Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Una campagna di autoriduzione delle bollette dell’acqua promossa dai Comitati nazionali e locali. La mobilitazione è partita anche a Genova con l’obiettivo di sollecitare l’applicazione del verdetto su uno dei due quesiti referendari a difesa dell’acqua pubblica. I cittadini sono invitati a ridursi le tariffe idriche eliminando quella percentuale destinata alla “remunerazione del capitale investito”, abolita con il referendum del giugno scorso.

    Adesso è il nostro momento di applicare la legge – si legge sul sito www.acquapubblicagenova.og Come? Pagando la giusta bolletta, secondo quanto dice la legge. Dal 21 luglio 2011, solo due voci devono concorrere alla bolletta: i costi operativi e l’ammortamento degli investimenti. Invece, oltre a questo, continuiamo a pagare la remunerazione del capitale investito, contro cui ha votato la maggioranza degli italiani. A Genova e in provincia questa componente incide, arrotondando per difetto, per il 22% della bolletta! La Campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia, e consiste nell’inviare un reclamo al gestore e nel pagare solo giusta tariffa. Ci sarà un risparmio economico ma il valore della campagna è soprattutto: l’acqua non è una merce ed il voto del popolo va rispettato”.

    Una sentenza della Corte Costituzionale del 21 luglio scorso ha stabilito che l’esito del referendum è immediatamente applicabile – spiega il Comitato genovese acqua bene comune – Le tariffe pagate da allora sono, quindi, illegittime. Mediterranea delle Acque, il gestore del servizio idrico a Genova e Provincia e le istituzioni avrebbero dovuto eliminare dalle bollette il valore pari alla remunerazione del capitale investito, che a Genova corrisponde a circa un quarto del totale delle bollette.

    I cittadini che aderiscono alla campagna come primo atto devono inviare un reclamo al gestore e all’AATO (Autorità d’ambito Territoriale Ottimale) per chiedere il rimborso della quota del 22% delle bollette pagate a partire dal 21 luglio fino ad oggi e l’applicazione della stessa riduzione sulle prossime bollette.

    Il passo successivo è procedere all’autoriduzione delle tariffe. Semplice per chi abita in una casa indipendente e lo può fare autonomamente, più complesso per chi risiede in un condominio perché la decisione deve essere presa dalle assemblee condominiali.
    Tutte le informazioni utili sono reperibili sul sito internet del comitato sopra citato e presso i banchetti informativi che tutti i sabato pomeriggio saranno allestiti in via XX Settembre.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    suq genovaCercasi idee e proposte sugli eventi da organizzare nel bazar del Suq 2012, che si terrà al Porto Antico dal 13 al 24 giugno prossimi. Cercasi artisti di ogni campo – danza, teatro, musica e così via – che siano in grado di esprimere attraverso la loro opera i temi della multiculturalità. Cercasi sostenitori, non solo per la nuova edizione del Festival delle Culture, ma anche per la campagna di raccolta firme per donare a Genova un Suq permanente, un centro interculturale che promuova la sostenibilità ambientale e sociale.

    La Compagnia del Suq vanta circa 500 associati, il patrocinio Unesco e le oltre 65.000 presenze in occasione dell’edizione 2011. Nei giorni scorsi è partita la raccolta di suggerimenti dalla Biblioteca Berio, dove questo pomeriggio (lunedì 23 gennaio ore 17, ndr) incontrerà chiunque voglia partecipare per dare il proprio contributo ai progetti presenti e futuri. Lo slogan del Suq 2012 sarà Suq Genova: una BELLA confusione.

    Chiunque abbia proposte può anche contattare direttamente la Compagnia all’indirizzo mail info@suqgenova.it.

    Marta Traverso

  • “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    Al via la quinta edizione del progetto”Bellacopia” promosso da Legacoop Liguria rivolto alle classi 3ª, 4ª e 5ª delle scuole secondarie superiori della regione Liguria.

    I ragazzi delle scuole sono stati chiamati a costruire la loro proposta imprenditoriale e a presentare l’idea da realizzare seguendo le indicazioni sul sito www.legaliguria.coop. Una commissione, costituita da esperti di pedagogia e didattica, di formazione professionale, di bilancio e controllo di gestione, di politiche sociali, ha valutato le proposte delle classi in funzione soprattutto della fattibilità e dell’originalità selezionando 8 proposte imprenditoriali. Per ognuna di queste i promotori metteranno a disposizione un tutor, ovvero un referente del progetto che seguirà la classe passo per passo nel percorso didattico.

    Le otto classi selezionate avranno ora modo di sviluppare la propria idea imprenditoriale attraverso la partecipazione a sette incontri della durata di due ore ciascuno con la possibilità, valutabile caso per caso, che la classe possa partecipare ad uscite didattiche. I progetti conclusi saranno premiati dalla commissione entro settembre 2012 con un contributo di 1000 euro al fine di finanziare attività correlate al progetto in questione.

     

  • Sopa e Pipa, sciopero del web: Google, Facebook e Twitter offline?

    Sopa e Pipa, sciopero del web: Google, Facebook e Twitter offline?

    googleAnzitutto state tranquilli: oggi si potrà navigare senza problemi su Google, Facebook e Twitter, tre fra i siti web più cliccati al mondo che stanno appoggiando le proteste contro la Sopa (Stop Online Privacy Act) e la Pipa (Protect Intellectual Property Act). Non ci sarà dunque il tanto temuto sciopero del web che avrebbe dovuto verificarsi oggi, lunedì 23 gennaio.

    Continuano tuttavia i giorni di fermento su questo fronte.

    Ricapitoliamo quanto avvenuto: il primo sciopero ha avuto luogo lo scorso 18 gennaio e ha visto coinvolta Wikipedia, che ha chiuso i propri siti in tutto il mondo per un giorno facendo da apripista a blog e siti che ne hanno seguito l’esempio.

    Pochi giorni dopo la lotta alla pirateria ha mietuto la sua prima vittima, con la chiusura dei siti di streaming video Megavideo e Megaupload e l’arresto del fondatore Kim Dotcom.

    Si paventava per oggi un nuovo sciopero, che avrebbe dovuto coinvolgere in modo più massiccio chi fa del web il proprio mestiere e crede nella libera condivisione dei contenuti, un tema così sentito che in Svezia ne hanno fatto pure un culto religioso.  La notizia è stata archiviata come l’ennesima bufala che – per dirla con le parole di De Andrè – come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca.

    Gli sviluppi su questo fronte sono rassicuranti: l’iter delle leggi Sopa e Pipa, che dovevano essere discusse al Congresso degli Stati Uniti il prossimo febbraio, è stato sospeso a data da destinarsi, finché non verrà trovato un “accordo più ampio sulla soluzione” in termini di pirateria online, come spiegato dallo stesso promotore delle due leggi, il deputato repubblicano Lamar Smith. Accordo che molto probabilmente non arriverà mai.

    In compenso sul fronte italiano le notizie non sono altrettanto buone: il prossimo 20 febbraio sarà discussa una proposta dell’onorevole leghista Giovanni Fava, già ribatezzata Sopa italiano, che permette a chiunque di chiedere la rimozione di qualsiasi contenuto pubblicato online a fronte del sospetto di violazione del diritto d’autore, prima ancora che tale sospetto venga confermato da una qualche autorità giudiziaria o amministrativa.

    Marta Traverso

  • Quanto è antica la cucina mediterranea? Conferenza a Palazzo Ducale

    Quanto è antica la cucina mediterranea? Conferenza a Palazzo Ducale

    Porticato di Palazzo DucaleLunedì 23 gennaio alle ore  21 si tiene a Palazzo Ducale la conferenza “Quanto è antica la cucina mediterranea?” nell’ambito della rassegna  Noi e gli antichi – Lezioni di Storia in cui gli studiosi ripercorrono quei fili che dalla tradizione, a volte remota, riconducono inaspettatamente alla nostra modernità.

    Massimo Montanari, docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna analizza i differenti modelli alimentari dei paesi del Mediterraneo.

    Ingresso libero

  • Giorno della memoria: le iniziative a Palazzo Ducale

    Giorno della memoria: le iniziative a Palazzo Ducale

    Giornata della memoriaCome ogni anno il Centro Culturale Primo Levi e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura organizzano alcuni appuntamenti per il Giorno della Memoria.

    Domenica 22 gennaio avrà luogo, nella Sala di Storia Patria e nel Cortile Minore di Palazzo Ducale una lettura corale e pubblica del libro Se questo è un uomo di Primo Levi, che avrà inizio alle ore 7.30 e si protrarrà fino alle 17.58.

    Tutti sono invitati a partecipare attivamente alla lettura dell’opera, affiancati da un gruppo di lettori professionisti.
    Un modo per dare voce alla memoria delle tragiche vicende della Shoah e per far riflettere oggi sul passato per progettare un futuro senza dimenticare.

    Il secondo appuntamento lunedì 23 gennaio alle ore 17 nella Sala del Minor Consiglio, riguarda la presentazione del libro “Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo” (Ed. Il Melangolo). L’autrice Donatella Di Cesare, docente di Filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma, qui propone una prima riflessione politica e filosofica sul fenomeno, ormai di dimensioni internazionali, sul negazionismo.
    Partecipano insieme all’autrice, Vito Mancuso, Claudio Vercelli, Haim Baharier, grande studioso di ermeneutica ed esegesi biblica.

     

  • Ducale Up: musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Ducale Up: musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Cristiano GodanoSabato 21 gennaio a partire dalle 21 Palazzo Ducale ospita Ducale Up!, rassegna alternativa di musica, cultura ed espressione organizzata da Habanero.

    Ad aprire la terza data sarà Federico Traversa, deus in machina di Chinaski Edizioni, la casa editrice che a Genova ha saputo più di tutte portare avanti un discorso nazionale. Per HabanerO si esibirà in una performance trasformandosi nel suo alter ego Sandman.

    A seguire due live con Filo & Max Moralez in un live intimo e semi-acustico in cui i due artisti suoneranno alcuni brani tratti dall’ultimo disco “Il bordo del buio”, Al confine tra cantautorato acustico e nuovi suoni, elettronica e sentimento, De Gregori e Damien Jurado, con cuore e illuminazioni di theremin, il disco ha suscitato ottime critiche ed interesse dalla stampa specializzata italiana. Il concerto girerà attorno a Filo Q (alla chitarra acustica, voce e laptop) e a Max Morales (pianoforte, synth e voci).

    La vera star della serata sarà il leader dei Marlene Kuntz Cristiano Godano, che arriva a Genova per un live speciale, per tutti quelli che c’erano quest’estate e chi se l’è perso.

    Chiude il dj set di Jo Marini aka Falklands.

    L’ ingresso è gratuito

  • Ospedali psichiatrici giudiziari: al via la campagna “Un volto, un nome”

    Ospedali psichiatrici giudiziari: al via la campagna “Un volto, un nome”

    In attesa che il Senato approvi l’emendamento, già passato all’unanimità in Commissione Giustizia il 12 gennaio, per la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), il Comitato Stop Opg si riunirà il 26 gennaio per presentare pubblicamente la Campagna “Un volto, un nome” per sostenere la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e la “presa in carico” per l’assistenza e la cura delle persone, alternativa all’internamento in OPG.

    Le condizioni inaccettabili in cui sono costretti oltre 1500 nostri concittadini reclamano interventi forti che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha sollecitato parlando di “estremo orrore dei residui ospedali psichiatrici giudiziari, inconcepibile in qualsiasi paese, appena appena civile”.

    Dobbiamo dare un volto, un nome, restituire identità, storia, cittadinanza, ad ogni persona internata in OPG”, si legge nel manifesto della campagna. Il comitato promotore chiede al Governo (Ministri della Giustizia e della Salute) di fermare l’invio di cittadini in Opg e far dimettere gli internati per farli assistere e curare nei territori di residenza. Mentre le Regioni tramite le proprie Asl devono organizzare la presa in carico di ogni internato e l’assistenza socio-sanitaria alternativa all’internamento.

    La galassia di associazioni, che si batte affinché finalmente venga superato un modello di detenzione “medioevale”, ha scritto al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, al Ministro della Salute Renato Balduzzi, al Ministro della Giustizia Paola Severino e al Presidente Ignazio Marino (Commissione inchiesta sull’efficacia e sull’efficienza del SSN), per annunciare la campagna “Un volto, un nome.
    Ma è stata anche l’occasione per chiedere un incontro, in particolare sugli impegni assunti per il superamento degli OPG in attuazione dell’ Accordo Stato Regioni Enti Locali, del 13 ottobre 2011, dichiarando da subito la piena disponibilità a collaborare, in piena autonomia e nel rispetto dei ruoli istituzionali.
    Ora StopOPG procederà con le iniziative della campagna “Un volto un nome” anche nelle singole regioni.

  • Festival Pop della Resistenza: concorso per opere teatrali

    Festival Pop della Resistenza: concorso per opere teatrali

    teatro palcoscenicoÈ aperto il concorso per opere teatrali che sceglierà le opere da mettere in scena nel corso della settima edizione del Festival pop della Resistenza, che avrà luogo ad aprile, ideato da Gian Piero Alloisio e promosso dall’Assessorato all’Istruzione e Politiche Giovanili della Provincia di Genova, con il patrocinio dell’A.N.P.I. Nazionale e della Regione Liguria.

    Il concorso è aperto alle scuole della Liguria e ai giovani artisti liguri con età inferiore ai 30 anni: potranno essere inviate opere appartenenti a ogni forma d’arte rappresentabile in teatro (canzone, teatro, danza…), che siano inedite o rivisitazioni di opere già note, purché la durata sia compresa tra i 5 e i 7 minuti e il tema sia inerente alle tematiche del Festival, ossia la Resistenza e la condanna di tutte forme di pulizia etnica e discriminazione razziale, religiosa e sessuale.

    Le richieste di adesione dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2012 all’indirizzo info@gianpieroalloisio.it. Una presentazione dell’opera – sotto forma di copione, brano audio, dvd ecc. – dovrà essere inviata entro il 20 marzo 2012. Una giuria selezionerà le opere che saranno messe in scena durante il Festival.

    Marta Traverso

  • Ebook gratis a scuola? Dalla Liguria parte la proposta di legge

    Ebook gratis a scuola? Dalla Liguria parte la proposta di legge

    ebookI libri di scuola sono tanti, costano una fortuna e soprattutto fanno venire mal di schiena ai bambini. Oltre a questo, l’evoluzione nel campo dell’editoria digitale sta portando non pochi sviluppi che potrebbero avvantaggiare l’apprendimento nella scuola primaria: libri ipertestuali, collegamenti, testi multimediali e così via.

    In alcune scuole d’Italia è già partita in via sperimentale un’introduzione degli ebook al posto dei libri di testo cartacei. Ora si fa un passo avanti, e presto potrebbe partire un iter parlamentare che porterà a una legge ad hoc sul futuro dell’ebook nelle scuole.

    Il tutto parte da tre consiglieri regionali liguri del Pdl, Roberta Gasco, Gino Garibaldi e Marco Scajola. La loro proposta è fornire eReader in comodato d’uso gratuito per le scuole elementari e a prezzi scontati per la scuola media, una richiesta che l’Assessore Regionale Rossetti ha inviato direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione. In questo modo si eviterebbe alle famiglie la spesa del lettore di ebook e si formerebbe una generazione di veri nativi digitali. Sperando che a casa, come contraltare, leggano ancora le favole sui libri di carta.

    Marta Traverso

  • Spettacolo solidale al Teatro dell’Ortica a cura di Tilt

    Spettacolo solidale al Teatro dell’Ortica a cura di Tilt

    Teatro OrticaL’alluvione è passata e le ferite restano… Tilt, il Teatro indipendente ligure, dà vita a un’iniziativa per raccogliere fondi a favore degli alluvionati della Valbisagno domenica 22 gennaio al teatro dell’Ortica di San Gottardo.

    Attori, teatri e compagnia che aderiscono a Tilt-, con la partecipazione straordinaria di Ugo Dighero, presentano brani dai loro spettacoli:

    Giovanni Berretta“Cirano” – Mirco Bonomi “Non sono non siamo invisibili” – Nella Bozzano“Drasla” da Io donna immigrata – Marco Cambri “Canzone d’autore” – Beppe Casales“L’alluvione” – Ugo Dighero“Gnappo racconta…” – il Gruppo di Teatro Campestre “Ad hoc” – Gruppolimpido“Il conte Gadosky” – Irene Lamponi “La pace denunciata” – Luigi Marangoni “Le splendide città di Arthur Rimbaud” – Mauro Pirovano “Mauro Garibaldino” – Teatro dell’Ortica“Condominio ridens” & “Il grande tempio” – Teatro Nudo“Riti d’acqua” da Acqua Divina – Boris Vecchio“Soldatini”

    Teatro dell’Ortica – San Gottardo

    salita alla Chiesa di S. Gottardo 3

    Ore 2030

  • San Desiderio Valle dei giovani: l’inaugurazione del nuovo ostello

    San Desiderio Valle dei giovani: l’inaugurazione del nuovo ostello

    san desiderio…e poi dicono che a Genova sono buoni solo a mugugnare, che i giovani sono tutti bamboccioni e che è inutile darsi da fare perché intanto il mondo continuerà a fare schifo.

    Vallo a spiegare ai ragazzi dell’associazione Cast di San Desiderio, che si sono messi in moto al punto da inaugurare un nuovo ostello, oltre a quello presente da anni al Righi.

    L’ostello Valle dei giovani è collocato in via Ettore Bisagno 70, in un palazzo che ospitava la scuola elementare del quartiere e che da alcuni anni era in stato di abbandono. La struttura inaugura sabato 21 gennaio (ore 10.30) e sarà il punto di partenza di un vero e proprio brand, un marchio di fabbrica con cui i giovani dell’associazione vogliono mettere in campo una lunga serie di attività rivolte ai loro coetanei per un turismo low cost in un’area verde, immersa nella natura ma al tempo stesso vicina al mare e al centro città.

    Cosa ci sarà nel nuovo ostello? Oltre alle consuete camerate la struttura di 500 metri quadri ospiterà una palestra, una sala mensa, un piccolo museo dedicato alla storia degli scout, salette per riunioni e corsi di informatica, ma soprattutto nell’intera area ci sarà il Wifi gratuito.

    Marta Traverso

  • L’uomo e il suo cervello: la creazione e la “comprensione” dell’arte

    L’uomo e il suo cervello: la creazione e la “comprensione” dell’arte

    Si è aperto a Palazzo Ducale un ciclo di incontri tra “L’uomo e il suo cervello” il primo del quale è stato dedicato al “Cervello artistico”, in cui il relatore, Antonio Gallese, neuroscienziato, professore ordinario di fisiologia al Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma, ha spiegato le relazioni che intercorrono tra l’opera d’arte, la percezione di un osservatore e i nostri neuroni.

    L’empatia, che è un processo che ci permette di “intuire” le emotività dello stato d’animo altrui e, in particolare, l’empatia estetica nasce come costrutto teorico fra Ottocento e Novecento e si pone un amletico interrogativo: la comprensione dell’arte è diretta o mediata? A questo, pare, aver risposto il team del Prof. Giacomo Rizzolatti, di cui il Prof. Gallese fa parte, con l’individuazione dei “neuroni a specchio”, un particolare tipo di cellule nervose presente nella regione parieto-premotoria del cervello, scoperte, per la prima volta negli anni ’90.

    Esperimenti condotti su macachi hanno evidenziato, infatti, che alcune aeree motorie del cervello si attivano non solo quando compiamo un’azione ma anche quando la vediamo compiere da altri. Lo stesso vale per l’uomo: questi neuroni sarebbero i responsabili fisiologici, della nostra capacita di relazione con gli altri (intersoggettività), evocando “ricordi” di analoghi comportamenti o sensazioni già sperimentati da noi stessi.

    L’individuo avrebbe, cioè, una capacità innata di internalizzare il comportamento di un’altra persona o di una sua emozione, la cosiddetta “simulazione incarnata” ed imitarne il moto (solo come attivazione di potenziali a livello cerebrale non reale spostamento) o le sensazioni. Se quello che vediamo, infatti, ci è sconosciuto, quest’area motoria rimane silente.

    Sulla base di queste evidenze scientifiche le opere d’arte, come altre forme di “comunicazione” che vanno dal linguaggio alle impressioni sensoriali e che fruiscono dello stesso sistema dei neuroni a specchio, non sarebbero percepite ma empatizzate. Un oggetto, preso come simbolo di un mondo materiale, viene trasfigurato dall’artista per cogliere la sua “emotività più invisibile” che ci viene trasferita grazie ad un “rapporto particolare tra chi crea l’oggetto e chi lo contempla”.

    Davanti ad un’opera d’arte, dunque, attraverso le aree deputate alla vista, si attivano canali “multimediali” che fanno da “cassa di risonanza” per altre attività cerebrali che “mimano” gli stessi intenti del creatore. L’enorme rilievo di questa conclusione, che sembrerebbe più una disertazione filosofica che una ricerca scientifica, sta nella ricaduta che nuove conoscenze, di questo tipo, potrebbero avere nell’interpretazione dei meccanismi legati alle patologie dei disturbi mentali. Nella Sindrome di Ausperger, ad esempio, si sarebbe accertato una notevole riduzione nel funzionamento dei neuroni a specchio con conseguente mancanza di quei rapporti di intersoggettivita tipica dei bambini autistici. Questo nuovo approccio sui percorsi della “mente”, toglie il nostro cervello dall’angusto mondo della mera anatomia, per catapultarlo in quel mondo delle neuroscienze che, indagando a 360 gradi, ci stupiscono ogni giorno svelandone le incredibili potenzialità.

    Adriana Morando

  • Shape Trio e Fabulous 50’s, live al Senhor do Bonfim

    Shape Trio e Fabulous 50’s, live al Senhor do Bonfim

    BonfimVenerdì sera, 20 gennaio 2012, al Senhor do Bonfim si tiene il concerto dello Shape Trio: band rock-blues di matrice anglosassone, che include nel proprio repertorio un doveroso tributo a Cream, Rory Gallagher, Jeff Beck, Gary Moore, John Mayall con un sound ispirato agli anni 60/70 efficace e curato. Gli Shape Trio sono: Alessandro Casaleggio, voce, chitarra – Orazio Ursino, basso – Fabrizio Salvini, batteria, voce.

    Apertura h. 22.30, Inizio concerto 23.30

    Ingresso con prima consumazione inclusa: 8 €

    Sabato 21 gennaio tocca invece ai Fabulous 50’s, band che propone le “classiche Fifties Hits” rivisitate in chiave NeoBilly, come già successe nei primi anni ‘80 con l’avvento di band del calibro di Stray Cats, Polecats, Meteors.

    Il gruppo, fondato e composto da 4 “Elementi” JT.Obo – voce, Jimi – chitarra, Teo – Doublebass e Simon – Drums, è sulla scena dai… primi del 2003 e in questi anni si ha partecipato a diverse manifestazioni Rockabilly, raduni Harley Davidson e ha suonato in locali dedicati al culto del genere, come il Milwaukee Diner a Varedo (Mi) che li ha presentati cosi : “ Un quartetto Italiano di Old e Neo Rockabilly. I classici e meno classici del genere proposti con passione e professionalità”.

    Al termine del concerto inizia il dj set di Marco Valenti

     

  • Per salvare AMT non si può tagliare un servizio ferroviario già carente

    Per salvare AMT non si può tagliare un servizio ferroviario già carente

    Il Movimento Difesa del Cittadino si schiera contro le scelte degli enti locali in materia di trasporto pubblico.

    Perché nonostante ormai tutti siano a conoscenza della gravissima situazione in cui versa Amt, al limite del fallimento “Sembra invece ancora non chiaro che ciò sia soprattutto frutto di scelte politiche sbagliate e contrarie allo sviluppo del mezzo pubblico fatte dalle amministrazioni da trent’anni a questa parte – si legge nel comunicato condiviso con la sezione ligure del WWf, i comitati liguri dei pendolari, Legambiente Liguria – Il Presidente della Regione Liguria Burlando ha promesso di recuperare le risorse necessarie ma è stupefacente che per far fronte al disavanzo AMT preveda di battersi affinché parte dei soldi in arrivo dal Governo siano dirottati dal trasporto su ferro a quello su gomma e dalle ferrovie alle aziende degli autobus”.

    Come sottolineano le associazioni “Non è certo così che si salva AMT. E’ privo di senso intervenire per salvare un trasporto pubblico essenziale – quello su gomma – danneggiando un trasporto pubblico altrettanto essenziale, quello su ferro, tagliando risorse e conseguentemente prevedendo nuove cancellazioni di treni! Tanto più che il trasporto ferroviario non è solo necessario per la mobilità della regione, ma anche per la stessa area urbana genovese: un trasporto pubblico efficiente – cosa non chiara alla Regione Liguria – si basa proprio su una pianificata integrazione, non sulla loro contrapposizione”.

    Anche perché “Il trasporto ferroviario regionale è un settore in piena emergenza. I cittadini liguri scontano già ora le tariffe ferroviarie più care d’Italia in cambio di un servizio mediocre, con un piano d’esercizio (mobilità veloce, capillarità oraria e copertura territoriale) deficitario, investimenti risibili e materiale rotabile inadeguato. Ulteriori tagli sarebbero la morte certa del trasporto ferroviario ligure”.

    “La Regione ha il dovere di reperire risorse aggiuntive da destinare al trasporto pubblico su gomma e su ferro e lo può fare cambiando le proprie scelte finanziarie e di pianificazione: smettendo di chiedere finanziamenti per infrastrutture costose, molto spesso inutili se non dannose al trasporto pubblico come terzo valico (6 miliardi), gronda (4-5 miliardi), nodo di San Benigno (305 milioni), tre strade a mare nel ponente genovese (240 milioni), Aurelia bis a La Spezia (240 milioni)”, si legge nel comunicato.

    E ancora “modificando bilanci regionali che destinano decine di milioni di euro in strade, come ad esempio i Fondi FAS con 74,5 milioni per strade, di cui solo per il tunnel della Fontanabuona 25 (un terzo del fabbisogno) mentre non si trovano risorse per la ferrovia metropolitana della Valbormida, per gli impianti di risalita ed è da trent’anni che la Valbisagno aspetta il tram”.

    “In quanto al Comune di Genova, è dalla busvia di Corso Europa nel 1997 (un risparmio annuo di 1,5 miliardi di vecchie lire), che non effettua interventi seri. Da allora più nulla per aumentare la velocità dei mezzi pubblici, quando un intervento organico di corsie riservate efficienti potrebbe ridurre i costi di almeno 10 milioni l’anno – continua il comunicato – È degli scorsi mesi la scelta di non dare corso all’intervento in Valbisagno che avrebbe potuto far risparmiare – da solo – 1,5 milioni di euro. E mentre a Milano i proventi dell’eco pass servono per finanziare il trasporto pubblico, qui nemmeno una lira dei proventi della BluArea va per i bus”.

    “In una regione in cui a fronte di un servizio inadeguato abbiamo le tariffe più care d’Italia – sia per i bus sia per i treni – la soluzione non è togliere risorse da un settore per darlo all’altro, ma cambiare le politiche della mobilità”, concludono le associazioni.