Categoria: Notizie

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  • “Genova ch’è tutto dire, immagini per “Litania” di Giorgio Caproni

    “Genova ch’è tutto dire, immagini per “Litania” di Giorgio Caproni

    Giorgio CaproniNell’ambito della diciottesima edizione del Festival di Poesia, che si tiene a Genova dal 7 al 17 giugno, Palazzo Ducale ospita la mostra Genova ch’è tutto dire immagini per “Litania” di Giorgio Caproni. L’evento è organizzato in concomitanza  con la presentazione dell’omonimo libro di Patrizia Traverso e Luigi Surdich.

    Quest’anno ricorre il centenario della nascita del poeta Giorgio Caproni. La Genova della sua Litania è una Genova di quasi sessanta anni fa.
    Nella mostra le immagini che accompagnano le parole del poeta hanno il compito di un commento aggiuntivo, la funzione di un suggerimento interpretativo, la responsabilità di creare in chi segue i versi della poesia una suggestione inaspettata, tentano di potenziarne il significato, di aprire nuovi orizzonti e di generare nuove emozioni.

    Volutamente non sempre c’è una rispondenza diretta e immediatamente percepibile fra i versi del testo e la scelta iconografica al fine di sollecitare l’osservatore a costruire con la sua immaginativa associazioni, parallelismi, rispondenze, contrasti.

    Proprio sul contrasto tra la distanza cronologica del testo caproniano e l’attualità delle fotografie si gioca la scommessa di questo progetto che aiuta a guardare la Genova di Caproni con occhi che non sono gli occhi di Caproni, con uno sguardo che è lo sguardo nostro ma è anche lo sguardo filtrato da quello di un grande poeta.

    8 – 16 giugno 2012 – Palazzo Ducale, Cortile Maggiore – Spazio 36r

    Inaugurazione venerdì 8 giugno, ore 18

     

    Foto Mario Dondero

  • La prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Genova

    La prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Genova

    Via GaribaldiSi è tenuta ieri alle 14 a Palazzo Tursi la prima riunione del Consiglio Comunale di Genova. Si è trattato di una seduta dai contenuti piuttosto formali, in cui destavano particolare interesse soprattutto l’elezione del Presidente del Consiglio e la presentazione delle linee programmatiche del Sindaco.

    La riunione si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto in Emilia e di due importanti personalità genovesi recentemente scomparse, l’ex consigliere comunale Bruno Delpino e il comandante partigiano Gino Campanella.

    Prima di entrare nel vivo dei lavori si è proceduto alla sostituzione – tecnicamente surroga – di tre consiglieri nominati assessori (Bernini, Crivello e Garotta) a causa dell’incompatibilità delle due cariche. Al loro posto sono subentrati i candidati non eletti che avevano ottenuto il maggior numero di voti all’interno della stessa lista. Ha presentato, invece, le proprie dimissioni Pierluigi Vinai, tornato alla Fondazione Carige dopo l’esperienza delle elezioni. Al suo posto è entrato in Consiglio Luigi Grillo.

    Al terzo punto dell’ordine del giorno si trovava l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, una delle questioni che avevano animato il dibattito politico in questi ultimi giorni. Alla seconda votazione è stato eletto Giorgio Guerello, che aveva già ricoperto questa carica nel ciclo precedente. Sull’elezione di Guerello la maggioranza ha votato in modo compatto e ha capitalizzato anche due voti provenienti dall’opposizione (27 voti Guarello, 1 Putti e 13 bianche). Questo nonostante l’Idv avesse manifestato una forte irritazione per la mancata attribuzione di una carica ai propri eletti. La maggioranza per ora sembra essere solida, ma si muove su un terreno scivoloso, poiché, in mancanza di un supporto da parte dei tre consiglieri dipietristi, il suo vantaggio sull’opposizione si ridurrebbe a cinque voti (21 a 16).

    Già a partire dall’approvazione del bilancio potranno verificarsi i primi problemi, poiché il coordinatore regionale Giovanni Palladini ha già sottolineato la contrarietà del proprio partito all’ipotesi di un aumento dell’Imu sulla prima casa. Lo stesso Palladini aveva anche rifiutato l’offerta di una delle due vicepresidenze, che sono andate a Pier Claudio Brasesco (Lista Doria) e Stefano Baleari (Pdl). Il regolamento del Consiglio Comunale prevede espressamente che una vicepresidenza vada all’opposizione.

    La conclusione di questa prima fase di “composizione” del Consiglio è stata caratterizzata dal giuramento del nuovo sindaco Marco Doria e dalla presentazione della nuova Giunta comunale con la riconferma degli assessori già presentati una settimana fa. Doria aveva chiesto fin dal principio che gli assessori non accumulassero incarichi e si dedicassero in toto al lavoro in Giunta, generando immediatamente difficoltà e polemiche. Alcune di esse sono rientrate, per esempio quella sul caso Oddone, assessore allo sviluppo economico, che dopo le prime reticenze, ha scelto di dimettersi dalla presidenza di Datasiel, la società informatica della Regione Liguria. Resta invece sulle proprie posizioni Isabella Lanzone, che ha deciso di mantenere il proprio incarico presso l’Asl di Udine. La Lanzone sarà assessore part-time al personale, percependo la metà dell’indennità prevista.

    La seconda parte della riunione del Consiglio Comunale ha invece toccato aspetti più politici, con la presentazione da parte del sindaco delle “linee di indirizzo politico” della nuova amministrazione comunale. Come ha affermato lo stesso Doria, non si tratta ancora di un vero e proprio “Documento programmatico di legislatura”, che verrà presentato successivamente e sul quale vi dovrà essere una delibera del Consiglio, ma di un’analisi meno formale di tre aspetti: le questioni di fondo che il Comune di Genova deve affrontare; i valori che guideranno l’azione dell’amministrazione; le relazioni di quest’ultima con gli altri soggetti pubblici e privati.

    La prima questione di cui ha parlato il nuovo sindaco è stata ovviamente la crisi economica. Marco Doria è stato chiaro: «…per l’Italia, per Genova, per l’Europa e per gli Stati Uniti non si profilano dei tempi da sviluppo economico accelerato». Per questa ragione il Comune dovrà impegnarsi per promuovere lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, ma al tempo stesso salvaguardare quelle già presenti. Genova è e resta una città industriale e portuale, ma dovrà crescere anche in nuovi settori nei quali presenta grandi potenzialità, come l’high tech, il turismo e la cultura. Altrettanto chiaro è stato il sindaco quando ha riconosciuto che il Comune, in realtà, non possiede competenze specifiche in ambito economico-produttivo, ma che, tuttavia, potrà cercare di esercitare pressioni politiche sulle decisioni che vengono prese a livello nazionale e regionale su questo tema.

    La crisi però non è solo economica. È evidente la presenza di un’altrettanto grave crisi sociale e politica. Sul primo versante il nuovo sindaco ha richiamato i principi di equità e giustizia sociale espressi dall’articolo 3 della costituzione e ha sostenuto la necessità di continuare a dare risposte immediate alle difficoltà dei singoli. In questo senso Doria ha affermato di non voler ridurre i servizi ai cittadini nonostante l’esigenza di contenere la spesa pubblica. Al tempo stesso il primo cittadino ha anche richiesto un impegno da parte degli organi comunali e dei suoi membri nel dare un esempio di trasparenza e integrità. Doria ha parlato di cultura della legalità come strumento per ridare dignità alle istituzioni e per contribuire a generare un riavvicinamento tra cittadini e politica.

    Altro tema fondamentale nel discorso di Marco Doria è stato l’ambiente. In questo ambito il sindaco prevede un forte impegno del Comune nella messa in sicurezza del territorio. Vi è la volontà di risolvere i problemi alla radice con investimenti ingenti che verranno programmati nel lungo periodo. Questo intervento strutturale comporterà anche la ridefinizione degli stili abitativi e costruttivi che hanno dominato fino ad oggi. In particolare il sindaco ha fatto riferimento al Piano Urbanistico Comunale (PUC) su cui già aveva iniziato a lavorare la giunta Vincenzi e che verrà ripreso dalla nuova giunta, cercando di mettere fine all’eccessivo consumo del suolo pubblico.

    Infine si è parlato di relazioni tra istituzioni comunali e altri soggetti pubblici e privati. L’amministrazione deve affrontare problemi complessi e spesso non ha i mezzi per farlo da sola. Per esempio nell’erogazione di servizi assistenziali alle persone hanno acquisito un ruolo sempre più importante le associazioni e le onlus che operano in questo settore affiancando il Comune. Il sindaco ha quindi sottolineato la necessità di coinvolgere maggiormente questi soggetti sia nella lettura dei bisogni esistenti, sia nella progettazione degli interventi. La stessa proposta è stata avanzata per ciò che riguarda i rapporti con gli altri enti pubblici, in particolare Regione e autorità portuale. Infine, Doria ha espresso il preciso intento di migliorare il dialogo con il mondo dell’economia. Di fronte alle richieste delle imprese l’amministrazione deve essere più efficiente. «Non e necessario che la risposta sia sempre positiva, ma deve arrivare con tempi certi e con il massimo della chiarezza» ha detto il sindaco. Su questo punto il Comune dovrà impegnarsi per favorire l’attività imprenditoriale genovese.

    Da questa prima seduta emerge senza dubbio la consapevolezza della complessità delle sfide che il Comune di Genova dovrà affrontare, ma al tempo stesso si percepisce la volontà di proporre soluzioni strutturali destinate a risolvere alla radice i problemi. Per ora si tratta ancora di “linee di indirizzo”, ma già nei prossimi giorni con la presentazione del bilancio e con i primi provvedimenti potremo verificare verso quale direzione si orienterà le nuova amministrazione Doria.

    Federico Viotti

    [foto di Daniele Orlandi]

  • “Tatto e luce”, fotografie di Maria Passano a Palazzo Rosso

    “Tatto e luce”, fotografie di Maria Passano a Palazzo Rosso

    Tatto e luce Maria PassanoL’auditorium dei Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso ospita dal 9 giugno all’8 luglio la mostra fotografica di Maria Passano “Tatto e Luce”.

    La mostra nasce dall’incontro tra GenovaFotografiaLidia Schichter, da anni impegnata in progetti di integrazione ed accessibilità alla cultura da parte di persone disabili in particolare non vedenti, e la fotografa Maria Passano, che dal 2006 collabora con l’Istituto David Chiossone. 

    Per anni Maria accompagna i suoi amici non vedenti nei loro viaggi per la città, spesso proprio con Lidia: insieme visitano i musei, i palazzi storici, le mostre.

    Lidia racconta, i non vedenti ascoltano e conoscono attraverso le loro mani; Maria li guarda e, grazie alla sua macchina fotografica, cerca di fermare e di comunicare a noi tutti i tempi, i modi e le emozioni di quei percorsi.

    Maria PassanoLa presentazione ufficiale della mostra con successivo rinfresco offerto da Nuovi Profili è in programma venerdì 8 giugno insieme all’autrice, alla curatrice e a Elisabetta Papone, direttrice del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia, Eugenio Saltarel, presidente Unione Italiana Ciechi Onlus – Genova, Claudio Cassinelli, presidente Istituto David Chiossone Onlus, Stefano Bigazzi, giornalista.

    In occasione della mostra, martedì 19 giugno alle ore 17.30 è in programmala proiezione del film documentario Altri occhi (ingresso libero), mentre venerdì 27 giugno all ore 17  si tiene la visita guidata gratuita (con biglietto del museo Chiossone) insieme ai ragazzi di Dialogo nel Buio

  • Sporchi da morire: gli inceneritori ed i rischi per la salute dei cittadini

    Sporchi da morire: gli inceneritori ed i rischi per la salute dei cittadini

    Un film-progetto affronta uno dei temi più caldi con il quale la società civile deve oggi confrontarsi: la gestione dei rifiuti. Focalizzando l’attenzione sul fenomeno degli inceneritori, impianti che producono micro e nano-particelle altamente dannose – soprattutto a discapito delle generazioni future – come dimostrano le tante analisi internazionali, sottoscritte da numerosi scienziati, medici e ricercatori. Nonostante ciò, nel nostro Paese, tutti gli schieramenti politici si sono rivelati stranamente d’accordo nell’avallare la costruzione di queste strutture.

    Ma anche in Europa la situazione non è idilliaca: basti pensare all’inceneritore di Vienna, dall’aspetto colorato e quasi fiabesco, costruito proprio dentro la città. Comunque, nel vecchio continente, la tendenza principale è quella di non costruire più inceneritori, di produrre sempre meno rifiuti e di avviare una raccolta differenziata davvero capillare.

    Marco Carlucci, filmmaker indipendente, racconta il viaggio nel mondo delle nano-particelle e delle polveri sottili di Carlo Martigli, scrittore e giornalista, impegnato da sempre in inchieste scottanti. Il film, intitolato “Sporchi da morire”, nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative?
    Con questi interrogativi  in testa comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, documentata dal film: interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l’Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra e l’Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come “invisibile inquinamento del nuovo millennio” e che riguarderà i nostri figli e le future generazioni.

    In Italia sono numerosi i politici – sindaci, assessori, consiglieri – che propongono all’amministrazione pubblica la soluzione miracolosa, rappresentata dalla costruzione di un inceneritore. Trovando sponda in altrettanti politici, ma anche illustri scienziati, i quali si prodigano nel tranquillizzare la popolazione che questi impianti non sono pericolosi per la salute. Oggi vengono addirittura nobilitati utilizzando il nome “termovalorizzatori”, termine bandito dalla Comunità Europea, perché ritenuto ingannevole.

    Gli inceneritori sono impianti che vengono utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti attraverso un processo di combustione che avviene ad alte temperature. Gli impianti di ultima generazione bruciano a temperature sempre più elevate. Proprio per quest’ultimo motivo i nuovi inceneritori sono ancor più pericolosi dei precedenti. Infatti più elevata è la temperatura di combustione, più sono piccole le dimensioni delle particelle emesse. Tutti i giorni le respiriamo e le ingeriamo: sono le polveri sottili (di dimensione micrometriche, ovvero del diametro medio compreso tra 10 e 1 micrometro) e le nano-particelle (ancora più piccole, con un diametro medio compreso tra 0,2 e 100 nanometri).

    In generale le particelle sono liberate naturalmente in atmosfera dai vulcani attivi, dagli incendi, dall’erosione delle rocce, dalla sabbia sollevata dal vento, ecc. Di solito le particelle di queste provenienze sono piuttosto grossolane. Spesso più sottili e normalmente assai più numerose, sono le particelle originate dalle attività umane, soprattutto quelle che prevedono l’impiego di processi ad alta temperatura. Tra questi processi, il funzionamento dei motori a scoppio, dei cementifici, delle fonderie e soprattutto degli inceneritori.

    Quindi l’attività di un inceneritore produce delle sostanze – polveri sottili e nano-particelle – di microscopiche dimensioni che s’insinuano nell’organismo umano attraverso l’apparato respiratorio ed anche attraverso l’apparato digerente, dato che le particelle si depositano anche sulle coltivazioni prossime agli impianti.

    Ma possibili alternative agli inceneritori – e quindi alla produzione di nano-paricelle e di polveri sottili – esistono per davvero. In altri Paesi ci sono dei modelli davvero significativi di gestione dei rifiuti come San Francisco, una delle città con la miglior raccolta differenziata al mondo o l’area della della Silicon Valey, simbolo dell’innovazione tecnologica e sempre più della green revolution. Anche in Italia esistono delle piccole “San Francisco” concreti esempi virtuosi di riciclaggio dei rifiuti basti pensare al paesino di Vedelago, in provincia di Treviso e il nuovo centro di riciclo di Colleferro, ironia del destino, sorto a pochi passi da un inceneritore. Queste strutture dimostrano che riciclare, non solo evita di inquinare l’ambiente con costi di gestione notevolmente più bassi, ma potrebbe creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

    Sporchi da morire è un progetto italiano molto ambizioso e di ampio respiro internazionale grazie al coinvolgimento di esperti mondiali: il Professor Paul Connett, teorico della strategia “Zero Rifiuti”, il dott. Stefano Montanari e la dott.ssa Antonietta Gatti, esperti e scopritori delle patologie causate da nano-particelle; la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, il biologo Prof.Gianni Tamino, Dott. Valerio Gennaro medico oncologo epidemiologo ISDE Italia, il dott. Federico Valerio Responsabile Chimica Ambientale IST di Genova, i sindaci delle città virtuose della Silicon Valley, Palo Alto e Barkeley, il sindaco di San Francisco Gavin Newson, il responsabile del Dipartimento Ambiente di San Francisco Jared Blumenfeld, i rappresentanti dell’IVS Francese – Dr. Calut e Dr. Laffont che sono i firmatari della più importante ricerca mondiale sul tema della pericolosità dell’incenerimento dei rifiuti, il prof. Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell’inquinamento sui bambini inglesi e bloccato 16 progetti in costruzione, il Dr.Luft, l’Associazione Rescue Workers Detoxification e la 911 Police Aid Foundation che si occupano delle persone ammalatesi per le inalazioni di nano-polveri dopo il crollo delle torri gemelle (circa 170.000 casi già accertati), i rappresentanti dei comitati nazionali ed internazionali, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante del Movimento Decrescita Felice, Greenpeace Italia, e tanti altri.

    Un film-progetto al quale hanno già aderito migliaia di persone in tutto il mondo, tanto da essere certificato come il film con i titoli di coda più lunghi del mondo, i quali saranno presenti, grazie ad un piccolo contatore grafico, fin dai primi minuti del film.

    FILM : Sporchi da Morire – FIlthy to the core

    DURATA: 93 min

    REGIA: Marco Carlucci

    con: Paul Connett – Stefano Montanari – Carlo A. Martigli

    musiche: Hinkel, David Sabiu, Daniele Mazzoli

    Produzione e Distribuzione: CDPrimafilm

    sito ufficiale: www.sporchidamorire.com

    facebook: http://www.facebook.com/SporchiDaMorire

    twitter: http://twitter.com/#!/SporchidaMorire

    SPORCHI DA MORIRE: PRIMO MESE DI PROGRAMMAZIONE, DIECIMILA GRAZIE!
    Si conclude il primo mese di proiezioni con risultati entusiasmanti. Sono infatti oltre 10.000 gli spettatori che hanno visto “Sporchi da morire” di Marco Carlucci, grazie ad una distribuzione indipendente affiancata da una fitta rete di proiezioni organizzate da Cittadini, Associazioni e Comuni in tutta Italia. E questo è solo l’inizio a dimostrazione che è possibile un “nuovo modo” di produrre e distribuire progetti indipendenti attraverso circuiti paralleli e partecipativi.

    A Genova non è ancora stata organizzata la proiezione di “Sporchi da morire”, eppure anche nella nostra città, da alcuni anni, si parla del progetto Inceneritore: la visione del film potrebbe indurre interessanti riflessioni anche in coloro i quali, finora, difendono a spada tratta questi impianti.

    Per informazioni: tel. 3396477847 – proiezioni@primafilm.it
    SITO FILM: WWW.SPORCHIDAMORIRE.COM
    Sul sito web www.sporchidamorire.com è possibile compilare il modulo di richiesta proiezione.

     

    Matteo Quadrone

  • Vintage in Porto: bancarelle e baratto in Piazza delle Feste

    Vintage in Porto: bancarelle e baratto in Piazza delle Feste

    Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio 2012 si terrà in piazza delle Feste al Porto Antico una nuova edizione di Vintage in Porto, la mostra mercato organizzata dall’associazione culturale VintaGe e dedicata all’abbigliamento, agli accessori e agli oggetti che non passano mai di moda. In programma due giorni ricchi di eventi tra concerti, spettacoli e molte bancarelle, allo scopo di valorizzare le tappe che hanno segnato la cultura Vintage attraverso mostre, eventi, concerti, workshop e dibattiti aperti al pubblico.

    Tutte le iniziative sono suddivise in 4 principali aree tematiche:
    1) Moda: una selezione di capi e accessori vintage appartenuti al secolo scorso, dedicati a tutti coloro che amano cercare nel passato la loro moda personale. In programma sfilate, concorsi di bellezza, workshop, lezioni di acconciatura, set fotografici.

    2) Arte: dalla Pop Art all’Arte Contemporanea con quadri, manifesti, stampe e libri. In programma mostre, installazioni e performance artistiche.

    3) Design: spazi, colori, linee e forme applicate dal dopoguerra ad oggi. In programma presentazione di progetti di giovani designer, mostre, esposizioni di auto e moto d’epoca.

    4) Musica: concerti, Dj set, corsi, esibizioni e gare di ballo, spettacoli.

    Nell’ambito delle due giornate si terrà anche un’ora dedicata al baratto: dalle 17.30 alle 18.30 di domenica 1 luglio si potrà portare vestiti, scarpe, borse, fumetti e molti altri oggetti da scambiare con le altre persone partecipanti. L’evento è a numero chiuso, perciò è necessario prenotarsi per tempo scrivendo una mail a swap@swapstore.it o telefonando al numero 392 6839302.

  • “If the bomb falls”, festival dell’autoproduzione al Lsoa Buridda

    “If the bomb falls”, festival dell’autoproduzione al Lsoa Buridda

    Poster InvasionIl centro sociale Buridda ospita venerdì 8 e sabato 9 giugno il festival delle autoproduzioni “If the bomb falls” vol.3: a partire dalle 18 fino a notte fonda sono organizzate mostre,  distribuzione di dischi, fumetti,  vestiti, creme cruelty free, cibo, cinema con documentari e corti d.i.y. stand gastronomici, free paint; il cui comune denominatore di tutti questi eventi è l’autoproduzione, l’autorganizzazione e la voglia di comunicare passioni, idee e progetti, sono reali alternative ad un’esistenza in crisi.

    Per entrambi i giorni è in esposizione al mostra “Poster Invasion”, con 35 locandine di concerti realizzate da 22 artisti italiani e stranieri tra cui: Alberto Valgimigli, Sergio Masala, Fabio Ramiro Rossin, Marco About Bevivino, Finger Prints, Dario Maggiore, Francesco Marrello, Damien Tran, Vittore Baroni e molti altri.

    Ecco nel dettaglio il programma delle due giornate:

    Venerdì 8 giugno

    alle 19 workshop: “le piante commestibili del nostro territorio: trovarle e riconoscerle”

    alle 20.30 workshop: “Impariamo la serigrafia con Corpoc – Bergamo:se vuoi partecipare portati una maglia su cui stampare!”

    alle 22.30 Concerto Peggioklasse – rap disagio locale, Casa Degli Specchi and friends – il meglio dell’hip hop imperiese, Seele Brent – ricerca pesante dal levante, Infarto – chaotic screamo da Bergamo, Lo-fi sucks! – gli alfieri diy genovesi, CRTVTR – il ritorno a Genova e altre guest

    Sabato 9 giugno

    dalle 14 workshop: “Arte multimediale interattiva con Tom Shofield” a cura di Suite-Case

    alle 19 workshop: “DIY in che senso? capirlo e praticarlo” con Cesare CRTVTR

    alle 22.30 Pira 666 e Mat 64 – cervellomeccanico records, Spot – 8bit champion, Useless Idea – Eves music, Merckx – dark-psy locale, Vortex Klub – technoshamanmuzak! da Bologna, Port-Royal – il meglio elettronico da Genova/Berlino e altre guest.

    Prima delle 21.30 si paga 3 euro, dopo 5 euro.

  • Istituto idrografico della Marina: alla ricerca di una nuova sede

    Istituto idrografico della Marina: alla ricerca di una nuova sede

    Il Forte San Giorgio di GenovaL’Istituto Idrografico della Marina, l’Organo Cartografico dello Stato designato alla produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale, ospitato da 140 anni (la ricorrenza sarà il prossimo 26 dicembre) al Forte San Giorgio, è alla ricerca di una nuova sede. L’edificio in cui si trova attualmente,infatti, non garantisce più i requisiti necessari a un moderno stabilimento di lavoro, con immediate conseguenze proprio sul suo funzionamento.

    Ieri in consiglio regionale, Lorenzo Pellerano, consigliere della Lista Biasotti, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata a Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, per conoscere quali iniziative intenda assumere la Giunta per salvaguardare la presenza a Genova dell’Istituto Idrografico della Marina Militare e per individuare un sito adeguato per la nuova sede.

    L’I.I.M., un organo unico nel suo genere in Italia, conduce il rilievo sistematico dei mari italiani avvalendosi di navi idro-oceanografiche della Marina Militare appositamente attrezzate e di proprie spedizioni, valorizza e controlla i dati raccolti per organizzarli e finalizzarli alla produzione della cartografia e documentazione nautica, sia tradizionale sia in formato elettronico, e cura la diffusione delle informazioni nautiche in ambito nazionale e internazionale, per garantire la sicurezza della navigazione.
    Il presidente Burlando, pur sottolineando il lavoro che la Regione sta affrontando per trovare una soluzione alternativa al Forte, ha precisato che l’ultima decisione spetta alla Marina Militare stessa, che dovrà considerare la nuova collocazione dell’Istituto anche in base ai proventi derivanti dalla vendita di alcuni immobili di sua proprietà a Genova.

    Le ipotesi in campo sono sostanzialmente due: il futuro villaggio tecnologico degli Erzelli e l’area delle ex lavanderie industriali adiacente ai Magazzini del Cotone. «Entrambe le soluzioni consentirebbero interessanti sinergie – sottolineaPellerano – l’importante è individuare velocemente un’alternativa».

    Agli Erzelli, dove sorgerà l’agognato polo tecnologico con aziende del settore, l’Università di Ingegneria, l’Istituto Idrografico potrebbe trovare una collocazione adeguata. «La Marina Militare dispone anche dell’Utnav – sottolinea il consigliere della Lista Biasotti – un organo che si occupa di progettazione navale. Quindi il collegamento con Ingeneria e la vicinanza con Fincantieri potrebbero permettere di realizzare sulla collina degli Erzelli un polo nautico di valore europeo dove formazione, ricerca e progettazione procedano di pari passo».

    L’altra soluzione è un’area adiacente ai Magazzini del Cotone, le ex lavanderie industriali: un’ipotesi che, spiega Pellerano «Oltre a essere stata accolta positivamente dalle rsu dell’Istituto, non solo consentirebbe positive sinergie con la Capitaneria di Porto e una maggiore vicinanza al porto e alle navi dell’ente, ma anche la possibilità di valorizzare e far conoscere alla città e ai visitatori del Porto Antico il patrimonio di tecnica e cultura che l’Istituto e la sua biblioteca custodiscono».

    «Il presidente Burlando ha risposto che dai colloqui avuti con la Marina Militare sembrerebbe che quest’ultima propenda per l’ipotesi Erzelli – continua Pellerano – Certo però sono necessarie alcune valutazioni di carattere economico, perchè questa soluzione appare particolarmente costosa».

    La Marina però dispone di alcuni immobili in città, in particolare a Punta Vagno e dalla dismissione di queste proprietà ricaverà le risorse economiche necessarie per trovare una nuova collocazione per l’Istituto Idrografico della Marina.

    «Mi auguro che l’intento di preservare un’eccellenza del nostro territorio come l’Istituto idrografico della Marina non sia solo una volontà della Regione Liguria, ma anche del nuovo sindaco di Genova sottolinea Pellerano – è fondamentale unire le forze per difendere le nostre competenze e salvaguardare il valore occupazionale che questo ente rappresenta. Per questo confido anche nella volontà del presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, di preservare l’Istituto trovando un accordo con gli altri enti».

    «Dopo l’open day del 21 giugno al Forte San Giorgio – conclude  il consigliere Pellerano – organizzato dall’Istituto per la giornata mondiale dell’idrografia, il prossimo 26 dicembre ricorrerà il 140esimo anniversario dell’Istituto Idrografico della Marina a Genova: credo che questa ricorrenza meriterebbe di essere celebrata proprio con l’individuazione di una nuova sede per l’Istituto, attraverso un accordo unanime tra tutti gli enti locali interessati, Regione, Comune e Autorità portuale. So che il direttore dell’Istituto idrografico, ammiraglio Liaci, e tutta la Marina, sono molto sensibili alla permanenza a Genova dell’ente: si tratta ora di riunirsi attorno a un tavolo e individuare la soluzione migliore».

     

    Matteo Quadrone

  • Parcheggi al posto del Cinema Eden: la mozione di Sinistra Europea

    Parcheggi al posto del Cinema Eden: la mozione di Sinistra Europea

    Non si placano le polemiche intorno alla costruzione di parcheggi al posto del Cinema Eden, una delle pochissime sale cinematografiche ancora attive fuori dal centro città. I lavori sono ufficialmente partiti lo scorso 28 maggio nonostante la protesta dei cittadini, culminata in una manifestazione che si è tenuta il 1 giugno.

    Questa la mozione di Sinistra Europea Genova, pubblicata sul loro sito web sinistraeuropeagenova.wordpress.com e che vede tra i suoi firmatari anche l’ex candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti.

    Qui il testo integrale della mozione, che pubblichiamo per diffondere sempre più la voce dei cittadini del quartiere di Ponente.

    premesso che è stato autorizzata la costruzione di 68 box in tre piani sotterranei sotto l’arena estiva del cinema Eden a Pegli;
    considerato che tale intervento prevede la chiusura per tutta la durata dell’intervento e forse anche nel futuro del cinema Eden, presidio culturale importante per la delegazione;
    considerate inoltre le legittime preoccupazioni dei residenti in ordine alla stabilità degli edifici prospicienti l’area;
    sottolineato come l’area oggetto dell’intervento contiene una pregevole area verde, in particolare 9 platani secolari;
    sottolineato inoltre come nel sottosuolo insista un piccolo corso di acqua;
    sottolineato infine come la circolazione nella zona sarà rivoluzionata per permettere ai mezzi pesanti di accedere all’area di cantiere congestionando la zona;
    ricordate le molteplici espressioni contrarie del Municipio e l’impegno assunto dalla precedente Giunta di esperire ulteriori sondaggi idrogeologici (a mia notizia mai effettuati), al fine di verificare la pericolosità dell’intervento;
    ricordati inoltre gli indirizzi contenuti nel nuovo Piano Urbanistico Comunale, nel regolamento del Verde Pubblico e Privato e, particolarmente, nel programma elettorale del Sindaco di Genova Marco Doria, che tendono a salvaguardare i territori e il verde pubblico e privato, evitare di consumare territorio, sviluppare la massima attenzione alla sicurezza idrogeologica;
    chiedono di sospendere i lavori in atto e approfondire gli argomenti espressi in premessa, al fine di avviare la procedura per la revoca del permesso a costruire.

    Firmatari: Antonio Bruno (Federazione della Sinistra), Paolo Gozzi (PD), Enrico Pignone, Pierclaudio Brasesco, Manuela Bartolini, Clizia Nicolella, Lucio Valerio Padovani, Marianna Pederzolli (Lista Doria), Gian Piero Pastorino, Leonardo Chessa (SEL), Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando, Stefano De Pietro,Mauro Muscarà, Paolo Putti (Movimento Cinque Stelle).

    Marta Traverso

  • Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Teatro del LemmingScade il 15 giugno il termine per le iscrizioni alla tappa genovese del laboratorio del Teatro del Lemming di Massimo Munaro che si terrà il 29, 30 giugno e l’1 luglio (per tre giorni, sette ore al giorno) presso il Teatro Scalzo di vico Vegetti nel Centro Storico.

    Il percorso teatrale, unico nel panorama italiano e ormai affermato a livello nazionale, che il Lemming conduce da tanti anni si caratterizza per il coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori.

    Ricollocando al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, il “metodo” del Lemming si pone anche come ricerca sui profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche inevitabilmente suscitano in coloro che le frequentano. Su queste basi il Teatro del Lemming è andato sviluppando, negli anni, un proprio processo pedagogico: «Per noi l’attore piuttosto che un guitto che si pavoneggia per un’ora sulla scena e di cui poi non si sa più nulla (W.S.) deve essere inteso, etimologicamente, come una guida, colui che conduce lo spettatore in quell’altrove che costituisce da sempre lo spazio del teatro. Per essere in grado di costituirsi come guida, l’attore deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ascolto – adeguamento – dialogo. Questi tre principi sono sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore».

    Per il Lemming lo strumento principale della ricerca dell’attore è il corpo… «Il senso/i sensi del corpo. Corpo non più inteso come protesi di un’intelligenza che dovrebbe guidarlo, ma nella sua pienezza animistica, in quella nudità sorprendente che conduce alla nudità di sé e, forse, alla verità dell’incontro con altre anime e corpi. I cinque sensi dell’attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono per noi, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore».

    Nella sua relazione ravvicinata e intima con se stesso, con i compagni, con lo spazio e con lo spettatore, l’attore è indotto ad una messa a nudo radicale, a una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro.

    Il laboratorio ha un costo d’iscrizione di €150 e la selezione dei partecipanti avviene previo invio di curriculum e di lettera motivazionale, è aperto ad un massimo di 20 iscritti e ogni singolo incontro avrà luogo dalle 15.00 alle 22.00.

    Ai partecipanti, durante il lavoro, è richiesto:
    – indossare degli abiti bianchi e neri;
    – portare un quaderno ed una penna;
    – portare una coperta (da utilizzare anche durante il lavoro);
    – portare una traduzione di Giulietta e Romeo di W. Shakespeare che occorrerà già avere letto e che sarà tema drammaturgico del laboratorio;
    – portare una benda nera.

    Per richiedere ulteriori informazioni e/o per inviare le richieste di iscrizione (contestualmente alla lettera motivazionale e al curriculum), potete scrivere a fedecovaia90@hotmail.it o a marcotopini@gmail.com.

  • Trovare lavoro come System Administrator a Genova: incontro con Alid

    Trovare lavoro come System Administrator a Genova: incontro con Alid

    computerProseguono presso Informagiovani a Palazzo Ducale gli incontri della rassegna Gradinata Informagiovani. Dopo la buona riuscita dell’ incontro dello scorso maggio sulla professione di Web Designer, giovedì 14 giugno alle 17 si terrà un nuovo appuntamento in collaborazione con Alid, Associazione per le libertà informatiche e digitali.

    L’evento sarà sulla professione del System Administrator: dietro alle grandi web farm, alle sale piene di server, all’infrastruttura IT di un’azienda, c’è la figura del System Administrator. Il suo compito è occuparsi dei sistemi informatici, della sicurezza e delle infrastrutture necessarie a chiunque utilizzi un computer.

    L’Associazione per le libertà informatiche e digitali organizza insieme a professionisti ed esperti di web un incontro dedicato a chi vuole comprendere questa professione.

    L’incontro è a ingresso libero e sarà coordinato da Claudio Canavese di Alid.

  • Pinocchio, al Porto Antico una mostra dedicata al burattino di Collodi

    Pinocchio, al Porto Antico una mostra dedicata al burattino di Collodi

    Pinocchio mostra LuzzatiDomenica 20 maggio in occasione del ventennale del Porto Antico inaugura la mostra Pinocchio: in esposizione le opere più rappresentative dedicate al  burattino eseguite del maestro Luzzati, dalle tavole per il libro edito da Nuages (1996), ai bozzetti, alle acqueforti, i teatrini, gli elementi scenici dello spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse (1995) e alcune rarità e opere inedite provenienti da collezioni private. Ad esse sono affiancate 57 opere dell’artista pop americano Jim Dine e quelle di Flavio Costantini, che presenta per la prima volta le sue 12 tavole sul famoso personaggio di Collodi.

    La mostra apre straordinariamente il 20 maggio per partecipare ai festeggiamenti dedicati al Porto Antico, ma poi inaugurerà definitivamente il 6 giugno presso i Magazzini del Cotone,  per poi proseguire presso il Museo Luzzati e in altri spazi sino al 13 gennaio 2012.

    A Porta Siberia saranno esposte tavole di Jacovitti, illustrazioni de Lo zoo di Pinocchio di Filippo Sassòli, disegni di Lorenzo Mattotti per il film d’animazione diretto da Enzo D’Alò, serigrafie di Ugo Nespolo, grafiche originali a colori di Mimmo Paladino, il Pinocchio cattivo di Stefano Grondona, i figurini dello scenografo e costumista Guido Fiorato, tavole originali eseguite da Roland Topor per la strenna natalizia della Fondazione Olivetti (1972), e alcuni lavori di Andrea Rauch, Roberto Innocenti e Guido Scarabottolo.

    In contemporanea sarà pubblicato il libro – catalogo con interventi, tra gli altri, di Mario Serenellini, Goffredo Fofi, Antonio Faeti e Roberto Denti.

    L’Officina didattica del Museo Luzzati darà ampio spazio al tema Pinocchio, ai suoi personaggi e ambientazioni per sperimentare nei laboratori proposti a scuole e famiglie le tecniche pittoriche degli artisti in mostra e approfondire la storia anche dal punto di vista visivo.

    PINOCCHIO biennale 2012 – mostre, film e incontri

    Evento in progress nato da un’idea di Flavio Costantini

    6 giugno 2012 – 13 gennaio 2013

    Museo Luzzati (e in altre sedi nel Porto Antico di Genova)

    Dal martedì al venerdì 10-13 e 14-18, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso.

    opere di Flavio Costantini – Jim Dine – Jacovitti – Emanuele Luzzati – Ugo Nespolo – Mimmo Paladino – Roland Topor

    Biglietto

    Intero: 5 euro

    Ragazzi dai 7 ai 18  anni: 2 euro

    Over 65: 4 euro

     

  • Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Il Centro Studi Cultura Sviluppo – CSCS, nell’ambito dell’iniziativa Europemobility Network, ha lanciato una nuova edizione del concorso per video Europemobility, che vuole far raccontare ai ragazzi la loro esperienza di studio o lavoro all’estero.

    Il concorso è aperto a chiunque, indipendentemente dall’età, dal livello di studi, dal settore produttivo e dalla nazionalità, purché abbia partecipato a un’iniziativa di mobilità come Erasmus Placement, Leonardo da Vinci, Youth in Action o a qualsiasi altro programma regionale o nazionale. Il video deve avere una durata compresa tra 1 e 3 minuti e dovrà essere caricato entro il 15 settembre 2012 sul sito di Europemobility.

    Una giuria selezionerà i primi tre classificati, che avranno in premio un viaggio a Parigi per partecipare alla cerimonia di premiazione, che si terrà il 22 novembre 2012 nell’ambito del Salon Européen de l’Éducation 2012. Il vincitore otterrà inoltre un premio in denaro di 500 euro, mentre l’autore del video più votato dagli utenti del sito avrà in premio un iPad.

  • Mostra di poster e workshop a cura dell’artista Chuck Sperry

    Mostra di poster e workshop a cura dell’artista Chuck Sperry

    Chuck SperryTaxi Driverr e DisorderDrama, in collaborazione con il laboratorio di serigrafia The Giant’s Lab, organizzano a Genova la mostra di poster e il workshop di un ospite d’eccezione: Chuck Sperry, uno dei maestri della serigrafia contemporanea.

    Mercoledì 6  e giovedì 7 giugno presso il Taxi Driver Record Store di Via Macelli di Soziglia e lo Spazio Cernaia ospitano l’esposizione dei poster di Sperry (Psyck Italia) e un workshop gratuito a cura dello stesso artista.

    La mostra Psyck Italia e il workshop gratuito di serigrafia sono inseriti all’interno del progetto MAED, a cura di ARCI Liguria e Disorderdrama.

    Ecco il programma completo:

    Mercoledì 6 giugno

    presso Spazio Cernaia 10R, (vicino a via della Maddalena)

    -dalle ore 18 inaugurazione della mostra di poster Psyck Italia di Chuck Sperry (ingresso gratuito)

    alle ore 19.00: live set acustico di Kepi Ghoulie (cantante e fondatore dei Groovie Ghoulies, storica band punkrock di Sacramento, USA)

    – presso il Circolo Arci Belleville di Vico Calvi 6r

    meet & greet with Chuck Sperry

    ore 21 concerto di Kepi Ghoulie

    Giovedì 7 giugno

    presso Spazio Cernaia 10R, (vicino a via della Maddalena)

    dalle ore 10 mostra di poster Psyck Italia di Chuck Sperry (ingresso gratuito)

    ore 14-17 e ore 21-23.45 Workshop  gratuito di serigrafia, con dimostrazione di stampa di un poster, a cura di Chuck Sperry

  • Imu: la Cgil chiede di tutelare le fasce più disagiate

    Imu: la Cgil chiede di tutelare le fasce più disagiate

    Mantenere l’aliquota sull’abitazione principale al 4 per mille o, almeno, in caso di aumento, applicare tutte le detrazioni possibili per le fasce di popolazione più disagiate. Questa la richiesta che la Cgil Liguria insieme alle Camere del Lavoro ed al Sunia rivolge all’Anci Liguria (sezione ligure dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani).

    Il sindacato ribadisce che considera sbagliato il modo in cui il Governo ha ripristinato la tassazione sul patrimonio costituito dalla casa, perché «va distinto il possesso della casa di abitazione, per la quale tanti sacrifici sono stati fatti da molte famiglie e la disponibilità di un patrimonio immobiliare significativo che una parte di cittadini ha accumulato».

    «L’aumento delle aliquote sulla prima casa viene motivata, dagli enti locali che l’hanno annunciato, con l’esigenza di non ridurre i servizi sociali – sottolinea la Cgil – Non condividiamo il fatto che un aumento di tassazione sia usato semplicemente per mantenere il sistema di servizi così com’è e rivendichiamo che, se si intende procedere all’aumento, questa sia almeno considerata occasione per riorganizzare i servizi e riorientare la spesa (integrazione tra diversi settori di intervento, corretto rapporto tra regia pubblica e soggetti dell’impresa sociale e della cittadinanza attiva, ecc.)».

    La prima richiesta della Cgil quindi è che «l’aliquota sull’abitazione principale non venga maggiorata rispetto al 4 per mille; in ogni caso, ed a maggior ragione, se invece i comuni dovessero decidere diversamente, chiediamo che siano applicate detrazioni per fasce di popolazione più disagiate. In particolare il sindacato chiede di: equiparare all’abitazione principale la casa dell’anziano o disabile ricoverato in modo permanente in struttura residenziale; prevedere detrazioni per disabili o anziani non autosufficenti presenti nel nucleo familiare; parificare all’abitazione principale le “seconde case” assegnate in usufrutto ai figli o ai genitori anziani; assegnare un contributo ai cittadini in condizioni svantaggiate o con redditi Isee (Indicatore situazione economica equivalente) sino ad una certa soglia, maggiore nel caso si tratti di lavoro dipendente o pensione; esentare coloro che hanno subito danni dalle alluvioni dello scorso anno; adottare correttivi nell’applicazione dell’imposta sulle seconde case per incentivare l’affitto ed in particolare l’affitto a canone concordato, ed evitare per quanto possibile che l’aumento si traduca in aumento del canone stesso».

    E sulla questione Imu ieri è intervenuto anche l’assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti che in una lettera all’Anci Liguria scrive «Chiedere ai pensionati, come fa il Governo,  che trasferiscono la propria residenza presso un ospizio, di pagare l’IMU come seconda casa è iniquo. Per questo come Regione chiediamo ai Comuni liguri di prevedere un’attuazione meno stringente dell’art. 13 del decreto salva Italia».

    «Chiediamo ai Comuni di prevedere l’applicazione del comma 10 dell’art. 13 che prevede la possibilità di considerare l’unità immobiliare, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, come abitazione principale. Pagando dunque molto meno». In questo caso, infatti, l’IMU da pagare verrebbe dimezzata passando dal 7,6 per mille al 4 per mille a condizione che l’abitazione non risulti affittata.

    L’iniziativa dell’assessore Rossetti fa seguito all’ordine del giorno approvato in consiglio regionale all’unanimità in cui si chiedeva al presidente e alla Giunta regionale di procedere in tal senso. «Non si può tollerare – conclude Rossetti – che gli anziani, ospiti in case per la terza età perché hanno dei problemi o non sono autosufficienti, siano vessati dovendo pagare 1500 o 2000 euro in più». Ammontano a circa 8.300 gli anziani ospiti in strutture liguri di ricovero permanente.

  • Mare chiuso: al Club Amici del Cinema il documentario sui migranti

    Mare chiuso: al Club Amici del Cinema il documentario sui migranti

    regiaMercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 giugno 2012 (ore 21) il Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena ospita la proiezione del documentario Mare chiuso, di Stefano Liberti e Andrea Segre, che denuncia i respingimenti dei migranti libici che cercarono di approdare sulle coste italiane tra il 2009 e il 2010.

    Questo il tema del documentario, così come riportato sul blog ufficiale marechiuso.blogspot.it: “In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, erano richiedenti asilo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha recentemente condannato l’Italia per aver violato la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo“.

    La proiezione si svolge in concomitanza con l’edizione 2012 di Che Festival! a cura di Music for Peace, che ha luogo proprio in questi giorni nel quartiere di San Benigno.

    Le tre proiezioni saranno accompagnate rispettivamente da altrettanti eventi collaterali, con inizio un’ora prima del film (quindi ore 20):
    – mercoledì 6 giugno interventi dell’avvocato Alessandra Ballerini e di Enrico Frigerio, attivista del Gruppo Amnesty International di Genova, sul tema Respingimenti e diritti negati: la sentenza della Corte Europea.
    – giovedì 7 giugno incontro con alcune comunità straniere di Genova.
    – venerdì 8 giugno progetti di fotografia e documentario sociale con Diana Giromini (Torino) e Laboratorio (Genova).