Categoria: Notizie

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  • Datasiel: urge riorganizzazione dell’azienda informatica della Regione

    Datasiel: urge riorganizzazione dell’azienda informatica della Regione

    Datasiel è l’azienda informatica della Regione Liguria (a capitale interamente pubblico), il principale punto di riferimento dell’informatica ligure per la Pubblica Amministrazione. La Regione Liguria ha assegnato a Datasiel il ruolo di strumento operativo del SIIR, il Sistema Informativo Regionale Integrato, che comprende le aziende sanitarie e ospedaliere, l’Agenzia sanitaria regionale, l’Arpal, gli Enti Parco, l’Agenzia regionale Liguria Lavoro, l’Agenzia regionale In Liguria per la promozione turistica, le agenzie territoriali per l’Edilizia Arte, l’Agenzia per i servizi scolastici e universitari.

    Un’azienda di cui si è parlato molto negli ultimi mesi, soprattutto dopo la chiamata del sindaco di Genova Marco Doria al presidente (ormai ex) di Datasiel Francesco Oddone per la carica di assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova. Oddone aveva assunto la presidenza neanche un anno fa con il compito di riorganizzare una realtà da più parti indicata a rischio chiusura: contenimento dei costi e ridefinizione della mission i primi obiettivi. Poi lo scorso aprile è arrivata come un fulmine a ciel sereno l’inchiesta aperta dall’azienda di servizi di consulenza e revisione “Deloitte” sulla concessione a Datasiel dei servizi Cup delle Asl liguri per 50 milioni di euro. In quell’occasione i revisori produssero anche una radiografia del personale evidenziando una “elevata eterogeneità degli skills (competenze ndr) con elevata presenza di profili non tecnico scientifici anche nei centri di eccellenza”.

    Oggi, in questo caldo venerdì di giugno, una lettera firmata dalla Cgil Fiom irrompe sulla scena e riporta il nome dell’azienda sulle prime pagine dei quotidiani: «Datasiel non è un problema: rischia di diventarlo se si continua a dare voce a chi non vuole cambiare nulla e difende rendite di posizione. Alcuni di questi/e sono collocati all’interno dell’azienda, sono una piccola minoranza che vuol tenere in vita i propri privilegi, questi sono i veri nemici di Datasiel».

    Il sindacato intende innanzitutto difendere il patrimonio dell’azienda rappresentato dai 397 dipendenti: «La pressione mediatica su aspetti secondari del ‘problema Datasiel’ rischia di sviare il dibattito dai reali problemi ben evidenziati dalla Relazione Deloitte, circa le modalità di attuazione delle legge 42 (Legge Regionale per l’Istituzione del Sistema Informativo Regionale Integrato per lo sviluppo della società dell’informazione in Liguria, ndr); il rischio evidente è quello di rimettere in discussione i contenuti di quest’ultima a favore di altri modelli, molto più rischiosi per la Regione, ma vantaggiosi per qualche singolo privato. La disinformazione è strumentale: Datasiel non è una società da 59 milioni di Euro, il fatturato è di circa 43 di cui oltre un terzo per acquisti di beni e servizi effettuati per conto degli enti SIIR, spesso con sensibili ribassi rispetto ai valori di gara».

    E ancora: «Datasiel non è un carrozzone che impegna 400 persone per la sola erogazione di servizi informatici: c’è una struttura organizzativa da ottimizzare, ma molti dipendenti svolgono in outsourcing servizi gestionali per conto degli enti SIIR, soprattutto in ambito sanitario – si legge nella nota diffusa dal sindacato – Inoltre il personale Datasiel non è privilegiato: ci sono casi che hanno medie retributive superiori al Contratto Nazionale, legati a politiche discrezionali, che la Fiom-CGIL sta cercando di eliminare, ma la regola è un inquadramento in base al CCNL metalmeccanico, meno oneroso di quelli regionali e della sanità, dati verificabili. In azienda vi sono centinaia di lavoratori che ricevono la sola retribuzione contrattuale, non ricevono incentivi “particolari”, non hanno da anni uno scatto di livello, ricevono scarsa ed in alcuni casi nulla formazione, lavorano a diretto contatto con il pubblico senza riconoscimento alcuno, e leggono sui giornali d’essere dei “privilegiati”».

    Poi, per quanto riguarda i ruoli dirigenziali all’interno dell’azienda, la Fiom denuncia: «Datasiel ha un bassissimo numero di dirigenti (il 3,3% dell’organico, mentre altre Aziende o Agenzie Regionali superano il 15%) e questi non godono delle tutele dei contratti pubblici, non sono privilegiati e non hanno auto blu. Negli ultimi anni, però, ci sono stati alcuni inserimenti, retribuiti economicamente molto al di sopra della media aziendale, soprattutto Dirigenti non a diretto contatto con il cliente, a maggior ragione non giustificabili, perché indiretti.»

    Quindi, quali sono i “problemi veri” di Datasiel?
    Come già rilevato da Deloitte la mission assegnata a Datasiel è limitata e non in linea con le attività effettivamente svolte, come servizi gestionali in outsourcing (CUP, sistemi anagrafici, retribuzione dei medici), servizi di comunicazione istituzionale, centrale di acquisti informatici. Inoltre, anche questo sottolineato dall’inchiesta dell’azienda di revisione, percentuali significative del personale non dispongono di competenze in linea con la mission stessa. Il sindacato individua fra le problematiche anche la forma delle convenzione e lo statuto aziendale che non assicurano alla Regione una adeguata possibilità di governance e prevedono pesanti adempimenti burocratici propri del rapporto cliente fornitore che determinano uno spreco di risorse, favorendo (assieme ad altre cause endogene) l’allocazione di personale interno su attività non direttamente produttive.

    Quali le possibile soluzioni? Ecco le proposte della Fiom:
    «Sciogliere il nodo: cosa deve essere Datasiel? Occorre scegliere per uscire dall’equivoco. Le esigenze di contenimento della spesa e di miglioramento costo/qualità dei servizi richiedono di lavorare da subito all’interno degli spazi della LR 42: definire una mission che consenta di impiegare produttivamente, valorizzandone le diverse esperienze, tutte le professionalità aziendali (esplicitando le diverse tipologie di servizio che l’azienda già eroga o ha la possibilità di erogare). Modificare lo statuto aziendale e la forma della Convenzione al fine di aumentare la possibilità di governance della Regione e semplificare i rapporti operativi (anche al fine di recuperare personale ad attività direttamente produttive). Definire all’interno della Convenzione nuove modalità di finanziamento ‘a costo’ supportate dall’adozione di un sistema di contabilità che consenta di controllare le componenti di costo associate a ciascuna tipologia di servizio. Semplificare la struttura organizzativa dell’azienda riducendo le strutture di staff e assicurando una maggiore tracciabilità del processo decisionale nelle attività produttive.»

    Il sindacato nella nota aggiunge anche un giudizio positivo sul lavoro svolto da Francesco Oddone: «E’ ora importante individuare al più presto una figura in grado di completare il lavoro avviato, entro breve tempo. Una figura che somigli a quella di Oddone, una persona competente, slegata dalle logiche politiche, che risponda solo alla Regione, che voglia cambiare l’azienda davvero per migliorarla. Da queste cose valuteremo il nuovo.»

    [foto di Diego Arbore]

  • Serata house e concerto de Le Minigonne nel weekend del Senhor de Bonfim

    Serata house e concerto de Le Minigonne nel weekend del Senhor de Bonfim

    Musica elettronicaVenerdì 8 giugno al Senhor do Bonfim in passeggiata a Nervi è in programma il secondo appuntamento con le serate Easy Like, che ospitano alcuni dei dj più affermati della scena italiana.

    Dopo il successo ottenuto da Charlie e Angelo Maizzi, il locale ospita un altro mostro sacro della musica house: Paolo Kighine, oltre che Ugo Sabatino ed Emiliano Gandolfi che sono gli ideatori e gli organizzatori di questi eventi.

    Ingresso 8 euro con consumazione.

    Sabato 9 giugno dalle 23.30 ritornano al Senhor do Bonfim Le Minigonne con il loro spettacolo basato sui brani beat d’oltremanica ed oltreoceano degli anni ’60 che i cantanti nostrani dell’epoca traducevano poi in lingua madre, contribuendo così alla diffusione di musica altrimenti di più difficile ascolto. Il gruppo delle Minigonne si è recentemente rinnovato con la sostituzione delle chitarrista e l’aggiunta della quinta Minigonna, la tastierista Roberta Ricci.

    Le Minigonne nascono come idea verso il finire del 2007, in vista del festival alessandrino Primavera Beat Vol.2. In quasi quattro anni di attività hanno già calcato palchi importanti, tra cui l’Estragon di Bologna, L’Hiroshima Mon Amour di Torino e il Ferrara Music Park. Hanno registrato, tra gli altri, il brano “L’ultimo amore”, versione italiana di “Everlasting Love” dei Love Affair, portata al successo dai Ricchi e Poveri al Cantagiro ’67.

    Il repertorio della band tutta al femminile è costituito da brani in origine inglesi ma tradotti in italiano, come usava in quel glorioso periodo ed il nome della band, oltre a sottolineare il fatto che sono tutte ragazze, omaggia uno dei simboli degli anni Sessanta: la celebre gonna inventata dall’inglese Mary Quant.

    Formazione:
    Elisabetta “Sbeatta” Gagliardi: voce e farfisa
    Daniela “Helmy” Caschetto: basso e cori
    Silvia “Sissi” Buzzoni: batteria emiliana
    Cristina Manfredini : chitarra e cori
    Roberta Ricci: farfisa e cori
    Ingresso 8 euro con consumazione

  • Suq, al via la 14esima edizione del Festival delle Culture

    Suq, al via la 14esima edizione del Festival delle Culture

    Suq Festival a GenovaDa mercoledì 13 a domenica 24 giugno ritorna SUQ Festival delle Culture, nella Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova  con un ricco programma di spettacoli, incontri, workshop quest’anno incentrati sui temi dell’identità e  delle differenze.

    Ideato nel 1999 da Valentina Arcuri e dall’attrice Carla Peirolero, che cura anche la direzione artistica, organizzato e prodotto da Chance Eventi e Associazione SUQ, il Festival è diventata nel corso delle sue 14 edizioni la manifestazione interculturale più famosa d’Italia, il simbolo dell’incrocio tra genti e culture, proprio nello spirito del “suq”, il mercato arabo a cui si ispira nella scenografia di Luca Antonucci

    Il programma di quest’anno prevede oltre 100 eventi, spettacoli internazionali, incontri letterari, dibattiti e laboratori, la tradizione e l’artigianato di 30 Paesi, 15 cucine diverse, una giornata dedicata ai rifugiati, spettacoli e incontri sull’accoglienza, sulla situazione delle donne nei Paesi arabi, sulla lotta per gli ideali degli studenti e dei monaci in Birmania, sulle guerre e i conflitti, sul nomadismo artistico, la musica e la cultura di Turchia, Cina, Ucraina, Israele, Etiopia, Senegal, Ecuador, Nord Africa, Mongolia, Tunisia, Brasile.

    Tra gli ospiti: il Vescovo Domenico Mogavero, Don Andrea Gallo, il poeta tunisino Mohammed Sgaier Awlad,  Lao Kouyate, Julio Almeida, Syusi Blady, Vladimir Luxuria,  Younis Tawfik e Marco Turco per ritirare il premio Agora-MED; Chef Kumalé, con le sue Officine gastronomiche etniche e per la prima volta nelle vesti di attore.

    Ecco il programma completo giorno per giorno:

    Mercoledì 13 giugno

    h 18 Inaugurazione Festival Bandaneo Marching Band. 30 piccoli percussionisti per l’apertura del Suq, con Ariel Dello Strologo Presidente Porto Antico e Carla Peirolero Direttrice Suq Festival.

    h 18.30 Omaggio Ecokit. Ai primi 100 visitatori un omaggio Suq consegnato da Marco Castagna Direttore Fondazione Muvita, Pietro D’Alema amministratore delegato AMIU, Andrea Di Stefano Responsabile Relazioni Istituzionalidi Novamont.

    h 19 Ricordati che eri straniero. I giovani della Compagnia e dei Laboratori del Suq in scena contro il razzismo. Uno spettacolo tratto da Ricordati che eri straniero di Barbara Spinelli nell’ambito del progetto Intercultura va a Scuola e all’Università. Interviene Sergio Rossetti Assessore alla Formazione Regione Liguria, Francesco Surdich, Preside Facoltà Lettere e Filosofia.

    h 21 Saluti Autorità. Intervengono Claudio Burlando Presidente della Regione Liguria, Piero Fossati Commissario Straordinario Provincia di Genova, Marco Doria Sindaco di Genova, Simone Leoncini Presidente Municipio Centro Est.

    h 21.30 Rebis in concerto. La canzone d’autore che abbraccia tante lingue e tanti generi musicali con: Alessandra Ravizza voce e chitarra classica, Andrea Megliola chitarre e mandolino, Andrea Trabucco percussioni brasiliane, Edoardo Lattes basso.

    Giovedì 14 giugno

    h 16 Fumetti al Suq. A cura di Laca Montagliani Genoa Comics Academy.

    h 17 Danza orientale. Lezione e dimostrazione con Anahita.

    h 18 Il paradiso ai piedi delle donne. Dal libro di Francesca Caferri, un incontro per capire meglio qual è la situazione delle donne nei paesi arabi e come noi possiamo accompagnare il processo di emancipazione. Insieme all’autrice intervengono Marina Dondero, Sara Cadeleta del Centro Antiviolenza Provinciale di Genova. Conduce Laura Guglielmi Direttore Mentelocale.it. In collaborazione con Filomena – la rete delle donne e Arci Genova.

    h 21.30 Bud Lacho & Pasticcio Meticcio in concerto. Un evento speciale per il Suq, dalla Turchia giovani musicisti rom incontrano il gruppo meticcio genovese. Con Memduh Tangül tablas, darbuka, voce; Metin Tangül fisarmonica, tastiere, voce; Ufuk Tangül bendhir, def; Safak Kardas violino; Samet Pazarcıoglu clarinetto; Marco Tosto oud, chitarra battente, fisarmonica; Federico Filippi charango, ronroco, baglama, clarinetto, percussioni; Monika Nicz violino; Stefano Gualtieri chitarra, voce; Giancarlo Canazza sax soprano.

    Venerdì 15 giugno

    h 16 Animazione Arcobaleno. L’Officina dei colori dove si creano e si utilizzano tutti i colori del Mondo, a cura di Università Popolare Don Orione di Genova

    h 17 Danze e percussioni africane. Lezione e dimostrazione con il gruppo African Griot.

    h 18 Rènàyà, Genova incontra la Cina. Per la prima volta al Suq assaggi di Cina. In programma: recitazione di poesie antiche cinesi, esibizioni di Jeet Kune Do, rap cinese, interventi, degustazione di thè, esposizione di prodotti artigianali tipici e di libri in lingua cinese disponibili per il prestito. A cura di Li Wei, Biblioteca Berio, Associazione Studenti e Studiosi Cinesi a Genova.

    h 19 Officine di Chef Kumalé Gazpacho (Spagna) Verdure da bere… rimedio naturale contro l’arsura.

    h 20 Inaugurazione della tenda Yurta. Sbarca al Porto Antico la yurta, la tenda delle popolazioni nomadi dell’Asia che quest’anno ospiterà l’EcoSuq e altre iniziative

    h 21.30 African Griot. Danze e ritmi travolgenti con la compagnia fondata dal percussionista senegalese Balla Nar N’Diaye Rose, che si ispira alla tradizione dei griot, con Balla percussioni, djembè, canto; Alessandro percussioni, balafon, canto; Ablay percussioni, sabar, canto; Cheikh dum dum bassi, canto; Paco dum dum, canto; Oumar kora, canto; Moussa tama, danza, canto; Oumar danza, canto. In collaborazione con Convegno SPeRA.

    Sabato 16 giugno

    h 16 Vamos a inventar. Laboratorio per inventare con le nostre nuove parole una storia in spagnolo, a cura di Priscila Cujian e Lidia Castillo – Laboratorio Lengua Madre Amiga

    h 17 Canto polivocale mediterraneo. Lezione e dimostrazione a cura di Laura Parodi e Giuseppe Laruccia.

    h 18 Altroconsumo: piccole buone pratiche per il futuro. Con Rosanna Massarenti Direttore di Altroconsumo e Bruna Valettini di Acquario Genova. Conduce Enrico Cirone Radio Babboleo.

    h 18,30 Alla ricerca del pesce perduto con Enrico Campanati e i musicisti Franco Minelli oud, chitarra, Edmondo Romano fiati e Luciano Ventriglia voce e percussioni, dell’Orchestra Bailam. Produzione Chance Eventi – Suq e www.pesceritrovato.it

    h 19 Officine di Chef Kumalé Tra Cina e Turchia, la cucina dei Mongoli.

    h 21,30 Syusy Blady al Suq. Presentazione ufficiale del progetto Plantfor- the-Planet-Italia la filiale del movimento internazionale di bambini nato sotto l’egida dell’ONU. Madrina dell’evento Syusy Blady. Interviene Renata Briano Assessore all’Ambiente Regione Liguria, Valeria Garotta Assessore  Ambiente Comune di Genova.

    h 22.30 Bandaneo in concerto. Per festeggiare i bambini del Progetto ONU e il traguardo dei suoi 10 anni, la formazione dei talenti in erba diretti da Marcello Liguori si esibisce al Suq in compagnia di Alberto Oliveri sax; Enrico Oliveri tromba; Marika Pellegrini percussioni; Luciano Susto basso; ospiti: Roberta Alloisio, Franco Minelli, Edmondo Romano.

    h 24 Notturni in Yurta. Nella tenda yurta, storie e racconti di viaggio per andare insieme allo scrittore dallo spirito nomade Pietro Tarallo sul tetto del mondo, in Bolivia.

    Domenica 17 giugno

    h 14 Prepariamo un SuqSpuntino. Laboratorio a cura di Therese Teodor.

    h 15 La Casa della Musica al Suq. Sul palco gli ensemble di violino e l’operetta Il ragazzo col violino di Roberto Piumini, musica di Andrea Basevi con il Coro dei Piccoli e Patrizia Ercole.

    h 16 Letture animat(t)e. Variazioni su favole popolari a cura di gigibavoso.

    h 16 Bandakadabra. Assaggi itineranti della irresistibile Big Band che si esibirà per il concerto serale.

    h 17 Samba al Suq. Lezione e dimostrazione a cura di Regina di Zueira Brasil in collaborazione con l’Associazione Luanda.

    h 18 Finché non c’è la pace. Incontro con Maso Notarianni Condirettore di E – il mensile e Toni Capuozzo, Inviato TG5, autore di Le guerre spiegate ai ragazzi.. Conduce Luigi Leone Vicedirettore Secolo XIX.

    h 19 Officine di Chef Kumalé Ingae no gomae (Giappone) Lo zen e l’arte di cucinar le verdure.

    h 21 Vladimir Luxuria al Suq. Per parlare del suo libro Eldorado, ispirato allo storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti, e più in generale di identità, differenze, discriminazioni di genere. Intervista di Renzo Trotta RAI.

    h 22 Bandakadabra in concerto. Una fanfara urbana per sfrenati ritmi balcanici con Andrea Verza tromba; Fabio Rista tromba; Massimo Ernesto Rossi sax soprano; Stefano Chiapello sax tenore; Luciano Cumi no sax tenore; Mariano Cirigliano clarinetto; Francesco Grano sax; Piero Ponzo sax alto; Renato Vola sax baritono; Andrea Berno bombardino; Giorgio Cotto bombardino; Giulio Rosa bassotuba; Giuseppe Valerio Di Napoli percussioni.

    Lunedì 18 giugno

    h 16 Attacca-rici-panni. Inventiamo con materiale di scarto un originale attaccapanni, a cura del Centro “Re Mida” Genova di Coopsse onlus.

    h 17 Danza indonesiana. Jakarta Musical Production, lezione e dimostrazione.

    h 18 Verso Artlab 2012. Il nomadismo artistico tra le due sponde. Un incontro che anticipa alcune tematiche del prossimo Artlab – Dialoghi intorno al management culturale. Ugo Bacchella Presidente Fondazione Fitzcarraldo conduce il dibattito sulla mobilità degli artisti tra Europa e Mediterraneo. Partecipano Alessandra Galletta critico di Babel e gli artisti Sanjay Kansa Banik, Renato Sarti, Anahita Tcheraghali, Marco Tosto. In collaborazione con Fondazione Fitzcarraldo.

    h 18 La Carta per la Terra e per l’Uomo L’impegno di poeti e intellettuali da tutto il mondo per l’Ambiente. Ne parlano Marco Castagna e Massimo Morasso. Letture poetiche a cura di Lucetta Frisa.

    h 2030 Officine letterarie. workshop di scrittura creativa a cura di Emilia Marasco e Claudia Priano. info: officinaletterarialab@hotmail.it

    h 21.30 Jakarta Musical Production. Dieci musicisti e danzatori in scena nello spettacolo Harmoni Nusantara, canti, musica e danze dall’Indonesia con Caecilia Chakraditya, Deassy Christina, Friska Natalia Nawang Wulan, Malona Sri Manurung, Melania Yenni Wuryaningrum, Stephanie Nadya Susanto, Budianto Hutapea, Hendricus Wisnugroho, Ogi Sabda Permana, Rudy Octavianus.

    Martedì 19 giugno

    h 16 Letture animat(t)e. Variazioni su favole popolari a cura di gigibavoso.

    ore 17 Danza del ventre. Lezione e dimostrazione con Amar.

    h 18 Auguri Aung San Suu Kyi! Nel giorno del compleanno di Aung San Suu Kyi, al Suq si parla della Birmania e si festeggia la liberazione di Myo Min Zaw, studente birmano prigioniero di coscienza adottato dal gruppo Amnesty di Genova. Intervengono i monaci Tae Hye Sunim e Kusalananda dell’Associazione Karuna Onlus e Anna Violante Referente Amnesty International per il Myanmar (Birmania). Conduce Paolo De Totero Corriere Mercantile. In collaborazione con Amnesty International.

    h 18 Per la Terra e per l’Uomo. Presentazione del progetto editoriale focalizzato sui temi del rapporto uomo-natura e del libro Dai luoghi profondi di James Kilgo. Sulle orme di Faulkner e Thoreau, un viaggio in cerca dell’uomo dei boschi. Interviene Matteo Meschiari.

    h 21.30 Teatro in viaggio. Lungo la rotta dei migranti. Spettacolo teatrale per due attori e un fuoristrada, tratto dall’omonimo libro di Pietro Floridia, con Pietro Floridia, Gabriele Silva, Zine Jahabli. Produzione Teatro dell’Argine.

    h 22.30 Il viaggio che gli altri ci portano. Musiche, danze, poesie a cura di Associazioni e Comunità di Immigrati, tra cui Associazione Italo Etiope Eritrea, Associazione Luanda, Associazione Mabota, Associazione interculturale Encuentro entre 2 mundos, Associazione Al Mohammedia.

    Mercoledì 20 giugno

    h 16 In viaggio con Amadou. Lettura e gioco a cura della scrittrice Sabrina Gasperini.

    h 17 Achab, Dentro gli occhi del destino. Maurizio Mortara racconta l’Afghanistan e il suo libro in compagnia di Marco Aime.

    h 18 Genova, città accogliente: progetti e futuro. Presentazione dello spettacolo L’Odissea dei ragazzi del Teatro Cargo con un gruppo di minori richiedenti asilo. A seguire intervento di Paola Dameri Assessore Politiche Socio-Sanitarie Comune Genova. In collaborazione con il Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati.

    h 19 Il passaggio di Enea. Incontri sulla poesia ligure all’inizio del XXI sec. Con Laura Accerboni, Guido Conforti, Elio Grasso, Enrico Testa, a cura di Massimo Morasso per l’Associazione Maqroll.  In collaborazione con il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo Festival Internazionale di Poesia.

    h 2030 Officine letterarie. workshop di scrittura creativa a cura di Emilia Marasco e Claudia Priano. info: officinaletterarialab@hotmail.it

    h 21 Monsignor Domenico Mogavero e Don Andrea Gallo in dialogo al Suq. Corradino Mineo Direttore Rai News 24 conduce l’incontro tra i due grandi uomini di chiesa, per parlare di accoglienza e rifugiati, ma anche di dialogo tra religioni, dai loro osservatori: Genova e Mazara del Vallo.

    h 22 Lao Kouyate. Il musicista senegalese con la sua kora, in un repertorio che spazia dal jazz al blues, al reggae.

    h 22.30 Gli stranieri portano fortuna di Marco Aime e Carla Peirolero, in scena con Roberta Alloisio e Esmeralda Sciascia canto; Franco Minelli strumenti a corde; Jamal Ouassini violino; Sanjay Kansa Banik tablas; Ibrahim Sampou percussioni, Amar danza. Produzione Chance Eventi – Suq Teatro.

    Giovedì 21 giugno

    h 1030 ll clima cambia, cambiamo anche noi! Evento conclusivo del progetto con presentazione del Club del Patto dei Sindaci della Provincia di Genova. info: www.muvita.it

    h 16 Suona come l’Africa! Laboratorio di percussioni a cura di Centro Cooperazione Sviluppo (CCS) Italia Onlus

    h 17 Danze e Cori dall’Ucraina a cura della Comunità Ucraina di Genova.

    h 18 Genova, porto di culture: dialetto e lingue che si incontrano Zena-Suq-Poexia, un viaggio poetico nel pianeta Genova, a cura di O nostro parlà – o nostro scrive; I viaggi della speranza nascono dal dolore, poesie di Lanciné Camara (Costa d’Avorio) lette dall’autore e da Marina Bonelli. A cura di Biblioteca Berio.

    h 19 Il passaggio di Enea. Incontri sulla poesia ligure all’inizio del XXI secolo. Con Francesco Macciò, Massimo Maggiari, Alessandro Rivali, Angelo Tonelli.

    h 20.30 Il Bignami di Mosé. Concerto di musica ebraica tra humour e storia con Eyal Lerner, Luigi Maione e il Coro Shlomot.

    h 21.30 Mi chiamo Aram e sono italiano. La storia dei nuovi italiani in un testo di Gabriele Vacis e Aram Kian, con Aram Kian, scenofonia di Roberto Tarasco, scene e costumi  di Lucio Diana, regia di Gabriele Vacis. Produzione Teatro Regionale Alessandrino

    h 22.30 Barrio Esme in concerto i brani del nuovo Cd Ridere e la musica afro-beat, reggae, cubana con Esmeralda Sciascia voce, legnofono; Marco Fossati batteria; Mauro Isetti basso; Mario Principato percussioni; Andrea Lanza e Andrea Trabucco chitarra; Dadà Ankori coro.

    Venerdì 22 giugno

    h 16 Libri in Gioco. A cura di Donatella Curletto Provincia di Genova Centro Sistema Bibliotecario e di Cristina Parodi Biblioteca di Casella.

    h 16 Banco di assaggio delle acque. Dalle 16 alle 22, una stimolante esperienza di confronto fra l’acqua di rubinetto e le acque in bottiglia di diverse marche, per invitare a un consumo consapevole. A cura di Fondazione AMGA e IREN.

    h 17 Danza indonesiana al Suq

    h 17 AcquaDOTTI. Percorso ludico-educativo sul valore dell’acqua bene comune dell’umanità, a cura di COOP e Gruppo Volontariato Civile.

    h 18 Consumare sostenibile, tra ambiente e solidarietà. Incontro con Mauro Bruzzone Vice Presidente

    COOP Liguria e Luigi Seghezzo Direttore G.V.C. A cura di COOP Liguria e G.V.C.

    h 19 Le Officine di Chef Kumalé. Papas à la Huancaina – Perù. Si fa in fretta a dire patate, la cultura andina dei tuberi.

    h 19 Il passaggio di Enea. Incontri sulla poesia ligure all’inizio del XXI sec. Con Rossella Maiore Tamponi, Luciano Neri, Claudio Pozzani, Gianni Priano.

    h 21.30 Egschiglen in concerto. Gli ambasciatori musicali della Mongolia con i loro strumenti tradizionali e le tecniche vocali dell’Asia Centrale. Con Migdorj Tumenbayar canto e violino; Yanlav Tumursaikhan canto e violino; Amartuwshin Baasandorj canto e liuto; Uuganbaatar Tsend-Ochir basso mongoliano; Sarangerel Tserevsamba canto, dulcimer e joochin, Ariunaa Tserendavaa danza.

    Sabato 23 giugno

    h 16 Libri in Gioco. Laboratorio creativo a cura di Dadoblu.

    h 17 Canto polivocale mediterraneo. Lezione e dimostrazione a cura di Laura Parodi e Giuseppe Laruccia.

    h 18 Col senno di prima. Enzo Costa presenta il suo ultimo libro con Aglaja e Massimo Calandri La Repubblica.

    h 19 Officine di Chef Kumalé Tabulé vs Tabboula – Medioriente. Contaminazioni nel mondo delle semole.

    h 19 Il passaggio di Enea. Incontri sulla poesia ligure all’inizio del XXI secolo. Con Giuseppe Conte, Massimo Dagnino, Lamberto Garzia, Riccardo Olivieri. Partecipa Mohammed Sgaier Awlad Ahmad.

    h 21 Mohammed Sgaier Awlad Ahmad. Il poeta della rivolta in Tunisia, dialoga al Suq con il poeta Giuseppe Conte. Conduce Renato Tortarolo, Il Secolo XIX. In collaborazione con Consolato Tunisia e Alliance Française.

    h 22 Premio Agorà Med II Edizione. Il Premio per il dialogo interculturale tra le due sponde, promosso da Osservatorio del Mediterraneo e Suq Festival, quest’anno premia Younis Tawfik e Marco Turco per il libro e il film La straniera. Consegnano i Premi: Carla Sibilla Assessore Cultura e Turismo Comune di Genova e Alessandro Repetto. Il film sarà proiettato al Genova Film Festival.

    h 22.30 Sakina al Azami Ensemble. Ritmi e melodie dal nord Africa con Sakina Al Azami canto; Bouchaib Amer nay e kawala; Abdelkbir Bahlaoui violino; Redouane Sfiha oud; Yassin Mahi percussioni; Khalid Zarou tastiera; Mostafa Moulmen batteria.

    h 24 Notturni in Yurta. Musiche e letture intorno a Conversazioni notturne a Gerusalemme di Carlo Maria Martini e Georg Sporschill, a cura di Giacomo D’Alessandro.

    Domenica 24 giugno

    h 14 Laboratorio di Origami. A cura di Genova Japanese Club.

    h 15 Segni in libertà. Colori in segni, un colore per raccontarsi, laboratorio a cura dell’Associazione Mani in Movimento.

    h 16 Animazione Arcobaleno. Cos’era, cos’è? Creiamo insieme eco-giochi con materiale comune di recupero, a cura di Università Popolare Don Orione.

    h 17 Danze occitane. Lezione e dimostrazione con Associazione Passi e Ripassi.

    h 18 Cous cous e altri racconti. Stefano Bigazzi presenta il suo libro in compagnia di Chef Kumalé.

    h 20 Premiazione Soci Suq. Consegna i premi ai Soci vincitori Angelo Berlangieri Assessore al Turismo e alla

    Cultura della Regione Liguria.

    h 21 Julio Almeida. Al Suq il chitarrista premiato a livello internazionale con un repertorio di musica spagnola e ecuadoriana. In collaborazione con il Consolato dell’Ecuador.

    h 22 Cous cous, pesto e mandolino. Prima nazionale. Nuovo spettacolo musicale speziato e gustoso, con un finale saporito, di e con Carla Peirolero e Chef Kumalé e con La Rionda: Laura Parodi voce; Roberto Bagnasco mandolino, violino, mandola; Giuseppe Laruccia clarinetti, flauti diritti, voce; Edoardo Lattes contrabbasso; Claudio Rolandi fisarmonica. Produzione Chance Eventi – Suq Teatro

     

    Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 24 e dalle 12 nei festivi,  ingresso libero e gratuito. Contatti: tel. 010 5702715 mail festival@suqgenova.it

     

     

  • Servizio civile, niente bando: zero fondi in Liguria per il 2012

    Servizio civile, niente bando: zero fondi in Liguria per il 2012

    Dal 2001, anno in cui per la prima volta è stato aperto un bando di servizio civile nazionale che “andasse oltre” il concetto di obiezione di coscienza, ogni anno è stato pubblicato un nuovo bando per il reclutamento di volontari in numerosi enti pubblici, associazioni no profit e di volontariato, enti culturali o di assistenza.

    Quest’anno per la prima volta non ci sarà nessun bando. Una notizia che già si sapeva, date le difficoltà di far iniziare il percorso ai volontari selezionati nel 2011, che hanno visto slittare di alcuni mesi l’avvio in servizio. Una notizia che però è stata ufficializzata solo nei giorni scorsi e denunciata dall’Assessore Regionale alle Politiche Sociali (con delega anche alle Politiche Giovanili) Lorena Rambaudi, che così ha spiegato a margine del consiglio regionale: «Il Governo ci ha comunicato che quest’anno per la prima volta da quando è nato, nel 2001, non verrà finanziato. Ogni anno in Liguria poco più di mille volontari partecipano a questa esperienza di cittadinanza attiva (…) Si salta un anno e stiamo cercando di accelerare i bandi per il 2013 in modo da farli partire nel primo semestre. La cosa è gravissima e non era mai successo».

    Il bando 2013 ci sarà, almeno a quanto sembra finora. L’unica cosa che le singole Regioni e tutti gli enti e associazioni coinvolti possono fare è accelerare i tempi per la presentazione dei progetti, che dovranno essere selezionati prima della pubblicazione del bando, e sensibilizzare sulla necessità di aumentare i fondi per questa opportunità, che non solo arricchisce il bagaglio di esperienze e il curriculum di migliaia di giovani ogni anno, ma è fondamentale per il proseguo stesso delle attività di molti enti e associazioni coinvolte.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Hope Experience Art: esponi le tue opere alla Reggia di Venaria

    Hope Experience Art: esponi le tue opere alla Reggia di Venaria

    Il concorso HOP.E ART si rivolge ai giovani artisti di arte visiva con età superiore ai 18 anni, che avranno la possibilità di partecipare alla realizzazione di un’opera collettiva presso la Reggia di Venaria suddivisa in due parti: un centro, denominato HOP.E. CIRCUS, che richiamerà il seicentesco Tempo di Diana presente un tempo nei giardini della Reggia stessa; una parte esterna, un labirinto di singole opere.

    Le opere che saranno esposte nei due luoghi saranno selezionati attraverso il concorso e verranno prodotte su teli forniti dall’organizzazione nei giorni di permanenza dell’artista (almeno tre). Il numero massimo di partecipanti previsti è 300.

    La pre-iscrizione dovrà avvenire entro venerdì 15 giugno 2012 attraverso registrazione sul sito www.hopelavenaria.com e la selezione verrà effettuata da un’apposita commissione entro cinque giorni.

    Modalità di lavoro
    – Ogni artista avrà a disposizione una tela libera, fornita dall’organizzazione, con dimensioni di 1×2.20 metri che costituirà il supporto di base per le singole opere.
    – Gli artisti potranno realizzare la loro singola opera nel laboratorio di HOP.E ART predisposto nelle scuderie juvarriane della Reggia di Venaria, i cui orari saranno comunicati entro l’inizio della manifestazione.
    – La tecnica di realizzazione è libera e non vi è tematica di riferimento.
    – Gli artisti dovranno provvedere autonomamente al reperimento dei materiali per la realizzazione delle opere.
    – Se preventivamente indicato nel form d’iscrizione gli artisti potranno lavorare in gruppo e richiedere il posizionamento contiguo dei loro teli all’interno della struttura collettiva.
    – L’organizzazione fornirà supporto operativo per il montaggio delle singole opere e a montaggio avvenuto ogni artista potrà ulteriormente intervenire sulla propria opera.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Scambi generazionali: il Gruppo di Teatro Campestre cerca attrici

    Scambi generazionali: il Gruppo di Teatro Campestre cerca attrici

    Arte di Strada teatro attoriLa compagnia teatrale Il Gruppo di Teatro Campestre cerca attrici per un progetto sul tema Scambi generazionali: Scambio i miei trent’anni con i tuoi settanta. Cinquanta. Venti.

    Il progetto sarà articolato in quattro giorni di esperienze, tra il teatrale e il comunitario, a contatto con donne di età diverse, accomunate dall’aver “fatto qualche piccola esperienza teatrale” (unico requisito per partecipare) su un tema comune che sta a cuore agli abitanti di Genova: l’alluvione.

    Chiederemo a donne dai 16 ai 90 anni di aiutarci a capire come si fa a impersonare donne dai 16 ai 90 anni attraverso una domanda molto umana: come reagite davanti a una catastrofe? Sarà un modo per ripensare all’alluvione, a come l’abbiamo vissuta e soprattutto guardata.

    Ci si può iscrivere entro domenica 17 giugno 2012 e pagare una quota di 10 euro che comprende un giorno di laboratorio e la partecipazione alla giornata conclusiva e alla performance finale che si terrà in occasione dell’Anteprima del Festival dell’Acquedotto, domenica 1 luglio. Per iscriversi si può accedere ai siti gruppoteatrocampestre.blogspot.com, www.teatrortica.it, www.facebook.com/gruppoteatrocampestre.

    Profili ed età
    max 10 donne dai 65 anni in su
    giovedì 28 giugno h. 14.30/18

    max 15 donne tra i 40 e i 50 anni
    venerdì 29 giugno h. 10/18

    max 15 donne tra i 16 e i 20 anni
    mercoledì 27 giugno h. 10/18

    Tutte
    sabato 30 giugno h. 10/18
    Performance h. 19.00

    Per informazioni contattare il Gruppo al numero 340 7315297 o all’indirizzo mail gruppoteatrocampestre@gmail.com.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Obiezione di coscienza: le proposte dell’Aied e della Consulta di Bioetica

    Obiezione di coscienza: le proposte dell’Aied e della Consulta di Bioetica

    Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza; elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza; concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg); utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori; deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di Ivg sono scoperti.

    Queste le cinque proposte, elaborate dall’Aied (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) e dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica. L’obiettivo, come spiegano le Associazioni è: «Garantire la piena applicazione della legge 194 senza ledere il diritto delle donne che decidono d’interrompere la gravidanza e quello dei medici che decidono di obiettare». E aggiungono «Non è difficile: basta volerlo fare».

    «Abbiamo inviato a tutti i Presidenti e assessori alla sanità delle Regioni un documento sulle soluzioni da adottare per garantire la piena efficienza del servizio pubblico di IVG come previsto dalla legge – precisano Mario Puiatti (presidente dell’AIED) e Filomena Gallo (segretaria dell’Associazione Luca Coscioni) – Siamo altresì pronti a monitorare con attenzione l’applicazione corretta della legge e, se necessario, a denunciare per interruzione di pubblico servizio chi non ottempera a quanto prevede la legge».

    «In Italia, a fronte del frequente esercizio del diritto all’obiezione di coscienza da parte dei medici, sempre meno è garantito quello delle donne ad interrompere la gravidanza nei tempi e nelle modalità previste dalla legge 194 – si legge nella missiva – I dati ufficiali sulle percentuali di medici obiettori e sulla difficoltà degli enti ospedalieri a garantire il servizio di interruzione di gravidanza sono chiari e a questo disservizio va posto con urgenza rimedio».

    Questo il testo integrale della lettera: «Pertanto a seguito dei dati emersi dall’ultima relazione al Parlamento sull’applicazione della legge 194/78, con la presente PREMESSO Che la legge 194/78 prevede: che il personale sanitario ed esercente le attività ausiliare può sollevare obiezione di coscienza ex art. 9 nei limiti da questo stabilito; che l’obiezione di coscienza non possa essere sollevata quando le circostanze del caso concreto siano urgenti e non consentano rinvii (art. 9 comma 5); che le Regioni devono garantire l’attuazione della legge (art. 9 comma 4).
    RILEVATO Altresì, che: pacifica giurisprudenza amministrativa (vd. da ultimo Tar Puglia n.289/10) ritiene ammissibile la possibilità di limitare l’accesso alle strutture consultoriali da parte di specialisti obiettori, quando tale previsione trovi fondamento nei principi di ragionevolezza e proporzionalità e sia finalizzata a garantire il necessario contemperamento tra le diverse istanze coinvolte nel procedimento abortivo.
    RITENUTO che: il D.lgs 216/2003 art. 3 comma 3 prevede che nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza e purché la finalità sia legittima, non costituiscono atti di discriminazione le differenze di trattamento riconducibili a motivazioni inerenti religione, convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale, ma giustificate dal fatto che tali caratteristiche personali influiscono sull’espletamento dell’attività lavorativa, in quanto costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento della stessa.
    INVITIAMO gli organi competenti, così come intestati, ad emanare atti che, in forza delle responsabilità riconosciute alle Regioni stesse, prevedano con effetto vincolante per tutte le strutture che applicano IVG: bandi finalizzati all’assegnazione delle ore previste per l’IVG a medici non obiettori; albi regionali pubblici di medici che abbiano sollevato obiezione di coscienza; possibilità per le strutture ospedaliere che forniscono il servizio di IVG di avvalersi di medici gettonati per sopperire alle carenze di medici non obiettori laddove non si riesca a garantire un equilibrato bilanciamento fra i medici strutturati obiettori e non obiettori.
    Confidando che nell’interesse alla corretta applicazione della L.194/78 e nel rispetto dei diritti di tutti i soggetti coinvolti, sia dato sollecito adempimento alla presente come da presupposti normativi citati e vincolanti per le regioni, restiamo in attesa di riscontro».

    Sempre in merito al tema dell’obiezione di coscienza in medicina in relazione all’interruzione volontaria di gravidanza, il 6 giugno la Consulta di Bioetica onlus ha dato il via alla campagna “il buon medico non obietta”. I dati a riguardo raccontano che sono molti i territori in cui le donne non vedono riconosciuto il diritto sancito dalla legge 194 perché le percentuali di ginecologi e anestesisti obiettori non lo consentono.

    «Nel dibattito sull’obiezione di coscienza non viene quasi mai messo in discussione il principio che gli operatori sanitari possano rivendicare un diritto all’obiezione di coscienza – sottolineano i promotori – La premessa è che una società liberale dovrebbe consentire ai propri cittadini di vivere in maniera conforme ai propri valori e di veder rispettata la propria autonomia, di conseguenza un medico che non riconosce l’accettabilità morale dell’interruzione di gravidanza dovrebbe avere sempre il diritto di non praticarla».
    «Lo scenario ideale sarebbe quello di trovare una soluzione che permetta di conciliare il diritto alla salute e l’autonomia del paziente con quella del medico – continua il Comitato di Bioetica onlus – la libertà della donna di decidere se continuare o no la gravidanza con la libertà del medico di decidere se partecipare o no all’interruzione di gravidanza».
    «Dobbiamo prendere atto, però, che la ricerca di questa soluzione ideale è fallita – sottolinea la Consulta – I ginecologi obiettori sono ormai più dell’80% e l’obiezione di coscienza cresce anche tra gli anestesisti e le ostetriche superando ormai abbandonamento il 50 % e per le donne diventa ogni giorno più difficile riuscire a interrompere la gravidanza. È arrivato il momento di scegliere se tutelare l’autonomia del professionista sanitario (e quindi, del ginecologo, dell’anestesista o dell’ostetrica) oppure schierarsi dalla parte delle donne e della loro battaglia per la libertà e i diritti».

    La Campagna ha due obiettivi: da una parte, incoraggiare un dibattito pubblico sulla legittimità del diritto all’obiezione di coscienza a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza e, dall’altra, rendere più chiaro che il buon medico non è quello che non pratica le interruzioni di gravidanze ma quello che sta vicino alla donna e non la lascia sola in un momento difficile.

    Aderisce anche la Rete 194 Genova, che da poco ha promosso un incontro pubblico su questo tema «Ogni anno diventa sempre più preoccupante, non solo perchè sempre meno medici non sono obiettori, ma anche perchè ormai nelle facoltà di medicina non si insegna neanche più a praticare interruzioni volontarie di gravidanze – spiega Giulietta Ruggeri, Laboratorio politico di donne – la Rete 194 Genova ha deciso di accompagnare l’iniziativa di cui sopra procedendo alla raccolta, pubblicazione e diffusione dell’informazione sui medici che non sono obiettori. E’ un diritto delle donne conoscere le scelte del proprio/della propria medico per poter decidere a chi affidarsi per avere una piena e corretta informazione e per poter essere seguite nei percorsi che ognuna vorrà seguire per la propria salute».

     

    Matteo Quadrone

  • “Argilla sostenibile”, mostra dei ceramisti genovesi ai magazzini dell’Abbondanza

    “Argilla sostenibile”, mostra dei ceramisti genovesi ai magazzini dell’Abbondanza

    CeramicheI Magazzini dell’Abbondanza, nel palazzo Verde del Porto Antico di Genova ospitano da venerdì 8 a domenica 17 giugno la mostra “Argilla sostenibile. Opere d’arredo e oggetti d’uso dei ceramisti genovesi tra tradizione e innovazione” nella quale gli artisti della ceramica di Genova si si misurano con le nuove sfide imposte dal mondo moderno, contrapponendo il loro saper fare di antichissima origine al consumismo e all’ipertecnicismo.

    I lavori dei ceramisti tendono sempre più ad essere sostenibili, dei nuovi valori etici di rispetto per l’ambiente e di attenzione per la sicurezza e la salute, tenuto anche conto che il 2012 è l’anno internazionale dell’energia sostenibile.Per questo il materiale di partenza delle opere è l’argilla, e vengono utilizzati spesso tecniche ecocompatibili e il riciclaggio creativo degli scarti di lavorazione, delle terre e dei pigmenti.

    Il tema del riciclo della ceramica è anche al centro del percorso formativo degli studenti del Liceo Artistico Klee-Barabino, che, grazie alla collaborazione instaurata tra il Liceo e il Settore Musei del Comune, organizzatore del Festival, svolgono un ruolo importante in questa manifestazione. Infatti, le loro opere costituiscono una rassegna interessantissima di una vasta gamma di metodologie finalizzate alla produzione di ceramica ‘ecocompatibile’ applicate con entusiasmo e creatività.

    La mostra, ispirandosi al tema del Festival della Maiolica 2012 ‘Dalla tradizione al design’, ospita anche una rassegna della produzione degli artigiani e degli artisti della ceramica di Genova e del suo territorio che spazia appunto dalle opere ispirate alla gloriosa tradizione della maiolica ligure a quelle che si confrontano con i temi del Design contemporaneo.

    Gli artisti che espongono le loro opere sono: Daniela Boccaccio (‘Il Ghirigoro’), Rosa Bruzzese, Luisa Caprile, Cristina De Martino, Marcella Diotto, Valerio Diotto, Fabrizia Fantini, Valentina Gallo, Beatrice Giannoni, Anna Gioia, Furio Giovannacci, Rossana Gotelli, Lia Larizza, Roberta Moresco, Paola Nava, Erika Pardini, Armanda Picardo (‘Il Ghirigoro’), Renzo Puppo, Marina Rizzelli, Laura Senili (‘L’Aria del Mare’), Agnese Storace, Alessandra Salvadori, Ondina Unida, Gli studenti del Liceo Artistico Paul Klee.

    Orario: mercoledì – venerdì: 15.30 – 18.30; sabato – domenica: 15.30 – 19.30; lunedì e martedì chiuso

  • Righi: l’Osservatorio Astronomico apre le porte alla città

    Righi: l’Osservatorio Astronomico apre le porte alla città

    Dopo un (breve) periodo di inattività forzata dovuta a qualche problema tecnico, l’Osservatorio Astronomo del Righi riapre i battenti con una serie di proposte per trascorrere il prossimo fine settimana con il naso rivolo al cielo:

    Sabato 9 giugno, a partire dalle ore 11.30 e fino alle ore 13 è in pogramma l’osservazione del Sole tramite il nuovo filtro H-alpha che permette di evidenziare le macchie e le protuberanze solari. L’osservazione si può fare anche al pomeriggio dalle ore 14.30 fino alle ore 18.00 mentre all’interno dell’Aula Planetario si terrà l’animazione “Girotondo fra le stagioni: miti e leggende degli antichi Greci”.
    L’animazione in programma verrà effettuata con l’ausilio del proiettore ottico Starlab grazie alla collaborazione in atto con Progetto Cassiopea per la didattica e la divulgazione della scienza.

    Negli orari indicati sarà possibile visitare la cupola dell’Aula Didattica Planetario installata nel Giardino del Sole e quella dell’Osservatorio, per accedere alle quali è richiesto un contributo spese rispettivamente di 4 € e di 3 €.
    Entrambe le visite si svolgeranno tramite turni della durata di mezz’ora circa di max 30 persone per l’Aula didattica-Planetario e di max 15 persone per la cupola dell’Osservatorio.

    La sera di Sabato 9 giugno, alle ore 20.30, grazie alla collaborazione in atto ormai da tre anni con il Teatro della Tosse nel Giardino del Sole antistante l’Osservatorio verrà presentato il laboratorio-spettacolo Le stelle sono buchi nel cielo, a cura degli allievi di recitazione del Teatro della Tosse con la regia di Enrico Campanati. L’ingresso allo spettacolo è libero.

    Domenica 10 giugno, a partire dalle ore 14.30 e fino alle ore 18.30, in occasione della manifestazione “A piedi nel parco” organizzata da tutte le Associazioni che operano nella zona del Righi sarà possibile, fra le altre iniziative, osservare il Sole al telescopio e assistere alla proiezione della volta stellata alla scoperta delle stelle e delle costellazioni della primavera e dell’estate.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Loano: biblioteca e spiaggia accessibili per i diversamente abili

    Loano: biblioteca e spiaggia accessibili per i diversamente abili

    Sabato 9 giugno, come ormai da molti anni a questa parte, a Loano (Savona) si svolgerà la “Giornata dell’accessibilità, della fruibilità e dell’integrazione sociale” – con il patrocinio del Comune di Loano, di ABC Liguria (Associazione Bambini Cerebrolesi) e della locale Associazione DopoDomani – alle ore 17, presso la Civica Biblioteca (Palazzo Kursaal) sul lungomare.

    La localizzazione dell’evento non è casuale perché, proprio nella stessa biblioteca, verrà inaugurato il nuovo ingresso privo di ogni tipo di barriera architettonica.
    E non mancherà l’ormai tradizionale presentazione del servizio di balneazione assistita (con le carrozzine da mare Tiralo), fruibile da parte delle persone con disabilità e, per concludere, la degustazione di specialità enogastronomiche locali, a costo zero per il pubblico.

    La giornata sarà anche l’occasione per l’allestimento della mostra dal titolo “Il cervello accessibile”, un percorso grafico che raccoglie 23 opere dedicate al tema della disabilità, selezionate tra i lavori prodotti dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Una mostra di grafica e inclusione sociale, scaturita dall’omonimo progetto ideato e gestito dal CRIBA Emilia Romagna (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale), che sta già riscuotendo successo.

    «“Il cervello accessibile” vuole essere l’occasione per una riflessione sull’inclusione che resta uno degli obiettivi della società contemporanea e che troppo spesso rimane confinata ad una posticcia “integrazione” degli immigrati, trascurando gli aspetti del vivere quotidiano che riguardano un ampio numero di persone – spiegano le curatrici Ottavia Manuini e Alessia Planeta – Il percorso sulla comunicazione inclusiva ha come obiettivo quello di creare un approccio nuovo, di intervenire sui punti di vista e sulla conoscenza in modo che le azioni messe in campo non siano più solo un fare per includere ma derivino da un pensiero inclusivo».

  • Cinema Eden di Pegli: la denuncia della Compagnia Italiana di Prosa

    Cinema Eden di Pegli: la denuncia della Compagnia Italiana di Prosa

    PegliUna nuova testimonianza contro la recente chiusura del cinema Eden di Pegli, al posto del quale saranno costruiti dei parcheggi. A scriverci è Elena Siri, che dirige una compagnia teatrale che da tempo ha fatto della sala cinematografica la sua “base” per prove e spettacoli.

    Questa la sua testimonianza: “Io dirigo la Compagnia Italiana di Prosa, che ha sede a Genova e produce spettacoli di prosa che distribuisce in tutta Italia. Accanto a questa attività professionista organizziamo corsi di recitazione sul territorio di Genova con gruppi di animazione teatrale e corsi di recitazione per amatori e appassionati. Da 5 anni all’Eden di Pegli esiste questa attività culturale a cui hanno partecipato a oggi oltre 100 persone di diverse età e ceti sociali. Quest’anno a Pegli avevamo due gruppi di recitazione (in totale circa 30 persone) che si incontravano il giovedì (turno pomeridiano e serale) nel giorno di chiusura del cinema e stavano costruendo due spettacoli che erano previsti per essere rappresentati il 15 e il 17 giugno. Purtroppo l’ordine di sgombero è arrivato una settimana fa… Sfrattandoci hanno vanificato il lavoro di prove di un anno deludendo e ammareggiando tutti. Nessuna attenzione per la cultura in un quartiere dove l’offerta di attività è scarsa o assente“.

  • Count Basie Jazz: musica live nel weekend

    Count Basie Jazz: musica live nel weekend

    Batteria piattoIl Count Basie Jazz propone da giovedì 7 a sabato 9 giugno i consueti appuntamenti con la jam session jazz , il concerto dei partecipanti al corso tenuto da Stefano Riggi e il live del Maxx Furian Trio

    Giovedì 7 giugno  ore 21.30

    HAPPY JAZZ – Jam Session Jazz insieme a Marcello Picchioni al pianoforte, Alberto Malnati al contrabbasso e Folco Fedele alla batteria

    Marcello Picchioni inizia a suonare giovanissimo il pianoforte e a studiare in Conservatorio, sotto la guida del maestro Franco Trabucco; ben presto si appassiona alla musica moderna, studiando da autodidatta e girando all’interno di alcune formazioni soul-funk genovesi degli anni ’90.

    Dopo una pausa musicale durata qualche anno, a 25 anni decide di dedicarsi all’improvvisazione pianistica; principalmente autodidatta, inizia col Maestro Roberto Pronzato un primo viaggio nel mondo dell’armonia jazz e, successivamente, approfondisce il discorso musicale col Maestro Gianluca Tagliazucchi.

    La sua carriera musicale inizia nel 2006, anno nel quale comincia ad esibirsi in alcuni locali genovesi in trio, quartetto e quintetto e a frequentare seminari d’improvvisazione; nel proseguio degli anni le sue esperienze musicali si moltiplicano fino a portarlo sul palco dei principali festival jazz italiani insieme a grandi nomi di questa musica.

    Venerdì 8 giugno ore 21.30

    The Days Of Wine and Bread Big Band  – Stefano Riggi, sax tenore e soprano

    Il risultato del primo anno di musica di assieme organizzata all’interno dell’ambiente Count Basie e tenuta da Stefano Riggi. Molti sax, molte trombe un sacco di energia e voglia di suonare assieme.

    Ingresso libero con tessera arci

    Sabato 9 Giugno ore 21.30

    Maxx Furian Jazz time
    Maxx Furian – Batteria
    Gianluca Di Ienno- Pianoforte
    Marco Ricci – Contrabbasso

    Batterista di discendenza jazz cresciuto negli anni ottanta,è il vero batterista fusion con forte personalità. E’ considerato uno dei punti di riferimento della batteria in Italia, e nella giornata di sabato si esibisce in serata con il trio “Maxx Furian Jazz time”, mentre nel pomeriggio è prevista una clinic didattica del batterista dal titolo “Dai Rudimenti al Groove” aperta a tutti i batteristi e interessati in cui vengono distribuite dispense didattiche.

    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • Emergency: casting per attori nel nuovo video dell’associazione

    Emergency: casting per attori nel nuovo video dell’associazione

    attori teatroSono aperte le iscrizioni per partecipare a un casting per comparse per il prossimo video di Emergency, che sarà girato a Cogoleto domenica 10 giugno.

    In particolare si cercano 50 comparse di ogni età (i minorenni dovranno essere accompagnati da un genitore).

    Le riprese saranno effettuate presso una spiaggia di Cogoleto, la convocazione è prevista per le ore 9 del mattino di domenica 10  ed è richiesta la disponibilità fino alle ore 18. E’ prevista un’ora di pausa oltre alle pause tecniche tra i vari ciak.

    Si richiede un abbigliamento consono a una giornata al mare (costume, pareo, ciabatte, telo mare, ecc.). Eventuale altro materiale accessorio sarà concordato con la produzione.

    Non è previsto compenso ma la produzione assicura la presenza nei
    crediti del prodotto finale. E’ prevista la regolare liberatoria per l’utilizzo all’immagine, pertanto sarà necessario presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità.

    Se interessati si prega di inviare la propria candidatura al seguente
    indirizzo e-mail: info@milanomultimediale.it o contattando la Sig.ra Valentina dalle 9:00 alle 19:00 al seguente numero telefonico 3294951911.

    Si precisa che una volta raggiunto il numero di comparse richiesto non potranno essere accettati ulteriori candidati.

  • Energia, si torna a parlare di turbine sottomarine nello stretto di Messina

    Energia, si torna a parlare di turbine sottomarine nello stretto di Messina

    Turbine sottomarine che utilizzano le correnti del mare per produrre energia. Non è una notizia dell’ultima ora, si tratta di un progetto di cui si iniziò a parlare già sul finire del 2007. Una soluzione, si disse ai tempi, che avrebbe richiesto l’individuazione di siti idonei a debita distanza dalle coste e a profondità tali da rendere sicura, e al tempo stesso economica, l’installazione dell’ impianto.

    E così il progetto Priamo (Pianificazione, ricerca e innovazione in un ambiente marino orientato), finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal dipartimento di Biologia animale ed ecologia marina dell’Università di Messina, aveva identificato in Italia, in particolare nello Stretto di Messina, una delle aree ideali per tali opere.

    La potenzialità energetica delle correnti dello Stretto di Messina secondo gli studi raggiunge i 15.000 MW ed è per questo che il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), tramite un progetto POR Sicilia, starebbe studiando in questo momento il punto più favorevole dove installare la prima turbina. L’ipotesi progettuale, sulla base dei dati e degli esperimenti condotti in questi anni nell’area dello Stretto, prevede l’installazione di una turbina ad una profondità compresa fra i 50 ed i 90 metri, con pale del diametro di 22 metri per un peso totale dell’intera struttura di 130 tonnellate. Un sistema che sarebbe in grado di fornire 1 MW di elettricità 24 ore su 24, potendo così coprire il fabbisogno di 300 famiglie.

    Al CNR si parla di “problemi burocratici” ancora da risolvere… Che questa sia davvero la volta buona per l’avvio del progetto?

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Robot Festival 2012: bando di concorso per artisti digitali

    Robot Festival 2012: bando di concorso per artisti digitali

    arte digitaleIl tema della quinta edizione di roBOt Festival – rassegna che si svolge a Bologna ogni anno a ottobre ed è rivolta a tutti i pionieri delle arti digitali – è “i linguaggi del futuro”, ovvero la moltitudine di sistemi non verbali e multimediali che rendono possibile lo scambio di informazioni e quindi la competenza comunicativa, di ogni singola entità all’interno della rete globale interconnessa.

    Chi vuole partecipare al festival con la propria opera artistica può iscriversi entro domenica 24 giugno 2012 registrandosi al sito robotfestival.it.

    Il bando è riservato a progetti audio-video:
    – Installazioni
    – Video e animazioni
    – Performance
    – Fotografia
    – Design autoproduzioni

    Non è prevista alcuna quota di partecipazione. A fine luglio saranno annunciati i nomi di coloro che parteciperanno all’edizione 2012 di roBOt Festival (26 settembre; 10 – 13 ottobre a Bologna).