Categoria: Notizie

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  • Teatro Carlo Felice, prove aperte al pubblico dopo l’alluvione

    Teatro Carlo Felice, prove aperte al pubblico dopo l’alluvione

    Teatro Carlo FeliceIl Teatro Carlo Felice mette in scena Campanello, opera di Gaetano Donizetti che resterà in cartellone da venerdì 11 novembre fino al 4 febbraio 2012 abbinata a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

    In vista della prima, il teatro apre al pubblico le porte delle prove d’assieme mercoledì 9 novembre (ore 20.30): i biglietti per assistere alla serata saranno disponibili fino a esaurimento presso la biglietteria, aperta eccezionalmente fino all’ora di inizio delle prove.

    L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle persone colpite dalla recente alluvione su Genova e Levante Ligure.

    Queste le date della rappresentazione.
    Prima: venerdì 11 novembre 2011 – ore 20.30.
    Repliche: domenica 13 novembre 2011 – ore 15.30;
    martedì 15 novembre 2011 – ore 15.30;
    venerdì 18 novembre 2011 – ore 20.30;
    sabato 19 novembre 2011 – ore 15.30;
    domenica 20 novembre 2011 – ore 15.30;
    domenica 15 gennaio 2012 – ore 15.30;
    sabato 4 febbraio 2012 – ore 20.30.

  • Alluvione in Liguria, la t-shirt degli angeli del fango

    Alluvione in Liguria, la t-shirt degli angeli del fango

    maglietta alluvione genova liguriaCessato l’allarme alluvione in Liguria, inizia la conta dei danni. Non solo: si contano anche le decine di persone, soprattutto ragazzi, che armati di pala e stivali di gomma hanno aiutato le zone più colpite.

    Un gruppo di giovani volontari di Brugnato (SP) ha scelto di andare oltre l’aiuto materiale e le numerose possibilità di donazione già attive, dai sms solidali ai conti correnti: il team di Jexdesign ha creato una t-shirt per aiutare le persone più colpite dal nubifragio. Mani sporche di fango e la scritta Alluvione: campagna del badile …io ci sono!

    Realizzata dalla ditta Serigrafika con sede a Ovada, ha un costo di fabbrica di 7,26 € e viene messa in vendita a 12 €. Le t-shirt sono disponibili nelle taglie S, M, L, XL e XXL, e si possono prenotare inviando una mail all’indirizzo jexdesign@gmail.com.

    Il ricavato sarà devoluto in un bonifico cumulativo su uno dei conti correnti messi a disposizione dagli organismi istituzionali. A raccolta conclusa, tutti coloro che avranno aderito riceveranno via mail la ricevuta del bonifico.

  • Mediterranea 2011, Voci tra le sponde a Palazzo Ducale

    Mediterranea 2011, Voci tra le sponde a Palazzo Ducale

    MediterraneaInaugura il 10 novembre a Palazzo DucaleMediterranea, Voci tra le sponde“, un appuntamento giunto alla sua terza edizione che assume sempre più una caratura internazionale.

    L’obiettivo della rassegna è quello di favorire e incentivare le relazioni tra le città del  Mediterraneo soprattutto sui temi  legate allo sviluppo sostenibile, alla ricerca  e all’innovazione, alla tutela  ambientale. Un occhio di riguardo va alla tutela e alla valorizzazione della storia legata ai popoli e al territorio del Mediterraneo e agli obiettivi comuni per costruire un futuro condiviso.

    Il tema centrale di questa edizione non poteva che essere quello delle rivoluzioni che sono avvenute negli ultimi mesi in Nord Africa.

    Luca Borzani, presidente della fondazione cultura di Palazzo Ducale, ha dichiarato che: “La primavera araba ha colto tutti di sorpresa.  La letteratura, più della politica, è stata capace di raccontare cosa stava cambiando, di accompagnare le trasformazioni culturali, e,  all’opposto, di descrivere la tragedia dei fondamentalismi e la quotidianità dell’oppressione. Per questo la terza edizione di “Mediterranea” ospita grandi scrittori e scrittrici che hanno anticipato le trasformazioni che stiamo vivendo, molto spesso  pagando di persona la rottura dei conformismi e la denuncia  dell’arroganza del potere.  Con una consapevolezza: è finito  il mondo di ieri, la crisi economica  rischia di accentuare le distanze tra  le sponde, la xenofobia e gli stereotipi alimentano fantasmi di violenza. “Mediterranea” ripropone, con la  presenza di grandi voci internazionali l’appello a non chiudere al futuro”.

    Giovedì 10 novembre si inizia alle 2045 a Palazzo Ducale con un omaggio al dramma del popolo siriano, consumato nel silenzio dell’occidente, all’insegna della poesia e della musicA. Ecco il programma della manifestazione fino a dicembre:

    Maram El MasriGIOVEDI’ 10 NOVEMBRE H 2045

    La Siria taciuta Maram al-Masri. Le attese e le disperazioni di una poetessa siriana.
    Presenta Costanza Ferrini – Associazione all’ombra del Mediterraneo

    Canti sacri nel Mediterraneo
    Waed Bouhassoun, Siria, voce e oud; Ensemble Quattrocento, Italia
    I versi dei grandi poeti mistici arabi e quelli d’amore dei poeti andalusi del XIII secolo incontrano la musica sacra delXV secolo. In collaborazione con l’Associazione Musicaround Genova e Association Ecume Marseille

     

    Etienne BalibarMARTEDI’ 15 NOVEMBRE H 1745

    Da Stranieri a Nemici – incontro con Etienne Balibar

    Professore emerito di Filosofia politica  e morale presso l’Università di Paris-X. Allievo e collaboratore di Luis Althusser,  è da tempo impegnato sui temi  dell’identità e sui caratteri della  neo-xenofobia europea. Etienne Balibar riceverà il Premio Mondi Migrant. Introduce Sandro Mezzadra, Università  di Bologna

    In collaborazione con il Centro Studi Medì

     

     Anilda IbrahimiVENERDI’ 18 NOVEMBRE H 1745

    Anilda Ibrahimi incontro – Quando le personagge  si spostano e le scritture migrano

    Scrittrice albanese. I suoi romanzi, Rosso come una sposa (Einaudi 2008) e L’amore e gli stracci del tempo (Einaudi 2009) sono una straordinaria testimonianza  dei Balcani squarciati dall’odio etnico.

    Introduce Silvia Neonato in collaborazione con Società  Italiana delle Letterate.

     

    Yasmina Khadra SABATO 19 NOVEMBRE H 1745

    Yasmina Khadra  Le radici della rivolta

    Yasmina Khadra è lo pseudonimo di  Mohamed Moulessehoul, ex ufficiale  superiore dello Stato maggiore algerino. I suoi romanzi descrivono  l’Algeria ma anche le ideologie del terrorismo  islamico. Nel recente Quel che il giorno deve alla notte (Mondadori 2009),  racconta l’involuzione della rivoluzione algerina e il formarsi di un regime  burocratico e corrotto. Introduce Luca Borzani, letture a cura di SUQ Genova.

     

    Abraham YehoshuaMERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE H 21

    Abraham B. Yehoshua – La scena perduta

    Tra i più importanti scrittori  contemporanei, insegna Letteratura  comparata e Letteratura ebraica ad Haifa.

    Yehoshua  è una delle grandi  voci della pace in Israele.  Tra i suoi romanzi: L’amante (Einaudi 1977),  Ritorno dall’India (Einaudi 1994), Viaggio alla fine del millennio (Einaudi 1997) e Fuoco amico (Einaudi 2009).

     

    Petros MarkariLUNEDI’ 12 DICEMBRE H 1745

    Petros Markari – Il giorno del giudizio

    Tra i più popolari scrittori greci,  sceneggiatore e collaboratore di Theo Angelopoulos. Il protagonista dei suoi romanzi viene definito dalla critica  internazionale come “il fratello greco” di Maigret e il “Montalbano di Atene”.

    Nel suo Prestiti scaduti (Bompiani 2011) una drammatica descrizione della  Grecia alle prese con la devastante  crisi economica. In collaborazione con Bompiani

    Lucio CaraccioloMERCOLEDI’ 14 DICEMBRE H 1745

    Lucio Caracciolo  e Giorgio Arfara – Come la crisi cambia  l’Italia e il mondo

    Lucio Caracciolo, direttore di Limes, la più importante rivista italiana di geopolitica, editorialista de la Repubblica e L’Espresso, docente di studi strategici presso l’Università LUISS di Roma.

    Giorgio Arfaras, economista.

     

     

  • Banco Alimentare e Cuki, un’inedita coppia per un’operazione antispreco

    Banco Alimentare e Cuki, un’inedita coppia per un’operazione antispreco

    Quando l’esperienza della Fondazione Banco Alimentare Onlus, che dal 1989 raccoglie le eccedenze alimentari e, attraverso la propria Rete di 21 organizzazioni diffuse sul territorio le ridistribuisce a oltre 8 mila strutture caritative, si unisce alla competenza di Cuki, azienda leader nella conservazione degli alimenti, il risultato finale è un’ambiziosa operazione solidale anti spreco.

    Ieri a Milano è stato presentato il progetto “Cuki save the food”, che presto approderà anche a Genova.

    La nostra è un’epoca in cui ci sono sì i ristoranti pieni, ma sono piene anche le mense della Caritas“, ha esordito così Luca Pesenti, direttore dell’Ores, Osservatorio regionale sull’esclusione sociale.

    Il Banco Alimentare grazie al supporto di oltre 1300 volontari è una presenza capillare che permette di recuperare circa 80mila tonnellate all’anno di alimenti che una volta redistribuiti sono in grado di fornire un aiuto concreto a circa un milione e mezzo di persone che hanno un bisogno alimentare.

    Alimenti ancora ottimi, occorre sottolinearlo, ma a causa della perdita di valore commerciale, destinati alla distruzione. Salvati dallo spreco riacquistano valore e diventano ricchezza per chi ha troppo poco.

    Dal 2003 oltre alle eccedenze alimentari della grande distribuzione e delle industrie agroalimentari, il Banco Alimentare ha messo a punto il programma per il recupero del fresco, ovvero alimenti cucinati e non serviti, alimenti freschi invenduti o inutilizzati: Siticibo.

    Il progetto “Cuki save the food” si inserisce in questo contesto e prevede da subito un’azione concreta: la dotazione di 15mila vaschette in alluminio e 600 termibox. I contenitori isotermici risultano fondamentali per mantenere la catena dell’igiene e della sicurezza alimentare soprattutto per gli alimenti freschi più deperibili come pesce, latticini, affettati, ortofrutta.

    Siticibio amplierà così il suo raggio d’azione ed entro la fine del mese sarà esteso a diverse regioni e città italiane.

     

  • Riconoscimento facciale, la nuova frontiera del marketing

    Riconoscimento facciale, la nuova frontiera del marketing

    Riconoscimento faccialeDimmi che faccia hai, ti dirò cosa compri. E’ questa la filosofia alla base del riconoscimento facciale, una nuova evoluzione del marketing che si sta diffondendo a livello mondiale, destando curiosità e interesse tra aziende e consumatori.

    Il riconoscimento facciale consente di tracciare un profilo del potenziale acquirente  grazie a un dispositivo capace di leggere i tratti del volto, nel momento in cui, per esempio,  il cliente di un negozio passa davanti a una vetrina o a una parete dello stesso.  Il software misura la distanza tra gli occhi, la larghezza del naso, l’altezza della fronte e altri tratti somatici del viso, comparandoli poi con codici standardizzati che rappresentano le caratteristiche tipiche di donne e uomini di ètà differenti.

    In questo modo si traccia un profilo preciso del consumatore e si riesce a offrirgli più velocemente un prodotto adatto alle sue caratteristiche, aumentando le possibilità di vendita.

    In alcuni paesi il marketing facciale è già molto utilizzato.  In Giappone è attivo in punti vendita, ristoranti e banche per personalizzare le pubblicità; negli Usa si sta diffondendo: Venetian Casino, Hotel & Resort di Las Vegas utilizza questo strumento all’interno delle proprie strutture per consigliare il ristorante, il club o il tipo di intrattenimento più adatto alla persona in questione.

    Anche azienda del calibro Adidas e Kraft si stanno interessando al “marketing facciale”: pare che il colosso di articoli sportivi abbia in progetto di installare in alcuni negozi in Inghilterra e Usa pareti digitali in grado di distinguere il genere e la fascia di età dei clienti.  La Kraft è in trattativa con una catena di supermercati per l’utilizzo del marketing facciale per i suoi prodotti, con l’obiettivo di dare consigli su come usarli in base al profilo demografico della persona. In questo modo si riesce a colpire contemporaneamente migliaia di clienti dei grandi store, aumentando esponenzialmente le possibilità di vendita.

    Questa tecnica ha destato non poche perplessità  riguardo alla tutela della vita privata del consumatore, ma l’impressione è che al giorno d’oggi la privacy sia un miraggio lontano, un principio non contemplato da aziende legate alla logica miglior prodotto-maggior profitto.

    Il marketing ci offrirà ancora molte sorprese e novità, intanto però abbiamo appreso un primo insegnamento dal riconoscimento facciale:  non uscire mai più di casa spettinati o struccati, le vetrine potrebbero immortalarci inesorabilmente.

    Manuela Stella

  • La Claque, gli appuntamenti in programma dal 9 al 13 novembre

    La Claque, gli appuntamenti in programma dal 9 al 13 novembre

    La Claque novembreEcco gli appuntamenti della settimana a La Claque, in vico San Donato 7.

    MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE h 2230 – ingresso 7 euro

    EN ROCO IN CONCERTO – presentazione del nuovo album “Né uomini né ragazzi”. Grande festa e tante sorprese. Dopo 11 anni di permanenza nella musica indipendente italiana, ragionano su ciò che hanno fatto e che potrebbero fare in futuro.

    GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE h 2230 – ingresso 7 euro

    GALA DROP IN CONCERTO– Venuti fuori dalla scena musicale portoghese, i Gala Drop sono un progetto che comprende Nelson Gomes, l’agitatore del sottobosco di Lisbona, patron di tutte le nuove sonorità più creative, dj a tempo pieno, padrone di etichetta e di Tiago Miranda e dell’iperattivo batterista e percussionista Afonso Simões. In tour in Europa per la seconda volta, la prima fu nel 2005 con gli Excepter, la loro musica si è evoluta in un riuscito mix di ritmi influenzati dai tribalismi latino americani e le jam di sintetizzatori kraut-rock. Già scoperti e amati dagli Animal Collective, che hanno supportato dal vivo in più occasioni, arrivano a Genova per la prima volta.Gala Drop

    MERCKX IN CONCERTO– Luca Serra al basso che non suona come un basso e ai live electronics, Davide ‘Pink’ Colombino a synth e vocoder e Francesco Calzona alla chitarra, monotron e loop improvvisano trame psichedeliche e dai forti rimandi cinematografici. Tra l’epica ciclistica dell’ispiratore del nome della band, i deliqui sonori pinkfloyd-iani e le aspirazioni rallentate dell’ambient doom meno ostico.

    VENERDI’ 11 NOVEMBRE h 2230 – ingresso 7 euro

    REBIS PRESENTA ” Naufragati nel deserto”, il nuovo disco. Voce archi e percussioni danno vita a una canzone d’autore contaminata da sonorità mediterranee, melodie argentine e ritmiche brasiliane. Le lingue si intrecciano in un alternarsi di italiano, arabo classico, francese, siciliano antico, genovese, greco e turco per un concerto dal forte impatto emotivo e culturale

    SABATO 12 NOVEMBRE h 2230 – ingresso 10 euro con consumazione

    LE SANSPAPIER IN CONCERTO “Aperitivi all’anice”. Seguiti da un pullman di fans da Savigliano, sbarcano a la claque con tanto di anisetta da sorseggiare.

    DOMENICA 13 NOVEMBRE h 2130 – ingresso 7 euro

    ALTROQUANDO presenta “Verso un’altra fiamma”. Un concerto teatrale tra gli scritti di Panait Istrati sulla libertà di pensiero, espressione, il sentimento di giustizi contro il servilismo e l’elogio del potere.

     

     

  • Arte metropolitana: le stazioni metro musei d’arte sotterranea

    Arte metropolitana: le stazioni metro musei d’arte sotterranea

    Metro StoccolmaSottoterra c’è un mondo che non ti aspetti: un mondo pieno di sorprese, frenetico, caotico, vivo. Un luogo frequentato giornalmente da milioni di persone diversissime tra loro, dal ricco imprenditore all’operaio, dal giovane studente al pensionato.

    La metropolitana è diventata la nuova location per la trasmissione del lifestyle cittadino, delle novità e delle tendenze, un luogo dove la creativita’ puo’ esprimersi liberamente, senza vincoli e pregiudizi. Non a caso, negli ultimi anni, molte stazioni metro sono diventate veri e propri musei d’arte sotterranei, in cui si possono osservare quadri, mosaici, installazioni, murales, sculture.

    Nella metro di Madrid sono esposte le stampe di Francisco Goya, al costo di un euro (biglietto di ingresso per la metropolitana)… Non male per un’esposizione d’arte firmata da uno dei maggiori esponenti della corrente romantica spagnola. Inoltre, sotto i piedi di Madrid, e’ possibile assistere a spettacoli di flamenco, concerti sinfonici, e prendere in prestito un libro in una delle 9 biblioteche-metro realizzate nelle stazioni sotterranee.

    La metropolitana di Stoccolma, invece, è definita come “la più lunga galleria d’arte del mondo”: famosi sono i disegni spettacolari e stravaganti sulle pareti, le fontane, le installazioni, i lampadari, le sculture. Un luogo incredibile capace di togliere il fiato, nel quale anche il passeggero meno sensibile smetterà di pensare per un attimo ai sui prossimi appuntamenti in agenda per dedicarsi a pensieri quantomeno più profondi.

    A Tolosa, si può partecipare ad una visita guidata alla scoperta di una galleria d’arte sotterranea con 38 opere di arte contemporanea esposte, realizzate da artisti di fama internazionale. Ad Atene, la linea metropolitana appena ristrutturata, offre alla vista dei passeggeri “teche” di vetro in cui sono custoditi antichi vasi e sculture appartenenti al glorioso passato della Grecia classica.

    A Berlino si organizzano tour guidati alla scoperta dei bunker, delle fortificazioni dei cunicoli costruiti all’epoca della Guerra Fredda e durante la Seconda Guerra Mondiale.

    A questa rassegna non poteva mancare Parigi, dove gli artisti della metro sono veri e propri professionisti, riconosciuti dal comune; nella stazione Europe sono rimasti installati per lungo tempo una miriade di schermi che trasmettevano trasmissioni televisive da tutta Europa, in tutte le lingue. E poi ancora i bassorilievi di Singapore, le ceramiche di Lisbona, le futuristiche strutture di Hong Kong.

    Oltre che un semplice piacere per gli occhi, queste iniziative diventano inevitabilmente un mezzo per mettere in contatto attraverso l’arte e la creativita’ milioni di viaggiatori che giornalmente affollano la metropolitana. E anche l’occhio inesperto diffidente e critico di chi, per mancanza di interesse, soldi, tempo, non è assiduo frequentatore di mostre o gallerie d’arte, viene inevitabilmente coinvolto e catturato…

    A Barcellona, nelle linee 1 e 2 della metro, si organizza ogni anno il “Festival del Musicos en el Metro”: una vera e propria maratona di concerti a cui prendono parte gli artisti locali. In Italia, in particolare nelle metro di Milano e Roma, ma anche Napoli e Palermo e negli spazi sotterranei (sottopassaggi, tunnel…) di Venezia e Mantova, l’iniziativa più interessante si chiama Subway-Letteratura: i libri di giovani autori emergenti sono distribuiti gratuitamente tramite piccoli “juke box” e quindi sottoposti al grande giudizio del popolo sotterraneo. Si è passati dalla distribuzione di circa 60000 copie di libri nel 2002, (anno di nascita dell’iniziativa), ai 4 milioni di copie del 2008.

    E se la metro diventasse una sorta di mondo parallelo, una sottocittà in cui si ribaltano le convenzioni e i pregiudizi? Ci avevate mai pensato? Per molti la metro e’ solo l’emblema della frenesia e della fretta che contraddistingue il nostro stile di vita, ma evidentemente per tanti altri e’ diventato un luogo magico, un punto d’incontro, di scambio e di attività cultuale. L’ occasione per leggere un libro, per visitare una mostra d’arte, per staccare la spina fra una fermata e l’altra e dedicarsi solo a se stessi. Perche’ una cosa e’ certa: l’arte sotterranea oggi e’ molto di piu’ di un semplice contorno…

    Manuela Stella

  • Alluvione, i consiglieri regionali liguri donano 1000 euro a testa

    Alluvione, i consiglieri regionali liguri donano 1000 euro a testa

    Piazza de Ferrari Palazzo della Regione1000 euro a testa per sostenere la Regione in un momento così difficile: questo il segnale lanciato questa mattina dai consiglieri regionali della regione Liguria, che hanno deciso di devolvere la cifra per le vittime e i danni provocati dagli alluvioni dell’ultima settimana.  Il presidente Monteleone ha dichiarato che la donazione avverrà con una trattenuta dello stipendio del mese di novembre.

    Un gesto semplice ma concreto, che potrebbe rappresentare un punto di partenza importante per riaviccinare la politica alla gente.

    In un momento come questo di profonda crisi ambientale ed economica, servono una maggiore presa di coscienza da parte della classe politica, poche parole e molti fatti, non solo nei momenti della tragedia, ma soprattutto nella quotidianità.

    La strada è ancora lunga, ma da qualcosa bisogna pur partire, anche se è triste che il punto di partenza coincida con un avvenimento tragico.

    Foto: Daniele Orlandi

  • Municipio centro-ovest: punto d’ascolto a Sampierdarena e San Teodoro

    Municipio centro-ovest: punto d’ascolto a Sampierdarena e San Teodoro

     

    Municipio centro ovestIl Municipio Centro-Ovest per favorire la comunicazione con i cittadini inaugura un infopoint itinerante.

    Un punto d’ascolto dove i rappresentanti del Municipio saranno a disposizione della cittadinanza per esporre nella maniera più trasparente possibile l’operato della circoscrizione e i progetti previsti.

    Queste le sedi dove gli abitanti potranno recarsi e porre le loro domande:

    SABATO 12 NOVEMBRE 2011 ORE 10:00
    C/O CIRCOLO A.R.C.I. AURORA ( CORSO MARTINETTI, 111/R)

    GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE 2011 ORE 18:00
    C/O SALA RINALDI EX CIRCOLO SAN GAETANO (vicino a Via Rolando 15)

    MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE 2011ORE 18:00
    C/O CIRCOLO A.R.C.I. LA CICLISTICA (VIA W. FILLAK, 98R)

    MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011ORE 18:00
    C/O SALA OTTAGONALE CENTRO CIVICO BURANELLO (VIA DASTE 9A)

    MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011 ORE 17:00
    C/O PARROCCHIA SAN BARTOLOMEO DEL FOSSATO (VIA S. B. FOSSATO, 71)

    MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011 ORE 18:00
    C/O A.N.P.I. ‘CIONCOLINI. – MUSSO’ (VIA CARLO ROTA 15R)

  • Camera di Commercio: un aiuto concreto alle imprese alluvionate

    Camera di Commercio: un aiuto concreto alle imprese alluvionate

     

    La Giunta della Camera di Commercio ha affrontato  ieri in una lunga riunione il tema dei danni subiti dalle aziende genovesi a seguito dell’alluvione di venerdì scorso.

    “La Giunta ritiene che la gravità della situazione sia tale da richiedere un intervento straordinario da parte dello Stato, in una misura che sarà possibile definire soltanto nelle prossime settimane – si legge nel comunicato stampa della Camera di Commercio di Genova– Per consentire alle imprese di superare questo gravissimo momento, la Giunta ha deliberato all’unanimità uno stanziamento che consentirà alle imprese alluvionate di accedere a finanziamenti agevolati della durata di 6 anni, per il primo dei quali le aziende non dovranno pagare né quote capitale né interessi: l’intervento della Camera, infatti, serve per coprire 12 mesi di interessi”.

    L’importo massimo di finanziamento per ciascuna impresa sarà di 100mila euro e il valore complessivo di tutti i finanziamenti che potranno essere attivati sarà di 35 milioni di euro.

    Le modalità operative di gestione del finanziamento verranno definite da una convenzione in via di predisposizione in questi giorni con Regione Liguria, istituti bancari e Rete Fidi Liguria.

    Gli uffici della Camera di Commercio e di tutte le Associazioni di categoria sono a disposizione delle imprese alluvionate per informazioni.

  • Galleria Studio 44 a rischio chiusura

    Galleria Studio 44 a rischio chiusura

    Galleria Studio 44Da alcuni giorni circola una notizia che riguarda uno dei centri culturali più interessanti del centro storico: la Galleria Studio 44 rischia di chiudere i battenti. L’associazione culturale e galleria d’arte ha sede in vico Colalanza, traversa di via San Luca, ossia in pieno centro storico.

    I locali sono stati messi a disposizione nel 2004 dall’artista svizzero Schang Hutter, che viveva proprio in quell’edificio: lo spazio oggi occupato dalla galleria è stato inutilizzato per circa 40 anni prima dell’entrata in gioco della squadra formata da cinque persone (un medico e quattro artisti), che il 1 settembre 2005 inaugurano ufficialmente l’Associazione Culturale Studio Galleria 44.

    Sul sito dell’associazione  non traspare nulla, ma la mail circolata nei giorni scorsi parla chiaro: uno dei soci fondatori sta per lasciare Genova, e se nessuno prenderà il suo posto l’associazione rischia la chiusura. Tutti coloro che hanno idee o proposte per valorizzare questo spazio possono scrivere una mail a galleria_studio44@yahoo.it.

  • Gradinata Informagiovani: uno spazio per informarsi e dialogare

    Gradinata Informagiovani: uno spazio per informarsi e dialogare

    Genova Gradinata InformagiovaniUn nuovo spazio di informazione e dialogo per i giovani di Genova: il centro Informagiovani ha aperto la sua sede di Palazzo Ducale a una rassegna di incontri a tema intitolata “Gradinata Informagiovani – Spazio Informazione e Partecipazione“.

    Da settembre 2011 si tiene con cadenza mensile presso la sala Gradinata un incontro su tematiche di interesse per i giovani, che grazie alla collaborazione di soggetti pubblici e privati consente di fornire approfondimenti e indicazioni su temi molto diversificati, oltre che creare occasioni di dialogo e scambio fra i giovani che vivono a Genova.

    Qualche esempio? I primi due incontri hanno avuto come tema centrale il Servizio Volontario Europeo (con la collaborazione di Celivo) e il lavoro cooperativo (grazie al supporto di Legacoop Liguria e Confcooperative).

    Questi i prossimi appuntamenti:
    – 15 novembre 2011, ore 17: gli esperti di MateFitness propongono un incontro sul tema della matematica, per avvicinare i giovani a questa disciplina come strumento di interpretazione della realtà.

    14 dicembre 2011, ore 17: la professoressa Bianca Gallo – Direttore del COIRAG centro studi e ricerche dinamiche di gruppo – parlerà di neuroscienze, in particolare sul conoscere i meccanismi di reazione del nostro cervello rispetto alle nuove tecnologie (computer, videogiochi, chat, social network) e al loro utilizzo anche per quanto riguarda i riflessi nella crescita personale , nella didattica e nel rapporto con i gruppi sociali.

    Per info e per collaborazioni col progetto “Gradinata Informagiovani” consultare il sito www.informagiovani.comune.genova.it.

  • Spesa sanitaria 2010, oltre 10 milioni di euro per la casta dei politici

    Spesa sanitaria 2010, oltre 10 milioni di euro per la casta dei politici

    L’insofferenza dei cittadini verso la “casta” cresce giorno dopo giorno. Presi tra la morsa della crisi economica e la difficoltà di arrivare alla fine del mese con stipendi da fame, fa impressione come la distanza tra il mondo reale e quello artificiale che risiede solo nella mente di alcuni uomini politici, continui ad aumentare inesorabilmente.

    Ancora pochi giorni fa il premier Silvio Berlusconi al vertice del G20 di Cannes ha sentenziato convinto :

    “La crisi in Italia non si sente. I ristoranti sono pieni e non si trova posto a bordo degli aerei”.

    Purtroppo la situazione non è così rosea e le tasche degli italiani sono sempre più vuote.
    Oggi ci chiedono sacrifici ma tutti si attendono che l’esempio venga dall’alto. L’eliminazione dei privilegi della casta è una misura necessaria affinché i cittadini possano ricominciare a guardare alla politica come a una pratica vitale per il nostro sistema democratico.

    Ma le informazioni che giungono dai palazzi del potere oggi viaggiano veloci grazie alla rete internet e permettono di scoprire come in questo senso gli sprechi non si arrestino, anzi.

    I DATI OCSE 2009 sui differenti livelli di spesa sanitaria pro-capite (pubblica più privata, che include anche la spesa di eventuali assicurazioni integrative) di USA, media dei paesi OCSE e Italia, se confrontati con la spesa sanitaria pro-capite dei deputati italiani (inclusi i familiari/conviventi) calcolata dalla somma della spesa per l’assistenza integrativa (pagata con i soldi dei cittadini) e la spesa sanitaria pubblica, sono emblematici.

    I 630 deputati e i loro 1.109 familiari/conviventi spendono 10.269 dollari pro-capite, una cifra di gran lunga superiore a quella di un cittadino USA (7.961 $), della media dei cittadini OCSE (3.223 $) e dei cittadini italiani comuni (3.137 $).

    I 630 deputati e 1109 familiari, compresi anche i conviventi di fatto (come hanno deciso su proposta dell’onorevole Casini, l’uomo da sempre contrario alle unioni di fatto!) nel 2010 hanno speso per assistenza integrativa oltre 10 milioni di euro: pagati dai cittadini!

    Tra questi la spesa più folle è quella per le cure odontoiatriche dei deputati italiani: 3 milioni e 92mila euro in un anno in un settore che, come scrive Salute internazionale.info, è da sempre sottodimensionato, in termini di offerta e servizi per il cittadino; ma non mancano 976 mila euro per la fisioterapia, 480 mila per la fornitura di occhiali, 257 mila per la psicoterapia

    Inoltre il Parlamento (con responsabilità diverse visto che la maggioranza ha approvato la manovra e ha posto la fiducia) ha imposto o aumentato i ticket per far fronte al crescente indebitamento del paese. Per fortuna ha mantenuto qualche esenzione per reddito e patologia e ovviamente ha esentato dal ticket gli onorevoli e i loro familiari/conviventi. E con l’assistenza integrativa sono i cittadini a rimborsare una spesa che nel 2010 ha raggiunto i 153 mila euro.

    I deputati italiani sono chiamati ad un moto d’orgoglio. Bisogna urgentemente cambiare direzione e rinunciare a un privilegio simile per riacquistare un minimo di credibilità.
    L’assistenza sanitaria integrativa è un pugno nello stomaco diretto ai cittadini che oggi non possono permettersi visite specialistiche necessarie in strutture che, in misura sempre maggiore, sono gestite da soggetti privati, con costi insostenibili per una larga fetta di popolazione.

     

    Matteo Quadrone

  • Alluvione: i numeri per i volontari e per le donazioni

    Alluvione: i numeri per i volontari e per le donazioni

    AlluvionePer chi intendesse partecipare attivamente alla pulizia dei luoghi colpiti dall’alluvione, sono attivi i numeri dei municipi

    – MUNICIPIO III – BASSA VAL BISAGNO, p.zza Manzoni 1. Telefoni: 010.5579778, 010.5579779, 010.5579717. Indirizzo e-mail (comunicare dati anagrafici, indirizzo e recapito telefonico): municipio3segreteria@comune.genova.it

    – MUNICIPIO IV – MEDIA VAL BISAGNO, via Molassana 71. Telefoni: 010.5578345. Indirizzo e-mail (comunicare dati anagrafici, indirizzo e recapito telefonico): municipio4segreteria@comune.genova.it

    – MUNICIPIO IX – LEVANTE, via Domenico Pinasco 7. Telefoni: 010.5579808, 010.5579809, 010.5579811. Indirizzo e-mail (comunicare dati anagrafici, indirizzo e recapito telefonico): municipio9areatecnica@comune.genova.it

    E’ necessario presentarsi con un documento d’identità, abbigliamento adeguato e se possibile con paleo attrezzi utili a spalare il fango. So

    Per chi,volesse effettuare una donazione a favore delle persone alluvionate è possibile:

    – inviare un sms al 45500 per donare 2 Eu o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Tiscali e Tele Tu.

    – effettuare una  donazione su conto corrente aperto da Sky – Repubblica: IBAN IT 07 U 02008 09432 000101739561 (Banca Unicredit). Il Comitato è denominato: Alluvione: un aiuto per ricostruire e va indicato come beneficiario da indicare nel versamento (causale: contributo).

    – effettuare una donazione su conto corrente aperto dal Corriere della Sera e La7CODICE IBAN  IT80O0306905061100000000567 indicando come beneficiario “Un aiuto subito. Alluvione Ligure”.

    – effettuare una donazione su conto corrente presso Banca Etica aperto da ARCI Liguria: IT16B0501801400000000140234 intestato ad ARCI Liguria

    -versamento c/c disposto dalla Tifoseria Organizzata del Genoa, lo stesso che era stato messo a disposizione la settimana scorsa per l’alluvione delle Cinque Terre Banca Popolare di Lodi, agenzia n.2467 Genova 18 via Della Libertà 36 R con le seguenti coordinate: n.conto corrente   433; Codice IBAN IT97A0516401418000000000433

    -donazioni tramite l’associazione Janua: Banca Prossima | Via Fieschi 4 Genova | IBAN: IT 15 R 0335 9676 8451 0300 015366 Causale: Donazione Alluvionati.

    -versamento disposto dalla Regione Liguria . Il conto corrente è il 7464/80 presso l’agenzia 41 di Banca Carige (Intestato a Regine Liguria – raccolta fondi alluvione La Spezia 2011” codice iban IT 53 I 06175 01472 000000746480).

     

  • Underbelly Project a New York city: la mostra per nessuno

    Underbelly Project a New York city: la mostra per nessuno

    Underbelly ProjectPoteva accadere solo nella più sorprendente città del mondo. In una stazione abbandonata della subway di New York City ha preso vita l’Underbelly Project, un progetto artistico nato su iniziativa di due street artists, PAC e Workhorse.

    Di che cosa si tratta? Per un anno e mezzo 103 artisti provenienti da tutto il mondo si sono introdotti illegalmente sotto la pelle di Gotham City per trasformare un luogo abbandonato in una galleria d’arte. Ma nessuno, al di fuori degli autori stessi, sa come raggiungere il luogo dell’esposizione. Gli artisti non vogliono far vedere al pubblico le loro opere, vogliono solo che la gente sappia che esistono, là sotto, da qualche parte… Gli unici che forse avranno la fortuna di vedere questa mostra sono i dipendenti della Metropolitan Transportation Authority!

    “Uno show eterno senza la folla” – lo ha definito Workhorse – la cui idea è quella di ritrovare il senso dell’arte in se stessa al di fuori delle logiche di mercato. Sul sito dell’iniziativa sono scritti in modo volutamente sfocato i nomi di coloro che hanno partecipato; gran parte di questi artisti sono personaggi molto conosciuti, tra i nomi spiccano Ron English, le cui opere sono state vendute a cifre fino a 200.000 dollari, ma anche Swoon, Revok, Gaia, Faile.

    La realizzazione della mostra si è rivelata più difficile di quanto avessero immaginato in un primo momento Pac e Workhorse, l’ambiente è chiaramente molto buio e umido, e ciò ha pesato non poco sulle condizioni di lavoro, senza dimenticare la difficoltà per raggiungerlo, senza farsi vedere o riconoscere, ciò’ ha comportato non pochi rischi.

    Per quanto riguarda le opere non si tratta solo di graffiti ma anche di installazioni; ne è un esempio il tavolo apparecchiato per la cena con due sedie di Jeff Stark, ma anche la macchina delle ombre che crea una proiezione di due fabbri al lavoro.

    Tuttavia l’opera simbolo del progetto è sicuramente il dipinto su un muro che recita “We own the night”, la notte è nostra. In un mondo dove tutto viene esibito per poter poi essere comprato, l’Underbelly Project è l’essenza di uno spazio fascinosamente estraneo alle logiche dei nostri tempi, un tentativo coraggioso che ha come fine quella disperata ricerca di “un senso dell’arte” che da sempre tormenta e tormenterà gli artisti. Lo stesso Workhorse ha dichiarato “la street art inizialmente veniva creata con urgenza, per se stessi, non per le gallerie d’arte, ed è proprio questo significato che abbiamo voluto recuperare.”

    Deepa Scarrà