Anno: 2012

  • “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    teatro palcoscenicoVenerdì 25 e sabato 26 maggio la compagnia Altraluna presenta un nuovo spettacolo al teatro Garage: “D’amore e d’accordo“, una commedia decisamente originale e fuori dai soliti schemi nella quale l’amore – a seconda dei casi – viene visto come un alleato o come un nemico tra risate, situazioni paradossali e momenti di follia fuori da ogni previsione.

    Lo spettacolo raacconta delle dinamiche di coppia, di due persone diverse, con stimoli diversi e aspettative diverse, ma unite in un unico mondo.

    Il disaccordo regna sovrano: lei ama gli animali e lui non li sopporta, lei ha sempre voglia di uscire e lui vive ancorato al divano. Entrambi vorrebbero qualcos’altro ma non sanno nemmeno loro cosa e probabilmente nemmeno perché.. E mentre il mondo va in malora loro sono sempre li a insultarsi. Insomma, non c’è nulla di rassicurante ma se alla base c’è l’amore vale la pena di andare avanti. Forse.

    Gli interpreti, diretti dal regista Fabio Fiori, sono Viviana Savà e Andrea Costi.

    Orario spettacolo: 21

    Ingresso biglietto intero 12 euro, ridotto 9 euro

     

  • Incontro con Marcello Mogni, l’artista genovese dipinge la sua città

    Incontro con Marcello Mogni, l’artista genovese dipinge la sua città

    Marcello MogniFormatosi presso l’Accademia di Belle Arti, l’artista genovese Marcello Mogni lavora ed espone nella sua città. Attualmente le sue opere sono in mostra alla MF Gallery (Vico dietro il Coro della Maddalena), dove presenta quadri ad olio su tela e tavola. Immagini forti e coinvolgenti, colori vividi e scenari post-apocalittici trasportano chi osserva in un mondo insieme surreale e possibile.

    I lavori che presenti in galleria si dividono in due categorie: Periferia Chimica e Storie di Vicoli.  Periferia Chimica ci mostra un mondo di ferro, tubi e scarichi tossici, cieli rossi e volti malati. È un tentativo di contribuire a scuotere le persone facendo prendere loro coscienza della direzione in cui stiamo andando, se ancora ce ne fosse bisogno, o una personale paura –peraltro fondata- di tutto questo, sfogata dandole forma in queste illustrazioni?
    Il primo ciclo è proprio dedicato agli effetti prodotti sull’ambiente dall’industria chimica e petrolchimica. Se parliamo di sfogo, penso che lo sfogo dell’artista sia comunque sempre comunicativo, perciò dovrebbe in qualche modo arrivare agli altri. Il mio è un realismo magico e in parte fantastico: i luoghi dei miei quadri non sono posti realmente esistenti o riconoscibili; prendo spunto da immagini fotografiche e poi assemblo liberamente gli elementi a seconda di come mi servono per creare i miei sfondi. Per esempio nel quadro che si trova anche in locandina, dal titolo “Cattedrale”, ho sistemato ciminiere e tubi in modo che ricordassero un po’ la facciata incombente di una cattedrale, mentre il personaggio in tuta bianca e maschera antigas è il sacerdote di questo tempio. C’è quindi anche una componente simbolica.

    Alcune tra le tele più suggestive: il fantasma di un operaio vicino a una macchina in un enorme silo, e i ritratti di una Alice che non ha niente di allegro ed è tutto tranne che nel Paese delle Meraviglie. Puoi parlarcene?
    L’immagine con l’operaio si intitola “Presenze nel vecchio cantiere”. Lo sfondo in questo caso viene da una foto di archivio storico, è un capannone delle acciaierie di Cornigliano. Io l’ho immaginato ormai abbandonato, di notte, mentre emergono i fantasmi degli operai che ci hanno lavorato. In “Alice nel petrolchimico delle meraviglie” ho ripreso precisamente nella composizione una delle illustrazioni originali fatte per il libro nell’ottocento, in cui Alice teneva in braccio un bambino che poi si trasformava in maialino. L’allusione è all’incubo delle pandemie –una delle ossessioni globali attuali- che si ripresenta a intervalli regolari, e in particolar modo all’epidemia di febbre suina di qualche anno fa.

    In Storie di Vicoli i nostri caruggi sono strappati al classico punto di vista dolce-malinconico per diventare asfittici sfondi di volti emaciati, dagli occhi rossi e gli sguardi inquietanti. Perché hai scelto questa visione? Qual è il significato?    
    Qui volevo dare l’idea di quello che succede quando camminiamo, specialmente nei vicoli: i volti delle persone che camminano nel senso opposto al tuo ti vengono incontro per un attimo e sono un breve flash, che ti si para davanti agli occhi per un solo istante e poi svanisce. Ed ecco tutte le tipologie di personaggi: la vecchia signora, il ragazzo che ride, un uomo, una ragazza…

    A cosa stai lavorando per il futuro?  
    Credo che continuerò a sviluppare questi due cicli che ho portato in mostra. Certe ispirazioni a volte ricorrono: è possibile che alcune cose del passato tornino.

     

    Claudia Baghino
    video di Daniele Orlandi

  • Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    arteIscrizioni aperte fino a mercoledì 30 maggio 2012 per la 17a edizione del Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea SaturARTE, organizzato dall’associazione culturale Satura di piazza Stella e che prevede l’allestimento di una mostra che sarà inaugurata in occasione della Notte Bianca.

    Il concorso è aperto ad artisti di tutte le nazionalità operanti in Italia in pittura o fotografia. Si può inviare una sola opera a tema libero in piena libertà stilistica, tecnica e di supporto.

    Il modulo di partecipazione, l’opera e la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione (20 Eu) dovrà essere inviata a SATURA art gallery, Piazza Stella 5/1 – 16123 Genova o all’indirizzo di posta elettronica info@satura.it.

    Una giuria selezionerà le opere pervenute in vista della mostra, che sarà ospitata nella galleria d’arte Satura dall’8 al 22 settembre 2012. Per ognuna delle due sezioni sarà individuato un vincitore, che avrà in premio una mostra personale nel corso del 2013 e un servizio di tre pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura. Al secondo e al terzo classificato saranno dedicati, nel corso del 2013, una mostra collettiva e un servizio di due pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura.

  • Anniversario Strage di Capaci: presidio Cgil Cisl Uil contro ogni forma di violenza

    Anniversario Strage di Capaci: presidio Cgil Cisl Uil contro ogni forma di violenza

    Oggi, Mercoledì 23 maggio, a 20 anni dalla strage di Capaci,  CGIL – CISL- UIL, si mobilitano organizzando sit-in davanti a tutte le Prefetture italiane per ricordare l’anniversario della morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e della scorta.

    In concomitanza con la tragica ricorrenza Cgil Cisl Uil rinnovano lo sdegno per il vile attentato di Brindisi che ha colpito inermi studentesse di una scuola. Le Organizzazioni sindacali, nell’esprimere vicinanza alle famiglie colpite, condannano duramente l’accaduto auspicando che le Forze dell’Ordine, individuino al più presto i colpevoli dell’efferato delitto.
    A Genova il presidio, dove saranno presenti anche ARCI e Unione degli Studenti, avrà inizio alle ore 17.00 davanti alla Prefettura.
    Con l’occasione si segnala anche l’iniziativa di Libera che, a seguire, si terrà in Vico Mele in locali confiscati alla mafia con l’inaugurazione di una mostra fotografica di Giorgio Bergami

  • Centro storico: il mercato di Piazza Sarzano resta incompiuto

    Centro storico: il mercato di Piazza Sarzano resta incompiuto

    C’è una vicenda che somiglia da vicino a quella travagliata del mercato del Carmine, dove il consorzio che avrebbe dovuto rilanciare la struttura non è riuscito nell’intento: parliamo del mercato di Piazza Sarzano, nel cuore del centro storico, un’altra piccola incompiuta, simbolo negativo dell’incapacità cittadina di proseguire e portare a compimento progetti intelligenti, lasciati colpevolmente languire.

    A Sarzano, dove un tempo stazionavano alcuni banchi di venditori di frutta e verdura, è prevista, fin dalla fine del 2009, la realizzazione di una struttura adibita a mercatino alimentare di quartiere.
    Ebbene, a distanza di oltre 2 anni e mezzo, nella piazza c’è solo un cantiere immobile, mentre i lavori, avviati a maggio 2011 per concludersi a maggio 2012, sono stati sospesi a causa della carenza di fondi.
    Il progetto del mercato coperto compare ufficialmente in ben due documenti ufficiali dell’amministrazione comunale: la delibera di giunta n. 486 del 23 dicembre 2009, riconfermata dal provvedimento del Sindaco, n. 39 del 17 gennaio 2011.

    Come ricorda l’Assessore uscente al Commercio, Giovanni Vassallo al “Secolo XIX” «Il 20 gennaio 2011 abbiamo firmato la convenzione per affidare i lavori al consorzio di operatori commerciali. È uno dei casi previsti dalla riforma dei mercati: loro pagano e poi gli vengono “scomputati” i canoni d’affitto negli anni successivi. Nella convenzione era previsto che i lavori iniziassero il 5 maggio 2011 e avessero la durata di un anno».
    «Ci sono stati dei problemi con le banche che poi sono stati chiariti – precisa ad Era Superba, l’ormai ex assessore Vassallo – a quanto mi risulta il finanziamento è stato concesso».
    Ma non è difficile immaginare che il consorzio abbia incontrato alcune difficoltà, come nel caso del mercato del Carmine, visto che gli istituti finanziari, in questo particolare momento, si confermano refrattari a concedere crediti.
    Il Comune, considerando la peculiarità del caso, ha prorogato di sei mesi il termine dei lavori. La nuova scadenza è fissata al 5 novembre 2012.
    Nel frattempo gli abitanti del quartiere, che da mesi si domandano il motivo di questo immobilismo, temono di ritrovarsi a convivere con un perenne cantiere. E la riqualificazione del mercato rimane un desiderio irrealizzato, come conferma Antonella Davite, presidente del C.I.V. di zona «I residenti ed i commercianti nutrivano molte aspettative di veder realizzato il progetto e per questo hanno raccolto oltre 2000 firme. I lavori lasciati per mesi in sospeso non creano benessere al quartiere, in Piazza Sarzano come in altre zone del centro storico. Purtroppo, per chi lavora e si impegna attivamente sul territorio, simili vicende lasciano l’amaro in bocca ed una profonda delusione».

    Sul sito web del Comune di Genova, in un articolo datato 11 aprile 2012, proprio in merito alla vicenda del progetto di Piazza Sarzano, si trovano alcune risposte «Nell’edilizia un finanziamento di 600 mila euro non è certo gran cosa, eppure la pratica, per gli effetti della crisi e anche per le “nuove politiche” adottate dal sistema bancario (in questo caso Intesa San Paolo) nei confronti delle imprese, ha proceduto con grande lentezza: solo da pochi giorni infatti è stato possibile firmare l’accordo per un “sostegno” di 500 mila euro, neppure tutta la cifra richiesta».
    Secondo il Comune di Genova, finalmente, c’è anche una buona notizia, ovvero i lavori partiranno a maggio e tra qualche mese «Il mercatino coperto risorgerà completamente rinnovato – si legge nell’articolo pubblicato sulla pagina web comunale – essenzialmente una tettoia, sotto cui troveranno posto un’area che ospiterà magazzini e frigoriferi, i banchi di vendita e una parte pedonale. Nel mercatino troveranno posto cinque banchi alimentari: pescheria, macelleria, frutta e verdura, salumi e formaggi, gastronomia».

    In pratica, per sbloccare la situazione, «I cinque commercianti aderenti al consorzio “Il Pozzo di Giano” contribuiranno alla copertura della differenza tra il finanziamento ottenuto e quello richiesto – si legge ancora sul sito web del Comune – e anche all’impresa costruttrice, l’Artigiana Vino snc, si chiede di limare per quanto possibile i costi e forse saranno necessarie alcune piccole modifiche al progetto».

    L’architetto Susanna Bordoni, responsabile direzione lavori, spiega ad Era Superba «I lavori riprenderanno a breve, il Consorzio ha avuto dei problemi ad ottenere il finanziamento dalle banche e dunque, di conseguenza, anche il progetto è stato rivisto. Il finanziamento doveva arrivare subito dopo l’avvio dei lavori, nel maggio 2011, invece è stato concesso solo nel dicembre scorso. In pratica il Consorzio ha ricevuto 100 mila euro di meno rispetto alla sua richiesta iniziale. La qualità del progetto non cambia, mentre vengono necessariamente ridotte le superfici e semplificata la copertura della struttura. Questa poteva essere un’occasione propizia per ridisegnare un angolo della piazza con una pavimentazione estesa capace di integrarsi alla perfezione con l’architettura del luogo e con la sistemazione di panchine ed altri arredi adeguati. Speriamo che la nuova Giunta comunale sia intenzionata a dare il suo contributo per poter completare anche la riqualificazione degli spazi adiacenti al mercato».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Che Festival! Dieci giorni di eventi a cura di Music for Peace

    Che Festival! Dieci giorni di eventi a cura di Music for Peace

    Da venerdì 1 a domenica 1o giugno 2012 si terrà una nuova edizione della rassegna estiva a cura dell’associazione Creativi della Notte Music for Peace: l’evento Che Festival! si terrà in via Balleydier a San Benigno, nel quartiere di Genova Sampierdarena, e per dieci giorni sarà aperto dalle 14 alle 2 di notte per un ricco programma di appuntamenti.

    Come ogni anno non c’è un biglietto di ingresso, ma ai partecipanti è richiesto di portare beni di prima necessità non deperibili che saranno poi consegnati nelle missioni umanitarie dai volontari dell’associazione. Qualche esempio: scatolette di carne, tonno, miele; omogeneizzati, legumi, farina, sale, zucchero e così via.

    Nel corso del festival ci sarà spazio per spettacoli teatrali e di cabaret, musica, convegni e incontri, animazione per i bambini, esibizioni e gare, sport, lezioni di ballo.

    Questi alcuni degli ospiti musicali: Fratelli di Soledad, Modena City Ramblers, Zibba, Buio Pesto, Zero Plastica, Omar Pedrini dei Timoria e tanti altri. Per il cabaret i comici di Zelig e Colorado Cafè Maurizio Lastrico, Stefano Chiodaroli, I Turbolenti, Gabri Gabra, I Soggetti Smarriti, Enrique Balbontin, Andrea Ceccon e Fabrizio Casalino.

  • Focaccia al formaggio, a Recco una festa per celebrarla

    Focaccia al formaggio, a Recco una festa per celebrarla

    Focaccia al formaggio di ReccoDomenica 27 maggio torna la tradizionale festa della focaccia al formaggio di Recco: un’intera giornata di degustazioni, lezioni di cucina, stand gastronomici nei principali panifici e ristoranti della cittadina del levante genovese.

    L’evento prende il via già sabato 26 maggio con un’iniziativa pensata per i più piccoli: sotto i portici di via Assereto, davanti ai panifici Moltedo e Tossini, ritorna la scuola di focaccia dedicata agli allievi di terza, quarta e quinta elementare di Recco.Ai piccoli focacciai sarà consegnato il kit necessario per poter preparare la loro prima focaccia col formaggio.

    Domenica 27 maggio la manifestazione inizia dal mattino, con la distribuzione di vari tipi di focaccia in differenti punti della città:
    In Piazza Nicoloso:
    dalle 9.30 alle 11.30 panificio Moltedo G.B. – via Assereto
    dalle 10.00 alle 11.30 panificio Tossini – via Assereto
    dalle 10.00 alle 11.30 panificio Tossini – via Roma
    In via XX Settembre: dalle 10 alle 12 panificio Moltedo Luisa – via XX Settembre
    In via XXV Aprile e via Trieste: dalle 10.30 alle 12
    panificio Tossini – via XXV Aprile
    panificio Tossini – via Trieste

    Nel pomeriggio le degustazioni sono invece interamente dedicate alla focaccia di Recco IGP col formaggio con i seguenti orari:
    -dalle ore 14.30 alle 15.30 piazza Nicoloso
    Ü FAINOTTÖ via IV Novembre
    TOSSINI via Assereto

    -dalle ore 15.30 alle 16.30 • piazza Nicoloso
    MOLTEDO G.B. via Assereto
    TOSSINI via Roma

    -dalle ore 16.30 alle 17.30 • via XXV Aprile
    TOSSINI via XXV Aprile

    -dalle 17.30 alle 18.30 • via Trieste
    TOSSINI via Trieste

    -dalle ore 18 alle 19.30 • piazza Vittorio Veneto
    CONSORZIO FOCACCIA DI RECCO

    -dalle ore 18.30 alle 19.30 • via XX Settembre
    MOLTEDO LUISA via XX Settembre

    Durante tutta la giornata è possibile andare a spasso con il trenino della focaccia, ammirare le Harley arrivate dalla Svizzera, ascoltare e ballare. In via XXV Aprile sono presenti i banchi dell’artigianato e presidi Slow Food, in via Veneto la galleria d’arte degli artisti recchesi e il piano-bar del Consorzio Focaccia di Recco.
    Inoltre è possibile visitare la mostra Hall Of Fame della leggendaria Pro Recco pallanuoto, mentre al Centro F.Lavoratori si svolge il salotto letterario curato dall’associazione Le Arcate, con letture e musica.

  • Consiglio comunale: maggioranza e opposizione, ecco i volti nuovi

    Consiglio comunale: maggioranza e opposizione, ecco i volti nuovi

    Palazzo TursiIn Sala Rossa si passa da 50 a 40 consiglieri e grazie al verdetto delle urne il Consiglio Comunale appare ringiovanito. Dopo la vittoria di Marco Doria al ballottaggio arriva l’ufficializzazione dei nomi dei consiglieri: 24 alla maggioranza e 16 all’opposizione.

    Giovedì probabilmente si svolgerà la proclamazione degli eletti poi, entro 10 giorni, sarà convocato il primo consiglio. Entro i 10 giorni successivi si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio e verrrà nominato il presidente.

    A questo punto qualcosa potrebbe ancora cambiare considerando che alcuni consiglieri (in particolare Stefano Bernini del PD e Giovanni Crivello SEL), sono in lizza per entrare a far parte della nuova Giunta. Mentre per quanto riguarda l’opposizione anche il candidato del PDL, Pierluigi Vinai, ha giàannunciato l’intenzione di dare le dimissioni da consigliere (al suo posto entrerebbe il veterano Guido Grillo)

    Vediamo qual è la nuova composizione del Consiglio:

    A mantenere la quota di maggioranza relativa sarà ancora il Partito Democratico con 12 eletti: tra i volti nuovi troviamo Stefano Bernini (ex presidente Municipio Medio Ponente), il giovane Paolo Gozzi (ex assessore Municipio Ponente), Nadia Canepa, Claudio Villa, Cristina Lodi, Valeria Garotta, Salvatore Caratozzolo, Alberto Pandolfo (ex assessore Municipio Medio Levante). Si sono invece guadagnati la riconferma gli assessori uscenti, rispettivamente al Commercio, Giovanni Vassallo e alla Scuola, Paolo Veardo, l’ex presidente del consiglio, Giorgio Guerello ed il confermato consigliere, Giampaolo Malatesta.

    Per la Lista Doria sono 6 i nuovi eletti: Pier Claudio Brasesco, Enrico Pignone dell’associazione ambientalista “Amici del Chiaravagna”, Lucio Valerio Padovani, Cinzia Nicolella, la giovane studentessa Marianna Pederzolli, Elena Fiorini.

    Nelle file dell’Italia dei Valori ci sono due conferme, Stefano Anzalone (assessore uscente allo Sport), il consigliere Franco De Benedictis ed una novità, Salvatore Mazzei.

    La Federazione della Sinistra conferma un consigliere, Antonio Bruno mentre per Sinistra Ecologia e Libertà entrano in consiglio Gian Piero Pastorino (ex consigliere provinciale) e Giovanni Crivello (ex presidente Municipio Valpolcevera).

    L’opposizione, invece, sarà variegata e vedrà:

    5 consiglieri per la Lista Musso (Enrico Musso, Pietro Salemi, la sorella del candidato sconfitto al ballottaggio, Vittoria Musso, l’ex presidente del consiglio provinciale, Alfonso Gioia, Paolo Repetto); 5 eletti per il Movimento 5 Stelle (Paolo Putti, Mauro Muscarà, Stefano De Pietro, Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando);e 5 consiglieri anche per il Popolo delle Libertà (Pierluigi Vinai, le conferme dei consiglieri Lilli Lauro, Stefano Balleari, Matteo Campora e la novità Mario Baroni); infine 1 solo seggio per la Lega Nord, ovvero il candidato sindaco Edoardo Rixi.

     

  • La città che vogliamo: ambiente e decrescita a Villa Bombrini

    La città che vogliamo: ambiente e decrescita a Villa Bombrini

    Spighe al tramonto Sabato 26 e domenica 27 maggio 2012 si tiene a Villa Bombrini (Genova Cornigliano) un evento organizzato da Istruzioni per il futuro, la Rete Ligure per l’Altraeconomia e gli Stili di Vita Consapevoli.

    Tema dell’evento è La città che vogliamo: due giorni di incontri, laboratori, convegni, concerti, spettacoli, sperimentazioni, il tutto all’insegna della raccolta e scambio di esperienze e della costruzione di proposte condivise su stili di vita più sostenibili.

    Il ricco programma di appuntamenti è corredato da spazi fissi dedicati a mercatino biologico, bio-architettura, banca etica, commercio equo e solidale, cicloriparo, gruppi di acquisto solidali, bici elettriche, gli emporii MET e In scia stradda, tipografia ecologica, produttori di energia pulita e molte associazioni che si occupano di sviluppo sostenibile nella nostra città.

    Alcuni dei temi trattati nelle conferenze saranno
    – nuovi lavori ed esperienze autogestite di risposta alla disoccupazione,
    – riconversione energetica,
    – crisi del credito e finanza etica,
    – cementificazione,
    – mobilità sostenibile,
    – ristrutturazioni e costruzioni eco-compatibili,
    – rumenta,
    [eccetera]

    Saranno ospiti comici, giornalisti, gruppi musicali e – nella serata di domenica – il Sindaco di Genova per discutere le istanze portate dai vari eventi nelle due giornate.

    [foto di Diego Arbore]

  • Consulenza online: assemblea di condominio, come impugnare una delibera

    Consulenza online: assemblea di condominio, come impugnare una delibera

    Questa di Giulio M. di Chiavari è proprio una bella domanda… Già, perchè da pochi mesi è entrata in vigore quella norma che prevede il tentativo obbligatorio di conciliazione anche in materia condominiale.

    Ora, se è pacifico che si possa mediare quando si è in lite, vi sono casi in cui oggettivamente appare complesso. Supponiamo dunque che vi sia una delibera assembleare che calpesti il diritto di un qualche condomino. Con la vecchia normativa, costui doveva entro trenta giorni impugnare la delibera presso il tribunale così come previsto dal Codice Civile.

    Ora, prima di una simile condotta, deve tentare una mediazione… Al di là del fatto che in casi del genere sarebbe curioso capire come si fa a mediare e quindi intravvedere il successo di questa nuova normativa vigente, difficile è capire come possa funzionare il meccanismo, per cui quella che segue non può che essere una mera ipotesi, ancorchè molto vicina alla realtà.

    Chi vuole impugnare una delibera assembleare, fa istanza di mediazione presso uno dei centri all’uopo predisposti. Contro chi? Contro il condominio, naturalmente, in persona dell’amministratore. Quest’ultimo deve convocare un’assemblea straordinaria durante la quale comunica di avere ricevuto un’istanza di mediazione dal condomino “Tizio”. L’assemblea deve deliberare se andare in mediazione o fare finta di nulla e non presentarsi. Chi scrive suggerisce di trovare una mediazione proprio in quella sede: i costi si riducono ed i tempi si accorciano.

    Ma si sa, a volte le questioni di principio superano (e di molto) la ragione ed il buon senso. Quindi, nel caso in cui l’assemblea deliberi di non presentarsi, “tizio”, se vuole far valere i suoi diritti, prosegue la sua “battaglia” in tribunale, mostrando al Giudice il verbale nel quale sta scritto che il condominio non si è presentato alla mediazione: un punto a suo favore!

    Invece, nel caso in cui l’assemblea dia l’ok per la mediazione, l’amministratore dovrà avere a sue mani anche una delibera che gli dia i margini entro i quali può mediare. Il risultato della mediazione va poi comunicato ai condomini.

    Poi ci sono le situazioni ibride e lì viene il bello… Ce ne occuperemo la prossima settimana.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

    [foto di Diego Arbore]

  • Genova elezioni 2012: Grillo scende in campo

    Genova elezioni 2012: Grillo scende in campo

    IL PRECEDENTE

    21 maggio 2011: una raccolta firme per ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali è l’occasione per Beppe Grillo per annunciare fra i denti che alle elezioni comunali 2012 ci sarà un candidato del Movimento 5 Stelle.

    Non ci sono conferme né dichiarazioni ufficiali, ma la discesa in campo appare praticamente certa. Non vengono nemmeno fatti nomi sul possibile toto-candidato, ma le indiscrezioni parlano del giornalista Ferruccio Sansa, il cui padre Adriano ha già occupato la poltrona di Sindaco.

    IL PRESENTE

    22 maggio 2012: la tornata elettorale è ufficialmente conclusa, e al di là di vincitori e vinti c’è assai da riflettere su cosa è successo nel rimpasto dei partiti.

    Nessuno avrebbe dato due lire a Paolo Putti. Certo, magari i voti dell’alta Val Polcevera sarebbero arrivati, visto che il candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle vive in quelle zone; certo, su temi come l’acqua pubblica si è esposto dicendo cose molto intelligenti; certo, è praticamente l’unico candidato che ha inserito il Wi-fi gratuito nei punti principali del programma.

    Ma che nella prima tornata elettorale si sia sfiorato il ballottaggio Doria-Putti nessuno se lo aspettava proprio. È un tema su cui si dovrà riflettere ampiamente, non solo a Genova ma anche in tutte le città dove la sfiducia nella politica e la voglia di cambiamento hanno portato chi di norma non si reca alle urne a dare un segnale forte appoggiando i candidati grillini. Un aspetto che i politici di mestiere non possono e non devono ignorare.

    Resta comunque una domanda legittima: antipolitica o nuova politica?

    Marta Traverso

  • Marco Doria, ecco il nuovo sindaco di Genova

    Marco Doria, ecco il nuovo sindaco di Genova

    Marco Doria

    Un risultato che non sorprende quello del ballottaggio per le elezioni amministrative di Genova, anche se non si è trattato di un plebiscito: Marco Doria supera l’avversario Enrico Musso con un 59,7%. E non sorprende neanche il dato nero sull’affluenza alle urne, in picchiata rispetto alle amministrative del 2007 e in netto calo rispetto alle ultime elezioni del 6 e 7 maggio: meno del 40% dei genovesi aventi diritto è andato a votare.

    I cittadini che al primo turno avevano votato il Movimento 5 Stelle hanno sicuramente contribuito a far salire la percentuale degli astenuti – nè Doria nè Musso sono infatti riusciti nell’impresa di assorbire i voti dei cosiddetti “grillini” – ma dietro alla peggiore affluenza della storia di Genova si nasconde un sentimento di apatia politica e di sfiducia che interessa tutte le fasce dell’elettorato. Ed è in questo clima di desolante distacco e “menefreghismo” che Marco Doria vive la sua prima mattina da sindaco.

    Non si hanno ancora certezze su quella che sarà la nuova Giunta; sembra molto probabile l’insediamento di Carlo Repetti (direttore del Teatro Stabile di Genova) nel ruolo di vicesindaco, quello di Gianni Crivello (ex presidente Municipio Val Polcevera) ai lavori pubblici, di Stefano Bernini (ex presidente Municipio Medio Ponente) al lavoro e la conferma di Franco Miceli al bilancio, mentre le prime anticipazioni parlano di Valeria Garotta all’ambiente (importante ricordare che questo assessorato prenderà sulle spalle anche le competenze fino a oggi della Provincia), Gianni Vassallo (che sarebbe confermato) al commercio e Clizia Nicolella ai servizi sociali (medico, candidata della lista Doria). Interessante anche la figura dell’avvocato Alessandra Ballerini, da sempre vicina alle cause delle persone disagiate e sostenitrice dei diritti degli immigrati, che ha buone possibilità di ottenere un incarico politico.

    Nell’attesa di conoscere le decisioni finali di Doria e di assistere alla presentazione ufficiale della squadra, ecco l’intervista realizzata da Era Superba al nuovo sindaco di Genova poco prima delle elezioni amministrative:

    CHI E’ MARCO DORIA?

    E’ discendente dall’antica casata dei Doria e figlio di Giorgio Doria che negli anni sessanta venne diseredato dalla famiglia dopo essersi iscritto al Partito Comunista Italiano. Sposato, con tre figli, vive a Genova a un centinaio di metri da Palazzo Tursi. Diplomato presso il liceo Andrea D’Oria nel 1976, si laurea nel 1981 in Lettere e Filosofia e lavora come borsista dell’archivio storico dell’Ansaldo. Insegna lettere alle scuole superiori fino al 1995, anno in cui diventa ricercatore universitario in storia economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Genova. Nel 2010 ottiene l’idoneità a professore ordinario. É membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ansaldo dal 2000 al 2007 e, successivamente, membro della Commissione scientifica a partire dal 2008.

     

  • Bozzi: compie 202 annni la più antica libreria d’Italia

    Bozzi: compie 202 annni la più antica libreria d’Italia

    La Libreria Bozzi di via Cairoli nata nel 1810 a Genova, compie 202 anni, è la più vecchia d’Italia e viene celebrata anche da “Libreriamo”, il primo bookzine per la promozione dei libri e della lettura, nato dalla volontà di liberarli dal tempio della cultura alta, per rendenderli accessibili a tutti.

    Tra i visitatori più illustri della Libreria Bozzi, vi sono autori del calibro di Stendhal, Manzoni, Dickens, Melville, James.

    Da oltre due secoli il motto che l’accompagna è “Aut prodesse aut delectare”, ovvero dare uguale attenzione alla saggistica e alla letteratura, come spiega Tonino Bozzi, erede di una tradizione che dura da sette generazioni e che attualmente prosegue con le sue figlie «Oggi mi occupo solo della parte d’antiquariato. Portare avanti da 60 anni quest’attività è un pregio ma anche un peso, quello di essere all’altezza della prestigiosa storia».

    Il fondatore della libreria, Antonio Beuf, era un superstite della Rivoluzione Francese che giunse a Genova da Briançon nel 1807 assieme al fratello Carlo. Iniziò lavorando presso la tipografia di Gravier, per poi spostarsi assieme al fratello nella libreria aperta dalla stessa famiglia di librai genovesi. Attorno al 1810, Beuf aprì una sua libreria a pochi metri di distanza dall’altra. All’epoca, egli presentava così la sua libreria: “Gli amatori delle scienze e della letteratura vi troveranno un assortimento di libri matematici, legali, di letteratura e libri ascetici, tanto francesi che inglesi ed italiani, come pure libri di divozione legati elegantemente, globi terracqui e sfere di diverse grandezze”. Dopo due generazioni, nel 1927 la libreria fu ceduta ad Alberto Colombo, padre della prima moglie di Mario Bozzi, quest’ultimo padre di Tonino che nel 1930 ne acquisì la proprietà.

    «Tutto quello che i lettori non trovano nella grande distribuzione, lo si trova nella libreria indipendente – spiega Tonino Bozzi – Il calo delle vendite dipende per il 96% dalla crisi dell’economia mondiale. Il problema è che le librerie di catena si affidano molto di più ai cosiddetti libri di massa o instant, che a mio avviso stanno dimostrando la loro pochezza, mentre gli indipendenti si sono rifugiati in quella che è la parte acerba della mela, rappresentata dai piccoli saggi, meno in crisi grazie ai contenuti più seri. Questo perché le librerie indipendenti hanno mantenuto una forma di servizio, di personalizzazione, una clientela più fidelizzata sul territorio».

    E per quanto riguarda il futuro dell’editoria, sempre più rivolta al digitale e ai nuovi media, cosa ne pensa Bozzi? «Porteranno via una fetta abbastanza importante del mercato, ma non tutto, perché ci sono ancora i “nostalgici dell’odore della carta” e perché ci sono tipologie di libri, come quelli di letteratura, più adatti da leggere sul cartaceo. Il vantaggio del digitale sta nella possibilità di trovare informazioni in maniera più rapida, ma secondo me perde qualcosa rispetto al cartaceo».

  • Monologando, festival teatrale a Villa Serra di Comago

    Monologando, festival teatrale a Villa Serra di Comago

    Monologando Villa SerraVilla Serra di Comago ospita domenica 27 maggio Monologando, un festival teatrale originale ricco di contaminazioni che unisce l’amore per la rappresentazione al desiderio di svelare autori ed attori

    I palchi previsti saranno 5: uno dedicato ai più piccoli (parco arcobaleno), uno per i monologhi improvvisati (palco arancio), uno a disposizione del Centro Formazione Artistica di Genova (palco nero) e due per 20 attori neofiti che vorranno provare l’ebbrezza del ‘uno solo sul palco’ (palchi vinaccia e bianco).

    Ogni monologo, a tema libero, dovrà avere una durata minima di 5 e massima di 15 minuti e ad ogni cambio palco, si esibirà un musicista solista.

    Il festival è organizzato dall’associazione nazionale ImproTeatro, proprietaria del marchio MonologandO, in collaborazione con la scuola d’improvvisazione teatrale genovese ManimanTeatro.

    Anche quest’anno ci sarà il prezioso contributo artistico del Centro Formazione Artistica  di Luca Bizzarri e l’indispensabile supporto di Villa Serra.

    Il Festival quest’anno ospiterà La Gaslini Band Bande l’AISP-Associazione Italiana Sindrome di Poland.

    L’ingresso per il pubblico è di 2,50 euro a persona (ingresso del parco), la giornata inizia alle ore 11 e prosegue sino alle 17.30
    L’iscrizione, tramite il sito, per tutti i partecipanti è obbligatoria e costa solo 10 euro; per i soci Improteatro è gratuita.

  • Francia: il presidente Hollande taglia del 30% gli stipendi dei politici

    Francia: il presidente Hollande taglia del 30% gli stipendi dei politici

    Parigi, EliseoTaglio del 30% per gli stipendi di ogni membro dell’esecutivo, dal Presidente fino ai sottosegretari. E’ questo il primo provvedimento del neo presidente francese Francois Hollande in occasione della prima riunione del nuovo governo composto da 34 ministri, di cui 17 donne.

    Lo stipendio dello stesso Hollande scenderà dai 21.000 ai 14.900 euro lordi al mese, lo stesso stipendio del primo ministro Jean Marc Ayrault (il primo ministro in Italia percepisce uno stipendio di circa 12.000 euro). Meno di 10 mila euro (9.940), invece, il compenso previsto per i ministri (che prima guadagnavano 14.200). Per le due cariche principali sarà ora necessario presentare un progetto di legge, mentre per gli altri basterà un decreto varato dal governo.

    La decisione di Hollande, più volte annunciata in campagna elettorale, fa felice tutta quella parte di elettorato sensibile all’argomento, lo stesso che si era indignato quando Sarkozy nel 2007 decise di aumentare i compensi del 170 per cento.

    Il socialista Hollande durante la riunione ha distribuito ai ministri un codice etico, una vera e propria “carta deontologica”: no ai conflitti di interesse, agli sprechi, ai doppi mandati e agli inviti per vacanze o soggiorni; divieto assoluto di favori ad amici e familiari e divieto di accettare regali oltre i 150 euro; e ancora utilizzo dell’aereo consentito solo per lunghi viaggi e obbligo di affidare azioni di borsa e portafoglio investimenti ad un gestore esterno.