Autore: erasuperba

  • Quarto, ex ospedale psichiatrico: pazienti all’asta

    Quarto, ex ospedale psichiatrico: pazienti all’asta

    Manicomio di QuartoHa suscitato un vespaio di polemiche, durante la seduta di Giunta regionale di ieri, la decisione della Asl 3 in merito al futuro di 80 pazienti ancora ospitati presso gli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto. Un’area, quella dell’ex manicomio, inserita nell’operazione di cartolarizzazione per risanare il bilancio dell’azienda sanitaria locale e ceduta ad Arte (Aziende regionali territoriali per l’edilizia).

    L’Asl 3 ha predisposto e pubblicato un bando per trovare sistemazione ai malati psichiatrici: a gruppi di venti, attraverso una gara al massimo ribasso, verranno affidati “al miglior offerente”.

    Un’operazione indubbiamente lecita ma che suscita più di una perplessità. Il Presidente della Regione, Claudio Burlando, ha chiesto un approfondimento della pratica mentre l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, ha difeso la scelta considerando la necessità di contenere le spese a causa dei tagli del Governo.

    L’assessore ai Servizi sociali, Lorena Rambaudi, ha ribadito invece che «servono procedure più rispettose della salute dei pazienti». Poi ha aggiunto «Dovrebbe prevalere l’interesse della persona prima di quello dell’ente gestore. I pazienti, nel corso degli anni, hanno instaurato relazioni, non possono essere divisi in modo così schematico. Le gare al ribasso rischiano di avere effetti negativi sui malati ma anche sui lavoratori».

    «Il trasferimento di questi pazienti si è reso necessario per la vendita delle strutture in cui sono ospitati – spiega Corrado Bedogni, direttore Asl 3 – con l’obiettivo di mantenere una coabitazione fra il maggior numero di persone abbiamo fatto una gara come questa che, seppure al ribasso, richiede come condizione i requisiti per l’accreditamento».

    «La gestione del comparto psichiatrico in Liguria è un’indecenza – denuncia senza mezzi termini, Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti – A Pratozanino ci sono pazienti che da cinque anni vivono nei container e ora gli ospiti di Quarto vengono messi all’asta come oggetti. Per loro non c’è più rispetto».

    «È da un anno che ho sollevato questo problema, l’approfondimento si poteva e si doveva fare molto tempo fa – continua Pellerano – La giunta Burlando si è ridotta, come al solito, all’ultimo minuto per fare ulteriori valutazioni. Ma su cosa si andrà a risparmiare nella gara al ribasso? Sul cibo, sui pannoloni, sul contratto dei lavoratori. Intanto l’assistenza psichiatrica in Liguria va sempre più alla deriva: se da una parte i pazienti sono spesso considerati alla stregua di numeri o di oggetti, dall’altra si continuano a sommare sprechi su sprechi».

    «Oggi si pensa alla gara al massimo ribasso, ma negli ultimi anni su questo tema la Regione ha sprecato quasi 7 milioni di euro – sottolinea Pellerano – 4,3 milioni di euro vengono spesi per ristrutturare due padiglioni all’interno del complesso di Pratozanino, l’ex manicomio di Cogoleto, immobili che non sono più di proprietà della Regione perché nel 2007 sono stati venduti a Valcomp Due. Nel frattempo i pazienti di Pratozanino sono stati trasferiti “provvisoriamente” (e dopo cinque anni sono ancora lì) in strutture prefabbricate per le quali fino a dicembre 2011 sono stati spesi 670 mila euro di affitto. A questi si aggiungono 2 milioni di euro spesi per la Casa Michelini: la residenza per pazienti psichiatrici di Quarto è stata consegnata alla Regione meno di un anno fa e venduta dopo pochi mesi per fare cassa».

    «Per questa gestione dissennata qualcuno dovrebbe pagare, non solo i pazienti e le loro famiglie – conclude Pellerano – Questi milioni di euro potevano essere utilizzati per migliorare l’assistenza, realizzando strutture pubbliche e migliorando l’integrazione con le realtà convenzionate, altro che gare al ribasso. E ora, dopo la gara decisa dalla Regione, dove verranno trasferiti i pazienti che vivono a Quarto, forse in strutture fuori Provincia, lontane dalle proprie famiglie e dai luoghi di residenza ? Sarebbe stato preferibile lasciare ai pazienti ed alle famiglie la possibilità di scegliere del proprio futuro. Inoltre la soluzione adottata dalla Asl di mettere a gara gruppi di 20 pazienti contraddice l’accordo sottoscritto, lo scorso 20 febbraio, dalla stessa Regione con le strutture convenzionate: secondo l’intesa firmata, dovevano essere coperti i posti liberi nelle strutture convenzionate della provincia di Genova».

     

  • Graffiti on the road: l’arte di strada per abbellire le città

    Graffiti on the road: l’arte di strada per abbellire le città

    Utilizzare gli artisti di strada per rendere più vive e “colorate” le nostre città, riqualificare le aree depresse anzitutto dal punto di vista estetico, sostenere il talento di giovani artisti che operano attraverso i murales e non rendere più “abusivo” il loro lavoro.

    Il progetto Graffiti on the road prenderà piede nelle prossime settimane a Savona, con il supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, e può trasformarsi in un progetto pilota da replicare in molte altre zone della Liguria e oltre, dalle città ai piccoli paesi.

    Questo ciò che accadrà nella città ligure nelle prossime settimane: il primo intervento avrà luogo a fine aprile in corso Ricci, sotto il cavalcavia ferroviario, vicino a quella che sarà la tappa savonese del Giro d’Italia 2012. Il secondo sarà in via Repusseno, nel quartiere di Lavagnola, dove saranno predisposte due pareti che rimarranno a disposizione di tutti i writers, oltre a uno spazio dedicato ai soli writers minorenni che potranno così allenarsi ad usare gli spray.

    Inoltre a Savona, con il contributo dell’Associazione Duevventi, sono allestite nella Palestra di via delle Trincee e nel campo sportivo della Fontanassa le cosiddette Hall of Fame, spazi legali destinati ai writers.

    Marta Traverso

  • Rifiuti elettronici: accordo comuni – Cdc RAEE, previsti nuovi premi

    Rifiuti elettronici: accordo comuni – Cdc RAEE, previsti nuovi premi

    Buone notizie giungono dal nuovo accordo di programma siglato mercoledì 28 marzo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ed il Centro di Coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il Cdc RAEE è costituito dai Sistemi Collettivi istituiti per la gestione dei Rifiuti RAEE, finanziato e gestito dai produttori, il suo ruolo primario è quello di garantire che tutto il Paese venga servito e che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee.

    Fra le principali novità introdotte in sede di revisione dell’Accordo (che sostituisce quello in vigore dal 2008) le modifiche ai criteri di accesso ai cosiddetti Premi di Efficienza, ovvero i corrispettivi in denaro messi a disposizione dai Sistemi Collettivi – attualmente sono 16 i consorzi attivi in Italia che si occupano di gestire trasporto, trattamento e recupero dei RAEE su tutto il territorio nazionale, alcuni dei quali specializzati su singoli Raggruppamenti, altri invece gestiscono più categorie di prodotto – per favorire scelte organizzative e operative dei Centri di Raccolta che assicurino una elevata efficienza complessiva del sistema di gestione dei RAEE, perseguendo le finalità di protezione ambientale previste dalla normativa vigente.

    Quindi differenziare e riciclare conviene come avevamo già visto in merito ai contributi Conai a favore della raccolta degli imballaggi.

    Questi premi sono riconosciuti ai Comuni o ai soggetti gestori delle Isole Ecologiche quando vengono soddisfatti determinati criteri qualitativi e quantitativi nella raccolta dei RAEE, così da ridurre i costi e gli impatti ambientali della logistica.

    «Il rinnovo dell’Accordo è la conferma di una solida collaborazione che in questi anni ha visto gli Enti Locali lavorare a fianco dei Sistemi Collettivi per rendere la raccolta dei RAEE in Italia efficace e capillare – spiega Danilo Bonato, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE – Siamo sicuri che i nuovi premi e i miglioramenti introdotti dall’Accordo daranno un ulteriore forza al Sistema, rendendo allo stesso tempo più semplice l’accesso ai Centri di Raccolta alla Distribuzione che ritira i RAEE con il sistema “uno contro uno”».

    Innanzitutto dall’accordo emerge la volontà comune di promuovere ulteriormente l’apertura dei Centri di Raccolta ai conferimenti dei RAEE ritirati dalla Distribuzione in modalità “uno contro uno” (consente al cittadino che acquista una nuova apparecchiatura elettronica di lasciare al negoziante quella vecchia). Solo le isole ecologiche che daranno tale disponibilità potranno accedere ai Premi di Efficienza, mentre in precedenza era necessario raccogliere almeno 50 tonnellate di RAEE in un anno.

    Gli importi unitari dei Premi varieranno in funzione della disponibilità nei confronti della distribuzione: 40 €/tonnellata per chi riceve RAEE provenienti dalla distribuzione del proprio ambito territoriale e 55€/t. per chi è aperto anche agli esercizi commerciali di altre aree (extra bacino). I Premi saranno poi maggiorati di 5 €/t. per le piazzole dotate di sistema per la pesatura dei RAEE in uscita.

    Un altro obiettivo dell’Accordo è quello di incentivare il riciclo di quelle tipologie di RAEE che non raggiungono ancora soddisfacenti quantitativi di raccolta, in particolare per i Raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici e apparecchiature IT), R2 (grandi elettrodomestici) e R5 (sorgenti luminose). I Premi di Efficienza saranno infatti riconosciuti esclusivamente a quei Centri di Raccolta che raggiungono almeno un livello minimo di raccolta nei Raggruppamenti R2 e R4 (sommati tra loro).

    In base alle caratteristiche peculiari del Raggruppamento R5 (sorgenti luminose) è stato scelto un incentivo economico su base annuale, variabile in funzione dei quantitativi raccolti: chi supera i 1.500 kg di sorgenti luminose in un anno avrà un bonus di 500 Euro, che potrà crescere fino ai 4.000 € per chi raggiunge i 5.000 kg.

    Infine viene confermato il Fondo destinato all’adeguamento e al potenziamento dei Centri di Raccolta comunali, finanziato dai Sistemi Collettivi con un contributo di 5 euro per ogni tonnellata premiata. Proprio in questi giorni si stanno individuando i progetti che saranno finanziati – a seguito di un apposito Bando – con la prima dotazione del Fondo.

     

    Matteo Quadrone

  • Cicloriparo: un nuovo spazio per gli amanti delle due ruote

    Cicloriparo: un nuovo spazio per gli amanti delle due ruote

    ciclistiDomenica 1 aprile ha inaugurato un nuovo spazio a Genova per gli amanti delle due ruote: il Circolo Arci Belleville di vico Calvi, a due passi da piazza Fossatello, ha messo a disposizione un locale che è stato denominato Cicloriparo.

    In cosa consiste? Si tratta di uno spazio rivolto a chi ama andare in bicicletta, a chi ha trovato in cantina un vecchio mezzo a due ruote ma non sa come sistemare ruote, catena, freni e così via. Il Cicloriparo nasce perché ogni amante della bicicletta scopra il “Ciclo-meccanico” che è in lui e possa imparare dagli altri come si assemblano e aggiustano le biciclette.

    Per informazioni su questo nuovo spazio si può scrivere una mail all’indirizzo cicloriparo@yahoo.it o contattare gli organizzatori sulla pagina Facebook Anemmu in bici a Zena.

    Marta Traverso

  • Succursale mare: rassegna poetica alla Libreria Falso Demetrio

    Succursale mare: rassegna poetica alla Libreria Falso Demetrio

    Venerdì 13 aprile 2012 prende il via la quinta edizione della rassegna poetica Succursale mare, che dopo le prime quattro edizioni tenute in una galleria d’arte di Genova, cambia sede e si sposta nella libreria Falso Demetrio di via San Bernardo.

    Diretta da Luciano Neri e della poetessa genovese Laura Accerboni, la rassegna vuole proporsi come appuntamento annuale alla scoperta di nuove forme di scritture, luoghi e temi della cultura.

    Il primo incontro si terrà venerdì 13 aprile ore 21 alla libreria Falso Demetrio e verterà sul tema Poesie d’amore: saranno ospiti i poeti Marco Berisso, Guido Caserza, Marcello Frixione, Francesca Genti e Paolo Gentiluomo, molto conosciuti nell’ambito italiano delle avanguardie letterarie, che si alterneranno sul palco per interpretare testi tratti dalle rispettive raccolte.

    Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

    Questo il programma completo della rassegna:

    Venerdì 13 aprile ore 21
    Presentazione rassegna
    Interventi poetici di Marco Berisso, Guido Caserza,
    Marcello Frixione, Francesca Genti e Paolo Gentiluomo

    Sabato 21 aprile ore 21
    I poeti inauditi con Alessandro Broggi, Giovanna Frene e Italo Testa
    Intervento critico di Paolo Zublena

    Venerdì 27 aprile ore 21
    Con le spalle al muro di e con Vanessa Cimiero
    Economia di e con Domenico Lombardini

    Venerdì 11 maggio ore 21
    E giorno si ostina di e con Elio Grasso
    Per la manutenzione del paesaggio di e con Mia Lecomte

    Venerdì 18 maggio ore 21
    Saudade: una vez, enfants du paradis di e con Compagnia Kairos
    Corti per voce sola, Tà di e con Ida Travi

    Sabato 26 maggio ore 21
    Danno neve (La quotidianità nella poesia di Wislawa Szimborska)
    di e con Marina Giardina e Fabio Poggi
    Trinità dell’esodo di Eugenio De Signoribus
    con Beatrice Campanella, Eleonora Carpi,
    Marta Cristofanini, Paola Fossa e Paolo Nunziante
    Dialogando con C.S. di e con Lina Salvi

    Venerdì 8 giugno ore 21
    La grazia di casa mia di e con Julio Monteiro Martins

  • Crisi: aumentano del 24,6% i suicidi per motivi economici

    Crisi: aumentano del 24,6% i suicidi per motivi economici

    Tra il 2008 ed il 2010 i suicidi per motivi economici sono aumentati del 24,6%, mentre i tentativi di suicidio, sempre legati alle difficoltà economiche, sono cresciuti del 20%. Numeri impressionanti resi noti dalla Cgia di Mestre dopo l’ennesimo suicidio di un imprenditore avvenuto ieri a Roma. L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre torna su quella che sta diventando una vera e propria emergenza nazionale, analizzando i dati sui suicidi denunciati alle forze dell’ordine in questi ultimi anni di dura crisi economica.

    In termini assoluti, a fronte di 150 suicidi per ragioni economiche registrati nel 2008, nel 2010 (ultimo anno disponibile) i gesti estremi per motivi economici sono saliti a 187, mentre i tentativi di suicidio sono passati da 204 a 245.

    «Le difficoltà economico-finanziarie legate alla crisi hanno causato la chiusura di migliaia di imprese», lancia l’allarme la Cgia. Parliamo di ben 11.615 attività fallite nel 2011 lasciando a casa senza un lavoro almeno 50 mila persone. «È il livello più alto registrato negli ultimi 4 anni di crisi», sottolinea l’associazione artigiana. In pratica l’anno scorso, ogni giorno – domeniche comprese – 31 aziende, soprattutto di piccole dimensioni hanno portato i libri in tribunale. Quasi 1 fallimento su 33600 aziende – è stato causato dai ritardi nei pagamenti.

    Per Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre «Sono tre i “virus” letali per una realtà che continua a rimanere il motore occupazionale ed economico del Paese: la stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti ed il forte calo della domanda interna».

    «Il fallimento di un imprenditore non è solo economico – spiega Bortolussi – spesso viene vissuto da queste persone come un fallimento personale che, in casi estremi ha portato decine e decine di piccoli imprenditori a togliersi la vita».

    «Dopo l’ennesimo gesto estremo che si è verificato ieri è necessario intervenire con misure emergenziali – continua Bortolussi – Il denominatore comune di tutte queste tragedie è la crisi economica. La sua gravità ha suscitato in molti piccoli imprenditori la perdita di sicurezza, solitudine, disperazione e ribellione contro un mondo che si sta rivelando cinico e inospitale».

    «Come Associazione  ci siamo attivati sia a livello nazionale, sia a livello regionale per dar vita ad un fondo di solidarietà col fine di evitare i suicidi tra i piccoli imprenditori – conclude Bortolussi – La Regione Veneto, che presenterà questa iniziativa nelle prossime settimane, ha in serbo un provvedimento di legge, con un plafond di 6 milioni di euro, che costituirà una prima risposta a questa grave emergenza che ha colpito soprattutto il Nordest. Invitiamo anche il Governo a muoversi in questo senso ed istituire un fondo di solidarietà che corra in aiuto a chi si trova a corto di liquidità».

     

    Matteo Quadrone

  • Bando Movin’up 2012: artisti italiani in giro per il mondo

    Bando Movin’up 2012: artisti italiani in giro per il mondo

    arteSono aperte le selezioni per la 14ª edizione di Movin’Up, concorso a cura di GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che supporta la circuitazione degli artisti emergenti italiani nel mondo.

    Il bando è rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di nazionalità italiana o residenti in Italia da almeno un anno, che operano con obiettivi professionali nei più disparati campi artistici (arti visive, architettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, letteratura) e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a iniziative quali concorsi, residenze, seminari, workshop, stage e così via.

    Gli artisti vincitori riceveranno un contributo per le spese sostenute durante il soggiorno per viaggio, vitto, alloggio, acquisto materiali, trasporti interni, quota di iscrizione a seminari.

    La partecipazione al concorso è completamente gratuita e non prevede costi di iscrizione. Ogni artista o gruppo potrà accedere alle selezioni con un solo progetto per ciascuna sessione.

    La scadenza per inviare il proprio materiale è entro le ore 12 di venerdì 1 giugno 2012 tramite registrazione sul sito www.giovaniartisti.it.

    Per motivi organizzativi si richiede ai partecipanti liguri di comunicare la propria adesione al concorso inviando anche una mail a Gianna Caviglia, referente GAI della Liguria (gcaviglia@comune.genova.it) con il seguente testo:
    Nome e Cognome
    Recapito
    Partecipo a MOVIN’UP 2012 – 14ª EDIZIONE

    Gli artisti selezionati riceveranno una comunicazione via mail.

  • Sampierdarena, via Cantore: i commercianti chiedono il ritorno del mercatino

    Sampierdarena, via Cantore: i commercianti chiedono il ritorno del mercatino

    I commercianti di via Cantore chiedono a gran voce il ritorno del mercatino che si teneva nella storica via della delegazione ogni primo giovedì del mese, usanza eliminata da circa un anno e, la cui assenza, ha portato conseguenze negative diminuendo la capacità di attrazione della zona ed inevitabilmente un calo degli affari dei negozi.
    Secondo i commercianti un mercato di qualità dedicato alla vendita di oggetti d’antiquariato ed artigianato – sul modello di quelli realizzati in Galleria Mazzini o Piazza Matteotti – sarebbe in grado di rilanciare il commercio in via Cantore, in un periodo di forte crisi economica, richiamando visitatori da altre parti della città e fornendo maggiore visibilità alle attività commerciali poste sulla strada principale del quartiere.

    Dopo aver raccolto un centinaio di firme a favore del mercatino i negozianti non hanno intenzione di fermarsi nonostante non siano arrivati segnali positivi dalle istituzioni – già sollecitate sulla questione, in particolare l’assessore comunale al commercio Gianni Vassallo – e ieri sera si sono riuniti in assemblea sotto i portici di via Cantore. Rivendicano semplicemente il diritto di lavorare senza troppi ostacoli, in una strada più sicura e pulita.

    Ma quali sono i motivi che hanno costretto all’interruzione di un’iniziativa che da anni ha dimostrato di funzionare assai bene?
    Il problema principale sono i parcheggi a pagamento diventati un costo insostenibile per gli ambulanti.
    Senza dimenticare la pressoché totale assenza di parcheggi gratuiti, una situazione che – sottolineano i commercianti – comporta la perdita di un buon numero di clienti.
    L’unica soluzione è dedicare alcuni posti liberi ai venditori dei banchetti cercando, nello stesso tempo, di non limitare ulteriormente l’accessibilità dei cittadini.

     

    Matteo Quadrone

     

  • L’Alieno: intervista ai ragazzi della neonata associazione di Prà

    L’Alieno: intervista ai ragazzi della neonata associazione di Prà

    associazione culturale l'alienoQualche mese fa un gruppo di giovani del quartiere di Genova Prà si è riunito per dare vita a un’associazione culturale, dal nome curioso: L’Alieno.

    Di seguito le nostre domande ai soci fondatori Roberta e Carmine.

    Com’è nata l’idea di dare vita all’Alieno? Con quali criteri avete scelto scopi e attività dell’associazione?
    L’Alieno è nato per rispondere alla nostra esigenza di creare un luogo di ritrovo, un circolo, dove poter passare del tempo con gli amici. Quindi gli scopi e le attività sono una conseguenza delle nostre passioni: arte, musica, fumetto, cinema.

    Quali servizi offrite agli associati? Cosa si può fare nei vostri locali?
    Agli associati offriamo un vasto assortimento di opere in consultazione, da materiale visivo su fotografia, arte contemporanea e fumetto ai cd di vari generi musicali. Abbiamo inoltre una piccola “cineteca” di film prevalentemente italiani, cult movies per lo più, che i soci possono vedere. Tutto il materiale si aggira sui mille pezzi circa. Inoltre per chi fosse interessato offriamo uno spazio dove mostrare i propri lavori artistici, che siano fotografie, illustrazioni, demo musicali, fumetto, eccetera. Allo stesso modo si può avere la possibilità di portare i propri dischi da casa e suonarli. In ultimo, L’Alieno è anche e soprattutto un luogo di ritrovo dove poter farsi una birra o un bicchiere di vino con gli amici ascoltando della buona musica.

    L’Alieno si trova in un quartiere periferico e da molti definito “depresso”, nonostante la vicinanza di una realtà attiva come il Consorzio Pianacci abbia reso Prà un’area a cui i media locali dedicano molta attenzione. Come vivete il rapporto con il vostro quartiere? Proviamo a sfatare qualche mito sul binomio “periferia = area depressa”?
    Certo! Con piacere! Premettiamo che abitiamo a Genova e siamo da poco a Prà, però dobbiamo dire che, nonostante sia una zona periferica, ci ha fatto molto piacere scoprire il fatto che ci sia un interesse da parte delle istituzioni per valorizzare questo territorio. Al momento c’è molto fermento: noi stessi siamo coinvolti in un progetto di riqualificazione urbana nato da un bando vinto dal Gruppo Informale di Genova e organizzato insieme al Collettivo Burrasca di Prà. Ci sarà, proprio a fine di questo mese, un evento di ben 3 giorni all’aperto: noi penseremo alla musica per tutti e tre i pomeriggi e saremo presenti con il nostro banchetto informativo.

    Cosa consigliereste a un gruppo di giovani che vuole aprire una realtà associativa?
    L’unico consiglio che possiamo dare a tutti è di tenere gli occhi bene aperti, perché ci sono molte cose che si potrebbero fare sul territorio: basta crederci e non buttarsi giù.

    Marta Traverso

  • Festival Nuovo Cinema Europa: la terza edizione a maggio al Sivori

    Festival Nuovo Cinema Europa: la terza edizione a maggio al Sivori

    regiaDa lunedì 7 a venerdì 11 maggio 2012 si terrà a Genova la terza edizione del Festival Nuovo Cinema Europa, che da quest’anno si terrà al cinema Sivori ed è dedicata al cinema europeo contemporaneo, in particolare alle opere – in alcuni casi in anteprima italiana – prodotte negli ultimi due anni e realizzate da registi giovani, esordienti o alle prime esperienze.

    Il Festival è organizzato dall’associazione Profondità di Campo, con la direzione di Angela Ferrari, in collaborazione con Circuito Cinema Genova e Istituti di Cultura Europei presenti a Genova e in Italia.

    I film che verranno messi in calendario sono tutti europei e saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Il programma del festival, che sarà comunicato nelle prossime settimane, prevede per ognuna delle giornate proiezioni alternate di film dei Paesi partecipanti in diverse fasce orarie, pomeridiane e serali.

    Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito e il vincitore sarà scelto tramite votazione da parte del pubblico in sala.

  • Caccia F35, in Parlamento votate le mozioni: si riapre la discussione

    Caccia F35, in Parlamento votate le mozioni: si riapre la discussione

    «Prima si discute e si decide il modello di difesa che vogliamo adottare e poi si decidono gli acquisti di cui abbiamo bisogno. Logica vuole che non si faccia il contrario». E’ quanto aveva preventivamente richiesto la Campagna “Taglia le ali alle armi” a tutti i deputati prima della discussione e del voto del 28 marzo sulle molte mozioni parlamentari che, in queste settimane, sono state presentate da tutti i gruppi politici sul tema degli F-35.

    Finalmente una discussione c’è stata: «Per chi come noi lavora da anni per chiedere l’uscita dell’Italia dal programma è già un primo successo vedere finalmente ritornare nell’ambito del Parlamento la discussione su un tema delicato come quello degli acquisti di costosissimi sistemi d’arma», così ha commentato Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo .

    Va ricordato infatti che, nonostante il parere rilasciato dalle competenti Commissioni nel 2009 richiedesse un aggiornamento annuale soprattutto su costi e ritorni industriali, per tre anni il Governo non ha mai relazionato sull’andamento della partecipazione italiana all’F-35 alzando sempre una cortina fumogena (si pensi ad esempio alle “penali inesistenti”) verso qualsiasi richiesta di trasparenza, in particolar modo della campagna “Taglia le ali alle armi”.

    Rispetto al merito delle votazioni avvenute, la Rete Disarmo esprime parere positivo verso lo spiraglio creato da alcuni voti favorevoli. In particolare è stata approvata – e questo è un fatto positivo –  una mozione parlamentare trasversale, promossa da Savino Pezzotta e da altri parlamentari, la quale chiede che l’acquisizione dei nuovi sistemi d’arma avvenga dopo la discussione del nuovo modello di difesa.

    «La nostra Rete continua comunque ad essere contraria e molto critica sul progetto dei caccia F-35, sia per i problemi tecnici (recentemente un velivolo ha preso fuoco in volo e i test sono compiuti solo al 20%) che soprattutto per gli enormi costi di acquisto e mantenimento – sottolinea Massimo Paolicelli, presidente di Associazione Obiettori Nonviolenti e analista della Rete – In un momento così drammatico per le famiglie italiane e per i conti pubblici che senso ha spendere miliardi (il costo di un singolo aereo è di oltre 130 milioni di euro) per dei caccia d’attacco?». Secondo i calcoli da sempre diffusi dalla campagna “Taglia le ali alle armi” i soldi ipotizzati per l’acquisto dei caccia potrebbero essere molto più utilmente impiegati per interventi sociali, di welfare, sanitari e di ricostruzione di zone colpite da calamità naturali.

    La petizione online (con i dettagli per la raccolta di firme cartacee) è raggiungibile all’indirizzo www.disarmo.org/nof35

  • Art is clear as clouds are: artisti in gara per Balla coi cinghiali

    Art is clear as clouds are: artisti in gara per Balla coi cinghiali

    balla coi cinghialiRiaprono le iscrizioni per una nuova edizione di Art is clear as clouds are, concorso volto alla diffusione degli artisti contemporanei emergenti, per dare loro la possibilità di esporre nel corso di eventi significativi sul territorio nazionale.

    L’edizione 2012 del concorso avrà come tappa conclusiva Balla coi cinghiali, il festival musicale che si tiene ogni estate a Bardineto.

    Il concorso è gratuito e possono partecipare tutti gli artisti di qualsiasi nazionalità che operano su territorio italiano. Sono ammesse opere di qualsiasi tecnica e genere (pittura, scultura, fotografia, video, performance, installazioni, ecc).

    Il materiale potrà esser spedito all’indirizzo di posta elettronica contest@artisclear.it entro il 1 giugno 2012.

    Questo il materiale che dovrà pervenire:
    – Domanda di partecipazione compilata in tutte le sue parti
    – Liberatoria compilata e firmata
    – Scheda Artistica e Tecnica delle opere proposte
    – Curriculum vitae/artistico (poche righe per sapere chi siete)
    – min 3 immagini in formato digitale del proprio lavoro
    – link opzionale ad un proprio sito web

    Marta Traverso

  • Genova: agricoltori no all’Imu, i lavoratori della Sirti preoccupati per gli esuberi

    Genova: agricoltori no all’Imu, i lavoratori della Sirti preoccupati per gli esuberi

    Gli agricoltori liguri aderenti a Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e Unci Liguria si sono dati appuntamento stamattina davanti alla Prefettura di Genova per dire “no” all’Imu su stalle, fienili, magazzini e depositi.

    «L’ introduzione dell’Imu, destinata anche ai fabbricati rurali, dalle stalle ai magazzini, dai fienili ai depositi, ci metterà in ginocchio – denunciano gli agricoltori – Le nostre aziende sono troppo piccole per sopportare una tassa simile».

    Protestano anche i lavoratori della Sirti di Via Sardorella a Genova Bolzaneto con due ore di sciopero e manifestazione davanti ai cancelli dell’azienda. La Sirti è un’azienda che opera nel campo della telefonia, impianti ed apparecchi e reti. A livello nazionale conta 4 mila dipendenti, di cui circa un centinaio a Genova dislocati nelle sedi di Bolzaneto e Sampierdarena.

    La protesta di questa mattina è nata dalla decisione aziendale di disdettare tutti gli accordi vigenti nel Gruppo. A livello nazionale sono stati dichiarata mille esuberi e la cassa integrazione. I dipendenti del sito di Bolzaneto sono fortemente preoccupati per il loro futuro lavorativo e con loro i lavoratori precari che vedono allontanarsi la prospettiva di una occupazione certa.

    Per giovedì 12 aprile, i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm hanno proclamato unitariamente 8 ore di sciopero con manifestazione nazionale a Roma. L’iniziativa si terrà in concomitanza con l’incontro convocato dal Ministero del Lavoro per quella stessa giornata.

  • Fondazione Ansaldo: nuova guida al più grande archivio d’impresa

    Fondazione Ansaldo: nuova guida al più grande archivio d’impresa

    Oltre 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti dalla metà dell’Ottocento da imprese genovesi (tra le altre Bombrini, Bruzzo, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone), e non solo, più di 400mila fotografie originali in negativo e a stampa che offrono una panoramica di molteplici attività imprenditoriali e lavorative, 5mila pellicole originali che documentano sui più diversi aspetti della vita economica italiana del Novecento. E ancora, raccolte di disegni tecnici e industriali, manufatti d’epoca e cimeli, registri navali, titoli azionari e obbligazionari, una vasta raccolta di testimonianze orali sulle attività lavorative e professionali nel sistema economico ligure, insomma un vero e proprio capitale di memorie, continuamente alimentato da nuovi versamenti e donazioni.

    Questo il patrimonio del più grande archivio d’impresa del nostro Paese, ben sintetizzato – un centinaio di pagine corredate da splendide fotografie – nella nuova guida 2012 della Fondazione Ansaldo.

    Fondata nel 2000 da Finmeccanica spa, Comune di Genova, Provincia di Genova e Regione Liguria, la Fondazione è un’ istituzione senza fini di lucro dedicata ai temi della cultura economica, d’impresa e del lavoro. Promuove studi e ricerche, iniziative ed eventi culturali, attività di alta formazione ed è impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archivistico prodotto dalle imprese e da altri attori economici.
    Le sue radici affondano nel patrimonio archivistico accumulato nel tempo, un percorso della memoria che offre a studiosi ed appassionati un giacimento di informazioni sulle imprese genovesi, liguri e nazionali, oggi disponibile anche in formato elettronico, un archivio sempre più digitale capace di guardare al futuro e non solo al passato.

    Tutto iniziò nel 1980, con l’istituzione dell’Archivio Storico Ansaldo, quando prese avvio l’attività di recupero e salvaguardia che – a partire dal materiale documentario progressivamente reperito all’interno del gruppo Ansaldo – venne estesa sia alle imprese nel tempo partecipate o controllate dalla società, sia verso complessi documentari, minacciati di dispersione o distruzione, prodotti da imprese non riconducibili all’Ansaldo. A partire dalla metà degli anni Ottanta vennero acquisiti in gestione fondi archivistici cartacei, filmici e fotografici che, nel loro insieme, costituivano una significativa testimonianza delle vicende imprenditoriali liguri e non solo. Queste attività da allora non si sono mai fermate ed ogni anno il patrimonio documentario si arricchisce di nuovi preziosi contributi.
    Nel 2000 con la costituzione della “Fondazione Ansaldo – Archivio Economico delle Imprese Liguri – Onlus” viene riconosciuto il ruolo fondamentale a tutela della memoria industriale ed economica del territorio, svolto dall’Archivio Storico Ansaldo.

     

    Matteo Quadrone

  • Lettura collettiva: porta anche tu un libro a Falso Demetrio

    Lettura collettiva: porta anche tu un libro a Falso Demetrio

    Giovedì 5 aprile 2012 dalle 18 alle 20 circa parte una nuova iniziativa a cura della libreria Falso Demetrio, aperta pochi mesi fa in pieno centro storico, a metà di via San Bernardo.

    Il progetto si chiama Lettura collettiva e invita chiunque lo desideri a “portare uno o più libri da leggere e condividere con gli altri”.

    Un’idea molto interessante per chiunque ami la lettura e voglia approcciarsi a un modo nuovo di stringere contatti e scoprire nuovi titoli da aggiungere alla propria libreria.

    Marta Traverso