Tag: iniziative

  • Fotovoltaico, “Il Sole a scuola”: nuovo bando del ministero dell’Ambiente

    Fotovoltaico, “Il Sole a scuola”: nuovo bando del ministero dell’Ambiente

    Si chiama “Il Sole a scuola” il nuovo Bando del Ministero dell’Ambiente per Comuni e Province che vogliano realizzare impianti fotovoltaici in scuole elementari, medie e superiori promuovendo attività didattiche che coinvolgano gli studenti.

    Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 20 marzo 2012, mette a disposizione 3 milioni di euro per coprire il 100% del costo ammissibile, con un limite massimo di 40 mila euro per edificio scolastico.

    «Questo nuovo bando de “Il sole a scuola” vuole essere un esempio concreto di promozione e diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, educando al tempo stesso i più giovani all’uso sostenibile dell’energia – ha commentato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – È importante creare oggi consapevolezza e conoscenza per costruire un futuro più verde».

    La precedente edizione dell’iniziativa, che prevedeva un finanziamento complessivo di 9 milioni e 700.000 euro, ha coinvolto oltre 1.300 scuole su tutto il territorio nazionale. In totale, sono stati circa 800 gli impianti fotovoltaici approvati, 500 dei quali sono già stati ultimati.

     «I dati sulle rinnovabili sono confortanti – ha aggiunto il ministro Clini – basti pensare che nel nostro Paese abbiamo avuto nell’ultimo anno un incremento di oltre il 50% degli investimenti sulle rinnovabili rispetto all’anno precedente. Cifre che non possono non incoraggiarci a proseguire su questa strada ambientalmente virtuosa».

    Il testo integrale del bando “Il Sole a scuola”, con tutte le informazioni pratiche per richiedere il finanziamento, è disponibile sul sito internet del ministero dell’Ambiente.

     

     

     

  • Il Saponificio Gianasso insieme al WWF per sostenere Earth Hour 2012

    Il Saponificio Gianasso insieme al WWF per sostenere Earth Hour 2012

    Saponificio Gianasso – azienda di Genova, leader nella produzione di prodotti di cosmesi naturale – Sabato 31 marzo partecipa all’iniziativa promossa dal WWF “Earth Hour 2012” che ha come obiettivo principale la sensibilizzazione collettiva contro il cambiamento climatico.

    Continua così la collaborazione nata nel 2004 tra Saponificio Gianasso, l’azienda genovese che produce il brand “I Provenzali” (prodotti di cosmesi naturale) e WWF (World Wide Fund for Nature), la più grande organizzazione mondiale che ha come mission l’importante impegno di costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

    Abbiamo deciso di partecipare attivamente all’Earth Hour 2012 promossa da WWF perché crediamo che sia una nuova occasione per sostenere i suoi progetti – commenta Paolo Bassetti, Direttore Marketing de I Provenzali – Attraverso il coinvolgimento di tutti i nostri contatti, grazie anche ai canali di comunicazione a nostra disposizione, tra cui il sito www.iprovenzali.it e il nostro profilo Facebook, I Provenzali si fa portavoce di un messaggio di sensibilità 100% Green.

    I Provenzali ha deciso, infatti, di fare un ulteriore passo avanti sulla strada della sostenibilità, continuando ad impegnarsi nella produzione di confezioni 100% ecologiche. Il progetto, iniziato due anni fa con la totale conversione degli imballi in carta certificata FSC, oggi si pone un nuovo obiettivo con l’impiego esclusivo di flaconi in plastica riciclata per i prodotti delle Linee I Provenzali e I Provenzali Bio.

    Crediamo che formulare un Cosmetico sicuro e che funzioni imponendosi di partire da Materie Prime Biodegradabili e 100% Vegetali o Biologiche, condividere progetti di salvaguardia ambientale con Associazioni come WWF, lavorare sul pack per renderlo più ecologico, porre attenzione alle esigenze di chi lavora in azienda, fornendogli un ambiente di lavoro confortevole e sicuro, dare ascolto alle istanze dei propri Consumatori e rendere accessibile alle tasche di tutti il cosmetico naturale, siano tutte note di un’unica “sinfonia”, che risulterebbe stonata se mancasse anche solo un aspetto – continua Paolo Bassetti – È stata una grande soddisfazione scoprire che esiste una moltitudine di persone che condivide le nostre scelte e si riconosce nei prodotti a marchio I Provenzali. Questo ha creato un rapporto di fiducia con il Pubblico ed ha spinto l’azienda ad accrescere la percezione di responsabilità nel perseguire le proprie strategie e, di conseguenza, ad instaurare un rapporto basato sulla Coerenza, sulla Responsabilità di Impresa e sull’Etica in generale, sia al proprio interno che all’esterno.

  • Esame di maturità 2012, si apre al digitale: online le tracce delle prove scritte

    Esame di maturità 2012, si apre al digitale: online le tracce delle prove scritte

    A partire dai prossimi esami di maturità delle scuole secondarie di II grado, le tracce delle prove scritte saranno inviate telematicamente, sancendo così il lento tramonto dei fascicoli cartacei. L’iniziativa si chiama “Plico telematico“, rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal ministro Profumo.

    Oltre alle tracce delle prove scritte, la scuola negli ultimi mesi ha compiuto qualche passo avanti nel campo delle moderne tecnologie: la rassegna stampa digitale, inviata agli studenti e a tutti i presidi, la cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Ministero con i dati della “Scuola in chiaro“.

    In una lettera inviata nei giorni scorsi alle scuole, il ministro ha confermato che i testi delle tracce d’esame rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso – fino all’inizio delle prime due prove scritte, che quest’anno si svolgeranno rispettivamente il 20 e il 21 giugno. Ogni scuola dovrà garantire per ciascuna sede in cui si svolgeranno le prove la presenza della dotazione tecnica indispensabile e di almeno un referente che segua la nuova procedura e assista i componenti della commissione d’esame nella riproduzione cartacea dei testi.

  • Salute 2.0: ecco Nuto.it, il social network dei medici italiani

    Salute 2.0: ecco Nuto.it, il social network dei medici italiani

    SanitàIn occasione della 4a Giornata di formazione dedicata al settore della comunicazione in materia di sanità, venerdì a Bologna è in programma “Comunicazione sociale per la salute. Salute 2.0: fra domanda e offerta di informazione“, iniziativa nazionale promossa dall’Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta Regionale Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Fondazione Pubblicità Progresso.

    Il convegno raccoglierà le testimonianze dei più innovativi operatori attivi nel settore della comunicazione in campo sanitario e medico-scientifico, con un’attenzione particolare alle nuove realtà in ambito social media.

    Proprio in quest’ottica, la relazione che aprirà il meeting sarà incentrata sul progetto “Nuto“, un social network medico nato in Italia nell’ottobre 2011 e che già conta oltre 1.000 utenti.

    Tutti i dibattiti interni a Nuto sono liberi, in quanto avvengono su uno spazio di comunicazione indipendente da logiche di mercato e di lobbying. I medici iscritti si scambiano domande diagnostiche o terapeutiche, opinioni sull’attualità, segnalazioni di corsi e congressi, opportunità di lavoro e notizie, dando vita a gruppi tematici di discussione come ad esempio “Medicina generale”, “Psichiatri”, “Scienza e Fede”, “Medicina legale” e “Medicina estetica”.

    Ma Nuto.it è anche biblioteca digitale con le linee guida nazionali e internazionali per la diagnosi o il trattamento di varie patologie, servizio utile per una professione che impone una formazione continua e aggiornamenti costanti.

  • Disabilità: aumentano gli alunni diversamente abili, diminuisce il sostegno

    Disabilità: aumentano gli alunni diversamente abili, diminuisce il sostegno

    Domani alle ore 16 presso la sede del Liceo Cassini le Consulte Comunale, Provinciale e Regionale Handicap hanno organizzato una iniziativa pubblica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, alle Associazioni, alle organizzazioni e gli enti locali per fare il punto su quanto sta avvenendo nell’ambito dell’integrazione scolastica.

    «Nelle scuole gli studenti con disabilità sono in aumento e contemporaneamente vengono tagliati sempre più gli insegnanti e le ore di sostegno – scrivono Silvana Benzi, Giorgio Cereseto, Giacomo Piombo, rappresentanti Consulte Handicap – L’aumento degli alunni con disabilità certificata scardina il rapporto di due alunni disabili per singolo insegnante di sostegno colpendo anche la realtà delle scuole di Genova e Liguria. L’integrazione scolastica, la cui normativa in Italia, costituisce vanto presso tutti gli altri Paesi del mondo, negli ultimi anni ha subito un forte calo di attenzione; non ci sono stati arretramenti normativi ma notevoli tagli alla spesa pubblica».

    «L’inerzia generalizzata e il mancato rispetto della pur avanzata legislazione, hanno determinato forti arretramenti nella qualità dell’integrazione realizzata precedentemente – continuano i rappresentanti Consulte Handicap – In molte scuole della nostra regione viene segnalato un sovraffollamento delle aule, un inserimento selvaggio di più alunni disabili per classe e un utilizzo improprio del docente di sostegno per coprire le ore di supplenza. Per questi motivi all’iniziativa è stato invitato un rappresentante della direzione scolastica che sia in grado di fornire reali dati di quanti sono gli alunni disabili di ogni ordine e grado».

    «Sono molti i quesiti che arrivano ai nostri uffici, in particolare non è chiaro quanti insegnanti siano stati previsti per il sostegno (quanti specializzati di ruolo, quanti non specializzati e precari) – spiegano le Consulte Handicap – la legge finanziaria del 2008 ha stabilito che, a livello nazionale, deve esserci un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità e ha limitato, contemporaneamente, l’accesso alle deroghe (legge n. 244/2007)».

    «Perché il rapporto nazionale un docente di sostegno ogni due alunni disabili viene disatteso?denunciano le Consulte Handicap – Per quale motivo gli alunni con gravità non possono avere le ore di sostegno previste dalla normativa? Come eliminare gli atteggiamenti di quei Dirigenti Scolastici che inseriscono più alunni disabili nelle classi e utilizzano sistematicamente i docenti di sostegno come tappabuchi per coprire le ore di supplenza?».

    A fronte dell’aumento dei casi di disabilità anche nella nostra città, la riunione di domani alla quale sono stati invitati il Ministro dell’Istruzione, i sottosegretari e i rappresentanti locali del MIUR sarà un momento importante di confronto tra l’amministrazione e le famiglie dei bambini disabili che ogni giorno devono combattere per vedere applicati i loro diritti.

  • Zampa Gemella: è genovese il social network di incontri per cani

    Zampa Gemella: è genovese il social network di incontri per cani

    Cane“Zampa Gemella, e se fido si fidanzasse?”, si presenta così il primo social network di incontri per cani, un progetto ancora in fase di lancio ideato e sviluppato da un genovese, Stefano Petrone, web developer con una grande passione per le quattro zampe.

    L’idea è quella di creare un punto di incontro sul web per coloro che vogliono far accoppiare il proprio cane, ma non un semplice forum, bensì un vero e proprio social network dove i singoli profili sono incentrati sugli animali e non sui padroni. Ricerca degli amici organizzata per età, dagli 1 ai 27 anni, per luogo di nascita e di domicilio e, ovviamente, per sesso.

    Le abitudini, le passioni, i luoghi abituali per le passeggiate, i giochi che più lo divertono… Oltre a conoscere e poter incontrare (grazia alla mappa in ogni profilo) gli amici a quattro zampe, “Zampa Gemella” offre l’opportunità di interagire con tanti appassionati potendo così condividere esperienze, chiedere consigli e, perché no, trovare il dogsitter.

    Non poteva mancare la possibilità di caricare e condividere immagini e una sezione incentrata sugli eventi dedicati ai cani. Per ora il sito è in fase beta (“Zampa Gemella è un cucciolo e come tale i suoi mamma e papà lo stanno istruendo a dovere…”) e non si escludono nuove sorprese.

  • Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Un percorso avviato a gennaio da un gruppo di cittadini del quartiere che si sono riuniti più volte – l’ultima assemblea pubblica aperta a tutti si è  tenuta sabato 24 marzo – per contestare le novità indicate dal Piano urbanistico comunale in merito all’area della ex caserma Gavoglio.

    Parliamo di 60 mila metri quadrati alle spalle della Stazione Principe, in centro città ma in una delegazione da sempre alle prese con la cronica carenza di spazi utili a disposizione degli abitanti. Cittadini che oggi chiedono al Comune di essere coinvolti nelle scelte urbanistiche ed edilizie affinché sia possibile realizzare un quartiere maggiormente vivibile.

    «L’area della ex caserma Gavoglio contiene moltissimi edifici storici e non ed è abbandonata da circa 30 anni – spiegano i residenti – ad eccezione di alcune famiglie che risiedono nel corpo centrale dell’ex caserma e di alcune aree adibite a magazzino o parcheggio, a quel che ci è dato di capire, per mezzi militari. Il Puc (Piano urbanistico comunale) recentemente approvato contiene dei cambiamenti sostanziali rispetto al Puc del 2001. Variazioni che vanno nella direzione esplicitata di aumentare le residenze: ad esempio la superficie agibile degli edifici esistenti potrà aumentare del 30%. I precedenti Puc al contrario dicevano espressamente che l’area della ex caserma Gavoglio doveva essere edificata il meno possibile ed anzi si descriveva la decisione di abbattere e togliere la gran parte degli edifici».

  • Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Kony 2012Da ormai diversi anni l’associazione americana “Invisible Children” combatte per mettere fine alla dittatura ugandese e ai crimini contro l’umanità del criminale Joseph Kony.

    Una lunga storia fatta di violenze sui bambini e sulla popolazione ugandese che ebbe inizio nel lontano 1986, quando il movimento militare chiamato Holy Spirit si dichiarò in opposizione al governo. L’anno dopo Joseph Kony prese il timone del movimento che sotto la sua guida cambiò il nome in L.R.A (Lord’s Resistance Army). Kony iniziò a reclutare militari attraverso la popolazione, utilizzando una tecnica ben precisa: rapire i bambini per farli diventare soldati. Secondo le stime, in 25 anni, Kony avrebbe rapito e armato più di 60mila bambini.

    Invisible Children, l’associazione guidata dal carismatico 33enne Jason Russel, nasce nel 2003 in seguito al viaggio di Jason in Uganda. I volontari lavorano giorno e notte nella base di San Diego e riescono a mantenersi (loro stessi e le attività dell’associazione) grazie alle donazioni e al volontariato dei cittadini di tutto il mondo. Dopo aver ottenuto udienza dal governo americano e aver convinto il presidente Obama a inviare in Uganda volontari dell’esercito americano in appoggio all’esercito ugandese per la cattura di Kony, hanno realizzato un breve lungometraggio della durata di 30 minuti cercando di sfruttare i social network e internet per far conoscere a tutti la battaglia dell’associazione e le violenze perpetrate da Kony, un terrorista che ritroviamo in cima alla lista dei servizi segreti di tutto il mondo senza aver mai sentito nominare il suo nome.

    “KONY 2012”, questo il titolo del filmato,  ha impiegato poco ad attirare l’interesse della popolazione mondiale, ha raggiunto 75 milioni di persone ottenendo il primato del link più cliccato di tutti i tempi e, piano piano, la mastodontica campagna d’informazione di “Invisible Children” sta raggiungendo anche Genova e l’Italia.

    Il 20 aprile, la giornata per l’Uganda – L’intento dei giovani volontari è quello di “tappezzare” in una giornata le principali città del mondo con manifesti e adesivi “Kony 2012” con lo scopo di sensibilizzare più persone possibile sulla situazione ugandese. Chi sarà a farlo? Io, te, noi, chiunque voglia rendersi utile alla causa e partecipare. Basterà richiedere l’Action Kit dal sito di “Invisible Children”, ovvero il materiale per le affissioni, armarsi di buona volontà e farsi un giro per Genova! Per poter inviare il kit l’associazione americana chiede un piccolo contributo economico. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.invisiblechildren.com.

    Una campagna che raggiunge un simile successo non può che suscitare anche critiche e sospetti. Invisible Children è stata accusata da più parti di speculazione e banalizzazione. In questo senso, trovo molto semplice e risoluta l’analisi di Nicholas Kristof, editorialista del New York Times: “E‘ vero che il video è superficiale, ma ha il merito di portare all’attenzione di tutti noi una vicenda terribile che altrimenti sarebbe ignorata dalla maggior parte del mondo”.

    Per quanto riguarda i conti dell’associazione impossibile al momento giurare sulla trasparenza dei bilanci, sicuramente i denari giunti nelle casse di Invisible Children sono tantissimi… Per ora penso sia molto più sensato occuparsi del fine, ai mezzi penseremo dopo.

  • Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Più tutela del diritto di sosta per le persone diversamente abili ed informazioni immediate sulla disponibilità dei posti auto riservati, controllati in tempo reale.

    Accade a Sestri Levante con i nuovi parcheggi intelligenti realizzati da Volocard con finanziamenti della Provincia d’intesa con Comune, Atp, Consulta regionale e provinciale per la tutela delle persone con handicap.

    Il loro funzionamento sarà illustrato sul campo lunedì 26 marzo alle 12 durante l’inaugurazione in piazza Bo, alla presenza dell’assessore provinciale Milò Bertolotto, del sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello, del presidente di Atp Livio Ravera, del segretario della Consulta Handicap regionale Claudio Puppo, del rappresentante della Consulta Handicap di Genova Alessandro Puppo e dell’amministratore di Volocard Franco Oliveri.

  • Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà, la manifestazione podistica internazionale organizzata dall’Uisp in contemporanea in 40 città italiane e 20 nel mondo (per il 2012 l’appuntamento è per il 15 aprile) e legata ad importanti temi di solidarietà e diritti, vedrà a Genova, quest’anno, un importante prologo.
    Parliamo di “Vivicittà – Porte Aperte”, un’iniziativa che ogni anno coinvolge una quindicina di istituti penitenziari italiani, si svolgerà per la prima volta nella nostra città, dentro e fuori le mura della Casa Circondariale di Marassi.

    «A Genova c’è sempre stato un problema oggettivo relativo alla mancanza di spazio – spiega Tiziano Pesce, Uisp Genova  – ma grazie alla sensibilità di tutta l’amministrazione carceraria siamo riusciti a portare questa simbolica iniziativa anche nella nostra città».

    Mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 16:30 è previsto lo start della corsa. I dieci detenuti partecipanti correranno insieme ad una rappresentativa di atleti tesserati per associazioni della Lega atletica leggera Uisp.
    Si correrà lungo un tracciato della lunghezza complessiva di 3 chilometri. Si parte all’interno del carcere ma poi si uscirà per correre anche due giri esterni attorno alle mura dell’Istituto. L’obiettivo è dare visibilità all’evento con l’intento di gettare un “ponte” tra l’universo carcerario e la società che sta fuori. Contemporaneamente, sul campo interno, si disputerà una partita di calcetto fra due rappresentative di detenuti, arbitrata da un recluso che ha seguito e superato il corso arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp.

    L’Uisp da ormai tre anni è presente all’interno dei penitenziari genovesi, Marassi e Pontedecimo, con un progetto che si chiama proprio “Ponte” (sostenuto anche dalla Regione Liguria), come spiega Pesce «Attraverso lo sport scommettiamo sul recupero dei detenuti. I nostri educatori promuovono attività sportive praticabili all’interno degli istituti, quali ad esempio corsi di pallavolo, yoga, calcio».

    Vivicittà Porte Aperte è il primo appuntamento che darà il là alle altre iniziative che coinvolgeranno, nelle settimane successive, numerose strutture penitenziarie (per adulti e minori), in tutta Italia (Bari, Brescia, Cremona, Milano, Parma, per citare alcune città coinvolte) per giungere infine alla manifestazione del 15 aprile.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Green Economy: nasce l’Ambasciata di Genova per l’economia verde

    Green Economy: nasce l’Ambasciata di Genova per l’economia verde

    Un progetto ideato dal parlamentare italiano Lino De Benedetti e promosso da Marta Vincenzi (la sindaco diede incarico allo stesso De Benedetti di studiarne la fattibilità per il Comune di Genova). Si chiama Ambasciata di Genova per la Green Economy, progetto di cui sono stati predisposti lo studio, le linee di indirizzo, le reti di collegamento, le azioni pratiche da attuare, la previsione dei risultati.

    Di che cosa si tratta? Anzitutto parliamo del mondo del lavoro e di green jobs. Dallo scorso giugno si è iniziato a studiare e ad elaborare, nell’ambito dell’assessorato alle Politiche del Lavoro, il “polo genovese di Imprese Verdi”, in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova. Si intende mettere insieme una rete di imprese che siano in grado di dare maggiore competitività all’economia verde del territorio, per una crescita di qualità e di innovazione sia di prodotto che di processo produttivo; un polo di imprese in grado sia di cogliere maggiori opportunità di mercato anche nell’azione di ricerca e di sviluppo, sia di offrire occupazione strutturale e durevole.

    La sostenibilità ecologica e sociale dello sviluppo non è più, ormai da molti anni, attuabile con politiche di settore, con le sole norme di comando e di controllo, pure sempre necessarie per la difesa e la prevenzione dell’ambiente dagli impatti che distruggono il territorio e sfruttano le risorse e le energie esauribili. Quel che davvero serve per un vero cambiamento è un’azione a tutto campo che sappia intrecciare i vari fattori, anzitutto il binomio virtuoso ecologia/economia”, così scrive Palazzo Tursi in una nota.

    Tra le iniziative avviate vi è la cooperazione europea e internazionale tra comunità locali e in tale quadro è stata siglata una “carta di intenti” di collaborazione con il Comune di Buenos Aires e ad aprile si terrà un work shop per la presentazione pubblica dell’iniziativa.

    Adesso bisognerà individuare un luogo (non l’ennesimo ufficio o sportello) che possa diventare la “casa verde”, un edificio, o più edifici, dove già esistono funzioni attive (mercato, scuola, o altro), da ristrutturare con materiali, tecniche e tecnologie 100% eco-compatibili; un luogo informatore e formatore, supporto di assistenza tecnica per l’innovazione verde e per lo start up di nuove imprese di green economy, fornitore di dati a ogni assessorato comunale.

    In un’epoca caratterizzata dal forte calo dei consumi, la green economy si propone come una delle vere opportunità per contribuire a superare il declino: un’economia particolarmente adatta al tessuto produttivo imprenditoriale italiano, del made in Italy e, in particolare, del made in Genova.

  • Sport e disabilità: “Giochiamo Insieme” manifestazione contro le discriminazioni

    Sport e disabilità: “Giochiamo Insieme” manifestazione contro le discriminazioni

    Per la settima volta consecutiva sport e disabilità viaggeranno a braccetto grazie alla provincia di Genova e al Paladonboasco.

    Dal 24 al 30 Marzo, atleti disabili e giovani normodotati, si confronteranno nei palazzetti e nelle palestre scolastiche in competizioni sportive, che spaziano dal basket al nuoto e attraverso alcune conferenze educative.

    La manifestazione quest’anno sarà strutturata in maniera inedita. Si inizierà sabato 24 presso il Palazzo dello Sport di Manesseno con un raduno di società provenienti da tutto il nord-est italiano, per proseguire l’indomani presso l’impianto delle piscine Crocera Stadium con il progetto “Galleggiando e Bolleggiando”, grazie al quale atleti disabili fisici e ed intellettivi proveranno l’ebbrezza dell’immersione subacquea con le bombole.

    Durante la settimana, oltre ad una gara ufficiale di basket in carrozzina, valevole per il campionato di serie B, momento centrale sarà il tour nelle scuole che porterà il progetto in tre licei della città, al fine di incontrare in logica preventiva i giovani genovesi sul tema degli incidenti del sabato sera ed al contempo sulla necessità di abbattere le barriere del diverso a favore di uno sport integrato, anche grazie ad illustri testimonial ex “RossoBlucerchiati”.

    La provincia vuole favorire l’aggregazione fra normodotati e disabili – afferma l’assessore Giulio Torti  – questo genera felicità e quando lo sport contribuisce a renderà felici esprime un valore estetico aggiunto.

    Nella settimana da sabato 24 a venerdì 30, la manifestazione coinvolgerà diversi sport e attività fisiche: equitazione, pet therapy, danza, basket, bocce, golf e atletica.
    “Giochiamo Insieme” è organizzata in collaborazione e con il patrocinio di: CONI Genova, CSI Genova, Panathlon International Ge Levante, Special Olympics e CNOS-Sport.

     

    PROGRAMMA

    Sabato 24/3 qualificazioni Campionato Italiano Basket FISDIR a Manesseno alle 11:00 e alle 15:00 (Palazzetto dello sport)

    Domenica 25/3 Galleggiando e Bolleggiando presso piscina Crociera a Sampierdarena, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e il gruppo OPSA (Operatori Soccorso In Acqua) dalle ore 15:30

    Lunedì 26/3 un’ora con i disabili con il Panathlon presso la scuola Parini Merello dalle 9:00 alle 16:00

    Martedì 27/3 basket e calcio integrato con Special Olympics(DonBosco Basket) presso PalaDonBosco Assarotti in
    collaborazione con le scuole del territorio dalle ore 17:00 alle 19:00; un’ora con i disabili con il Panathlon presso la scuola Parini Merello dalle 9:00 alle 13:00

    Mercoledì 28/3 Danza con Special Olympics presso PalaGym via Serra dalle ore 17:00 alle ore 19:00

    Giovedì 29/3 partita di Campionato di Basket in carrozzina alle ore 20:00 alla Crocera Stadium Sampierdarena; OPEN DAY in collaborazione con la Ass Sordomuti Tigullio, presso gli impianti sportivi del CSI di Chiavari; basket e calcio integrato con CSI e Special Olympics (DonBosco Basket) presso PalaDonBosco Assarotti in collaborazione con le scuole del territorio dalle ore 17:00

    Venerdì 30/3 Atletica con ANFFASS presso PalaDonBosco di Sampiedarena dalle ore 17:00 alle 19:00; Tavola Rotonda delle Associazioni alle ore 17:00 presso Sala Luoni PalaDonBosco ore 17:00 (da confermare)

  • Multitaxi a Genova: un nuovo servizio attivo da aprile

    Multitaxi a Genova: un nuovo servizio attivo da aprile

    Taxi in piazza De FerrariUn nuovo servizio “viario” di tipo pubblico è nato, sotto la spinta delle recenti liberalizzazioni, col proponimento di migliorare gli spostamenti  di chi si trova a dover affrontare, quotidianamente, un traffico che “inscatola” i conducenti, di mezzi privati, in interminabili code.

    Si chiama multitaxi, un progetto che, come spiega l’Assessore alla Mobilità del Comune di Genova Simone Farello, si propone di offrire ai cittadini l’opportunità di usare il taxi in maniera collettiva. Non certo una novità assoluta, l’esperimento era già stato fatto negli anni ‘90 ed era naufragato miseramente, ma  in molti stati europei, da moltissimi anni, ad esempio a Londra, il taxi collettivo è una valida alternativa allo spostamento pubblico e privato in città.

    Questo tipo  di prestazione sarà usufruibile a partire dai primi di aprile ed offre due modalità di approccio. Nel primo caso, si tratta di un taxi collettivo tradizionale in cui il singolo passeggero dà la disponibilità ad accogliere, come compagno di viaggio, un’altra persona incontrata “cammin” facendo, nel secondo, di tipo innovativo,  è prevista una prenotazione “on demand” (Tel.010-5582855) con la quale viene organizzato un rendez-vous tra  utenti che abbiano esigenze e mete similari.

    Tra gli 800 taxisti genovesi circa 150-160 parteciperanno a questo programma e, per farsi riconoscere,  sfoggeranno un display luminoso posizionato sul tetto dell’autovettura e un vistoso adesivo posto sulle fiancate. L’iniziativa, voluta dal Comune, è stata finanziata dal Ministero dell’Ambiente su progettazione dell’AMT, alla quale ne  è stata demandata anche l’organizzazione e nasce con lo scopo di offrire dei vantaggi tariffari e favorire uno sviluppo positivo nell’ambito delle politiche di mobilità sostenibile.

    Il risparmio economico è stato calcolato aggirarsi in circa il 20%, se i passeggeri a bordo sono  due e può raggiungere il 70%, se il numero sale fino a otto.

    Restano esclusi da questa offerta gli animali, a cui è proibito salire a bordo, al fine di non arrecare disturbo ad altri eventuali ospiti, sia per problemi legati alla salute, come presenza di allergie, sia perché, comunque, indesiderati. I passeggeri con animale al seguito sono avvisati: solo taxi a costo intero. Ritorna il problema di tanti “amici dell’uomo” considerati beni di lusso come, del resto, si è evidenziato anche dalle recenti decisioni, prese in merito alle esenzioni (spese per il  veterinario non più detraibili).

    Personalmente, dovendo scegliere, a ben guardare le notizie dei giornali, non avrei dubbi,  ritenendo molto meno pericolosa la compagnia dei quadrupedi che dei bipedi umani. E se, come per le spiagge aperte ai cani, ci fossero anche i taxi “compatibili” con i nostri inseparabili “Pets”? E’ un’idea da considerare.

     

    Adriana Morando

  • Ora legale: il 25 marzo alle 2 lancette avanti di un’ora

    Ora legale: il 25 marzo alle 2 lancette avanti di un’ora

    Ritorna l’ora legale. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo le lancette degli orologi dovranno essere spostate, alle ore 2, avanti di un’ora. Si dormirà quindi un’ora in meno.

    L’ora legale è una convenzione adottata per la prima volta nel 1916 dalla Camera dei Comuni di Londra. Si chiamava British Summer Time, e implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Lo scopo è quello di sfruttare le ore in più di sole del periodo estivo per il risparmio di energia.

    Stime non ufficiali indicano, tra il 2004 ed il 2007,  un risparmio in Italia di oltre 2,5 miliardi di kilowattora grazie all’adozione dell’ora legale, per un controvalore di 300 milioni di euro. Il risparmio per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora.

  • Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Differenziare e riciclare conviene, è necessario ribadirlo con forza se davvero vogliamo compiere un salto decisivo – soprattutto a livello di mentalità dei cittadini – e finalmente avviare un cambiamento radicale nella gestione del ciclo dei rifiuti.
    Basti pensare a quali benefici economici sono possibili per le casse comunali nel caso in cui si decida di impostare una raccolta differenziata di qualità. I comuni italiani infatti hanno l’opportunità di consorziarsi con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e ricevere contributi economici per ogni tonnellata dei diversi materiali raccolti. E proprio in questi giorni sono aumentati gli introiti che il CONAI riconosce alle amministrazioni comunali.

    Ad esempio per quanto riguarda l’acciaio, si va da 38,99 €/ton (contro 38,27 del 2011) per frazioni estranee tra il 15 e il 20%, fino a 85,07 €/ton (erano 83,51) con impurità limitate al solo 5%. Per la raccolta dell’alluminio si va da 177,21 €/ton (erano l’anno scorso 173,96) a 434,77 (contro 426,79). Per i rifiuti di imballaggi cellulosici si passa dai 91,38 ai 93,09 €/ton. Per quelli di legno da raccolta pubblica vengono corrisposti dai 7,10 €/ton ai 14,18 per qualità superiori. Per il vetro, invece, in fascia d’eccellenza, il corrispettivo è di 38,27 €/ton (contro i 37,57 dell’anno scorso). Più variegati e diversificati sono contributi per i materiali in plastica. Comunque, anche in questo caso plastiche monopolimero post consumo (i famosi tappi di plastica), valgono almeno 246 euro a tonnellata.
    Secondo una stima del CONAI, un comune di 100 mila abitanti con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45% in prima fascia di qualità per la raccolta di tutti gli imballaggi, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro.
    «Chi pensa che “la raccolta differenziata non serva” e ci continua a raccontare che “la differenziata costa troppo”, è servito – scrive il dott. Federico Valeri, chimico ambientale dell’Istituto Tumori di Genova, nel suo blog http://federico-valerio.blogspot.com – La “rumenta” non è un problema, al contrario genera un valore economico notevole, questo è il messaggio che dobbiamo diffondere».

    E proprio in questo senso si muovono due iniziative assai virtuose, attive sul territorio genovese. La prima riguarda la raccolta di tappi di plastica, lanciata ormai da qualche anno grazie all’impegno del Centro d’ascolto di Marassi-Quezzi (che fa riferimento alla Caritas), poi costituitasi in associazione “Non solo parole”. I volontari e le persone seguite dall’associazione (che così hanno l’opportunità di impegnarsi in un lavoro utile) raccolgono i tappi da privati, aziende, scuole, condomini (oltre un centinaio sono i punti di raccolta) e li radunano nel deposito di Pianderlino-San Fruttuoso.
    Il progetto si è trasformato in un protocollo d’intesa con il Comune di Genova che, tramite Amiu, una volta al mese ritira i tappi e li consegna presso un’azienda di Pavia (fino a poco tempo fa invece venivano portati ad un’azienda di Cuneo) che si occupa del loro riciclo.

    Ebbene, come detto in precedenza, una tonnellata di tappi di plastica ha un valore commerciale, riconosciuto dal CONAI, superiore ai 200 euro. Di questi, 170 euro vengono versati dal Comune di Genova all’associazione “Non solo parole”, che li utilizza per aiutare le persone in difficoltà afferenti al Centro d’ascolto.
    «Sono plastiche particolari che caratterizzano tutti i tappi di bottiglia – spiega Valerio – plastiche post consumo monotipio, ossia fatte di un unico tipo di polimero, in questo caso polietilene, facilmente riutilizzabili e questo giustifica il loro elevato valore».
    Considerando che ogni mese l’associazione recupera circa 2-3 tonnellate di tappi, le cifre cominciano a diventare interessanti.
    «Se si pensa che Napoli spende 120 euro per ogni tonnellata di ecoballe che spedisce in Olanda per essere incenerite, dovrebbe essere chiaro a tutti che riciclare bene conviene», sottolinea Valerio.
    Oggi la raccolta dei tappi viene promossa anche da Coop Liguria in collaborazione con Amiu e Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), al fine di promuovere la costruzione di reti idriche in Tanzania.

    Il messaggio “la raccolta differenziata ha valore” può essere applicato alla perfezione ad un’altra innovativa iniziativa. Parliamo del recupero ai fini del riciclo di un materiale che a Genova, almeno finora, nessuno si era preoccupato di recuperare. Vale a dire il sughero ed in particolare i tappi di sughero (anch’essi considerati imballaggio). E pure in questo caso si tratta di un’attività a scopo benefico, promossa però da soggetti privati attenti alle buone pratiche di tutela dell’ambiente. In prima fila, quali punti di raccolta dei tappi di sughero, troviamo la Tipografia Grafica KC (via alla Stazione per Casella n. 30, da segnalare per l’attenzione a tenere bassa l’impronta ecologica dell’attività), il negozio la Formica (via Trebisonda 21r, da menzionare anche per la raccolta di pile usate), l’Enoteca (via Galata 110r), il locale Mescite (vico Sant’Agnese 25r), l’Associazione ARCI Lo Zenzero (via Torti 35).
    «Il sughero ha a che fare con la frazione organica, ma la sua biodegradabilità è bassissima e da un normale ciclo di compostaggio uscirebbe intatto – racconta Valerio – questo materiale di sintesi biologica ha interessanti qualità: impermeabile, leggero, inattaccabile dalle muffe. E può essere utilizzato, dopo un adeguato trattamento, come isolante sia termico che acustico».
    Quindi i tappi di sughero riciclati si trasformeranno in pannelli con un elevato potere termoacustico.
    La Tipografia Grafica KC raccoglie i tappi e li consegna ad un’associazione di Milano, “A braccia aperte onlus”, che si occupa del loro riciclo. Il negozio la Formica collabora con “Arti e Mestieri”, una cooperativa sociale di Boves (in provincia di Cuneo)specializzata nel campo della bioedilizia, capace di trasformare i tappi in pannelli isolanti.

    A Genova dunque, i buoni esempi esistono ma, come ricorda il dott. Valerio «Bisogna incentivarli, promuoverne la conoscenza presso tutti i cittadini, insomma crederci con più forza».
    Oggi siamo al 32% di raccolta differenziata mentre l’obiettivo rimane il 65% e con un po’ di coraggio può essere raggiunto, magari non nei termini previsti, ovvero fine 2012, ma comunque in tempi brevi. Ottimi risultati si sono visti nel “progetto pilota di raccolta porta a porta e di prossimità” realizzato in due quartieri ad alta densità abitativa, Sestri ponente e Pontedecimo, dove si è raggiunta quota 50% di differenziata con buona qualità in tutte le frazioni. Una strategia che se fosse estesa a tutta la città potrebbe risultare la carta vincente.

    Per quanto riguarda le ricadute economiche – oltre ai contributi CONAI che grazie ad una raccolta differenziata di qualità potrebbero rimpinguare le casse dei comuni – in tutto il territorio regionale c’è un’enorme spazio vuoto che andrebbe colmato e che consentirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Parliamo dell’opportunità, finora non sfruttata, di sviluppare aziende specializzate nel trattamento dei diversi materiali al fine del loro riciclo. Oggi infatti tutti i materiali raccolti – ad eccezione del vetro, riciclato presso un’azienda vicino ad Altare – vengono consegnati ad imprese operanti fuori dalla Liguria. «Riciclare i rifiuti sul nostro territorio è un elemento fondamentale – conclude Valerio – sono in gioco quantità importanti che equivalgono a cifre notevoli. Ma siamo di fronte ad un’ottusa miopia. Nessun imprenditore sembra interessato ad investire in un settore che garantisce un futuro assicurato. Eppure la “rumenta” vale e dobbiamo insistere affinché questo concetto diventi patrimonio di tutti: cittadini, istituzioni ed imprese».

     

    Matteo Quadrone