Tag: iniziative

  • Cinque euro per salvare il Pallio di San Lorenzo

    Cinque euro per salvare il Pallio di San Lorenzo

    Il Pallio di San LorenzoC’è un genovese illustre che è stato costretto a fare le valigie. Non ha lasciato la città per sempre, tornerà fra due anni. Ma per uno come lui, che vive a Genova da oltre sette secoli, non deve essere stato facile. Si tratta del Pallio bizantino della cattedrale di San Lorenzo, trasferito temporaneamente presso l’ Opificio delle Pietre Dure di Firenze per una delicata operazione di restauro.

    Il Pallio è un’opera d’arte di grande rilievo, un tessuto prezioso proveniente dall’antica Bisanzio lungo oltre tre e metri e mezzo e alto più di un metro. Venne donato a Genova nel XIII sec. da Michele VIII Paleologo, uno sciàmito di seta destinato ad ornare l’altare maggiore della cattedrale di San Lorenzo, decorato con fili colorati e d’oro e d’argento. L’opera nel 1663 lasciò la Cattedrale per essere conservato presso i Padri del Comune e, da lì, alla fine dell’800, venne trasferito nel Palazzo Bianco e infine nel Museo di Sant’Agostino, dove ritornerà fra due anni a conclusione dei lavori.

    L’intervento di restauro ha ovviamente un costo molto elevato, per questo motivo il Comune promuove un’iniziativa singolare per coinvolgere la cittadinanza nel “salvataggio” del Pallio: “Cinque euro per restaurare un centimetro quadrato del Pallio bizantino di San Lorenzo, ogni genovese potrà trasformarsi in Mecenate…

    Presto verranno comunicate le modalità per partecipare. Intanto, chiunque volesse saperne di più su questa opera sconosciuta a tanti genovesi, fino al 18 febbraio può farlo visitando presso lo stesso Museo di Sant’Agostino  la  mostra “Aspettando il Pallio” che, attraverso fotografie e pannelli didattici, racconta la storia del prezioso tessuto su cui sono cuciti  gli episodi e il martirio della vita dei santi LorenzoIppolito e Sisto.

    Dal sito museidigenova.it: “Il restauro di quest’opera straordinaria è un intervento di eccezionale complessità, sia per l’importanza e l’antichità del pezzo, sia per le sue dimensioni e per la fragilità del supporto. Proprio per questo, considerando che il Pallio è un’opera unica al mondo, il cui valore storico e artistico travalica sicuramente i confini nazionali, il suo restauro si svolge presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l’unico Istituto preposto al restauro delle opere d’arte che per l’altissima preparazione dei suoi professionisti, attivi in ambito internazionale, era in grado di affrontare un tale compito. L’intervento, infatti, è stato affidato al Direttore Tecnico Coordinatore del Settore Tessili del prestigioso Istituto, Susanna Conti, che opera in stretta collaborazione con Marco Ciatti, Storico dell’Arte, Direttore del Settore. Licia Triolo, restauratrice formatasi presso l’Opificio, ha finora collaborato alla intensa fase di ricerche, analisi e raccolta dati in corso di svolgimento, che prevede l’utilizzo delle più sofisticate metodologie oggi disponibili: dai più recenti software informatici, al microscopio elettronico, dalla fotografia in luce visibile, alla radiografia.” 

  • Mettiti in onda – Laboratorio radiofonico in diretta da Informagiovani

    Mettiti in onda – Laboratorio radiofonico in diretta da Informagiovani

    RadioGiovedì 26 gennaio dalle ore 16.30, presso la sala Gradinata di Informagiovani a Palazzo Ducale si terrà l’incontro dal titolo “Mettiti in onda – Laboratorio radiofonico in diretta da Informagiovani”.

    I presenti potranno partecipare ad un vero e proprio laboratorio radiofonico e diventare per un giorno speaker di Campuswave, webradio creata da un gruppo di studenti di Scienze della Comunicazione dell’Università di Genova.

    Saranno presenti dei giovani protagonisti della realtà genovese, tra cui ALID – Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali  ed il suo presidente Claudio Canavese; i volontari del servizio civile del progetto 2011 del Comune di Genova “Destinazione Genova”; un rappresentante di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collegamento telefonico da Vico Mele 14 R dove si svolge l’evento “Cento passi  alla Maddelena” per festeggiare la nuova vita di un bene confiscato alla mafia; Gabriele Serpe – cantautore e direttore del mensile “Era Superba” -; e alcuni “Angeli col fango sulle magliette” che hanno organizzato e condotto aiuti in favore delle persone alluvionate.

    L’incontro è a ingresso libero e gratuito.

     

  • “Sottopassi e Dintorni” e “I Giovani per i Giovani”, i risultati dei bandi

    “Sottopassi e Dintorni” e “I Giovani per i Giovani”, i risultati dei bandi

    Domani, mercoledì 25 gennaio, alle ore 15 presso la Loggia di Banchi vengono presentate  le pubblicazioni dedicate ai progetti “Sottopassi & Dintorni” e “I Giovani x i Giovani” che il Comune di Genova aveva lanciato nel 2011 per promuovere la creatività giovanile nell’ambito del Piano Locale Giovani collocato nel più ampio programma del Ministero della Gioventù.

    L’assessore alla Cultura del Comune Andrea Ranieri, insieme a Pasquale Ottonello assessore ai Municipi, presenta la raccolta documentale delle due iniziative. Il programma comprendeva una serie di bandi e concorsi d’idee per la produzione di opere, imprese e progetti in collaborazione stretta con il territorio e i Municipi.

     

    – SOTTOPASSI & DINTORNI

    Con la collaborazione della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova e con l’Accademia Ligustica di Belle Arti, “S&D” ha portato alla progettazione di sette interventi di miglioramento urbanistico in aree indicate dai Municipi. Le proposte dovrebbero permettere un maggior utilizzo da parte della popolazione residente, fondamentale è stato il contributo delle associazioni locali  al fine di avere una continuità di uso dello spazio identificato e delle strutture realizzate (Arci, Link, x-Pression, Arci Quezzi Rino Barighini, Consorzio Agorà, ass.ne La Stanza e la Comunità di S. Benedetto). Ecco i progetti per ogni Municipio:

    Centro Est: intervento di Public Art nel sottopasso dell’Annunziata a cura dell’Accademia Ligustica (Prof. Alessandro Fabbris). Il progetto vede il coinvolgimento degli abitanti del Ghetto e della Comunità di S. Benedetto.

    Centro Ovest: realizzazione di murales nel sottopasso di piazza Montano. A cura dell’ARCI ragazzi che ha coinvolto alcune scuole di Sampierdarena.

    Bassa Valbisagno: intervento nell’area della Pista Rossa di Quezzi. Lo studio dell’area e la produzione di progetti sono della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. I progetti (otto) sono stati presentati il 16 giugno da 8 gruppi di studenti e il progetto vincitore è stato scelto dagli abitanti del quartiere invitati a partecipare dalle due associazioni ARCI Quezzi Rino Barighini e il Comitato Genitori. Queste associazioni realizzeranno il progetto in collaborazione con gli studenti.

    Valpolcevera: realizzazione di una pista di biciclette BMX nell’area dei Giardini di Morego. A cura di un gruppo di giovani che si è costituito in associazione e affiliato all’’Associazione LINK.

    Medio Ponente: intervento nell’area dei Giardini Melis di Cornigliano. Presso il gazebo nella parte alta dei giardini verrà costruito un piccolo palco con materiale edile di recupero per esibizioni “contenute” e piccole performance. Il progetto è a cura dell’Accademia Ligustica. L’associazione che collabora si chiama “la Stanza” e da anni lavora nell’area con interventi a favore dei ragazzi.

    Medio Levante: intervento nell’area del cosiddetto “Spazio Magico” presso piazza Palermo. Realizzazione di una “Merenda Artistica” – animata da laboratori di pittura murale – a favore dei ragazzi delle scuole medie ed elementari, gestiti dagli studenti dell’Accademia Ligustica, oltre all’intervento di writers della Valpolcevera

    Levante: intervento nell’area di Quarto Alto. L’associazione X-Pression ha organizzato una festa domenica 2 ottobre durante la quale sono stati organizzati intrattenimenti per ragazzi ed è stato realizzato un murales su una parete di cemento.

     

    “I GIOVANI X I GIOVANI”

    Si tratta di un concorso di idee su base municipale con lo scopo di favorire l’aggregazione sociale. Le proposte potevano essere di vario tipo, dal recupero e riuso di spazi da destinare ad eventi alla progettazione di rassegne, alle proposte di utilizzo di locali per attività sociali. In alcuni casi gli interventi si connotano come veri e propri start up di attività. Nei 9 Municipi 9 commissioni hanno premiato 18 progetti – 2 per Municipio – presentati da giovani fino a 29 anni.

    Al bando hanno partecipato 96 progetti, distribuiti sul territorio della città (il Centro e il Ponente hanno visto una partecipazione di poco più numerosa della media cittadina). Sono stati scelti durante il periodo estivo, da commissioni locali con il supporto della Direzione Cultura, 18 progetti (2 per Municipio) per un totale di 72.000€ di sostegno alla realizzazione degli stessi.

    Ecco, in breve, i progetti vincitori divisi per Municipio:

    Centro Est
    1) rivitalizzazione del quartiere della Maddalena attraverso un concorso e una mostra fotografica;
    2) attivazione di un laboratorio tipografico per la stampa di tessuti anche riciclati
    Centro Ovest
    1) realizzazione di un evento musicale a supporto della pubblicazione e distribuzione di un volume sulle giovani culture del territorio
    2) avvio di una sala musica presso il centro civico Cornigliano
    Bassa Valbisagno
    1) laboratorio di sartoria dedicato alle giovani del territorio
    2) laboratorio e eventi di giocolerie e arte di strada
    Media Valbisagno
    1) laboratorio teatrale di comunità
    2) eventi culturali con il coinvolgimento di giovani anche non italiani
    Valpolcevera
    1) realizzazione di una pista per bicicross
    2) realizzazione di murales al quartiere Diamante
    Medio Ponente
    1) percorso formativo sulle multimedialità volto a realizzare un video
    2) evento musicale hip hop con realizzazione di un DVD
    Ponente
    1) realizzazione di un database delle opportunità locali, istituzionali e non, per i giovani
    2) eventi temporanei di recupero partecipato di aree del territorio con progettazione partecipata
    Medio Levante
    1) recupero dello skate park dei Giardini Govi
    2) realizzazione di un laboratorio musicale multietnico diretto ad un evento pubblico
    – Levante
    1) recupero di un’area urbana di Quarto Alta con il coinvolgimento di abitanti e giovani
    2) evento di danza a Nervi

    A metà ottobre è iniziata la fase realizzativa di tutti i progetti con il supporto dell’operatore e degli uffici sia dei Municipi che della Direzione Cultura. Sempre in questa fase si stanno raccogliendo i materiali per realizzare la pubblicazione di supporto e promozione delle attività. Si prevede la conclusione delle attività per almeno i 2/3 dei progetti per i primi mesi del 2012.

  • La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    sveziaI’m @sweden, la Svezia sono io. I paesi dell’area scandinava non sono nuovi a iniziative in cui si mette in luce il potere collaborativo del web (vedi un altro illustre esempio, quello della costituzione in Islanda).

    Il governo svedese ha istituito un account Twitter ufficiale della Svezia per promuovere il Paese a fini turistici in tutto il mondo. Questo account non è però gestito da un qualche stagista o da membri interni di ipotetici uffici istituzionali. No, ogni cittadino svedese può diventare @sweden per sette giorni.

    La campagna Curators of Sweden, che permette ai comuni cittadini di diventare rappresentanti ufficiali della Svezia sul web è stata avviata lo scorso 10 dicembre dall’Ente nazionale del turismo svedese. Ogni persona che si occupa dell’account può dunque raccontare come si vive e cosa c’è da vedere in Svezia  in un’ottica non istituzionale né tantomeno marchettara, ma semplicemente attraverso i propri pensieri. Lo staff dell’ente svedese ha così motivato l’iniziativa: “Nell’era di Internet e della trasparenza, se vuoi essere credibile, devi lasciare il controllo e il potere al popolo“.

    Marta Traverso

  • Meatless Monday: i lunedì senza carne sostenuti da Paul McCartney

    Meatless Monday: i lunedì senza carne sostenuti da Paul McCartney

    meatless mondayChi è cattolico conosce bene la tradizione secondo cui non bisogna mangiare carne di venerdì. Una tradizione nata soprattutto per combattere la povertà: la carne è un cibo molto costoso, e abolirla dalla propria dieta per un giorno a settimana era un modo per sostenere l’acquisto di pietanzepiù economiche.

    Una dieta in cui si limita il consumo di carne è in realtà molto importante, e non solo per il portafoglio. Mangiare poca carne contribuisce a salvaguardare gli animali, ridurre i gas serra prodotti negli allevamenti – è infatti stimato che  la produzione di 1 kg di manzo comporta la stessa quantità di CO2 emessa da un automobile che ha percorso 250 km – e tutelare la propria salute, in quanto un rapporto del 2007 della World Cancer Research Fund ha stabilito una maggiore incidenza di cancro al colon per chi consuma tanta carne rossa.

    Una dieta senza carne è al tempo stesso impensabile, per chi non ha fatto una scelta alimentare vegetariana o vegan, perché si tratta comunque di un alimento importante per il nostro organismo. I nutrizionisti consigliano di ridurre al minimo il consumo di carne rossa, e più in generale di limitare la carne a non più di tre volte a settimana.

    Ancora meglio, per dare una regola alla propria dieta e sensibilizzare sugli effetti dell’elevato consumo di carne, nel 2003 sono nati i Meatless Monday: una campagna i cui aderenti si impegnano a non mangiare carne il lunedì. Sono molti i siti e blog che hanno aderito all’iniziativa (in Italia c’è Meatless Monday Italy), approfittandone per scambiarsi ogni lunedì ricette curiose per un pasto diverso dal solito.

    La tradizione del Meatless Monday nasce negli Stati Uniti e in questi anni si è diffusa in tutto il mondo vantando anche un testimonial d’eccezione: l’ex Beatle Paul McCartney ha infatti parlato della sua scelta Meat Free Monday nella sua autobiografia, e ha posato insieme alle figlie Stella e Mary in una foto sul sito ufficiale dell’iniziativa.

    Marta Traverso

  • “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    Non “solo” finanziare e sostenere le istituzioni che operano nella cultura, lasciando a queste la regia delle iniziative, ma intervenire direttamente con un bando rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro, per stimolare la creatività giovanile. Questo il principio che ha spinto nella primavera scorsa la Compagnia di San Paolo di Torino a pubblicare il bando “Generazione Creativa”.

    Suddiviso in tre sezioni (arti visive, architettura e design) e limitato alle regioni Piemonte e Liguria (solo per quanto riguarda la localizzazione del progetto), il bando si poneva come primo obiettivo quello di sostenere progetti di arte contemporanea capaci di integrare creatività, coesione sociale e contrasto alla marginalità, proponendo soluzioni interessanti anche riguardo alla sostenibilità economico‐finanziaria delle iniziative proposte. Lo stesso bando indicava come “elementi preferenziali” la localizzazione dei progetti nel quartiere di Porta Palazzo a Torino e nel sestiere della Maddalena a Genova, zone storiche da riqualificare.

    “GENERAZIONE CREATIVA” ALLA MADDALENA

    Su un totale di 59 proposte progettuali (52 provenienti dal Piemonte e solo 7 dalla Liguria) sono 12 i progetti vincitori (per uno stanziamento complessivo di 265.400 euro), due di questi interesseranno la zona della Maddalena.

    Arci Liguria avrà un contributo di 10.200 euro per la realizzazione del progetto “MAEDMaddalena Mediterranea, grazie al quale verranno temporaneamente recuperati e riaperti locali e negozi abbandonati della Maddalena per essere destinati a workshop e laboratori promossi e gestiti da giovani artisti locali in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. In questi spazi nasceranno anche residenze per artisti del sud del Mediterraneo che si confronteranno sul tema dell’arte urbana come strumento di trasformazione del territorio.

    Il secondo progetto genovese vincitore del bando si chiama “MASS – Maddalena Art & Street Spaces” ed è promosso dal gruppo “LaboratorioGenova“, un team di fotografi e videomakers provenienti da diverse zone d’Italia che dal 2010 ha sede a Genova. Sarà finanziato con un contributo di 30.000 euro destinato alla realizzazione di un laboratorio creativo permanente da marzo a fine settembre 2012, un’opportunità per fotografi, grafici, illustratori e pittori genovesi e un’occasione d’oro per le antiche strade della Maddalena. L’associazione si apre alla città e invita artisti e creativi a inviare materiale e idee (tutte le informazioni sul sito www.laboratoriogenova.com), verranno infatti organizzate mostre all’interno dei palazzi del sestiere e campagne di comunicazione di forte impatto e originalità, come ad esempio la distribuzione di macchine stenopeiche (ovvero “fatte a mano” sfruttando il principio della camera oscura, con una scatola, ad esempio, e del materiale fotosensibile n.d.r.) o l’affissione di opere d’arte originali negli spazi solitamente occupati dalla pubblicità.


    Video di Daniele Orlandi

  • Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    wifi gratis

    Non si limitano a vendere medicine e a fornire consigli ai clienti. Nella periferia genovese c’è un esempio di come un’attività commerciale in apparenza come tante altre possa davvero fare la differenza, anche e soprattutto in tempi di crisi come questo.

    La farmacia Serra di Voltri (via Camozzini 132, a due passi dal capolinea del bus 1) è un vero e proprio polo sanitario sul web: i suoi prodotti sono venduti anche tramite e-commerce; il suo blog è nella top ten della classifica nazionale Ebuzzing sui blog a tema Salute; ha un profilo attivissimo sui principali social network, in testa Facebook, Twitter, YouTube e Foursquare; è un punto di riferimento dei principali blog e siti web su mamme & bambini.

    Non solo: da alcuni giorni la farmacia è diventata hot spot wi-fi gratuito, che permette di navigare in libertà all’interno della farmacia e nel raggio circostante di 300 metri. Un modo per arricchire il rapporto farmacista-cliente ricercando insieme sul web notizie e temi inerenti la salute, ma anche e soprattutto una via per rendere più vivo uno dei quartieri più depressi della città, dove le attività commerciali sono sempre meno e la distanza dal centro penalizza lo sviluppo di iniziative d’interesse. Una definizione – quella appena data – a cui si trova subito l’eccezione: l’investimento della farmacia Serra dimostra che non esistono limiti per chi vuole contribuire, anche solo nel proprio piccolo, a rendere migliore la terra in cui viviamo.

    È inoltre opportuno ricordare che il wi-fi è un tema molto sentito a Genova, che da tempo vede contrapporsi due “rivali” nella gestione delle aree in cui è possibile navigare (non sempre agratis, ahimé): da un lato l’associazione Cittadini Digitali e il consorzio Vallicom, dall’altro le isole Wi-fi recentemente inaugurate dal Comune di Genova, passando per l’autonomia del Porto Antico e di alcuni locali o ristoranti della città.

    Non sarebbe bello che istituzioni, associazioni e privati trovassero una via comune per rendere Genova una città veramente digitale?

    Marta Traverso

  • Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Sospeso il servizio di circa 600 chilometri di piccole ferrovie, molte altre le linee a rischio chiusura.

    Le Associazioni ambientaliste, di utenti e della mobilità sostenibile, riunite sotto l’egida di Co.MoDo. (Confederazione della Mobilità Dolce) lanciano un appello per evitare la scomparsa di tratte ferroviarie dal grande valore storico, sociale, ambientale.

    “L’emergenza finanziaria rischia di produrre un grande e ingiusto impoverimento del patrimonio nazionale di infrastrutture su rotaia – scrivono in una nota – L’orario entrato in vigore nel mese di dicembre 2011 vede il traffico passeggeri cancellato (in alcuni casi tecnicamente solo “sospeso” per sopravvenute interruzioni, che, tuttavia, possono divenire definitive) su oltre 600 chilometri della rete in gestione a Trenitalia”.

    “Tra le linee colpite c’è la bellissima Sulmona-Castel di Sangro, la più alta ferrovia italiana che costituiva una possibilità di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo nel pieno rispetto del paesaggio e delle compatibilità ambientali. Ma anche la Mortara-Casale-Asti, interrotta a causa di una frana presso Moncalvo – nella totale indifferenza della Regione Piemonte – itinerario che costituiva un prezioso collegamento diretto tra Milano il Monferrato e le Langhe (da notare che i binari tra Mortara e Casale sono in perfetto stato e la circolazione dei treni potrebbe essere da subito ripristinata). Oppure la breve tratta tra Castellamare e Gragnano, nella congestionatissima area metropolitana di Napoli, chiusa solo perché alcuni passaggi a livello risultavano sgraditi a certi amministratori locali. O ancora la Caltagirone-Gela, linea relativamente recente, in quanto inaugurata nel non lontano 1979 per rimediare all’isolamento della Sicilia meridionale, ed ora interrotta per il crollo di un ponte che pare nessuno si curi di ripristinare”.

    Le associazioni ritengono prioritario che “non siano abbandonate queste preziose risorse infrastrutturali, ereditate in virtù dei sacrifici delle generazioni che ci hanno preceduto e, nell’attesa di valutare caso per caso le prospettive delle singole linee (la cui gestione potrebbe anche essere messa a gara, invitando vettori nazionali ed esteri diversi da Trenitalia, come avvenuto con successo in Alto Adige per la tratta Merano-Malles) chiedono alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro delle Infrastrutture di imporre a RFI l’onere di garantire la manutenzione ordinaria delle linee chiuse al traffico, onde non pregiudicare definitivamente le possibilità di ripristino dell’esercizio ferroviario, sia a servizio delle comunità locali, sia quale strumento di valorizzazione dell’escursionismo compatibile con la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano“.

    FIRMA L’APPELLO su www.firmiamo.it

  • Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Una campagna di autoriduzione delle bollette dell’acqua promossa dai Comitati nazionali e locali. La mobilitazione è partita anche a Genova con l’obiettivo di sollecitare l’applicazione del verdetto su uno dei due quesiti referendari a difesa dell’acqua pubblica. I cittadini sono invitati a ridursi le tariffe idriche eliminando quella percentuale destinata alla “remunerazione del capitale investito”, abolita con il referendum del giugno scorso.

    Adesso è il nostro momento di applicare la legge – si legge sul sito www.acquapubblicagenova.og Come? Pagando la giusta bolletta, secondo quanto dice la legge. Dal 21 luglio 2011, solo due voci devono concorrere alla bolletta: i costi operativi e l’ammortamento degli investimenti. Invece, oltre a questo, continuiamo a pagare la remunerazione del capitale investito, contro cui ha votato la maggioranza degli italiani. A Genova e in provincia questa componente incide, arrotondando per difetto, per il 22% della bolletta! La Campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia, e consiste nell’inviare un reclamo al gestore e nel pagare solo giusta tariffa. Ci sarà un risparmio economico ma il valore della campagna è soprattutto: l’acqua non è una merce ed il voto del popolo va rispettato”.

    Una sentenza della Corte Costituzionale del 21 luglio scorso ha stabilito che l’esito del referendum è immediatamente applicabile – spiega il Comitato genovese acqua bene comune – Le tariffe pagate da allora sono, quindi, illegittime. Mediterranea delle Acque, il gestore del servizio idrico a Genova e Provincia e le istituzioni avrebbero dovuto eliminare dalle bollette il valore pari alla remunerazione del capitale investito, che a Genova corrisponde a circa un quarto del totale delle bollette.

    I cittadini che aderiscono alla campagna come primo atto devono inviare un reclamo al gestore e all’AATO (Autorità d’ambito Territoriale Ottimale) per chiedere il rimborso della quota del 22% delle bollette pagate a partire dal 21 luglio fino ad oggi e l’applicazione della stessa riduzione sulle prossime bollette.

    Il passo successivo è procedere all’autoriduzione delle tariffe. Semplice per chi abita in una casa indipendente e lo può fare autonomamente, più complesso per chi risiede in un condominio perché la decisione deve essere presa dalle assemblee condominiali.
    Tutte le informazioni utili sono reperibili sul sito internet del comitato sopra citato e presso i banchetti informativi che tutti i sabato pomeriggio saranno allestiti in via XX Settembre.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    suq genovaCercasi idee e proposte sugli eventi da organizzare nel bazar del Suq 2012, che si terrà al Porto Antico dal 13 al 24 giugno prossimi. Cercasi artisti di ogni campo – danza, teatro, musica e così via – che siano in grado di esprimere attraverso la loro opera i temi della multiculturalità. Cercasi sostenitori, non solo per la nuova edizione del Festival delle Culture, ma anche per la campagna di raccolta firme per donare a Genova un Suq permanente, un centro interculturale che promuova la sostenibilità ambientale e sociale.

    La Compagnia del Suq vanta circa 500 associati, il patrocinio Unesco e le oltre 65.000 presenze in occasione dell’edizione 2011. Nei giorni scorsi è partita la raccolta di suggerimenti dalla Biblioteca Berio, dove questo pomeriggio (lunedì 23 gennaio ore 17, ndr) incontrerà chiunque voglia partecipare per dare il proprio contributo ai progetti presenti e futuri. Lo slogan del Suq 2012 sarà Suq Genova: una BELLA confusione.

    Chiunque abbia proposte può anche contattare direttamente la Compagnia all’indirizzo mail info@suqgenova.it.

    Marta Traverso

  • San Desiderio Valle dei giovani: l’inaugurazione del nuovo ostello

    San Desiderio Valle dei giovani: l’inaugurazione del nuovo ostello

    san desiderio…e poi dicono che a Genova sono buoni solo a mugugnare, che i giovani sono tutti bamboccioni e che è inutile darsi da fare perché intanto il mondo continuerà a fare schifo.

    Vallo a spiegare ai ragazzi dell’associazione Cast di San Desiderio, che si sono messi in moto al punto da inaugurare un nuovo ostello, oltre a quello presente da anni al Righi.

    L’ostello Valle dei giovani è collocato in via Ettore Bisagno 70, in un palazzo che ospitava la scuola elementare del quartiere e che da alcuni anni era in stato di abbandono. La struttura inaugura sabato 21 gennaio (ore 10.30) e sarà il punto di partenza di un vero e proprio brand, un marchio di fabbrica con cui i giovani dell’associazione vogliono mettere in campo una lunga serie di attività rivolte ai loro coetanei per un turismo low cost in un’area verde, immersa nella natura ma al tempo stesso vicina al mare e al centro città.

    Cosa ci sarà nel nuovo ostello? Oltre alle consuete camerate la struttura di 500 metri quadri ospiterà una palestra, una sala mensa, un piccolo museo dedicato alla storia degli scout, salette per riunioni e corsi di informatica, ma soprattutto nell’intera area ci sarà il Wifi gratuito.

    Marta Traverso

  • Matefitness, gli appuntamenti di sabato 21 e domenica 22 gennaio

    Matefitness, gli appuntamenti di sabato 21 e domenica 22 gennaio

    MatefitnessAnche questo weekend tornano gli appuntamenti di MateFitness  a Palazzo Ducale, per bambini, ragazzi e famiglie.

    Sabato 21 gennaio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini il collaudatissimo appuntamento con “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.

    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 22 gennaio, l’attività in programma, alle 15.30, è “Scatena la tua forza!”, un laboratorio divertente per allenare mente e corpo insieme. In quest’occasione il pubblico è chiamato a cimentarsi con vere prove di forza, come il tiro alla fune o il braccio di ferro. Ma è vero che vince sempre chi è più forte? Forse no, se impariamo ad usare un pizzico di astuzia e un po’ di… geometria!

    Età consigliata: 6+

    Info

    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.matefitness.it, scrivere a info@matefitness.it o

    chiamare il numero 010 592671.

  • Transgender Sex Workers: calendario a cura di Don Gallo

    Transgender Sex Workers: calendario a cura di Don Gallo

    calendario princesa 2012Avremmo saputo fare tutto… se ci avessero permesso di farlo. Con questo slogan è stato presentato il nuovo calendario delle Princesa, le transgender che da anni vivono presso la Comunità di San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo.

    L’edizione 2012 si intitola Transgender Sex Workers 2012 ed è un modo per sensibilizzare sulle difficoltà che le persone transgender incontrano nella ricerca di lavoro, dovute alla forte discriminazione sulla loro identità: le protagoniste sono ritratte in scene di lavoro quotidiano (segretaria, giornalista, cameriera, ecc) per mostrare la vita che avrebbero potuto avere se la società in cui viviamo fosse diversa.

    Il calendario è stato realizzato dalla Comunità di San Benedetto al Porto, in sinergia con Associazione Princesa e Casa di Quartiere GhettUp.

    Marta Traverso

  • Reoose: uno store online per baratto, riutilizzo e beneficenza

    Reoose: uno store online per baratto, riutilizzo e beneficenza

    barattoLa crisi economica ha indebolito l’euro, alzato le tasse, tolto il lavoro e congelato le pensioni. Operazioni fino a ieri semplici come fare la spesa stanno diventando sempre più delicate, frutto di conteggi al centesimo per disporre dell’essenziale, non sprecare e soprattutto scovare ogni possibile via di risparmio.

    Anche per questo motivo – oltre che per un’ideologica saturazione del consumismo – negli ultimi tempi vanno per la maggiore i temi dell’autoproduzione e del baratto. Sono molti i siti e le community online nati appositamente per dare consigli su questi argomenti e mettere in contatto persone che li vogliono mettere in pratica nella loro vita.

    L’ultimo è Reoose, un sito creato nel settembre 2011 da Luca Leoni e dalla moglie Irina. I suoi creatori lo definiscono un eco-store, ovvero un sito che promuove lo scambio di prodotti con un occhio all’ambiente: ogni prodotto che si vuole cedere è messo online e gli viene attribuito un valore simbolico in crediti (indipendente dalla marca ma basato sull’effettivo stato nuovo-usato del prodotto e del potenziale valore inquinante), che sostituiscono in tutto e per tutto il prezzo in denaro.

    Lo scambio si basa su un tipo di baratto definito asincrono, perché può passare anche diverso tempo dalla “vendita” del prodotto al trovare un acquirente. I crediti accumulati dopo aver venduto l’oggetto possono essere riutilizzati in due modi: o acquistando un altro oggetto o donandoli a una Onlus, che potrà acquistare all’interno di Reoose oggetti utili per i propri scopi.

    Marta Traverso

  • Tassa su cibi e bevande dei fast-food, se ne parla anche in Italia

    Tassa su cibi e bevande dei fast-food, se ne parla anche in Italia

    Lo scorso anno, febbaraio 2010, la Romania fece da apripista con una legge  tanto originale quanto discussa: una tassa su alcol e cibo spazzatura (junk-food). L’accisa su fast-food e simili (tassa su chi produce e chi importa alimenti con alti livelli di grassi insaturi, zuccheri e additivi) causò un’ondata di polemiche in tutto il paese, addirittura fonti non confermate parlarono di minacce ricevute dal governo di Bucarest. I ricavati sono stati destinati a programmi di educazione alimentare e sanitaria.

    L’Ue applaudì la decisione del ministro Attila Czeke, un mese dopo a Bruxelles vennero varate regole comuni a tutti i 27 Paesi per i cosiddetti profili nutrizionali, cioè per indicazioni igienico-alimentari molto più dettagliate: non più solo informazioni sulle calorie, ma anche allarmi e notizie sui possibili effetti nocivi, come per le sigarette. Ovviamente l’eventuale tassazione è una decisione che non spetta all’Unione Europea bensì ai singoli governi, il Parlamento europeo si limitò a scrivere una lettera al governo romeno auspicando un simile provvedimento in tutti i paesi membri.

    Qualche settimana fa se ne è iniziato a discutere anche in Italia. Un’ipotesi attualmente allo studio del ministero della Salute è la tassazione di cibi non salutari per finanziare la costruzione e l’ammodernamento degli ospedali.

    Ora si attende di conoscere quale seguito avrà l’intento governativo. Occorre precisare che un’eventuale tassa andrebbe si a colpire le aziende che poi però, inevitabilmente, si rifarebbero sui consumatori con l’aumento dei prezzi. E se aumentasse di qualche centesimo il prezzo dell’hamburger con patatine  la gente smetterebbe di comprarlo? Probabilmente no, come non si smette di fare benzina quando aumenta il prezzo del carburante. E a onor del vero non è neanche questo il primo obiettivo dell’intervento governativo, è prima di tutto un’operazione economica per recuperare indispensabili fondi, viste le difficoltà che colpiscono i bilanci regionali della sanità.