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  • Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    AcquaGiovedì 22 marzo è la giornata internazionale dell’Acqua: per questo, la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dedica una giornata  a questa importante risorsa definita oro blu dei popoli.

    “Acqua sprecata, acqua inquinata, acqua contesa” è l’evento organizzato dal Laboratorio di ricerca Permanente sulla Sostenibilità (LaPeS) a cui partecipano l’Assessore all’ambiente della Regione Liguria, Renata Briano,  Renza Cerri, vice Preside Facoltà di Scienze della Formazione, Guido Amoretti, direttore DiSFo e i docenti della facoltà . Nel pomeriggio interviene Mauro Bruzzone, vice Presidente Coop Liguria, che presenta in anteprima il nuovo sito della Coop dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola

    Questo il programma dell’iniziativa, che prevede letture di poesie dedicate all’acqua e vari interventi per discutere delle problematiche legate al suo utilizzo.

    Ore 1030 Lettura di A Zacinto di Ugo Foscolo

    Intervento di Franco Manti – Bioetica e acqua

    Lettura di La fontana malata di Aldo Palazzeschi

    Ore 11.10 Intervento di Nicoletta Varani – Le guerre e i conflitti per l’acqua

    Lettura di I fiumi – Cotici 16 agosto 1916 di Giuseppe Ungaretti

    Ore 11.50 Intervento di Antonella Primi – La risorsa acqua: opportunità e problematiche

    Lettura di  Falsetto di Eugenio Montale, coordina Giorgio Matricardi

    Ore 15 Intervento di Giorgio Matricardi – Acqua da insegnare

    Lettura di  Una viola al Polo Nord da Favole al telefono di Gianni Rodari

    Ore 15.30 Intervento di  Mauro Bruzzone, Vice Presidente Coop Liguria Acqua – Azioni e comportamenti per un consumo sostenibile con presentazione in anteprima del nuovo  sito dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola, realizzato da Coop in collaborazione con Vidigraph e Coop Pandora)

    Lettura di Dopo la pioggia di Gianni Rodari

    Ore 16.30  Intervento di Marco Schiavetta – Proposte di laboratori sulla risorsa acqua

    Lettura di  Rimetta della pioggia, Filastrocca delle sorgenti di Bruno Tognolini

    Ore 16.45 Intervento di Daniele Guido, L’acqua nell’alimentazione umana: consumi e pregiudizi

    Discussione finale

    Inizio ore 10 – Facoltà di Scienze della Formazione, corso Podestà 2, Genova
    Aula magna (mattina) – Aula 5 (pomeriggio)

  • Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Un centro vitale di informazione, dibattito ed incontro, per diffondere la conoscenza dell’America Latina e delle sue diversità. Questo e molto altro è la Fondazione Casa America, inaugurata nel giugno 2000 è divenuta un punto d’eccellenza – attraverso l’organizzazione di molteplici attività, quali ad esempio conferenze, incontri, tavole rotonde, istituzione di borse di ricerca internazionali, mostre, presentazioni di libri, proiezioni, recital musicali – che contribuisce non solo a rafforzare i legami esistenti tra l’Italia ed il mondo latinoamericano, ma anche a stringerne di nuovi attraverso la conoscenza reciproca, culturale prima di tutto.

    Genova, sede della Fondazione, è un elemento che la caratterizza fortemente. Una città di mare dal passato importante, crocevia di traffici commerciali e punto di partenza di emigranti italiani che hanno anche contribuito all’attuale fisionomia dell’America Latina.

    «Oggi la situazione si è capovolta e la Città, una volta porto di partenza, è diventata meta d’arrivo di flussi migratori dall’America Latina – spiega Roberto Speciale – nuovi cittadini che, con il loro bagaglio di tradizioni e culture, popolano la Città, contribuiscono al suo sviluppo e pongono nuovi problemi».

    Grazie alla collaborazione con enti, organizzazioni e personalità di livello nazionale ed internazionale, alla capacità di alternare momenti di approfondimento a momenti più divulgativi, le inizative di Casa America coinvolgono un pubblico di specialisti e ricercatori ma anche di curiosi e appassionati dell’America Latina e della cultura in senso più ampio.

    Attualmente però la Fondazione si trova in difficoltà economica e lancia un vero e proprio sos per chiedere sostegno ad istituzioni ed enti che l’hanno già sostenuta in passato ed alle singole persone che hanno condiviso un cammino con la Casa America o che intendono intraprenderlo. A questo scopo sono previste due giornate di “amicizia e solidarietà” per salvare le attività della Fondazione: il primo appuntamento è il 27 marzo dalle ore 17:30 nella sede dell’associazione, Villa Rosazza a Dinegro, con l’evento “Musica spettacolo, solidarietà, una giornata di amicizia per la Fondazione Casa America” a cui parteciparanno, tra gli altri, il cantautore genovese Sergio Alemanno ed il disegnatore Renzo Calegari; il secondo appuntamento è invece previsto nel mese di aprile.

    «Il 2012 si preannuncia per noi alla pari di tante altre istituzioni culturali, come un anno molto difficile a causa del venir meno di molte fonti di sostegno finora assicurate dagli enti pubblici nazionali e locali ed in qualche caso anche da soggetti privati – dice il presidente e fondatore di Casa America, Roberto speciale – Per cercare di sensibilizzare la cittadinanza in merito alla nostra situazione, abbiamo deciso di organizzare questi due incontri».

    «La chiusura di Casa America costituirebbe un impoverimento del nostro patrimonio istituzionale e culturale»,  conclude Roberto Speciale.

     

    Matteo Quadrone

  • Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Prosegue senza sosta l’azione virtuosa di pulizia del Monte Moro, a cura di un gruppo di cittadini attivi.

    Domenica 18 marzo, cinquanta volontari delle Associazioni “Amici del Monte Moro” e “Gente Comune“, hanno bonificato una vasta area del versante Sud-Est del Monte Moro.

    I volontari, all’opera dal primo pomeriggio, hanno liberato numerose fasce abbandonate da decenni, rimuovendo oltre una tonnellata di rifiuti di ogni genere.

  • Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    IL PRECEDENTE

    22 marzo 2011: a partire dalle otto di mattina una catena umana attraversa parte del centro storico di Genova, tra via Balbi e via delle Fontane, riempiendo questo tratto di strada di palloncini blu. Si tratta della zona universitaria, frequentatissima ogni giorno da studenti e pendolari. La manifestazione è stata indetta dal Comitato Acqua Pubblica, in segno di protesta contro la privatizzazione della rete idrica e per sensibilizzare al voto al referendum del 12 e 13 giugno.

    IL PRESENTE

    Marzo 2012: è passato quasi un anno dallo storico referendum che ha visto il ritorno al quorum dopo 16 anni, ma la situazione dell’acqua pubblica non sembra molto cambiata rispetto al passato. Fra articolo 18, rimpasti di governo e polemiche di vario genere, nessuno tocca più questo argomento: su Era Superba abbiamo affrontato di recente il tema, spiegando come stia avendo luogo una non applicazione del referendum sotto il silenzio delle istituzioni e dei principali media.

    Chi ha sostenuto il voto al referendum ha già fatto sentire la propria voce in varie occasioni, a partire da un appello lanciato lo scorso gennaio e da una campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche. A distanza di un anno, le istituzioni non hanno cambiato il loro atteggiamento, ma chi si mobilitava allora per una causa continua a farlo anche oggi.

    Marta Traverso

  • Lotta al gioco d’azzardo: la petizione popolare parte da Genova

    Lotta al gioco d’azzardo: la petizione popolare parte da Genova

    Una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per bloccare, una volta per tutte, la proliferazione della sale dedicate al gioco d’azzardo (slot, videoolottery, ecc.) nelle città italiane. L’iniziativa, annunciata dal Sindaco Marta Vincenzi, parte da Genova con l’obiettivo di porre all’attenzione del Parlamento, la gravità del problema. Questa settimana il Comune incontrerà le associazioni, ad esempio Acli ed il Centro anti usura, i partiti e le realtà sociali interessate alla mobilitazione.

    La petizione poggerà su tre pilastri: il riconoscimento della ludopatia come una vera e propria malattia che necessita dei relativi percorsi di cura; occorre vietare qualsiasi forma di pubblicità del gioco d’azzardo; bisogna cambiare la legge attuale e conferire ai comuni il potere decisionale in merito all’apertura di sale slot e videolottery.

    E proprio su quest’ultimo punto, il Sindaco ha spiegato «Attualmente le autorizzazioni obbligatorie per l’apertura delle sale da gioco vengono rilasciate dalle questure e non dai comuni. Tutta colpa di una legge del 2010 dell’allora governo Berlusconi. In questi anni abbiamo assistito alla moltiplicazione di simili locali che spesso hanno sostituito i tradizionali negozi di quartiere. Il Comune di Genova finora ha avuto le mani legate, siamo riusciti a mettere qualche vincolo nel Puc (Piano urbanistico comunale) ma ciò non è sufficiente».

    Una volta raccolte le firme, la petizione sarà inviata alle competenti Commissioni di Camera e Senato. «Cercheremo di fare in fretta, diciamo entro l’estateha aggiunto Marta Vincenzi – Non dobbiamo perdere altro tempo. A Rivarolo, in via Vezzani, è prevista la realizzazione di una sala slot proprio di fronte ad una scuola ed a pochi passi da un asilo. Proprio quello che vogliamo evitare. Sarebbe bello se tutte le forze politiche, nonostante il periodo di campagna elettorale, aderissero a questa battaglia».

     

    Matteo Quadrone

  • Lezione di cucina indiana al Castello d’Albertis

    Lezione di cucina indiana al Castello d’Albertis

    MasalaSabato 17 marzo il Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo ospita dalle 16 alle 18 Let’s Cook,  una lezione di cucina dedicata ai sapori della cucina indiana per apprezzarne l’utilizzo delle spezie e la cultura e le tradizioni.

    Ricette e racconti in cucina, assieme a Raja dell’ Associazione Joytinat di Genova,  per valorizzare l’aspetto culturale e sociale dell’alimentazione e promuovere questo mondo “al femminile”, fatto di storie ed esperienze di integrazione, imprenditorialità e solidarietà.

    L’evento si inserisce nell’ambito della  mostra Donne del sud del mondo, cuore di imprese, integrazione ed economia solidale visitabile fino al 30 marzo 2012.

    Per informazioni e prenotazioni contattare

    La Bottega Solidale Tel. 010 265828 – bottegasolidale.it

  • Acqua Bene Comune: dimenticata l’applicazione del referendum

    Acqua Bene Comune: dimenticata l’applicazione del referendum

    Il Comitato genovese Acqua Bene Comune continua a denunciare a gran voce la mancata applicazione del pronunciamento referendario del giugno 2011 che ha sancito la riduzione della bolletta – secondo i calcoli di Acqua Bene Comune con un risparmio del 22% – attraverso l’eliminazione della remunerazione del capitale. Ormai 8 mesi fa infatti, milioni di cittadini (il 95,8%) hanno votato per cancellare i profitti garantiti dalla gestione di un servizio fondamentale come quello idrico.

    «Il giorno 9 marzo in gran segreto si sono riuniti i sindaci della provincia di Genova nell’assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) – denuncia il comitato – i sindaci paiono volere tutelare gli interessi dei soci privati di Iren, in primis le banche e gli investitori finanziari (Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il fondo F2i), più che i loro cittadini. Ci pare un passo ulteriore nella direzione dello scellerato progetto di fusione tra Iren, A2A, Hera per costituire una grande azienda multiservizi, che dominerà ancora di più l’economia, la finanza e la politica, contro i cittadini, i diritti, l’ambiente, la democrazia».

    «Sono molto stupito per la presa di posizione del Comitato Acqua Bene Comune – afferma Paolo Perfigli, assessore provinciale alle politiche delle acque –  ho dimostrato costantemente la mia disponibilità concreta al dialogo. Trovo singolare definire segreta la riunione della Conferenza dell’ATO svoltasi il 9 marzo scorso, alla quale sono stati convocati 67 Sindaci che, lo sottolineo, rappresentano i cittadini dei loro territori».  E aggiunge «Non è compito della Conferenza citata deliberare in materia di fusione e assetto societario dell’azienda che gestisce il servizio».

    Ma il comitato ribadisce «l’assenza di pubblicità di questa assemblea, il cui esito va ad influire pesantemente sulle tasche dei cittadini genovesi ed il fatto che, diversamente da altre ATO, essa si è tenuta senza il coinvolgimento delle realtà promotrici del referendum, le uniche a questo punto che restano per tutelare gli interessi della cittadinanza. Ricordiamo alla sindaco Vincenzi e all’assessore Senesi le promesse di partecipazione e trasparenza che ci fecero a luglio dello scorso anno, quando garantirono che il comitato sarebbe stato invitato a tutte le assemblee dell’ATO aventi all’ordine del giorno l’applicazione del referendum».

    «Anche l’assessore provinciale Perfigli ad agosto ci scrisse che ci avrebbe tenuto “informati sulle iniziative in corso” – continua il comitato – chiediamo se intenda aggiornarci prima o dopo che i giochi sono stati fatti».

    Perfigli risponde piccato, sottolineando che la Conferenza dell’ATO «è l’organo deputato alle funzioni deliberanti per il Servizio Idrico Integrato e non una sede convegnistica condizionata dal dovere di invitare permanentemente soggetti esterni».

    Ma il comitato rincara la dose «ricordiamo allo stesso assessore, che dal sito web della Provincia sbandiera come gran risultato avere ottenuto 600 MILA euro da destinare al pagamento delle bollette delle famiglie più povere, che l’applicazione del referendum avrebbe portato alle famiglie genovesi un risparmio di 52 MILIONI di euro (metà 2011 e 2012)».

    «Attendiamo che vengano resi pubblici ufficialmente i documenti dell’assemblea, ma i cittadini si preparino – concludono i promotori di Acqua Bene Comune – se giustamente si aspettavano la diminuzione delle tariffe, avranno un’amara sorpresa scoprendo che invece le hanno aumentate. Un motivo in più per ricordare a tutti i cittadini genovesi si aderire alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua».

    L’assessore Perfigli, da parte sua riconferma «quanto sempre è stato detto, scritto e deliberato, in tutte le sedi: vogliamo e dobbiamo correttamente e puntualmente applicare gli esiti del referendum». A questo fine «per evitare contenziosi e confusione è necessario che le Autorità preposte degli ATO possano deliberare in materia di tariffa sulla base di un provvedimento nazionale che assicuri legittimità e correttezza alla revisione tariffaria, coerentemente con l’esito referendario». Il Ministro dell’Ambiente, in vista dell’emanazione di un decreto governativo «ha incaricato l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha compiti anche in materia di regolazione del servizio idrico, di assumere un provvedimento in merito all’abrogazione del comma 1 dell’art. 154 del Decreto legislativo 152/2006 (relativo all’adeguata remunerazione del capitale investito)».

    Di conseguenza, spiega Paolo Perfigli «l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con deliberazione del 1 marzo scorso, ha avviato un procedimento per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici. La conclusione di tale procedimento, nel momento in cui sarà deliberata e comunicata, permetterà alla Conferenza dell‘ATO di assumere le sue decisioni al riguardo».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Valletta Carbonara: la proposta dei cittadini si scontra con le esigenze dell’Asp Brignole

    Valletta Carbonara: la proposta dei cittadini si scontra con le esigenze dell’Asp Brignole

    Valletta Carbonara San NicolaValorizzare un immenso spazio verde presente al centro della città, trasformando un territorio semi abbandonato in orti e giardini, per migliorare la qualità di vita dei residenti. È questa la proposta che il “Comitato Le Serre”  ha illustrato venerdì 24 febbraio durante un’affollata assemblea pubblica cittadina, presso il nuovo auditorium della Parrocchia San Nicola di Castelletto. Al centro del progetto c’è Valletta Carbonara, un’area di ventimila metri quadrati che sorge dietro al glorioso ex Albergo dei Poveri – costruito proprio grazie ai blocchi di pietra estratti da questa conca naturale – proprietà dell’Asp Brignole, l’istituto di assistenza agli anziani che oggi si trova alle prese con uno spaventoso buco di bilancio.

    L’obiettivo era chiamare i cittadini a condividere un’idea di impiego della Valletta a favore del quartiere e della città intera, considerando che il Comune ha deciso di ridurre l’area destinata a vivaio comunale, in cui per decenni venivano ospitate le specie arboree che poi andavano ad adornare giardini e aiuole. Oggi dunque rimangono degli spazi liberi e proprio su questi punta l’attenzione il “Comitato Le Serre”.

    Il dibattito ha dato modo ai cittadini di esprimersi liberamente in merito al possibile utilizzo dei terreni e sono emersi spunti davvero interessanti «Attività condotte da associazioni che lavorano a sostegno delle persone con disagi psichici e fisici, orti comuni e vendita di piante e prodotti, aree verdi con percorsi ed aree per famiglie e anziani».

    Nel corso degli anni la Valletta è stata interessata da diversi tentativi di cementificazione, l’ultimo in ordine di tempo, prevedeva la realizzazione di palestre, piscine e centinaia di parcheggi interrati. Nel nuovo Piano Urbanistico Comunale, approvato recentemente dal consiglio comunale ed ora in fase di raccolta delle istanze di opposizione, rimane la destinazione a parcheggio. Considerando che l’Asp Brignole versa in una complicata situazione finanziaria (il passivo si attesta sui 40 milioni di euro) – causata da un’amministrazione per lungo tempo incapace di arginare la deriva debitoria dell’azienda – l’unica soluzione per risanare il bilancio è cercare di monetizzare al massimo le potenzialità della zona. E la costruzione di box e parcheggi – una moda molto in voga in tutta la città – sembra essere la strada più facilmente praticabile.

    Il Comitato intende chiedere al Brignole di concedere l’uso dell’area per avviare una serie di attività agricole e sociali, dagli orti urbani alla produzione agricola biologica e locale, fino all’organizzazione di spazi ricreativi e di aggregazione.

    Ma pare che un primo sondaggio informale con l’istituto Brignole non sia andato a buon fine. Non resta che confidare nella collaborazione con il Comune, affinchè il progetto di riqualificazione sognato da comitato e cittadini possa diventare realtà.

     

    Matteo Quadrone

    Valletta Carbonara San NicolaValletta Carbonara San Nicola

  • Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Venerdì 16 marzo a partire dalle 17:30 la redazione della rivista letteraria Atelier – nata a Genova nel 1996 – incontra il pubblico alla libreria Booksin (vico del Fieno 40r) per rinnovare la propria squadra e dare spazio ad aspiranti poeti, scrittori e critici che vogliono sottoporre i propri testi.

    Entro il mese di marzo uscirà il prossimo numero della rivista, che rispetto ai precedenti sarà rinnovato nella redazione, nella veste grafica e nella struttura delle rubriche: nasceranno nuove sezioni dedicate alla narrativa, al teatro, all’analisi linguistica.

    Chiunque potrà sottoporre in lettura i propri testi inediti di poesia, narrativa, teatro e critica letteraria, senza limiti di argomento né di lunghezza. A ciascun presente verrà data una copia omaggio di Atelier.

    Marta Traverso

  • Educazione e sport: al via il torneo di calcio per i bambini di Sampierdarena

    Educazione e sport: al via il torneo di calcio per i bambini di Sampierdarena

    Partirà domani la 9° edizione del “Torneo Multicentrico”, organizzato dal Centro Servizi per i Minori e la Famiglia del Municipio Centro Ovest, rivolto a bambini e ragazzi che frequentano Centri Educativi del Territorio di Sampierdarena.
    Un torneo di calcio a 6/7 (a seconda dei campi sui quali si gioca) che vedrà la partecipazione di circa 160 minori divisi in due categorie:
    “Piccoli” dai 6 ai 10 anni e “Grandi” dagli 11 ai 14 anni.
    L’iniziativa coinvolge 7 realtà educative: Educativa Territoriale “Campasso” (squadra piccoli – squadra grandi); Educativa Territoriale “West” (squadra piccoli – squadra grandi); Educativa Territoriale “Pickwick” (squadra piccoli – squadra grandi); Centro Socio Educativo “il Girasole” (squadra piccoli); Centro Socio Educativo “la Casa dell’Arcobaleno” (squadra piccoli); Comunità Residenziale “San Vincenzo”(squadra piccoli); Centro Socio Educativo “il Mosaico” (squadra piccoli).

    L’obiettivo è permettere a minori di centri educativi diversi di conoscersi e giocare insieme, dare loro la possibilità di sperimentarsi (in modo particolare per quanti, per un motivo o per un’altro, sono lontani dal mondo dello sport) in una gara sportiva (allenamenti, realizzazione delle maglie da calcio, organizzazione della tifoseria,ecc.) e di confrontarsi con un Torneo di Calcio “alternativo” rispetto a quelli tradizionali. Il regolamento infatti stabilisce che le squadre di calcio siano miste (maschili/femminili) e che venga data particolare importanza al cosiddetto Terzo Tempo.
    Il Terzo Tempo si “gioca” alla fine della partita di calcio in campo ed è l’occasione in cui i giocatori delle squadre che si sono affrontate si salutano e si conoscono attraverso il momento della merenda. In questo modo l’agonismo, le rivalità, insieme alla rabbia e alla delusione degli sconfitti, lasciano spazio allo scopo principale del torneo, ovvero giocare e divertirsi insieme.

    Nell’edizione di quest’anno, che si svolgerà a partire dal 15 Marzo e terminerà alla fine di Aprile, uno dei campi da calcio utilizzato per il torneo sarà quello dell’associazione “Music for Peace” www.creatividellanottemusicforpeace.org, un’opportunità per sensibilizzare i bambini e i ragazzi dei centri educativi alla solidarietà con quanti si trovano in condizioni di vita disagiata (a causa di guerra, carestia, povertà, ecc.).

     

    Matteo Quadrone

  • Cittadini d’Europa attivatevi e partecipate: nasce European Citizens’Initiative

    Cittadini d’Europa attivatevi e partecipate: nasce European Citizens’Initiative

    Cittadini EuropeiUn innovativo strumento transnazionale, promosso dall’Unione Europea, pronto ai nastri di partenza dal 1 Aprile 2012, che permetterà di compiere un importante passo avanti nei processi di partecipazione democratica.

    Parliamo di European Citizens’ Initiative un meccanismo senza precedenti che mira a coinvolgere tutti i cittadini degli Stati membri nell’attività politica dell’Unione Europea. Per gli abitanti del Vecchio Continente sarà possibile sottoporre all’attenzione diretta della Commissione Europea una particolare problematica e richiedere un intervento in merito, da parte delle autorità competenti.

    In pratica il diritto d’iniziativa consente ad un milione di cittadini europeila cifra di dichiarazioni di sostegno firmate da raggiungereappartenenti ad almeno 7 paesi dell’UE, di invitare la Commissione europea a proporre un testo legislativo su questioni di competenza dell’Unione Europea. Si tratta di un diritto sancito dai trattati comunitari. Le norme e le procedure che disciplinano questo nuovo strumento figurano in un regolamento dell’UE adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea nel febbraio 2011.

    Ma in cosa consiste un’iniziativa dei cittadini europei?
    Un’iniziativa dei cittadini costituisce un invito rivolto alla Commissione europea affinché proponga un atto legislativo in settori nei quali ha la competenza per farlo, come ad esempio Ambiente, Agricoltura, Trasporti, Sanità pubblica, ecc.
    Tutti cittadini dell’UE (cittadini di uno Stato membro) che hanno raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16) possono organizzare un’iniziativa. Prima è necessario costituire un comitato – composto da almeno sette cittadini residenti in almeno sette diversi Stati membri dell’UE – che sarà responsabile della gestione dell’intera procedura. Le iniziative dei cittadini non possono essere gestite da organizzazioni, le quali possono tuttavia promuoverle o sostenerle, purché lo facciano in piena trasparenza.

    Gli organizzatori innanzitutto devono chiedere la registrazione dell’iniziativa proposta sul sito web gestito dalla Commissione Europea, http://ec.europa.eu/citizens-initiative. Una volta ultimata la registrazione, gli organizzatori possono cominciare a raccogliere le dichiarazioni di sostegno (online e/o su carta) da parte dei cittadini. Hanno a disposizione 12 mesi per raccogliere il numero richiesto di dichiarazioni: 1 milione in tutto; raggiungendo il numero minimo di firmatari, indicato nel dettaglio sul sito, in almeno 7 paesi.

    L’iniziativa può essere firmata da qualunque cittadino dell’Unione Europea che abbia raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto.
    Tutte le iniziative avviate all’interno dell’UE sono registrate nel sito sopracitato, http://ec.europa.eu/citizens-initiative.

     

    Matteo Quadrone

  • Cimitero di Staglieno: patrimonio dell’umanità Unesco?

    Cimitero di Staglieno: patrimonio dell’umanità Unesco?

    cimitero staglienoIL PRECEDENTE

    8 marzo 2011: presso il Cimitero Monumentale di Staglieno si tiene una cerimonia che celebra il restauro di alcune tombe risorgimentali, fra cui quella di Giuseppe Mazzini e di molti garibaldini. In occasione di questo evento arriva la richiesta congiunta da parte di Comune di Genova, Università e Soprintendenza ai beni culturali: il Cimitero di Staglieno Patrimonio dell’Umanità Unesco.

    Un’iniziativa che mira a celebrare l’importanza storica del cimitero e dei personaggi che vi sono sepolti, ma anche l’esigenza di un finanziamento che contribuisca alla conservazione della parte storica, soprattutto perché le istituzioni hanno confermato ancora una volta la scelta di non far pagare alcun biglietto d’ingresso. Questa la spiegazione dell’assessore comunale Veardo: «Ci sono oltre un milione di lapidi il cui mantenimento dovrebbe essere a carico delle famiglie dei defunti. Quando non è possibile risalire ai parenti il Comune si attiva, ma le risorse sono limitate».

    IL PRESENTE

    Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Constance Lloyd (moglie di Oscar Wilde), Gilberto Govi, Fabrizio De Andrè, Fernanda Pivano. I nomi dei personaggi illustri sepolti al Cimitero Monumentale di Staglieno sono molti e prestigiosi: ricoprono momenti importanti della storia d’Italia e omaggiano ogni ambito culturale, dalla letteratura al teatro alla musica e così via.

    La richiesta fatta un anno fa appare dunque più che legittima, dato che Genova ospita uno dei cimiteri monumentali più grandi e importanti d’Europa. La nostra città ospita già un ricco patrimonio culturale e artistico tutelato dall’Unesco, ovvero il complesso che riunisce le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli.

    Come può un bene diventare Patrimonio dell’Umanità? A partire dal 2005 sono stati fissati in modo definitivo dieci criteri: per essere inclusi nella lista è necessario che il bene ne soddisfi almeno uno.

    Questo l’elenco:
    1. rappresentare un capolavoro del genio creativo umano;
    2. testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico;
    3. apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà;
    4. offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana;
    5. essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente;
    6. essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti);
    7. rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale;
    8. essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici;
    9. essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema;
    10. contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.

    Marta Traverso

  • Punti d’ascolto: le segnalazioni dei cittadini, le risposte del Municipio Centro-Ovest

    Punti d’ascolto: le segnalazioni dei cittadini, le risposte del Municipio Centro-Ovest

    Scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali, raccolta differenziata in affanno, carenza di illuminazione pubblica in alcune vie del quartiere. Queste sono le maggiori criticità che i cittadini e le realtà associative di Sampierdarena e San Teodoro hanno evidenziato presso i punti d’ascolto itineranti che il Municipio Centro-Ovest ha organizzato nei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno, proprio allo scopo di ascoltare le segnalazioni di chi vive e lavora nella delegazione. Un’iniziativa unica, un’esperienza di democrazia diretta che ha permesso di instaurare la pratica del dialogo tra istituzioni e residenti. La speranza è che l’esperimento venga ripetuto – anche nel qual caso l’amministrazione municipale in scadenza non fosse riconfermata – e magari possa essere esteso anche ad altre parti della città.

    Il Municipio ha comunicato gli interventi già effettuati e quelli in procinto di partire, per provare a rispondere alle istanze di cittadini e associazioni. Innanzitutto, per quanto riguarda la segnaletica orizzontale «Abbiamo realizzato una mappatura di tutti gli attraversamenti pedonali – spiega Sara Trotta, consigliere Pd – e stiamo provvedendo al ripristino di quelli che versano in stato di degrado».

    Mentre per risolvere l’annoso problema legato ai rifiuti e alla pulizia delle strade – che a onor del vero riguarda diverse zone della città e non solo il centro-ovest – risulta necessaria una stretta collaborazione fra istituzioni ed Amiu. «C’è stato un incontro con l’azienda in cui abbiamo espresso la richiesta di incrementare la presenza dei contenitori per la raccolta differenziata, indicando con precisione tutte le zone in cui il loro numero è insufficiente – continua Trotta – Amiu si è dimostrata disponibile a potenziare il servizio». Il primo esempio sono i due nuovi depositi chiusi e dotati di telecamera che, grazie all’intesa fra Amiu e ferrovie, verranno installati sotto i volti della ferrovia in via Buranello, come ha annunciato recentemente l’assessore municipale Roberta Mongiardino. E per incrementare il recupero ed il riciclo dei rifiuti, in particolare carta e cartone, è stato istituito un servizio dedicato, in accordo con i commercianti, per il ritiro di questi materiali.

    Un problema particolare riguarda invece gli Staccapanni per la raccolta degli indumenti usati destinati ai più poveri, presenti sul territorio e sottoposti a ripetuti tentativi di furto. La soluzione? Affidarsi alle associazioni di quartiere ricollocando gli Staccapanni in un luogo protetto, ovvero all’interno delle loro sedi.

    Numerose segnalazioni dei residenti hanno denunciato la scarsa illuminazione di via Rolando e di via Buozzi. «Per quanto riguarda la prima abbiamo potenziato le luci lungo tutta la strada – afferma Trotta – adesso sarà la volta di via Buozzi. Ma in futuro ogni progetto di riqualificazione dovrà prevedere anche un’adeguata illuminazione, visto che quest’ultima rappresenta uno strumento efficace per migliorare vivibilità e percezione di sicurezza dei cittadini».

    Il Municipio, recependo le preoccupazioni dei cittadini, ha individuato tra le sue priorità anche la manutenzione ordinaria e straordinaria di marciapiedi e scalinate, spesso fonte di pericolo, in particolare per gli anziani e le persone con problemi di deambulazione. «Stiamo seguendo un preciso programma –racconta Trotta – dopo aver individuato tutti i tratti dissestati, sia sulle vie principali che in quelle secondarie, li abbiamo segnalati agli uffici competenti e gli interventi di manutenzione sono partiti da quelli più insicuri e sottoposti ad un frequente passaggio».

    Infine, allo scopo di contrastare il profilare delle deiezioni canine «Abbiamo individuato alcune aree, ad esempio una porzione del parco di Villa Scassi ed una parte dei giardini Pavanello, da destinare alla sgambatura dei cani – conclude Trotta – La gestione degli spazi è affidata ai proprietari degli animali che si assumono l’incarico di garantirne il decoro e la pulizia».

     

    Matteo Quadrone

  • Un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare la bolletta dell’acqua

    Un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare la bolletta dell’acqua

    Oltre seicentomila euro (616.456) per le bollette dell’’acqua. Li ha stanziati l’’Ato (Ambito Territoriale Ottimale), su impulso della Conferenza dei Comuni, con provvedimento adottato dalla Provincia che coordina l’’Ambito, attraverso il Fondo sociale idrico per il 2011. Un aiuto per tutte le famiglie che in provincia di Genova hanno difficoltà a saldare le bollette per il pagamento del servizio di fornitura idrica.

    Il fondo assistenziale è aumentato, oltre il 40% in più rispetto allo scorso anno, uno stanziamento che viene ripartito fra i Comuni a favore dei cittadini con le maggiori difficoltà economiche, sulla base delle indicazioni dei servizi sociali e dei regolamenti di ogni ente locale.”

    Le risorse stanno per essere distribuite da Iren, gestore del servizio idrico per conto dell’’Ato, ai Comuni capofila di ogni ambito sociale del territorio e successivamente verranno suddivise tra i Comuni appartenenti ai rispettivi ambiti.

    Ecco la tabella dei Comuni capofila e delle risorse stanziate:

    Genova 334.347
    Arenzano 8.973
    Busalla 21.183
    Campomorone 15.723
    Cogoleto 11.087
    Davagna 10.530
    Masone 13.126
    Savignone 9.386
    Serra Riccò 14.889
    Comunità Montana Alta Valtrebbia 11.824
    Bogliasco 8.994
    Borzonasca 10.064
    Chiavari 32.612
    Cicagna 12.338
    Lavagna 18.615
    Rapallo 26.509
    Recco 19.877
    Santa Margherita Ligure 10.090
    Sestri Levante 26.286

  • Rigatoni contro la mafia, l’iniziativa del Berio Cafè

    Rigatoni contro la mafia, l’iniziativa del Berio Cafè

    Rigatoni contro la mafiaDa lunedì 12 a venerdì 16 marzo il Berio Cafè di via del Seminario propone a pranzo un piatto di pasta prodotto con il grano coltivato dalle Cooperative Libera Terra sui terreni confiscati alla mafia.

    Lunedi 12 la cuoca Franca cucina i rigatoni alla “Griccia”, martedi 13 i paccheri con broccoli e ricotta, mercoledi 14 le maglie con pesto alla “trapanese”, giovedi 15 le casareccie al ragù di salumi e venerdi 16 i rigatoni alla “Norma” .

    Un piatto di pasta biologica e un bicchiere di vino rosso Centopassi costa 6,50 euro

    Si consiglia la prenotazione del tavolo telefonando allo 010 5705416
    Orario del servizio dalle ore 1230 alle ore 1430