Anno: 2012

  • Il cervello cosciente, incontro con Marcello Massimini a Palazzo Ducale

    Il cervello cosciente, incontro con Marcello Massimini a Palazzo Ducale

    Marcello MassiminiMercoledì 15 febbraio alle ore 17.45 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si tiene il quarto incontro de L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente il ciclo dedicato alle neuroscienze.

    Ospite di questo appuntamento, è  Marcello Massimini, medico neurofisiologo e ricercatore in fisiologia umana all’Università di Milano partecipa che mette in discussione l’idea che il livello di coscienza degli individui sia valutabile in base alla loro capacità di interagire con l’ambiente circostante.

    Tuttavia, sappiamo bene che la coscienza può essere generata all’interno del cervello, in assenza di qualsiasi comunicazione con il modo esterno quando si sogna. Le recenti scoperte fondate su misurazioni empiriche e nuovi strumenti per lo studio del sonno, della coscienza e delle loro alterazioni sostengono questa tesi e aprono inediti scenari di ricerca.

    Il ciclo di incontri è curato da Riccardo Manzotti, Professore di Psicologia della Percezione Artistica, Università IULM, Milano.

  • Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    sceneggiaturaPrende il via un nuovo corso di scrittura creativa a Genova, questa volta orientato in modo particolare alla creazione e realizzazione di testi teatrali. Promotore dell’iniziativa è il Teatro Garage, che da giovedì 16 febbraio 2012 fa partire una serie di lezioni a cura della drammaturga Valeria Banchero (Compagnia Filò) e che si propone di aiutare gli allievi a costruire un testo teatrale nelle sue specificità e nei suoi punti fondamentali: la sceneggiatura, i personaggi, come creare situazioni in grado di prendere vita sul palcoscenico.

    Le lezioni avranno luogo presso il teatro ogni giovedì dalle 21 alle 23.

    Questi gli elementi principali del corso:
    – fornire le basi per imparare a riconoscere e scrivere un testo teatrale e come arrivare alla messa in scena;
    – come può nascere la scrittura teatrale: laboratorio in cui i partecipanti arrivino a creare una drammaturgia dalle proprie improvvisazioni;
    – indagare il ruolo del drammaturgo e dell’attore;
    – comporre una drammaturgia attraverso le improvvisazioni dell’attore e l’elaborazione del drammaturgo;
    – offrire gli strumenti utili per un percorso nel processo di ideazione e di realizzazione di un testo e scoprire attraverso l’ascolto le capacità creative degli studenti.

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il Teatro Garage al numero 010 511447 e all’indirizzo mail mgtirasso@teatrogarage.it.

    Marta Traverso

  • Donne del sud del mondo, gli eventi collaterali della settimana

    Donne del sud del mondo, gli eventi collaterali della settimana

    SpezieContinuano gli appuntamenti organizzati da La Bottega Solidale in occasione della mostra Donne del sud del mondo, cuore di imprese, integrazione ed economia solidale, visitabile fino al 30 marzo 2012 al Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo.

    Giovedì 16 febbraio, alle 21.00, presso l’Auditorium del Castello D’Albertis sarà proiettato il documentario Fair Tales di Nicola Moruzzi e Giovanni Pompili, prodotto da Altromercato.

    Il viaggio di Kalhua, cantante spagnola di origine marocchina, attraverso il Mediterraneo alla scoperta di alcune esperienze significative di economia sostenibile e commercio equo solidale in paesi al centro di importanti e drammatici cambiamenti come Marocco, Egitto e Palestina diventa il pretesto per chiedersi se oggi il Mare nostrum sia davvero uno spazio aperto.

    La proiezione – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – sarà preceduta da un aperitivo equo solidale nella caffetteria del Museo.

    Sabato 18 Febbraio, dalle ore 16 alle 18, Let’s Cook! seconda lezione di cucina con i colori e la tradizione culinaria latinoamericana sapientemente tramandati dal Colidolat – Coordinamento ligure donne latinoamericane, da anni impegnato nel promuovere  le proprie tradizioni attraverso iniziative culturali e laboratori gastronomici.  Iniziativa gratuita  – su prenotazione  – telefonando allo 010 265828.

  • Prà: la riqualificazione prevede un mercato di prodotti locali a Km zero

    Prà: la riqualificazione prevede un mercato di prodotti locali a Km zero

    “Una piazza del Mercato” al centro della delegazione di Prà, questo il nome dello spazio pubblico che nel prossimo futuro sarà dedicato alla vendita di prodotti agricoli a Km zero.
    Nell’ambito degli interventi di riqualificazione urbanistica che entro il 2013 trasformeranno la Fascia di Rispetto di Prà ma non solo, cambiando il volto di un intero territorio – grazie al finanziamento del Comune di Genova e soprattutto al contributo P.O.R. – quest’opera rappresenta un tentativo di rivitalizzare la rete del commercio al dettaglio del quartiere.

    Dopo l’inaugurazione, avvenuta venerdì scorso, del parcheggio d’interscambio per favorire il trasporto pubblico locale in connessione con l’attracco della Nave-bus, i lavori per il progetto mercato a Km zero dovrebbero partire a breve – come conferma il Municipio Ponente – visto che il bando è già stato predisposto.

    In attesa della realizzazione del mercato, al Sabato, nella zona antistante alla piscina, chi vuole acquistare prodotti locali trova a disposizione alcuni gazebo della Coldiretti. Un’iniziativa promozionale che anticipa la futura destinazione dell’area.

    In pratica gli interventi riguarderanno la vecchia stazione ferroviaria di Genova Prà. Al suo interno verranno realizzati spazi coperti per i servizi di supporto al mercato a Km zero – che godrà anche di spazi esterni  – mentre una parte della struttura sarà recuperata ai fini dell’insediamento di un presidio della Polizia Municipale.

     

    Matteo Quadrone

     

  • 100” per il consumo sostenibile: concorso per artisti del video

    100” per il consumo sostenibile: concorso per artisti del video

    Mondo in ManoL’azienda AcquistiVerdi.it, nata del 2005 per promuovere la diffusione di prodotti e servizi ecologici,  ha promosso un concorso per giovani artisti dal titolo 100’’ per il consumo sostenibile, realizzato con il patrocinio dell’Associazione Giovani Artisti Italiani (GAI), dell’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER) e del Comune di Ferrara.

    Possono partecipare artisti di nazionalità italiana o che vivono in Italia per motivi di studio e lavoro, purché l’età sia inferiore ai 30 anni.

    Le opere che partecipano al concorso dovranno essere video della durata massima di 100 secondi, il cui contenuto sia incentrato sul valorizzare la possibilità di effettuare scelte di consumo sostenibile nella vita di tutti i giorni da parte dei consumatori: utilizzo di prodotti e servizi ecologici, riduzione degli sprechi, cambio di abitudini che determinano un impatto sull’ambiente e così via.

    I video dovranno essere caricati su YouTube e segnalati agli organizzatori del concorso (mail 100secondi@acquistiverdi.it) entro il 31 marzo 2012.

    Questi i premi in palio:
    – gli autori dei tre video più votati dagli utenti di YouTube riceveranno buoni acquisto per prodotti ecologici, rispettivamente 500 € al primo classificato, 300 € al secondo e 200 € al terzo. I dieci video più votati saranno inoltre proiettati nel corso dell’edizione 2012 di Eco Buy ad Ecomondo, e gli autori saranno ospiti di una tavola rotonda nell’ambito della stessa manifestazione.

    – una giuria selezionerà il vincitore del concorso, che avrà una collaborazione di 3 mesi con rimborso spese di 2.500 € presso un’agenzia di comunicazione, allo scopo di realizzare video promozionali sui temi di competenza di AcquistiVerdi.it.

    Marta Traverso

  • Macchina del tempo: crisi del biglietto, il cinema costa 1 euro

    Macchina del tempo: crisi del biglietto, il cinema costa 1 euro

    biglietto cinemaIL PRECEDENTE

    Si chiama tassa di scopo e fa parte del decreto milleproroghe, approvato dal governo prima che la crisi economica e politica degli ultimi mesi travolgesse tutti noi. È stata discussa in Parlamento il 15 febbraio 2011 allo scopo di imporre agli esercenti delle sale cinematografiche – nel periodo compreso fra il 1 luglio 2011 e il 31 dicembre 2012 – l’aumento di 1 € del costo del biglietto al cinema (sale parrocchiali escluse), a prescindere dal prezzo di partenza.

    Obiettivo della tassa è portare  nelle casse del Ministero per i Beni Culturali 45 milioni di euro nel 2011, 90 milioni nel 2012 e altrettanti nel 2013, da destinare al Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo).

    Contro questa norma, il 15 febbraio 2011 Agis Liguria lanciò una singolare protesta fra le sue sale cinematografiche: tutti al cinema pagando solo 1 €. Hanno aderito sale cinematografiche di Genova, Rapallo, Ventimiglia, Sanremo, Bordighera, Albenga, Imperia, Savona, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante.

    IL PRESENTE

    La tassa di scopo approvata in Senato ha avuto vita breve: poco più di un mese dopo, il 22 marzo 2011, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che sancisce l’abolizione dell’aumento di prezzo del biglietto, promulgando al tempo stesso il reintegro del Fus. La cifra che il Governo intendeva raccogliere con la tassa di scopo è stata prelevata con l’aumento delle accise sulla benzina, come si legge nel testo della nuova normativa (decreto legge 34/2011): “Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 236 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2011, e dal comma 3, pari a 45 milioni di euro per l’anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013, si provvede mediante l’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonche’ dell’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante“.

    Un provvedimento molto apprezzato dai gestori delle piccole sale cinematografiche, che hanno ritenuto questa tassa un forte rischio per la sopravvivenza stessa della loro attività: la forte concorrenza delle multisala, in aggiunta al sempre più diffuso fenomeno della pirateria online, avrebbero disincentivato molte persone dall’andare spesso al cinema.

    La situazione difficile in cui versano le piccole sale è una realtà, come lo è il fatto che un sabato sera pizza + cinema impone una spesa sempre più difficile da sostenere. Una riflessione è tuttavia d’obbligo: tra una multisala che appartiene a una catena con sale in tutta Italia, e un piccolo cinema con un’unica sala, magari a gestione familiare e situato in un quartiere di periferia, dove preferireste andare?

    Marta Traverso

  • San Valentino a castello D’Albertis

    San Valentino a castello D’Albertis

    Panorama castello D'AlbertisCastello D´Albertis, il museo delle Culture del Mondo, organizza per San Valentino una serata con magiche atmosfere e menù a base di prodotti equosolidali.

    Il programma comprende una visita accompagnata ai passaggi segreti del Castello, cena romantica con servizio a buffet a base di prodotti della Bottega Solidale, ritratto personalizzato.

    L’appuntamento è fissato alle 19, il costo a coppia è di 90 euro.

    Prenotazione obbligatoria al numero tel 010 2723820

  • Storia di Genova: S.Valentino, tradizioni e celebrità genovesi

    Storia di Genova: S.Valentino, tradizioni e celebrità genovesi

    Piazza dello Amor Perfetto, GenovaA Genova la festa degli innamorati si festeggiava, anticamente, a S. Giovanni. Intorno ai falò, le giovani coppie traevano auspici sulla durata del loro amore osservando il consumarsi di fiaccole votive. Alla vigilia della festa, le nubili mettevano sul davanzale un fiore di cardo che, se si fosse schiuso, avrebbe assicurato marito e fedeltà. Le stesse recitavano “un pater, ave, gloria a onö de Sant’Antonin ch’o me dagghe bon galante e bon cammin”.

    Se una donna portava uno stelo di basilico in seno, l’attrazione sarebbe stata irresistibile così come, se avesse cucito un capello nell’orlo del vestito, il marito era assicurato. Stesso risultato si otteneva buttando, a Capodanno, una pantofola verso l’uscio sperando che cadesse con la punta rivolta all’esterno e, per conoscere il nome del fortunato, si prendevano tanti bigliettini, si scrivevano i nomi dei “favoriti” (più uno lasciato in bianco) e si arrotolavano. Alla mattina seguente, se un foglietto si era “magicamente” disteso bastava leggere chi era l’eletto ma, se risultava bianco, c’era da aspettare un altro anno.

    Più arcana era la “piombomanzia”: si lasciavano cadere, in acqua, poche gocce di metallo fuso e, a seconda della forma che assumevano nel raffreddarsi (ad esempio una barca= marinaio), era svelato il lavoro del futuro marito.

    Anche nell’antica tradizione genovese troviamo coppie celebri come quella del Paciugo e la Paciuga, coniugi del XI secolo, che vivevano nel quartiere di Prè. Lui marinaio catturato dai Saraceni, lei devota alla vergine di Coronata, dove ogni sabato si recava a pregare per la salvezza del marito. Costui, tornato incolume dalla prigionia, non trovò la moglie ad attenderlo ma solo malelingue che insinuarono in lui, per quelle misteriose assenze, il dubbio di incontri amorosi. Il dramma si compie: il marito porta la consorte in barca e l’uccide. Il subitaneo e sincero pentimento dell’uxoricida e la devozione della donna spinsero, però, la Madonna a salvare dalle onde una resuscitata Paciuga che, sulla spiaggia, andò incontro al marito per lo scontato felice epilogo.

    Tommasina Spinola (1502) elesse Luigi II a “suo intendio” nella Villa Cattaneo Adorno (Albaro) e l’intendio rimase anche dopo la partenza del re. Quando, il 25 aprile 1503, le fu data la fallace notizia della morte del sire, nella battaglia della Cerignola, la poveretta non resse al dolore e morì nel suo palazzo dell’Amor Perfetto, toponimo che qualcuno, in modo meno idilliaco, associa alle antiche case di meretrici, ubicate sulle falde del colle di Montalbano.

    Storia tragica quella di Anna Giustiniani, figlia del barone Schiaffino e della contessa Corvetto. Sposata al vecchio, arci-conservatore marchese Stefano Giustiniani (1826), fece del suo salotto genovese un “covo” del nuovo “esprit” d’oltralpe portatore di venti rivoluzionari ai quali non fu immune il giovane Camillo Cavour, in forza alla caserma presso Porta degli Archi (attuale Ponte Monumentale). La “galeotta” politica si concluse con il trasferimento a Torino del “giacobino” conte e con l’esilio errante della giovane irredentista, prima a Milano, Torino, Vinadio ed infine a Voltri, una prigione dorata dalla quale partivano, alla volta dell’amato, lettere appassionate (150 in un anno). Nel ’35 Nina tentò la fuga ma, arrestata ad Asti, venne nuovamente riportata nella dimora genovese dove trovò la morte gettandosi dalla finestra, essendo fallito un precedente tentativo di suicidio col veleno.

    Ritratto di Luca CambiasoUn’altra storia ci parla del pittore Luca Cambiaso che, rimasto vedovo, s’invaghi della bella cognata Argentina Schenone. Il rapporto, etichettato come incestuoso secondo i dettami del tempo, lo portò in Spagna presso Filippo II, nel tentativo di ottenere un’intercessione regale presso il Papa, ma il veto non fu revocato e l’infelice innamorato morì consumato da “mal d’amore”, lontano dalla patria.

    Guglielmo di Ventimiglia e Recupero di Portovenere, notissimi corsari, furono salvati dalla forca grazie ad un’insurrezione di gentili donzelle che, conquistate dal loro fascino piratesco, sfidando gli armigeri, presero a sassate la corte del Podestà. Questo episodio insieme al fatto che il decesso non fu immediato convinsero le autorità a concedere la grazia.

    Più sfortunato fu Luis François Armand du Plessi, inviato a Genova per proteggerla dagli austriaci. Invaghitosi di Pellina Lomellini, sposa di Rodolfo Brignole Sale, ottenne da questa solo grandi rifiuti nonostante l’omaggio quotidiano di fiori, le visite assillanti, i tentativi di ingelosirla con una ballerina, l’improvviso fervore religioso per compiacere la sua devozione e il tentativo di ubbriacarla, da cui usci sbronzo solo lui. Recatosi ad un incontro galante, sollecitato da un insperato invito, non trovò l’amata ma solo una tal madama de Valdo, cinquantenne dalla “faccia listata di macchie di calore, e per tutta bellezza possedeva una certa pinguedine“.

    Il plebeo Filippo Casoni ebbe l’ardire di innamorarsi (1691) della nobile Apollonia Acquarone. Con 4 soldati corsi e qualche contadino della Valpolcevera rapì l’amata e con essa riparò in quel di Coronata. Ritrovati prontamente, il Casoni fu spedito al Palazzetto Criminale con una condanna a 20 anni di carcere dal quale uscì, nel1695, perché ammalato di tisi e con l’esborso di 1000 scudi d’argento. Non pago, si innamorò della protestante Anna Maria Stiston con la quale, per superare le differenze religiose, cercò di maritarsi col rito “manzoniano”. Incarcerato nuovamente, fu liberato il mese successivo e, sanate le pratiche necessarie, si ritrovò felicemente maritato.

    Oscar WildeStoria lacrimevole anche quella del giovane Manzoni, giunto nella nostra città alla ricerca dell’innamorata Luigia Visconti, solo per scoprire che l’oggetto dei suoi desideri era andata in sposa al marchese Gian Carlo Di Negro. Riposa in pace, presso Staglieno, Constance Lloyd, infelice moglie del celebre scrittore Oscar Wilde che, imprigionato per omosessualità, al suo rilascio preferì tornare dal suo giovane amante, lasciandola in un’inutile, dolorosa attesa che terminò solo con la sua morte… ma anche questo è amore.

    Adriana Morando

  • Dimissioni per Lorenzo Basso e Victor Rasetto: il Pd a Genova cambia volto

    Dimissioni per Lorenzo Basso e Victor Rasetto: il Pd a Genova cambia volto

    Bersani PdSono bastati poco più di 25 mila elettori per mandare in frantumi il Pd genovese. Il segretario ligure Lorenzo Basso ha annunciato che rimetterà il proprio mandato alla direzione regionale del partito, stesso epilogo per Victor Rasetto, segretario provinciale, anche lui rimetterà il proprio mandato all’assemblea del partito per aprire una “discussione politica”.

    Una discussione politica che Marta Vincenzi ha già avviato, affidandosi al social network Twitter… “Ho provato a tenere insieme una maggioranza impossibile, il mio errore è stato questo. Ho persino cercato di nobilitare la guerra che mi hanno fatto dipingendo le primarie come utili…

    La vittoria di Marco Doria alle primarie ha messo in luce gravi crepe interne: “L’esito del voto – afferma Basso in una nota – indica che il Pd è sconfitto e, come più alto in grado in Liguria, tocca a me risponderne, indipendentemente dal ruolo che ho svolto e dalle responsabilità altrui…”

    “Il segnale di cambiamento che arriva dagli elettori delle primarie -prosegue Basso- è chiaro e inequivocabile. Tutto il Partito Democratico e io per primo, siamo tenuti ad interrogarci su quanto avvenuto e a fornire rapidamente risposte. E’ necessario che ognuno faccia la sua parte, per questo ho deciso, anche se non mi è stato richiesto, di rimettere il mio mandato alla direzione regionale”.

    “Rimettendo il mio mandato -aggiunge il segretario ligure del Pd- intendo favorire l’unità del partito e così mettere al riparo il nostro candidato sindaco di Genova, Marco Doria, dagli effetti negativi delle contraddizioni e delle difficoltà che sta vivendo il Partito Democratico. Solo con un rinnovato spirito unitario, senza defezioni e superando ogni ambiguità, -ha concluso Basso- potremo vincere le prossime elezioni”.

  • Concerto per Fabrizio De Andrè a Rapallo

    Concerto per Fabrizio De Andrè a Rapallo

     

    Fabrizio De AndrèVenerdì 17 febbraio il Grand Hotel Bristol in via Aurelia Orientale, 369 a Rapallo ospita un concerto tributo a  Fabrizio De Andrè interpretato dal quartetto del contrabbassista Luciano Milanese che comprende il pianista Nando De Luca, il sassofonista Claudio Capurro e il batterista Carlo Milanese.

    Il commento  è affidato a di Lorenza Bozano, legata a Fabrizio da una profonda amicizia.

     

    Dalle ore 20.30 è prevista una cena, il concerto inizia invece alle 22 circa.

    E’ necessaria la prenotazione al tel. 338 4921010

     

     

  • Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Una pagina web per ascoltare ascoltare le voci e vedere i volti dei testimoni del tragico abisso della Shoah, dei pochi sopravvissuti ai lager di sterminio nazisti, di coloro che riuscirono a sfuggire agli arresti e alle deportazioni e di chi li aiutò a salvarsi, per trasmettere e mantenere viva la memoria del male assoluto.

    È  questo l’obiettivo del portale online “Ti racconto la storia: voci dalla Shoah” presentato oggi a Genova nel salone consiliare della Provincia che patrocina l’evento, organizzato dalla Comunità Ebraica nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.

    Il portale per la prima volta rende accessibili tutte le 433 videointerviste in italiano conservate nell’archivio dello USC Shoah Foundation Institute, fondato nel 1994 da Steven Spielberg (come Survivors of the Shoah Visual History Foundation e divenuto poi parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences della University of Southern California) che raccoglie oltre 52.000 testimonianze in tutto il mondo di sopravvissuti ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche naziste per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra.

    Le interviste in italiano sono state indicizzate a Los Angeles da rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato italiano, nelle collaborazioni avviate dal 2001 tra l’Archivio e lo Shoah Foundation Institute e per la prima volta ora sono accessibili online dal portale http://www.shoah.acs.beniculturali.it realizzato dall’Archivio con la Shoah Foundation Institute e il Laboratorio Lartte della Scuola Normale Superiore di Pisa (per vedere le interviste in italiano è necessario registrarsi sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato).

  • San Valentino, dal vescovo martire alla festa degli innamorati

    San Valentino, dal vescovo martire alla festa degli innamorati

    Cupido e San ValentinoIl patrizio Valentino, divenuto Vescovo di Terni e martirizzato il 14 febbraio, giorno di cui si celebra la ricorrenza, è un’immagine distante dal “nostro” S. Valentino che ci rimanda immediatamente alla festa degli innamorati. Per capire la liaison che si intercala tra l’amore e un beato basta andare alla ricerca delle tante leggende che lo vedono coinvolto in romantiche storie sentimentali.

    La più nota parla del pagano Sabino e della cristiana Serapia che, per superare l’ostacolo religioso, si rivolgono al Vescovo. In procinto di sposare il suo giovane, convertito per opera del santo, la fanciulla si ammala: al capezzale della morente, un Sabino disperato chiede di non essere separato da lei e Valentino, dopo il rito del battesimo e il successivo matrimonio, concede loro di addormentarsi insieme in un sonno eterno.

    Un’altra leggenda narra di come lo stesso Valentino, in attesa del martirio, si innamori della figlia cieca del suo carceriere, Asterius, e come la fanciulla, per quell’amore, riacquisti la vista. Ed ancora: due giovani innamorati litigano, passando vicino al religioso. Questi coglie una rosa invitandoli a reggerla insieme, segno di unione che li porterà ad un duraturo matrimonio. Sempre legato ai fiori è il racconto che vede il Vescovo imprigionato, lontano dal suo giardino che, ogni giorno, apriva per farvi giocare i bimbi del vicinato. Sarà la mano pietosa del Signore ad aprire la gabbia di due piccioni viaggiatori, custoditi presso la casa del Santo, per permettere ai pennuti, raggiunto il prigioniero, di recuperare la chiave e poter far riaprire l’oasi verde.

    Non ultima è la storia di quel fiore donato ai bambini, prima di rincasare, da donare alla mamma per alimentare l’amore verso i genitori, gesto da cui trarrebbe origine l’usanza di scambiarsi doni.

    Tanti esempi per un sentimento che la Chiesa ha voluto indirizzare verso valori più spirituali in contrapposizione ai culti pagani della fertilità. Fin dal IV secolo, infatti, in occasione della festa dedicata al dio Lupercus, venivano formate, per sorteggio, giovani coppie che avrebbero vissuto in intimità, per un intero anno, con l’intento dichiarato di portare a termine la procreazione.

    Persa questa cerimonia tribale, rimangono nella credenza popolare e, in particolare, in quella della nostra regione (leggi le antiche tradizioni genovesi di San Valentino), dei riti divinatori /propiziatori “pe fâ andâ e cose drïte”…

    A “Calendimaggio”, ad esempio, il corteggiatore posava un ramo fiorito o decorato con dolciumi sulla soglia dell’amata: se veniva raccolto era implicito l’amore corrisposto. Oppure… qualcuno ha mai sentito parlare di “fare il verde”? I giovani innamorati, a maggio, si scambiavano una foglia da costudire con cura. Quando uno dei due chiedeva di vederla, a seconda dello stato di conservazione, si poteva dedurne l’affetto e la dedizione ma se il fedifrago (o la fedifraga) sbagliava fronda, esibendo quella ricevuta da un altro, erano, ovviamente, seri guai.

    Che dire, infine, dei filtri magici per legare l’amato? Tra i tanti, le cui ricette sono reperibili ovunque, mi pare degno di menzione questo in dialetto romanesco: “Pè ffà ddiventà innamorata morta de voi una persona: procurateve un pò de piscio de stà persona, poi mettetelo drent’una piluccia, con un sordo de cchiodi e uno de spille. Mettete ‘sta piluccia sur foco, e quanno piscio, spille e cchiodi hanno bbullito bbene bbene, annate a casa de quela persona che vvolete che s’innamori de voi, e ssenza favve accorgé sversateje tutta quella pila o in cantina o in soffitta o in d’un antro sito anniscosto de la casa. Doppo pochi ggiorni, vedrete che smania d’amore che je pija!“. E’ proprio il caso di dirlo: cosa non si fa per Amore!

     

    Adriana Morando

     

     

  • Costi della burocrazia: in Liguria si spende poco, ma non si usa il web

    Costi della burocrazia: in Liguria si spende poco, ma non si usa il web

    La burocrazia in Italia costa 23 miliardi di euro, pari a oltre 5 mila euro per impresa. I costi della burocrazia in Italia pesano sulla bilancia del Pil per ben 10,7 punti percentuali solo per la spesa del personale, in crescita dello 0,4% negli ultimi dieci anni.

    Stando a quanto emerge dall’ indagine dell’osservatorio Confartigianato, relativo ai dati 2011, sui costi della burocrazia in Italia, la regione più virtuosa in Italia è la Liguria, dove i dipendenti della pubblica amministrazione costano 56 milioni di euro. Come spesa procapite la Liguria si colloca al terzo posto con 34 euro a cittadino, subito dopo Lombardia con 23 e Veneto con 30.

    Nel resto d’Italia sono le regioni a statuto speciale a presentare il conto più salato: i costi del personale per abitante sono quattro volte superiori rispetto alla media nazionale e ammontano a quasi il doppio rispetto a quelle a statuto ordinario: 4.260 milioni di euro contro 2.316 milioni. La Sicilia e il Veneto hanno quasi la stessa popolazione, circa 5 milioni, ma la Sicilia spende circa 12 volte di più del Veneto per le spese di personale: 1.748 milioni contro 150.

    In Italia le peggiori performance si riscontrano soprattutto nei casi di soluzione giudiziale delle controversie commerciali, nei tempi necessari al pagamento di imposte e contributi, nell’accesso al credito, nelle concessioni di licenze edilizie, nel trasferimento di un’attività immobiliare e nell’avvio di un’impresa. Tutti elementi che collocano il nostro Paese all’87esimo posto della classifica mondiale sulla facilità di fare impresa, all’ultimo posto tra tutti i maggiori Paesi avanzati. I settori dell’artigianato più “colpiti” sono i servizi alle imprese, le costruzioni, i servizi alle persone e il manifatturiero.

    Nell’era tecnologica, dove il passaggio di informazioni è in tempo reale grazie all’immediatezza del web, dovrebbe essere semplice intuire che è proprio internet la soluzione per combattere l’eccesso di burocrazia. E se fino a qui abbiamo “lodato” il risultato ottenuto dalla Liguria sul fronte spese, dobbiamo subito abbandonare la carota e passare al bastone, perché nell’ambito della stessa indagine di Confartigianato troviamo la nostra regione in penultima posizione per quanto riguarda l’interazione via web tra cittadino e Pubblica Amministrazione, ovvero il ricorso alla piattaforma internet per ottenere informazioni dai siti degli enti pubblici (30% degli utenti con più di 14 anni), scaricare moduli (20,9%) e spedire moduli compilati (9,9%).

    In conclusione la Liguria è la regione italiana che spende di meno per la burocrazia, ma dopo l’Abruzzo, è anche la peggiore d’Italia per quanto riguarda la gestione delle pratiche sul web. Il bicchiere è a metà, sta a voi valutarlo mezzo pieno o mezzo vuoto.

  • Cena di San Valentino al ristorante A Due Passi dal Mare

    Cena di San Valentino al ristorante A Due Passi dal Mare

    A due passi dal mareIl ristorante A Due Passi dal Mare propone un menù di San Valentino dal costo di 50 euro abbinamento vini compresi selezionati dal Sommelier. Ecco la proposta nel dettaglio:

    Aperitivo di benvenuto con frisceau.

    Noci di cappesante scottate in padella con panissa fritta e salsa al curry.

    Sformatino di carciofi, su vellutata al San Stè e salsa al pesto leggero.

    Ravioli di pesce gallinella, con punte di asparagi e pomodoro fresco.

    Palamita alla piastra, con giardiniera di verdura, pomodorino ciliegia e salsa di zucca gialla.

    Bavarese ai frutti di bosco con biscotto di cioccolato fondente, e cuore di cioccolato

    A Due Passi Dal Mare

    Via Casaregis 52/r – Ge

    Tel 010/588543

     

     

     

     

  • World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    world press photo 2012Sana’a (Yemen), 15 ottobre 2011: il popolo manifesta contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Le strade della capitale sono terreno degli scontri tra i sostenitori del regime e chi vuole la libertà per il proprio Paese.

    Il fotografo spagnolo Samuel Aranda immortala questo momento scattando una foto a una donna che tiene fra le braccia un ragazzo ferito, una posizione molto simile a quella della Pietà di Michelangelo. La foto viene pubblicata sul New York Times, il giornale per cui Aranda lavora.

    La foto ha vinto il prestigioso World Press Photo 2012, giunto alla 55ma edizione, che quest’anno ha voluto tenere alta l’attenzione sulla Primavera Araba e sulle sue vittime, una stagione che dura ancora oggi e tenuta spesso sotto silenzio dai media.

    Marta Traverso