Tag: teatri

  • Giovanni Lindo Ferretti: l’ex leader dei CCCP in concerto all’Archivolto

    Giovanni Lindo Ferretti: l’ex leader dei CCCP in concerto all’Archivolto

    Giovanni Lindo FerrettiMercoledì 22 gennaio il teatro dell’Archivolto ospita il concerto di Giovanni Lindo Ferretti, A cuor contento con i due ex componenti degli Ustmamò Ezio Bonicelli (violino, chitarra elettrica), e Luca Alfonso Rossi (basso, chitarra elettrica, batteria elettronica).

    L’ex leader di CCCP, CSI, PGR, figura carismatica e controversa, ripercorre in concerto la sua storia musicale rivisitata e corretta e propone brani dagli anni Ottanta ad oggi, scelti tra i tanti di un repertorio che va dai CCCP ai CSI a Co.Dex, primo album solista del cantante emiliano. Brani da And the radio plays a Cupe vampe, da Annarella a Emilia paranoica, da Unità di produzione a Spara Juri.

    In trent’anni di carriera Giovanni Lindo Ferretti ha tracciato un segno profondo nella musica italiana. Padre del punk italiano con i CCCP – Fedeli alla linea, che saldavano le suggestioni provenienti dall’URSS con l’Emilia contadina e paranoica in cui erano cresciuti, poi leader dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), che hanno scalato le classifiche discografiche italiane, e dei raffinatissimi PGR (Per Grazia Ricevuta), è stato fonte di ispirazione musicale per molti dei gruppi attualmente attivisulla scena rock italiana, dai Marlene Kuntz agli Offlaga Disco Pax.

    Allevatore di cavalli a Cerreto Alpi, suo paese natale in provincia di Reggio Emilia, fervente cattolico e inaspettato ammiratore di Papa Ratzinger, scrittore, poeta capace di toccare corde intime e profonde, oggi a sessant’anni Giovanni Lindo Ferretti, innovativo, contradditorio, controcorrente, continua a stupire, fare discutere e affascinare come pochi altri sulla scena musicale italiana.

    Serata in collaborazione con Habanero Edizioni. Biglietto unico 18 euro.

  • La misteriosa scomparsa di W: spettacolo di Stefano Benni con Ambra Angiolini

    La misteriosa scomparsa di W: spettacolo di Stefano Benni con Ambra Angiolini

    Ambra Angiolini Misteriosa scompasra di WAmbra Angiolini torna a calcare il palco del teatro dell’Archivolto con lo spettacolo La misteriosa scomparsa di W, scritto da Stefano Benni e diretto da Giorgio Gallione, in scena il 17 e 18 gennaio.

    Il monologo ha per protagonista una donna di nome V, che ripercorre in maniera folle e comica la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

    V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore.

    V racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.

    La parola di Benni, come sempre agile, paradossale e dissacrante, è sostenuta dall’intensa interpretazione di Ambra Angiolini, che trasforma lo spettacolo in un vero one woman show.

    Lo spettacolo inizia alle ore 21, biglietti da 20 euro.

    Martedì 14 gennaio (ore 18.30) Ambra angiolini è ospite a Villa Bombrini per un incontro-aperitivo con il pubblico, nel quale parlerà del suo lavoro tra cinema e teatro e dei suoi progetti futuri intervistata da Paolo Borio (ingresso libero).

     

  • Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Carola Stagnaro, attrice di Le CattiveSabato 11 gennaio prende ufficialmente il via la stagione invernale di Lunaria teatro, che si preannuncia ricca spettacoli per tutti i gusti e tante novità, a partire dalle location: accanto alla tradizionale sede degli spettacoli del teatro degli Emiliani di Nervi, si aggiungono nel 2014 anche i palcoscenici del teatro del Levante di Sori, della Sala Piero Bozzo di Bogliasco e del teatro Massone di Pieve Ligure.

    Spettacoli dunque in tutto il levante genovese, con l’obiettivo di ‘mettere in rete’ l’offerta teatrale da Nervi a Sori e offrire ai suoi abitanti una programmazione ricca e costante.

    Slogan di questo 2014, è Una stagione leggera (ma non troppo): la stagione sarà dunque improntata  ad una maggiore leggerezza, a cominciare dalla riscoperta del varietà con Varietà d’Antan, una carrellata di pezzi celebri tratti dal repertorio di Ettore Petrolini, Totò e Peppino e tanti altri protagonisti del passato (sabato 18 e domenica 19 gennaio): si passa poi a Nouveau Varietà, una raccolta dei migliori sketch degli anni ‘60 e ‘70 di Walter Chiari, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Gigi Proietti e non solo (15 e 16 febbraio).

    Per gli amanti della comicità, c’è  Così, tanto per ridere, un’antologia delle migliori farse di Luigi Pirandello e altri autori del Novecento, in cartellone il 22 e 23 marzo – e l’ormai classico Giuseppe Marzari, un uomo in frac con Andrea Benfante sabato 22 febbraio.

    Novità nella produzione di Lunaria per il 2014 sono I Maledetti, gli uomini del male del teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli e Le Cattive, con protagonista Carola Stagnaro: l’attrice genovese che, da malvagia delle soap opera, darà voce e corpo alle dame nere scelte dalla professoressa Margherita Rubino.

    Non mancheranno nemmeno gli spettacoli più ‘impegnati’, tra cui Ritorno a Prinsengrachstraat, con Fiona Dovo e Pierluigi Cominotto, liberamente ispirato al Diario di Anna Frank e l’appuntamento con la canzone d’autore interpretata da Michela Centanaro: Passeggiata a Spoon River, in cui le canzoni dell’album “Non al denaro, non all’amore, né al cielo” di Fabrizio De André si alterneranno ai testi originali dell’Antologia di Edgar Lee Masters e alle letture di Thomas Grey e Charles Bukowski.

    Inoltre, uno spettacolo ispirato alla pittrice, anticonformista e attivista politica messicana Frida Khalo, uno tratto dal racconto di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e un’altro ispirato al Piccolo Principe di Saint-Exupéry.
    Completano le iniziative collaterali i “Romanzi del Volo”, aperitivi letterari del 15 e 22 marzo alla Wolfsoniana, con Pino Boero e Walter Fochesato (ingresso 5€).

    L’inizio di ogni spettacolo è alle 21 al sabato e alle 16 alla domenica e agli appuntamenti per i bambini. Il costo di ogni spettacolo è di 12€ per il biglietto intero e 10€ il ridotto (over 65, under 26, possessori di Green Card), spettacoli per bambini 5€. Per info e prenotazioni tel. 010.2477045, cel. 373.7894978; mail info@lunariateatro.it; web www.lunariateatro.it e www.happyticket.it

    Cartellone stagione 2014 Lunaria a Levante

    Sabato 11 gennaio

    ore 16 – Cappuccetto Rosso Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Commedia giocosa per burattini dalla fiaba dei Fratelli Grimm
    Testo e animazione di Gino Balestrino 
Burattini di Monique Quartini 
Costumi di Maria Carla Garbarino 
Musiche originali di Bianca Barletta e Paolo Repetto.

    ore 21-  Grande festa di inaugurazione e presentazione della stagione con la partecipazione della compagnia goliardica Baistrocchi (ingresso ad offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Pubblica Assistenza Nerviese e alla Missione del Collegio degli Emiliani in Sri Lanka).

     

    Sabato 18 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il racconto dell’orco
    Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Da una fiaba di Giambattista Basile

 Scene e burattini di Serena Giordano 
Scenotecnica di Monique Quartini e Roberto Bassignani 
Assistente alla regia Maria Carla Garbarino
Testo e animazione di Gino Balestrino

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri.Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

     

    Domenica 19 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri. Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

    ore 17.30 Nervi, Teatro Emiliani – Il varietà. Storia, aneddoti, divagazioni
    presentazione del libro di Antonio Todde
    Ingresso libero

     

    Venerdì 24 gennaio

    ore 11 Nervi, Teatro Emiliani  Ritorno a Prinsengrachstraat Anna Frank. Per le scuole.
    La realizzazione teatrale mette in evidenza il rapporto tra il padre di Anna, unico superstite della famiglia alla deportazione, e la ragazzina stessa, legati, in scena, proprio dal diario a scacchi bianchi e rossi, che vive contemporaneamente in due realtà: quella del presente, nella quale l’uomo scopre e legge le pagine di Anna; e quella del passato, quando i ricordi del padre diventano vivi e ci permettono di entrare virtualmente nel rifugio, al tempo in cui Anna annotava i suoi pensieri.La storia entra prepotentemente dalle pagine del diario nella vicenda scenica attraverso immagini di repertorio.
    Regia Daniela Ardini, con Fiona Dovo Pierluigi Cominotto.

     

    Sabato 25 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – I tre porcellini
    Teatro per bambini con le marionette di Mauro Pagan
    Animazione Mauro Pagan Scene Enrico Scheri Elementi di Scena Sonia Rosati

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Passeggiata a Spoon River
    Le canzoni di Fabrizio De Andrè e i testi di Fernanda Pivano, Edgar Lee Masters, Thomas Grey, Charles Bukowski. Ideazione e regia Giacomo D’Alessandro | monologhi e recitazione Alessandro Romi |esecuzione musicale Giacomo D’Alessandro (chitarra, voce), Michela Centanaro (chitarra), Rocco Mennella (chitarra, voce), Guglielmo Cassinelli (mandolino, bouzuki), Mariagiulia Mensa (voce) | letture Eleonora Carpi, Ilaria Caccia, Andrea Bianchi | scenografia Arianna Sortino

     

    Sabato 1 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il volo dell’amicizia
    Teatro per bambini da storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda – Compagnia Opera dei Fantasmi
    Una gabbianella raggiunta da un’onda di petrolio e ormai in fin di vita, chiede ad un gatto (Zorba) di prendersi cura dell’uovo depositato, di covarlo, crescere il piccolo e di insegnargli a volare.
    Zorba si prodiga chiedendo aiuto ai suoi amici gatti.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Zorro
    Dal romanzo di Margaret Mazzantini, Vittorio Ristagno interpreta la storia di un vagabondo e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada

     

    Sabato 8 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il colore del grano
    Teatro per bambini, da il piccolo principe di Antonie de Saint-Exupéry.
    Un viaggio fantastico in un mondo fantastico: quello dei bambini che, attraverso la loro semplicità, sanno apprezzare i valori più profondi della vita e a volte sanno insegnarli ai grandi. Uno spettacolo sincero – senza pretese “grandi” – che desidera toccare il cuore di chi, come i bambini, sa avvicinarsi a mondi diversi e irreali senza pregiudizi

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni.
    Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

    Domenica 9 febbraio

    ore 14.30 Raccolte Frugone, Musei di NerviPer Storia di un cantastorie. Cereghino detto Scialìn: La neogotica chiesa evangelica e opere delle raccolte Frugone.
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542, in collaborazione con Comunità Evangelica

    ore 16 Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni. Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

     

    Sabato 15 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Pinocchio, una fiaba sonora
    Teatro per bambini: dal capolavoro di Carlo Collodi, uno spettacolo per bambini di tutte le età.
    Il poliedrico talento di Andrea Benfante porta in scena i personaggi centrali della fiaba più amata di tutti i tempi.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Domenica 16 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Sabato 22 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il viaggio di Bi
    Teatro per bambini con Gino Balestrino. Nel volgere delle stagioni della natura,
    l’incontro con i misteri della vita e dei sentimenti. Le stagioni della natura come le stagioni della vita: il tempo scorre, la vita finisce e ricomincia nell’eterno ciclo che ci tocca di compiere una volta sola, a meno di essere burattini

    ore 21 Sori, Teatro del Levante – Giuseppe Marzari un uomo in frac
    Andrea Benfante ripropone i testi e le canzoni del grande comico genovese in uno degli spettacoli di maggior successo di Lunaria Teatro

     

    Venerdì 7 marzo

    ore 17 Biblioteca Brocchi – Per Una moglie ideale ovvero Mrs. Constance Wilde: Un thè con Constance Wilde.
    con l’attrice Fiona Dovo e lo storico Pier Luigi Gardella
    Ingresso libero

     

    Sabato 8 marzo (ore 21) / domenica 9 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Domenica 9 marzo

    ore 14.30 Galleria d’arte Moderna di Nervi – Storie di donne nei Musei di Nervi
    Ingresso €5,00
    Prenotazioni a Galleria d’Arte Moderna
    Tel. 0103726025 da martedì a domenica 10-17

     

    Sabato 15 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Viva la vida!
    E’ stata anticonformista, femminista anticipando il tempo, amante appassionata. E’ stata musa e artista, pronta a spezzare le regole, a triturarle, purchè il suo essere potesse esprimere quel caleidoscopio di sentimenti che in lei si susseguivano. Soprattutto è stata una donna che, in nome della vita, ha affrontato ogni battaglia, ogni sofferenza. Questa Frida Kahlo, messicana, pittrice e molto altro, e a lei benissimo si addice quel “Viva la vida!” scelto da Pino Cacucci per il monologo (edito da Feltrinelli), in cui lascia a Frida il racconto di se stessa e della sua storia. Un monologo scritto per il teatro e portato in scena da Annapaola Bardeloni, attrice italo-uruguaiana che ha mosso i suoi primi passi a Genova, alla scuola di recitazione dello Stabile, per poi spostarsi a lavorare in America Latina, Asia ed Europa.

     

    Domenica 16 marzo

    Ore 15 , ritrovo presso l’atrio della stazione di Bogliasco – Sulle tracce di Constance Wilde a Bogliasco
    a cura di Genova Insieme
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542

    ore 16.30, Sala Bozzo Bogliasco – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Sabato 22 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

     

    Sabato 22 (ore 21) e domenica 23 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Così, tanto per ridere.
    Farse da Luigi Pirandello e altri autori del’900 con Vittorio Ristagno Arianna Comes
    Tre autori a cavallo tra Ottocento e Novecento si misurano con il comico ed il grottesco.
    Il raggiro, il paradosso, la farsa popolare sono gli ingredienti di tre atti unici divenuti pilastri della drammaturgia comica di tutti i tempi.
    Gli imbrogli del pirandelliano Cecè, perfetto esemplare di spudorato intrallazzatore a proprio agio in un’Italia clientelare e corrotta così diversa (?) da quella di oggi; i tic del conferenziere a cui la moglie ha proibito di fumare de Il tabacco fa male di Anton Cechov. Pezzi insolitamente comici firmati da due dei più grandi autori a cavallo tra Ottocento e Novecento. E una terza, piccola sorpresa che Lunaria ha in serbo per gli spettatori che sabato 22 e domenica 23 marzo sceglieranno il Teatro degli Emiliani di Nervi. Biglietti 12 euro

     

    Sabato 29 marzo
    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Itinerari interiori
    viaggio intorno al mondo attraverso la musica e le canzoni con Michela Centanaro e Letizia Panarello

     

    Domenica 30 marzo

    ore 16 Pieve Ligure, teatro Massone – Pinocchio, una fiaba sonora
    con Andrea Benfante

     

    Sabato 26 (ore 21) e domenica 27 aprile (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani  – I maledetti
    gli uomini del male nel teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli nella nuova produzione di Lunaria Teatro

     

    Sabato 3 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Le cattive
    le dame nere del teatro da Eschilo ai nostri giorni scelte da Margherita Rubino con Carola Stagnaro

    Sabato 10 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Saggio di fine anno dei laboratori teatrali

  • Antropolaroid: all’Altrove lo spettacolo in dialetto siciliano con Tindaro Granata

    Antropolaroid: all’Altrove lo spettacolo in dialetto siciliano con Tindaro Granata

    Tindaro GranataVenerdì 10 e sabato 11 gennaio il teatro Altrove della Maddalena ospita Antropolaroid, spettacolo in dialetto siciliano antico e moderno con Tindaro Granata.

    Antropolaroid è un testo originale e inedito, in bilico tra lo stile di Charlie Chaplin,  il teatro dei racconti e dei proverbi della terra sicula: il risultato è uno spettacolo di poesia popolare, in cui lo spettatore è accompagnato con grazia e ironia dentro una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicatissimi in cui corpo e parola danno vita alla “memoria.

    Si ride, si piange, ci si affeziona ai numerosi personaggi che sono raccontati con la semplicità di piccoli gesti, piccoli accorgimenti scenici che li rendono presenti, vivi e pulsanti sulla scena.

    Lo spettacolo, come dichiarato dal protagonista Tindaro Granata «Nasce dalla mia esigenza di sviluppare e rielaborare la tradizione del “Cunto”, trasmessami inconsapevolmente dai miei nonni entrambi contadini. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo ad episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita. Questi “Cunti” li ho istintivamente memorizzati come si fa con le favole della buonanotte, riportati dai miei nonni non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, ma con il solo scopo di farmi addormentare o per dimenticare, per un’ora, la loro solitudine».

    Lo spettacolo ha ricevuto numerosi premi: Premio Giuria Popolare del “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” 2010, premio della Critica “Associazione Nazionale Critici di Teatro” 2011, premio Fersen “Attore creativo” 2012, premio “Mariangela Melato” come Artista Emergente 2013.

    Antropolaroid
    di e con Tindaro Granata
    Rielaborazioni musicali Daniele D’angelo
    Luci e suoni Matteo Crespi
    Dir. Tecnica M. Baldoni e G. Buganza
    Produzione Proxima Res

    Ingresso 10 euro, ridotto 8 euro

    Inizio ore 21

  • Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d'attori spettacoloIl Cantiere Campana nel teatro della Tosse ospita dall‘8 al 12 gennaio lo spettacolo Personaggi in cerca d’attori, scritto e diretto dalla Compagnia DeiDemoni che nel corso degli anni ha trattato temi dei classici cercando di esprimere la loro potenza attraverso una chiave interpretativa personale.

    Lo spettacolo in prima nazionale è stato definito da Italo Calvino Un classico è chi non ha mai finito di dire quel che ha da dire..

    In una sala d’attesa Antigone, Amleto, Don Giovanni e Kostja, aspettano la chiamata che li convochi nel corpo dell’attore che sta per mettere in scena la loro vicenda e compiere così, come da sempre accade, il proprio destino: raccontare al mondo la loro storia.

    Ma i nostri sono tempi difficili. La crisi ogni giorno costringe i teatri a chiudere, la gente è sempre più disinteressata ad ascoltare le parole dei grandi classici, sempre più predisposta a sostituire i vecchi Eroi teatrali con nuovi Eroi televisivi.

    E così i tempi di attesa dei nostri personaggi si dilatano. Nessuno si ricorda più chi sia Antigone, né tantomeno chi diceva “essere o non essere”. Questo è il problema, che nella sala d’attesa comincia a diventare serio: se nessuno si interesserà più a loro, i personaggi non esisteranno più.

    Ma infondo, quella che stiamo vivendo oggi, non è certo la prima né l’unica crisi della nostra storia. E’ solo un momento.

    Lo sanno bene i personaggi che, decisi a sopravvivere a tutti i costi, scenderanno nel mondo per affermare la loro importanza, senza più servirsi degli attori come intermediari.

    Basterà la loro determinazione a raggiungere il loro intento? Riusciranno a sopravvivere nel nostro mondo?

    Con Jacopo-Maria Bicocchi, Federico Giani, Massimo Malagugini, Mauro Parrinello e Gisella Szaniszlò
    produzione Compagnia DeiDemoni
    in collaborazione con Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

    repliche ore 20.30; domenica 12 gennaio replica ore 18.30

  • Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane Joe BoneIl nuovo anno del teatro della Tosse si apre venerdì 3 gennaio con lo spettacolo in prima nazionale Bane con Joe Bone e musiche dal vivo di Ben Roe.

    Uno spettacolo intenso e terribilmente divertente, che nel corso degli anni ha conquistato ben 9 premi dalla critica inglese e girato i teatri del mondo, tra cui quelli di Brasile, Stati Uniti e Australia ed è considerato la rivelazione comica di questi anni.

    Attraverso un linguaggio semplice fatto di abilità umoristiche e rumoristiche unite all’ ingenuità primitiva del talento che lo interpreta, porta in scena con niente un vero e proprio crime movie con un montaggio degno di Tarantino, fra garage, flash back, inseguimenti e trovate irresistibili.

    La grandezza di questa theatrical comedy è proprio nella naturalezza con cui si aggira fra le migliori parodie dei generi cinematografici e degli stili a cui attinge, appoggiandosi unicamente a se stesso alle ombre e a una colonna sonora eseguita dal vivo. E per la prima volta nella storia del teatro un solo interprete darà vita a ben 79 personaggi nello stesso spettacolo.

    Lo spettacolo si svolge in lingua inglese con sovratitoli

    L’evento si inserisce nell’ambito di Circumnavigando festival 2013 e va in scena dal 3 al 5 gennaio (repliche ore 20.30; la domenica ore 18.30).

    Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 € (Under 8; over 65; soci Coop Liguria)

  • Moni Ovadia legge Don Gallo al teatro della Corte

    Moni Ovadia legge Don Gallo al teatro della Corte

    Don Gallo
    Lunedì 23 dicembre al teatro della Corte va in scena Profeta dei nostri tempi, Moni Ovadia legge i testi di Don Gallo per ricordare il prete di strada genovese che ha fondato la Comunità di San Benedetto al Porto a cui andrà tutto l’incasso della serata (posto unico 15 euro).

    La serata propone la lettura delle parole e degli scritti di don Gallo alternandoli con brani della Bibbia, il tutto accompagnato dalla musica di Nadio Marenco (fisarmonica) e Maurizio Dehò (violino).

    Dice Ovadia: «La ragione per cui io e Don Andrea Gallo eravamo così amici? Entrambi eravamo profondamente convinti che la rivoluzione sociale e conflittuale si debbano coniugare con una ragione spirituale assoluta. Incontri il divino solo nella relazione attraverso l’umano. Questo il legame profondo tra me e Don Gallo».
    E aggiunge che le parole e gli scritti del fondatore della Comunità di San Benedetto, oggi più che mai ci appaiono profetici perché strettamente connessi alla realtà quotidiana che viviamo e perché la caratteristica della scrittura profetica è la continua chiamata alla responsabilità e all’ impegno civile.

    Per Profeta dei nostri tempi: Ovadia legge don Gallo – spettacolo fuori programma in scena alla Corte lunedì 23 dicembre 2013 – non valgono le consuete agevolazioni e riduzioni.
    Info: 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it info@teatrostabilegenova.it www.genovateatro.it
    orari: ore 20.30
    prezzi: posto unico 15 euro.

  • Vangelo secondo Gian Piero, il nuovo spettacolo di Alloisio alla Tosse

    Vangelo secondo Gian Piero, il nuovo spettacolo di Alloisio alla Tosse

    Gian Piero Alloisio e Gianni MartiniDa venerdì 20 a domenica 22 dicembre il teatro della Tosse ospita la prima nazionale del nuovo spettacolo di Gian Piero Alloisio con Gianni Martini Vangelo secondo Gian Piero

    Uno spettacolo in cui monologo, canzone, recitato su musica, brano strumentale, improvvisazione, coinvolgimento attivo del pubblico si mescolano per affrontare la probabile divinità di Gesù come anticipo della possibile divinità di tutti.

    Sul palco, Gian Piero Alloisio, neo-apostolo di Gesù, e Gianni Martini, storico chitarrista di Giorgio Gaber che, nei panni di una controparte rigorosamente laica, proverà a confutare le tesi del Vangelo di Gian Piero. Ci riuscirà?

    Costretto fra una tradizione che esalta il Figlio di Dio al punto di allontanarlo da noi e il pregiudizio laico che riduce il Cristo a “brava persona”, Alloisio svela un Gesù uomo che via via impara a diventare Dio. Gesù quando è da solo, Gesù quando si sbaglia, Gesù che ogni giorno sceglie di essere pre-scelto è il protagonista di questo Vangelo cantato, recitato, suonato e continuamente riportato alla nostra vita quotidiana, alle nostre segrete intuizioni, alle nostre aspirazioni collettive.

    Per accompagnare gli spettatori in questo percorso, oltre a varie canzoni già note di cui racconterà la storia (spesso legata a noti personaggi del mondo dello spettacolo), Alloisio ha scelto sette inediti che eseguirà per la prima volta in pubblico.

    Molto musicale, molto divertente, molto laico, molto religioso, con un pizzico di gossip.

    Biglietti: intero: 20 € – ridotto: 18 € – studenti superiori: 10 €

    Venerdì 20 e sabato 21dicembre alle ore 20.30, domenica 22 dicembre alle ore 18.30
    A.T.I.D. in collaborazione con Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse
    Teatro canzone scritto e diretto da Gian Piero Alloisio
    Con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini
    Tutte le canzoni sono di Gian Piero Alloisio, tranne “Il sogno e la rosa” (Ivano Fossati- Gian Piero Alloisio);
    “Cuore bipolare”, “Bellezza ovunque” (Gian Piero Alloisio – Maurizio Maggiani).

  • Marassi, carcere: la raccolta fondi per completare il Teatro Arca

    Marassi, carcere: la raccolta fondi per completare il Teatro Arca

    marassi teatro arcaManca poco per completare il sogno. Parliamo del primo teatro in Italia costruito interamente dentro un carcere, quello di Genova Marassi. Un’iniziativa promossa, tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, da Teatro Necessario Onlus, associazione culturale nata nel 2009 sulla spinta delle attività già intraprese a partire dal 2005 con oltre cento detenuti della Casa Circondariale di Marassi e gli studenti del corso di Laurea in DAMS dell’Università di Genova.
    Il teatro dell’Arca – progettato dall’architetto Vittorio Grattarola e costruito in buona parte dai detenuti stessi – sarà una sala polifunzionale con una capienza di circa 200 posti, dotata di tutte le attrezzature necessarie per la rappresentazione di spettacoli, l’organizzazione di mostre, convegni e conferenze, ma la sua caratteristica peculiare sarà l’accessibilità anche per il pubblico esterno.

    «Il teatro è costruito nell’intercinta carceraria – spiega il presidente dell’associazione, Mirella Cannata, coordinatrice del progetto – un luogo simbolico tra il dentro e il fuori, proprio per dare l’idea di un ponte che comunica con la città».
    «Il progetto è stato finanziato da Fondazione Carige e Fondazione San Paolo che hanno sostenuto anche gli spettacoli della compagnia – racconta Sandro Baldacci, regista e socio fondatore di Teatro Necessario – ma adesso che i contributi di Regione, Provincia e Comune sono diminuiti, abbiamo serie difficoltà a proseguire».
    «Per chi sta scontando una pena che dovrebbe avere anche una funzione rieducativa queste attività sono importantissime – aggiunge Carlo Imparato, vice presidente di Teatro Necessario – il lavoro al teatro dell’Arca occupa quasi 40 carcerati».

    Oggi per portare a termine la costruzione struttura sono necessari ancora circa 70 mila euro. Per questo l’associazione culturale lancia la raccolta fondi “Adotta una Perlina”. Le “perline” – ovvero 3600 listelli di legno realizzati dai reclusi che lavorano nella falegnameria del carcere di Marassi – diventeranno il rivestimento interno del nuovo Teatro dell’Arca. «Vuoi aiutarci a costruire il Teatro dell’Arca? Fai una donazione a tuo piacere adottando una delle 3600 perline. Il tuo nome sarà scritto sulla perlina rimanendo per sempre impresso, come testimonianza e ringraziamento del tuo aiuto, per aver contribuito a realizzare un’opera di alto valore sociale e culturale. Scrivici all’indirizzo mail tno@teatronecessariogenova.org oppure contattaci al numero 010 24 75 125».

     

    Matteo Quadrone

  • Giuseppe Battiston al teatro dell’Archivolto con ‘L’invenzione della solitudine’

    Giuseppe Battiston al teatro dell’Archivolto con ‘L’invenzione della solitudine’

    Giuseppe BattistonL’invenzione della solitudine è il nuovo spettacolo prodotto dal teatro dell’Archivolto insieme al teatro Stabile di Genova che vede protagonista Giuseppe Battiston; il debutto ufficiale, in prima nazionale, è in programma mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre nel teatro di Sampierdarena alle ore 21

    Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione,  è tratto dal libro – dichiaratamente autobiografico – che nel 1982 ha dato il via al successo letterario dello scrittore americano Paul Aster.

    Si tratta di un monologo che racconta la difficoltà di essere figli e padri e come il caso impercettibilmente governi le nostre vite e racconta

    Al centro della scena (Battiston), un uomo che deve affrontare la morte improvvisa di un genitore, con cui ha avuto sempre un rapporto conflittuale e distante.
    A poche settimane dalla scomparsa, si ritrova a occuparsi della grande casa in cui il padre si era ritirato a vivere, caparbiamente lontano dal figlio e dalla ex moglie. Così si imbatte in una serie di labili tracce – oggetti, fotografie, ritagli di giornale – che gli restituiscono l’immagine di un estraneo.

    La ricerca di quest’uomo semisconosciuto e assente lo porta a fare i conti anche con la propria esistenza e con una perdita che lo strazia come uomo e come figlio, in un momento in cui lui stesso sta per separarsi dalla moglie e di conseguenza anche dall’amatissimo figlio.

    La storia evolve in un mosaico di rimandi tra passato e presente, coincidenze e associazioni. Un grande specchio che incombe sulla scena, disseminata di vecchi abiti, riflette lo sdoppiamento di ruolo del protagonista, figlio e padre, abbandonato e a sua volta abbandonante.

    Biglietti da 7,50 a 22 euro

  • 4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    elena-arvigo-psychosisLa coppia, Elena Arvigo (attrice) e Valentina Calvani (regia), al termine della rappresentazione si ferma a chiacchierare con il pubblico, una piacevole consuetudine firmata Cantiere Campana. «Non chiamiamolo dibattito, vi prego. Un confronto fra attori e spettatori per conoscere e approfondire quello che accade intorno, sotto e dietro al palcoscenico…»  come ricorda Yuri D’Agostino, responsabile del Cantiere. La sala Dino Campana della Tosse non si svuota, i più rimangono incollati alle poltrone dopo 50 minuti di intenso monologo. Il testo, 4:48 Psychosis, è l’ultimo atto della drammaturga inglese Sarah Kane, prima del suicidio avvenuto a Londra nel 1999.  La depressione, il dolore, un fiume in piena di discorsi pronunciati da altrettante voci appartenenti a un’unica persona.

    L’attrice genovese, Elena Arvigo, racconta di aver “evitato” Psychosis in più di un’occasione, sino all’incontro con Valentina. «Non volevo farlo, mi era già stato proposto. Inizialmente l’ho presa come una prova stimolante, si tratta di un testo difficile e impegnativo, ho lavorato soprattutto sulla memoria». Il dramma di una vita in frantumi che si consegna alla morte, una donna che non riesce a dividere il proprio tempo né con sé stessa né con gli altri, “io non sono qua, non ci sono mai stata”. La regia di Valentina Calvani è coinvolgente e la voce di Elena si piega e si contorce, sprofonda e risale. «Che cosa vuol dire questo o che cosa vuol dire quello…  ogni parola viene semplicemente detta. L’opera della Kane non contiene istruzioni per l’attore e non ce n’è bisogno,  è perfetta. Non è uno spettacolo sulla follia, Sarah Kane non era folle, era depressa ed è stata “curata” molto male».

    La medicina, il dottore, la lobotomia chimica per diventare bravi a stare al mondo.  “Il tuo cinismo non guarisce nessuno, il tuo scetticismo non guarisce nessuno, neanche te”, rimbomba la voce dal palco, “Non c’è nessun farmaco al mondo che possa dare un senso alla vita”. Lo spettacolo mette a nudo le contraddizioni dell’utilizzo massiccio degli psicofarmaci sino a sfiorare l’ammissione di colpa, il pentimento: “Lo sai che la maggior parte dei miei pazienti mi vorrebbe uccidere? Io odio il mio lavoro”. Per dirla con le parole di Elena e Valentina «una società che si ostina a voler curare, quando prendersi cura basterebbe a fare la differenza».

    Lo spettacolo, in scena sino a domenica (qui maggiori informazioni), ha debuttato a Roma nel 2010 e ha collezionato fino a qui oltre 80 repliche. È interamente autoprodotto, prima dall’associazione di Valentina Calvani “M15” e successivamente, dalla SantaRita Teatro frutto della collaborazione artistica fra Elena e Valentina.

     

     Gabriele Serpe

  • Stefano Benni, incontro a Villa Bombrini e spettacolo all’Archivolto

    Stefano Benni, incontro a Villa Bombrini e spettacolo all’Archivolto

    Stefano BenniSettimana ricca di appuntamenti genovesi per Stefano Benni: lo scittore/attore è infatti impegnato giovedì 12 dicembre alle ore 18.30 a Villa Bombrini di Cornigliano con un incontro aperitivo insieme a Brenda Lodigiani e condotto da Paolo Borio, in cui i due attori raccontano il loro amore per il teatro e introducono lo spettacolo Il poeta e Mary, in programma sabato 14 dicembre (ore 21) al teatro dell’Archivolto.

    Il poeta e Mary è un atto unico comico-musicale dove i protagonisti recitano, cantano, suonano, ballano in un ironico e scatenato scambio di ruoli e di invenzioni. Jack, interpretato da un Benni più che mai imprevedibile e scatenato in questa sua nuova avventura teatrale, è un poeta un po’ trombone e presuntuoso, che ha perso il suo talento e non riesce più a scrivere. Riceve la visita di una misteriosa creatura, una merla di nome Mary (Brenda Lodigiani), che canta, danza e inizia a provocarlo e prenderlo in giro.

    Forse è la voce della natura armoniosa, forse una dolce messaggera di morte. I due si beccano, litigano, discutono dell’arte, del destino e della crudeltà degli uomini verso gli animali, tutto al ritmo di musica, dalla lirica al rap, dal vaudeville al brano classico. Li accompagnano due musicisti, un merlo violista (lo scaligero Danilo Rossi) e un pettirosso tastierista (Stefano Nanni), che commentano tutta la vicenda. Alla fine la merla decide di volare in cerca dell’amore e lascia il poeta solo. Ma tornerà per convincerlo che amare, sognare e volare è bello, anche se rischioso.

    Biglietti per il teatro: da 20 euro

    Stefano Benni (Bologna 1947), scrittore, giornalista, umorista, è autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Spiriti, Il bar sotto il mare e Pane e tempesta. Ha scritto molto per il teatro. In particolare è legato da uno stretto rapporto di collaborazione al Teatro dell’Archivolto, per cui ha scritto o adattato diversi testi, da Il bar sotto il mare ad Amlieto, da Pinocchia a One Hand Jack.

    Brenda Lodigiani (Sant’Angelo Lodigiano) attrice e imitatrice, da adolescente è stata il volto di Disney Channel. Ha partecipato a varie trasmissioni tv, da Scorie a Quelli che il calcio a Glob ed è nel cast della sitcom Via Massena 2 su Deejay TV. Tra le sue imitazioni più note Arisa, Carolina Kostner, Shakira e Giulia Innocenzi.

     

  • 4:48 Psychosis, amore, fragilità e speranza al teatro della Tosse

    4:48 Psychosis, amore, fragilità e speranza al teatro della Tosse

    Psycosis teatro della TosseDa giovedì 12 a sabato 14 dicembre al teatro della Tosse (Cantiere Campana) va in scena 4.48 Psychosis, l’ultimo testo scritto da Sarah Kane. Il monologo è una partitura lirica sull’amore e sull’assenza, interpretato da Elena Arvigo, un grido d’amore e una lucida fragilità.

    4.48 Psychosis non aderisce alla forma teatrale convenzionale, ma è considerato come uno dei testi più assoluti e intimi del teatro contemporaneo mondiale. E’ composto da 24 quadri in cui non ci sono indicazioni per la messa in scena ne’ temporali ne’ psicologiche. Il dramma è dunque diviso in più discorsi pronunciati da una miriade di voci appartenenti a un’unica persona.

    4:48 Psychosis racconta la fragilità dell’amore e la disperata tenacia della speranza 4.48 Psychosis è mancanza, ricerca, desiderio e rifiuto.

    È quello che succede nella mente quando crollano le barriere che dividono la realtà dall’immaginazione. È il desiderio di un amore incondizionato, è il rifiuto di una società in cui non c’è spazio per le emozioni, una società che si ostina a “ curare” invece che “prendersi cura” .

    4:48 Psychosis è una forte denuncia, al tempo stesso socioculturale e squisitamente intima

    Questa lettura di 4.48 Psychosis non vuole, dunque, essere uno spettacolo sulla follia ma uno spettacolo luminoso, un inno alla vita, nonostante la consapevolezza del suo essere effimera e sfuggevole.

    Orario 20.30

    Biglietti

    Intero 14 €

    Tessera campana 12 €

    Studenti 10 €

  • Altrove, incontro con i protagonisti del nuovo teatro della Maddalena

    Altrove, incontro con i protagonisti del nuovo teatro della Maddalena

    teatro-hops-altrove-d4Lo scorso 13 novembre il Teatro Altrove di Piazzetta Cambiaso, nel cuore della Maddalena, ha riaperto i battenti: dopo una storia travagliata, in due mesi (da settembre a novembre 2013) le associazioni vincitrici del bando per l’assegnazione dei locali sono riuscite a risistemare le sale e aprire la stagione del teatro. Un segnale per il quartiere, dicono. E sembra che la loro strategia li abbia premiati: oltre 400 persone per ognuna delle 5 serate inaugurali ad ingresso gratuito e un calendario di manifestazioni già pronto per i prossimi mesi, fino a febbraio 2014. Dopo il clamore iniziale, adesso l’incognita per il futuro è quella di passare dalla formula inaugurale con eventi gratis a quella a pagamento: in corso una campagna di abbonamenti con formula non nominativa (e quindi utilizzabili da più persone). Il pubblico continuerà a premiare l’Altrove? Ci auguriamo di sì, anche perché l’impegno degli organizzatori è tanto e le sorprese non sono mancate e non mancheranno nemmeno in futuro.

    Tanto per cominciare, è cambiato lo spazio. Diversi i locali sfruttati all’interno del teatro: i palchi sono aumentati (uno, piccolo, proprio davanti alla porta di ingresso, dove una volta c’era il bar, per richiamare gente anche da fuori e dare subito un’idea di quel che succede all’interno); il bar si è spostato in un angolo, inserito in una nicchia laterale per sfruttare tutte le superfici; i locali al piano superiore sono stati tutti ristrutturati e anche quelli che non saranno usati per gli spettacoli o per la ristorazione serviranno per le riunioni. Il tutto, nel rispetto delle norme imposte dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e artistici, che controlla l’edificio e che ne tutela la storicità. Queste soluzioni hanno, oltre a una funzione pratica (ospitare tante persone e dare spazio contemporaneamente alle attività delle varie associazioni), anche uno scopo ideale: far capire quel che succede all’interno, trasmettere l’idea di un cantiere nel quale c’è qualcosa in continuo divenire.

    Come dice Matteo Casari di Disorder Drama: «Basta solo essere un po’ curiosi, qui dentro qualcosa succede sempre. Non ci si annoia mai». Infatti l’offerta è in continuo aumento: a breve, anche l’arrivo di danze popolari e teatro per ragazzi, con l’obiettivo di non sovrapporsi alla programmazione degli altri teatri cittadini, ma di offrire qualcosa di nuovo. Inoltre, nuova anche la “politica” alla base della rinnovata gestione dell’Altrove: il teatro deve essere una “piazza coperta” nel cuore della Maddalena, un pezzo di quartiere che entra dentro al teatro, come raccontano gli organizzatori. «L’idea -continua Casari- è quella di “essere attraversati”: da abitanti, cittadini, turisti che arrivano qui e vogliono vedere l’edificio, ammirarne la bellezza e osservarne gli affreschi».

    teatro-hops-altrove-d5Per il prossimo anno, anche la proposta di inserire l’edificio nella lista dei Rolli genovesi, in modo da essere aperto al pubblico durante i Rolli Days, con eventi e manifestazioni. La nuova politica si evince anche dalle modalità scelte per l’arredamento degli interni: a cura dello studio di architettura grooppo.org (fondato dallo stesso Casari), il design è moderno e “al risparmio”, basato sull’idea di recupero e sull’attenzione per l’ambiente. Il legno della vecchia libreria della sala principale è stato riciclato e usato per il bancone del bar; le luci sono a basso consumo; i lampadari sono fatti di cartoncino; i tavoli con materiali di scarto. «Come si suol dire, “poca spesa tanta resa” -chiosa Casari-. Non costruiamo per l’eternità». La stessa attenzione per l’arredamento e per i materiali è stata posta anche nel cibo: alimenti e bibite sono biologici e rigorosamente a km 0.

    Racconta Stefano Kovac che «la persona che ci fornisce la carne ha un allevamento in Val Bisagno e abita a 50 metri da qui, in Vico delle Rose. Abbiamo voluto coinvolgere direttamente gli abitanti del quartiere, sul piano ecologico e sociale. Alcuni all’inizio non erano contenti del nostro insediamento qui: avrebbero preferito che il teatro restasse un posto aperto a tutti, sul modello del Laboratorio Sociale di Vico Papa. Adesso però sembrano soddisfatti». Non a caso, anche il progetto di entrare a breve a far parte del CIV Maddalena e di collaborare con le associazioni come A.Ma., che hanno già dato una mano in funzione della riapertura. Empatia sarà la parola chiave.

    Infine, tante novità per il futuro: una crescente integrazione degli eventi proposti dalle varie associazioni, nel segno dell’interartisticità. Così commentano: «Siamo un nodo formato da tante reti riunite in un unico posto, un centro culturale aperto a tutti: il primo a Genova sul modello europeo. È la casa di tutti noi e di quelli che già ci seguivano prima, quando eravamo divisi. Adesso vogliamo continuare a fare, abbiamo tante idee, troppe: vogliamo partecipare a bandi europei per avere più finanziamenti e realizzare i nostri progetti in ambito fotografico, artistico, musicale, teatrale, cinematografico. Vorremmo produrre qui materiale nuovo da mettere poi in circolazione in tutta l’Italia e in Europa. Vogliamo diventare un laboratorio, un aggregatore che inglobi realtà locali, nazionali, internazionali. Abbiamo nove anni di tempo prima della scadenza del nostro mandato: se facciamo vedere che si può fare qui, sarà la testimonianza che si può esportare questa formula in spazi più periferici, o più centrali».

    Tra le prossime novità, quella di ospitare Radio Gazzarra all’interno degli spazi dell’Altrove, a collaborare da vicino sia con Disorder Drama per quanto riguarda il panorama musicale (finora, due concerti, Ulrich Schnauss e gli Orchestra of Spheres, che hanno riscosso ampio successo; stasera, invece, Maybe Happy + Three Lakes), sia con le altre associazioni. Da gennaio 2014 non è escluso che la radio inizi a trasmettere proprio dalla Maddalena, con trasmissioni sia audio che video, dj set, salotti di intrattenimento con esperti e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Una dimensione ulteriore della web radio, uno spazio in cui potranno confluire ospiti e personaggi interessanti che arrivano a Genova per interviste, scambi, contributi fruibili da tutti.

     

    Elettra Antognetti

  • Teatro Altrove, il programma della settimana tra concerti e spettacoli

    Teatro Altrove, il programma della settimana tra concerti e spettacoli

    teatro-hops-altrove-d2Dal 28 novembre al 2 dicembre, è in programma una nuova settimana di eventi al teatro Altrove della Maddalena.

    Si inizia giovedì 28 novembre con il concerto dell’Orchestra of Spheres (ore 21.30)  da Wellington, Nuova Zelanda, che propone un repertori electro pop-vintage, funky e fresco, citando numi tutelari quali Kraftwerk e Fela Kuti.

    Venerdì 29 alle 21.15 proiezione del film presentato in concorso all’ultimo Festival di Venezia La prima neve e incontro col regista Andrea Segre.  La prima neve è quella che tutti in valle aspettano. Dentro questa attesa, fra le montagne del Trentino, un emigrato fuggito dal Togo e dalla Libia in fiamme e un bambino rimasto orfano da poco troveranno lo spazio per curare i loro vuoti.

    Dopo un lungo tour in Italia e in Europa, sabato 30 novembre alle 21 approda a Genova lo spettacolo pluripremiato Cronaca di una crisi annunciata di e con Tiziano Turci e con la partecipazione di Rossella Teramano, Francesco Saguto, Elia Moretti). Un live set per piano, voce e chitarra che prova a raccontare, con passione e con graffiante sarcasmo, l crisi economica, ripercorrendo la storia degli ultimi sessanta anni a ritmo di jazz. Tre musicisti e una cantante accompagneranno il pubblico in un viaggio divertente e avventuroso per scoprire come mai, mentre la nave affonda, tutti rimangono comodamente seduti a tavola.

    Domenica 1 dicembre proiezione del film Bellas mariposas (16.30), traordinaria storia di amicizia raccontata aderendo allo sguardo delle ragazze e l’incontro con il regista sardo Salvatore Mereu; su richiesta del regista, parte dell’incasso sarà devoluto a un’associazione impegnata nei soccorsi alla popolazione sarda colpita dal nubifragio che si è abbattuto sull’isola.

    Lunedì 2 dicembre Qui finisce l’Italia, film di Gilles Coton distribuito anche in collaborazione con Festivaletteratura di Mantova.

    Biglietti e abbonamenti

    Orchestra Of Spheres: intero 8 € (9,50 € con prevendita).

    La prima neve: intero 6 €  (7,50 € con prevendita), ridotto 5 €.

    Cronaca di una crisi annunciata: intero 7 € (8,50 € con prevendita), ridotto 6 €.

    Biglietto Speciale “La prima neve + Cronaca di una crisi annunciata” 10€ (11,50 € con prevendita), ridotto 8 €

    Bellas mariposas”: intero 6 € (7,50 € con prevendita), ridotto 4 €. Parte dell’incasso e della proiezione sarà devoluto ad un’associazione impegnata nei soccorsi alla popolazione sarda.

    Biglietto “Qui finisce l’Italia”: 4 €.