Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Travel blogger elevator: a Genova la conferenza dei blog di viaggio

    Travel blogger elevator: a Genova la conferenza dei blog di viaggio

    Come valorizzare le mete turistiche d’Italia? Un esempio arriva dai numerosi travel blogger, persone appassionate di viaggi, turismo e gastronomia che attraverso un blog raccontano “dal basso” le loro esperienze, i loro viaggi e i loro consigli.

    Proprio a loro è dedicata la nuova edizione di Travel Blogger Elevator, conferenza italiana dedicata ai blogger di viaggi per consentire loro di scambiarsi idee ed esperienze, oltre che un’opportunità per aziende legate al settore turistico di sfruttare le potenzialità di comunicazione della blogosfera.

    Travel Blogger Elevator si terrà al Grand Hotel Savoia di Genova giovedì 19 e venerdì 20 ottobre 2012.

    Per registrarsi è sufficiente accedere al sito www.travelbloggerelevator.com/registration mentre tutti gli aggiornamenti si potranno seguire su Twitter attraverso l’hashtag #TBE12.

  • All’Acquario è nato un pinguino: chiamiamolo Burzum

    All’Acquario è nato un pinguino: chiamiamolo Burzum

    acquarioDunque. All’Acquario è nato un nuovo pinguino. Il quarto, per la precisione, dal 2008 a oggi. Fin qui niente di insolito, il secondo acquario più grande d’Europa (il primo è a Valencia, Spagna) e nono più grande al mondo è spesso caratterizzato da nuovi arrivi con grande risonanza mediatica.

    Risonanza che ha subito portato al toto-nome, che puntualmente si accompagna a ogni lieto evento, umano o animale che sia.

    Un gruppo di appassionati di musica metal ha proposto che il nuovo pinguino si chiami Burzum. Un’idea nata in risposta a un sondaggio su Facebook e che ha creato immediatamente una mobilitazione sul popolare social netowkr, con tanto di pagina ad hoc intitolata Burzum the Penguin – che ha già un centinaio di fan a pochi giorni dall’apertura – e altrettanto rimbalzo su Twitter attraverso gli hashtag #pinguinoburzum e #penguinburzum.

    Chi è Burzum? Si tratta di una one man band norvegese creata nel 1988 e composta (per l’appunto) da un unico membro, Varg Vikernes, che ha all’attivo nove album di black metal (l’ultimo, Umskiptar, uscito nel 2012). Il nome Burzum è ispirato al Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien, dove nella lingua di Mordor questo termine significa “oscurità”.

    Un’iniziativa analoga era stata avviata con successo già due anni fa, in occasione dell’ultima nascita: il terzogenito della vasca di pinguini si chiama Frost, in onore del batterista dei Satyricon, anch’esso gruppo black metal norvegese. Gli altri due fratelli si chiamano Diana e Freezy, mentre i genitori sono Giallo e Verdenera.

    Provocazione o no, un nome diverso dal solito potrebbe risultare molto interessante.

  • Priaruggia in festa: una notte di eventi nel quartiere del levante genovese

    Priaruggia in festa: una notte di eventi nel quartiere del levante genovese

    Quarto dei mille, PriaruggiaAnche quest’anno il Civ di Priaruggia organizza una giornata di festa per le strade dell’intero quartiere del levante genovese.

    Sabato 28 luglio a partire dalle ore 18, shopping, musi ca live, dj set, karaoke per le vie del quartiere via Rossetti, via Quarto, via 5 Maggio,viale des Geneys e grande concerto sulla spiaggia e spettacolo pirotecnico.

    Il programma della manifestazione, giunta quest’anno alla terza edizione, prevede:

    Via Rossetti alta: dalle 18 baby dance con scacciapensieri eventi
    ore 20 dj set musica anni ’70/’80
    Via Rossetti media: dalle 19 musica e karaoke
    Via Rossetti bassa: dalle 18.30 dj set con Luca dj
    Viale Des Geneys alta: dalle 20 dj set con Alfredo Biagini from Ilike it, Goblin, Tony.
    Viale Des Geneys bassa: dalle 20 musica live con Lastmoking band con Sara, Altavia (rock cantautoriale) e Guinness for Fitness (cover rock).
    Via 5 maggio: dalle 18,30 dj set con Paolo dj
    dalle 19 fit box, spinning e zumba con la partecipazione di New Muscle Beach
    Via Quarto: musica dal vivo
    Dalle ore 20.45 grande concerto sulla spiaggia con la band M e M, a seguire, alle 23,45 circa ,gran finale con spettacolo pirotecnico musicale.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • PFM all’Arena del Mare, un concerto memorabile

    PFM all’Arena del Mare, un concerto memorabile

    Genova ha risposto presente. Un’Arena del Mare gremita ha accolto la Premiata Forneria Marconi, pubblico di ogni età che per le ultime canzoni si è riversato sotto il palco a cantare con i “mostri sacri” del rock. Una notte speciale per Genova, coronata dai testi di un Fabrizio De Andrè sempre più seguito e amato da i suoi concittadini, un amore che aumenta con il passare degli anni e che non sembra aver nessuna intenzione di arrestarsi.

    Bocca di Rosa, La Guerra di Piero, Un Giudice, Rimini, Andrea, Via del Campo, Giugno ’73, Il testamento di Tito e Volta la Carta tra i brani di Fabrizio De Andrè eseguiti da Di Cioccio e compagni, ma anche i brani de “La Buona Novella” come Universo e Terra, L’infanzia di Maria e Maria nella Bottega d’un Falegname…

    L’energia che riesce a sprigionare la PFM è da pelle d’oca. La chitarra di Franco Mussida e la carica di Franz Di Cioccio sul palco sembrano non avere nulla a che fare con il naturale scorrere del tempo. L’apoteosi durante i dieci minuti di assolo di batteria dell’indomabile Roberto Gualdi.

    Tra i brani storici della Premiata Forneria Marconi eseguiti all’ombra della Lanterna l’incantevole Impressioni di Settembre, La Carrozza di Hans e Celebration.

  • Cena Crudo d’autore al Ristorante La Voglia matta

    Cena Crudo d’autore al Ristorante La Voglia matta

    bottiglie-vino-voglia-mattaVenerdì 27 luglio il ristorante La Voglia Matta di via Cerusa 63r  a Voltri propone la cena a tema “Semplicemente crudo”.

    Il menù della serata prevede:

    aperitivo accompagnato dalla focaccia del ristorante

    tartufo di mare, acqua di sedano grigliato

    carpaccio di sugarello “pizza essiccata”

    sgombro affumicato crudo, panissa ai cippollotti e Anguria

    consistenza di pomodoro “Cuore di bue”, tataki di palamita, cannolo ripieno di burrata

    “Carbonara di mare”

    sashimi di Rondanina, croccante di olive taggiasche

    ostrica e la fragola!

    seppia, cappero candito e limone

    Gelato all’ olio extra Vergine e riccio di mare

    Crostaceo e cioccolato “TRIPLE A” Claudio Corallo

    Spumone di yogurt e frutti di bosco

    Piccola pasticceria

    Il costo è di 60,00 a persona escluso bevande

  • Centro storico, vico Untoria: occupato un edificio, la solidarietà di Sel

    Centro storico, vico Untoria: occupato un edificio, la solidarietà di Sel

    GenovaUn paio di giorni fa i ragazzi (giovani e meno giovani, precari, studenti, disoccupati) del collettivo Aut Aut 357 – attivi, a partire dal 2010, con uno Sportello per il diritto alla casa che raccoglie richieste di aiuto e consulenza – hanno occupato uno stabile in vico Untoria.

    Un edificio a destinazione d’uso studentato, ovvero residenza universitaria, ultimato nel 2011 e passato all’Arssu (azienda regionale per i servizi scolastici e universitari) che però non dispone delle risorse economiche necessarie per gestirlo. Morale della favola la residenza per studenti è rimasta inutilizzata per anni fino all’azione di un paio di giorni fa. Un’altra occupazione nel centro storico, dopo quella messa in atto alcuni mesi fa in via dei Giustiniani, per ribadire che è necessario garantire a tutti il diritto ad avere un’abitazione.

    «La casa è un dirittto non è uno slogan obsoleto, bensì una rivendicazione sempre più necessaria in questo momento storico di crisi e di incertezza – spiega il collettivo – La casa è un diritto mentre in realtà si rivela essere troppo spesso un privilegio. Sono tantissime le persone che in questi mesi perdono prima il lavoro e subito dopo la casa: il tribunale di Genova lo scorso anno ha emesso ben 1.291 nuovi sfratti, di cui il 32 per cento nei confronti di chi aveva da poco perso l’impiego. Un dato davvero impressionante, soprattutto alla luce del tasso di disoccupazione in continua crescita che lascia presagire scenari per niente incoraggianti».

    Ma in realtà le abitazioni non mancano «Sono oltre 15000 le case private tenute sfitte – sottolineano gli occupantiSenza considerare gli immobili di proprietà del Comune che ancora non hanno una destinazione. Come i quasi 1200 appartamenti di edilizia pubblica che ad oggi risultano vuoti. Abitazioni che da sole, a fronte delle 3229 richieste per un alloggio popolare pervenute nel 2011, permetterebbero di risolvere almeno in parte la questione abitativa a Genova. Lo scorso anno solo 250 delle famiglie che ne hanno fatto richiesta hanno ricevuto una risposta positiva; tutte le altre sono state costrette a trovare sistemazioni di fortuna. Mentre le case rimangono sfitte».

    «Con l’occupazione di questo palazzo vogliamo dimostrare come, attraverso l’autogestione degli spazi e delle proprie vite, sia possibile sfuggire alla logica dello sfruttamento e del ricatto sulla quale si basa l’attuale sistema continuano gli occupanti – Infatti, com’è possibile vivere una vita degna nel momento in cui più della metà del proprio stipendio se ne va per l’affitto di case o stanze? Per troppo tempo Stato, Regione e Comune sono stati totalmente assenti in materia di edilizia popolare, permettendo così che “amici palazzinari” spadroneggiassero nel mercato delle abitazioni con speculazioni di ogni tipo».

    «Le esperienze di questi due anni, in particolare il percorso di resistenza vissuto insieme agli abitanti della Casa Albergo di via Linneo a Begato, hanno radicato in noi l’idea che l’autodifesa dei propri diritti, al di fuori di qualunque logica corporativista, sia la strada giusta per salvaguardare sé stessi e il proprio diritto ad una vita degna», conclude il collettivo Aut Aut 357.

    E adesso arriva la solidarietà del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà del Centro Est “Iqbal Masih” «La crisi economica e la recessione impediscono a molti giovani di raggiungere l’autonomia abitativa, pensionati e famiglie hanno difficoltà a pagare l’affitto e gli sfratti aumentano – spiega il coordinatore del circolo Sel, Roberto Demontis – Le graduatorie di accesso alle case ERP vanno a rilento e i tempi di dilatano. Siamo in presenza di una crisi devastante che aumenterà il disagio abitativo di tantissimi genovesi in particolare qui nel Centro Est. Bene hanno fatto questi giovani a sollevare il problema. Particolarmente in Centro Storico ci sono migliaia di alloggi sfitti si tratta quindi di facilitare l’accesso all’abitare con politiche di sostegno ai giovani alle famiglie e ai pensionati».

    «Sinistra Ecologia e Libertà è consapevole dei magri bilanci di Comune e Regione ma chiede a queste istituzioni di adoperarsi nel rendere effettivo il diritto alla casa, oggi a rischio per migliaia di genovesi – conclude Demontis – Chiediamo che nei confronti dei giovani occupanti non partano denunce ma si scelga invece la strada del dialogo aprendo un tavolo di confronto che porti a soluzioni condivise».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Diventare lettori di audiolibri: un corso estivo a Villa Piaggio

    Diventare lettori di audiolibri: un corso estivo a Villa Piaggio

    Stanchi dei soliti corsi di recitazione e doppiaggio? Il Teatro Gag propone due corsi estivi dedicati alla lettura per audiolibri, molto diffusi da anni all’estero (in particolare negli Stati Uniti) e che negli ultimi tempi stanno prendendo campo anche in Italia.

    Per imparare a leggere poesie, romanzi e saggi davanti a un registratore, sono previste due sessioni di seminari nella bellissima scenografia di Villa Piaggio in corso Firenze.

    Il programma verte a far apprendere i trucchi della recitazione e della voce registrata, con alcuni cenni di regia teatrale e di sound design (regia del suono), dove lo studio dei suoni interagisce con la registrazione della voce.

    I corsi sono aperti ad attori, aspiranti attori e speakers, ma anche a chi desidera fare un’esperienza sul campo per arricchire le proprie competenze.

    Le attività si svolgono per cinque ore al giorno nelle seguenti date: 1 – 6 agosto; 7 – 12 agosto.

    Per iscrizioni telefonare allo 010 211004 o inviare una mail a teatrogag@gmail.com.

  • Sampierdarena: rischi per la salute dei lavoratori del Sert

    Sampierdarena: rischi per la salute dei lavoratori del Sert

    I lavoratori del servizio tossicodipendenze – Ser.T Ponente (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali) denunciano la grave situazione ambientale in cui si trovano ad operare e con una lettera datata 17 luglio chiedono alla dirigenza dell’Asl 3 di eseguire tempestivamente un sopralluogo.

    «Il nostro servizio Ser.T Ponente ubicato in via Sampierdarena n. 2 ed è di proprietà dell’Autorità Portuale – scrivono – è una vecchia palazzina stile liberty che nel tempo è stata sede di vari servizi Asl». Parliamo di un edificio fatiscente «All’esterno da almeno 10 anni sono presenti impalcature mai rimosse che facevano sperare in una ristrutturazione mai avvenuta – continuano gli operatori del Sert – questo comporta l’impossibilità di poter aprire le persiane in alcuni locali poiché anche questa semplice operazione rischierebbe di far cadere le persone in strada».
    Inoltre, sul piano della sicurezza i lavoratori fanno presente che «Le finestre del piano terra sono tutte provviste di inferriate e l’unica uscita di sicurezza si apre su un distributore di benzina – continua la missiva – All’interno della palazzina negli ultimi tre anni, grazie agli sforzi del nuovo responsabile, il dott. Giorgio Schiappacasse, sono state effettuate delle migliorie che hanno riguardato la pulizia dei locali, la tinteggiatura delle pareti e l’illuminazione. Ma purtroppo tali interventi non sono sufficienti a rendere vivibile gli ambienti sia per gli operatori, che si alternano per 12 ore giornaliere, sia per gli utenti del servizio».

    Durante la stagione invernale «Gli infissi oltre ad essere pericolanti non si chiudono, lasciando passare aria ed acqua e di conseguenza alcuni locali si allagano ed il riscaldamento è insufficiente. Gli operatori, soprattutto all’ultimo piano sono costretti a lavorare con giacche e cappotti». D’estate invece «Non avendo i condizionatori si è costretti a lasciare le finestre aperte e questo comporta l’entrata di polvere di carbone provenienti dai depositi vicini all’edificio. Tali polveri depositano costantemente uno strato di carbone su scrivanie, fascicoli, documenti, computer, telefoni e peggio ancora sui nostri vestiti, sulla cute causando a molti di noi prurito sulla pelle. Nel corso della giornata siamo costretti a pulirci le mani più volte poiché nere di carbone. Molti operatori lamentano bruciori agli occhi (congiuntivite) e infiammazione alle vie respiratorie (rinite, faringite, bronchite). Inoltre non ultimo in ordine di gravità, sul tetto sono presenti strati di amianto visibili ad occhio nudo».

    Per tutti questi motivi «Segnalati a più riprese negli incontri che la Asl 3 ha organizzato sulla sicurezza ma anche per iscritto, oggi ci troviamo a lavorare in una situazione malsana e pericolosa per noi e gli utenti – concludono i lavoratori del Sert Ponente – Chiediamo che tempestivamente venga eseguito un sopralluogo e che vengano mesi in atto interventi risolutivi e in caso di impossibilità non escludendo una diversa collocazione del servizio».

    I rilievi evidenziati trovano pieno riscontro nelle informazioni in possesso del sindacato autonomo Fials «La situazione si protrae da anni nella condizione descritta con conseguenti peggioramenti strutturali dettati da usura e da omessi interventi manutentivi – spiega il segretario della Fials, Mario Iannuzzi – e ripetutamente, in passato, sono state inoltrate segnalazioni analoghe senza ottenere alcun riscontro».

    Per questo il sindacato – considerando gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro e degli ambienti aperti al pubblico, igiene degli ambienti, decoro degli ambienti di lavoro e degli ambienti aperti al pubblico – chiede all’azienda e al competente Servizio Prevenzione e Protezione di «Fornire copia della mappa di rischio inerente il locale in questione, ovvero di consentirne la visione come da normative vigenti; di fornire ogni utile riscontro in merito ad eventuali prescrizioni rilasciate dalle competenti autorità (UO PSAL sopralluoghi svolti come da nostra richiesta); di rendersi disponibile per un sopraluogo urgente nei locali unitamente ai nostri rappresentanti sindacali».

     

    Matteo Quadrone

  • Cornigliano, Ilva: stamattina lavoratori in sciopero

    Cornigliano, Ilva: stamattina lavoratori in sciopero

    Dopo il sequestro dell’intera area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto l’effetto deflagrante rischia di abbattersi anche sugli stabilimenti di Cornigliano e Novi Ligure, compromettendone l’attività, come sottolineano i rappresentanti sindacali.

    Se si ferma lo stabilimento di Taranto nel giro di 24 ore qui non arrivano più rotoli e quindi il lavoro si blocca anche da noi – spiega Armando Palombo, rsu Fiom Cgil dell’Ilva di Cornigliano – Avendo chiuso l’altiforno a Cornigliano la produzione si è concentrata su Taranto e quindi la ricaduta sarà immediata

    La tensione nello stabilmento genovese sale e stamattina, dopo l’assemblea in fabbrica, i lavoratori hanno deciso di scendere in strada e stanno marciando in direzione della Prefettura.

  • Bike sharing a Genova: in autunno 60 biciclette e nuovi parcheggi

    Bike sharing a Genova: in autunno 60 biciclette e nuovi parcheggi

    Sessanta nuove biciclette e la realizzazione di nuove aree di parcheggio e interscambio: questo l’annuncio ufficiale arrivato pochi giorni fa dal Comune di Genova, che intende potenziare il servizio di bike sharing per favorire chi vuole attraversare la città senza provocare ulteriore inquinamento dell’aria.

    Non solo: questi nuovi provvedimenti porteranno anche l’installazione di telecamere di sorveglianza nei parcheggi, spesso colpiti da atti di vandalismo.

    Qual è la situazione attuale? Lanciato ufficialmente nel 2009, il progetto MoBike è stato inaugurato dal Comune di Genova nell’ambito della rete Bicincittà, che gestisce tutti i servizi di questo tipo a livello nazionale. Il servizio è a cura di Genova Parcheggi.

    Come si accede? È possibile abbonarsi al servizio presentandosi, muniti di documento di identità, presso la sede di Genova Parcheggi in Viale Brigate Partigiane 1. A ogni abbonato verranno rilasciate una tessera e un lucchetto da utilizzare per le soste temporanee al di fuori delle stazioni Mobike.

    L’abbonamento annuale costa 40 €, comprensivo di una prima ricarica di 5 € e copertura assicurativa RCT del valore di 5 €.

    Il costo di utilizzo del bike sharing varia a seconda del tipo di bicicletta usata, se tradizionale o a pedalata assistita.

    Bicicletta a pedalata assistita
    prima mezz’ora: gratis
    seconda mezz’ora: 1 €
    terza mezz’ora: 2 €
    ogni mezz’ora successiva alla terza: 3 €

    Bicicletta tradizionale
    prima ora: gratis
    seconda ora: 1 €
    terza ora: 2 €
    ogni ora successiva alla terza: 3 €

    Attualmente sono presenti in città 6 parcheggi, ciascuno con 12 posti per i veicoli: un numero davvero esiguo, se pensiamo che per esempio i posti analoghi a Milano sono 30. I parcheggi si trovano presso il Matitone in via Di Francia, presso le stazioni di Genova Piazza Principe e Genova Brignole (quest’ultimo ha una dotazione di 20 posti bici), in piazza De Ferrari, piazza Caricamento e in via XX Settembre, all’incorcio con via San Vincenzo.

    Per tutte le informazioni il numero verde di riferimento è 800 132 995.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Consiglio Comunale, G8 di Genova: lo Stato deve delle scuse ai genovesi

    Consiglio Comunale, G8 di Genova: lo Stato deve delle scuse ai genovesi

    Il G8 del 2001 è ancora vivo nel ricordo dei genovesi e non solo. Ieri in Consiglio Comunale si è discusso ancora una volta dei fatti accaduti in quei drammatici giorni di luglio di 11 anni fa. Il Sindaco ha spiegato, in apertura della seduta le ragioni che spingono a tanti anni di distanza a riflettere ancora sull’accaduto. Da un lato perché «sono stati eventi che hanno ferito la città e che ne hanno segnato la storia», dall’altro perché le recenti sentenze sulle devastazioni e sulle violenze nella scuola Diaz hanno riportato quei fatti alla memoria di tutti.

    Con queste premesse il primo cittadino ha voluto ricostruire brevemente la cronaca di quei giorni ricordando una città militarizzata, nella quale si invitavano i cittadini a lasciare le proprie abitazioni, soprattutto quelle all’interno alla zona rossa, le più vicine ai luoghi in cui si sarebbe svolto il summit. «Un invito tanto ossessivo – ricorda Doria – da generare un rifiuto in molte persone».

    E poi c’erano gli ideali di coloro – decine di migliaia – che giunsero a Genova per difendere la visione di un futuro diverso da quello proposto dai leader mondiali. Un’invasione inizialmente pacifica, come testimoniò la Manifestazione dei Migranti, che però sfociò successivamente nei ben noti episodi di vandalismo dei cosiddetti black block. Una degenerazione che il Sindaco condanna senza mezze misure pur osservando che fu in parte conseguenza di «un’incapacità di gestione della situazione» da parte delle forze dell’ordine. Da quel momento in avanti fu un crescendo di violenza con l’uccisione di un ragazzo poco più che vent’enne, Carlo Giuliani, con l’aggressione dei manifestanti che sfilarono pacificamente nel corteo di sabato da parte delle forze dell’ordine e, infine, con l’irruzione nella Scuola Diaz e le violenze alla Caserma di Bolzaneto.

    Proprio su questi aspetti, resi attuali dalle recenti condanne della Cassazione, si concentra la valutazione finale di Marco Doria che non ha voluto parlare di sentenze buone o cattive, ma ha voluto sottolineare la gravità dei reati commessi da persone che avevano il dovere difendere la legalità. Infine il Sindaco si è soffermato sulle violenze della Caserma di Bolzaneto evidenziando che «dal punto di vista giuridico l’impossibilità di fare chiarezza su questi fatti è dipeso in larga parte dal fatto che nel nostro codice manchi il reato di tortura».

    Le ferita, inutile negarlo, è ancora aperta e il discorso del Sindaco ha suscitato moltissime reazioni all’interno dell’aula; quelle ormai consuete, che contrappongono difensori e detrattori dell’operato delle forze dell’ordine, rafforzate anche dalle sentenze della Cassazione, e altre che nascono dai recenti sviluppi della crisi economica e che fanno riemergere con forza le critiche ad un modello di sviluppo già messo in discussione dal Genoa Social Forum nel 2001. «Allora si diceva ‘Un mondo diverso è possibile’, ma sembra che da allora le cose non siano migliorate», ha affermato Putti (M5S), e anche Rixi (Lega) sostiene che «i principi di chi manifestava hanno avuto poco ascolto da parte delle istituzioni» e lo dimostra anche la presenza di «un governo che sicuramente è molto più vicino ad una visione finanziaria e verticistica del mondo».

    Inevitabilmente la riflessione si è concentrata anche su Genova sulle contraddizioni di quell’evento organizzato in una città forse non ancora pronta ad ospitarlo, ma che si sforzò di esserlo a fronte delle promesse di ingenti finanziamenti da parte dello Stato. Quello stesso Stato che poi la abbandonò al suo destino in quelle giornate di luglio, lasciando che pochi violenti fossero in grado di creare tanta distruzione e che alcuni pubblici ufficiali potessero compiere dei reati su civili inermi.

    Dai banchi del Consiglio Leonardo Chessa di Sel ha ricordato l’esistenza di una petizione popolare proprio per introdurre il reato di tortura nel nostro ordinamento allo scopo di evitare situazioni analoghe a quelle di Genova, che purtroppo si sono già ripresentate in altre occasioni, come il caso di Stefano Cucchi o di Federico Aldovrandi.

    Per tutte queste ragioni Farello (Pd) e Putti hanno ipotizzato anche la richiesta di scuse formali e di un risarcimento ai cittadini genovesi da parte delle istituzioni nazionali, come gesto di conciliazione per ricucire uno strappo che ancora oggi esiste. Secondo il capogruppo del M5S le recenti sentenze della Cassazione hanno aperto uno spiraglio per ricostruire la fiducia nei confronti dello Stato, che «ha avuto il coraggio di giudicarsi anche al suo interno», ma perché possano avere degli effetti reali è necessario comunicarle e spiegale soprattutto ai giovani all’interno delle scuole.

    Federico Viotti

  • L’Italia è migliore senza i Cie: petizione on line per chiuderli

    L’Italia è migliore senza i Cie: petizione on line per chiuderli

    Una petizione per chiedere a gran voce la chiusura di quelle che sono delle vere e proprie carceri, i centri di identificazione ed espulsione, strutture dedicate al trattenimento degli stranieri extracomunitari irregolari destinati all’espulsione. L’obiettivo dei centri è evitare la dispersione degli immigrati senza regolare permesso di soggiorno sul territorio e consentirne il rimpatrio. Ma sempre più spesso, nonostante sia quasi impossibile entrare in contatto con i reclusi, si sente parlare di violazione dei diritti e sono numerose le denunce di abusi e violenze a danno delle persone rinchiuse nei Cie.

    Attivazione di un tavolo di monitoraggio, abrogazione della Bossi-Fini e chiusura dei Cie in tutta Italia: è quanto chiede la Rete Primo Marzo che ha lanciato una raccolta di firme on line su http://www.petizionepubblica.it/

    A Modena nel 2002 la raccolta di firme dei cittadini, favorì l’apertura dell’allora CPT, trasformato in CIE nel 2008. Oggi, dopo averne messo in evidenza tutta l’inefficacia dal punto di vista umano, economico e culturale, la Rete Primo Marzo si rivolge ai cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, la chiusura dei CIE a Modena e su tutto il territorio nazionale.

    «Chiediamo l’abrogazione della legge “Bossi Fini” (L. 189/2002 ), attraverso una legislazione che garantisca il rispetto della Costituzione Italiana e della Carta dei Diritti Fondamentali, che sappia individuare procedure burocratiche idonee a far fronte a tutte le dinamiche legate al fenomeno dell’immigrazione, che sappia sviluppare una cultura politica basata sulla giustizia, sull’accoglienza, sulla libera circolazione, sulla integrazione e solidarietà tra tutte le persone».

    «Per noi la cancellazione della legge firmata a suo tempo dall’attuale presidente della Camera e dall’ex segretario della Lega è un punto prioritario – ha spiegato Kyenge Kashetu, Rete Primo Marzo – per combattere il razzismo istituzionale e favorire un cambiamento di approccio alle tematiche relative all’immigrazione».

    «Ogni persona, senza esclusione, ha il diritto di spostarsi liberamente dalla campagna verso la città, dalla città verso la campagna, da una provincia verso un’altra. Ogni persona ha il diritto di lasciare un qualsiasi Paese per andare in un altro e di ritornarci.
    Le persone migranti devono essere uguali davanti alla legge, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito. Nessuno deve essere sequestrato, imprigionato,deportato o vedersi limitare la propria libertà», dalla Carta Mondiale dei Migranti.

     

    Matteo Quadrone

  • TraVoltri dagli eventi: il fine settimana di Ponente che Balla

    TraVoltri dagli eventi: il fine settimana di Ponente che Balla

    Passeggiata VoltriDa venerdì 27 a domenica 29 luglio 2012 l’Associazione Ponente Che Balla organizza la terza edizione della tre giorni di musica e spettacolo TraVoltri dagli Eventi.

    L’intento è promuovere un’area della delegazione voltrese che nei prossimi anni sarà presumibilmente interessata da interventi di riqualificazione.

    L’evento è rivolto in questo caso prevalentemente alle associazioni locali, per le quali verranno disposti degli spazi in cui potranno mostrare le proprie attività, scambiarsi idee e conoscenze, attivare progetti di di collaborazione reciproca.

    Tutti gli eventi si terranno in Piazza Giardini Caduti Partigiani Voltresi e presso la Passeggiata “Roberto Bruzzone”.

    Programma.

    Venerdì 27 luglio
    Ore 19:30 – musica (DJ pagoda)
    Ore 21:30 – concerti: Tony Linetti e il trio Sottospirito; Vins Di Bella e la Pipera Band da X Factor.

    Sabato 28 luglio
    Ore 16:00/19:00 – Laboratori giochi e sport in spiaggia in collaborazione con le associazioni sportive locali (MIME, SSN. Salvamento, Tramontana); dimostrazioni di Moto D’Acqua, Tai Chi, Judo. Giri in barca.
    Ore 21:30 – concerti: gruppo Blues; gruppo folk-country OWAGEE.

    Domenica 29 luglio
    Ore 16:00/19:00 – Spazio associazioni esposizioni e laboratori
    Saranno invitate tutte le associazioni che hanno aderito al progetto città aperta alle quali verrà fornito uno spazio per poter illustrare le proprie attività e sviluppare i propri laboratori.

    Le associazioni aderenti sono: Terra Onlus, SSN. Salvamento, Consorzio Utri Mare, Amici del Mare, Arci ragazzi Prometeo, AGESCI, Collettivo Burrasca, Pescasport F. Durante, Pescatori Ponente Leira, Circolo ricreativo pescasport Cerusa, Associazione culturale l’ALIENO, ANPI Voltri, Ass. Pescatori Sant Ambrogio, Ass. Amici di Villa Duchessa di Galliera, Ass. Mare di Note, Ass. Musica Ponente, Banda di Voltri.

    Ore 19:00/21:00 – Apericena e presentazione alla cittadinanza del prodotto Progetto Città Aperta, presentato da Ponente Che Balla in collaborazione con il laboratorio di architettura ZeroZone e finalizzato alla realizzazione di un motore di ricerca delle associazioni consultabile dal sito del Municipio VII Ponente e visibile a tutti i cittadini/utenti.

    Ore 21:30 – Concerto finale: The Lucky Wind, Me, stix & the biscuits, Sconvoltri.

  • Val Polcevera, Terzo Valico: sono arrivati gli avvisi di esproprio

    Val Polcevera, Terzo Valico: sono arrivati gli avvisi di esproprio

    Alla fine, nonostante le rassicurazioni del vicesindaco Stefano Bernini – il quale appena una settimana fa parlava di espropri che sarebbero stati eseguiti nell’arco di un anno – decine e decine di lettere, tecnicamente chiamate “Decreti di occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione”, sono giunte in questi giorni in Val Polcevera ad altrettanti proprietari di terreni che dovranno essere espropriati per far spazio ai cantieri del Terzo Valico.

    L’arrivo di queste missive spedite dal Cociv – il consorzio che svolge il ruolo di general contractor per la realizzazione dell’opera – sta suscitando forte preoccupazione tra gli abitanti delle zone interessate, Trasta, Fegino e Pontedecimo «Le lettere di esproprio riguardano soprattutto terreni ed alcune pertinenze, ad esempio giardini, box, cantine – spiega Davide Ghiglione consigliere della Federazione della Sinistra nel Municipio val Polcevera ed esponente del movimento No Terzo valico – Il problema è che questi avvisi, non specificando in maniera evidente l’oggetto dell’esproprio, hanno generato ansia e preoccupazione negli interessati. Inoltre per quanto riguarda la valutazione economia dei terreni si parla di cifre irrisorie, ovvero circa 1 euro e 40 centesimi al metro quadro».

    Il movimento No terzo valico ovviamente non sta con le mani in mano ed ha già incontrato i cittadini di Trasta alla presenza di un avvocato, per spiegare gli aspetti legali della questione e con l’obiettivo di raccogliere i mandati degli interessati per presentare ricorso al Tar della Liguria. Stasera sarà la volta dell‘assemblea pubblica con gli abitanti di Campomorone, mentre domani sera si replica in Piazza Rissotto a Bolzaneto.
    «Il decreto di esproprio è uguale per tutti quindi cercheremo di fare un ricorso unico», aggiunge Ghiglione.
    Ma il tempo stringe perché gli espropri verranno notificati tra fine mese e l’inizio di agosto «Il 30-31 luglio a Trasta, il 2 agosto a Pontedecimo ed il 6 agosto a Fegino, gli incaricati del Cociv procederanno all’esecuzione del decreto di occupazione d’urgenza – sottolinea Ghiglione – L’aspetto più grave è che Comune e Municipio Val Polcevera sembra non fossero a conoscenza dell’arrivo di queste lettere».
    E proprio il 30 e 31 luglio a Trasta partirà la mobilitazione con l’organizzazione di un presidio permanente al fine di impedire ai tecnici del Cociv di avvicinarsi ai terreni che dovranno essere espropriati.

     

    Matteo Quadrone

  • Palco sul Mare Festival: Ut, l’anima Prog dei New Trolls e Pfm in concerto

    Palco sul Mare Festival: Ut, l’anima Prog dei New Trolls e Pfm in concerto

    Continuano i concerti di  Music Rights Show, nell’ambito di Palco sul Mare Festival, serate che nascono dalla volontà di promuovere e diffondere la cultura musicale genovese in tutte le sue forme per offrire agli spettatori una panoramica sulla musica a Genova che parte dagli anni 70 ed arriva ai giorni nostri.

    Questa sera, mercoledì 25 luglio salgono sul palco dell’Arena del Mare del Porto Antico gli UT l’anima Prog dei New Trolls.

    Il nome UT deriva dal titolo dell’album del 1972 dei New Trolls nel quale Belleno e Salvi (attuali componenti degli UT)  hanno suonato come New Trolls, ma  è anche una parola latina che  esprime una finalità, un desiderio: quello di ripercorrere le strade del prog attraverso un nuovo progetto.

    “Ut” è, allo stesso tempo, l’antico nome della nota DO in uso fino al XVII secolo: un modo per richiamare le radici profonde della musica alla quale essi si ispirano.

    Il gruppo è composto da Maurizio Salvi (tastiere, voce), Gianni Belleno (batteria, voce), Andrea Perrozzi (tastiere, voce), Claudio Cinquegrana (chitarra, voce), Fabrizio Chiarelli (basso, chitarra, voce).

    Biglietti: ingresso primo settore euro 15; secondo settore euro 12; tribuna euro 10

    Domani invece in programma il concerto della Premiata Forneria Marconi, che si esibisce in un tributo a Fabrizio De Andrè: in scaletta le più belle canzoni di De Andrè contenute nel secondo album Fabrizio De Andrè e PFM del 1979 come Via del Campo, Avventura a Durango, Sally e Rimini oltre ai classici Bocca di Rosa, il Pescatore, La Guerra di Piero ecc.

    Nella seconda parte, invece, i più grandi successi della band la cui carriera si è contraddistinta per una ricerca costante e uno stile inconfondibile capaci di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della sua tradizione melodica.

    Biglietti: ingresso primo settore euro 32; secondo settore euro 28; tribuna euro 25.

    Inizio concerti ore 21.30