Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    sveziaI’m @sweden, la Svezia sono io. I paesi dell’area scandinava non sono nuovi a iniziative in cui si mette in luce il potere collaborativo del web (vedi un altro illustre esempio, quello della costituzione in Islanda).

    Il governo svedese ha istituito un account Twitter ufficiale della Svezia per promuovere il Paese a fini turistici in tutto il mondo. Questo account non è però gestito da un qualche stagista o da membri interni di ipotetici uffici istituzionali. No, ogni cittadino svedese può diventare @sweden per sette giorni.

    La campagna Curators of Sweden, che permette ai comuni cittadini di diventare rappresentanti ufficiali della Svezia sul web è stata avviata lo scorso 10 dicembre dall’Ente nazionale del turismo svedese. Ogni persona che si occupa dell’account può dunque raccontare come si vive e cosa c’è da vedere in Svezia  in un’ottica non istituzionale né tantomeno marchettara, ma semplicemente attraverso i propri pensieri. Lo staff dell’ente svedese ha così motivato l’iniziativa: “Nell’era di Internet e della trasparenza, se vuoi essere credibile, devi lasciare il controllo e il potere al popolo“.

    Marta Traverso

  • Ardecore, I Cani e Tom Freund live a La Claque

    Ardecore, I Cani e Tom Freund live a La Claque

    I CaniGiovedì 26 gennaio ore 22.30

    Concerto di Ardecore, a cura di Disorder Drama

    Eccezionale formazione romana, già vincitrice di un Premio Tenco, che fa del recupero e della riscrittura della tradizione storica il proprio marchio di fabbrica senza pari. Struggenti, emozionanti, carichi, divertenti presentano il nuovo disco San Cadoco. Ardecore nasce spontaneamente dal bisogno di ricollocare la musica romana in un contesto più ampio di quello in cui è stata relegata nell`ultimo scorcio di storia musicale. Le particolarità della sua struttura, nei suoi arrangiamenti come nei suoi testi la rendono unica ed era impossibile non accorgersi di questo senza tentare di porvi rimedio.

    Biglietto 7 euro

    Venerdì 27 gennaio Ore 22.30

    I Cani in concerto con Ancora posti liberi

    La domanda gira da quasi un anno, e ha fatto il giro di forum, blog, webzine e riviste specializzate di musica italiana? “Chi sono i cani?”.

    Biglietto : 10 euro

    Mercoledì 1 febbraio Ore 22.30

    Tom Freund in concerto“The Edge Of Venice”

    Tom Freund torna in Italia per il secondo headliner tour dopo aver aperto i concerti europei dell’amico Ben Harper. Il songwriter di Venice Beach presenterà il suo ultimo album, “The Edge Of Venice”, targato Surf Road Records e prodotto da John Alagia (John Mayer, Jason Mraz, Dave Matthews) . “The Edge Of Venice” arriva sulla scia dell’ultimo EP “Fit To Screen”, le cui canzoni sono apparse nella soundtrack della serie televisiva “Parenthood”, e di “Collapsible Plans” uscito nel 2008 e che lo vede collaborare col suo amico di sempre, quel Ben Harper con cui all’inizio degli anni ‘90, quando Harper era ancora uno sconosciuto, aveva registrato un vinile tutto acustico a tiratura limitata che ricalcava le orme di Taj Mahal. Nel disco in questione Harper siede in veste di produttore e compare in quasi tutti i brani insieme a Jackson Browne. Questo impreziosisce non poco un disco che comunque già di suo brilla per l’intimità delle composizioni e per le atmosfere molto tranquille.

     

    Biglietto 10 euro

     

  • Meatless Monday: i lunedì senza carne sostenuti da Paul McCartney

    Meatless Monday: i lunedì senza carne sostenuti da Paul McCartney

    meatless mondayChi è cattolico conosce bene la tradizione secondo cui non bisogna mangiare carne di venerdì. Una tradizione nata soprattutto per combattere la povertà: la carne è un cibo molto costoso, e abolirla dalla propria dieta per un giorno a settimana era un modo per sostenere l’acquisto di pietanzepiù economiche.

    Una dieta in cui si limita il consumo di carne è in realtà molto importante, e non solo per il portafoglio. Mangiare poca carne contribuisce a salvaguardare gli animali, ridurre i gas serra prodotti negli allevamenti – è infatti stimato che  la produzione di 1 kg di manzo comporta la stessa quantità di CO2 emessa da un automobile che ha percorso 250 km – e tutelare la propria salute, in quanto un rapporto del 2007 della World Cancer Research Fund ha stabilito una maggiore incidenza di cancro al colon per chi consuma tanta carne rossa.

    Una dieta senza carne è al tempo stesso impensabile, per chi non ha fatto una scelta alimentare vegetariana o vegan, perché si tratta comunque di un alimento importante per il nostro organismo. I nutrizionisti consigliano di ridurre al minimo il consumo di carne rossa, e più in generale di limitare la carne a non più di tre volte a settimana.

    Ancora meglio, per dare una regola alla propria dieta e sensibilizzare sugli effetti dell’elevato consumo di carne, nel 2003 sono nati i Meatless Monday: una campagna i cui aderenti si impegnano a non mangiare carne il lunedì. Sono molti i siti e blog che hanno aderito all’iniziativa (in Italia c’è Meatless Monday Italy), approfittandone per scambiarsi ogni lunedì ricette curiose per un pasto diverso dal solito.

    La tradizione del Meatless Monday nasce negli Stati Uniti e in questi anni si è diffusa in tutto il mondo vantando anche un testimonial d’eccezione: l’ex Beatle Paul McCartney ha infatti parlato della sua scelta Meat Free Monday nella sua autobiografia, e ha posato insieme alle figlie Stella e Mary in una foto sul sito ufficiale dell’iniziativa.

    Marta Traverso

  • Indonesia, accusato di blasfemia rischia 5 anni di carcere

    Indonesia, accusato di blasfemia rischia 5 anni di carcere

    Un impiegato statale è stato arrestato in Indonesia per aver postato su Facebook la frase “Dio non esiste”.

    Alexander Aan, 31 anni, rischia fino a cinque anni di reclusione in virtù di una legge indonesiana sulla blasfemia.

    Il giovane è accusato di aver usato il social network per diffondere idee che violano la legge. In Indonesia infatti la legislazione è orientata su canoni rigidamente islamici e la “blasfemia” – quindi anche affermare l’ateismo – è reato.

    I suoi commenti hanno scatenato indignazione nella provincia di Sumatra tanto che il giovane è stato assalito dalla folla mentre si recava sul posto di lavoro.

  • San Martino e Istituto Tumori: la fusione porterà benefici?

    San Martino e Istituto Tumori: la fusione porterà benefici?

    ist san martinoIL PRECEDENTE

    28 gennaio 2011: la Regione Liguria licenzia il disegno di legge che porta uno dei più cruciali e contestati riassetti del sistema sanitario nel capoluogo, la fusione tra Ist e San Martino. Ospedale, cliniche universitarie e istituto di ricerca verranno fusi nel Centro Oncologico Ligure, che si occuperà a livello regionale di emato-oncologia, con l’obiettivo di triplicare rispetto al passato i posti letto e l’attività di ricerca.

    Una fusione ritenuta preoccupante per i molti precari degli ospedali liguri, ai quali l’Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo ha promesso «passi avanti nel piano di stabilizzazione».

    IL PRESENTE
    Gennaio 2012: la fusione tra i due centri è diventata effettiva il 2 settembre 2011. Un mese dopo sono scattati i primi licenziamenti: dieci infermieri e cinque tecnici di radiologia – tutti assunti con contratto interinale – sono rimasti senza lavoro all’inizio di ottobre, uno spettro licenziamenti che coinvolge altri precari del settore, come sempre avviene in ogni “riorganizzazione dell’assetto aziendale”. Negli ultimi giorni si è parlato di un ulteriore taglio che potrebbe coinvolgere 20 ricercatori.

    La riorganizzazione del sistema sanitario genovese sta coinvolgendo altri istituti, dalla chiusura del poliambulatorio del Pammatone alle proteste dei precari del Gaslini, e coinvolge al tempo stesso anche alcune ditte che tramite appalto forniscono servizi esterni agli ospedali (mensa, pulizie…).

    Nel frattempo è stata annunciata una riorganizzazione dei padiglioni dell’ospedale, che secondo quanto comunicato dal Direttore Generale Mauro Barabino comporterà un finanziamento di almeno 25 milioni di Euro, se approvato dal Ministero per la Salute.

    Marta Traverso

  • Approposito di app: crea un’applicazione per i consumatori

    Approposito di app: crea un’applicazione per i consumatori

    appLa tecnologia può risultare un supporto notevole per i consumatori: ormai molti di noi possiedono cellulari in grado di connettersi a Internet e sfruttare applicazioni (molte delle quali gratis) capaci di fare praticamente ogni cosa.

    A questo scopo l’Unione Nazionale Consumatori ha bandito un concorso per sviluppatori di app per cellulari, smartphone o tablet dal titolo APProposito di APP, per il quale sarà possibile inviare entro venerdì 3 febbraio 2012 l’idea per un’applicazione utile ai consumatori nella loro vita quotidiana.

    La domanda di partecipazione dovrà indicare i dati personali del partecipante (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale, telefono ed e-mai) e una sintesi di contenuto, utilità e modalità di funzionamento dell’applicazione.

    Il materiale dovrà essere  spedito all’Unione Nazionale Consumatori (via Duilio 13 – 00192 Roma) o all’indirizzo mail info@consumatori.it.

    In palio, oltre alla realizzazione dell’app, il vincitore avrà un iPad 2 e la possibilità di effettuare uno stage di tre mesi nell’area stampa dell’Unione Nazionale Consumatori.

    Marta Traverso

  • Sogno di una notte d’Estate al teatro della Tosse

    Sogno di una notte d’Estate al teatro della Tosse

    Sogno di una notte d'estateDebutta il 25 gennaio al Teatro della Tosse, e resta in scena fino al 29Sogno di una notte d’estate “, il nuovo spettacolo di Carlo Cecchi, che si cimenta di nuovo in un “sogno” in cui tutto diviene evanescente e magico. Lo spettatore è trascinato in quella “notte di mezza estate”, fatta di equivoci e scambi amorosi che condurranno al lieto fine.
    Tra una scena e l’altra risuonano le melodie del Premio Oscar Nicola Piovani suonate dal vivo dall’intero cast dello spettacolo formato da 20 attori. Cecchi, con la bravura di sempre, si riserva il ruolo di capocomico della compagnia di guitti facendo ben sentire come il testo sia materia viva e senza tempo.

    Uno spettacolo coinvolgente e dai ritmi vivaci che riesce a far assaporare lo spirito ebbro e incantato di una delle commedie più amate di Shakespeare, un congegno teatrale stupefacente, un fuoco d’artificio di equivoci, incanti, litigi e riconciliazioni di innamorati.

    In scena anche il giovane Luca Marinelli, protagonista sul grande schermo di La solitudine dei numeri primi, per la regia di Saverio Costanzo.

    Teatro della Tosse

    dal 25 al 28 gennaio, ore 21.00

    domenica 29 ore, ore 18.30

    Ingresso intero 18 euro

  • Reati minori, archiviazione d’ufficio: ddl del deputato Pd Tenaglia

    Reati minori, archiviazione d’ufficio: ddl del deputato Pd Tenaglia

    Una legge per depenalizzare i reati quando siano di “particolare tenuità”, è allo studio della Commissione Giustizia della Camera. In futuro molti processi – se il ddl a firma del Pd Lanfranco Tenaglia divenisse legge – sarebbero immediatamente archiviati.

    Nel corso della settimana i deputati esperti di giustizia si confronteranno in Commissione. E se il Ministero della Giustizia è favorevole ad una misura simile, condivisa da alcuni deputati di area Pd e Pdl, dai banchi dell’opposizione la Lega Nord si è già dichiarata fermamente contraria.

    Tante volte non c’è bisogno di un lungo e costoso processo, addirittura con tre gradi di giudizio, a fronte di casi di impatto minimo sulla società”, spiega Lanfranco Tenaglia a La Stampa.
    Parliamo del furto di una mela in un mercato, per intenderci, ma non solo. “Sarebbe una misura di buon senso – dice il deputato Pd – Potrebbe funzionare per una diffamazione, per le piccole calunnie per tanti piccoli reati contro il patrimonio”.

    Nei processi minorili l’archiviazione d’ufficio per reati di “particolare tenuità” è già una regola adottata in circa il 20% dei procedimenti.

    Il problema è proprio la “particolare tenuità” del reato, una definizione ancora abbastanza vaga e rimessa alla discrezione dei magistrati.
    C’è un eccesso di discrezionalità nel meccanismo dell’archiviazione – spiega Carolina Lussana, Lega Nord – Riteniamo che questa depenalizzazione non possa essere concessa tout court”.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Serata Vallescrivia al cinema Columbia di Ronco

    Serata Vallescrivia al cinema Columbia di Ronco

    La Proloco di Ronco Scrivia, con il patrocinio del Comune di Ronco Scrivia, dell’Ente Parco Antola, della Provincia di Genova e della Regione Liguria, organizza un’iniziativa di promozione dell’entroterra genovese, con il coinvolgimento dei produttori locali per la promozione dei luoghi, degli usi e costumi, delle tradizioni.

    La manifestazione “Serata Vallescrivia” si terrà al Cinema Columbia di Ronco Scrivia venerdì 27 gennaio con allestimento di spazi espositivi da parte dei produttori locali e distribuzione di materiale informativo inerente al tema.

    Serata VallescriviaIl programma prevede alle ore 21, la presentazione del libro di Alessio Schiavi, Edizioni Croma, “Siamo Andati in Antola”, cheracconta la storia del Monte Àntola attraverso le immagini e le avventure degli uomini di ieri e di oggi. Le sue vicende sono qui ricostruite e accompagnate da una vasta raccolta iconografica che fa ripercorrere al lettore un’epopea appenninica che si legge quasi come un romanzo. Chi ama il monte ritroverà allora personaggi familiari e fatti sconosciuti, immagini di balli, eventi, raduni, vasti panorami, albe e fioriture che hanno fatto dell’Àntola un “mito”, oggi svelato e descritto in questo libro.

    Durante il dibattito si tiene la proiezione di foto naturalistiche sul Parco Antola  a cura di Fabrizio Pedrozzi.

    Seguirà alle ore 22, il concerto de La Rionda è un gruppo di musicisti costituitosi a Genova nel 1991 con l’intento di portare a conoscenza di un sempre piu vasto pubblico l’ampio patrimonio di canti, filastrocche, ninnenanne, musiche e ballate tradizionali della Liguria. L’originalità dei testi e delle musiche proposti è documentata dal paziente lavoro di ricerca e raccolta compiuto da etnomusicologi e, in minore misura, dai componenti del gruppo.

    Durante il concerto proiezione di foto storiche di Ronco Scrivia  a cura di Mauro Caviglione.

  • “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    Non “solo” finanziare e sostenere le istituzioni che operano nella cultura, lasciando a queste la regia delle iniziative, ma intervenire direttamente con un bando rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro, per stimolare la creatività giovanile. Questo il principio che ha spinto nella primavera scorsa la Compagnia di San Paolo di Torino a pubblicare il bando “Generazione Creativa”.

    Suddiviso in tre sezioni (arti visive, architettura e design) e limitato alle regioni Piemonte e Liguria (solo per quanto riguarda la localizzazione del progetto), il bando si poneva come primo obiettivo quello di sostenere progetti di arte contemporanea capaci di integrare creatività, coesione sociale e contrasto alla marginalità, proponendo soluzioni interessanti anche riguardo alla sostenibilità economico‐finanziaria delle iniziative proposte. Lo stesso bando indicava come “elementi preferenziali” la localizzazione dei progetti nel quartiere di Porta Palazzo a Torino e nel sestiere della Maddalena a Genova, zone storiche da riqualificare.

    “GENERAZIONE CREATIVA” ALLA MADDALENA

    Su un totale di 59 proposte progettuali (52 provenienti dal Piemonte e solo 7 dalla Liguria) sono 12 i progetti vincitori (per uno stanziamento complessivo di 265.400 euro), due di questi interesseranno la zona della Maddalena.

    Arci Liguria avrà un contributo di 10.200 euro per la realizzazione del progetto “MAEDMaddalena Mediterranea, grazie al quale verranno temporaneamente recuperati e riaperti locali e negozi abbandonati della Maddalena per essere destinati a workshop e laboratori promossi e gestiti da giovani artisti locali in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. In questi spazi nasceranno anche residenze per artisti del sud del Mediterraneo che si confronteranno sul tema dell’arte urbana come strumento di trasformazione del territorio.

    Il secondo progetto genovese vincitore del bando si chiama “MASS – Maddalena Art & Street Spaces” ed è promosso dal gruppo “LaboratorioGenova“, un team di fotografi e videomakers provenienti da diverse zone d’Italia che dal 2010 ha sede a Genova. Sarà finanziato con un contributo di 30.000 euro destinato alla realizzazione di un laboratorio creativo permanente da marzo a fine settembre 2012, un’opportunità per fotografi, grafici, illustratori e pittori genovesi e un’occasione d’oro per le antiche strade della Maddalena. L’associazione si apre alla città e invita artisti e creativi a inviare materiale e idee (tutte le informazioni sul sito www.laboratoriogenova.com), verranno infatti organizzate mostre all’interno dei palazzi del sestiere e campagne di comunicazione di forte impatto e originalità, come ad esempio la distribuzione di macchine stenopeiche (ovvero “fatte a mano” sfruttando il principio della camera oscura, con una scatola, ad esempio, e del materiale fotosensibile n.d.r.) o l’affissione di opere d’arte originali negli spazi solitamente occupati dalla pubblicità.


    Video di Daniele Orlandi

  • Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    wifi gratis

    Non si limitano a vendere medicine e a fornire consigli ai clienti. Nella periferia genovese c’è un esempio di come un’attività commerciale in apparenza come tante altre possa davvero fare la differenza, anche e soprattutto in tempi di crisi come questo.

    La farmacia Serra di Voltri (via Camozzini 132, a due passi dal capolinea del bus 1) è un vero e proprio polo sanitario sul web: i suoi prodotti sono venduti anche tramite e-commerce; il suo blog è nella top ten della classifica nazionale Ebuzzing sui blog a tema Salute; ha un profilo attivissimo sui principali social network, in testa Facebook, Twitter, YouTube e Foursquare; è un punto di riferimento dei principali blog e siti web su mamme & bambini.

    Non solo: da alcuni giorni la farmacia è diventata hot spot wi-fi gratuito, che permette di navigare in libertà all’interno della farmacia e nel raggio circostante di 300 metri. Un modo per arricchire il rapporto farmacista-cliente ricercando insieme sul web notizie e temi inerenti la salute, ma anche e soprattutto una via per rendere più vivo uno dei quartieri più depressi della città, dove le attività commerciali sono sempre meno e la distanza dal centro penalizza lo sviluppo di iniziative d’interesse. Una definizione – quella appena data – a cui si trova subito l’eccezione: l’investimento della farmacia Serra dimostra che non esistono limiti per chi vuole contribuire, anche solo nel proprio piccolo, a rendere migliore la terra in cui viviamo.

    È inoltre opportuno ricordare che il wi-fi è un tema molto sentito a Genova, che da tempo vede contrapporsi due “rivali” nella gestione delle aree in cui è possibile navigare (non sempre agratis, ahimé): da un lato l’associazione Cittadini Digitali e il consorzio Vallicom, dall’altro le isole Wi-fi recentemente inaugurate dal Comune di Genova, passando per l’autonomia del Porto Antico e di alcuni locali o ristoranti della città.

    Non sarebbe bello che istituzioni, associazioni e privati trovassero una via comune per rendere Genova una città veramente digitale?

    Marta Traverso

  • Incontro con Giorgio Faletti a La Feltrinelli

    Incontro con Giorgio Faletti a La Feltrinelli

    Giorgio Faletti“Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi.
    Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei.”
    Questo, un estratto del nuovo libro di Giorgio Faletti Tre atti e due tempi (Einaudi), un romanzo definito perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. L’autore lo presenta al pubblico genovese martedì 24 gennaio alle ore 18 presso la La Feltrinelli in via Ceccardi

  • Il lotto nasce a Genova, si chiamava il “Gioco del Seminario”

    Il lotto nasce a Genova, si chiamava il “Gioco del Seminario”

    Lo confesso: con saltuarietà e uno spreco di capitale parsimonioso, talora, mi lascio tentare ed esco dalla ricevitoria stringendo quel pezzo di carta che racchiude in se il 99% delle mie vane speranze per una vincita da nababbo e la stessa percentuale di assoluta certezza di aver contribuito, a fondo perduto, alle finanze dell’erario, entrando a far parte della nutrita schiera che pagano la “tassa sugli imbecilli”, così definita dallo statistico Bruno de Finetti, riferendosi al denaro speso per lotto e per giochi affidati al caso.

    La genesi del lemma “lotto”, che incarna il progenitore degli attuali sistemi per tentare la fortuna, si fa risalire al vocabolo francese “lot(sorte) e al corrispettivo verbo “lotir” (dividere o assegnare la sorte). Un’altra ipotesi lo connette all’antico “Hleut” tedesco, un oggetto in pietra che veniva lanciato in aria (gesto che noi ripetiamo con le monete) per dirimere le controversie all’interno delle tribù e da cui deriverebbe, poi, il ”lote” spagnolo, il “loto” portoghese, i moderni “los” tedesco o il “lot” danese ed, ancora, l’antico inglese ”hlot”.

    La passione per il gioco, del resto, ha origini antichissime essendo presente già tra gli Egizi così come tra i Caldei e non ne erano immuni i Romani i quali, durante i Saturnali, distribuivano tavolette numerate che poi venivano estratte a sorte, una specie di “nonno” della Tombola o del Bingo. L’idea di abbinare il gioco a dei “lotti” sembra essere nata ad Amersfoort, paese non lontano da Amsterdam, nel 1500, ad opera di cittadini che, sfruttando questa passione, assegnavano proprietà non altrimenti divisibili ed era noto come “Lotto di Olanda”.

    In Italia, pre-avi di questo gioco erano presenti già dal 1448, a Milano, dove nelle cosiddette “Borse di Avventura” si assegnavano, per estrazione, sette “borse” contenenti, rispettivamente 300, 100, 75, 50, 30, 25, 20 ducati. Con un ducato, si poteva inserire un biglietto col proprio nome in un cesto di vimini, mentre in un analogo contenitore si metteva un numero corrispondente di foglietti bianchi ad eccezione dei sette su cui era indicato l’ammontare del premio. Si procedeva all’estrazione contemporanea dai due cesti, ed all’abbinamento nome-biglietto che se risultava bianco, ovviamente, non dava diritto ad alcuna vincita.

    IL LOTTO NASCE A GENOVA?

    La culla del lotto Italiano, però, pare essere stata Genova, covo pullulante di “bische” dove si puntava su tutto come si evince da uno “Statuto” con cui le autorità proibivano giocate che avessero come oggetto la vita di personaggi eminenti quali il Papa, l’Imperatore, i Cardinali ma anche la sorte di eserciti, di matrimoni o eventi terribili come la peste. In questo panorama frenetico di scommesse, nel 1617, anno in cui il 29 aprile veniva eletto doge Gian Giacomo Imperiale, un gruppo di privati cittadini, capeggiati da Benedetto Gentile, si inventò il “Gioco del Seminario“.

    Ogni 6 mesi, 5 dei 120 membri dei “Serenissimi Collegi” venivano rinnovati mediante una specie di lotteria: i nomi dei candidati erano indicati su biglietti progressivamente numerati ed inseriti in un urna di sorteggio chiamata, appunto, “seminario”. Da qui l’idea di “azzardare” quali sarebbero stati i designati e quindi quali numeri sarebbero usciti. Dopo un primo tentativo di contrastare tale pratica, nel 1643, l’animo “mercantile” genovese prevalse e si pensò di trarne profitto demandandone la regolamentazione allo stato, naturalmente, con l’aggiunta di una tassa di accompagnamento. Il successo enorme di questa prassi, spinse le autorità, sempre a caccia di “palanche”, ad aumentare le estrazioni, staccandole dal rinnovo semestrale dei Collegi, ed ad estendere i numeri fino a 90, associando ad essi i nomi di fanciulle bisognose che, se vincitrici, ricevevano una cospicua somma da usare quale dote.

    Questa lotteria chiamata “Lotto della Zitella” si diffuse presto, con le stesse modalità, a Napoli mentre a Venezia, dove una parte dei proventi venivano usati per la pubblica illuminazione, verso la metà del ‘600, il Consiglio dei Pregadi istituì il “Lotto del Ponte di Rialto” che prevedeva, quale premio, l’’assegnazione di immobili di valore fino a centomila ducati.
    Nello Stato Pontificio il gioco, ovviamente, fu osteggiato a tal punto che il Papa Benedetto XIV, nel 1728, arrivò a minacciare la scomunica ma, solo 3 anni più tardi, con Clemente XII, tornò ad essere un sostegno insperato per umili donzelle, fino al 1785, anno in cui Pio VI destinò le vincite alle Opere Pie. Il 23 settembre 1863 la gestione del “lotto Genovese”, così era conosciuto, passò al giovane Regno d’Italia e diventò, da allora, una voce di bilancio talmente consistente che qualcuno ha auspicato una versione “europea” di un suo stretto parente il “Superenalotto”.

    Adriana Morando

  • Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Sospeso il servizio di circa 600 chilometri di piccole ferrovie, molte altre le linee a rischio chiusura.

    Le Associazioni ambientaliste, di utenti e della mobilità sostenibile, riunite sotto l’egida di Co.MoDo. (Confederazione della Mobilità Dolce) lanciano un appello per evitare la scomparsa di tratte ferroviarie dal grande valore storico, sociale, ambientale.

    “L’emergenza finanziaria rischia di produrre un grande e ingiusto impoverimento del patrimonio nazionale di infrastrutture su rotaia – scrivono in una nota – L’orario entrato in vigore nel mese di dicembre 2011 vede il traffico passeggeri cancellato (in alcuni casi tecnicamente solo “sospeso” per sopravvenute interruzioni, che, tuttavia, possono divenire definitive) su oltre 600 chilometri della rete in gestione a Trenitalia”.

    “Tra le linee colpite c’è la bellissima Sulmona-Castel di Sangro, la più alta ferrovia italiana che costituiva una possibilità di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo nel pieno rispetto del paesaggio e delle compatibilità ambientali. Ma anche la Mortara-Casale-Asti, interrotta a causa di una frana presso Moncalvo – nella totale indifferenza della Regione Piemonte – itinerario che costituiva un prezioso collegamento diretto tra Milano il Monferrato e le Langhe (da notare che i binari tra Mortara e Casale sono in perfetto stato e la circolazione dei treni potrebbe essere da subito ripristinata). Oppure la breve tratta tra Castellamare e Gragnano, nella congestionatissima area metropolitana di Napoli, chiusa solo perché alcuni passaggi a livello risultavano sgraditi a certi amministratori locali. O ancora la Caltagirone-Gela, linea relativamente recente, in quanto inaugurata nel non lontano 1979 per rimediare all’isolamento della Sicilia meridionale, ed ora interrotta per il crollo di un ponte che pare nessuno si curi di ripristinare”.

    Le associazioni ritengono prioritario che “non siano abbandonate queste preziose risorse infrastrutturali, ereditate in virtù dei sacrifici delle generazioni che ci hanno preceduto e, nell’attesa di valutare caso per caso le prospettive delle singole linee (la cui gestione potrebbe anche essere messa a gara, invitando vettori nazionali ed esteri diversi da Trenitalia, come avvenuto con successo in Alto Adige per la tratta Merano-Malles) chiedono alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro delle Infrastrutture di imporre a RFI l’onere di garantire la manutenzione ordinaria delle linee chiuse al traffico, onde non pregiudicare definitivamente le possibilità di ripristino dell’esercizio ferroviario, sia a servizio delle comunità locali, sia quale strumento di valorizzazione dell’escursionismo compatibile con la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano“.

    FIRMA L’APPELLO su www.firmiamo.it

  • Serata a tema del Baccalà al ristorante A Due Passi dal Mare

    Serata a tema del Baccalà al ristorante A Due Passi dal Mare

    A due passi dal MareVenerdì 27 gennaio al Ristorante A Due Passi dal Mare, in Via Casaregis 52 r, si tiene la serata a Tema baccalà. Ecco il menù completo:

    Trilogia di baccalà in diverse consistenze( marinato, fritto,mantecato)

    Gnocchi con baccalà, pomodoro fresco , basilico, olive taggiasche e pinoli.

    Baccalà bruschettato su friarielli(cime di rapa) e vellutata di ceci.

    Dessert della casa.

    Il costo è di 28.00 euro a persona bevande escluse, la prenotazione si può effettuare al numero  010/588543