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  • Teatro Archivolto, 30 anni di storia e la nuova stagione

    Teatro Archivolto, 30 anni di storia e la nuova stagione

    immagine-festa-16-settSono 38 i titoli in cartellone e 30 gli anni che a breve compirà. E’ così che il Teatro dell’Archivolto comincia la stagione 2016/2017.
    Un anno ricco di eventi, oltre agli spettacoli serali si aggiungono le rassegne di teatro ragazzi dedicate alle famiglie e alle scuole, incontri, laboratori e progetti speciali.

    Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 settembre, alle 19 nella sala Gustavo Modena, una grande festa aperta al pubblico. Un brindisi collettivo targato #archivolto30 seguito da spettacoli affidati a Ugo Dighero, Maurizio Lastrico, gli ZenaSwingers e l’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena.
    Si continua con i festeggiamenti per il traguardo degli “enta”. Venerdì 30 settembre alle ore 17.45 verrà allestita una tavola rotonda presso la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova per parlare della relazione tra storia culturale della città e Archivolto.

    A ottobre altri appuntamenti per celebrare il compleanno, venerdì 7, 14 e 21 sono in programma tre eventi denominati “30 anni di Archivolto – la Festa”. Sul palco un alternarsi di reading, performance, musica insieme a Daniel Pennac, Stefano Benni, Michele Serra. Non mancheranno gli artisti che hanno accompagnato l’Archivolto nel suo percorso artistico, da Claudio Bisio ad Ambra Angiolini, da Carla Signoris a Giorgio Scaramuzzino, da Marina Massironi a Mauro Pirovano, da Marcello Cesena a Valentina Lodovini, e poi Rosanna Naddeo, Simonetta Guarino, David Riondino, Elena Dragonetti, Angela Finocchiaro, gli Gnu Quartet, Eugenio Allegri.

    Per ripercorrere e ricordare questi trent’anni di storia del teatro ci sarà anche una rassegna video, in collaborazione con Circuito Cinema Genova. Giovedì 6, 13 e 20 ottobre verranno proiettati, al cinema Sivori, 8 titoli; dagli spettacoli di fine anni Ottanta a quelli più recenti come “Monsieur Malaussène” (1997) o la “Buona Novella” (2000), dedicato a De André.
    A fine ottobre parte la stagione, si alterneranno spettacoli di produzione e ospiti, un mix di comicità d’autore, teatro civile, nuova drammaturgia, musica e danza, che è un po’ il marchio di fabbrica delle stagioni ospitate nella sala Gustavo Modena e nella Sala Mercato.

    Oltre al cartellone

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    Come nella stagione passata l’Archivolto coinvolge e appassiona un pubblico eterogeneo. Non propone solo spettacoli serali, ma moltissime attività per grandi e piccoli. Riparte a novembre, dopo il successo dell’anno passato, la rassegna “Jazz’n’Breakfast”, colazione e concerto in teatro la domenica mattina, a cura di Rodolfo Cervetto. Il 20 novembre saliranno sul palco Alberto Malnati e la Buddy Bolden Legacy Band; l’11 dicembre ci saranno le cantanti Simona Briozzo, Maria Grazia Scarzella e Sara Basso per il Concerto natalizio; il 29 gennaio suonerà il trio Rodolfo Cervetto, Dino Cerruti e Loris Tarantino il; e chiuderà la rassegna la cantante Simona Bondanza accompagnata dal pianista Dado Moroni il 5 febbraio.

    Le iniziative non finiscono qui, a novembre anche quest’anno ci sarà la rassegna per le famiglieSabato a teatro” con una divertente novità, la possibilità per i bambini di festeggiare il compleanno a teatro con i propri amici. Un altro appuntamento fuori cartellone è “Archivolto per la scuola”, un susseguirsi di spettacoli per i più piccini. Tra questi, il 2 dicembre, “Father and son”. Dal Gustavo Modena verrà trasmesso il video dello spettacolo con Claudio Bisio in simultanea nei cinema di tutta Italia; seguirà in diretta un dibattito con gli studenti.

    Un po’ di storia

    Nasce nel 1986, il Teatro dell’Archivolto, diretto da Pina Rando e Giorgio Gallione. La prosa e il teatro per ragazzi con indirizzo artistico, drammaturgico e stilistico assolutamente originale, sono i suoi cavalli di battaglia. Un teatro che mira all’inseguimento di nuovi territori e nuove forme di espressione la cui ispirazione può essere di volta in volta la letteratura o la musica, il cinema o il fumetto, sempre e comunque nella direzione del nuovo, dell’inconsueto e dell’inedito, con l’intento di proporre un teatro d’arte contemporaneo.
    In questi trent’anni il Teatro dell’Archivolto ha vinto diversi premi tra cui il Biglietto d’oro; è stato in tournée in tutta Italia, ospite dei principali teatri italiani e di festival prestigiosi. Sono circa 150.000 all’anno gli spettatori che moltiplicati idealmente per 30, raggiungerebbero 4 milioni e mezzo.

    Elisabetta Cantalini

  • Il Teatro Stabile di Genova compie 65 anni, e a ottobre festeggia con un programma speciale

    Il Teatro Stabile di Genova compie 65 anni, e a ottobre festeggia con un programma speciale

    corteSono sessantacinque le prossime candeline sulla torta del Teatro Stabile di Genova. «Lo Stabile è stato, ed è tutt’ora, un’istituzione culturale della città – dice l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla – un teatro che offre spettacoli qualità a un pubblico sempre numeroso». I numeri crescono e non solo quelli che siglano l’età, ma anche quelli riferiti al pubblico. Nonostante gli anni passino, le persone che rimangono affascinate dal cartellone sempre più ricco di appuntamenti prestigiosi sono migliaia. Nei tre giorni dall’apertura del botteghino gli abbonamenti venduti sono oltre il doppio di quelli venduti l’anno passato nella stessa data; addirittura in questi giorni per accaparrarsi la fidelizzazione alla stagione teatrale 2016/2017, bisogna fare la fila, nonostante siano quattro gli sportelli aperti. «La gente davanti all’ingresso della Corte che attende il rinnovo dell’abbonamento o semplicemente vuole comprare un solo biglietto, è il segnale del rapporto positivo che abbiamo con il nostro pubblico» dice il direttore del teatro, Angelo Pastore.

    A dar conferma del valore del Teatro sono anche le 575 richieste di partecipazione alle selezioni per il prossimo corso della Scuola di recitazione dello Stabile «Tutti questi dati positivi e in aumento confermano la natura dello Stabile – conclude Sibilla – non solo, contribuiscono anche a rendere Genova un modello trainante per le altre città».Con numeri in aumento si festeggerà ancora meglio il compleanno dello Stabile di Genova; per l’occasione dal 17 al 24 ottobre è stata organizzata una settimana tutta dedicata alla storia passata, recente e futura del Teatro. Un racconto lungo sette giorni, ricco di appuntamenti, mostre, incontri in diversi luoghi della città, con una grande festa di piazza intorno alla sede del Teatro ed un compleanno in diretta televisiva. «Sarà una festa di persone mature che rappresentano un teatro vivo, persone che vogliono raccontare, quello che è stato e quello che sarà». Conclude Pastore.

    Programma della settimana di festa

    Il primo appuntamento è fissato per il 17 ottobre, alle 11, con l’inaugurazione della mostra fotografica degli spettacoli del Teatro Stabile di Genova. Al Museo Biblioteca Attore sarà allestita “65 anni d’immagini”, un’esposizione di foto che ricordano e raccontano la storia del teatro. Gli appuntamenti della giornata non finiscono qui, alle ore 12 si terrà il convegno “Dal piccolo teatro della città di Genova allo Stabile: interrogare la memoria del pubblico e dei testimoni” e alle 18 verrà inaugurata la mostra di costumi teatrali “Vestire la vita”, presso La Rinascente.

    Il 18 ottobre si apre alle 16, 30 con il convegno65 anni fa. Il Teatro Stabile” presso il Museo biblioteca Attore; alle 20, 30 alla Corte andrà in scena, in prima nazionale, “La cucina”, di Arnold Wesker, preceduta dagliauguri’ del Coro del Carlo Felice.
    La serata termina con videomapping, spettacolari proiezioni di immagini in 3D sull’edificio del Teatro della Corte.

    image004Altra prima nazionale il 19 ottobre al Duse con “Il borghese gentiluomo” di Molière. Lo spettacolo sarà anticipato dall’anteprima musicale a cura del Conservatorio, nel foyer del teatro Duse, sarà. Alle 17, 30 dello stesso giorno, nel Foyer della Corte, si terrà l’intervista tripla a Carlo Repetti, Angelo Pastore e Marco Sciaccaluga Lo Stabile c’era, c’e’ e ci sarà”.

    Il 20 ottobre, l’appuntamento è fissato alle 17,00 al Teatro Duse, con l’evento Quando lo Stabile era piccolo… Pagni era già grande!”. In questa occasione il sindaco di Genova Marco Doria consegnerà il Grifo, Eros Pagni, uno degli attori che contributo a fare la storia dello Stabile.

    Gli appuntamenti per il 21 ottobre sono due, il primo alle 17.30 presso il Foyer del Teatro della Corte, con Magnetica Mariangela la presentazione del libro fotografico di Tommaso Le Pera. Il secondo è alle 21 con Buon Compleanno Stabile, la festa in diretta da Primocanale.

    La giornata conclusiva della settimana sarà quella del 22 ottobre, che comincerà alle 9.30 nell’aula magna della Scuola di scienze umanistiche dell’Università di Genova, con il convegno Ivo Chiesa: la via genovese alla ‘stabilità’ teatrale”. Alle 15,30 nel salone del Sole di Palazzo Rosso, si terrà il convegno “Fare teatro in Italia. In che senso?”, un modo per riflettere sui percorsi e prospettive per l’Italia e l’Europa. La festa si concluderà con “Lo Stabile per la città”, la recita degli spettacoli, alla Corte e al Duse, aperta alle Associazioni di volontariato della città.

    Innovazione e tradizione allo Stabile

    Lo Stabile di Genova, al compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, è sempre pronto a rinnovarsi e costruire un grande futuro. «Spiazzare e spaziare» dice il presidente Gian Enzo Duci. Lo Stabile è pronto a far convergere linguaggi innovativi e quelli tradizionali «spaziare tra le fasce d’età, spiazzare con l’utilizzo di strumenti moderni – conclude Duci». I videomapping in 3D, televisione e altre forme di comunicazione moderne racconteranno la storia del teatro che ha radici antichissime. A rendere ancora più contemporaneo lo Stabile sono stati anche i ragazzi dell’Accademia di belle arti che quest’estate hanno creato il logo dei sessantacinque anni del Teatro.

    Elisabetta Cantalini

  • Oktoberfest e Festa dell’Unità, i baristi del centro storico contro il Comune nella “guerra della movida”

    Oktoberfest e Festa dell’Unità, i baristi del centro storico contro il Comune nella “guerra della movida”

    Hb birraAncora un’edizione extralarge dell’Oktoberfest, ancora una levata di scudi delle associazioni dei commercianti che lamentano l’eccessiva lunghezza della festa della birra bavarese in programma in piazza della Vittoria dall’8 al 25 settembre prossimi. A sollevare il problema è il presidente di Fiepet Confesercenti Genova, Antonio Fasone, che punta il dito anche contro la consueta Festa dell’Unità, in piazza Caricamento dal 25 agosto al 10 settembre. «Si tratta, in entrambi i casi, di manifestazioni che, in virtù della loro lunga durata, hanno un impatto pesante sui pubblici esercizi in sede fissa e per questo motivo dovrebbero essere regolamentate. Per quanto riguarda l’Oktoberfest, fra l’altro, fino al 2014 avevamo concordato con il Comune una durata massima di nove giorni. Ma già l’anno scorso l’amministrazione non ha tenuto conto in alcun modo di tale intesa e, senza nemmeno consultarci, ha autorizzato gli organizzatori a raddoppiare i giorni, da nove a diciotto».

    Dodici mesi dopo, il problema si è riproposto, identico. «Ancora una volta l’Oktoberfest durerà due settimane abbondanti e, nel frattempo, anche la Festa dell’Unità continua a snodarsi su tre settimane senza limitazioni sull’orario di somministrazione degli stand, che da anni chiediamo possa essere limitato alla sera», aggiunge Fasone. Per la verità, a fronte della nuova sollecitazione di Confesercenti, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova, Emanuele Piazza, ha aperto la porta a un confronto per le manifestazioni a venire, dicendosi pronto a incontrare le associazioni a settembre «nell’obiettivo di avviare un percorso di analisi della situazione esistente su tale tipologia di manifestazioni e stabilire, quindi, idonee regole condivise e trasparenti». Ma le date di Oktoberfest e Festa dell’Unità 2016, ormai, non si possono più toccare.

    «Anche noi – spiega Alessandro Cavo, Ascom-Confcommercio – abbiamo chiesto alla Regione, da mesi, di adottare un regolamento sulle sagre sulla falsariga di quello in vigore in Lombardia, perché tali manifestazioni vanno normate in maniera da portare valore aggiunto al territorio mentre oggi, spesso, si limitano a fare razzia nei confronti di chi fa ristorazione in maniera professionale e deve già sottostare a tutta una serie di controlli ulteriori. Per fare un esempio, una sagra dell’asado a Genova o nell’entroterra non ha nessun senso; ben vengano, invece, iniziative capaci di generare indotto come Slow Fish, a cui infatti partecipano anche i ristoratori genovesi tramite lo stand di Genova Gourmet».

    Il distinguo tra Ascom e Confesercenti sorge, invece, proprio quando si parla di Oktoberfest. Contrarissimi i secondi, decisamente più concilianti i primi. «Nel momento in cui non arreca danni economici alle attività della zona, non abbiamo nulla in contrario alla sua organizzazione. Fra l’altro, nel corso degli anni l’Oktoberfest ha fatto anche dei passi avanti dal punto di vista della comunicazione con il territorio» spiega Cavo, che non ravvisa neppure contraddizioni nella scelta del Civ di Piazza della Vittoria di partecipare all’organizzazione: «È una scelta che il consorzio ha fatto in maniera assolutamente autonoma e indipendente».

    Confesercenti, invece, non ci sta. «L’apertura del Comune è sicuramente positiva, ma arriva comunque troppo tardi e non capiamo perché si sia lasciato passare un intero anno senza prendere provvedimenti, dato che avevamo sottoposto il problema fin dall’anno scorso e che, quindi, la questione era ben nota» riflette il direttore provinciale, Andrea Dameri. «Non capiamo, poi, come l’amministrazione autorizzi e addirittura incentivi manifestazioni temporanee che prevedono la somministrazione di bevande alcoliche, ma allo stesso tempo pregiudichi il lavoro di migliaia di esercenti in sede fissa costretti ad anticipare l’orario di chisura delle proprie attività, pur avendo sempre agito nel rispetto delle regole».

    Il riferimento, naturalmente, è alla contestatissima ordinanza anti-movida con la quale, nei mesi scorsi, il Comune di Genova ha imposto la chiusura anticipata all’una di notte, con proroga alle due il venerdì, sabato e nei prefestivi, a tutti i bar del centro storico e di Sampierdarena, indipendentemente dal fatto che questi abbiano violato o meno le norme in materia di somministrazione di alcolici a minori o in contenitori di vetro oltre l’orario consentito. Un provvedimento che la stessa Confesercenti, insieme ad Ascom, ha impugnato di fronte al Tar e che quindi, nei prossimi mesi, potrebbe anche essere clamorosamente sconfessato dal tribunale amministrativo.

    moretti-movida-centro-storico-DIIntanto, però, quell’ordinanza è in vigore e se, da un lato, aiuta i residenti a dormire sonni tranquilli, dall’altro il sonno finisce per toglierlo agli esercenti. «Mentre noi del centro storico dobbiamo chiudere all’una, i bar del Porto Antico possono andare avanti fino alle tre, e questa è una situazione di evidente disparità: anche perché se la ragione è la tutela della quiete pubblica, come mai non si pensa pure agli abitanti di via del Molo?» si domanda Giancarlo Sgrazzuti, gestore dello storico Bar Moretti di via San Bernardo. «Davvero, non capisco quale sia il senso di certe decisioni, se non la volontà di incanalare la movida in certe zone della città e non in altre. Poi, mi tocca pure vedere lo stemma del Comune sugli striscioni dell’Oktoberfest, una manifestazione che sostanzialmente consiste nel bere birra a fiumi, e allora penso che davvero esistano delle situazioni assurde. È chiaro che durante la festa della birra tutti noi lavoriamo molto meno, ma il punto non è nemmeno questo. Il punto – attacca Sgrazzuti – è capire se il Comune intenda davvero contrastare l’abuso di alcol, o se invece non faccia semplicemente figli e figliastri, favorendo sempre gli stessi. Ad esempio, pensate solo a chi ha potuto allestire un maxitendone in piazza Piccapietra per tutto il mese degli Europei: gli stessi che oggi organizzano l’Oktoberfest».

    D’altra parte, aggiunge “mister Moretti” «fare abbassare a tutti le saracinesche una o due ore prima la sera, non serve nemmeno a contenere il consumo di alcol fra i giovanissimi: i ragazzini di 14-15 anni sono i primi a uscire la sera, ben prima di mezzanotte, per cui è ovvio che anticipare la chiusura dei locali non serve a nulla e le chupiterie della zona di San Donato continuano a lavorare a pieno regime, con i loro colpi a 1 euro o poco più. Meglio sarebbe controllare gli abusivi e punire solo quelli. Senza contare che attività come la nostra forniscono anche un servizio ai cittadini: banalmente penso ai bagni che il Moretti ha sempre messo a disposizione di tutti, clienti e non. Insomma, chiudendo i bar viene meno un presidio ma non si risolve assolutamente il problema dell’alcol, anzi, forse lo si aggrava pure, perché chi vuole continua a bere per strada, senza alcun controllo. E ditemi voi cosa è peggio».

  • No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    sicurezza-protezione-violenzaLunedì 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: Genova ha deciso di celebrarla con oltre un mese di eventi in tutto il territorio per sensibilizzare donne, uomini, giovani su un problema sociale in costante crescita e diffondere e promuovere le iniziative delle associazioni che da anni operano a supporto delle vittime.

    Mostre fotografiche, un flash mob, proiezioni, testimonianze, letture, incontri tematici, appuntamenti teatrali, musica, dibattiti e approfondimenti sulla violenza e il femminicidio,  non solo a Genova, ma anche ad Arenzano, a Campomorone, a Casella, a Lavagna, a Mignanego, a Montoggio, a Savignone e Valbrevenna.

    Ecco il programma della manifestazione, iniziata lo scorso 8 novembre con l’inaugurazione della mostra Donna Faber a Palazzo Ducale

    Lunedì 18 novembre ore. 17.30
    Biblioteca Civica Gallino—Via Daste, 8, Sampierdarena
    riflessioni a partire dal libro  L’ho uccisa perchè l’amavo – Falso!
    di Loredana Lipperini e Michela Murgia, nell’ambito della rassegna “Ti piace leggere”
    A cura del Gruppo Mafalda di Sampierdarena e Biblioteca Civica Gallino

    Martedì 19 novembre ore 17
    Biblioteca De Amicis
    Mostra di elaborati Le emozioni in gioco e seminario sulla violenza assistita
    A cura del Centro accoglienza per non subire violenza

    Mercoledì 20 novembre sino al 30 novembre
    Palazzo Doria Spinola – loggiato inferiore
    Mostra fotografica Genova contro la violenza alle donne
    A cura di Archinaute, Gruppo teatrale Atelier, Rivista Marea

    In tutti gli esercizi commerciali di Genova, aderenti ad ASCOM e Confesercenti, verrà esposta una locandina di adesione alla campagna di sensibilizzazione GeNOva dice NO alla violenza sulle donne

    Giovedì 21 novembre ore 17.30
    Auditorium Campodonico – Lavagna
    lettura e musica con gruppo di lettura della Biblioteca Serbandini – Bini di Lavagna
    A cura di SNOQ Tigullio e Gruppo Musicale The Black Roses

    Venerdì 22 novembre

    -Palazzo Ducale ore 9
    Inaugurazione mostra fotografica Il limite oltrepassato  di Erica Canepa
    La mostra sarà visibile sino al 1 dicembre
    A cura della Rete provinciale Antiviolenza e Centro Antiviolenza Mascherona (Il Cerchio delle Relazioni)

    -Palazzo Ducale ore 10
    Messa in scena per le scuole della pièce teatrale L’amavo più della sua vita di Cristina Comencini.
    A cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ
    Ingresso riservato

    -Aula Magna dell’Istituto Duchessa di Galliera ore 10.30
    Incontro con le scuole su pubblicità discriminante e presentazione del libro Platone a tavola
    A cura di Udi 25 Novembre 2008
    Ingresso riservato

    -Centro Polifunzionale di Vetrerie , Mignanego ore 14 -19
     Giornata internazionale contro la violenza alle donne
    iniziativa rivolta alla cittadinanza, alle scuole, agli operatori del territorio con momenti di approfondimento della legislazione sul femminicidio, lettura di brani letterari, ascolto di musica. A cura del Distretto Socio Sanitario 10 Valpolcevera Vallescrivia

    -Commenda di Prè ore 19
    Nessuno mai potrà più udire la mia voce . Piéce teatrale sul femminicidio tratto dall’omonimo romanzo di Deborah Riccelli,
    a seguire dibattito sull’elaborazione del lutto
    A cura di Oltreilsilenzio Onlus e Municipio I Centro Est

    Sabato 23 novembre

    -Piazza XX Aprile, Casella ore 10-18
    Lettura non stop di Smettila di camminarmi addosso  di Claudia Priano. Introduce l’autrice, si alterneranno volontari.
    Chi partecipa è invitato a portare una sciarpa rossa. A cura del Comune di Casella in collaborazione con i Comuni di Montoggio, Savignone e di Valbrevenna

    -Mercato del Ferro, Sestri Ponente ore 10
    Donne narranti, letture in libertà, canti e musica con Claudia Sanguineti voce e Marco Prefumo, chitarra baritono. Laboratori creativi per bambini. A cura di Centro Pandora e Municipio VI Medio Ponente

    -Domus Rosa, Villa Viganego—Via Vado 16 Sestri Ponente  ore 15.30
    Tavola rotonda Un genere diverso di..o diversi per genere?
    Per analizzare le problematiche legate a stereotipi che gli adulti (genitori, educatori, media) trasmettono ai bambini fin dall’età scolare con Annamaria Faganelli, Marcello Grosso, Cristina Massa, Pierpatrizia Lava e Valeria Maione. A cura di Domus Rosa e Municipio VI Medio Ponente

    -Circolo Uguaglianza, Via Cervetto 8, Cornigliano ore 21
    Notte rosa, spettacolo di musica e teatro delle donne per le donne
    A cura di Circolo Uguaglianza e Municipio VI Medio Ponente

    Domenica 24 novembre ore 15

    Centro Polivalente Balilla, Via IV Novembre – Montoggio
    Proiezione del film Ti do i miei occhi
    Film adatto alla visione del solo pubblico adulto sul tema della violenza sulle donne. A seguire incontro-dibattito sul tema la violenza sulle donne con l’intervento della psicologa dott.ssa Erica Borio.
    Le presenti saranno omaggiate con un piccolo pensiero realizzato dai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie di Montoggio. A cura del Comune di Montoggio con la partecipazione anche dei Comuni di Casella, Savignone e di Valbrevenna

    Lunedì 25 novembre

    -Palazzo Ducale ore 16
    Presentazione della campagna di sensibilizzazione Relazioni in corso a cura delle Assessore alle Pari Opportunità dei Municipi e del Comune di Genova

    -Palazzo Ducale ore 16.30
    Lettura monologhi da Ferite a morte di Serena Dandini
    A cura di Fisac-CGIL e Centro Accoglienza per non subire violenza

    -Piazza De Ferrari h. 17,00
    Flash Mob Genova dice no alla violenza sulle donne
    Portare un drappo, una sciarpa rossa. A cura di Rete provinciale contro la Violenza

    -Feltrinelli Genova, ore 18
    Presentazione del CD DolceAmara un live contro la violenza sulle donne. A cura dell’Associazione Culturale Lilith

    -Teatro della Gioventù, Via Macaggi 92/A, Genova h. 19,00 e h. 21,00
    Posto vuoto a teatro. Una poltrona vuota per ricordare le vittime di femminicidio durante lo spettacolo Closer di Patrick Marber
    A cura di TKC Teatro della Gioventù

    -Palazzo Ducale ore 21
    Incontro pubblico con Cristina Comencini autrice e regista di L’Amavo più della sua vita a cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ

    -Altrove il Teatro della Maddalena, Sala Bistrot ore 21
    Finchè morte non ci separi di Francesco Olivieri.
    Reading di Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue – Narramondo. Un evento nazionale: diretta teatrale e radiofonica in contemporanea in 21 teatri italiani A cura di Associazioni Liberi Pensatori di Torino

    Per l’intera giornata nei monitor interni ai treni della Metropolitana verranno trasmessi alcuni spot della campagna sociale per la prevenzione della violenza sulle donne ed i minori denominata “Basta” realizzata dal Consorzio Agorà con l’adesione di una rete di istituzioni, imprese e persone del territorio genovese

    Martedì 26 novembre

    Centro Studi Athena Via S. Giovanni D’Acri, 6 Ge-Cornigliano
    ore 9 Senza trucco e con l’inganno. Giornata formativa
    A cura di CGIL Liguria Camera del Lavoro, Centro Studi Athena

    Bi.Bi.Service, Via XX Settembre, 41 ore 16
    Convegno Oltre la violenza, superare gli stereopiti di genere per recuperare la relazione uomo donna. Dalla paura..alla libertà.
    A cura di Coordinamento donne CISL Liguria e Genova

    Cineclub Amici del Cinema, Via Carlo Rolando 15, Sampierdarena
    ore 18 Dibattito sul femminicidio, ore 20.30 proiezione del film Come pietra paziente di Atiq Rahimi
    A cura del Club Amici del Cinema e Municipio II Centro Ovest

    Mercoledì 27 novembre

    Auditorium Campodonico – Lavagna ore 10.30
    Incontro con le scuole del territorio, con Sportello Donna di Lavagna e Telefono Donna di Chiavari. A cura del Comune di Lavagna

    Master Café, Via Galata 50 R, ore 17,30
    Nell’ambito del ciclo di incontri “Parliamone al Bar” dibattito Bulli e pupe..educazione alle diseguaglianze?
    Introduce Lella Trotta, intervengono Franco Manti e insegnanti delle scuole di primo e secondo grado, modera Giada Campus.
    A cura di UIL Genova e Liguria e del Centro Studi Liguria

    Teatro G. Govi di Bolzaneto ore 20.30
    Spettacolo di teatro danza dal libro L’harem e l’occidente di Fatema Mernissi, introducono le operatrici del Centro Pandora
    A cura del Centro Pandora (Coop. Mignanego) in collaborazione con Ass. Liberamente e Municipio V Valpolcevera

    Giovedì 28 novembre

    Palazzo Ducale ore 10.30. Ricordando Franca Rame
    Reading per le scuole. A cura di SpA Politiche di Donne e Municipio I Centro Est

    Polo sociale di Campomorone ore 16.30
    Campomorone con le donne, musica parole e riflessioni. A conclusione scambio di oggetti e marcia di donne per le vie di Campomorone
    A cura del Comune di Campomorone e del Cerchio delle relazioni

    Palazzo Doria Spinola – Sala del Consiglio Provinciale  17
    Presentazione del libro Esa, il numero delle donne  di Carmen Costa con Lidia Borghi, sarà presente l’autrice
    A cura di About Gender e Associazione Culturale Swara

    Teatro dell’Archivolto, Piazza Modena, Sampierdarena ore  21
    Viole per Enza, sette storie di donne, sette storie di coraggio e di violenza in parole, musica e danze.
    Tappa genovese dello spettacolo teatrale promosso da ZeroConfini. A cura di Zonta Club e Municipio II Centro Ovest

    Venerdì 29 novembre

    Torretta di Nervi, Passeggiata Anita Garibaldi, Genova
    ore 17 Donne tra storia e memoria dai bisogni della cittadinanza alle leggi
    Proiezione ed esposizione del materiale documentario descritto dagli studenti universitari che hanno curato la riorganizzazione dell’Archivio Margherita Ferro. Interviene la responsabile dei Consultori ASL 3, Dott.ssa Viviana Napoli. A cura di UDI Archivio e Biblioteca Margherita Ferro, ANPI e Municipio IX Levante

    Altrove il Teatro della Maddalena – Sala Bistrot ore 18.30
    La ballata delle voci, monologhi liberamente tratti dall’antologia di Spoon River di E.L. Masters
    A cura della Compagnia Teatrale Gaucho – Laboratorio sociale Vico Papa

    Sabato 30 novembre

    Golf e Tennis Club della Pineta di Arenzano
    ore Gara di Golf, ore 15 Gara di Burraco a seguire premiazione dei vincitori; testimonianze dei Centri antiviolenza, lettura poesia di Gioconda Belli Le regole del gioco per gli uomini che vogliono amare le donne a cura di Donna Oggi Arenzano e Comune di Arenzano

    Lunedì 2 dicembre ore 17
    Palazzo Doria Spinola – Sala Consiglio Provinciale
    Tavola Rotonda La dignità della donna nelle diverse tradizioni religiose
    A cura del CIF Comunale – Genova

  • Centro storico: corteo di Associazioni e Comitati contro il degrado

    Centro storico: corteo di Associazioni e Comitati contro il degrado

    Via San Lorenzo, GenovaQuali sono i “mali” del centro storico genovese? Nonostante la ventennale operazione di riqualificazione di Piazza delle Erbe, Sarzano, Sant’Agostino, San Bernardo e limitrofe, e mentre sono in corso vari progetti per il recupero di Pré e della Maddalena, un gruppo di abitanti del centro storico lamenta il fatto che, nonostante le misure intraprese, le problematiche siano rimaste le stesse del passato, e che anzi in molti casi si siano aggravate col passare del tempo. Solito “mugugno” o situazione reale? Le opinioni centro-storico-vicoli-piazza-delle-erbe-d2sono certo contrastanti, ma di fatto il disagio vissuto dai cittadini li ha spinti a prendere l’iniziativa: è prevista per domani martedì 12 novembre, la manifestazione organizzata dalle Assemblee dei Cittadini e dalla FACCS – Federazione Associazioni Comitati Centro Storico (Ass. Centro Storico Est, Osservatorio Prè-Gramsci, Assoutenti, Ass. Naz. Centri Storici ed Artistici) per protestare contro il degrado del centro storico. Si parte da Piazza Caricamento, con appuntamento per le 17.30 davanti al Galeone, e si attraverserà tutto il centro storico, nelle sue arterie principali e più critiche: Sottoripa e Portici Turati (bombardati di attenzione mediatica e istituzionale, a causa delle recenti proteste contro il mercatino abusivo, prima smantellato, poi ricomparso); Canneto il Curto, San Luca e Maddalena. Il corteo si concluderà a Tursi, dove i rappresentanti delle Associazioni hanno in programma un incontro con gli Amministratori per discutere dei temi salienti.

    Cosa chiedono i manifestanti? Sfilano nel centro storico per chiedere (“esigere”, come si legge nel programma) il rispetto della legalità, “strumento né di destra, né di sinistra, ma difesa dei più deboli contro i più forti”, e maggior ordine. Dicono no alle risse, diventate da anni sempre più frequenti per le strade del centro, e ai mercatini illegali e al commercio abusivo, polo di attrazione della malavita “che ci rendono la vita impossibile”. Quest’ultimo punto, in particolare, riprende la questione attuale posta da Confcommercio, che ha organizzato proprio per oggi, 11 novembre 2013, la Giornata di mobilitazione nazionale sul tema “Legalità, mi piace”, allo scopo di  analizzare le conseguenze sull’economia reale di fenomeni illegali e concorrenza sleale che alterano il mercato e alimentano l’economia sommersa. Proprio l’11 novembre alle ore 10, a Palazzo della Borsa di Via XX Settembre, i Giovani Imprenditori di Ascom Genova presentano la manifestazione a livello locale, dopo la diretta streaming da Roma. Il tema a Genova è molto popolare, una vera piaga sociale dei giorni nostri, che sottrae circa 11.000 posti di lavoro, fa aumentare le tasse, blocca i consumi.

    La manifestazione di domani delle Associazioni del centro storico, inoltre, non risparmia nemmeno la “movida” giovanile (indicata come “malamovida”, qui il documento oggetto dell’interrogazione comunale): non accanimento indiscriminato, dicono, ma denuncia del divertimento senza regole, che priva del “diritto alla salute-riposo notturno i residenti, divenuta ormai solitudine, ubriacatura sopratutto di minori, coagulo di reati predatori, danneggiamenti e droga”. Tra i temi caldi, anche quello dell’ormai imminente Expo di Milano 2015: si vuole rompere la separazione Genova-Milano e favorire l’afflusso di visitatori dal capoluogo lombardo a quello ligure, nella speranza di incrementare i visitatori (stimati oltre 1 milione annui). Questo, soprattutto in considerazione della firma nel febbraio 2013 di un patto di collaborazione tra Regione Lombardia e Regione Liguria (con programma pluriennale di progetti e attività di interscambio tra le due città), e della recente proposta di creare un nuovo treno di lusso ad alta velocità che permetta di viaggiare da Genova a Milano in un’ora, sette giorni su sette, con rincaro del prezzo del biglietto e limitatamente al periodo dell’Expo. E ancora, la diffusione e fruibilità della rete wi-fi, il ripristino della pavimentazione in Via Luccoli e Via Garibaldi, in cui visitatori, commercianti e residenti da anni vivono il problema dei cantieri aperti, con i conseguenti disagi.

    Ma non solo proteste in negativo: anche varie proposte “positive” per la rinascita del centro, con l’incremento dei percorsi culturali alla scoperta dei tesori artistici, dei mercatini di specialità liguri e non, la creazione di un portale multimediale, con incentivi alle realtà che si occupano di cultura, sport, spettacolo, arte. Tema tirato in ballo, anche quello dei parcheggi: pochi in centro quelli per i residenti (emblematico il caso di Piazza Sarzano, che già in vista dell’inaugurazione del mercato rionale aveva suscitato perplessità).

    Abbandono, immobilismo, noncuranza, mancanza di progettualità: queste le colpe che le associazioni imputano all’attuale Giunta Comunale, e proprio di questo chiederanno risposta ai diretti interessanti, al termine del corteo. “Specifici incontri sono stati richiesti con Prefetto e Questore per ottenere un presidio anche notturno del territorio, maggiore efficacia e continuità agli interventi in atto”, dicono i rappresentanti, lamentando la latitanza dell’Amministrazione e auspicando che domani sarà inevitabile trovare ascolto.

     

    Elettra Antognetti

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Terzo Valico: sabato 9 Novembre manifestazione in Val Polcevera

    Terzo Valico: sabato 9 Novembre manifestazione in Val Polcevera

    san quirico. terzo valico.4jpgIl Movimento No Tav – Terzo Valico serra le fila, ad un anno di distanza dalla grande manifestazione dell’autunno 2012 e si prepara ad una nuova mobilitazione di massa lungo le strade della Val Polcevera. Sabato 9 Novembre, infatti, si svolgerà un corteo con partenza da Pontedecimo (concentramento ore 14 in piazzale Ghiglione, dalle piscine) per ribadire la contrarietà alla grande infrastruttura ferroviaria.

    L’evento è preceduto da due assemblee pubbliche (la prima si è tenuta martedì scorso a Ceranesi, la seconda si tiene oggi alle 21 presso il salone municipale di Via Guido Poli 12 a Pontedecimo) che hanno l’obiettivo di informare la cittadinanza su quelle che sono le “ragioni del no” dei manifestanti, iniziativa lodevole se si considera la grande varietà di informazioni, spesso discordanti, che ruotano intorno alla grande opera (qui l’inchiesta di Era Superba che cercava un anno fa di illustrare l’opera nel dettaglio, riportando pareri autorevoli, sia favorevoli che contrari).

    In occasione della mobilitazione di sabato, abbiamo raccolto il punto di vista di un militante del Movimento No Tav Terzo Valico: «L’anno trascorso ha reso più evidente come contemporaneamente nel Paese scarseggino le risorse per soddisfare i bisogni fondamentali delle persone e si continui invece a parlare di grandi opere. In Val Polcevera abbiamo assistito, per mancanza di denaro, alla chiusura del reparto di cardiologia dell’Ospedale Gallino di Pontedecimo e in concomitanza all’apertura di cantieri per un’opera inutile e dannosa come il Terzo Valico».

    Cantieri che, va detto, al momento appaiono piuttosto effimeri visto che, appena concluse le operazioni di bonifica, pulizia e disboscamento delle aree, i lavori si sono già fermati.

    «Risorse dell’intera collettività sono state canalizzate in mano a pochi affaristi – continuano dal Movimento – mentre potrebbero e dovrebbero essere impiegate altrove, creando nuovi posti di lavoro finalizzati a soddisfare i reali bisogni della comunitàTra presidi, assemblee informative e blocchi degli espropri le persone si sono ribellate a questo sopruso e l’opposizione al Terzo Valico, da una parte all’altra dell’Appennino, ha posto radici sempre più profonde sul territorioIl Movimento ha anche subito la repressione: denunce, fogli di via e militarizzazione. Misure intimidatorie che non ci spaventano e che, al contrario, ci confermano di essere come bastoni tra le ruote dei poteri forti e quindi sulla strada giusta».

    A San Quirico, Trasta e Bolzaneto sono iniziati i lavori di cantierizzazione della Finestra Polcevera, del Cantiere Fegino e del Campo Base CLB 4 (oggi divenuto deposito di materiali semilavorati e attrezzature, previo stoccaggio di circa 70 mila metri cubi di terre di scavo potenzialmente amiantifere, leggi l‘inchiesta di Era Superba).

    «Per ora semplici recinzioni, all’interno delle quali al posto di alberi, prati e orti hanno creato il deserto – concludono i militanti – Adesso la distruzione del territorio che comporta il Terzo Valico è sotto gli occhi di tutti, come sotto gli occhi di tutti sono l’inutilità dell’opera e la connivenza tra imprese poco limpide e politica. Il 9 novembre 2013 torneremo di nuovo in strada, tutti insieme, uomini e donne, anziani e bambini, Liguri e Piemontesi».

     

    Matteo Quadrone

  • Murta e zucche, al via il tradizionale appuntamento della Val Polcevera

    Murta e zucche, al via il tradizionale appuntamento della Val Polcevera

    ZuccheAnche nel 2013 si rinnova il tradizionale appuntamento con Murta e zucche,  la manifestazione dedicata alla zucca che ogni anno attira migliaia di curiosi nel paese sulle alture di Bolzaneto.

    L’edizione numero 27, in programma nel secondo e terzo fine settimana di novembre (9 e 10 ed il 16 e 17,) ha come tema centrale Murta: nei giardini alberi secolari… negli orti Zucche annuali. Le zucche sempre più belle, sempre più strane, più lunghe e più grosse saranno esposte in un ambiente naturale, contornate di piante e fiori.

    Come ogni anno, numerosi gli eventi in programma, dal premio “Zucca d’oro dei ventisette anni”, del valore di 500 euro, a chi esporrà l’esemplare il cui peso si avvicina di più ai 27 Kg, a quelli per la zucca più grossa, più lunga, più strana e, ovviamente, più bella.

    Immancabili la mostra Dalla A alla Zucca, gli stand gastronomici tutti rigorosamente a base di zucca, le degustazioni di vino bianco novello vendemmia 2013, le iniziative delle scuole e dei fioristi genovesi.

    Programma e orari

    Inaugurazione mostra: sabato 9 novembre ore 10,30.

    Orari di apertura: 9 novembre 10.30/18.30; 10, 16 e 17 novembre 9/18.30

    Premiazione concorsi: domenica 10 novembre ore 18.30 la zucca più grossa, la zucca più lunga, la zucca più strana e la zucca più bella; Domenica 17 novembre ore 18,30 “Zucca d’Oro dei Ventisette Anni”, “Vetrine in festa”, “Forme e Colori” e i lavori scolastici.

  • Sampierdarena, cittadini in piazza: misure anti alcol e risorse al Municipio

    Sampierdarena, cittadini in piazza: misure anti alcol e risorse al Municipio

    Via Cantore“No al degrado, Sampierdarena può risorgere” è lo slogan scelto per l’ennesima mobilitazione di cittadini e realtà associative da tempo impegnati per rilanciare il quartiere. Domani, mercoledì 23 ottobre, è in programma una “passeggiata” lungo le principali vie e piazze di Sampierdarena. L’appuntamento è alle ore 18 in piazza Barabino, poi il corteo sfilerà per via Buranello, piazza Vittorio Veneto, via Cantore e piazza Montano, per concludersi in piazza Settembrini. In prima linea Officine Sampierdarenesi, Amici di Piazza Settembrini, Circolo Auser Martinetti, Fondazione Teatro dell’Archivolto, Gazzettino Sampierdarenese, Volontari del Verde, ecc. Si va dagli obiettivi immediati, come la proroga dell’ordinanza anti-alcol in scadenza il prossimo 31 ottobre, alle proposte a lungo termine, quale la richiesta del conferimento di maggiori competenze, funzioni e risorse al Municipio Centro Ovest.

    La prima preoccupazione, quella più tangibile per i cittadini, resta la sicurezza. Associazioni e comitati sollecitano l’amministrazione comunale a prorogare il divieto di vendita degli alcolici. L’ordinanza anti alcol, però, va migliorata «Innanzitutto estendendo il divieto a zone che adesso, erroneamente, non sono state incluse – spiega Gianfranco Angusti, residente e portavoce delle Officine Sampierdarenesi – E poi occorre eseguire puntuali controlli sennò le belle intenzioni rischiano di non tradursi in fatti concreti, cosa che purtroppo è avvenuta finora».
    Inoltre, gli abitanti chiedono a gran voce uno stop al rilascio delle licenze per circoli o presunti tali, verifiche su quelli esistenti e la revoca delle licenze per circoli locali e sale giochi che non rispettano norme e leggi. Quella dei locali, fonte di disagio e situazioni indecorose, è una piaga sempre aperta. Infatti «Dopo che è stato chiuso il circolo Govi (zona via Carlo Rolando, angolo via Currò) – ricorda Angusti – in pochi mesi hanno aperto i battenti 4 o 5 nuovi locali».

    Altro punto all’ordine del giorno sono i lavori pubblici e la richiesta di veder finalmente completate le opere avviate. «I Por sono stati un’occasione persa per Sampierdarena – continua Angusti – Cantieri aperti e non conclusi, interventi che ancora devono essere messi a gara, mentre alcuni tra quelli finiti hanno portato a risultati anche discutibili».

    Infine, la mobilitazione di mercoledì 23 ottobre sarà l’occasione per aprire una riflessione, che merita di essere allargata all’intero territorio, sul decentramento amministrativo mai del tutto messo in atto. Le realtà associative sampierdarenesi propongono all’amministrazione di Palazzo Tursi di conferire al Municipio Centro Ovest tutte le deleghe e le competenze utili a far fronte ai problemi quotidianamente segnalati dai cittadini. «All’interno della nuova Genova Città Metropolitana è già prevista una ridefinizione del ruolo dei Municipi – conclude Angusti – In questo senso, un Municipio dotato di maggiore voce in capitolo su determinate questioni, potrebbe cambiare le cose. Le faccio soltanto l’esempio del rilascio delle licenze per i locali: se l’ente municipale fosse almeno chiamato ad esprimere una sorta di parere preventivo, forse sarebbe possibile evitare nuove aperture».

     

    Matteo Quadrone

  • Coming Out Day, no ai pregiudizi: una giornata per uscire allo scoperto

    Coming Out Day, no ai pregiudizi: una giornata per uscire allo scoperto

    unioni-civiliSabato 12 ottobre si celebra per la prima volta a Genova il Coming Out Day, ricorrenza internazionale che invita gay, lesbiche e trans a rivelarsi agli altri, uscire allo scoperto per aiutare l’opinione pubblica a crescere e accantonare ogni tipo di pregiudizio.

    L’espressione coming out deriva dall’inglese coming out of the closet, cioè uscire dall’armadio, e la si ritrova nello spagnolo salir del armario.

    Per questo, gli attivisti di Approdo Arcigay Genova hanno deciso di allestire in via San Vincenzo, (angolo via Colombo),  dalle 15 alle 19, un armadio/gazebo che useranno per coinvolgere i passanti, invitandoli ad entrarvi per poi uscire rivelando qualcosa di sé. Chi vorrà potrà parlare di orientamento sessuale o identità di genere, tutti gli altri di quello che vorranno, purchè sia qualcosa di personale.

    Il tutto con il sostegno di Manima Teatro, che contribuirà con le sue improvvisazioni a creare storie e spettacoli.

    La manifestazione di Arcigay è sostenuta da EraSuperba, oltre che da Maniman Teatro, Comune di Genova (che ha rilasciato il proprio patrocinio per proseguire la strada intrapresa con il registro delle unioni civili) le Famiglie Arcobaleno, la Rete Genitori Rainbow, Agedo, Arcilesbica, GayLib, il Segretariato Italiano Studenti di Medicina,  l’associazione Ponente Che Balla, CIV San Vincenzo, le società Gis & Web S.r.l. e Ferrua Assicurazioni.

     

  • Sagra del fuoco: weekend ricco di eventi a Recco

    Sagra del fuoco: weekend ricco di eventi a Recco

    Fuochi d'artificioNel weekend dal 6 all’8 settembre torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ligure: la sagra del fuoco di Recco.

    Sette spettacoli pirotecnici sul mare, di cui uno in pieno giorno, decine di  “sparate”, i colpi a terra sul greto del torrente con i tradizionali “mascoli”  di ferro riempiti con la polvere da sparo, concerti bandistici, stand gastronomici, solenni processioni con l’arca della Madonna del Suffragio.

    Una manifestazione antica che ogni anno richiama migliaia e migliaia di turisti, per questo sono previsti treni speciali e bus dell’atp per raggiungere la cittadina del levante genovese.

    Quest’anno è inoltre previsto un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane il giorno 8 settembre dalle 14 alle 19 in piazzetta N. S. del Suffragio.

    Ecco il programma dettagliato della manifestazione

    Venerdì 6 settembre
    ore 19.30 – Apertura stand gastronomici con menu a tema e spettacoli musicali
    ore 21 – Concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini di Recco diretta dal Prof. Marco Capurro sul sagrato del Santuario di N. S. del Suffragio

    Sabato 7 settembre
    ore 09.30 – Alzabandiera del Comitato e dei 7 Quartieri
    ore 10 – Benedizione dei bambini
    ore 12 e ore 19.30 – Apertura stand gastronomici
    ore 21 – Canto dei Vespri
    ore 23 – Spettacolo pirotecnico dal molo di levante del Quartiere Bastia curato da Bartolomeo Bruscella – Modugno (BA)
    seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Ponte curato dal Lorenzo La Rosa – Bagheria (PA), seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Collodari curato dai f.lli Pannella – Ponte (BN)

    Domenica 8 settembre
    ore 3.30 – Saluto alla Vergine con la tradizionale sparata di “mascoli” da parte dei Quartieri
    ore 04.30 – S. Messa dell’alba
    ore 11 – Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Card. Angelo Bagnasco Arcivescovo di Genova con offerta dei ceri dei Quartieri e della Città di Recco alla Vergine. Animerà la liturgia il coro Canticorum Jubilo di Zoagli diretto dal maestro Carlo Prunali
    ore 12 e ore 19.30 – Apertura stand gastronomici
    ore 12.30 – Sparata di “mascoli” del quartiere Verzemma nel greto del torrente antistante il Santuario
    ore 13 – Spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Verzemma curato da La Tirrena Fireworks dei f.lli Ferraro – Mondragone (CE)
    ore 20 – Canto dei Vespri
    ore 20.30 – Solenne Processione per le vie cittadine con l’Arca di N. S. del Suffragio, accompagnata dalle Confraternite con i loro Crocifissi, dalla Filarmonica Gioacchino Rossini e salutata al suo passaggio dalle sparate di “mascoli” dei Quartieri Collodari, Verzemma, Liceto, Bastia, Spiaggia e Ponte
    ore 23 – Spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere San Martino curato da Gerardo Scudo – Ercolano (NA)
    seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Spiaggia curato dai f.lli Scudo (i “guaglioni”) – Roccarainola (NA) seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di levante del Quartiere Liceto curato da Gianni Vaccalluzzo “Zio Piro” – Belpasso (CT)
    ore 24 – Sparata di “mascoli” del quartiere San Martino nel greto del torrente antistante il Santuario

    Lunedì 9 settembre
    ore 18.30 – Ammaina bandiera del Comitato e dei 7 Quartieri
    ore 19 – S. Messa di ringraziamento alla Madonna da parte dei Quartieri

     

  • Torta dei Fieschi: al via la storica manifestazione di Lavagna

    Torta dei Fieschi: al via la storica manifestazione di Lavagna

    Torta dei Fieschi LavagnaAnche in questa estate Lavagna è pronta ad accogliere la rievocazione della Torta dei Fieschi, una delle più antiche e suggestive manifestazioni del panorama folkloristico italiano.

    Dal 1949 e fino ad oggi, il 14 agosto la cittadina del levante genovese ospita un sontuoso corteo storico in costume medievale, che attraversa le vie della città e si conclude ai piedi della Torre Fieschi.

    Secondo la leggenda, Opizzo, della storica famiglia dei Fieschi, nel 1230 torna vittorioso dalle sue imprese guerresche e decide di sposare la senese Bianca dei Bianchi. Il matrimonio si celebra con sfarzo, tanto da offrire alla popolazione una gigantesca torta nuziale.

    Ancora oggi, dopo la lettura del proclama delle nozze, la Contessa effettua il “taglio” della torta: un dolce di tredici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna e offerto al pubblico presente.

    Dal momento del taglio, inizia il gioco in cui puoi trovare l’anima gemella, si susseguono i festeggiamenti in onore dei Conti sposi con momenti di spettacolo ricreati dai personaggi medievali della manifestazione: giochi d’arme e duelli cortesi, giochi di bandiera, danze e musiche medievali, mangiafuoco e molto altro.

    Il programma prevede

    13 agosto

    Lavagna – ore 21
    Annuncio delle Nozze. L’Araldo dei Sestieri sfila per le vie di Lavagna con tamburi e chiarine per annunciare le nozze di Opizzo e Bianca

    San Salvatore di Cogorno – ore 21
    Addio do Fantin. La festa di addio al celibato del Conte, di fronte alla Basilica dei Fieschi con musica e balli, giochi di bandiera e d’arme, intrattenimenti medioevali e una moderna sagra dove cenare prima dello spettacolo a lume di torcia

    14 agosto

    Lavagna – ore 21
    Torta dei Fieschi
    20.30 Spettacoli in attesa dei Conti in piazza Marconi
    21 Arrivo dei novelli sposi e partenza corteo da piazza Marconi
    21/22 Corteo per le vie della città e primi spettacoli sul palco
    22 Tutti in piazza V. Veneto per il Taglio della Torta e l’inizio del gioco
    A seguire spettacoli sul palco e consegna della Torta alle coppie

    La festa prosegue con la notte con dj set di Francesco Fontes

  • Genova Porto Antico, venditori ambulanti contro la repressione

    Genova Porto Antico, venditori ambulanti contro la repressione

    Sopraelevata da Piazza CaricamentoPochi giorni fa l’ennesimo blitz congiunto di guardia di finanza e vigili urbani al porto antico ha provocato il ferimento di un venditore ambulante senegalese che ha riportato la frattura ad una mano ed alcune lussazioni. È solo l’ultimo episodio di una lunga serie di azioni repressive il cui bilancio finale sono diversi feriti finiti all’ospedale, uno dei quali investito da un auto mentre cercava di sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine.
    Per questo l’associazione antirazzista interetnica “3 febbraio” si rivolge a tutti i cittadini solidali «Per essere a fianco dei venditori ambulanti che con coraggio stanno scegliendo di reagire con grande dignità», invitandoli a partecipare alla manifestazione di martedì 9 luglio alle ore 16 in Piazza Caricamento (zona galeone) con arrivo sotto la Prefettura (Largo Lanfranco) per chiedere un incontro al Prefetto di Genova «Basta repressione verso gli ambulanti: per una sanatoria senza ricatti, per il permesso di soggiorno per tutti/e, per uno spazio libero per i venditori ambulanti».

    «Sono persone dignitose e solidali, esseri umani che cercano, anche con il loro lavoro, una vita migliore  – scrive l’associazione 3 febbraio – Sono gli stessi che portarono solidarietà e aiuto dopo la tragedia dell’alluvione e che la stampa definì “angeli neri del fango”. Sono per lo più senza permesso di soggiorno perché, in quanto lavoratori autonomi, sono esclusi da ogni sanatoria e quindi da ogni possibilità di lavoro regolare alternativo».

    «La maggioranza appartiene alla comunità senegalese – spiega Mauro Musa dell’associazione 3 febbraio – poi c’è qualcuno del Bangladesh e di altre etnie». Stiamo parlando degli ambulanti che operano nell’area del galeone al porto antico. Un centinaio di giovani senegalesi. Ma i numeri sono maggiori «I venditori complessivamente potrebbero essere 200-300 persone, è difficile fare stime precise – sottolinea Musa – molti nel periodo estivo vanno a vendere nelle spiagge delle due riviere».

    «Contro di loro si organizzano presidi fissi e blitz con impegni economici importanti in nome della sicurezza – continua l’associazione 3 febbraio – Le istituzioni, spesso incalzate da commercianti e responsabili dell’area porto antico, hanno sempre scelto attività repressive e nessuna proposta alternativa».

    «L’iniziativa di martedì nasce direttamente dai fratelli senegalesi che da anni fanno parte dell’associazione 3 febbraio – racconta Musa – dopo gli ultimi episodi sopracitati la situazione è diventata sempre più esasperata e la manifestazione è un grido d’allarme rivolto alla città». La lista di adesioni è lunga e finora comprende: Rete Solidale Indipendente Genova, Associazione San Giacinto Baltasar, Associazione promozione sociale Y.E.A.S.T., Centro delle Culture Genova, Circolo Culturale Proletario di Genova, Collettivo sorellanza e libertà Maripose di Genova, Comitato Liberamente, Segreteria nazionale migranti Equador Senami Genova, Socialismo Rivoluzionario.

    Trovare una soluzione che garantisca il rispetto della legalità e nello stesso tempo dei diritti di tutti i soggetti coinvolti, non è una cosa affatto semplice. Tuttavia, il primo punto imprescindibile è cambiare radicalmente approccio «I controlli devono essere fatti ma in un altro modo – afferma Musa – non con blitz aggressivi condotti da una cinquantina di agenti che creano pericoli per tutti, venditori, turisti e gli stessi tutori dell’ordine pubblico».

    «Qualche tempo fa abbiamo avuto degli incontri con l’assessore Fiorini – racconta Musa – il dialogo con l’amministrazione comunale è fondamentale, però, ultimamente si è arenato. Sto seguendo l’evolversi della situazione in altre città italiane dove le difficoltà sono le stesse. A Napoli, ad esempio, hanno individuato delle strade in cui è tollerata la presenza dei venditori ambulanti. Anche a Genova dovremmo impegnarci in questa direzione. Prima, però, è necessario che le istituzioni prendano consapevolezza che non si tratta di una mera questione di ordine pubblico».
    Ovviamente, come ricorda Musa, l’ostacolo principale è lo status di irregolari della maggior parte dei venditori, sprovvisti di permesso di soggiorno. «Fin quando le sanatorie non consentiranno anche a queste persone l’opportunità di regolarizzarsi, ci saranno sempre degli esclusi che, privi di alternative, proveranno a sopravvivere onestamente con l’unico lavoro che, tra mille difficoltà, riescono ad esercitare».

    «Noi crediamo nella solidarietà umana e crediamo che per vivere meglio c’è bisogno di superare l’egoismo e l’indifferenza che sono sempre più forti – conclude l’associazione 3 febbraio – Per la politica e le istituzioni questi immigrati sono un problema, per noi un motivo di scambio, confronto, conoscenza, amicizia e di una benefica integrazione umana».

     

    Matteo Quadrone

  • Sampierdarena: manifestazione in difesa del teatro Modena

    Sampierdarena: manifestazione in difesa del teatro Modena

    Teatro ModenaLa crisi economica genera conseguenze inevitabili quali la carenza di contributi e finanziamenti pubblici destinati alla cultura. Così, a farne le spese sono soprattutto i teatri genovesi, messi in ginocchio e costretti a ricorrere ai contratti di solidarietà. Il caso più celebre è quello del Teatro Carlo Felice ma anche il Teatro dell’Archivolto – che dal 1997 opera negli spazi del Teatro Modena, il presidio culturale per eccellenza di Sampierdarena – ha recentemente maturato la sofferta decisione di affidarsi a questo strumento che prevede una riduzione dell’orario di lavoro ed una proporzionale diminuzione del salario dei dipendenti.
    La difficile situazione che sta attraversando l’Archivolto ha radici recenti. Negli ultimi 3 anni il Comune ha fornito un contributo annuale di circa 250 mila euro a fronte di un piano di rientro spalmato in 36 mesi. Tuttavia gli obiettivi contenuti nel piano non sono stati raggiunti e questo ha indotto l’amministrazione comunale ad eliminare il finanziamento.

    Il Teatro dell’Archivolto è diretto dal 1986 da Pina Rando e Giorgio Gallione. In quasi venticinque anni di attività ha prodotto più di 100 spettacoli, presentati ed apprezzati in tutta Italia. Inoltre, nelle sale del Teatro Modena, l’Archivolto ospita una stagione variegata, capace di accogliere espressioni artistiche diverse, dal teatro comico d’autore al teatro civile, dalla danza alla musica jazz, al teatro di ricerca.

    Per difendere il presidio culturale del quartiere, cittadini ed associazioni di Sampierdarena hanno organizzato un’iniziativa popolare –  flash mob ed incontro pubblico – in programma Martedì 23 aprile alle ore 18 in piazza Modena.
    «In momenti di crisi c’è ancora più bisogno di teatro – spiegano i promotori: Amici dell’Archivolto, Associazione Commercianti di Sampierdarena, Officine Sampierdarenesi, Amici di Piazza Settembrini – la cultura è vita, senza il suo teatro Sampierdarena non può rinascere, senza il suo teatro non è possibile una ripresa. Vi aspettiamo numerosi ed in compagnia di tante altre persone che, come noi, ritengono che la cultura sia un bene comune da difendere, soprattutto a Sampierdarena».

    «Perdere il Teatro Modena vuol dire perdere un pezzo della speranza di cambiamento del quartiere – afferma Gianfranco Angusti delle Officine Sampierdarenesi – Noi siamo nati 1 anno fa come associazione di cittadini impegnati attivamente per risolvere i problemi di Sampierdarena. Il Modena è un simbolo del patrimonico culturale della zona e senza di esso anche i nostri sforzi rischierebbero di essere vani»

    «Il flash mob è aperto a tutti – racconta Carolina Sbrillo dell’associazione sportiva dilettantistica Spazio Danza –  invitiamo chi vuole partecipare a visionare il video dimostrativo della coreografia (disponibile online all’indirizzo https://www.facebook.com/video/embed?video_id=10200928117031315). Oltre ad una cinquantina di nostri ballerini ci saranno anche i lavoratori del Teatro Modena che in questi giorni hanno provato con noi».

    Questo il programma di Martedì 23 aprile ore 18:
    Flash mob, ballo in piazza insieme a Spazio Danza 2
    Tutti in teatro con Mauro Pirovano
    Incontro pubblico: Massimiliano Lussana (Il Giornale) e Raffaele Niri (La Repubblica) incontrano Pina Rando e Giorgio Gallione

     

    Matteo Quadrone

  • Terzo Valico: sabato 20 aprile manifestazione a Novi Ligure

    Terzo Valico: sabato 20 aprile manifestazione a Novi Ligure

    terzo valicoSarà una grande mareggiata che travolgerà ogni ipotesi di costruzione del Terzo Valico insieme a partiti, amministratori pubblici e politici complici di questa follia. Così i promotori dell’iniziativa si aspettano la marcia popolare No Tav da Novi Ligure a Pozzolo Formigaro, in programma Sabato 20 Aprile.
    In attesa di conoscere con quale Governo affrontare seriamente la più ampia tematica delle Grandi Opere e della loro effettiva utilità per il Paese, bisogna registrare che la discussione sulla realizzazione dell’alta velocità/alta capacità – complice il periodo di crisi economica e sociale che stiamo attraversando e grazie alla presenza di alcuni nuovi parlamentari contrari al Tav – è tornata al centro del dibattito.
    Il grande merito va attribuito senza dubbio alla resistenza ventennale del popolo No Tav della Valsusa «Capace di tenere aperto un varco praticando la strada tortuosa della resistenza – si legge sul sito web No Terzo Valico (www.notavterzovalico.info) – e qui in basso Piemonte ed in Liguria la determinazione di centinaia di persone è riuscita a far sì che un nuovo fronte di lotta contro il Tav tornasse ad essere aperto».
    E sabato a Novi Ligure arriveranno anche i valsusini, pronti a ricambiare il favore ai militanti No Terzo Valico presenti in massa alla manifestazione in Val di Susa il 23 marzo scorso.
    «Nessuna mediazione è possibile, l’alta velocità è un’assurdità in Valsusa come in Valle Scrivia, quando le comunità si riscoprono solidali vogliono tornare a decidere del futuro del proprio territorio – continuano gli organizzatori – E questo non contempla mai la distruzione delle montagne (Alpi o Appennino fa poca differenza), delle sorgenti e delle falde acquifere, non accetta che ditte in odore di mafia e ‘ndrangheta possano calare impunemente sul proprio territorio e muoversi con tutta l’arroganza di cui sono portatrici».

    Nel frattempo, in Senato c’è chi si muove in direzione opposta: 3 neo parlamentari Pd – Stefano Esposito, Daniele Borioli e Federico Fornaro – hanno presentato un’interpellanza sul Terzo Valico. «Questo blando documento, che non fa alcun accenno agli espropri in corso, alle frenetiche attività genovesi per partire al più presto, richiama continuamente come esempio da seguire la linea devastatrice della Val di Susa scrive Antonello Brunetti sulla piattaforma web dei No Terzo Valico – dove “si armonizza il processo di progettazione e realizzazione della nuova linea ferroviaria AC Torino-Lione con le esigenze di tutela e valorizzazione dell’ecosistema e delle comunità locali “».
    Secondo i firmatari dell’interpellanza, occorre puntare «all’attuazione di un analogo strumento di concertazione che accompagni il processo di completamento della progettazione e di realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Genova-Milano, tratta denominata “Terzo Valico”, che presenta caratteristiche dimensionali, finanziarie e di complessità ambientale del tutto simili alla linea ferroviaria AC Torino-Lione». Il documento prosegue «Senza che mai appaiano parole come espropri, amianto, traffico, cave, spreco di miliardi, priorità, inutilità dell’opera, alternative, ecc.», sottolineano i No Terzo Valico.

    Per quanto riguarda Genova, proseguono febbrili i tentativi di iniziare i lavori ma, nella realtà dei fatti, finora è stato affidato un solo intervento, quello da 32 milioni di euro all’Ati (associazione temporanea di imprese) fra Cipa e Pamoter che riguarda la galleria di Borzoli. Nei prossimi mesi dovranno essere affidati anche 30 milioni di lavori in Val Polcevera ed altri 40 per l’imbocco della galleria di Campasso, ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, il 9 aprile scorso, in occasione della riunione tenutasi tra rappresentanti regionali, comunali, Cociv (general contractor del Terzo Valico) ed Ance (associazione dei costruttori edili), per fare il punto della situazione, soprattutto sulle prospettive occupazionali per il territorio.
    «Entro fine anno saranno impegnati nei lavori del Terzo Valico circa 200 lavoratori, per arrivare a 300 entro giugno 2014», questi i numeri emersi, che hanno lasciato perplesso il segretario di Fillea-Cgil, Silvano Chiantia «Sono 200 lavoratori in tutto ma non sappiamo quanti saranno quelli locali. Burlando ha spinto il Cociv a prendersi direttamente una parte di lavoratori per la quota di opere che non deve appaltare (il 40% del lotto genovese). Non siamo soddisfatti, oggi ci aspettavamo risposte perché la gente ormai è esasperata, nel settore edile in tre anni abbiamo perso circa 7000 posti di lavoro».

     

    Matteo Quadrone

  • Terzo Valico, mobilitazione No Tav: gestione degli espropri poco trasparente

    Terzo Valico, mobilitazione No Tav: gestione degli espropri poco trasparente

    notav2Nuovo presidio dei cittadini della Val Verde contrari all’alta velocità ferroviaria. Ieri in centinaia hanno manifestato in località Campora (tra Campomorone e Isoverde) al fine di impedire la notifica degli espropri dei terreni interessati dalla cantierizzazione. La mobilitazione segue quella del 27 febbraio a Cravasco (frazione di Campomorone) dove è prevista la realizzazione di una delle finestre di servizio del tunnel principale. In entrambi i casi la massiccia presenza di abitanti e No Tav ha spento sul nascere le intenzioni dei fautori della grande opera che, per l’ennesima volta, neppure si sono presentati all’appuntamento, nonostante un dispiegamento imponente di forze dell’ordine. Al loro posto, però, è comparso un camion con a bordo una trivella per l’esecuzione dei sondaggi. I manifestanti non si sono fatti cogliere impreparati e hanno bloccato il passaggio del mezzo pesante, rispedendolo al mittente.

    Ma è l’intera gestione delle operazioni – guidate dal Cociv, il consorzio di imprese incaricato della costruzione del Terzo Valico – a destare perplessità. «Alcuni espropri sono stati notificati convocando i cittadini presso il Comune – spiega Davide Ghiglione, militante No Tav e consigliere comunale (Fds) a Campomorone – è successo a Fraconalto (in Provincia di Alessandria) ma anche a Campomorone». Proprietari chiamati a firmare un foglio che, in pratica, equivale alla cessione dei loro terreni al Cociv.
    «A norma di legge, invece, l’esproprio dovrebbe essere eseguito sulla proprietà privata – sottolinea Ghiglione – e la firma del verbale deve avvenire in loco, non in Comune».

    Per evitare contestazioni – visto che la partecipazione popolare contro la Tav non ha perso vigore – il Cociv ha pensato a questo escamotage.
    «I nostri avvocati sostengono che tale modo di agire non sia del tutto legale – continua il consigliere – perché non è stata rispettata la consueta procedura».

    No Tav presidio Campora (Campomorone)Inoltre, all’inizio del mese di marzo, alcuni residenti di via Rapallo a Campomorone, hanno ricevuto delle lettere, tecnicamente chiamate “decreti di immissione in proprietà”, riguardanti terreni già adibiti a parcheggi «In quanto Cociv ha inserito nel progetto definitivo, prendendo spunto dal vecchio piano regolatore, opere che il Comune ha già realizzato – stigmatizza la Giunta comunale di Campomorone nella delibera n. 28 del 5 marzo  – Ribadiamo con tutta la forza necessaria che gli elenchi relativi agli espropri devono essere concordati preventivamente con questa amministrazione e che non è accettabile un inopportuno e improduttivo comportamento unilaterale da parte di Cociv».

    «Per le seguenti zone il Comune ha deciso lo stralcio di alcuni interventi, già realizzati o da realizzare, inseriti nel progetto definitivo del Terzo Valico – continua la delibera – A Campomorone: parcheggi Via Cavallieri (già eseguito); Via Circonvallazione-Via Spinola (già eseguito); Via Circonvallazione (già eseguito); Via Rapallo alta; Via Torino (già eseguito); Via De Gasperi (già eseguito). A Isoverde: parcheggi Rio Rizzolo alto; Pavian Cravasco. Inoltre, è da stralciare qualsiasi opera prevista a margine della Strada Provinciale n. 6 lato torrente Verde in località Maglietto e Campora (allargamenti, marciapiedi, nuovi spiazzi di parcheggio o manovra) che modifichi lo stato dei luoghi e comprometta la tutela delle alberature ad alto fusto presenti (Filari di Tigli, Gelsi e Platani, dal ponte Patrone Battagli al ponte per Santo Stefano S.P. n. 50)».

    L’atteggiamento del Comune di Campomorone, però, pare quanto meno ambiguo «L’amministrazione da una parte condanna l’atteggiamento del Cociv – sottolinea Ghiglione – dall’altra lo asseconda convocando gli espropriati».

    Poca trasparenza ed errori grossolani da dilettanti allo sbaraglio contraddistinguono anche altre iniziative in atto sul territorio genovese, in particolare in Val Polcevera.
    «In zona San Biagio hanno posizionato una trivella all’interno di un terreno comunale – racconta Ghiglione  – alcuni abitanti hanno chiamato i vigili urbani che hanno constatato la mancanza dei permessi necessari. Così i lavori sono stati fermati in attesa del rilascio delle autorizzazioni».

    A San Quirico, dietro il Mercato dei Fiori, dove dovrebbe sorgere un’altra finestra di servizio, il Cociv è riuscito a fare di peggio.
    «Gli operai sono entrati in un terreno privato ed hanno delimitato con dei paletti di legno la presunta area di cantiere – continua Ghiglione, consigliere anche presso il Municipio Valpolcevera – Il proprietario si è lamentato dell’inaspettata presenza e così è emerso che il terreno non è stato ancora espropriato. Anzi, il Cociv si è basato su carte datate, in cui addirittura non risulta l’attuale proprietario!».

    Per quanto riguarda gli espropri delle abitazioni, invece, procedono le trattative economiche private, impostate con ogni singolo proprietario. Facendo leva sull’offerta è più facile ottenere il consenso degli interessati ma, inevitabilmente, il percorso si rallenta.
    «E questo per noi è un fatto positivo», sottolinea Ghiglione. Anche perché ad agosto 2013 scadrà la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Ciò significa che il Cociv – se entro quella data non riuscirà a concludere tutti gli espropri – sarà costretto a rifare tutta la procedura. Sempre che il nuovo Governo confermi la medesima dichiarazione. «Quindi i tempi si allungheranno – conclude il consigliere – complicando i piani di questi signori».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto tratte dal sito web www.notavterzovalico.info]