I primi quattro classificati riceveranno una videocamera in premio.

    La Direzione del Festival si riserva la possibilità di utilizzare i film senza corrispondere alcun diritto, a soli scopi culturali e senza fini di lucro, per promuovere scambi culturali, educativi, progetti speciali, collaborazioni, ecc. Tutti i diritti relativi all’opera sono di proprietà degli autori.

     

  • Genova, punto vendita Fnac: rischio chiusura nel 2013

    Genova, punto vendita Fnac: rischio chiusura nel 2013

    Continua a regnare l’incertezza sul futuro dei dipendenti italiani della catena mondiale di negozi Fnac. Il colosso francese – che già nel gennaio scorso aveva annunciato di voler attuare un drastico piano di tagli ed una riduzione del personale a causa del pesante calo del fatturato – non intende più investire sull’Italia ed è alla ricerca di un compratore interessato ai suoi 8 punti vendita presenti nel nostro Paese (due a Torino, poi a Milano, Verona, Genova, Firenze, Roma e Napoli).

    I lavoratori genovesi (oggi 64, diminuiti di 4 unità rispetto allo scorso anno perché i contratti a tempo determinato non sono stati rinnovati) sono molto preoccupati e la scorsa settimana, insieme ai colleghi di tutta Italia, hanno partecipato al sit in di protesta in piazzetta San Carlo a Milano.
    «Siamo stupiti dall’intollerabile silenzio dei vertici di Fnac e del gruppo Ppr (proprietario della catena Fnac e di altri marchi internazionali come Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta) – spiegano i dipendenti – a distanza di 8 mesi dall’annuncio del ridimensionamento non sappiamo ancora nulla del nostro destino». L’unica cosa certa è che il gruppo Ppr, negli ultimi anni, ha manifestato l’intenzione di spostare i propri interessi sui marchi del lusso.

    Il negozio genovese – da sempre la punta di diamante della rete di negozi Fnac in Italia – allo stato attuale vive la situazione più difficile. L’alluvione del novembre 2011 infatti ha devastato il piano sotterraneo del negozio di via XX Settembre riducendo in maniera significativa le potenzialità del punto vendita. Per il personale è scattata la cassa integrazione a rotazione che durerà fino a dicembre 2012. Ma se al più presto non spunterà all’orizzonte un compratore per i negozi italiani, nel 2013, il punto vendita genovese rischia seriamente di chiudere i battenti.

     

    Matteo Quadrone

  • Borgoratti, via Bocciardo: famiglie ancora fuori casa

    Borgoratti, via Bocciardo: famiglie ancora fuori casa

    box via bocciardoUn’interrogazione a risposta immediata del consigliere Paolo Gozzi (Pd) porta all’attenzione di Giunta e Consiglio comunale una situazione dolorosa e disperata «figlia di un indiscriminato consumo del territorio che ha raggiunto, in questa città, livelli non più sostenibili». Parliamo della vicenda che ha coinvolto gli abitanti del civico 1 di via Bocciardo a Borgoratti, costretti fuori casa ormai da 9 mesi.

    All’alba di domenica 4 dicembre 2011 sei famiglie sono costretti a lasciare le proprie abitazioni a causa di un evidente cedimento dell’intero stabile, costruito nel 1911, dovuto ad un notevole scivolamento a valle di materiale terroso, staccatosi dal pendio del cantiere sottostante incidente su via Tanini 1, aperto nel 2009 per la costruzione di un centinaio di box interrati. «Già nei mesi precedenti vi erano state avvisaglie – inascoltate – di grosse problematiche, quali fessure e crepe apertesi improvvisamente nei muri e nella strada, o difficoltà per gli abitanti dello stabile nell’aprire e chiudere le finestre e le porte di casa», spiega il consigliere Pd.

    Dal 4 dicembre le sei famiglie «fra cui anche bambini e una coppia di novantenni – di cui uno, deceduto la scorsa settimana, non più tornato nella casa in cui è nato e cresciuto – sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e a trovare sistemazione altrove: i più fortunati a casa di amici e parenti, gli altri a proprie spese», sottolinea Gozzi

    Da allora è iniziato un periodo di disagio e ancora oggi il cantiere ed il palazzo non sono stati messi in sicurezza «con la conseguenza che le sei famiglie devono continuare a vivere fuori dalle proprie abitazioni, senza tempi certi riguardo un possibile ritorno, con evidenti difficoltà organizzative, economiche, sociali – continua Gozzi – Tutto ciò nonostante che già il 13 dicembre un’ordinanza del settore protezione civile e pubblica incolumità del Comune di Genova ordinasse alla ditta costruttrice di pervenire entro 30 giorni alla messa in sicurezza del cantiere, e quindi dello stabile: in caso di omissione, il Comune avrebbe provveduto d’ufficio con spese a totale carico del responsabile del crollo».

    Nulla, però, è stato fatto e, come ricorda il consigliere Pd «nel frattempo è intervenuta la sentenza del Tribunale civile, che conferma la responsabilità solidale di committenti e impresa. Nell’occasione, l’opinione del CTU segnala movimenti costanti dello stabile anche dalla parte opposta a quella dello scavo: insomma, una situazione di pericolosità costante che vede aggravarsi la propria situazione di giorno in giorno. La sentenza segnala, inoltre, la necessità di pervenire alla messa in sicurezza nei prossimi mesi, per poter garantire un pieno recupero prima che la situazione degeneri e si faccia irreversibile».

    Si tratta di «una situazione che, ogni giorno di più, manifesta tutta la sua gravità ed insostenibilità, in quanto lesiva della dignità e dell’esistenza di sei famiglie che da nove mesi vivono nell’incertezza più totale e che, soprattutto in questa stagione, guardano con apprensione ad ogni evento meteo potenzialmente devastante per la propria abitazione», ribadisce Gozzi.

    Per questo il consigliere Pd vuole sapere se si stanno svolgendo i doverosi monitoraggi costanti della situazione e, nel caso, chi li sta svolgendo e garantendo, ed esigere che si possa pervenire al più presto ad un cronoprogramma di interventi che garantiscano la messa in sicurezza dello stabile, e possano prevedere una possibile data di rientro per le sei famiglie».

    Ha risposto l’assessore con delega all’Edilizia privata, Francesco Oddone «Per me è stato il primo caso di parcheggio interrato che genera enormi criticità con cui mi sono dovuto confrontare – spiega Oddone – Parliamo di un intervento privato su un terreno privato quindi, per l’amministrazione pubblica, è difficile intervenire. La responsabilità del Comune è stata quella di rilasciare, a suo tempo, il permesso a costruire. Inoltre, trattandosi di un’area soggetta a vincolo idrogeologico, anche la Provincia ha dato il suo assenso. Per altro bisogna sottolineare che le autorizzazioni sono state ritirate dopo il tragico evento del dicembre scorso».

    «Oltre al procedimento civile, promosso dagli abitanti e conclusosi con la condanna dell’impresa costruttrice – continua Oddone – è stato aperto anche un procedimento penale. L’azienda sostiene di aver eseguito i necessari interventi di messa in sicurezza mentre i condomini di via Bocciardo 1 affermano il contrario. Il problema è che si tratta di una diatriba tra soggetti privati. Comunque l’amministrazione vuole essere parte attiva nella vicenda – assicura l’assessore – Garantiremo i necessari monitoraggi e ci impegneremo affinchè al più presto le 6 famiglie possano fare ritorno nelle proprie abitazioni».

     

    Matteo Quadrone

  • Libreria Falso Demetrio: letture del Decameron e storytelling

    Libreria Falso Demetrio: letture del Decameron e storytelling

    libreria falso demetrio genovaMercoledì 12 settembre alle 17 la libreria Falso Demetrio di via San Bernardo ospita un incontro a cura del gruppo Storytelling Genova, che si cimenterà nel racconto di tre storie tratte dal Decameron di Giovanni Boccaccio.

    Le storie saranno raccontate, e non lette, per la durata di circa un’ora: lo scopo è mostrare cos’è lo storytelling e la sua differenza con i “tradizionali” reading. L’incontro è a ingresso gratuito, al termine del racconto il gruppo presenterà il suo progetto di salotti di storytelling a Genova e illustrerà i prossimi appuntamenti.

    Tutte le informazioni sul gruppo si possono richiedere all’indirizzo mail genovastorytelling@hotmail.com.

  • Libreria Feltrinelli Genova: eventi e presentazioni di settembre

    Libreria Feltrinelli Genova: eventi e presentazioni di settembre

    Riparte dopo la pausa estiva la stagione di appuntamenti alla Libreria Feltrinelli di via Ceccardi. Questo il calendario di settembre 2012 (sempre con ingresso libero e inizio alle ore 18).

    Venerdì 14: Smemo – 35 edizioni dalla mitica Numero Uno
    Per i 35 anni dalla pubblicazione della mitica Smemoranda numero 1 il tema raccontato dagli oltre 100 collaboratori smemo è Friends. Perché essere amici nell’era di Facebook, su cui raccontare e condividere la propria vita in tempo reale, significa soprattutto scambiarsi le idee e farle girare. Un po’ come la Smemo tra i banchi.
    Oggi insieme ai direttori Gino & Michele e Nico Colonna, intervengono Don Gallo (Comunità San Benedetto al porto) e il Sindaco Marco Doria. Partecipa l’Associazione culturale La Stanza.
    In collaborazione con la Comunità San Benedetto al porto.

    Lunedì 17: Al di là della rete, racconti fuori e dentro il campo da tennis
    La storia, di pura fantasia, di un tennista brasiliano. Misteriose sparizioni che tengono banco in un club di tennis. Un ricordo dedicato a Franco Pongiluppi, maestro storico del tennis genovese mancato il 30 dicembre 2011. Questo e altro nei sette racconti di Enrico Casareto. Storie di tennis, certo, ma non solo: perché lo sport è vita. Incontriamo l’autore insieme al giornalista Michele Corti.

    Martedì 18: La mia bici va a potassio
    Di alberi lungo le strade ce ne sono sempre stati. Ora un po’ meno. Molto meno. Dicono che sono pericolosi per gli automobilisti che ci vanno a sbattere contro. Anche i pedoni e i ciclisti sono pericolosi perché molti automobilisti ci vanno a sbattere contro. A rigore bisognerebbe togliere anche quelli.
    Una struggente dichiarazione d’amore verso il paesaggio italiano: dai borghi secolari nascosti tra Milano e gli Appennini ai vecchi passaggi a livello, dagli antichi tracciati delle strade romane alle moderne rotonde. In occasione della Settimana Europea della Mobilità Albano Marcarini, urbanista e giornalista, presenta oggi il suo libro.

    Mercoledì 19: Malika Ayane
    La cantante incontra il pubblico e firma copie del suo nuovo album Ricreazione. 12 brani, che rappresentano 12 ritratti, 12 monologhi interiori, 12 fotografie, stati d’animo e punti di vista. Tra gli autori, oltre la stessa Malika, spiccano le collaborazioni con Boosta, Pacifico, Alessandro Raina (Amor Fou), Romeus, The Niro e Paolo Conte. Modera l’incontro Max Repetto di Radio Babboleo.

    Giovedì 20: Perle ai porci
    Da dove nasce la cucina mediterranea? Perché è così ricca di riferimenti filosofici? Perché alla base della nostra alimentazione ci sono il pane e l’olio? Quali e quante sono state le contaminazioni tra le diverse culture del Mediterraneo? Con l’aiuto del cucinosofo Sergio Rossi, questa sera Maurizio Sentieri ci guida alla scoperta delle radici della nostra cucina e del suo nuovo saggio.

    Venerdì 21: La grande contrazione
    Contrazione è l’opposto di espansione. E questo è già di per sé significativo: la logica di fondo del periodo che dobbiamo attraversare sarà molto diversa da quella della fase che è alle nostre spalle. Non è detto che sia un male. Trasformare la crisi in opportunità: è questa la responsabilità che Mauro Magatti, docente di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano, individua per la nostra generazione. Oggi l’autore ci presenta il suo saggio insieme a Raffaele Caruso, Presidente dell’Associazione Liberi/e Forti. In collaborazione con Associazione Liberi/e Forti.

    Lunedì 24: Professione sceneggiatore
    Dall’esperienza di Sergio Badino, autore (Disney, Sergio Bonelli Editore, Tunué, Deus) e insegnante di sceneggiatura e storytelling, un volume indispensabile, con tanti esempi pratici, schemi teorici, dritte e trucchi del mestiere. È Professione Sceneggiatore (Tunuè), un libro per tutti i giovani autori, per gli appassionati di scrittura creativa e per quanti siano curiosi di sapere nel dettaglio come nascono le storie, con l’introduzione di Maurizio Nichetti. Questa sera presentiamo il libro e StudioStorie, la nuova
    scuola di Badino, insieme a Umberto Basevi.

    Martedì 25: Lo scrittore deve morire
    Lo stravagante editore Ubermensch Belasco convoca lo scrittore Francisco Portali, reduce da un terribile flop letterario, per commissionargli la stesura di quella che a sua detta è la storia del secolo. Peccato che, a causa dei micidiali effetti di un mix di antidepressivi e vino, l’intrattabile e smemorato Belasco faccia l’errore di chiedere la stessa cosa a un altro fallimentare autore, Ladislao Tanzi. Quando inevitabilmente si ritrova sulla scrivania due romanzi dall’identica trama, in un lampo di fantaeditoria, Belasco decide di assemblarli. Un romanzo esilarante, fra biechi uffici stampa, svaporati critici letterari e inquietanti fan… Questa sera i due autori Gianluca Morozzi e Heman Zed ce lo presentano insieme alla scrittrice Barbara Fiorio.

    Mercoledì 26: Sfortunato il Paese che non ha eroi
    Ci sono ancora gli eroi nella nuova società contemporanea? Ci sono ancora figure che, attraverso le grandi narrazioni, ci raccontano e ci spiegano la nostra identità? Passando dalla porta che conduce al nostro immaginario, dove dispiegano le loro spettacolari storie e avventure, gli eroi diventano icone, miti fondamentali della nostra formazione e istruzione. Le storie degli eroi contemporanei sono il nostro miglior romanzo di formazione. Ma quelli che noi amiamo in questi anni sono eroi strani, non buoni, non morali: sono bastardi senza gloria, anti-eroi. Qualche nome? Batman, Gregory House, il grasso e lardoso Kung fu panda, i personaggi di Clint Eastwood. Questa sera presentiamo Sfortunato il paese che non ha eroi (Ponte alle Grazie). Insieme all’autore, il filosofo Simone Ragazzoni, intervengono la professoressa Margherita Rubino, la giornalista Francesca Baraghini e la scrittrice Gaia De Pascale.

    Giovedì 27: L’entomologo e l’incredibile storia della foto di Napoleone
    Sono soltanto voci e leggende quelle che serpeggiano tra antiquari e collezionisti? O esiste davvero una fotografia col volto di Napoleone? Un eccentrico studioso segue le tracce del prezioso cimelio, sulle orme dello sbadato entomologo francese Maurice Rémond. Inseguendo coleotteri e farfalle, Rémond si ritrova quasi per caso al seguito dell’armata napoleonica, sballottato da un campo di battaglia all’altro. Fra impacciati tentativi con acido citrico e cloruro d’argento Giovanni Fassio crea un divertente gioco letterario, che questa sera ci presenta insieme allo storico e scrittore Giulio Massobrio.

    Venerdì 28: Il linguaggio segreto del profumo
    Dietro ogni essenza si nasconde un canale di comunicazione in grado di stimolare tutti e cinque i sensi, ma anche capace di fissare, attraverso l’olfatto, ricordi e sensazioni impossibili da raccontare soltanto con le parole. Storie e avventure raccontate dall’autrice Marika Vecchiattini (che di se stessa dice: nata a Genova in un anno compreso tra il lancio di Chanel N. 19 e quello di Diorella).

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Quarto, ex manicomio: clamorosa marcia indietro della Regione

    Quarto, ex manicomio: clamorosa marcia indietro della Regione

    Manicomio di QuartoUna clamorosa marcia indietro della Regione Liguria apre nuove prospettive per una porzione dell’area dell’ex manicomio di Quarto, quella che ancora oggi ospita i malati psichiatrici, i disabili gravi ed il centro Alzheimer. Ieri mattina, infatti, l’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo ha annunciato alle commissioni consiliari del Comune di Genova l’intenzione di preservare queste strutture, stoppandone la vendita. La delibera è già pronta e andrà in giunta nella prossima riunione, forse già entro la fine di questa settimana.

    A onor del vero la vendita è già avvenuta quando, sul finire dell’anno scorso, tramite una seconda cartolarizzazione, tutta la parte antica dell’ex ospedale psichiatrico – dove attualmente si trovano diversi servizi sanitari e amministrativi, tra i quali alcune comunità psichiatriche, una comunità per minori disabili, strutture residenziali per anziani, per pazienti psichiatrici e disabili, servizi di medicina legale, diversi uffici amministrativi – è finita in mano ad Arte (Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia) a cui è stato affidato il compito di trovare nuovi acquirenti.
    «La decisione di vendere gli immobili era stata determinata dalle necessità finanziarie – ha spiegato ieri Montaldo – ma negli ultimi dieci giorni è cambiato il nostro orientamento. Abbiamo deciso di accogliere le istanze e i contributi del territorio e siamo pronti a modificare le determinazioni in merito».
    «L’assessore ha garantito che le aree dedicate alla residenzialità, sia dei pazienti psichiatrici che dei disabili gravi, non verranno toccate – ha affermato Cristina Lodi, presidente della commissione Welfare del Comune – ora attendiamo la delibera che andrà a modificare la vendita delle aree. La Regione e il Comune hanno interpretato i bisogni dei cittadini. Collaborando siamo riusciti a raggiungere un importante risultato politico, facendo un passo avanti in un momento così delicato».

    Esprime soddisfazione per il deciso passo avanti anche Lorenzo Pellerano, il consigliere regionale della Lista Biasotti che ha svolto un prezioso lavoro di documentazione per fare chiarezza su una vicenda assai intricata «Il risultato è indubbiamente positivo ma voglio ricordare l’impegno di cittadini, comitati e Municipio Levante, tutti contrari alla dismissione di Quarto. Non bisogna dimenticare che in Regione la maggioranza ha votato per la vendita dell’intera area dell’ex ospedale psichiatrico. Nel dicembre 2011, il direttore dell’Asl 3, Corrado Bedogni, è intervenuto per impedire la vendita di una piccola porzione del complesso, i padiglioni 7, 8 e 10, gli unici rimasti di proprietà dell’azienda sanitaria locale».

    In effetti, affermare “Non venderemo”, come ha fatto l’assessore Montaldo, è un espressione fuorviante per chi non ha seguito passo dopo passo tutta la questione «Le aree sono già state vendute ad Arte – sottolinea Pellerano – Adesso si torna indietro e Arte non venderà più ai privati. Questo è il momento di fare scelte politiche lungimiranti e non dettate dalla fretta di fare cassa».
    «Oggi l’assessore Montaldo riconosce che occorre mantenere quelle strutture che hanno goduto di investimenti significativi, come i 2 milioni di euro per la ristrutturazione della residenza psichiatrica “Casa Michelini” – continua il consigliere della Lista Biasotti – Sono felice che il mio impegno in qualità di consigliere, con il supporto di inchieste giornalistiche come la vostra, abbia fatto sì che potessero emergere con evidenza tutte le contraddizioni».
    Sicuramente l’intervento del Comune è risultato fondamentale per cambiare direzione «Politicamente ha avuto un ruolo primario la volontà dell’amministrazione comunale che si è espressa a favore della tutela del complesso di Quarto – continua Pellerano – In caso contrario si sarebbe potuti arrivati ad uno scontro con la Regione, con immaginabili conseguenze politiche. Le diverse istituzioni hanno dimostrato che, ragionando insieme, è possibile arrivare a soluzioni condivise».
    Ma la vicenda non finisce qui, come ricorda Pellerano «Innanzitutto voglio vedere la delibera e leggerla attentamente. Inoltre resta da capire come garantire l’accesso alle aree che rimarranno pubbliche, visto che saranno circondate da altre porzioni di proprietà privata».
    E Lorenzo Pellerano si attende un passo indietro della Regione anche in merito alla questione dell’ex manicomio di Pratozanino a Cogoleto, perché «Pure in questo caso è ancora possibile correggere la rotta», conclude.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Notte Bianca, il bilancio dei primi cinque anni

    Notte Bianca, il bilancio dei primi cinque anni

    IL PRECEDENTE

    15 settembre 2007
    Circa 350.000 genovesi e 150.000 turisti, 20.000 ingressi nei musei e quasi tutti i negozi del centro storico aperti fino a notte inoltrata. Questo il bilancio della prima Notte Bianca a Genova, un evento fortemente voluto dalla neo eletta Sindaco Marta Vincenzi, che per realizzarla si è affidata al superconsulente per la cultura Carlo Freccero.

    Lo scopo è creare intorno a Genova e al suo patrimonio culturale una risonanza analoga a quella del 2004, anno in cui la città è stata capitale della cultura, e al tempo stesso dare origine a un evento dove ospiti di rilievo nazionale attirino in città visitatori e turisti da ogni parte d’Italia.

    Il titolo della serata è Il mare, in una notte e gli appuntamenti principali sono stati il concerto di Tiziano Ferro e della Pfm e lo spettacolo di Maurizio Crozza.

    13 settembre 2008
    La seconda Notte Bianca è una notte a metà, perché la pioggia interrompe sul più bello parte dei festeggiamenti. Il nuovo consulente per i grandi eventi è Nando Dalla Chiesa, che quest’anno sceglie il nome Genova, città aperta. La serata parte dal Porto Antico con gli Mtv Days, evento musicale che per tutto il giorno fa alternare sul palco nomi di punta della scena pop, dai Baustelle ai Sonohra, radunando nei pressi dell’Acquario oltre 100.000 spettatori.

    La serata è occasione anche per la contro-Notte Bianca di Beppe Grillo, che al Cep di Prà anima la Notte grigio topo.

    12 settembre 2009
    Per il secondo anno consecutivo la Notte Bianca si abbina agli Mtv Days, che quest’anno si aprono alla musica internazionale portando a Genova gli Skunk Anansie.

    In programma come ogni anno spettacoli musicali ed eventi culturali di ogni genere per tutta la città, che culminano con lo spettacolo pirotecnico al Porto Antico dopo la mezzanotte.

    10 settembre 2010

    Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Patty Pravo sono i superospiti della Notte Bianca 2010, che porta a Genova oltre 300.000 persone tra cittadini e turisti. La Regione Liguria – in collaborazione con le Ferrovie dello Stato – stanzia 12.000 € per tre convogli straordinari dopo le due di notte, destinazione Savona, La Spezia e Arquata Scrivia.

    Il 2010 è anche l’anno della prima, grande polemica: Simone Di Maria, consigliere Pdl del Municipio Levante, obietta sul fatto che l’evento sia organizzato in concomitanza con l’11 settembre, anniversario dell’attentato al World Trade Center di New York.

    10 settembre 2011

    Il 17 luglio su Facebook viene creata la pagina “1.000.000 di NO alla Notte bianca 2011 di Genova“. Una serie di appelli in polemica all’evento, le cui ragioni sono molteplici. Anzitutto i soldi, centinaia di migliaia di euro investiti ogni anno per questa iniziativa, dai cachet dei superospiti (quest’anno, Antonello Venditti ed Edoardo Bennato) alla promozione in città come Torino e Milano.

    A seguire, l’apparente (?) indifferenza della Civica Amministrazione nei confronti di iniziative culturali “minori”, che per tutto l’anno cercano ugualmente di rendere viva la città, anche se non necessariamente tutti nella stessa notte.

    Per la prima volta, complice la crisi, anche tra i politici locali iniziano i primi “forse” pronunciati a mezzo stampa per obiettare su un dispendio così elevato di fondi per un solo evento.

    Nonostante le polemiche, la serata segna un altro record con 400.000 presenze.

    IL PRESENTE

    8 settembre 2012

    Niente Notte Bianca: lo stop ufficiale arriva dal neo Sindaco Marco Doria, attraverso il nuovo assessore alla Cultura Carla Sibilla. Una scelta difficile – dovuta anzitutto ai probabili tagli di tre milioni alla cultura che verranno decisi al varo del bilancio di emergenza – ma anche una riconsiderazione del rapporto fra ente pubblico e attività culturali: «Stiamo studiando nuovi modelli che creino valore per la città. La Notte Bianca com’era concepita, ormai è un evento anacronistico»: queste le parole dell’assessore, pronunciate lo scorso giugno per motivare la decisione.

    A inizio settembre, un po’ di sorpresa, arriva un primo assaggio dei “nuovi modelli” sopracitati: Genova Summer Night, un evento che si è tenuto lo scorso sabato e il cui timone è stato affidato quasi interamente ai Civ, che hanno animato il centro storico mentre in altre zone della città si inauguravano altre grandi iniziative, su tutte una nuova edizione dell’Expo Valpolcevera.

    Ancora nessun dato ufficiale su numeri e presenze, nessuna esultanza e (pare) nessuna polemica. Le uniche parole arrivano dal Sindaco Marco Doria, nell’ultimo video postato sul suo canale YouTube: “Ringrazio i Civ che hanno promosso e organizzato la Genova Summur Night: un insieme di iniziative che hanno animato il centro storico della nostra città. L’iniziativa è stata positiva e ha sostituito, tra virgolette, la Notte Bianca. Non siamo in grado di spendere soldi per grandi eventi, però vogliamo che la città ed il centro storico vivano”.

    Notte conclusa, in attesa di settembre 2013 una domanda a tutti i genovesi è d’obbligo: quali sono le vie, i caruggi, le gallerie d’arte, le associazioni culturali, i teatri, i cinema e i locali che vi impegnerete a sostenere nelle prossime 364 notti?

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Settimana europea della mobilità 2012: il programma

    Settimana europea della mobilità 2012: il programma

    ciclistiDa domenica 16 a sabato 22 settembre 2012 torna come ogni anno la Mobility Week, settimana europea dedicata alla bicicletta e alla promozione di mezzi di trasporto più sostenibili.

    Questi tutti gli appuntamenti in programma a Genova.

    Aspettando la Mobility Week

    Giovedì 13 settembre
    ore 18 – Libreria Finisterre, Piazza Truogoli di S. Brigida: Mario Piaggio presenta “Tra il mare e i monti della Liguria in mountain bike” itinerari nel Ponente.
    ore 18 – Cinema Sivori, Salita Santa Caterina: presentazione del nuovo programma del Circolo ADB di Genova.
    ore 21.15 – Cinema Sivori, Salita Santa Caterina: proiezione del film d’animazione “Appuntamento a Belleville” di Sylvain Chomet.

    Sabato 15 settembre
    “I forti di Genova”: in mountain bike con il Monte Fasce Bike Group (per informazioni adbge@libero.it)

    Settimana Europea della Mobilità 2012

    Domenica 16 settembre
    Il bike sharing degli altri, il sistema torinese”: cicloescursione sulle piste ciclabili di Torino. Trasferimento in treno (obbligatoria la prenotazione entro venerdì 14 a adbge@libero.it).

    Biciclettiamoci”: pedalata da Casarza a Sestri Levante a cura del Circolo Vivinbici di Sestri Levante.

    Lunedì 17 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 10: convegno sul progetto regionale di Rete Ciclabile organizzato da Regione Liguria in collaborazione con FIAB.
    ore 17.30: Arte e bici a cura della galleria “Unimedia modern”.
    ore 18: inaugurazione della mostra “La rete ciclabile ligure”, i progetti già realizzati e quelli in via di sviluppo. Incontro con Marco Pastonesi, autore di “Attenzione ciclisti in giro”.

    Martedì 18 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 16: “Prof. in bici”, tavola rotonda tra insegnanti sul tema della bicicletta come strumento didattico.

    Libreria Feltrinelli, Via Ceccardi
    ore 18: incontro con Albano Marcarini, autore di “La mia bici va a potassio”.
    ore 20: pedalata serale con cena a tema (prenotazione obbligatoria)

    Mercoledì 19 settembre
    Biblioteca Berio (Sala Chierici), Via del Seminario
    ore 17.30: premiazione del concorso fotografico “Photobike”.
    ore 18.30: proiezione di “Turin-Iceland”, un originale viaggio in bicicletta presentato dell’autore Gabriele Saluci.

    Piazza De Ferrari
    ore 21: edizione speciale di “Pedali nella notte”.

    Giovedì 20 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 10: convegno “Mobilità ciclabile e sicurezza stradale” organizzato da Regione Liguria in collaborazione con FIAB e ACI.
    ore 16.30: i progetti degli studenti di architettura per la mobilità sostenibile.
    ore 18: presentazione della guida sul ciclismo urbano a Genova “Pedala sicuro in città”, edita dal Circolo FIAB Amici della Bicicletta.

    Vico Indoratori (piazza dei Ragazzi)
    ore 19: apericiclo letterario in collaborazione con “Ombre rosse” e libreria Finisterre.
    Inaugurazione dell’area bike-friendly e del cicloposteggio della piazza.

    Venerdì 21 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 16: “I ciclisti a Genova: dalla sopravvivenza al benessere. Riflessioni tecniche e medico-sanitarie” a cura dell’Ordine dei medici di Genova

    Piazza De Ferrari
    ore 17.30: Cicloraduno bici pieghevoli con bike mob intermodale e apericiclo “in quota” (in collaborazione con “Bici pieghevoli a Zena”)
    ore 18.30: La bicicletta attraverso le parole. Recitazione di testi letterari.

    Sabato 22 settembre“Chi sceglie la bici merita un premio”

    Piazza Matteotti
    Ore 8-19: distribuzione materiale informativo al Punto Bici. Il Circolo FIAB Amici della Bicicletta sarà presente con un gazebo in Piazza Matteotti dove sarà possibile ricevere materiale informativo, consigli e indicazioni su ciclabilità urbana e cicloturismo.
    A tutti i ciclisti che si presenteranno al Punto-bici dalle 8 alle 19 verrà consegnato un buono per una colazione gratuita.
    Ore 11-17: Caccia al…percorso. Gioco in città con bici e mezzi pubblici.
    Ore 15-19: Ciclofficina. I volontari del Circolo in collaborazione con “CicloRiparo” sono a disposizione per piccoli controlli e consigli gratuiti.
    Ore 15-19: libri per viaggiare. La libreria Finisterre, specializzata in libri di viaggio, sarà presente con una scelta di guide, manuali e racconti di viaggi in bicicletta.
    Ore 16: torneo di ciclotappo.
    Ore 19: apericiclo.

    Eventi collaterali

    Mostra fotografica
    17-29 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario:  delle immagini del concorso Photobike (orario da lunedì a sabato 8.30 – 19 e martedì/mercoledì 8.30 – 23).

    Mostra: la rete ciclabile ligure
    17-22 settembre – Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi: esposizione dei progetti già realizzati e quelli in via di sviluppo (orario da lunedì a sabato 9.30-19).

    Libri e bici
    16-22 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario: esposizione di libri (romanzi, reportages, guide) sul tema della bicicletta.

    Lezioni di bici
    16-21 settembre – Zona Porto Antico (per prenotazioni adbge@libero.it).

    Punto bici
    16-21 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario: presenza di un Punto-Bici del Circolo FIAB Amici della Bicicletta con
    distribuzione gratuita di materiale informativo.

    Mai provato a farlo in bici?
    16-21 settembre: i genovesi raccontano il loro percorso quotidiano casa-lavoro in bicicletta.

    Di chi è questa bici?
    16-21 settembre: sul sito e sulla pagina di facebook del Circolo FIAB Amici della Bicicletta verranno pubblicate le foto di tante bici posteggiate in città. Trova la tua, potrai ricevere un premio!

    Scopri Genova in bici
    16-21 settembre: visite guidate in bicicletta per scoprire gli angoli più caratteristici della città (prenotazione obbligatoria adbge@libero.it).

    Arte e bici
    17-22 settembre – Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi: raccolta di immagini sulla bicicletta nell’arte a cura di Unimedia Modern
    (orario da lunedì a sabato 9,30-19).

  • Gioco d’azzardo: legge regionale inapplicata, aprono nuove sale

    Gioco d’azzardo: legge regionale inapplicata, aprono nuove sale

    Mentre in questi giorni il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sanità, al cui interno sono presenti alcune norme sul gioco d’azzardo (a dir la verità, sul fronte della lotta alla ludopatia, si attendevano misure più severe), la Liguriaregione pilota grazie alla legge regionale varata nell’aprile scorso – fa i conti con un testo che, almeno per il momento, è rimasto lettera morta.

    La denuncia arriva da Patrizia Arpea, dirigente della Questura di Genova che alla “Repubblica” spiega «La legge è troppo vaga, così com’è fatta non può essere applicata». In pratica il testo della legge sarebbe generico, in particolare quando si parla di “sale da gioco” «È proprio questa definizione che taglia le gambe alla norma – precisa il dirigente della Questura – Così ci permette di agire solo sulle sale da divertimento o da bowling. Sale che comprendono diversi tipi di giochi e videogiochi ma non d’azzardo».
    Quindi, affinché la legge regionale possa essere applicata «Dovrebbe essere introdotto nel testo il riferimento a “congegni automatici con vincite in denaro” – conclude Arpea – allora sì che potremmo agire sui cosiddetti mini casinò con slot e video lottery così come sui bar ed i locali che chiedono di installare le slot machine».

    Nel frattempo in città non si arresta l’invasione dei locali dedicati al gioco d’azzardo ed alcuni quartieri ormai registrano il “tutto esaurito”. Questo il caso di Sampierdarena dove, nel giro di due anni, sono state aperte 19 sale da gioco. Ma a preoccupare i residenti «Sono le previste nuove aperture, ben 16», sottolinea Gianfranco Angusti, presidente dell’associazione “Officine sampierdarenesi”.
    Attualmente, le strade preferite per questi insediamenti risultano via Buranello, via Avio e via Molteni. Finora sono state risparmiate le zone collinari e via Cantore, l’arteria principale del quartiere.

     

    Matteo Quadrone

  • Bando di concorso cinema: a ottobre workshop con Stefano Savona

    Bando di concorso cinema: a ottobre workshop con Stefano Savona

    A ottobre partirà un nuovo appuntamento di SpazioCinema, la serie di workshop per aspiranti videomaker a cura dell’associazione Laboratorio Probabile Bellamy.

    Da venerdì 5 a giovedì 11 ottobre Stefano Savona, vincitore del David di Donatello per il miglior documentario 2012 con Tahrir, illustrerà le basi fondamentali dell’espressione cinematografica in un workshop focalizzato sui seguenti obiettivi:
    – formare i partecipanti alle tecniche di sceneggiatura e di regia, attraverso lezioni e attività pratiche;
    – fornire la possibilità per giovani videomakers di confrontarsi con reali esperienze di videoproduzione;
    favorire l’affermazione di nuovi autori e di nuove idee per il mercato dell’audiovisivo;
    – realizzare prodotti audiovisivi di qualità in grado di proporre sguardi nuovi e originali sul territorio;
    – dare visibilità a videomakers emergenti.

    Per partecipare è necessario inviare entro mercoledì 26 settembre 2012 all’indirizzo mail info@laboratorioprobabile.it (o a mano presso la sede dell’associazione, in piazza Campetto 4/7) il seguente materiale:
    – fotocopia di un documento di identità;
    -­ curriculum ed eventuale bio-filmografia;
    -­ dichiarazione in carta libera di impegno, in caso di ammissione, a frequentare il workshop per la sua intera durata, salvo interruzioni per motivi di salute;
    -­ (facoltativo) un breve showreel.

    L’esito delle selezioni sarà comunicato entro le ore 18 di venerdì 28 settembre 2012: sarà compilata una graduatoria, alla quale la commissione attingerà progressivamente nel caso di rinuncia di uno o più allievi ammessi. Il corso partirà solo al raggiungimento di un minimo di dieci iscritti.

    Il workshop si terrà presso il quartiere Maddalena e i partecipanti dovranno realizzare, sulla base di suggestioni e informazioni fornite dagli abitanti, dei brevi lavori video. La quota di partecipazione è di 230 € comprensiva della tessera sociale e dell’alloggio (ridotta a 200 € per chi ha già frequentato un workshop del Laboratorio e a 180 € per i residenti nel Comune di Genova).

  • Musical Genova: provini per attori e cantanti alla scuola Top Dance

    Musical Genova: provini per attori e cantanti alla scuola Top Dance

    TeatroDomenica 16 settembre 2012 la scuola di teatro e musica Asd Top Dance Academy, con sede a Genova in via Ventotene (quartiere Lagaccio), apre le sue porte per le audizioni finalizzate a trovare nuovi allievi, che studieranno nell’ambito di un corso di musical che culminerà nel saggio finale, ispirato al noto romanzo di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie“.

    Queste le figure ricercate:
    ragazzi dai 16 anni in su con attitudine al cabaret, al canto e alla danza, che nel saggio finale interpreteranno i gemelli Pinco Panco e Panco Pinco.
    ragazzi dai 15 anni in su con attitudine al canto, alla danza e alla recitazione.

    Prova di canto (a partire dalle 14): i candidati dovranno presentare brani tratti da musical o film musicali in italiano, la cui base musicale dovrà essere fornita dal candidato stesso.

    Prova di recitazione (a partire dalle 14): i candidati dovranno presentare un monologo.

    Per cantanti e attori sarà prevista contestualmente una prova di danza valutare il senso del ritmo e le capacità di movimento.

    Prova di danza: i candidati dovranno presentare una loro coreografia, per la quale sono ammessi tutti gli stili danza. Ai candidati sarà inoltre richiesta la lettura di un monologo, fornito dalla stessa commissione.

    Le prime lezioni sono previste per il weekend del 29 e 30 settembre e dureranno fino ad aprile 2013, con giorni e orari che verranno comunicati per tempo agli artisti selezionati. La frequenza è obbligatoria e subordinata al pagamento di una quota mensile.

    Per partecipare all’audizione è o obbligatorio prenotarsi entro e non oltre venerdì 14 settembre, inviando una mail all’indirizzo aliceilmusicaldellemeraviglie@live.it con i seguenti dati: nome, congnome, eta’, recapito telefonico e ruolo prescelto, foto a figura intera o in primo piano e curriculum artistico.

  • Decreto Sanità, ambulatori H24: in Liguria mancano i soldi

    Decreto Sanità, ambulatori H24: in Liguria mancano i soldi

    A parole sono tutti d’accordo: i medici di base sono una risorsa da valorizzare per migliorare l’assistenza ai cittadini. Il problema è tradurre la teoria in pratica come prevede il Decreto Sanità del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, appena approvato dal Consiglio dei Ministri.
    Il testo, che ha subito numerosi rimaneggiamenti rispetto alla versione iniziale, viene sintetizzato da Balduzzi con lo slogan di “una medicina 7 giorni su 7, h24”. Per quanto riguarda le cure primarie è prevista l’aggregazione, ma senza obbligo, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali, in nuove forme organizzative per garantire l’attività assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana.

    Per realizzare un’assistenza territoriale fondata sull’apertura degli ambulatori dei medici di famiglia 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, però, sono necessarie scelte politiche lungimiranti ed investimenti mirati. Trovare denaro fresco da investire in simili strutture ambulatoriali appare un’impresa improba per la sanità ligure, oggi alle prese con i tagli dei posti letto negli ospedali. Ma la medesima situazione riguarda la maggior parte delle regioni italiane.
    «Non c’è niente di nuovo sulle cure primarie nel decreto Balduzzi – afferma il coordinatore nazionale della Fp Cgil Medici di medicina convenzionata, Nicola Preiti – La bolla mediatica, con tanto di fantasiose e accalorate ricostruzioni, si sgonfierà al contatto con la realtà. I cittadini questi centri aperti tutto il giorno, almeno per i prossimi anni, non li vedranno». Secondo Preiti «Nel Decreto non c’è nulla che possa favorire la realizzazione di questi centri. Anzi si torna perfino indietro rispetto alla convenzione nazionale, relativamente all’adesione dei medici alle aggregazioni monoprofessionali e multiprofessionali. Non c’è un euro di investimento per implementare questo progetto ed i tempi sono rinviati al rinnovo delle convenzioni, bloccate per ora fino al 2015 e a futuri accordi regionali. Rimane solo il rischio che tutto si scarichi sui medici, costretti a fare fronte a nuove indefinite incombenze e alla conflittualità di cittadini che non trovano i servizi promessi».

    Eppure i medici sarebbero già pronti a partire, come ricorda al “Corriere Mercantile” Angelo Canepa, segretario dell’Associazione dei medici di medicina generale «Nel 2005 abbiamo già concordato le modalità organizzative che avrebbero permesso di dotare tutti gli studi medici di collegamenti in rete ed archivi condivisi. Ma occorrono delle risorse economiche che al momento la Regione Liguria non può mettere in campo». Anche perché sarebbe perfettamente inutile aprire strutture territoriali H24 senza prima dotare quest’ultime di collegamento informatico con gli ospedali, di piccola tecnologia per rispondere alle prime esigenze dei cittadini e di una migliore rete di comunicazione con gli specialisti.

    «Da anni la Fimmg propone in Regione di mettere in rete, nel rispetto della privacy, le notizie essenziali già presenti nelle cartelle cliniche dei medici – spiega Andrea Stimamiglio, segretario regionale Fimmg Liguria (Federazione italiana medici di medicina generale) in una lettera al “Secolo XIX” – L’assistenza migliorerebbe se i medici specialisti potessero accedere alle terapie croniche, ai problemi cronici o alle allergie di ogni paziente». Lo Stato, già alcuni anni addietro, aveva previsto dei finanziamenti per sviluppare la cosiddetta “sanità elettronica” «ma di quei fondi nulla è rimasto per collegare le nostre cartelle con gli ospedali», sottolinea Stimamiglio.
    Un altro strumento innovativo per razionalizzare l’assistenza sanitaria potrebbe essere il numero verde di collegamento con gli specialisti «Anziché avviare il paziente al Cup per prenotare una visita specialistica basterebbe, in un buon numero di casi, che il medico di base avesse la possibilità di consultare telefonicamente lo specialista per stabilire di comune accordo le iniziative da prendere», scrive Stimamiglio. In altri casi, invece, si potrebbe far viaggiare le immagini e non il paziente, ad esempio inviando una foto allo specialista per avere pronte risposte. Tutti progetti già proposti da alcuni anni ma giudicati «troppo difficili da realizzare», conclude il segretario della Fimmg Liguria.

     

    Matteo Quadrone

  • Bookcrossing Genova: il “Gira libri” al Green store di Nervi

    Bookcrossing Genova: il “Gira libri” al Green store di Nervi

    Un angolo permanente dedicato al bookcrossing, dove chiunque può dimenticare un libro perché altri lo possano leggere e apprezzare: questa l’iniziativa lanciata da Green Store, negozio di ecocosmesi e prodotti biologici di Nervi (via Oberdan), dove da sabato 8 settembre parte l’iniziativa Gira libri.

    Come funziona? È semplicissimo: basta fare un salto in negozio, lasciare il proprio libro e magari dare un’occhiata ai titoli già presenti, per vedere se c’è qualcosa di proprio interesse. Nonostante il lancio “ufficiale” sia previsto per sabato, già alcuni clienti del negozio hanno lasciato dei libri per bambini, in vista dell’inizio dell’anno scolastico: perciò, se avete dei figli che frequentano le elementari e passate da Nervi, potete fare un salto.

    A Genova non sono nuove le iniziative di bookcrossing, ma spesso sono inserite nell’ambito di eventi temporanei: qualche esempio del passato riguarda la serie di conferenze a Palazzo Ducale Città del noir e la Fiera della Maddalena dello scorso giugno.

    Marta Traverso