Tag: spettacoli teatrali

  • Teatro di Cicagna: gli appuntamenti del weekend tra musica, comicità e gioco

    Teatro di Cicagna: gli appuntamenti del weekend tra musica, comicità e gioco

    Hydra GenovaIl Teatro di Cicagna in Valfontanabuona propone un altro weekend all’insegna della musica, della comicità e del divertimento.

    Venerdì 20 aprile ore 21 – Un problema per ogni soluzione, spettacolo di Rino Giannini.

    Professore di Lettere Classiche con la seconda vita di cabarettista e affabulatore di successo, Giannini, oltre ad esse fondatore del gruppo Quellilì, gli inventori di Grazie Signore Grazie, ha partecipato a molte trasmissioni televisive, tra cui Target, Bulldozer, Colorado Cafè, Zelig.

    Un problema per ogni soluzione scritto dallo stesso Giannini porta in scena monologhi tra il grottesco e il surreale che strizzano l’occhio alla realtà quotidiana della gente comune, o meno comune, incentrati sulle paranoie del mondo d’oggi, dei primi dieci anni di questo nuovo secolo.

    Il “Fregoli” Giannini , insieme agli attori Raffaella Burlando, Michele De Paola, Marco Ventura passa dal futuro e sicuro Sindaco di Genova a un celebre cantante neomelodico napoletano, da un infallibile mago e astrologo a una strampalata orchestra di ballo liscio. Gli esilaranti siparietti sul difficile rapporto con l’universo femminile, fino ad arrivare a paradossali avventure immortalate in scatti fotografici.

    con Rino Giannini, Raffaella Burlando, Michele De Paola, Marco Ventura, i musicisti  Fabio Francia, Alessandro Alexovitz, Daniele Rosace e Alice Nappi, la cantante Romina Mognol.

    Biglietti: euro 10 intero   euro 8 ridotto

    Sabato 21 aprile ore 21 – Hydra in concerto

    Il gruppo degli Hydra compie 30 anni e li ripercorre nel concerto Cless-Hidra attraverso brani che hanno fatto la storia della musica.

    Seguendo un filone temporale che parte dagli anni 70′, ovviamente incluse le canzoni dei New Trolls con i quali hanno più volte collaborato, specialmente con Nico di Palo e Giorgio Usai, la band si avvicina alla musica dei nostri tempi, anche grazie alla voce da grande star internazionale della giovane interprete genovese Simona Mormorato, new entry del gruppo insieme all’altra voce Andrea Morini. Un repertorio ricco di emozioni dove trovano spazio contaminazioni di hard rock a dolci melodie, fino ai brani di Michael Jackson e soprattutto dove tutti gli elementi evidenziano le proprie potenzialità e virtuosismi dalla batteria e percussioni di Mario Poggi a chitarra e voce di Nino Mormorato, dalle tastiere di Valerio Simonetti al basso e voce di Roberto Morini fino l’intreccio vocale collettivo.

    Biglietti:   euro 12 intero   euro 10 ridotto (fuori abbonamento)

    Domenica 22 aprile  ore 15.30 – Spettacolo Tiramisù

    Ultimo appuntamento per il teatro dei più piccoli con lo show scritto e diretto da Bianca Barletta.

    Lo spettacolo, nato da un laboratorio svolto dal Teatro Scalzo nelle scuole elementari, parte dall’idea di diffondere un’alternativa, più salutare e creativa, alle solite merendine incellophanate e così far conoscere ai bambini, in modo simpatico e divertente, alcune ricette culinarie.

    Uno spettacolo molto divertente che suggerisce l’importanza di essere critici su ciò che mangiamo.

    Biglietti : euro 7 adulti   euro  5 bambini

    Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona
    Via Giovanni Gualberto, 1  Tel 0185 1908295 16044 Cicagna (Genova)

  • Irene Lamponi e il suo Teatro Onirico Politico

    Irene Lamponi e il suo Teatro Onirico Politico

    Irene Lamponi«Le persone, troppo semplicisticamente, pensano che la sola connessione tra la parola “politica” e la nostra realtà siano i partiti e la classe politica. Certamente e purtroppo questi ne fanno parte, ma la politica, per me, non si esaurisce con le promesse dei nuovi sindaci e i cartelloni elettorali, la politica è parlare della realtà, della verità e di come la gente vive facendo in modo che quello che adesso non le piace non succeda più». Irene Lamponi, attrice, veneziana di nascita e di formazione, vive a Genova dove presenta il suo Teatro Onirico Politico, un progetto teatrale interessante a partire dal titolo…

    Teatro Onirico Politico: di che cosa si tratta?
    L’idea di avviare questo progetto parte dalla necessità di unire due ambiti che spesso sono pensati come distanti e non si contaminano tra loro. Per me il sogno e la politica sono due fattori importantissimi della vita, perché essi stessi permeano la vita di ognuno di noi quotidianamente. Tutto è politico e tutto è sognabile. Il teatro, che per me è il mezzo con cui parlo alle persone, deve poter unire questi due fattori raccontando fatti strettamente legati alla nostra vita politica e sociale attraverso un mondo delicato che fa parte del meraviglioso. Il teatro Onirico Politico vuole scardinare l’idea che parlare di politica e cronaca dei nostri giorni in teatro voglia dire fare solamente teatro di narrazione slegato da un teatro di regia. Credo sia interessante riunire in una sola creazione la forza del messaggio politico a quella dell’incanto e del gioco.

    Il titolo sul tuo sito recita “Un Teatro Onirico Politico per non perdere la tenerezza”. Cosa significa?
    Per me significa poter parlare di cose importanti, come giustizia, corruzione, movimenti degli indignati, razzismo e molti altri temi generalmente crudi, ma attraverso lo sguardo di un bambino. I bambini non sono assolutamente buoni, ma riescono a meravigliarsi. Sono in grado di capire perfettamente la realtà senza lasciare da parte il sogno. “Un Teatro Onirico Politico per non perdere la tenerezza” significa appunto questo.

    Il tuo progetto si svolge nell’ambito dell’attività della Compagnia Altroquando, associazione nata per divulgare spettacoli ideati da giovani che non trovano spazio altrove e che non hanno enti di riferimento. La mancanza di punti di riferimento o comunque il disinteresse degli enti istituzionali possono far perdere occasioni e talenti. Pensi che stia succedendo questo? Quanto pesa questa lacuna a cui in qualche modo cercate di sopperire?
    Il disinteresse delle istituzioni verso i nuovi talenti, giovani che non solo fanno teatro ma che vogliono dedicarsi all’arte e alla cultura, è disgustoso. Gli appoggi ai giovani mancano a mio avviso quasi completamente. Solo il fatto che in Italia la parola “giovane” si usi per attori e registi quarantenni è imbarazzante. Ovviamente questo stato di cose pesa tantissimo sulle realtà indipendenti che lavorano a livello professionale ma non hanno nessun tipo di aiuto. Io penso che realtà come quella del Teatro Valle a Roma, o del Teatro Coppola a Catania, oppure la novità di oggi del Teatro Garibaldi a Palermo e di molti altri posti che in tutta Italia sono stati occupati da giovani che richiedono il diritto alla cultura, sia un segno che parla da solo.

    Quali sono le difficoltà quotidiane del fare teatro?
    Per quanto riguarda me, io ho scelto di intraprendere un percorso indipendente, creando lavori che portino la mia firma. Intraprendere un percorso così non comprende solo un lavoro attoriale, ma anche un lavoro sulla regia e sulla scrittura e sulla promozione di me stessa, e quindi è molto impegnativo. Ci sono difficoltà economiche, difficoltà di gestione del lavoro che devo saper organizzare senza l’appoggio di una produzione o di un teatro. La mia è una scommessa che sono sicura di poter portare avanti.

    Credi che il teatro possa continuare a essere un mezzo adatto a parlare alle persone?
    Penso che il teatro, come tutto il resto, sia cambiato e che a volte non sia per niente lento, ma sia invece un bello schiaffo in faccia, soprattutto il teatro fatto da compagnie e artisti emergenti. Il teatro continuerà a parlare alle persone se saprà rinnovarsi e spero che questo continui ad accadere.

     

    Claudia Baghino

  • “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    Babilonia Teatri The EndVenerdì 20 e sabato 21 aprile il teatro dell’Archivolto ospita al compagnia Babilonia Teatri, che presenta lo spettacolo “The End”.

    I Babilonia Teatri sono uno dei gruppi più innovativi e radicali della scena italiana: nel 2007 hanno vinto il premio Scenario per made in italy, nel 2009 il premio Speciale Ubu grazie con il loro teatro pop / rock / punk scandagliano il malessere della nostra società.

    In questo spettacolo affrontano un argomento di cui oggi si cerca di non parlare, occultato da una perenne corsa alla giovinezza: la fine della vita. Un evento drammatico a cui l’uomo non riesce ad approcciarsi nel giusto modo, come se non riuscisse ad accettarne l’esistenza.

    Nel momento in cui ci troviamo a diretto contatto con la morte tornano a galla in modo dirompente le nostre paure. Il buon senso o senso comune non servono più a nulla. Non basta sapere che la vita ha un ciclo, che i propri genitori invecchiano, che ammalarsi è possibile. Non basta neanche la visione consolatoria che la religione ci offre. La morte rimane tale. Uno spettro scuro di cui abbiamo infinitamente paura. In modo estremamente tragico. In modo estremamente comico.

    Inizio spettacoli ore 21

    Ingresso 20 euro

  • Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di NomburgNel duecentesimo anniversario della morte del grande scrittore Heinrich Von Kleist considerato da molti anche il maggiore drammaturgo tedesco, la messa in scena di Cesare Lievi del Principe di Homburg, scritto nel 1810, si ripropone di evidenziare gli aspetti culturali e umani di un capolavoro della letteratura teatrale che conserva una grande capacità di definire personaggi, di dar vita a sentimenti e a passioni, di costruire un mondo di valori universali.

    Il protagonista è il principe di Homburg, un giovane militare prussiano che deve affrontare il contrasto tra i suoi romantici sogni di gloria e l’implacabile oggettività della legge.

    In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena danno vita a uno spettacolo che racconta una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

    Al teatro della Corte di Genova in piazza Borgo Pila dal 18 al 22 aprile.

    Inizio ore 20.3o, domenica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Cabaret burlesque, ultima serata a La Claque

    Cabaret burlesque, ultima serata a La Claque

    Eve la PlumeVenerdì 13 aprile La Claque ospita l’ultimo appuntamento con Cabaret Burlesque: dopo oltre 3 anni lo show saluta il locale in via San Donato con una serata speciale.

    Per l’occasione sono presenti tutti i protagonisti di questi tre anni di Burlesque e per l’occasione Eve La Plume, recude dai successi televisini su Sky e Mediaset, presenta un nuovo spettacolo pensato  per il pubblico genovese.

    Lo spettacolo scritto e diretto da Elisa D’Andrea, ospita anche Alessandro Barbini Silver Boy, Susanna Gozzetti Coco La Nuit e Cecilia Vecchio Lola BB Blond.

    Il pubblico viene preso per mano e trasportato indietro nel tempo alle atmosfere degli anni ‘40 dalla Burlesque’s Band (Federico Sirianni “The Cook”, Roberto Nappi Calcagno “The Hook”, Paolo Marasso “The Look”, Federico Branca Bonelli “Il Ragazzetto”).

    Un pianoforte, un contrabbasso, la batteria e una tromba che ricreano le note di pezzi culto che vanno dai primi anni del novecento fino agli anni settanta

    La serata inizia allle 19.30 con un aperitivo burleque e presentazioni abiti vintage di Betty Page Boudoir e dj set di Liza Chic, per poi proseguire con lo spettacolo alle ore 22.30.

     

  • Maurizio Lastrico in scena al teatro Politeama Genovese

    Maurizio Lastrico in scena al teatro Politeama Genovese

    Maurizio LastricoMaurizio Lastrico, comico, attore teatrale e cabarettista genovese è in scena al teatro Politeama Genovese con lo spettacolo “Quando fai qualcosa in giro dimmelo”, uno show ironico che unisce versi danteschi “rivisitati” in chiave attuale, con l’attenzione focalizzata sulla periferia genovese.

    Mischiando il tutto si ottiene una rivisitazione in terzine dantesche del disagio del parcheggiare pallido e assorto, dell’insonnia e dello smettere di fumare; si impara ad insultare in endecasillabi i testimoni di Geova, punkbbestia e proffe dall’incerto limonare e vigili; si impara a mettere in rima l’imbarazzo della giovanil camporella, della stitichezza e della calcettistica broccaggine.

    Politeama Genovese, via Bacigalupo 2, Genova

    Ingresso da 22,50 a 27 euro

  • Non tutto è risolto, Franca Valeri al teatro della Corte

    Non tutto è risolto, Franca Valeri al teatro della Corte

    Non è tutto risoltoIl teatro della Corte ospita dal 10 al 15 aprile lo spettacolo “Non è tutto risolto”, in cui Franca Valeri gioca in assoluta libertà con la propria avventura esistenziale e artistica, ma evita accuratamente di cadere nell’autobiografismo e nelle note malinconiche.

    Ne deriva così una commedia arguta, ironica, elegante, che ospita alcuni dei suoi personaggi più ironici,  come la Contessa, alle prese con il passare degli anni e con una situazione finanziaria alquanto sgangherata.

    L’azione si svolge oggi, ma all’interno di una casa del Seicento. C’è una segretaria che ha con la Contessa un rapporto insieme di odio e di rispecchiamento. Ci sono l’incontro con un figlio mai voluto e mai riconosciuto e la presenza di una pantalonaia, promossa cameriera personale, destinata forse ad accompagnare gli ultimi anni della vecchia signora. Ma, soprattutto, c’è lei, la Contessa, che oscilla tra amore dei propri ricordi e tentazione di abbandonarli nel passato, tra ironia distaccata e consapevolezza che tutti quei frammenti di una lunga esistenza sono comunque degni di essere rivisitati. La vita potrà ancora divertirla? Dopo tutto, dice la signora, «non era nelle intenzioni del Creatore farci divertire».

    Non è tutto risolto – Franca Valeri
    10 Aprile 2012 / 15 Aprile 2012 – Teatro della Corte

    Orario spettacoli: feriali ore 20.30 – domenica ore 16

    Biglietti: da 17 a 25 euro

     

  • L’Odissea dei ragazzi, prova aperta dello spettacolo al teatro Cargo

    L’Odissea dei ragazzi, prova aperta dello spettacolo al teatro Cargo

    Odissea dei ragazziGiovedì 5 aprile dalle ore 21 presso il teatro del Ponente di piazza Odicini si tiene una prova aperta al pubblico dello spettacolo “L’Odissea dei ragazzi”, un grande racconto – viaggio nella cultura mediterranea.

    L’Odissea dei ragazzi” prima di essere spettacolo, è stata una scoperta e un vero e proprio scambio culturale. L’esperienza del laboratorio ha messo in relazione dei ragazzi adolescenti, africani e afgani giunti in Italia non accompagnati, con due donne (la regista Laura Sicignano e l’attrice Sara Cianfriglia), adulte ed europee.

    Con la coscienza di una forte diversità, ma con l’intenzione di dare vita a un dialogo umano e costruttivo, si sono dovuti sperimentare nuovi linguaggi e si sono dovuti inventare nuovi codici di comunicazione. Non si sono volute raccontare le storie personali di questi ragazzi, per altro troppo dolorose e drammatiche, ma si è scelto di intraprendere un viaggio e di parlare di un incontro tra culture diverse, proprio come l’Ulisse dell’Odissea che affronta un’epica avventura alla ricerca della conoscenza.

    Il filo conduttore dello spettacolo è l’Odissea, grande racconto archetipico della cultura Mediterranea e viaggio avventuroso in cui i ragazzi possono riconoscere il proprio viaggio personale.

    Quella di giovedì 5 aprile sarà una prova aperta, un primo incontro dei ragazzi con il pubblico. Il teatro non appartiene alle loro culture e, in questa esperienza completamente nuova per loro, è stato costruito un lavoro che, partito da semplici improvvisazioni, è diventato una sequenza di diversi quadri.

    Penelope e Telemaco, moglie e figlio di Ulisse, sono rimasti soli ad Itaca; i Proci si impadroniscono della casa di Ulisse; Telemaco non è in grado di difendere la casa del padre: è solo un ragazzo e si sente debole, immagina suo padre impegnato in un viaggio avventuroso con i suoi compagni, immagina l’incontro con Calipso da cui si separerà spezzandole il cuore. Seguono: la lotta contro il Gigante Polifemo; l’incontro con Circe che trasforma le persone in animali; il canto delle sirene. Infine Ulisse torna ad Itaca dove, una volta uccisi i Proci, decide di ripartire perché per lui il destino è il viaggio.

    TEATRO DEL PONENTE: Piazza Odicini, 9 Genova Voltri

    INGRESSO 1€

     

  • Cultura e sviluppo, la proposta genovese dopo il manifesto del Sole 24 Ore

    Cultura e sviluppo, la proposta genovese dopo il manifesto del Sole 24 Ore

    teatro palcoscenicoLa mancata approvazione del bilancio del Comune avrà come diretta conseguenza la cancellazione di gran parte delle manifestazioni culturali previste a Genova nel 2012. Nei giorni scorsi una lettera aperta firmata dalla maggior parte dei teatri e degli operatori genovesi ha voluto sensibilizzare la cittadinanza sui tagli alle manifestazioni culturali. In parole povere, i tanti discorsi sviluppati in questi anni sui tagli alla cultura giungono ora a un punto di svolta più o meno concreto: si chiudono i rubinetti, si salvi chi può. Ma sarà davvero così?

    Un dibattito acceso già un mese fa in seguito alla pubblicazione sulle pagine del Sole 24Ore del manifesto “Niente Cultura, Niente Sviluppo”, propone l’istituzione di una costituente della cultura (dove per cultura si intende “concezione allargata che implichi educazione, istruzione, ricerca scientifica, conoscenza”):  “La cultura e la ricerca innescano l’innovazione – si legge sul Sole 24 Ore – e dunque creano occupazione, producono progresso e sviluppo. La cultura, in una parola, deve tornare al centro dell’azione di governo. Dell’intero Governo, e non di un solo ministero che di solito ne è la Cenerentola. È una condizione per il futuro dei giovani. Chi pensa alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, ipotizza per loro un futuro da consumatori disoccupati, e inasprisce uno scontro generazionale senza vie d’uscita.

    Da ormai diversi giorni gli interventi in tema di cultura legata allo sviluppo si moltiplicano sui quotidiani locali e nazionali, la direttrice del Teatro dell’Archivolto Pina Rando ha elaborato, in un contributo pubblicato da Repubblica, il concetto di “cultura spalmata su tutta la città”.

    Un concetto ripreso da Sandro Baldacci, neo candidato al Consiglio Comunale per Idv (sostiene Marco Doria), il quale ha proposto un programma per rilanciare la cultura a Genova: «È opportuno innanzitutto creare una piattaforma istituzionale – propone il candidato – che diverrà organismo ufficiale tecnico (e non politico) di ascolto delle istanze territoriali, progettazione e coordinamento delle iniziative e organo di monitoraggio e di verifica dei risultati, al cui tavolo saranno chiamati le Rappresentanze delle municipalità, degli operatori commerciali, culturali e teatrali (non dimentichiamo che Genova è la città italiana con il maggior numero di teatri in rapporto al numero degli abitanti), in modo da individuare i punti di maggior criticità territoriale, attuando una sorta di censimento dei beni architettonici, museali, paesaggistici, enogastronomici e ambientali che possano divenire, a seguito di interventi mirati di riqualificazione, pregiati elementi di attrattiva turistica. Stesso identico discorso anche per quanto riguarda le iniziative commerciali (fiere, sagre e quant’altro), artistiche (festival, rassegne, ecc.) e culturali (apertura di spazi museali, architettonici), individuando quartiere per quartiere le iniziative più idonee alla promozione turistica del territorio circostante.»

    «In questo modo si procederà all’elaborazione di un programma sperimentale, di durata limitata e programmata, che concentrerà le risorse alternativamente in diversi quartieri mediante la realizzazione di eventi culturali, spettacolari ed enogastronomici in base alle diverse caratteristiche urbanistiche e socio ambientali. Nei periodi di promozione programmati gli operatori economici si impegneranno a mantenere aperti gli esercizi commerciali e le strutture turistico alberghiere in maniera tale da poter dar vita a veri e propri “pacchetti preconfezionati” rivendibili dagli operatori turistici. Al termine del periodo sperimentale si procederà alla fase di raccolta e verifica dei dati per orientare al meglio le successive iniziative e ottimizzare i profitti».

    «L’Italia, e quindi anche Genova, ha il più importante patrimonio culturale e artistico al mondo ma la cultura contribuisce per poco più del 2% al PIL. Il potenziale di crescita è enorme. In particolare il turismo legato al patrimonio culturale è il settore che sta crescendo più rapidamente modificando la struttura delle economie regionali e comportando vantaggi, ma anche significativi impatti, sui siti e sulle comunità locali. Promuovere l’offerta di cultura significa riattivare il circolo virtuoso tra conoscenza, ricerca, arte, tutela e occupazione».

  • Agnese di Dio, spettacolo in scena al teatro Hop Altrove

    Agnese di Dio, spettacolo in scena al teatro Hop Altrove

    Teatro Hop altroveVa in scena sabato 31 marzo e domenica 1 aprile al Teatro Hop Altrove di Piazzetta Cambiaso lo spettacolo Agnese di Dio, una produzione di Officine Papage, pluripremiata compagnia formata da artisti provenienti dall’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Genova e da operatori pedagogico teatrali di decennale esperienza.

    A Montréal una giovane suora, di nome Agnese, partorisce nella cella di un convento un neonato, ritrovato poco dopo strangolato nel cestino della carta straccia. La giovane dichiara di non ricordare né il concepimento, né la gravidanza, né il parto. Accusata di omicidio colposo, viene portata in giudizio. A una psichiatra, la dottoressa Martha Livingstone, il tribunale affida il compito di verificare la sussistenza degli estremi per chiedere l’infermità mentale. Nella sua ricerca della verità, la psichiatra si scontra con Madre Miriam Ruth, responsabile del convento dove suor Agnese vive. Le due donne, la psichiatra e la madre superiora, si trovano di fronte al mistero di Agnese. Una ragazza con un passato fatto di traumi e privazioni; e un presente che parla di miracoli. La dottoressa Martha Livingstone cerca  risposte. Madre Miriam Ruth non vuole domande. Rimarranno entrambe insoddisfatte.

    Tre attrici in scena, tre donne che raccontano vite, emozioni, strade diverse, e che si incontrano per una breve parte della loro esistenza, vicine e insieme distanti.

    A distanza di anni e dopo aver ispirato un celebre film con Anne Bancroft, Jane Fonda e Meg Tilly, il testo di John Pielmeier non ha perso attualità, anche perché Agnese di Dio è una vicenda che ha tutte le caratteristiche e il fascino dei grandi gialli: mano a mano che la storia si dipana i temi vengono sviscerati con naturalezza e maestria, pronti per essere raccolti dal pubblico.

    Uno spettacolo intenso, che sa essere profondo, leggero, emozionante e risponde pienamente alla volontà dichiarata della compagnia delle Officine Papage di porsi “al servizio dello sviluppo sostenibile e delle urgenze della collettività”, attraverso un Teatro di parola che coniuga qualità artistica e intrattenimento, lavoro d’attore e impegno civile.

    Ingresso 15 euro, comprensivi di consumazione al bar del teatro.

  • L’apparenza inganna, Tullio Solenghi e Maurizio Micheli al Politeama Genovese

    L’apparenza inganna, Tullio Solenghi e Maurizio Micheli al Politeama Genovese

    L'apparenza inganna, Tullio Solenghi e Maurizio MicheliTullio Solenghi e Maurizio Micheli sono in scena al Politeama Genovese dal 3 al 5 aprile con lo spettacolo “L’apparenza inganna” di Francis Veber.

    Lo show, tratto dall’omonimo film francese del 2000, riporta in scena per la quinta volta il personaggio di François Pignon inventato da Veber con la pièce teatrale L’emmerdeur (Il rompiballe), successivamente portata sul grande schermo da Edouard Molinaro.

    Contabile diligente e uomo mite senza qualità, Pignon lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, che unito al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio.

    Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali.

    L’idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso.

    Politeama Genovese, via Bacigalupo

    Inizio ore 21

    Biglietti da 19 a 27 euro

  • Slava’s Snowshow, uno spettacolo suggestivo al Politeama Genovese

    Slava’s Snowshow, uno spettacolo suggestivo al Politeama Genovese

    Slava's SnowshowIl teatro Politeama Genovese ospita dal 28 marzo all’1 aprile Slava’s Snowshow,  uno spettacolo unico che ha ottenuto in tutto il mondo un grande successo, con milioni di spettatori e più di 3.000 rappresentazioni.

    E’ uno show fatto di gag, invenzioni continue, incursioni in platea e spettatori che si trasformano in protagonisti. Si parla di tristezza, gioia, introspezione commozione e la neve è il tema dominante e il filo conduttore delle due ore in scena.

    E’ un teatro in continuo mutamento, che si nutre dell’improvvisazione spontanea nel rispetto scrupoloso della tradizione. Così Snowshow, in continua evoluzione di idee, innovazioni e invenzioni, incanta il pubblico con immagini mozzafiato, in cui trovano perfetto equilibrio gli effetti teatrali più spettacolari, e le più sottili sfumature espressive.

    “È un teatro rituale, magico e festoso costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, sui giochi e sulla fantasia -spiega Slava, l’autore- È un teatro che nasce inesorabilmente dai sogni e dalle fiabe; è un teatro ricco di speranze e sogni, di desideri e di nostalgie, di mancanze e disillusioni. Da vedere, rivedere, e ancora vedere, rivedere… per tornare bambini… almeno una volta al giorno!

    Politeama Genovese

    da mercoledì  28 marzo a domenica 1 aprile

    Orario ore 21 – sabato anche alle 16, domenica anche alle 15

    Biglietti adulti da 27,50 a 38 + prevendita, bambini 22 euro

  • “Pro Patria”, Ascanio Celestini in scena al teatro dell’Archivolto

    “Pro Patria”, Ascanio Celestini in scena al teatro dell’Archivolto

    Ascanio CelestiniIl teatro dell’Archivolto ospita dal 29 al 31 marzo il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini “Pro Patria”.

    Un racconto teatrale che vuole ricucire i fili della storia del nostro paese, ritrovando quella scintilla intellettuale e politica che ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia.

    Un monologo di cento minuti scritto dall’autore romano, nei panni di un detenuto “affacciato alla finestra della storia” che sta scrivendo in cella il suo discorso insieme al suo interlocutore ideale,  Giuseppe Mazzini.

    Nel suo discorso Celestini ripercorre 3 momenti della storia della penisola caratterizzati dalla volontà (fallita in tutti e 3 i casi) di rinascita e liberazione nazionale: si parte dalla grande avventura della Repubblica Romana del 3 luglio 1849, piccolo stato governato da Carlo Armellini, Aurelio Saffi e Giuseppe Mazzini, si prosegue con la resistenza antifascista della seconda guerra mondiale fino ad arrivare al terrorismo rosso degli anni ’70..

    Nasce così uno spettacolo graffiante con accenti poetici e favolistici accompagnato da due sole musiche: un brano surf e una variazione di Chopin su un’aria di Bellini. Un lavoro accorato, pieno di fascino e applauditissimo nelle precedenti rappresentazioni.

    Teatro dell’ Archivolto

    Piazza Modena, 3 – Sampierdarena

    Tel  010 412135

    Biglietti da 18 a 20 euro intero, 7,50 ridotto

  • Ora Veglia, lo spettacolo in scena al Teatro Cargo

    Ora Veglia, lo spettacolo in scena al Teatro Cargo

    Ora Veglia“Ora Veglia – Il Silenzio e la Neve” è uno spettacolo sulla resistenza, in scena al teatro Cargo di Voltri venerdì 23 marzo.

    Racconta storie di donne, di partigianeria e di guerra, dedicando l’attenzione a due giovanissime partigiane, medaglie d’oro al valor militare, che per seguire il proprio ideale di libertà hanno perso la vita: Clorinda Menguzzato e Ancilla Marighetto, nomi di battaglia Veglia e Ora.

    Non solo di questi esempi estremi però è fatta la storia, ma anche di donne che nel loro quotidiano e nel loro piccolo hanno contribuito a tenere le fila di ciò che stava succedendo, ognuna pagando l’altissimo prezzo che esigeva la guerra in corso.

    Molte di queste donne sono state incarcerate e internate nei lager sebbene la loro colpa potesse essere semplicemente quella di aver sfamato e dato rifugio a qualche partigiano, magari spinte da compassione materna. Molte poi erano le donne che soffrivano la guerra e le sue privazioni sostenute dalla fede, che cercavano un senso all’orrore al di fuori delle logiche umane. Esse passavano il tempo pregando e confidando, sopportando ed espiando. Che fossero nascoste sui monti o partecipassero dalle loro case o fossero immerse in una fede orante e fatalista queste donne che non erano al fronte hanno costituito la spina dorsale della società, la sua possibilità di sopravvivere.

     

    TEATRO DEL PONENTE: Piazza Odicini, 9 Genova Voltri

    PREZZI: Intero € 14, Ridotto € 11, Ridottissimo € 9

    PRENOTAZIONI: tel. 010/694240 – 010 694029 promozione@teatrocargo.it / happyticket.it / genovateatro.it

    Lo spettacolo è stato coprodotto da ariaTeatro e teatroBlu con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento Ufficio per le pari opportunità, dell’Anpi, dell’associazione Terre del fuoco e del Museo storico di Trento.

  • Generazioni Componibili, in scena al teatro della Tosse

    Generazioni Componibili, in scena al teatro della Tosse

    Generazioni componibiliIl teatro della Tosse ospita in anteprima nazionale lo spettacolo Generazioni componibiliEmanuele Conte e Alessandro Bergallo tornano a lavorare insieme dopo la fortunata trilogia di Box e lo fanno partendo dal libro People from Ikea, una raccolta di racconti di Andrea Pugliese scritti nel corso di tre mesi trascorsi all’interno di un punto vendita Ikea di Roma.

    Il colosso svedese è il simbolo della società globalizzata e omologata. Negozi, mobili, cibo, pubblicità e anche clientela sono uguali in ogni angolo del mondo, e rappresentano dei veri e propri centri di azzeramento delle differenze culturali e possono essere utili per osservare i fenomeni sociali.

    Alessandro Bergallo si presenta da solo in scena e si “monta” il suo palco-casa, lo fa senza istruzioni e senza certezze, così come i personaggi che incontra lungo i corridoi del punto vendita Ikea.

    Racconta e riflette sull’oggi attraverso episodi divertenti, curiosi, surreali, amari, veri o presunti tali. La nostra è una generazione “componibile”, orfani di grandi ideali, sballottati  tra matrimoni, divorzi, nascite, traslochi, fughe, convivenze, trasferimenti: tutte discontinuità a volte desiderate, altre volte temute e mal sopportate, con pochi dettagli sicuri nel presente e grandi incertezze per il futuro. Così cerchiamo di mettere ordine e di ricomporci in elementari, quotidiane e precarie certezze. E l’Ikea è una certezza.

    Uno spettacolo che riflette sul mondo di oggi  e analizza il nostro quotidiano con ironia solo apparentemente leggera.

    Teatro della Tosse

    dal 21 marzo al 7 aprile

    domenica 25 marzo e domenica 1 aprile, ore 18.30 – lunedì riposo

    Biglietti : intero 18 euro, ridotto 15 euro