Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Università di Genova: tasse troppo alte?

    Università di Genova: tasse troppo alte?

    tasse universitàPremessa: nel 1997 è stato promulgato un Dpr (Decreto del Presidente della Repubblica) secondo cui le Università non possono far pagare ai propri studenti tasse superiori al 20% del Ffo (Fondo di Finanziamento Ordinario), ossia il contributo che ricevono ogni anno dallo Stato.

    Un’inchiesta pubblicata sul Sole 24 Ore ha mostrato come in Italia esistano ben 33 atenei fuori legge, che fanno dunque pagare tasse eccedenti alla percentuale di cui sopra. Fra queste c’è anche l’Università di Genova, che per la precisione si colloca al 28° posto.

    La media delle tasse pagate ogni anno dagli studenti genovesi è infatti 1.136 €, ossia il 21,1% in più rispetto ai 39,48 milioni di € che lo Stato ogni anno destina al nostro ateneo.

    Una faccenda a cui nessuno ha dato troppa importanza in questi anni, finché la scorsa settimana il Tar della Lombardia ha condannato l’Università di Pavia a risarcire gli studenti che avevano pagato tasse troppo alte. Che sia l’inizio di una serie di ricorsi a catena?

    Marta Traverso

     

     

  • Immigrazione ed emigrazione: i dati che non ti aspetti

    Immigrazione ed emigrazione: i dati che non ti aspetti

    EmigrazioneSecondo i dati Istat del gennaio 2011 il numero degli immigrati in Italia è pari a 4.570.317, il 7,5% della popolazione totale. Una cifra sicuramente identificativa del cambiamento epocale  a cui tessuti urbani come il nostro stanno andando incontro.

    In quel filo sottile fra cronaca e propaganda, la parola “immigrazione” oggi assume spesso i contorni del “problema da risolvere” aprendo dibattiti su temi come sicurezza, delinquenza e criminalità.  Nuovi flussi di persone che arrivano nel nostro Paese, uomini e donne in cerca di fortuna che pagano fior di quattrini per attraversare il Mediterraneo e raggiungere le coste italiane su imbarcazioni di fortuna. Ma sarebbe un grave errore “ridurre” il concetto di migrazione solo ed esclusivamente a questo.

    L’enciclopedia Treccani ci aiuta nella nostra riflessione: la migrazione è “spostamento di una porzione di popolazione dal proprio luogo originario verso un altro”. Quindi i fenomeni di migrazione sono vari e multiformi e non identificabili esclusivamente come fuga da luoghi difficili. Facciamo un passo indietro e proviamo allora a considerare il motivo dello spostamento semplicemente come una “ricerca di opportunità”, qualunque siano le condizioni da cui si parte.

    Ed ecco che vien naturale analizzare il fenomeno inverso: ora che sappiamo quante persone hanno raggiunto l’Italia, quanti Italiani sono emigrati e hanno lasciato il Bel Paese per “ricercare opportunità”?

    Ebbene, il numero delle persone emigrate dall’Italia al 2011 si aggira intorno ai 4 milioni… Come? Vuoi dire che il numero di immigrati e il numero di emigrati in Italia praticamente si equivale? Esatto, l’emigrazione è un fenomeno che colpisce l’Italia fin dalla fine dell’Ottocento e, in questi anni di crisi economica, dal 2008 ad oggi, si registra un aumento continuo.

    Se quattro anni fa erano circa 3 milioni gli Italiani residenti all’estero, oggi , secondo i dati Istat, sono più di 4 milioni , esattamente 4.115. 235, circa  il 7%  della popolazione. Secondo il “Rapporto Italiani nel Mondo 2011” realizzato dalla Fondazione Migrantes, il 55, 3% degli emigrati italiani sono rimasti in Europa, il 39,3% si sono spostati in America poi segue l’Oceania con il 3,2%, l’Africa con 1,3% e l’Asia con lo 0,9%.

    Ecco che improvvisamente la parola “immigrazione” sveste i panni del problema per indossare quelli della risorsa imprescindibile per il futuro della nazione. La ricetta per rilanciare l’Italia non può che passare attraverso piani e strategie per attirare immigrati, offrire loro quelle “opportunità” di cui sopra. Se l’offerta è pari a zero, anche il flusso migratorio rispecchierà questo dato, ma non come numero di persone, bensì in termini di “aspettative”. A puntare l’Italia saranno uomini e donne con aspettative di vita basse, allineate all’offerta del paese ospitante. E non si tratta di un giudizio personale, ma di logica.

    Per comprendere meglio perché abbiamo bisogno di forze nuove, analizziamo i dati riguardanti l’indice di natalità nella nostra Genova. Dal 1985 al 2011 gli abitanti liguri registrano un calo di 146.533 unità, pari all’8,3%. A  Genova la percentuale cresce (meno 12,9%) e il tasso naturale di crescita si attesta su un meno 5,9%. Se, poi, prendiamo in esame le fasce di età vediamo come l’ 11.4% della popolazione, con un età compresa tra 0 e 14 anni, strida con il 61.8% di quelli tra i 15 e i 64 anni, il 26.8% di 65enni, il 6.8% degli over 80. Occorre attirare persone straniere, creare le condizioni favorevoli per un’immigrazione diversificata e eterogenea.

    Gabriele Serpe – Elisabetta Cantalini

     

    ITALIA. Cittadini italiani residenti in Italia e all’estero (2006-2011)

                  AIRE              Donne (v.a.)          Donne (%)          Residenti in Italia           Incidenza Aire

    2006      3.106.251          1.435.150                   46,2                        58.711.372                            5,3

    2007      3.568.532          1.678.862                   47,0                        59.131.287                            6,0

    2008      3.734.428          1.774.677                   47,5                        59.619.290                            6,3

    2009      3.915.767          1.864.120                   47,6                        60.045.068                            6,5

    2010      4.028.370          1.919.547                   47,7                        60.340.328                            6,7

    2011      4.115.235          1.967.563                   47,8                        60.626.444                            6,8

    FONTE: Rapporto Italiani nel Mondo. Elaborazioni su dati Aire e Istat

  • Servizio civile: una petizione online contro i tagli

    Servizio civile: una petizione online contro i tagli

    Proprio in questi servizio civile nazionalegiorni si sono svolte a Genova le selezioni per i nuovi progetti di Servizio Civile Nazionale, a seguito dei bandi 2011 scaduti lo scorso 21 ottobre.

    Proprio in questi giorni una delle più interessanti opportunità formative, di lavoro e di servizio agli altri per i giovani italiani rischia di vedere seriamente ridimensionate le sue risorse: la recente Legge di Stabilità, ultimo provvedimento approvato in Parlamento prima delle dimissioni del governo Berlusconi, ha tagliato del 40% i fondi destinati al servizio civile nazionale.

    Sul sito petizionionline.it è stata promossa Non tagliare il futuro dell’Italia, una raccolta di firme per chiedere l’annullamento dei tagli, indetta e sostenuta dalle associazioni del Terzo Settore, dalla Cnesc (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) e dalla Rappresentanza Nazionale dei Giovani in Servizio Civile.

    Firmare è gratuito e richiede meno di un minuto. È importante dare il proprio contributo perché molti giovani possano continuare a beneficiare di questa opportunità, e che enti e associazioni possano continuare quelle attività che solo grazie ai volontari di servizio civile diventano possibili.

    Marta Traverso

  • The last man standing”, la mostra di Tom Porta

    The last man standing”, la mostra di Tom Porta

    Tom Porta tramLa Galleria Rinascimento Contemporaneo, in via Marsilio da Padova a Boccadasse, propone dal 19 novembre fino al 21 gennaio, la mostra “The last man standing“, di Tom Porta.

    Artista di punta della nuova generazione, visionario e feroce, dipinge le città del giorno d’oggi, spaziando dalle prospettive più celebri ai particolari meno evidenti, con grandi visioni e piccoli dettagli, con rabbia e passione, perché l’arte vive nel tumulto dei sentimenti ed il pittore li traduce in colori, forme, segni.

    I dipinti dell’artista, sono radicate nella realtà e ispirate dal sogno, rappresentano l’irreale possibile e la suggestione dell’impossibile, il luogo delle idee dove la sfida dell’arte si coagula sulla tela e si sviluppa negli anfratti della ragione (Luigi Pedrazzi).

     

  • Droghe, la cocaina è la sostanza più consumata in Europa

    Droghe, la cocaina è la sostanza più consumata in Europa

    L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) di Lisbona, in occasione della presentazione della Relazione annuale 2011, avvenuta il 15 novembre, ha stabilito come la cocaina sia la sostanza stimolante illecita consumata più di frequente in Europa.

    Secondo l’Osservatorio, sono 14,5 milioni gli europei tra i 15-64 anni di eta’ che hanno provato almeno una volta la cocaina.

    Ma su questo fronte emerge anche un dato positivo. Secondo la Relazione infatti, arrivano segnali positivi di riduzione dei consumi da quattro dei cinque paesi con i piu’ alti livelli di consumo (Danimarca, Spagna, Italia e Regno Unito). Secondo il rapporto, in questi paesi si registra “un certo calo nel consumo di cocaina nell’ultimo anno tra i giovani adulti (15-34 anni), che rispecchia la tendenza osservata in Canada e negli Stati Uniti”.

    A dissuadere dal consumo, specifica la relazione, anche “l’onere finanziario associato al consumo regolare” che la rende “meno attraente nei paesi in cui l’austerita’ e’ all’ordine del giorno”, con un prezzo medio al dettaglio che nella maggior parte dei paesi dell’Ue “oscilla tra 50 e 80 euro al grammo”. Sul versante delle dipendenze, invece, circa il 17% dei tossicodipendenti che iniziano un trattamento riferiscono la cocaina quale principale droga problematica, mentre vengono segnalati circa 1.000 decessi all’anno correlati alla cocaina.

    Consumo spesso associato al forte consumo episodico di alcol (“binge drinking”). “Studi recenti – spiega la relazione – hanno riscontrato che piu’ della meta’ dei cocainomani in terapia erano anche dipendenti dall’alcol”.

     

  • Noi per Genova, concerto benefico al Blue Moon

    Noi per Genova, concerto benefico al Blue Moon

    Blue MoonGiovedì 24 novembre si tiene al Blue Moon di piazzale Marassi il concerto benefico “Noi per Genova”, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza in favore delle popolazioni alluvionate.

    All’evento partecipano figure di rilievo della scena musicale e non solo: dai comici Maurizio Lastrico, Sandro Giacobbe, Marina Peroni, Ugo Dighero, Claudio Lauretta, ai musicisti Piero Parodi,  Melodies,  Trilli, Aldo Ascolese & Gianluca Origone, The Others e i Bit Nik.
    Le coreografie soo curate da Naima Academy e la serata è presentata da Carlo Trapani.

    Ingresso 15 euro adulti, 10 bambini.

    Per info e prenotazioni: tel 010 8370452

  • Cura del fondoschiena: la carta igienica inquina l’ambiente

    Cura del fondoschiena: la carta igienica inquina l’ambiente

    Il punto è delicato, usare un certo riguardo non guasta. Io che sono ecologista di natura, di fede e di curriculum, non posso rimanere insensibile all’allarme lanciato da Green Peace con il quale comunica al mondo che la carta igienica più è morbida e più è inquinante.

    Parallelo, però, assurge l’anelito di tutti coloro che, per inderogabili necessità, si trovano a doverne fare uso e pensano, con orrore, allo sfregare abrasivo di “papier” meno delicati.

    Mi sembrava una conquista civile essere passati dal petrolioso foglio di giornale ad un prodotto “dedicato” la cui morbidezza viene reclamizzata quotidianamente e che trova un ampio popolo di estimatori.

    Adesso, gli ecologisti, attenti al riciclo, sono stati costretti a prendere coscienza che la maggior parte delle fibre di cellulosa, impiegata in questo prodotto, provengono dalle foreste secolari del Canada e del Sud America, essenziali nell’assorbire il diossido di carbonio, uno dei maggiori responsabili del riscaldamento globale.

    Il manufatto in oggetto, infatti, è un mix di carta riciclata e di cellulosa nuova di cui solo un 20% è ascrivibile a boschi appositamente coltivati, il restante 70% contribuisce a quella deforestazione insensata a cui tutti ci dovremmo opporre. Non solo: carta nuova significa usare più acqua, bene prezioso che è sacrilego disperdere; carta più bianca è sinonimo di uso di candeggianti a base di cloro, composti noti per essere ad alto impatto inquinante.

    La notizia mi ha messo veramente in ambasce; ogni volta che “suonerà” un campanello di allarme mi sorgerà spontaneo il trilemma: frenare l’impulso compulsivo, sopprimere l’ideologismo ecologico, piegarsi alla tortura della carta a vetro?

    Passi per il colore smorto della carta riciclata che cercherò di rendere compatibile con l’ambiente bagno sfoggiando tappetini color “cremina” che potrebbero essere, anche, più consoni all’argomento, ma la ruvidezza quella è proprio una medicina amara da mandare giù.

    Meno male che esistono i giapponesi, quegli omini dai deliziosi occhi a mandorla, super-efficienti, capaci di risolvere ogni problema, con un ammirevole spirito di abnegazione financo di proporzioni bibliche come quello del recente tsunami che, profondendo un impegno molto più modesto ma sicuramente meritorio per il nostro “sacro orifizio” e, nondimeno, per madre natura, hanno inventato “il riciclone”. La Nakabayashy di Tokyo, infatti, ha messo in commercio un apparecchio in grado di convertire fogli usati di stampanti e fotocopiatrici in rotoloni di soffici, nivei, confortevoli fazzolettini per uso igienico: una “tartaruga” tecnologica dal miserrimo costo di 80.000 euro, capace di riconvertire 1800 fogli A4 in due rotoli, “usabili”, all’ora.

    Per il bene comune, in attesa di questo magico prodotto, non ci rimane che orientarsi verso la carta riciclata e salvare intere foreste ma sorge spontanea la domanda: siamo sicuri che da tale innovativo articolo sarà possibile eliminare ogni traccia di prodotti tossici quale il toner o rischiamo di ritrovarci il fondo schiena stampato come la pagina di un giornale?

    Adriana Morando

  • Conferenza “Scarpino, una nuova eccellenza per la città”

    Conferenza “Scarpino, una nuova eccellenza per la città”

    ScarpinoLa Maona organizza giovedì 24 novembre alle ore 17,30 la  conferenza “Scarpino una nuova eccellenza per la città”, presso la Sala Conferenze della Confindustria in Via San Vincenzo 2.

    Un incontro che ha come obiettivo quelli di illustrare i programmi di sviluppo dell’Amiu, una delle realtà determinanti della qualità della vita urbana, i probabili sviluppi e le eventuali proposte per il futuro, partendo dal presupposto che allo stato attuale, con la mancanza di risorse che affligge sempre più lo Stato,  le aziende di pubblica utilità come l’Amiu devono farsi carico degli investimenti e degli oneri finanziari, che non possono né essere scaricati sui bilanci pubblici, né essere previsti nelle tariffe.

    La Maona intende anche ripercorrere, le vicende che hanno portato a fare del Comune il regista in condizioni di monopolio dei due servizi di pubblica utilità, essenziali per misurare la qualità della vita.

    Ecco il programma e gli interventi:

    Dopo i saluti di Giorgio Mosci, vice Presidente La Maona, di Mario Bottaro, direttore di BJ Liguria Business Journal e di Giovanni Calvini, Presidente di Confindustria di Genova, il dibattito verrà introdotto da una relazione tenuta da Riccardo Casale, Presidente dell’Amiu

    Al dibattito sono stati invitati a partecipare Renata Briano, assessore della Regione Liguria, Carlo Senesi, assessore del Comune di Genova, Matteo Campora e Alessio Piana, consiglieri comunali, Riccardo Brancucci, docente, Facoltà di Architettura DSA e Stefano Bernini, Presidente del Municipio di Sestri Ponente. Moderatore: Luigi Leoni, caporedattore del Secolo XIX

  • Sicurezza aerea: l’Europa vieta i body scanner a raggi x

    Sicurezza aerea: l’Europa vieta i body scanner a raggi x

     

    La sicurezza degli aeroporti è diventata un tema particolarmente sensibile per gli stati membri dell’Unione Europea, soprattutto negli ultimi 10 anni a causa della minaccia del terrorismo internazionale. A partire dall”11 settembre 2001 sono incrementati i servizi di sicurezza a tutela di queste infrastrutture che vedono il transito quotidiano di milioni di viaggiatori.

    In particolare gli scali europei dopo il tentato attacco terroristico del 25 dicembre 2009, quando un terrorista provò a far esplodere un aereo diretto da Amsterdam a Detroit con esplosivi plastici nascosti nella biancheria intima, hanno collaudato i body scanner a raggi x o li hanno impiegati in via sperimentale. Finora questi dispositivi di sicurezza sono stati utilizzati in misura limitata sulla base di una serie di norme e di procedure operative nazionali diverse.

    La Commissione europea, a metà novembre, ha adottato  una proposta di quadro normativo dell’Unione europea relativa ai body scanner. Tale normativa consente agli aeroporti e agli Stati membri che lo desiderino di utilizzare i body scanner per il controllo dei passeggeri in condizioni operative e tecniche rigorose.

    Il nuovo quadro normativo, comune a tutta l’UE, garantisce inoltre che le norme di sicurezza siano applicate in modo uniforme da tutti gli aeroporti e prevede misure di salvaguardia obbligatorie e rigorose, intese ad assicurare il rispetto dei diritti fondamentali e la tutela della salute.

    Un comunicato stampa diffuso dalla Commissione europea sottolinea che “Per non compromettere la salute e la sicurezza dei cittadini, nell’elenco dei metodi autorizzati per il controllo dei passeggeri negli aeroporti dell’UE sono inseriti esclusivamente gli scanner di sicurezza che non utilizzano tecnologia a raggi X. Sono ammesse tutte le altre tecnologie, come quelle utilizzate per i cellulari e altre, purché conformi alle norme di sicurezza dell’UE”.

    Quindi da oggi non sarà più possibile utilizzare i body scanner a raggi x perchè sussistono dubbi sulla loro pericolosità per la salute dei passeggeri. I pericoli derivano dall’esposizione continuata alle radiazioni che in un certo senso, spiegano gli esperti, potrebbero “accumularsi” nel corpo umano, provocando problemi.

    Ma le nuove norme hanno come obiettivo, oltre alla tutela della salute dei viaggiatori, anche la protezione della privacy.

    Infatti in base alla nuova normativa l’impiego dei body scanner è unicamente autorizzato se si rispettano le condizioni minime, quali, ad esempio, quelle di seguito elencate: gli scanner di sicurezza non memorizzano, né conservano, copiano, stampano o recuperano le immagini; sono vietati, e devono essere impediti, l’accesso alle immagini e il loro uso non autorizzato; l’addetto che analizza l’immagine deve trovarsi in un luogo separato e l’immagine non dev’essere collegata alla persona sottoposta al controllo, né ad altre; i passeggeri devono essere informati in merito alle condizioni di esecuzione dei controlli mediante body scanner; hanno peraltro il diritto di non accettare il controllo mediante body scanner e di sottoporsi ad un metodo di controllo alternativo.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Hamlice, lo spettacolo dei detenuti / attori al Teatro della Tosse

    Hamlice, lo spettacolo dei detenuti / attori al Teatro della Tosse

    HamliceIl teatro della Tosse, ospita nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 novembre  “Hamlice. Saggio sulla fine di una civiltà” , uno spettacolo della Compagnia della Fortezza con la regia di Armando Punzo.

    Il progetto di laboratorio teatrale Compagnia della fortezza,  composto dai detenuti-attori del carcere di Volterra, è nato nel 1988 sotto la direzione di Armando Punzo.

    In più di 20 anni, ha prodotto circa 20 spettacoli, che sono stati rappresentati fuori dal carcere e sono stati invitati nei principali teatri e festival italiani,  vincendo anche numerosi premi ambiti.

    Hamlice è un teatro estremo, uno spettacolo che toglie il terreno sotto i piedi e conduce lo spettatore “altrove”, dove è ancora possibile sottrarsi al proprio ruolo definito.

    L’origine dello spettacolo è nella realtà di questa compagnia che come un doppio sotterraneo offre una riflessione quotidiana su questo tema. che  inchioda alla scena, prigionieri di celle e corridoi.

    Elsinore è un moloch, chiede un sacrificio troppo grande ad un Amleto che non riesce, che non vuole più essere Amleto. Fuggire dal palazzo, fuggire a se stessi e trasformarsi, cercare un nuovo spazio, un altro tempo, nuove vesti tra le righe di altri autori fino a giungere nel Paese delle Meraviglie. Lasciarsi prendere per mano da Alice, farsi condurre nel mondo alla rovescia di Carroll, farsi trascinare dai suoi personaggi…perdersi, smarrirsi e poi ritrovarsi.

    Teatro della Tosse – Piazza Negri – Centro Storico

    Venerdì 25/sabato 26 novembre “Hamlice. Saggio sulla fine di una civiltà”.

    Ingreso 18 euro – ridotto 15 euro

  • Aste pubbliche: il Comune vende immobili, ma nessuno li compra

    Aste pubbliche: il Comune vende immobili, ma nessuno li compra

    Via Coronata 100
    La struttura ex Asl in vendita in via Coronata
    Le risorse economiche a disposizione del Comune di Genova diminuiranno drasticamente a partire dal 2012 e già sono diminuite in questo anno di forte recessione economica.
    La contromossa logica di palazzo Tursi è quella di correre ai ripari liberandosi del patrimonio immobiliare di proprietà, anche a costo di svendere, per fare cassa ed avere a disposizione fondi per investimenti altrimenti impossibili.
    Per il momento, però, è inutile entrare nello specifico, analizzare le singole operazioni di vendita e la gestione delle varie proprietà, il Comune mette in vendita immobili e indice aste pubbliche con regolarità, ma c’è un piccolo particolare che manca: i compratori.
    Le aste pubbliche indette fra ottobre e novembre 2011 sono andate deserte una ad una, le ultime in ordine di tempo hanno interessato l’enorme complesso ex Ansaldo Nira in via dei Pescatori e questa mattina (22 novembre) il complesso ex Asl3 (NAT – Non Autosufficienti Totali) in via Coronata 100 e l’edificio attualmente occupato dal Centro Sociale Buridda sito in via Bertani al civico 1.
    L’immobile di via Coronata 100 conta 11.271 metri quadrati interni e un’area esterna di ulteriori 10.465 metri quadrati per un prezzo base d’asta di 10.800.000 euro.
    Via Bertani 1
    Via Bertani 1, il Comune vende l'immobile

    I locali attualmente occupati dai ragazzi del Centro Sociale Buridda, invece, si estendono per metri quadrati 5600 calpestabili per un prezzo di acquisto di 7.800.000 euro.

    Tenendo solo conto dei tre edifici citati, il Comune stima un ingresso di oltre 30 milioni di euro, ingresso che però con il passare dei mesi inizia a prendere la forma del miraggio. Se non prenderà corpo un’ipotesi di vendita a qualche privato o cordata di privati, si potrebbe ipotizzare l’intervento di una delle tante società a capo di qualche Ministero (vedi Manicomio di Quarto) il che solitamente tradotto in “atti pratici” significa ritardi, miopia, svalutazioni, poca imprenditorialità, difficoltà di rilancio ecc ecc… Ma anche questa ipotesi, considerati i tempi che corrono e la Legge di Stabilità, sembra tutt’altro che probabile.

  • La Claque, gli appuntamenti del 24-25-26 novembre

    La Claque, gli appuntamenti del 24-25-26 novembre

    La ClaqueAltro weekend di musica a La Claque in via San Donato, nel centro Storico di Genova. Ecco il programma dei concerti:

    Giovedì 24 novembre 2011

    Ore 22.30 Serata Borgata Boredom- Ingresso 7 euro

    Trans Upper Egypt
    Delacave (Alsazia FRA)
    Hiroshima Rocks Around
    Grip Casino Heroin In Tahiti

    Negli ultimi cinque anni, qualcosa di bizzarro è successo nella zona Est di Roma: i cadenti e degradati quartieri che già furono immortalati da Pasolini e dal cinema neorealista, sono diventati il rifugio per una variegata fauna fatta di artisti wannabe, perdigiorno, freak e bohemien di periferia. Nei quartieri storici della periferia orientale ha preso forma una scena che di questo paesaggio marcio è il naturale corrispettivo sonoro: noise, garage brut, lo-fi demente, sperimentalismo di serie B… E poi fanzine DIY, fumetti, cinema povero, strampalati progetti “concettuali”… e ovviamente musica.

    Venerdì 25 novembre  2011                                  

    Ore 22.30 Chitarre a duello- concerto di Roberto Fabbri – Ingresso 10 euro

    Roberto Fabbri si conferma come l’unico chitarrista classico italiano che sia riuscito a far conoscere, apprezzare e utilizzare la propria metodologia chitarristica a livello m ondiale, in particolare in Spagna, paese che rappresenta al meglio lo strumento a sei corde.

    Roberto Fabbri è nato a Roma nel 1964. Concertista, compositore, autore e didatta, ha studiato chitarra presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma. Alla carriera concertistica ha da sempre affiancato una notevole attività editoriale, collaborando con numerose case editrici (Anthropos, Berben, Playgame, EMR, Warner Bros, Carisch). Le sue oltre 30 pubblicazioni per chitarra sono tradotte in cinque lingue,  compreso il cinese, e distribuite in tutto il mondo dalla prestigiosa casa editrice italiana Carisch. Tiene regolarmente concerti e masterclasses, insieme a prestigiosi nomi del panorama chitarristico internazionale, nei più importanti festival chitarristici e nelle più prestigiose sale d’Europa, Stati Uniti, Sud America, Russia ed Asia.

    Sabato 26 novembre 2011

    Ore 22.30  Lookin’over Sunday jam – Concerto – Ingresso 7 euro

    I SundayJam@Robby’s  posseggono una spiccata sensibilità musicale ed un tratto distintivo in quanto tutti i componentihanno militato in molte formazioni, suonato diversi generi musicali ed avuto l’occasione di esibirsi ad importanti rassegne, affiancando personalità note in ambito nazionale e talvolta internazionale.

    Nel panorama musicale italiano, per una band emergente, non e’ semplice ottenere l’attenzione per una produzione; specialmente in ambito jazzistico. Ma l’entusiasmo e la fiducia nelle proprio lavoro sono grandi e l’unica strada percorribile in tempi brevi sembra dunque essere quella della auto-produzione ed auto-promozione. Nel Dicembre del 2010 quindi, grazie alla forte determinazione di tutta la formazione, il CD dal titolo “Lookin’ over” e’ finalmente realizzato e pronto per essere sottoposto all’attenzione ed al giudizio del pubblico.

  • Dal 24 al 28 novembre incontri sulla cooperazione allo sviluppo di Arci

    Dal 24 al 28 novembre incontri sulla cooperazione allo sviluppo di Arci

    Dal 24 al 28 novembre Arci Liguria organizza a Genova  una serie di incontri sulla cooperazione allo sviluppo. 

    Giovedì 24 si inizia alle ore 11 presso lo Spazio Incontri della Regione Liguria, in Piazza De Ferrari 1, con i saluti dell’assessore Rambaudi. A seguire Arci Liguria incontra il Movimento brasiliano dei Sem Terra per parlare della collaborazione e dei rapporti di Arci Liguria in Brasile, dei progetti e delle metodologie di cooperazione nel Paese. Partecipano all’incontro Edivan Oliveira dos Reis, componente del Coordinamento MST dello Stato del Maranhao e Federico Mei, di ARCS nazionale.

    Alle 16.30 l’iniziativa si sposta al circolo Arci “8 marzo”, Giardini Rodari 2: Edivan Oliveira dos Reis e Federico Mei saranno protagonisti, insieme al presidente di Arci Liguria, Walter Massa, dell’incontro organizzata in collaborazione con i Circoli  Arci “8 Marzo” e “Merlino”. Porterà il suo saluto il presidente del Municipio Medio Ponente, Stefano Bernini.

  • Van Gogh e il viaggio di Gauguin a Palazzo Ducale

    Van Gogh e il viaggio di Gauguin a Palazzo Ducale

    GauguinUn itinerario tra quotidianità e trascendenza, insieme ad 80 capolavori della pittura europea ed americana del XIX e del XX secolo e una decina di lettere originali di Van Gogh, questo è l’intento che la Mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”, visitabile a Palazzo Ducale sino al 15 aprile, si propone di offrire ai visitatori: un incontro epocale per la rarità con cui si possono ammirare queste opere al di fuori della loro sede permanente.

    Leggi l’intervista esclusiva di Era Superba al curatore della mostra Marco Goldin

    LA MOSTRA – Un viaggio fisico, come le forme e i colori che riempiono le tele, che si snoda in simbiosi con una verità interiore, che autori come Hopper, Rothko, Turner, Morandi, Kandinsky, Monet e tanti altri protagonisti, interpretano partendo dallo spazio chiuso della propria coscienza, ognuno con il proprio inconfondibile stile.

    Il cuore centrale e pulsante di questa avventura rimane, però, il grandioso, prorompente, contorto, melanconico sguardo di luce di Van Gogh che, dalla dimensione della sua coscienza e dalla consapevolezza della fragilità dell’uomo, si spalma in un’esaltante sinfonia caleidoscopica di gialli, di verdi, di blu, di arancioni, lungo i confini contorni di tronchi, di cieli, di campi, trasferendo alla natura il suo stesso tormento.

    E’ un viaggio e come tale non può iniziare senza scarpe, le stesse che campeggiano, con la loro cromia cupa, nella ricostruzione della camera di Van Gogh ad Arles. Un piccolo quadro dedicato alle compagne di vita, negli infiniti passi di questo faticoso tragitto in cui è già chiaro il disegno pittorico dell’artista, teso ad una trasfigurazione del reale verso il “segno-gesto” il “segno-colore”.

    La ricerca del dinamismo, più che della forma, viene resa dal taglio trasversale del tavolo e risulta ulteriormente ravvivata dalle pennellate rapide del panno azzurro. Scarpe logore come la vita di contadini e operai, la cui miseria e fatica effondono dal “Tessitore al telaio” e che Van Gogh, moderno indignato, ritrasse con tale energia primordiale di amore e fratellanza da essere considerata folle. “ Sappiate che più rifletto, più mi rendo conto che non c’è nulla di più artistico che l’amare gli uomini”, così il pittore grida al mondo il suo amore verso l’umanità afflitta, amore che estende all’intera natura che, dalla sua finestra interiore, dilaga verso l’infinito.

    I suoi “Pini al tramonto” i “Tronchi d’alberi nell’erba” il “Covone sotto un cielo nuvoloso”, “Le Case di Auvers”, il “Seminatore” si arricchiscono di colori violenti, di pennellate impetuose, trasformando immagini statiche in entità di vitalità quasi magnetica. Solo al termine della sua vita, l’accoppiamento cromatico giallo-blu del “Campo di grano con corvi”, sembra perdere ogni nota gioiosa: l’inconsueto taglio del quadro, la prospettiva dilatata, concorrono a creare un’ atmosfera ricca di tensione e di inquietudine, quasi un preludio all’imminente fine.

    Un viaggio emozionante, al termine del quale il visitatore è spinto a ritornare, con la mente, al capolavoro di Gauguin, con cui si apre la mostra, per porsi gli stessi emblematici interrogativi che pullulano nel nostro umano percorso dalla vita alla morte…

    Adriana Morando

     

    Van Gogh e il viaggio di Gauguini – Palazzo Ducale Genova

    Dal 12 novembre 2011 al 15 aprile 2012

    Biglietti: Intero 13 euro, ridotto 10.

    Orario
    lunedì – venerdì ore 9-19  / sabato e domenica, ore 9-20
    Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2011. 1º gennaio: ore 10-20

  • Ironikotemporaneo, lo spettacolo di Freak Antoni al Teatro Govi

    Ironikotemporaneo, lo spettacolo di Freak Antoni al Teatro Govi

    Freak AntoniVenerdì 25 novembre il teatro Govi di Bolzaneto, ospita il carismatico Freak Antoni, leader degli Skiantos, e il suo spettacolo “Ironikotemporaneo”.

    Uno show di musica contemporanea alternativa, dove le musiche sostengono i versi di poesie demenzial-surreali dadaiste e viceversa… E’ un esperimento coraggioso che propone nuovi modi di vivere con la poesia e la musica, senza limiti di genere e stile, dove la passione supera la tecnic. Il tutto legato dal sottile filo dell’ironia.

    Tutti i brani sono stati suonati ed interpretati dalla concertista Alessandra Mostacci,  al pianoforte, con Roberto Freak Antoni alla voce recitante. Preziosi i suggerimenti del flautista Marco Coppi; essenziale l’assistenza del tecnico del suono (e musicista) Mario Marcassa.

    Teato Govi, via Pastorino 23 – genova Bolzaneto – tel 010-7404707

    Ingresso 18 euro