Mese: Novembre 2012

  • Pegli, cinema Eden: il cantiere per la costruzione dei box è fermo

    Pegli, cinema Eden: il cantiere per la costruzione dei box è fermo

    Cinema Eden, PegliDopo tanto clamore, le luci dei riflettori si sono spente sulla vicenda del cinema Eden di Pegli. Oggi l’area del cantiere è deserta e i lavori per la costruzione di 68 box interrati sembrano essersi fermati… Che ne sarà dell’area?

    Nel giugno scorso la notizia dell’inizio ufficiale dei lavori e quindi della conseguente chiusura dello storico cinema di via Pavia (che sorge fra i palazzi dei primi del ‘900 che poggiano le antiche fondamenta a ridosso di un’importante falda acquifera) aveva suscitato lo sdegno degli abitanti del quartiere che erano scesi in piazza per difendere un luogo di aggregazione importante per il quartiere ponentino (in particolare nei mesi estivi grazie all’arena e alle proiezioni all’aperto).

    Il via libera a costruire era stato concesso già nel giugno 2011 dalla precedente amministrazione, poi un anno dopo sono comparse le prime ruspe…  «Non stiamo dormendo, siamo vigili – dice Antonella Oggianu del comitato no box cinema Edenabbiamo chiesto un incontro con l’assessore Francesco Oddone per verificare lo stato delle cose. Quel che è certo è che il cantiere attualmente è fermo, ma non sappiamo le motivazioni. Purtroppo non credo che la causa sia l’archiviazione e quindi lo stop definitivo… stiamo cercando di ottenere informazioni. La nostra paura è che da un momento all’altro possano tornare ruspe e operai, la ripresa degli scavi segnerebbe irrimediabilmente il territorio». 

    Tra gli obiettivi del comitato anche quello di salvare 12 platani di oltre 50 anni… «gli alberi sono salvi, per ora.»
    Alberi che erano stati definiti a inizio agosto in “condizioni precarie” dalla ditta esecutrice che richiedeva al Comune il via libera all’abbattimento. Via libera che non è ancora giunto grazie ad un vincolo di tutela.

    Nel frattempo è stata rinnovata la gestione delle sale della palazzina (ricordiamo che l’area è di proprietà dei frati di Finalpia)  alla Parrocchia San Martino che svolge attività per i boy scout e per i ragazzi del quartiere. E il futuro? «Il punto è che oggi il business per chi costruisce non è più redditizio come avrebbe potuto esserlo qualche anno fa – commenta il consigliere comunale Antonio Bruno (Fds) – ufficialmente la ditta non si tira indietro e si dichiara intenzionata a portare a termine i lavori, ma potrebbe anche essere una strategia per arrivare alla revoca del permesso a costruire da parte del Comune e ottenere quindi la possibilità di un risarcimento danni.» 

    Gabriele Serpe
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Daniele Franchi e Tropico del Blasco: concerti al Muddy Waters

    Daniele Franchi e Tropico del Blasco: concerti al Muddy Waters

    Muddy WatersUn ricco weekend di musica al Muddy Waters, locale di Calvari (via del Ramaceto 2), che ospiterà nei prossimi giorni i live di Daniele Franchi e di Tropico del Blasco.

    Si parte venerdì 9 novembre (ore 22) con il chitarrista genovese Daniele Franchi, che nel corso della sua carriera ha accompagnato cantanti come Zibba e Daniele Silvestri e ha calcato numerosi palchi con il suo progetto Daniele Franchi Trio. Nel corso della serata anche il live di Slim Luke & the Blues Walkers, il progetto solista di Slim Luke (a.k.a. Luca Canapa) nato nel 2010.

    Sabato 10 novembre (ore 22) è la volta di Tropico del Blasco, che suonerà insieme a Claudo “Il Gallo” Golinelli, il bassista di Vasco Rossi.

  • Recensioni ristoranti e locali a Genova: un progetto di blog

    Recensioni ristoranti e locali a Genova: un progetto di blog

    Ristorante sul mare a Genova NerviSe ne parla, ogni tanto. Le recensioni che troviamo online su ristoranti e locali sono davvero attendibili? Periodicamente sul web molte persone scatenano la polemica su Trip Advisor e simili, dove i titolari di attività commerciali vengono “accusati” di spacciarsi per utenti/clienti e pubblicare recensioni falsamente positive sui propri locali e falsamente negative sulla concorrenza. Chi gestisce questi siti web non ha infatti la possibilità di verificare a monte che l’utente in questione sia effettivamente un cliente del locale e stia scrivendo la sua opinione in buona fede.

    Al tempo stesso, il proliferare di food blogger e critici gastronomici 2.0 rende molto labile il confine tra recensione spontanea e “marchetta”, in quanto l’elevata visibilità che in questo periodo ha su Internet tutto ciò che è mangereccio porta i titolari di cui sopra a offrire vacanze e cene gratis in cambio di una recensione positiva.

    Per questa ragione è molto importante trovare spazi credibili, gestiti con sincerità da chi davvero mira a valorizzare i lati positivi di un territorio.

    Proprio per questa ragione una coppia di studenti genovesi ha deciso di aprire un blog per raccontare la loro esperienza in giro per ristoranti e locali. In “una tempestosa sera d’aprile” sul lungomare di Sturla – come raccontano loro stessi sul blog – chiacchierando con alcuni amici, hanno ascoltato una frase che si sente dire spesso sulla nostra città: a Genova non c’è niente, i locali sono pochi e sempre chiusi, eccetera.

    Per rispondere ai loro amici e in generale alla città, hanno deciso di lanciarsi in un progetto e creare uno spazio web dove mostrare il lato bello della Genova che mangia: nasce così E belesse de Zena.

    Abbiamo rivolto loro qualche domanda per capire meglio il progetto. Anzitutto, perché proprio un blog? «Questo strumento permette  di essere sempre raggiungibili da chi condivide le nostre passioni, sia come occasione d’interazione aperta a
    chiunque desideri comunicare con noi, encomiarci o anche solo insultarci. Ogni parola che scriviamo è indirizzata a quei zueni che periodicamente si domandano “Cosa facciamo stasera?”. Un blog non solo offre un’esperienza di lettura più ricca – con mappe, foto, video ecc – ma è anche, fatto forse più importante, gratuito sia per chi lo scrive sia per chi lo legge. Del resto, semmo zeneixi!».

    In merito a quanto detto sopra, abbiamo voluto sapere la loro opinione in merito alle recensioni fake su siti web turistici: Internet ha un ruolo di “amplificatore del passaparola” o rischia di essere un mero “contenitore di copia e incolla”? Ecco cosa ne pensano: «Ognuno di noi sa benissimo che la rete amplifica esponenzialmente la nostra capacità di comunicare; chi scrive falsità per secondi fini o riporta tali falsità senza alcuna verifica è un individuo moralmente deprecabile e, nei casi più gravi, legalmente perseguibile. La responsabilità ricade anche sul lettore, che dovrebbe sempre ricordare che ciò che circola sul web non è un’enciclica papale. Noi abbiamo già specificato, nelle “regole” del blog, che ciò che scriviamo è frutto di ripetute esperienze dirette e che invitiamo il lettore che abbia avuto esperienze differenti a smentirci pubblicamente, così da favorire un confronto autentico».

    Il blog è nato da poco e senza (almeno per ora) finalità commerciali: questo fa sì che molti titolari di locali e ristoranti ancora non abbiano preso consapevolezza del progetto, un aspetto che i due blogger stanno girando a loro vantaggio. «Riguardo i gestori dei locali che abbiamo recensito, apparentemente nessuno si è accorto della nostra esistenza. Se ciò, da un lato, è sicuramente un male, perché significa che nessuno di loro ha a cuore le sorti della propria attività, dall’altro il nostro anonimato fa sì che gli stessi ci trattino come normalissimi clienti, garantendo una maggiore attendibilità alle nostre recensioni, e che non ci accompagnino nel retrobottega per darci il resto in pizze da cinque dita sulla faccia. Siamo gli UFO sui vostri campi di grano!»

    Marta Traverso

  • Servizi socio-sanitari: il Comune chiede un confronto con la Regione

    Servizi socio-sanitari: il Comune chiede un confronto con la Regione

    SanitariIeri il consiglio comunale ha approvato un documento che chiede alla Regione l’apertura di un confronto ed il coinvolgimento del Comune in merito alla riorganizzazione dei servizi socio-sanitari. L’obiettivo è ottenere sul territorio adeguate compensazioni in termini di nuove strutture ambulatoriali a fronte della pesante riduzione di posti letto ospedalieri.

    La discussione era iniziata già la settimana scorsa con la mozione promossa dalla Lista Doria e presentata da tutti i gruppi di maggioranza, escluso il Pd. Ieri il documento, dopo l’integrazione con un emendamento condiviso da tutto il centrosinistra Pd incluso, è stato approvato con 27 voti favorevoli della maggioranza, Sindaco compreso e della Lista Musso, l’astensione dell’Udc, il voto contrario del Movimento 5 Stelle, mentre Pdl e Lega non hanno partecipato al voto.

    La mozione impegna la Giunta a formalizzare la richiesta di un’audizione del Comune davanti alla Commissione regionale sulla Sanità.

    Le valutazioni sul metodo seguito dalla Regione Liguria restano critiche però i toni risultano ammorbiditi rispetto alla prima versione. In questo senso, infatti, è stato bocciato con i voti contrari di Pd, Lista Doria e Sindaco, un emendamento del Movimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione un cronoprogramma puntuale per la realizzazione delle Case della salute previste nelle aree dell’ex ospedale psichiatrico a Quarto, ex Coproma a Voltri, ex ospedale Martinez a Pegli, ex Mira Lanza a Teglia.

    Inoltre è stato respinto un ordine del giorno, sempre del Movimento 5 Stelle, con la richiesta di dirottare sul progetto dell’ospedale di Ponente i 54 milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati al contestato progetto del Nuovo Galliera.

    Maggioranza spaccata anche in questo caso: a favore del documento hanno votato, infatti, Sel, Fds, Idv, insieme a M5S e Lega Nord, mentre si sono schierati contro Pd, Lista Doria, Sindaco, Pdl, Udc e Lista Musso.

    Infine, è stato approvato, questa volta all’unanimità, un ordine del giorno della maggioranza che chiede di mantenere nell’ex ospedale psichiatrico di Quarto il Centro per i disturbi alimentari, per il quale è già in fase di attuazione il programma di trasferimento a Marassi.

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

     

  • Il Registro delle Opposizioni contro il telemarketing: è una farsa

    Il Registro delle Opposizioni contro il telemarketing: è una farsa

    Quante volte, all’ora di pranzo o all’ora di cena, squilla il telefono, proprio appena arriva sulla tavola un bel piatto di pastaciutta calda e pronta da gustare?
    Se poi all’altro capo c’è qualcuno o qualcuna che vuole venderci qualcosa, allora la cosa scoccia parecchio a parecchi che stanno all’apparecchio… Giochi di parole a parte sappiate che c’è un rimedio!

    Difatti: in conformità alle disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica n. 178/2010, a partire dal 31 gennaio 2011 gli Abbonati agli elenchi telefonici pubblici che non vogliono più ricevere chiamate dagli operatori di telemarketing per attività commerciali, promozionali o per il compimento di ricerche di mercato tramite l’uso del telefono, possono “opporsi” alle telefonate indesiderate iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni.

    Ciascun Abbonato – sia persona fisica sia persona giuridica, ente o associazione – il cui numero telefonico è presente negli elenchi telefonici pubblici, potrà richiedere al Gestore l’iscrizione gratuita nel Registro Pubblico delle Opposizioni mediante le seguenti modalità: email, fax, raccomandata o via telefono.
    In teoria, ma molto in teoria e poco in pratica, non ci dovrebbe più scocciare nessuno. Eppure molte persone ci chiamano lamentandosi che gli scocciatori continuano imperterriti!

    La normativa statuisce che l’utente può comunicare allo scocciatore di turno di essere iscritto al registro delle opposizioni e quest’ultimo deve riattaccare senza fiatare. Ma allora a che cosa serve questo benedetto registro delle opposizioni?

    Praticamente a nulla, è la solita farsa all’italiana, mi si lasci dire. Sarebbe opportuno che l’utente subissato di telefonate (e iscritto al registro delle opposizioni) avesse un vero moto di ribellione: chiedere al venditore di qualificarsi (nome e cognome o qualunque altro elemento di facile identificazione) e fare denuncia querela alla Polizia Postale.

    Mandarli a quel paese non basta più. E si tornerebbe finalmente a tavola sereni. E come direbbe una vecchia pubblicità… Silenzio, parla Agnesi

    Alberto Burrometo

  • Govi in rock: festival di musica per band emergenti

    Govi in rock: festival di musica per band emergenti

    Teatro GoviDa venerdì 9 a domenica 11 novembre 2012 (ore 21) il Teatro Govi ospiterà la IV edizione del Festival Govi in Rock. Tre serate di musica rivolte a band più o meno note del territorio genovese, il cui ricavato (ingresso a offerta libera, minimo 5 €) verrà devoluto per l’acquisto di nuovi letti per l’hospice dell’Associazione Gigi Ghirotti di Bolzaneto.

    Questo il programma delle tre serate.

    Venerdì 9 novembre: The Spring Street Band (omaggio a Bruce Springsteen), Rock Ola (cover Rock) e Aelian (omaggio a Bon Jovi).

    Sabato 10 novembre: White Mosquito (rock italiano), Nocco & The Aliens (Cover rock anni Settanta), Meganoidi (punk/ska).

    Domenica 11 novembre: Why aye man (omaggio ai Dire Straits), Daniele Franchi Trio (Rock/Blues), Zibba (cantautore).

  • Consiglio Comunale, la proposta: più tempo per analizzare le pratiche

    Consiglio Comunale, la proposta: più tempo per analizzare le pratiche

    Consiglio Comunale a Palazzo Tursi aula Rossa
    Sono davvero tanti gli argomenti su cui i consiglieri sono chiamati ad esprimere il proprio giudizio, specie in un comune di grandi dimensioni come Genova. Si può spaziare dalle questioni puntuali legate per esempio alla viabilità urbana, fino a temi di ampio respiro come il bilancio comunale o le grandi opere. Va da sé che per poter esprimere un giudizio puntuale i politici devono avere la possibilità di documentarsi e di esaminare nel dettaglio le questioni, anche per non dare il sospetto che certe decisioni vengano imposte dai livelli superiori del proprio partito o adottate con troppa superficialità.

    L’argomento è di quelli sentiti e che potrebbero ottenere un appoggio trasversale tra le diverse forze politiche. In molte occasioni, infatti, i consiglieri hanno lamentato il poco tempo a disposizione per analizzare i documenti portati in discussione in Consiglio o nelle commissioni. Spesso ciò è accaduto per criticare quegli stessi documenti e le iniziative dei partiti che li avevano presentati, ma il problema non è solo strumentale o formale.

    Sono stati proprio i componenti meno “navigati” del Consiglio Comunale (Lista Doria e M5S) ad evidenziare fin dal loro insediamento alcune difficoltà ad adattarsi ad un modus operandi che lasciava troppo poco spazio ad approfondimento e riflessione. Era accaduto, per esempio, che proprio poche settimane dopo l’insediamento della nuova amministrazione i nuovi inquilini della sala rossa dovessero esprimere il loro parere su un bilancio comunale che conoscevano poco e che non riuscivano a decifrare completamente.

    In molte altre occasioni diverse forze politiche, soprattutto di opposizione, hanno sottolineato i ritardi nella consegna dei documenti da parte dell’amministrazione e in altrettanti casi sono stati respinti dalla Segreteria Generale alcuni emendamenti o ordini del giorno presentati oltre il tempo massimo. Insomma, i tempi della discussione fino ad oggi sono stati tutt’altro che ben definiti all’interno del Consiglio, anche perché il regolamento non si esprime in modo preciso sulle tempistiche.

    La mozione presentata ieri dalla Lista Doria, Sel e M5S proponeva di introdurre nel regolamento la consegna della documentazione relativa alle pratiche dell’ordine del giorno almeno 15 giorni prima della seduta e un limite massimo di 45 giorni per discutere una mozione.

     

     

    Nonostante fosse largamente condivisa da tutti i consiglieri e dalla Giunta stessa, questa proposta, per ora, rimarrà tale, visto che la mozione è stata fatta confluire all’interno di un più ampio processo di revisione del regolamento che si sta sviluppando in Commissione Affari Istituzionali, rinviando, di fatto la decisione. L’augurio è che effettivamente questa revisione non  si disperda nel mare magnum dei lavori della commissione e soprattutto non perda il suo significato, ovvero garantire a noi cittadini che le decisioni dei nostri rappresentanti siano il più possibile consapevoli e informate.

     

     

    E mentre in aula proseguiva la discussione veniva distribuito ai giornalisti un interessante comunicato del gruppo comunale dell’Idv in cui si commentavano le ultime affermazioni del leader nazionale del partito, Antonio di Pietro in merito ad un «eventuale apparentamento, in previsione delle prossime elezioni politiche, con il M5S». Nel documento, sottoscritto da tutti i membri del gruppo, si può leggere che «la personale esperienza maturata in questi mesi nel Consiglio Comunale è stata di fattiva collaborazione, in alcuni casi si sono condivise battaglie importanti», una premessa che sembra aprire prospettive favorevoli per una possibile alleanza. Al tempo stesso questa evoluzione negli assetti politici nazionali avrà delle ripercussioni anche a livello locale, in particolare sulla posizione dell’Idv che da un lato è parte della maggioranza di governo e dall’altra potrebbe diventare alleata di una forza di opposizione come il M5S.

    In un paese in cui i ribaltoni, i capovolgimenti di fronte e le crisi extraparlamentari sono all’ordine del giorno la Giunta Doria potrebbe essere costretta a non dormire sonni tranquilli.

     

     Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Tessitori di Sogni: come nasce una serie per ragazzi?

    Tessitori di Sogni: come nasce una serie per ragazzi?

    pixar lunaMercoledì 7 novembre inaugura alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi la tappa genovese della mostre itinerante Tessitori di Sogni, un progetto nato e cresciuto in collaborazione con Lucca Comics & Games. Come nasce una serie per ragazzi, a cura di Atlantyca Group e che rimarrà esposta al pubblico fino al 30 novembre.

    Quale lavoro si nasconde “dietro le quinte” delle principali serie della letteratura per ragazzi? Che aspetto hanno i taccuini originali da cui Pierdomenico Baccalario ha tradotto i misteriosi libri di Ulysses Moore? Quali riviste degli anni Trenta hanno ispirato lo stile vintage dell’avventuroso Harry Tage? Da quali racconti di viaggio sono nate le avventure di Agatha Mistery? Qual è la mappa dettagliata della città di Topazia in cui abita il direttore dell’Eco del Roditore Geronimo Stilton? E quali vicoli napoletani hanno suggerito l’ambientazione della Banda delle Polpette?

    La mostra è stata inaugurata alla libreria Feltrinelli di Milano e, conclusa la tappa genovese, attraverserà altri dodici punti vendita italiani fino alla fine del 2013. Un modo per far conoscere le idee, le fasi del lavoro e le figure professionali che ruotano intorno alla letteratura rivolta ai più piccoli.

  • Bando di concorso per poeti: Primavera della poesia

    Bando di concorso per poeti: Primavera della poesia

    poesiaL’Associazione milanese Waiting for Onlus ha indetto la prima edizione del concorso Primavera della poesia, per opere a tema libero.

    Il concorso è diviso in due sezioni:
    Primaveralda (omaggio ad Alda Merini), riservata a inediti in lingua italiana scritti da autori di età compresa tra i 14 e i 25 anni: è necessario inviare una silloge tra 40 e 50 poesie in tre copie cartacee e una digitale;
    Persempregiovane (omaggio ad Antonia Pozzi) e riservata a ‘opera prima’ di poesia pubblicata tra il 2011 e il 2012, in lingua italiana e da autori di qualunque età: è necessario inviare sei copie cartacee e una digitale.

    Le opere e i dati degli autori dovranno essere consegnate entro e non oltre il 10 dicembre 2012 agli indirizzi:
    Premio “Primaveradellapoesia”, c/o Manuel Serantes Cristal, Alzaia Naviglio Grande, 6 – 20144 Milano
    e waiting@waiting-for.it.

    Il primo classificato nella sezione Primaveralda vincerà la pubblicazione della sua opera con contratto di edizione. Il primo classificato nella sezione Persempregiovane riceverà un premio di € 1.000.

    La cerimonia di premiazione si svolgerà a Milano il 21 marzo 2013.

  • Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    I libri della libreria comunitaria di MeleGiovedì 8 novembre 2012 il primo di una serie di appuntamenti che si terranno ogni mese presso la sede dell’Associazione Cartiera 41 a Mele: il primo giovedì del mese una mostra d’arte, accompagnata da un concerto unplugged.

    Il primo evento (inizio ore 19.30) vede come ospiti l’artista genovese Enrico Casalino e la band dei Deriva.

    Ingresso gratuito. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 novembre.

    Enrico Casalino è nato a Genova il 7 luglio del 1971. Vive e lavora a Milano, dove lavora come manager di una multinazionale. Esponde le sue opere in Italia e all’estero.

  • Multedo, piscina chiusa da un anno: a breve nuova gestione

    Multedo, piscina chiusa da un anno: a breve nuova gestione

    La gestione della piscina Nico Sapio di Multedo, in tempi brevi sarà affidata alla società che si è classificata seconda nella gara bandita dall’amministrazione comunale. Lo ha comunicato ieri in consiglio comunale l’assessore allo Sport Pino Boero, rispondendo all’interrogazione posta dal consigliere Paolo Gozzi (Pd).

    «Multedo, come noto, è un quartiere particolarmente gravato dal peso di servitù invasive – ha spiegato Gozzi – la presenza di Carmagnani, di Superba, del Porto Petroli, in una piccola porzione di territorio tagliata da uno svincolo autostradale che riversa, a pochi passi dalle case, un grande flusso di mezzi pesanti, rende Multedo uno dei quartieri genovesi in cui vivibilità e qualità della vita risultano più compromesse. Dunque, ritengo che vada prestata una particolare attenzione alla tutela e alla salvaguardia di quei servizi e di quelle situazioni in grado di intervenire sulla socialità e sulla vivibilità del quartiere, contribuendo parzialmente ad innalzarle».
    Per lungo tempo, la piscina Nico Sapio e gli impianti sportivi annessi hanno rappresentato proprio questo «Una piscina frequentata da utenti di tutto il Ponente genovese, così come i campetti da calcio e da tennis adiacenti ai giardini John Lennon – ha continuato il consigliere Pd – Negli ultimi anni, per la società gestrice, la storica “Multedo 1930”, si erano fatte pressanti le difficoltà, soprattutto economiche, di garantire una manutenzione adeguata al complesso, in particolare alla piscina, contrastando a fatica, nonostante innumerevoli sforzi, un progressivo degrado e una evidente fatiscenza dell’impianto. Le procedure di evidenza pubblica avviate per l’affidamento della struttura, concluse nel corso di questo anno, hanno comportato la chiusura temporanea del complesso nel corso del 2011, in attesa della concessione al soggetto vincitore. Tuttavia, una volta rese note le risultanze della gara, che hanno visto la società locale “Multedo 1930” soccombente, un ricorso giudiziario amministrativo ha ulteriormente allungato i tempi di affidamento».

    Ad oggi, risulta che il complesso sia chiuso da più di un anno «Nonostante, negli ultimi tempi, siano stati effettuati cospicui investimenti pubblici sulla struttura, sia da parte regionale che da parte comunale, con l’installazione, ad esempio, di pannelli solari sul tetto dell’impianto – ha sottolineato Gozzi – ma la struttura, lasciata a sé stessa, è oggi oggetto di frequenti raid vandalici, che ne hanno interessato anche gli interni».
    Il rischio, secondo il consigliere Pd, è quello di vedere compromesso definitivamente un impianto già piuttosto degradato «Rendendo vani gli investimenti recenti e comportando una definitiva fatiscenza del complesso, difficile da recuperare nel momento in cui, finalmente, si sarà fatta chiarezza sul soggetto gestore – conclude Gozzi – Chiedo, pertanto, quale sia lo stato dell’arte circa la controversia giudiziaria che sta ritardando l’affidamento dell’impianto e, inoltre, quali interventi l’Amministrazione intenda promuovere per salvaguardare l’impianto in questi mesi di chiusura, consentendo a Multedo di preservare i propri spazi sociali in attesa di un dovuto, e doveroso, rilancio».

    Ha risposto l’assessore allo Sport, Pino Boero «Il tema delle piscine è più ampio e riguarda anche la Mameli di Voltri, la Massa di Nervi, ecc. La situazione di queste strutture è critica e di conseguenza c’è preoccupazione anche per lo svolgimento delle attività sportive nei diversi quartieri coinvolti».
    In merito al caso specifico «La piscina Nico Sapio è stata affidata alla società “Nuotatori Genovesi” in data 21 maggio 2012 – ha spiegato l’assessore – Ma il 27 giugno, un’altra società che aveva partecipato alla gara, ha presentato ricorso al Tar ligure».

    «Il 27 luglio la nostra avvocatura ci ha comunicato che il ricorso è stato respinto – ha sottolineato Boero – Quindi, il 31 ottobre, abbiamo convocato il soggetto vincitore affinché si procedesse alla sottoscrizione del contratto di affidamento dell’impianto. La convocazione era fissata per il 7 novembre. Però, appena due giorni prima, con una nota del 5 novembre, la “Nuotatori Genovesi” ha chiesto di poter eseguire un nuovo sopralluogo per presunti peggioramenti delle condizioni dell’impianto».

    «Vista l’assenza della “Nuotatori Genovesi” all’atto della firma del contratto, l’assegnazione dell’impianto sportivo decade automaticamente – ha concluso l’assessore – Quindi, in questi casi, si passa alla società 2° classificata nella gara, alla quale sarà concessa in gestione la piscina di Multedo».

     

    Matteo Quadrone

  • Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Un’occasione per comprendere in quali modi è possibile reagire alla crisi economica mettendo al centro la forza lavoro, valorizzando i lavoratori e recuperando, nello stesso tempo, le imprese che operano sul territorio.

    È questo il senso dell’appuntamento – organizzato dal Centro delle Culture di Genova – previsto domani, Mercoledì 7 novembre, a partire dalle ore 14, presso la Camera di Commercio di Genova in via Garibaldi 4, nel Salone del Bergamasco.

    “Recuperare impresa come recupero del territorio: la centralità della forza lavoro per uscire dalla crisi”, questo il titolo dell’incontro in cui verranno presentati il caso delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina e le esperienze di recupero sul territorio locale come strumento di reazione alla crisi, di valorizzazione del lavoratore e dei vincoli con il territorio.

    Interverranno ricercatori, operatori, rappresentanti di Legacoop, Cgil, Cisl, COSPE, Associazione Libera coordinamento ligure, via internet da Buenos Aires rappresentanti di due imprese recuperate e per i saluti il vicesindaco ed Assessore all’urbanistica, Stefano Bernini.

    Modera Deborah Lucchetti di Fair.

    Sarà anche allestita la mostra fotografica della ong COSPE con le foto di Andras Calamandrei sul fenomeno delle imprese recuperate argentine.

     

  • Il cigno nero: American Ballet Theatre al Politeama Genovese

    Il cigno nero: American Ballet Theatre al Politeama Genovese

    cigno neroMartedì 6 novembre 2012 (ore 21) arriva il balletto al Teatro Politeama Genovese con lo spettacolo Gran Galà il Cigno nero.

    Sul palco Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky, primi Ballerini dell’American Ballet Theatre, insieme ad Alessio Carbone Primo Ballerino dell’Opèra de Paris e alle stelle del Teatro alla Scala, Maggiodanza e Teatro dell’Opera di Roma.

    Un omaggio a Il Lago dei Cigni, alle musiche di Ciaikovskij e alle coreografie di Petipa. Un gala degli estratti più famosi e amati del balletto, nell’interpretazione di prestigiosi interpreti della danza internazionale.

  • Siria, I care blogging day: gara di solidarietà sul web

    Siria, I care blogging day: gara di solidarietà sul web

    siria i careI care, espressione inglese che significa “mi importa“, è la frase scelta da Don Lorenzo Milani come motto per i piccoli allievi della sua scuola a Barbiana. I care, ossia imparare a prendersi cura uni degli altri.

    Questa stessa espressione è stata scelta da alcuni siti web per lanciare una campagna di sensibilizzazione su quanto sta avvenendo in Siria e lanciare un messaggio di solidarietà ai suoi abitanti. Il Paese è infatti colpito da un conflitto che dura dal 15 marzo 2011 e che ha già provocato numerose vittime (il numero stimato è oltre 36.000).

    Per tenere alta l’attenzione su quanto sta avvenendo è possibile aderire al Siria I care Blogging day: domenica 11 novembre chiunque ha un sito web o un blog è invitato a scrivere un post sul tema della Siria – un articolo, una riflessione, un’immagine, insomma il mezzo che si preferisce – e condividerlo su Twitter attraverso l’hashtag #SiriaICare.

    Marta Traverso

    (l’immagine ufficiale dell’iniziativa è dell’illustratrice Stefania Spanò)

  • Terzo Valico: Val Polcevera in mobilitazione contro la grande opera

    Terzo Valico: Val Polcevera in mobilitazione contro la grande opera

    Due appuntamenti nel giro di 2 settimane: le proteste contro la realizzazione del Terzo Valico (leggi il nostro approfondimento) – grande opera infrastrutturale contestata al pari della Gronda che in questi giorni sta spaccando la maggioranza di Palazzo Tursi – ripartono con slancio dopo il successo ottenuto neppure un mese fa, il 6 ottobre scorso, con la marcia da Serravalle Scrivia ad Arquata che ha visto sfilare oltre tremila persone, tra i quali alcune centinaia di genovesi, come ad esempio il comitato in difesa della scuola Villa Sanguineti di Trasta, minacciata dai cantieri.

    Si comincia Sabato 10 novembre con un presidio in piazza De Ferrari dalle ore 15 alle 19. I comitati spiegheranno le ragioni della mobilitazione e lanceranno la manifestazione della settimana successiva.

    Sabato 17 novembre, infatti, è previsto un corteo in Val Polcevera con partenza dalla stazione ferroviaria di Bolzaneto alle ore 14. Da qui i manifestanti si muoveranno in direzione Certosa.

    «Il progetto Tav Genova-Milano passerà per la Val Polcevera – denunciano gli organizzatori – e significherà devastazione ambientale e salute compromessa: una galleria di 39 chilometri dove è appurata la presenza di rocce contenenti fibre di amianto; decine di cave sparse fra le province di genova e Alessandria che ospiteranno lo smarino; gli scavi delle gallerie che prosciugheranno sorgenti e provocheranno frane; il passaggio di oltre 500 camion al giorno per le strade della Val Polcevera che stravolgerà la circolazione, la vivibilità, la salute».
    Il 17 novembre, per sostenere la protesta, arriveranno anche dal Piemonte: previsti pullman speciali con partenza da Alessandria e fermate a Pozzolo Formigaro, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Borgo Fornari, mentre dalla Val Lemme sono previste carovane di automobili.

    «Quelli che vogliono costruire il Terzo Valico, dopo l’offensiva di quest’estate, con un mese continuativo di espropri a cui il Movimento ha saputo rispondere con grande determinazione e partecipazione, avevano ripiegato con la strategia dei sondaggi e l’apertura del primo campo base del progetto a Trasta in Valpolcevera – scrive il movimento No Tav-Terzo Valico sulle pagine del sito web www.notavterzovalico.info – Anche in questi casi la risposta non si è fatta attendere, in centinaia hanno risposto alla finta apertura del campo base e le trivelle hanno avuto i loro problemi, anche ad eseguire dei semplici sondaggi».
    Dalla Valle Scrivia alla Val Lemme e dalla Val Verde alla Val Polcevera «la cosa più grande che possa far pensare ai lavori del Terzo Valico sono alcune squadrette da due operai intenti a piantare chiodi per delimitare gli allargamenti delle strade – continua il movimento – Chiodi che puntualmente vengono rimossi, con questo gioco che prosegue da diversi mesi».

    E anche il campo base di Trasta «più che un cantiere sembra un deserto. Quasi sempre chiuso, i grandi lavori nei rari giorni di apertura riguardano il deposito di un po’ di terra da parte di due operai e di una ruspetta. Un pochino sottotono per essere l’inizio dei lavori del Terzo Valico che il Sindaco e il vice Sindaco di Genova, Doria e Bernini con il codazzo dei loro lacchè, sbandierano a piè sospinto».
    Una situazione di calma apparente «come qualcuno si è spinto a definirla, ma sono molti quelli che scommettono sul fatto che Cociv (il consorzio di imprese incaricato della realizzazione del Terzo Valico, ndr) stia preparando la campagna di inverno – conclude il movimento – Se qualcuno commette l’errore di pensare che dicembre, causa freddo, sia il momento migliore per lanciare l’offensiva, gli consigliamo di rileggere i libri di storia. I No Tav-Terzo Valico hanno resistito ai 40 gradi di agosto subendo al massimo alcune scottature, figuriamoci se si faranno spaventare dal termometro sotto zero e dalla neve. E poi la neve, che secondo le previsioni non dovrebbe tardare ad arrivare, è il miglior alleato possibile per impedire il passaggio agli invasori».

     

     

    Matteo Quadrone