Anno: 2012

  • Musei fuori orario: eventi e percorsi alla scoperta dei Musei di Strada Nuova

    Musei fuori orario: eventi e percorsi alla scoperta dei Musei di Strada Nuova

    Via Garibaldi opening collettivo, le luci sui palazziIn questa estate 2012 ormai entrata nel vivo, alcuni musei genovesi hanno annunciato l’apertura straordinaria il venerdì sino alle 23. L’iniziativa si chiama “Musei fuori orario” e coinvolge i musei di Strada Nuova di via Garibaldi, la Galleria d’Arte Moderna di Nervi e il Castello D’Albertis.

    Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e il piano nobile di Palazzo Tursi sono aperti al pubblico fino al 19 ottobre con biglietto ridotto a 6 euro. Da martedì a giovedì dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 23, il sabato e domenica dalle 10 alle 19 (lunedì chiuso). Per l’occasione,  il venerdì sera sono organizzati eventi e percorsi tematici per scoprire le opere, le storie, il passato dei musei e della città. Il costo del biglietto (evento/percorso + ingresso al museo è di 13 euro – gratuito per bambini inferiori ai 10 anni). Ecco gli appuntamenti in via Garibaldi (ore 21, davanti al Bookshop):

    Gossip d’autore tra tele e pennelli (3 e 31 agosto, 28 settembre): un viaggio attraverso la vita di grandi pittori, fra misteriose iconografie e irriverenti pettegolezzi dell’epoca.

    – Vizi privati, pubbliche virtù (10 agosto e 7 settembre): un percorso guidato, in cui si svelano gli aspetti impensati e curiosi dei nobili che abitavano i palazzi… attraverso i quadri e gli arredi si rivive la quotidianità di quello che fu chiamato il secolo d’oro dei Genovesi.

    – Voci dal passato (17 agosto e 14 settembre): la storia della città ricostruita attraverso le voci di chi vi ha vissuto, dogi e streghe ci parlano attraverso i secoli, facendoci ridere, commuovere e sognare. Un itinerario che parte dai palazzi e prosegue nelle strade della città vecchia, per trovare altre storie, altri protagonisti, noti o dimenticati.

    Serenata genovese (27 luglio, 24 agosto e 21 settembre): dal violino di Paganini alla chitarra di De Andrè, la città viene raccontata attraverso storie e luoghi seguendo il filo conduttore della musica.

    Ecco l’orario estivo degli altri musei che aderiscono all’iniziativa:

    GAM di Nervi: mart 12-19; merc, giov, ven e dom 10-19; sab 10-21; lunedì chiuso
    Castello D’Albertis: mart, merc e ven 10-18; giov 13-22; sab e dom 10-19; lunedì chiuso

  • Lucrezia: concorso per band nel locale del centro storico

    Lucrezia: concorso per band nel locale del centro storico

    Concerto musica liveIl Lucrezia, locale del centro storico di Genova in vico dei Caprettari, ha indetto un contest per gruppi musicali under 33.

    In palio la registrazione di un concerto live per i primi due classificati e un ulteriore premio di 300 € per il primo classificato.

    Le iscrizioni si chiuderanno sabato 15 settembre 2012: per iscriversi è necessario mandare una mail all’indirizzo contestlucrezia@gmail.com specificando i seguenti dati:
    – nome della band;
    – nome, cognome ed età di tutti i componenti
    – almeno 2 numeri di telefono di referenti.

    A seguire ogni gruppo si esibirà in varie fasi eliminatorie, che si terranno il sabato pomeriggio fra settembre e novembre (le date precise verranno stabilite in base al numero effettivo di band iscritte). Ogni gruppo dovrà presentare fra 3 e 5 canzoni, proprie o cover, di qualunque genere musicale.

    Ogni eliminatoria si basa sul voto del pubblico presente: le prime due band classificate per numero di voti di ogni fase passeranno alla successiva.

  • Beer’Art’Rock Festival, quattro serate di musica a Rapallo

    Beer’Art’Rock Festival, quattro serate di musica a Rapallo

    BatteriaL’Associazione Culturale Nero Events organizza nelle giornate del 24 e 31 luglio, 7 e 12 agosto presso il Parco Canessa, a Rapallo (in corso Assereto, nel cuore del centro cittadino) Beer’Art’Rock: un festival che ospita le all’esibizioni di gruppi rock emergenti e tribute band, stand dedicati al panorama artistico, ma anche a quello della produzione artigianale e del mondo associazionistico e sportivo.

    Il programma delle esibizioni prevede:

    Martedì 24 luglio: Kill Your Idols (Guns N’ Roses Tribute), The Blizzard (Black Sabbath tribute), Dirty Olil Filter (cover rock anni ’70).
    Martedì 31 luglio: Riders on the Storm (The Doors tribute), Love Speakers (hard rock), Gypsy Heart (cover rock anni ’70).
    Domenica 7 agosto: The Marciellos (Skatalites tribute).
    Domenica 12 agosto: M.A.O.! (cover band anni ’80), Ultimo ricordo (rock), S Ilaspearls (rock).

    Per chiunque fosse interessato ad esporre le sue opere (da dipinti a fotografie) o manufatti artigianali, oppure a far conoscere l’attività della propria associazione, la Nero Events mette a disposizione gratuitamente gli spazi all’interno del parco.

    L’evento verrà trasmesso da Radio Mantra Sound, webradio di La Spezia.

  • Val Polcevera: il Municipio si schiera contro i tagli ai servizi sanitari

    Val Polcevera: il Municipio si schiera contro i tagli ai servizi sanitari

    Tre mozioni che ribadiscono alcuni punti fermi per il Municipio Val Polcevera sono state discusse ed approvate all’unanimità nella seduta del 18 luglio scorso. Parliamo di tre iniziative consiliari su temi attuali e particolarmente sentiti nella delegazione: in primis la situazione della sanità, poi il proliferare di sale giochi/scommesse ed infine la difesa della storica Centrale del Latte di Fegino.
    La mozione più significativa è quella relativa alle strutture sanitarie della vallata che, prendendo spunto dalla recente chiusura, per il periodo estivo, del punto Cup di via Canepari a Certosa, evidenzia efficacemente le carenze generate da una gestione deficitaria del comparto sanitario a livello locale.

    «Premesso che sono ritenuti due punti irrinunciabili la prossima realizzazione del famoso ospedale di Ponente a Villa Bombrini e della Casa della Salute a Teglia nell’area ex Miralanza, prima che queste opere siano effettivamente presenti e funzionanti, occorre continuare a mantenere i presidi attualmente esistenti sul territorio – sottolinea il presidente del Municipio Val Polcevera, Iole Murruni – Sappiamo di trovarci nel quadro di pesanti quanto inevitabili tagli al comparto sanitario ma riteniamo che negli anni scorsi la vallata abbia già subito notevoli ridimensionamenti per quanto riguarda i servizi sanitari».
    Il punto Cup di Certosa è stato chiuso senza preavviso a partire dalla prima metà di giugno, spostando i servizi di prenotazione presso l’ex Ospedale Celesia di Rivarolo e lasciando così scoperta una zona alquanto popolosa. «Siamo riusciti ad impostare una trattativa con la Asl 3 e l’azienda ha dichiarato la propria disponibilità a tenere aperto il Cup di via Canepari per una volta a settimana, il mercoledì mattina – sottolinea Murruni – Decisione che apprezziamo ma che risulta comunque insufficiente a coprire le esigenze della popolazione. Inoltre abbiamo preso contatti con le farmacie di quartiere: una di queste ha mostrato il suo interessamento e a partire da settembre garantirà il servizio di prenotazione».
    I locali di via Canepari non sono di proprietà dell’Asl 3 che è costretta a pagare un ingente affitto e nei mesi scorsi, proprio a causa del costo eccessivo a carico dell’azienda, è stata paventata la possibilità di una chiusura definitiva del punto Cup. Per scongiurare questo rischio il Municipio Val Polcevera intende collaborare attivamente nell’individuazione di spazi idonei alternativi, al fine di mantenere l’erogazione del servizio sul territorio.
    Gli ambulatori di via Canepari – secondo il consiglio municipale – dovranno continuare a coesistere con la piastra attualmente presente presso l’ex ospedale Celesia vista l’entità numerica della popolazione presente sull’intero territorio di Rivarolo. Ma purtroppo l’orientamento dell’azienda sembra essere un altro. Il 3 luglio scorso si è svolto un incontro con l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo e la dirigenza dell’Asl 3 alla presenza della giunta municipale della Val Polcevera ma anche dei sindaci dei comuni limitrofi (Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone). In questa sede è stato comunicato che all’interno dell’ex ospedale Celesia (sottoposto in questi mesi ad importanti lavori di riqualificazione per la trasformazione del padiglione a valle in residenzialità, ndr) verranno trasferiti servizi non alla persona e non verranno ulteriormente integrati i servizi ambulatoriali a fronte della chiusura del Cup di Certosa; gli ambulatori di via Canepari verranno trasferiti presso la palazzina della salute di via Bonghi a Bolzaneto; la radiologia del Celesia, sottoutilizzata a causa della carenza di domanda dell’utenza, verrà dismessa e trasferita, insieme al personale medico e tecnico, presso l’ospedale Gallino di Pontedecimo per potenziarne i turni offrendo un servizio più ampio nell’arco delle 12 ore.
    «Le scelte finora adottate non tengono conto della particolarità territoriale della Val Polcevera – ribadisce la mozione – e rendono deficitari i servizi ambulatoriali e Cup nella zona di Rivarolo».
    Infine, per quanto riguarda l’ospedale Gallino di Pontedecimo «Siamo preoccupati perchè, considerando il taglio dei posti letti deciso dalla spending review del Governo Monti, questo potrebbe essere il primo presidio ad essere colpito – spiega Iole Murruni – L’assessore Montaldo si è impegnato a conservare la struttura di Pontedecimo. Noi monitoreremo la situazione affinché l’ospedale lavori al 100%».
    «L’orientamento è specializzare il Gallino su interventi di media bassa intensità – continua Murruni – però vogliamo che siano garantite tutte le specialità in modo tale che l’ospedale funzioni a pieno regime». Data la nuove vocazione «Il primo soccorso dovrà essere strategico nello sgravio della mole di accessi al pronto soccorso del Villa Scassi – si legge nella mozione – sia nelle operazioni preliminari di triage e diagnosi, sia nella cura, accompagnata da prestazioni ortopediche e chirurgiche di bassa complessità che, se organizzzate a dovere, l’ospedale può certamente svolgere efficacemente. In generale il Gallino dovrà essere un polo dove si svolgono attività multidisciplinari e dove tuttte le sale operatorie sono utilizzate pienamente per fornire un servizio efficace e di qualità».
    In conclusione «Secondo noi è necessaria un’attenta pianificazione del sistema saniario locale e delle risorse disponibili con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni della Val Polcevera (municipio e comuni limitrofi) e della Valle Scrivia», conclude Murruni. Il documento impegna il Presidente e la Giunta affinché «Nel municipio di competenza e più in generale nella zona che accoglie il bacino di utenza, si vigili per far sì che il livello assistenziale numerico e qualitativo non sia solo mantenuto ma ottimizzato e ampliato per quello che le strutture attuali forniscono».

    Il secondo documento punta il dito contro l’eccessiva presenza di sale giochi/scommesse sul territorio cittadino. Secondo l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), a Genova, dal 2011 sono presenti oltre 2000 esercizi con new slot e 56 sale con video lottery.
    La mozione ricorda che «Il Municipio Val Polcevera è stato tra i primi ad attivarsi per contrastare il dilagare del fenomeno delle sale da gioco e della ludopatia organizzando un’assemblea pubblica sul tema alla presenza della sindaco Marta Vincenzi, ascoltando i consigli e i pareri della cittadinanza, oltre ai funzionari della Questura e del Comune incaricati del monitoraggio del fenomeno, denunciandone gli effetti dannosi diretti e indiretti e attivandosi quale portavoce delle esigenze e delle volontà del territorio della Val Polcevera in data 8 Marzo 2012 presso la Presidenza della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Liguria». Inoltre sul territorio «Si sono attivate numerose iniziative di carattere popolare sotto forma di raccolta di firme che nell’ultimo periodo sono state fatte per denunciare la volontà dei cittadini di contrastare il sorgere ed il produrre di tali attività».
    Le istituzioni locali – per quanto possibile considerando le proprie competenze – hanno provato a fornire risposte su questo fronte: la delibera n° 00013/2012, approvata dal Consiglio comunale di Genova, istituisce e disciplina la Consulta permanente sul gioco con premi in denaro e pone in evidenza le linee di indirizzo per la prevenzione della ludopatia. Mentre la Legge Regionale n° 17 del 30 Aprile 2012 pone limiti all’esercizio delle attività delle sale da gioco, vieta la pubblicizzazione delle vincite, la pubblicizzazione dell’apertura o dell’esercizio di sale da gioco, e istituisce sanzioni amministrative per i trasgressori di quanto sancito negli articoli 1 e 2 della detta legge.
    La mozione approvata all’unanimità impegna Presidente e Giunta «A farsi portavoce presso il Comune di Genova affinché venga attivata la Consulta Permanente sui Giochi con premi in denaro, così come stabilisce la deliberazione consigliare del 28 Febbraio 2012; a farsi portavoce presso il Comune di Genova affinché, in detta Consulta, sia presente di diritto un delegato per ogni Consiglio Municipale di Genova; a continuare l’azione di sostegno del Municipio alla Fondazione Antiusura, alla Caritas, all’ARCI, alle ACLI, a Libera, e a tutte le associazioni che similmente si occupino di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, della ludopatia, e dell’usura; a sostenere ogni iniziativa lecita, quali ad esempio raccolte firme per petizioni o iniziative di legge, volta a modificare la legislazione nazionale in modo da contrastare il fenomeno in oggetto, sia in riferimento ai pericolosi effetti della ludopatia sia, soprattutto, in merito alla possibilità di limitare o impedire l’apertura di nuove sale gioco e di scommessa; a sollecitare gli enti preposti per una completa e piena applicazione della legge Regionale 17 del 30 Aprile 2012».
    Infine un focus particolare è posto sulla nuova attività, aperta da pochi mesi a meno di dieci metri in linea d’aria dal complesso scolastico di piazza Pallavicini a Rivarolo, per cui occorre «Verificare con gli enti preposti l’iter procedurale e giudiziario della diffida in essere a carico della sala slot di Via Vezzani 1».

    La mozione sulla Centrale del Latte di Fegino, invece, ribadisce la difesa di un sito produttivo attivo da 75 anni, oggi a rischio chiusura a causa delle scelte della proprietà. «Il Municipio si oppone con decisione alla scelta preannunciata da Parmalat-Lactalis di voler chiudere la Centrale del Latte, esprimendo forte solidarietà verso tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici di questa storica azienda polceverasca – sottolinea il documento approvato all’unanimità – il pericolo maggiore è quello di perdere dei posti di lavoro sia in maniera diretta con i dipendenti (75 lavoratori) sia di tutto l’indotto (circa 200 operatori tra allevatori, trasportatori e cooperative dell’alta Valpolcevera)».
    L’azienda ha comunicato che manterrà un magazzino di smistamento nel Mercato Ortofrutticolo di Genova-Bolzaneto, ma come precisa la mozione «Non si hanno alcune garanzie circa il numero degli occupati in questa nuova attività e sul tipo di contratto che sarà stipulato».
    Il piano industriale presentato attualmente da Lactalis «Si configura come un piano di dismissioni, rappresentando l’ennesimo schiaffo delle grandi multinazionali alle produzioni locali, anche se valide ed efficienti, oltre che una presa in giro per i consumatori genovesi che continueranno ad acquistare Latte Oro pensando che sia prodotto e provenga da Genova ed invece non sarà più così».
    Secondo il Municipio Val Polcevera «Il rilancio e lo sviluppo della Centrale del Latte di Genova potrebbe essere al centro di un polo agroalimentare ligure (eventualmente in un nuovo sito produttivo) a salvaguardia degli attuali livelli occupazionali».
    Il documento impegna il Presidente e la Giunta ad «Attivarsi presso il Comune di Genova e la Regione Liguria per la difesa delle prospettive produttive e dei livelli occupazionali della Centrale del Latte di Genova e del suo indotto, mettendo a disposizione le strutture del Municipio per facilitare incontri tra le parti; a verificare le ricadute della cessata produzione della Centrale di Fegino sulla lavorazione e confezionamento di prodotti caseari utilizzati anche per prodotti con marchio IGP (tipo “focaccia di Recco”); a verificare la compatibilità e le criticità che un magazzino di distribuzione di latticini può creare all’interno della struttura del Mercato Ortofrutticolo di Bolzaneto».

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sul futuro della struttura

    Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sul futuro della struttura

    Teatro Hop AltroveMercoledì 25 luglio alle 18 si terrà un incontro aperto al pubblico e destinato a comprendere le sorti future del piccolo teatro della Maddalena, sede di spettacoli e concerti e una delle più preziose risorse culturali del centro storico.

    Nel corso dell’evento L‘Hop Altrove, una risorsa per la Maddalena e per la Città interverranno:
    Carla Sibilla, Assessore alla Cultura del Comune di Genova
    Elena Fiorini, Assessore alla Legalità e Diritti del Comune di Genova
    Simone Leoncini, Presidente Municipio I – Centro Est
    Maria Carla Italia, Assessore alla Cultura Municipio I – Centro Est

  • Danzainporto: spettacoli di danza all’Arena del Mare

    Danzainporto: spettacoli di danza all’Arena del Mare

    Ariston Proballet Anche quest’estate torna all’Arena del Mare del Porto Antico di Genova un evento per gli amanti della danza: il teatro Garage organizza infatti la seconda edizione di Danzainporto, iniziativa nata con l’intento di riportare a Genova la danza di qualità ospitando compagnie di grande rilievo internazionale.

    In programma due appuntamenti interessanti: venerdì 27 luglio è in scena la Compagnia Ariston Proballet, che vanta diversi riconoscimenti internazionali e che porta in scena lo spettacolo “Opera Ballett Rock” ovvero la danza tra classicità ed espressioni moderne su musiche dei Pink Floyd, Deep Purple e altri gruppi rock degli scorsi decenni.

    La sera dopo, sabato 28 luglio si cambia genere insieme alla Daraa Dance company Senegal con “Ritmi e danze dal Senegal”, un susseguirsi pirotecnico di musica e danza e di interventi vocali che rimandano ai Griots, ossia i Cantastorie dell’Africa Nord Occidentale che custodiscono e trasmettono oralmente la ricca tradizione musicale e letteraria di cui sono detentori
    Le musiche sono eseguite quasi esclusivamente con strumenti tipici come le percussioni e l’arpa a 22 corde.

    Inizio spettacoli ore 21.30

    Ingresso 16 euro intero, 13 ridotto

  • Quarto, ex manicomio: il Municipio Levante chiede garanzie sul futuro dell’area

    Quarto, ex manicomio: il Municipio Levante chiede garanzie sul futuro dell’area

    Manicomio di QuartoMercoledì 19 luglio il consiglio del Municipio Levante ha approvato all’unanimità un documento, contenente alcune integrazioni proposte dai consiglieri di minoranza, in cui si chiedono garanzie sul futuro dei servizi e delle aree dell’ex ospedale psichiatrico di Quartoun complesso che la Regione Liguria ha messo in vendita, insieme ad altri cespiti immobiliari, per coprire il profondo rosso della sanità ligure  – nonché l’attivazione di un tavolo di confronto che veda la partecipazione del Distretto Socio-Sanitario, di Asl 3, Regione, Provincia, Comune, Municipio, Arte e del Coordinamento di Quarto.

    «Si tratta di un’iniziativa importante che tutti i gruppi all’opposizione hanno voluto fortemente sostenere – spiega Walter Vassallo, presidente della I Commissione, competente in materia di pari opportunità – Un esempio tangibile, dove il buon senso è stato trasversale a qualsiasi posizione individualistica. Siamo tutti in perfetta sintonia con il testo, approvato all’unanimità dal consiglio, che include le integrazioni portate avanti da tutti i gruppi della minoranza. Alcune di queste integrazioni sono frutto delle osservazioni fornite dall’Associazione famiglie pazienti psichiatrici Alfapp, che ringrazio, e hanno l’obiettivo di scongiurare scenari di emarginazione per i pazienti e garantire che non si presentino casi di disorientamento per paventati trasferimenti verso altre strutture».

    Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che da mesi si sta occupando della questione riguardante la cessione degli immobili dell’Asl 3, ha assistito ai lavori del consiglio municipale e sostiene la richiesta del Municipio Levante «Ritengo molto significativa la presa di posizione unitaria del Municipio: si chiede a Regione, Arte (agenzia regionale territoriale per l’edilizia, oggi proprietaria degli immobili compresi nell’ultima cartolarizzazione del 2011, ndr) e ad Asl di discutere insieme il futuro delle aree di Quarto, dei pazienti e dell’offerta sanitaria nel Levante cittadino. Mi auguro che questa richiesta, assolutamente ragionevole, venga accolta al più presto. C’è poco tempo per risolvere un grande pasticcio, ma il quartiere e i pazienti hanno diritto di dire la loro su un’operazione che porterà molti milioni di euro nelle casse pubbliche».

    La mozione del consiglio municipale sottolinea quanto sia necessario – considerando che il Levante  è stato progressivamente depauperato di servizi sanitari – disporre di una piastra socio-sanitaria a conforto dei residenti. Inoltre il mantenimento o il cambio di destinazione d’uso delle aree già vendute a Valcomp due e delle aree recentemente vendute ad Arte, potrebbero costituire un fattore determinante per la salvaguardia dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico – un patrimonio del Levante genovese e di tutta la città – nelle sue valenze architettoniche, storiche, sociali, sanitarie, ambientali.

    Regione e Comune, infatti, dovranno concordare il cambio di destinazione d’uso per le aree dell’ex manicomio di Quarto, in modo tale da consentire ad Arte la valorizzazione degli immobili acquisiti. «Non vorrei che questo momento arrivasse proprio nel periodo estivo, quando l’attenzione di tutti è più scarsa – sottolinea Pellerano – Il Comune avrà un breve margine temporale per poter presentare la sua proposta di cambio di destinazione d’uso. Nel qual caso non si esprimesse la Regione può sostituirlo. Secondo me è opportuno, prima di fare qualsiasi scelta, prendersi il tempo necessario per ragionare. E confrontarsi con le esigenze del quartiere».

    I principali obiettivi da raggiungere in sede di tavolo di confronto sono: la sospensione dei trasferimenti dei pazienti, un accordo per continuare a garantire i servizi sanitari alla struttura del Levante genovese cercando di costituire una Casa della salute ed il mantenimento, almeno parziale, della funzione pubblica delle aree di Quarto.

     

    Matteo Quadrone
    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • Veryschool, il progetto europeo per la gestione dell’energia nelle scuole

    Veryschool, il progetto europeo per la gestione dell’energia nelle scuole

    Energia del SoleVeryschool è una delle vie percorribili per il miglioramento della scuola. Che è, prima di tutto, un edificio. Veryschool è il progetto europeo che ha lo scopo ambizioso e nobile di realizzare un sistema di gestione efficiente dell’energia all’interno degli edifici scolastici. Tale progetto rientra nell’ambito del Programma per la Competitività e l’Innovazione che s’inscrive a sua volta nel processo più ampio di Smart City. E’ coordinato dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena e prevede il coinvolgimento di dodici partner in rappresentanza di otto paesi dell’Unione Europea.

    Genova è riuscita ad aggiudicarsi il finanziamento per il Veryschool e ospiterà uno dei quattro esperimenti pilota nei locali dell’Asilo Nido Nuvola, appartenente al Complesso Scolastico di Via Calamandrei a Voltri. L’intervento vedrà la luce il prossimo autunno.

    Le altre sperimentazioni saranno attuate nella città italiana di Lesa (NO), nella città di Plovdiv in Bulgaria, e a Lisbona. Questa fase pilota servirà a verificare l’efficacia del c.d. Energy Action Navigator, la piattaforma articolata che integra luci LED, simulazioni di energia e software di gestione dell’energia. Parafrasando, si tratta di uno strumento informatico che gestisce e controlla gli impianti di climatizzazione e illuminazione e la gestione energetica secondo lo standard internazionale ISO 50001. L’aspetto innovativo consiste nella capacità di suggerire azioni mirate per migliorare l’efficienza energetica di breve, medio e lungo periodo e di guidare gli utenti nella selezione dei prodotti ICT disponibili sul mercato e sui relativi costi.

    Il vantaggio è duplice: in primo luogo il risparmio energetico per gli edifici scolastici, che è previsto nell’ordine del 33% per quanto riguarda la termica e il 20% per quanto riguarda l’elettrica. In secondo luogo, come un effetto a cascata, il beneficio per la collettività e la possibilità, per esempio, di destinare le risorse risparmiate al miglioramento delle iniziative educative e delle infrastrutture a esse dedicate.

    Da notare che, nel caso dei progetti pilota, gli utilizzatori finali saranno gli unici proprietari della piattaforma: questo vuol dire che il mantenimento durante la vita del progetto viene affidato ai partner tecnologici (veri e propri fornitori in questa fase) mentre a esperimento concluso ogni responsabilità ricadrà sull’utilizzatore che nel nostro caso, trattandosi di scuola pubblica, sarà probabilmente il Comune.

    E allora bisogna porsi due propositi per il futuro prossimo: andare a toccare con mano la validità e l’efficacia di questo progetto, prima, e dopo “vegliare” sul buon utilizzo dell’innovazione introdotta. Il tutto, si spera, senza dover “scomodare” Striscia la Notizia.

     

    ​​​​​​​​​​Michele Archinà
    [foto di Daniele Orlandi]

  • L’altra metà del libro: al Ducale il primo festival della lettura

    L’altra metà del libro: al Ducale il primo festival della lettura

    Palazzo Ducale entrataDal 16 al 18 novembre 2012 Genova diventerà per la prima volta sede di un evento dedicato al piacere della lettura, che porterà nella nostra città – più precisamente a Palazzo Ducale – alcuni dei più noti esponenti della narrativa contemporanea.

    L’altra metà del libro si terrà a Palazzo Ducale e sarà caratterizzato da tavole rotonde, reading, spettacoli teatrali e musicali: il programma è ancora da definire, ma sono già trapelati i nomi dei primi ospiti, tra cui Ian Mc Ewan, Daniel Pennac, David Albahari, Javier Cercas, Rosa Montero e Clara Sanchez, che leggeranno le loro opere e ne discuteranno con il pubblico.

    Il Festival, a cura di Alberto Manguel, è organizzato in collaborazione con Centro Culturale Primo Levi e Comune di Genova.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sagre nel weekend: ecco tutti gli appuntamenti in programma

    Sagre nel weekend: ecco tutti gli appuntamenti in programma

    BagnunAnche questo weekend sono numerosi gli appuntamenti con le sagre e gli eventi gastronomici a Genova e Provincia.

    A Loco di Rovegno, c’è l’Expò Alta Val Trebbia, tre giorni di promozione della vallata in cui sono esposti i prodotti tipici, le attività commerciali, gli enti istituzionali e le attività ludico sportive.

    Spostandosi nella riviera di Levante, a Riva Trigoso c’è la tradizionale sagra del Bagnun, l’antico piatto dei pescatori a base di acciughe, gallette di pane e pomodoro. Da venerdì a domenica è previsto l’impiego di circa 7 quintali di acciughe del Mar Ligure: il momento clou sarà sabato 21, quando dalle 19.30 alle 23.30, gli organizzatori distribuiranno gratuitamente il Bagnun.

    A Chiavari, presso il teatro Charitas, c’è la sagra di San Giacomo: tre giorni di festa, di buona cucina e di ballo. Verrà distribuita la famosa Capponadda,  penne capricciose e al pesto, cotta buonissima frittura di pesce e gustose salsicce alla piastra con patatine. Il ricavato sarà distribuito in beneficenza.

    A Bogliasco  c’è la sagra dei pansoti, a Sori quella dei ravioli al tocco. (20-22 luglio).

    Nel quartiere genovese di Molassana proseguono invece le notti d’estate: il 20/21 e 22 luglio sono in programma tre serate all’insegna del buon cibo e della musica con piatti a base di acciughe, galletti amburghesi al mattone, grigliata mista e la musica disco anni 70/80, Saturday Night Fever e l’elezione di Miss e Mister summer 2012.

    A Moconesi venerdì 20 luglio c’è Verdurissima, sagra con ballo organizzata dalla Pro Loco Moconesi Fontanabuona. Protagonisti assoluti sono i colori e i sapori delle verdure genuine degli orti della Val Fontanabuona proposte in modo sfizioso e insolito. Oltre al classico minestrone ligure preparato ‘come una volta’, si può gustare la pasta alla bulgara e la succulenta bagna cauda, composta da un gustoso intingolo a basa di acciughe. Per gli amanti della carne ci sono anche  l’asado e le salsicce alla piastra. Per finire in dolcezza con la delizia al limone, specialità di una pasticceria fontanina nota per la genuinità delal sua produzione. E dopo cena, ballo con la fisarmonica di Nicola Bacigalupo. Durante la serata continua l’iniziativa ‘forme di solidarietà’, con la vendita di parmigiano pro terremotati in collaborazione con UNPLI Emilia Romagna.

    Sempre in Val Fontanabuona, a Gattorna Alta, c’è la quattordicesima edizione della sagra del raviolo con l’accompagnamento musicale delle migliori orchestre italiane (20/22 luglio ore 19).

    A Vicomorasso di Sant’Olcese  c’è la sagra del contadino: venerdì 20 dalle ore 19.30 birra, cocktails, panini, panissa e patatine e serata musicale con “Roll Drive” Rock’n’Roll Band anni ’50-’60; sabato 21 dalle ore 16 giochi gonfiabili, stand dimostrativi e bancarelle con prodotti tipici. Sarà possibile, per i più piccoli, fare un giro sul cavallo ed in carrozza. Servizio bar, merenda.  Ore 19 apertura stands gastronomici con i tradizionali piatti “del contadino”: ravioli, asado (sabato), maialino (domenica), brace e verdure e in serata concerto di “The Chicago Groovers – Blues Brothers Tribute”. Domanica 22 si chiude in bellezza con il palio dell’asino (ore 17.30) con le contrade del Comune di S.Olcese. Alle ore 21 serata revival con Mokambo Group.

    In Vallescrivia sono in programma  la sagra dell’asado a Ronco Scrivia, località Pietrafraccia, (21-22 luglio) con aperitivo a partire dalle ore 18, a seguire cena a base di ravioli al sugo nostrano, pasta al pesto, asado, carne alla brace, dolci casalinghi, buon vino; a Crocefieschi Cena sotto le stelle con taglierini al sugo, minestrone-asado, salamini e patatine fritte-dolci. In programma anche il concerto dei BitNik,  e la presenza di bancarelle dell’hobbistica.

    A Casella invece e sabato 21 luglio c’è la sagra del porcetto sardo, domenica 22 quella dello stoccafisso alla genovese.

     

  • Sampierdarena e la solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto

    Sampierdarena e la solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto

    Si è conclusa “ Noi per l’Emilia” la serie di iniziative del Municipio Centro Ovest per le popolazioni colpite dal terremoto. Oltre mille euro il contributo dei Sampierdarenesi che hanno partecipato alle serate in Villa Scassi, un furgone di prodotti alimentari e d’uso, a cui si aggiunge la devoluzione del gettone di presenza dei Consiglieri del Municipio Centro-Ovest e una donazione personale del Presidente Franco Marenco.

    Questo il bilancio della solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia che è stato presentato ieri durante la seduta del Consiglio del Municipio Centro Ovest. Il ricavato è stato destinato al comune di Quistello e al campo di San Felice sul Panaro allestito dalla Regione Liguria anche con la collaborazione dei volontari di Sampierdarena e San Teodoro.

    «Un piccolo contributo rispetto al grande dramma, un segnale concreto di vicinanza e solidarietà sottolinea il presidente del Municipio Franco Marenco – buona la presenza di cittadini che hanno risposto alla chiamata di solidarietà e hanno partecipato a tenere vive e ricche di cose buone le sere Sampierdarenesi».

  • Voltri, riqualificazione area ex Verrina: il grattacielo che non c’è

    Voltri, riqualificazione area ex Verrina: il grattacielo che non c’è

    L’ennesima operazione di trasformazione di un’area industriale dismessa destinata nel prossimo futuro ad accogliere attività commerciali ed insediamenti residenziali – con la gradita aggiunta di opere di compensazione quali un asilo, spazi verdi, un centro per l’assistenza degli anziani ed un impianto sportivo – ma pur sempre di contorno a case, negozi e gli immancabili parcheggi, doveva veder la luce in breve tempo dopo un lunghissimo iter progettuale, invece per il momento resta ferma al palo. Le cause? La difficile congiuntura economica e soprattutto il calo verticale dei valori immobiliari.
    Eppure parliamo di un progetto in grado di cambiare radicalmente il volto di una porzione di Voltri, quella che corre lungo l’Aurelia tra il casello autostradale di Voltri-Prà e l’ingresso nell’estrema delegazione ponentina, l’area ex Verrina, oltre 16 mila metri quadrati che un tempo ospitavano uno stabilimento metalmeccanico e da più di 40 anni sono abbandonati in attesa di conoscere il loro destino.

    Qui, infatti, dovrebbe svettare un grattacielo alto 90 metri affacciato sulle serre di basilico che circondano la zona. E poi parcheggi, negozi e una nuova piazza pubblica sull’Aurelia. Ma per fortuna gli oneri di urbanizzazione prevedono anche la realizzazione di alcuni servizi per il quartiere: i sopracitati asilo e residenza assistita per anziani; uso pubblico (convenzionato) della superficie di copertura dell’edificio commerciale (in pratica un campo sportivo sul tetto). Il progetto comprende anche la realizzazione della viabilità di collegamento con via Ventimiglia e la realizzazione di un’area verde pubblica contestuale al risanamento del rio San Giuliano.
    Tutto è pronto dopo che il consiglio comunale nella seduta pubblica del 28 aprile 2011 ha approvato lo schema di assetto urbanistico (SAU) relativo all’ambito speciale di riqualificazione urbana n. 3 del puc, ex stabilimento Verrina e la bozza di convenzione fra il Comune di Genova e la proprietà, ovvero la società Salati Armando spa, relativa all’attuazione degli interventi previsti dal SAU.
    Per giungere a questo punto è stato necessario un lungo processo decisionale che ha visto anche la partecipazione dei cittadini. Nella prima versione del progetto, contrastata da abitanti e comitati di quartiere, il grattacielo misurava 105 metri. In seguito l’altezza è stata ridotta a 90 metri ma è rimasta la soluzione verticale. Il nodo più critico rimane quello del rapporto con le serre di basilico che si estendono lungo il perimetro dell’area e dovranno essere adeguatamente tutelate. A questo fine la convenzione prevede, da parte della proprietà, la cessione dell’area entro il “parco delle serre” ed il recupero di un piccolo edificio annesso.

    Ma andiamo con ordine e ripercorriamo le tappe salienti del progetto. Nel novembre 2006 la Salati Armando invia al Comune di Genova lo Schema di Assetto Urbanistico (SAU) relativo all’ambito speciale di riqualificazione urbana dell’ex stabilimento, redatto dall’architetto Fabio Pontiggia. Dopo alcune modifiche, che recepivano le richieste della circoscrizione, nell’aprile 2008 lo schema di assetto urbanistico viene consegnato al Comune e trasmesso al Municipio per una propria valutazione. La nuova proposta di SAU contiene, a parità di quantità volumetriche e attività insediabili sostanzialmente coincidenti con la soluzione sopra descritta, due soluzioni alternative in merito alla configurazione dell’edifico residenziale. Lo stesso edificio assume, all’interno del medesimo quadro progettuale complessivo, la forma di torre, o di linea.
    È a questo punto che parte il processo di partecipazione promosso dall’ex assessore all’attuazione dei grandi progetti di riqualificazione urbana e degli strumenti di partecipazione alle fasi di progettazione definitiva e realizzazione, Mario Margini, di concerto con il presidente del Municipio Ponente, Mauro Avvenente, allo scopo di avviare un confronto tra cittadini, amministrazione comunale e municipale. La consultazione si è sviluppata sulle due ipotesi progettuali per la riqualificazione dell’area ex Verrina e sulle caratteristiche dei progetti, relativamente alla parte residenziale e ai servizi che lì dovranno insediarsi. L’attività è stata seguita da un gruppo di lavoro comprendente, l’assessorato guidato da Mario Margini, il Municipio Ponente e la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. La prima assemblea pubblica, a cui ne seguiranno altre, è datata 16 luglio 2009. Per la consultazione dei cittadini vengono distribuiti e raccolti 161 questionari. Nell’ottobre dello stesso anno il Municipio, con una specifica delibera, approva le linee guida emerse dal percorso di partecipazione.
    «Il progetto è stato approvato dopo un lungo percorso che ha visto condividere il processo decisionale con la popolazione di Voltri – spiega il presidente Municipio Ponente, Mauro Avvenente – Si è trattato di un esempio di débat public sulla falsariga di quello seguito per la Gronda. Nel 2009 il Comune e la facoltà di architettura dell’Università di Genova organizzarono una sorta di referendum tra due ipotesi progettuali – continua Avvenente – una costruzione sviluppata in orizzontale oppure in verticale. Circa 300 persone parteciparono al sondaggio e alla fine vinse la soluzione verticale».

    Ma non tutti sono convinti che il confronto con la cittadinanza sia stato davvero foriero di risultati significativi. «Nel 1996- 1997 un’interessante proposta della circoscrizione prevedeva la costruzione di un polo artigianale con annesso un museo- laboratorio per il pesto – ricorda Arcadio Nacini, ex consigliere a Palazzo Tursi e storico portavoce della sinistra ponentina – questa era una soluzione positiva per il quartiere ma evidentemente sono ritenuti più utili altri centri commerciali. L’unica proposta positiva è la ricucitura a mare della Via Aurelia con Via Ventimiglia e, pertanto, con l’area collinare di Prà-Voltri. In una zona di circa 40.000 abitanti in cui la partecipazione alle assemblee è stata alta, si è chiesto di scegliere fra la costruzione della torre, con i medesimi volumi, verticali oppure orizzontali – sottolineava Nacini nella seduta del consiglio comunale che decise l’approvazione della riqualificazione dell’area ex Verrina – Un quesito che sapeva di ricatto: vuoi la torre in verticale o in orizzontale? Questo ha allontanato i cittadini perché partecipazione vuol dire non solo stare ad ascoltare ma anche fare delle proposte e le proposte che sono state fatte dalle delegazioni non sono state recepite perché c’è stata una chiusura totale. Lo scopo dei proprietari è sempre stato quello di fare “palanche” come hanno dimostrato tenendo quell’area per 40 anni e facendola degradare».
    «Ritengo che non si sia svolto un reale processo di urbanistica partecipata visto che la progettazione non è stata condivisa con i cittadini fin dall’inizio – spiegava l’ex consigliere comunale del gruppo misto, Manuela Cappello, nella seduta del 28 aprile 2011 – Inoltre è stato ripetutamente detto da questa amministrazione che non si sarebbero più fatti centri commerciali mentre anche in questo caso assistiamo alla realizzazione di un centro commerciale in una zona dove già sono presenti altri insediamenti simili ed i piccoli negozi faticano a sopravvivere. Peraltro una struttura commerciale nuova significa nuova attrazione di traffico e volumi di auto private ma anche di inquinamento. I grattacieli non sono la soluzione per ovviare al problema del consumo di suolo – aggiunge Cappello – la costruzione in altezza crea una serie di complicazioni che comportano una maggiore superficie necessaria per le strutture, per gli elementi di collegamento verticale, per gli accessi, i parcheggi, i sevizi. Non è vero, quindi, che la città alta ed i grattacieli risparmiano il consumo di suolo».

    La pensa diversamente il presidente del Municipio Ponente «Noi riteniamo che il progetto abbia riscosso l’apprezzamento dei cittadini – sottolinea Avvenente – la sua realizzazione permetterebbe al quartiere di ricevere, a titolo di compensazione, alcuni servizi oggi assenti. Il ritardo nell’avvio dei lavori è legato alle difficoltà del mercato immobiliare. Il Municipio ha fatto pressioni affinché il progetto parta. Ci sono tutte le premesse per restituire alla popolazione di Voltri un’area inaccessibile da molti anni».
    Purtroppo però le speranze del presidente Avvenente sono destinate a rimanere tali e addirittura si corre il concreto rischio di un’inevitabile modifica al ribasso del progetto.
    «I tempi di approvazione dello strumento urbanistico (SAU) sono stati lunghissimi così come la definizione della convenzione, effettivamente approvata nel 2011 – spiega il progettista Fabio Pontiggia – Siamo quindi arrivati a poter essere operativi in concomitanza con l’acuirsi delle difficoltà economiche generali, in un momento di calo verticale della richiesta di alloggi e dei valori immobiliari».
    Ma questa non è l’unica causa dell’attuale empasse «Le condizioni di contributo in opere pubbliche e oneri diversi, previsti dalla Convenzione, erano già particolarmente pesanti in condizioni normali di “mercato” e diventano insostenibili in questo periodo di crisi per qualsiasi operatore», sottolinea Pontiggia .
    Quindi quali sviluppi sono prevedibili? «La situazione va rivista alla luce dei nuovi limiti complessivi – spiega l’architetto – L’ipotesi è quella di una rielaborazione progettuale che, tenendo conto della congiuntura sfavorevole, parta dalle priorità espresse dalla cittadinanza nel corso del dibattito pubblico per realizzare un intervento più leggero e che tenga maggiormente conto delle effettive richieste di mercato. Per ora è solo un’ipotesi di lavoro sulla quale stiamo cominciando a ragionare – aggiunge Pontiggia – La proprietà sta comunque provvedendo ad alcuni importanti interventi di preparazione dell’area in attesa di futuri sviluppi». Di conseguenza quali opere di compensazione saranno salvate? «Lavorando ad una nuova ipotesi si dovranno salvaguardare il più possibile le aree destinate complessivamente a servizi (pubblici o convenzionati) – spiega il progettista – sicuramente l’asilo (salvo diverso orientamento del Comune) e la strada di collegamento. La residenza per anziani potrebbe essere pensata come un servizio convenzionato e cosi le aree ad uso sportivo».

    E l’architetto ritorna sul punto che ritiene fondamentale «Non è possibile ipotizzare che il complesso degli oneri versati sia più di tre volte quanto dovuto, ciò comporta automaticamente non poter fare l’operazione a causa della sua insostenibilità economica – sottolinea Pontiggia – La sfida è un progetto che coniughi il giusto interesse imprenditoriale, giusto interesse e non interesse speculativo, con l’interesse pubblico della cittadinanza e del quartiere, partendo dalla priorità che è necessario superare al più presto lo stato di degrado in cui versa l’area». In definitiva, la possibilità di portare a compimento la riqualificazione dell’area ex Verrina, non è completamente svanita «Io penso sia possibile trovare questo punto di equilibrio con un po’ di buona volontà da parte di tutti e abbandonando ogni forma di demagogia o presa di posizione a priori che di fatto condanna tutti ad un disastroso immobilismo – conclude Pontiggia – Inoltre il cantiere potrebbe dare lavoro a più di 60 addetti per un periodo variabile dai 3 ai 4 anni, a cui si sommerebbe tutto l’indotto. Di questi tempi non mi pare un’ipotesi da buttare via».

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • G8 e Carlo Giuliani: l’inchiesta sulla morte nel documentario “La trappola”

    G8 e Carlo Giuliani: l’inchiesta sulla morte nel documentario “La trappola”

    carlo giuliani g8Genova, 20 luglio 2001. In piazza Alimonda, durante una delle manifestazioni che hanno fatto da contorno al G8, muore Carlo Giuliani.

    Per ricordare quanto avvenuto, oggi pomeriggio alle 15 in piazza Alimonda si raduneranno tutti coloro che vogliono tenere viva l’attenzione non solo su questa morte ancora così piena di dubbi, ma anche su tutte le violenze che sono state compiute dalle forze dell’ordine, in primis quelle alla scuola Diaz che hanno portato poche settimane fa alla condanna definitiva in Cassazione e interdizione dai pubblici uffici per alcuni dei nomi più influenti della polizia italiana.

    Per chi vuole capire meglio cosa è accaduto, e soprattutto analizzare le ragioni di chi non crede nelle “verità ufficiali”, è importante guardare il documentario La trappola, voluto e prodotto a partire dal 2006 – e arricchito nel corso degli anni, man mano che si acquisiva nuovo materiale – dal Comitato Piazza Carlo Giuliani e diretto da Bruno Luverà, inviato del Tg1 durante il G8 e vincitore del premio giornalistico Saint Vincent 2002 per la sua inchiesta sulle violenze a opera delle forze dell’ordine: il filmato, che dura oltre un’ora, riparte da zero nel ricostruire i fatti che hanno portato alla morte del ragazzo attraverso una ricca documentazione di fotografie, filmati (soprattutto tratti dall’archivio Rai), registrazioni telefoniche e testimonianze rese nel corso dei processi.

    Qui il video del documentario La trappola.

    Marta Traverso

  • Piante cactaceae ed euphorbiaceae nel proprio giardino

    Piante cactaceae ed euphorbiaceae nel proprio giardino

    Nell’ambito delle succulente, le Cactaceae rappresentano una delle famiglie più numerose. Esse provengono in gran parte dal Messico o dagli Stati Uniti meridionali. In linea generale, si può dire che esse non richiedano particolari esigenze colturali. I Cactus prediligono un terreno ben drenato (in caso vengano coltivati in vaso, esiste un terreno apposito, venduto nei garden center), vanno bagnati poco e tendenzialmente solo nei periodi di grande siccità. Purché ben asciutte, alcune varietà possono sopportare, stante la loro provenienza da aree a forte escursione termica, temperature anche piuttosto rigide.

    Il Cactus senza dubbio più conosciuto e diffuso è l’Echinocactus Grusonii. Esso è caratterizzato da una forma rotondeggiante, costolata, raggiunge, molto lentamente, dimensioni considerevoli. Le spine sono riunite in gruppi e di colore giallo intenso.

    Questa Cactacea risalta soprattutto da sola o in gruppi di piante di varie dimensioni, possibilmente tutte appartenenti al medesimo genere. Se collocate in ordine sfalsato e secondo schemi geometrici, ben studiati, in porzioni di terreno limitate o a bordo fascia, esse garantiscono davvero un notevole impatto estetico (vedi nostri due articoli precedenti, per le foto quello sul giardino di Giorgio Armani). Come per tutte le succulente, il loro impiego richiede una attenta valutazione del contesto e dell’area del giardino in cui andranno ad inserirsi. Il rischio è infatti sempre quello di realizzare insiemi un po’ rigidi, poco armonici e “slegati” dal resto dell’insieme a verde. Data l’indubbia valenza scultorea e geometrica di questa famiglia di succulente è altresì possibile l’impiego in vasi ed in terrazze. Soprattutto in Riviera e nelle seconde case, spesso si opta per l’utilizzo di varie tipologie di succulente, ottenendo talvolta risultati molto soddisfacenti. La scelta di tali varietà, in luogo di cespugli, erbacee e piante non succulente, è principalmente dettato dalle minori necessità colturali e dalle limitate esigenze manutentive (concimazioni, potature, travasi….) rispetto alle altre piante.

    Nell’ambito di una valutazione complessiva del progetto, va però indubbiamente menzionato e considerato l’aspetto economico. Le Cactaceae, soprattutto se di grandi dimensioni, hanno infatti generalmente costi di acquisto piuttosto elevati, correlati anche al lungo lasso di tempo necessario perché esse raggiungano un adeguato sviluppo vegetativo.

    Tra le succulente meritano poi una particolare menzione anche le Euphorbiacae. Esse sono suddivise in numerosissime specie, caratterizzate da portamenti molto diversi tra loro. In particolare, ci soffermeremo qui sull’Euphorbia candelabrum. Questa varietà raggiunge notevoli dimensioni, si presenta come un intricato insieme di rami, verde scuro, dalle costolature spinose. La conformazione e l’impianto architettonico di tale pianta garantiscono, per l’osservatore, un impatto notevolissimo. La crescita non è rapida e per ottenere subito un risultato sarà, il più delle volte, necessario ricorrere a piante già formate e sviluppatesi negli anni. Per questo motivo nei vivai esse sono tenute in vasi di grandi dimensioni e ciò permette (tralasciando l’aspetto economico dato dai costi di acquisto, di trasferimento e di impianto!) un rapido e non traumatico loro posizionamento nel luogo prescelto.

    Siano esse ubicate ai lati di un cancello di accesso, dislocate in prossimità di edifici in pietra o in, ben individuati, angoli del giardino, l’area in cui saranno inserite assumerà subito un aspetto completamente differente. In particolare nelle giornate estive, le dimensioni della pianta, la sua particolare conformazione, i colori e la peculiarità della forma, unite all’ombra che i numerosi rami proiettano sul terreno, contribuiscono ad attirare l’attenzione dell’osservatore, persino di quello meno attento. Specialmente le persone abituate alle piccole Cactaceae in vaso, rimangono infatti veramente colpite da questa incredibile e prodigiosa, nel suo lento ma articolato accrescersi, varietà di Euphorbia.

    Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: ema_v@msn.com

  • Mostra del Tigullio, al via a Chiavari  la 155esima edizione

    Mostra del Tigullio, al via a Chiavari la 155esima edizione

    ChiavariE’ un appuntamento ormai storico nell’estate del Tigullio, giunto addirittura alla 155esima edizione: stiamo parlando della Mostra del Tigullio, in programma quest’anno dal 20 al 22 luglio a Chiavari.

    L’iniziativa, organizzata dalla Società Economica di Chiavari in stretta collaborazione con le principali associazioni di categoria, nasce con l’obiettivo di difffondere e far conoscere le eccellenze dell’agroalimentare, dell’artigianato e dell’industria del Tigullio.

    Novità di questa edizione è Tigullio Art, una mostra mercato dei giovani artisti del Tigullio, con esibizioni live; inoltre nelle vie del centro storico sono in programma giornate dello sport,degustazioni di prodotti a km0,  mostre di fotografia d’autore, concerti, e l’apertura straordinaria non-stop dei Musei dell’Economica.

    Ecco il programma dettagliato della manifestazione

    Venerdì 20 luglio

    Ore 18 – Inaugurazione della manifestazione presso la tensostruttura di palazzo Rocca e visita alle mostre (che resteranno aperte sino alle ore 23)
    -Le eccellenze del Tigullio (piazza Fenice)
    -Tigullio Art – giovani artisti del Tigullio” (piazza Matteotti)
    -Esposizione di alcune “classic cars” della collezione di Sergio Ramasco (piazza Matteotti)
    -In piazza Matteotti giovani pittori decoreranno “live” i pannelli esterni del padiglione “Tigullio Art”
    -Esibizione del “Classic & Jazz trio” con repertorio classico e contemporaneo nello stand della Società Economica (piazza Matteotti)
    -Proiezione in multivisione dal titolo “Sogni ed incubi” a cura del TIFF- Tigullio Foto Forum (piazza Matteotti)
    -Mostra “Saluti e Baci da Chiavari – cartoline per una storia della città” (via Ravaschieri c/o Società Economica)
    -“La sedia leggera Regina di Chiavari”: fotografie ed esposizione delle sedie della collezione della Società Economica e della produzione attuale (piazza Fenice)
    -Apertura dei Musei della Società Economica di Chiavari (via Ravaschieri 15 – fino alle ore 20)
    Ore 21: concerto di Jack Jaselli in piazza Mazzini

    Sabato 21 luglio

    Ore 10-13 e 17-23 – apertura delle manifestazioni
    -Le eccellenze del Tigullio (piazza Fenice)
    -“Tigullio Art – giovani artisti del Tigullio” (piazza Matteotti)
    -Esposizione di alcune “classic cars” della collezione di Sergio Ramasco (piazza Matteotti)
    -In piazza Matteotti giovani pittori decoreranno “live” i pannelli esterni del padiglione “Tigullio Art”
    -Esibizione del “Classic & Jazz trio” con repertorio classico e contemporaneo nello stand della Società Economica (piazza Matteotti)
    -Proiezione in multivisione dal titolo “Sogni ed incubi” a cura del TIFF- Tigullio Foto Forum di Chiavari (piazza Matteotti)
    -Mostra “Saluti e Baci da Chiavari – cartoline per una storia della città” (via Ravaschieri c/o Società Economica)
    -“La sedia leggera Regina di Chiavari”: fotografie ed esposizione delle sedie della collezione della Società Economica e della produzione attuale (piazza Fenice)
    -Apertura dei Musei della Società Economica (via Ravaschieri 15 – fino alle ore 20)
    Ore 17-19: “GIORNATA DELLO SPORT” a cura di Comune, CIV e sezioni giovanili delle principali Associazioni Sportive del territorio (via Martiri della Liberazione e via Vittorio Veneto)
    Ore 21: concerto dell’Associazione “In compagnia di Mozart” con brani vocali e strumentali del repertorio classico, (tensostruttura di palazzo Rocca)
    Ore 18-24: “SPAZIO GIOVANI: musica e creatività” a cura del Centro Giovani Chiavari – Comune di Chiavari e Villaggio del Ragazzo (piazza Gagliardo)

    Domenica 22 luglio

    Ore 10-13 e 17-23 – apertura delle manifestazioni
    -Le eccellenze del Tigullio (piazza Fenice)
    -“Tigullio Art – giovani artisti del Tigullio” (piazza Matteotti)
    -Esposizione di alcune “classic cars” della collezione di Sergio Ramasco (piazza Matteotti)
    -In piazza Matteotti giovani pittori decoreranno “live” i pannelli esterni del padiglione “Tigullio Art”
    -Esibizione del “Classic & Jazz trio” con repertorio classico e contemporaneo nello stand della Società Economica (piazza Matteotti)
    -Proiezione in multivisione dal titolo “Sogni ed incubi” a cura del TIFF- Tigullio Foto Forum di Chiavari (piazza Matteotti)
    -Mostra “Saluti e Baci da Chiavari – cartoline per una storia della città” (via Ravaschieri c/o Società Economica)
    -“La sedia leggera Regina di Chiavari”: fotografie ed esposizione delle sedie della collezione della Società Economica e della produzione attuale (piazza Fenice)
    -Apertura dei Musei della Società Economica (via Ravaschieri 15 – fino alle ore 20)
    Ore 18-24: “SPAZIO GIOVANI: musica e creatività” a cura del Centro Giovani Chiavari – Comune di Chiavari e Villaggio del Ragazzo (Piazza Gagliardo)