Anno: 2012

  • Dolci di Carnevale: le bugie o chiacchiere

    Dolci di Carnevale: le bugie o chiacchiere

    BugieUn dolce tipico del periodo di Carnevale dalle origini antichissime: pare infatti che fossero già diffuse ai tempi dei romani. Si possono gustare in tutte le regioni d’Italia, e si chiamano in modi differenti a seconda della zona geografica da cui provengono: chiacchiere, frappe, cròstoli, cenci; a Genova si definiscono solitamente bugie.

    Ingredienti:

    500 gr di farina, 65 gr di zucchero, 50 gr di burro morbido, 2 uova, il succo di un’arancia e mezza, poco vino bianco, vaniglia, un pizzico di sale, olio di semi di arachide, 3/4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

    Preparazione

    Impastate tutti gli ingredienti aggiungendo prima il succo d’arancia poi tanto vino bianco quanto basta per ottenere un impasto “vellutato”. e poi fatelo riposare una mezz’oretta a temperatura ambiente coperto con una scodella. Volendo si può aumentare la quantità dello zucchero fino a 100 gr.

    Con la macchina per la pasta tirate la sfoglia fino al penultimo scatto, poi tagliate le bugie nella forma desiderata.Friggetele in abbondante olio di semi di arachide misto a poco olio evo per pochi secondi,rigirandole. Fate asciugare su carta cucina poi cospargete di zucchero a velo o di cioccolato fuso.

    Un consiglio.Dividete l’impasto in 4 o 5 pezzi e friggetele subito in modo che non si asciughino, altrimenti non fanno le “bolle”…anche perché come avrete not ato non c’è lievito….. vi sembrerà di mangiare nuvole!!!!

    Grazie a Rosa Scarfò

  • Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Il 25 gennaio Unioncamere e Infocamere hanno diffuso i dati relativi al movimento imprese nel 2011. La Camera di Commercio di Genova ha comunicato che in Provincia di Genova l’anno appena concluso presenta – al netto delle variazioni tra le nuove realtà e quelle che hanno cessato la propria attività lo scorso anno – un saldo positivo di 746 imprese, il migliore dal 2005 ad oggi.

    Per quanto riguarda i diversi settori sono in miglioramento rispetto al 2010 le costruzioni (+338 unità), i servizi  di alloggio e ristoro (+152), i servizi alle imprese ed i servizi alle persone (rispettivamente +102 e +89) ed il commercio (+24). Mentre l’agricoltura perde 84 imprese e l’industria 53.

    E se turismo, professioni del terziario e commercio hanno dimostrato una buona tenuta, il dato che più salta all’occhio è quello relativo al settore edile che registra un sostanzioso aumento di imprese.

    Maurizio Senziani, presidente di Assedil, l’associazione che riunisce i costruttori edili genovesi, in un’intervista al “Corriere mercantile” lamenta una situazione ben diversa per quanto riguarda il comparto dell’edilizia. <<Sono almeno 1200 i posti di lavoro persi negli ultimi due anni – lancia l’allarme Senziani – Hanno chiuso imprese quarantennali, sono diminuiti gli appalti sia privati che pubblici e quelli che si fanno sono sempre affidati con il massimo ribasso. Questo significa che anche le imprese che hanno lavoro lo ottengono a condizioni disperate. Inoltre il rapporto con le banche è sempre più complicato ed i tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione sono sempre più lunghi. È la crisi più grave e prolungata che il settore abbia vissuto>>.

    Appare evidente una contraddizione di fondo fra i numeri snocciolati dal Presidente di Assedil e quelli forniti dalla Camera di Commercio. È doveroso cercare di spiegare la realtà che si cela dietro a questi dati, in tutte le sue sfaccettature. Troppo spesso infatti gli stessi organi d’informazione si accontentano di sterili comunicati trasmettendo all’opinione pubblica informazioni che rischiano di essere inevitabilmente fuorvianti, soprattutto se male interpretate.

    “Era Superba” ha chiesto lumi al Presidente dei costruttori edili genovesi. Come si spiega un aumento del numero di imprese ed allo stesso tempo una continua perdita di posti di lavoro?

    <<In realtà non esiste contraddizione fra questi due dati – spiega Maurizio Senziani – In atto c’è una vera e propria polverizzazione del settore, un frazionamento in una miriade di microimprese. Uno dei segni della crisi è proprio l’aumento delle Partite Iva. Parliamo di operai, licenziati, senza altre opportunità d’impiego ma anche persone in cassa integrazione che decidono di mettersi in proprio aprendo una singola posizione artigiana. In pratica i lavoratori espulsi dalla porta principale del mercato del lavoro tentano di rientrare dalla finestra. Questo va a discapito anche della qualità del servizio offerto. È evidente infatti che un conto è un lavoro eseguito a regola d’arte da un’impresa strutturata con una storia alle spalle, un altro, con tutto il rispetto, quello realizzato da un singolo operatore>>.

    <<Alla Camera di Commercio risulta un aumento delle Partite Iva – continua Senziani – Quindi singole persone e non imprese. La tenuta del numero di imprese nel settore costruzioni ed addirittura un loro aumento è esclusivamente dovuta alla presenza di queste piccolissime realtà. Un simile risultato è dunque la diretta conseguenza di un effetto “drogato” a causa delle numerose posizioni singole>>.

    <<La Cassa edile registra invece tutte le imprese che si avvalgono di lavoratori dipendenti – conclude il presidente di Assoedil – L’iscrizione è consentita alle aziende con almeno 1 lavoratore dipendente. La Cassa edile è in grado di fotografare la reale situazione del comparto costruzione. E qui il saldo tra imprese chiuse e quelle aperte è pari a zero. Nel 2011 sono una cinquantina le imprese strutturate costrette a chiudere l’attività. La crisi è insomma fortissima considerando la perdita dei posti di lavoro, complessivamente 1200 nel 2010-2011 ed il consistente calo delle ore lavorate>>.

     

    Tra i settori che invece registrano un saldo negativo spicca l’agricoltura. In  Provincia di Genova nel 2011 hanno cessato l’attività ben 84 aziende. Un dato costante negli ultimi anni – secondo la Camera di Commercio – che sottolinea un’evidente difficoltà del comparto.

    <<Purtroppo si tratta di un trend continuo – spiega Germano Gandina, presidente di Coldiretti Genova – ed in provincia di Savona ed Imperia la situazione è addirittura peggiore. La tendenza è dovuta a due fattori. In primo luogo nel settore registriamo un’età media degli imprenditori molto alta. Nella maggioranza dei casi parliamo di microimprese dove spesso troviamo un solo addetto o poco più. Il secondo fattore ovviamente è la crisi economica. Ma il dato più grave rimane l’età anagrafica così elevata. Un ricambio generazionale c’è ma non risulta sufficiente per invertire lo stato delle cose>>.

    <<A fronte di tutti i giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura abbiamo notato che sono due le motivazioni principali – continua Gandina – Sicuramente c’è un interesse nuovo, una riscoperta dell’agricoltura. Ma una buona parte dei tentativi di ingresso nel settore sono riconducibili anche all’estrema disperazione di questi ragazzi. Fino a qualche anno fa era possibile trovare maggiori opportunità lavorative, oggi è sempre più dura. Assistiamo insomma a dei veri e propri “viaggi della speranza”, persone che non hanno intrapreso un percorso agrario, bensì arrivano da tutt’altre esperienze lavorative>>.

    <<Il problema principale è che un gran numero di questi ragazzi non possiede il bene primario, vale a dire la terra – sottolinea Gandina – Ed è impossibile senza un requisito simile riuscire ad avviare un’impresa agricola. Purtroppo per coloro che non appartengono a famiglie con una consolidata tradizione agricola, già proprietarie di terreni, è davvero arduo riuscire ad aprire un’azienda. Noi ovviamente cerchiamo di offrirgli il massimo supporto possibile perché rappresentano un’importante risorsa>>.

    Ma quali interventi sarebbero necessari per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura?

    <<Abbiamo chiesto alla Giunta regionale, in questa ma anche nella precedente legislatura, di intervenire per riformare la legge regionale sulle terre incolte entrata in vigore nel 1996 – racconta il presidente di Coldiretti Genova – Non ha mai funzionato a dovere perché è troppo farraginosa. Se fosse più veloce, soprattutto a livello di procedure, permetterebbe ai giovani di poter usufruire dei terreni abbandonati. Oggi finalmente sembra che la Regione Liguria sia intenzionata a lavorare alla revisione della legge. Questa è una prima parziale risposta. Una seconda risposta è arrivata dal Governo Monti che ha sbloccato la possibilità di accesso ai terreni agricoli di proprietà del Demanio con il diritto di prelazione a favore dei giovani agricoltori. Infine noi agiamo a livello di sensibilizzazione sugli imprenditori che hanno dismesso l’attività affinché questi terreni possano essere consegnati, il più velocemente possibile, a nuovi imprenditori>>.

    <<Attualmente esistono già alcune opportunità che occorre sfruttare – conclude Gandina – Ad esempio gli sgravi fiscali per l’avvio di imprese nel settore agricolo. Poi non bisogna dimenticare i notevoli passi avanti compiuti grazie al Decreto legislativo 228/2001, la “Legge di orientamento ed ammodernamento in agricoltura”. Una norma che ha allargato lo spettro delle attività possibili nel settore. Oggi gli agricoltori non sono solo produttori di beni ma anche fornitori di servizi. In questi giorni, a causa delle abbondanti nevicate, stiamo assistendo ad attività di sgombero e pulitura delle strade, proprio ad opera di agricoltori. Manca però il bene principale, la terra e su questo versante è necessario intervenire al più presto>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Monte AntolaNelle ultime settimane il freddo e la neve hanno causato non pochi disagi in Italia, soprattutto nelle regioni centrali, dove ci sono state anche alcune vittime.

    A quanto si è detto dalle previsioni dei giorni scorsi, sembra che da oggi dovrebbe scattare in Liguria una nuova ondata di neve e freddo. Per chi ha dubbi sulla scia di esco o no di casa? sono state messe a punto due mezzi di aggiornamento in tempo reale tramite il web.

    Il primo è Twitter: grazie all’hashtag #emneve è possibile tenere d’occhio la situazione e sapere cosa accade anche nelle altre città dalla viva voce (anzi, dalla viva tastiera) di chi è esposto in prima persona. Il secondo è Crowdmap, un’applicazione che permette a chiunque di creare una mappa interattiva, in cui chiunque può inserire e modificare dati. In vista dell’emergenza neve, tutti i tweet scritti con l’hashtag #emneve andranno a “riempire” la mappa Emergenza neve consultabile sul sito crowdmap.com, suddivisa in varie categorie: trasporto pubblico, viabilità, emergenze, interruzione servizi e così via.

    Anche in questo caso il web si rivela uno strumento utilissimo per fornire indicazioni e segnalare disservizi, al di là delle fonti ufficiali e delle polemiche che come sempre accompagnano le situazioni di allerta meteo.

    Marta Traverso

  • Campus di Belo Horizonte al Teatro Instabile

    Campus di Belo Horizonte al Teatro Instabile

    Belo HorizonteSabato 11 febbraio serata all’insegna del divertimento e della comicità al Teatro Instabile di via Cecchi: a partire dalle 21 è in scena il Campus di Belo Horizonte, fucina di giovani talenti comici che si esibiscono in uno spettacolo di improvvisazione comica.

    Molti  i big della comicità presenti alla serata:  Daniele Ronchetti, il rapper comico “Gabri Gabra”, testerà nuovi personaggi che proporrà in tv, ed ancora Alessandro Bergallo,  Andrea Bottesini, Stefano Lasagna.

    I due ragazzi dei laboratori di Campus Roberto Zambarelli con il suo “Professor Grant” e Daniel Buozzo con il suo “sessuologo” metteranno a punto gli sketch che porteranno in scena nei successivi spettacoli.

    Si esibiranno anche le Off Beat, tap dancer campionesse mondiali in questa specialità,  la parte musicale sarà affidata a  performer musicali di eccellenza come i Bermuda Acoustic Trio,  affiancati dalla splendida voce di Erika Celesti.

    Teatro Instabile

    Via Cecchi 19r

    Per prenotazioni tel.: 345 80.49.911

    Costo del biglietto € 12,00 intero – € 10,00 ridotto

  • Regione Liguria e Fondo Sociale Europeo: ecco il bando

    Regione Liguria e Fondo Sociale Europeo: ecco il bando

    Lavoro di UfficioNelle scorse settimane la Giunta regionale aveva deliberato lo stanziamento di 15 milioni del Fondo Sociale Europeo per l’inserimento lavorativo delle persone a rischio di esclusione sociale.

    Il bando è stato pubblicato (clicca qui per leggerlo nella versione integrale), la scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per il 19 marzo 2012.

    L’obiettivo del bando è quello di dar vita a progetti da attivare sui territori provinciali volti ad offrire ai soggetti svantaggiati (la Regione ha individuato sei aree di disagio sociale per raggruppare più tipologie di destinatari) esperienze innovative e personalizzate di accompagnamento permanente al lavoro, finalizzate a una reale integrazione nei processi produttivi.

    Per l’ammissione al finanziamento le proposte dovranno basarsi su un’idea centrale capace di caratterizzare l’intero progetto. Saranno ammessi solo “progetti integrati” , ovvero progetti che prevedono al loro interno differenti tipologie di interventi e che definiscono una filiera logica e sequenziale (ad esempio analisi del contesto, informazione, orientamento, formazione, esperienze di lavoro ecc…)

    Il bando – avevano spiegato in una nota gli assessori Rossetti e Rambaudi – si rivolge ad amministrazioni pubbliche, sindacati e associazioni di categoria, enti di volontariato, cooperative sociali che potranno presentare i progetti non singolarmente, ma in forma di partenariato”.

     

  • San Siro, Mura degli Angeli, Peralto: fantasmi e leggende a Genova

    San Siro, Mura degli Angeli, Peralto: fantasmi e leggende a Genova

    Mille caruggi si intersecano nel centro storico di Genova per perdersi in un labirinto di luci ed ombre: muri scrostati dal tempo che, improvvisamente, lasciano intravvedere un’orma del passato, una traccia di quell’antica storia che ha fatto della nostra città una fulgida potenza, ricca di gloria ma anche di intrighi, di congiure, di misfatti sanguinari e di… mistero. Fantasmi del passato si aggirano tra le vecchie pietre, inquieti, stravaganti, patetici, satanici, giungendo a noi, così dicono, attraverso tre punti strategici ovvero la chiesa di San Siro, Salita degli Angeli e Parco Peralto, ricchi di energie mefistofeliche e, noi stessi, potremmo discendere nell’Ade (regno dei morti), passando per uno di questi.

    Il primo è stato individuato nel quartiere della Maddalena, là dove la chiesa di S. Siro è stata testimone di eventi inquietanti. Del IV secolo, inizialmente dedicata ai 12 Apostoli, la basilica fu la prima cattedrale di Genova, primato ceduto poi a S. Lorenzo (IX sec.) perché più protetta dalle incursioni dal mare. Originariamente in stile romanico, nel 1580, fu in parte distrutta da un incendio e quindi ricostruita interamente dai Teatini (XVI-XVII sec.) con l’aggiunta del convento e del chiosco, demoliti dalla costruzione di Via Cairoli, della cupola (1619) e della facciata neoclassica (1821-Carlo Barabino). Il campanile (50m), eretto nel XII secolo, venne abbattuto nel 1904, in seguito a segni di cedimenti. L’interno a tre navate, su colonne binate, racchiude opere pittoriche di grande pregio (Fiasella, Piola, De Ferrari, ecc.) e, a caccia di antiche presenze sataniche, nel coro, troviamo un dipinto di Giambattista Carlone che, ricercato per omicidio, aveva trovato asilo nella chiesa. Questo quadro narra dell’evento miracoloso con cui il Santo liberò questi luoghi da un mostro annidato in una cavità e dalla quale emanava i suoi mefistofelici fetori. Altre memorie del prodigio sono una piccola lapide (1347), sulla piazzetta, che indica l’ubicazione del pozzo, chiuso nel 1575, e la barbara usanza di “lapidare” un incolpevole gallo, figura metaforica del Basilisco, nel giorno della ricorrenza del Santo, usanza perpetrata fino al secolo scorso. Un’altra sinistra scritta ci ricorda l’uccisione di Opizzino d’Alzate (27 dicembre 1436), governatore in Genova per il duca di Milano. Mentre si apprestava ad incontrare il suo successore, Ermes Trivulzio, una ribellione, capeggiata da Francesco Spinola, si impadronì della porta di S. Tommaso, costringendo i due alla fuga verso il Castelletto. Opizzino, tramortito in Fossatello da una fitta sassaiola, cadde da cavallo nella piazza di S. Siro e qui fu fatto a brandelli dai rivoltosi.

    La leggenda di “Valentino” – Rimane solo nei racconti un altro fatto raccapricciante: 569 A.D., i Longobardi conquistano Milano. Un gruppo di religiosi fugge a Genova e si rifugia in S. Siro, portando seco le reliquie di S. Ambrogio. Tra essi un chierico tonsurato, Valentino, che, nonostante un comportamento dissoluto tenuto nella nostra città, alla morte, viene sepolto nell’allora cattedrale. Una notte, agli occhi degli abitanti, richiamati da terribili strepitii, si presenta una scena terrificante: due spettri stanno trascinando, fuori dal sepolcro, il monaco resuscitato che, urlante, si aggrappa disperatamente alla bara. Fuggiti tutti in massa, qualche coraggioso ritorna la mattina dopo e trova il cadavere del religioso malamente gettato in una tomba del vicino cimitero all’aperto.

    Alla ricerca del secondo punto, spostiamoci sopra Dinegro dove le antiche Mura degli Angeli salivano a raggiungere l’omonima chiesa, (1467), appartenuta ai Carmelitani fino al 1810,“oggi spianata e ridotta ad orto”. Le mura nuove (1626-1632) dalla zona ‘Caput Fari’ o della Chiappella, grande braccio roccioso (l’attuale piazza Dinegro) che dal Belvedere si protendeva fino alla punta della Lanterna formando una barriera naturale tra il centro e Sampierdarena, portavano fino alla Porta degli Angeli e proseguivano verso Granarolo lungo la collina di S. Benigno. Salita degli Angeli era un tempo la via principale che da S. Teodoro permetteva di raggiungere la cima e attraverso Salita Pietra (via Mura degli Angeli) spingersi nella Valpolcevera perché l’altro percorso era un pericoloso e tortuoso sentiero, scavato nella roccia, che iniziava a lato dell’abazia di S. Bartolomeo del Fossato. In alto, presso la porta, nel 1910, un’unica casa, quella dei becchini e, poco più sotto, il cimitero della Castagna, primo luogo di sepoltura degli appestati, già nel 1657, fuori delle mura della città. Questa è la meta per l’inconsistente processione di monachelle che, di notte potrebbe comparire lungo la Salita degli Angeli. Che sia questo il punto “astrale” o è più verosimile che l’aura di negatività si sprigioni dalla primitiva chiesa, triste tappa finale di benedizione dei cadaveri?

    Chiude il triangolo il terzo vertice, quello più pericoloso perché, dicono, accesso per la discesa nel mondo dei trapassati. E’ stato individuato nel parco naturale del Peralto. Qui aleggia l’ermetica profezia di S. Brigida che, presso le mura delle Chiappe (1346), pare abbia vaticinato: “un giorno il viandante che passerà dall’alto dei colli che cingono Genova, accennando con la mano ai lontani cumuli di detriti, dirà, laggiù era Genova”. Altre presenze oscure pervadono l’aria, scendendo dal forte Sperone che domina dall’alto, sinistra roccaforte nata sotto una cattiva stella perché, già l’anno dopo la costruzione, un voltone dei magazzini franò rovinosamente senza causare vittime. Sono i suoi trascorsi di prigione, di torture, di morte a renderlo lugubre e quel suo indesiderato ospite che, evocato da una seduta medianica, confessò di aver trucidato una povera pastorella, cadavere che fu, puntualmente, scoperto nel luogo indicato dallo spettro. Qui finisce il nostro viaggio “terreno”, quello eterno è solo per coraggiosi ma… è consigliabile aspettare!

    Adriana Morando

  • Concerto dei Pornoshock al Teatro Hop Altrove

    Concerto dei Pornoshock al Teatro Hop Altrove

    PornoshockAl Teatro Hop Altrove in piazzetta Cambiaso venerdì 10 febbraio si esibiscono i Pornoshock, gruppo genovese  nato con l’idea di unire sonorità rock con elementi pop ed atmosfere dark.

    I Pornoshock si definiscono avvolti dal pregiudizio perché discutibili, Porno per l’immagine trasgressiva, Shock perché ciò che è trasgressivo colpisce e fa riflettere.

    La band, nata nel 1999, ha ricevuto nel corso degli anni buone recensioni, facendosi apprezzare anche oltre i confini cittadini: successo testimoniato anche dalla vittoria ottenuta nelle selezioni del conrcorso Rock Targato Italia.

    Nel 2011 sono tornati dopo una pausa di riflessione durata 2 anni con un nuovo album di 11 pezzi in cui propongono un sound ricco di sfaccettature vicino ad un certo crossover impreziosito da spunti sonori di buona personalità.

    A partire dalle 23, ingresso 3 euro

     

     

  • Rivarolo: raccolta firme contro l’apertura di nuove sale slot e videolottery

    Rivarolo: raccolta firme contro l’apertura di nuove sale slot e videolottery

    Una raccolta di firme per dire basta all’apertura di nuove sale giochi e scommesse.

    Accade a Rivarolo, in Valpolcevera, grazie alla tenacia di un comitato di cittadini del quartiere capaci di mobilitare intorno all’iniziativa la Parrocchia di Santa Maria Assunta, la A.C.R , il gruppo Scout, l’istituto scolastico comprensivo di Rivarolo, la Croce Rosa, il teatro Albatros e la Rivarolese Calcio. La raccolta si avvia verso un inaspettato successo soprattutto per merito del passaparola. Il tema è particolarmente sentito nella delegazione ed in breve tempo le adesioni sono state superiori alle aspettative. Parliamo di circa 1800 firme, pronte per essere consegnate a chi di dovere, verosimilmente a Palazzo Tursi e se possibile direttamente nelle mani del Sindaco.

    Tutto nasce da una lettera che il 16 gennaio scorso i cittadini hanno indirizzato a Sindaco, Questore e Prefetto di Genova, allo scopo di chiedere l’attenzione necessaria per un quartiere che già ha subito l’invasione di sale dedicate al gioco d’azzardo.

    In particolare a destare preoccupazione è il previsto insediamento di una nuova sala all’angolo tra via Pisoni e via Vezzani, nei locali di proprietà del Marchese Cattaneo Adorno. Un edificio che si trova ad appena dieci metri dal complesso scolastico di Piazza Pallavicini e da un asilo, una zona frequentata quotidianamente da mamme e bambini.

    I promotori del no ribadiscono la loro contrarietà a nuove aperture di sale giochi e scommesse a Rivarolo ma anche nel resto del Comune di Genova <<in qualunque punto, a maggior ragione nei pressi dei centri di aggregazione giovanili (scuole, oratori, palestre, ecc.)>>.

    <<La presenza di una di queste sale all’inizio di via Jori, in prossimità della Biblioteca Cervetto, a pochi passi dalla piscina del quartiere, già la dice lunga sulla gravità della situazione – sottolineano i promotori – Ci chiediamo quale messaggio, dal punto di vista sociale, mandiamo ai più giovani>>.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Cesare Malfatti (ex La Crus) in concerto alla Sala Dogana

    Cesare Malfatti (ex La Crus) in concerto alla Sala Dogana

    Finissage GeodeIn occasione della chiusura della mostra “Geode” di Laura Santamaria, domenica 12 febbraio Cesare Malfatti (ex La Crus) presenta dal vivo alla sala Dogana il brano “Alfin”, musica e voce  sulla poesia L’Elleboro (1881) del poeta e anarchico Pietro Gori (1865-1911).

    Il video del brano, realizzato da Laura Santamaria, è esposto in mostra.

    Il musicista presenterà inoltre dal vivo altri brani del suo repertorio.

     

    Cesare Malfatti in concerto

    Finissage della mostra “Geode” di Laura Santamaria

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    domenica 12 febbraio ore 19.00

    ingresso libero

     

     

  • Social card 2012: no a discriminazioni territoriali

    Social card 2012: no a discriminazioni territoriali

    Il Governo Monti ha riproposto anche per il 2012 la cosiddetta social card, ossia la carta prepagata riconosciuta a favore degli anziani di età pari o superiore ai 65 anni e alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in presenza di determinati requisiti di carattere reddituale.

    <<Abbiamo sempre ritenuto la Social Card uno strumento inadeguato ed insufficiente per aiutare realmente i pensionati e le famiglie in difficoltà – scrive in una nota Federconsumatori – I maggiori problemi riscontrati nella versione precedente riguardano ritardi nelle ricariche e difficile gestione, che molto spesso hanno creato solo ulteriori difficoltà ed innumerevoli situazioni imbarazzanti a chi già si trova a disagio. Per rispondere alle difficoltà delle famiglie c’è bisogno di ben altro: gli interventi dovrebbero agire direttamente incrementando pensioni e redditi delle famiglie in disagio economico>>.

    <<Ma quello che ci auguriamo caldamente è che non venga ripresa quella allucinante idea, che già contestammo nel febbraio 2011, di articolare gli importi della social card a seconda dell’area geograficadichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e AdusbefNon possono e non devono essere fatte disparità e tra cittadini in disagio economico al Sud e al Nord. Anche perché, è dimostrato che se la spesa alimentare al Sud risulta minore, è solo perché le famiglie a causa del basso reddito percepito sono costrette a ripiegare su prodotti più economici e, cosa assai grave, prestando meno attenzione alla qualità>>.

  • In Liguria le micro imprese potranno accedere agli appalti pubblici

    In Liguria le micro imprese potranno accedere agli appalti pubblici

    La direttiva europea si chiama “Small business act” e si tratta di un programma partito nel 2008 che riconosce il ruolo centrale delle piccole imprese nell’economia dell’Europa.

    Tra il 2008 e il 2010, la Commissione Europea e gli Stati membri hanno adottato misure per alleviare gli oneri amministrativi per le piccole imprese, per facilitare il loro accesso ai finanziamenti e ai mercati globali. Un anno fa il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, commissario per l’industria e l’imprenditoria, aveva dichiarato: “Le PMI rappresentano il 99% di tutte le imprese europee e danno lavoro a più di 90 milioni di persone in Europa. Sono il motore della nostra economia, un motore che deve essere mantenuto forte, competitivo e innovativo . Gli Stati membri devono agire rapidamente per garantire che il Small Business Act sia pienamente attuato.

    In Italia di “SBA” (Small Business Act) si è sentito parlare ben poco in questi anni. Un segnale importante arriva proprio dalla Regione Liguria che ha messo a punto un disegno di legge approvato all’unanimità dal Consiglio che riconosce nuove opportunità alle micro imprese o imprese familiari, in prevalenza artigiane e commerciali, che potranno così accedere a agevolazioni e appalti pubblici.

    In Liguria tali imprese potranno fare affidamento su una corsia preferenziale per partecipare agli appalti pubblici di importo inferiore ai 500 mila euro con la possibilità di ottenere la suddivisione degli appalti in lotti o lavorazioni anche con il ricorso al subappalto. La legge riconosce in particolare agevolazioni alle micro imprese giovanili individuali, sociali e cooperative con maggioranza di soci sotto i 35 anni. Si stabiliscono inoltre nuove forme di aggregazioni di imprese in aggiunta ai già esistenti Distretti. Si tratta delle “reti di imprese” e dei “contratti di rete”.

     

  • Gli italiani di fronte alla crisi. Che cosa cambia? Incontro a Palazzo Ducale

    Gli italiani di fronte alla crisi. Che cosa cambia? Incontro a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleVenerdì 10 febbraio alle ore 1745 a Palazzo Ducale viene presentato il 45° rapporto Censis sulla situazione sociale del paese. Un occasione per discutere e fare il punto della situazione italiana e per capire cosa comporta per la popolazione questo periodo  difficile.

    Presentano Luca Borzani, presidente Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale, Roberto Speciale, presidente Centro In Europa. Relazione di Giuseppe Roma, direttore Censis.

    Intervengono Manuela Arata, presidente Festival della Scienza, Luigi Merlo, presidente Autorità portuale di Genova, Letizia Radoni, direttore sede di Genova della Banca d’Italia, Felice Negri, vice presidente Camera di Commercio di Genova.

  • #salvaiciclisti: otto regole per evitare le stragi su due ruote

    #salvaiciclisti: otto regole per evitare le stragi su due ruote

    ciclistiIn questi giorni molti utenti di Twitter hanno rilanciato e condiviso l’hashtag #salvaiciclisti, intorno al quale si è mosso un dibattito partito da Oltremanica e che sta coinvolgendo un gruppo sempre più numeroso di blogger amanti delle due ruote.

    Cosa accade? Lo scorso 2 febbraio il giornale inglese Times ha pubblicato otto regole per evitare incidenti stradali che vedono coinvolti i ciclisti: secondo una ricerca, in Inghilterra negli ultimi dieci anni sono morti 1.275 ciclisti per la negligenza di chi si muove su strada.

    Un gruppo di quaranta blogger italiani riprende il tema, sottolineando che il corrispettivo numero nel nostro Paese è ben maggiore: 2.556 ciclisti morti nell’ultimo decennio. Per questa ragione il web si sta mobilitando nel rilanciare le otto regole inglesi, perché vengano adottate nel nostro Codice Stradale e aiutino a salvare delle vite.

    Queste le otto regole:

    1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la volta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.

    2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.

    3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.

    4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.

    5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.

    6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.

    7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays.

    8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

    Marta Traverso

  • Carving Jones Band  live al Count Basie jazz

    Carving Jones Band live al Count Basie jazz

    Count Basie JazzGiovedì 09 Febbraio– ore 21.30

    Happy Jazz, Jam Session Jazz con Gabriele Taccia alla chitarra, Manuele Dechaud al contrabbasso e Luca Faggioni  alla batteria.

    Continuano gli appuntamenti con le jam session, le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.

    Ingresso libero con tessera Arc

    Venerdì 10 Febbraio – ore 21.30

    Serata Just Five, con il Matteo Prefumo Special Quartet

    Si esibiscono Matteo Prefumo alla chitarra, Mario Castellano al pianoforte , Alberto Malnati al contrabbasso e Folco Fedele alla batteria

    Ingresso 5 euro con tessera arci

    Sabato 11 Febbraio – ore 21.30

    Carving Jones Band in concerto

    Apre la serata, alle 21.30, il trio di Daniele Franchi che presenta il suo ultimo CD “Free Feeling”.

    Alle 22 inizia poi il grande concerto di Carvin Jones e la sua band. Musicista dotato di una grande tecnica, ha calcato le scene nazionali e internazionali, dividendo il palco con leggende viventi come B.B.King, Santana, Albert Collins, Joe Cocker, The Faboulus T’birds.

    Molti di questi artisti hanno speso parole di elogio per Carvin.  Buddy Miles di lui ha dichiarto “ Dopo Hendrix uno dei più grandi”, Eric Clapton dopo aver visto un suo concerto: “….é lui l’astro nascente tra i chitarristi blues”.

    A dare ancora più credito a queste affermazioni ha contribuito in modo notevole l’inserimento di Carvin Jones nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi stilata dall’autorevole mensile americano “Guitarist” nel numero di gennaio 2001.

    Da 2 anni la Carvin Jones band ha iniziato a girare l’Europa con tour di successo in Inghilterra e nel marzo scorso con il leggendario Buddy Miles (Band Of Gypsie) come ospite speciale in Italia, Germania, Belgio.

    Ingresso 15 euro con tessera arci

  • Parchi di Nervi: stop ai posteggi selvaggi all’interno delle aree verdi

    Parchi di Nervi: stop ai posteggi selvaggi all’interno delle aree verdi

    All’interno degli splendidi Parchi di Nervi hanno accesso, spesso e volentieri, automobilisti regolarmente autorizzati che senza farsi troppi scrupoli posteggiano selvaggiamente, alcune volte addirittura sulle aiuole.

    Il problema è stato posto martedì durante il Consiglio comunale, grazie ad un’interrogazione a risposta immediata presentata dal Consigliere Emanuele Basso.

    L’esponente dell’”Altra Genova” ha citato un caso verificatosi lo scorso 8 gennaio, balzato agli onori della cronaca su alcuni organi d’informazione.

    Ma – come ha precisato Basso – non si è trattato di un episodio isolato bensì di un fenomeno più ampio che purtroppo si ripete con frequenza.

    Ha risposto l’assessore Francesco Scidone che si è detto d’accordo sulla necessità di intervenire per stroncare simili comportamenti.

    <<I permessi per accedere all’interno dell’area dei Parchi di Nervi non sono rilasciati dalla polizia municipale – ha spiegato Scidone – sono invece di competenza del settore Parchi e Verde del Comune. Condivido pienamente la necessità di non consentire più l’accesso delle auto. Ed infatti stiamo rivedendo in senso restrittivo il regolamento che ne disciplina gli accessi>>.

    <<Certo appare paradossale – ha sottolineato Basso – che il settore Parchi e Verde continui a concedere permessi del genere mentre al contrario il suo compito dovrebbe essere proprio quello di tutelare queste aree verdi>>.

     

     

    Matteo Quadrone