Tag: iniziative

  • Bed and Breakfast Day, sabato 3 marzo soggiorno gratis per tutti

    Bed and Breakfast Day, sabato 3 marzo soggiorno gratis per tutti

    Bed and Breakfast a Genova
    B&B "A Magiun" in via Montecucco

    A Genova come nel resto dell’Italia sabato 3 marzo è la giornata dedicata ai Bed&Breakfast, alloggi due e paghi uno… Eh si, perché chi prenoterà per il weekend avrà la notte di sabato gratis nelle 13 strutture genovesi che hanno aderito all’iniziativa “B&B Day” promossa dal portale italiano bed-and-breakfast.it.

    Per i turisti in visita a Genova (non si escludono eventuali genovesi intenzionati a scappare dalla propria abitazione per un weekend con la scusa “amore, scendo un attimo a comprare le sigarette”) ecco l’elenco con indirizzo e contatto dei B&B che aderiscono al B&B Day genovese:

    Bed&breakfast Benôit in piazza di Fossatello 1/11 (per info: 392 2375742)

    Creuza De Maa in via Francesco Sivori 2B-int. 7 (010 211489 – 328 7119587)

    B&B Sextum in via Fabio Da Persico 2/2 (340 4213274)

    A Magiun via Montecucco 13 (010 6975484 – 328 4654422)

    Il Ciottolo in passo dell’Acquidotto 4 (339 4793645)

    Bed & Breakfast Del Centro in via di San Lorenzo 4 (010 2472906 – 329 0621106)

    La Rosa Dei Venti in via Cesare Dattilo 10 (333 3942827)

    La Funicolare in via Marco Polo 12/9 B (010 2724635 – 349 5470958)

    L’Oasi in via Loano 23 b (010 665358 – 392 7457383)

    Columbus Village Bed & Breakfast in Via XX Settembre 26 (010 8692029)

    Sopra I Tetti in via San Luca 11/8 (010 2477191 – 335 266094)

    Genua Domus in salita santa maria della sanità 42 (010 8310052 – 349 4167224)

    À L’Opéra in via XXV Aprile 8 (010 8933759 – 389 4805805)

    A livello nazionale sono più di 2 mila i bed and breakfast che sabato offrono una notte gratuita, un’occasione per scoprire un modello di ricettività alternativo che ormai da qualche anno registra un seguito sempre crescente.

     

  • Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Valorizzare gli spazi presenti in città, trasformando il territorio “abbandonato” in orti e giardini per migliorare la vita dei residenti. È questa la proposta che il “Comitato Le Serre” – con il sostegno di alcune tra le più conosciute associazioni ambientaliste – ha illustrato venerdì 24 durante un’affollata assemblea pubblica cittadina, presso il nuovo auditorium della Parrocchia San Nicola di Castelletto.

    <<Il tema centrale era quello di chiamare i cittadini a condividere un’idea di impiego della Valletta San Nicola dietro l’Albergo dei Poveri a favore del quartiere e della città intera, visto che ormai il Comune ha deciso di non avvalersi più delle serre in cui per decenni venivano ospitate le specie arboree che poi andavano ad adornare giardini e aiuole – scrive il comitato in una nota – Una splendida occasione per dimostrare che è possibile elaborare, tutti insieme, un modello di gestione sostenibile del territorio basato sull’organizzazione di spazi ricreativi e di riaggregazione sociale>>.

    Allo scopo di rendere più concreto il “progetto” il “Comitato le Serre” ha invitato associazioni e comitati che hanno già realizzato e con successo, iniziative simili in città, quali ad esempio il Giardino dell’Erba Voglio del quartiere di San Teodoro, i giovani che coltivano gli Orti sul Porto nelle fasce dei frati della Madonnetta di Castelletto, gli Amici dell’Orto Botanico di corso Dogali. Ma anche esperienze virtuose come quella del CertOlio che venne realizzato in anni recenti, in cui volontari e bambini delle scuole erano stati chiamati per raccogliere le olive e farne olio grazie a quattro splendidi ulivi dell’Oasi del Chiostro, nei pressi della fermata della metropolitana a Certosa.

    Ma forse si tratta solo di un sogno perché <<Nonostante il nuovo piano urbanistico cittadino recentemente adottato ne preveda una conservazione a verde, la Valletta rimane pur sempre di proprietà dell’Istituto Brignole che la potrebbe quindi utilizzare a fini cementificatori e di ritorno economico>>.

    Ma il Comitato ha affermato di confidare che <<Grazie anche al Comune possano essere poste le condizioni per una riappropriazione naturale della Valletta da parte del quartiere, per un modello di gestione condiviso e sostenibile – si legge nel comunicato – come d’altronde già aveva inteso fare Emanuele Brignole, grande benefattore e fondatore dell’Albergo dei Poveri, quando nel suo testamento dispose che la Valletta e i terreni circostanti rimanessero a servizio dei poveri e della città>>.

    Il dibattito ha dato modo ai cittadini di esporre le proprie idee circa l’utilizzo dell’area <<Attività condotte da associazioni che lavorano a sostegno delle persone con disagi psichici, orti comuni e vendita di piante e prodotti, aree verdi con percorsi e aree per famiglie e anziani, strumenti di finanziamento come progetti europei e altri ancora>>.

    Insomma, il contributo da parte dei cittadini c’è stato, come si auguravano gli organizzatori, così come l’adesione numerosa di coloro che si sono detti interessati ad essere informati delle attività del Comitato e degli sviluppi che l’iniziativa potrebbe avere in un prossimo futuro.
    <<Sia gli organizzatori sia gli abitanti che sono accorsi numerosi, pur riconoscendo le difficoltà che ci sono nel realizzare il “sogno”, si sono detti congiuntamente fiduciosi di veder sbocciare presto un progetto che riqualifichi l’area , conservandone l’interesse storico artistico che presenta, ma mantenendone la funzione di polmone verde, riacquisendola come bene comune al servizio del quartiere e della città – conclude la nota – L’affluenza numerosa, ai limiti della capienza dell’auditorium, e l’interesse dimostrato nel dibattito hanno confermato le aspettative del Comitato che adesso dovrà impegnarsi per porre le condizioni perché il “sogno” si realizzi>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Genova: il 17 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

    Genova: il 17 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

    <<Vorrei prestarvi i miei occhi per aiutarvi a toccare da vicino la vergogna delle mafie perché nessuno può sentirsi estraneo a questo problema>>, così dice commossa Alessandra, giovane campana, figlia di una vittima di mafia, in rappresentanza delle migliaia di familiari che giungeranno a Genova il 17 marzo in occasione della diciassettesima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa da Libera – 1600 gruppi nazionali ed una miriade di realtà locali – Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie), in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio di Comune e Provincia di Genova, Regione Liguria, Provincia di Savona e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

    La “Giornata della memoria e dell’impegno” ricorda tutte le vittime innocenti della mafia e rinnova il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Tradizionalmente si svolge il 21 marzo, quest’anno a Genova sarà anticipata a sabato 17 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d’Italia. Ci sarà una marcia con partenza da Piazza della Vittoria e arrivo nell’area del Porto Antico. Dal palco saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime della mafia, semplici cittadini, magistrati giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici ed amministratori locali, morti perché con rigore e coerenza hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime impossibili da conoscere e da contare, perché le mafie provocano anche morti sul lavoro, vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico di armi e stupefacenti, della criminalità dei rifiuti.

    Il 21 marzo si replica in centinaia di piazze, strade e scuole di tutto il Paese, dove i presidi di Libera, associazioni, scout, movimenti, studenti, comunità ecclesiastiche, si raduneranno per rileggere quell’interminabile elenco.

    <<Il primo diritto di una persona è essere chiamato per nome – afferma don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – a Genova ricorderemo a voce alta tutti i nomi delle persone innocenti uccise dalle mafie perché abbiamo la responsabilità ed il dovere di trasmettere la memoria. Ma questo impegno riguarda ogni area del Paese e deve essere continuo, 365 giorni all’anno>>.

    <<Libera quest’anno ha scelto Genova in segno di stima e riconoscenza verso quanti in questo territorio realizzano iniziative concrete che attraverso l’incontro accrescono la consapevolezza delle persone – continua don Ciotti – dall’altro lato perché era giusto puntare l’attenzione su una regione che purtroppo è stata interessata da alcuni episodi riconducibili alla presenza invasiva delle mafie>>.

    <<Genova è una porta d’Europa, storicamente è sempre stata una realtà accogliente pronta ad aprire la porta agli altri – spiega don Ciotti – Oggi però questa porta la dobbiamo sbattere in faccia alla criminalità organizzata>>.

    Il 17 marzo non parliamo di un corteo, di una manifestazione, nel senso classico del termine <<Sarà un abbraccio collettivo a centinaia di padri, madri, figli, intere famiglie che hanno perso delle persone care –racconta don Ciotti – perché, come mi ha detto Saveria Antiochia, madre di Roberto, un agente di polizia che scortava il vicequestore di Palermo, Antonino Cassarà, entrambi uccisi il 5 agosto 1985, “Quando ti ammazzano un figlio è come se sparassero anche a te>>.

    Nel capoluogo ligure giungeranno migliaia di persone che <<Chiedono soltanto una cosa, pretendono che il Paese si impegni con una forza ancora maggiore nella ricerca di verità e giustizia – conclude don Ciotti – il 70% dei familiari delle vittime infatti non conosce fino in fondo la verità. Occorrono meno parole e più fatti>>.

    <<L’appuntamento genovese è preceduto da un importante percorso di coinvolgimento – ricorda Matteo Lupi, referente regionale di Libera – oltre 100 iniziative promosse su tutto il territorio regionale tra incontri nelle scuole, cineforum, dibattiti e convegni>>.

    Il presidente della Regione Claudio Burlando ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa <<In una regione come la nostra che fino a poco tempo fa sentiva distante da sé questo fenomeno. Oggi abbiamo preso atto che invece è assai vicino. Ho seguito con ammirazione l’incredibile lavoro svolto da don Ciotti nelle scuole liguri. Noi avevamo il dovere di sostenere questo impegno>>.

    Poi ha aggiunto <<In Liguria, a Genova in particolare, è prevista la realizzazione di grandi opere infrastrutturali. Sappiamo bene che inevitabilmente si scateneranno appetiti attorno a queste opportunità, anche da parte delle organizzazioni criminali che cercheranno di infiltrarsi e lucrare il più possibile. Ma secondo me si tratta di opere pubbliche fondamentali per la regione ed io intendo difenderle. Non può esistere una contrapposizione tra investimenti e legalità. La risposta non può essere quella di non fare. Un Paese che ragiona così è destinato a fare poca strada. Al contrario le opere pubbliche vanno portate avanti ma è necessario un controllo capillare sul territorio onde evitare pericolose infiltrazioni>>.

    <<Inoltre voglio lanciare un invito a Libera affinché ci aiuti a ragionare e lavori fianco a fianco con noi per trovare la maniera migliore per utilizzare i beni confiscati alle mafie – ha concluso Burlando – Il centro storico, penso ad esempio alla zona della Maddalena dove si trovano alcuni locali confiscati alle organizzazioni criminali, è il terreno ideale per un tentativo di rinascita che prenda spunto proprio dall’insediamento di nuove attività in questi spazi liberati dalla presenza mafiosa>>.

    Infine, il Prefetto di Genova, Francesco Antonio Musolino, ha ribadito <<Dobbiamo usare gli occhi di Alessandra e di tutti i familiari delle vittime per prendere coscienza della gravità di un problema che coinvolge l’intero Paese. Grazie a loro abbiamo una testimonianza diretta di tragiche vicende accadute in altri luoghi, lontani da noi. Ma bisogna fare attenzione perché se non ci attiviamo a dovere con il massimo impegno corriamo il rischio di vivere situazioni simili anche in Liguria>>.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Chiusura del Tribunale di Chiavari: un edificio da 13,5 mln ancora da ultimare

    Chiusura del Tribunale di Chiavari: un edificio da 13,5 mln ancora da ultimare

    Tribunale di Chiavari, il nuovo edificio
    Il nuovo "Tribunale del Tigullio", rimarrà abbandonato?

    Storie di ordinario spreco: il quasi neo-nato tribunale di Chiavari non ha ancora visto la luce ed è destinato già a morire. Come tante opere pubbliche costate miliardi e poi abbandonate per non utilizzo, perché non portate a termine, perché in realtà inutili o perché, come in questo caso, fermate da una legge, anche il nuovo palazzo di giustizia, sorto nella cittadina rivierasca e costato la bellezza di 13, 5 milioni di euro, rischia di non essere mai messo in funzione per la restrizione imposta, in nome di un contenimento della spesa pubblica, dalla revisione sulle circoscrizioni dei Tribunali.

    Per evitarne la soppressione e il conseguente accorpamento al Tribunale di Genova, basterebbe aumentare il comprensorio dai limiti attuali (150 mila cittadini) a 180 mila, cosa fattibile con l’incremento dei comuni inclusi nel distretto di competenza. Il Comitato “Salva il tuo tribunale“, promosso da Gabriele Trossarello, avvocato, sindaco di Moconesi, ha raccolto in un giorno più di 4000 firme…

    La politica di rigore non può essere cieca davanti a un edificio che rischia di marcire nel degrado più bieco, come avviene per miriadi di opere pubbliche di cui ci rendicontano, giornalmente, i media (esempio per tutti i faraonici lavori per i mondiali di nuoto del 2009, opere non terminate e piscine ridotte a maleodoranti acque stagnanti) né si può pensare al recupero dell’area con una demolizione che aggiungerebbe danno alla beffa. Nelle prossime settimane si svolgeranno incontri pubblici in tutte le principali località del Tigullio organizzati dal comitato che si sta battendo per sensibilizzare la cittadinanza e la politica locale sul rischio che “le nostre amate valli diventino periferie senza servizi di Genova o di La Spezia”.

    Non solo: in termini logistici il Tribunale di Genova riuscirebbe a gestire anche l’utenza del Tribunale di Chiavari? Dalle nostre parti i tempi di espletazione delle pratiche, incommensurabili, sono ben noti a chi ha avuto la disavventura di averne bisogno.

    La nostra sede è ubicata sì in zona centrale, ma senza strutture atte ad accogliere visitatori in auto o mezzi pubblici che transitino nella via, per non parlare di scale e scaloni, di ascensori latitanti, di corridoi degni del labirinto di Cnosso che brillano per la mancanza di indicazioni. Aulette soffocanti che fanno concorrenza al ripostiglio delle scope e scartoffie polverose, talora alla portata di tutti, discreti e indiscreti.

    Ma il dato più sconfortante è che si vuole sopprimere una realtà, l’attuale vecchio Tribunale di Chiavari, che è tra i primi dieci in Italia per tempi di risoluzione delle cause.  Poco conto si tiene, infine, ma questo fa parte dei “soliti” sacrifici che si chiede alla “solita” gente, del disagio che la soppressione del tribunale comporterebbe in termini di spesa e di tempo per eventuali spostamenti degli utenti rivieraschi verso la nostra città.

    Poiché non è pensabile una mancanza di capacità di tutte (o quasi) le persone che ci rappresentato, in uno sforzo di fiducia, si deve pensare che siano talmente avulse dalla realtà della vita dei più, da non rendersi conto che certi “buoni propositi” di riduzione delle spese si trasformano, di fatto, in inauditi disagi.

     Adriana Morando

  • R come riciclo, il Fai insegna il rispetto dell’ambiente ai più piccoli

    R come riciclo, il Fai insegna il rispetto dell’ambiente ai più piccoli

    <<C’era una volta un mondo felice che oggi è tristeI fiumi, i ruscelli, il mare sono pieni di bottiglie di plastica. Molte strade della città sono invase dai rifiuti… Non si può proprio continuare così! Rifletto-libretto, che è sempre pieno di idee decide allora di chiamare i suoi fidati amici Ricerco-lente, Bruco-riduco, Cucchi-riciclo per capire insieme il da farsi>>, questo l’incipit della favola-gioco che il Fai, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, offre gratuitamente alle classi della scuola dell’Infanzia. In pratica un kit didattico a disposizione degli istuti scolastici – comprendente la favola-gioco e schede di laboratorioper sensibilizzare i più piccoli al rispetto dell’ambiente.

    L’obiettivo è introdurre i più piccoli ai temi dell’ambiente, del paesaggio e dei rifiuti, con tanti personaggi spiritosi realizzati con materiali di riciclo. A corollario della favola i piccoli lettori scopriranno una serie di schede-attività e mini laboratori per esprimere sensazioni e emozioni, e riflettere in modo divertente, a scuola e a casa, sul riuso e il riciclo dei rifiuti. Il progetto mira a stimolare nei più piccoli l’interesse verso stili di vita sostenibili, sviluppando un atteggiamento di “cura” nei confronti delle cose e dei luoghi.

    Il kit può essere richiesto tramite il sito www.fascuola.it o scrivendo a scuola@fondoambiente.it (fax 02 48193631 – numero verde 800 501 303). Viene inoltre distribuito – fino ad esaurimento scorte – nei Beni del FAI alle classi di scuola dell’Infanzia che partecipano a una “visita animata”.

    Il Fai infatti propone alle classi della scuola dell’infanzia speciali visite “animate” condotte all’interno dei Beni: antiche dimore, castelli, ville, abbazie, giardini e parchi. I bambini, indossati costumi “a tema” (abiti medievali all’interno dei castelli, pirati all’Abbazia di San Fruttuoso, pastori e contadine a Villa dei Vescovi…), vengono coinvolti attraverso magiche storie ambientate nel bene Fai e sono messi alla prova con giochi, indovinelli, attività di manipolazione. I percorsi fanno leva sulle emozioni e l’immaginazione e consentono di far vivere ai bambini l’atmosfera e la vita di luoghi suggestivi e di tempi antichi. Le visite si suddividono in due momenti: in mattinata la classe va alla scoperta del bene, mentre nel pomeriggio vengono realizzati laboratori che riprendono la storia raccontata precedentemente. È inoltre possibile organizzare delle feste di fine anno scolastico con la classe insieme ai genitori.

    Per prenotazioni e informazioni consultare il sito www.faiscuola.it o scrivere a visitescolastiche@fondoambiente.it (tel. 02 467615285, fax 02 48193631).

  • IoRicreo: a Genova fai-da-te e riciclare i rifiuti diventano arte

    IoRicreo: a Genova fai-da-te e riciclare i rifiuti diventano arte

    Avete presente quella miriade di oggetti inutili che tenete radunati in enormi scatoloni in soffitta (o in cantina, a seconda delle possibilità) e che un giorno o l’altro vi deciderete a buttare via? Bene. Sapete che ciascuno di quegli oggetti può essere riutilizzato e/o trasformato in un’opera d’arte?

    Nel 2007 due studenti universitari di Genova decidono di mettere in pratica la loro passione per i temi legati a ecologia e rispetto dell’ambiente e danno vita a un’associazione che mira a spiegare divertendo come si può fare del bene per il pianeta e al tempo stesso dare sfogo alla propria vena artistica.

    IoRicreo è un’associazione che attraverso incontri e laboratori mira alla diffusione della buona pratica del riciclo creativo: prendere oggetti che normalmente finiscono nella spazzatura – plastica, vetro, carta, materiali di scarto di vario genere – e ideano modi sempre nuovi per rimetterli a nuovo. Un modo per combattere gli sprechi e al tempo stesso insegnare l’arte del fai da te in un modo inusuale: chiunque voglia partecipare alle attività dell’associazione è il benvenuto, purché condivida i temi del rispetto dell’ambiente e dell’autoproduzione creativa.

    Marta Traverso

  • Non hai la tv? Non importa, devi pagare lo stesso il canone Rai

    Non hai la tv? Non importa, devi pagare lo stesso il canone Rai

    No, non è ancora finita: se pensavate che il 31 gennaio fosse il termine ultimo per non sentir più parlare di canone Rai per i prossimi dodici mesi, sappiate che l’azienda di (teoricamente) servizio pubblico radiotelevisivo ci invita a pagare la tanto odiata tassa entro il 29 febbraio con una piccola aggiunta sull’importo.

    Se la recente inchiesta del Fatto Quotidiano sugli sprechi in Rai non è sufficiente, ecco una nuova notizia destinata a suscitare non poche polemiche.

    Sembra infatti che per pagare il canone Rai non serve avere la tv in casa. L’azienda ha infatti mandato a circa 5 milioni di aziende italiane un’ingiunzione di pagamento. Niente di strano, se non fosse che buona parte di queste aziende non ha un televisore nei propri uffici: ha piuttosto computer, tablet, iPad o smartphone, dispositivi diversi dalla tv ma che “potenzialmente” danno la possibilità di vedere o ascoltare i programmi Rai attraverso lo streaming.

    L’innovativo procedimento prende le sue origini da un regio decreto del 1938, il quale impone che «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento». Prima ancora che fossero inventati i transistor, è nata la magagna che sta facendo infuriare non poco milioni di imprenditori in tutto il nostro Paese, che tramite le associazioni di categoria sta protestando contro il pagamento di una tassa che potrebbe costare loro dai 200 ai 6.000 € l’anno a seconda della tipologia merceologica.

    Marta Traverso

  • Carnevale della zucca a Moneglia

    Carnevale della zucca a Moneglia

    ZuccaDomenica 19 febbraio si celebra a Moneglia il carnevale della zucca che ospita sfilata di carri e maschere per le vie del centro e specialità gastronomiche.
    Una manifestazione, giunta alla 20esima edizione, che ricorda una innova una tradizione popolare che spiega il perché Moneglia venga definito il paese della zucca.

    Il tutto si rifà ad una disputa sorta in tempi ormai lontani tra due contadini locali ai quali, proprio sul confine tra i loro due poderi era germogliata una pianta di zucca, diventata quindi oggetto del contendere. E’ su quanto durò e come andò a finire la contesa, che la fantasia popolare si sbizzarrì dando adito alle varie versioni popolari.

    L’appuntamento è fissato per le ore 1430 in piazza Settembrini con la festa in maschera per i bambini, con giochi e la rottura della pentolaccia, zucchero filato e pentolaccia.

    La rassegna prosegue anche il 26 febbraio.

  • M’illumino di meno: una giornata per il risparmio di energia

    M’illumino di meno: una giornata per il risparmio di energia

    Da otto anni Caterpillar, storica trasmissione di Radio 2, sensibilizza per un giorno all’anno la lotta contro gli sprechi energetici. Oggi – venerdì 17 febbraio 2012 – per tutta la giornata si svolgeranno numerosi eventi in varie città italiane per promuovere un consumo sostenibile e responsabile dell’energia, a partire dalla luce e dall’elettricità che usiamo nelle nostre case.

    Chiunque voglia aderire può partecipare simbolicamente con un gesto molto semplice: spegnere la luce. Da questa edizione gli organizzatori di M’illumino di meno invitano a compiere questo gesto per due volte: una questa mattina alle 6, l’altra dalle 18 alle 19.30. Un invito rivolto non solo ai privati, ma anche a negozi, uffici, musei e luoghi pubblici di ogni genere.

    Un’ora e mezza al buio per tenere viva l’attenzione sugli sprechi che molte persone (spesso senza rendersene conto) mettono in atto nelle loro azioni quotidiane. Come già avviene ogni anno, per tutta la giornata Caterpillar trasmetterà idee e consigli per sensibilizzare sulle buone pratiche a sostegno dell’ambiente, collegandosi con tutta Italia attraverso chi partecipa a questa iniziativa.

    Marta Traverso

  • La palestra della matematica a Palazzo Ducale

    La palestra della matematica a Palazzo Ducale

    MatefitnessContinuano gli appuntamenti per grandi e piccini con la palestra della matematica MateFitness, in programma il 18 e 19 febbraio a Palazzo Ducale.

    Sabato 18 dalle 15 alle 19 torna  “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme.
    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 19 febbraio, invece, l’attività in programma, alle 15.30, è dedicata ai piccoli di età compresa tra 5 e 7 anni e alle loro famiglie. Si chiama “MicroMate” ed è un percorso di giochi e piccole esperienze in cui i partecipanti scoprono le quantità e le forme, giocano con colori e dimensioni e si va a caccia di similitudini e differenze, con gli occhi ben aperti e pronti a farsi domande. Non è importante saper contare, ma guardarsi intorno ed essere curiosi di scoprire cose nuove: la matematica è per tutti! I genitori, nel frattempo, si cimenteranno con attività, indovinelli e simpatiche sfide proposte da un animatore scientifico espressamente dedicato.
    Età consigliata: 5-7 anni. I partecipanti devono essere accompagnati dai genitori.
    Info
    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.

  • Cibi e bibite equosolidali nei distributori automatici: perché no?

    Cibi e bibite equosolidali nei distributori automatici: perché no?

    equo solidaleQuanti grassi, calorie e conservanti di più o meno dannosa natura stanno dentro agli snack e alle bibite che troviamo nei distributori automatici? Un boom sempre più diffuso, che dopo aver monopolizzato le stazioni ferroviarie sta lentamente occupando anche le strade delle città. Qui a Genova un esempio lampante sta nelle catene di distributori multipli installate al posto di negozi chiusi in via San Vincenzo e in altre zone del centro storico.

    Un’altra faccia di questo boom è sfruttarlo per promuovere la diffusione di prodotti meno “nocivi” dal punto di vista calorico e che provengono dal commercio equo e solidale. Un esperimento partito da alcuni anni e che ha coinvolto molte città italiane – l’ultima in ordine di tempo è Cuneo – che proprio in questi giorni ha installato i primi distributori automatici equosolidali nell’ambito dell’adesione alla campagna Città Equosolidali.

    La Regione Liguria ha aderito a questo progetto nel 2008, e i Comuni che hanno già al loro interno snack equosolidali sono Savona, La Spezia, Lavagna, Sestri Levante, Serra Riccò e Finale Ligure. Non sarebbe bello trovare un’iniziativa del genere anche a Genova?

    Marta Traverso

  • Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    sceneggiaturaPrende il via un nuovo corso di scrittura creativa a Genova, questa volta orientato in modo particolare alla creazione e realizzazione di testi teatrali. Promotore dell’iniziativa è il Teatro Garage, che da giovedì 16 febbraio 2012 fa partire una serie di lezioni a cura della drammaturga Valeria Banchero (Compagnia Filò) e che si propone di aiutare gli allievi a costruire un testo teatrale nelle sue specificità e nei suoi punti fondamentali: la sceneggiatura, i personaggi, come creare situazioni in grado di prendere vita sul palcoscenico.

    Le lezioni avranno luogo presso il teatro ogni giovedì dalle 21 alle 23.

    Questi gli elementi principali del corso:
    – fornire le basi per imparare a riconoscere e scrivere un testo teatrale e come arrivare alla messa in scena;
    – come può nascere la scrittura teatrale: laboratorio in cui i partecipanti arrivino a creare una drammaturgia dalle proprie improvvisazioni;
    – indagare il ruolo del drammaturgo e dell’attore;
    – comporre una drammaturgia attraverso le improvvisazioni dell’attore e l’elaborazione del drammaturgo;
    – offrire gli strumenti utili per un percorso nel processo di ideazione e di realizzazione di un testo e scoprire attraverso l’ascolto le capacità creative degli studenti.

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il Teatro Garage al numero 010 511447 e all’indirizzo mail mgtirasso@teatrogarage.it.

    Marta Traverso

  • Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Una pagina web per ascoltare ascoltare le voci e vedere i volti dei testimoni del tragico abisso della Shoah, dei pochi sopravvissuti ai lager di sterminio nazisti, di coloro che riuscirono a sfuggire agli arresti e alle deportazioni e di chi li aiutò a salvarsi, per trasmettere e mantenere viva la memoria del male assoluto.

    È  questo l’obiettivo del portale online “Ti racconto la storia: voci dalla Shoah” presentato oggi a Genova nel salone consiliare della Provincia che patrocina l’evento, organizzato dalla Comunità Ebraica nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.

    Il portale per la prima volta rende accessibili tutte le 433 videointerviste in italiano conservate nell’archivio dello USC Shoah Foundation Institute, fondato nel 1994 da Steven Spielberg (come Survivors of the Shoah Visual History Foundation e divenuto poi parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences della University of Southern California) che raccoglie oltre 52.000 testimonianze in tutto il mondo di sopravvissuti ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche naziste per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra.

    Le interviste in italiano sono state indicizzate a Los Angeles da rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato italiano, nelle collaborazioni avviate dal 2001 tra l’Archivio e lo Shoah Foundation Institute e per la prima volta ora sono accessibili online dal portale http://www.shoah.acs.beniculturali.it realizzato dall’Archivio con la Shoah Foundation Institute e il Laboratorio Lartte della Scuola Normale Superiore di Pisa (per vedere le interviste in italiano è necessario registrarsi sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato).

  • “Allena la mente” e “La fattoria matematica”a Matefitness

    “Allena la mente” e “La fattoria matematica”a Matefitness

    NumeriAnche nel weekend dell’11 e 12 febbraio bambini, ragazzi e famiglie sono invitati a partecipare a Matefitness, la palestra della matematica a Palazzo Ducale.

    Sabato 11 febbraio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini  “Allena la mente!”: rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme.

    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 12 febbraio, uno degli animatori scientifici del progetto darà a tutti il benvenuto nella fattoria di MateFitness, con il laboratorio “La fattoria matematica”. I partecipanti, alle prese con tessere magnetiche e operazioni logiche, incontreranno 5 animaletti e faranno loro compiere delle azioni che potranno avere diversi effetti. Una volta capito il meccanismo, grazie alla matematica, si potranno prevedere le conseguenze del loro comportamento, in un gioco originale a cavallo tra matematica e linguistica.

    Età consigliata: 6+

    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.

  • Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Monte AntolaNelle ultime settimane il freddo e la neve hanno causato non pochi disagi in Italia, soprattutto nelle regioni centrali, dove ci sono state anche alcune vittime.

    A quanto si è detto dalle previsioni dei giorni scorsi, sembra che da oggi dovrebbe scattare in Liguria una nuova ondata di neve e freddo. Per chi ha dubbi sulla scia di esco o no di casa? sono state messe a punto due mezzi di aggiornamento in tempo reale tramite il web.

    Il primo è Twitter: grazie all’hashtag #emneve è possibile tenere d’occhio la situazione e sapere cosa accade anche nelle altre città dalla viva voce (anzi, dalla viva tastiera) di chi è esposto in prima persona. Il secondo è Crowdmap, un’applicazione che permette a chiunque di creare una mappa interattiva, in cui chiunque può inserire e modificare dati. In vista dell’emergenza neve, tutti i tweet scritti con l’hashtag #emneve andranno a “riempire” la mappa Emergenza neve consultabile sul sito crowdmap.com, suddivisa in varie categorie: trasporto pubblico, viabilità, emergenze, interruzione servizi e così via.

    Anche in questo caso il web si rivela uno strumento utilissimo per fornire indicazioni e segnalare disservizi, al di là delle fonti ufficiali e delle polemiche che come sempre accompagnano le situazioni di allerta meteo.

    Marta Traverso