Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Casa albergo a Begato, ritorna la tensione

    Casa albergo a Begato, ritorna la tensione

    Begato a GenovaLa casa-albergo di via Linneo, a Begato, proprietà di Egi (società controllata da Poste italiane), torna al centro delle polemiche dopo mesi di sfratti prima intimati poi rinviati grazie anche all’intervento degli attivisti dello Sportello per il diritto alla casa e dell’assesssore comunale alle Politiche della casa, Bruno Pastorino che sta seguendo da vicino la vicenda.

    Il vostro immobile è inagibile mancando i requisiti minimi di sicurezza in seguito alla mancata manutenzione straordinaria. Entro il 29 corrente mese siete tenuti a riconsegnare gli immobili liberi da persone e cose e a partire da quella data sarà bloccata l’erogazione di energia elettrica e del gas”. Questo il testo della raccomandata inviata da Gesta srl, la società che gestisce l’immobile per conto di Poste italiane e ricevuta pochi giorni fa dalle numerose famiglie che abitano lo stabile.

    All’origine della questione ci sarebbe un contenzioso tra Gesta srl ed Egi per il mancato accordo sulla titolarità economica degli interventi di manutenzione straordinaria.

    “Si sta creando un focolaio di tensione sociale, tra gli abitanti ci sono molti bambini e persone in condizioni disagiate – spiega Bruno Pastorino – Queste raccomandate sono un gesto unilaterale minaccioso e irresponsabile. La Egi deve fare la sua parte come la sta facendo il Comune impegnato nella ricerca di una casa per le famiglie che hanno i requisiti. Ma per gli altri occorrono atteggiamenti responsabili da parte di chi li sta ospitando”.

    L’assessore invoca un intervento diretto di Poste italiane affinchè la vicenda non sfoci in problemi di ordine pubblico.

    Intanto ieri mattina  i 6 dipendenti di Poste italiane ancora alloggiati nella struttura (concepita in origine proprio per ospitare i dipendenti) si sono recati in questura accompagnati da un avvocato e hanno presentato un esposto contro Gesta srl. L’ipotesi di reato è interruzione di pubblico servizio vista l’annunciata previsione di blocco delle utenze.

    I lavoratori postali denunciano il fatto che Poste italiane non si sia neppure preoccupata di trovare per loro una sistemazione alternativa.

    Anche gli altri abitanti della casa-albergo si stanno organizzando per studiare forma di resistenza entro i limiti della legalità.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Lettera aperta a Mario Monti (…che intanto non la legge)

    Lettera aperta a Mario Monti (…che intanto non la legge)

    Merkel: «Necessaria un’unione fiscale». Finalmente una cosa intelligente.

    Mi perdoni ministro Monti, io non sono un’economista e mi intendo di finanze come una formica che guarda le stelle ma i bilanci, quelli molto più terra terra del quotidiano, credo proprio di saperli fare. Gas, luce, telefono, amministrazione, bollo e bollini auto, assicurazioni varie, canone tv, spese sanitarie ecc, un vero bollettino di guerra che, ogni giorno, il povero italiano deve affrontare per la quadratura di un cerchio che, dal mondo matematico, ci assicurano impossibile. In questo paesaggio sconsolato Lei, caro Ministro mi ripropone l’ICI sulla casa insieme ad altri simpatici balzelli (Iva, caro bollette, caro benzina…) che, inevitabilmente, si spalmeranno su tutti, ad eccezione del barbone da cui, spremuto dalla vita come una rapa, non si potrà ricavare più nulla.

    Questo percorso, che sarebbe persino condiviso dal popolo italiano solidale, stride davanti alle vergognose notizie di corruzioni miliardarie in cui fiumi di denaro, ben più consistenti di una manovra finanziaria, saltano da una tasca all’altra con la disinvoltura di Nureyev o all’iniquità fiscale che contraddistingue il nostro paese.

    Sollecitata a condividere l’emissione degli euro-bund, la cancelliera tedesca ci ha fatto il classico gesto dell’ombrello perché, da quelle parti, è pur vero che si mangiano kartoffeln ma ciò non è sinonimo di stupidità. “Con la socializzazione del debito non si risolve il problema” ha spiegato la Merkel, che tradotto in “casalinghese” significa il debito è tuo, tienitelo ,”ma mi sono schierata per un patto Europlus in modo da poter parlare di diritto al lavoro, di pensioni e un sistema uniforme di tasse”.

    E qui che La voglio caro ministro. Mi permetta l’impertinenza della massaia frustrata (se preferisce anche frustata) dalle sigle erariali quali Ilor, Irpef, Iva, ICI, Tia, ect, ben fatto il rinvio parziale dell’acconto Irpef 2011, dal 99 all’82% del reddito del 2010, che darà un boccata d’ossigeno a piccoli imprenditori, artigiani, commercianti tra i quali, non dimentichiamo, si annidano anche grandi evasori esemplificati nel noto caso di Treviso, ma che ne facciamo dei lavoratori dipendenti, dei pensionati e di tutti quei ligi pagatori di imposte, loro malgrado, su cui più di tutti si farà sentire un aggravio erariale che già ci vede ai primi posti in Europa?

    Se, infatti, è un’anomalia l’esenzione ICI sulla prima casa e le entrate fiscali sul possesso immobiliare rappresentano solo il 1,47% di contributo sul totale del gettito tributario, aggiungendo le tasse sul lavoro (22,1%), più le imposte sul capitale (11,2%), arriviamo alla rispettabile somma del 34%, con un crescendo gravoso relativo ad altri oneri accessori quali balzelli comunali, sociali, sanitari e di servizi.

    Se ad un conteggio assoluto, apparentemente, il “monte–tasse” risulta minore rispetto ad altri paesi europei, la fallacità del dato si evince ricordando che, ad esempio, in Francia sono deducibili l’imposta sulla casa, sulle ristrutturazioni, sulla baby sitter, sulla colf, sugli asili, sulla sanità e tutta un’altra quantità di cose ivi compresi i figli. Considerata “bene nazionale”, la prole, già dal secondo figlio, permette di dimezzare il debito con lo stato e al terzo praticamente lo azzera. Per non parlare dei servizio sociali quali ospedali, trasporti, strutture scolastiche che “fanno luce”.

    Capisco che rischio di cadere nei soliti luoghi comuni, ma che ne direbbe di trovarmi un posto al Parlamento dove ti regalano la casa a tua insaputa, dove dopo una legislazione puoi contare su una pensione d’oro, dove percepisci uno stipendio non confacente alle squallide scene da cortile che ci offrono, talora, i nostri politici, dove faccendieri rampanti trovano un ottimo substrato per ruberie incommensurabili. Italiana convinta, non vorrei guardare alla Merkel come al salvatore della patria e sventolando una bandiera con il tricolore blu, inneggiare al grido di” Vive la France”.

    Adriana Morando

  • La Claque, una settimana di eventi nel locale in via San Donato

    La Claque, una settimana di eventi nel locale in via San Donato

    GentlessUna settimana speciale da martedì 29 novembre a lunedì 5 dicembre a La Claque, con spettacoli diversi tutte le sere.  Jazz, Cabaret, Blues, Rock e Indie con Dado Moroni, Gentless 3, Raffaele Rebaudengo , G nu Quartet, Marina Remi, Ambra Gaudenzi , Giulia Ottonello, Alessandro Barbini, Massimo Olcese, Susanna Gozzetti, Federico Sirianni , Andrea Di Casa e molti altri. Ecco il programma completo:

    Martedì 29 novembre 2011 – Ore 22.30

    I’ve buried your shoes down by the garden – Concerto GENTLESS3

    Carlo Natoli (Skrunch, Tellaro, The Assassins, bodyHammer) con Sergio Occhipinti (chitarra, già con Illogo), Sebastiano Cataudo (batteria) e Floriana Grasso (piano elettrico da Pecora, Big Shave, Hoovers), interpretano “ballate scure, introverse ed emotive, evocative e commoventi, intrecci di chitarre ossessivi e voce a scandire, in un perfetto equilibrio di pace tormentata e rabbia trattenuta di chi sa che bisogna pur fare. E’ davvero difficile trovare un solo momento di questo disco che non trasmetta devozione e sincerità, se Dylan incrociasse i Black Heart Procession, probabilmente, suonerebbe così”.Canzoni che non andavano disseppellite, evidentemente. – Ingresso 7 euro

    Mercoledì 30 novembre 2011 – Ore 21.00

    TAGLI – Di Raffaele Rebaudengo con ARTISTI VARI

    Novembre 2005. La nuova finanziaria cala la scure sul mitico Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Si parla di oltre 250 milioni di euro in meno…Nel mondo delle arti si scatena il panico. Contraddistinguendosi per creatività e spirito di sopravvivenza attori, registi, costumisti, musici e attrezzisti, fonici, macchinisti, compositori, mimi, scenografi e sceneggiatori, fornitori, montatori, ballerini clown e coreografi si mobilitano. Un gruppo di artisti (Gnu Quartet, Marina Remi, Ambra Gaudenzi , Giulia Ottonello, Alessandro Barbini, Massimo Olcese, Susanna Gozzetti, Federico Sirianni , Andrea Di Casa e molti altri) però ci crede ancora e, applicando alla lettera i consigli delle istituzioni, decide di provare ancora una volta a fare cultura nel paese che non la vuole più. O meglio, a farla come la immagina chi governa. Questo accadeva sei anni fa. Oggi le cose sono decisamente migliorate…o no? – Ingresso 10 euro

    Giovedì 1 dicembre 2011 – Ore 22.30

    Thank you (USA) My Right of Frost
    Una bomba sonora, scoppiettante, che non riesci a trattenere in mano, che ti scappa da tutte le parti. Si battono i piedi, entrambi e non per il freddo, si battono le mani ai tempi strani, si seguono le melodie sghembe e si fa festa. Da Baltimora, negli Stati Uniti, arrivano questi evoluti figli di El Guapo e Battles, di Talibam! e Paul Newman. Due chitarre, basso e tastiere che vanno dietro alla batteria che fila. E fonde. – Ingresso 7 euro

    Venerdì 2 dicembre 2011 – Ore 22.30

    IL PARTENZISTA Di Lorenzo Capello

    Un disco la cui  base è jazz, suona di trombone, sassofoni, pianoforte, contrabbasso e batteria e di qualche strumento giocattolo e di improvvisazione con e senza rete. Suoneranno i musicisti del disco con iquali Capello  si è trovato magnificamente, da qualsiasi punto di vista: Antonio Gallucci ai sassofoni, Francesco Di Giulio al trombone, Lorenzo Paesani al piano, Dino Cerruti al contrabbasso, se stesso alla batteria. – Ingresso 7 euro

    Domenica 4 dicembre 2011 – Ore 21.00

    Adventures trio – Concerto di Menconi/Mannutza/Di Leonardo

    Luca Mannutza – hammond Marcello Di Leonardo – drums – Alessio Menconi –guitar

    Questa formazione non può non ricordare gli storici gruppi di Wes Montgomery, George Benson, Kenny Burrell…ma,pur avendo una base fortemente radicata nella tradizione ed in particolare in questi musicisti e nel bop, il trio suona in modo estremamente creativo e fuori da qualunque genere di clichè e definizione stilistica. Il repertorio è costituito principalmente da brani originali scritti dai tre e da alcuni standard. Il trio ha registrato un cd con batterista italo/ francese Aldo Romano, uno dei nomi storici e più importanti del jazz europeo.” – Ingresso 15 euro

    Lunedì 5 dicembre 2011 – Ore 21.00

    Dai diamanti non nasce niente DADO MORONI e QUARTAAUMENTATA

    Il loro sound originale e inconfondibile scaturisce dalle diverse esperienze musicali di ogni singolo artista del gruppo. Musicisti eclettici, formatisi attraverso gusti e studi differenti, per approdare a testi e sonorità coinvolgenti e innovativi. La comune matrice è quella profonda delle nostre radici musicali, ma il riferimento è al filone della musica “nera”, nelle sue molteplici espressioni. Contaminazioni funky, reggae, jazz e blues, li collocano a pieno titolo nella world music, che vanta tra i massimi esponenti Peter Gabriel, Paul Simon e Fabrizio De Andrè. Sei i cd al loro attivo e si attende a breve il loro nuovo, intenso lavoro sui naviganti di ieri e di oggi.

  • Retroscena, il programma televisivo che racconta il teatro

    Retroscena, il programma televisivo che racconta il teatro

    Retroscena
    Una puntata di "Retroscena"

    Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori… Non per questa volta.
    La mano che sposta i lembi rossi di un sipario e lo sguardo di un occhio attento e curioso.

    Si presenta con questa prima immagine, Retroscena (segreti del teatro), unico programma televisivo – teatrale nel panorama italiano.
    Il programma nasce nel 2007, per opera di Michele Sciancalepore (giornalista laureato in lingue e letterature straniere moderne, autore e critico teatrale) e del suo cast composto da Eleonora Megna, Goffredo Merolla e Giuseppe Bartolomei.

    Michele, conduttore del programma, intervista i protagonisti del palcoscenico internazionale, ma la particolarità a mio avviso molto interessante è la possibilità di entrare “dentro” i processi di creazione artistica, nella sua realtà più vera e nuda, mostrando anche quegli aspetti poco sereni, faticosi e travagliati che vengono prima del prodotto finale.

    L’officina creativa che ci viene mostrata è davvero un’opportunità unica per osservare, a distanza, il lavoro di altri artisti, confrontarsi con essi, e anche accogliere consigli degli stessi sui modi con i quali si può affrontare questo mestiere.

    In “Lezioni AmericaneItalo Calvino scriveva che la fantasia è un posto dove ci piove dentro. Da dove viene la pioggia della creazione artistica?
    Coloro che provano a fare di questa pioggia un’arte, ci raccontano come raccolgono e mettono insieme tutte le goccioline minuscole che diventeranno nel migliore dei casi cascate pronte a fare breccia nelle nostre vite.

    Chi fosse interessato, nel sito di Retroscena (http://www.retroscena.tv2000.it) trova un archivio di tutte le puntate andate in onda dagli esordi fino ad oggi.

    Tra gli ospiti del programma ricordo Ascanio Celestini, Moni Ovadia, il teatro del lemming… e non solo personaggi, ma anche puntate dedicate a festival come “Premio Europa per il Teatro” svoltasi quest’anno a San Pietroburgo e luoghi teatrali nostrani come il “centro teatrale Umbro”.

    Retroscena va in onda
    sul canale 801 di Sky o 28 del digitale terrestre il :

    -lunedì alle 22.40
    -martedì alle 15.30,
    -sabato alle 10:35 e la
    -domenica alle 23:45, su TV2000

    Caterina Piserà

  • Galleria Studio 44: si cerca una nuova sede

    Galleria Studio 44: si cerca una nuova sede

    Con un comunicato il presidente dell’associazione culturale Galleria Studio 44, Michele Fiore, fa chiarezza dopo la notizia della chiusura dello spazio espositivo di arte contemporanea di vico Colalanza.

    “Vorrei portare un po’ di chiarezza tra le diverse notizie che sono circolate a proposito della vita della nostra associazione dopo la decisione di trasferirmi in Svizzera e quella di lasciare a malincuore lo spazio grande dedicato alle mostre dal mese di marzo 2012.

    Tutto ciò, unito al fatto che lo storico tunnel delle nostre mostre non è già più disponibile per noi dato che è stato acquisito dal condominio per farne l’accesso per un ascensore, ha portato molti a credere che la nostra associazione fosse al suo termine.

    Le cose stanno in maniera diversa, fortunatamente per tutti noi amici dell’arte contemporanea, soprattutto per quell’arte che la Galleria 44 è solita proporre ai suoi visitatori, agli amici, ai soci.

    Probabilmente in futuro ci sarà un numero minore di mostre all’anno, e in questo momento stiamo finalizzando l’acquisizione di un nuovo spazio in affitto, più piccolo e quindi alla portata delle nostre entrate finanziarie che sono rappresentate principalmente dalle vostre sottoscrizioni in qualità di soci ordinari o sostenitori e di alcune piccole entrate offerte da sostenitori/finanziatori e dalla piccola entrata data dalla Circoscrizione Centro Est del Comune di Genova.

    Il Consiglio Direttivo, formato da Federico Bruno, Piero Rivioli, Paolo Lorenzo Parisi e Paolo Saccheri, oltre che da me che resto naturalmente il presidente della associazione, continua a lavorare con lo stesso entusiasmo ed interesse e non cesseranno mai il mio supporto diretto (anche se a distanza per gran parte del tempo, scendendo a Genova una volta al mese) e le mie indicazioni per mostre e scambi culturali, in special modo con la Svizzera visto che ora posso concentrarmi proprio su queste nuove aperture artistiche.

    Il nostro sito www.galleriastudio44.it si è trasformato in blog anche per aumentare la possibile interazione tra noi, ricevere vostri commenti e indicazioni che per noi sono importanti.

    Teniamoci in contatto, molte altre cose interessanti le potremo fare insieme. Con il sostegno e la fiducia che ci avete sempre voluto dare per le nostre scelte artistiche e per la nostra accoglienza che speriamo sia sempre al livello delle vostre aspettative.”

    Michele Fiore

  • Regione Liguria: l’ecotassa finanzia la manutenzione dei parchi

    Regione Liguria: l’ecotassa finanzia la manutenzione dei parchi

    Dall’ecotassa, il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, arrivano i soldi necessari per la manutenzione straordinaria di rifugi e sentieri, ma non solo, delle aree protette della Liguria.

    La giunta della Regione Liguria ha approvato infatti un provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente Renata Briano, in collaborazione con gli assessori al Bilancio e al Turismo, Pippo Rossetti e Angelo Berlangeri, che destina una prima tranche di 700 mila euro agli enti parco regionali.

    Parliamo di Alpi Liguri (90 mila euro), Antola (125 mila), Aveto (105 mila), Beigua (90 mila), Montemarcello-Magra (90 mila), Portofino (90 mila), ma un contributo spetta anche alla Provincia di Genova per l’area protetta del giardino botanico di Pratorondanino.

    Si tratta di finanziamenti per il completamento e il consolidamento di interventi a favore del territorio montano  “Con particolare attenzione per la manutenzione della rete sentieristica e delle infrastrutture che promuovono una fruizione sociale e sostenibile dell’entroterra”, spiega Briano.

    Fra gli altri si segnala di “Notevole valore sostanziale e non solo simbolico – aggiunge l’assessore all’ambiente – l’attuazione di un primo lotto di lavori da 90 mila euro per il ripristino dei sentieri del parco di Montemarcello-Magra danneggiati dai recenti eventi alluvionali”.

    Grazie a questo fondo si potrà migliorare la fruizione dell’Osservatorio astronomico dell’Antola, restaurare i rifugi del Passo del Bocco, le Casermette del Penna e l’impianto fotovoltaico di Pratomollo in val d’Aveto. Ma sono previsti lavori anche al rifugio Argentea nella Foresta del Lerone, e nel sentiero degli Alpini nelle Alpi Liguri.

  • Bara con Antifurto, l’ultima trovata (pubblicitaria?) di Art Funeral Day

    Bara con Antifurto, l’ultima trovata (pubblicitaria?) di Art Funeral Day

    Bara antifurtoTi rubano il caro estinto e subito arriva la Polizia, allertata dall’ingegnoso dispositivo messo a punto per evitare la sottrazione del prematuro scomparso.

    Questo “originale”  antifurto è stato presentato dalla Art Funeral Italy, un’azienda di Caravaggio, in provincia di Bergamo, al Salone del Lusso di Verona e risponde al nome di “Mike”, scelta quanto mai evocativa del recente misfatto, perpetrato alle spoglie del noto presentatore.

    Il nostro “Mike”, acronimo di monitoring infringement ksolutions equipment, che funziona su tecnologia  Gsm-Gprs, come un gioiello pregiato, segue il suo “faraone” nel viaggio dell’aldilà pronto ad una risurrezione repentina se allertato da rumori provocati da pale fraudolente o da arnesi da scasso.

    Un’onda “accorata” emana per le vie dell’etere fino al più vicino centro di vigilanza, mettendo in moto un procedimento di soccorso, in aiuto dell’indifesa salma, che avrà avuto la cortesia di farsi effettivamente rubare  e non, presa da spirito goliardico, dal risvegliarsi per un inopportuno anelito di vita.

    Un prodotto per ricchi Vip, naturalmente, perché nessuno si sognerebbe di abbellire il proprio comò con le ceneri del nonnetto del vicino.

    Un “affare” riservato ad una élite esclusiva alla cui fantasia e stravaganza ci hanno abituato, le cronache di tutti i tempi come il ricco emiro che defecò, con grazia, su tappeti pregiati, rigorosamente persiani, tra i compratori attoniti di un grande magazzino genovese, nei lontani anni novanta  o come gli ospiti esclusivi che partecipano ad un  pranzo pantagruelico,  dal modico prezzo di 19000 euro a testa,  presso l’Hotel Lebua di Bangkok (2007),  o  il ricco creso russo che ordinò porte foderate da pelle di serpente  a una ditta  di Nova Milanese  (2004) e, adesso, dopo i vivi, si  mettono nella lista delle priorità anche i morti.

    E’ pur vero che episodi sacrileghi hanno visto protagonisti dal celebre Caruso al corridore Pantani, episodi che non hanno risparmiato, neppure,   il celebre principe De Curtis ma a Lui è bastato bisbigliare, dall’incorporeo regno dell’aldilà, “occhio malocchio, corno bicorno, aglio, fravaglio, fattura che non quaglio” che, senza tanti marchingegni (potenza della iettatura), tutto è tornato a posto.

    Questa nuova tecnologia è applicabile anche alle urne, più facilmente asportabili, consentendo il recupero del morto con inseguimenti rocamboleschi degni dei migliori film d’azione.

    Ma la tecnologia non finisce di stupirci: non puoi partecipare alle tristi esequie? Ecco organizzata una teleconferenza che ti proietterà in prima linea per non perderti nessuna delle lacrime versate. E le tue? Nei tempi antichi, tale incarico era affidato alle  Bustuarie che  avevano il duplice compito di darsi al meretricio, la notte, e di piangere i morti, il giorno. Basta pagare, sarà facile sopperire anche a questa mancanza che non ci è dato di sapere se entra già a far parte del “servizio funebre completo”

    Adriana Morando

     

  • Antonacci, Grillo e Celentano, concerto benefico al Palacep

    Antonacci, Grillo e Celentano, concerto benefico al Palacep

    Antonacci Grillo e Celentano al Palacep di GenovaSabato 3 dicembre arriva a Genova al Palacep un evento imperdibile: lo spettacolo di beneficenza per gli alluvionati “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa”, con ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.

    Un evento nazionale trasmesso in streaming per permettere a tutta Italia di partecipare all’iniziativa e contribuire agli aiuti per gli alluvionati di Genova.

    L’evento nasce dalla volotà di raccogliere fondi che saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.

    L’evento, raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”.

    La serata è stata ideata da Flavio Gaggero e Beppe Grillo e organizzato con la collaborazione di Croce Verde Pegliese, Consorzio Pianacci, Comunità di San Benedetto con la collaborazione di PBCOM (realizzazione grafica, manifesti, promozione), Typeon.it (realizzazione biglietti) e, per attivazione punti di prevendita Libreria San Benedetto, Giglio Bagnara, International Comics.

    Le prevendite sono disponibili  presso :
    Libreria San Benedetto, salita Santa Caterina 1/1 – tel. 010 8698598
    International Comics, via Molteni 54 – tel. 010 4695058
    Giglio Bagnara, via Sestri 54 – tel. 010 60241
    Croce Verde Pegliese, via Pallavicini 3 – tel. 010 6981042
    Circolo Arci Pianacci, via della Benedicta 14 – tel. 010 6121465

  • Tassa sugli animali, una notizia bufala ha fatto infuriare Facebook

    Tassa sugli animali, una notizia bufala ha fatto infuriare Facebook

    Cane denaroCani assimilabili ad una fiammante Ferrari e tassati come generi di lusso? E’ questa la notizia che ha fatto impazzire la rete telematica in cui cinofili e amici dei nostri compagni a quattro zampe hanno riversato tutta la loro rabbia nonché gli improperi del caso davanti ad una notizia che, se fosse vera, si commenterebbe da sola.

    In realtà non esiste nessun accenno a un tale provvedimento che parrebbe più nato da qualche buontempone in vena di celie o qualche maligno, oppositore del neonato governo, per evocare bieche insinuazioni diffamatorie.

    Tranquilli, nessuno attenta alla serenità dei nostri piccoli o grandi amici che lungi dall’essere simbolo di ricchezza rappresentano una “tassa” per i poveri bilanci di certi anziani e, come tali, dovrebbero essere deducibili.

    Gli animali da compagnia e, in particolare i cani,  svolgono un ruolo sociale da non sottovalutare che si esplica nel accompagnare i non vedenti nei tortuosi percorsi viari, ricchi di insidie e barriere architettoniche, nel difenderci da aggressori mal intenzionati, nel vegliare sulla sicurezza delle nostre case, nel soccorrere persone in difficoltà, nell’improvvisarsi provetti Sherlock Holmes in caso di misteriose scomparse ma, soprattutto, offrono conforto alla solitudine e ai portatori di handicap, sono compagni di  giochi insostituibili per i nostri bambini e ci ripagano con un amore incondizionato, talvolta mal corrisposto dai loro padroni.

    Espletata questa doverosa premessa, è utile fare alcune considerazioni su come un’informazione, non adeguatamente controllata, possa creare serie problematiche se divulgata su un potente mezzo di comunicazione quale Facebook.

    Lungi dal voler sollevare un monito di censura su uno strumento di informazione libero da influenze esterne e quindi espressione della massima libertà come può essere Internet , resta il fatto che prima di divulgare certe notizie, i vari “scribacchini” dovrebbero informarsi adeguatamente e rimanere fedeli al testo da cui le hanno ricavate.

    Ad esemplificazione ripercorriamo il tragitto da cui è iniziato questo increscioso allarme: il Corriere riportava le considerazioni di Marco Meloni, presidente dell’ordine dei Veterinari,  il quale faceva il punto sui balzelli che, già, gravano sui possessori dei quadrupedi (Iva alle stelle per alimenti, spese veterinarie non detraibili ect).

    Analogo commento sul sito dell’ANMVI dove appare la parola ”redditometro” per indicare le vessazioni fiscali attualmente in atto. Sul sito di  Tecnologia-ambiente, usciva magicamente dal nulla, la segnalazione epocale: che abbiano qualche agente segreto tra i politici in grado di spulciare tra gli appunti di Monti? Da qui una vera cascata di articoli, non smentiti, che hanno fatto impazzire il Web.

    Qual è la morale? Chi scrive per professione, per diletto o per passione dovrebbe essere attento a non galoppare con la fantasia e gli amici di Facebook credere solo ad informazioni di siti seri o a testate di giornali attendibili.

    Adriana Morando

  • Milano apre la prima biblioteca sul tema della disabilità

    Milano apre la prima biblioteca sul tema della disabilità

    bibliotecaUna biblioteca e mediateca che contiene solo opere sul tema della disabilità: questo l’ambizioso progetto messo in atto dalla Lega per i diritti delle persone con disabilità, che proprio in questi giorni ha inaugurato la struttura nella sua sede di Milano (via Livigno, 2).

    L’associazione è attiva dagli anni Ottanta con una Mediateca, considerata la più grande raccolta europea di materiale audiovisivo e multimediale su questo tema, alla quale – grazie al contributo della Regione Lombardia – riesce oggi ad affiancare una sezione interamente dedicata alla narrativa.

    Scopo del progetto è avvicinare la gente comune alla disabilità tramite la voce a chi con essa convive ogni giorno.

    Si tratta di un progetto ancora in fase embrionale, a cui tutti sono chiamati a partecipare. Sono due le azioni che è possibile fare per contribuire:

    1- segnalare libri sul tema della disabilità e non ancora presenti nel catalogo. A oggi i testi della biblioteca sono un centinaio, divisi tra racconti brevi e romanzi e con un occhio di riguardo alla narrativa per l’infanzia.

    2- recensire testi del catalogo. Le recensioni potranno essere inviate all’indirizzo mediateca@ledha.it e saranno pubblicate sulla testata online dell’associazione.

    Per prendere in prestito i volumi basta registrarsi gratuitamente al sito, mentre i libri dovranno essere ritirati di persona presso la  sede dell’associazione.

    Marta Traverso

  • Scuola: un’altra sentenza contro le classi-pollaio

    Scuola: un’altra sentenza contro le classi-pollaio

     

    La disabilità nel contesto scolastico è un argomento assai delicato perchè l’istituzione che dovrebbe garantire a tutti, nessuno escluso, il diritto ad una corretta istruzione, spesso e volentieri a causa della mancanza di sufficienti risorse finanziarie, conseguenza di precise scelte politiche, si trova a dover far fronte a situazioni emergenziali. E in questo caso i primi a farne le spese sono gli alunni diversamente abili.

    Ma adesso arriva una sentenza in grado di cambiare le cose.

    La Sentenza n. 759, pronunciata il 26 ottobre dal TAR di Reggio Calabria, è davvero significativa perchè ribadisce l’illegittimità di costituire classi sovraffollate.

    La classi formate con un numero di alunni superiore ai venti, in presenza di uno studente con grave disabilità o di due alunni con disabilità lieve, sono considerate fuorilegge.

    Questo tipo di classi, dunque, andrà sdoppiato, in quanto solo gruppi di alunni non numerosi possono garantire la presa in carico del progetto di inclusione da parte di tutti i docenti curricolari, senza che ciò venga delegato al solo docente di sostegno.

    Si tratta della seconda sentenza che si pronuncia in questa direzione.
    Il Tar Molise con la Sentenza n. 163 del 31 agosto scorso stabilisce che gli accorpamenti delle classi decisi dagli uffici scolastici regionali possono essere impugnati, dal momento che la riforma Gelmini (che prevede 27 studenti per classe che possono diventare, in casi eccezionali, 30) non si può applicare se contrasta con le leggi che regolamentano la sicurezza e l’igiene nelle scuole.

    La FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) commenta così la notizia “Finalmente a seguito della mobilitazione delle famiglie e delle loro associazioni, il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali dovranno adeguarsi al rispetto delle norme emanate e manifestamente violate dal Ministero stesso e dai suoi organi periferici”.

     

    Matteo Quadrone

  • Costi della politica: un’altra pillola amara per i cittadini

    Costi della politica: un’altra pillola amara per i cittadini

    ParlamentoCade il primo indigesto privilegio legato alla politica: il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama, con a capo Renato Schifani, ha mandato in “pensione” l’assegno vitalizio per i senatori.

    Crolla senza fare il rumore previsto perché il provvedimento lascerà inalterata “l’ignominia” per la corrente legislatura ed entrerà in vigore solo nella prossima.  Giustificazione fornita: salvaguardia dei diritti acquisiti.

    Scusa poco plausibile in un panorama dove il superamento di questa regola è fatto quotidiano. Potrebbero invocarla i lavoratori prossimi alla pensione che si sono visti allungare i tempi di uscita dal lavoro e vedono allontanarsi questo traguardo per qualche altro anno. Ma ormai siamo abituati: siamo tutti concordi e solidali quando a farne le spese sono altri e, in una prospettiva di lacrime e sangue, è quasi ovvio che i nostri amati politici riservino per se solo quelle di un coccodrillo dal ventre satollo.

    In attesa di analoga decisione da parte della Camera dei Deputati, il nodo da sciogliere sarà come calcolarne le competenze, le modalità e i tempi. Non è stato ancora deciso ma dovranno essere in linea con quella di tutti gli altri cittadini, spiega Benedetto Adragna, questore a Palazzo Madama e quindi con un sistema contributivo ed erogato all’età prevista dalla prossima  riforma.

    Per meglio addolcire l’ennesima amara pillola, sono stati varati una serie di tagli sulla spesa corrente il cui virtuosismo suona beffardo, non per la sua entità, ma per il ritardo con cui si è deciso di applicarlo.

    Revocata una gara per la tipografia, pari a 1,5 milioni di euro (quanto scrivono!), a favore di una maggiore digitalizzazione (evviva hanno scoperto il computer!); indetto un bando per servizi assicurativi al fine di abbassare la spesa attuale triennale di 9 milioni e 300mila euro, stipulata per senatori e personale annesso (il senato è un luogo così pericoloso?); riduzione dell’1% delle spese varie ivi compresa quella del ristorante (1% che sforzo e il ristorante perché non una mensa come i comuni mortali?); gara indetta anche per i servizi bancari finora ad esclusivo appannaggio della Bnl (perché solo a questa che applica dei costi mica da ridere su certe operazioni?).

    Per finire udite, udite: nessuna nuova assunzione per il resto della legislatura. Questo è veramente il colmo! Tutti sembrano concordare con la necessità di sfoltire il numero dei parlamentari e di burocrati che incidono con un costo esorbitante sulla spesa dello stato e, come caduti dal pero, questa illustre congrega di nostri rappresentanti se ne esce con questa “novità”? Ancora una volta nuvoloni di acre fumo per nascondere un arrosto piccolo, piccolo.

    Adriana Morando

  • Affitti in nero, se l’inquilino denuncia il canone si riduce

    Affitti in nero, se l’inquilino denuncia il canone si riduce

     

    E’ il secondo caso in Italia dopo il primo, registrato a Roma nel mese di giugno.

    A Palermo un inquilino denuncia alla Agenzia delle entrate l’evasione fiscale del proprietario di casa e come risarcimento si trova a pagare un canone di locazione simbolico ricavato dalla rendita catastale.

    Pagavo 450 euro al mese – racconta il protagonista, Salvo, a La Repubblica – ed ero convinto di essere in regola. Ho scoperto per caso che la proprietaria aveva registrato un contratto di locazione da 2700 euro, cioè 225 euro al mese, esattamente la metà”.

    Oggi Salvo paga 84 euro al mese invece di 450 per un appartamento di tre vani nel centro di Palermo.

    Tutto ciò grazie al decreto legge numero 23 del marzo 2011.

    Il famoso decreto legislativo sulla “cedolare secca” prevedeva  all’articolo 3, comma 8, delle agevolazioni fiscali per i proprietari che fossero “usciti allo scoperto”.

    Si ipotizzava che una sostanziosa riduzione dell’Irpef dal 30 al 21% per chi affitta 4 anni più 4 e fino al 19% per chi mette la propria casa in affitto con contratti a canone concordato, avrebbe spinto i proprietari a “autodenunciarsi”.

    I proprietari irregolari avevano tempo fino al 6 giugno per sanare la loro posizione.

    A partire da quella data l’inquilino può denunciare un contratto non registrato o fittizio.

    La legge li tutela e li premia. Infatti immediatamente dopo la denuncia all’inquilino verrà riconosciuto un contratto 4 più 4.

    Inoltre a titolo di sanzione nei confronti del proprietario, l’inquilino avrà diritto a pagare per tutta la durata del contratto un affitto pari al triplo della rendita catastale annuale dell’appartamento. Praticamente uno sconto fino all’80% sul canone d’affitto.

     

     

     

  • Gli appuntamenti del weekend al Count Basie Jazz

    Gli appuntamenti del weekend al Count Basie Jazz

    Extemporaneo trioEcco gli appuntamenti di venerdì 25, sabato 26, domenica 27 novembre nel locale di Vico Tana.

    VENERDI’ 25 NOVEMBRE H 2130

    ENJOY THE BLUES
    Stefano Ronchi Quartet + Jam Session Blues

    Stefanbo RonchiChitarra e Voce, Max Vigilante ianoforte e Voce, Salvatore Giardina Basso, Andrea Dede Dell’Amico Batteria

    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni venerdì è più che mai “insieme in concerto”!

    Ingresso libero con tessera arci

    SABATO 26 NOVEMBRE H 1930

    Extemporaneo Trio + Triplettes (aperitivo/concerto)
    A partire dalle 19.30 aperitivo Triplettes.

    Dalle 21.00 Swing a cappella e arrangiamenti dal pop e dal blues  con le dolci delizie assortite Georgette Noisette, Noire Niclà, Milky Cindy, Pocket Juliette e Lilì Chérie, dirette dal vocalist dell’Extemporaneo Trio Max i Bon.
    Per gli intenditori, è prevista una selezione delle migliori cioccolate in tazza, preparate dal maitre chocolatier François LeRoi.

    Alle 22.00 l’accativante spettacolo dell’Extemporaneo Trio: l’ingrediente predominante del jazz, si mescola infatti continuamente con stili e suggestioni, dando luogo a un’affascinante contaminazione, che spazia dal blues delle radici alle fioriture più moderne, dalle canzoni dei grandi interpreti del genere, ai singer-songwriters (cantautori di tutto il mondo), e dalle citazioni cinematografiche fino a proposte di contaminazione con il pop, l’hip hop e il rock.
    Il trio scrive i suoi arrangiamenti originali, una magica fusione tra interpretazione e innovazione, e lavora con costanza alla creazione di un repertorio sempre nuovo. Pur composto di solo 3 musicisti il trio suona pieno e deciso, vive della sovrapposizione di linee melodiche di sax e voce, del loro alternarsi e miscelarsi timbricamente, dove gli strumenti cantano melodie e la voce concorre all’armonia e al ritmo con le tecniche del “vocalese” e del “beat-box”.
    Lo spettacolo sempre raffinato è ora festante ora introspettivo, l’attitudine di accattivante intrattenitore di Massimo Mennuni dona al pubblico, chiamato in causa di tanto in tanto per vocalizzare, divertimento ed emozioni appassionanti, tra un raffinato acuto e lo swing più infuocato, improvvisa e canta il suo personale “scat”. Aiachini e Firpo giocano il fondamentale ruolo di accompagnatori e solisti e di spalle nel dialogo continuo col pubblico.
    In questo concerto la presentazione di brani inediti e del nuovo progetto discografico.

    Ingresso 10 euro con tessera Arci

  • Dannato silenzio: un video contro la violenza sulle donne

    Dannato silenzio: un video contro la violenza sulle donne

    video dannato silenzio Trentadue donne genovesi, di età e professioni diverse, tutte accomunate da uno sfondo bianco, la scritta Dannato silenzio e una striscia nera a coprire la bocca. Su quella striscia, le statistiche che purtroppo tutti conosciamo sulle cause di violenza e morte per molte donne italiane.

    Tutto questo è Dannato silenzio, un video voluto e realizzato dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale – in collaborazione con il Campus Città Digitale del Comune di Genova – per la ricorrenza di oggi, la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

    Un evento che si associa a un’altra iniziativa per sensibilizzare su questo tema così delicato: proprio in questi giorni l’attrice Marina Massironi è in scena al Teatro Modena di Sampierdarena con uno spettacolo che tratta questo tema delicato, La donna che sbatteva nelle porte.

    Marta Traverso