Tag: spettacoli teatrali

  • Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    OfficesContinua al teatro della Corte la rassegna di Drammaturgia Contemporanea , manifestazione ideata da Carlo Repetti con l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Da martedì 29 maggio a sabato 2 giugno è in scena Offices, tre atti unici scritti dal più giovane dei fratelli Coen, noti soprattutto per l’attività cinematografica.

    In Peer Review, un anonimo impiegato, malvisto dai colleghi, rivela di possedere qualità incomprese e impreviste dai superiori e dai vicini di stanza.

    In Homeland Security, l’attenzione si concentra su un agente segreto, con moglie e due figli, che entra in crisi esistenziale per aver perso una preziosa valigetta.

    In Struggle Session, infine, l’assurdità della vita in un ufficio emerge dall’odissea di un funzionario che, licenziato e poi riassunto con promozione, impara presto l’arte dei suoi superiori e le leggi spietate della società capitalistica. Incomprensione, stupidità e coazione a ripetere. Tre riflessioni in stile Coen, agili e ironicamente accattivanti, sulla disumanità del mondo del lavoro, non solo made in Usa.

    L’ingresso è libero

  • “Le stelle sono buchi nel cielo”, spettacolo all’Osservatorio astronomico del Righi

    “Le stelle sono buchi nel cielo”, spettacolo all’Osservatorio astronomico del Righi

    Righi Genova

    Sabato 9 giugno alle ore 20.30 debutta all’Osservatorio astronomico del Righi Le stelle sono buchi nel cielo un laboratorio-spettacolo tenuto dagli allievi dei corsi di teatro de La Falegnameria della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse con la regia di Enrico Campanati, interpretato da Raffaella Ariu,Alessandro Bacher, Anna Bersani, Federica Boschiroli, Cinzia Calapai, Giuseppina Carta, Serena Cavaliere, Maria Grazia Depau, Ada D’Onofrio, Andrea Marascio, Claudio Ivan Martellino, Elena Raddavero, Beatrice Ragucci, Roberta Segalerba, Angelo Semola.

    Al termine dello spettacolo, indicativamente a partire dalle ore 22.30 l’Osservatorio Astronomico del Righi rimane aperto al pubblico per l’osservazione degli astri e in particolare del pianeta Saturno, nel trecentenario dalla scomparsa dell’astronomo ligure Gian Domenico Cassini di Perinaldo (IM) che osservò il “signore degli anelli” e vi scoprì al suo interno la divisione che porta il suo nome.

    Verranno organizzati sul momento turni di massimo 15 persone della durata dicirca 30 minuti l’uno.

    Per accedere all’Osservatorio è richiesto un contributo spese di 3 euro, non è prevista la prenotazione.

    L’evento era originariamente previsto per sabato 26maggio, ma è statao spostato a sabato 9 giugno

    Foto Diego Arbore

  • “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    teatro palcoscenicoVenerdì 25 e sabato 26 maggio la compagnia Altraluna presenta un nuovo spettacolo al teatro Garage: “D’amore e d’accordo“, una commedia decisamente originale e fuori dai soliti schemi nella quale l’amore – a seconda dei casi – viene visto come un alleato o come un nemico tra risate, situazioni paradossali e momenti di follia fuori da ogni previsione.

    Lo spettacolo raacconta delle dinamiche di coppia, di due persone diverse, con stimoli diversi e aspettative diverse, ma unite in un unico mondo.

    Il disaccordo regna sovrano: lei ama gli animali e lui non li sopporta, lei ha sempre voglia di uscire e lui vive ancorato al divano. Entrambi vorrebbero qualcos’altro ma non sanno nemmeno loro cosa e probabilmente nemmeno perché.. E mentre il mondo va in malora loro sono sempre li a insultarsi. Insomma, non c’è nulla di rassicurante ma se alla base c’è l’amore vale la pena di andare avanti. Forse.

    Gli interpreti, diretti dal regista Fabio Fiori, sono Viviana Savà e Andrea Costi.

    Orario spettacolo: 21

    Ingresso biglietto intero 12 euro, ridotto 9 euro

     

  • Generali a Merenda, lo spettacolo di Boris Vian al teatro della Gioventù

    Generali a Merenda, lo spettacolo di Boris Vian al teatro della Gioventù

    Generali a MerendaDopo “Rumori fuori scena”, Camere da letto” e “Nemico di classe” il teatro della Gioventù ospita il quarto spettacolo della stagione: “Generali a merenda” di Boris Vian.

    La commedia scritta nel 1951 dal geniale e eclettico protagonista della vita culturale della Parigi degli anni ’50, affronta con stile surreale e tragicomico la protesta contro l’assurdità della guerra e l’atteggiamento tronfio dei potenti, legati ai propri ruoli istituzionali.

    In questo testo dalle scansioni rigorose e dai ritmi comici irresistibili, c’è una “apertura” verso un’ interpretazione non codificata e ancora completamente da scoprire,  fatta di una comicità comicità basata sull’assurdo, sul nonsense, vicina al cabaret di ispirazione francese o tedesca e soprattutto alla grande lezione del circo e della commedia dell’arte.

    “Boris Vian, poeta, drammaturgo, romanziere, jazzista e ingegnere francese, scrive questa commedia nel 1951 a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale” – dichiara il giovane regista Luca Avagliano.

    “E’ fresco il ricordo dell’orrore e dell’assurdità di quanto era stato vissuto e Vian lo restituisce con un testo a tratti grottesco, buffo, divertente e per l’appunto assurdo. I personaggi di potere sono ritratti come bambinoni ebeti che danno più importanza ai loro pasticcini che alla Guerra e a quello che comporta, succubi della Mamma e del concetto dell’ “Obbedisco, Sissignore” privato di qualsiasi senso critico.

    L’esigenza di mettere in scena questo testo oggi è dettata dal fatto che non è un testo per niente datato, privato dei piccoli riferimenti legati al periodo in cui è stato scritto, racconta, universalmente, del potere e della guerra e la guerra, purtroppo, è più che presente, per niente lontana, anche se così sembra, e continua ad essere assurda, devastante, drammatica e legata quasi esclusivamente a questioni puramente politiche ed economiche. La messa in scena racconterà dunque questo teatrino in cui si gioca al potere giocando per l’appunto al teatro

    GENERALI A MERENDA DI BORIS VIAN

    Con Luca Avagliano; Gabriele Bajo; Nicola Nicchi; Daniele Parisi; Antonio Randazzo; Giorgio Regali; Diego Valentino Venditti. Al piano Edoardo Simeone. Regia di Luca Avagliano.

    Anteprime dal 19 al 25 maggio

    Repliche dal 26 maggio al 10 giugno 2012

    Orario spettacoli: tutti i giorni ore 20.45, domenica ore 16. Nessuno spettacolo nei giorni martedì 22 maggio, mercoledì 30 maggio e lunedì 4 giugno

    Biglietti: per le anteprime posto unico euro 8,  per le repliche:

    Intero euro 15

    Ridotto (over 60) euro 12

    Ridotto (under 28) euro 8

    Ridotto (convenzioni, cral, associazioni, ecc) euro 8

    Ridotto (soci Coop e familiari) euro 7

    Ridotto (possessori SOSTENITORI CARD) euro 5

     

    TEATRO DELLA GIOVENTÙ www.tkcteatrodellagioventu.it

    Ingresso principale in Via Macaggi 92A – 16121 Genova

    tel. +39 010 8981177 info@tkcteatrodellagioventu.it

     


  • Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acquaRiusciranno le fonti di energia pulita a sconfiggere la crisi economica? Da questo interrogativo parte il testo di David Mamet e la sua rappresentazione che viene proposta per la prima volta in Italia da una compagnia di giovani attori della Scuola del teatro Stabile di Genova.

    Scritto nel 1974 e ambientato nell’America roosveltiana ai tempi della Grande Depressione, Il motore ad acqua racconta l’odissea di un giovane inventore che ha progettato una macchina semplicissima che produce energia consumando solo acqua.

    Charles Lang, questo il suo nome, pianifica di brevettarla, di diventare ricco e di vivere felice con la sorella; ma i suoi sogni si scontrano ben presto con la faccia violenta del capitalismo.

    Al teatro Duse dal 15 al 20 maggio.

    Testo di: David Mamet

    Regia: Mauro Parrinello

    Interpreti principali: Marco Avogadro, Jacopo Maria Bicocchi, Arianna Comes, Orietta Notari, Mauro Parrinello, Fausto Sciarappa

    Orario spettacoli: tutti i giorni ore20.30, domenica ore 16

    Biglietti

  • Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    BenedictusTorna anche quest’anno la rassegna di Drammaturgia Contemporanea curata dal teatro della Corte: giunta alla sua diciassettesima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Ideata nel 1996 da Carlo Repetti, la rassegna ha già sperimentati cinquanta nuovi testi, numerosi dei quali sono poi diventati dei veri e propri spettacoli di produzione.

    Il programma di quest’anno propone sul palcoscenico della Piccola Corte tre nuovi testi provenienti da altrettanti paesi extraeuropei. Ciascuno spettacolo è rappresentato a Genova per cinque repliche consecutive, da martedì a sabato (ore 20.30).

    Il primo di questi è Benedictus (Benedictus – Israele, Iran, Stati Uniti) di Motti Lerner, regia di Roberto Alinghieri, in scena dal 15 al 19 maggio. Uno spettacolo in biblico tra fantapolitica e realtà: mancano poche ore all’attacco Usa all’Iran che non ha obbedito al divieto di dotarsi di armi nucleari. Due amici divisi dalla storia, un iraniano e un israeliano, si danno appuntamento in segreto in un monastero romano, per cercare di fermare una guerra che si preannuncia catastrofica. Il loro incontro è spiato dai servizi segreti americani e dal monaco benedettino che li ospita. Fra i ricordi di un’antica amicizia e l’urgenza dei protagonisti di modificare le cose a proprio favore, la storia viaggia a ritmo di thriller verso una violenza che sembra ormai inevitabile. Il lento e implacabile trascorrere delle ore concorre a mantenere fino alla fine un clima da “thriller”.

    I successivi spettacoli in programam sono La huelga de las escobas (Lo sciopero delle scope – Argentina) di Roxana Aramburu, Patricia Suárez, Mónica Ogando, regia di Maio Jorio, in scena dal 22 al 26 maggio e Offices (Uffici – Stati Uniti)di Ethan Coen, regia di Matteo Alfonso dal 29 maggio al  2 giugno. 

    Ingresso libero

  • Teatro Govi: nel weekend “Cabaresque”, “Verso Damasco” e “Non sparate sul postino”

    Teatro Govi: nel weekend “Cabaresque”, “Verso Damasco” e “Non sparate sul postino”

    BalbotinWeekend ricco di appuntamento quello del teatro Govi di Bolzaneto: venerdì 11 maggio è in programma lo spettacolo di Balbotin e soci “Cabaresque”, un esilarante spettacolo comico con sketch nuovi e gag esilaranti

    Lo spettacolo inizia ale 21, il biglietto intero costa 15 euro, quello ridotto 12.

    Sabato 12 maggio invece va in scena Verso Damasco (in tre parti, dal 1898 al 1904) uno spettacolo tratto dall’opera di Strindberg in cui lo spettatore vede operarsi sotto i suoi occhi gli sdoppiamenti dei personaggi, le metamorfosi che concernono l’autore – sempre in scena sotto travestimenti diversi – partito alla ricerca della sua verità o lottando contro un destino avverso.

    La psicoanalisi ha la sua parola da dire nella delucidazione di queste pièce allucinanti perchè nessuno è mai certo della rettitudine del cammino intrapreso; ma non si è obbligati a questa interpretazione: ci si può accontentare di un gioco straordinario sui simboli, i miti, tutte quelle immagini che ci guidano a nostra insaputa e per le quali finiamo per morire, privati di noi stessi in qualche modo.

    Il più affascinante riguarda l’adozione risoluta dei processi che attengono il sogno: diluizione del quadro spazio-temporale, assenza di stabilità di tutte le basi possibili; erranze angosciate in un universo assurdo, senza altra certezza che l’offesa a sangue delle sensibilità implacabilmente straziate. Non v’è regista moderno che non sia stato tentato dall’adattamento di questi sulfurei montaggi dove il cuore messo a nudo grida senza posa le sue estreme occorrenze.

    Inizio ore 21, biglietto intero 12 euro, ridotto 10.

    Domanica 13 maggio  la Compagnia Teatrale “Filo Aurora Campomorone” propone al pubblico lo spettacolo  “Non sparate sul postino”.
    Da un’idea di Derek Benfield la storia si svolge all’interno di un castello che i proprietari, a corto di finanze, sono costretti ad aprire al pubblico. Tra le sale, divenute meta turistica di gite ed escursioni, si svolge la storia che ha come protagonisti un quadro di grande valore, due ladri appena usciti dal carcere col vivo desiderio di vendicarsi, una contessa decaduta ed il suo “eccentrico” marito, colonnello in pensione che ha un hobby del tutto particolare: ama il tiro al postino… considerato una spia straniera molto pericolosa, una cameriera facile agli “innamoramenti”, una guida svampita, un capo boy scout con relativo corredo di 50 ragazzini al seguito, una famiglia di turisti inopportuni e una giovane coppia  sempre sull’orlo di una crisi matrimoniale.

    Inizio ore 15, biglietti intero 10 euro, ridotto 8

     

  • “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    Donne in guerraDopo il grande successo delle precedenti edizioni torna anche quest’anno “Donne in Guerra”, lo spettacolo-evento itinerante a cura del Teatro Cargo che si svolge a bordo del Trenino Storico di Casella.

    Dal 24 maggio al 3 giugno, un cast tutto al femminile racconta la suggestiva storia di sei  donne durante il viaggio a bordo del Trenino, sulla linea ferroviaria ricca di splendidi spunti panoramici che da Genova centro raggiunge l’entroterra ligure.

    Intense le figure femminili che si alternano sulla scena: mogli, operaie o levatrici, staffette partigiane e militanti nazifasciste, donne diverse tra loro le cui vite vengono ugualmente segnate dai drammatici eventi del conflitto.

    C’è  Milena, bella ragazza in fuga da una situazione familiare oppressiva che, sedotta dall’estetica del fascismo, diventa ausiliaria nella repubblica sociale.  Accanto a lei si muovono la partigiana Anita; e poi Zaira, levatrice che si occupa anche di lavare e comporre i morti; la “Signora”, borghese madre di famiglia sposata ad un ricco fascista; Maria, contadina che diventa operaia ed in fabbrica viene coinvolta negli scioperi “per la pace e per il pane”. Infine Irene, strana ragazza che parla poco e dice cose scomposte, il senso delle quali emerge nel corso dello spettacolo, fino all’epilogo finale che ne svela il tragico vissuto.

    Lo spettacolo scritto da Laura Sicignano ed Alessandra Vannucci è a numero limitato ed è obbligatorio prenotare i posti ai numero 010 694240 – 694029 (10 – 13 e 14 – 17) / 340 0975765 (14 – 20) oppure scrivere una mail a promozione@teatrocargo.it

    Repliche da giovedì 24 maggio a domenica 3 giugno, ore 20.15 eccetto lunedì 28 maggio (riposo)

    Prezzo del biglietto intero 28 euro, ridotto  26 euro (per ragazzi fino a 18 anni, ultrasessantacinquenni e abbonati Teatro Cargo nella stagione 2011-2012)

  • Il venditore di profumi, in scena al teatro Duse

    Il venditore di profumi, in scena al teatro Duse

    teatro palcoscenicoIl Teatro Duse ospita da martedì 8 a domenica 13 maggio “Il venditore di profumi”, lo spettacolo prodotto dall’ Associazione Teatro in Voce Teatro Laboratorio di Genova. 

    Perché Salomé istigata da Erodiade chiede a Erode la testa di Giovanni il Battista? Che cosa accomuna Salomé a Amleto? Che ruolo gioca Shadi, il mercante rispettato, frequentatore delle corti e dei potenti?

    Mario Bagnara prova a dare risposte a questi interrogativi attraverso il racconto di una vicenda che si svolge tutta nella fortezza di Macheronte, ai confini della Galilea, dove Giovanni il Battista è prigioniero per ordine di Erode Antipa, il quale mal ha sopportato le pubbliche invettive del Battista che avevano per bersaglio la sua vita privata. Al fianco di Erode, vive l’ambiziosa cognata Erodiade, che per seguirlo ha abbandonato suo marito; mentre la principessa Shaudat, prima moglie di Erode, sta organizzando un esercito per vendicare l’offesa ricevuta. In questo contesto d’intrighi, di vendette e di corruzione morale che spazio può rimanere per una storia d’amore?

    Quello di Bagnara è “teatro di parola” che trova la sua prima verifica nell’analisi creativa della messa in scena: poi, si apre il sipario e la parola passa agli spettatori.

    Orario 20.30, domanica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Scott HamiltonIl teatro Modena (o Archivolto) di Sampierdarena propone un weekend di grande musica e spettacolo il 27 e 28 aprile.
    Venerdì 27 aprile alle 21 è in scena Malamore, esercizi di resistenza al dolore uno spettacolo di Concita De Gregorio interpretato da Lucrezia Lante Della Rovere accompagnata al pianoforte da Vicky Schaetzinger

    In scena un’attrice capace di viaggiare tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni.
    A lei risponde il suono di un pianoforte e la sensibilità di una musicista, che trova tra le note, altre suggestioni, altre storie. Ed è così che prende corpo l’universo femminile di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice e donna dalla grande sensibilità.
    “Malamore” racconta di donne comuni, vittime della violenza di padri, mariti, estranei, che vanno incontro alla vita, capaci di sopportarla con lievità e determinazione. E sul palcoscenico con voce, corpo e anima, prendono vita quelle passioni, ardite e celate, quei gesti quotidiani capaci di cambiare il corso delle cose.
    Uno spettacolo capace di scuotere, commuovere, divertire e far riflettere.

    Sabato 28 aprile è la volta della grande esibizione live del sassofonista Scott Hamilton accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena.

    Una serata dedicata al be bop e allo swing con  uno dei più grandi sassofonisti jazz della scena internazionale, che da molti anni calca i migliori palcoscenici in tutto il mondo, come leader del suo quartetto oppure a fianco di altri mostri sacri del jazz. Il suo stile include il lirismo di Ben Webster e la passionalità di John Coltrane. Le calde note del suo sax tenore, insieme a un impeccabile senso dello swing, creano una atmosfera unica in ogni brano interpretato.

    La serata è a cura del Circolo Musicale Risorgimento, di cui fa parte la Filarmonica di Sampierdarena, la cui finalità, oltre alla conservazione delle tradizioni musicali bandistiche, è la pratica e la diffusione della musica in tutte le sue forme. Negli ultimi anni, grazie anche alla direzione del Maestro Cesare Marchini, si è aperta a numerose collaborazioni, coinvolgendo musicisti di diversi generi.Il ricavato del concerto, come sempre, sarà interamente devoluto in beneficenza, a Gofar – Comitato Rudi Onlus, un’organizzazione senza scopi di lucro che finanzia progetti per la cura dell’Atassia di Friedreich.
    Inizio spettacoli ore 21
    Ingresso da 18 a 20 euro

     

  • Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Teatro CicagnaSono aperte le iscrizioni per Monologando, l’unico festival del monologo in Liguria, che si terrà domenica 27 maggio nel parco storico di Villa Serra di Còmago, nell’entroterra genovese.

    Come si svolgerà la giornata? Dalle 11 alle 17.30 50 attori avranno la possibilità di esibirsi su uno dei 5 palchi allestiti all’interno del parco con il proprio monologo.

    Il costo dell’iscrizione è di 10 euro, tutte le info su www.monologando.it.

    Per il pubblico l’ingresso è di 2,5 euro.

  • Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Ingresso Teatro della TosseRitorna Pre-visioni, la rassegna al Teatro della Tosse dedicata alle compagnie emergenti liguri. Da giovedì 3 a sabato 5 maggio si alterneranno sul palco le compagnie e gli artisti vincitori del bando di concorso lanciato a inizio stagione.

    «La rassegna  ospita compagnie non dotate di sede propria e non finanziate regolarmente dalle istituzioni – si legge in una nota diffusa dall’organizzazione – offrendo loro visibilità e favorendo  la nascita di un circuito regionale. La Commissione ha ritenuto di selezionare i progetti di singoli artisti, compagnie o altre formazioni artistiche che non fossero già inseriti in cartellone nei teatri cittadini e privilegiare lavori drammaturgici originali».

    La rassegna si aprirà ospitando lo spettacolo fuori concorso BLU, monologo in siciliano scritto da Laura Forti, diretto da Giampiero Judica e interpretato da Linda Caridi giovane attrice diplomata nel 2011 presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

    Sono sei i lavori selezionati dalla commissione, composta da Sandro Avanzo (critico teatrale – Radio Popolare, Vanity Fair, Film TV, Ciak, Urban),  Fabrizio Arcuri (regista e consulente direzione artistica Teatro della Tosse) e Emanuele Marenco (studioso di teatro in rappresentanza del pubblico e abbonato storico del Teatro della Tosse).  Gli artisti, che compongono il cartellone di Pre-visioni sono:

    Alice Ferranti con Amori morti o quasi
    Andrea Piotto con Le Città Invisibili
    Arbanella Centro Artistico e Culturale con Cavalli Pallidi in un diario teatrale
    Compagnia Barone Chieli Ferrari con La salute degli infermi
    Igor Chierici con Richiamo per Fagiani
    Matreska con Martin

    Il programam degli spettacoli prevede: 3 maggio: ore 20.30 Blu / ore 20.45 La salute degli  infermi – 4 maggio: ore 20.30 Cavalli pallidi  un diario/ ore 20.45 Martin – 5 maggio: ore 20.30 Amori morti o  quasi / ore 20.45 Richiamo per  fagiani / Le città invisibili

    Il biglietto ha validità giornaliera e viene venduto al prezzo unico di 12 euro (con cui sarà possibile assistere a tutti gli appuntamenti in programma nella giornata). Ma è possibile acquistare anche il biglietto per l’intera rassegna a 18 euro. Saranno validi gli abbonamenti “Liberi Tutti” e “Tosse in Due”.

    Ecco, per ogni spettacolo in programma, una breve scheda di presentazione:

    BLU (di Laura Forti, regia di Giampiero Judica, con Linda Caridi)
    Maria Concetta detta Conci è una ragazza di diciannove anni che vive in un paesino della Sicilia. Vive facendo la parrucchiera nel negozio della madre depressa e accompagnando a passeggio la cugina Dolores, “minorata psichica” (cosi’ ha scritto sul certificato l’assistente sociale). Conci ascolta i Tokyo Hotel e tiene nel cassetto la foto di un tuareg, un uomo blu, che un amico ha strappato per lei da un libro della biblioteca a scuola (l’ha lasciata senza diplomarsi) e sogna di un mondo dove le donne possano decidere per la loro vita. Finchè un giorno, dopo una notte brava in discoteca e una sbronza, Conci si ritrova incinta e ingabbiata in un fidanzamento combinato e deve scegliere, per la prima volta, che cosa vuol fare “da grande”. Il testo parla della crescita, del coraggio di fare scelte dolorose e impopolari per rispettare se stessi, del bisogno di rompere muri di silenzio. Della speranza di un cambiamento, anche quando tutto sembra restare immobile e incompiuto, come una casa eternamente in costruzione.

    AMORI MORTI O QUASI (di Alice Ferranti)
    Amori morti o quasi è un progetto drammaturgico sui racconti di Dorothy Parker. Nasce dalla scoperta casuale del racconto La telefonata in una vecchia libreria ai piedi della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, nell’edizione del 1930 della raccolta Laments for the living. Questo incontro come un colpo di fulmine dà l’avvio a una ricerca che si protrae negli anni spostandosi ora in Italia, ora in Inghilterra, alla ricerca di edizioni sempre più complete dell’opera della scrittrice americana. L’elaborazione del testo è partita dalla traduzione dall’originale dei racconti brevi scelti. I racconti che vanno a formare il testo di questa prima versione di Amori morti o quasi, sono infatti solo una parte di quelli presi in esame; sono stati selezionati nella volontà di portare in scena tre attrici, ognuna con un monologo, legate tra loro dal comune denominatore di relazioni con uomini che sono, appunto, “morte o quasi”. Sarà presentato uno dei tre monologhi, La Crocerossina (Lady with a lamp – 1932), che ci racconta la visita di una “amica” a un’altra, apparentemente ammalata, che si scoprirà poi essere in crisi di nervi per la sua storia d’amore ormai agli sgoccioli. La protagonista sembra voler portare conforto all’amica costrettasi a letto cercando di accudirla e di stimolarla a reagire comportandosi però in modo da aumentare la crisi della malata  snocciolando alla poverina, durante tutto l’episodio, una serie di informazioni che svelano l’inganno e il tradimento dell’uomo in questione, tutto ciò in nome di un’apparente “buona e sincera amicizia di vecchia data”.

    LE CITTA’ INVISIBILI (di Andrea Piotto)
    Nei dispacci di Marco Polo vengono descritte le città toccate nel viaggio attraverso lo sterminato Impero: parla degli uomini che le hanno costruite, del loro aspetto, delle relazioni tra la gente che le popola e della forma architettonica delle stesse. Queste città però esistono solo nella mente del viaggiatore veneziano: Marco Polo infatti le descrive ora nei più minuziosi dettagli, ora valutando l’insieme, ma sempre guardando dove tutti gli altri non guardano, verso dettagli che ad altri paiono invisibili. Fiaba o gioco di ombre, voci fuori campo che animano il profilo di due attori, Marco Polo e il Gran Kan; la conversazione tocca vari punti, spunti di attualità condita d’oriente nell’atmosfera da sogno che ammanta la narrazione.

    CAVALLI PALLIDI – Un diario teatrale (di Francesca Picci e Massimo Milella)
    Un gruppo di attori, diversi per formazione e personalità, ma ugualmente precari, cerca di mettere in scena le imprese di un manipolo di terroristi russi del primo Novecento. Il punto di partenza è il diario del terrorista Boris Savinkov, “Cavallo pallido”, realizzato nel 1909, che è il racconto, quasi giorno per giorno, dei preparativi di un gruppo di cospiratori, capeggiati dal freddo e crudele George (pseudonimo dello stesso Boris), per un attentato contro il Governatore locale. I terroristi vivono nell’ombra, nei continui travestimenti, si mimetizzano svolgendo i lavori più umili, più anonimi, più faticosi, covano odio ed amore in un silenzio che non deve creare turbamento sociale, sono costretti ad essere umani solo nel proprio intimo. Ognuno di loro ha un’idea diversa del terrorismo, della morte. Ognuno di loro sente che la propria azione è decisiva, che la vita deve essere vissuta per perseguire questa azione decisiva. Ognuno di loro sa che è la cosa giusta, anche se a volte non se lo sa spiegare. Ognuno di loro crede a suo modo nella bomba che esploderà.

    LA SALUTE DEGLI INFERMI (a cura della Compagnie Barone Chieli Ferrari)
    Il punto di partenza di questo lavoro è il racconto dello scrittore argentino Julio Cortázar “La salute degli infermi”: una famiglia numerosa decide di nascondere un lutto, dunque inizia e porta avanti un meccanismo fatto di parole non dette, sotterfugi, bugie, false telefonate, false lettere, con l’unico scopo di non far preoccupare la madre costretta a letto da una malattia. Fino a che punto possono arrivare l’affetto e il prendersi cura dei propri cari all’interno dell’ambiente familiare? Quanto è sano preservare gli infermi dall’orrore del reale? Spesso e magari involontariamente, perché a fin di bene, i rapporti familiari possono diventare delle vere e proprie
    macchinazioni dove per tutelare il debole, in questo caso la madre malata, gli altri, i sani, costruiscono una realtà parallela in cui tutto va per il meglio diventando vittime del loro folle gioco. Partendo da questa situazione la Compagnia Barone Chieli Ferrari ha riscritto una drammaturgia originale per tre attori fatta principalmente di azioni cercando di mantenere inalterata l’atmosfera.

    MARTIN (a cura del gruppo “Matreska”, con Daniel Nevoso e Federica Lùgaro, musiche del Collettivo musicale Victor Ward)
    Martin è uno spettacolo realizzato per due attori e un coro musicale. Lo spettacolo nasce dall’interesse  di sviscerare  l’antica correlazione tra Teatro e Sogno, il mutamento che entrambi i termini hanno avuto durante il corso del tempo e il significato dei nostri sogni quando ci sforziamo di modificarli ai nostri capricci. Nella formazione del sogno, tutto è possibile e tutto può accadere, i personaggi possono avere un corpo astrale o spirituale, mutare il loro stato d’animo da un momento all’altro in base alle emozioni che il soggetto principale, ossia il sognatore in carne e ossa mai presente fisicamente sul palcoscenico. Nel sogno la realtà ha la possibilità di comporsi e si scomporsi, si sdoppia, si divide. Sopra ogni cosa c’è la coscienza e la realtà vissuta durante il giorno del sognatore.
    Martin rappresenta l’irrazionalità dell’essere umano del quale stiamo assistendo alla sua esperienza onirica, è la parte che vive il sogno da primo attore, parte che può essere reclusa nel profondo dell’animo del sognatore, unico protagonista che non appare mai in scena. Sophie rappresenta la mente pensante, il cogito razionale. Lo spettacolo fa si che lo spettatore possa riuscire a conoscere e configurare l’individuo sognante a partire dalla conoscenza del suo sogno surreale. Suddiviso in 5 parti, quante sono le fasi del sogno, in un connubio tra la visionarietà e i tentativi di razionalizzazione della mente umana, lo spettacolo si conduce in uno scenario simbolico, dove  i pochi oggetti in scena assumono un significato particolare sia all’interno del sogno che della storia, in un accompagnamento musicale che mira a scandire il tempo del fantasia e delle fasi enfatiche del sogno. Cosa è allora il sogno ai nostri tempi? Nel sogno vengono i nostri desideri e le nostre paure custodite o rimosse? Quale realtà vediamo proietta nel muro della grotta del nostro risveglio?

    RICHIAMO PER FAGIANI (di Igor Chierici, con Emanuele Aita, Virginia Ruspini e Federico Pittaluga)
    Il  tema dello spettacolo è il traffico illegale di organi. Il titolo “Richiamo per fagiani” riporta appunto il verso di questo animale usato per identificare più precisamente la tipologia di bambino che deve essere rapito. La vicenda si svolge all’interno di un bar svizzero nel paese di Burn. L’azione si svoge negli anni 80 e David è alla ricerca di quello che crede essere il rapitore di sua figlia Elena.

     Foto di Daniele Orlandi

  • Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni, a cenar tecoDopo il grande successo della scorsa stagione con il Don Chisciotte, il teatro della Tosse torna ad ospitare l’affermato regista napoletano Antonio Latella, che propone al pubblico genovese lo spettacolo Don Giovanni, a cenar teco un teorema spietato sull’inganno e sulla matematica dell’amore il 26, 27 e 28 aprile.

    Razionalità e istinto sono alla base dello spettacolo, che racconta una vicenda che si alterna tra le continue conquiste del fascinoso galantuomo e i discorsi artefatti e spesso inconcludenti del suo fedele servo Sganarello che sostiene l’amore puro e tenta in ogni modo di dissuadere e recuperare l’animo del nobile padrone.

    “Don Giovanni è un vampiro della vita: dove vede amore si butta per nutrirsi, non per amare ma per innamorarsi di quello slancio d’amore che poi butta via appena posseduto” afferma Latella. E’ un essere schiavo del suo amore per l’amore stesso, innamorato del genere femminile e di ogni suo esemplare, senza mai farsene possedere davvero, godendo del rischio e del gioco di sottomettere una donna per poi fuggire verso una nuova avventura.

    Ricco di citazioni celebri lo spettacolo alterna  l’uso di diversi generi e riesce ad essere contemporaneamente un brillante show, uno splendido estratto di commedia dell’arte e puro cabaret.

    Inizio ore 21

    Ingresso 18 euro

  • Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    teatro palcoscenicoLunedì 23 aprile il teatro Verdi di Sestri Ponente ospita la settima edizione del Festival Pop della Resistenza. La manifestazione, ideata da Gian Piero Alloisio e coordinata da Roberta Alloisio quest’anno è dedicata a Fulvio Cerofolini.

    Per il secondo anno, il Festival parte da Ovada (19 aprile) e si conclude a Genova il 23 aprile. Gian Piero Alloisio spiega : “Esiste una forte analogia ideale fra i giovani del nostro Risorgimento e i giovani partigiani: la coscienza del bene comune, la fede in un futuro migliore, il disprezzo  per il proprio esclusivo vantaggio personale.”  Valori e ideali che nel Festival Pop della Resistenza diventano canzoni e brani teatrali, scritti per l’occasione dai giovani partecipanti divisi fra artisti che rappresentano il proprio Istituto Scolastico e artisti che rappresentano solo la propria attività o la propria Scuola di teatro o di musica.

    “Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i ragazzi ai contenuti della Resistenza attualizzandoli” spiega la cantante e attrice Roberta Alloisio, che ha seguito il Festival fin dalla sua prima edizione, “naturalmente sono ammesse rivisitazioni di canzoni tradizionali, come “Bella ciao” o “Fischia il vento”, purché la lettura stilistica sia originale, ma molti fra i partecipanti scrivono nuove canzoni e nuovi brani teatrali”.

    Gli artisti in gara a Genova sono: Giulia Pucillo del corso di recitazione tenuto da Mercedes Martini (Lavagna), Dalila Muscarella, Los Morenitos, Mattia Ringozzi (La Spezia), Associazione Presente Futuro, Giulia Siri (C.F.A. di Luca Bizzarri, sezione Teatro diretta da Lisa Galantini), Teatro Helios diretto da Virginia Consoli (Bordighera), Zero Plastica.

    Inoltre partecipano le Scuole: Liceo Classico Colombo, IPSSAR Bergese, IIS Caboto di Chiavari, IIS Einaudi Casaregis Galilei, IIS Gastaldi/Abba, Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda.

    Ospiti il Movimento Nuovi Profili e i vincitori del Festival Pop della Resistenza di Ovada.

    L’ingresso è libero.

  • A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    De AndrèMartedì 24 aprile la Comunità San Benedetto al Porto presenta presso il teatro dell’Archivolto “A forza di essere vento. Genova con gli occhi di Faber”, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Fabrizio De Andrè.

    “Fabrizio è la colonna sonora della nostra piccola comunità”; con queste parole Don Andrea Gallo ama spesso iniziare il ricordo della sua amicizia con Faber. Da qui e dall’incontro con il Coro “Le colonne” di Udine, diretto dal maestro Giuseppe Tirelli, nasce l’omaggio alla figura di Fabrizio de Andrè.

    Una serata speciale, un percorso tra parole e musica, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Faber.

    Presenta la serata Claudio Agostoni di Radio Popolare Network. Presenti anche Dori Ghezzi e Marco Doria. L’ingresso è a sottoscrizione libera.

    A forza di essere vento

    progetto di Giuseppe Tirelli

    regia di Claudio De Maglio

    con Don Andrea Gallo e Don Pierluigi Di Piazza