Categoria: Notizie

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  • BlaBlaBla: bando di concorso per illustratori

    BlaBlaBla: bando di concorso per illustratori

    Starbooks e VerbaVolant Edizioni presentano un concorso di illustrazioni dal titolo Immagini senza parole.

    Il concorso è aperto a illustratori italiani e non, senza limiti di età, che dovranno inviare fino a tre opere inedite e originali ispirate alle parole Bla bla bla. Le illustrazioni potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica e supporto, senza includere didascalie o testi al proprio interno.

    Si può partecipare fino al 30 settembre 2012. Le opere dovranno essere inviate via mail in formato jpeg all’indirizzo redazione@starbooks.it. A corredo si dovranno inviare i dati dell’autore e una liberatoria per consentire la pubblicazione gratuita online (scaricabile dal sito starbooks.it).

    Una giuria formata dallo staff dello Starbooks e da quello di VerbaVolant sceglierà il numero di illustrazioni che riterrà opportuno, a suo insindacabile giudizio. L’esito del concorso sarà comunicato tramite mail ai vincitori.

    A seguire verrà indetto un concorso letterario per racconti ispirati alla immagini scelte. Alla fine della seconda fase verranno selezionati i racconti e insieme alle immagini verrà prodotto un ebook gratuito.

    Il primo classificato nella sezione illustrazioni e il primo classificato nella sezione racconti riceverà in premio un libro di VerbaVolant edizioni.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Crevari Invade: musica, focaccette e solidarietà nel ponente genovese

    Crevari Invade: musica, focaccette e solidarietà nel ponente genovese

    Crevari InvadeAnche quest’anno il circolo A.N.P.I. di Crevari, sulle alture di Voltri in località Campenave, ospita Crevari Invade, tre giorni di musica, cibo, bevande, beneficenza e allegria.

    La manifestazione quest’anno compie 20 anni e anche in questa edizione è pronta a offrire al pubblico buona musica a cura di band genovese e non,  le famosissime focaccette di Crevari,farcite con stracchino, gorgonzola, speck, prosciutto, salame, nutell, hot dog, salsiccia, braciole, spiedini, porchetta, wurstel, hamburger, birra e sangria.

    Il programam prevede venerdì 22 giugno le esibizioni live di DarkUpside, Les Trois Tetons, One Night Band; sabato 23 giugno invece i concerti di Lizard, Borderline, SconVoltri mentre domenica suona Belzer.

    Cme ogni anno, in occasione di questo appuntamento, viene creata la nuova maglietta di Crevari Invade, acquistatabile esclusivamente durante i tre giorni di festa.

    Il ricavato della manifestazioni viene devoluto sempre in progetti di beneficenza.

     

  • Mai Più Respinti: Giornata Mondiale del Rifugiato, anche Genova è in prima fila

    Mai Più Respinti: Giornata Mondiale del Rifugiato, anche Genova è in prima fila

    Due documentari per aprire gli occhi, dibattiti e dialogo con il pubblico per focalizzare l’attenzione su un tema che chiama in causa i diritti fondamentali della persona, spesso calpestati impunemente a causa di spregiudicati accordi politici e per presunte ragioni di sicurezza.
    Il 20 giugno 2012, in occasione della Giornata internazionale dei rifugiati – inizialmente celebrata in alcuni paesi Africani, diviene mondiale con la Risoluzione 55/76 adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 Dicembre 2000 – anche Genova sarà protagonista dell’iniziativa “Mai Più Respinti” !

    «La Giornata Mondiale del Rifugiato 2012 vuole farci riflettere sulle difficili scelte che un rifugiato è spesso costretto a fare nel corso della propria vita alla ricerca di protezione – sottolinea l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia (UNHCR) – Rimanere e rischiare la vita in una zona di guerra? Fuggire e lasciare le persone che ami? Rimanere ed essere costretti a combattere? Rischiare la morte durante la fuga? Rimanere e rischiare la vita sotto le bombe? Fuggire e rischiare torture, violenze o qualcosa di peggio? Tu cosa faresti?».
    Questi sono solo alcuni esempi di scelte difficili e laceranti che nessuno dovrebbe mai trovarsi a dover affrontare. Perché nessuno sceglie di diventare rifugiato. Sono i conflitti e le violenze che separano milioni di rifugiati dai propri cari.

    Uno sforzo collettivo che nasce in seno alla società civile – promosso a livello locale dalle associazioni “Centro delle Culture Genova”, “Music for peace”, “Senza Paura” , “3Febbraio”, “Usciamo da Silenzio”, “Ya Basta! Genova” – avrà luogo in più di 80 città italiane, per porre fine alla barbara politica dei respingimenti imposta dai nostri politici ai danni di chi, in fuga da guerre e persecuzioni, dovrebbe essere invece accolto e tutelato.

    Come detto, nella nostra città saranno organizzate proiezioni speciali di due documentari.
    “Mare Chiuso”, realizzato da Andrea Segre e Stefano Liberti, presso il “Club Amici del Cinema” (via Carlo Rolando 15, Sampierdarena) alle ore 19:30. Il film – patrocinato da Amnesty International – racconta le vicende accadute tra il 2009 e il 2010 quando, in seguito al trattato di amicizia Italia-Libia del 2008 ed in applicazione degli accordi tecnici del 2007, centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nord Africa sono stati respinti senza essere identificati né avere accesso alla procedura di asilo. Molti di essi erano richiedenti asilo, fuggiti da persecuzioni e guerre. Persone rispedite in Libia, dove sono state imprigionate, torturate e deportate dalla polizia di Gheddafi.
    Il 23 febbraio 2012 l’Italia è stata condannata per aver eseguito queste operazioni, ma ad oggi il Governo Italiano non si è ancora ufficialmente impegnato a non eseguire mai più respingimenti e troppa parte dell’opinione pubblica è ancora convinta della necessità o addirittura del successo di quelle pratiche.
    «L’Italia, di fatto, non ha mai rifiutato questi accordi – spiega Stefano Martini, Centro delle culture – L’obiettivo delle iniziative del 20 giugno è proprio quello di chiedere a gran voce che il nostro Paese rifiuti l’odiosa pratica dei respingimenti, sia in mare che in terra».

    E ieri, proprio in merito alle politiche di contrasto all’immigrazione, il quotidiano La Stampa, riportava stralci dell’accordo segreto siglato lo scorso 3 aprile tra Italia e Libia, con le firme del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri e del suo omologo libico, Fawzi Altaher Abdulati. Il processo verbale della riunione tra le due delegazioni sembra andare in direzione contraria rispetto alle aspettative degli organizzatori della giornata del Rifugiato, riconfermando, in sostanza, tutte le vecchie intese siglate da Roma con il dittatore Gheddafi. Così si legge nel documento «Nel quadro del consolidamento dei rapporti di amicizia tra la Libia e la Repubblica italiana dei trattati e degli accordi bilaterali finalizzati al rafforzamento di relazioni privilegiate in materia di contrasto all’imigrazione clandestina… l’Italia si impegna ad avviare immediatamente il programma delle forniture relativo a mezzi tecnici e attrezzature». Inoltre l’accordo stabilisce l’inizio della costruzione di «un centro sanitario a Kufra (sud della Libia al confine con Egitto, Sudan e Ciad, ndr) per garantire i servizi sanitari di primo soccorso a favore dell’immigrazione illegale». Ma in Libia, Paese che non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra del 1951 sul rispetto dei diritti umani, quello dei centri di accoglienza è un tema assai delicato. Durissima la reazione di Amnesty International che parla di «Un accordo che rischia di comportare gravi rischi per i diritti umani». Il punto più critico, come spiega il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury è «La mancanza di garanzie per i richiedenti asilo. Sembra che anche per il governo italiano pensi che in Libia non ci siano persone bisognose di protezione internazionale». Per quanto riguarda le presunte iniziative umanitarie il giudizio è tranchant «Kufra non è mai stato un centro sanitario nè tantomeno di accoglienza ma un centro di detenzione durissimo e disumano – conclude Noury – I cosiddetti centri di accoglienza di cui si sollecita il ripristino hanno a loro volta funzionato come centri di detenzione, veri e propri luoghi di tortura».

     

    Tornando al 20 giugno, sempre a Sampierdarena, presso la sede di Music for Peace (Via Balleydier 60,Sampierdarena), alle ore 21:00, seguirà la proiezione di “Io sono. Storie di Schiavitù” documentario di Barbara Cupisti. Un film che racconta le vicissitudini di rifugiati ma non solo, perché a subire soprusi e atteggiamenti discriminatori sono anche i migranti che in un modo o nell’altro riescono a fermarsi in Italia. Quindi storie di uomini sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli e donne costrette a vendere il proprio corpo sugli squallidi marciapiedi delle periferie italiane.

    «Chi fugge dal proprio Paese a causa di persecuzioni per motivi  di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche ha diritto ad ottenere la protezione internazionale – concludono gli organizzatori – Speriamo che questa giornata sia un’occasione di dibattito, confronto, denuncia e partecipazione».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Premio Rapallo Carige: un premio alla scrittura al femminile

    Premio Rapallo Carige: un premio alla scrittura al femminile

    Sabato 23 giugno si terrà la 28a edizione del Premio Rapallo Carige, uno dei più noti concorsi letterari al femminile riservato a romanzi editi da donne. L’edizione 2012 ha visto partecipare 107 scrittrici, e come ogni anno sono state scelte tre finaliste che si contenderanno la targa.

    Quest’anno le tre finaliste sono:
    Laura Bosio con Le notti sembravano di luna (Longanesi, 2011)
    La vita di una provincia italiana negli anni del boom economico ricostruita attraverso il filo poetico di una bambina e della sua bicicletta: nel romanzo di Laura Bosio l’uso di questa particolare prospettiva conferisce al doppio registro, realistico e fiabesco, una singolare capacità di memoria letteraria, dove il filo sottile fra le parole e le cose riesce magicamente a trasformare la storia di un’infanzia in quella collettiva di un Paese e di una cultura.

    Francesca Melandri con Più alto del mare (Rizzoli, 2012)
    Una prospettiva assolutamente originale quella di Francesca Meandri, che ambienta il suo ultimo romanzo in pieno clima terroristico, nel 1979, anno successivo al rapimento Moro, all’origine delle carceri speciali. Bellissimi i personaggi ed i protagonisti: Luisa, moglie di un detenuto comune, e Paolo, ex professore di filosofia, in visita all’Asinara al figlio terrorista condannato per tre omicidi. Un tema forte, affrontato con una scrittura nitida e lieve, molto efficace dal punto di vista dello scavo psicologico.

    Paola Soriga con Dove finisce Roma (Einaudi, 2012)
    In Dove finisce Roma, Paola Soriga narra i giorni cruciali, sospesi fra fughe, attese e paure, di una giovanissima staffetta partigiana nella Roma ancora occupata dal nemico. Ma non si tratta, come ci si aspetterebbe, di una memoria, bensì dell’invenzione di una giovane scrittrice che reinventa la storia, restituendola, nella distanza, forse più vera del vero, e tale da farla comprendere nel profondo anche a chi l’ha soltanto superficialmente scorsa nei libri di scuola.

    Infine i premi collaterali: il riconoscimento Opera Prima è andato a Irene di Caccamo per L’amore imperfetto (Edizioni Nutrimenti), il premio alla carriera a Elena Bono con Fanuel Nuti – Giorni davanti a Dio II tomo (Le Mani, 2011) e il gran premio della Giuria a Edith Bruck per La donna con il cappotto verde (Garzanti, 2012).

    L’evento si terrà a Rapallo nella Villa Tigullio (viale Luigi Casale). In caso di maltempo verrà sposato all’Auditorium delle Clarisse (via Montebello).

  • Notte Bianca, niente soldi per i prossimi anni e stop dal Sindaco

    Notte Bianca, niente soldi per i prossimi anni e stop dal Sindaco

    IL PRECEDENTE

    Giugno 2011: Tursi non ha soldi per la Notte Bianca. La manifestazione che ogni anno, il secondo sabato di settembre, porta a Genova numerosissime presenze e una forte attrattiva turistica, rischia questa volta di saltare.

    Nonostante le oltre 350.000 persone che nel 2010 hanno popolato le strade di Genova fra concerti, reading, spettacoli e superospiti, il Comune sembra non potersi più permettere di sostenere la spesa di un evento di così grande portata, circa 350.000 €.

    «Farò di tutto, comunque sia, perché la Notte Bianca si faccia», ha dichiarato il Sindaco Marta Vincenzi.

    IL PRESENTE

    Giugno 2012: sappiamo tutti com’è finita. La Notte Bianca c’è stata, la cifra di cui sopra è stata pagata interamente da sponsor e molte istituzioni culturali cittadine hanno protestato contro una spesa così eccessiva in un momento di crisi. Nonostante questo, il Sindaco Vincenzi ha difeso la sua scelta, anche perché la Notte Bianca porta alla città un indotto di diversi milioni di euro.

    A elezioni concluse, il vento però sembra cambiare: Marco Doria ha lasciato intendere che la Notte Bianca 2012 non si farà, a margine delle riunioni per sistemare il bilancio del Comune, dicendo «Alla promozione della città abbiamo potuto destinare 555.000 €, mentre le altre voci non sono notti bianche o follie strane. Cercheremo di costruire investimenti maggiori per il futuro». Uno dei fiori all’occhiello della giunta precedente, che il Sindaco Vincenzi aveva affidato prima a Nando Dalla Chiesa e poi a Margherita Rubino, sembra dunque tramontare per dare spazio a necessità ritenute in questo momento prioritarie.

    A margine, un’osservazione. Le notti nell’anno sono 365, 366 contando i bisestili. E di cultura a Genova ce n’è tanta, che ogni giorno e ogni notte si impegna per portare avanti iniziative interessanti.
    È proprio il caso di fare tanto rumore per una notte soltanto?

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Triora, Ghost tour: percorsi guidati sulle tracce delle streghe

    Triora, Ghost tour: percorsi guidati sulle tracce delle streghe

    Autunno Nero Ghost Tour: al via la prima edizione di un originale percorso guidato nel borgo di Triora, tra storie e leggende narrate dagli storytellers, odierni menestrelli che accompagnano il turista in un luogo antichissimo famoso soprattutto come “paese delle streghe”.

    Il piccolo paesino di Triora, inerpicato a 780 m d’altezza sui monti imperiesi, è inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia e dal 2007 vanta la Bandiera Arancione del Touring Club (analoga alla Bandiera Blu delle località marine, ma conferita a piccoli comuni dell’entroterra che offrono servizi e accoglienza di qualità); dai più conosciuta per una pagina di storia tanto famosa quanto triste, il sanguinoso processo alle streghe del 1587, Triora affonda le radici delle sue origini molto più indietro nel tempo, in un primo insediamento dei Liguri Montani, poi sottomessi dai Romani.

    Su questi e altri fondamentali episodi della storia triorese si articola l’iniziativa promossa dall’associazione culturale Autunno Nero, che organizza, a partire dal 16 giugno ogni sabato e per tutta l’estate, il Ghost Tour, percorso a piedi attraverso gli stretti ripidi vicoli, tra chiese, cimiteri e rovine, raccontando passo dopo passo le storie che hanno segnato il paese nei secoli: «Si parte dalle reminescenze dei Liguri, primi abitanti della zona, per passare alle storie sul periodo romano, all’invasione saracena, al terremoto….non solo streghe, quindi – dice Ginevra Mattone, segretaria dell’associazione – ma uno sguardo di più ampio respiro sulla storia di Triora».

    La peculiarità dell’iniziativa è il modo in cui la visita viene proposta ai turisti: delle attrici conducono attraverso il percorso recitando le storie secondo un vero e proprio copione. Queste figure sono le cosiddette storytellers, lemma inglese oggi in voga che altro non vuol dire che (restando più fedeli alla suggestiva atmosfera medievale del borgo e dei suoi racconti) menestrelli, cantastorie. Niente di ciò che viene “cantato” è frutto di invenzione: ogni informazione è basata su ricerche d’archivio e fonti letterarie verificate su cui sono elaborati i copioni.

    A richiesta può essere aggiunta al percorso una tappa ulteriore alla chiesa di San Bernardino, poco fuori l’abitato, caratterizzata da affreschi tragico-grotteschi, con demoni che squartano e mutilano le anime dannate. L’associazione Autunno Nero prepara inoltre un appuntamento speciale il 7 luglio: un incontro sul tema dei fenomeni paranormali con la squadra ligure Paranormal Investigation Taggia, affiliata alla Ghost Hunters Team.
    Tutte le visite partono in orario serale in due tranches da 35 persone al massimo, 22.00 e 22.45; il percorso dura all’incirca un’ora e sono consigliati calzature e abiti comodi.

    L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Liguria, dalle Province di Genova e Imperia, dai Comuni di Genova e Dolceacqua.
    Un’ultima curiosità: chi volesse può partecipare, fino al 30 giugno, al contest di Autunno Nero su Facebook “Scream Queen and King Contest”, una competizione che premia il più convincente urlo di terrore.
    Per tutte le informazioni sulle visite e il contest visitare www.autunnonero.com oppure autunnonerofest su Facebook.

    Claudia Baghino

  • Limpidofestival, quattro giorni di spettacoli al teatro Garage

    Limpidofestival, quattro giorni di spettacoli al teatro Garage

    teatro palcoscenicoDal 21 al 25 giugno 2012 al Teatro Garage di san Fruttuoso prende il via la terza edizione di Limpidofestival, carrellata dei lavori finali dei corsi tenuti da Gruppolimpido.

    Gruppolimpido – Laboratorio di Teatro e Libera Espressione è un laboratorio permanente di ricerca e formazione teatrale unico a Genova e fra i pochi in Italia che forma attori non convenzionali, diretto e fondato dall’attrice e regista Raffaella Russo.

    Dall’esperienza di Gruppolimpido nasce la Compagnia teatrale Banda Kurenai, che mette in scena gli spettacoli Quando non avrò più male  da “Antigone” di Anouhil e Io vivo delirio per attore solo, premiato nel 2009 al Miteu festival di Ourense (Spagna), con Carlo Strazza,  prima tappa di un lavoro che indaga le possibilità del corpo e dell’energia dell’attore; la seconda tappa – My name – vedrà il debutto nel 2013.

    Quest’anno il filo conduttore che unisce i tre spettacoli del festival è la scomparsa nelle sue più svariate declinazioni.

    Giovedì 21 giugno alle ore 21 si parte con Il conte Gadosky , un “delirio teatrale“ esilarante, grottesco, sfrontato e irriverente che ruota intorno alla scomparsa del disinibito Conte Gadosky. Lo spettacolo è portato in scena dagli attori del Lab Sperimentale ed è in replica sabato 23 giugno alle ore 17.

    Venerdì 22 giugno alle ore 21 (con replica domenica 24 alle ore 21), è invece in programma Volevo essere la montagna, un thriller psicologico che ruota intorno alla scomparsa di 15 donne; lo spettacolo è inerpretato da l’Officina, gruppo che da molti anni opera all’interno di Gruppolimpido, e utilizza le musiche di Edmondo Romano tratte dal cd Sonno Eliso.

    Sabato 23 giugno alle ore 21 (con replica domenica 23 alle ore 17) è in scena il Lab 2 con Vado via: 20 persone sono accomunate da un’unica decisione, quella di andare via

    Lunedì 25 giugno alle ore 21, per il terzo anno consecutivo, Gruppolimpido ospita in chiusura del Festival la compagnia galiziana  Maricastana diretta dal regista Fernando Da Costa che propone lo spettacolo  in lingua spagnola Un nuevo mundo feliz tratto dall’opera di A. Huxley.

    Per gli spettacoli è richiesto un contributo di 10 euroa sostegno dell’attività di Gruppolimpido, lo spettacolo spagnolo in programma il 25 giugno è a ingresso libero.

  • Certosa: chiusura estiva del Cup, il Municipio chiede alternative

    Certosa: chiusura estiva del Cup, il Municipio chiede alternative

    SanitàIl comparto sanitario genovese, oltre ad affrontare le difficoltà conseguenti ai tagli di risorse, deve far fronte anche alle carenza di personale ed in un periodo come quello estivo, sono inevitabili i disservizi a carico della cittadinanza.

    È questo il caso di Certosa, dove il centro Cup (centro unico prenotazioni sanitarie) di via Canepari è chiuso da metà giugno fino a metà settembre. Tre mesi di stop che – considerando la paventata chiusura definitiva del servizio – suscitano le vibranti proteste dei residenti.

    Negli anni scorsi, per lo stesso periodo veniva chiuso il centro prenotazioni dell’ex ospedale Celesia ma il risultato finale era comunque il medesimo, ovvero un notevole disagio per i cittadini, in particolare anziani e persone con difficoltà di deambulazione, costretti a spostamenti obbligati per prenotare un semplice esame medico.

    Per quest’estate, invece, resterà attivo solo il centro prenotazioni del Celesia, a Rivarolo, mentre il popoloso quartiere di Certosa sarà privato di un importante presidio territoriale.

    Il Municipio Val Polcevera, guidato dal nuovo presidente, Iole Murruni, ad appena una settimana dal suo insediamento, si trova ad affrontare il primo problema «Capiamo che il momento non è dei migliori perchè ci sono tagli a ripetizione e la sanità è uno dei comparti più colpiti; inoltre il personale dell’Asl 3 ha il sacrosanto diritto alle ferie. Ma noi pensiamo si possa trovare una soluzione».

    O almeno un compromesso accettabile, ad esempio alternando il servizio con le altre strutture vicine «Se effettuare un’alternanza giornaliera con il Celesia non è possibile, allora si potrebbero fare turni di 15 giorni – spiega Murruni – In maniera tale da non lasciare zone scoperte per un periodo così lungo».

    Ma, secondo il municipio, esiste anche un’altra soluzione, cioè quella di dotare alcune farmacie della zona di questo servizio, come già accade in altre parti della città «Si tratterebbe di un sistema più ampio – continua Murruni – perchè le farmacie, grazie ai turni, garantiscono un orario più lungo e poi, in inverno, affiancherebbero il servizio Cup normalmente offerto. Finora le farmacie non sono state dotate del servizio per la vicinanza con lo sportello Cup di via Canepari ma adesso che sarà chiuso per tre mesi potrebbe essere l’occasione propizia per fare un passo avanti ed offrire un servizio migliore ai cittadini».

    «La Val Polcevera, in questi anni, è già stata ampiamente penalizzata, subendo il depauperamento dei servizi sanitari del territorio – conclude il presidente del Municipio – Noi intendiamo difendere il presidio di Certosa anche se siamo a conoscenza dell’elevato costo dei locali di via Canepari (dove la Asl 3 è in affitto, ndr). Per questo stiamo organizzando degli incontri con l’azienda, in particolare con il responsabile di distretto, per comprendere quali sono le prospettive per il prossimo futuro».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Il cinema racconta il lavoro: proiezione del film Cadenas al Cinema Sivori

    Il cinema racconta il lavoro: proiezione del film Cadenas al Cinema Sivori

    Cadenas filmDopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Nyon Visions du Rèel e aver fatto tappa in diverse città d’Italia, il film documentario di Francesca Balbo ‘Cadenas’  viene presentato a Genova al Cinema Sivori di salita Santa Caterina, 12 in data unica martedì 19 giugno alle 21.15.

    Prodotto da Alessandro Borrelli per La Sarraz Pictures, vincitore del Premio “Solinas  2009 documentario per il cinema”, del Premio Società Umanitaria – Cineteca Sarda “La Sardegna racconta il lavoro”, “Cadenas” è stato realizzato con il contributo del MiBAC – Direzione Generale per il Cinema- e riconosciuto come film d’interesse culturale.

    Il particolarissimo compito delle donne guardia-barriera delle Ferrovie sarde è solo il pretesto per raccontare la vita, i problemi, le speranze, il lavoro e il tempo: in quella parte di Sardegna che si snoda tra la Trexenta, il Campidano e il Gennargentu corre un treno senza tempo, il cui passaggio è salutato da piccoli puntini gialli che agitano una paletta verde e rossa, le guarda-barriera. Un lavoro che si eredita in linea femminile da generazioni.

    Per informazioni: t. 010 583261 – 010 5532054 www.circuitocinemagenova.com

  • Diario psichedelico: aperitivo Dada di arte e poesia al Berio Cafè

    Diario psichedelico: aperitivo Dada di arte e poesia al Berio Cafè

    Berio CafèPoeti artisti si espongono al Berio Cafè: martedì 19 giugno il locale adiacente la biblioteca Berio (via del Seminario) ospita gli artisti Mauro Maraschin e Patrizia Biaghetti per un evento in collaborazione con l’associazione culturale Soffoco.

    Diario Psichedelico è la videoinstallazione di Maraschin e Arteminzione è l’opera di Biaghetti, che saranno presentate nel corso di un aperitivo poetico a partire dalle 19, con letture dei due artisti e con la presenza di Claudio Pozzani, direttore del Festival di Poesia. Nel corso della serata verrà servito il cosiddetto aperitivo Dada: due parti di scotch, una di succo di frutta (frutto della passione) e una di maraschino.

    L’opera di Maraschin consiste in frammenti di diari degli anni ’70 reinventati dall’artista con tecnica di collage e fotomontaggio, uniti a spezzoni di poesie. L’opera di Biaghetti invece utilizza e ricicla gli oggetti più improbabili in composizioni sorprendenti e divertenti.

  • Camera di Commercio: segnali incoraggianti, calano i protesti

    Camera di Commercio: segnali incoraggianti, calano i protesti

    Arrivano segnali incoraggianti dall’economia genovese. Secondo i dati della Camera di Commercio di Genova, infatti, nel primo trimestre di quest’anno calano i protesti, ovvero gli atti pubblici con cui l’ufficiale constata che il debitore non ha pagato l’assegno o la cambiale o che il trattario non ha accettato la cambiale.

    Nel primo trimestre 2012 sono stati registrati in provincia di Genova 2.002 protesti, il 12,2% in meno rispetto ai 2.280 dello stesso periodo del 2011 e soprattutto il -20.2% rispetto al 2009, l’anno della crisi e del boom dei protesti: rispetto ad allora, gli importi sono quasi dimezzati (48,5%) passando da euro 5.378.141,38 a 2.768.211,26.

    Il ribasso di tutti gli indicatori è ormai  ricorrente da qualche trimestre e questo è un sintomo positivo soprattutto negli importi, che scendono  del 23,4% rispetto allo stesso periodo del 2011, meno nei valori medi, che scendono del 12,8%.

    Gli assegni bancari sono diminuiti negli importi del 29,6% e i pagherò e le tratte del 15,5%, nei valori medi rispettivamente 13,3% e 7,5%. Le tratte non accettate sono diminuite del 72% di importo e del 64,7% di numero, il valore medio è minore del 20,8% rispetto al 2011.

     

    L’83,5% dei titoli protestati sono pagherò e tratte accettate, il 15.3% sono assegni bancari e l’1,2% sono tratte non accettate.

  • Sagra delle trofie, a Sori venerdì 22 e sabato 23 giugno

    Sagra delle trofie, a Sori venerdì 22 e sabato 23 giugno

    Trofie al pestoVenerdì 22 e sabato 23 giugno Sori, località nel levante genovese, ospita la sagra delle trofie: la tipica pasta ligure viene servita con 4 sughi diversi, dolce e bevande al prezzo di 10 euro.

    Venerdì 22 giugno l’apertura degli stand gastronomici è prevista per le ore 19. In seguito, alle 22, si esibisce la cover band Viaggio virtuale pronendo un repertorio di musica rock anni ’70, ‘80 rigorosamente dal vivo eseguendo tutti i pezzi nelle tonalità originali.

    Sabato 23 giugno dalle 19 c’è la trofiata nella zona pedonale e dalle 21.30 il concerto della Sori Country Fest 2012 con il gruppo Last train. La band nasce a Genova nel Giugno 2008, musicisti provenienti da diversi stili si uniscono sotto il nome della country music, guidati dall’entusiasmo di Matt (leader vocalist) con l’obbiettivo di far conoscere questo fantastico sound in Italia.

    Last Train è composto dal gruppo di ballo i fantastici Wild Angels Zena che animeranno la serata con splendide coreografie.

     

  • 148 Stefano mostri dell’inerzia: il documentario sul caso Cucchi

    148 Stefano mostri dell’inerzia: il documentario sul caso Cucchi

    Il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi moriva a soli 31 anni, in circostanze tuttora da accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma 6 giorni dopo il suo arresto. Su tutti i quotidiani nazionali comparvero le foto choccanti di un giovane di trent’anni dal fisico scheletrico segnato da pesanti tumefazioni su tutto il corpo.

    Quel ragazzo era stato arrestato il 15 0tt0bre e processato per direttissima per possesso di stupefacenti (Hashish). Il 22 ottobre Stefano viene dichiarato morto ed i suoi famigliari – a cui era stato impedito a più riprese di incontrarlo – vengono a sapere del suo decesso solo quando un ufficiale giudiziario gli chiede l’autorizzazione ad effettuare l’autopsia.

    Sul banco degli imputati per questa vergognosa vicenda finiscono 3 agenti di polizia penitenziaria, 6 medici e 3 infermieri. Il processo è ancora all’inizio e per il momento è fermo all’analisi di perizie e controperizie.

    Ma l’urgenza di raccontare la sua storia va al di là del procedimento processuale e ha portato il regista Maurizio Cartolano a realizzare un documentario, “148 Stefano mostri dell’inerzia”, che si presenta come una sorta di mosaico per immagini con interviste alla famiglia Cucchi, ricostruzione di alcuni momenti cruciali della vicenda e passaggi che raccontano il quartiere in cui Stefano è vissuto.

    «Il titolo del film “148 Stefano mostri dell’inerzia” – spiega il regista – nasce dal fatto che prima di Cucchi, quell’anno, nelle carceri italiane erano morte 147 persone. Un numero che alla fine del 2009 ha toccato quota 177. Una cosa incredibile per un Paese civile. L’espressione “mostri dell’inerzia“, invece, è tratta da una canzone dei Massive Attack, uno dei gruppi preferiti di Stefano ed inoltre pone l’accento sul fatto che, in questa vicenda, abbia pesato soprattutto il mancato intervento di chi ha lasciato che un ragazzo di 31 anni morisse in questo modo. La cosa evidente è che Stefano aveva delle vertebre rotte e non è possibile che nessuno abbia una responsabiltà su quanto è accaduto. Uno degli aspetti più terribili di questa storia è che lo Stato, che ha preso in custodia il ragazzo, invece di tutelarlo lo ha ucciso. Oggi Stefano Cucchi rischia di essere una vittima dell’irresponsabilità della menzogna».

    Lunedi’ 18 Giugno alle ore 21.15 presso il Cinema Corallo in Via Innocenzo IV verrà proiettato “148 Stefano mostri dell’inerzia” alla presenza del regista Maurizio Cartolano e della produttrice Simona Banchi.

    Il documentario di Maurizio Cartolano è stato presentato all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma e a numerose proiezioni.

    Il forte impatto e l’interesse che sta suscitando il film, ha spinto L’associazione Articolo21 – che lo patrocina – a lanciare una campagna di sottoscrizione online per chiedere che sia acquisito e trasmesso dal servizio pubblico radiotelevisivo italiano.

    La proiezione sarà preceduta da una breve presentazione della campagna “Operazione Trasparenza – diritti umani e polizia in Italia” a cura di Amnesty International e in tale occasione sarà possibile firmare l’appello che Amnesty International rivolge alle autorità italiane.
    Il costo del biglietto è di Euro 4.50 di cui 0.50 centesimi verranno donati ad Amnesty International. E’ possibile acquistare i biglietti presso una delle sale di Circuito Cinema Genova o su www.happyticket.it
    Per informazioni telefonare allo 010583261 – 0108687408 – www.circuitocinemagenova.com

    “148 Stefano mostri dell’inerzia” è stato prodotto da Simona Banchi e Valerio Terenzio per Ambra Group. In collaborazione con Il Fatto Quotidiano che lo distribuisce in edicola, ha il patrocinio di Amnesty International e Articolo 21.

  • Festival delle Periferie 2012, decima edizione a Villa Bombrini

    Festival delle Periferie 2012, decima edizione a Villa Bombrini

    Dieci anni di musica: quest’anno l’associazione culturale Metrodora tocca un importante traguardo di uno dei suoi fiori all’occhiello, il Festival delle Periferie, che in questi anni ha visto “sfilare” il meglio del rock genovese degli anni Duemila e tanti ospiti da fuori città.

    La decima edizione del Festival si terrà per la terza volta consecutiva a Villa Bombrini a Cornigliano, all’interno della rassegna estiva, da giovedì 21 a domenica 24 giugno.

    Quattro giorni di musica dal vivo a ingresso gratuito, come vuole la tradizione di Metrodora. I concerti iniziano alle 21.

    Questo il programma.

    Giovedì 21
    A inaugurare il decimo Festival delle Periferie saranno i Bianco Plumbeo, band genovese dedita a un potente noise strumentale. Dopo di loro sarà la volta del rock dei brindisini Missiva, a cui seguiranno le contaminazioni e il crossover degli AUDIOgraffiti (vincitori dell’ultimo concorso Wanted Primo Maggio). Chiudono la prima serata del Festival delle Periferie le evoluzioni prog, industrial e trip hop dei genovesi Zirkus der Zeit e la new wave di uno dei gruppi più promettenti di casa nostra, gli Still Leven.

    Venerdì 22
    Il secondo giorno del Festival delle Periferie i gruppi in programma saranno quattro e la serata si aprirà sulle note di un eclettico cantautore cittadino come Antonio Sgorbissa. Il secondo gruppo a salire sul palco sarà quello dei torinesi Monelli  Antonelliani, una sorta di Gem Boy piemontesi in bilico fra rock, musica demenziale e cover “riadattate” di brani celebri. Dopo di loro toccherà a una delle band genovesi più in forma del momento: IBosio, combo in cui militano alcuni protagonisti della scena cittadina (i fratelli Pietro ed Enrico Bosio, appunto), che ha recentemente dato alle stampe su Prisoner Records il proprio esordio discografico: “L’Abbrivio”, un mix di quadretti esistenziali in salsa indie rock. Concludono la serata i torinesi Statuto, gruppo simbolo del mod italiano sulle scene da quasi trent’anni. Fra melodie e ritmi ska, chitarre elettriche e testi impegnati,
    Oskar e compagni sapranno rendere unica la seconda serata del Festival.

    Sabato 23
    A scaldare i cuori della serata di sabato sarà una band genovese: i Seele Brennt, votati a un post-rock industriale granitico e di forte impatto. Dopo di loro il palco del Festival delle Periferie ospiterà i Pek, paladini del grunge di casa nostra e autori dell’ottimo disco “Heroin” uscito per Taxi Driver Records. A seguire: il trip-rock dello storico gruppo piacentino Gabriele Finotti & Misfatto, lo stoner psichedelico dei nostrani Temple of Deimos (con all’attivo un ottimo disco omonimo e il secondo in uscita) e il gran finale con Edda, progetto solista del cantante dei seminali Ritmo Tribale, Stefano “Edda” Rampoldi. L’artista milanese suona una sorta di cantautorato rock sghembo e acido. All’inizio di quest’anno ha pubblicato il suo secondo album “Odio i vivi”, che segue “Semper biot” del 2009.

    Domenica 24
    L’ultimo giorno del decennale del Festival delle Periferie si apre con la band hard-rock–metal Hydra. Da un gruppo di Genova si passa a un combo imperiese: gli alfieri dell’electro-pop in salsa new wave Efem System. Dopo una bella scorpacciata di melodie toccherà ai genovesi Dogzilla riportare al Festival una ventata di “rumore” e rabbia, con il loro hardcore di matrice anni Ottanta in puro stile Crass Records (i nostri sono autori del bel disco “Cimbago neigro” e di un ep). Chiudono la serata e anche la decima edizione del Festival due fra i più importanti progetti genovesi usciti dagli “anni Zero”: i Demetra Sine Die, gruppo alternative
    rock a tinte dark con all’attivo alcuni dischi autoprodotti fra cui l’interessante “A quiet land of fear” e Tarick1, il moniker dietro il quale si cela il gruppo dance e di musica elettronica di Andrea Calcagno. Tarick1 ha appena pubblicato per Prisoner Records il suo secondo cd, “Hail to the kitchen!”, che segue l’esordio del 2005 “Il dischetto rosso di Tarick1”.

    Ogni serata sarà aperta e chiusa da dj cultural set, brani accompagnati da diapositive informative. Le serate saranno condotte dal giornalista Alessandro Ponte (Il Secolo XIX) e la dj Valeria Oliveri (Radio 19).

  • Habemus Papam: Don Paolo Farinella presenta il suo libro al Ducale

    Habemus Papam: Don Paolo Farinella presenta il suo libro al Ducale

    Sala Munizioniere - Palazzo DucaleMartedì 19 giugno alle 17 presso la Sala Munizioniere di Palazzo Ducale sarà presentato il libro Habemus Papam – La leggenda del Papa che abolì il Vaticano (Gabrielli Editori) di Don Paolo Farinella, biblista e parroco di San Torpete. Con lui sarà presente Don Andrea Gallo.

    Questa la presentazione del libro.
    Il nuovo libro di Paolo Farinella è un romanzo storico-teologico su un utopico papato modellato sulla figura di Francesco di Assisi. Nell’ultimo conclave, ambientato idealmente nel giorno di Natale, a loro insaputa, i cardinali eleggono un semplice prete della diocesi di Genova che assume il nome di Francesco. Nel discorso Urbi et Orbi di fronte al mondo attonito e allo sconcerto ecclesiastico, in piazza San Pietro, Francesco I si spoglia di tutti i suoi averi, abolisce di fatto il Vaticano per restare semplicemente un uomo pellegrino sulle strade del mondo che indica la via del futuro: il ritorno alle sorgenti evangeliche e alle fonti dell’umanità…. Con un colpo di scena finale.