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  • Il 2012 è l’anno Pascoliano, 100 anni dalla morte del poeta

    Il 2012 è l’anno Pascoliano, 100 anni dalla morte del poeta

    Giovanni PascoliSi è aperto ufficialmente l’Anno Pascoliano, iniziativa che prevede eventi e manifestazioni evocative dedicate al  poeta  nel centenario della sua morte.

    Barga, paese di ottocento abitanti in provincia di Lucca, a cui Giovanni Pascoli ha dedicato l’omonima poesia, ha inaugurato le manifestazioni  con il concerto di Capodanno, tenutosi presso l’auditorium de ”Il Ciocco”.

    Nella stessa serata è stata rappresentata, dall’insieme degli artisti del Maggio Musicale Fiorentino, l’opera “Il sogno di Rosetta”, l’unico libretto melodrammatico dello scrittore, musicato dal compositore spezzino Carlo Alfredo Mussinelli.  Eseguita per la prima volta il 14 agosto nel 1901 in questa stessa città, fu presto dimenticata per il disastroso fiasco a cui andò in contro sul palcoscenico di Milano. Riproposta al pubblico dopo 111 anni, una tale scelta ha avuto lo scopo di  coniugare la tematica portante dell’opera pascoliana, la “musica dei versi”, alla tecnologia e alla beneficenza.

    Alla beneficenza perché il ricavato della serata è stato devoluto  all’associazione Amatafrica che da anni sostiene iniziative solidali in Ruanda; alla tecnologica perché è possibile ascoltare le poesie più famose di questo autore, appoggiando uno smartphone su mattonelle, posizionate in punti nevralgici del paese, su cui sono stati incisi particolari “QR Code”; alla musica perché le sue liriche sono un susseguirsi di assonanze, onomatopee, analogie, sinestesie, metonimie, ossimori, simbolismi, talora parole dialettali che vengono usate in funzione del suono e dell’armonia.

    La musicalità stessa della vita, delle cose semplici  vengono colti dagli occhi di un poeta-fanciullino che guarda alla realtà  con meraviglia, stupore, ingenuità ed incanto come si esplicita nei bambini che “fanno ooh”.

    Un programma di eventi che vedranno il clou il 6 aprile, data della morte, per riscoprire un poeta che ha tenuto compagnia agli scolari “datati” mentre è stato meno amato, in questi anni, per le sue rime giudicate, a torto, facili e un po’ melense.

    Viene spesso, solo, associato alla “Cavallina storna”, in cui ripercorre la morte del padre con accenti che, ad un’analisi superficiale, si potrebbero catalogare da libro “Cuore”.

    In realtà i versi di questa come di altre poesie sono vere opere” pittoriche” assimilabili ai quadri di Monet o di Segantini, artisti che volevano fissare l’immagine nell’attimo in cui si “impressionavano” sulla retina, Nello stesso modo, Il Pascoli cura le scelte espressive per rendere le immagini più vive e sintetiche, gettando il suo sguardo sul mondo del “quotidiano” sia esso lo scatenarsi di un acquazzone o la fatica di un’umile ma operosa “granata” (scopa), sia esso il profumo di un gelsomino notturno o il vestito nuovo di “Valentino” che non è certo il celebre e noto stilista.

    La tragica realtà della vita si svela attraverso  un lampo che illumina la notte, il tormento esistenziale dell’uomo di estrinseca nel “chiù” di un uccello notturno, la morte, tema angosciante e ricorrente, si fissa in una rondine agonizzante: a tutto questo Pascoli cerca rifugio  nella poesia come  “nido” che protegge dal mondo, che preserva da quell’uomo “sociale” ottocentesco che aveva creduto nelle capacità della scienza-tecnica-industrializzazione per superare il dolore, la sofferenza, le contraddizioni della specie umana e che, invece,  era servita solo a togliere le illusioni della religione e a costringere  la mente  a prendere coscienza del suo destino misterioso.

    Un decadente? Così è stato etichettato: forse, in quest’anno a lui dedicato, è il caso di riscoprire qualche “desueto” tomo dimenticato in un polveroso scaffale.

    Adriana Morando

  • MateFitness, la palestra della matematica riapre al pubblico

    MateFitness, la palestra della matematica riapre al pubblico

    MatefitnessRiprendono, dopo la pausa natalizia, le attività di MateFitness a Palazzo Ducale per ragazzi e famiglie.

    Sabato 7 gennaio,  dalle 15 alle 19 si svolge “Allena la mente!”, l’appuntamento con rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per rinfrescare i neuroni divertendosi. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente! Età consigliata: per tutti.

    Domenica 8 gennaio, l’attività in programma, dalle 15.30, è “La bisca clandestina”. Dadi, carte, scatole misteriose, tris di assi e scale reali: in questo laboratorio, come nei veri tavoli da gioco, la volontà di vincere si scontra con la fortuna e con l’astuzia degli altri giocatori. Le scelte sono difficili e tante domande si affollano nella nostra testa: conviene cambiare scatola? Su che numero è meglio puntare? Lascio o rilancio? Alle risposte si arriva tutti insieme e tra scommesse, rischi e calcoli al volo, la parola d’ordine è probabilità. Età consigliata: 8+

    Biglietto studenti: 3 €;biglietto adulti: 5 €.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito di matefitness,  scrivere a info@matefitness.it oppure chiamare il numero 010 592671.

  • Costi della chiesa: nuova campagna dell’Uaar

    Costi della chiesa: nuova campagna dell’Uaar

    Genova è ancora una volta l’apripista di un’iniziativa dell’Uaar, la sigla che rappresenta atei ed agnostici razionalisti. Dopo i manifesti affissi nel 2009 su alcuni autobus genovesi – lo slogan era “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” – ed il convegno “In un mondo senza Dio”, realizzato a maggio, il 5 dicembre è partita dalla nostra città la campagna pubblicitaria contro i costi pubblici della chiesa, considerati troppo elevati. E dopo alcuni giorni sono comparsi i primi maxi cartelloni – 15 in tutto – per le vie del centro ma non solo (in Corso Saffi, lungo il Bisagno, in via Cantore, per citarne alcune). Genova e Venezia sono le città destinate ad ospitare una campagna che ovviamente susciterà curiosità e riflessioni, ma pure inevitabili polemiche.

    “Con 6 miliardi l’anno, l’Italia farebbe miracoli”. È lo slogan che campeggia su uno sfondo blu dal vago sapore celestiale. Perché il costo della Chiesa è alto ed è “un prezzo che pagano credenti e non credenti”, come sottolinea il manifesto. Quando invece le religioni dovrebbero essere sostenute soltanto da chi le professa, ribadisce l’Uaar.
    “Alcuni tagli proposti dal governo sono stati bloccati dalle resistenze delle caste – osserva Raffaele Carcano, segretario Uaar – ma qui siamo di fronte a una super-casta talmente intoccabile che nemmeno Monti ha il coraggio di sfiorare”.
    Negli ultimi tempi si è parlato molto di Ici, spesso al centro delle cronache, ma l’Uaar va oltre e conti alla mano, individua altri privilegi da abbattere “Vogliamo cominciare a parlare anche del miliardo e mezzo che costa l’ora di religione, del miliardo che costa l’Otto per Mille, degli oltre 700 milioni che finiscono a scuole e università cattoliche?”.
    E mentre il Parlamento discute la manovra, gli atei e gli agnostici rilanciano. “Siamo contribuenti discriminati, e vogliamo che tutti se ne rendano conto – prosegue Carcano – è incredibile che la Chiesa cattolica, la più importante proprietaria immobiliare del paese, non sia chiamata a compiere i sacrifici che la crisi economica richiede”.
    Con sei miliardi si potrebbe non solo ridurre il debito, ma anche investire in “ricerca, istruzione, risanamento del territorio”, come propone l’Uaar nel manifesto.

    Ma come mai Genova è la patria di elezione per le iniziative dell’Uaar?
    Genova è una città laica che ci permette di esprimerci liberamente – spiega il coordinatore del circolo Uaar genovese, Silvano Vergoli – cosa che in altre realtà purtroppo non accade”.
    Certo la scelta di Genova non appare casuale visto che è la sede del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. Ma l’obiettivo è ottenere la più ampia visibilità possibile, anche perché “Quando la Chiesa parla può godere di una cassa di risonanza mondiale – continua Vergoli – mentre noi dobbiamo affidarci a modalità di comunicazione più modeste in grado però di stimolare un dibattito tra le persone”.
    E i riscontri positivi non mancano “In un giorno abbiamo registrato 23 mila accessi al nostro sito online e per tutto il mese di dicembre il traffico è stato elevato – conclude Vergoli – questo significa che l’iniziativa sta riscuotendo successo e si amplifica l’interesse nei confronti delle nostre proposte”.

     

    Matteo Quadrone

  • Wikipedia: l’antologia di racconti in ebook Wiki in Wonderland

    Wikipedia: l’antologia di racconti in ebook Wiki in Wonderland

    wikipediaDa qualche tempo il fondatore di Wikipedia ha lanciato una campagna di donazioni a sostegno dell’enciclopedia libera più nota del web. Chiunque voglia dare un contributo per garantire al sito di continuare a esistere può farlo, e allo stesso modo in molti si sono mobilitati per creare iniziative che uniscono la cultura a quello che oggi viene ormai chiamato fundraising (un modo carino e molto americano per definire il battere cassa).

    Un esempio sta nel blog Sotto i fiori di lillà curato da Carolina Venturini, che ha realizzato con l’aiuto dei suoi lettori un’antologia di venti racconti pubblicata in formato cartaceo ed ebook. Il titolo è In a Wiki Wonderland – Insieme, in aiuto a Wikipedia ed è composto da opere raccolte nel corso dello scorso dicembre, come tante piccole decorazioni volte ad allestire un immaginario albero di Natale letterario.

    Nessuno dei venti autori di questa antologia è uno scrittore di professione: si tratta di blogger o appassionati di scrittura creativa, che hanno scelto di collaborare a questa iniziativa per sostenere uno dei pioneri dei progetti collaborativi via web (Wikipedia è nata nel gennaio 2001, è pubblicata in 282 lingue ed è il quinto sito al mondo per numero di visite).

    L’antologia si può acquistare tramite il portale eBook Vanilla e il ricavato sarà interamente devoluto a Wikipedia.

    Marta Traverso

  • Saluti (poetici) da Genova allo Spazio della volta

    Saluti (poetici) da Genova allo Spazio della volta

    panorama del porto di genovaNell’ambito della mostra Saluti da Genova, iniziativa a sostegno delle vittime dell’alluvione del 4 novembre 2011, giovedì 5 gennaio alle 1830 si tiene l’incontro Saluti (poetici) da Genova, organizzato da ART Commission in collaborazione con Spaziodellavolta.

    Una serata tra immagini e parole dedicate a Genova: tra le foto e dipinti della mostra, quattordici poeti interpretano la città e invitano a votare l’opera che diventerà la cartolina dell’iniziativa.

    L’incontro, curato da Marco Fabio Gasperini, vedrà la presenza di Stefano Bigazzi, Giorgio Boratto, Chiara Daino, Guido De Marchi, Marco Fabio Gasperini, Maria Luisa Gravina, Luciana Lanzarotti, Maria Luperini, Paola Malaspina, Antonino Ricca, Arnaldo Rossi, Renato Uccelli, Luca Valerio, Giulio Viano.

    Come detto, l’incontro si tiene nell’ambito della mostra Saluti da Genova, una rassegna di opere pittoriche, grafiche e fotografiche che verranno «votate» dai visitatori allo scopo di scegliere un’immagine simbolo che verrà poi riprodotta su una cartolina per essere venduta on line in tutto il mondo e spedita all’indirizzo dell’acquirente con la posta tradizionale. Il ricavato della vendita verrà devoluto interamente agli alluvionati. Ogni cartolina sarà venduta al prezzo di 3 euro.

    L’urna dei voti per la scelta dell’opera che diventerà la cartolina dell’iniziativa “Saluti da Genova”, verrà aperta il giorno 18 Gennaio 2012 durante il finissage della mostra.

    La mostra è aperta dal lunedì al sabato

    dalle 15.30 alle 19.00 ingresso gratuito

    Spaziodellavolta in p.zza Cattaneo 26/3, Genova

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Prè-occupati dell’ambiente, evento a impatto zero alla Commenda di Prè

    Prè-occupati dell’ambiente, evento a impatto zero alla Commenda di Prè

    OliveIl 7, 8 e 10 Gennaio 2012, presso la Commenda di Prè si tiene il primo evento a impatto zero Prè-Occupati dell’Ambiente, una manifestazione all’insegna dell’ ecosostenibilità che si propone come laboratorio didattico in cui imparare l’ arte della panificazione nel modo più semplice; impastando con le proprie mani lievito e farina.

    Con il pane sfornato si potrà assaporare l’olio biologico di cui conosceranno le proprietà organolettiche e le tecniche di coltivazione bio grazie ai racconti dell’olivicoltore. Cosa analoga nello stand didattico delle arance biologiche. Succo d’arancia siciliana spremuto con le proprie mani.

    Pane, olio e arance, elementi presenti nell’alimentazione di tutte le etnie che vivono in Prè saranno degustati con l’ausilio di posate, piatti e tovaglioli biodegradabili al 100%.

    Prè-Occupati dell’ambiente non si rivolge solo ai bambini ma anche alle loro famiglie che parteciperanno in maniera attiva col baratto. Perchè buttar via oggetti in disuso e impattare sull’ambiente, quando lo stesso oggetto può essere utile ad altri? Chiunque potrà portare con se qualsiasi oggetto funzionante e barattarlo con qualcosa di pari valore.

    Su espressa volontà degli abitanti di Prè, le offerte andranno agli alluvionati di Genova e a Caritas.

    La manifestazione è organizzata da Damicoevents in collaborazione col Municipio I Cento Est, Il MuMA e la Commenda di Prè.

    Ecco il programma e gli orari

    Sabato 7 Gennaio dalle 15 alle 18.30

    Domenica 8 Gennaio dalle 15 alle 18.30

    Martedì 10 Gennaio dalle 10 alle 14

    Per le scolaresche su prenotazione

    info@damicoevents.com – www.damicoevents.com

    Tel 328.6523341

  • Riciclare il cibo è la ricetta contro la crisi

    Riciclare il cibo è la ricetta contro la crisi

    Spreco di ciboIl riciclo è una  parola che, accanto a “raccolta differenziata”, è entrata sempre più insistentemente nel nostro quotidiano,  insieme alla consapevolezza  che le risorse del nostro povero mondo  sono destinate ad esaurirsi se non si mettono in atto strategie oculate di recupero e di riutilizzo di quei materiali o cose che riteniamo desueti, ma che potrebbero avere un’ulteriore chance di vita.

    Gli ecologisti lo sostengono in nome dell’ambiente, gli artisti lo utilizzano per composizioni futuristiche, il design lo ambisce per la creazione di oggetti originali, la moda ha lanciato il vintage (dal francese “l’age du vin”, l’annata del vino) per “svuotare” i cassetti polverosi della nonna o semplicemente per liberarci da quel regalo che proprio stona col look della nostra casa.

    In tempo di crisi, nulla può sottrarsi al riciclo neppure il cibo. Tema già affrontato in sedi altisonanti come può esserlo stato  il Salone del Gusto o da inchieste come quella condotta dal WWF, nel Regno Unito, da cui è emerso che ben 8 milioni di tonnellate di cibo e bevande finiscono, ogni anno, tra i rifiuti degli inglesi.

    Sprecare il cibo non solo è deprecabile, basti pensare a quanti bambini muoiono di inedia ogni anno,  ma è anche una spesa inutile che grava sul bilancio domestico. Mai come quest’anno, gli italiani ne hanno avuto la riprova che si è concretizzata con un drastico calo di acquisti per generi alimentari che, come sottolinea la Coldiretti, si attesta su un valore di -18%, il peggior Natale degli ultimi 10 anni le fa eco la Codacons.

    Da questi dati se ne trae la conclusione che la prima regola, per evitare inutili sprechi, è comprare solo i cibi che siamo sicuri di consumare ma se poi, comunque, avanzano? Ecco arrivare il riciclo! Da interviste mandate in onda da network televisivi, emerge che non solo persone dall’aria dimessa ma eleganti signore impellicciate offrono le più svariate soluzioni con un unico scopo: non buttare via niente.

    Il pane? Si riscoprono antichi sapori come quello della Panzanella o della Pappa al Pomodoro, si può utilizzare per ottenere pangrattato o si può “trasformare” in uova cedendolo alle galline del contadino.

    La pasta? Timballi, frittate o perché non riscaldarla in padella, come usava la vecchia nonna, o sfarne uno sformato magari arricchendolo con melanzane e provola affumicata per arricchirla di  sapori” mediterranei”?

    Minestroni, passati, torte salate, ratatouille colorate sono una degna fine per rimasugli di verdure; polpettoni, polpettine o ripieni per prelibati ravioli è l’alternativa per piatti di carne riciclati.

    Stesso trattamento per il pesce che, in aggiunta ad aglio e prezzemolo, si trasformerà in deliziose crocchette da gustare con un buon bicchiere di vino bianco.

    Pandoro o panettone in esubero? Con un po’ di fantasia, creme, cioccolato e liquori si possono ottenere dolci dall’aspetto diverso a cui nessuno saprà resistere. Se l’arte della culinaria non fa per voi o, semplicemente, ve lo potete permettere, il consiglio è quello di essere generosi : donare il superfluo ad una delle tante associazioni che si occupa degli emarginati.

    Nella nostra città, ad esempio, la comunità di S. Egidio ha allestito un pranzo di Natale in  16 location, tra cui la basilica di San Lorenzo, la chiesa di San Siro, Palazzo Tursi, pranzo in cui si sono serviti ben 5000 pasti. Forse quel panettone in più, rimasto intonso dopo una cena pantagruelica, sarebbe stato molto gradito.

    Adriana Morando

  • “La Bandiera”, esce il 27 dicembre il videoclip del gruppo Altera

    “La Bandiera”, esce il 27 dicembre il videoclip del gruppo Altera

    AlteraDal 27 dicembre 2011, in memoria della giornata del 1947 nella quale venne promulgata la Costituzione della Repubblica italiana, sarà disponibile sul web il videoclip della canzone “La bandiera”, realizzato dal gruppo musicale genovese Altera come contributo al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

    Un videoclip a tempo di rock realizzato dal giovane regista Pietro Barabino e dalla band genovese, un viaggio nella storia italiana del dopoguerraun omaggio a Sandro Pertini ed a Pier Paolo Pasolini,  mentre “si destano” i Garibaldini nel Museo del Risorgimento di Genova.

    Protagoniste le immagini di repertorio in bianco e nero (le adunate mussoliniane, la Resistenza, la Liberazione, piazza Fontana, ecc.), che diviene “colore”… virato  “al nero” (la stazione di Bologna, Ustica, Capaci, ecc.)… fino alle voci “storiche” di Sandro Pertini (in veste di Comandante partigiano e di Presidente della Repubblica), di Pier Paolo Pasolini mentre parla della società dei consumi (citato anche con la frase “…in un paese orribilmente sporco…”).

    Ecco il video:

  • 500 ore in piazza contro la guerra, evento speciale il 28 dicembre

    500 ore in piazza contro la guerra, evento speciale il 28 dicembre

    No warDa 500 settimane un gruppo di  uomini e donne, si ritrova ogni mercoledì alle 18 sui gradini del palazzo Ducale di Genova per dire no alla guerra: iniziarono nel lontano settembre 2001, quando ci fu l’attentato alle torri gemelle, e gli USA attaccarono l’Afghanistan.

    Mercoledì 28 dicembre è la 500esima volta che queste persone si riuniscono in piazza, per questo hanno deciso di organizzare un evento speciale per celebrare questa ricorrenza dalle ore 18 alle 19 sui gradini del Ducale e dalle ore 19 in poi Sala dei Chierici Biblioteca Berio.

    Parteciperanno all’iniziativa Carla Peirolero, che coordinerà e reciterà testi di Brachts e de Filippo, Don Gallo, Don Paolo Farinella, Gian Maria Testa, vincitore della targa Tenco 2007, Roberto Ballerini che canterà brani pacifisti e antimilitaristi,  Rita Testa che interpreterà brani  contro la guerra, il Coro Daneo diretto da Gianni Martini che proporrà arrangiamenti corali di canzoni degli anni 60 e 70.

    Inoltre verranno esposti tutti i volantini distribuiti in questi anni e sarà allestita una mostra di opere grafiche di Mauro Biani e Giuseppe Scalarini e proiettato un un video elaborato da serena Giordano e Ugo Beiso.

    L’azienda agricola ed agrituristica “la Sereta” darà inoltre l’opportunità di gustare cibi realizzati con prodotti della nostra campagna ottenuti con tecniche rispettose dell’ambiente e degli animali

  • Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Fabrizio De Andrè

    IL PRECEDENTE

    30 dicembre 2008. Palazzo Ducale chiude l’anno inaugurando una mostra multimediale dedicata a Fabrizio De Andrè, alla presenza di Dori Ghezzi e tanti amici artisti. La mostra rimane aperta fino a 21 giugno 2009, raccogliendo circa 150.000 visitatori.

    Proprio grazie a questa esposizione, la Fondazione Cultura annuncia di aver raggiunto il pareggio di bilancio già a luglio 2009, un risultato incredibile se paragonato ai numerosi problemi economici in cui spesso incorrono gli enti culturali (genovesi e non): “De Andrè tornerà a Genova, la mostra diventerà permanente nel palazzo del Grillo“, assicura il presidente Luca Borzani pochi giorni dopo la chiusura.

    La mostra dedicata a Faber è stata molto più che una fonte di introiti e di prestigio per la maggiore Fondazione culturale di Genova: ha contribuito infatti a un rilancio notevole al turismo e alla visibilità della nostra città. Il famoso indotto di cui spesso ci si dimentica quando si sostiene che “con la cultura non si mangia”: strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e molte altre realtà genovesi si aprono alla prospettiva di trarre un forte beneficio da un “turismo cantautorale”.

    IL PRESENTE

    Che fine ha fatto la mostra di De Andrè? Il prossimo 10 gennaio si celebrano dodici anni dalla sua morte, ma Genova sembra non aver ancora trovato la via giusta per omaggiare uno dei suoi più grandi cantautori.

    La mostra a lui dedicata non ha ancora fatto ritorno nella nostra città: dopo le tappe di Nuoro, Palermo, Roma e Milano, Genova sembra non aver ancora trovato lo spazio adeguato per ospitare un museo permanente dedicato a Faber.

    Pare quindi caduto nel dimenticatoio l’annuncio ufficiale del Sindaco Marta Vincenzi, che lo scorso 1 febbraio aveva indicato Palazzina Millo al Porto Antico (e non più palazzo del Grillo, come inizialmente si pensava) come sede ufficiale della mostra permanente, con la promessa di completare l’allestimento entro il 2011. L’anno sta per finire, ma nulla ancora è stato fatto.

    In compenso pare che nei primi mesi del 2012 riaprirà il negozio Musica Gianni Tassio, con una nuova gestione (a cura dello scrittore Andrea Pugliese) e un nuovo nome, Via del Campo 29 rosso.

    De Andrè tornerà a vivere almeno nel suo piccolo museo, che con le sue note ha attirato per molti anni i passanti di via del Campo per ammirare la sua chitarra in vetrina e dare uno sguardo alla discografia completa in vinile.

    Perché, oltre allo storico negozio di via del Campo, non si trova uno spazio in città da dedicare in modo permanente a De Andrè e alla mostra che così tante persone da tutta Italia hanno voluto visitare? Perché la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano, città in cui ha vissuto i suoi ultimi anni, e Genova non si sente pronta a ospitarla? Perché gli sponsor che ogni anno versano 300.000 Euro per portare cantanti foresti alla Notte Bianca non si prodigano per dare a uno dei nomi storici del cantautorato genovese l’omaggio che merita?

    Marta Traverso

  • Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della ScienzaL’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione“. Queste parole di Albert Einstein sono il filo conduttore intorno a cui ruoterà l’edizione 2012 del Festival della Scienza, che in occasione del suo decennale ha scelto immaginazione come parola chiave di tutti i suoi appuntamenti.

    Il Festival avrà luogo dal 25 ottobre al 4 novembre 2012. Tutti coloro che hanno proposte per incontri, mostre, conferenze, laboratori e spettacoli che potrebbero svolgersi durante il Festival – e che appunto riguardino il tema immaginazione – hanno la possibilità di presentare la loro idea entro il 5 febbraio 2012 caricando il materiale sul sito del Festival.

    Tutte le proposte pervenute saranno valutate dal Consiglio Scientifico del Festival della Scienza sulla base dei seguenti criteri: interesse dell’argomento e dei contenuti scientifici proposti, modalità di esposizione, attinenza con la parola chiave e con le tematica dell’anno, autorevolezza del referente scientifico, fattibilità operativa e interattività. Entro aprile sarà reso noto quali tra queste faranno parte del programma ufficiale del Festiva.

    Marta Traverso

  • Capodanno al rifugio Cipolla di Santo Stefano d’Aveto

    Capodanno al rifugio Cipolla di Santo Stefano d’Aveto

    maggiorascaPer festeggiare l’arrivo del nuovo anno il Comune di Santo Stefano d’Aveto organizza un grande evento all’interno del Parco dell’Aveto, precisamente al rifugio Cipolla.

    Ecco il programma:
    ore 17: vin brulè di benvenuto e ciaspolata guidata nella Foresta di Ghiaccio. A seguire animazione musicale.
    ore 19: spettacolare ciaspolata dei maestri di sci dalla Vetta del Monte Bue a 1784 m. Alla ciaspolata possono partecipare tutti con la propria attrezzatura.
    ore 20: aperitivo di San Silvestro e inizio cenone con il seguente menù:
    Antipasto della “Cipolla”, Penne Salmonate, Tortellini in brodo, Vitel tonnè con varietà di contorni, Zampone con lenticchie, tiramisù – classico panettone
    frutta secca secondo tradizione – Spumante

    Al termine del Cenone animazione musicale e spettacolo pirotecnico. Rientro guidato con fiaccole e proprie ciaspole.
    Prezzo 60 euro, per i ragazzi di età inferiore a 12 anni 30 euro.
    La quota non comprende la salita in seggiovia con ultima corsa a salire alle ore 16.30 e non comprende nemmeno le ciaspole che dovete provvedervi e si consiglia di portarsi torcia elettrica.

    Prenotazione obbligatoria entro il 28 dicembre 2011 telefonando alla responsabile rifugio 347.6289981 – 347.1202195 – 0185.88946 con versamento di caparra di € 20,00 per ogni prenotato mediante bonifico santo stefano d’aveto servizi srl IBAN IT70Y0552632200000000031570 oppure in contanti presso lo iat di S. Stefano d’Aveto.

    Il Cenone avrà luogo se si raggiungeranno almeno i 30 prenotati.

  • Capodanno yogico a cura dell’associazione La Mezzaluna

    Capodanno yogico a cura dell’associazione La Mezzaluna

    La MezzalunaL’associazione di Yoga & Ayurveda “La Mezzaluna”, organizza un Capodanno originale al di fuori delle convenzioni, per riscoprire l’autentico spirito di un “momento di passaggio” dal significato simbolico.

    A partire dalle 1830 ci si incontra per una tisana di benvenuto e il tesseramento dei nuovi soci.

    Dalle 19 alle 21 pratica di yoga e meditazione presso il centro yoga di salita S. Matteo.

    A Partire dalle h 21:30 cena indiana presso il ristorante “Bombay Palace” di via Caffa
    Durante la serata ci saranno momenti ludici, letture, spazi di meditazione creativa, omaggi di buon augurio a tutti i partecipanti.
    Il costo complessivo della serata è di 80 euro (inclusive di pratica yoga di 2 ore circa – accessibile a tutti-, cena, visita guidata al centro storico di Genova il 1° gennaio, tessera AICS). Per chi è già tesserato alla Mezzaluna per l’a.s. 2011-12 (soci AICS) il costo complessivo della serata è di 65 euro. La quota di partecipazione va versata direttamente in associazione o tramite versamento su carta Postepay (intestata a Silvia Canevaroo n. 4023 6006 2048 0675) entro il 23 dicembre 2011. La serata prevede un numero massimo di 30 partecipanti.

    Il giorno 1° gennaio 2012, per le persone che arrivano da fuori Genova ma anche per i genovesi che lo desiderano, è prevista una visita guidata gratuita del centro cittadino (dalle ore 11:00 alle 13:00), a cura dell’associazione.

  • Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    ciclisti

    Costa meno, fa bene alla salute ed è il primo mezzo di trasporto che si impara a guidare da bambini: tre ragioni più che valide per preferire la bicicletta ad auto, moto e mezzi pubblici.

    La recente manovra finanziaria ha portato due colpi non indifferenti ai trasporti: da un lato l’aumento delle accise sul prezzo della benzina, dall’altro il rischio di nuovi tagli al trasporto pubblico locale. Una ragione che spinge il Circolo Amici della Bicicletta a sensibilizzare ancora di più sulla scelta di questa terza opzione.

    Per questa ragione i ciclisti genovesi si danno appuntamento sabato 17 dicembre (ore 16.30) in piazza De Ferrari per il primo flash mob su due ruote.
     
    Nel corso dell’iniziativa, per omaggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà deposta una ruota di bicicletta sotto la statua di Garibaldi, in onore degli “eroici” ciclisti urbani che ogni giorno combattono con il traffico cittadino.

    Marta Traverso

  • Gente Comune: l’associazione di cittadini presenta un candidato sindaco

    Gente Comune: l’associazione di cittadini presenta un candidato sindaco

    Associazione Gente Comune
    Un ragazzo dell'associazione gente comune al lavoro per ripulire una zona di Castelletto

    Secondo l’art. 55 del D.Lgs. 267/2000 sono eleggibili a sindaco gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Partendo da questa banale premessa, l’Associazione genovese “Gente Comune” scende in campo e propone il proprio candidato sindaco per le elezioni comunali del prossimo maggio.

    Sabato 17 dicembre dalle 10 alle 18,30 “Gente Comune” indice le sue Primarie dove saranno i cittadini genovesi a scegliere il candidato sindaco.

    “Due mesi or sono – dichiarano i rappresentanti dell’associazione – quando siamo scesi ufficialmente in campo ed abbiamo esposto i nostri intendimenti, abbiamo detto chiaramente e senza possibilità di equivoci che chiunque si sarebbe voluto dare da fare e candidare per qualunque posizione amministrativa alle prossime elezioni sarebbe potuto venire da noi, e sarebbe stato candidato, ovviamente dopo opportune valutazioni di compatibilità personali. Lo scopo dichiarato erano le elezioni primarie da svolgersi entro la fine dell’anno, a cui le persone più adatte che si fossero presentate sarebbero state candidate.”

    Ed eccoci qua, quindi. Tre persone si sono proposte per essere scelte come candidato sindaco per la Gente Comune, ed il più votato nella giornata di sabato sarà candidato a Sindaco di Genova “scelto dal popolo” nelle elezioni amministrative e sfiderà i candidati dei partiti.

    Le Primarie di “Gente Comune” non saranno incentrate solo sulla persona, ma anche sui programmi: infatti verranno a sottoposti alla cittadinanza dieci punti da votare e ognuno avrà a disposizione uno “spazio bianco” dove proporre consigli e progetti, ulteriori punti del programma politico.

    Sabato sarà possibile votare dalle 10 alle 18,30 nelle seguenti postazioni:

    Quinto: p.zza Rusca (giardini di Quinto)

    Foce: c.so Italia all’altezza di Puntavagno

    Sampierdarena: p.zza Montano angolo Via Cantore

    Centro: via XX settembre  (ponte monumentale)