Categoria: Notizie

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  • O’Connor Pub & Restaurant

    O’Connor Pub & Restaurant

    O'Connor pub Genova QuartoO’Connor Pub & Restaurant accoglie i clienti con due ampie sale nelle quali gustare piatti caldi e freddi, panini di tutti i tipi, insalate o panissa e cuculli sorseggiando ottime birre da scegliere fra le oltre 150 etichette in bottiglia o alla spina.

    Oltre alla cucina tipica di un pub, O’Connor dispone di una raffinata saletta ristorante dove gustare specialità difficili da trovare a Genova: la bourguignonne (con cottura classica ma anche particolare come, ad esempio, quella in birra), la raclette e la “bagna cauda”. E i più golosi non possono non assaggiare a fine cena la fonduta al cioccolato nella quale intingere la frutta fresca di stagione.

    Oltre alle birre pregiate O’Connor offre un’ampia scelta di vini di tutte le regioni e durante la bella stagione la cucina propone  gustose grigliate di carne da consumare nel giardino del locale…zona particolarmente amata dai fumatori!

    E per concludere la serata è possibile acquistare birre rinomate nel beershop di O’Connor, che offre confezioni speciali per degustazione, con bicchieri appropriati.

    Per gli appassionati di calcio sono trasmesse le partite di campionato e coppe su due schermi.

    Ampio parcheggio di fronte al locale.

    O’Connor Pub & Restaurant

    Indirizzo: Via Schiaffino 34, 16148 Genova

    Telefono: +39 010 3763869

    e-mail: oconnorgenova@gmail.com

    Sito internet: www.puboconnorgenova.it

    Facebook: O’Connor Pub & Restaurant

    Orari di apertura: tutti i giorni dalle 19.30 alle 3.00

    Prezzo medio: pasto completo 20/25 euro zona pub, 30-35 euro saletta ristorante

    Carte di credito: tutte

    E’ gradita la prenotazione

     

    (I.P.)

  • Teatro Cargo: un weekend di corso di scrittura teatrale

    Teatro Cargo: un weekend di corso di scrittura teatrale

    sceneggiaturaDa venerdì 28 a domenica 30 settembre il Teatro Cargo di Voltri ospita un laboratorio intensivo di scrittura teatrale per adulti, tenuto dall’autore e regista fiorentino Stefano Massini e ispirato all’opera “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud. Due giorni per esplorare l’interazione fra sogno e scrittura teatrale.

    L’analisi del testo stimolerà i partecipanti su come il sogno possa stimolare e suggestionare nella scrittura scenica. Su questa base verranno scritti esercizi inerenti Freud e i suoi meccanismi di interpretazione onirica, che a seguire verranno letti e proposti dagli autori stessi come micro-spettacoli.

    Questi gli orari: venerdì dalle 19 alle 21, sabato e domenica dalle 11 alle 18. Il laboratorio è aperto a tutti, dai 16 anni in su e fino a un massimo di 20 iscritti.

    Per info e prenotazioni promozione@teatrocargo.it o telefonare allo 010 694240.

  • Sicurezza sul lavoro: bando di concorso per artisti liguri

    Sicurezza sul lavoro: bando di concorso per artisti liguri

    Scade il 31 ottobre 2012 il bando di concorso Non InfortunArti, promosso dalla direzione ligure di Inail in collaborazione con l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

    Il concorso è rivolto ad artisti residenti in Liguria da almeno un anno, che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
    – diploma/laurea presso Accademia d’Arte, Facoltà di Architettura o Dams;
    – aver esposto almeno una volta le proprie opere presso una galleria d’arte nell’ambito di una mostra personale.

    Sono ammesse opere inedite di disegno, scultura, grafica o incisione sul tema della sicurezza sul lavoro e degli infortuni.

    Il materiale (scheda di iscrizione e cd/dvd con immagini dell’opera) va inviato alla Direzione Regionale INAIL Liguria – Ufficio Prevenzione – Via G. D’Annunzio 76, IX piano.

    Una giuria selezionerà 50 opere, i cui autori riceveranno comunicazione per spedirle o consegnarle – entro le 15 del 30 novembre 2012 – all’Accademia Ligustica di Belle Arti, Largo A. Pertini 4.

    A seguire verranno selezionate le opere vincitrici, che avranno i seguenti premi:
    – primo classificato € 3.500;
    – secondo classificato € 2.000;
    – terzo classificato € 1.000.

    [foto di Diego Arbore]

  • Ferrovia Genova-Casella: cittadini in piazza contro i tagli

    Ferrovia Genova-Casella: cittadini in piazza contro i tagli

    Il Comitato spontaneo degli utenti della Ferrovia Genova-Casella si mobilita per protestare contro i paventati tagli alle corse della storica linea. Dopo la denuncia dell’assessore ai trasporti del Comune di Sant’Olcese, ora tocca ai cittadini: l’appuntamento è Domenica 16 settembre alle ore 10 in Piazza Manin, presso la stazione del trenino.

    «Da quanto abbiamo appreso in via ufficiosa, alla scadenza dell’orario estivo fissata nei giorni immediatamente antecedenti all’inizio delle scuole, Amt non intende ripristinare l’orario invernale in vigore la scorsa stagione – spiega il comitato – Ciò implicherebbe la mancata reintroduzione dei treni delle ore 6:42 da Casella e 13:23 da Genova».

    Stiamo parlando delle due corse maggiormente utilizzate da pendolari e soprattutto studenti «Se davvero, con la ridefinizione dell’orario invernale, le corse sopracitate o altre in orario di punta dovessero essere definitivamente soppresse, si verificherebbe inevitabilmente una drastica riduzione dell’utenza – sottolinea il comitato – Vale a dire nuovi disagi per la gente della vallate con un ulteriore affossamento di un servizio che già oggi denota forti problematiche».

    Mercoledì 12 settembre si è svolto un incontro tra Amt, Comuni interessati, rappresentanti degli utenti e l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco. Il vertice si è concluso con un accordo che prevede, a partire dal lunedì 17, il ritorno delle 20 corse quotidiane. Ma si è parlato anche di un possibile biglietto integrato (trenino + bus) per incentivare l’uso del trasporto pubblico.

    Esprime soddisfazione Massimiliano Tovo, assessore ai Trasporti del Comune di Sant’Olcese «Abbiamo ottenuto il risultato che speravamo». Però al momento restano solo 2 corse nella fascia oraria tra le 6:30 e le 8 mentre «Avremmo preferito che tornassero ad essere 3 – spiega Tovo – Vedremo se queste saranno sufficienti a garantire il servizio per i pendolari, in caso contrario c’è la disponibilità, da parte di Amt, a valutare l’opportunità di ripristinare la terza corsa mattutina».

    Per quanto riguarda la manifestazione di Domenica 16, l’assessore di Sant’Olcese spiega «Si farà lo stesso ma non sarà una manifestazione di protesta bensì un momento per valorizzare e sottolineare l’importanza del trenino di Casella per il trasporto pubblico».

    Il Forum Ligure del tpl (trasporto pubblico locale, ndr) è solidale con il comitato Amici del trenino Genova-Casella e sostiene la manifestazione di domenica. «Anche se i tagli così come erano stati ipotizzati non sono per ora arrivati, è un dato che invece di un miglioramento si sta assistendo nel corso degli anni ad un peggioramento della linea, anche in termini di aumento dei tempi di percorrenza – scrive in una nota il Forum – La linea Genova-Casella è un’importante linea di collegamento tra l’entroterra e Genova, che serve alla mobilità quotidiana di studenti e lavoratori ma che non offre a questi un servizio adeguato in termini di quantità e qualità di servizio».

    Ma la Ferrovia Genova-Casella ha anche «Una potenziale e largamente non sfruttata valenza turisticacontinua il Forum  – che potrebbe trovare una sua valorizzazione con la riqualificazione di tutto ciò che è connesso ad una funzione turistica: dalle stazioni -alcune in stato di abbandono, ai percorsi escursionistici ed alla promozione – praticamente assente al momento – prevedendo in futuro l’impiego di convogli panoramici. La realtà è al momento che nessuna delle due componenti, di trasporto e turistica, è adeguatamente valorizzata, anzi il contrario».

    Il Forum ligure del tpl ritiene che debba invece esserci «Un serio piano di un rilancio della linea, con questa duplice funzione. D’altronde succede così in Europa ma anche in Italia per molte altre linee con valenza panoramica o turistica (come ad esempio la ferrovia del Bernina in Svizzera o la rinnovata linea Merano-Malles in alto Adige): linee che assolvono con soddisfazione al duplice scopo di trasporto pendolare e offerta turistica».

    In definitiva, secondo il Forum «E’ necessario un cambio di mentalità nella gestione: che riconosca alla linea la sua importanza di raccordo tra entroterra e Genova con un miglioramento del servizio, prevedendo nel tempo anche un rinnovo del materiale rotabile verso uno adeguato per pendolari, studenti e lavoratori, ma che al contempo produca un piano di valorizzazione turistica in termini di offerta di trasporto e servizi correlati sul territorio. Il “trenino” Genova-Casella potrebbe essere il nostro piccolo Bernina».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Immigrazione, al via la Sanatoria 2012

    Immigrazione, al via la Sanatoria 2012

    A 10 anni dall’ultimo simile provvedimento (era il 2002, all’epoca dell’entrata in vigore della legge sull’immigrazione, la Bossi-Fini), dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 un datore di lavoro potrà far emergere dal lavoro nero il proprio impiegato immigrato.

    Se con il provvedimento del 2009 – limitato a colf e badanti – sono emerse 300mila figure lavorative domestiche, oggi, secondo alcune stime, le domande potrebbero superare quota 500mila.
    Si parte sabato 15 settembre: un mese di tempo per le decine di migliaia di migranti ed i loro datori di lavoro, per regolarizzare il proprio rapporto lavorativo.

    Per cercare di andare incontro alla necessità di informazioni degli interessati – datori di lavoro e lavoratori – e per aiutarli nella procedura di presentazione della domanda, diverse associazioni stanno organizzando incontri pubblici sul territorio nazionale:

    Genova:

    Venerdì 14 settembre , h 17-19.30, Sala del Consiglio Provinciale, ingresso da Largo E. Lanfranco, 1 (Prefettura). Interverranno: Giulia Stella e Patrizia Bellotto CGIL Liguria e CGIL CdLM Genova; Walter Massa e Rachid Kay ARCI Regionale e ARCI Provinciale; Alessandra Ballerini Avvocato

    – Martedi 18 settembre, h. 17.30, vico Croce Bianca 7 traversa via del Campo, organizza la casa di quartiere Ghettup

     

    INFORMAZIONI PRINCIPALI

    La domanda va presentata esclusivamente in via telematica al sito governativo nullaostalavoro.interno.it dalle ore 8.00 di sabato 15 settembre alle ore 24.00 di lunedì 15 ottobre 2012. Il datore di lavoro potrà registrarsi fornendo un indirizzo di posta elettronica valido e una password per l’accesso.

    -La quota da versare è di mille euro, il doppio rispetto alle 500 che sono servite nel 2009 per regolarizzare colf e badanti.

     

    I REQUISITI DEL LAVORATORE

    Il cittadino straniero per cui si chiede il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro (quindi l’emersione del rapporto lavorativo) deve essere presente sul suolo italiano in modo ininterrotto dal 31 dicembre 2011 compreso.

    Il rapporto di lavoro dovrà essere in corso al momento della presentazione della domanda e da almeno il 9 maggio 2012.

     

    I REQUISITI DEL DATORE DI LAVORO

    Hanno la possibilità di attivare la procedura i datori di lavoro italiani, comunitari e non comunitari. I datori di lavoro non comunitari dovranno essere in possesso di carta di soggiorno o del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (o aver presentato la domanda per ottenerlo).

    Il reddito del datore di lavoro
    I datori di lavoro dovranno dimostrare un livello di reddito sufficiente. La congruità del reddito in relazione al numero delle domande presentate e alla retriuzione prevista per i lavoratori è valutata dalla DPL competente.
    I livelli di reddito richiesti sono i seguenti:

    -30.000 euro in caso di persone fisiche, enti o società, risultanti dal reddito imponibile dell’ultima dichiarazione dei redditi, dal fatturato, o bilancio di esercizio precedente
    La valutazione sulla capacità economica, nel caso in cui l’impresa fosse di nuova costituzione, e quindi non avesse ancora completato il primo esercizio d’imposta, e non vi fosse una dichiarazione dei redditi di riferimento, dovrà tener conto del fatturato presunto;
    -20 mila euro per l’emersione di un lavoratore domestico in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito;
    -27 mila euro quando il nucleo familiare che assume un lavoratore domestico sia composto da più persone.
    Il coniuge ed i parenti entro il 2° grado potranno concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi;
    – Non dovranno dimostrare un reddito sufficiente i datori di lavoro che regolarizzeranno un lavoratore addetto all’assistenza di una persona affetta da patologie o handicap (badante). In tale situazione dovrà essere presentata una dichiarazione di non autosufficienza rilasciata da una struttra santiaria o da medico convenzionato con il SSN.
    Non sarà necessario produrre tale documentazione in caso di possesso di certificazione di invalidità.

    Lavoro domestico
    Il datore di lavoro potrà essere anche una persona congiunta, facente parte del nucleo familiare (anche se non convivente) dell’assistito affetto da patologie o handicap.
    In ogni caso, per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare l’assunzione sarà possibile anche se l’attività lavorativa si svolge presso una abitazione diversa da quella del datore di lavoro (in ufficio, a casa di un parente, in una seconda casa)

     

    IL RAPPORTO DI LAVORO

    Il rapporto di lavoro dovrà essere in corso al momento della presentazione della domanda e da almeno il 9 maggio 2012. Potranno essere regolarizzati i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro a tempo pieno. I rapporti di lavoro domestico a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro a tempo parziale non inferiore alle 20 ore settimanali La retribuzione dovrà essere corrispondente a quella prevista dal Contratto collettivo nazionale della categoria di riferimento e comunque non inferiore all’importo minimo previsto per l’assegno sociale (5.577 euro annui, 429 euro mensili),

    Il contributo forfettario
    Per presentare la domanda, dal 7 settembre, deve essere versato un contributo forfettario di euro mille per ciascun lavoratore regolarizzato.
    Il pagamento del contributo forfettario deve essere effettuato esclusivamente tramite il modulo F24.
    L’Agenzia delle entrate ha stabilito che in sede di compilazione devono essere indicati:
    -nella sezione contribuente, i dati anagrafici ed il codice fiscale del datore di lavoro che effettua il pagamento;
    -nella sezione erario e altro, nel campo “tipo” la lettera R; nel campo “elementi identificativi” il numero del passaporto o di altro documento equipollente del lavoratore (se è composto da più di 17 caratteri si riportano solo i primi 17); nel campo “codice” è inserito il codice tributo REDO per datori di lavo ro domestico,RESU per datori di lavoro subordinato; nel campo “anno di riferimento” l’anno 2012 Il contributo forfetario non è deducibile ai fini fiscali e non verrà restituito in caso di archiviazione, rigetto o irricevibilità della domanda.

    La retribuzione
    Il datore di lavoro dovrà dimostrare di aver regolarizzato le somme dovute a titolo retributivo per un periodo di durata del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non inferiore a 6 mesi.
    La dimostrazione avverrà attraverso un’ attestazione redatta congiuntamente da datore di lavoro e lavoratore. Le somme dovranno corrispondere a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale e alle retribuzioni minime giornaliere fissate annualmente dall’INPS.

    I contributi
    All’atto della stipula del contratto di soggiorno il datore di lavoro dovrà dimostrare di aver provveduto a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati dal momento dell’assunzione del lavoratore fino alla stipula del contratto di soggiorno e comunque per un periodo non inferiore a 6 mesi.

    Le somme dovute ai fini fiscali
    Il datore di lavoro dovrà regolarizzare le somme dovute in base alla retribuzione per un periodo commisurato alla durata del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 6 mesi mediante il versamento entro il 16 novembre 2012 delle ritenute operate. In ogni caso la regolarizzazione deve essere attestata all’atto della stipula del contratto di soggiorno mediante apposita autocertificazione.

     

     

  • Centro sociale Buridda: If the bomb falls, al via la quarta edizione

    Centro sociale Buridda: If the bomb falls, al via la quarta edizione

    Lsoa BuriddaIl laboratorio sociale Buridda riapre per l’autunno la sua sede di via Bertani con la quarta edizione di If the bomb falls, festival delle autoproduzioni dedicato a tutti coloro che in maniera indipendente animano e rendono vivo l’ambito culturale, artistico, musicale e artigianale della nostra città.

    L’appuntamento è venerdì 26 e sabato 27 ottobre, ma già da ora chiunque voglia partecipare può farsi avanti per presentare la propria opera. Come? Per editoria e mostre si può scrivere alla mail arrivederci@anche.no, per la musica a malevoci@insiberia.net.

    Quest’anno l’intero ricavato del festival sarà devoluto a Supporto Legale, un progetto nato nel 2004 per sostenere la difesa di tutti i manifestanti del G8 del 2001 che sono stati imputati nei processi, e che ora si impegna perché chi è stato condannato lo scorso luglio paghi le proprie colpe. Il Buridda ha scelto di sostenere questo progetto per condividere le comuni storie politiche e creative di resistenza e dare un forte segno di solidarietà.

  • Liguria, piano strategico del turismo: la Regione pressa il Governo

    Liguria, piano strategico del turismo: la Regione pressa il Governo

    No a modifiche del dettato istituzionale che assegna alle regioni le competenze sul turismo; un immediato sblocco dei finanziamenti – oltre 100 milioni a livello nazionale – dei progetti di eccellenza delle regioni che hanno ottenuto il via libera anche dalla Corte dei Conti; tassa di soggiorno da cambiare; una risposta per superare i problemi creati dalla direttiva Bolkestein dell’Unione Europea per le concessioni balneari.

    Sono queste le 4 osservazioni principali che l’assessore regionale al Turismo, Angelo Berlangieri, presenterà mercoledì 19 settembre al ministro del Turismo, Pietro Gnudi, in occasione della presentazione del piano strategico del turismo 2020 – il primo nella storia del nostro Paese –  che avrà il compito di dare ossigeno alla crescita e offrire misure ad hoc al comparto.

    Le stesse tematiche saranno al centro del forum “Turismo in Liguria”, in programma sabato prossimo, 15 settembre, a Santa Margherita Ligure con Ucina, Università, Ministero Beni Culturali, Federcongressi Eventi.

    Sulla paventata modifica costituzionale, Berlangieri afferma che «Modificare l’attuale assetto significherebbe stravolgere la normativa del settore». Ma anche per quanto riguarda la tassa di soggiorno, non mancano le critiche dell’assessore regionale che la definisce «Illogica e irrazionale perchè questo nuovo balzello sta colpendo pesantemente il turismo in un momento di grave crisi economica che pesa profondamente sulla capacità di spesa dei turisti, italiani e stranieri». Più utile, secondo Berlangeri, sarebbe una tassa di scopo, omogenea a livello nazionale. Al contrario «Il fatto che la tassa sia applicata in maniera difforme, a macchia di leopardo, non è un buon biglietto da visita per il nostro Paese», spiega l’assessore, convinto che il varo della nuova imposta, aggiunta ai costi dei carburanti, dei pedaggi autostradali e al previsto aumento estivo dell’Iva sia stata «Una scelta errata, che danneggia ulteriormente chi sceglie l’Italia per una vacanza, e quindi da ripensare con un provvedimento che tenga conto che il turismo è un’attività produttiva». Inoltre Berlangieri precisa che le regioni non hanno potuto esercitare alcun ruolo sulla definizione della tassa di soggiorno.

    Altro argomento di stretta attualità è la direttiva Bolkestein riguardante le concessioni demaniali a uso marittimo turistico balneare in scadenza nel 2015. L’assessore regionale chiede al Governo di impegnarsi affinchè sia possibile giungere ad una soluzione condivisa.

    Mentre in merito all’invito del Ministro Gnudi a trovare mecenati per finanziare il turismo culturale, Berlangieri sottolinea «Un conto è affidare l’immagine del Colosseo a un imprenditore come Diego Della Valle, altra cosa è trovarli sul territorio. Meglio rivedere la legge che per i privati che utilizzano immobili del patrimonio pubblico prevede un contratto di massimo 8 anni (4+4), pochi francamente, per favorire investimenti di capitali».

     

    Matteo Quadrone

  • AMT e Comune di Genova: il dibattito prosegue in Consiglio Comunale

    AMT e Comune di Genova: il dibattito prosegue in Consiglio Comunale

    Autobus GenovaDopo poco più di un mese di inattività sono ripresi questa settimana i lavori del Consiglio Comunale di Genova. Tante erano le questioni rimaste in sospeso durante l’estate, una su tutte l’emergenza AMT. Poco prima delle vacanze estive era stata approvata una delibera che prevedeva la privatizzazione dell’azienda, ma durante i primi giorni di settembre la Giunta si era resa disponibile al confronto su soluzioni alternative.

    Il Sindaco Doria ha relazionato in aula gli ultimi sviluppi positivi della vicenda. Prima ancora ha voluto chiarire che «Non si è mai parlato di conti truccati, ma piuttosto di una realtà che andava affrontata di petto prima», per fugare ogni dubbio sulla regolarità della gestione dall’azienda. Tuttavia nelle parole del Sindaco emerge una critica ai ritardi di chi, pur non facendo nomi, avrebbe dovuto intervenire per evitare che AMT giungesse ad un passo dal fallimento. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è rivolto a chi in questi ultimi anni ha potuto vedere i conti dell’azienda con i propri occhi, ovvero i suoi dirigenti e la Giunta precedente.

    Dopo un’intera estate di negoziati si è giunti, all’inizio di questa settimana, ad un accordo tra Comune, AMT e sindacati. Per il momento la privatizzazione è stata scongiurata grazie ad un piano aziendale che prevede il risparmio di 4 milioni di euro entro fine 2012. Nonostante la soddisfazione per questi passi in avanti, il Sindaco non ha nascosto le propria preoccupazione per il futuro: «L’accordo raggiunto è significativo, ma non risolutivo». Significativo perché ha consentito di rinviare l’ipotesi di una messa in liquidazione, ma non risolutivo perché permangono i forti squilibri tra costi e ricavi che da anni caratterizzano il bilancio di questa azienda. Nel 2011 il Comune aveva dovuto versare nelle casse di AMT 35 milioni di euro e nel 2012 altri 22 per compensare una perdita di 1,5 milioni di euro al mese. Evidentemente, spiega Doria, il Consiglio dovrà nuovamente discutere del trasporto pubblico locale per capire se l’azienda sarà in grado di sopravvivere in modo autonomo durante il 2013.

    Le spese future possono essere stimate sulla base di quelle attuali, mentre i ricavi sono del tutto imprevedibili. Molto dipende dalle risorse che il Governo statale destinerà al trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda il livello del servizio il Sindaco ha difeso l’adeguatezza del servizio di trasporto pubblico locale, attirandosi però non poche critiche dei consiglieri di minoranza che hanno posto in evidenza il drastico taglio delle corse dei bus collinari.

    C’è quindi ancora molto su cui discutere per giungere ad una soluzione definitiva del problema e nessuna alternativa, compresa la privatizzazione, sembra essere ancora del tutto esclusa. La volontà del Sindaco è quella di ridare ad AMT un equilibrio che la renda in grado di «stare in piedi non solo grazie a sforzi eccezionali e irripetibili dell’azionista», ovvero il Comune stesso.

    L’altro tema centrale della seduta è stata la vendita dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto. Dopo l’inaspettata marcia indietro della Regione, anche il Comune ha voluto affermare il proprio impegno per una tutela dell’ospedale non solo come importante struttura per la cura della malattia psichiatrica, ma anche per la sua funzione pubblica e sociale. Infatti al suo interno, oltre ad essere ospitati e curati circa 80 pazienti, trovano la propria sede anche una Biblioteca sulla Salute Mentale, il Centro Basaglia, un archivio storico dell’ex ospedale psichiatrico e una cooperativa sociale; il tutto in un’ampia area verde. La mozione presentata da Lista Doria, Sel e Fds è stata approvato all’unanimità da tutti i consiglieri. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di questo voto affermando che «La mozione approvata oggi aiuta un percorso che è stato avviato. Un percorso che se non fosse stato compiuto anche dal Comune avrebbe visto la Regione procedere da sola» e ha aggiunto «diciamo si ad una percorso che deve vedere coinvolti tutti i soggetti con un atteggiamento di collaborazione per raggiungere un obiettivo comune».

     

    Federico Viotti

  • Manicomio Genova Quarto: tre giorni di eventi in difesa del luogo

    Manicomio Genova Quarto: tre giorni di eventi in difesa del luogo

    La sorte dell’ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto è ancora in forte dubbio: la Regione sembra voler fare marcia indietro sulla vendita, ma i cittadini sono ancora in attesa di maggiori certezze su quanto accadrà nella zona.

    Per far conoscere la storia e le caratteristiche di questo luogo, l’associazione Il Ce.Sto ha organizzato una tre giorni di eventi denominata Quarto Pianeta, che si terrà da venerdì 21 a domenica 23 settembre.

    Venerdì 14 settembre, ai Giardini Luzzati, si terrà dalle 19.30 un aperitivo di raccolta fondi (10 € a persona) per sostenere l’iniziativa e avere maggiori informazioni su come poter contribuire.

    Questo il programma di Quarto Pianeta.

    Venerdì 21 settembre 2012 – Solitudine delle persone, servizi e democrazia: dove va la salute e la salute mentale?

    16.30 – 17.30: spettacolo teatrale “Favole allo specchio: Alice nel paese delle favole, le paure che rendono le matrigne cattive” di Katia Giordano coi pazienti della residenza “I Boschi” di Acqui Terme
    A seguire: Laboratorio “teatroterapia tra disabilità e vita”, sul teatro come mediatore per gli inespressi nella disabilità e nella vita di ogni individuo

    16.30 – 18.30: Laboratorio di fiabe per bambini Teo & Bea
    Favole e natura per bambini dai 3 ai 10 anni, organizzato dall’Associazione Creando

    17.00: Introduzione a cura del Coordinamento per Quarto

    17.00: Inaugurazione della Mostra degli Acquarelli di Riccardo Tabacchi, a cura dell’atelier di arteterapia del Centro Basaglia.
    Saranno inoltre presenti
    Il nostro viaggio: opere degli ospiti della Comunità Alloggio Villa Galletto della Cooperativa Sociale Genova Integrazione a marchio ANFFAS
    Il colore delle parole: gli acrilici di Cesare Canuti
    Esco dagli schemi: i collages in poesia di Maddalena Leali
    Presentazione delle opere del Centro Alzheimer

    17.20: Democrazia e salute.
    Intervento di Adriano Sansa – presidente del tribunale dei minori – e Don Andrea Gallo – Comunità di San Benedetto al Porto

    18.30: Dal dentro al fuori…. pensieri sulla salute mentale.
    Dialogo tra Bruno Orsini – psichiatra e relatore della Legge 180 – e Vito Guidi – psichiatra. Conduce Giorgio Pescetto – coordinamento per Quarto.
    Interventi dei pazienti, dei familiari e degli operatori della salute mentale.

    19.00 – 20.00: Laboratorio di yoga della risata, con Eva Provvedel
    Lo yoga della risata è una pratica che armonizza lo yoga con le proprietà terapeutiche della risata.

    19.45: Inaugurazione della mostra a cura del Centro Basaglia

    20.00: Apericena a cura della Scopa Meravigliante

    20.00: Letture di poesie tratte da “Parola smarrita Parola ritrovata…” a cura di Alberto Bergamini del Teatro della Tosse
    Poesie a cura del “Gruppo per la Poesia” del Coordinamento Riabilitazione – Servizio Salute Mentale – U.S.L. n°3 Genovese

    21.00 – 21.30: Spettacolo di danzaterapia “Danza di confine” della Compagnia AllegraMente

    21.30 – 22.30: Spettacolo teatrale “Corpo nostro cercasi“, Compagnia Beato Ragno

    Sabato 22 settembre 2012 – Allora dio – per noi – ricominciò ad esistere

    15.30 – 16.00: Cortometraggio “Il pesciolino rosso” + spot dell’Associazione Prato Onlus

    15.30 – 16.30: Coro dell’associazione “Meglio Insieme”

    15.30: Laboratorio di teatro danza, di Nada Graffigna

    15.30 – 16.30: Winnie e i suoi amici, minispettacolo con laboratorio teatrale per bambini

    16.00: Visita guidata degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico – storia e architettura – a cura dell’Associazione Luoghi d’Arte

    16.30: Anniversari – La Scopa Meravigliante, Il Museo delle Forme Inconsapevoli e …

    16.30: Laboratorio del riciclo, di Sara Fertino
    Con quotidiani materiali di recupero si possono creare nuovi oggetti…

    17.00: Il Manicomio, memoria e testimonianze:

    18.00 – Dopo il manicomio è fiorito un giardino?

    17.00 – 18.00 – Laboratorio di lettura per bambini sul tema “terra” – Teatro delle Formiche

    18.00 – 20.00 – Laboratorio per bambini “la ragnatela” a cura dell’Associazione ViviSottosopra

    19.15: Il teatro sociale – L’arte tra disagio e cura

    20.00: Apericena a cura della Scopa Meravigliante

    21.00: Spettacoli a cura del Teatro dell’Ortica

    Domenica 23 settembre 2012 – Quarto: quale futuro possibile? Utopia o realizzabilità

    10.00 – 12.00: Tavola rotonda

    10.00 – 12.30: Laboratorio per bambini organizzato da UISP e presentazione Trofeo Pier Amedeo Pessi

    10.30 – 12.30: Laboratorio creativo per bambini “Regalami le ali…”a cura di Sara Medicina e Daniela Filippini

    11.00 – 11.45: Quinta praticabile, spettacolo “La patente” di Pirandello

    12.00: Musica del collettivo “Moto Perpetuo” dell’Associazione San Marcellino

    13.00: Aperipranzo a cura della Scopa Meravigliante

    14.00 – 15.30: Spettacolo teatrale “In viaggio con Don Chisciotte” regia di Enrico Campanati

    15.00: Spezzoni di Kabaret Kriminale dell’Associazione culturale Kummelekale

    15.30: Bubi Senarega, festa da ballo e animazione con Paolo Traversa.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova Maddalena: weekend di cinema al Laboratorio di vico Papa

    Genova Maddalena: weekend di cinema al Laboratorio di vico Papa

    Sabato 15 e domenica 16 settembre 2012 il Laboratorio Probabile Bellamy anima il quartiere della Maddalena in attesa del primo workshop di regia cinematografica, che si terrà dal 5 all’11 ottobre e avrà per ospite il regista Stefano Savona.

    Il Laboratorio Sociale di vico Papa ospiterà due serate che costituiranno una sorta di anteprima dell’evento.

    Sabato alle 20.30 si parte con una proiezione di filmati d’archivio della Fondazione Ansaldo, che hanno come soggetto Genova tra gli anni ’60 e ’80: un modo per riflettere su cambiamenti intervenuti nella città, soprattutto nel centro storico.

    Domenica alle 16.45 ci sarà un incontro con la sociologa Antida Gazzola (prof. di Sociologia Urbana presso l’Università di Architettura di Genova), che stimolerà i presenti a pensare a come viviamo oggi il centro storico e a valutare come vorremmo che fosse raccontato. Il materiale prodotto nell’incontro verrà utilizzato dai partecipanti al workshop con Stefano Savona per elaborare i loro video.

  • Genova, ambulanze a pagamento: polemiche e interrogazioni in Regione

    Genova, ambulanze a pagamento: polemiche e interrogazioni in Regione

    Malati che hanno sospeso le proprie cure perchè non possono pagare il trasporto in ambulanza: sembra impensabile ma tutto ciò accade nella nostra città in seguito ad una delibera di Giunta della Regione Liguria – la n. 583 del 18 maggio scorso – in base alla quale l’erogazione del trasporto in ambulanza a carico del sistema sanitario nazionale è garantita solo a chi si trova in una condizione di “non deambulabilità” assoluta, privando del servizio quei malati che hanno una “non deambulabilità” parziale. Una sola parola in grado però di avere terribili conseguenze, come aveva già messo in luce, nel giugno scorso, la Consulta per l’Handicap, con una lettera indirizzata al Ministro della Salute.

    Oggi la denuncia arriva dall’Associazione dei malati di sclerosi multipla, con il supporto del Tribunale Diritti del Malato di Cittadinanzattiva e sta suscitando un vespaio di polemiche. Parliamo di una quarantina di cittadini genovesi – la punta dell’iceberg di una situazione che potrebbe, a breve, coinvolgere un numero crescente di pazienti liguri affetti da patologie croniche più o meno gravi –  che hanno gioco forza rinunciato a curarsi presso il centro di riabilitazione dell’Asl 3 alla Fiumara perchè non sono in grado di sostenere l’onere economico oggi richiesto per i trasporti sanitari.

    Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti annuncia un’interrogazione perchè «È impensabile che malati affetti da patologie pesantemente invalidanti siano costretti a dover rinunciare al loro diritto alle cure per colpa di un’irragionevole decisione della Regione. Una scelta che ritengo incivile e lontanissima da qualsiasi concetto di pari opportunità perché sembra dividere i malati in pazienti di serie A e di serie B».

    Il contestato provvedimento sui trasporti sanitari consentirà alla Regione di risparmiare 6 milioni. L’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, nel maggio scorso dichiarò «Si tratta di un servizio che non è compreso nei Lea (livelli essenziali di assistenza) per questo, davanti ai continui tagli, pur con rammarico, abbiamo dovuto eliminarlo. In realtà, per anni, abbiamo offerto un servizio non obbligatorio».

    Sarà, però, bisognerebbe spiegarlo a quella vasta platea di pazienti esclusi – anziani invalidi e temporaneamente non in grado di camminare, malati di tumore che devono seguire cicli di chemioterapia o radioterapia, persone affette da patologie neurologiche – che pagano sulla loro pelle il prezzo della famigerata “spending review”.

    «Ho depositato un’interrogazione in consiglio regionale per sapere se la Regione intenda adottare provvedimenti che rivedano la delibera  – continua Pellerano – Questa direttiva ha già costretto tanti malati a ricorrere ai mezzi pubblici, per esempio il taxi e a farsi carico del costo di trasporto per raggiungere le strutture ospedaliere presso le quali vengono erogate le cure e le prestazioni di cui hanno un bisogno vitale. Inoltre chiederò quali azioni la Regione intenda intraprendere per attuare risparmi senza umiliare i pazienti liguri affetti da gravi patologie».

    E anche Matteo Rosso,consigliere regionale del Pdl e membro della Commissione Sanità della Regione, ha deciso di presentare un’interrogazione urgente in merito ai tagli per il trasporto in ambulanza. «Ho scritto al Presidente della Commissione Sanità invitandolo a organizzare al più preso un audizione sia con l’Associazione dei malati di sclerosi multipla sia con il Tribunale del malato, per capire cosa sta succedendo – spiega – Pretendo spiegazioni precise. Con il mio documento chiedo il ritiro immediato di una delibera che trovo assurda, soprattutto le per conseguenze pesantissime sui pazienti che, o non potranno farsi curare, o saranno costretti a spendere decine e decine di euro per prendere un taxi oppure un’ambulanza per riuscire ad arrivare presso le strutture sanitarie dove devono effettuare delle cure per loro indispensabili».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Consiglio Comunale: rinviata la discussione sulla Gronda

    Consiglio Comunale: rinviata la discussione sulla Gronda

    Aveva scelto un video il Sindaco Marco Doria per negare la necessità di rimpasti all’interno della maggioranza. Il vertice tenutosi venerdì scorso (7 settembre, ndr) a Palazzo Tursi aveva allontanato l’ipotesi di un’estromissione dell’Idv dalla coalizione di governo e stoppato il conseguente ingresso dell’Udc al suo posto. Doria aveva respinto questa possibilità sottolineando la sua contrarietà a certe logiche “da vecchia politica” e chiedendo invece ai partiti di concentrarsi sui problemi da risolvere.

    E i problemi di cui si è discusso durante la prima seduta del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva sono stati molti: AMT, ex ospedale psichiatrico di Quarto, il crollo del cornicione di Galleria Mazzini e il cedimento del palazzo di via Bocciardo. Ma di uno proprio non si è riuscito a parlare ovvero della “realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova”, parafrasando, la Gronda.

    Molti consiglieri del Pd hanno abbandonato l’aula verso le sei del pomeriggio facendo mancare il numero legale e decretando, sulla base di ciò che stabilisce il regolamento del Consiglio, lo scioglimento della seduta proprio quando ci si apprestava ad affrontare l’argomento. La ragione ufficiale di questa uscita anticipata era la programmazione di un dibattito sulla città metropolitana alla Festa Democratica, ma alla minoranza questa giustificazione non è sembrata per nulla sufficiente. Inoltre la mozione, che era stata posta al punto due dell’ordine del giorno, è stata sopravanzata, su richiesta del consigliere Bruno, dalla mozione successiva riguardante la vendita dell’ex manicomio di Quarto. Questa inversione d’ordine, approvata in aula da una maggioranza effettivamente compatta, ha suscitato non poche critiche da parte dell’opposizione, che ha letto in questa scelta una strategia per rimandare la discussione sulla Gronda.

    Il primo firmatario della mozione, Matteo Campora del Pdl, ha definito questo episodio un «tentativo goffo di mettere a tacere la minoranza», ritenendo che la vera ragione del rinvio sia stata la volontà della maggioranza e del Sindaco di sfuggire al confronto su un tema che, in effetti, ha creato diverse tensioni tra primo cittadino e Pd in questi mesi. «Oggi questa mozione non fa altro che riprendere una mozione approvata nel 2009 dalla Giunta Vincenzi» spiega l’esponente del centro destra, «Si chiedeva semplicemente a questa maggioranza di rinnovare con decisione l’appoggio a questa delibera che era stata approvata dalle forze politiche del centro sinistra». Anche il leghista Rixi ha espresso la sua contrarietà all’inversione dell’ordine dell’odg ritenendo che, pur condividendo la rilevanza data al tema del manicomio genovese, «tutte le mozioni calendarizzate sono più importanti della Festa del Pd».

    Il capogruppo del Pd Farello ha risposto alle critiche, evidenziando che la scelta di anteporre la discussione sull’ex ospedale psichiatrico è dipesa soprattutto dalla priorità di definire la posizione del Comune sull’argomento, anche in seguito agli ultimi sviluppi della questione a livello regionale. Inoltre, secondo l’esponente del Partito Democratico, non esiste alcuna volontà da parte della maggioranza di sottrarsi al dibattito sulla Gronda, anzi, l’imminente presentazione delle linee programmatiche del Sindaco (entro fine settembre), sulle quali il Consiglio dovrà esprimersi con un proprio voto, permetteranno una discussione molto più approfondita sui temi centrali della città. «Tentare di far esplodere qualche bomba politica prosegue Farello – è compito della minoranza e va assolutamente rispettato, ma visto che ci confronteremo sulle linee di indirizzo di questa amministrazione tra due settimane forse era utile avere un minimo di pazienza».

    Il rinvio della discussione sulla Gronda lascia effettivamente sul campo qualche interrogativo sulla capacità della maggioranza di appianare le divergenze sulla realizzazione di grandi opere a Genova. Un’incertezza che non nasce oggi, ma che ha caratterizzato fin dalla campagna elettorale le dinamiche interne alla coalizione di centro sinistra. Qualche indicazione in merito dovrebbe giungere al più tardi martedì prossimo, quando la mozione verrà nuovamente inserita nell’ordine del giorno e imporrà una presa di posizione chiara del Sindaco e della sua maggioranza.

    Federico Viotti

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Erzelli: il Sindaco convocherà Ght, Università e Regione per ridiscutere il progetto

    Erzelli: il Sindaco convocherà Ght, Università e Regione per ridiscutere il progetto

    Clima disteso e un confronto interessato hanno caratterizzato la riunione della commissione Sviluppo Economico che si è svolta oggi (12 settembre, ndr) agli Erzelli presso la sede di Genova High Tech.

    Ai consiglieri comunali è stato presentato nel dettaglio il progetto ribadendo l’importanza di creare un polo tecnologico a Genova che permetta ad imprese e ricerca di dialogare e collaborare. Pino Rasero, presidente della Leonardo Technology Spa, ha voluto rafforzare il concetto, ribadendo anche che la vicinanza fisica tra giovani ricercatori e imprese high tech è un elemento imprescindibile per garantire il successo del parco. Si è trattato dell’unico accenno velato all’attuale posizione dell’Università, contraria ad un trasferimento della Facoltà di Ingegneria agli Erzelli.

    I rappresentanti dei diversi partiti all’interno della commissione hanno rivolto diverse domande ai responsabili di Ght, soprattutto sugli aspetti economici del progetto e sui rischi dell’eccessiva cementificazione dell’area.

    Nonostante le moltissime richieste di chiarimento e alcuni distinguo, nessuna formazione politica ha evidenziato un atteggiamento di chiusura totale nei confronti del progetto. Anche l’amministrazione comunale ha evidenziato il proprio favore alla realizzazione dell’opera. In particolare l’assessore allo Sviluppo Economico Oddone ha confermato la volontà della Giunta di favorire una mediazione tra i soggetti coinvolti per garantire un futuro la parco tecnologico degli Erzelli.

    Proprio per raggiungere questo obiettivo il primo passo sarà la convocazione, da parte del Sindaco Doria, del collegio di sorveglianza composto da Comune, Regione, Ght e Ateneo. L’incontro, voluto fortemente dal Presidente della Regione Burlando, avrà lo scopo di verificare la possibilità di rivedere la decisione del Cda dell’Università di non partecipare direttamente al progetto.

    Sul trasferimento di Ingegneria si è soffermato Rasero, il quale ha voluto evidenziare che i costi di manutenzione dell’attuale sede della facoltà ad Albaro sono pari a circa 10 milioni di euro. L’Università dovrebbe quindi tenere conto anche di questo dato, che, fino ad oggi, non sembrerebbe essere stato adeguatamente considerato.

    Intanto per avvicinare la cittadinanza al parco tecnologico, Comune e Ght hanno stabilito di organizzare delle visite guidate la domenica mattina che permettano ai genovesi di raggiungere gli Erzelli con degli autobus e di visitare l’area in costruzione. A conclusione della riunione la Commissione ha deciso di dedicare la prossima seduta alla definizione di indirizzi comuni sul progetto Erzelli.

    Federico Viotti
    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • Genova Città metropolitana: parte la discussione

    Genova Città metropolitana: parte la discussione

    LanternaPrende il via domani, presso la sede della Provincia di Genova, la discussione che porterà alla nascita della Città metropolitana, il nuovo ente che a Genova, dal 1 gennaio 2014, succederà alla Provincia. Si tratta del  primo atto istituzionale «nel segno della partecipazione, di un dialogo costante – e del più aperto confronto sulle nuove norme con tutti gli enti del territorio” verso la Città Metropolitana», spiega Piero Fossati, commissario straordinario della Provincia.

    Giovedì 13 settembre alle ore 15 nella sala del Consiglio a Palazzo Doria Spinola, si svolgerà la prima seduta della Conferenza metropolitana, composta da tutti i sindaci dei Comuni del territorio e dallo stesso commissario Fossati, che avrà il compito di elaborare e deliberare entro la fine di ottobre 2013 lo statuto della nuova Città Metropolitana.

    «In virtù della coincidenza del territorio della Città metropolitana con quello dell’’attuale Provincia, la cui soppressione è contestuale all’’istituzione del nuovo ente metropolitano (che oltre a competenze proprie conserverà quelle delle province – all’’esito del loro riordino) – scrive Piero Fossati nell’’invito rivolto a tutti i sindaci dei Comuni della Provincia – ho ritenuto di assumere l’’iniziativa di convocare la prima riunione di insediamento della Conferenza metropolitana, istituita con l’’entrata in vigore delle norme sulla Città metropolitana introdotte dalla legge 135 (spending review)»”.

    Visto che il provvedimento è vigente dal 15 agosto scorso “«era necessario procedere quanto prima alla convocazione della Conferenza metropolitana, tenuto conto che si tratta del primo atto di un processo che deve necessariamente svilupparsi in un clima di costruttiva e responsabile condivisione” per elaborare e approvare lo statuto della Città metropolitana – scrive il commissario – ossia per affrontare, in prima istanza, il difficile e delicato compito di scrivere le regole fondamentali che disciplinano l’’organizzazione interna del nuovo ente, le modalità di funzionamento dei suoi organi, i rapporti fra i Comuni che ne fanno parte, l’’organizzazione delle sue funzioni e le modalità di elezione di chi ne assumerà la guida: Sindaco e Consiglio metropolitano»”.

    All’’incontro – al quale sono stati invitati i 67 sindaci, da Marco Doria per Genova a tutti quelli dei Comuni delle riviere, dal Ponente al Golfo Paradiso al Tigullio e delle vallate – parteciperà anche il presidente della Regione Claudio Burlando.

    Lo statuto della Città Metropolitana – che definirà anche le modalità di elezione del sindaco metropolitano fra tre opzioni: di diritto il sindaco del capoluogo; elezione di secondo livello da parte dei sindaci e dei consiglieri dei Comuni del territorio; a suffragio universale e diretto – dovrà essere approvato entro il 31 ottobre 2013 dalla Conferenza metropolitana con una maggioranza dei due terzi e comunque con il voto favorevole del sindaco di Genova e del commissario della Provincia.

    Ma quali saranno le competenze della Città Metropolitana? Il nuovo ente, che succederà “a titolo universale” alla Provincia, avrà competenza sulla pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali, viabilità e mobilità, promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, strutturerà sistemi coordinati per la gestione dei servizi pubblici, organizzerà quelli di ambito metropolitano e assumerà le funzioni fondamentali previste dalle nuove norme per le Province: pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, tutela e valorizzazione dell’’ambiente, costruzione e gestione delle strade provinciali, programmazione provinciale della rete scolastica e gestione dell’’edilizia scolastica delle scuole superiori, pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazioni e controlli sul trasporto privato secondo la programmazione regionale.

    Sicuramento permangono ancora numerosi dubbi nelle amministrazioni comunali coinvolte dal processo di riorganizzazione istituzionale. Per provare a dipanarli l’Anci Liguria (l’associazione dei Comuni liguri) ha organizzato diversi incontri con i Sindaci del territorio. “«In merito alla Città metropolitana si è aperto un acceso dibattito su tutto il territorio regionale – sottolinea Pierluigi Vinai, segretario ligure dell’Anci – Adesso occorre ricondurre i dubbi e le proposte legittime delle singole amministrazioni in un quadro più generale. È necessario superare le divisioni e dimostrare che è possibile trasformare questa sfida in un’occasione per offrire ai cittadini liguri un sistema meno costoso e più efficiente di amministrare la cosa pubblica».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

     

     

  • Corso di scrittura a Genova: Studio Storie, open day e iscrizioni

    Corso di scrittura a Genova: Studio Storie, open day e iscrizioni

    Apre ufficialmente i battenti Studio Storie, la scuola di storytelling, sceneggiatura, scrittura di Sergio Badino.

    Sabato 15 settembre open day della sede di corso Solferino 8/3, dove dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 sarà possibile visitare la scuola, avere tutte le informazioni sui corsi ed eventualmente iscriversi.

    Il primo corso serale partirà a ottobre e verterà sul tema Costruire una trama: dall’idea alla sinossi. Il corso durerà dal 2 ottobre al 18 dicembre 2012 (le date d’inizio e fine potrebbero subire lievi variazioni), ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.

    Ogni corso o laboratorio prevede un massimo di 15 posti disponibili: la precedenza sarà assegnata sulla base della data d’iscrizione del candidato. Il costo del primo corso è 300 €.

    Per tutte le informazioni si può contattare Sergio Badino anche all’indirizzo mail info@studiostorie.com e al numero 340 6456634.