Autore: erasuperba

  • Ventimiglia, cercasi idee e progetti per eventi culturali estivi

    Ventimiglia, cercasi idee e progetti per eventi culturali estivi

    ventimigliaIl Comune di Ventimiglia ha pubblicato un bando informale rivolto ad artisti, professionisti e associazioni culturali per trovare idee e proposte per organizzare eventi e rassegne nel corso della stagione estiva 2012: l’idea è stendere un programma di appuntamenti a ingresso gratuito da svolgersi tra il 1 luglio e il 31 agosto 2012.

    I luoghi dove si svolgeranno gli spettacoli sono: Belvedere ResentelloPiazza della Cattedrale in Ventimiglia altaPiazza San Bartolomeo in Frazione Latte, Piazza della Stazione in Frazione Beveral e Piazza Caduti della Libertà in frazione Torri. I progetti verranno selezionati sulla base di due criteri: costi da sostenere e coerenza con il programma di eventi del Comune.

    La domanda regolarmente compilata deve essere inviata entro le ore 13.00 di lunedì 23 aprile 2012, via email all’indirizzo e.viale@comune.ventimiglia.it o via posta a Comune di Ventimiglia -Piazza della Libertà n.3 – 18039 Ventimiglia (IM).

    Marta Traverso

  • Via della Misericordia: approvato il progetto box, non solo per i residenti

    Via della Misericordia: approvato il progetto box, non solo per i residenti

    Approvato dal consiglio comunale fiume di ieri, il progetto per la realizzazione di un parcheggio e annessi servizi nell’area compresa tra via San Vincenzo, salita della Tosse e salita della Misericordia. Quindi il consiglio si divide – con 24 voti favorevoli, 5 contrari e 10 astenuti – ma da il via libera ad un’operazione di cui si discute già da molti anni, in particolare perchè la zona scelta per il silos non sarebbe completamente impermeabilizzata.

    Il progetto prevede la costruzione di una struttura di 7 livelli per 33 posti auto, 89 box (16 doppi), 8 locali magazzino, 8 posti moto. Il problema è che quelli che dovrebbero essere box pertinenziali – a favore cioè di residenti ed operatori commerciali del territorio – in realtà sono parcheggi, in pieno centro cittadino, destinati al miglior offerente. Infatti, come prevede la convenzione con i privati che realizzeranno il progetto, dopo 180 giorni dal termine dei lavori (inizialmente, prima del passaggio in Commissione Urbanistica, erano solo 90 giorni), cadranno tutti gli obblighi di pertinenzialità ed i box potranno essere venduti liberamente. Quindi, almeno in via teorica, potrebbero essere acquistati anche da chi abita o lavora in zone della città distanti dall’area del parcheggio.

    «Una riduzione del danno», la definisce il consigliere del gruppo misto, Manuela Cappello che ha votato no alla delibera, ma non sufficiente a cambiare il senso dell’operazione. Secondo i contrari infatti questa scelta si pone in netto contrasto con la linea portata avanti dall’amministrazione comunale, ovvero puntare sulla realizzazione di parcheggi d’interscambio per favorire il trasporto pubblico oppure, a maggior ragione in centro città, su posti auto pertinenziali a favore di residenti e commercianti, allo scopo di diminuire il numero di automobili sulle strade.

    «Bisogna mettersi d’accordo sulla parola riqualificazione – chiede Cappello – è un luogo comune di tante amministrazioni italiane quello per cui “se un’area è degradata, tanto vale costruirci sopra”. Ma non è con la cementificazione che miglioriamo la qualità di vita dei cittadini, forse bisognerebbe porsi obiettivi più ambiziosi e ripensare alcune scelte».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Ecopatente: corsi gratis in autoscuola per guidare responsabilmente

    Ecopatente: corsi gratis in autoscuola per guidare responsabilmente

    Ecopatente è un progetto formativo di guida sostenibile promosso da Legambiente che si pone l’obiettivo, tramite le lezioni teoriche che ogni ragazzo è tenuto a frequentare per prendere la patente di guida, di creare consapevolezza sul tema dell’ambiente e su come utilizzare la propria automobile in modo responsabile.

    Il progetto è attivo da tre anni e conta circa 6.000 autoscuole coinvolte in tutta Italia, pari al 70% delle autoscuole dell’intero territorio nazionali, con oltre 25.000 Ecopatenti consegnate negli ultimi due anni.

    I corsi Ecopatente sono gratuiti, nel senso che sono compresi nelle lezioni di teoria dell’autoscuola.

    Queste le strutture di Genova che hanno aderito al progetto:
    – Autoscuola Liguria, via Molassana – tel 010 8364122 e 0108469081;
    – Autoscuola Dinegro, piazza Dinegro 4a/r – tel 010 255920 e 010255920;
    – Autoscuola Italica, via Fieschi 23 – tel 010 591549;
    – Autoscuola Mediterranea, via Napoli 41r  – tel 010 215723 e 010 215729;
    – Autoscuola Ottonello, piazza della Vittoria 103b – tel 010 586447 e 010 4211048;
    – Autoscuola Ottonello, via Piacenza 294/295r – tel 010 8366420 e 010 4211048;
    – Bontempi scuola guida snc, via A. Cantore 76r – tel 010 463960 e 010 463960;
    – Scuola guida universale, via Monticelli 4/3b – tel 010 885605 e 010 885605.

    Marta Traverso

  • Premio Letterario Internazionale Santa Margherita Ligure 2012

    Premio Letterario Internazionale Santa Margherita Ligure 2012

    Sono aperte le iscrizioni per la 35a edizione del Premio Letterario Internazionale “S. Margherita Ligure-Franco Delpino” 2012, a cura della “Tigulliana”.

    Il concorso è suddiviso in varie sezioni: una a tema libero e sezioni tematiche come “Vivere il mare”, “Liguria”, “Ambiente & Civiltà”, “Oltre la vita”, “Un domani di pace”, “Gatti, cani e C.” e “Pianeta donna”. Tutte le sezioni prevedono la possibilità di inviare le seguenti opere: poesia (fino a tre poesie), narrativa (un racconto di massimo tre cartelle), artistico-fotografica (fino a tre opere d’arte o fotografie), libro edito di poesia o narrativa e silloge poetica inedita (da 12 a 24 poesie).

    Le opere, i dati personali dell’autore e la quota di iscrizione di 20 € vanno spedite entro il 30 aprile 2012 alla Segreteria dell’ANPAI (Premio S. Margherita Ligure) – Via Belvedere, 5 – 16038 S. Margherita Ligure (GE).

    I premi consistono in targhe artistiche personalizzate, la pubblicazione gratuita dell’opera presentata per la “Silloge inedita di poesie”, una mostra di 10 giorni presso il “Punto Incontro della Tigulliana” per le sezioni artistica e fotografica. Il vincitore assoluto del concorso riceverà un premio del valore di 1.000 €. La premiazione avrà luogo entro l’autunno del 2012.

    Per maggiori informazioni si può contattare il numero 0185 286167 o la mail m.delpino@libero.it.

    Marta Traverso

  • Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Differenziare e riciclare conviene, è necessario ribadirlo con forza se davvero vogliamo compiere un salto decisivo – soprattutto a livello di mentalità dei cittadini – e finalmente avviare un cambiamento radicale nella gestione del ciclo dei rifiuti.
    Basti pensare a quali benefici economici sono possibili per le casse comunali nel caso in cui si decida di impostare una raccolta differenziata di qualità. I comuni italiani infatti hanno l’opportunità di consorziarsi con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e ricevere contributi economici per ogni tonnellata dei diversi materiali raccolti. E proprio in questi giorni sono aumentati gli introiti che il CONAI riconosce alle amministrazioni comunali.

    Ad esempio per quanto riguarda l’acciaio, si va da 38,99 €/ton (contro 38,27 del 2011) per frazioni estranee tra il 15 e il 20%, fino a 85,07 €/ton (erano 83,51) con impurità limitate al solo 5%. Per la raccolta dell’alluminio si va da 177,21 €/ton (erano l’anno scorso 173,96) a 434,77 (contro 426,79). Per i rifiuti di imballaggi cellulosici si passa dai 91,38 ai 93,09 €/ton. Per quelli di legno da raccolta pubblica vengono corrisposti dai 7,10 €/ton ai 14,18 per qualità superiori. Per il vetro, invece, in fascia d’eccellenza, il corrispettivo è di 38,27 €/ton (contro i 37,57 dell’anno scorso). Più variegati e diversificati sono contributi per i materiali in plastica. Comunque, anche in questo caso plastiche monopolimero post consumo (i famosi tappi di plastica), valgono almeno 246 euro a tonnellata.
    Secondo una stima del CONAI, un comune di 100 mila abitanti con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45% in prima fascia di qualità per la raccolta di tutti gli imballaggi, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro.
    «Chi pensa che “la raccolta differenziata non serva” e ci continua a raccontare che “la differenziata costa troppo”, è servito – scrive il dott. Federico Valeri, chimico ambientale dell’Istituto Tumori di Genova, nel suo blog http://federico-valerio.blogspot.com – La “rumenta” non è un problema, al contrario genera un valore economico notevole, questo è il messaggio che dobbiamo diffondere».

    E proprio in questo senso si muovono due iniziative assai virtuose, attive sul territorio genovese. La prima riguarda la raccolta di tappi di plastica, lanciata ormai da qualche anno grazie all’impegno del Centro d’ascolto di Marassi-Quezzi (che fa riferimento alla Caritas), poi costituitasi in associazione “Non solo parole”. I volontari e le persone seguite dall’associazione (che così hanno l’opportunità di impegnarsi in un lavoro utile) raccolgono i tappi da privati, aziende, scuole, condomini (oltre un centinaio sono i punti di raccolta) e li radunano nel deposito di Pianderlino-San Fruttuoso.
    Il progetto si è trasformato in un protocollo d’intesa con il Comune di Genova che, tramite Amiu, una volta al mese ritira i tappi e li consegna presso un’azienda di Pavia (fino a poco tempo fa invece venivano portati ad un’azienda di Cuneo) che si occupa del loro riciclo.

    Ebbene, come detto in precedenza, una tonnellata di tappi di plastica ha un valore commerciale, riconosciuto dal CONAI, superiore ai 200 euro. Di questi, 170 euro vengono versati dal Comune di Genova all’associazione “Non solo parole”, che li utilizza per aiutare le persone in difficoltà afferenti al Centro d’ascolto.
    «Sono plastiche particolari che caratterizzano tutti i tappi di bottiglia – spiega Valerio – plastiche post consumo monotipio, ossia fatte di un unico tipo di polimero, in questo caso polietilene, facilmente riutilizzabili e questo giustifica il loro elevato valore».
    Considerando che ogni mese l’associazione recupera circa 2-3 tonnellate di tappi, le cifre cominciano a diventare interessanti.
    «Se si pensa che Napoli spende 120 euro per ogni tonnellata di ecoballe che spedisce in Olanda per essere incenerite, dovrebbe essere chiaro a tutti che riciclare bene conviene», sottolinea Valerio.
    Oggi la raccolta dei tappi viene promossa anche da Coop Liguria in collaborazione con Amiu e Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), al fine di promuovere la costruzione di reti idriche in Tanzania.

    Il messaggio “la raccolta differenziata ha valore” può essere applicato alla perfezione ad un’altra innovativa iniziativa. Parliamo del recupero ai fini del riciclo di un materiale che a Genova, almeno finora, nessuno si era preoccupato di recuperare. Vale a dire il sughero ed in particolare i tappi di sughero (anch’essi considerati imballaggio). E pure in questo caso si tratta di un’attività a scopo benefico, promossa però da soggetti privati attenti alle buone pratiche di tutela dell’ambiente. In prima fila, quali punti di raccolta dei tappi di sughero, troviamo la Tipografia Grafica KC (via alla Stazione per Casella n. 30, da segnalare per l’attenzione a tenere bassa l’impronta ecologica dell’attività), il negozio la Formica (via Trebisonda 21r, da menzionare anche per la raccolta di pile usate), l’Enoteca (via Galata 110r), il locale Mescite (vico Sant’Agnese 25r), l’Associazione ARCI Lo Zenzero (via Torti 35).
    «Il sughero ha a che fare con la frazione organica, ma la sua biodegradabilità è bassissima e da un normale ciclo di compostaggio uscirebbe intatto – racconta Valerio – questo materiale di sintesi biologica ha interessanti qualità: impermeabile, leggero, inattaccabile dalle muffe. E può essere utilizzato, dopo un adeguato trattamento, come isolante sia termico che acustico».
    Quindi i tappi di sughero riciclati si trasformeranno in pannelli con un elevato potere termoacustico.
    La Tipografia Grafica KC raccoglie i tappi e li consegna ad un’associazione di Milano, “A braccia aperte onlus”, che si occupa del loro riciclo. Il negozio la Formica collabora con “Arti e Mestieri”, una cooperativa sociale di Boves (in provincia di Cuneo)specializzata nel campo della bioedilizia, capace di trasformare i tappi in pannelli isolanti.

    A Genova dunque, i buoni esempi esistono ma, come ricorda il dott. Valerio «Bisogna incentivarli, promuoverne la conoscenza presso tutti i cittadini, insomma crederci con più forza».
    Oggi siamo al 32% di raccolta differenziata mentre l’obiettivo rimane il 65% e con un po’ di coraggio può essere raggiunto, magari non nei termini previsti, ovvero fine 2012, ma comunque in tempi brevi. Ottimi risultati si sono visti nel “progetto pilota di raccolta porta a porta e di prossimità” realizzato in due quartieri ad alta densità abitativa, Sestri ponente e Pontedecimo, dove si è raggiunta quota 50% di differenziata con buona qualità in tutte le frazioni. Una strategia che se fosse estesa a tutta la città potrebbe risultare la carta vincente.

    Per quanto riguarda le ricadute economiche – oltre ai contributi CONAI che grazie ad una raccolta differenziata di qualità potrebbero rimpinguare le casse dei comuni – in tutto il territorio regionale c’è un’enorme spazio vuoto che andrebbe colmato e che consentirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Parliamo dell’opportunità, finora non sfruttata, di sviluppare aziende specializzate nel trattamento dei diversi materiali al fine del loro riciclo. Oggi infatti tutti i materiali raccolti – ad eccezione del vetro, riciclato presso un’azienda vicino ad Altare – vengono consegnati ad imprese operanti fuori dalla Liguria. «Riciclare i rifiuti sul nostro territorio è un elemento fondamentale – conclude Valerio – sono in gioco quantità importanti che equivalgono a cifre notevoli. Ma siamo di fronte ad un’ottusa miopia. Nessun imprenditore sembra interessato ad investire in un settore che garantisce un futuro assicurato. Eppure la “rumenta” vale e dobbiamo insistere affinché questo concetto diventi patrimonio di tutti: cittadini, istituzioni ed imprese».

     

    Matteo Quadrone

  • Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    giardini luzzatiIl rinnovamento dei Giardini Luzzati passa attraverso il lavoro di un gruppo di volontari, che ha di recente formalizzato la propria attività sotto la denominazione di Nuova Associazione.

    Scopo di questo gruppo è creare e aprire spazi di integrazione culturale e aggregazione sociale all’interno del centro storico: mentre la zona intorno a piazza delle Erbe è conosciuta più che altro per la movida e per i numerosi locali, l’area dei Giardini Luzzati è meno frequentata, anche a causa di alcuni episodi legati al piccolo spaccio, al consumo di alcol e a piccole risse.

    L’associazione si prefigge dunque l’obiettivo di contrastare e prevenire un utilizzo passivo della piazza offrendo al contempo un’alternativa alla “movida” basata sulla cultura, l’intercultura, la convivenza pacifica e la cittadinanza attiva.

    Questi i destinatari dei progetti e le attività previste, come riportato dalla pagina Facebook dell’associazione:
    1- Bambini e famiglie. Creare spazi educativi attraverso attività ricreative, sportive e culturali rivolte ai minori e rendere l’area più vivibile e fruibile incentivandone in questo modo la frequentazione da parte delle famiglie. Attività sportive, laboratori teatrali e musicali, attività ludiche, realizzazione di un’area gioco, organizzazione di feste di compleanno, realizzazione spazio nursery all’interno del circolo da mettere a disposizione delle mamme.

    2- Giovani. Rispondere all’esigenza dei giovani di trovare spazi di aggregazione positiva, di integrazione, di ascolto e di sviluppo delle proprie potenzialità. Visti i bisogni dei giovani del quartiere si prevedono attività di tipo sportivo e aggregativo: tornei sportivi, arrampicata, cineforum, concerti, teatro per i giovani. Inoltre creeremo uno “spazio ascolto”. Le professionalità dei nostri operatori saranno a disposizione dei giovani.

    3- Anziani. Accogliere e rispondere ai bisogni di relazione e socializzazione degli anziani, valorizzando al contempo le loro esperienze mettendole a disposizione della comunità. Realizzazione campo da bocce, spazi ludici, trekking per anziani, realizzazione di attività ed eventi su loro iniziativa.

    4- Popolazione straniera. Favorire l’integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto socio-culturale genovese, promuovendo l’incontro e lo scambio tra le differenti realtà presenti sul territorio. Realizzazione di feste tradizionali, attivazione di percorsi di partecipazione e cittadinanza delle comunità straniere, realizzazione di incontri formativi sulle realtà attuali e storiche dei paesi di provenienza.

    5- Scuola. In vista del trasferimento degli istituti scolastici del quartiere nelle immediate vicinanze dei Giardini Luzzati, ci si propone l’obiettivo di continuare a collaborare con la scuola offrendo la struttura come strumento didattico. Vista la stretta collaborazione tra Scuola Garaventa e Baliano e Associazione Il Ce.Sto attraverso il centro sociale, si metteranno le strutture della piazza a disposizione della scuola. In particolare si proporrà: utilizzo del campo sportivo per lo svolgimento dell’educazione fisica, utilizzo del tendone per la realizzazione di spettacoli, eventi, mostre, feste.

    6- Enti e Associazioni. Intensificare la collaborazione con le altre realtà associative e comunitarie del territorio e con le Istituzioni Pubbliche. Si metteranno a disposizione delle associazioni e dei cittadini che lo richiederanno gli spazi e le strutture. Sono già in previsione attività quali mercatino delle pulci una volta al mese, cucina multietnica, feste di quartiere, sagre, manifestazioni, convegni e formazioni, proiezioni.

    Per maggiori informazioni sull’associazione e le sue attività si può contattare il numero telefonico 010 8696609.

  • Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Un centro vitale di informazione, dibattito ed incontro, per diffondere la conoscenza dell’America Latina e delle sue diversità. Questo e molto altro è la Fondazione Casa America, inaugurata nel giugno 2000 è divenuta un punto d’eccellenza – attraverso l’organizzazione di molteplici attività, quali ad esempio conferenze, incontri, tavole rotonde, istituzione di borse di ricerca internazionali, mostre, presentazioni di libri, proiezioni, recital musicali – che contribuisce non solo a rafforzare i legami esistenti tra l’Italia ed il mondo latinoamericano, ma anche a stringerne di nuovi attraverso la conoscenza reciproca, culturale prima di tutto.

    Genova, sede della Fondazione, è un elemento che la caratterizza fortemente. Una città di mare dal passato importante, crocevia di traffici commerciali e punto di partenza di emigranti italiani che hanno anche contribuito all’attuale fisionomia dell’America Latina.

    «Oggi la situazione si è capovolta e la Città, una volta porto di partenza, è diventata meta d’arrivo di flussi migratori dall’America Latina – spiega Roberto Speciale – nuovi cittadini che, con il loro bagaglio di tradizioni e culture, popolano la Città, contribuiscono al suo sviluppo e pongono nuovi problemi».

    Grazie alla collaborazione con enti, organizzazioni e personalità di livello nazionale ed internazionale, alla capacità di alternare momenti di approfondimento a momenti più divulgativi, le inizative di Casa America coinvolgono un pubblico di specialisti e ricercatori ma anche di curiosi e appassionati dell’America Latina e della cultura in senso più ampio.

    Attualmente però la Fondazione si trova in difficoltà economica e lancia un vero e proprio sos per chiedere sostegno ad istituzioni ed enti che l’hanno già sostenuta in passato ed alle singole persone che hanno condiviso un cammino con la Casa America o che intendono intraprenderlo. A questo scopo sono previste due giornate di “amicizia e solidarietà” per salvare le attività della Fondazione: il primo appuntamento è il 27 marzo dalle ore 17:30 nella sede dell’associazione, Villa Rosazza a Dinegro, con l’evento “Musica spettacolo, solidarietà, una giornata di amicizia per la Fondazione Casa America” a cui parteciparanno, tra gli altri, il cantautore genovese Sergio Alemanno ed il disegnatore Renzo Calegari; il secondo appuntamento è invece previsto nel mese di aprile.

    «Il 2012 si preannuncia per noi alla pari di tante altre istituzioni culturali, come un anno molto difficile a causa del venir meno di molte fonti di sostegno finora assicurate dagli enti pubblici nazionali e locali ed in qualche caso anche da soggetti privati – dice il presidente e fondatore di Casa America, Roberto speciale – Per cercare di sensibilizzare la cittadinanza in merito alla nostra situazione, abbiamo deciso di organizzare questi due incontri».

    «La chiusura di Casa America costituirebbe un impoverimento del nostro patrimonio istituzionale e culturale»,  conclude Roberto Speciale.

     

    Matteo Quadrone

  • Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Prosegue senza sosta l’azione virtuosa di pulizia del Monte Moro, a cura di un gruppo di cittadini attivi.

    Domenica 18 marzo, cinquanta volontari delle Associazioni “Amici del Monte Moro” e “Gente Comune“, hanno bonificato una vasta area del versante Sud-Est del Monte Moro.

    I volontari, all’opera dal primo pomeriggio, hanno liberato numerose fasce abbandonate da decenni, rimuovendo oltre una tonnellata di rifiuti di ogni genere.

  • SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    band musicaMancano pochissime ore alla scadenza di SfondalQuaalude Rock Contest 2012!, la prima edizione di un concorso aperto a tutti i gruppi musicali e singoli artisti di Genova e Provincia.

    Il concorso è diviso in due sezioni, una per inediti e una per le cover, e si svilupperà in 15 serate al Quaalude RockClub in piazza Sarzano, a partire dal 5 aprile ogni giovedì e venerdì, dove ogni volta 2 band di inediti e 2 cover band si sfideranno uno scontro diretto.

    Entro questa sera (martedì 20 marzo, ndr) si potrà consegnare il proprio materiale audio e/o video ai seguenti indirizzi:
    ‐ via posta o a mano al Quaalude RockClub ‐ Piazza Sarzano, 46 r 16124 Genova
    ‐ Tramite mail a qeventi@gmail.com

    Il materiale da inviare consiste in:
    ‐ gli allegati al regolamento del concorso, stampato e controfirmato, scaricato dal sito di Quaalude;
    ‐ un demo registrato oppure il link a registrazioni live postate sul web, sufficienti per un’esibizione minima di 20 minuti.

    I gruppi selezionati verranno ricontattati entro il 23 marzo e dovranno versare una quota di 50 € per l’iscrizione al concorso entro il 31 marzo, pena l’esclusione.

    La quota di iscrizione serve a garantire:
    ‐ copertura assicurativa
    ‐ S.I.A.E
    ‐ Enpals
    ‐ Consumazioni per ogni elemento della band, durante ogni serata di esibizione
    ‐ Registrazioni audio e video delle esibizioni con la realizzazione del dvd
    L’organizzazione mette a disposizione l’impianto audio con fonico, batteria (piatti, aste e sgabello esclusi), l’impianto luci con tecnico e amplificatori per basso e chitarre e un set completo di strumenti. I partecipanti non percepiranno alcun tipo di compenso o rimborso.

    Dopo le serate eliminatorie, la finale si terrà al Quaalude giovedì 31 maggio e il vincitore per ogni sezione sarà selezionato dal voto complessivo del pubblico del locale e di una giuria.

    A ciascun vincitore delle due sezioni sarà corrisposto un buono acquisto spendibile presso Red House del valore di € 300,00 più 2 date a cachet nel corso della stagione 2012/2013 del Quaalude RockClub. Ai secondi classificati sarà garantita una data a cachet al Quaalude. Ai vincitori del Premio della Critica si garantirà una collaborazione con l’agenzia Q Eventi.

    Marta Traverso

  • Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    IL PRECEDENTE

    22 marzo 2011: a partire dalle otto di mattina una catena umana attraversa parte del centro storico di Genova, tra via Balbi e via delle Fontane, riempiendo questo tratto di strada di palloncini blu. Si tratta della zona universitaria, frequentatissima ogni giorno da studenti e pendolari. La manifestazione è stata indetta dal Comitato Acqua Pubblica, in segno di protesta contro la privatizzazione della rete idrica e per sensibilizzare al voto al referendum del 12 e 13 giugno.

    IL PRESENTE

    Marzo 2012: è passato quasi un anno dallo storico referendum che ha visto il ritorno al quorum dopo 16 anni, ma la situazione dell’acqua pubblica non sembra molto cambiata rispetto al passato. Fra articolo 18, rimpasti di governo e polemiche di vario genere, nessuno tocca più questo argomento: su Era Superba abbiamo affrontato di recente il tema, spiegando come stia avendo luogo una non applicazione del referendum sotto il silenzio delle istituzioni e dei principali media.

    Chi ha sostenuto il voto al referendum ha già fatto sentire la propria voce in varie occasioni, a partire da un appello lanciato lo scorso gennaio e da una campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche. A distanza di un anno, le istituzioni non hanno cambiato il loro atteggiamento, ma chi si mobilitava allora per una causa continua a farlo anche oggi.

    Marta Traverso

  • Blockbuster, crisi infinita: merce in vendita, a rischio i posti di lavoro

    Blockbuster, crisi infinita: merce in vendita, a rischio i posti di lavoro

    La catena internazionale Blockbuster, specializzata in vendita e noleggio di film, prima in videocassetta poi in dvd, ma anche cd-rom e giochi elettronici, in crisi ormai da alcuni anni, chiuderà definitivamente i battenti.

    La società è stata messa in liquidazione volontaria nel 2011 ma tutti i tentativi di trovare un’acquirente dell’intera azienda sono caduti nel vuoto. E così parte l’operazione di vendita di tutto l’inventario, per un valore di oltre 13 milioni di euro, nel tentativo di massimizzare i ricavi e ripagare i creditori. Una volta concluso questo passaggio i punti vendita verranno ceduti ad altri imprenditori, anche non di settore.

    Parliamo di un centinaio di negozi sparsi in tutta Italia a partire dal 1994 quando Blockbuster, sulla scia del successo ottenuto in America, sbarcò anche nel nostro paese, tre punti vendita solo a Genova (via Cantore, via Brigata Liguria, corso Europa), per un totale di 780 dipendenti.

    Ebbene di quasi 800 posti di lavoro se ne salveranno esclusivamente un’ottantina che dovrebbero essere riassorbiti dalla società che rileverà il ramo di azienda Blockbuster Italia, ovvero “Essere Benessere“, una catena italiana di parafarmacie e centri benessere che intende trasformare in questo senso, circa 78 punti vendita.

    La società, infatti, ha sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali, come ricorda il presidente di “Essere Benessere”, Danilo Salsi «Questo accordo, propedeutico all’acquisizione di Blockbuster Italia, rappresenta uno dei passaggi salienti della nostra operazione commerciale per il recupero ed il riadattamento di un’articolata struttura aziendale con modalità studiate specificatamente per non perdere del tutto, preservandola in percentuale significativa, una forza occupazionale da sempre caratterizzata da un’importante componente giovanile».

     

    Matteo Quadrone

  • Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    pittoreAdotta un artista è un concorso rivolto a creativi tra i 18 e i 35 anni, italiani o stranieri purché residenti a Genova, ed è stato indetto dall’Associazione colorInscena in collaborazione con il Comune di Genova e Patto per lo sviluppo della Maddalena.

    Scopo del concorso è promuovere l’arte contemporanea a Genova tramite una mostra collettiva itinerante negli esercizi pubblici del quartiere della Maddalena da venerdì 25 maggio a sabato 9 giugno: le selezioni sono aperte per artisti che operano in pittura, fotografia, arte digitale, scultura e installazione, purché l’opera sia stata realizzata negli ultimi 24 mesi.

    Questi i formati e requisiti previsti per le opere:

    PITTURA
    Tecniche ammesse: olio, acrilico, vernice industriale, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, pastello, illustrazione, stampa di vario tipo, ecc. Supporto dell’opera: tela, carta, cartone, legno, plastica, metallo, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    FOTOGRAFIA & GRAFICA DIGITALE
    Tecniche ammesse: opere in 2D, inclusa fotografia digitale, fotografia analogica, computer grafica, software art o lavori eseguiti con tecniche varie, come manipolazioni digitali (compreso l’uso di pittura o altro genere di espressione manuale) web art, polaroid, foto da cellulare, fotocollage, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    INSTALLAZIONE, SCULTURA e FIBER ART
    Tecniche ammesse: opere tridimensionali come installazione, scultura, tessitura artistica. Tutti i materiali, organici ed inorganici sono accettati, incluse opere con base interattiva, meccanizzazione. La dimensione massima consentita è di 100×70.

    Gli artisti partecipanti saranno selezionati tra gli iscritti al sito www.genovacreativa.it: chi vuole partecipare potrà caricare fino a tre opere sul sito e inviare il modulo di partecipazione via mail a colorinscena@alice.it entro il 29 aprile.

    La selezione degli artisti finalisti sarà pubblicata su www.genovacreativa.it entro il 10 maggio.

  • Movimento 5 stelle: human lab in Val Polcevera, grande successo

    Movimento 5 stelle: human lab in Val Polcevera, grande successo

    Paolo PuttiVenerdì sera, presso il teatro Albatros di Rivarolo, si è svolto un incontro pubblico organizzato dal Movimento 5 stelle (il cui portavoce nazionale è il comico Beppe Grillo), per presentare agli abitanti della vallata il candidato sindaco Paolo Putti e Carlo Di Bernardo, giovane animatore del Comitato di Rivarolo, in corsa per la presidenza del municipio Valpolcevera.

    Non si è trattato della classica passerella pre elettorale bensì di un’occasione per condividere le informazioni e per proporre un modello di cittadinanza attiva che si riunisce per discutere delle problematiche dei vari quartieri. “Human lab“, ovvero laboratori di umanità, questo il nome scelto a proposito, in netto contrasto con “l’Urban lab” partorito dal Comune in cui, come sottolinea Putti «I tecnici, chiamati da fuori, lavorano su una chiatta, isolati dalla città e senza possibilità di relazione con gli abitanti». Proprio il contrario rispetto alle intenzioni del Movimento 5 stelle «Noi vogliamo restitutire alle persone la possibilità di scambiarsi opinioni e stimolare la diffusione di informazioni, le stesse che i poteri politici provano consapevolmente ad occultare. Il compito dei tecnici dovrebbe essere quello di raccogliere i bisogni dei cittadini ed interpretarli, provando a fornire possibili risposte».

    E così in un teatro affollato, Paolo Putti, decisamente emozionato davanti alla sua gente, quella della Val Polcevera che ben lo conosce e lo stima, sia per il lavoro che svolge come educatore sociale, sia per l’impegno sul fronte della battaglia contro la gronda, ribadisce la necessità di ripartire dalla ricerca puntando forte sull’economia che funziona e che promette interessanti prospettive future, vale a dire la green economy.

    Poi è stata la volta degli interventi dei cittadini invitati a raccontare le proprie esperienze. Il primo è stato Enrico, componente degli Amici del Chiaravagna, che ha proposto una preziosa lezione sulla gestione dei rifiuti. La domanda di fondo da porsi è la seguente: i rifiuti rappresentano solo un problema? La risposta è no, anzi i rifiuti sono un’incredibile opportunità, un vero e proprio business se fossimo in grado di sfruttare a dovere le enormi potenzialità dei materiali che buttiamo indifferentemente in discarica.

    «L’elemento di base è la separazione – ha spiegato Enrico – ad esempio in 2 parti, secco ed umido. A Sestri Ponente (via Borzoli, via Chiaravagna via Da Bissone), dal 2008, in collaborazione con un’azienda specializzata di Bolzano, portiamo avanti la nostra  sfida per riuscire ad influire sulle decisioni politiche». Ebbene questo gruppo di cittadini – con una terribile voglia di partecipare e cambiare lo stato delle cose – è stato in grado di dimostrare che una piccola rivoluzione è possibile «In tre mesi a Sestri abbiamo raggiunto il 50% di raccolta differenziataracconta EnricoIl problema principale che abbiamo constatato è l’inadeguatezza dei regolamenti comunali. Inoltre occorre modificare il modello organizzativo di Amiu».

    Eppure, grazie ad una raccolta eseguita a regola d’arte, i ricavi economici per la collettività sarebbero consistenti. Oggi i materiali recuperati, in particolare gli imballaggi che rappresentano il 40% dei rifiuti, vengono venduti a Conai (Consorzio nazionale imballaggi). «In 18  mesi abbiamo guadagnato 271 mila euro – spiega Enrico – senza considerare il risparmio di denaro ottenuto evitando le multe che la Regione commina per il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata».

    Grazie ad un’oculata gestione dei rifiuti, inoltre, si possono creare numerosi posti di lavoro, sicuramente in misura maggiore rispetto a quelli garantiti dal previsto progetto dell’Inceneritore. «Pensiamo ad esempio alle significative possibilità di sviluppo di aziende e società specializzate nel trattamento e nella trasformazione dei rifiuti, a cui in futuro potremmo rivendere i materiali recuperati», conclude tra gli applausi del pubblico, Enrico.

    La serata organizzata dal Movimento 5 stelle è proseguita affrontando il tema della realizzazione di grandi infrastrutture e le conseguenti criticità dovute ai cantieri che già oggi, ma soprattutto nel prossimo futuro, colonizzeranno l’intera Valpolcevera.

    Per tentare di capire come si vive con un cantiere sotto casa, i presenti hanno potuto ascoltare la storia di Barbara. La sua abitazione  sul piazzale della chiesa S. Ambrogio di Fegino, sorge proprio sopra allo scavo per la realizzazione del nodo ferroviario. Lavori che si concluderanno solo nel 2016 e che stanno radicalmente cambiando la sua esistenza.

    «Qui sono mesi che non dormiamo più perchè il cantiere è operativo 24 ore su 24», ricorda Barbara. Le vibrazioni causate dalle trivelle si sentono con evidenza anche se lo scavo si trova a 34 metri di profondità sotto il pavimento della casa. Barbara ha realizzato un video per mostrare a tutti il polverone che sale dal cantiere (polveri che potrebbero risultare anche pericolose per la salute) ed il rumore insopportabile percepito ad ogni ora del giorno e della notte. Parliamo di un inquinamento acustico che spesso supera i  limiti normalmente consentiti dalla legge. In pratica una vita costretta, con le finestre sbarrate e tutto lo stress conseguente, che influisce pesantemente sul benessere fisico e mentale della signora Barbara.

    Questo è lo spettro che agita il sonno di molti abitanti della Val Polcevera che potrebbero trovarsi gli operai al lavoro, proprio nel cortile di casa. «Barbara non va lasciata sola – conclude Paolo Putti – nessuno deve essere abbandonato perchè tutti possiamo trovarci a convivere con un cantiere di queste dimensioni e solo insieme, uniti, possiamo far sentire la nostra voce».

     

    Matteo Quadrone

  • Premio Ipazia alla nuova drammaturgia: concorso di teatro

    Premio Ipazia alla nuova drammaturgia: concorso di teatro

    teatro palcoscenicoIl Festival dell’Eccellenza al Femminile, manifestazione che si svolge a Genova da sette anni nel mese di novembre, ha indetto la prima edizione di un concorso per autrici e autori teatrali denominato Premio Ipazia, dedicato alla figura della scienziata scienziata alessandrina vissuta nel V secolo e barbaramente uccisa per ragioni di integralismo religioso e culturale.

    L’organizzazione del Festival ha scelto di puntare su un concorso di questo tipo in quanto il teatro è forse l’ambito culturale fra i più colpiti dalla crisi e dai tagli e dunque più bisognoso di attenzione e di sponsorizzazione.

    Il concorso è aperto sia a uomini che a donne e il tema dei testi da inviare dovrà essere Maternità e il rapporto tra le generazioni.

    Il Premio – un bonus in denaro, la pubblicazione dell’opera in una tra le più importanti riviste di settore, la rappresentazione dell’opera in mise en espace- sarà consegnato a un solo autore per una sola opera vincitrice: la premiazione avrà luogo a Genova durante il Festival dell’Eccellenza al Femminile 2012.

    I testi devono essere inediti e mai rappresentati, possono essere in lingua italiana, inglese, francese o spagnola, e di durata non superiore a 90 minuti, con un massimo di 5 personaggi. Sono esclusi i monologhi. Dovranno pervenire entro il 15 maggio 2012 alle ore 18 sia tramite mail sia a mezzo posta presso gli uffici della segreteria del Concorso.

    I lavori dovranno pervenire in forma anonima: i dati dell’autore dovranno essere inseriti in una busta a parte (o in un allegato a parte nel caso della mail).

    Una giuria selezionerà tre opere finaliste che verranno messe in scena da compagnie teatrali nel corso di vari festival italiani e durante lo stesso Festival dell’Eccellenza al Femminile. Il nome del vincitore sarà comunicato al concorrente e agli organi di informazione entro il 15 novembre 2012.

    Marta Traverso

  • Lotta al gioco d’azzardo: la petizione popolare parte da Genova

    Lotta al gioco d’azzardo: la petizione popolare parte da Genova

    Una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per bloccare, una volta per tutte, la proliferazione della sale dedicate al gioco d’azzardo (slot, videoolottery, ecc.) nelle città italiane. L’iniziativa, annunciata dal Sindaco Marta Vincenzi, parte da Genova con l’obiettivo di porre all’attenzione del Parlamento, la gravità del problema. Questa settimana il Comune incontrerà le associazioni, ad esempio Acli ed il Centro anti usura, i partiti e le realtà sociali interessate alla mobilitazione.

    La petizione poggerà su tre pilastri: il riconoscimento della ludopatia come una vera e propria malattia che necessita dei relativi percorsi di cura; occorre vietare qualsiasi forma di pubblicità del gioco d’azzardo; bisogna cambiare la legge attuale e conferire ai comuni il potere decisionale in merito all’apertura di sale slot e videolottery.

    E proprio su quest’ultimo punto, il Sindaco ha spiegato «Attualmente le autorizzazioni obbligatorie per l’apertura delle sale da gioco vengono rilasciate dalle questure e non dai comuni. Tutta colpa di una legge del 2010 dell’allora governo Berlusconi. In questi anni abbiamo assistito alla moltiplicazione di simili locali che spesso hanno sostituito i tradizionali negozi di quartiere. Il Comune di Genova finora ha avuto le mani legate, siamo riusciti a mettere qualche vincolo nel Puc (Piano urbanistico comunale) ma ciò non è sufficiente».

    Una volta raccolte le firme, la petizione sarà inviata alle competenti Commissioni di Camera e Senato. «Cercheremo di fare in fretta, diciamo entro l’estateha aggiunto Marta Vincenzi – Non dobbiamo perdere altro tempo. A Rivarolo, in via Vezzani, è prevista la realizzazione di una sala slot proprio di fronte ad una scuola ed a pochi passi da un asilo. Proprio quello che vogliamo evitare. Sarebbe bello se tutte le forze politiche, nonostante il periodo di campagna elettorale, aderissero a questa battaglia».

     

    Matteo Quadrone