Categoria: Notizie

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  • Liguria: il rapporto tra auto ed abitanti è il più basso d’Italia

    Liguria: il rapporto tra auto ed abitanti è il più basso d’Italia

    Ogni giorno, quando usciamo di casa e saliamo in macchina, ci ritroviamo nostro malgrado alle prese con un traffico congestionato. Il primo pensiero che allora salta in mente è il seguente «Ma quante automobili circolano per le nostre strade? Non saranno forse troppe?». Ebbene, almeno per quanto riguarda la Liguria ed in particolare Genova, sembrerebbe non essere proprio così.

    Analizzando i dati che emergono dallo studio dell’Osservatorio Autopromotec – struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico – nel 2010, nella nostra regione, circolavano 52 auto ogni 100 abitanti.
    Grazie a questo valore la Liguria si colloca all’ultimo posto nella graduatoria delle regioni italiane stilata in base al rapporto tra auto circolanti ed abitanti; in testa a questa classifica vi sono Umbria e Lazio (con 67 auto ogni 100 abitanti); al secondo posto troviamo Piemonte (insieme a Valle D’Aosta) e Toscana, con 64 auto ogni 100 abitanti.
    Per quanto riguarda le singole province, in Liguria, la provincia in cui vi è il più alto rapporto tra auto circolanti ed abitanti è Savona (58 auto ogni 100 abitanti), seguita da Imperia (56), La Spezia (54) e Genova (49).

    PROVINCIA

    ABITANTI

    AUTOVETTURE CIRCOLANTI

    AUTO OGNI 100 ABITANTI

     Savona

    287.906

    165.623

    58

     Imperia

    222.648

    123.862

    56

     La Spezia

    223.516

    121.493

    54

     Genova

    882.718

    430.817

    49

      Liguria 

    1.616.788

    841.795

    52

    Fonte: elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su dati Istat e Anfia

    L’indagine confronta i dati regionali del 2008 e quelli del 2010: emerge che in questo lasso di tempo le auto ogni 100 abitanti sono aumentate di due unità in Abruzzo, Molise, Sicilia, Basilicata e Puglia, mentre le regioni in cui le auto ogni 100 abitanti sono aumentate di una unità sono Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Sardegna, Campania e Trentino Alto Adige. In tutte le altre regioni non vi sono state variazioni.

    Autovetture circolanti ogni 100 abitanti nelle regioni italiane

    2010

    2008

    Umbria

    67

    67

    Lazio

    67

    67

    Piemonte e VDA

    64

    64

    Toscana

    64

    63

    Marche

    63

    63

    Abruzzo

    63

    61

    Molise

    62

    60

    Friuli V.G.

    62

    61

    Sicilia

    62

    60

    Emilia Romagna

    61

    61

    Basilicata

    60

    58

    Veneto

    60

    59

    Calabria

    59

    58

    Sardegna

    59

    58

    Lombardia

    59

    59

    Campania

    58

    57

    Puglia

    56

    54

    Trentino A.A.

    55

    54

    Liguria

    52

    52

    ITALIA

    61

    60

    Fonte: Elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su dati Anfia, Aci e Istat

    Gli estensori del rapporto sottolineano come «Fra i maggiori paesi europei l’Italia è la nazione con il più alto rapporto fra auto circolanti ed abitanti». Quali sono le cause di questa situazione? «La spiegazione più probabile è che la grande diffusione delle auto in Italia sia causata dall’inefficienza del trasporto pubblico – afferma l’Osservatorio Autopromotec – quest’ultimo, in molti casi, non rappresenta un’alternativa reale per la maggior parte degli spostamenti in auto».

    «La grande diffusione delle auto nel nostro Paese impone l’esigenza di dedicare particolare cura all’efficienza del parco circolante – conclude l’Osservatorio – e sottolinea l’importanza di sottoporre le auto che fanno parte del parco circolante alla manutenzione periodica programmata ed alle revisioni obbligatorie: tutto questo per garantire una piena funzionalità dei dispositivi di sicurezza delle auto e per controllare il livello delle emissioni nocive».

    Ma i dati relativi alla nostra regione ed in particolare quelli del capoluogo ligure, danno luogo anche ad un’altra lettura che in fin dei conti, lascia spiazzati.
    Negli ultimi anni, infatti, nonostante il numero di automobili in rapporto agli abitanti sia rimasto stabile, abbiamo assistito alla proliferazione sul territorio genovese – già di per sé fragile per ragioni morfologiche ed idrogeologiche – di box e parcheggi, soprattutto interrati, come se la primaria esigenza dei cittadini fosse quella di avere un luogo dove custodire il proprio mezzo.
    Sono numerosi gli esempi – l’ultimo in ordine di tempo è quello relativo alla costruzione di 68 box sotto il cinema Eden di Pegli – di progetti contestati da residenti e associazioni, da Ponente a Levante, passando per il centro città. Ricordiamo ancora la travagliata vicenda del park dell’Acquasola, il nuovo progetto di Via della Misericordia e gli scempi realizzati o in corso di realizzazione in Valpolcevera (Campomorone e San Cipriano).

    Quindi i genovesi con 49 auto ogni 100 abitanti sembrano essere cittadini “virtuosi”, pronti a rinunciare al mezzo privato in favore di altre modalità di spostamento più attente alla sostenibilità ambientale, ma non sono adeguatamente ricambiati da un servizio di trasporto pubblico efficiente e soprattutto rimangono impotenti di fronte alla deturpazione del proprio habitat naturale al fine di soddisfare un’esigenza che in realtà non è tale.
    E allora probabilmente hanno ragione ambientalisti e comitati, la costruzione di box e parcheggi è solo una mera speculazione immobiliare che gioca pericolosamente sulla pelle dei cittadini, privandoli di polmoni verdi vitali, in cambio di nuove colate di cemento.

     

    Matteo Quadrone

  • Panchine d’artista: bando di concorso per creativi under 35

    Panchine d’artista: bando di concorso per creativi under 35

    Panchine d’Artista è un concorso che ha come obiettivo la riqualificazione degli spazi pubblici e la promozione dell’arte e dell’offerta culturale nella Città di Vigone, nel basso pinerolese.

    Il concorso è aperto a giovani artisti e scultori sotto i 35 anni e la “panchina d’artista” dovrà rispondere ai seguenti requisiti:
    – essere progettata per esterni;
    – essere realizzata con materiali facilmente reperibili;
    – rispondere ai requisiti impliciti di funzionalità;
    – trasmettere un forte messaggio di creatività e di innovazione;
    – essere facilmente manutenibile;
    – essere collocata in un’area non superiore a 2,50 mt in lunghezza, 1,00 mt in profondità e 1,80 mt in altezza;
    – presentare un costo complessivo di non oltre 6.000,00 euro lordi.

    Per partecipare al concorso è sufficiente scaricare il bando e la domanda di partecipazione dal sito www.panchinedartista.it. Il materiale dovrà pervenire entro le ore 12.00 del giorno 30 giugno 2012 all’indirizzo e-mail concorso@panchinedartista.it.

    Il concorso terminerà con la proclamazione del vincitore e con la pubblicazione online di tutte le proposte partecipanti.

  • Maretona 2012: gara in corso Italia a cura di Amiu e Genova Nuoto

    Maretona 2012: gara in corso Italia a cura di Amiu e Genova Nuoto

    Sabato 23 giugno appuntamento alle 10 ai Bagni Comunali San Nazaro in corso Italia per la seconda edizione di Maretona, una traversata a nuoto del lungomare organizzata da Amiu e Genova Nuoto.

    Per partecipare è necessario iscriversi via mail all’indirizzo genovanuoto@genovanuoto.net (inserendo nell’oggetto: Iscrizione seconda Maretona Città di Genova) o direttamente il giorno della gara. È necessario pagare una quota di iscrizione di 15 euro tramite bonifico bancario sul conto intestato A.S.D. Genova Nuoto presso la Deutsche Bank IBAN IT11U0310401404000000820474 indicando la causale Maretona 2012.

    Questi i premi in palio per i vincitori: ai primi classificati della categoria agonisti una Ricicletta (bici in alluminio riciclato) e una Crociera Msc. Ai primi classificati della categoria Master una tenda da campeggio Quechua.

  • Consiglio Comunale: “Bilancio di guerra” per il Comune di Genova

    Consiglio Comunale: “Bilancio di guerra” per il Comune di Genova

    GenovaIl secondo Consiglio Comunale dell’“Era Doria” si è concentrato su un tema caldo, anzi scottante: il bilancio previsionale 2012. A questo tema è stata dedicata quasi tutta la riunione con una relazione decisamente ampia dell’assessore Francesco Miceli. Il principale obiettivo della relazione è stato chiarire la genesi di questo bilancio e le ragioni che hanno spinto a proporre un aumento delle aliquote dell’IMU.

    Miceli ha voluto innanzitutto chiarire che si tratta di un bilancio in continuità con quello del 2011, già caratterizzato dai forti limiti imposti dai pesantissimi tagli decisi dai governi nazionali (sia dall’ultimo governo Berlusconi, sia dell’attuale governo Monti). A ciò si aggiunge il Patto di stabilità che, imponendo la riduzione del debito pubblico, ha ulteriormente limitato la possibilità per lo Stato di sostenere la spesa degli enti locali. Lo ha voluto ribadire in più occasioni l’assessore dicendo che non si può parlare di cattiva gestione dell’amministrazione comunale e nemmeno di buco nel bilancio, ma di una mancanza di risorse derivanti dallo Stato. Questo ha imposto la necessità di trovare nuove risorse per garantire un livello di servizi adeguato alle richieste dei cittadini.

    Senza eseguire alcuna manovra correttiva rispetto al 2011 il Comune di Genova non avrebbe nemmeno avuto le risorse necessarie per coprire le spese che è obbligato ad affrontare (il pagamento del personale, dei contratti con le società partecipate e dell’Azienda Municipalizzata d’Igiene Urbana). In particolare avrebbe ottenuto 750 milioni di euro di entrate a fronte di 780 milioni di euro di spesa rigida. Poco di più avrebbe ottenuto con l’aumento dell’aliquota Irpef (+0,1%), con l’introduzione della tassa di soggiorno e con un’ulteriore riduzione del personale (all’inizio del 2011 erano 6362 i dipendenti a tempo indeterminato, alla fine dell’anno 6119 e si prevede un’ulteriore diminuzione nel 2012). Solo 4 milioni di euro sarebbe stato l’avanzo a disposizione dell’amministrazione, il che avrebbe reso impossibile espletare qualsiasi funzione.

    In questo contesto è maturata la scelta di agire sull’IMU per ottenere maggiori introiti. Miceli ha voluto precisare che il gettito derivante dalle aliquote base dell’imposta sono destinate interamente allo Stato, mentre agli enti locali restano solo le risorse derivanti da un loro aumento. Per essere chiari del 5×1000 che si pagherà sulle prime case, il 4×1000 andrà all’amministrazione centrale e l’1×1000 al Comune. In particolare si è deciso di incrementare del 3×1000, il massimo consentito, l’aliquota per gli immobili non adibiti ad abitazione principale e dell’1×1000 l’aliquota sulle prime case. Un raffronto con l’ICI permette di verificare che con l’IMU ci sarà comunque un risparmio per i possessori di case popolari, mentre vi è un aumento fino a 100 euro per gli alloggi economici (che costituiscono il 58,5%  degli immobili presenti sul territorio comunale) e un maggiore aumento per le abitazioni civili e signorili. Nulla di nuovo, in realtà, visto che questa linea era già stata proposta dall’amministrazione Vincenzi.

    Grazie a questo ulteriore sforzo contributivo da parte dei cittadini genovesi il Comune avrà a disposizione 106 milioni di euro di cui 68 verranno utilizzati per politiche sociali ed educative, i due settori che il sindaco Doria ha sempre dichiarato di ritenere centrali sia in campagna elettorale sia dopo il suo insediamento a Palazzo Tursi.

    Per tutto il resto dovranno bastare i 38 milioni rimanenti. Questo comporterà ovviamente una riduzione degli investimenti. Per esempio, per ciò che riguarda i lavori pubblici, Miceli parla di un programma caratterizzato dalla “concretezza” e dalla necessità di dare priorità ai lavori urgenti, come quelli di messa in sicurezza del territorio. Lo stesso sindaco durante il suo discorso di apertura dei lavori del nuovo Consiglio Comunale aveva affermato la volontà di risolvere alla radice i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico, ma viene da chiedersi quanto sarà possibile farlo con le scarsissime risorse a disposizione.

    Insomma ancora una volta si tratta di un “bilancio di guerra”, come dice lo stesso Miceli, con il quale si richiede ai cittadini genovesi di fare un ulteriore sforzo solidaristico per mantenere in piedi la macchina comunale.

    Anche la politica deve fare la sua parte e Doria è stato molto chiaro fin dal principio su questo punto. Bisogna far percepire ai cittadini che anche le istituzioni si impegnano a ridurre i propri sprechi e a svolgere il proprio lavoro con assoluta serietà. Per questo, anche in seguito allo scandalo dei gettoni di presenza ottenuti da alcuni consiglieri assistendo solo per pochi minuti alle sedute nella Sala rossa di Palazzo Tursi, si è avanzata la proposta di introdurre dei contrappelli in conclusione delle varie riunioni.

    È quasi una gara tra i consiglieri di tutti gli schieramenti (sul tema hanno preso parola Farello, Rixi, Gioia, Musso e Grillo) a proporre per primi l’introduzione di nuovi sistemi che garantiscano maggiore controllo sul comportamento dei consiglieri e permettano all’opinione pubblica di sapere cosa accade all’interno delle “stanze fumose della politica”. Innanzitutto si propone una modifica del regolamento entro il 30 giugno, che introduca un controllo della presenza dei consiglieri alle sedute delle commissioni. La proposta viene estesa anche alle sedute della Giunta e al Consiglio Comunale (dove già avviene su richiesta di tre consiglieri). Una soluzione potrebbe consistere nell’introduzione di tesserini magnetici per la verifica delle presenze, fermo restando che lo stesso presidente della commissione può effettuare direttamente questo controllo.

    L’operazione trasparenza passa anche attraverso – o addirittura parte da – l’iniziativa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno deciso di trasmettere via streaming con una webcam le sedute del Consiglio. Anche su questo punto diversi consiglieri sono intervenuti chiedendo di ampliare questa prassi alle riunioni degli altri organi comunali.

    Tutti d’accordo quindi sull’utilità della modifica al regolamento, ma, vista anche una certa difficoltà ad accordarsi sulle modalità per procedere in questo senso, la speranza, espressa anche dal capogruppo del Pd Simone Farello, è che troppi tecnicismi non comportino il rischio di allungare a dismisura i tempi. Non sarebbe una novità per la politica, ma si tratta proprio di quei “vizi” da cui la nuova amministrazione comunale ha promesso di volersi liberare.

    Federico Viotti 
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Nuovo supermercato a Campi: Confesercenti pronta a ricorrere al Tar

    Nuovo supermercato a Campi: Confesercenti pronta a ricorrere al Tar

    800 firme raccolte per difendere il piccolo commercio di quartiere, le botteghe al dettaglio che «Garantiscono animazione vivibilità e sicurezza, evitando la desertificazioni di zone popolari e popolose della città», come spiega il Comitato Basta Ipermercati – composto da commercianti ma non solo – mobilitatosi per dire no alla richiesta del gruppo Gattiglia che intende trasformare il magazzino di vendita all’ingrosso Sogegross (Basko) di Genova Campi, in una grande struttura di vendita al dettaglio di generi alimentari. A rischio – come sottolineano le associazioni di categoria ed i C.I.V. di zona – c’è l’intero tessuto commerciale della Val Polcevera, di Sampierdarena e Cornigliano.

    Tutto nasce da un emendamento che prevede una variante al Piano Urbanistico Comunale (PUC), proposto dal Pd nel precedente ciclo amministrativo ed approvato dal consiglio comunale il 7 dicembre scorso. All’epoca non mancarono le polemiche visto che la votazione avvenne in una seduta fiume nel corso della quale furono presentati centinaia di ordini del giorno ed altrettanti emendamenti. Alcuni consiglieri che votarono sì all’emendamento ammisero candidamente di non avere compreso appieno di che cosa si trattasse …

    Allo stato attuale il progetto è al vaglio della Conferenza dei Servizi.
    Confesercenti ha già presentato delle osservazioni proprio in questa sede ma non intende fermarsi: se la conferenza deliberante darà il via libera, l’associazione che raggruppa piccoli e medi imprenditori del commercio è pronta a ricorrere al tribunale amministrativo regionale (Tar).
    «Abbiamo presentato la documentazione sia alla conferenza dei servizi sia come osservazioni al PUC», sottolinea Andrea Dameri, direttore Confesercenti Genova.

    «In seguito all’innesto della grande distribuzione organizzata nella vallata il numero dei punti vendita sul territorio si è drasticamente ridotto mentre la superficie di vendita è aumentata sensibilmente – denuncia Dameri – la piccola e media impresa del settore è stata spazzata via e con essa tutti i servizi che il commercio tradizionale offre soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani che non possono spostarsi in auto per fare la spesa».
    Inoltre autorizzando la trasformazione di un punto vendita all’ingrosso in un supermercato si crea un pericoloso precedente «Se passa questa linea ci sarà la corsa a farlo – sottolinea Dameri – Una scorciatoia simile consente di innalzare il valore commerciale degli spazi che, se possono essere utilizzati per realizzare nuovi supermercati, valgono almeno il doppio».

    Inoltre non vanno dimenticate le criticità legate alla viabilità «In una zona delicata dove il traffico è già oggi un problema – aggiunge Dameri – ovviamente una nuova struttura commerciale porterebbe all’aumento del numero di auto private, conseguenza inevitabile anche a causa del previsto ampliamento della superficie di Ikea».

    «Tutte le forze politiche durante la campagna elettorale si sono impegnate a limitare i potenziali danni di una crescita della grande distribuzione – conclude Dameri – adesso tocca alla nuova giunta ed al consiglio comunale dimostrare la serietà degli impegni presi».

     

    Matteo Quadrone

  • Muscolata Sturlense: birra, muscoli e musica sulla spiaggia di Sturla

    Muscolata Sturlense: birra, muscoli e musica sulla spiaggia di Sturla

    MuscoliSabato 16 e domenica 17 giugno nel quartiere di Sturla si tiene la quarta edizione della Muscolata Sturlense: l’evento vuole riprendere le vecchie muscolate tenutesi negli anni ’60 nel quartiere del levante genovese ed è organizzata dal Civ Sturla a Mare.

    Nel corso dei due giorni, in via del Tritone svengono offerti oltre che la sagra a base di muscoli (cozze), birra e vino, anche altre specialità culinarie,; in più, a un tributo a Vasco Rossi nella serata di sabato e a un dj set domenica sera.

    Ecco il programma nel dettaglio:

    Sabato 16 giugno

    Ore 12/15-19/23 muscoli a volontà, gnocchi al pesto, birra e vino a fiumi
    Ore 16 baby dance
    Ore 18 Happy Music
    Ore 21 VASCOVER in concerto, tributo a Vasco

    Domenica 17 giugno

    Ore 12/15-19/23 muscoli a volontà, gnocchi al pesto, birra e vino a fiumi

    Ore 16 Dj Set “Quei Favolosi Anni ’60”
    Ore 17 Dj Set “Disco Music ’70/’80”
    Ore 18 Dj Set “Sound of ’90”
    Ore 19 “Lounge Party”

  • 10×100: appello per annullare le accuse ai manifestanti del G8

    10×100: appello per annullare le accuse ai manifestanti del G8

    g8 scuola diazLunedì scorso (12 giugno, ndr) è iniziato l’ultimo atto del processo per le violenze alla scuola Diaz durante il G8: in attesa della sentenza definitiva, che sarà pronunciata quasi certamente venerdì, sul web si è mobilitata una campagna per tenere alta l’attenzione su un altro processo che riguarda i fatti di Genova e di cui c’è molto meno risalto mediatico.

    Mentre a Roma si svolgeva la prima udienza del processo sulla Diaz, in piazza Cavour (dunque sempre nella Capitale) veniva presentato l’appello 10×100 in difesa dei dieci manifestanti imputati per il reato di devastazione e saccheggio e sui quali la sentenza dovrebbe essere pronunciata il prossimo 13 luglio.

    Sul sito 10×100.it è possibile firmare l’appello per chiedere l’annullamento delle accuse. Così si legge sul sito, a motivazione della campagna: “Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco“.

    L’appello è già stato sottoscritto da nomi noti della cultura e dello spettacolo come Erri De Luca, Ascanio Celestini, il collettivo Wu Ming, Teatro Valle Occupato e Don Andrea Gallo.

    Marta Traverso

  • Righi, Parco Avventura: per l’estate 2012 al via l’apertura serale

    Righi, Parco Avventura: per l’estate 2012 al via l’apertura serale

    Da sabato 16 giugno fino a mezzanotte ed anche oltre, incomincia il serale con le emozioni del Parco Avventura ed il fresco del Righi: 50 alberi attrezzati, 6 percorsi a portata di tutte le capacità atletiche, la poesia delle mura del seicento.

    I percorsi del Parco Avventura saranno aperti anche di notte per una esperienza indimenticabile. A disposizione delle famiglie e dei gruppi di amici anche i barbecue. Il bosco recuperato dal degrado e ripulito ha cominciato a respirare di nuovo ed i genovesi potranno prendere il fresco delle serate estive a contatto con la natura e sfidando la forza di gravità.
    «Imbragatura, caschetto, lampada frontale e via. Come una lucciola che vola di notte nel bosco di querce, olmi, cipressi e pini. A proposito, da quanto tempo non vedi una lucciola? E tuo figlio l’ha mai vista? E’ il momento di fargliela conoscere da vicino. Lascia a casa l’auto, vieni a trovarci direttamente dal centro città in 10 minuti con la coloratissima funicolare “Zecca Righi” dell’AMT, un altro tocco di ecologia».

    CENTRI ESTIVI “IDEA AVVENTURA”
    Le scuole sono finite. Per le famiglie dove papà e mamma lavorano si ripresenta il solito problema. Come fare con i figli piccoli? Da quest’anno c’è una opportunità di grande interesse «Dalle 8.00 del mattino alle 17.00, dal lunedì al venerdì i bambini sono ospiti del Parco Avventura e del Righi con il Centro Estivo IDEA-AVVENTURA. In collaborazione con “Che Idea!” e con i suoi animatori specializzati si possono prenotare settimane nella natura con attività didattiche, gioco e sport. E naturalmente con i percorsi del Parco Avventura irresistibili per i bambini. Sul sito www.parcoavventuragenova.it tutti i dettagli. Offerta attiva fino alla riapertura delle scuole».

    PERCORSO CIP E CIOP PER I PIU’ PICCOLI
    «Finalmente anche i bambini con meno di sei anni possono divertirsi sugli alberi come scoiattoli. Intitolato ai celebri personaggi di Walt Disney, è aperto al Righi il percorso dedicato ai cuccioli».

    Cinque piattaforme a “portata di mamma e di papà” e la carrucola per i bambini dai 3 ai 6 anni. Imbragature dedicate e caschetti rossi per far divertire anche i più piccini sul percorso Cip e Ciop. «E’ stata da subito una richiesta pressante delle famiglie che frequentano il Parco Avventura e oggi è una realtà che rende il Righi un vero paradiso dei bambini di tutte le età tra divertimento e natura».

    COMPLEANNI AL PARCO
    «Il Parco Avventura vi regala come sempre l’ingresso gratuito per festeggiare il compleanno: basta esibire un documento con la data di nascita per divertirsi gratis due ore. Naturalmente resta la possibilità di festeggiare con gli amici organizzando al Parco vere e proprie feste di compleanno usufruendo dei convenienti sconti per gruppi che trovate sul nostro sito www.parcoavventuragenova.it».

    ADERISCI ALL’ASSOCIAZIONE AMICI DEL PARCO DEL RIGHI
    Il Parco si caratterizza sempre più come una realtà attenta al territorio. Dopo aver bonificato un ettaro di bosco e ridato vita a centinaia di alberi, ora è il momento di occuparsi di valorizzare tutto il Righi. «E’ nata quindi l’Associazione Amici del Parco del Righi con queste finalità. La tessera è in vendita – quasi in omaggio- alla cassa del Parco ad un prezzo promozionale di un solo euro. Diventerete “amici del Parco” e della natura, ma non solo. Ai soci è riservata una promozione importante: ogni dieci ingressi al Parco, uno è gratuito»

  • Vesima: la spiaggia rimane abbandonata a se stessa

    Vesima: la spiaggia rimane abbandonata a se stessa

    Uno splendido angolo del Ponente salvato dalla cementificazione, un tratto di litorale amato dagli abitanti ma non solo, giace abbandonato a se stesso, nonostante da molti anni, i comitati di cittadini e rappresentanti istituzionali – in primis lo storico leader della sinistra ponentina, Arcadio Nacini – lottino strenuamente per difenderlo.
    Parliamo della spiaggia di Vesima ripetutamente danneggiata dalle frequenti mareggiate – le ultime questa primavera, la più devastante quella del novembre 2011 – a causa della mancanza dei cosiddetti “pennelli”, barriere di protezione che permetterebbero la conservazione del litorale.

    Ma la notizia clamorosa è che le risorse economiche ci sono – come denunciato già ad aprile dall’ex consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gian Piero Pastorino, oggi consigliere a Palazzo Tursi – circa 4 milioni di euro messi a disposizione da Comune e Regione, la metà utilizzati per il rifacimento della vicina spiaggia di Villa Azzurra, gli altri vincolati a questo scopo, anche grazie all’interessamento del presidente della Regione, Claudio Burlando, che ha compreso l’importanza degli interventi di protezione a mare, ma inspiegabilmente ancora bloccati.
    «La situazione di Vesima è un paradosso esemplare – spiega Pastorino – mentre altre amministrazioni pubbliche, anche nel nostro territorio, lamentano la carenza di risorse economiche, il Comune di Genova dispone di denaro per realizzare queste opere, eppure non lo utilizza a dovere».
    A subirne le conseguenze, oltre ai cittadini che si vedono privati della possibilità di fruire di un tratto di litorale facilmente accessibile anche ai meno abbienti, raggiungibile con il treno, a pochi minuti dalla città, sono anche le attività commerciali della zona che fanno affidamento sulla stagione estiva per il loro sostentamento.
    Era il 15 novembre 2011 quando l’allora assessore al Demanio Marittimo, Simone Farello, affermava in consiglio comunale «Entro febbraio 2012 inizieranno i lavori di riqualificazione della spiaggia di Vesima e prima della stagione balneare 2012 l’intervento sarà concluso».
    Allo stato attuale però nulla si muove, nonostante l’estate sia praticamente iniziata. «Ogni anno si ripete la stessa questione – sottolinea Pastorino – il problema non viene mai risolto ma solo rimandato».
    Senza dimenticare un’altra questione tutt’altro che secondaria, quella dei Bagni Janua, storico stabilimento comunale della società Bagni Marina Genovese, che alcuni mesi fa ha pubblicato un bando di gara per l’affidamento della gestione dello stabilimento con annessa attività di somministrazione e ristorazione.
    «Lo stabilimento balneare è stato dato in gestione, per un anno, ad un soggetto privato – spiega Pastorino – ma oggi i Bagni Janua sono ancora inagibili. Noi, come Comitati del Ponente, avevamo proposto di mantenere la gestione comunale, magari riscuotendo i canoni delle cabine in anticipo, considerata la disponibilità dei clienti». Purtroppo l’amministrazione non ha voluto impegnarsi in questo senso ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

     

    Matteo Quadrone

  • Trenino di Casella: parte l’operazione Stazioni Pulite

    Trenino di Casella: parte l’operazione Stazioni Pulite

    Proseguono le iniziative a cura dei volontari del Gruppo Salviamo la Ferrovia Genova-Casella, che da tempo si battono per la riqualificazione della tratta e perché Amt non ne interrompa il funzionamento. Il trenino di Casella è un percorso turistico molto apprezzato nell’entroterra genovese ed è sede di eventi e spettacoli, tra i quali il più noto è Donne in guerra, che si svolge da cinque anni tra fine maggio e inizio giugno a cura del Teatro Cargo di Voltri.

    La prossima iniziativa in calendario da parte del Gruppo è Stazioni Pulite, che si pone l’obiettivo di raggiungere di volta in volta una diversa stazione del tracciato e ripulire l’area verde circostante. Il primo appuntamento è per sabato 23 giugno alla Stazione di Campi (appuntamento ore 9), che si potrà raggiungere con mezzi propri o tramite il trenino.

    Scopo dell’iniziativa è attirare l’attenzione degli enti locali e dei media sull’importanza storica, culturale e turistica della Ferrovia Genova-Casella e al tempo stesso – con il supporto di attrezzi e strumenti forniti dagli stessi volontari e manlevando l’azienda da ogni responsabilità – al riordino dell’area verde circostante le stazioni e alla raccolta dei rifiuti.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Interdipendenza dei fatti economici: analisi della situazione italiana

    Interdipendenza dei fatti economici: analisi della situazione italiana

    Economia

    Pochi giorni fa è stato diramato il rapporto dell’Istat sulla disoccupazione del  primo trimestre 2012,  che evidenzia una percentuale di quasi l’11% , che significa ca 2,8 milioni di persone  senza lavoro, di cui oltre 600.000 under 25, unitamente a tante altre notizie vicine e lontane , come le perdite di qualche miliardo di dollari di JP Morgan,  il flop della quotazione di Facebook , la crisi di liquidità delle banche spagnole e l’ennesimo caso di mala gestio nostrana che ha portato al sequestro dei beni di una società quotata Uniland.

    Il cittadino italiano quando legge che JP Morgan ha perso 3 mld di dollari perché dovrebbe preoccuparsi? Quali conseguenze potrebbero portare nella sua vita quotidiana la sequela di errori fatti dai manager della banca? O gli errori e/o le colpevoli omissioni di Morgan Stanley che hanno portato alla mattanza dei poveri risparmiatori che hanno investito in Facebook? E cosa dire del fatto che in Spagna le banche del Paese siano afflitte da una grave crisi di liquidità dovuta alla circostanza che hanno in portafoglio titoli legati al mercato immobiliare per oltre 250 mld di euro e che i loro correntisti stanno prelevando  euro  al ritmo di 1 mld al giorno (oltre 100 mld negli ultimi 12 mesi)? E per arrivare alla nostra ormai piccola Italia, del sequestro dei beni di Uniland a seguito di manovre spericolate e poco chiare dei suoi esponenti?

    Tutti questi fatti, apparentemente scollegati tra di loro, purtroppo hanno conseguenze rilevanti sulla disoccupazione in Italia  cioè sulla notizia che tutti ritengono di loro diretto interesse.

    Quando la crisi iniziò nel 2008 il motore fu proprio il fallimento di una grande banca d’investimento la Lehman Brothers, che aveva fatto un grave errore di valutazione sui titoli derivati di qualche centinaio di miliardi di dollari e che aveva innescato un meccanismo di perdita di credibilità di tutto il sistema finanziario e di quello preposto ai controlli (società di revisione e società di rating). Soprattutto aveva scoperchiato l’enorme pentola dei prodotti derivati, che oggi rappresentano formalmente un volume di oltre 9 volte i beni reali esistenti.

    CRISI DI FIDUCIA
    Ma se il sistema non controlla efficacemente coloro che hanno la responsabilità di gestire i risparmi e gli investimenti di milioni di persone, noi come possiamo fidarci?  E questo vale sia per Lehman Brothers, che aveva un rating AAA prima di fallire, sia adesso per JP Morgan o per il flop di Facebook o ancora per la italiana Uniland. La peggiore crisi  in qualunque economia è quella che nasce dalla sfiducia nelle istituzioni, i cittadini e gli investitori  devono potersi fidare delle persone cui affidano le proprie vite e i propri averi; se le istituzioni politiche o quelle finanziarie non sono credibili, perché pongono in essere atti per favorire smaccatamente i propri interessi privati, dopo ricostruire il tessuto relazionale sarà lungo e difficile.

    La Germania, che è un Paese dell’area euro e quindi teoricamente è soggetto alla nostre stesse limitazioni, emette Buoni del Tesoro, i Bund, all’1% , perché le sue istituzioni sono credibili e non perché se lo dicono da soli… ma perché sono una nazione seria che rispetta i cittadini e anche le regole di una economia basata  su un miglior controllo dei soggetti economici.
    In Italia e in altri Paesi dell’Eurozona, che sono oggi sotto lo scacco della speculazione internazionale, il problema principale  non è  rappresentato solo dai limiti peraltro evidenti dell’euro e della BCE, ma proprio dalla consistenza delle istituzioni politiche e finanziarie; se un Paese è debole perché  non riesce a costruire un assetto politico consistente affidandosi a tecnici per definire delle linee di governo  e presenta un debito pubblico alto con una crescita bassa purtroppo subisce il giudizio negativo degli speculatori.

    Quindi il nostro spread è alto perché il nostro Paese è debole, ha sicuramente passato gli ultimi 20 anni a parlare e non a progettare, a spartirsi risorse pubbliche tra pochi, a confabulare su fantomatiche riforme, quando il Paese continuava a regredire, con crescita reale prossima a zero, disoccupazione giovanile alta, propensione all’investimento da parte di soggetti esteri quasi inesistente, tempi di pagamento da parte dello Stato più alti d’Europa, mercato del lavoro non coerente con le necessità del periodo storico, sistema fiscale e della giustizia con tempi e regolamentazioni incomprensibili…
    Ma chi ci viene o chi ci rimane in un Paese così mal sistemato? I mercati, che devono valutare la tenuta  a medio termine di un Paese, stanno dicendo, senza dubbio con il loro linguaggio e con una punta di sarcasmo, che dobbiamo produrre uno sforzo per essere veramente credibili, ma per diventarlo dobbiamo lavorare molto e non solo sotto il profilo economico, bisogna avere una nuova classe politica capace di incarnare un reale cambiamento, che coniughi l’impegno per un nuovo progetto nazionale e la responsabilità nell’esercizio del ruolo, come succede nei Paesi “seri”… E’ una sfida soprattutto culturale, che ci deve portare a superare modelli che erano già vecchi vent’anni fa  e che sono rimasti, molto inopportunamente, fermi per tutto questo tempo, facendo perdere a questo Paese, che in realtà ha grandi risorse, tutti i treni possibili.

    L’alternativa ad una seria ed efficace reazione a questa inerzia distruttiva sarebbe percorrere le strade di estrema sofferenza di Grecia, di Portogallo e a breve forse della Spagna. Per questo dobbiamo guardare ciò che succede all’estero e  non solo le notizie italiane; se ci sarà a breve una ulteriore botta alla fiducia nel sistema finanziario, non ci saranno  conseguenze solo sui manager di JP Morgan o Morgan Stanley, ma su tutto il sistema e i più deboli ne sopporteranno l’onere maggiore… i primi sono stati i greci, poi i portoghesi e gli spagnoli, poi noi… ma si può fare qualcosa?

    In primis dobbiamo essere consapevoli del pericolo reale e potenzialmente vicino nel tempo e pertanto essere disponibili ad impegnarci da subito per il Bene Comune, chiedendo con forza e convinzione una riforma elettorale e l’avvio di una nuova stagione politica, che inizi un percorso diverso per questo Paese. Oggi si parla di 2013 , come di un appuntamento troppo vicino per cambiare qualcosa… ma questa politica si rende conto del degrado dell’economia in questi ultimi mesi, con aziende in asfissia finanziaria e disoccupazione che cresce a ritmi notevoli? Aspettare un anno per dare delle risposte anche politiche a questo momento storico così difficile rischia di essere veramente intempestivo…
    E tutto questo sarà ancora più vero se dall’America non si farà nulla per mettere sotto controllo la finanza creativa, se in Europa si continuerà a non voler vedere lo stato di reale dissesto di alcune economie e se non ci sarà un sufficiente controllo sui soggetti senza scrupoli che si approfittano della buona fede degli investitori, e la conseguenza sarà che sempre più imprese chiuderanno o se ne andranno all’estero  e allora ci sarà sempre meno lavoro, con un aggravio insostenibile sugli ammortizzatori sociali e quindi a seguire gravi problemi di ordine pubblico.

    L’interdipendenza è un fatto, il nostro sguardo deve essere a 360 gradi e la nostra consapevolezza  più  ampia, ma bisogna agire e non pensare che alla fine ci sia compassione da parte dei mercati.
    Vae Victis, guai ai vinti, disse il capo gallico Brenno che mise per la prima volta a sacco Roma… ma i Romani, i  nostri progenitori, reagirono e per molti secoli Roma non fu più invasa; ma stiamo parlando di un altro mondo e di un altro tempo, gli italiani di oggi, dopo questo lungo letargo, saranno capaci di reagire e di dimostrare di saper trovare una nuova classe dirigente?  A breve l’ardua sentenza.

    Maurizio Astuni

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Aperitivo e concerto degli Gnu Quartet in favore di Emergency

    Aperitivo e concerto degli Gnu Quartet in favore di Emergency

    Gnu QuartetSabato 23 giugno il gruppo genovese di Emergency organizza u aperitivo-concerto in una suggestiva location affacciata sui tetti del centro storico genovese per raccogliere fondi da destinare al Centro Pediatrico di Goderich in Sierra Leone.

    Il programma dell’evento, che è ospitato sulla terrazza del B&B Sopraitetti in via San Luca 11, prevede un aperitivo con degustazione di vini a partire dalle ore 18.30,  seguìto poi dal concerto di una delle band più interessanti del panorama genovese e italiano: gli Gnu Quartet.

    Il gruppo nasce sotto la stella della PFM al Teatro Nazionale di Milano, nel 2006; nel corso degli anni si sono moltiplicate le esibizioni e le collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, come Gino Paoli, Niccolò Fabi, Afterhours, Simone Cristicchi.

    La forza della band sta nell’alchimia e nel perfetto equilibrio tra le peculiarità dei componenti: il risultato è un animale da palco con il corpo da musicista classico, il cervello da jazzista e le zampe da rockkettaro.

    I posti a disposizione per la serata sono limitati pertanto è necessaria la prenotazione con una donazione di 40 euro.

    info e prenotazioni:
    emergencygenova@libero.it
    cell. 3923934096

     

  • Nuovi modelli di vita sociali: incontro al Circolo Barabini di Trasta

    Nuovi modelli di vita sociali: incontro al Circolo Barabini di Trasta

    Domenica 17 Giugno alle 10,30 incontro pubblico con Bruno Volpi, presidente dell’associazione nazionale Mondo Comunità e Famiglia, presso il Circolo Arci Barabini di Trasta.

    MCF (Mondo di Comunità e Famiglia) è l’associazione che raccoglie, attualmente, una trentina di “comunità residenziali” e promuove “gruppi di condivisione” sul territorio. Le “comunità” (in cascine, condomini, ville, ecc.) sono formate da famiglie e singoli che decidono, per realizzarsi a pieno, di vivere accanto ad altri in modo solidale; i”gruppi” sono fatti da famiglie e singoli che desiderano confrontarsi e crescere nelle relazioni, nell’accoglienza e nella condivisione.

    L‘incontro è finalizzato alla presentazione dell’associazione e delle esperienze delle comunità stesse e sarà un importante momento affinché nascano spunti di riflessione e confronto costruttivi per nuovi modelli di vita sociale, familiare ed individuale.

    L’incontro avverrà al Circolo Arci Barabini di Trasta in Salita Ca’ dei trenta, 3 canc., GENOVA (ingresso libero soci ARCI)
    Dopo l’incontro è previsto pranzo al circolo a 7€. chi è interessato è pregato di prenotare entro VENERDì 15 ai seguenti contatti:
    EMAIL: circolo.barabini@libero.it – sms: 340.2793673

  • Lilith Festival 2012: programma dei concerti a Palazzo Ducale

    Lilith Festival 2012: programma dei concerti a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale entrataDa giovedì 21 a sabato 23 giugno 2012 si terrà a Palazzo Ducale una nuova edizione di Lilith- Festival della Musica d’Autrice: tre serate di musica e di incontri con esperti del settore per fare il punto sulla nuova scena cantautorale ‘al femminile’, per analizzare il ruolo e la partecipazione delle donne nella musica e nella canzone d’autore negli ultimi anni, in Italia e in ambito internazionale, e promuovere la conoscenza delle molte realtà musicali emergenti che vedono protagoniste le donne, come autrici e come artiste, ma anche come manager e ‘addette ai lavori’.

    L’eventp è a cura dell’Associazione Culturale Lilith, in collaborazione con Genova Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura e con il patrocinio del Comune di Genova.

    Questo il programma.

    Giovedì 21 giugno 2012
    Ore 20:00 Dibattito: “L’industria musicale oggi: opportunità di lavoro, possibilità concrete e false speranze.“
    Interverranno: Daniele Grasso (Dcave Records); Franco Zanetti (direttore di Rockol), Giancarlo Passarella (direttore di Musicalnews e presidente di U.D.U. Records), Diego Curcio (giornalista de Il Corriere Mercantile).

    “Le Voci di Genova: uno sguardo sull’attuale scena della Canzone d’Autore”
    Interverranno: Andrea Podestà (saggista e studioso della canzone), Marzio Angiolani (scrittore, saggista e studioso della musica d’autore ligure), Max Manfredi (cantautore), Antonella Serà (cantautrice e direttrice Accademia della Canzone d’Autore). Moderatrice Lucia Marchiò giornalista de laRepubblica.

    Ore 21:00 Concerti Live
    Simona Scarno (da Savona), Jess (da Genova), Neve Su di Lei (da Genova), Sabina Caruso (da Catania).

    Venerdì 22 Giugno 2012
    Ore 20:00 Dibattito: “Musicisti per i Musicisti: gli spazi creati per la promozione della musica emergente”
    Interverranno: Gianni Cicchi (musicista storico dei Diaframma, pruduttore e manager), Sabrina Napoleone, Cristina Nicoletta, Valentina Amandolese (cantautrici e fondatrici dell’Associazione Culturale Lilith), Roberto Grossi (musicista e presidente dell’associazione E20, organizzatore del Varigotti Festival) Antonella Suella (cantante, insegnante e performer). Moderatrice Lucia Marchiò giornalista de laRepubblica.

    Ore 21:00 Concerti Live
    Nima (da Lavagna), Sara Velardo (da Monza), Maria de Vigili (da Bologna), Andromaca (da Genova).

    Sabato 23 Giugno 2012

    Ore 20:00
    Concerti Live in Piazza Matteotti
    Doremiflo (da Genova), Cristina Nicoletta (da Genova), Sabrina Napoleone (da Genova), Valentina Amandolese (da Genova), Samuela Schilirò ( da Gorizia).

    Per le tre serate i cambi palco saranno accompagnati dalla musica del maestro Alberto Luppi Musso al Pianoforte.

  • Domenica 17 giugno, Art Invasion Evolution 2012: Genova invasa dall’arte

    Domenica 17 giugno, Art Invasion Evolution 2012: Genova invasa dall’arte

    Domenica 17 giugno Genova si risveglierà immersa nell’arte. Quadri, installazioni e sculture d’arte contemporanea cambieranno il volto della nostra città: ma solo per un giorno, perché già in serata tutto verrà smantellato e tutto ritornerà esattamente come prima.

    Nulla di strano, è “solo” Art Invasion Evolution 2012, l’installazione urbana più grande del mondo che ridarà colore ad alcuni angoli cittadini dimenticati e donerà a tutti l’arte in ogni sua forma, dalla pittura alla musica, dalla scultura al teatro, dalla poesia alla danza, senza imbrattare, senza offendere, senza occupare o guastare.
    Contemporaneamente lo stesso avverrà in altre città in Italia e nel mondo, ovunque si siano costituiti comitati organizzatori (Genova, Savona, Pisa, Firenze, Milano, Varese, Napoli, Salerno, Lecce, Foggia, Bari, Catanzaro, Venezia, Roma, Latina, Messina, Cagliari, Sassari, Mosca, New York, Melbourne, Sidney, Viseu, Londra, ed altre ancora). Il coordinamento internazionale dei vari gruppi è avvenuto attraverso Facebook, tramite una pagina creata appositamente per l’evento. Questo accadrà per amore dell’arte, guerreggiando contro la non-cultura. Invasori uniti in un solo pensiero: trasformare la città in una sconfinata galleria d’arte contemporanea in cui il cittadino sarà parte attiva della performance, non solo  semplice spettatore.

    Mentre tutti gli altri dormiranno, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 giugno, centinaia di artisti in tutto il mondo lavoreranno, senza chiedere nulla in cambio. Sabato notte, il gruppo genovese invaderà la città con le proprie opere per poi tornare a riprendersele domenica sera. I loro nomi verranno resi noti solo il giorno dopo tramite un nuovo comunicato accompagnato da fotografie e video dell’evento. Menti creatrici, pur non conoscendosi, hanno voluto unirsi con arti diverse nel comune  pensiero che solo la cultura possa abbattere la noia, il mal-essere, il cattivo gusto.
    Cosa è mutato intorno a te? Cosa c’è sopra quel palo? Cosa sono quelle pietre equidistanti tra loro con forme infinite? Farina sul suolo? Pensieri appesi? Una scultura su una panchina? E quei mobili in mezzo alla piazza? Sembra che la piazza sia un appartamento senza soffitto, senza pareti, senza limiti…ma cosa è successo stanotte? Domenica 17 giugno, chi al mare avrà preferito due passi in centro, potrebbe farsi queste domande.

    «Basta con i soliti luoghi di esposizione alquanto arcaici e canonici – dicono i coordinatori nazionali di Art Invasion 2012 – il mondo va avanti… cambiamo la concezione di mostra d’arte. Chi partecipa all’invasione di Nostra Signora Art (movimento ideato dall’artista-performer italiano Davide Intelligente, invade le città del mondo da diversi anni: nel 2009, anno della prima edizione, vi aderirono ventuno città italiane, nel 2010 trenta città italiane e quattro russe, nel 2011 trentatre città italiane, quattro russe e una australiana) è un artista, noi non coloriamo fontane, noi non imbrattiamo proprietà altrui, noi non lediamo alcunché, non sporchiamo, non mettiamo in pericolo; noi creiamo e doniamo a tutti, anche a coloro che non hanno il tempo di visitare una galleria, di accedere all’arte nel quotidiano… noi aiutiamo la città a vivere meglio rendendola meno monotona e più vivibile, per difenderla dalla decadenza e dalla mancanza di spazi… l’arte è vita, la vita è arte».

    «Il silenzio della notte, le luci dei lampioni che vibrano, la città dorme, il deserto urbano… poi, ad un tratto, donne e uomini si alzano velocemente, nello stesso momento, in tutte le città, in tutto il pianeta, contro il vento, sotto la pioggia, scendono in strada, portando con sé la propria creazione da donare, in una società dove l’unico pensiero è sottrarre, sfruttare, accumulare introiti – continuano gli organizzatori – Veloci per le vie, sui muri, sui pali, su ciò che non serve o su ciò che serve ma di cattivo gusto, abbellendo, dando vita, generando emozioni dimenticate. Poi sorge il sole, la città si sveglia, un caffé fumante sul tavolo, una faccia che si lava, la vestizione…veloce… veloce… veloce, bisogna essere veloci, lavorare, accumulare, sopravvivere, tra i fumi della città, tra la gente che ti sfrutta, l’ignoranza che getta cultura e plastica nei rifiuti organici o che confonde un’ opera con un ordigno. Allora sbrigati, in macchina, verso il posto di lavoro ma prima a scuola a portare tuo figlio mentre tua moglie fa la spesa… Rallenta. Fermati. Guarda».

    [foto di Constanza Rojas]