Categoria: Notizie

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  • Concorso letterario gratuito: Incipit d’autore e Incontri poetici

    Concorso letterario gratuito: Incipit d’autore e Incontri poetici

    scritturaLa casa editrice Giulio Perrone indice periodicamente un concorso letterario per narratori e poeti, che sono invitati rispettivamente a dare seguito a un incipit proposto da un autore famoso e a inviare da una a tre poesie a tema libero.

    Il bando Incipit d’autore di questa edizione prende spunto da una frase scelta dallo scrittore Giuseppe Aloe: “Stavamo finendo il pranzo. Era un pranzo normale, niente di eccessivo, qualche portata, un po’ di vino in tavola. Perché uno si aspetta che gli avvenimenti importanti vengano preceduti da segnali inconsueti o singolari, e invece ogni evento è così naturale, che diventa una specie di legittimo prolungamento delle cose“.

    I partecipanti possono scrivere un racconto di lunghezza massima 4.500 battute, mentre chi si candida per Incontri poetici può inviare fino a tre poesie a tema libero. Gli elaborati vanno inviati entro il 31 dicembre 2011 all’indirizzo mail redazione@giulioperroneditore.it, specificando nell’oggetto il titolo del concorso. Non è prevista quota di partecipazione.

    Le opere degli autori selezionati per entrambi i concorsi saranno pubblicate in due antologie a cura della casa editrice.

    Marta Traverso

    Stavamo finendo il pranzo. Era un pranzo normale, niente di eccessivo,qualche portata, un po’ di vino in tavola. Perché uno si aspetta che gliavvenimenti importanti vengano preceduti da segnali inconsueti o singolari, einvece ogni evento è così naturale, che diventa una specie di legittimoprolungamento delle cose.

  • Sangue infetto: migliaia di persone attendono ancora il risarcimento

    Sangue infetto: migliaia di persone attendono ancora il risarcimento

    Finora sono più di 4000 le persone decedute per essersi infettate con sangue o suoi derivati immessi in commercio senza gli opportuni e doverosi controlli.

    Altre decine di migliaia invece convivono con un pericolo incombente, sottoposti ad uno stato d’ansia ininterrotto perchè, loro malgrado, vittime di malattie che accorciano la vita, producono sofferenze e relegano ai margini della società.

    Per circa settemila persone è stato previsto un procedimento transattivo dal governo Prodi attraverso la Legge Finanziaria del 2007.

    Sono passati quasi tre anni e mezzo dallo stanziamento dei fondi in Finanziaria per effettuare le dovute transazioni (che furono formulate dallo stesso Ministero della Sanità nell’anno 2007 con un decreto legge fermo ad allora) ma ancora le vittime di questa strage silenziosa continuano ad ammalarsi e a morire senza che venga a loro riconosciuto un diritto già sancito.

    I Radicali italiani, in collaborazione con il Comitato Vittime Sangue Infetto, ieri hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto su una questione che, allo stato attuale, è ancora esclusa dall’agenda politica del Governo.

    “Vogliamo rivolgere un appello al governo Monti perché sia finalmente riconosciuto agli emodanneggiati il risarcimento che spetta loro – questa la dichiarazione di Donatella Poretti (senatrice Radicale), Michele De Lucia (tesoriere di Radicali italiani) e Andrea Spinetti (membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e dell’Associazione Vittime Sangue Infetto) – Da troppi anni le Istituzioni giocano in modo cinico e capzioso con la sofferenza e il dolore di migliaia di persone innocenti e delle loro famiglie. In quella che sembra una gara a chi si stanca per ultimo, il messaggio che mandiamo è: nessuno di noi mollerà. E allora, si risparmi tempo, perché le vittime non hanno più tempo ,e perché non saremo certo noi a stancarci per primi”.

     

    Matteo Quadrone

  • “Geyser. Quando le idee esplodono”, la mostra alla sala Dogana

    “Geyser. Quando le idee esplodono”, la mostra alla sala Dogana

    Sala Dogana Palazzo Ducale GenovaNell’ambito dell’iniziativa “Dogana. Giovani idee in transito”, il 14 dicembre si inaugura nella Sala Dogana di Palazzo Ducale “Geyser. Quando le idee esplodono”, una mostra che si propone di vedere ciò che bolle in pentola nell’attuale riflessione sull’arte.

    I giovani curatori dei progetti organizzati dalla Sala Dogana sono stati invitati a esporre le loro idee e proposte teoriche considerate più impellenti, intrecciando pensieri e immagini scelte per motivare il proprio discorso critico.

    Immagini provenienti dal mondo dell’arte contemporanea, ma anche dai più diversi contesti storico-sociali, geo-politici, culturali, disciplinari. Una mostra molteplice: un’installazione di proiezioni, un racconto per frammenti, un’esposizione che fa il punto di una situazione in movimento, una documentazione in atto.

    La mostra è organizzata in collaborazione con Accademia Ligustica di Belle Arti – Dipartimento Comunicazione e Didattica dell’Arte e i contributi di Francesca Busellato, Francesca Guerisoli, Alberto Rigoni, Stella Seitun, Stefano Taccone.

     

    Geyser. Quando le idee esplodono

    Sala Dogana, Palazzo Ducale
    p.zza Matteotti 9, Genova

    dal 15 al 24 dicembre, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
    inaugurazione mercoledì 14 dicembre ore 17.00
    ingresso libero

     

  • Il menù di capodanno del ristorante Cantine Squarciafico

    Il menù di capodanno del ristorante Cantine Squarciafico

    Cantine SquarciaficoLe Cantine Squarciafico, il ristorante di Piazza Invrea nel centro Storico Genovese (accanto a San Lorenzo) propone dei menù per festeggiare il Capodanno: una proposta di pesce ed una proposta di  carne ad uguale prezzo con bevande incluse. Ecco nel dettaglio i piatti:

    Menù di Capodanno 2011 Pesce

    Il saluto dello Chef con cotechino e lenticchie e  flute di Champagne

    Antipasti

    Polpo alla piastra su crema di ceci – Millefoglie di polenta croccante con baccalà

    Primo  Piatto

    Riso carnaroli con vellutata di zucchine, capesante e tartufo nero

    Secondo piatto

    Filetto di rana pescatric al bacon su crema tartufata

    Dessert

    Mousse allo Champagne

    85 euro a persona bevande incluse

     

    Menù di Capodanno 2011 Carne

    Il saluto dello Chef con cotechino e lenticchie e  flute di Champagne

    Antipasti

    Tartare di Fassone con scaglie di tartufo nero d’Alba – Soufflè di carciofi su specchio di fonduta al Castelmagno

    Primo  Piatto

    Ravioli di cervo alla crema di pinoli

    Secondo piatto

    Brasato al Barolo

    Dessert

    Mousse allo Champagne

    “E85 a persona bevande incluse”

  • Bruchi Design: una nuova galleria d’arte nel centro storico

    Bruchi Design: una nuova galleria d’arte nel centro storico

    bruchi designAlla faccia della crisi e dei tagli che sembrano voler affondare l’arte e la cultura, a Genova ha aperto una nuova galleria d’arte.

    Si chiama Bruchi Design ed è in vico Superiore del Ferro, nata da un progetto di Bruna Chiarle, esperta nella lavorazione del vetro. Uno spazio che vuole valorizzare opere d’arte create in questa forma, ma anche cachemire, legno e ogni altro materiale dimenticato.

    Uno dei primi eventi per far conoscere questo nuovo spazio alla città è il Giorno del Bruco: ogni due giovedì la galleria si apre al pubblico per tutta la giornata, per dialogare con artisti e appassionati e accettare proposte per nuovi progetti. Il prossimo appuntamento è giovedì 15 dicembre alle 10.

    Per contattare la galleria si può telefonare allo 010 2091326 o scrivere a info@bruchidesign.com.

    Marta Traverso

  • Le idee regalo gustose di Indarsena, l’ostricheria di Genova

    Le idee regalo gustose di Indarsena, l’ostricheria di Genova

    CoquillageIndarsena, l’Ostricheria di Genova, per queste Feste propone un regalo goloso e originale per tutte le tasche: un buono aperitivo da  10 euro.

    Chi lo riceve potrà scegliere tra un piatto di Ostriche, un piatto di Gamberi, o crostini di Pesce fresco e affumicato al carpaccio. Il tutto accompagnato da un Calice di Vino bianco.

    E c’e anche il Buono Aperitivo per 2 persone a 20 euro.

    Se invece si vuole fare un Regalo più impegnativo, Indarsena ha preparato dei Buoni-Cena da 35 fino a 110 euro, per scegliere tra vari Plateaux misti di Ostriche, Crostacei e Coquillages.

    I Buoni non hanno scadenza, e possono anche essere trasformati in piatti da asporto da mangiare comodamente a casa.

    INDARSENA OysterBar
    Vecchia Darsena, Edificio Cembalo (di fianco al Galata Museo del Mare)
    Calata Andalò Dinegro n.4, 16126 Genova – Italy
    cell.  3477139020

  • Carcerati – apicoltori, l’esperienza di Bologna

    Carcerati – apicoltori, l’esperienza di Bologna

    680 kg di miele, ossia 1440 vasetti di tiglio e millefiori, sono il risultato dei 18 mesi di attività del corso di apicoltura organizzato nella Casa Circondariale “Dozza” di Bologna.

    Un’esperienza curiosa e mai attuata prima d’ora all’interno delle mura di un carcere. Nata da un’idea di Conapi (Consorzio Apicoltori ed Agricoltori Biologici Italiani) e Alce Nero & Mielizia, la sua realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale “Dozza” di Bologna, in sinergia con la Provincia di Bologna.

    La produzione ottenuta sarà messa in vendita e il ricavato verrà utilizzato per finanziare la continuità del progetto e consolidarlo ulteriormente.

  • Villa Scassi o nuovo ospedale? E intanto il Galliera è in difficoltà

    Villa Scassi o nuovo ospedale? E intanto il Galliera è in difficoltà

    Ospedale Villa Scassi“Occorre mantenere la funzionalità dell’ospedale ponendola come polo di riferimento per l’intero ponente nord della città di Genova”, sono le parole di Stefano Quaini, presidente della commissione regionale Sanità, che oggi a margine del Consiglio regionale ha affrontato il tema del futuro dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

    Villa Scassi o nuovo ospedale di ponente? Questa è la domanda a cui è necessario rispondere in fretta, per non compiere passi poco lungimiranti in tema di sanità cittadina. Senza contare che Sampierdarena oggi ha i connotati di una vera e propria scommessa, il futuro della città passa anche attraverso la riqualificazione del suo quartiere più difficile e in questo senso avere un progetto preciso sull’ospedale di Villa Scassi sarebbe quanto meno di aiuto.

    Perché sia a Tursi che in Regione sembra ormai chiaro l’intento di ottenere denaro dalla vendita di immobili pubblici per investire su un nuovo ospedale capace di rispondere alla domanda di tutta l’area di ponente, e in questo senso il PUC, approvato la scorsa settimana in Consiglio Comunale, parla chiaro aprendo senza mezzi termini alla costruzione del nuovo nosocomio, cosa che inevitabilmente porterebbe Villa Scassi al definitivo ridimensionamento (in parte già iniziato…)

    Le garanzie che il progetto ospedale possa andare in porto, però, non sono così alte come potrebbe sembrare (forse siamo noi cittadini genovesi troppo diffidenti? Un primo indizio dovrebbe arrivare dal fatto che alle aste pubbliche per la vendita degli immobili del Comune non si presenta nessuno…) e una frettolosa riduzione dei servizi offerti da Villa Scassi potrebbe rivelarsi micidiale fra qualche anno se non si riuscisse a trovare fondi per il nuovo ospedale: “Per quanto riguarda il piano di riorganizzazione del pronto soccorso, sede di un DEA di primo livello, esso prevede lo scorporo dall’attività degenziale di medicina d’urgenza – ha detto Quaini – e questo è in contrasto con ciò che avviene regolarmente all’interno delle strutture d’emergenza nazionali e internazionali.”

    Altre attività critiche per la funzionalità globale dell’ospedale Villa Scassi sono la chirurgia vascolare e l’oncologia medica.  “L’oncologia risulta essenziale per l’elevata quantità di pazienti – continua Quaini – secondi come numero a quelli affetti da patologia cardiovascolare, e rappresenta un insostituibile complemento alle attività di chirurgia oncologica. Da questo punto di vista, anzi, potrebbe essere opportuno fornire all’oncologia medica una piccola dotazione di letti degenziali, come avviene in tutte le altre regioni italiane, eventualmente inserito in un contesto di ospedale per intensità di cura, una struttura in cui i pazienti vengono assegnati non a singoli reparti, ma a strutture graduate in base al loro fabbisogno di cure.”

    Nel frattempo, in un’altra zona della città, l’ospedale Galliera non se la passa affatto bene. Durante il consiglio di oggi il capogruppo della Lega Nord Edoardo Rixi ha chiesto spiegazioni all’assessore Montaldo sulle carenze di personale denunciate dall’ospedale.

    “Nonostante si tratti di uno dei principali ospedali della Regione – ha detto Rixi – il reparto di radiologia soffre carenza di personale: dal 1 giugno cinque medici radiologi, su un organico di diciassette, non sono più in servizio. Questo provocherà la cancellazione di moltissime analisi: almeno 260 tac, 2.400 risonanze, 400 ecografie e 100 mammografie, con conseguenti disagi per gli utenti. In vista dei tagli in altri ospedali, sarà anzi necessario potenziare questa struttura”.

    In vero la Regione ha autorizzato la copertura di due posti di dirigente medico in radiologia facendo seguito alla richiesta dello stesso Galliera, ma sicuramente questo non potrà risolvere definitivamente il problema.

    E anche qui fino a pochi mesi fa tenevano banco annunci a sei zeri, il famoso progetto del nuovo Galliera doveva essere a pochi passi dalla realizzazione e invece, allo stato attuale, sembra più probabile il gentile riponimento nell’enorme cassetto del “vorrei tanto, ma non posso”…

     

  • Sale videolottery e slot, previste tre nuove aperture

    Sale videolottery e slot, previste tre nuove aperture

    Tre nuove sale videolottery e slot stanno per sbarcare a Genova. E così la città della lanterna va assumendo sempre di più i contorni di una piccola Las Vegas. Se ne è discusso oggi in Consiglio comunale grazie a due articoli 54 (a risposta immediata) presentati dai consiglieri Emanuele Basso ed Enrico Musso (L’Altra Genova) e da Salvatore Lecce (Pd).

    Il problema del gioco, come ha ricordato Basso, è particolarmente grave perché coinvolge le fasce più deboli della popolazione. In Italia si registra un aumento del fenomeno, ancor più evidente a Genova vista la crescente invasione di nuove sale da giochi, spuntate come funghi in ogni quartiere. La prossima, già autorizzata dalla Questura – che ha l’ultima parola in materia – sorgerà in corso Buenos Aires, a pochi metri da un Bingo, e soppianterà l’antico e glorioso Caffè Crippa, probabilmente costretto a chiudere a causa delle pressioni esercitate dalle società che hanno fiutato l’affare.

    Il consigliere Lecce ha invece rilanciato l’allarme proveniente da Sampierdarena dove, come denunciato pubblicamente dal Presidente del Municipio Centro-ovest, Franco Marenco, con una lettera indirizzata al Comune, nasceranno altre due sale. Una in via Buranello, l’altra probabilmente in via Avio, già colonizzata dalla presenza di altri tre locali dedicati al gioco d’azzardo.
    “Mi meraviglio del fatto che la Questura non intervenga per impedire queste aperture – ha dichiarato Lecce – l’amministrazione, per quel che gli compete, ha compiuto  dei piccoli passi avanti, penso ad esempio al Puc e alle nuove norme urbanistiche che dovrebbero limitare l’espansione del fenomeno. Se ciò non fosse sufficiente siamo pronti a mobilitarci attraverso una raccolta firme”. Un’iniziativa che  in zona Prè ha riscosso successo e infatti 2 nuove autorizzazioni sono state negate.

    L’Assesore al commercio, Gianni Vassallo ha risposto così “Un giudizio politico sullo stato biscazziere bisognerà prima o poi esprimerlo. Infatti anche il nuovo governo, finora, non ha perseguito a dovere le società che hanno ricevuto le concessioni, seppure più volte la Guardia di Finanza abbia portato alla luce evasioni fiscali ed altre illegalità”.

    Purtroppo gli enti locali non hanno voce in capitolo, ha sottolineato l’Assessore.
    “Ma qualcosa comunque stiamo facendo – continua Vassallo – da qualche tempo, su nostra richiesta, la Questura ci fornisce l’elenco delle licenze autorizzate. In questo modo possiamo almeno verificare se sussistono tutte le condizioni a norma di legge oppure se si possono verificare problemi in quel particolare luogo”.

    L’unica possibilità di intervento per il Comune è rappresentata dall’invenzione di normative in grado di interferire o almeno complicare l’apertura di nuove sale. L’ultima, prevista nel Puc, è quella che sancisce la presenza obbligatoria di un parcheggio attiguo alla sala slot.

    Certo resta difficile agire se si hanno le mani legate, ma ad esempio, rendere pubblico l’elenco delle autorizzazioni concesse dalla Questura potrebbe essere davvero una buona pratica. Questo strumento infatti consentirebbe ai cittadini di rendersi conto in anticipo delle trasformazioni che coinvolgeranno il proprio quartiere e magari agire per tempo attraverso forme di partecipazione che, come dimostra il caso Prè, hanno portato a risultati concreti.

     

    Matteo Quadrone

  • La Claque: tex, musica indie e comici per gli ultimi eventi del 2011

    La Claque: tex, musica indie e comici per gli ultimi eventi del 2011

    EsmenMercoledì 14 dicembre

    H 22.30 Ho voglia di Tex di Mr. Puma e Giovanni Bruzzo

    Un incontro vincente tra musica fumetti e suggestioni sonore: spettacolo imperdibile per gli amanti del fumetto di e con Giovanni Bruzzo storico disegnatore ufficiale di Tex, Dampyr, Mister No, Frigidaire (disegni), Mister Puma  (racconti), Claudio Bellato (musiche), Loris Lombardobatteria e percussioni.

    Giovanni Bruzzo disegnerà alcune tavole inedite del grande ranger proiettate su un grande schermo mentre mentre Mister Puma  leggerà ed interpreterà pagine da un racconto di Gian Luigi Bonelli.( Il massacro di Goldena).  Musiche di Claudio Bellato e Loris Lombardo

    Biglietti Intero: 7 €

     

    Giovedì 15 dicembre 2011 

     H 22.30 Lo-Fi Sucks! / Anais

    Lo-Fi Sucks! è un gruppo che è arrivato a unire il cantautorato alla nick drake o alla robyn hitchcock con il suono post-intimista di gruppi quali yo la tengo e bedhead/new year. Per arrivare al postpunk quasi prog di chi ha voglia di liberarsi dalle mode.

    Gli Anaïs sono l`ultima forma dei sybil, passando per i chloe. il tratto che unisce è l`amore per delle canzoni e delle atmosfere delicate. un onesto rimanere a galla tra batterie spazzolate, chitarre e bassi sfiorati e voci femminili che giocano a sussurrare. tra velvet underground, galaxie 500, damon&naomi…

    Biglietti 7 euro

     

    Venerdì 16 dicembre 2011 

     H 22.30 Tutto è bene quel che finisce bene – ESMEN

    Gli Esmen sono una rock band genovese, formatasi nel 2007 come naturale sviluppo di un progetto solista di Fabrizio Gelli. La band è composta da Danilo Palladini alle tastiere , Gino Scalise alla batteria  e Marco Chiappalone al Basso.

    Il 13 maggio 2011 pubblicano il loro primo album dal titolo Tutto è bene quel che finisce, anticipato dal singolo Lou. La canzone entra in programmazione nel circuito delle radio  indipendenti, e il videoclip di Lou, girato da Mattia Cominotto, entra in rotazione su DeeJay Tv e diventa video Just discovered per MTV NEW GENERATION. L’album viene accolto con entusiasmo dagli addetti ai lavori e viene recensito, tra gli altri da Mucchio, Rockerilla, Insound, Rockit, Indie Eye, Terra, Gli Altri, Extra Music.

    Biglietti 10 €

     

    Sabato 17 dicembre 2011 

     H 22.30 Belo Horizonte

    Belo Horizonte è spettacolo, filosofia di vita, slancio, utopia, shakeraggio di comicità, parole e musica, innesta innovazione e improvvisazione, vola alto con  incursioni nei diversi generi,  dal teatro di strada al circo contemporaneo, alla danza. Un varietà moderno con vocazione televisiva, sempre all’insegna dell’ottimismo e del divertimento. Il marchio di Belo Horizonte sprizza colore, energia, positività. Gli artisti arrivano da anni di palcoscenico, da trasmissioni  “di punta”, sono molti, sono noti, prettamente liguri e genovesi, danno vita ad uno spettacolo-contenitore  sempre originale, con la garanzia di inevitabili risate.  E pensa ai nuovi talenti, ai giovanti emergenti nel suo CAMPUS, aiutandoli  ad affermarsi con la produzione di spettacoli teatrali e televisivi di qualità.

    Lo spettacolo “rivoluzionario” ha il titolo “Copernico”: prendendo spunto dalla teoria copernicana sull’eliocentrismo Genova si pone al centro dell’universo e lancia i suoi comici di scuola ligure nel cosmo comico e televisivo. Tra gli artisti che si alterneranno sul palcoscenico: Simonetta Guarino, Alessandro Bianchi, Michelangelo Pulci, Antonio Ornano, Fiona e Laura, Enzo Paci,  Andrea Bottesini, I Soggetti Smarriti, Stefano Lasagna, Stefano Chiodaroli, i Bermuda Acoustic Trio e molti, molti altri. La direzione artistica è di Marco Fojanini.

    Biglietti  15 €

     

    Domenica 18 dicembre 2011

    H 21.00 “The end is now”

    L’associazione Okutl Formazione Urbana

    Biglietto: 8 euro.

     

  • “E’ la liguria terra leggiadra”, il calendario per le vittime dell’alluvione

    “E’ la liguria terra leggiadra”, il calendario per le vittime dell’alluvione

    FumettoVenerdì 16 dicembre, alle ore 17, presso la libreria L’albero delle lettere di Via Canneto il Lungo 38R, verrà presentato il calendario “E’ la liguria terra leggiadra”, un’iniziativa di un gruppo di donne milanesi a sostegno delle vittime dell’alluvione.

    Una terra ferita, l’arte ed il cuore, sono questi gli ingredienti principali del progetto E’ la Liguria terra leggiadra”.

    Nato dalle suggestioni della celebre poesia del Cardarelli, si presenta come un contenitore di bellezza, un calendario atipico di 13 mesi: quelli solari più quello “che non c’era”, il mese che ognuno dovrebbe portare nel cuore, nella testa e nelle mani. Ogni mese è l’interpretazione artistica di un verso della poesia, 13 opere d’arte che ricorderanno per tutto il 2012 la bellezza e l’unicità del territorio ligure.

    Il ricavato totale ottenuto dalla vendita di questo calendario verrà devoluto in beneficenza a favore della raccolta fondi istituita dalla Comunità San Benedetto al Porto di Genova per le vittime dell’alluvione del 4 novembre. Questo progetto nasce da un’iniziativa privata di un gruppo di donne ed amiche, è il risultato della collaborazione e del coinvolgimento di artisti, illustratori, fotografi e designer.

     

  • Inail: nei primi 9 mesi del 2011 infortuni sul lavoro in calo

    Inail: nei primi 9 mesi del 2011 infortuni sul lavoro in calo

    L’andamento infortunistico nei primi nove mesi del 2011 registra un calo di circa 26mila casi denunciati rispetto allo stesso periodo del 2010 (da 579mila a 553mila), pari a una flessione del 4,5%.

    È quanto emerge dai dati provvisori dell’INAIL aggiornati al terzo trimestre, che rivelano anche una flessione meno accentuata degli infortuni mortali, che passano da 697 a 691, in diminuzione dello 0,9%. L’andamento dell’ultimo trimestre rende ipotizzabile a fine anno un bilancio consuntivo di 750mila infortuni sul lavoro, rispetto ai 775mila del 2010, e un numero di morti ancora inferiore a mille.

    La riduzione degli infortuni riguarda tutti i rami di attività, ma è stata più pronunciata nell’industria (-6,7%) rispetto all’agricoltura (-4,9%) e ai servizi  (-3,1%). Il dato appare più significativo se si considera che le rilevazioni Istat attestano, nel periodo di riferimento, una crescita dell’occupazione complessiva compresa tra lo 0,1% e lo 0,4%. Nel settore costruzioni, in cui gli occupati risultano diminuiti dell’1,2%, gli infortuni fanno segnare un -9,8%. I casi mortali si contraggono nei servizi (-3,6%), crescono in agricoltura (+4,7%) e restano sostanzialmente stabili nell’industria.

    Il calo è generalizzato, ma meno rilevante al Nord (-3,8%) rispetto al Centro (-4,9) e al Sud (-6,4%), dove peraltro il numero di occupati è cresciuto dell’1,2%, contro lo 0,3% del Nord e il -0,3% del Centro. Il Mezzogiorno è caratterizzato da una consistente flessione dei casi mortali (-13,9%), che invece aumentano al Nord (+6,6%) e al Centro (+4,3%).

  • Smog, l’Europa lancia l’allarme: tre anni di vita in meno

    Smog, l’Europa lancia l’allarme: tre anni di vita in meno

    310 mila morti ogni anno in Europa, circa 50 mila solo in Italia. Il killer è l’inquinamento dell’aria.

    L’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente di Copenaghen, Air Quality in Europe 2011, conferma così un dato che da qualche anno circola fra gli addetti ai lavori.

    L’inquinamento atmosferico in Europa porta via in media 9 mesi di speranza di vita, fino ad arrivare a tre anni di vita in meno nelle regioni più esposte, come la Pianura Padana e il Benelux.

    Parliamo di morti premature per insufficienza cardiaca, infarti, crisi respiratorie, ma anche tumori. Un problema sanitario rilevante anche in termini economici con un costo di 80 miliardi di euro l’anno (cifra che comprende anche  le malattie da smog e le conseguenti ospedalizzazioni e farmaci).

    Il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente rileva che un quinto della popolazione europea vive in zone dove gli inquinanti superano la soglia di legge più volte all’anno. E sebbene ogni anno si registra un miglioramento nelle concentrazioni di polveri di sezione più grande, ossidi di azoto e metalli pesanti, allo stesso tempo la situazione delle polveri sottili e dell’ozono resta molto critica. E sono loro il pericolo maggiore per la salute umana.

    Dopo aver analizzato la composizione dell’aria lombarda, il Centro comune di ricerca di Ispra rileva nel rapporto 2011, che la metà circa dell’inquinamento da polveri proviene dal traffico stradale, mentre l’altra metà si compone di emissioni industriali e riscaldamento (25%), combustione di legna (13%) ed emissioni dall’agricoltura (12%).

    Per quanto riguarda l’inquinamento da traffico, il 30% proviene dai tubi di scappamento e dall’usura di freni e pneumatici, mentre l’altro 20% è la polvere “vecchia” che viene risollevata con il passaggio delle automobili.

    Per riportare le emissioni sotto controllo non basta passare ai modelli meno inquinanti (le auto euro-5 e i camion euro-6) – conclude il Rapporto del Centro comune di ricerca di Ispra commissionato dalla Regione Lombardia – E’ necessario anche ridurre le auto in circolazione”.

    Quindi le auto meno inquinanti risolvono metà del problema. Ma occore velocizzare il cambiamento. Londra e Berlino sono gli esempi a cui guardare e sono riuscite nell’intento imponendo l’accesso facilitato nella Low Emission Zone, istituita in queste città alle sole auto a basse emissioni.

    I risultati sono incoraggianti: oggi a Berlino il parco auto circolante è euro-4 al 90%, le polveri nell’area Low Emission si sono quasi dimezzate e gli ossidi di azoto sono scesi del 20%.

    “Anche le politiche della sosta possono servire a indurre l’acquisto di auto più pulite” spiega Luca Trepiedi, studioso della mobilità dell’Isfort di Roma. In certi borghi londinesi (come a Richmond-Upon-Thames) e in cittadine olandesi si sta diffondendo il parcheggio a pagamento commisurato alle emissioni di CO2 delle auto.

    L’altro problema italiano è ridurre drasticamente il numero assoluto di automobili. Città come Milano e Roma hanno un tasso di motorizzazione che si aggira sulle 600-700 auto ogni mille abitanti mentre Berlino, Parigi o Londra si attestano su circa 300-400 auto ogni mille abitanti. Una bella differenza. “Se in città in cui il traffico e la sosta sono malgovernate l’auto si facesse pagare per lo spazio che occupa forse ci potrebbe essere qualche cambiamento positivo”, spiega lo studioso di trasporti Andrea Debernardi.

    Ma in Italia i posti auto sembrano essere un’esigenza irrinunicabile. E non passa giorno in cui non venga inaugurato un nuovo parcheggio, magari sotteraneo. Mentre la politica adottata ormai da una decina d’anni dalle altre metropoli europee va in direzione contraria, puntando convinta alla riduzione dei posti auto.

    “Con questa politica a Parigi negli ultimi dieci anni 15.000 posti auto lungo le strade sono stati tolti a favore delle 1.451 stazioni Velib (per 20.000 biciclette pubbliche), di spazio per motorini, car-sharing e pedoni – raccontano gli autori dello studio sui parcheggi in Europa pubblicato di recente (“Europe’s Parking U-Turn: From Accomodation to Regulation”, ITDP, 2011) – Il risultato di questo giro di vite è una diminuzione del 13% dei chilometri percorsi in auto dai parigini dal 2003 ad oggi“.

    Gli italiani si trovano però a confrontarsi con le croniche carenze di un trasporto pubblico disorganizzato e insufficiente.

    “Segnali di vitalità provengono invece dalle città tedesche e francesi, dove un massiccio programma di investimenti sul trasporto collettivo ha portato alla ricomparsa del tram in centri importanti, come Lione o Nizza e allo sviluppo di tecnologie innovative, come i progetti di tram su gomma e bus ad alto livello di servizio che sono in corso in oltre 15 centri” spiega ancora Luca Trepiedi.

    Ma anche nel nostro Paese si trovano buoni esempi di integrazione fra bici e mezzi pubblici. Parliamo di realtà come Bolzano, Trento o Ferrara, che attraverso linee dedicate, servizi bici-bus o treno, sono riuscite, in alcune zone, a ricondurre il traffico automobilistico a livelli accettabili.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Festa anni 50 al Checkmate Rock club

    Festa anni 50 al Checkmate Rock club

    More BillySabato 17 Dicembre 2011 al circolo Arci Checkmate Rock Club si torna indietro nel tempo, direttamente negli anni ’50 con una festa a tema dal nome  “Hit the Road Jack!”, in onore della famosa canzone di Ray Charles.

    L’evento inizierà alle 22 e vedrà protagoniste due band e un dj. Ad aprire la serata le Triplettest,  band genovese di swing a cappella composta da cinque ragazze genovesi.

    A seguire More Billy, band rockabilly di Genova, in chiusuraDj Hex con una selezione musicale completamente a tema anni’50.

    Ingresso libero con tessera Arci.

  • Stage nella moda non pagato? In Inghilterra hanno detto basta

    Stage nella moda non pagato? In Inghilterra hanno detto basta

    modaAvete presente i nomi di Alexander McQueen e Vivienne Westwood? Se non siete dei grandi conoscitori della moda, diciamo che si possono paragonare ai produttori di un film che sbanca al botteghino o a scrittori che superano il milione di copie. Due mostri sacri, riprendendo un’espressione spesso abusata.

    Ebbene, i due signori di cui sopra – insieme ad altri nomi di spicco dell’alta moda britannica – hanno ricevuto una lettera dall’ufficio imposte che intima loro di retribuire gli stagisti almeno con il salario minimo.

    Stop allo sfruttamento di studenti e/o neolaureati che lavorano molte ore al giorno senza essere pagati.

    Sentite odore di bufala? Forse solo in lontananza. Una notizia del genere può apparire surreale, ma può anche essere vera. Soprattutto tenendo conto di questa dichiarazione, rilasciata circa un mese fa dai legali del governo britannico: “Gli stage gratuiti sono illegali“.

    Certo, anche oltremanica tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma il solo fatto che una frase del genere sia stata pronunciata svela un mondo lontano anni luce da quanto avviene in Italia.

    Marta Traverso