Mese: Febbraio 2012

  • Bud Stuff in concerto al Senhor do Bonfim

    Bud Stuff in concerto al Senhor do Bonfim

    Bad StuffSabato 11 febbraio il Senhor do Bonfim ospita il concerto di Bud Stuff, trio in cui milita il batterista dei Lomè Italo Graziana, che propone brani originali in un repertorio di blues, rock, funk e non solo.

    Tra le esperienze passate dei componenti si ricordano le jam session e collaborazioni con musicisti del calibro di Gary Pickford Hopkins (Wild Turkey), Lousiana Red, Tolo Marton, Vic Vergeat, Jam Session con Eugenio Finardi al Monti Blues (BS) 2007 e le aperture dei concerti di Joe Cocker, Jethro Tull, Tolo Marton, Scott Henderson e tanti altri; Il

    Il gruppo è stato recensito su riviste specializzate quali “Jam” (Fabio Traves), “Il blues” e “Buscadero” (Mauro Zambellini,  ha partecipato a trasmissioni radiofoniche specializzate suFadio Rock Fm e Life Gate e si è esibito in una tournè tra Italia, Svizzera, Irlanda, Inghilterra ed in Galles.

  • “Smart drugs” e cannabinoidi sintetici: scoperta a Genova nuova sostanza

    “Smart drugs” e cannabinoidi sintetici: scoperta a Genova nuova sostanza

    Le smart drugsDai laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane di Genova arriva la notizia dell’individuazione di un nuova sostanza stupefacente che rientra nella categoria delle cosiddette “smart drugs“. E’ denominata CRA-13 e si tratta di un cannabinoide sintetico non ancora inserito nella Tabella I del D.P.R. 309/90, composto da molecole create per fini di ricerca medica e farmacologica e introdotto nel mercato illecito per l’azione stupefacente addirittura superiore a quella della cannabis naturale.

    E’ la prima volta in Italia che viene segnalato questo prodotto e la Direzione Centrale per l’Analisi Merceologica e per lo Sviluppo dei Laboratori Chimici ha inviato il risultato ottenuto al Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, il National Early Warning System (N.E.W.S.), per la diffusione di livelli di attenzione e allerta sul territorio nazionale.

    Ma, che cosa sono le “smart drugs”?

    I cannabinoidi sintetici o “smart drugs” (ma anche “herbal highs” o “legal drugs”) sono il risultato dell’addizione di prodotti di origine naturale con molecole di sintesi che vengono aggiunte alla miscela vegetale senza alcun controllo tossicologico e farmaceutico. I risultati di laboratorio sono poi commercializzati con varie denominazioni e confezionamenti, talvolta facilitati dal fatto che alcune di queste molecole non sono vietate dalle leggi vigenti. E’ possibile inoltre che il principio attivo contenuto nelle parti fresche o secche delle piante vendute come “smart drugs” sia  presente nelle Tabelle delle sostanze stupefacenti, ma non sia presente né
    la pianta, né parti di essa, il che rende automaticamente legale la sua vendita.

    Sono infatti assolutamente legali gli “Smart Shop”, negozi presenti in diverse nazioni europee (un centinaio in Italia) specializzati nella vendita di stupefacenti di origine naturale e sintetica (in quest’ultimo caso si tratta di capsule contenenti aminoacidi, neurotrasmettitori tipo GABA ecc.) con marchio CE, ma vendono anche prodotti destinati alla coltivazione di piante (soprattutto funghi e canapa). Ancora più semplice è l’acquisto di questi prodotti attraverso il web, vengono venduti ad un prezzo medio di 25 euro, magari sotto forma di incensi o profumi d’ambiente con indicazione di divieto per uso umano, sebbene esistano poi altri siti che spiegano dettagliatamente le modalità di assunzione.

    Sul documento ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma si legge: “La definizione di “smart drugs” è in continuo cambiamento, non solo per i diversi tipi di sostanze che di volta in volta rientrano in questa categoria (come appunto il neo arrivato Cra-13 n.d.r.) , ma anche da un punto di vista concettuale e culturale. Negli anni ‘90 il termine si diffuse negli Stati Uniti per indicare alcuni farmaci usati in medicina come coadiuvanti delle malattie senili […], una serie di sostanze con “azione sul cervello”, dette “nootropiche”, in grado di resuscitare ricordi dimenticati, di aumentare il quoziente di intelligenza, di aumentare la potenza sessuale, come ad esempio il piracetam o la lecitina. In realtà la dizione “americana” di “Smart Drugs” è rimasta invariata nel tempo: ancora oggi negli Stati Uniti le “smart drugs” sono una serie di sostanze farmacologicamente attive, che comprendono anche gli steroidi, in grado di agire sulla “performance” generale dell’individuo. A partire dalla fine degli anni ’90, invece, in Europa arriva la moda studentesca dell’uso di sostanze naturali o sintetiche vendibili legalmente con presunte indicazioni di efficacia sulla concentrazione e sulla memoria o con proprietà psicoattive”.

     

  • 260MQ tutti per te: concorso internazionale per artisti under 40

    260MQ tutti per te: concorso internazionale per artisti under 40

    pittore

    Uno spazio espositivo per artisti under 40 (nati dopo il 01/01/1972) all’interno di una struttura alberghiera: questo il premio in palio per il concorso internazionale d’arte contemporanea 260MQ, titolo che corrisponde all’estensione del campo da tennis che verrà concesso ai vincitori per una mostra di almeno quattro mesi durante la stagione estiva.

    Il tutto avverrà all’interno dell’hotel Al Sorriso di Levico Terme (TN), che ha indetto il premio per festeggiare i suoi 50 anni di attività. Ogni partecipante potrà proporre, singolarmente o in gruppo, il proprio progetto in qualunque disciplina artistica o architettonica. L’opera dovrà essere originale e creata in esclusiva per il concorso.

    La partecipazione al concorso è gratuita. Si dovranno inviare entro il 10 maggio, via posta o a mano all’Hotel al Sorriso -via Segantini 14, 38056 Levico Terme (TN), i seguenti documenti:
    – 2 tavole in formato A3, tecnica libera
    – relazione descrittiva in fomato A4 (max 4000 battute)
    – DVD contenente le tavole, i testi e qualsiasi altro materiale legato all’opera

    Questi i premi in palio:
    – 1° classificato euro 2.000 + contributo massimo di euro 10.000 come finanziamento per la realizzazione dell’opera
    – 2° classificato euro 1.000
    – 3° classificato euro 500

    Marta Traverso

  • Storia di Genova: da San Pier d’Arena a Sampierdarena

    Storia di Genova: da San Pier d’Arena a Sampierdarena

    SampierdarenaIl Comune di San Pier d’Arena fu costituito autonomo il 2 febbraio del 1131, anche se rimase per tutta la sua storia assoggettato alla vicina Genova. Prese il nome dall’antica chiesa di San Pietro dell’Arena, oggi nominata Santa Maria della Cella.

    Centro di agricoltori e pescatori, Sampierdarena (spesso erroneamente scritto Sampiardarena) conobbe a partire dal XII secolo un periodo di grande ricchezza. La spiaggia in sabbia fine, caso raro nel litorale genovese, e la vicinanza con la Superba (sin dal 1128 la spiaggia era dominata ad est dal “grande faro” di Genova) favorì infatti il piccolo comune che fino al Settecento veniva considerato ambitissima residenza estiva per nobili e signori dell’alta società. Unica testimonianza di quel periodo di fasti sono villa Scassi, villa Grimaldi e villa Spinola, mentre la spiaggia a partire dal 1927 sparì per fare spazio alle nuove banchine del porto.

    Genova e dintorni, la guida online

     

    La storia di Sampierdarena – vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

     

     

     

  • “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    Incontri, danzaSabato 11 febbraio al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, va in scena alle ore 21“Incontri”: uno spettacolo di danza contemporanea durante la quale i ballerini del Teatro R&G Govi, con un inserimento di voce e corpo di Marina Giardina, si alternano al duo “In Tilt” formato da Stefania Branciforti e Lucia Folco.

    Ospiti imperdibili dello spettacolo i ballerini classici Chiara Pesce e Michal Skrzeczkowski.

    Prezzo biglietti

    Intero: € 10,00, Ridotto: € 8,00, Under 14: € 5,00

  • Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    CervelloMercoledì 8 febbraio alle ore 1745 prosegue a Palazzo Ducale la rassegna “L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente”: incontri in cui  le neuroscienze tentano di spiegare i tratti più intimi della mente umana mettendo in discussione le tradizionali barriere tra uomo e natura, tra naturale e artificiale, tra etica e scienza.

    In questa occasione Pietro Pietrini, docente di Biochimica dell’Università di Pisa, cerca di esplorare la mente criminale per capire quali sono le basi neurobiologiche del comportamento umano normale e deviante?

  • Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Un’antica casa rurale a due piani sulla costa di Begato – in quella che un tempo si chiamava località “Aegua Marsa”-  completamente ristrutturata, rinascerà sotto forma di “Centro di Educazione Ambientale”, dotato di tutte le carte in regola per diventare <<il più bello della città>>, secondo il presidente del Municipio Valpolcevera, Gianni Crivello.

    Siamo in via Maritano, quartiere Diamante, troppo spesso citato nelle cronache come luogo pericoloso e foriero di conflitti sociali. Ma da alcuni anni – grazie alla volontà dei residenti e ad un tessuto sociale ricco di associazioni, soggetti sociali istituzionali e non – un’intera delegazione sta provando a rialzare la testa.

    Ieri mattina è stato inaugurato il nuovo Centro, una struttura studiata seguendo canoni energetici alternativi, dotata di pannelli fotovoltaici e solare termico, una serra riscaldata ed un sistema di recupero dell’acqua, il tutto in uno spazio completamente coibentato. Intorno alla “casetta”, sulle fasce che scendono verso valle, nasceranno numerosi orti urbani, alcuni dedicati alle attività che grazie al Centro si svilupperanno.

    Un progetto che risale addirittura al 2003 ma che solo oggi si è trasformato in realtà. Il Distretto Sociale di allora aveva immaginato un luogo che potesse assumere il ruolo di volano per promuovere il quartiere in tutta la città. Nell’ambito dei contratti di quartiere – un progetto europeo mai definitivamente decollato – era previsto anche il recupero dell’antica casa colonica, rimasta incastonata nell’unico angolo di natura superstite ormai circondata da giganteschi palazzi. Il piano di accompagnamento sociale del quartiere Diamante, oltre a restituire nuova vita ai fondi di alcuni edifici della zona, vedi la famosa Diga, dove si è installato il “progetto educativa di strada Diamante”, ipotizzava per la “casetta” la trasformazione in un Centro di Educazione Ambientale. Per fortuna Comune di Genova e Regione Liguria, nonostante siano trascorsi quasi dieci anni, non hanno lasciato cadere nel vuoto un’idea che nel febbraio 2012, finalmente ha visto la luce.

    <<Quest’operazione rappresenta il riscatto del quartiere – spiega Simonetta Gadaleta, coordinatrice dell’ambito sociale territoriale n. 41 del Comune – parliamo di uno spazio abbandonato e decadente che oggi viene messo a disposizione degli abitanti, ma non solo. L’obiettivo è far sì che l’intera città possa avvicinarsi al Centro e rendersi conto che il quartiere Diamante non presenta solo aspetti negativi, bensì è in grado di offrire strumenti utili per tutta la cittadinanza. Inoltre parlare di ambiente in un momento storico come questo è un messaggio fondamentale soprattutto per i bambini. L’idea è quella di sviluppare progetti in collaborazione con le scuole ed il centro servizi minori – famiglie del Municipio Valpolcevera>>.

    <<È un investimento notevole frutto di finanziamenti nazionali, comunali e regionali, che raggiunge la cifra complessiva di circa 1 milione e 700 mila euro – spiega Gianni Crivello, presidente Municipio Valpolcevera – In un luogo che è una realtà complessa, come il quartiere Diamante,  un Centro così concepito può fare la differenza. Ovviamente per non rimanere solo un contenitore dovrà essere riempito di contenuti. Quindi uno spazio vivo a disposizione di associazioni, scuole, cittadini, dove svolgere corsi, ad esempio di compostaggio, attività didattiche e di laboratorio dedicate a bambini e ragazzi. L’obiettivo è far sì che il Centro diventi uno strumento in grado di invertire i flussi, vale a dire portare gli abitanti di altre zone della città in Valpolcevera, invitandoli a scoprire il Centro>>.

    <<Occorre che le istituzioni, oltre a presenziare all’inaugurazione, forniscano il loro sostegno affinché il progetto possa davvero funzionare – spiega Francesco Corso, Associazione Quartiere Diamante – Noi daremo tutto l’appoggio necessario all’iniziativa e assicureremo la nostra presenza quotidiana>>.

    Ma l’importante – secondo gli abitanti – è che non si tratti di una semplice operazione di facciata.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    subbuteoPopolarissima per decenni tra i bambini (ma non solo), la Subbuteo-mania è tramontata all’alba dell’era dei videoghiochi, portando la storica azienda Hasbro a sospenderne la produzione da alcuni anni.

    Una scelta che non è andata giù ai fratelli Giovanni Battista e Arturo Parodi, che nella loro fabbrica di Manesseno – fondata nel 1971 dal padre Edilio e che conta, oltre ai due titolari, sette dipendenti – costruiscono il popolare gioco e lo distribuiscono in buona parte d’Europa. La loro storia ruota intorno a Subbuteopia, un documentario che sarà presentato in anteprima il 5 maggio a Villa Bombrini nel corso di una giornata interamente dedicata al Subbuteo, con tavoli a disposizione del pubblico e tanti eventi collaterali.

    Il film ha una particolarità: è stato finanziato tramite il web grazie alla raccolta fondi collaborativa degli utenti – fenomeno noto come crowfunding – che ha visto ottenere ai registi un budget di oltre 15.000 €.

    Marta Traverso

  • Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    joyce mansourMercoledì 8 febbraio (ore 17.30) un nuovo appuntamento a cura di GenovaInedita per letture poetiche al femminile. Ospite dell’incontro è l’artista genovese Ksenja Laginja, che leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta “Fiorita come Lussuria” di Joyce Mansour.

    Il suo vero nome era Joyce Patricia Ades. Nata al Cairo nel 1928 da genitori inglesi, ha vissuto tra Egitto, Inghilterra e Francia sposandosi due volte e iniziando la sua carriera poetica: le sue prime opere sono pubblicate nel 1953 (il titolo della raccolta è Cris), attirando la stima dei poeti surrealisti. Muore di cancro al seno nel 1986.

    Queste le motivazioni della scelta:  “Leggere Joyce Mansour, versante femminile del – e oltre il – surrealismo, è il mio personale omaggio alla sua poetica – quasi sconosciuta in Italia – un modo per dirle che la sua parola è ancora viva, nonostante – e oltre – il tempo“.

    Marta Traverso

  • “La Stilista”: il gioco creativo made in Genova

    “La Stilista”: il gioco creativo made in Genova

    La Stilista“La Stilista” è un gioco creativo per tutte le appassionate/i di moda, grandi e piccini. Lo scopo è quello di ideare e creare abiti per le modelle grazie alle tavole con i disegni dei figurini di moda, le tavole con i cartamodelli e un kit esclusivo di tessuti e accessori sempre diverso da un album all’altro.

    Ma prima di essere un gioco divertente e originale destinato al successo, “La Stilista” è la storia di una genovese laureata in Economia e Commercio, Angela Giulia Toso, che ha deciso di seguire una grande passione e di specializzarsi in Fashion Design a Milano. Una passione, quella per la moda, che ha portato Angela a confrontarsi con svariate esperienze dal costume teatrale all’ufficio prodotto, dallo stile alla modellistica, dall’illustrazione all’insegnamento.

    Mia mamma e mia nonna avevano la stessa passione e mia zia lavorava in una boutique – racconta Angela – Quando prendo in mano un tessuto ci vedo già l’abito o la gonna o i pantaloni che andrò a costruire, mi piace abbinare colori e pesi diversi, mi piace manipolare il tessuto e renderlo unico perché in questo modo sarà unico anche il capo che ne uscirà fuori. Mettendo insieme tutto questo un bel giorno ho deciso che il mondo che tanto amo sarebbe diventato anche un gioco…

    Quando ho ideato questo gioco ho pensato che mi sarebbe piaciuto che mamme e figlie ci giocassero insieme e per questo motivo dico che è rivolto a tutte le piccole e grandi amanti della moda.”

    Al momento La Stilista è disponibile nelle versioni primavera- estate e autunno- inverno, nel primo caso con bozzetti di abiti eleganti e leggeri, in quello invernale i disegni sono invece mantelle e cappottoni. Ma il progetto è ancora tutto in divenire: “Adesso si gioca a vestire le modelle di carta, in futuro il gioco spero che diventi quello di vestire le modelle in carne e ossa! Mi piacerebbe inoltre poter collaborare con persone di grande esperienza dalle quali poter imparare tantissime cose, mi piacerebbe trovare qualcuno che mi trasmettesse i segreti del mestiere, un “vecchio” Maestro che mi tramandasse l’arte del saper fare con le mani, che mi desse dei buoni consigli per migliorarmi sempre di più…

  • “Il castello”, in scena al teatro della Tosse dal 9 all’11 febbraio

    “Il castello”, in scena al teatro della Tosse dal 9 all’11 febbraio

    Il CastelloIl Teatro della Tosse ospita dal 9 all’11 febbraio lo spettacolo Il Castello (Trittico:  Frieda, Il segreto di Amalia, Progetti di Olg.

    Il testo si basa su un adattamento teatrale del romanzo di Kafka,e racconta le peripezie di K: l’arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello.

    Lo spettacolo è quindi itinerante, e il pubblico dovrà seguire le scena, spostandosi da una sala all’altra del teatro.

    Il romanzo è frammentario e oscuro, ma emana una comicità terribile, uno sguardo sull’umanità paradossale e immediatamente comprensibile, come in certe pagine di Dostojevskji.

    Per la particolare struttura, lo spettacolo  è a numero chiuso. Si consiglia la prenotazione.

    Biglietti: 18 euro

  • Sacchetti di plastica: vietati quelli realizzati con additivi

    Sacchetti di plastica: vietati quelli realizzati con additivi

    <<Finalmente sono sanciti da un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale i criteri di vera biodegradabilità dei sacchetti di plastica – questo il commento del vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, in merito all’entrata in vigore del decreto legge n.2 del 25 gennaio 2012 Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale, che all’art. 2 aggiorna il divieto entrato in vigore dal 1 gennaio 2011 – D’ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo la norma europea EN13432, che mette al bando anche gli shopper realizzati con gli additivi, ampiamente diffusi nel commercio al dettaglio nel nostro Paese>>.

    Le disposizioni prevedono che <<a  decorrere  dal  31  luglio 2012, la commercializzazione dei  sacchi  non  conformi  è  punita  con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  del pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi  per  l’asporto  oppure  un  valore  della  merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore>>.

    <<Il decreto prevede che si possano continuare a produrre sacchetti di plastica tradizionali che siano effettivamente riutilizzabili, con uno spessore minimo di 200 micron per le buste a uso alimentare e di 100 micron per quelle destinate ad altri usi – spiega Legambiente – Al di sotto di questi spessori il sacchetto deve essere realizzato con materiali compostabili che non inquinano il processo di produzione del compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici domestici>>.

    <<Grazie all’impegno rispettato dal Ministro Clini l’Italia completa nel migliore dei modi la rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della sana abitudine delle sporte riutilizzabili – conclude Ciafani – Con questa legge l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni industriali innovative e rispettose dell’ambiente>>.

  • Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bpbby SoulVenerdì 10 febbraio il  Senhor do Bonfim di Nervi ospita concerto di Bobby Soul & les Gastones, per la presentazione in anteprima del nuovo cd di Bobby Soul “Conseguenze del Groove.

    L’album è stato anticipato dal singolo Stringidenti, arrivato al numero 13 della classifica dei brani più apprezzati dai media indipendenti italiani, la Indiemusiclike.

    Il cd è stato registrato quasi interamente con i Knickers negli studi Alchemea di Londra da Luca Todisco, se si esclude qualche ripresa allo Zerodieci di Genova coi Gastones ed un paio di brani acustici di Bonobos Boracheros, ed uscirà a fine gennaio anche su iTunes, per la Delta Italiana con distribuzione CNI Music ed edizioni Cramps Music e CNI.

    Ingresso con prima consumazione €8,00, entrata a partire dalle 2230.

  • Lo scivolone di Monti e il governo “delle banche per le banche”

    Lo scivolone di Monti e il governo “delle banche per le banche”

    Finanza, Economia e BancheDefinire “monotono” il posto fisso è stato il primo vero scivolone mediatico di Mario Monti. C’è da dire che prendere le dichiarazioni di un politico semplicemente per il loro significato sarebbe piuttosto ingenuo. Un vero politico non dice quasi mai ciò che pensa davvero, ma dice piuttosto quello che occorre dire. Non è importante se una cosa sia vera o sia falsa, ma è importante ottenere l’effetto desiderato.

    Nella fattispecie è probabile che le parole di Monti rientrino in una più ampia strategia di logoramento contro l’articolo 18. Visto che su questo argomento le dichiarazioni dei vari esponenti del governo si stanno moltiplicando, è probabile che in questo momento sia interesse del governo creare un po’ di polverone mediatico su un tema caldo, con l’obiettivo di compattare un fronte trasversale moderato, andando ad isolare e neutralizzare i sindacati e la sinistra antagonista con la scusa del preconcetto ideologico.

    Insomma, si punta a modificare gli equilibri politici per aumentare il margine d’azione del governo, con il rischio calcolato che il PD si spacchi e faccia saltare il banco, prendendosi così anche tutta la responsabilità per la caduta di quel governo Monti che aveva abbassato lo spread. Che siano questi o altri i pensieri che passano per la testa del premier, è chiaro come il sole che al motivo del contendere, cioè alla favoletta dell’abolizione dell’articolo 18 per favorire l’occupazione, non crede nemmeno lui.

    O meglio, Monti è sicuramente  convinto che sia preferibile un mercato del lavoro senza garanzie innate, ma sa bene anche che, nella situazione in cui versa ora l’Italia, dare facoltà alle imprese sopra i 15 dipendenti di licenziare indiscriminatamente non sortirà assolutamente l’effetto di favorire l’occupazione.

    I problemi occupazionali dell’Italia, infatti, dipendono per la gran parte da motivi strutturali che hanno origini lontane e che andrebbero affrontati cominciando addirittura da una seria riforma dell’istruzione. Detto questo, però, non si può concludere che sia un esercizio inutile stigmatizzare la goffa sparata del premier. Ci sono invece ottime ragioni, sia formali che sostanziali, perché l’opinione pubblica faccia sentire il suo dissenso. Innanzitutto sgombriamo il campo dagli equivoci: chiunque ha il diritto di sostenere che la logica del posto fisso sia deleteria, così come chiunque ha il diritto di pensare che laurearsi dopo i 28 anni sia da “sfigati” (copyright sottosegretario Michel Martone) o che siamo troppo legati al “posto fisso vicino a mamma e papà” (copyright ministro Cancellieri). Ma il punto è che da un esponente del governo, sia esso un sottosegretario, un ministro o il presidente del consiglio, queste esternazioni non sono accettabili, perché non è compito del governo farci la morale.

    Il governo e il parlamento possono stabilire nuove leggi, perché ciò rientra nella loro prerogative, ma non sta scritto da nessuna parte che siano tenuti a dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare nella nostra vita privata.  Se, nel rispetto della legge, ho l’occasione di scegliere tra tenermi il mio attuale posto di lavoro oppure cambiarlo per un altro, quello che deciderò o non deciderò di fare sono solo affari miei. Ecco perché è superfluo e fastidioso che i politici si avventurino in certi terreni, finendo un po’ per trattare i cittadini come bambini.

    Non c’è dubbio che tutti i popoli del mondo abbiano tendenze e attitudini che possano essere criticabili; così come è sicuro che tutti i governanti di questa terra, in privato, abbiano avuto di che lamentarsi delle popolazioni che erano chiamati ad amministrare. Ciò non toglie che in pubblico facciano meglio ad evitare di mettere troppo in mostra i loro riserbi, perché ciò esulerebbe dal compito a cui sono preposti, che è quello di migliorare la vita delle persone tramite le leggi e non tramite i moniti.

    E se poi ci si riduce a fare questioni di principio, sorge subito il dubbio che non si riescano a fare questioni di fatto. Come accade proprio nel caso che stiamo considerando. Monti si è lanciato nell’impresa di salvare le banche, ma, ammesso che la bolla non gli scoppi tra le mani, lo sta facendo a scapito di tutto il resto. Dato che le banche erano indebitate e dovevano ricapitalizzarsi con molta fatica, lo Stato ha messo la sua (cioè la nostra) garanzia su questi debiti: in questo modo ha alzato la posta e ha scoraggiato parte della speculazione. Questo aiutino è stato dato, ovviamente, gratis.

    Nei “comunistissimi” Stati Uniti quando si è dovuto intervenire con i soldi dei cittadini per salvare il sistema finanziario, le banche hanno dovuto accettare pesanti intromissioni da parte dello Stato americano. Da noi invece si mette la garanzia dei soldi pubblici senza chiedere in cambio assolutamente nulla. Anzi, il presidente del consiglio è pure andato dalla BCE, ha ottenuto che le banche prendessero denaro all’1% e ha lasciato che quelle stesse banche utilizzassero questa liquidità per comprare titoli di Stato che rendono anche fino al 6%, realizzando un guadagno facile, in grado di rimetterle in sesto e soprattutto sicuro, visto che, proprio grazie a queste acquisizioni, lo spread è sceso insieme al rischio del fallimento del paese.

    Ma se la Germania non allenterà i cordoni del rigore finanziario europeo, a questa sbornia seguirà un risveglio dai postumi amari. Quest’anno, infatti, il paese rischia di avvitarsi in una recessione del 2 o forse anche del 3%. Cioè non cresciamo e anzi ci impoveriamo. Ed è ovvio: non basta salvare le banche, se poi queste fanno speculazioni anziché finanziare l’economia reale.

    Se le stime sono così basse, è perché evidentemente gli analisti giudicano insufficienti le misure di questo governo per la crescita. Un po’ di sgravi alle imprese, la sbandierata guerra senza quartiere contro le “corporazioni” dei tassisti e dei farmacisti e altre piccole liberalizzazioni appaiono piuttosto come la foglia di fico per una seria politica economica in un paese che ha problemi strutturali ben più profondi. Quindi, se Monti sicuramente sta operando per la felicità di quell’establishment finanziario da cui proviene, e che a suo tempo spinse per sostituire Berlusconi, altrettanto non si può dire abbia fatto per l’economia italiana e per l’occupazione che sta schizzando a livelli record. Pertanto, a chi non trova lavoro a tempo indeterminato e quindi non riesce ad ottenere un mutuo da quelle stesse banche che beneficiano della cura Monti, sentire il premier decantare le lodi della mobilità deve essere suonato davvero come la beffa suprema: come dire cornuti e mazziati. Insomma, se il premier chiudesse qui la sua avventurosa parentesi mediatica e si preoccupasse di ottenere qualche risultato anche in termini di crescita e occupazione (la fantomatica “fase 2”), magari risulterebbe più simpatico e si toglierebbe da dosso l’etichetta di governo “delle banche, dalle banche e per le banche”.

    Andrea Giannini

  • Serata dei carciofi al ristorante A Due Passi dal Mare

    Serata dei carciofi al ristorante A Due Passi dal Mare

    Ristorante A due passi dal MareIl ristorante A Due Passi dal Mare di via Casaregis propone per la serata di venerdì 10 febbraio un’altra serata culinaria a tema: questa volta i protagonisti dei piatti saranno i carciofi.

    Ecco il menù completo:

    Aperitivo Charmat con frittelle di carciofi

    Risotto ai  carciofi, mantecato al San Stè (formaggio della val d’Aveto)

    Tagliata di carne Fassone su insalata di carciofi e aceto balsamico di Modena

    Dessert

    Il costo è di 28 euro a paersona bevande escluse, per prenotare il numero è 010 588543