Categoria: Notizie

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  • LibrInnovando: a Milano si parla di ebook e futuro dell’editoria

    LibrInnovando: a Milano si parla di ebook e futuro dell’editoria

    LibrInnovando 2011Ebook o carta? Cosa vuol dire ePub? Perché l’opinione dei blogger è così importante? Leggere un fumetto su eReader è davvero la stessa cosa? Il Print On Demand (ossia chi non aspetta di essere pubblicato da un editore ma decide di stamparsi il libro a proprie spese) è davvero la soluzione giusta? Ma soprattutto… cosa riserva il futuro alle case editrici italiane?

    Di tutto questo e molto altro si discute oggi a LibrInnovando,una giornata per parlare del futuro dell’editoria alla presenza di numerosi addetti ai lavori ed esperti di questo settore. L’evento si tiene a Milano presso lo IED (Istituto Europeo di Design), è alla sua terza edizione ed è organizzato dalla casa editrice Ledizioni con il patrocinio del Comune di Milano.

    Le conferenze trattano i temi più svariati. Ne elenchiamo alcuni: marketing editoriale, diritto d’autore e pirateria, ebook e didattica, ebook e biblioteche, uso dei social network da parte delle case editrici, come cambia il ruolo del lettore nel passaggio da cartaceo a digitale.

    Se vi interessa conoscere un po’ più da vicino questi argomenti, ci sono due modi per seguire la giornata: (1) tutte le conferenze saranno visibili in diretta streaming sul sito ufficiale, mentre (2) su Twitter le impressioni a caldo dei presenti sono e saranno raccolte intorno all’hashtag #Librinnovando.

    Marta Traverso

  • Equitalia: dopo lo sciopero della fame c’è una prima vittoria

    Equitalia: dopo lo sciopero della fame c’è una prima vittoria

     

    Dalla Sardegna arriva una storia che potrebbe cambiare il destino di migliaia di contribuenti alle prese con l’aggressivo sistema di riscossione affidato dallo Stato alla famigerata Equitalia spa.

    Praticamente un mostro giuridico pubblico- privato con un’ambivalenza di fondo difficilmente sopportabile in un vero Stato di Diritto.
    Una società per azioni (ex Riscossione spa) ma a partecipazione pubblica (vedi i due soci Agenzia delle Entrate e Inps), gestita con soldi pubblici ma anche attraverso soggetti privati (persone fisiche e persone giuridiche in sistema di subappalto).

    Una struttura pubblica quando gli è permesso di pignorare, vendere, bloccare i pagamenti e i crediti, ritenere le somme da pagare, imporre interessi usurari presentandosi come la legge per interposta persona.
    Privata perché dispone di tutte le libertà di una società per azioni e, come autorizza formalmente il suo statuto, libera di operare su fondi, utili, contratti, incarichi ed operazioni finanziarie di ogni genere senza dover sottostare a nessun vincoli istituzionale.

    Equitalia ha il potere di riscuotere soldi presuntivamente appartenenti al pubblico (tasse, multe, bolli e altri) ma anche, come dimostrano numerosi episodi avvenuti in ogni angolo d’Italia, soldi chiesti solo per errore e prelevati con pratiche al limite della violenza senza ricorrere a nessun giudice.

    Il 7 novembre un gruppo di donne sarde ha iniziato uno sciopero della fame in difesa delle loro case e delle aziende dei mariti minacciate dai pignoramenti. Una protesta terminata un paio di giorni fa dopo che è riuscita nell’intento di far emergere le drammatiche difficoltà economiche con cui convivono migliaia di contribuenti completamente indifesi e senza le necessarie tutele dinanzi alla prepotenza di Equitalia spa.

    Ed è grazie alla coraggiosa azione di queste donne che la Sardegna ha conseguito la prima vittoria contro Equitalia spa.
    La Giunta regionale sarda infatti ha varato lo scorso 16 novembre una proposta di Disegno di Legge Costituzionale con la quale è stata avanzata richiesta ufficiale sia di sganciamento del sistema contributivo sardo da Equitalia spa, sia di riorganizzazione regionale attraverso un’apposita Agenzia delle entrate a carattere pubblico.
    La Sardegna ha inaugurato una strada che potrebbe dare il via libera ad altre forme di allontanamento dall’ attuale sistema statuale di riscossione affidata ai privati.

     

    Matteo Quadrone

  • Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Gabriele SerpeIl cantautore e poeta genovese Gabriele Serpe torna ad esibirsi nella sua città in occasione dell’uscita del video di “Anoressica”, il terzo singolo estratto dall’album “Chi Cerca Trova. Il video, affronta il tema quanto mai delicato dell’anoressia, una realtà tristemente presente nella vita di tutti i giorni di cui Gabriele Serpe offre una visione semplice ma non banale.

    Venerdì 25 novembre al Teatro Garage di San Fruttuoso, andrà in scena per la prima volta la nuova produzione di “Foriamo i Filtri!”, uno spettacolo di musica e teatro che nelle precedenti rappresentazioni ha riscosso un grande successo tra il pubblico del capoluogo ligure. Al Teatro Garage una nuova storia, nuovi personaggi e brani inediti.

    “La nostra sveglia suona, è giunta l’ora di sfilare le maschere, dal cervello alla bocca nessun pit-stop!” Così recita la canzone che da il titolo allo spettacolo “Foriamo i filtri!”, un esperimento di commistione e sinergia fra musica e teatro. L’esibizione musicale è infatti affiancata e arricchita dalla presenza sul palco di attori e attrici, protagonisti di dialoghi e monologhi scritti dallo stesso cantautore.

    Un piacevole viaggio tra i testi e le musiche del cantautore e poeta genovese, dalle canzoni tratte dall’album Chi Cerca trova, ai pezzi scritti agli esordi, fino a raggiungere i brani inediti, presentati in anteprima assoluta al teatro Garage.

    Brani capaci di parlare in modo semplice ma mai superficiale dell’uomo, dei suoi limiti, delle sue paure, dei sogni: dall’amore non convenzionale di Io Amo a l’illusione e il sogno de “i Sogni ti danno il pane, passando per lo spettro dell’anoressia della delicata “Anoressica”, fino a un omaggio esplicito alla città di Genova con la canzone in dialetto “Comme e lunghe lengue”.

    Il video della canzone Anoressica, prodotto dall’etichetta Areasonica e diretto dal giovane regista genovese Davide Guerra, è uscito in tutta Italia lunedì 21 novembre

    “Si tratta di un brano sicuramente non immediato e neanche di facilissimo ascolto – dichiara l’autore – chi collabora con me, però, si è mostrato sin dal principio convinto di voler puntare sulla storia di questa ragazza. Nella canzone parlo per bocca di una donna malata, ma allo stesso tempo lucida e riflessiva. Non ho mai avuto problemi di anoressia, ma ho gli occhi per guardare e le orecchie per ascoltare, come tutti d’altronde.”

    Ecco il video della canzone “Anoressica”

    FORIAMO I FILTRI! – NUOVA PRODUZIONE

    Autore: Gabriele Serpe
    Musicisti: Giulio Gaietto, Andrea Giannini, Marco Topini
    Attori: Federica Covaia, Fabio Fiori, Gigi Picetti, Annalisa Serpe
    Musiche: Gabriele Serpe

    TEATRO GARAGE – Via Paggi 43 b – Genova San Fruttuoso.

    Ingresso 12 euro – Ridotto 9 euro

    Biglietti: Acquistabili presso la biglietteria del teatro da mercoledì a sabato h 16/19 o sul circuito happy ticket. La sera dello spettacolo la biglietteria apre alle 20.

     

     

     

  • Rivarolo: nell’area dell’ex Comune torna il parcheggio privato

    Rivarolo: nell’area dell’ex Comune torna il parcheggio privato

    RivaroloIn via Pisoni, l’antico palazzo dell’ex Comune di Rivarolo, proprietà del marchese Cattaneo Adorno, giace da anni in condizioni che definire decadenti sarebbe un eufemismo. Un buco nero situato proprio al centro della delegazione con gli abitanti che si domandano se un bel giorno sarà mai sanato.

    Fasciato lateralmente da una serie di vistose impalcature ormai arrugginite, in attesa della necessaria ristrutturazione, nel frattempo negli ultimi anni si è trasformato in un rifugio per disperati.
    Persone senza fissa dimora sono infatti accampate al piano terra praticamente sotto il grande scalone in marmo. Un pericolo per la loro stessa incolumità visto che probabilmente i solai del palazzo non sono mai stati controllati adeguatamente e messi in sicurezza. E una fonte di disagio per la contemporanea presenza, nell’edificio accanto all’ex palazzo comunale, della sede di un asilo frequentato quotidianamente da mamme e bambini.

    E pensare che l’intero complesso, comprendente anche i due edifici laterali, quello dove tuttora c’è l’asilo e uno sul lato strada dove una volta c’erano negozi e abitazioni e oggi appare desolatamente vuoto, è vincolato dalla Soprintendenza.
    La società “Saia”, che gestisce il patrimonio immobiliare della famiglia Cattaneo Adorno, spiega che per quanto riguarda il palazzo dell’ex Comune non ci sono ancora novità e le decisioni in merito al suo futuro dovranno essere prese congiuntamente da proprietario e Soprintendenza.

    La notizia è che da qualche giorno gli operai sono al lavoro per pulire e bonificare l’area che sta di fronte al palazzo principale con l’obiettivo di ripristinare il parcheggio privato. Negli ultimi tempi infatti la zona era diventata liberamente accessibile.
    I 70 posti auto saranno custoditi e gli accessi regolamentati da un cancello elettronico.

    “Saia” sottolinea di aver agito per eliminare i disagi dovuti alla presenza degli abusivi. Ovviamente la società difende i suoi interessi e non poteva più tollerare la situazione di degrado che si stava delineando.
    Vedremo nel prossimo futuro se davvero tutto ciò servirà alla riqualificazione della zona oppure se sarà stata solo un’operazione dettata dai legittimi interessi economici del proprietario.

    Matteo Quadrone

  • Matefitness, la palestra della matematica a Palazzo Ducale

    Matefitness, la palestra della matematica a Palazzo Ducale

    MatefitnessNelle giornate di sabato 26 e domenica 27 novembre Palazzo Ducale ospita la palestra della matematica “Matefitness”, laboratori e attività per ragazzi e famiglie dedicati al mondo dei numeri.

    Sabato 26 l’appuntamento con gli animatori scientifici di MateFitness è dalle 15 alle 19 per giocare con logica, indovinelli e rompicapi allenando la mente divertendosi.

    Domenica 27 dalle 15.30 il laboratorio tematico in programma è “Prime Fantasy”, originale attività a squadre sui misteri dei numeri primi, adatta ad un pubblico dai 10 anni.

     

  • E’ arrivata l’influenza, picco a Natale e poi via sino a febbraio

    E’ arrivata l’influenza, picco a Natale e poi via sino a febbraio

    Influenza australianaPrimi freddi e puntuale, come una rata in scadenza, arriva lei, l’Australiana, che ci “invita” a letto avvolgendoci di abbracci poco amorosi ma ricchi di irrefrenabili sternuti, di colate “moccicose” e di tosse convulsa.

    Parliamo dell’influenza che arriva dall’altra parte del mondo, di nome e di fatto, e ha pensato bene di fare il suo debutto a Genova, dove è  stato isolato il ceppo AH3N2 o Perth like, uno dei tre attesi per l’inverno e contemplati nel vaccino.

    Complimenti al signore di 46 anni, primo italiano tra i 79 casi finora catalogati in tutta Europa, gran parte dei quali isolati in Olanda e in Norvegia, che si è aggiudicato questo ambito primato e un grazie alla rete di sorveglianza Influnet che, però, non potrà impedire “l’allettamento”, poco gioioso, di milioni di italiani.

    Questa rete è costituita dai cosiddetti “medici sentinella” ovvero quell’insieme di sanitari che inviano i dati relativi alle sindromi influenzali, raccolti tra i loro assistiti, all’Istituto Superiore della Sanità , permettendo un monitoraggio nazionale di tale patologia.

    Per l’anno in corso, oltre all’AH3N2, (Perth città australiana), dovrebbe arrivare il “B” (Brisbane altra città   australiana) e l’A-Californiana, H1N1, meglio conosciuto come “suina”.

    Per non farci  mancare niente, Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ci informa che  la sindrome si è presentata un po’ in anticipo e, così, avremo un aumento della curva di crescita particolarmente rilevante intorno al Natale, un vero regalo col fiocco rosso mi verrebbe dal commentare, per poi raggiungere il suo picco massimo verso gennaio-febbraio.

    Abbiamo tempo di correre ai ripari con la vaccinazione, assolutamente consigliata ai soggetti più fragili , come gli anziani, o a portatori di patologie debilitanti  che possono essere esposti a pericoli mortali perché, pur non sostenuta da ceppi particolarmente virulenti come la Spagnola di pandemica memoria, anche la nostra “bella Australiana”, insieme a tutte le sue sorelle,  rappresenta una reale insidia per le complicazioni polmonari, renali, cardiache che possono insorgere.

    Dall’anno prossimo sarà messo in circolazione il vaccino nasale “Laiv” (Live Attenuated Influenza Virus), somministrabile  a chi, come i bambini, non si lasciano incantare dalla pubblicità del “Pic indolor”  e preferiscono tenere lontano il loro fondo schiena da aghi e siringhe. Sarà possibile somministrarlo a partire dai due anni di età, mentre risulta sconsigliato per i più piccoli per il rischio di broncospasmo come è emerso nel meeting, tenutosi  a Milano, del  30° Congresso di Antibioticoterapia in età Pediatrica.

    Rassegnati all’immancabile incontro non ci rimane che aspettala a “narici” aperte, non esenti dal sollevare un’inquietante interrogativo.

    Perché a tutti questi stati morbosi viene dato un nome femminile? Chiedo l’applicazione della norma che , per gli uragani, sancisce l’alternanza tra il  genere maschile e quello femminile così Mario potrà “godersi” la sua Australiana mentre Maria potrebbe fare gli occhi dolci ad un “avvenente” Spagnolo.

    Adriana Morando

  • Alluvione Liguria e Toscana: concorso per giovani designer

    Alluvione Liguria e Toscana: concorso per giovani designer

    ideaPassata l’allerta alluvione, è tempo di ricostruire. Non solo a Genova, ma anche nei comuni dello Spezzino che sono stati duramente colpiti dalle piogge.

    Per questa ragione tre giovani designer della provincia di La Spezia – Alessandra Ferragina (graphic designer), Martina Ferrari e Michele Garibotti (industrial designers) –
    hanno lanciato il progetto Ricreiamo: un blog e due concorsi di idee rivolti a giovani creativi per mettere insieme proposte concrete di ricostruzione delle zone colpite dal nubifragio, con il patrocinio dei Comuni di Borghetto Vara, Pignone e Brugnato.

    Due le possibilità di partecipare: il primo bando mira a raccogliere idee grafiche sul tema della ricostruzione, con un messaggio positivo e ottimista per il futuro, che saranno applicate su materiale promozionale (t-shirt, poster, borse, gadget ecc) che sarà messo in vendita per destinare il ricavato a un fondo per le vittime dell’alluvione.

    Il secondo bando è destinato a idee progettuali a basso costo per ricostruire o rinnovare gli spazi pubblici e le attività commerciali danneggiate dall’alluvione.

    Entrambi i concorsi sono rivolti a studenti e laureati in materie creative quali architettura, grafica, arte e design: non ci sono limiti di età e la partecipazione è gratuita. Scadenza 1 febbraio 2012.

    Per tutte le informazioni si può contattare l’indirizzo mail info.ricreiamo@gmail.com.

    Marta Traverso

  • Politiche sui Rom, bocciato il Piano Maroni

    Politiche sui Rom, bocciato il Piano Maroni

     

    Con la sentenza 6050, del 16 novembre scorso il Consiglio di Stato ha sancito l’illegittimità del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008 rigettando il ricorso in appello presentato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, del Ministero dell’Interno, del dipartimento della Protezione civile e delle Prefetture di Roma, Milano e Napoli contro la sentenza dell’1 luglio 2009 del Tar di Roma che aveva gia’ dato ragione all’European Roma rights centre foundation.
    Inoltre, nella sentenza il Consiglio di Stato ha accolto il controricorso presentato dalla European Roma rights centre foundation e da due abitanti del campo nomadi Casilino 900.

    Secondo il Consiglio di Stato, nel decreto con il quale si è dichiarato lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti nomadi nel territorio delle Regioni Lombardia, Lazio e Campania, non sono stati individuati in modo preciso e puntuale gli specifici presupposti di fatto tali da indicare la particolare “intensità” ed “estensione” della situazione riferita a detti insediamenti e tali da giustificare il ricorso a mezzi e poteri straordinari.

    Alla base della decisione c’e’ il fatto che la possibile emergenza sociale causata dalla popolazione nomade “piu’ che gia’ esistente ed acclarata, sia soprattutto paventata pro futuro quale conseguenza dell’espandersi e dello stabilizzarsi delle comunità nomadi”.

    Inoltre il Consiglio di stato ritiene che il riferimento nel decreto relativo a gravi episodi che mettono in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblicanon risulta supportato da una seria e puntuale analisi dell’incidenza sui territori del fenomeno considerato (quale sarebbe ad esempio uno studio che documentasse l’oggettivo incremento di determinate tipologie di reati nelle zone interessate dagli insediamenti nomadi), ma soltanto dal richiamo di specifici e isolati episodi di criminalità che hanno avuto estesa risonanza mediatica”.

    Il Consiglio di Stato sottolinea che non può essere invocato il ricorso a mezzi e poteri straordinari solo in ragione della mera incapacità delle istituzioni di affrontare un problema sociale o, peggio, della loro scarsa volontà politica di affrontarlo con gli strumenti ordinari per un evidente timore di perdere favori elettorali.

    Con la sentenza decadono, per illegittimità derivata, non soltanto le ordinanze presidenziali del 30 maggio 2008 di nomina dei Commissari delegati per l’emergenza, ma anche di tutti i successivi atti commissariali che, a questo punto, risulterebbero “adottati in carenza di potere”.

    Il presidente di Arcisolidarietà commenta così la sentenza “E’ giunto il momento di fare autocritica e tornare a governare la situazione senza parlare alla pancia delle persone”.

    Mentre Paolo Bonetti, professore di diritto costituzionale e membro dell’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) aggiunge “Per i Rom serve una legge specifica, promozionale e di pari opportunità“.

     

    Matteo Quadrone

  • Spencer Tunick, il fotografo newyorkese del nudo di massa

    Spencer Tunick, il fotografo newyorkese del nudo di massa

    Spencer Tunick BrugesNudi e crudi, come mamma ci ha fatti. Di tutte le taglie, di ogni colore. E’ cosi’ che ci vuole Spencer Tunick, fotografo newyorkese; ci chiede di spogliarci di abiti e di pudore, magari di sdraiarci sull’asfalto delle nostre citta’, per celebrare la “bellezza artistica della pura nudita’”.

    Tunick e’ l’artista in grado di far denudare centinaia di persone contemporaneamente e farle diventare un fenomeno d’arte contemporanea, per poi definirle come installazioni di nudo su larga scala: una forma surreale di puzzle umano dove le tessere sono individui spogliati e utilizzati come elementi di un mosaico tridimensionale.

    Nelle sue foto centinaia di corpi. Non e’ pornografico, non e’ volgare. E’ un’ eccentrica forma d’espressione che coinvolge curiosi e simpatizzanti in tutto il mondo.

    La sua carriera inizia puna ventina di anni fa quando, dopo aver ottenuto il Bachelor of Arts nel 1988, comincia a fotografare nudi nelle vie di New York, era il 1992. Tunick in ventanni ha fotografato migliaia di esseri senza veli ritratti in diverse situazioni metropolitane, in movimento, a riposo… La collettivita’ e’ la sua specialita’ e la sua migliore forma di espressione… solo in pochi casi tratta di nudi individuali o di piccoli gruppi inseriti in situazioni insolite.

    Divulgare la sua arte “genuina” non fu sicuramente una passeggiata… infatti, appena due anni dopo l’esordio, nel 1994, fu arrestato nel Centro Rockfeller di Manhattan (New York), solo perche’ in compagnia di una modella completamente nuda.

    Dopo aver realizzato alcune foto in altri paesi degli Stati Uniti, nell’ambito di un progetto che prese il nome di ‘Nakad States’, comincia ad allargare il raggio della sua tela e sbarca a Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna.

    Nel giugno del 2003 ben 7000 persone hanno posato per lui a Barcellona.Nel maggio del 2007, a Citta’ del Messico, ha battuto il suo record personale fotografando oltre 18.000 persone nello Zocalo della citta’, tutti  modelli volontari.

    L’ultmia sua performance risale a settembre 2011, quando ha fotografato migliaia di israeliani e turisti a Mineral Beach, sul mar Morto, rbattezzato poi “Mar Nudo”.

    In molti definiscono le sue opere ‘manifestazioni sociali’ a sostegno della liberta’ di espressione. Ma c’e’ molto di piu’ nel suo esperimento visivo… “un’azione livellatrice che permette di comprendere l’omogeneita’ umana, tramite una visione democratica del nudo, che, totalmente privato di umanita’ e sensualita’, ci riporta ad uno stato di uguaglianza non ottenibile in nessun contesto odierno”.

    MG

  • Fake out!: una web serie tv made in Genova

    Fake out!: una web serie tv made in Genova

    fake outDa quando è arrivato YouTube tutti gli artisti hanno scoperto un terreno più che fertile per farsi conoscere: cantanti, performer, attori e così via possono caricare gratuitamente filmati per mostrare all’etere il loro talento.

    Non solo: spuntano come funghi anche registi e sceneggiatori che creano intere opere da diffondere via YouTube. Con il contemporeaneo sviluppo delle web tv, nascono veri e propri format televisivi realizzati a costo zero.

    La Liguria in questo senso ha all’attivo diversi progetti, a partire dalla sitcom Fessbuc che prendeva in giro il popolare social network. Da qualche settimana quattro ragazzi di Andora – Alessio Vandini, Manuele Ascheri, Luca Zerbone e Dario Guardone – hanno realizzato le prime puntate di Fake Out!, web serie tv distribuita via YouTube in pillole da dieci minuti l’una.

    Il quartetto si occupa di tutto: sceneggiatura, riprese, montaggio, e recitano pure. La prima puntata è già online, mentre prossimamente sono in arrivo i video del backstage e dei prossimi episodi.

    In bocca al lupo!

    Marta Traverso

  • Ducale up: una serata di musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Ducale up: una serata di musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Ducale Up HabaneroSabato 26 novembre a Palazzo Ducale, la casa editrice genovese Habanero organizza Ducale Up!, una serata in cui la musica e la letteratura si intrecciano. Si inizia alle 21 con la performance di Ivan Scarapazzi, bassista del progetto reggae ligure Ztown  con una passione per la letteratura che legge alcuni passaggi “Storie insensate causate da un ascensore divino”.

    Si prosegue con l’esibizione live di Fofy e il suo “Stoned soundz 4 stoned people” e con “Droni e Letture (quasi tutte) Emiliane”, uno spettacolo di Max Collini (Offlaga Disco Pax) e Jukka Reverberi (Giardini di Mirò). Jukka musica alcuni testi scelti e letti da Max, tratti tra gli altri da Giuseppe Caliceti, Paolo Nori, Pier Vittorio Tondelli, Gianluca Morozzi, Simona Vinci, Marco Philopat, Matteo B. Bianchi oltre ad un paio di racconti inediti di Max stesso.

    Per finire il dj set dub – lettronica – new wave, a cura di Still Leven.

    L’ingresso è libero

  • Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Teatro CicagnaFa sempre piacere vedere come realtà in apparenza piccole riescano a realizzare qualcosa di bello. È il caso di Monleone, frazione del comune di Cicagna in Valfontanabuona, che il prossimo sabato 3 dicembre vede riaprire dopo dieci anni il suo Teatro.

    Una sala da 350 posti con un palco grande 10×12 metri donata al Comune nel 1956 da un cittadino benestante e amante della cultura, restaurata nel 1998 e che nel 2011 riparte con una stagione teatrale di 40 spettacoli grazie al contributo dell’associazione culturale Mediaquality.

    Gli spettacoli saranno così strutturati: cabaret o concerti al venerdì, prosa al sabato e teatro dialettale la domenica, così da accontentare il pubblico di tutti i gusti. Sono previsti anche laboratori con le scuole, mentre il regista Carlo Mondadori aspira a fondare una compagnia teatrale stabile a Cicagna.

    L’inaugurazione è sabato 3 dicembre (ore 21) con uno spettacolo gratuito sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Gli spettacoli si terranno tre giorni la settimana, ossia venerdì e sabato (ore 21) e domenica (ore 15.30). Per informazioni sulla stagione si può contattare il numero 0185 1908295.

    Marta Traverso

  • Pegli, il progetto per il nuovo porticciolo

    Pegli, il progetto per il nuovo porticciolo

    Un altro colpo è stato inferto al progetto del nuovo porticciolo che dovrebbe sorgere davanti al Lido di Pegli. Anche se la questione rimane intricata e ancora non si vede all’orizzonte il profilarsi di una soluzione definitiva per una vicenda che va avanti da molti anni.

    Dopo la sentenza del Tar che nel marzo di quest’anno ha bloccato il progetto della società Porto Pegli srl, annullando tutti gli atti e le delibere con cui Comune, Regione e Autorità Portuale l’avevano autorizzato, oggi in Commissione Consiliare Urbanistica a Palazzo Tursi, seppure in via informale, è emerso un sostanziale no alla realizzazione del porticciolo turistico da 630 posti barca e più di 800 parcheggi.
    L’orientamento di massima della Commissione prevede la realizzazione di un progetto meno impattante dal punto di vista ambientale, che escluda la piastra da 800 posti auto e la conseguente cementificazione.
    Presso la Conferenza dei servizi, ancora in fase deliberante, il Comune porterà questa istanza che ovviamente sarà inclusa anche nel nuovo PUC.

    Quindi, il Comune fa marcia indietro, ma non è il solo.

    La Regione Liguria, impegnata nella revisione del Piano di costa, pare anch’essa orientata in direzione di un progetto con meno riempimenti e coperture a mare.
    E quest’ipotesi troverebbe d’accordo pure il terzo soggetto interessato, l’Autorità Portuale.

    A questo punto la vicenda si complica e probabilmente darà il via ad un susseguirsi di ricorsi.

    Per i cittadini e i comitati del Ponente questa è comunque una buona notizia.
    Da sempre favorevoli a una riqualificazione del porticciolo hanno manifestato una decisa contrarietà al progetto Porto Pegli srl a causa dell’eccessiva cementificazione. Per gli abitanti la priorità è il prolungamento della passeggiata a mare fino alla fascia di rispetto di Pra.

    E soprattutto un porticciolo “leggero” compatibile con la preservazione del litorale e che non preveda la costruzione di parcheggi sopra il mare.

    Matteo Quadrone

  • La donna che sbatteva le porte, Marina Massironi in scena al Modena

    La donna che sbatteva le porte, Marina Massironi in scena al Modena

    La donna che sbatteva le porteDal 24 al 26 novembre al teatro dell’Archivolto di piazza Modena a Sampierdarena, lo spettacolo “La donna che sbatteva le porte”, tratto dal romanzo di Roddy Doyle, autore con una rara capacità di calarsi nell’universo femminile, che racconta la storia di Paula, una donna di 39 anni con già troppa vita alle spalle.

    Il testo, trasformato in un monologo ideale per il talento e la pensosa leggerezza di Marina Massironi, disegna un ritratto di donna difficile da dimenticare.

    Padre misogino e madre sottomessa, Paula già da adolescente ha voglia di fuggire da una famiglia che non la sa amare e da una scuola che la etichetta come una ragazzina stupida e amorale. Tutto cambia quando, qualche anno dopo, Paula diventa la “signora” Spencer, la moglie di Charlo, il bello del quartiere, sicuro, vincente, carismatico. Charlo è la felicità, il sesso, la speranza, il riscatto. Poi arrivano i figli, Charlo perde il lavoro e la vicenda precipita improvvisamente nelle profondità di un dolore fisico e psicologico, dove lo sbattere la testa nelle porte diventa per Paula metafora per nascondere la violenza subita dal marito.

    Giovedì 24/venerdì 25/sabato 26 novembre

    “La Donna che sbatteva le porte”
    Teatro Archivolto – Piazza Modena

    Biglietti

    1° settore € 20 / 1° settore ridotto € 18 / 2° settore  € 18 / 2° settore ridotto € 16 / studenti (max 26 anni) solo 2° settore € 7,50

  • Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    pannelli solariTrasmettere alle persone la cultura del risparmio energetico significa anche mettere a disposizione le risorse per permettersi questo stile di vita. Che in parole povere significa: installare pannelli fotovoltaici costa molto. Una spesa che non tutti possono sostenere, soprattutto in tempi difficili come questi.

    È sulla base di questa premessa che Legambiente Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova e la società AzzeroCO2 lancia i primi gruppi di acquisto solare: più persone che si mettono insieme per comprare collettivamente il sole, e installare nelle proprie case pannelli fotovoltaici che assorbono energia pulita.

    Il progetto verrà presentato nel corso di due incontri pubblici a Pegli e Nervi: il primo mercoledì 23 novembre alle 20.30 presso gli uffici di Pegli del Municipio VII Ponente (via Pallavicini 5), il secondo giovedì 24 novembre alle 20.30 presso il Municipio IX Levante (Villa Garibaldi, Via Pinasco 7).

    Legambiente attiverà inoltre uno sportello per dare informazioni a chi vuole aderire all’iniziativa: per saperne di più è possibile contattare il numero 010 319168.