Autore: erasuperba

  • Pannelli solari: quando l’energia pulita sporca l’ambiente

    Pannelli solari: quando l’energia pulita sporca l’ambiente

    Mille tonnellate, ovvero circa 50 mila moduli fotovoltaici rotti o comunque non più funzionanti sono in attesa di essere smaltiti.

    È quanto emerge all’indomani di Ecomondo, Fiera internazionale dello Sviluppo sostenibile, svoltasi a Rimini alcuni giorni fa, dove Ecolight, consorzio che si occupa della gestione di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile e accumulatori, ha presentato il sistema integrato per la raccolta e il recupero dei pannelli solari.

    “Dai contatti che abbiamo avuto – spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio – sono emersi numeri elevati. E probabilmente sono numeri in difetto rispetto alla realtà. Ci troviamo davanti a una montagna di rifiuti per i quali non esiste ancora una normativa precisa”.

    Il decreto del 5 maggio 2011, riferito al quarto conto energia, ha sancito l’obbligo per i soggetti responsabili di dotarsi di un canale corretto di smaltimento per tutti gli impianti che entreranno in funzione dal 30 giugno 2012, pena la non concessione dei contributi di incentivo. I soggetti responsabili, ovvero i produttori e gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita. Viene introdotto il principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo ai produttori.

    Il fotovoltaico in Italia ha registrato una grande diffusione fin dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in Italia, ma non esiste nessun impianto di riciclaggio.

    Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene stimata intorno ai 20-25 anni, esistono già oggi molti moduli che rotti o non più funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto.

    Ecolight ha studiato un apposito servizio tutto made in Italy per rispondere alle esigenze di recupero e smaltimento. In collaborazione con aziende partner che operano già nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici, è stato definito un sistema integrato di gestione di questi rifiuti garantendo il ritiro dei pannelli rotti o non più funzionanti su tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento con il recupero delle materie prime seconde e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili.

    Infatti, una volta giunto a fine vita, un normale pannello solare può ancora dare molto all’ambiente. La maggior parte dei moduli fotovoltaici è quasi interamente recuperabile. Se opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere immesse nuovamente nei cicli produttivi, facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente. Alcuni pannelli, inoltre, contengono tellururo di cadmio (CdTe), una sostanza particolarmente inquinante che deve essere smaltita in modo corretto.

  • Concorso No PacK! fotografa l’imballaggio più assurdo

    Concorso No PacK! fotografa l’imballaggio più assurdo

    Di quanti imballaggi inutili si riempie ogni giorno la nostra pattumiera? Quante volte ci è capitato di aprire la scatola di un prodotto appena acquistato e di rimanere impressionati di quanto la dimensione del packaging sia sproporzionata rispetto a quella del prodotto contenuto?

    L’immagine dell’asparago solitario incellofanato ed etichettato in una vaschetta di polistirolo rende bene l’idea. Ma ci sono esemplari di imballaggi spreconi (vedi foto) che fanno anche molto peggio. E’ arrivata l’occasione per non farceli sfuggire.

    Fotografiamoli e partecipiamo subito a No Pack!, il concorso fotografico con cui Legambiente, all’interno della campagna “Ridurre si può”, torna a farci riflettere con ironia sull’assurdità di tanti imballaggi che avvolgono i prodotti che troviamo sui banchi dei supermercati e degli esercizi commerciali, creati con l’unico ed evidente scopo di renderli più appariscenti per invogliarne l’acquisto.

    Scovato e fotografato l’imballaggio più assurdo che ci sia mai capitato fra le mani, partecipare a No Pack! è semplice.

    La fotografia, da una fino ad un massimo di 3 per partecipante, va inviata all’indirizzo e-mail campagne@legambiente.it entro il 25 gennaio 2012 accompagnata da una breve didascalia e aggiungendo il proprio nome, cognome e indirizzo mail.

    Lo scatto giudicato più significativo dalla Giuria, sarà insignito del poco ambito riconoscimento di “imballaggio sprecone” e riceverà in premio una fotocamera digitale compatta.

    Si può partecipare al concorso anche sulla pagina Facebook di No Pack!. Qui, il giudizio sarà esclusivamente popolare. Le prime tre foto che collezioneranno più “mi piace” vinceranno un paio di occhiali da sole in plastica riciclata.

    Cosa aspettiamo? Imbracciamo la nostra macchina fotografica e che vinca il migliore!

  • L’Italia sono anch’io, campagna per i diritti di cittadinanza

    L’Italia sono anch’io, campagna per i diritti di cittadinanza

    Presentata ieri a Genova la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”.

    L’obiettivo della campagna e’ quello di raccogliere almeno 50 mila firme sul territorio nazionale a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare.

    Secondo i promotori è necessaria una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

    Per raggiungere questi obiettivi le due proposte di legge di iniziativa popolare debbono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012. Ci sono oltre cento città al lavoro con altrettanti comitati e migliaia di volontari che stanno raccogliendo firme e Genova è una di queste.

    Il primo appuntamento genovese e’ previsto per oggi 2 dicembre 2011 presso Palazzo Ducale dove a partire dalle ore 15 sarà allestito un punto di raccolta firme e la divulgazione del materiale informativo.

    Tanti sono gli appuntamenti sul territorio cittadino: si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Genova in salita Santa Caterina, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e lunedì mercoledì giovedì dalla ore 14,30 alle ore 16,00.

    Di seguito gli appuntamenti messi in cantiere sino a metà dicembre:
    4/12 Circolo Arci Belleville Vico Calvi 4d ore 16/18
    6/12 Centro Civico Buranello via Buranello 1a Giovani PD, ore 20,30/22,30
    11/12 Centro Civico Buranello via Buranello 1a FCEI, ore 11/13
    16/12 Fiera Macondo Bottega solidale, ore 14/17
    16/12 SMS La Fratellanza Pontedecimo, ore 19/22

    Del Comitato promotore di Genova fanno parte: Provincia di Genova, Comune di Mignanego, Bottega solidale, Giovani Mussulmani Italiani, Centro Islamico, Libera, Federazione Provinciale SEL, Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Cgil, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Sei Ugl, Tavola della Pace, AMRI, Associazione Al Mohammadia, Baia del Re.

    Il Comitato di La Spezia nasce su iniziativa dei promotori a livello nazionale, che in provincia della Spezia sono: ACLI – ARCI – Caritas – CGIL.

    Hanno aderito sul territorio provinciale:
    PD – Partito della Rifondazione Comunista – SEL – Comunisti Italiani – Socialisti Italiani – Associazione Ecuatorianos Unidos – Associazione Dominicana ADOSP – Comitato Solidarietà Immigrati – Associazione Colombia Viva – Gruppo di Azione Non Violenta (GAN).

    Il comitato Liguria è composto da: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Sei Ugl, Tavola della Pace, Libera.

  • Nuovo Piano Urbanistico Comunale, presentato oggi a Tursi

    Nuovo Piano Urbanistico Comunale, presentato oggi a Tursi

    Genova oggi, Genova domani - PUCPresentazione ufficiale del progetto preliminare del nuovo PUC, oggi pomeriggio in Sala Rossa a Palazzo Tursi. Discussione che proseguirà nella prossima seduta del Consiglio, martedì 6 e forse per la definitiva adozione del progetto sarà necessario un’ulteriore seduta.

    In apertura dei lavori il Sindaco, Marta Vincenzi, ha voluto ricordare il percorso lungo e articolato che ci ha condotto fino a qui.
    Tra il 2007-2008 l’individuazione degli elementi strategici attorno ai quali la città sarebbe stata chiamata a decidere sul proprio futuro grazie al confronto con città europee dalle caratteristiche simili, città portuali che hanno vissuto una radicale trasformazione post industriale e che si pongono l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile; nel febbraio 2009 una delibera consiliare recepì il primo quaderno di Urban Lab e il documento degli obiettivi, le famose 10 regole d’oro, fra le quali spiccano l’indicazione di “costruire sul costruito”, l’individuazione di una linea verde e di una linea blu, la volontà di realizzare una città d’accesso capace di relazionarsi al meglio con l’esterno. Infine tra gennaio e luglio 2011 è iniziato un percorso di partecipazione che ha promosso numerosi incontri con gli interlocutori del territorio, con la presenza fondamentale dei Municipi.

    “La proposta che presentiamo oggi è decisamente migliore rispetto al primo dibattito in commissione”, sottolinea il Sindaco. Una proposta che comunque contiene la previsione che nel regime di salvaguardia – sempre presente nei piani urbanistici – si debba procedere all’adozione di varianti di allineamento.
    Il concetto di fondo è “Cambiare durante l’elaborazione ma non fermarsi”. Quindi un work in progress, un metodo di confronto continuo che presenta diverse difficoltà.
    La scelta di aprire subito il percorso di partecipazione è una scelta politica – ribadisce la Vincenzi – e il risultato odierno è frutto del confronto con decine di soggetti diversi”.

    Successivamente il Sindaco è passato ad esporre alcuni nodi cruciali, un tentativo di risposta diretta alle polemiche uscite a mezzo stampa in questi giorni.
    Per quanto riguarda Fincantieri la possibilità di cambiamento per queste aree è subordinata al tanto sospirato ribaltamento a mare dello stabilimento e alla conseguente liberazione di alcune aree.
    “Nell’ultima versione abbiamo ritenuto di indicare alcune funzioni complementari (industria, artigianato, attività commerciali) conservando comunque l’idea iniziale di un parco urbano – spiega la Vincenzi – Ma il ribaltamento a mare resta prioritario perché noi vogliamo che a Sestri Ponente si continuino a costruire navi”.

    La domanda fondamentale a cui il Puc è tenuto a rispondere è come riuscire a mediare con efficacia il conflitto tra l’abitare e il produrre all’interno della città. E in questo senso si registrano notevoli cambiamenti.
    Con il Puc attualmente vigente infatti un proprietario di un edificio industriale dismesso poteva realizzare una riconversione – da ex fabbrica a residenze – in due modi: attraverso la demolizione e la ricostruzione nello stesso sito; oppure demolendo il fabbricato e trasferendo la superficie agibile in un’altra area sempre nel tessuto urbano, riconvertendo la funzione (nel limite del 70%).
    Grazie alla variante del 2009 il trasferimento della superficie agibile rimane possibile ma si è cercato di porre un freno, delimitando le zone destinate alla riqualificazione.
    Con il nuovo Puc invece, fermo restando la liceità della demolizione in loco, resta attuabile il trasferimento di superficie agibile all’interno del tessuto urbano, ma la funzione non si potrà più convertire. Il trasferimento viene limitato a specifici ambiti “Previa verifica dell’interesse pubblico – precisa Vincenzi – e non in maniera indiscriminata”. Quindi verranno favoriti i soggetti privati che intendono realizzare dei servizi pubblici. Solo nel caso di una superficie agibile residenziale è consentita la realizzazione residenziale in altri ambiti.

    Per quel che concerne il presunto ampliamento delle superfici destinate a nuovi centri commerciali, il Sindaco ha sottolineato come sia un’affermazione falsa perché ad esempio per l’area delle ex Fonderie Ansaldo a Multedo – ormai destinata a funzioni commerciali vista la sentenza del Tar a favore di Panorama spa – il nuovo piano riduce da 12 mila a 7 mila metri quadrati gli spazi disponibili. Per le grandi strutture di vendita di generi alimentari sono previsti 2500 metri quadrati, per le grandi strutture di vendita di generi non alimentari, 7 mila 700 metri quadrati (da cui bisogna sottrarre le aree richieste da Ikea).

    Inoltre visti i drammatici eventi alluvionali che hanno interessato Genova, il Sindaco ha voluto ricordare come “Ogni nuovo intervento di trasformazione urbanistica dovrà portare ad un miglioramento del livello di efficienza idraulica. E i piani di bacino saranno il punto di riferimento”.

    Infine tra le funzioni ammesse, i parcheggi privati verranno considerati una categoria a sé e sarà possibile realizzarli solo su aree impermeabilizzate.

    Matteo Quadrone

  • Camera di Commercio: un convegno per scoprire il mercato cinese

    Camera di Commercio: un convegno per scoprire il mercato cinese

    Un incontro rivolto a tutte le imprese di Genova e provincia, per approfondire le opportunità di business offerte dal mercato cinese e rendere noti gli strumenti di consulenza e supporto che il tessuto locale offre alle aziende che intraprendono relazioni commerciali con la Cina.

    Wtc Genoa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Genova per l’Internazionalizzazione, in collaborazione con CNA Genova e con Liguria International, Società regionale della Liguria per l’internazionalizzazione delle imprese, promuove il convegno “ITALIA-CINA: nuovi servizi per le imprese genovesi”, che avrà luogo domani, venerdì 2 dicembre, alle 15.00 in Camera di Commercio.

    Sono una ventina le aziende già iscritte e che parteciperanno all’incontro.

    Ad aprire i lavori saranno Massimo Giacchetta, Presidente di Wtc Genoa e Franco Aprile, Presidente di Liguria International.

    Il programma del pomeriggio proseguirà con i contributi di David Williams e Gao Zhan, ingegneri coordinatori di Ianus Engineers, un’associazione che riunisce professionisti italiani e cinesi (specializzati in ingegneria civile e meccanica) con sedi e persone dislocate in entrambi i paesi, profondi conoscitori delle caratteristiche del mercato cinese, che illustreranno e metteranno a disposizione i propri servizi.

    Innanzitutto un aiuto per stabilire un contatto iniziale con i fornitori e per introdurre le imprese nel mercato asiatico. Ciò vuol dire concretamente accompagnare gli imprenditori in Cina e seguirli da vicino quando muoveranno i primi passi.
    Ma non solo.
    Parliamo di un servizio chiavi in mano che garantirà un’assistenza continua durante tutte le fasi della produzione. L’associazione si occuperà infatti di curare gli standard di qualità e gli aspetti normativi che regolano le attività di importazione/esportazione.

    Una seconda fase invece sarà dedicata ad un approfondimento sulle regole e le normative del mercato cinese.

    Interverranno Luigi Troiani, economista specializzato nel comparto marittimo ed esperto in trasporti internazionali che focalizzerà l’attenzione sugli aspetti relativi al trasporto e sdoganamento delle merci ed Elena Bassoli, avvocato e docente di Diritto della comunicazione elettronica, che punterà a diffondere la conoscenza delle norme di diritto internazionale che regolano il commercio tra Italia e Cina.

     

    Matteo Quadrone

  • Concorso per aspiranti fotografi: in palio una mostra a Londra

    Concorso per aspiranti fotografi: in palio una mostra a Londra

    fotografiaUn’occasione da non perdere per tutti gli aspiranti fotografi: partecipando al contest International Street Photography Awardche viene indetto una volta l’anno ed è aperto ad artisti dello scatto provenienti da ogni parte del mondo – è possibile vincere l’allestimento di una propria mostra personale allestita a Londra.

    Non solo: il vincitore del concorso sarà anche completamente spesato dei costi di viaggio e soggiorno per partecipare alla cerimonia di premiazione e all’inaugurazione della mostra.

    Non solo (parte 2): il vincitore avrà anche un premio in denaro di € 2.000.

    Come partecipare? È sufficiente inviare da 5 a 8 fotografie sul tema della street, ossia “immagini che riflettono e interpretano la società contemporanea e la relazione tra l’individuo e l’ambiente che lo circonda”.

    Il termine per inviare la propria candidatura tramite il sito ufficiale del concorso è il 5 gennaio 2012. Entro maggio saranno comunicati i risultati e la mostra verrà allestita a giugno.

    Unica nota dolente: il concorso prevede una quota d’iscrizione di 30 Eu. Ma visto il premio in palio si può dire che il gioco valga la candela.

    Marta Traverso

  • Carlo Felice: 2 nuovi magazzini e Villa Gruber a disposizione

    Carlo Felice: 2 nuovi magazzini e Villa Gruber a disposizione

    Teatro Carlo FeliceLa giunta comunale, nella seduta di ieri, ha deciso di conferire al Teatro Carlo Felice il diritto di superficie di due magazzini in salita Noce e della palazzina liberty di Villa Gruber.

    La delibera, presentata dall’assessore al Bilancio Francesco Miceli e dall’assessore alla Cultura Andrea Ranieri, ha lo scopo di abbassare il debito patrimoniale del Carlo Felice costituendo un freno ad eventuali ipotesi di commissariamento. “Si sa che se per due anni il debito del teatro è superiore al patrimonio del trenta per cento – dichiara Ranieri – scatta il commissariamento. Con questo trasferimento di beni diminuiamo il debito patrimoniale complessivo e mettiamo al riparo il teatro da incursioni di questo tipo. E se il patrimonio è zero, basta un euro per rischiare il commissariamento.”

    I due magazzini di salita Noce serviranno a far risparmiare sui costi che sostiene attualmente il Carlo Felice per depositare le proprie cose e le sceneggiature. La palazzina liberty di Villa Gruber va vista invece come base logistica operativa per la stagione estiva del teatro e per la stagione musicale all’interno del parco che l’orchestra sinfonica genovese si propone di fare. A questo proposito, la giunta ha deliberato di costituire un gruppo di lavoro. “Tale gruppo – conclude Ranieri – cercherà di capire se esistano i presupposti per fare di Villa Gruber, in sinergia con il privato, un centro di produzione musicale e artistica.”

  • Imprò vs Maniman: attori teatrali a gara di improvvisazione

    Imprò vs Maniman: attori teatrali a gara di improvvisazione

    attori teatroDiventare attore è il sogno di tanti, soprattutto di chi (e a Genova pare siano proprio tanti) sembra proprio vivere di pane e teatro. Oltre alle compagnie stabili, nel capoluogo ligure esistono alcune compagnie specializzate in una delle branchie più interessanti e al tempo stesso più difficili della recitazione: l’improvvisazione teatrale.

    Se vi interessa conoscere più da vicino questo mondo, sabato 3 dicembre il Teatro dell’Ortica sarà sede di una gara di improvvisazione tra due delle compagnie più attive sul territorio: da un lato Imprò, dall’altro Maniman Teatro.

    Gli attori delle due compagnie si sfideranno in una gara, e daranno al pubblico una dimostrazione di questa arte. Entrambe le compagnie operano all’interno di associazioni culturali che organizzano corsi di improvvisazione teatrale: un’opportunità da non perdere per valutare sul campo l’abilità di chi questi corsi li ha già frequentati, e capire se può valere la pena tentare l’avventura. Naturalmente (non solo) con il vincitore.

    Marta Traverso

  • Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    museo del jazzIl jazz è di casa a Genova: sono molti i locali della nostra città che ospitano concerti dedicati al meglio di questo genere musicale, attirando ogni sera decine di spettatori. Tanto che proprio a Genova – a due passi dal centro, in via Tomaso Reggio – è presente da ormai molti anni un Museo del Jazz.

    Uno spazio piccolo, ma che negli anni ha organizzato molte attività per promuovere la buona musica. Ora però non basta.

    Lunedì scorso, nel corso del XII Memorial Dagnino al Teatro della Corte (concerto dedicato alla memoria di Gianni Dagnino, a cui è intitolato il museo), il presidente del Museo e della FOndazione Dagnigno ha lanciato un appello: «Abbiamo un progetto che potrebbe attirare a Genova tanti appassionati. Ci mancano solo i locali. Il Museo del Jazz ha un’unica sala. Troppo poco per quello che vogliamo e possiamo fare».

    Un appello che evidenzia un problema già (purtroppo) noto alla nostra città, quello degli spazi: la fondazione necessita di una sede più grande per ampliare il suo programma di corsi, concerti e iniziative. C’è da augurarsi che la Civica Amministrazione, le istituzioni o qualche buon samaritano raccolgano questo appello per sostenere chi contribuisce a rendere fertile il panorama musicale cittadino.

    Marta Traverso

  • Lavatrici di Prà, il Comune recupera spazi per i giovani

    Lavatrici di Prà, il Comune recupera spazi per i giovani

    Lavatrici di PràQuattro nuovi spazi per migliorare la vivibilità del quartiere San Pietro a Prà.
    Due alloggi popolari (2 camere più i servizi) e due locali (di circa 60 metri quadrati ciascuno) destinati a funzioni educative/sociali per i giovani.

    La giunta di Palazzo Tursi venerdì scorso ha approvato una delibera che prevede lo stanziamento di 450 mila euro di fondi comunali (vincolati ad interventi Erp) per la realizzazione del progetto. Si avvia cosi il recupero degli spazi porticati al piano terra degli edifici di via Vittorini, noti come le Lavatrici di Pra.

    I porticati concepiti originariamente come spazi da riempiere grazie alla presenza di attività commerciali, con il passare degli anni si sono trasformati in improvvisate discariche per rifiuti ingombranti e soprattutto sono diventati una fonte di insicurezza per i residenti.
    “E’ un intervento fortemente voluto dai cittadini – sottolinea l’assessore alle politiche abitative Bruno Pastorino – che chiedono la riqualificazione degli spazi e un riutilizzo che preveda nuove funzioni per il quartiere”.

    I porticati al piano terra sono una presenza costante negli edifici di Erp sparsi per la città. Così come la sensazione di abbandono che suscitano questi luoghi spesso bui anche in pieno giorno e dove il degrado la fa da padrone.
    E se in alcune zone come ad esempio Begato e Voltri 2 il loro recupero ha permesso la realizzazione di box e parcheggi, in questo caso, visto che non sussisteva l’esigenza di nuovi posti auto, il progetto è più ambizioso e teso a favorire l’aggregazione dei giovani abitanti.
    “I lavori partiranno entro due mesi”, assicura l’assessore.

    Si tratta di un intervento che si va a sommare ai numerosi lavori che hanno interessato il quartiere nell’ultimo anno.
    Ad ottobre 1 milione e 600 mila euro hanno permesso di eseguire il rifacimento delle facciate e degli spazi comuni dei palazzi di via Vittorini. Fondi comunali ma soprattutto fondi regionali (80%) che, come spiega Pastorino “Rischiavamo di perdere perché stanziati dalla Regione nel lontano 1997 e da allora mai utilizzati. Grazie alla concertazione fra i due enti siamo riusciti a non gettare al vento parecchio denaro”.
    Infine altri 100 mila euro di fondi comunali sono serviti recentemente per la ristrutturazione integrale di 2 ascensori inclinati esterni, che svolgono una funzione di vero e proprio servizio pubblico, rendendo possibile il collegamento fra via Vittorini e via Pavese.
    “Sono tutte spese frutto di decisioni prese congiuntamente con il comitato di quartiere”, precisa Pastorino.

     

    Matteo Quadrone

  • Stop al teatro dialettale, attori e compagnie in rivolta

    Stop al teatro dialettale, attori e compagnie in rivolta

    Teatro GoviQualche giorno fa vi davamo notizia del nuovo cartellone del Teatro della Gioventù, che non senza polemiche ha cambiato gestione nei mesi scorsi e sta per lanciare una stagione teatrale che punta soprattutto sulla musica e sui giovani.

    Cosa comporta tutto questo? La totale assenza di teatro dialettale, che fino allo scorso anno era stata la punta di diamante della sala di via Cesarea, unico teatro del centro città a dare spazio a questo genere.

    Con la nuova gestione del Gioventù, sono rimaste due le sale genovesi che hanno in cartellone opere teatrali in genovese. E nessuna delle due si trova in centro. Da un lato il Teatro Govi di Bolzaneto, dall’altro il Teatro Verdi di Sestri: il dialetto confinato in Valpolcevera e a Ponente scatena l’ira delle compagnie che ogni anno mettevano in scena le loro opere anche al Teatro della Gioventù. I gruppi coinvolti sono circa settanta per un totale di mille persone, fra cui molti giovani.

    Cosa ci riserva il futuro? Sulla scia del neonato progetto Tilt, che coinvolge giovani gruppi teatrali indipendenti, si sta facendo strada l’ipotesi di un consorzio delle compagnie dialettali con il sostegno della Regione Liguria. Staremo a vedere i prossimi sviluppi della vicenda.

    Marta Traverso

  • Musica e Costituzione: la festa dei diciottenni al Carlo Felice

    Musica e Costituzione: la festa dei diciottenni al Carlo Felice

    Teatro Carlo FeliceUna copia della Costituzione, il Teatro Carlo Felice tutto per loro e la possibilità di assistere dal vivo all’esibizione di alcune personalità di culto dell’arte e spettacolo genovesi: il Comune di Genova dedica una serata ai diciottenni, ai ragazzi residenti nel territorio cittadino e che alle elezioni del prossimo anno saranno chiamati a votare per la prima volta.

    Il teatro sarà animato dalla presenza di 4.872 ragazzi e ragazze (tanti sono i nostri concittadini che nel 2011 compiono 18 anni), che nella serata di lunedì 5 dicembre avranno l’opportunità di partecipare a questa festa completamente gratuita, previo invito che riceveranno a casa direttamente dal Sindaco Marta Vincenzi.

    Questi gli ospiti d’onore della prima festa dei diciottenni genovesi: i comici Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, il giornalista Enzo Costa, il docente Alberto Diaspro (direttore dell’IIT), l’atleta Silvia Salis e la cantautrice Giua.

    Marta Traverso

  • Corsi di musica per studenti: la proposta dell’Università

    Corsi di musica per studenti: la proposta dell’Università

    corso musicaStudenti, insegnanti, ricercatori, dottorandi, personale ATA: tutti coloro che a vario titolo gravitano intorno all’Università di Genova hanno la possibilità di aderire a una nuova iniziativa promossa dal Centro di Ricerca Musicos.

    Si tratta di due laboratori musicali aperti a tutte le persone di cui sopra, così strutturati:

    1) laboratorio corale e strumentale Mnemosyne Ensemble: il gruppo è nato nel 2009 ed è composto soprattutto da studenti universitari, che si ispirano alla mitologia greca (Mnemosyne è la Musa della Memoria) per un lavoro di ricerca sulla musica come memoria, ovvero sull’intepretare e riproporre motivi che fanno parte della memoria storica della musica. Si tratta dunque di un team di musicisti specializzato nella musica antica.

    2) laboratorio orchestrale Unigeo: nato nel 2010, la partecipazione a questo gruppo richiede conoscenze di teoria musicale di base e solfeggio, oltre a una conoscenza interpretativa minima del proprio strumento.

    Per tutte le informazioni si può contattare il direttore del Centro Enrico Ravina all’indirizzo enrico.ravina@unige.it o al numero 010 3532848.

    Marta Traverso

  • Fabbrica del riciclo, ultimo incontro 2011 per aiutare l’Unicef

    Fabbrica del riciclo, ultimo incontro 2011 per aiutare l’Unicef

    Ultima apertura per l’anno 2011 della “Fabbrica del Riciclo”, in via Greto di Cornigliano 10, a Genova Campi, SABATO 3 DICEMBRE dalle ore 9 alle ore 13.

    Dal dicembre 2007 Amiu collabora con il Comitato Provinciale di Genova UNICEF per la gestione di questo spazio così particolare.
    Alla “Fabbrica del Riciclo” sono esposti mobili e oggetti (provenienti dalla raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio, dalle quattro Isole Ecologiche cittadine e dal servizio di ritiro ingombranti mobile Ecovan) che sono stati recuperati e risistemati da operatori specializzati AMIU.

    I cittadini possono acquistare gli oggetti esposti (singoli pezzi o lotti) in cambio di un’offerta economica libera (sulla base di un valore minimo già prefissato) che andrà a sostenere alcune iniziative benefiche. Lo spazio è gestito dai volontari UNICEF (Comitato Provinciale di Genova) e i proventi saranno destinati alla campagna UNICEF “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”.

    Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo del GAL Appennino Ligure, European Wast Management e Interreg IIIC e alla collaborazione con CONAI (Consorzio nazionale imballaggi), COREVE (Consorzio nazionale recupero vetro), COREPLA (Consorzio nazionale recupero degli imballaggi plastica), COMIECO (Consorzio nazionale recupero e riciclo imballi a base cellulosica), CIAL (Consorzio nazionale imballaggi di alluminio), RILEGNO (Consorzio nazionale recupero e riciclaggio imballaggi in leggo), CNA (Consorzio Nazionale Acciaio).

    Inoltre alcuni produttori italiani specializzati si sono occupati dell’allestimento di un “Angolo del rifatto”: testimonianza tangibile del destino che hanno i materiali quando vengono differenziati e trasformati in oggetti di uso quotidiano.

    E’ presente, in mostra momentanea, anche l’opera d’arte “M3” dell’artista francese Nordine Sajot avuta in gentile concessione dalla Saint Gobain Vetri e dal CO.RE.VE.

    Dal 2009 la Fabbrica del Riciclo ospita un corner di Remida (Centro di riciclaggio creativo) con cui organizza laboratori per le scuole, partecipa ad iniziative di sostenibilità ambientale (tra cui le borse ottenute dalla raccolta differenziata degli ombrelli e confezionate dalle detenute del carcere di Pontedecimo). Mentre dal 2010 ogni settimana vengono ospitati, seguiti dai loro educatori, alcuni ragazzi e ragazze dell’Anffas coinvolti in un progetto educativo-formativo.

  • Password, un esercizio di memoria che dura da cinquant’anni

    Password, un esercizio di memoria che dura da cinquant’anni

    Un’invenzione davvero longeva nel cosmo sempre più veloce dell’innovazione tecnologica, parliamo della password, la mitica chiave d’accesso intorno alla quale ruota l’esistenza dell’uomo moderno.

    Per accedere al proprio pc, alla rete internet, per i social network, ma anche il codic pin del cellulare e quello della carta di credito, tantissime operazioni oggi richiedono una chiave di sicurezza.

    Il binomio nome utente e password fu usato per la prima volta 50 anni fa per il Ctss, il sistema operativo varato dal Mit di Boston nel 1961. Un’altra epoca in cui non esistevano i personal computer, i telefoni cellulari ed in Italia doveva ancora arrivare la tv a colori…

    Da allora è stato un crescendo continuo. Secondo uno studio pubblicato da Microsoft nel 2007 l’utente medio gestisce 25 account e digita 8 password al giorno. E in questi anni la situazione, visto l’aumento delle nostre attività in rete, non può che essere peggiorata.

    Il difficile equilibrio tra password sicure e facili da memorizzare non è una questione secondaria. Dietro alle chiavi di sicurezza infatti custodiamo una gran quantità di informazioni personali e dati sensibili.

    I rischi sono molti. Ad esempio Facebook ogni giorno si trova a dover fronteggiare circa 6oo mila tentativi di accesso fraudolento.

    Quindi la password non rappresenta un sistema di autentificazione che garantisce una totale sicurezza ma finora nessuna alternativa ha riscosso il medesimo successo.

    Ci hanno provato con il riconoscimento dei dati biometrici, come l’iride o le impronte digitali mentre recentemente il nuovo smartphone di Samsung Galaxy Nexus  ha introdotto il “Face Unlock“, lo sblocco con il riconoscimento del volto. Ma sembra che tutti questi sistemi possano essere ingannati in un modo o nell’altro.