Autore: erasuperba

  • Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    seo cortometraggio genovaHanno preso inizio a Genova le prime riprese del cortometraggio Seo, con sceneggiatura di Sergio Cizmic (nella foto) e la regia di Marco Di Gerlando.

    Il film è ispirato a un fatto realmente accaduto allo sceneggiatore quando era bambino: la trama riguarda una storia di razzismo nei confronti di un bambino rom, il cui sogno è imparare a nuotare e poter entrare in una piscina comunale con i suoi amici.

    Il sogno diventa incubo nel momento in cui il cassiere della piscina, uomo pieno di pregiudizio nei confronti del popolo rom, vieta al bambino ogni volta l’accesso allo stabilimento.

    Questo corto è realizzato in collaborazione con Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano. La produzione è affidata alla giovane casa di produzione ligure MDG Produzioni e il coordinamento artistico è affidato all’ associazione culturale genovese Zuccherarte.

    Marta Traverso

  • Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Un percorso avviato a gennaio da un gruppo di cittadini del quartiere che si sono riuniti più volte – l’ultima assemblea pubblica aperta a tutti si è  tenuta sabato 24 marzo – per contestare le novità indicate dal Piano urbanistico comunale in merito all’area della ex caserma Gavoglio.

    Parliamo di 60 mila metri quadrati alle spalle della Stazione Principe, in centro città ma in una delegazione da sempre alle prese con la cronica carenza di spazi utili a disposizione degli abitanti. Cittadini che oggi chiedono al Comune di essere coinvolti nelle scelte urbanistiche ed edilizie affinché sia possibile realizzare un quartiere maggiormente vivibile.

    «L’area della ex caserma Gavoglio contiene moltissimi edifici storici e non ed è abbandonata da circa 30 anni – spiegano i residenti – ad eccezione di alcune famiglie che risiedono nel corpo centrale dell’ex caserma e di alcune aree adibite a magazzino o parcheggio, a quel che ci è dato di capire, per mezzi militari. Il Puc (Piano urbanistico comunale) recentemente approvato contiene dei cambiamenti sostanziali rispetto al Puc del 2001. Variazioni che vanno nella direzione esplicitata di aumentare le residenze: ad esempio la superficie agibile degli edifici esistenti potrà aumentare del 30%. I precedenti Puc al contrario dicevano espressamente che l’area della ex caserma Gavoglio doveva essere edificata il meno possibile ed anzi si descriveva la decisione di abbattere e togliere la gran parte degli edifici».

  • Incubatore di imprese del centro storico: senza fondi, stop agli aiuti

    Incubatore di imprese del centro storico: senza fondi, stop agli aiuti

    I rubinetti sono chiusi ormai da alcuni anni ma nonostante ciò la sua funzione continua ad essere vitale per alcuni tra i quartieri più difficili della città vecchia, in particolare via della Maddalena, via di Prè e via dei Giustiniani. Parliamo dell’Incubatore di imprese del centro storico, attivo dal 1999, favorisce e supporta la creazione di nuove imprese e non solo, svolge infatti un ruolo cruciale anche nell’aiutare le imprese esistenti a riqualificarsi. Gestito in stretta collaborazione dall’ufficio politiche promozione di impresa del Comune di Genova e da Job centre, grazie ad attività di animazione e promozione della conoscenza del territorio, è stato capace di dare una spinta significativa al rilancio di alcune zone del centro storico.

    Oggi rischia di terminare la sua esperienza a causa del mancato rifinanziamento della legge nazionale – la cosiddetta legge Bersani, la Legge 266/1997 “Interventi urgenti per l’economia”, utile per l’innovazione economica in aree colpite da degrado urbano – che ne ha reso possibile la nascita. Chiariamo subito che la responsabilità di questa scelta non ricade sull’amministrazione comunale, la quale al contrario – tramite l’assessore alle politiche del lavoro e strumenti per il suo sviluppo, Mario Margini – ha promesso il massimo impegno nel fare pressioni, affinché l’attuale esecutivo guidato da Monti, sostenga la legge.
    In realtà, come detto, già a partire dall’ultimo Governo Berlusconi, da Roma non sono più arrivati soldi. L’incubatore è riuscito comunque a svolgere il suo ruolo fornendo agevolazioni alle imprese in parte a fondo perduto ed in parte con finanziamenti in sette anni allo 0,5%. In pratica è solo grazie al denaro che lentamente rientra dai finanziamenti passati, se l’incubatore ha portato avanti le sue iniziative.
    «Nel 2012 raccoglieremo i frutti del lavoro svolto nel 2011 – spiega Claudio Oliva, direttore del Job centre e uno dei protagonisti del Patto per lo sviluppo della Maddalena – ma se quest’anno non seminiamo, a causa della mancanza di fondi, il raccolto nel 2013 sarà misero».

    Ma non è sufficiente aiutare le imprese ad insediarsi, occorre sostenerle con iniziative in grado di rivalutare l’intero contesto territoriale che le circonda. Ed i risultati si sono visti, in particolare alla Maddalena, dove negli ultimi tempi si registra un frizzante e positivo fermento in tutto il tessuto sociale, abitanti, negozianti, associazioni, tutti uniti con un comune obiettivo: riqualificare l’intero quartiere.
    «In zona maddalena abbiamo ottenuto importanti risultati – ricorda Oliva – da luglio a dicembre 2011 abbiamo favorito l’insediamento di 9 nuove aziende. Mentre negli ultimi anni 14 attività sono state riqualificate».
    «Se davvero non avremo più il supporto dell’Incubatore noi protesteremo vivacemente – annuncia Carla Gregori, storica commerciante della zona – insieme al Patto per lo sviluppo della Maddalena e con l’impegno del Civ, siamo riusciti a far dialogare tra loro cittadini, titolari di esercizi commerciali, parrocchie e realtà sociali».

    Il rischio insomma è quello di inceppare un meccanismo ben oliato e poi ritrovarsi in grave difficoltà per rimetterlo in moto. il ruolo dell’Incubatore infatti è molteplice, rappresenta il fulcro di un processo complesso che comprende l’assistenza ai potenziali nuovi imprenditori, l’azione diretta sul territorio per stimolare la risposta della comunità residente e degli operatori commerciali, ma anche il sostegno per la riqualificazione delle attività che stentano ed hanno bisogno di una mano per rilanciarsi.
    Dal 1999 ad oggi sono state numerose le persone che si sono rivolte all’Incubatore per proporre le proprie idee, ricevere tutte le informazioni sulle agevolazioni possibili, visionare i locali disponibili e poi decidere se partecipare ai bandi. L’incubatore si occupa di selezionare i locali e si adopera con i proprietari, dando loro la possibilità di rendere fruttuosi spazi altrimenti abbandonati. Valuta attentamente le proposte dei potenziali nuovi imprenditori per accettare quelle più qualificate che offrano garanzia di solidità.

    E a proposito di conoscenza del territorio oggi ci si muove anche su nuovi fronti, come dimostra un’importante iniziativa, recentemente avviata. Parliamo dell’organizzazione di visite guidate in zona Maddalena, un progetto reso possibile grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo (uno dei soggetti attivi del Patto). «Oltre 500 persone hanno già partecipato – spiega Oliva – è stato un grande successo. Li abbiamo accompagnati a visitare i negozi ed i luoghi storici del quartiere. Sono attività che fanno leva sulla cultura e contribuiscono a creare un clima consono affinché nuove imprese si possano inserire nel contesto della Maddalena».

    Per quanto riguarda la zona di Prè, qui la situazione “ambientale” è leggermente diversa. Infatti, se alla Maddalena grazie ad un mix di elementi – cittadini, negozianti, associazioni – il quartiere ha invertito la rotta, in via di Prè nonostante l’impegno degli abitanti, i passi avanti sono stati decisamente più limitati. Indubbiamente un miglioramento c’è stato perché oggi il quartiere è maggiormente vivibile rispetto a poco tempo fa, ma i problemi legati a spaccio, eccessivo consumo di alcol e microcriminalità, permangono.
    Su questa cruciale porzione di centro storico però, grava un’ingombrante ambiguità di fondo. La zona non è mai stata sfiorata dal cosiddetto fenomeno della “movida”, che numerose criticità sta creando in altre zone della città vecchia (ad esempio via di San Bernardo), invase dai giovani nelle ore notturne e completamente spettrali durante il giorno. Ma neppure è mai stato promosso – con la dovuta convinzione – un processo di trasformazione in senso turistico, nonostante le incredibili potenzialità di una strada conosciuta a livello internazionale, a due passi dal Porto antico.
    «Secondo me finora l’amministrazione ha giudicato che in questa zona non valesse la pena fare investimenti in questo senso», spiega Ornella Cocorocchio, residente e portavoce dell’associazione La coscienza di Zena.

    Eppure l’Incubatore di imprese anche a Prè ha svolto e continua a svolgere, un ruolo fondamentale. In questi anni ha favorito l’avvio di ben 44 nuove imprese. E non solo. «Due operazioni significative hanno riguardato la riqualificazione dei Truogoli di Santa Brigida e del mercatino di Shangai – ricorda Oliva – oggi purtroppo c’è solo un bando aperto per piazza Sant’Elena».
    Il problema è che in zona Prè non ci sono più locali pubblici disponibili. Tutti quelli che c’erano sono stati recuperati. «La gran parte dei locali sono in affitto ma vanno adeguati – continua Oliva – sarebbero necessari dei bandi per riqualificare le imprese esistenti ma non ci sono fondi».
    «L’incubatore a Prè è assolutamente necessario – spiega Cocorocchio – abbiamo inviato una lettera all’assessore Margini affinché faccia tutto il possibile per preservare questo presidio».
    Una presenza ancora più importante perché «L’università ha aperto i portoni su via Prè, Palazzo Reale inserisce una libreria ed un museo dell’artigianato sopra lo Statuto, un imprenditore privato ha recuperato un edificio e sta riqualificando la piazzetta di proprietà dell’Università (recentemente intitolata alle vittime di mafia) – scrivono comitati/associazioni nella missiva – Tutto questo potrebbe essere un’operazione feconda di ricadute positive per il quartiere e riproporre l’azione benefica apportata a Sant’Agostino, se solo fosse garantita intorno alle nuove realtà che andranno a formarsi, una nuova rete di attività adeguate. Una garanzia per questo è che continui ad esistere a Prè l’Incubatore di imprese, il solo che in questa fase può agire avendo quella visione d’insieme che non fa disperdere le forze e può convogliare al massimo risultato».

    Gli abitanti, considerato il probabile aumento del transito degli studenti, grazie all’apertura delle porte dell’Università e con l’auspicio che anche i turisti vengano invogliati a passare con più frequenza dall’antica via di Prè, chiedono che venga incentivata la presenza di pubblici esercizi, ovvero bar, ristoranti, ma anche un semplice panificio, oggi ancora un miraggio.
    «Purtroppo qualsiasi spazio disponibili va appannaggio dei privati per aprire l’ennesimo rivenditore di kebab o phone center – aggiunge Cocorocchio – sono numerose anche le sale preghiera ed ora, con l’ennesimo rinvio della moschea, aumenteranno anch’esse. Il problema è che così si restringe il campo per l’insediamento di nuove attività commerciali adeguate all’auspicabile trasformazione del quartiere».
    Senza considerare che quelle poche attività già presenti dovranno fronteggiare, nel prossimo futuro, anche il pericolo della maxi struttura di vendita in progetto a Ponte Parodi «Rischiamo di finire come a Sampierdarena con la Fiumara – denuncia Cocorocchio – una volta insediato, infatti, il centro commerciale ha annullato tutto il tessuto dei piccoli negozi situati nell’area circostante».

    Ma per fortuna ci sono anche dei buoni segnali. L’incubatore doveva essere trasferito il 31 gennaio invece è ancora al suo posto.

    «Se nel prossimo futuro non sarà più operativo – conclude Cocorocchio – significa implicitamente che qui non c’è possibilità di sviluppo economico. In pratica equivale alla resa di tutti: istituzioni e cittadini».

    L’assessore Mario Margini, interpellato da Era superba sulla questione, lascia aperta la porta della speranza «Giovedì prossimo saremo a Roma con altri comuni italiani per cercare di capire quali sono le intenzioni del Governo Monti in merito al rinnovamento del finanziamento della legge 266/1997. Non si tratta di una scelta politica ma di una scelta economica che compete all’esecutivo nazionale. Per me l’Incubatore è un presidio che va mantenuto e speriamo di riuscirci».

     

    Matteo Quadrone

  • Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Un bando da due milioni di euro – messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo – destinato alla formazione di giovani e adulti per evitare l’estinguersi degli antichi mestieri. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dall’Assessore regionale alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti.

    Fabbri, falegnami di mobili artistici, manutentori del territorio, riparatori di biciclette e piccoli motocicli, sarti: questo alcuni dei mestieri in via d’estinzione riscontrati da un progetto di ricerca che ha visto coinvolte la Liguria e altre regioni italiane. La ricerca ha individuato 25 mestieri collegati anche alla storia del territorio ligure come il compositore di fiori secchi, il cioccolataio e il produttore di damaschi.

    Questa la dichiarazione in merito dell’Assessore: «Entro aprile contiamo di far partire il bando rivolto in particolare ai giovani per offrire loro opportunità di inserimento professionale, assicurando le competenze teoriche e pratiche necessarie, comprese quelle per favorire la creazione di micro-imprese artigiane e stimolare il ricambio generazionale».

     

  • Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Più tutela del diritto di sosta per le persone diversamente abili ed informazioni immediate sulla disponibilità dei posti auto riservati, controllati in tempo reale.

    Accade a Sestri Levante con i nuovi parcheggi intelligenti realizzati da Volocard con finanziamenti della Provincia d’intesa con Comune, Atp, Consulta regionale e provinciale per la tutela delle persone con handicap.

    Il loro funzionamento sarà illustrato sul campo lunedì 26 marzo alle 12 durante l’inaugurazione in piazza Bo, alla presenza dell’assessore provinciale Milò Bertolotto, del sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello, del presidente di Atp Livio Ravera, del segretario della Consulta Handicap regionale Claudio Puppo, del rappresentante della Consulta Handicap di Genova Alessandro Puppo e dell’amministratore di Volocard Franco Oliveri.

  • Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà, la manifestazione podistica internazionale organizzata dall’Uisp in contemporanea in 40 città italiane e 20 nel mondo (per il 2012 l’appuntamento è per il 15 aprile) e legata ad importanti temi di solidarietà e diritti, vedrà a Genova, quest’anno, un importante prologo.
    Parliamo di “Vivicittà – Porte Aperte”, un’iniziativa che ogni anno coinvolge una quindicina di istituti penitenziari italiani, si svolgerà per la prima volta nella nostra città, dentro e fuori le mura della Casa Circondariale di Marassi.

    «A Genova c’è sempre stato un problema oggettivo relativo alla mancanza di spazio – spiega Tiziano Pesce, Uisp Genova  – ma grazie alla sensibilità di tutta l’amministrazione carceraria siamo riusciti a portare questa simbolica iniziativa anche nella nostra città».

    Mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 16:30 è previsto lo start della corsa. I dieci detenuti partecipanti correranno insieme ad una rappresentativa di atleti tesserati per associazioni della Lega atletica leggera Uisp.
    Si correrà lungo un tracciato della lunghezza complessiva di 3 chilometri. Si parte all’interno del carcere ma poi si uscirà per correre anche due giri esterni attorno alle mura dell’Istituto. L’obiettivo è dare visibilità all’evento con l’intento di gettare un “ponte” tra l’universo carcerario e la società che sta fuori. Contemporaneamente, sul campo interno, si disputerà una partita di calcetto fra due rappresentative di detenuti, arbitrata da un recluso che ha seguito e superato il corso arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp.

    L’Uisp da ormai tre anni è presente all’interno dei penitenziari genovesi, Marassi e Pontedecimo, con un progetto che si chiama proprio “Ponte” (sostenuto anche dalla Regione Liguria), come spiega Pesce «Attraverso lo sport scommettiamo sul recupero dei detenuti. I nostri educatori promuovono attività sportive praticabili all’interno degli istituti, quali ad esempio corsi di pallavolo, yoga, calcio».

    Vivicittà Porte Aperte è il primo appuntamento che darà il là alle altre iniziative che coinvolgeranno, nelle settimane successive, numerose strutture penitenziarie (per adulti e minori), in tutta Italia (Bari, Brescia, Cremona, Milano, Parma, per citare alcune città coinvolte) per giungere infine alla manifestazione del 15 aprile.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    ciclistiEco Bike Design Contest 2012 è un bando di concorso promosso dall’azienda Solsonica s.p.a. in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano. Scopo del concorso è realizzare un progetto innovativo per una bicicletta assistita elettricamente e una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica.

    La partecipazione è aperta a designer italiani e/o stranieri indipendenti o interni ad aziende se autorizzati da queste ultime. I partecipanti potranno creare il loro progetto – che dovrà essere inedito – singolarmente o in gruppo.

    La bicicletta dovrà essere dotata di batteria autonoma e asportabile e consentire di convertire il funzionamento da assistita a veicolo a pedali. Non sono fissati vincoli specifici per quanto riguarda morfologia, tipologia,
    tecniche e materiali costruttivi.

    La pensilina dovrà essere alimentata con pannelli fotovoltaici per la ricarica di uno o più pacchi batteria. Dovrà ospitare la bicicletta a pedalata assistita ed eventualmente altri tipi di veicoli elettrici. La pensilina dovrà essere installata in contesti di uso privato e potersi connettere alla rete elettrica.

    Ogni partecipante (o gruppo) dovrà inviare all’indirizzo mail submission@ecobikedesign.com entro il 29 giugno 2012:
    -un book di massimo 3 tavole in formato pdf che rappresentino i prodotti;
    – una breve relazione su motivazioni e caratteristiche del progetto;
    – 1-2 immagini di rendering d’insieme dei due prodotti;
    – modulo di partecipazione al concorso.

    Il montepremi complessivo è di  7.000 € che sarà così ripartito:
    1° premio 4000 €
    2° premio 2000 €
    3° premio 1000 €

    Solsonica valuterà inoltre se avviare alla produzione i progetti, e nel caso regolare la collaborazione e il rapporto economico con il progettista tramite contratto. È facoltà del concorrente proteggere preventivamente la propria opera tramite depositi o brevetti.

    Marta Traverso

  • Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Dopo il successo delle varie edizioni di Critical wine, il laboratorio sociale Buridda di via Bertani sceglie di dedicare un evento analogo ai piccoli produttori di un’altra amatissima bevanda, la birra.

    Venerdì 23 e sabato 24 marzo si tiene dunque la prima edizione di Critical Beer 2012, due giorni per incontrare chi lavora nei microbirrifici e assaggiare e acquistare i loro prodotti.

    Questo il programma.

    Venerdì 23 marzo

    ore 18: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.30: cena Take Away a cura Chef Roberto & co.

    ore 23.00: concerto STILITI ska band

    ore 24.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

    Sabato 24 marzo

    ore 17.00: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.00: cena a cura Lsoa Buridda

    ore 22.00: Waves Of Anger Fest vol.4 con Stalker, Incoming Celebral Overdrive, Psychofagist, Majak; concerto a cura 2ndSkin Booking D.I.Y.

    ore 23.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

  • Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    panorama del porto di genovaUn sito web sperimentale per comprendere in tempo reale, stato e previsioni del vento, a disposizione del porto, delle navi che entrano nello scalo e degli operatori. È questo il primo risultato concreto del progetto “Venti e porti” che coinvolge i porti di Genova, Livorno, Savona, La Spezia, Bastia.

    «Il vento può rappresentare un altissimo rischio ma anche una grande utilità – spiega Giovanni Solari, docente di Ingegneria strutturale del Dicat, Dipartimento dell’Università di Genova che si occupa di ingegneria delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio – Noi ricostruiamo i modelli della velocità, i profili in altezza, disegniamo il campo di vento. Poi verifichiamo la ricorrenza dei fenomeni e ne facciamo la previsione».

    Il progetto è partito con la creazione di una rete di monitoraggio nei cinque porti coinvolti in cui sono stati posizionati 22 anemometri di ultima generazione che garantiscono la massima precisione. Nella nostra città per il momento sono tre, uno a Voltri, uno alla torre piloti ed uno all’aeroporto. Ma entro la fine del 2012 ne saranno installati altri 11 in modo tale da avere a disposizione un quadro completo sul fenomeno vento in tutti i punti dello scalo.

    A partire da fine mese il sito web sarà operativo e consentirà di fare previsioni utili per la sicurezza del lavoro in banchina, in particolare per gestire in sicurezza le operazioni di carico/scarico delle merci, ma anche per quanto riguarda le manovre di ormeggio. In pratica, grazie ai dati statistici ricavati dal monitoraggio, sarà possibile elaborare previsioni a breve e medio periodo che risulteranno utilissime per organizzare l’attività nei terminal.

    Oltre a permettere di avere a disposizione le informazioni ideali per decidere dove installare gli impianti eolici.

    «Oggi abbiamo una quantità enorme di dati – spiega ancora Solari – il monitoraggio è partito da un anno e mezzo e sono state elaborate statistiche sufficienti per verificare quanta energia si potrebbe produrre». Ma non solo. Conoscere il vento infatti, oltre ad essere utile per posizionare in maniera adeguata le gru, i container, gli scavatori oppure le pale eoliche, serve anche per progettare le costruzioni edili.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    È Genova la quinta fermata nella tabella di marcia del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, che ha lo scopo di rilevare lo stato d’inquinamento atmosferico e acustico nelle città del nostro Paese. La campagna, giunta alla ventitreesima edizione, è realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power.

    Per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche di tantissime città verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita, dal 23 al 27 marzo il Treno Verde sosterà nella stazione ferroviaria di Piazza Principe presso il binario 19 .

    Il convoglio ambientalista quest’anno offre a studenti, cittadini, istituzioni ed associazioni l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi per scoprire la città del futuro, grazie ad un percorso mostra interattivo e multimediale articolato in tre carrozze e ad un’interessante programma di incontri e dibattiti organizzati ad hoc. Aperto gratuitamente a tutti i visitatori, il Treno Verde riserverà ai più piccoli, ed in particolare alle scolaresche, lo spazio mattutino, mentre nel pomeriggio, la mostra itinerante del Treno sarà a disposizione del pubblico.

    A bordo della prima carrozza i visitatori avranno la possibilità di intraprendere un percorso simulato per raggiungere il proprio quartiere e la propria abitazione sperimentando diverse soluzioni, le vincenti saranno le più sostenibili ovvero quelle che permettono di risparmiare stress ed emissioni di CO2, nonché di recuperare tempo e denaro. Entrando nella seconda carrozza, con l’ausilio di ben 10 aree tematiche, si continua il viaggio nell’evoluzione architettonica e urbanistica di una città contemporanea, seguendo i canoni adottati in moltissimi centri urbani in tutto il mondo, basati su pratiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica. Nella terza carrozza il focus passa dalla città all’ambiente domestico trasformando le abitudini ad esso collegate in un micro mondo sostenibile caratterizzato da bassi consumi energetici e da prodotti eco – friendly.

    Per tenere alta l’attenzione sull’inquinamento atmosferico e acustico il Treno Verde porrà sotto osservazione la città di Roma, avvalendosi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure), la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Lazzaro Papi in prossimità del civico n. 17.

    Il programma della tappa ligure:

    Venerdì 23 marzo:

    Ore 9.00: Partenza del Trofeo Tartaruga in Via Fiumara all’ingresso di Levante del Centro Commerciale. L’arrivo è previsto alle ore 9.15 presso il Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione di Piazza Principe. Una speciale gara di mobilità che vedrà sfidarsi nel traffico diversi mezzi di trasporto per capire quale, tra quelli che concorrono, sia il mezzo più conveniente in termini di velocità, minori emissioni di CO2 nonché di risparmio economico. A partecipare per le strade di Genova in auto modalità car sharing, Marco Silvestri, Genova Car -sharing, con un auto vettura privata Debora Baldisser, Legambiente Liguria, in scooter Elena Dini, Direttrice Legambiente Liguria, a bordo dell’autobus urbano Elisa Mina e Gabriele Dagata, Legambiente Liguria. Le due ruote saranno rappresentate nel Trofeo in tre modalità, sulla bicicletta tradizionale Giacomo Ceccarelli e Andrea Podestà, Legambiente Liguria, sulla bicicletta pieghevole, Andrea Casalino, esponente FIAB, e in bici elettrica Ivan Azzaro e Francesco Armellino di Eco bikes.

    Sabato 24 marzo:

    Ore 16.00: Convegno: “Quanti colori può avere l’economia? Blu, brown, green…” . A bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Lunedì 26 marzo:

    Ore 11.30: Conferenza stampa Patto dei Sindaci e presentazione dei Gruppi Acquisto Solare a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Alle ore 18.00: Convegno: “Il Treno e la bici per un turismo ecosostenibile in Liguria” a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Martedì 27 marzo:

    Alle ore 11:00 presso la carrozza conferenze del Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione Piazza Principe di Genova si terrà la conferenza stampa finale di tappa in cui saranno presentati i risultati del monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico di Genova, rilevati dal Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure) e dall’equipaggio del Treno Verde.

    La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 19 della stazione di Piazza Principe è aperta dal 23 al 27 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

    A bordo del Treno Verde per i cittadini sarà possibile firmare la petizione per salvare il trasporto pubblico locale in Liguria.

     

     

  • La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleConferenze, proiezioni, laboratori didattici: sono tanti gli appuntamenti in programma per la terza edizione di La Storia in Piazza, che come ogni anno si tiene a Palazzo Ducale e che quest’anno si svolgerà dal 29 marzo al 1 aprile.

    Questo il programma degli eventi:

    29 marzo
    Popoli in movimento da che mondo è mondo
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donald SASSOON

    Senza confini. Ebrei e zingari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    di e con Moni OVADIA

    30 marzo
    – Piedi e non radici. Anche le identità si muovono
    ore 09.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marco AIME

    Istria. Tra esodo ed esilio
    ore 09.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Raoul PUPO

    Esuli profughi, rifugiati… in una parola migranti. Una storia cantata
    ore 10.30 Salone del Maggior Consiglio
    Lezione di storia cantata a due voci su centocinquant’anni di migrazioni dall’Italia e in Italia di e con Emilio Franzina

    Come nascono i popoli
    ore 10.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Telmo PIEVANI

    Vite da nomadi
    ore 12.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Santino SPINELLI

    Ma i popoli si muovono davvero?
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Lucio CARACCIOLO

    La grande fuga. L’espulsione dei Tedeschi dall’Est dopo la Seconda Guerra Mondiale
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Bernd FAULENBACH

    Un mare di popoli. Medioevo mediterraneo
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel BALARD

    L’Inquisizione alle spalle. Da Ebrei a Marrani
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Anna FOA

    Come Homo Sapiens ha conquistato il mondo
    ore 18.00
    Luigi Luca CAVALLI-SFORZA

    Oltre i mari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Musiche e suggestioni musicali dei popoli migranti, un viaggio tra confini, oceani e continenti

    31 marzo
    Sempre in giro: i popoli del Mediterraneo nella storia
    ore 10.00 Salone del Maggior Consiglio
    David ABULAFIA

    Tra guerre e sterminii: il terribile secolo XX
    ore 11.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Gustavo CORNI

    Granada 1492. Alle origini dell’intolleranza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Adriano PROSPERI

    L’altra parte dello specchio. Le migrazioni raccontate dai migranti
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Maurice AYMARD

    – Genocidio nel deserto. Gli Armeni
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marcello FLORES

    In cammino. Le migrazioni nella storia
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Massimo LIVI BACCI

    Cibi dell’altro mondo
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Massimo MONTANARI

    Vivere per addizione
    ore 16.30 Salone del Maggior Consiglio
    Carmine ABATE , Amara LAKHOUS, Marina LEWYCKA

    Dobbiamo convivere con le differenze?
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel WIEVIORKA

    Nazione di immigrati: un mito americano?
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donna GABACCIA

    1 aprile
    L’inquietudine della diversità
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David MEGHNAGI

    La parabola dell’internazionalismo
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David BIDUSSA

    Migranti per forza. La tratta degli schiavi
    ore 11.00 Salone del Maggior Consiglio
    Robin BLACKBURN

    La biblioteca dell’ebreo errante
    ore 12.00
    Alberto MANGUEL

    Sulla Cittadinanza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Salvatore VECA

    I barbari
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Alessandro BARBERO

    Nuove migrazioni tra solidarietà e legalità
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Paolo BORGNA

    Il futuro come straniero
    ore 16.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marc AUGÉ

    Non si affitta ai meridionali. Quando il Sud viene al Nord
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Goffredo FOFI , Uliano LUCAS

    Senza diritto di ritorno. Deportazioni e migrazioni in URSS
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marco BUTTINO

    Sud-Sud. Le migrazioni del sud dell’Europa in Sudamerica
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Fernando J. DEVOTO

    La globalizzazione dell’umanità
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Catherine WIHTOL DE WENDEN

    Cittadinanza e diritti
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Stefano RODOTÀ

    Marta Traverso

  • Giornate FAI di primavera: i luoghi storici da visitare a Genova

    Giornate FAI di primavera: i luoghi storici da visitare a Genova

    San fruttuoso di CamogliSabato 24 e domenica 25 marzo oltre 670 luoghi storici in tutta Italia sono aperti al pubblico per visite gratuite in occasione di una nuova edizione delle Giornate FAI di Primavera.

    Questi i beni aperti a Genova e provincia.

    CAMOGLI

    Abbazia di San Fruttuoso
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 15.45
    Orario di chiusura soggetto a variazioni in base all’orario dell’ultima corsa del battello in rientro per Camogli. L’Abbazia rimarrà chiusa in caso di condizioni meteomarine sfavorevoli e sospensione del servizio dei battelli.
    Info 0185 772703.

    Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti
    Orario: Domenica 25, ore 10.00 – 18.00

    GENOVA

    Bottega storica di barbiere (vico dei Caprettari, 14 r)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 17.00

    Biblioteca Universitaria (ex Hotel Colombia Excelsior – via Balbi 38B)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 11.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco.

    Università di Genova, facoltà di Giurisprudenza – Biblioteca Nazionale San Francesco Saverio (ex Collegio della Compagnia di Gesù)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 18.00
    Corsie preferenziali per Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco.

    LAVAGNA

    Casa Carbone (via Riboli 14)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 18.00

    SANTA MARGHERITA LIGURE

    La fotografia in una collezione d’arte contemporanea (via Bottaro, 3)
    Orario: Sabato 24, ore 15.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI Portofino – Tigullio, possibilità di iscriversi in loco.

    Villa Renata, residenza di un artista (via San Francesco, 4)
    Orario: Sabato 24, ore 15.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI Portofino – Tigullio, possibilità di iscriversi in loco.

    Marta Traverso

  • Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    poesiaL’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne sono il tema dell’edizione 2012 della Fiera del Libro di Imperia, che come ogni anno associa all’evento un concorso di poesie inedite.

    I partecipanti potranno inviare fino a cinque poesie inedite (fino a 25 versi ciascuna) sul tema La ricerca di sé.

    Il Concorso è aperto a tutti e sarà articolato in due sezioni: Sezione “A” riservata agli adulti; Sezione “B” riservata ai ragazzi fino ai 14 anni.

    Le opere dovranno pervenire in cinque copie, di cui una sola firmata con le generalità dell’autore e inserita in una busta chiusa a parte, tramite raccomandata entro il 30 aprile 2012 all’indirizzo: Concorso di Poesia “La ricerca di sé” c/o Ufficio Cultura – Teatro Cavour – Via Cascione 35 – 18100 Imperia.

    La premiazione avverrà in occasione della Fiera del Libro di Imperia Edizione 2012.

    Marta Traverso

  • Crisi: gli italiani chiedono un prestito per avere più liquidità

    Crisi: gli italiani chiedono un prestito per avere più liquidità

    Se il potere d’acquisto degli italiani continua a contrarsi, il ricorso al credito al consumo diventa, giorno dopo giorno, sempre più un’abitudine. Il sito web specializzato “Prestiti.it” (www.prestiti.it) ha ricostruito l’identikit di chi chiede un prestito ai tempi della crisi: è un uomo, ha poco più di 40 anni e vuole un finanziamento da 11.500 euro.

    «L’identificazione del profilo tipico di chi richiede un prestito personale aiuta a definire un fenomeno che non è più di nicchia – dichiara Marco Giorgi di Prestiti.it – Se prima le richieste di un prestito riguardavano soprattutto l’acquisto di beni durevoli, come l’auto o i mobili per la casa, ora il credito al consumo è uno strumento utile per affrontare quella contrazione del potere d’acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno».

    Prestiti.itha analizzato oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. I risultati parlano chiaro: nonostante la richiesta media sia ancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi) questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, contro il 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni.

    Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito, uno su tre dichiara di aver bisogno di liquidità (33%): una scelta che si spiega con la volontà di una maggiore autonomia per l’utilizzo della somma richiesta. Segue, poi, l’acquisto di un’auto usata (17,2%) e la ristrutturazione di casa (12,2%).

    Parliamo di una situazione nettamente diversa, se messa a confronto con i dati dello scorso anno: i prestiti per liquidità attiravano un italiano su cinque (21,6%), mentre la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto nuove era doppia rispetto a quella attuale (il 14,3%, contro il 7,8% registrato oggi). In pratica, in tempi di crisi, gli italiani preferiscono le auto usate rispetto a quelle appena uscite dal concessionario.

    Si investe meno anche sull’attività produttiva e la prova risiede nella riduzione di due terzi dei prestiti per l’acquisto di beni strumentali alla propria attività, che nel 2011 rappresentavano l’1,8% del totale e che oggi sono poco più dello 0,6%. Le donne concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste) e delle vacanze (31,8%).

    «Una tale evoluzione della domanda di prestiti personali è sintomatica di un rapido mutamento delle esigenze degli Italiani – conclude Giorgi – i cittadini, insomma, hanno trovato nel credito al consumo uno strumento per affrontare con più serenità la crisi in attesa di tempi migliori».

  • Sport e disabilità: “Giochiamo Insieme” manifestazione contro le discriminazioni

    Sport e disabilità: “Giochiamo Insieme” manifestazione contro le discriminazioni

    Per la settima volta consecutiva sport e disabilità viaggeranno a braccetto grazie alla provincia di Genova e al Paladonboasco.

    Dal 24 al 30 Marzo, atleti disabili e giovani normodotati, si confronteranno nei palazzetti e nelle palestre scolastiche in competizioni sportive, che spaziano dal basket al nuoto e attraverso alcune conferenze educative.

    La manifestazione quest’anno sarà strutturata in maniera inedita. Si inizierà sabato 24 presso il Palazzo dello Sport di Manesseno con un raduno di società provenienti da tutto il nord-est italiano, per proseguire l’indomani presso l’impianto delle piscine Crocera Stadium con il progetto “Galleggiando e Bolleggiando”, grazie al quale atleti disabili fisici e ed intellettivi proveranno l’ebbrezza dell’immersione subacquea con le bombole.

    Durante la settimana, oltre ad una gara ufficiale di basket in carrozzina, valevole per il campionato di serie B, momento centrale sarà il tour nelle scuole che porterà il progetto in tre licei della città, al fine di incontrare in logica preventiva i giovani genovesi sul tema degli incidenti del sabato sera ed al contempo sulla necessità di abbattere le barriere del diverso a favore di uno sport integrato, anche grazie ad illustri testimonial ex “RossoBlucerchiati”.

    La provincia vuole favorire l’aggregazione fra normodotati e disabili – afferma l’assessore Giulio Torti  – questo genera felicità e quando lo sport contribuisce a renderà felici esprime un valore estetico aggiunto.

    Nella settimana da sabato 24 a venerdì 30, la manifestazione coinvolgerà diversi sport e attività fisiche: equitazione, pet therapy, danza, basket, bocce, golf e atletica.
    “Giochiamo Insieme” è organizzata in collaborazione e con il patrocinio di: CONI Genova, CSI Genova, Panathlon International Ge Levante, Special Olympics e CNOS-Sport.

     

    PROGRAMMA

    Sabato 24/3 qualificazioni Campionato Italiano Basket FISDIR a Manesseno alle 11:00 e alle 15:00 (Palazzetto dello sport)

    Domenica 25/3 Galleggiando e Bolleggiando presso piscina Crociera a Sampierdarena, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e il gruppo OPSA (Operatori Soccorso In Acqua) dalle ore 15:30

    Lunedì 26/3 un’ora con i disabili con il Panathlon presso la scuola Parini Merello dalle 9:00 alle 16:00

    Martedì 27/3 basket e calcio integrato con Special Olympics(DonBosco Basket) presso PalaDonBosco Assarotti in
    collaborazione con le scuole del territorio dalle ore 17:00 alle 19:00; un’ora con i disabili con il Panathlon presso la scuola Parini Merello dalle 9:00 alle 13:00

    Mercoledì 28/3 Danza con Special Olympics presso PalaGym via Serra dalle ore 17:00 alle ore 19:00

    Giovedì 29/3 partita di Campionato di Basket in carrozzina alle ore 20:00 alla Crocera Stadium Sampierdarena; OPEN DAY in collaborazione con la Ass Sordomuti Tigullio, presso gli impianti sportivi del CSI di Chiavari; basket e calcio integrato con CSI e Special Olympics (DonBosco Basket) presso PalaDonBosco Assarotti in collaborazione con le scuole del territorio dalle ore 17:00

    Venerdì 30/3 Atletica con ANFFASS presso PalaDonBosco di Sampiedarena dalle ore 17:00 alle 19:00; Tavola Rotonda delle Associazioni alle ore 17:00 presso Sala Luoni PalaDonBosco ore 17:00 (da confermare)